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	<title>Next Generation Eu Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 24 Mar 2022 08:09:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Next Generation Eu Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il Pnrr può cambiare? Le vie per rilanciare l&#8217;economia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-pnrr-puo-cambiare-le-vie-per-rilanciare-leconomia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)]]></category>
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		<category><![CDATA[Transizione]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Un ripensamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza? No, non occorre nelle sue scadenze e nei suoi obiettivi. Il piano è cruciale per aumentare la crescita permanentemente&#8221;. Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle repliche alla Camera in vista del Consiglio europeo. Per il presidente del Consiglio &#8220;ci sono alcuni aspetti del Pnrr che vanno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-pnrr-puo-cambiare-le-vie-per-rilanciare-leconomia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-pnrr-puo-cambiare-le-vie-per-rilanciare-leconomia.html">Il Pnrr può cambiare? Le vie per rilanciare l&#8217;economia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324090641370_f6271d1e99e0f383b77835dbd4586595-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Un ripensamento del <span class="hilg1">Piano nazionale di ripresa e resilienza</span>? No, non occorre nelle sue scadenze e nei suoi obiettivi. Il piano è cruciale per aumentare la crescita permanentemente&#8221;. Lo ha detto il <a href="https://it.insideover.com/politica/il-primo-anno-di-draghi-in-politica-estera.html" target="_blank" rel="noopener">premier <strong>Mario <span class="hilg2">Draghi</span> </strong>nelle</a> repliche alla Camera in vista del Consiglio europeo. Per il presidente del Consiglio &#8220;ci sono alcuni aspetti del <span class="hilg1">Pnrr</span> che vanno affrontati&#8221; come &#8220;l&#8217;aumento costi&#8221; e dei &#8220;prezzi delle materie prime&#8221; ma è &#8220;in corso&#8221; su questo una &#8220;discussione in commissione Ue&#8221;.  Le speranze di una imminente <strong>ripresa dell&#8217;economia italiana</strong> &#8220;si affievoliscono&#8221; a causa della guerra russo-ucraina e dello tsunami energetico e &#8220;occorre una risposta europea&#8221; ma &#8220;non occorre un ripensamento del Pnrr nelle sue scadenze e nei suoi obiettivi&#8221;, dato che per Draghi &#8220;il Pnrr è cruciale per aumentare la nostra crescita permanente al di là degli eventi&#8221;.</p>
<p>Draghi riflette a mente fredda su quanto dovrà portare all&#8217;attenzione dei leader europei nelle prossime giornate. Il presidente del Consiglio chiamato per gestire, in particolar modo, la corsa italiana a <strong>Next Generation Eu </strong>di fronte alla sfida posta dal rischio di un fallimento in materia di Giuseppe Conte e del suo governo ora potrebbe governare una sua potenziale correzione in corso d&#8217;opera. Cos&#8217;è cambiato rispetto al 2021? In primo luogo, i diversi prezzi di materie prime, trasporti, materiali rendono decisamente più complicati i calcoli in materia di sostenibilità delle opere e dei progetti. In secondo luogo, la <strong>partita della transizione energetica, cruciale </strong>perché destinataria del 37% dei fondi, si è fatta ancora più complicata. Infine, c&#8217;è il sospetto che i fondi stanziati siano tutt&#8217;ora ridotti rispetto alle reali esigenze dell&#8217;economia europea ed italiana in particolare.</p>
<p>Prima di Draghi avevano parlato sullo stesso tema il Commissario europeo agli Affari Economici <strong>Paolo Gentiloni </strong>e il titolare del Mef <strong>Daniele Franco. &#8220;</strong><span style="font-size: 1rem;">Non c&#8217;è mai stato tanto bisogno di investimenti pubblici come in questo momento in cui l&#8217;economia per la guerra rischia la gelata &#8211; ha dichiarato Gentiloni in Conferenza stampa &#8211; non dobbiamo incoraggiare la gelata ma fare esattamente il contrario. Spendere adesso questi investimenti è vitale per la nostra economia&#8221;. Per <strong>Franco</strong> &#8220;il piano è una costruzione complessa frutto di un negoziato e non può essere cambiato unilateralmente&#8221;. In quest&#8217;ottica, le parole di Gentiloni, Draghi e Franco permettono di capire quale può essere la traccia delle prossime settimane: non cambiare il Pnrr ma aggiornarlo nel quadro di una riequlibrazione dei costi e degli obiettivi, mettendo inoltre in campo una corsa alla risoluzione dei problemi burocratici che frenano l&#8217;applicazione dei lavori.</span></p>
<h2>Come riequilibrare le voci di spesa</h2>
<p>Ad oggi, <strong>cambiare i fondi tra le varie missioni </strong>è tecnicamente impossibile, senza un via libera Ue. Si potrebbe però rimodulare la strategia interna alle varie missioni sfruttando il differenziale tra fondi non ancora messi in veri progetti e quelli già stanziati.</p>
<p>L&#8217;Osservatorio <a href="https://www.ilsole24ore.com/superdossier/pnrr_12012022-AEDNUY7">Pnrr de <em>Il Sole 24 Ore </em>monitora costantemente</a> i progressi di avanzamento del Pnrr e la corsa dell&#8217;Italia per l&#8217;utilizzo dei <strong>191,6 miliardi di euro allocati </strong>nei vari progetti e nelle varie missioni. E notiamo che in particolar modo ad essere complessa è la gestione della missione più importante, quella della transizione energetica. Elaborando i dati dell&#8217;Osservatorio Pnrr <a href="https://www.pmi.it/economia/mercati/378660/a-che-punto-siamo-con-i-progetti-del-pnrr.html"><em>Pmi.it </em>commenta che </a>&#8220;un primo dato che appare evidente è un forte scostamento tra la percentuale di fondi destinati alla seconda <em>missione,</em> <strong>Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica</strong>, e il loro effettivo utilizzo alla data odierna: 59,5 miliardi allocati (circa il 31% del totale) contro i 2,6 miliardi utilizzati nel 2021 e i 6,2 allocati per il 2022&#8243;.</p>
<p>Questo mostra che nel quadro della medesima &#8220;missione&#8221; i fondi non ancora utilizzati possono essere utilizzati per dare priorità a quei bandi che possono ottimizzare le priorità attuali: una <strong>transizione energetica sostenibile, </strong>che <a href="https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/draghi-non-occorre-ripensamento-pnrr-a-cruciale-00001/?chn">riduca i prezzi in bolletta del gas e ammortizzi i costi per i cittadini. Per fare</a> un esempio, fondi come i 15 miliardi di euro utilizzati in teoria per l&#8217;<strong>efficienza energetica degli edifici, </strong>legati a un Superbonus ormai esploso fuori da ogni controllo in termini di prezzario delle materie prime, possono essere in parte reindirizzati su nuove reti energetiche, gestione della cattura e stoccaggio dell&#8217;anidride carbonica, alleviamento della dipendenza energetica dalla Russia.</p>
<p>Per l&#8217;economista <strong>Alessandra Servidori, </strong>in particolare, bisognerebbe &#8220;definire rapidamente un vero e proprio Piano energetico nazionale che preveda un nuovo mix di forniture e fonti accelerando la realizzazione degli impianti di rinnovabili sbloccando, nell’interesse nazionale, gli iter autorizzativi, oggi di fatto bloccati in molti ambiti ed aree&#8221;. <a href="https://www.startmag.it/economia/energia-inflazione-pnrr/" target="_blank" rel="noopener">Servidori su <em>StartMag </em>aggiunge</a> che &#8220;è indispensabile accelerare l’aumento del prelievo nazionale di gas, anche con nuove esplorazioni, e riattivare gli investimenti previsti sui rigassificatori&#8221; e che per raggiungere questi obiettivi &#8220;il Pnrr su alcune voci va rimodulato in funzione della necessità di sostenere gli investimenti in campo energetico&#8221; mentre anche sulle infrastrutture si potrebbe dare via libera a una prioritaria edificazione di <strong>ferrovie e reti di interconnessione</strong> che aiutino a gestire in termini meno impattanti e costosi i trasporti merci e persone.</p>
<h2>Il ruolo del fondo complementare</h2>
<p>C&#8217;è poi una seconda strada che consentirebbe, in parte, un margine di <strong>ammortizzazione </strong>nel caso in cui il governo Draghi decidesse di non cambiare i progetti in corso. Non bisogna dimenticare che ai 191,6 miliardi di euro connessi a Next Generation Eu il governo Draghi ne ha aggiunti, in sede di edificazione del Pnrr, 30 legati al <strong>fondo complementare </strong>inserito come sostegno dal governo per piani attuativi e progetti legati alle strategie del Pnrr. In totale sarebbero dovuti essere 220 miliardi di euro da utilizzare base per la ripresa dell’economia nazionale nell’ottica della visione del governo Draghi con l&#8217;obiettivo di accrescere di 1,4 punti il tasso medio di sviluppo del Pil nel periodo 2022-2026 attuando le riforme e garantendo processi fluidi e capaci di garantire sinergie tra enti e amministrazioni.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3up2Ang" target="_blank" rel="noopener"><strong>La &#8220;dottrina Draghi&#8221; contro la crisi</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3L4YzLJ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Recovery di Draghi, spiegato</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qvkvaR" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il ritorno della storia in Europa</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Ebbene, in un contesto che lascia presagire addirittura una caduta del nostro Paese in recessione i 30 miliardi del fondo di complemento possono servire a offrire un <strong>cuscinetto di fondi già allocati </strong>per non perturbare eccessivamente il processo di programmazione che è fortemente già burocratizzato. Non dimentichiamo che a ogni somma di opere è già stata associata una cabina di regia gestionale, un apparato burocratico, un processo di selezione di personale ad hoc. Per le sole opere infrastrutturali, ha notato<a href="https://www.true-news.it/politics/i-boiardi-delle-opere-pubbliche-che-hanno-in-mano-i-soldi-del-pnrr"> Francesco Floris su <em>True News, </em>Palazzo Chigi ha nominato 49 commissari che gestiscono 99 miliardi di euro in opere da progettare entro il 2026. Il </a>fondo complementare può aiutare a evitare di creare eccessivo caos aprendo al ristabilimento dell&#8217;ordine economico tamponando i rincari.</p>
<h2>Battaglia in Ue</h2>
<p>La vera chiave di volta sta, in ogni caso, nello strappare in Europa il via libera a <strong>nuovi investimenti </strong>economici di lunga prospettiva, all&#8217;uso intelligente del debito che, come ha ricordato l&#8217;economista Massimo Amato, si ponga il problema dei fini: sostenere il Pnrr con un Recovery 2.0 o nuovi piani dal nome diverso sarebbe utile se Paesi come l&#8217;Italia si ponessero obiettivi chiari. Tra questi, in primo luogo, l&#8217;<strong>indipendenza energetica</strong>. Ma anche la coesione geoeconomica delle reti, il rilancio del mercato interno e la difesa della produzione industriale possono avere un ruolo. Il Pnrr potrebbe anche essere rimodulato indirettamente con misure specifiche: calmieri dei prezzi delle <a href="https://it.insideover.com/economia/la-corsa-senza-fine-delle-materie-prime-travolgera-leconomia-globale.html">materie prime</a>, nuovo blocco del <strong>Patto di Stabilità, </strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/bruxelles-si-divide-sullipotesi-eurobond-campo-berlusconi-2016216.html">emissione di Eurobond</a> per finanziare spese ad hoc come la transizione in forma mutualizzata sono solo alcune delle opzioni.</p>
<p>Quel che è certo è che bisogna evitare nuovamente che l&#8217;Europa ripiombi nella trappola del rigore e dell&#8217;austerità come le indicazioni <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-ue-non-perdono-il-vizio-ridurre-il-debito.html">dell&#8217;ultimo Eurogruppo lasciano temere:</a> che si parli di rilancio dei Pnrr nazionali, di potenziamento della capacità di copertura dei costi o di nuove misure, quel che è certo è che Next Generation Eu non basta più e gli Stati devono essere liberi di spendere e investire contro la crisi per promuovere il rilancio economico. In tempi di guerra alle porte dell&#8217;Europa e di tempesta energetica, arroccarsi sulla rigidità è ciò che di più ci sarebbe di sbagliato. Al governo Draghi e ai suoi alleati europei il compito di dettare la via su questa svolta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-pnrr-puo-cambiare-le-vie-per-rilanciare-leconomia.html">Il Pnrr può cambiare? Le vie per rilanciare l&#8217;economia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa cambia per l&#8217;Italia con Scholz al governo in Germania?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosa-cambia-per-litalia-con-scholz-al-governo-in-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 08:58:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-1024x679.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-1536x1018.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-2048x1357.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Olaf Scholz si è insediato alla Cancelleria federale di Berlino ed è intenzionato a continuare la tradizione dell&#8217;Europa tedesca. Il successore di Angela Merkel riadatterà, plasmerà sulla scia dei cambiamenti previsti nei Trattati, conformerà all&#8217;era del post-pandemia la partita di Berlino per la centralità nell&#8217;Europa ma non devierà da un obiettivo di fondo seguito dal Paese dai tempi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-cambia-per-litalia-con-scholz-al-governo-in-germania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-cambia-per-litalia-con-scholz-al-governo-in-germania.html">Cosa cambia per l&#8217;Italia con Scholz al governo in Germania?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-1024x679.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-1536x1018.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Scholz-la-presse-2048x1357.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Olaf Scholz </strong>si è insediato alla Cancelleria federale di Berlino <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-e-leuropa-tedesca-oltre-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">ed è intenzionato a continuare la tradizione dell&#8217;<strong>Europa tedesca</strong></a>. Il successore di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angela Merkel </strong></a>riadatterà, plasmerà sulla scia dei cambiamenti previsti nei Trattati, conformerà all&#8217;era del post-pandemia la partita di Berlino per la centralità nell&#8217;Europa ma non devierà da un obiettivo di fondo seguito dal Paese dai tempi della riunificazione. E che riguarderà anche l&#8217;Italia.</p>
<p>Roma sarà centrale nelle strategie del governo &#8220;semaforo&#8221; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">formato dai socialdemocratici della Spd</a>, dai Liberali e dai <a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Verdi </a>e nella sua scommessa per <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/le-tavole-della-legge-dellunione-come-funzionano-i-trattati-europei.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>cambiare le basi </strong>della governance dell&#8217;Unione Europea.</a> Strategie che seguono col pilota automatico quanto impostato nel quarto e ultimo governo Merkel in cui Scholz era Ministro delle Finanze.A lle ultime elezioni, del resto, come ha detto l&#8217;ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbing a <em>IlGiornale.it</em>, si è vista una grande convergenza al centro: “in questo centro” che somma ai suoi tradizionali membri (Cdu e Liberali) la versione pragmatica dei socialdemocratici e quella liberal-progressista dei Verdi<em>, </em>“abbiamo praticamente l’85% dei voti. In questo centro si trovano politiche europeiste e transatlantiche e la condivisione sui temi centrali della politica: e sono condivise dall’85 per cento degli elettori. Un elemento di stabilità molto forte e di continuità”.</p>
<p>Su questo blocco bisogna puntare l&#8217;attenzione per capire come <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener">Scholz</a> intenda definire l&#8217;ago della bilancia nei confronti dell&#8217;Italia. Paese al tempo stesso visto come partner strategico chiave e fonte primaria d&#8217;attenzione nel quadro della <strong>revisione strategica </strong>dell&#8217;Europa fiscale.</p>
<p>La garanzia del debito comune che anche i Liberali hanno accettato e la revisione del Patto di Stabilità a cui Berlino ha aperto vanno sicuramente nella direzione <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener">auspicata dall&#8217;esecutivo italiano di <strong>Mario Draghi </strong>per l&#8217;Unione Europea.</a> E consolidano il principale elemento di continuità tra Berlino e Roma destinato a trasmettersi dall’era Merkel all’era Scholz: l’impegno anti-ciclico sulla risposta alla crisi continentale e sullo stop <a href="https://www.true-news.it/politics/inizia-lera-scholz-roma-e-avvisata-alla-germania-serve-unitalia-forte" target="_blank" rel="noopener">alle politiche di austerità che, soprattutto da parte germanica,</a> hanno depotenziato la ripresa italiana dopo la crisi dei debiti del 2010-2012.</p>
<p>Tuttavia, questo non va confuso con l&#8217;idea che Berlino sia pronta a aprire ponti d&#8217;oro all&#8217;Italia. Stupisce infatti che dopo mesi in cui si è parlato di una <strong>ritrovata centralità </strong>italiana nel Vecchio Continente (o addirittura a livello globale), di un rilancio delle prospettive del Paese e di dinamiche in continua evoluzione il <strong>governo Draghi </strong>non si sia inserito in piene e attive conversazioni con il nuovo esecutivo tedesco sulla partita più importante. Da cui dipende buona parte del nostro destino economico post-pandemico, una volta che la finestra della risposta emergenziale si sarà chiusa. &#8220;Se all’inizio del secolo nell’Eurozona quasi un euro su cinque veniva prodotto dall’Italia, adesso stiamo arrivando a un euro su sette&#8221;,<a href="https://www.ilsussidiario.net/news/patto-di-stabilita-dal-tavolo-francia-germania-nessuna-flessibilita-per-litalia/2263413/"> ha dichiarato a <em>Il Sussidiario </em></a>l&#8217;economista <strong>Gustavo Piga</strong>. &#8220;È sconcertante che nessuno si renda conto che questo declino che pare inarrestabile è dovuto anche all’aver governato per vent’anni questo Paese con le politiche economiche sbagliate&#8221;, quelle rigoriste sbugiardate dalla storia che hanno visto <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/output-gap-cose-la-regola-europea-che-blocca-la-nostra-crescita.html" target="_blank" rel="noopener">regole astruse franare di fronte alla realtà</a>, </strong>vere politiche di sviluppo possibili solo fuori dai <a href="https://it.insideover.com/economia/italia-austerita-rigore.html" target="_blank" rel="noopener">vincoli del rigore,</a> Paesi come la Germania accorgersi per tempo degli errori rovinosi fatti in passato allo scoppio della pandemia.</p>
<p>Il fatto che Scholz sia andato a parlare con Emmanuel Macron, senza coinvolgere Draghi, del futuro assetto da dare <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-patto-di-stabilita.html" target="_blank" rel="noopener">alla riforma del Patto di Stabilità</a> dovrebbe suonare come un campanello d&#8217;allarme e invitare Roma a giocare le sue carte in un 2022 in cui la presenza del voto presidenziale francese e di un governo tedesco in via di rodaggio offre all&#8217;Italia spazi negoziali. Per Piga, l&#8217;Italia dovrebbe chiedere al duo Parigi-Berlino, e specificamente alla Germania, di ottenere <strong>crescente autorità sul bilancio</strong>: &#8220;lasciare fare agli italiani quello che ritengono utile per loro, con oneri e onori, nel senso che il nostro Paese dovrà poi, esattamente com’era nel disegno iniziale dell’Europa dell’euro, convincere i mercati che metterà a buon uso le risorse rese disponibili&#8221;, utilizzando Next Generation Eu come <strong>banco di prova</strong>. Proprio perché più accomodante in partenza, il governo Scholz, in cui i Liberali con il leader Christian Lindner controllano le Finanze, potrebbe essere negli anni a venire il più rigido contro Roma qualora ritenesse che l&#8217;Italia abbia deviato dal percorso concordato. E quindi risulta assai conveniente per l&#8217;Italia giocare d&#8217;anticipo.</p>
<p>Del resto Berlino è stato e resta il nostro <strong>maggiore partner commerciale, </strong>e dunque trovare un <em>modus vivendi </em>Italia-Germania appare ora più che mai vitale. <a href="https://oec.world/en/profile/bilateral-country/ita/partner/deu" target="_blank" rel="noopener">La Germania registra verso Roma un surplus di oltre 10 miliardi di euro</a> (75,1 miliardi di euro di export a fronte di 64,5 miliardi di importazioni), ma al tempo stesso garantisce con la sua industria il lavoro di importanti filiere produttive nazionali. Per Berlino ricostruire l&#8217;economia europea significa, in primis, tutelare il retroterra industriale italiano; per Roma, invece, questa fase deve aprire alla concessione di maggiori spazi di autonomia dopo la pandemia. Il momento è propizio perché in tutta Europa i rivali numero uno dell&#8217;Italia, <a href="https://it.insideover.com/politica/lora-piu-buia-dei-falchi-e-loccasione-doro-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">i falchi rigoristi,</a> vivono la loro ora più problematica sul fronte politico e sono privi di alcuna copertura da parte tedesca. Ma questa finestra di opportunità non durerà per sempre. <a href="https://it.insideover.com/economia/un-patto-per-arginare-il-rigore-tedesco-laltro-obiettivo-del-trattato-del-quirinale.html">A Roma onore e onere di dimostrarsi politicamente attiva e sfruttare le sponde</a> che il nuovo governo tedesco può offrire. Nella consapevolezza che proprio dal duo Scholz-Lindner potrebbe arrivare, in futuro, un ben più problematico irrigidimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-cambia-per-litalia-con-scholz-al-governo-in-germania.html">Cosa cambia per l&#8217;Italia con Scholz al governo in Germania?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Recovery della Merkel guarda alla transizione ecologica</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-recovery-della-merkel-guarda-alla-transizione-ecologica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 07:11:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, Angela Merkel fa marcia indietro sul lockdown di Pasqua (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il Recovery Plan tedesco sarà in larga parte verde. Berlino è stata la promotrice di ultima istanza dell&#8217;iniziativa di compromesso che ha portato alla creazione di debito mutualizzato tra i Paesi dell&#8217;Unione Europea e ha compiuto un operazione di taglio geoeconomico acconsentendo che le risorse del Recovery sostenessero le economie più in affanno del Vecchio Continente. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-della-merkel-guarda-alla-transizione-ecologica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-della-merkel-guarda-alla-transizione-ecologica.html">Il Recovery della Merkel guarda alla transizione ecologica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, Angela Merkel fa marcia indietro sul lockdown di Pasqua (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Germania-Angela-Merkel-fa-marcia-indietro-sul-lockdown-di-Pasqua-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Il Recovery Plan tedesco sarà in larga parte <strong>verde</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-vittoria-della-merkel-sul-recovery-fund-e-una-sconfitta-per-lue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Berlino è stata la promotrice di ultima istanza</a> dell&#8217;iniziativa di compromesso che ha portato alla creazione <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-mutualizzazione-del-debito.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">di debito mutualizzato</a> tra i Paesi dell&#8217;Unione Europea e ha compiuto un operazione di taglio geoeconomico acconsentendo che le risorse del Recovery sostenessero le economie più in affanno del Vecchio Continente. Volontà legata in primo luogo alla necessità di preservare la solidità della sua sfera di influenza continentale.</p>
<h2>Un piano snello e strategico</h2>
<p>Logico dunque che <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/francia-e-germania-svelano-recovery-plan-berlino-90percento-risorse-green-e-digitale-AE2kQGE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per la Germania il Recovery sia un&#8217;operazione antieconomica,</a> tanto che contro i 191 miliardi di euro destinati all&#8217;Italia i piani di <strong>Next Generation Eu </strong>garantiscono <b>28 miliardi </b> alla Germania. Che Berlino vuole in larga misura destinare alle due principali voci di spesa, sostenibilità ambientale e digitale, avendo in prospettiva l&#8217;obiettivo di accelerare la transizione ecologica. Una misura, in tal senso, simile a quella promossa in Francia da Emmanuel Macron <a href="https://it.insideover.com/ambiente/gli-ambiziosi-piani-di-transizione-ecologica-di-johnson-e-macron.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con il piano <strong>France Relance.</strong></a></p>
<p>Il piano tedesco è snello: <a href="https://www.bundesfinanzministerium.de/Content/EN/Downloads/2021-01-13-german-recovery-and-resilience-plan.pdf?__blob=publicationFile&amp;v=" target="_blank" rel="noopener noreferrer">45 pagine nella bozza definitiva contro le quasi 350</a> dell&#8217;equivalente italiano. Il 90% delle risorse europee saranno concentrate su progetti legati a temi connessi al contrasto del cambiamento climatico e digitalizzazione, spingendosi ben oltre alle soglie minime di spesa fissate da <a href="https://it.insideover.com/politica/i-fondi-del-recovery-non-sono-garantiti-ecco-la-pagella-europea-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bruxelles per le due categorie (circa 37% e 20%).</a></p>
<h2>Idrogeno e transizione al centro</h2>
<p><a href="https://www.euractiv.com/section/economy-jobs/news/france-and-germany-unveil-green-recovery-plans/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nel presentare il piano di spesa di Berlino nelle scorse settimane il ministro delle Finanze di <strong>Angela Merkel, </strong>il socialdemocratico <strong>Olof Scholz, </strong></a>ha sottolineato che 11,5 miliardi di euro riguarderanno investimenti per incentivare la produzione di automobili, bus e treni elettrici per la mobilità sostenibile, misure di efficientamento energetico degli edifici simili al <strong>Superbonus </strong>italiano e progetti di rafforzamento dell&#8217;utilizzo dell&#8217;idrogeno come fonte di energia. Gli obiettivi sono ambiziosi: Berlino vuole diffondere almeno mezzo milione di auto elettriche nel suo sistema di trasporto e circa 2.800 bus a basso impatto ambientale nelle città del Paese. All&#8217;idrogeno saranno destinati circa <strong>3,3 miliardi </strong>di euro con l&#8217;obiettivo di perseguire la sostanziale decarbonizzazione <a href="https://it.insideover.com/economia/il-peso-della-partita-dellacciaio-verde-per-lindustria-globale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;industria pesante funzionale alla manifattura del Paese.</a> Quasi 2 miliardi di euro del pacchetto di digitalizzazione, invece, saranno garantiti al cruciale settore dell&#8217;<strong>automobile, </strong>che potrà così trovarsi contemporaneamente valorizzato sul fronte dell&#8217;innovazione degli impianti e su quello del rafforzamento della competitività in campo ambientale.</p>
<p>Il governo tedesco, data la solidità dei Bund, non chiederà la parte di prestiti di Next Generation Eu ma si impegnerà a mettere in campo risorse aggiuntive per <strong>50 miliardi </strong>di euro complessive finalizzate a garantire investimenti aventi un lungo orizzonte temporale, in grado di guardare oltre la pandemia, per rafforzare le infrastrutture del Paese e implementare le <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tecnologie di frontiera</a> </strong>nei settori dell&#8217;industria e dei servizi. Grazie a queste risorse<a href="https://www.key4biz.it/germania-obiettivi-recovery-plan-500-mila-auto-elettriche-e-450-mila-stazioni-di-ricarica/357853/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Berlino si attende</a> un aumento del Pil di circa il +2% e una leggera crescita dell’occupazione dello +0,5%.</p>
<h2>Le rotte future del Paese</h2>
<p>L&#8217;eurodeputato dei Verdi <strong>Sven Giegold </strong>ha criticato l&#8217;impostazione del piano da parte del governo Merkel sottolineando che in questi progetti Berlino impone, in larga misura, il finanziamento a progetti pre-esistenti che riceveranno copertura economica con i fondi europei. <a href="https://it.insideover.com/politica/verdi-germania-programma-biden-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gli ecologisti di <strong>Alleanza 90 </strong></a>studiano da forza di governo e puntano a<a href="https://www.euractiv.com/section/economy-jobs/news/green-mep-accuses-germany-of-setting-a-bad-example-in-its-recovery-plan/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> pungere l&#8217;esecutivo sulle possibili fragilità del piano. </a>La Cancelliera, in larga misura, porterà nel progetto di finanziamento europeo piani che il governo ha impostato a partire dal pacchetto anti-crisi del giugno 2020 contenente misure di investimento e interventi anti-crisi da 130 miliardi euro, un decimo delle <a href="https://it.insideover.com/economia/1-300-miliardi-contro-la-crisi-la-svolta-interventista-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risorse complessivamente messe in campo da Berlino tra spesa diretta e garanzie alla liquidità nell&#8217;economia.</a> A cui, bisogna ammetterlo, sono seguiti progetti non meno ambiziosi.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-strategia-della-germania-per-lidrogeno.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sul fronte dell&#8217;<strong>idrogeno, </strong>ad esempio, la Germania</a> ha progettato un&#8217;ambiziosa strategia nazionale che punta a farne un player di livello globale in termini di produzione, stoccaggio e filiera industriale. Il governo è intervenuto mettendo sul piatto investimenti per <strong>9 miliardi di euro</strong> e,<a href="https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/01/27/news/i_paesi_che_puntano_sull_idrogeno_ecco_chi_e_piu_avanti-284177599/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> secondo quanto nota </a><em>Repubblica, </em>“2 dei 9 miliardi stanziati saranno destinati per le partnership internazionali per l<span dir="RTL">‘</span>approvvigionamento. L<span dir="RTL">‘</span>idea è quella creare uno schema delocalizzato nei paesi del Golfo e in Nord Africa sfruttando l<span dir="RTL">‘</span>energia solare per alimentare le centrali produttive”. Sul versante tecnologico e digitale la Cancelliera sta spingendo forte sull&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/le-rotte-future-della-sovranita-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">autonomia strategica europea</a>, </strong>affiancando ai piani per il cloud sovrano Gaia-X progetti per<a href="https://www.kriticaeconomica.com/merkel-germania-covid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> rafforzare la competitività dell&#8217;Unione e della Germania</a> nei <a href="https://it.insideover.com/economia/le-mani-di-merkel-sui-semiconduttori-un-nuovo-asse-berlino-parigi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">semiconduttori</a> e nelle batterie elettriche.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La <strong>Merkel </strong></a>vuole lasciare al suo successore, chiunque egli sia, dopo le elezioni di settembre una Germania rafforzata <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/interviste/angela-merkel-germania-leadership/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nella sua centralità geoeconomica e strategica</a> in Europa e il Recovery, in tal senso, è una prima scelta che le consente di evitare i danni politici e d&#8217;immagine legati alla risposta austeritaria del 2010-2012 dopo la crisi dei debiti sovrani. Berlino garantisce per la tenuta del mercato europeo e si posiziona con maggior decisione quale suo perno. <a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-vietato-fallire-perche-la-sfida-sara-pluridecennale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il successo nel Recovery dei Paesi maggiormente</a> in difficoltà &#8211; <a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Italia </strong>in primis</a> &#8211; sarà dunque giocoforza un successo dell&#8217;impostazione tedesca funzionale a preservare relazioni commerciali, catene del valore e, di converso, legami politici aventi al centro il Paese chiave d&#8217;Europa. Che nei suoi progetti ribadisce l&#8217;impronta nazionale utilizzando <strong>Next Generation Eu </strong>per rafforzare la competitvità nei settori più strategici e di frontiera e dare continuità a strategie pre-esistenti.</p>
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		<title>Recovery Fund, vietato fallire: perché la sfida sarà pluridecennale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-vietato-fallire-perche-la-sfida-sara-pluridecennale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 14:41:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="735" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Conferenza stampa del Presidente Mario Draghi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252-768x403.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L&#8217;orizzonte temporale del piano Next Generation Eu non è (non solo) il 2027, anno di esaurimento dell&#8217;attuale quadro finanziario pluriennale dell&#8217;Unione Europea in cui è incardinato il piano che comprende il Dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza (il &#8220;Recovery Fund&#8221; propriamente detto) da 672,5 miliardi di euro, il piano ReactEu per investimenti strategici da 47,5 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-vietato-fallire-perche-la-sfida-sara-pluridecennale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-vietato-fallire-perche-la-sfida-sara-pluridecennale.html">Recovery Fund, vietato fallire: perché la sfida sarà pluridecennale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="735" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Conferenza stampa del Presidente Mario Draghi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Conferenza-stampa-del-Presidente-Mario-Draghi-La-Presse-e1617923864252-768x403.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>L&#8217;orizzonte temporale del piano <strong>Next Generation Eu</strong><strong> </strong>non è (non solo) il 2027, anno di esaurimento dell&#8217;attuale quadro finanziario pluriennale dell&#8217;Unione Europea <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it#verso-nuove-fonti-di-entrate-per-contribuire-al-rimborso-del-prestito" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in cui è incardinato il piano che comprende il <strong>Dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza</strong></a><strong> </strong>(il &#8220;Recovery Fund&#8221; propriamente detto) da 672,5 miliardi di euro, il piano ReactEu per investimenti strategici da 47,5 miliardi e altre misure che portano ai fatidici 750 miliardi di euro di cui spesso si parla. In un certo senso è il 2058, anno in cui l&#8217;Unione, stando agli accordi previsti da luglio 2020 in avanti, punta a completare il rimborso dei finanziamenti che saranno procacciati sui mercati per moltiplicare le risorse messe a disposizione dai Paesi membri per fornire a NextGen la sua potenza di fuoco.</p>
<h2>Un piano degli Stati per gli Stati</h2>
<p>Il debito comune europeo è debito degli <strong>Stati </strong>per gli Stati. Questo fa comprendere le motivazioni che hanno portato alla costruzione di un piano di rilancio sicuramente notevole ma che per le tempistiche della messa in moto e le risorse stanziate non ha nulla a che vedere con progetti quali quelli che negli Stati Uniti le amministrazioni di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Donald Trump</a> </strong>e <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Joe Biden</a> </strong>hanno promosso per rilanciare l&#8217;economia della<a href="https://it.insideover.com/politica/reagan-biden-stato-economia-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> superpotenza a stelle e strisce.</a> In perenne ricerca di svolte storiche, espressione abusata negli ultimi anni, l&#8217;Unione europea, per magnanima e utilitaristica volontà della <strong>Germania </strong>di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> colpita dalla crisi del Covid-19, ha allentato a partire da marzo 2020 le misure rigoriste che ne costruiscono l&#8217;ordinamento. Ma NextGen non è l&#8217;embrione di una <strong>politica fiscale </strong>comune, né, <a href="https://www.lavoce.info/archives/71435/recovery-plan-un-prestito-con-precise-condizioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come ha ricordato il professor Tommaso Monacelli su <em>La Voce, </em>un &#8220;pasto gratis&#8221;</a>. Rappresenta una sfida politica ed economica di portata pluridecennale. Che in un certo senso si concluderà solo quando gli ultimi prestiti saranno stati definitivamente rimborsati.</p>
<h2>Sfide pluridecennali</h2>
<p>L&#8217;Unione ha fissato un orizzonte estremamente remoto: con l&#8217;1 gennaio 2028 si aprirà la nuova fase di bilancio pluriennale Ue e da allora inizieranno le procedure di rimborso che vedranno sia un contributo delle nuove <strong>risorse proprie </strong>che l&#8217;Unione si darà (ovvero dei proventi legati all&#8217;imposizione su attività economiche e sociali dei cittadini e dei Paesi membri) sia un impatto diretto sul bilancio pluriennale stesso. L&#8217;obiettivo sistemico dell&#8217;Ue è un aumento dello 0,6% annuo del gettito fiscale che attualmente va nelle casse di Bruxelles, che ha oggi come massimale possibile l&#8217;1,4% del Pil del Vecchio Continente.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-prepara-gia-nuove-tasse.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le proposte di nuove tasse</a> non sono in tal senso state formalizzate con lo sviluppo di NextGen e andranno in parallelo con l&#8217;erogazione delle prime risorse ai Paesi che presenteranno e vedranno approvati i loro piani nazionali che, non dimentichiamolo, sarà per il 10% garantito come anticipo ai governi e per il restante 90% condizionato al raggiungimento degli obiettivi economici stabiliti in partenza tra esecutivi e Commissione Ue sulle tempistiche dei progetti o sulle riforme richieste in contropartita.</p>
<h2>Le nuove risorse per l&#8217;erario europeo</h2>
<p>L&#8217;Ue si è impegnata a presentare entro il 2021 tre proposte di tassazione, rispettivamente sul digitale, sulle quote di emissione e sugli ingressi di prodotti provenienti da Paesi che praticano &#8220;dumping&#8221; ambientale. Quest&#8217;ultima sta prendendo la forma <a href="https://it.insideover.com/ambiente/le-conseguenze-dei-dazi-verdi-adottati-dallunione-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">della <strong>Carbon Border Tax </strong>su cui Partito popolare europeo, Verdi e Partito socialista europeo stanno trovando la quadra all&#8217;Europarlamento.</a> Le altre due sono ancora in fase di negoziazione politica, con l&#8217;imposta sul digitale che è oggetto del <strong>braccio di ferro </strong>tra Europa e Stati Uniti e quella sulle emissioni interne che dovrebbe attestarsi sul 20% dei proventi <span style="font-size: 1rem;">delle aste del sistema Ue di scambio delle quote</span>. Inoltre, entro il 2024 dovranno essere presentate proposte di imposizione legate alle <strong>transazioni finanziarie </strong>e la ricerca di una <strong>base imponibile comune </strong>per le società. Secondo quanto segnalato da <em>Reuters</em>, altri tributi di questo tipo potrebbero includere una tassa sulla plastica in base al raggiungimento di precise quote di riciclo da parte dei Paesi membri.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;Unione europea è<a href="https://www.italiaoggi.it/news/quattro-prelievi-fiscali-dell-ue-per-finanziare-il-recovery-plan-2504378" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> di alzare di circa <strong>22 miliardi </strong>di euro</a> l&#8217;anno le entrate con le nuove misure e dunque, proiettando il tutto in un&#8217;orizzonte pluridecennale, permettere che la ripresa economica del Vecchio Continente e la conseguente leva fiscale garantita ripaghino sul campo buona parte dei finanziamenti necessari per promuovere il piano Next Generation Eu. Questo aumenta dunque la pressione affinché il progetto abbia successo e non è da sottovalutare quel che tutto ciò può significare per l&#8217;<strong>Italia, </strong>unico Paese dell&#8217;Unione che si trova al contempo tra i contributori netti al bilancio europeo, tra i beneficiari netti di NextGen e tra gli Stat<a href="https://tg24.sky.it/economia/2021/03/10/recovery-fund-italia-prestiti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i (4 complessivamente)</a> che usufruiranno sia della componente a fondo perduto che dei prestiti del <strong>Recovery Fund. </strong></p>
<h2>L&#8217;Italia chiave di volta per NextGen</h2>
<p>Roma si trova nella complessa e difficile situazione di dover, con la sua crescita, garantire una piena efficacia del piano. Nella consapevolezza che da solo NextGen non può essere un g<em>ame-changer </em>e che servirà sovrapporlo all&#8217;utilizzo strategico del <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-rilancio-dellitalia-passa-dalluso-strategico-del-debito.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">debito pubblico</a> </strong>e dei progetti di medio-lungo periodo. Il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-plan-di-draghi-spiegato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">governo Draghi dovrà dunque impostare</a> nel migliore dei modi le linee guida operative di un piano che condizionerà la nostra azione nel prossimo decennio e anche oltre. Per abbattere i possibili costi sistemici che la mancata crescita imporrebbe in caso di ampio scoperto nel bilancio Ue nel 2027. Per recuperare posizione in Europa a livello sistemico. Per ovviare alla cronica incapacità dell&#8217;amministrazione italiana, tremendamente sottodimensionata, di gestire appieno i fondi comunitari (nel periodo 2014-2020 l’Italia ha ottenuto 44,8 miliardi di fondi strutturali e ne ha spesi non più del 38%: peggio di noi ha fatto solo la Croazia). Per coniugare <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-recovery-di-draghi-puo-rilanciare-il-superbonus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pragmatismo e visione</a> nei progetti più importanti che animano il piano, come la <strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/pragmatismo-e-ambizione-la-transizione-ecologica-secondo-cingolani.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">transizione ecologica</a> </strong>e il digitale. Vietato fallire, dunque.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-vietato-fallire-perche-la-sfida-sara-pluridecennale.html">Recovery Fund, vietato fallire: perché la sfida sarà pluridecennale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I pericoli sui fondi europei: la vera sfida del governo Draghi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-pericoli-sui-fondi-europei-la-vera-sfida-del-governo-draghi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 07:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-1024x384.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-1536x576.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-2048x768.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Daniele Franco è tecnico navigato e di esperienza, ma anche per l&#8217;ex ragioniere generale dello Stato promosso da Mario Draghi a ministro dell&#8217;Economia nel suo governo la partita apertasi in Europa sul Recovery Fund si preannuncia complessa. Nella due giorni segnata da riunioni in sede Eurogruppo ed Ecofin, Franco ha conosciuto in videoconferenza i colleghi dell&#8217;Unione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-pericoli-sui-fondi-europei-la-vera-sfida-del-governo-draghi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-pericoli-sui-fondi-europei-la-vera-sfida-del-governo-draghi.html">I pericoli sui fondi europei: la vera sfida del governo Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-1024x384.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-1536x576.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Daniele-Franco-scaled-e1613633757241-2048x768.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Daniele Franco </strong>è tecnico navigato e di esperienza, ma anche per l&#8217;ex ragioniere generale dello Stato promosso da <strong>Mario Draghi</strong> a ministro dell&#8217;Economia nel suo governo la partita apertasi in Europa sul <strong>Recovery Fund</strong> si preannuncia complessa. Nella due giorni segnata da riunioni in sede <strong>Eurogruppo </strong>ed Ecofin, Franco ha conosciuto in videoconferenza i colleghi dell&#8217;Unione e ha potuto constatare che la sfida per Roma sarà decisamente in salita.</p>
<p>Avevamo detto che <a href="https://it.insideover.com/economia/la-prima-sfida-di-draghi-in-europa-il-confronto-con-i-falchi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anche Draghi dovrà guardarsi</a> dal rischio di vedere l&#8217;Italia trasformata nel San Sebastiano d&#8217;Europa e di essere trafitta nei mesi a venire dai dardi dei fautori dell&#8217;austerità (i falchi del Nord) in seguito all&#8217;approvazione del <strong>Piano nazionale di ripresa </strong>e <strong>resilienza</strong>.</p>
<p>Il nuovo governo dovrà sfruttare la finestra di opportunità garantita dall&#8217;arrivo dei fondi europei ma, soprattutto, consolidata dalla continuità nella sospensione delle regole europee sul pareggio di bilancio e gli aiuti di Stato per immaginare una ripresa complessiva del Paese. Ebbene, Franco si è confrontato con i colleghi europei e ha potuto notare che diversi nodi stanno venendo al pettine: e ora più che mai constatiamo quanto rovinosa sia stata la prona accettazione di ogni minuzia burocratica proveniente da Bruxelles da parte del decaduto governo giallorosso, che sulla narrazione dell&#8217;ottenimento dei fondi europei aveva costruito un&#8217;immagine di prestigio che esisteva solo nella fantasia di <strong>Giuseppe Conte </strong>e <strong>Roberto Gualtieri. </strong>Concedendo, come contropartita, una serie di cambiali che renderanno la corsa a Next Generation Eu una maratona costellata da ostacoli. E una partita politica fondamentale.</p>
<p>Questi temi sono emerso nel confronto di Franco con i colleghi, Il 19 febbraio l&#8217;Ue, dopo l&#8217;approvazione dell&#8217;Europarlamento, pubblicherà ufficialmente le regole che disciplinano minuziosamente le modalità con cui saranno erogati 312,5 miliardi di sussidi e 390 miliardi di prestiti, cioè la quota dominante dei 750 miliardi di NextGen.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/i-fondi-del-recovery-non-sono-garantiti-ecco-la-pagella-europea-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dalla &#8220;<strong>pagella&#8221; </strong>sui piani nazionali</a> al nodo condizionalità, abbiamo citato gli ostacoli che un progetto del genere rischia di incontrare, e non dimentichiamo che per l&#8217;Italia questo si aggiunge a diverse procedure d&#8217;infrazione aperte dalla Commissione che,<a href="https://it.insideover.com/economia/le-nuove-procedure-di-infrazione-ue-che-mettono-roma-sotto-pressione.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> in settori strategici come il turismo, potrebbero complicare l&#8217;ottenimento dei denari europei.</a></p>
<p>In questo contesto, il governo Draghi e Franco potrebbero trovarsi di fronte alla necessità se scegliere di adottare completamente i <strong>finanziamenti europei </strong>o se adattarsi plasticamente alle diverse condizionalità che verranno chieste come contropartita per accorciare le linee e presidiare un nocciolo duro di progetti strategici da completare poi con finanziamenti propri e la spinta sul deficit nazionale. Ma la finestra di opportunità si sta per chiudere: il governo dovrà mediare anche con la fase della potenziale crisi occupazionale e con la fine delle garanzie pubbliche sugli aiuti alle imprese nel contesto di un&#8217;Europa che vede un ritorno delle pulsioni &#8220;rigoriste&#8221; sui conti pubblici. Il super-falco lettone <strong>Valdis Dombrovskis</strong>, &#8220;zar&#8221; dell&#8217;Economia nella Commissione e superiore diretto del nostro Paolo Gentiloni, ha ribadito all&#8217;Ecofin che per il futuro la strada sarà quella del consolidamento dei conti pubblici e della fine degli aiuti incondizionati alle imprese in crisi. Sul primo fronte l&#8217;ufficio studi del Senato italiano ha rilevato che anche Next Generation Eu, all&#8217;articolo 10 del <strong>Recovery and Resilience Fund, </strong>impegna i Paesi membri a seguire tale strada, mentre in campo di sostegno alle imprese la necessità di fare aiuti selettivi, che pure Draghi non ha escluso, rischia di arenarsi contro l&#8217;eccessivo irrigidimento dei falchi Ue.</p>
<p>E non dimentichiamo che, alle spalle di tutto questo, si stanno accumulando<a href="https://it.insideover.com/politica/banche-recovery-tasse-e-alleanze-le-sfide-dellitalia-nellue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> le nubi di una possibile tempesta bancaria</a> per la normativa entrata in vigore l&#8217;1 gennaio scorso sugli scoperti, che impone alle banche di segnare tra i crediti deteriorati i fondi non rimborsati dai debitori superiori ai 100 euro a tre mesi dalla sottoscrizione. Il circolo vizioso tra crisi aziendali, carenze di aiuti e crediti deteriorati potrebbe creare un ambiente ostile alla ripresa e depotenziare ogni sforzo del governo Draghi per muoversi pragmaticamente su NextGen. A Draghi e Franco il compito di riuscire dove Conte e Gualtieri non si sono impegnati, e cioè nel pensare alla ripresa italiana come a una <strong>sfida sistemica </strong>e all&#8217;Europa come a un terreno negoziale di confronto, non a un mondo astratto cui accodarsi acriticamente. Sarà dura: e dalla ristrutturazione della bozza di NextGen capiremo molto presto le nostre prospettive future.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-pericoli-sui-fondi-europei-la-vera-sfida-del-governo-draghi.html">I pericoli sui fondi europei: la vera sfida del governo Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I voti dei partiti sul Recovery Fund preparano l&#8217;era Draghi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-voti-dei-partiti-sul-recovery-fund-preparano-lera-draghi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 16:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="944" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse-1024x644.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il Parlamento europeo voterà oggi le regole sulla governance del Recovery Fund in un momento critico per la politica italiana, segnata dalla graduale transizione dal governo Conte II al governo Draghi, al cui sostegno si sta formando un&#8217;ampia coalizione politica. Per indicazione stessa di Sergio Mattarella il Recovery Fund, la cui traccia italiana è stata più volte &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-voti-dei-partiti-sul-recovery-fund-preparano-lera-draghi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-voti-dei-partiti-sul-recovery-fund-preparano-lera-draghi.html">I voti dei partiti sul Recovery Fund preparano l&#8217;era Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="944" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/parlamento-europeo-La-Presse-1024x644.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il <strong>Parlamento europeo </strong>voterà oggi le regole sulla governance del Recovery Fund in un momento critico per la politica italiana, segnata dalla graduale transizione dal governo Conte II <a href="https://it.insideover.com/economia/lavoro-imprese-zombie-e-bad-bank-le-prime-sfide-di-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">al governo Draghi,</a> al cui sostegno si sta formando un&#8217;ampia coalizione politica. Per indicazione stessa di Sergio Mattarella il Recovery Fund, la cui traccia italiana è stata più volte censurata duramente dall&#8217;Unione Europea, è uno dei dossier su cui <a href="https://it.insideover.com/economia/la-dottrina-draghi-contro-la-crisi-del-covid-19.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Draghi sarà chiamato a un cambio di passo.</a></p>
<p>Per la precisione, ad essere oggetto di voto sarà il testo di 36 articoli che stabiliscono le linee guida per ogni Paese membro per il fondo <strong>Next Generation Eu, che </strong>incorpora 672,5 miliardi di euro (312 di sovvenzioni e 360 di prestiti) sui 750 totali del Recovery Fund. Fondi che l&#8217;Italia si troverà a dover gestire in ampia misura (209 i miliardi in arrivo tra prestiti e sussidi) e per i quali il governo Conte II si è fatto trovare a lungo impreparato.</p>
<p>I progetti del Recovery &#8220;raccontano un nuovo inizio e una storia nuova, di cui in Italia stiamo già sfogliando il primo capitolo grazie all&#8217;incarico affidato all&#8217;ex presidente Bce Mario Draghi&#8221; secondo l&#8217;Eurodeputato di Forza Italia <strong>Massimiliano Salini</strong>. Draghi è visto da Forza Italia come l&#8217;uomo adatto per rilanciare le prospettive del Paese e permettere all&#8217;Italia di farsi trovare pronta alle sfide di NextGen: innanzitutto, il piano definitivo va presentato entro il 30 aprile 2021 per ricevere in estate una prima tranche di fondi; in secondo luogo, il 37% dei fondi dovrà esser destinato all&#8217;ambiente e alla sostenibilità e il 20% alla digitalizzazione; in terzo luogo, l&#8217;Ue chiede progetti redditizi e capaci di creare occupazione sul lungo periodo e in cambio una serie di <strong>riforme strutturali </strong>(giustizia e previdenza in primis) che saranno tanto più complesse quanto più ampia sarà la quota di fondi di cui Roma vorrà avvalersi. Una vera e propria <a href="https://it.insideover.com/politica/i-fondi-del-recovery-non-sono-garantiti-ecco-la-pagella-europea-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;pagella&#8221; valuterà ogni piano nazionale per capire in che misura i fondi saranno ottenibili. E</a> dato che nessun pasto in Europa è gratis, si comprende perché per Salini Draghi sia considerato una garanzia maggiore di Conte per affrontare una sfida con cui spera che l&#8217;Italia contribuisca a creare &#8220;un&#8217;Europa forte, con la schiena dritta e davvero solidale, consapevole che il proprio futuro è lavorare per essere sempre più vera comunità di popoli europei, che condividono risorse per crescere insieme, assumendo finalmente la postura di<a href="https://it.insideover.com/politica/le-rotte-future-della-sovranita-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> grande potenza globale</a>, economica e politica&#8221;.</p>
<p>Il voto di Forza Italia, del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle a NextGen appare consolidato. Stessa cosa farà Carlo Calenda, esponente di Azione. <strong>Fratelli d&#8217;Italia </strong>si mantiene sulla posizione di voce critica responsabile tenuta anche in Italia nei confronti di Draghi: &#8220;Ci siamo astenuti e continueremo a vigilare senza sconti&#8221;, ha dichiarato ad <em>AdnKronos</em> l&#8217;eurodeputato <strong>Carlo Fidanza</strong>. Sulla materia della vigilanza Fidanza ha un curriculum di tutto rispetto, dato che assieme al collega Raffaele Fitto è stato l&#8217;unico italiano a portare allo scoperto critiche contro le nuove norme sull&#8217;attività bancaria che <a href="https://it.insideover.com/economia/lo-tsunami-bancario-che-puo-travolgere-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rischiano di creare un&#8217;ondata di <strong>crediti deteriorati</strong></a> nel nostro già cagionevole sistema. Fidanza, ai nostri microfoni, aveva dimostrato di ritenersi favorevole all&#8217;idea del Recovery Fund ma anche <a href="https://it.insideover.com/politica/banche-recovery-tasse-e-alleanze-le-sfide-dellitalia-nellue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">di voler vigilare affinché l&#8217;Italia spenda nel migliore dei modi questi fondi per progetti strategici.</a> Ai progetti europei Fidanza rimporvera le &#8220;tempistiche troppo lunghe&#8221; di approvazione e entrata in vigore dei progetti, le ambiguità sul definitivo superamento dell&#8217;austerità, l&#8217;eccesivo peso &#8220;della componente prestiti rispetto agli stanziamenti a fondo perduto&#8221; e il rischio da lui paventato di <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-prepara-gia-nuove-tasse.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;un diluvio di nuove tasse dirette o indirette su cittadini e imprese europee&#8221;</a> per finanziare il fondo. Critiche ben mirate a cui certamente le autorità europee saranno chiamate a dare risposte ben puntuali e precise. Per Fidanze, &#8220;il Recovery Fund si basa su titoli di debito comuni che noi abbiamo sostenuto convintamente. E si basa anche sulle cosiddette nuove risorse proprie, cioè su nuove tasse che sono ancora in gran parte indefinite tranne la pessima plastic tax che, come giustamente dice Giorgia Meloni, è già entrata in vigore prima che arrivino le risorse del Recovery. E da oggi si basa anche su un regolamento attuativo che prevede, a fine pandemia, la possibilità di bloccare gli stanziamenti agli Stati che non rientrano nei parametri del debito. Un enorme rischio per l’Italia che si è ulteriormente indebitata in questi mesi&#8221;.</p>
<p>In mezzo c&#8217;è la Lega, pronta a entrare nella compagine del governo Draghi e a assumere nuovamente responsabilità di governo forte della possibilità di portare temi e proposte nell&#8217;elaborazione del Recovery Fund grazie alla base di consensi <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-rilancio-del-nord-italia-e-cruciale-per-il-paese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in quel Nord che è cuore e motore dell&#8217;economia italiana. </a>Sul Recovery, in precedenza la Lega si era astenuta, e il suo gruppo a Strasburgo al momento è spaccato tra chi vuole continuare ad astenersi e chi vuole dare un messaggio votando a favore. Come può una forza destinata ad assumere responsabilità decisive sul Recovery italiano &#8211; è il <a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-ed-atlantista-la-lega-secondo-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ragionamento dei &#8220;governisti&#8221; del Carroccio</a> &#8211; non approvarne esplicitamente le regole? La partita, come dimostrano queste manovre, è più rivolta al fronte interno che a quello comunitario. La Lega deciderà definitivamente dopo aver incontrato Draghi in giornata: &#8220;Se invece dell&#8217;austerity praticata in passato si passasse ad una fase di investimenti, di crescita e di rilancio economico, senza aumento di tasse ma liberando energie e risorse in ambito pubblico e privato, lo scenario cambierebbe completamente&#8221;, <a href="https://www.repubblica.it/politica/2021/02/08/news/lega_unione_europea_recovery_covid_marco_zanni_conti_pubblici_governo_draghi-286638595/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sottolineano fonti del Carroccio sentite da <em>Repubblica</em>.</a></p>
<p>La vera sfida partirà, però, da domani. L&#8217;Italia dovrà presentare un piano a tutto campo per immaginare la ripresa e il rilancio del Paese e farlo su presupposti ben diversi da quelli ballerini e incerti del governo Conte. Draghi dovrà fare una sintesi completa di pulsioni politiche e aspettative diverse e cogliere anche costruttivamente la posizione critica di Fdi, che dall&#8217;opposizione lancerà rilievi e osservazioni che mirano a essere non pregiudizievoli ma funzionali alla costruzione di un piano di lungo periodo. Dall&#8217;esito del voto al Parlamento Europeo si capirà il grado di coesione degli intenti della possibile maggioranza futura di governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-voti-dei-partiti-sul-recovery-fund-preparano-lera-draghi.html">I voti dei partiti sul Recovery Fund preparano l&#8217;era Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gualtieri torna dall&#8217;Europa con le tasche vuote?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gualtieri-torna-dalleuropa-con-le-tasche-vuote.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 08:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Ecofin]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro Gualtieri" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La strada verso il Recovery Fund resta in salita: il verdetto principale del più recente summit dei Ministri dell&#8217;Economia e delle Finanze dell&#8217;Unione Europea testimonia come prima dell&#8217;approvazione definitiva di Next Generation Eu diversi passaggi vadano ancora completati e un accordo politico sia ancora da perfezionare. Olof Scholz, ministro delle Finanze di Angela Merkel, ha portato avanti in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gualtieri-torna-dalleuropa-con-le-tasche-vuote.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gualtieri-torna-dalleuropa-con-le-tasche-vuote.html">Gualtieri torna dall&#8217;Europa con le tasche vuote?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro Gualtieri" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La strada verso il <strong>Recovery Fund </strong>resta in salita: il verdetto principale del più recente summit dei Ministri dell&#8217;Economia e delle Finanze dell&#8217;Unione Europea testimonia come prima dell&#8217;approvazione definitiva di <strong>Next Generation Eu </strong>diversi passaggi vadano ancora completati e un accordo politico sia ancora da perfezionare.</p>
<p>Olof Scholz, ministro delle Finanze di <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Angela Merkel, </strong></a>ha portato avanti in nome della Germania una complessa mediazione che ha rotto al più recente Ecofin il canone dell&#8217;unanimità decisionale: i ministri convenuti a Bruxelles hanno adottato, senza cambiare una virgola rispetto alle decisioni del Consiglio Europeo di luglio, il piano per avviare le negoziazioni sul Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Rrf) che, con i suoi 672,5 miliardi, costituisce la gran parte del NextGen. Sul piano si sono verificate diverse defezioni: al composito <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/che-cose-la-nuova-lega-anseatica.html">fronte di critici che unisce i Paesi</a> frugali (<a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-fumata-nera-lolanda-fa-muro-e-mette-allangolo-conte.html">Olanda</a>, Austria, Svezia, Danimarca) e<a href="https://it.insideover.com/politica/lalleanza-sovranista-tra-budapest-e-varsavia.html"> l&#8217;asse di Visegrad tra </a><strong>Polonia e <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/dibattito-sulloccidente/oltre-loccidente/ungheria-oltre-occidente-la-grande-strategia-di-viktor-orban/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ungheria </a></strong>si è per l&#8217;occasione aggiunta l&#8217;Irlanda.</p>
<p><strong>Roberto Gualtieri, </strong>ministro dell&#8217;Economia del governo Conte II, si era recato all&#8217;Ecofin sperando in una pronta e attiva approvazione del testo. E, al contempo, puntava, ad ottenere una <strong>netta anticipazione dei sussidi nel 2021, </strong>una riduzione del potere del <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-freno-demergenza-e-la-nuova-arma-in-mano-ai-falchi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">freno d&#8217;emergenza</a> </strong>che consente a un Paese membro di appellarsi per ritardare la concessione di un sussidio a un altro Stato richiedente e far valutare la domanda <em>ad hoc</em> e, in sostanza, una sponda per coprire i limiti di una manovra economica che, già dalle prime anticipazioni della Nota di aggiornamento al Def, si preannuncia come sostanzialmente &#8220;minimale&#8221;. Obiettivi in larga parte disattesi.</p>
<p>I tempi certi sono un miraggio. La risoluzione promossa dalla Germania fa avanzare il processo negoziale, ma le atteseattese sono per una conclusione del negoziato a metà 2021, nel più ottimistico dei casi, dovendo ora la palla passare a Commissione e Parlamento europeo. Infine, saranno i <strong>parlamenti nazionali </strong>a ratificare l&#8217;accordo.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;anticipazione dei sussidi, Gualtieri ha strappato due miliardi di euro per il 2021: crescerà da 4,5 a 6,5 miliardi di euro l&#8217;anticipazione della quota a fondo perduto di Rrf spettante all&#8217;Italia (dal 7 al 10%), ma nulla più. Una cifra insufficiente a tamponare una <strong>distruzione produttiva </strong>senza precedenti e che l&#8217;economista <strong>Francesco Manfredi, </strong>sentito da <em>Italia Oggi, </em>stima possa essere arrivata fino al 15%, se depurata dall&#8217;effetto compensativo della spesa pubblica: Sebbene &#8220;in via prudenziale è stato indicatonella Nadef il 10,5%, nota Manfredi, &#8220;non voglio immaginare una caduta del Pil, al lordo dell&#8217;effetto compensativo prodotto dalla spesa pubblica, che si avvicini al 20%.<a href="https://it.insideover.com/economia/il-flop-economico-del-governo-giallorosso.html"> Sarebbe la prova del fallimento delle politiche del Governo</a>, ma soprattutto la catastrofe del Paese&#8221;.</p>
<p>Lato freno d&#8217;emergenza, l&#8217;Ecofin ha fissato a <strong>tre mesi </strong>il termine massimo della durata della sospensione del processo di valutazione della Commissione e <a href="https://it.insideover.com/economia/celine-gauer-chi-e-il-super-commissario-del-recovery-fund.html">della task force guidata da </a><strong>Celine Gauer </strong>sui singoli investimenti di fronte alla richiesta di un Paese che volesse chiedere una valutazione del Consiglio Europeo sulla congruità della richiesta di un altro Stato membro. Una novità salutata da Gualtieri come una vittoria, ma che in realtà sposta il focus dal processo in sè alla sua durata. L&#8217;appello contro la concessione di un finanziamento a un Paese può esser portato avanti da uno Stato che ritiene che un&#8217;altra capitale non stia rispettando le raccomandazioni sulle riformeche l&#8217;Ue chiederà per concedere i fondi, facendo ritornare <em>de facto </em>le prescrizioni della Raccomandazioni Paese promosse dalla Commissione nel contesto del <strong>Patto di Stabilità</strong>. Il riferimento all&#8217;Olanda e alla sua pesante focalizzazione sui conti pubblici italiani, la sua burocrazia, il suo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lolanda-attacca-quota-100.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sistema pensionistico</a> appare in questo contesto scontato.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/disoccupazione-italia-maglia-nera-deuropa-il-fallimento-di-conte-gualtieri.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Per Gualtieri e Conte, insomma, potrebbe essere un errore aver scommesso sul Recovery Fund</a> tutto il futuro del Paese. Certo, su temi come il digitale e<a href="https://it.insideover.com/economia/una-nuova-politica-industriale-per-superare-la-crisi-del-coronavirus.html"> la <strong>politica industriale </strong>i fondi europei</a> potrebbero fornire una sponda. Ma l&#8217;Italia sarà solo nona nella classifica dei beneficiari netti di NextGen e guadagnerà in sette anni 40 miliardi di euro: non abbastanza per pensare a una strategia di rinascita o per compensare eventuali ridimensionamenti della propria sovranità formale di fronte alle prescrizioni richieste. La Nota di aggiornamento al Def, su 40 miliardi di euro per il 2021, sconterà 10 miliardi di sovvenzioni. Troppo poco per Manfredi: &#8220;Non mi sembra granché utile né razionale Come non è razionale che si sia scelto uno strumento che deve passare per l&#8217;approvazione di 27 governi e 27<br />
parlamenti nazionali&#8221; prima di entrare in vigore.</p>
<p>Infine, anche sul fronte dei finanziamenti siamo in alto mare. Il Recovery Fund e il debito mutualizzato sono stati finanziati sforbiciando i fondi a <a href="https://it.insideover.com/economia/la-ricerca-europea-sacrificata-in-nome-del-recovery-fund.html">ben più strutturati programmi strategici di investimento e ricerca</a>, depotenziati o azzerati, ma per coprire i 750 miliardi di euro complessivi, nota <a href="https://formiche.net/2020/10/ecofin-recovery-mes/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;economista Giuseppe Pennisi su <em>Formiche</em></a>, ora si fa sentire la necessità di &#8220;trasferire capacità impositiva – per imposte di scopo quali quelle sulla plastica, sulle transazioni finanziarie, sui “giganti del web”- dai singoli Stati dell’Unione all’Ue, in particolare alla Commissione: gli stessi esperti giuridici dell’esecutivo comunitario concordano che ciò richiede un accordo intergovernativo e relative ratifiche dai Parlamenti dei 27 Stati membri&#8221;. Insomma, Gualtieri torna dall&#8217;Europa con le briciole, con un processo ancora molto lungo e con la possibilità di vedere <strong>nuove tasse europee </strong>nascere in futuro. Un po&#8217; poco, di fronte ai programmi trionfalistici sul sostegno europeo <a href="https://it.insideover.com/economia/niente-potenza-di-fuoco-cosi-la-bce-sbugiarda-conte.html">a una &#8220;potenza di fuoco&#8221; giallorossa</a> che si è rivelata inesistente. <em>Mala tempora currunt </em>per l&#8217;economia del nostro Paese&#8230;</p>
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		<title>Addio ai soldi dell&#8217;Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/addio-ai-soldi-delleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 06:28:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="968" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte ad Amatrice (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse-768x496.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Enzo Amendola, ministro dem degli Affari europei del governo giallorosso, ha recentemente lanciato l&#8217;allarme: &#8220;Rischiamo di finire in una strettoia che allunga i tempi del Recovery&#8221;. Così l&#8217;esponente del Pd si è espresso parlando a Repubblica del difficile negoziato in corso per portare all&#8217;incasso il completamento di Next Generation Eu, il fondo per la ripresa ideato negli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/addio-ai-soldi-delleuropa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="968" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte ad Amatrice (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Giuseppe-Conte-ad-Amatrice-La-Presse-768x496.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Enzo Amendola</strong>, ministro dem degli Affari europei del governo giallorosso, ha recentemente lanciato l&#8217;allarme: &#8220;Rischiamo di finire in una strettoia che allunga i tempi del Recovery&#8221;. Così l&#8217;esponente del Pd si è espresso parlando a <em>Repubblica </em>del difficile negoziato in corso per portare all&#8217;incasso il completamento di <strong>Next Generation Eu</strong>, il fondo per la ripresa ideato negli accordi di luglio <a href="https://it.insideover.com/economia/merkel-e-macron-dettano-i-tempi-a-italia-ed-europa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondati sul patto Merkel-Macron.</a></p>
<p>Amendola ha ragione ad essere allarmato: il fondo su cui il governo Conte II ha puntato la sua tenuta sul lungo periodo Il <strong>Recovery Fund</strong>, parafrasando <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-mao-zedong.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Mao Zedong</strong></a>, non sarà un <strong>pranzo di gala</strong>. Per un&#8217;ampia serie di ragioni. In primo luogo il fatto che il Recovery Fund è stato ideato ma ora va trasposto in programmi concreti, agganciandolo al bilancio europeo pluriennale.</p>
<p>E come Amendola, da conoscitore dei tavoli negoziali dell&#8217;Ue, sa bene la logica dei veti incrociati rischia di allungare ulteriormente i tempi. A luglio, per concludere in tempi celeri l&#8217;intesa, Bruxelles ha messo sotto il tappeto una serie di nodi che avrebbero messo a rischio l&#8217;accordo. Di fatto, a esser stato messo ufficialmente nero su bianco è stato il mantenimento dei rebate, i rimborsi richiesti dai Paesi frugali e originariamente vincolati alla presenza del Regno Unito nell&#8217;Ue. Ora a guidare la battaglia diplomatica sono, da un lato, l&#8217;Olanda e i suoi alleati (Svezia, Finlandia, Austria, Danimarca) e dall&#8217;altro il <a href="https://it.insideover.com/politica/lalleanza-sovranista-tra-budapest-e-varsavia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">duo di Visegrad formato da <strong>Ungheria e Polonia</strong></a>.</p>
<p>Sette cancellerie su ventisette respingono dunque l&#8217;accordo sul bilancio europeo a cui il Recovery Fund sarà necessariamente vincolato. <a href="https://it.insideover.com/economia/bagarre-sul-bilancio-ue-il-recovery-fund-slitta.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I &#8220;frugali&#8221; puntano i piedi sull&#8217;<strong>aumento di risorse proprie </strong>destinato</a> a finanziare un fondo da cui avranno ridotti benefici, temendo che possa cancellare i vantaggi miliardari del rebate, mentre Budapest e Varsavia non ci stanno a firmare accordi che espongano il loro fianco alle norme sullo Stato di diritto, ritenute vincolanti per la concessione dei fondi. Come ha ricordato Amendola, poi, i governi stanno rinforzando il veto incrociato dividendosi in una sorta di &#8220;gioco delle parti&#8221;: i Paesi pro-austerità alimentano il dibattito e &#8220;spingono perché lo stato di diritto sia irrinunciabile per accedere ai fondi. L’Italia ha detto la sua: l’articolo 7 e le procedure sullo Stato di diritto sono fondamentali&#8221;.</p>
<p>In secondo luogo, bisognerà attendere la fase della ratifica da parte dell&#8217;Europarlamento e degli emicicli nazionali. In questo contesto, Strasburgo ha posto dei paletti riguardo alla necessità di aumentare i fondi del bilancio pluriennale, lamentando il taglio di diversi programmi strategici. Il Parlamento europeo chiede di alzare almeno del 10% i fondi in dotazione al bilancio 2021-2027 e di sistemare i tagli imposti a programmi di lungo periodo che si trovano così paralizzati. Ma un tranello in uno qualsiasi dei 27 parlamenti nazionali può sempre essere atteso: in questo contesto, l&#8217;indiziata da tenere d&#8217;occhio è l&#8217;<strong>Olanda</strong>, Paese in cui <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-mark-rutte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mark Rutte</a> deve giocare la carta del &#8220;poliziotto cattivo&#8221; per mantenere alti i suoi consensi in vista del voto del prossimo autunno.</p>
<p>Infine, per l&#8217;Italia che sarà al nono posto tra i beneficiari netti di NextGen verrà la parte più complessa: decidere come impiegare i fondi. Nella consapevolezza che difficilmente sarà il Recovery Fund <em>sic et simpliciter </em>a cambiare le prospettive della nostra economia, è bene inserire in progetti strategici e coerenti, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-lezione-della-merkel-a-conte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">adeguatamente supportati dal <strong>deficit nazionale</strong></a>, i finanziamenti comunitari. <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/italia-prima-beneficiaria-del-recovery-fund-questo-grafico-della-bce-lo-smentisce_it_5f6c9e6bc5b6e2c912620286" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come ci ricorda l&#8217;<em>Huffington Post</em> citando dati Bce</a>, il margine che in sette anni Roma avrà dalla differenza tra contributi a fondo perduto e spese extra sarà di una quarantina di miliardi: nonostante &#8220;il nostro Paese sia primo per sovvenzioni ricevute in valore assoluto (81 miliardi), il beneficio netto sarà ben inferiore. Nel complesso sarà infatti pari a poco meno del 2% del Pil 2019 secondo i calcoli dei ricercatori&#8221; dell’Eurotower.</p>
<p>Ma perchè di tutto ciò si possa parlare è necessario un accordo in tempi brevi sulle spigolature di NextGen. Amendola ha preso per questo la strada di Berlino, conscio che sia <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a></strong>, mai decisiva quanto in questo frangente, il capo di governo capace di sbloccare l&#8217;impasse. La Cancelliera ha validi argomenti sia per smussare le pretese dei rigoristi (che in fin dei conti si fidano solo di lei, tra i big europei) e garantire un controllo stringente sui fondi comunitari che per trovare un accordo con i Paesi di Visegrad, base industriale della manifattura tedesca. Roma spera in Berlino, ed è comprensibile: la narrativa costruita dal governo giallorosso dipende dal <strong>flusso di finanziamenti europei</strong>, che Conte, Roberto Gualtieri e Luigi Di Maio hanno indicato come vera e propria &#8220;panacea&#8221; dei problemi italiani. Un&#8217;esposizione rischiosa che può risultare controproducente se i rubinetti europei non facessero scorrere alcuna goccia prima del 2021 inoltrato: essersi sbilanciati così tanto può portare l&#8217;esecutivo di Roma a trovarsi senza <strong>strategie alternative in caso di imprevisti.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/addio-ai-soldi-delleuropa.html">Addio ai soldi dell&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Recovery Fund, rischio di un Vietnam politico nell&#8217;Ue?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-rischio-di-un-vietnam-politico-nellue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 07:50:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, Consiglio Europeo: c’è l’accordo sul Recovery fund Ursula von der Leyen" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-2048x1024.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno dei più convinti sostenitori del Recovery Fund approvato, nelle sue linee guida, dal recente Consiglio europeo, l&#8217;ex premier Mario Monti, è stato tra i pochi in Italia a sottolineare un rischio imprevisto nella strada verso l&#8217;entrata in vigore di Next Generation Eu: la necessità di ottenere l&#8217;approvazione da parte di tutti e 27 i parlamenti dell&#8217;Unione Europea prima di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-rischio-di-un-vietnam-politico-nellue.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, Consiglio Europeo: c’è l’accordo sul Recovery fund Ursula von der Leyen" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Von-der-Leyen-Consiglio-Ue-La-Presse-scaled-e1595576975713-2048x1024.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Uno dei più convinti sostenitori del <strong>Recovery Fund </strong>approvato, nelle sue linee guida, dal recente <strong>Consiglio europeo, </strong>l&#8217;ex premier <strong>Mario Monti, </strong>è stato tra i pochi in Italia a sottolineare un rischio imprevisto nella strada verso l&#8217;entrata in vigore di Next Generation Eu: la necessità di ottenere l&#8217;approvazione da parte di tutti e 27 i parlamenti dell&#8217;Unione Europea prima di poter diventare pienamente operativo.</p>
<p>&#8220;Il bilancio della Ue 2021-27 e il Recovery Fund, per dispiegare i loro effetti, richiedono che la decisione sulle nuove risorse proprie venga ratificata da tutti gli Stati membri, come se fosse una modifica dei Trattati (e magari qualche paese penserà diricorrere a un referendum)&#8221;, ha fatto notare l&#8217;ex inquilino di Palazzo Chigi sul <em>Corriere della Sera</em>. Introducendo una nuova disciplina come la <strong>mutualizzazione del deficit </strong>attraverso gli <strong>aiuti a fondo perduto </strong>ed evolvendo la disciplina europea in materia di risposta emergenziale il Recovery Fund è dunque paragonabile a un vero e proprio trattato.</p>
<p>La questione può creare dei grattacapi imprevisti e rallentare l&#8217;entrata in vigore del programma anti-crisi, che secondo quanto dichiarato dalla Commissione dovrebbe <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-fund-dal-2021-intanto-la-recessione-puo-far-male.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">entrare a pieno regime nella seconda metà del 2021</a>, ma per il quale le grandi manovre inizieranno già in autunno. Casi del passato insegnano che questi passaggi, nell&#8217;Unione Europea contemporanea, non sono mai banali o da dare per scontati. Nel <strong>2005 <a href="https://it.insideover.com/politica/alle-radici-del-problema-olandese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Olanda</a> e Francia </strong>affossarono il progetto di <strong>Costituzione europea </strong>dopo che i rispettivi elettorati votarono contro di essa in dei referendum convocati <em>ad hoc </em>per sancirne l&#8217;approvazione. Nel 2016 l<a href="https://st.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-10-24/cos-e-ceta-e-perche-vallonia-dice-no-153149.shtml?uuid=AD3w3MiB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8216;assemblea locale della <strong>Vallonia </strong>rallentò il processo</a> di ratifica dell&#8217;accordo commerciale tra Ue e Canada, il <strong>Ceta, </strong>bloccando l&#8217;assenso del governo belga che necessitava del suo imprescindibile &#8220;semaforo verde&#8221;.</p>
<p>E anche nei prossimi mesi tutto può ancora succedere. L&#8217;Europa vive una fase di inquietudine politica e mesi estremamente problematici, tra la corsa della <strong><a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/coronavirus-crocevia-globalizzazione-mondo-dopo-pandemia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pandemia di coronavirus</a> </strong>e crisi economica: gli assetti istituzionali di diversi governi sono stati messi sotto pressione, e l&#8217;idea che in certi contesti il voto sul piano di aiuti possa trasformarsi in un&#8217;arma di politica interna, rendendo lo scenario europeo un vero e proprio Vietnam, non va scartata.</p>
<p>Per un&#8217;ironia della sorte, il Paese che va nuovamente tenuto d&#8217;occhio <a href="https://it.insideover.com/economia/lobiettivo-nascosto-dellolanda.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è l&#8217;Olanda</a> di <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-mark-rutte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Mark Rutte</strong>.</a> Il premier de L&#8217;Aja risulta tra i grandi vincitori della contesa, perché tra &#8220;freno d&#8217;emergenza&#8221; e <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-rebate.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">conservazione</a> dei <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/i-26-miliardi-che-hanno-bloccato-leuropa.html">rebate</a> </strong>ha ottenuto tutto il possibile dal vertice, ma in patria dovrà superare lo scoglio di un voto in Parlamento. E se alla camera bassa la maggioranza composita che lo sorregge (popolari, cristiano-democratici, liberal-progressisti, e calvinisti) non corre rischi, al Senato, rinnovato nel 2019, con soli 31 seggi su 75, deve muoversi attraverso appoggi esterni variabili e rischia l&#8217;assalto alla diligenza da parte dei populisti. <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/geert-wilders-il-populista-olandese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gert Wilders</a>, </strong>leader del Partito della Libertà, e <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/olanda-populista-dandy-thierry-baudet.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Thierry Baudet</a>, </strong>astro nascente del <strong>Forum per la Democrazia, </strong>sono pronti a dare la zampata affermando che Rutte non abbia fatto abbastanza per difendere le finanze del Paese in Europa.</p>
<p><a href="https://www.italiaoggi.it/news/il-recovery-fund-dovra-essere-approvato-da-27-parlamenti-2464378">Monti, fa notare <em>Italia Oggi</em> ha</a> dunque ragione in questo caso, ponendo &#8220;in dubbio l&#8217;approvazione del Recovery Fund da parte di qualche parlamento, segnatamente di quello olandese. Con la conseguenza di fare saltare tutto l&#8217;impianto giuridico del Recovery Fund, compresi i prestiti e sussidi&#8221;. Incastonando il fondo nel quadro del bilancio europeo la strada per la riforma dell&#8217;architettura comunitaria è stata accelerata, ma resta ancora un importante dubbio da sciogliere prima di vedere in azione l&#8217;ambizioso piano per il rilancio dlel&#8217;Eurozona. E la dipendenza del Recovery Fund dal voto dei singoli esecutivi o parlamenti ci ricorda come, in Europa, in fin dei conti siano sempre gli <strong>Stati ad avere l&#8217;ultima parola.</strong></p>
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		<title>Fondi a breve termine e strategie: l&#8217;Europa ora preme sull&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/fondi-a-breve-termine-e-strategie-leuropa-ora-preme-sullitalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 11:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, conferenza stampa al termine del Consiglio UE in video conferenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Stef Blok, ministro degli Esteri olandese, riassume con le sue parole tutti i travagli comunitari sulla realizzazione del Recovery Fund quando, al termine dell&#8217;incontro romano con  i ministri Luigi Di Maio ed Enzo Amendola, in videoconferenza parla in maniera lapidaria: &#8220;Tutti vogliamo l’accordo sul recovery fund, ma al momento non c’è garanzia di successo”. Next Generation Eu, il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/fondi-a-breve-termine-e-strategie-leuropa-ora-preme-sullitalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/fondi-a-breve-termine-e-strategie-leuropa-ora-preme-sullitalia.html">Fondi a breve termine e strategie: l&#8217;Europa ora preme sull&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, conferenza stampa al termine del Consiglio UE in video conferenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Stef Blok, </strong>ministro degli Esteri olandese, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/lolanda-ci-detta-condizioni-usate-mes-e-fate-riforme-1872540.html">riassume con le sue parole</a> tutti i travagli comunitari sulla realizzazione del <strong>Recovery Fund </strong>quando, al termine dell&#8217;incontro romano con  i ministri Luigi Di Maio ed Enzo Amendola, in videoconferenza parla in maniera lapidaria: &#8220;Tutti vogliamo l’accordo sul recovery fund, ma al momento non c’è garanzia di successo”.</p>
<p><strong>Next Generation Eu, </strong>il fondo proposto dalla Commissione di Ursula von der Leyen, ancora non esiste ma è una costruzione fragile, la cui realizzazione è minata alle fondamenta dall&#8217;assalto alla diligenza dei Paesi frugali <a href="https://it.insideover.com/politica/come-lolanda-e-diventata-il-punto-di-riferimento-dei-falchi.html">guidati dall&#8217;Olanda</a>, che chiedono condizionalità severe sui prestiti e una riduzione dei contenuti a fondo perduto. E cominciano a mettere i paletti su come i Paesi percettori dei finanziamenti dovrebbero adoperarli.</p>
<p>Blok afferma che a suo parere non c&#8217;è necessità di ottenere un Recovery Fund a ogni costo, ma Paesi come <strong>Francia, Germania e Italia </strong>ci puntano con maggior forza, e Ursula von der Leyen da Bruxelles potrebbe essere pronta a fare una condizione ai Paesi pro-austerità: fonti diplomatiche raccolte da <em>Il Messaggero </em>parlano di un clima di generale determinazione a concludere un accordo, e su questo fronte i &#8220;falchi&#8221; potrebbero essere ammorbiditi dall&#8217;inserimento di clausole temporali ben precise sulla spesa dei fondi Ue.</p>
<p>Come scrive il quotidiano romano, &#8220;secondo la <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html">proposta von der Leyen</a> gli stati dovrebbero impegnare entro il 2022 circa il 60% delle risorse di Next Generation Eu&#8221;, per le quali la proposta iniziale parla di 750 miliardi di euro, &#8220;il resto entro il 2024. Nel dettaglio&#8221;, in particolare, &#8220;gli accordi sui prestiti vanno firmati entro il 2022&#8221;, con le tranche spalmate fino al 2025. Olof Scholz e Bruno Le Maire, a capo dei dicasteri di Berlino e Parigi, sono concordi sul fatto che il Recovery Fund dovrebbe versare agli Stati  membri dell&#8217;Ue almeno 500 miliardi di euro dal 2020 al 2022. In questo caso, la concessione che potrebbe convincere i falchi sarebbe un ulteriore contingentamento dei tempi e delle modalità di erogazione dei fondi comunitari che, ricordiamolo, saranno diretti non alle singole casse nazionali ma a mobilitare progetti ad hoc.</p>
<p>Blok, del resto, ha ricordato che &#8220;gli aiuti sono legati alla pandemia e non devono servire per risolvere problemi strutturali precedenti&#8221;: il governo olandese di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-mark-rutte.html">Mark Rutte</a>, </strong>che nella discussione sul Recovery Fund <a href="https://it.insideover.com/politica/rutte-spingera-sul-rigore-per-difendere-la-sua-leadership.html">gioca il suo futuro politico</a>, punta a far esaurire tutta la potenza di fuoco del fondo, possibilmente ridotta di circa un terzo, entro il 2022 sulla base di questo ragionamento. L&#8217;ovvio corollario di una constatazione di questo tipo è il fatto che l&#8217;Olanda e i suoi alleati sperano che i Paesi potenzialmente destinati a ricevere i fondi non facciano in tempo a mobilitare l&#8217;intero apparato di risorse nei tempi previsti, specie considerato il fatto che NextGen sarà pienamente operativo solo a inizio 2021.</p>
<p><strong>Giuseppe Conte </strong>ha provato a portare avanti un gioco delle tre carte autoreferenziale cercando di far passare il taglio (momentaneo) dell&#8217;Iva come riforma praticabile con i fondi comunitari, pur sapendo bene che non sarà così.</p>
<p>Il Recovery Fund &#8220;Next Gen Eu&#8221; presuppone interventi mirati, così come il Mes è attivabile in questa fase solo per spese sanitarie. In particolare, ha ricordato a <em>Il Tempo </em>l&#8217;eurodeputato <strong>Massimiliano Smeriglio, </strong>&#8220;i soldi a fondo perduto hanno premialità progettuali su innovazione, green new deal, inclusione sociale e conoscenza&#8221;.</p>
<p>Dunque un Paese come l&#8217;Italia, per riceverne una quota consistente (ammesso che ciò porti a un dividendo positivo) si troverebbe di fronte a un paradosso. Da un lato dovrebbe immaginare una grande strategia per la ripresa, in modo tale da combinare i fondi di NextGen con quelli che potrebbe mobilitare <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html">un&#8217;istituzione come la <strong>Banca europea degli investimenti</strong> </a>e puntare a una ripresa ben congegnata. Dall&#8217;altro dovrebbe tenere in considerazione il fatto che su qualsiasi progetto, dalle infrastrutture all&#8217;energia, coperto dai fondi di NextGen l&#8217;Unione avrebbe il potere finale di scrutinio, potendo con un solo stop pregiudicare una politica di ampio respiro di cui, in ogni caso, non si vedono nemmeno le avvisaglie. Risulta fallace quando dichiarato dall&#8217;ex premier <strong>Paolo Gentiloni,</strong> secondo il quale &#8220;la  storia delle condizionalità imposte dall’alto per salvare i singoli Paesi è una storia finita, è alle nostre spalle&#8221;</p>
<p>Torna, in maniera più soft, l&#8217;ideologia del &#8220;vincolo esterno&#8221;: aiuti (quanti, non si sa) sì, ma condizionati ai paletti dell&#8217;Unione Europea. Che arriva al paradosso di chiedere ai Paesi di avere una sostanziale capacità di programmazione strategica e di mobilitare investimenti in tempi tutto sommato brevi dopo aver per anno predicato il taglio alle spese produttive dai bilanci, l&#8217;austerità e una sostanziale caduta degli investimenti in tutta Europa. Il tutto, poi, indicizzando la ripresa di ogni Paese a programmi come il Green New Deal, la cui utilità e la cui realizzabilità sono ancora tutte da verificare. Sull&#8217;incapacità di Paesi come l&#8217;Italia di adeguarsi al <em>new normal </em>puntano quei Paesi, come l&#8217;Olanda, che chiedono di ridurre le tempistiche di erogazione.</p>
<p>La governance politica della crisi sino ad ora porta a escludere che l&#8217;Italia possa farsi trovare pronta nel caso in cui quella del Recovery Fund sia una &#8220;guerra-lampo&#8221;. Il presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte </strong>si potrebbe rendere conto da un momento all&#8217;altro che nei rapporti con l&#8217;Europa il problema più grande non è ottenere i fondi, ma capire come utilizzarli: ma questo implicherebbe un&#8217;agenda di politica economica, fino ad ora carente in un governo, quello giallorosso, che sembra barcamenarsi per tirare a campare. Stati come l&#8217;Olanda lo hanno capito e aumentano la loro pressione per difendere il più possibile il loro portafogli da esborsi eccessivi nel fondo per la ripresa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/fondi-a-breve-termine-e-strategie-leuropa-ora-preme-sullitalia.html">Fondi a breve termine e strategie: l&#8217;Europa ora preme sull&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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