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	<title>Jens Weidmann Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Dec 2021 16:29:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Jens Weidmann Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;ora più buia dei falchi e l&#8217;occasione d&#8217;oro per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lora-piu-buia-dei-falchi-e-loccasione-doro-per-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2021 16:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte mascherina (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L&#8217;ultima botta l&#8217;ha data Christian Lindner, Ministro delle Finanze entrante nel governo tedesco di Olaf Scholz, approvando l&#8217;idea che la Germania potrà nel proseguio della crisi del Covid-19 continuare a derogare al paradigma austeritario e aprire a una maggiore flessibilità nei Trattati europei. Posizione ragionevole, guardando ai dati dell&#8217;industria tedesca esportatrice desiderosa di non vedere franare i suoi mercati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lora-piu-buia-dei-falchi-e-loccasione-doro-per-litalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lora-piu-buia-dei-falchi-e-loccasione-doro-per-litalia.html">L&#8217;ora più buia dei falchi e l&#8217;occasione d&#8217;oro per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte mascherina (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>L&#8217;ultima botta l&#8217;ha<a href="https://it.insideover.com/economia/in-germania-il-mito-dellausterita-e-crollato-definitivamente.html" target="_blank" rel="noopener"> data <strong>Christian Lindner, </strong>Ministro delle Finanze</a> entrante nel governo tedesco di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Olaf Scholz, </strong>approvando l&#8217;idea</a> che la Germania potrà nel proseguio della crisi del Covid-19 continuare a derogare al paradigma austeritario e aprire a una maggiore flessibilità nei Trattati europei. Posizione ragionevole, guardando ai dati dell&#8217;industria tedesca esportatrice desiderosa di non vedere franare i suoi mercati di sbocco, ma che rappresenta l&#8217;ennesima smentita <a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener">del <strong>dogma del rigore, </strong>i cui promotori appaiono in ritirata su tutta la linea.</a></p>
<h2>La posizione della Germania spiazza i falchi</h2>
<p>In vista dell&#8217;avvio delle procedure per la revisione del <strong>Patto di Stabilità </strong>che si apriranno nell&#8217;Unione Europea a febbraio 2022 l&#8217;Italia e i Paesi mediterranei anti-austeritari hanno un&#8217;occasione d&#8217;oro: sfruttare a proprio favore il vento favorevole che soffia nel Vecchio Continente, assecondato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a> e dal suo successore, per spiazzare i rigoristi e portare avanti un compromesso al rialzo che sfrutti le contingenze favorevoli. Rompendo una volta per tutte la gabbia del rigore rappresentata, in questa fase, dallo spettro del ritorno in piena operatività, come automatismi, delle regole sul 3% (deficit/Pil) e sul 60% (debito/Pil) oggi sospese per la pandemia.</p>
<p>I custodi dell&#8217;austerità appaiono allo sbando. <a href="https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Jens Weidmann, </strong>il banchiere ultra-rigorista</a> che ha guidato con forza la Bundesbank sino ad essere una strenua avversaria del quantitative easing, <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html" target="_blank" rel="noopener">si è dimesso a ottobre</a>. Ora la presa di posizione del governo Scholz lascia pensare che a sostituirlo potrà essere una figura meno trincerata a difesa dell&#8217;ortodossia rigorista.</p>
<h2>Olanda, Rutte in alto mare</h2>
<p>In <strong>Olanda, </strong>invece, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mark-rutte.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mark Rutte </strong></a>è impegnato da ben undici mesi nelle trattative per formare un nuovo governo. Il suo esecutivo è di fatto dimissionario dal 15 gennaio 2021, quando cadde travolto dagli scandali che hanno coinvolto diversi suoi ministri, <a href="https://www.nu.nl/tweede-kamerverkiezingen-2021/6123625/rutte-wil-eerst-formeren-met-ja21-dan-met-cu-daarna-pas-met-links.html" target="_blank" rel="noopener">ma nonostante la vittoria del suo Partito Liberale alle elezioni di marzo</a> non si è ancora creato un vero accordo di coalizione capace di replicare, riequilibrando i pesi all&#8217;interno sulla base dell&#8217;esito elettorale, il quartetto con i centristi di D66 e i cristiano-democratici Cda (partito del falco <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-wopke-hoekstra.html" target="_blank" rel="noopener">Wopke Hoekstra</a>) e Cu che ha formato l&#8217;asse del precedente esecutivo.</p>
<p><a href="https://nltimes.nl/2021/12/01/sources-new-cabinet-will-formed-christmas">Di recente il <em>Netherlands Times, </em>citando fonti politiche a L&#8217;Aja,</a> ha sottolineato che con ogni probabilità il nuovo governo non vedrà la luce prima di Natale e che dunque la situazione di crisi di governo è destinata a sfiorare o raggiungere l&#8217;anno di durata<a href="https://it.insideover.com/politica/alle-radici-del-problema-olandese.html" target="_blank" rel="noopener">. Il Rutte che si presenterà a difendere la trincea dell&#8217;austerità</a> in Europa sarà, dopo l&#8217;uscita di scena della Merkel, da un lato il premier più longevo d&#8217;Europa ma dall&#8217;altro uno dei leader non sicuri della forza politica alle sue spalle.</p>
<h2>Il super-falco silurato in Austria</h2>
<p>Caos totale, invece, in Austria dopo<a href="https://it.insideover.com/politica/finisce-l-era-kurz-in-austria-a-vienna-e-un-vero-terremoto-politico.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;addio di <strong>Sebastian Kurz </strong>dalla guida del Partito Popolare Austriaco (Ovp) e dalla politica attiva.</a> Dopo soli quarantacinque giorni di governo <strong>Alexander Schallenberg </strong>ha scelto di ritornare al ruolo ricoperto nel secondo governo Kurz, quello di Ministro degli Esteri, dal gennaio 2020 all&#8217;ottobre 2021 dopo che l&#8217;Ovp ha eletto come suo nuovo leader l&#8217;ex Ministro dell&#8217;Interno <strong>Karl Nehammer</strong>. Questi il 6 dicembre scorso si è avvicendato con Schallenberg al governo formando<a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-della-mitteleuropa-e-un-problema-per-bruxelles.html" target="_blank" rel="noopener"> il terzo esecutivo in carica in tre mesi per traghettare Vienna</a> fuori dalla crisi e ponendo in essere, al contrario del suo predecessore, un ampio rimpasto nel quadro della coalizione Ovp-Verdi. Il più importante cambio, in quest&#8217;ottica, è avvenuto alle Finanze.</p>
<p>Nehammer ha fatto un graduale repulisti dei fedelissimi di Kurz e della sua strategia &#8220;asburgica&#8221; di aggancio dell&#8217;Austria alle coalizioni <a href="https://it.insideover.com/economia/si-salda-lasse-dei-frugali-le-mosse-per-difendere-lausterita.html" target="_blank" rel="noopener">politiche centrate sulla difesa del rigore in Europa come strumento di proiezione di Vienna</a>. Orientato a una strategia politica più centrata sull&#8217;interno, sulla necessità di affrontare la <strong>tempesta pandemica </strong>e di mitigare, come ha dichiarato, &#8220;le sofferenze dei cittadini&#8221;<a href="https://it.insideover.com/economia/laustria-in-trincea-a-difesa-dellausterita-rallentera-la-riforma-dei-trattati.html" target="_blank" rel="noopener"> Nehammer ha silurato il &#8220;Metternich dell&#8217;austerità&#8221; di Kurz, <strong>Gernot Blumel</strong>, protagonista della battaglia dei falchi in Europa.</a></p>
<p>“L’Europa non scivolerà in un’Unione del debito”, <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/austria-allarmati-dalla-volonta-dellitalia-di-abolire-i-criteri-del-debito_it_60cb12a5e4b01e4113952d80" target="_blank" rel="noopener">aveva avvertito a giugno Blumel</a>, convinto che “creare debiti sia pericoloso, anche con bassi tassi di interesse”. “Paesi come la Francia o l’Italia vorrebbero abolire i criteri di Maastricht. È allarmante da un punto di vista economico e morale”, ha aggiunto, riproponendo l’antico refrain germanico<a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-della-bce-riporteranno-in-vita-rigore-e-austerita.html" target="_blank" rel="noopener"> della sovrapposizione tra colpa (<em>Schlud </em>nella lingua di Goethe) e debiti (<em>Schluden</em>).</a> All&#8217;Eurogruppo di settembre proprio <strong>Blumel</strong> aveva mosso le pedine affinché i rigoristi si compattassero nel chiedere il ritorno all&#8217;austerità dopo la crisi. Il falco austriaco aveva presentato un documento che in poche righe riassumeva la profondità della trincea del rigore su cui sono schierati i falchi. “I trattati Ue richiamano i Paesi membri alla necessità di ridurre i deficit eccessivi e questo deve rimanere un obiettivo comune” anche dopo la crisi del Covid,<a href="https://www.politico.eu/article/eight-countries-led-by-austria-slam-calls-to-loosen-eu-fiscal-rules/" target="_blank" rel="noopener"> aveva scritto Blumel assieme ai colleghi di Svezia, Olanda, Finlandia, Danimarca, Lettonia e Repubblica Ceca nelle carte che <em>Politico </em>ha potuto visionare.</a> La sua uscita di scena chiude una fase di protagonismo con cui Vienna mirava a frenare i piani politici degli avversari del rigore.</p>
<h2>Incertezza in Svezia</h2>
<p>Concludendo la panoramica tra i &#8220;falchi&#8221; in crisi politica, proprio una delle firmatarie di questo appello, Magdalena Andersson, è diventata il 30 novembre scorso <strong>Ministro di Stato (</strong>capo del governo) in Svezia. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-lega-anseatica.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>La &#8220;Nuova lega anseatica&#8221;</strong> </a>è stata l&#8217;alleanza a cui la Andresson ha puntato nei sette anni di presenza nel governo di Stefan Lofven, da rigorista tra i rigoristi del Nord. Tuttavia, per la prima donna al governo in Svezia il cammino non sarà agevole: incaricata una prima volta da re Carlo Gustavo XVI il 24 novembre scorso  poche ore dal conferimento della prima fiducia parlamentare si è dimessa a causa dell&#8217;approvazione della legge di bilancio proposta dalle forze di opposizione e alternativa a quella avanzata dal suo governo e ora guiderà un esecutivo di minoranza costretto a navigare a vista.</p>
<p>I rigoristi sono senza una vera guida e in difficoltà nel coalizzarsi; i Paesi del blocco mediterraneo, invece, spiccano per stabilità politica. Il socialista <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html">Sanchez</a> in Spagna e il conservatore<a href="https://it.insideover.com/politica/grecia-inizia-lera-di-mitsotakis.html"> Mitsotakis in Grecia</a> sono saldamente in sella; <strong>Mario Draghi </strong>è sostenuto da un&#8217;ampia maggioranza in Italia; in Francia Emmanuel Macron è più in crisi ma può contare sul potere pressoché totale conferitogli dalla carica presidenziale per trattare in Europa. La finestra di opportunità aperta dal rovesciamento di scenario in vista della revisione dei Trattati è importante. Per i falchi è l&#8217;ora più buia, per gli avversari del rigore è <strong>ora o mai più: </strong>l&#8217;occasione per <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/le-tavole-della-legge-dellunione-come-funzionano-i-trattati-europei.html">cambiare le regole che si sta per aprire va colta al volo.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lora-piu-buia-dei-falchi-e-loccasione-doro-per-litalia.html">L&#8217;ora più buia dei falchi e l&#8217;occasione d&#8217;oro per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La crisi degli &#8220;ultimi giapponesi&#8221; dell&#8217;austerità</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-crisi-degli-ultimi-giapponesi-dellausterita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 15:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1302" height="822" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Valdis Dombrovskis (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874.jpg 1302w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874-1024x646.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874-768x485.jpg 768w" sizes="(max-width: 1302px) 100vw, 1302px" /></p>
<p>I rigoristi europei sono in crisi. Una crisi legata in primo luogo ai propri autogol, a dei danni autoinferti, alla pervicace volontà di difendere a oltranza una linea franata da tempo. Con la tenacia dei militari giapponesi che a decenni dalla fine della Seconda guerra mondiale furono trovati ancora in assetto da guerra nelle giungle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-degli-ultimi-giapponesi-dellausterita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-degli-ultimi-giapponesi-dellausterita.html">La crisi degli &#8220;ultimi giapponesi&#8221; dell&#8217;austerità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1302" height="822" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Valdis Dombrovskis (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874.jpg 1302w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874-1024x646.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Valdis-Dombrovskis-La-Presse-e1614425450874-768x485.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1302px) 100vw, 1302px" /></p><p>I rigoristi europei sono in crisi. Una crisi legata in primo luogo ai propri autogol, a dei danni autoinferti, alla pervicace volontà di difendere a oltranza una linea franata da tempo. Con la tenacia dei militari giapponesi che a decenni dalla fine della Seconda guerra mondiale furono trovati ancora in assetto da guerra nelle giungle del Pacifico molti falchi del rigore puntano a difendere l&#8217;indifendibile. Dopo due recessioni, la crisi dei debiti, la supplenza imperfetta ma vitale del Quantitative easing, il rischio di un collasso dell&#8217;Eurozona legato all&#8217;applicazione ostinata dell&#8217;austerità, la svolta guidata dalla <strong>Germania di Angela Merkel </strong>sulla scia della pandemia di Covid-19 e l&#8217;apertura del dibattito sulla riforma dei Trattati, nonostante tutto, in Europa c&#8217;è chi si prepara al ritorno al <em>business as usual, </em>e lo difende a oltranza.</p>
<p>I custodi dell&#8217;austerità a oltranza sono gli ultimi giapponesi d&#8217;Europa. Nonostante i dogmi economici scolpiti nelle &#8220;tavole della legge&#8221; dei Trattati europei si siano dimostrati vani di fronte alla crisi e solo il loro abbandono ha permesso una risposta ordinata, nonostante la svolta epocale dell&#8217;interventismo Bce i rigoristi si impuntano sulla validità universale dei loro precetti. Disposti a riprendere a tutto campo la guerra al debito pubblico, agli sforamenti, alla spesa sociale dopo la fine della pandemia. Arrivati al <em>credo quia absurdum: </em>come se il fatto che la realtà dell&#8217;economia abbia smentito i concetti dell&#8217;<strong>austerità espansiva </strong>e della validità universale della disciplina di bilancio a tutti i costi non avesse fatto altro che rafforzare la veridicità di questi concetti.</p>
<p>La battaglia sul futuro dell’Europa continua e i falchi sono in ritirata. Sebastian Kurz e <a href="https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html">Jens Weidmann,</a> ex primo ministro austriaco e governatore uscente della Bundesbank, hanno annunciato le loro dimissioni, privando il partito dei rigoristi di due autorevoli referenti. Mark Rutte fatica in Olanda, mentre nel Nord Europa Svezia, Danimarca e Finlandia sono meno radicali rispetto al passato nel costituire un sostegno decisivo per chi vuole riportare indietro le lancette della storia europea. Il fronte è meno coeso rispetto al passato, e qualche campanello deve essere suonato dalle parti del vicepresidente della Commissione <strong>Valdis Dombrovskis</strong>. L&#8217;ex premier lettone e supercommissario all&#8217;Economia, tra i maggiori difensori del rigore, ha in una recente intervista al <em>Corriere della Sera </em>difeso il Patto di Stabilità dalle volontà di riforma di diversi Paesi, Italia in testa.</p>
<p>Per Dombrovskis le ricette da applicare sono quelle del passato: &#8220;è essenziale ridurre l’alto debito pubblico perché questo determina come potremo rispondere a futuri choc&#8221;, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener">per quanto l&#8217;intervento Bce abbia di fatto monetizzato e sterilizzato buona parte dei deficit</a>, in una vera e propria svolta giapponese. Inoltre per Dombrovskis &#8220;il Patto di stabilità, in base alla nostra valutazione, ha funzionato bene, ha abbastanza flessibilità come la crisi ha dimostrato: siamo stati capaci di attivare la clausola di salvaguardia e di fornire uno stimolo fiscale molto considerevole all’economia&#8221;. Un ampio giro di parole per non dover ammettere che il &#8220;funzionamento&#8221; del Patto di Stabilità è stato di fatto legato al via libera dato dalla sua sospensione.</p>
<p>Le parole di Dombrovskis sono, come al solito, radicali e pungenti. L&#8217;ex primo ministro lettone non è nuovo a uscite di questo tipo, a difese a oltranza delle regole sul debito e il deficit e a un intrinseco positivismo sulla loro tenuta. Un semplice riferimento al caso italiano lo dimostra. Non si può non dimenticare la sua condotta radicalmente pro austerità e interventista contro il governo italiano ai tempi <a href="https://it.insideover.com/economia/le-acrobazie-di-dombrovskis-sul-debito-italiano.html" target="_blank" rel="noopener">dello scontro tra Commissione Juncker e governo Conte I nel 2018,</a> o gli affondi contro i giallorossi nel 2019 e nel 2020, compresi in tutti i casi attacchi alle politiche macroeconomiche dell&#8217;Italia condotti spesso in fasi di crisi a mercati aperti. Poco prima della pandemia, Dombrovskis del resto si espresse sull&#8217;Italia con parole che riecheggiano le frasi che si sentono ancora oggi: “Dobbiamo vigilare sui possibili rischi alla stabilità economica e finanziaria e preservare finanze pubbliche sostenibili. Una politica di bilancio responsabile in questa fase significa anche migliorare le finanze pubbliche e usare lo spazio di bilancio per sostenere investimenti e riforme”. La rinuncia del governo Conte II a negoziare un “<a href="https://it.insideover.com/economia/che-cose-il-superdeficit-a-cui-litalia-punta.html"><strong>superdeficit</strong></a>” in manovra e la fine delle illusioni di maggiori dividendi per l’afflato europeista del decaduto governo giallorosso sono state dovute in larga parte all’inflessibilità del politico lettone.</p>
<p>Il fatto che una pandemia e un anno e mezzo di smentite della logica rigorista non abbiano spostato di una virgola la convinzione di Dombrovskis sulla tenuta dogmi che dieci anni di alterne fortune dell&#8217;economia europea avevano già messo in discussione è decisamente spiazzante, così come lo sono il tenace sostegno di Austria e Olanda a ogni mantenimento dello status quo sui trattati per il periodo post-pandemia e la difficoltà che hanno molti Paesi, per quanto meno coesi rispetto al passato, a tenere presente la necessità di un cambio di passo ora più che mai inevitabile.</p>
<p>Le dinamiche strutturali dell&#8217;economia europea vedono i dogmi dei falchi sfatati sul campo. Ma come il calabrone dell&#8217;antico proverbio, le regole del rigore continuano a volare, restano cioè sul tavolo come ipotesi per il futuro, pur senza sapere come, essendo state più volte smentite sul campo, mentre i loro portavoce pontificano convinti. E la motivazione è da ricercarsi in una serie di fattori. In primo luogo l’eredità di una narrazione politica e mediatica di matrice neoliberista e austeritaria che porta a focalizzarsi unicamente su debito e spesa pubblica come parametri chiave. In secondo per la sovrarappresentazione dei falchi come Dombrovskis in ruoli decisionali chiave della Commissione. In terzo luogo per i meccanismi decisionali comunitari che premiano i guardiani dello status quo con procedure di voto per cui sono spesso richieste o votazioni unanime o maggioranze articolate. Infine, per l&#8217;ancora troppo timida risposta politica di quei Paesi che si oppongono al fronte del rigore.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-mario-draghi-gestira-la-sfida-francese.html">E per il 2022 saranno proprio Stati come <strong>Italia e Francia</strong></a>, in sinergia con la Germania se saprà definitivamente compiere la coraggiosa scelta di rottamare l&#8217;austerità fiscale, a incentivare un dibattito in tal senso.  Lo chiedono dinamiche come il consolidamento dell&#8217;asse anti-rigorista del Sud formato da Spagna e Portogallo. Lo impone un sano realismo sul futuro del Vecchio Continente. Lo dovrebbero, paradosso tra i paradossi, sostenere per primi i tifosi del mercantilismo commerciale che è il complemento del dogma rigorista, dato che solo un&#8217;Europa capace di investire e crescere potrà ricostruire appieno i suoi mercati. La resistenza degli &#8220;ultimi giapponesi&#8221; del rigore è un freno allo sviluppo politico del Vecchio Continente e la vera minaccia per il post-pandemia. Ma la notizia è che i falchi hanno perso l&#8217;inerzia. E l&#8217;insistenza di falchi come Dombrovskis su degli slogan vuoti e smentiti sul campo ripetuti per atto di fede, in un certo senso, lo testimonia. Una finestra di opportunità tanto ghiotta per la rottamazione delle regole più estreme sull&#8217;austerità e il rigore contabile come quella che potrebbe aprirsi nelle prossime settimane potrebbe essere unica nel suo genere per le colombe d&#8217;Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-degli-ultimi-giapponesi-dellausterita.html">La crisi degli &#8220;ultimi giapponesi&#8221; dell&#8217;austerità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Falchi o colombe? Chi sostituirà Weidmann alla Bundesbank</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 14:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-2048x1382.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le dimissioni di Jens Weidmann dalla guida della Bundesbank dopo dieci anni da governatore aprono un&#8217;importante partita per la successione alla più importante banca centrale d&#8217;Europa. Le dimissioni cadono infatti in una fase delicata in cui la Germania sta vedendo le negoziazioni tra socialdemocratici della Spd, Verdi e Liberali per la formazione di un governo giallo-verde-rosso guidato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html">Falchi o colombe? Chi sostituirà Weidmann alla Bundesbank</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-2048x1382.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html" target="_blank" rel="noopener">Le dimissioni di <strong>Jens Weidmann </strong>dalla guida della Bundesbank</a> dopo dieci anni da governatore aprono un&#8217;importante partita per la successione alla più importante banca centrale d&#8217;Europa.</p>
<p>Le dimissioni cadono infatti in una fase delicata in cui la Germania sta vedendo le negoziazioni tra socialdemocratici della Spd, Verdi e Liberali per la formazione di un governo giallo-verde-rosso guidato dal ministro delle Finanze di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a>, <strong>Olaf <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html">Scholz</a></strong>. Inoltre, l&#8217;Europa è in subbuglio e aspetta la Germania per decidere in che modo impostare la revisione dei trattati nel 2022 per capire se e in che misura sarà modificata la governance europea del Vecchio Continente.</p>
<p>Weidmann fu nominato alla guida della Bundesbank in una fase in cui più alto era il sostegno tedesco al rigore, e l&#8217;ex consigliere della Merkel interpreta una stagione che appare ormai lontana nel tempo una pandemia e due crisi economiche dopo. Dieci anni in politica sono un&#8217;eternità, e la scelta del successore del banchiere della Westfalia porrà il nuovo governo di fronte al dilemma tra continuità e rottura.</p>
<p>In primo luogo, è bene sottolineare che Weidmann ha postposto alla fine del 2021 le sue dimissioni per dare tempo all&#8217;esecutivo di formarsi e di indicare un successore. Qualora ciò non dovesse accadere, dall&#8217;1 gennaio 2022 <strong>Claudia Buch, </strong>la sua vice, diventerà governatrice ad interim.</p>
<p>Nella lista dei potenziali candidati alla successione il nome della <strong>Buch</strong>, che rappresenterebbe la continuità ai vertici dell&#8217;istituto, spicca ai primi posti e piace alle formazioni maggiormente aperte al rigore contabile, come i Liberali e la destra della Cdu della Cancelliera uscente. Un altro nome al femminile che è quotato è quello di<strong> Isabel Schnabel,</strong> che il governo Merkel ha recentemente indicato come membro nel board della Bce. La soluzione interna potrebbe portare anche verso il capo economista di Bundsbank, <strong>Jens Ulbrich.</strong> Tutte queste figure rappresentano potenziali portavoce di una continuità col passato che permetterebbe alla Bundesbank di mantenere la sua posizione di istituto &#8220;falco&#8221; contabile, spostato su posizioni più <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-e-leuropa-tedesca-oltre-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">rigoriste rispetto al governo del Paese, aperto a compromessi sull&#8217;interventismo e la spesa pubblica nell&#8217;ultimo anno e mezzo pandemico.</a></p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/d8b413f1-818c-4afc-8007-714209e5d66b" target="_blank" rel="noopener">Holger Schmieding, Chief Economist di Berenberg, ha dichiarato al <em>Financial Times</em></a> che non è tuttavia da escludere una svolta: per depotenziare l&#8217;influenza estrema che i Liberali avrebbero su un governo di cui sono la forza politicamente meno rappresentativa qualora riuscissero a piazzare le mani sul ministero e delle Finanze e su una BuBa compiamente è infatti possibile che Scholz, una volta insediatosi, &#8220;<strong>nomini un successore meno rigorista</strong>&#8220;. Una &#8220;colomba&#8221; come successore al &#8220;falco&#8221; Weidmann. Tra questi candidati si segnalano funzionari ben conosciuti da Scholz come Jorg Kukies, in forze al ministero delle Finanze, o Jakob von Weizsacker, capo economista del medesimo dicastero, tra i massimi consiglieri che hanno ispirato la svolta interventista di Berlino nell&#8217;economia. Rolf Strauch, capo economista del Meccanismo Europeo di Stabilità, e Marcel Fratzscher, capo del German Economic Institute for Economic Researc, sono altri due nomi associati a profili <strong>pragmatici e moderati </strong>sul fronte del controllo dei conti.</p>
<p>Una soluzione di questo tipo istituzionalizzerebbe dinamiche che, nell&#8217;ultimo biennio, più volte la Merkel e Scholz hanno assecondato, anche prima della pandemia, recedendo da un&#8217;ottusa e radicale difesa del rigore simile a quella compiuta in passato. Questo ha prodotto sommovimenti tellurici nel mondo della finanza tedesca. Dopo il varo dell&#8217;ultimo <a href="https://it.insideover.com/economia/lultima-battaglia-di-draghi.html"><strong>Qe targato Mario Draghi</strong></a>, la funzionaria tedesca Sabine Lautenschläger lasciò nel 2019 il board della Bce; Weidmann, in un certo senso, farà come il suo predecessore Axel Weber e l&#8217;ex capo economista Bce Jurgen Stark, che nel 2011 lasciarono i loro incarichi polemizzando con le strategie dell&#8217;Eurotower. Al futuro governo Scholz sarà dunque offerta l&#8217;opportunità unica di decidere se archiviare definitivamente la stagione del rigore con la sostituzione del funzionario ad essa maggiormente associato. Ma muovere un&#8217;istituzione così trincerata a difesa del rigore, della lotta all&#8217;inflazione a ogni costo e del rifiuto dell&#8217;ampliamento della spesa pubblica come la Bundesbank, custode della stabilità dei prezzi come regola aurea, non sarà facile. E le svolte dovranno partire giocoforza dalla politica fiscale in ambito nazionale ed europea, il campo in cui l&#8217;intero apparato di Francoforte può essere convinto a una svolta.</p>
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		<title>I falchi del rigore perdono il loro campione</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 14:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le dimissioni del 53enne Jens Weidmann dalla guida della Bundesbank dopo dieci anni di guida dell&#8217;istituto centrale tedesco rappresentano un evento chiave che, sul breve periodo, avrà per la Germania e l&#8217;Europa un impatto paragonabile su certi punti di vista all&#8217;uscita di Angela Merkel dalla Cancelleria federale. Weidmann, ex consigliere economico di Angela Merkel, nominato da lei alla banca &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html">I falchi del rigore perdono il loro campione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le dimissioni del 53enne <strong>Jens Weidmann </strong>dalla guida della Bundesbank dopo dieci anni di guida dell&#8217;istituto centrale tedesco rappresentano un evento chiave che, sul breve periodo, avrà per la Germania e l&#8217;Europa un impatto paragonabile su certi punti di vista all&#8217;uscita<a href="https://it.insideover.com/politica/sedici-anni-di-angela-merkel.html"> di <strong>Angela Merkel </strong>dalla Cancelleria federale.</a></p>
<p>Weidmann, ex consigliere economico di Angela<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> Merkel,</a> nominato da lei alla banca centrale dieci anni fa, lascerà a fine dicembre con ben cinque anni di anticipo rispetto alla fine del suo mandato, ufficialmente per &#8220;motivi personali&#8221;, e la corsa per la sua successione si unirà senz&#8217;altro all&#8217;entrata in scena del nuovo esecutivo destinato, con ogni probabilità, a non includere la Cdu dell&#8217;attuale Cancelliera e di essere imperniato sulla coalizione &#8220;semaforo&#8221; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html">Spd</a>&#8211;<a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Verdi-</a>Liberali con <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html">il Ministro delle Finanze </a><strong>Olaf <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener">Scholz </a></strong>quale nuovo capo del governo. Con la sua uscita di scena il fronte europeo dei fautori del rigore e dei falchi pro-austerità perderà il suo <strong>campione assoluto, </strong>l&#8217;uomo che con forza e tenacia ha negli anni portato agli estremi la linea promossa dalla Germania dopo la Grande Recessione e la crisi dei debiti. Il vero successore dell&#8217;ex Ministro delle Finanze e super-falco <strong>Wolfgang Schauble </strong>è stato proprio il banchiere di Solingen, che anche dopo l&#8217;era più buia della battaglia dello spread, dell&#8217;imposizione dell&#8217;austerità alla Grecia e della dimostrazione del fallimento del rigorismo teutonico è rimasto un convinto oppositore di qualsiasi svolta sistemica.</p>
<p>In particolar modo, Weidmann assieme a Schauble ha <a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">profondamente criticato <strong>Mario Draghi</strong></a><strong> </strong>nel momento in cui guidando la Bce l&#8217;attuale presidente del Consiglio italiano varò il quantitative easing nel 2015, è rimasto un profondo oppositore delle politiche espansive anti-rigoriste e anche dopo l&#8217;inizio della pandemia di Covid-19 ha avversato l&#8217;ulteriore politica interventista della Bce per tamponare la pandemia.</p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/d8b413f1-818c-4afc-8007-714209e5d66b">Weidmann, in quest&#8217;ottica, lascia</a> proprio mentre la sua linea è stata pienamente sconfessata sul campo, cercando però riscossa. E a imporre la svolta è stata la sua antica madrina, Angela Merkel, che in sinergia con Scholz ha reagito alla crisi pandemica in maniera più pragmatica e meno ideologica rottamando il rigore e l&#8217;austerità e non ostacolando né la svolta interventista della Bce né la bocciatura dei ricorsi anti-Qe presentati di <a href="https://it.insideover.com/economia/corte-karlsruhe-ricorso-recovery-fund-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">fronte alla <strong>Corte costituzionale tedesca </strong>di Karlsruhe.</a></p>
<p>Sperando nella rivincita i falchi hanno in questi mesi mirato a riportare la situazione allo status quo pre-pandemico nei mesi e negli anni a venire ridisciplinando rigore e Trattati per il periodo post-pandemico. Da un lato, <a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener">i falchi del rigore, Olanda e Austria</a> in testa con alle spalle gli alleati della Nuova lega anseatica in ordine sparso, hanno messo il tema sul campo sul fronte politico, dall&#8217;altro il governatore della Bundesbank ha continuato premere in loro sostegno. Questo fronte vuole un immediato rientro al vecchio assetto di regole fondato sul duo 3% (deficit/Pil massimo consentito in un anno)/60% (debito/Pil massimo tollerato) dopo la fine della finestra di sospensione del 2022.</p>
<p>Si prospetta un indebolimento di questo fronte e in generale una vittoria della linea che il cancelliere in pectore, Olaf Scholz, intende perorare in Germania ed Europa nei mesi e negli anni a venire?  Ancora presto per dirlo. Questo per un&#8217;ampia serie di ragioni.</p>
<p>In primo luogo, Weidmann non è mai stato isolato ma, anzi, guida un apparato fortemente trincerato sul fronte del rigore e potrebbe aver segnato un punto a favore del suo partito separando la battaglia sul rigore dalla discussione sulla sua figura, ritenuta troppo divisiva. <a href="https://www.corriere.it/economia/finanza/21_ottobre_20/bundesbank-dimissioni-sorpresa-weidmann-falco-che-si-oppose-draghi-bce-50e754f8-3188-11ec-8ced-72436ce4862e.shtml" target="_blank" rel="noopener">Non a caso, nella lettera di dimissioni</a> da governatore, il banchiere nativo della Westfalia è tornato suonare la carica, un’ultima volta, sul rischio inflazione, ritenuto il principale spauracchio di fronte alle politiche espansive. “Per il futuro – ha scritto – sarà cruciale non guardare unilateralmente ai rischi deflazionistici”. E ancora: la politica monetaria della Bce potrà a suo modo essere efficace a patto che “rispetti il suo stretto mandato e non si lasci catturare dalla scia della politica fiscale o dei mercati finanziari”. Insomma, Weidmann si è dimostrato falco tra i falchi fino alla fine.</p>
<p>E a tal proposito, in secondo luogo, andrà valutato come la nomina del successore di Weidmann si sovrapporrà al processo di formazione del nuovo governo in Germania. Per Scholz ciò rappresenta una mina, in quanto il dualismo con la Bundesbank appariva parte di un gioco sistemico volto a mantenere in equilibrio la politica tedesca e le sue anime, quella austeritaria e quella meno rigorista, negli anni a venire. Ora la scelta del successore di Weidmann entrerà prepotentemente nel dibattito politico per il nuovo governo.<strong> Christian Lindner</strong>, capo dei Liberali Fdp, il partito del parlamento tedesco maggiormente propenso alla difesa del rigore, ha in sinergia col responsabile finanze del partito Florian Toncar chiesto una continuità con un falco, mentre Scholz e i Verdi preferirebbero un successore più morbido. Uno scenario con i Liberali a capo del ministero delle Finanze con Linder e un successore di Weidmann simile al suo attuale vice <strong>Claudia Buch </strong>sarebbe di deciso condizionamento sul futuro dell&#8217;esecutivo nascente, e rappresenterebbe un cambio di prospettiva rispetto alle aspettative di Scholz.</p>
<p>Infine, bisognerà valutare questa decisione nel quadro del dibattito tra il fronte riformista capitanato <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener">da <strong>Mario Draghi </strong>e <strong>Emmanuel Macron </strong>che mira a rottamare definitivamente l’austerità</a> e il partito dei falchi, ora più che mai in difficoltà, dato che Weidmann ha seguito nelle <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-della-mitteleuropa-e-un-problema-per-bruxelles.html">dimissioni il premier austriaco <strong>Sebastian Kurz, </strong>mentre</a> in Olanda <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mark-rutte.html">Mark Rutte</a> </strong>fatica a formare il nuovo governo. Draghi e Macron mirano a rafforzare il partito anti-austerità e le loro banche centrali sono concordi: col sostegno del duo iberico formato da <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-fund-spagnolo-la-cabina-di-regia-politica-veglia-sulle-aziende-chiave.html" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a> e<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/innovazione-start-up-e-digitale-cosi-il-portogallo-programma-il-suo-futuro.html" target="_blank" rel="noopener"> Portogallo</a> e dai governanti socialisti <a href="https://it.insideover.com/economia/asse-anti-austerita-tra-spagna-e-portogallo-cosa-cambia-in-europa-del-sud.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pedro Sanchez e Antonio Costa</strong></a> e il benestare <a href="https://it.insideover.com/politica/mitsotakis-contro-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener">del premier conservatore greco </a><strong>Kyriakos Mitsotakis </strong>intendono a creare un fronte trasversale capace finalmente di unire politicamente l’Europa del Sud e coinvolgere il resto del Vecchio Continente sulla necessità di annacquare le regole più dure. Nelle istituzioni comunitarie il loro principale sponsor è una figura chiave del calibro del capo economista della Bce, l’irlandese “draghiano” <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-sono-gli-uomini-di-mario-draghi-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">Philip Lane</a>, </strong>vero regista<a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener"> del piano anti-pandemico dell’Eurotower,</a> a cui nel consiglio si contrapporrà sempre di più il super-falco residuo, l&#8217;olandese <strong>Klaus Knot</strong>.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-e-leuropa-tedesca-oltre-angela-merkel.html">Paradossalmente, questo renderà ancora più decisiva la Germania,</a> perché dal coordinamento tra governo e Bundesbank e dalla condotta di due leadership nuove e tutte da testare si determinerà il futuro delle politiche del Vecchio Continente. Perché l&#8217;Europa prosegua sul percorso della ripresa, insomma, serve che tra Cancelleria Federale e Bundesbank, tra Berlino e Francoforte, tra politica e finanza, si trovi un punto di contingenza, che si trovi la prospettiva per annacquare il rigore senza far apparire ciò un cedimento della Germania sui suoi valori mercantilisti. Una vera e propria sfida per la quadratura del cerchio che rappresenterà la prima vetta che il governo tricolore dovrà, in futuro, scalare per dare inerzia alla sua azione. E che sarà un vero e proprio banco di prova per una coalizione complessa ed eterogenea.</p>
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		<title>I falchi della Bce riporteranno in vita rigore e austerità?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-falchi-della-bce-riporteranno-in-vita-rigore-e-austerita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 10:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;austerità e il rigore non sono scelte di politica economica, ma impronte culturali: non si può spiegare altrimenti la persistente presenza di una fronda di &#8220;falchi&#8221; monetari in sede alla Banca centrale europea, che nel suo meeting di giovedì ha dato via libera alle prime linee guida operative volte a portare in attività la sua &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-della-bce-riporteranno-in-vita-rigore-e-austerita.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/bce-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;austerità e il rigore non sono scelte di politica economica, ma impronte culturali: non si può spiegare altrimenti la persistente presenza di una fronda di &#8220;falchi&#8221; monetari in sede alla Banca centrale europea, che nel suo meeting di giovedì ha dato via libera alle prime linee guida operative volte a portare in attività la sua nuova strategia, focalizzata sulla possibilità di permettere in futuro <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener">tassi di inflazione superiori al 2% per permettere la ripresa post-Covid.</a></p>
<p>Ebbene, l&#8217;Eurotower guidata da <strong>Chirstine Lagarde </strong>ha dovuto registrare la mancanza di unanimità in seno al suo board direttivo. In una fase in cui gli stimoli monetari sono ritenuti il volano cruciale per politiche anti-crisi strutturate da parte degli Stati, infatti, sono tornati ad affacciarsi sul proscenio politico europei dubbi e richieste di un ritorno al passato. Ovvero a una fase in cui la Bce, prima del quantitative easing di Mario Draghi, era chiamata a mettere la stabilità dei prezzi di fronte allo stimolo alla ripresa dell&#8217;Europa nella sua agenda.</p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/b329cbe7-1d93-41f5-8812-297f0e03de58" target="_blank" rel="noopener">Il <em>Financial Times </em>ha riportato l&#8217;indiscrezione secondo cui</a> a criticare l&#8217;ufficializzazione del passaggio alla fase in cui saranno permessi <em>overshoot </em>sull&#8217;inflazione oltre il 2%, proposta formulata dal capo economista &#8220;draghiano&#8221; Philip Lane che è il vero regista della Bce targata Lagarde, sarebbero stati i soliti sospetti: i banchieri centrali di Germania e Olanda, a cui in questa fase si è aggiunto il collega belga.</p>
<p>Cosa criticano il tedesco Jens Weidmann e l&#8217;olandese Klaus Knot del nuovo piano? Weidmann si è detto critico del fatto che le nuove condizioni impostate dalla Bce rischiano di surriscaldare eccessivamente i mercati e creare problemi di eccessiva inflazione nell&#8217;Europa contemporanea, <a href="https://it.insideover.com/economia/inflazione-e-incertezza-tutti-i-rischi-della-crescita-in-italia-e-ue.html" target="_blank" rel="noopener">riproponendo il vecchio mantra germanico dell&#8217;ostilità all&#8217;inflazione ad ogni costo.</a> Knot, invece, ha chiesto una maggiore censura sul legame tra <strong>acquisto di titoli </strong>nel contesto comunitario e i tempi di attivazione dei nuovi obiettivi di inflazione, con conseguente annacquamento delle prospettive della nuova manovra.</p>
<p>Cosa c&#8217;è in ballo in queste manovre? Non certamente una volontà, autolesionista, di silurare le manovre di breve e medio periodo dell&#8217;Eurotower. Ma un posizionamento in vista delle scelte future che saranno prese nel contesto dell&#8217;economia europea di domani, mettendo in campo un revival della linea rigorista e ostile alle politiche monetarie espansive che fa rinascere nella mentalità dei falchi monetari l&#8217;<em>ethos </em>individualista, austeritario e di stampo calvinista che ha ispirato la reazione (sbagliata) alla grande crisi dei debiti. L&#8217;ideologia che disprezza spesa pubblica e inflazione, che ha il suo motto nel ricordo dell&#8217;assonanza tra &#8220;colpa&#8221; (<em>Schlud</em>) e &#8220;debiti&#8221; (<em>Schluden</em>) nella lingua tedesca, che la cancelliera <strong>Angela Merkel </strong>ha comprensibilmente abbandonato nella risposta al Covid-19 ma che rimane ancora presente nei due Paesi guida dell&#8217;Europa mercantilista e ordoliberista.</p>
<p>Nel mondo finanziario ed economico tedesco, da tempo, si mormora contro il fatto che la Bce abbia,<a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html"> di fatto, &#8220;sterilizzato&#8221; i debiti dell&#8217;Eurozona</a> con le sue politiche espansive e che la Merkel, dando via libera al Recovery Fund, abbia aperto la strada a una destabilizzazione del tessuto imbastito da Berlino nel corso degli ultimi anni nell&#8217;economia europea<a href="https://it.insideover.com/politica/alle-radici-del-problema-olandese.html">. L&#8217;Olanda, invece, maltollera da oltre un anno</a> la rottura della gabbia del rigore e intende per il futuro ristabilire la linea cara ai falchi fatta di regole sul debito e meno espansione monetaria da parte della Bce.</p>
<p>In questo contesto <em>Il Tempo </em>nota che &#8220;il voto contrario di giovedì potrebbe essere, altresì, pure un segnale per la riunione di settembre del Direttivo particolarmente importante&#8221;. Un meeting che cadrà in occasione del processo elettorale tedesco che, in un certo senso, la Bundesbank potrebbe tentare di influenzare riproponendo manovre di disturbo alla linea dominante tra Bce e Fed fondata <a href="https://it.insideover.com/economia/bce-e-fed-si-allineano-sulla-linea-draghi.html">sul tentativo di ampliare il sostegno monetario all&#8217;economia reale.</a> Dopo i siluri dei ricorsi, sventati, alla corte di Karlsruhe contro quantitative easing e piani anti-pandemici, il tema del ritorno al rigore e all&#8217;austerità come linea da percorrere, sostenuta in Germania da frange della Cdu critiche della Merkel e dai liberali Fdp, è rilanciato dalle istituzioni finanziarie.</p>
<p>E si consolida l&#8217;asse tra la finanza istituzionale tedesca e quella olandese. Polmone del rigorismo, nonostante esso sia fuori tempo massimo dopo che la pandemia ha fatto riscoprire a Stati e mercati il valore della lezione anti-crisi di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lezione-keynes-austerita-pericolo-1952600.html">John Maynard Keynes.</a> I falchi non puntano a vincere ora, ma a mettere sotto pressione al massimo i dirigenti della Bce per portare i loro temi oltre la pandemia. Le cui conseguenze economiche, paradossalmente, saranno superabili solo se si desisterà completamente dal ritorno all&#8217;applicazione di ricette smentite dalla storia recente d&#8217;Europa.</p>
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		<title>La Bce sta &#8220;cancellando&#8221; i debiti dei Paesi dell&#8217;Ue?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 15:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Quantitative easing]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1489" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banca centrale europea, Bce (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-300x233.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-1024x794.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-768x595.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-1536x1191.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-2048x1588.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da circa un anno la Banca centrale europea è entrata tenacemente in campo contro la crisi del Covid-19, mettendo sul piatto una mole senza precedenti di risorse e veicolando, nel 2020, oltre un trilione di euro di acquisti di titoli sovrani e obbligazionari dell&#8217;Eurozona per effetto del Pandemic emergence purchase plan (Pepp) e dei programmi ereditati dalla gestione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1489" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banca centrale europea, Bce (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-300x233.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-1024x794.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-768x595.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-1536x1191.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Germany-European-Central-Bank-Bce-La-Presse-2048x1588.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Da circa un anno la <strong>Banca centrale europea </strong>è entrata tenacemente in campo contro la crisi del Covid-19, mettendo sul piatto una mole senza precedenti di risorse e veicolando, nel 2020, oltre un trilione di euro di acquisti di titoli sovrani e obbligazionari dell&#8217;Eurozona<a href="https://it.insideover.com/economia/e-ora-lo-spread-crolla-verso-quota-100-grazie-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> per effetto del <strong>Pandemic emergence purchase plan (Pepp</strong></a>) e dei programmi ereditati <a href="https://it.insideover.com/economia/leredita-di-mario-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dalla gestione di <strong>Mario Draghi</strong></a> sull&#8217;onda lunga del vecchio <a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quantitative easing.</a></p>
<p>Dal sostegno strategico ai titoli europei messi sotto pressione dalla stagnazione economica e che rischiavano di essere travolti dall&#8217;ondata recessiva causata da pandemia e lockdown la funzione della Bce si è evoluta nella creazione di un vero e proprio &#8220;<strong>ombrello atomico&#8221; </strong>che ha messo al sicuro i titoli sovrani di tutta Europa. Paesi come Spagna, Portogallo, Grecia e Italia hanno visto la Bce coprire tra un quinto e un terzo delle loro emissioni sovrane, garantendo una rendita favorevole in termini di riduzione del <strong>tasso di interesse </strong>e, implicitamente, di finanziamento del rimanente deficit. Secondo alcuni economisti e addetti ai lavori del sistema finanziario istituzionale europeo questo di fatto ha portato l&#8217;Eurotower a &#8220;cancellare&#8221; parte del <strong>debito di questi Paesi, </strong>dato che ha attivato un circolo virtuoso (o vizioso, per i critici) che è andato oltre la semplice copertura parziale delle emissioni.</p>
<p>L&#8217;economista <strong>Leonardo Becchetti </strong>ha recentemente sintetizzato le dinamiche innescate dalla Bce in un <a href="https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/colpo-al-debito-in-ogni-modo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo su <em>Avvenire</em>: in questa fase</a> in Europa &#8220;stiamo vivendo de facto una &#8216;quasicancellazione&#8217; di una quota rilevante del debito con l’attuale politica della Bce di acquisto di titoli pubblici degli Stati membri, impegno non dichiarato a riacquistare nuovi titoli a scadenza e retrocessione dei guadagni da interesse ai Paesi membri&#8221; Insomma, la Bce si impegna a mantenere sul lungo termine in portafoglio i titoli detenuti nell&#8217;Eurosistema e consente agli Stati emittenti un guadagno sul tasso d&#8217;interesse che si applica alle emissioni ordinarie. &#8220;Ebbene&#8221;, spiega il docente di <strong>Tor Vergata </strong>specializzato nel campo dell&#8217;economia civile e vicino <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-via-del-papa-contro-il-liberismo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">al pensiero economico di Papa Francesco</a>, &#8220;se qualcuno presta soldi impegnandosi a riprestarli quando scadrà il debito e restituendo gli interessi di fatto quel debito è come se non ci fosse.</p>
<p>Becchetti ha sintetizzato quanto approfonditamente spiegato<a href="https://www.cefims.ac.uk/research/papers/DP160/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> in un paper pubblicato assieme a <strong>Pasquale Scaramozzino </strong>per un centro studi</a> dell&#8217;Università di Londra, incentrato proprio sulla natura di &#8220;ristoro&#8221; del debito nazionale dell&#8217;azione delle banche centrali. In un certo senso, è come se all&#8217;interno del deficit nazionale dei Paesi europei ora si dovesse scorporare la quota parte corrispondente agli acquisti dell&#8217;Eurotower. Nel caso italiano, ad esempio, a fine 2020 la Bce e, sulla sua scia, la Banca d&#8217;Italia e le altre istituzioni europee detenevano quote di debito italiano pari al 37% del Pil nazionale, un ammontare destinato a salire al 45% a fine 2021 <a href="https://www.repubblica.it/economia/2020/12/19/news/bce_debito_pubblico_osservatorio_conti_pubblici_italiani_cottarelli-278932242/#:~:text=A%20fine%202021%2C%20la%20BCE,112%20punti%20di%20Pil%20(Fig." target="_blank" rel="noopener noreferrer">secondo l&#8217;Osservatorio Conti Pubblici di <strong>Carlo Cottarelli </strong>legato alla Cattolica di Milano.</a> Il 29% di questa quota sarebbe, in tal senso, imputabile al solo effetto delle istituzioni europee legate all&#8217;Eurotower.</p>
<p>Il potenziale di questa svolta è dirompente. In primo luogo, mostra il potenziale operativo delle banche centrali, anche di un istituto come la Bce che manca di alcune componenti proprie della Fed, della Bank of Japan e della Bank of England,<a href="https://it.insideover.com/economia/una-svolta-giapponese-per-la-bce-puo-salvare-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> come la capacità di fare da <strong>prestatore di ultima istanza </strong>dei deficit nazionali,</a> ma che può con la condotta tenuta finora trasformare, in momenti di crisi, il deficit stesso in variabile indipendente depotenziando il rischio connesso alla destabilizzazione del debito pubblico sulla scia di attacchi speculativi o azioni ostili. Questo per la capacità della Bce di controllare a suo piacimento l&#8217;offerta di moneta.</p>
<p>L&#8217;economista statunitense <strong>Stephane Kelton </strong>lo ha ricordato in un&#8217;intervista al C<em>orriere della Sera </em>in cui ha sottolineato come questo fosse già ben chiaro a <strong>Mario Draghi</strong>: &#8220;lo ricordo a una conferenza stampa in cui un giornalista gli chiese se era possibile che la Bce non avesse più soldi. Gli altri funzionari Bce vicini a lui si raggelarono. Lui invece si mise a ridere e disse: no, non saremo mai a corto di euro. Fu una riposta onesta, perché davvero la Bce ha una capacità infinita di fornire supporto alle nazioni che ne hanno bisogno. La Bce di Christine Lagarde lo sta facendo&#8221;, e dunque la palla passa agli Stati, alla capacità effettiva di utilizzare questi deficit per piani espansivi, progetti strategici, investimenti produttivi. Draghi, forse semplificando eccessivamente rispetto alla sua solita capacità di analisi, al Meeting di Rimini di agosto ha parlato di differenziare tra debito &#8220;buono&#8221; e debito &#8220;cattivo&#8221;, ma il senso si comprende: utilizzare la finestra di opportunità consentita dal riarmo monetario della Bce e dalla situazione descritta da Becchetti per programmare piani strategici e spese in capitale fisso, infrastrutture e programmi ad alto moltiplicatore rappresenta la scelta più lungimirante in questa circostanza.</p>
<p>In secondo luogo, questa svolta fornisce una &#8220;tregua&#8221; alla tradizionale anomalia dei Paesi dell&#8217;area euro che li vede di fatto indebitati e impegnati a gestire un&#8217;economia di cui non controllano il fondamentale macroeconomico più importante, la moneta, che per tutti è a ogni senso una valuta estera, come ha ricordato anche  <a href="https://global.oup.com/ukhe/product/economics-of-monetary-union-9780198849544?cc=it&amp;lang=en&amp;" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paul De Grauwe, professore di economia politica europea presso la London School of Economics.</a> Nella prefazione al suo saggio <em>Il Mito del deficit </em>la Kelton ha riassunto questo concetto ricordando che sotto queste condizioni &#8220;la capacità di spesa dei governi dell’eurozona è effettivamente dipendente in larga parte dalle entrate fiscali, dalla loro capacità di emettere titoli sui mercati e dalla “buona volontà” della Bce&#8221;, che con l&#8217;operazione sottolineata da Becchetti ammortizza e livella ogni differenziale di partenza.</p>
<p>Infine, la manovra messa in campo con l&#8217;espansione del <strong>quantitative easing, </strong>pur presentando rischi intrinseci (come lo scarso coordinamento in certe fasi con l&#8217;economia reale e l&#8217;alimentazione del gioco finanziario a debito), seppellisce l&#8217;ideologia austeritaria dei falchi del rigore, che alla prova dei fatti non hanno mai potuto impedire alla Bce di aumentare a livello sistemico la base monetaria europea. Ma al prossimo board della Bce, previsto per il 10 e l&#8217;11 marzo, i &#8220;falchi&#8221; torneranno a dare battaglia. Tedeschi, olandesi, finlandesi e altri &#8220;rigoristi&#8221; ritengono inaccettabile il finanziamento implicito e la sponda data alle economie meno avvantaggiate d&#8217;Europa dalla manovra dell&#8217;Eurotower. Brandendo l’ipotesi di <em>scale back</em> del programma di stimolo anti-pandemia (Pepp) nelle scorse settimane il governatore della <strong>Bundesbank </strong>Jens Weidmann ha proposto un ritorno alla normalità e una fine degli acquisti massicci di titoli da parte della Bce in un’intervista con l’<em>Augsburger Allgemeine. </em>Nel giorno di <strong>San Valentino, </strong>il profilo Twitter ufficiale dell&#8217;Eurotower ha risposto ironicamente ma in maniera tutt&#8217;altro che conforme ai <em>desiderata</em> di Weidmann</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">Roses are red<br />
Violets are blue<br />
We’ll keep financing conditions favourable<br />
‘Til the crisis is through<a href="https://twitter.com/hashtag/ECBmyvalentine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ECBmyvalentine</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/ValentinesDay?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ValentinesDay</a></p>
<p>— European Central Bank (@ecb) <a href="https://twitter.com/ecb/status/1360890314093920258?ref_src=twsrc%5Etfw">February 14, 2021</a></p></blockquote>
<p><a href="https://it.businessinsider.com/il-prossimo-board-della-bce-10-11-marzo-bundesbank-e-rigoristi-daranno-battaglia-sui-tassi-e-lo-spread-si-muove/">La prossima riunione del board vedrà la Bce essere messa</a> di fronte agli interrogativi sui previsti effetti del piano acquisti sulla crescita, l&#8217;inflazione e le prospettive dell&#8217;istituto nei mesi e negli anni a venire. E si aprirà una battaglia politica che potrebbe ricordare ben presto a chi, come l&#8217;Italia, di questa situazione sta beneficiando, che la cancellazione <em>de facto </em>del debito è un passaggio temporaneo e non definitivo e strutturale. E che dunque bisogna programmare al più presto piani di lungo termine per usare al meglio il deficit e la spesa pubblica mentre sono protetti da ogni speculazione politica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html">La Bce sta &#8220;cancellando&#8221; i debiti dei Paesi dell&#8217;Ue?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Gli scenari della &#8220;tempesta perfetta&#8221; per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gli-scenari-della-tempesta-perfetta-per-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 12:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="581" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629-1024x397.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629-768x297.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Lockdown generalizzato e fine della &#8220;panacea&#8221; finanziaria degli acquisti della Banca centrale europea: è questa la sovrapposizione tra scenari di crisi che il governo italiano teme come presupposto della &#8220;tempesta perfetta&#8221; sul Paese. Se da un lato il lockdown generalizzato è l&#8217;equivalente sanitario di un default sul piano finanziario, in quanto scelta necessaria nella fase in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-scenari-della-tempesta-perfetta-per-litalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-scenari-della-tempesta-perfetta-per-litalia.html">Gli scenari della &#8220;tempesta perfetta&#8221; per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="581" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629-1024x397.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Giuseppe-Conte-e1601369515629-768x297.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/politica/conte-spinge-per-il-lockdown-europeo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lockdown generalizzato</a> e fine della &#8220;panacea&#8221; finanziaria degli acquisti della <a href="https://it.insideover.com/economia/le-mosse-della-bce-hanno-abbassato-lo-spread.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Banca centrale europea</strong>:</a> è questa la sovrapposizione tra scenari di crisi che il governo italiano teme come presupposto della &#8220;tempesta perfetta&#8221; sul Paese. Se da un lato il lockdown generalizzato è l&#8217;equivalente sanitario di un default sul piano finanziario, in quanto scelta necessaria nella fase in cui si ammette l&#8217;incapacità di contenere la corsa del <strong>coronavirus</strong>, dall&#8217;altro la riduzione dell&#8217;esposizione dell&#8217;Eurotower sui debiti sovrani dei Paesi europei, perorata da alcuni &#8220;falchi&#8221;, avrebbe effetti rovinosi sul sistema economico.</p>
<p>Un lockdown totale, secondo l&#8217;economista Sergio Cesaratto, docente all&#8217;Università di Siena, creerebbe problemi anche sul fronte della produzione perché già &#8220;con le attuali restrizioni è in corso <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/pil-e-lockdown-il-giallo-dei-21-indicatori-prolunga-il-30ennio-perduto-dellitalia/2089945/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span class="s2">un calo del Pil</span></a>, che diventerebbe molto più importante in caso di lockdown generalizzato, soprattutto se colpisse anche il settore manifatturiero&#8221;, <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/bce-e-italia-il-messaggio-dei-falchi-spinge-conte-a-evitare-il-lockdown-totale/2092097/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come l&#8217;accademico ha dichiarato a <em>Il Sussidiario</em></a>. Un&#8217;eventualità del genere renderebbe necessario un aumento emergenziale della spesa pubblica, vincolato però non a piani strategici per la ripresa, già sino ad ora estremamente carenti, ma alla necessità di tamponare le falle momentanee (ristori, cassa integrazione in deroga, sussidi anti-disoccupazione, garanzie ai prestiti). Di conseguenza, &#8220;con un <strong>Pil</strong> in calo e un debito in continua crescita è chiaro che le condizioni della finanza pubblica si aggraverebbero agli occhi dei mercati&#8221; se a sostenerle non ci fosse il grande fattore di livellamento connesso alla sponda strategica di Francoforte, che per il 2020 ha stanziato oltre un trilione di euro in piani di acquisto titoli.</p>
<p>Il lockdown è un salto nel buio: si sa quando si entra nella zona di confinamento, non si hanno certezze sull&#8217;uscita e, soprattutto, sulle ripercussioni sociali, economiche e politiche di medio e lungo periodo. I due mesi di confinamento primaverile, col virus intento a travolgere ogni barriera, a dilagare nel <strong>Nord Italia </strong>cuore pulsante e motore industriale del Paese, a non fermare la sua corsa se non dopo settimane di isolamento, sono stati giustificati dal fatto che il Paese, primo in Europa, è stato colto impreparato. Ripetere un&#8217;esperienza del genere a cavallo tra l&#8217;autunno e l&#8217;inverno risulterebbe assai meno sostenibile, e rappresenta lo scenario limite per il governo che, al contempo, teme le azioni <a href="https://it.insideover.com/politica/come-lolanda-e-diventata-il-punto-di-riferimento-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dei falchi nordici in ambito Bce</a> per frenare i piani d&#8217;acquisto dell&#8217;Eurotower o vincolarli all&#8217;adesione della componente di prestiti dei pacchetti Ue (dal Mes alla parte extra-sussidi del <strong>Recovery Fund)</strong>.</p>
<p>Di recente ha tuonato <strong>Jens Weidmann</strong>, numero uno della Bundesbank e falco del rigore in una Germania sempre in cerca del compromesso, iniziando a settembre e proseguendo nelle settimane successive a sostenere l&#8217;idea secondo cui<strong> la politica monetaria della Bce </strong>non può essere un sostituto delle politiche fiscale dei vari Stati membri e che il maxi-Qe messo in campo da Christine Lagarde sta prendendo la forma di finanziamenti diretti dei deficit sovrani tramite acquisti obbligazionari di massa e sistematiche deroghe ai criteri proporzionali della <em>capital key. </em>Tale regola, sospesa dalla governatrice Lagarde a marzo, impegna la Bce ad acquistare, mensilmente, proporzionalmente al volume di ogni economia. Per l’Italia tale percentuale è pari all’11,8% della manovra della Bce.</p>
<p>A Weidmann si è aggiunto il governatore della banca centrale lussemburghese Yves Mersch, che ha proposto il mantenimento dei programmi a patto che vengano aggiunti ad essi fattori penalizzanti in termini di accessibilità al <b>piano emergenziale Bce </b>(Pandemic Emergence Purchase Plan, Pepp) per gli Stati che non fanno pieno utilizzo di tutti gli strumenti messi a disposizione dall&#8217;Ue. Fattispecie che nessuno Stato sembra voler applicare, compresa l&#8217;Italia. In casi come quelli prospettati dai due banchieri, nota Cesaratto, &#8220;verrebbe di fatto eliminato l’unico vero sostegno europeo in questo difficilissimo frangente. Già nella precedente crisi dei debiti sovrani l’Eurotower è stata l’unica a fare qualcosa di concreto. E anche oggi è così&#8221;.</p>
<p>Se una svolta di questo tipo inchiodasse Roma nella fase di lockdown, nel momento di massima vulnerabilità, potremmo vedere scene simili a quelle vissute nelle settimane da tregenda di inizio marzo: <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-lunedi-nero-di-piazza-affari-peggio-della-crisi-del-2008.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">schianto di Piazza Affari</a>, </strong>minaccia alle imprese strategiche, malessere sociale, sostanziale anarchia economica. Il tutto aggravato da un anno di<a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-rilancio-del-nord-italia-e-cruciale-per-il-paese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> recessione in doppia cifra:</a> uno scenario da incubo. Che bisogna prevenire, in primo luogo, rimediando alle lentezze sul fronte sanitario e iniziando a capire come incasellare sul lungo periodo i proventi dei primi mesi di sostegno Bce, che hanno favorito notevolmente la <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-btp.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">corsa dei Btp</a>. </strong>Non bisogna girarci troppo attorno: la sommatoria tra un nuovo lockdown e la fine del sostegno Bce significherebbe la rovina del Paese. L&#8217;Italia ha la possibilità di evitare il primo e deve fare sponda coi Paesi mediterranei per acquisire il capitale politico necessario a prevenire il secondo scenario. In gioco c&#8217;è la tenuta del sistema-Paese.</p>
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		<title>La Germania ora boccia Conte: tutti i dubbi sul Recovery fund</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/adesso-dalla-germania-arrivano-le-critiche-al-recovery-fund.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 10:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Informativa di Giuseppe Conte (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>I lunghi giorni di luglio che sono stati contrassegnati dalla discussioni europee circa il Recovery Fund e gli interventi a sostegno dell&#8217;economia in seguito al passaggio della pandemia di coronavirus avevano reso palese sin da subito come il tema fosse ampiamente divisivo. Dai lunghi summit sono uscite però delle posizioni &#8211; come quella della Francia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/adesso-dalla-germania-arrivano-le-critiche-al-recovery-fund.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/adesso-dalla-germania-arrivano-le-critiche-al-recovery-fund.html">La Germania ora boccia Conte: tutti i dubbi sul Recovery fund</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Informativa di Giuseppe Conte (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Informativa-di-Giuseppe-Conte-sugli-esiti-del-Consiglio-europeo-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>I lunghi giorni di luglio che sono stati contrassegnati dalla discussioni europee circa il <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-rebate.html">Recovery Fund</a> e gli interventi a sostegno dell&#8217;economia in seguito al passaggio della <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a> avevano reso palese sin da subito come il tema fosse ampiamente divisivo. Dai lunghi summit sono uscite però delle posizioni &#8211; come quella della Francia e della Germania &#8211; che sono parse fortemente in controtendenza rispetto gli ultimi anni, anche a causa della tragedia stessa che il Covid-19 ha significato per i Paesi Ue. Tuttavia, anche <strong>Berlino</strong> e <strong>Parigi</strong> hanno vissuto una forte contrapposizione interna, con la situazione della Germania che, adesso, sembra mostrare una rottura tra la classe dirigente politica e la classe dirigente bancaria. In questo scenario si preannuncia un <strong>duro scontro</strong> all&#8217;interno della Germania, a causa delle grandi conseguenze e criticità che l&#8217;applicazione del Recovery Fund così come è stato impostato potrebbero avere sui risultati dell&#8217;economia tedesca sul lungo periodo.</p>
<h2>Le banche tedesche bocciano il Recovery Fund</h2>
<p>A usare le parole più dure nei confronti della maxi manovra di salvataggio europea &#8211; <a href="https://www.dw.com/en/german-central-banker-slams-details-of-eu-coronavirus-aid-package/a-54320222">come riportato dal quotidiano tedesco <em>Deutsche Welle</em></a> &#8211; è stato il presidente della Bundesbank, <strong>Jens Weidmann</strong>. In modo particolare, le sue critiche sono rivolte all&#8217;enorme dispiego di denaro che verrà immesso in modo liquido all&#8217;interno dell&#8217;economia pesando però sul groppone non soltanto degli Stati membri ma anche sulla stessa Unione europea. In modo particolare, in quei Paesi &#8211; come l&#8217;Italia, la Spagna e la Grecia &#8211; che già navigano in un <strong>debito pubblico</strong> alle stelle e con problemi strutturali conosciuti ormai da molti anni e che da questa tornata di indebitamento potrebbero non uscirne indenni.</p>
<p>In questo scenario, dunque, secondo Weidmann sarebbe necessario un <strong>maggior controllo</strong> delle politiche economiche dei singoli Paesi da parte di Bruxelles, al fine di evitare una crisi da sovra-indebitamento nazionale. E dunque, anche secondo il presidente della banca centrale tedesca &#8211; allineato con le posizioni dei Paesi &#8220;frugali&#8221; &#8211; l&#8217;accesso ai finanziamenti dovrebbe essere subordinato ad un maggiore controllo e supervisione da parte dell&#8217;Unione europea.</p>
<h2>Berlino teme il rischio di un debito comune</h2>
<p>Con la pandemia, le criticità sollevate dal Recoovery Fund e con lo stesso indirizzo europeo volto gradualmente a unificare le tassazioni dei Paesi europei si è fatta strada l&#8217;ipotesi che l&#8217;Europa stia &#8211; finalmente &#8211; giungendo ad una maggiore <strong>cooperazione economica</strong>. Con l&#8217;obiettivo, un giorno, di arrivare ad uniformare l&#8217;apparato fiscale e , perché no, anche quello dei debiti pubblici, rendendo di fatto unico il sistema economico dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>Tuttavia, mentre questa ipotesi è gradita da una parte degli attori in causa, dall&#8217;altra ha preoccupato tutte quelle nazioni che, allo stato attuale, godono di un basso rapporto debito/pil e dunque possiedono un <strong>merito creditizio</strong> migliore rispetto ai Paesi del sud dell&#8217;Europa. E sebbene la Germania si sia schierata dalla parte della flessibilità, le sue istituzioni non hanno potuto far a meno di notare i rischi e le ripercussioni di un aumentato debito pubblico generalizzato a livello europeo. Soprattutto, nel momento in cui &#8211; come sembra poter succedere dalle premesse &#8211; un giorno i debiti pubblici nazionali diventassero un unico <strong>grande debito europeo</strong>.</p>
<h2>Jens Weidmann, il falco di Solingen</h2>
<p>Le posizioni tenute dalla banca centrale tedesca in relazione al Recovery Fund erano comunque ampiamente auspicabili alla vigilia dell&#8217;accordo. Weidamnn, il presidente della massima istituzione bancaria tedesca, si era già contraddistinto negli scorsi anni per le sue <a href="https://www.dw.com/en/italy-france-we-dont-want-jens-weidmann-to-become-ecb-president/a-40533587"><strong>posizioni scettiche</strong> riguardo all&#8217;aumento dei debiti pubblici</a> e di una troppa flessibilità concessa ai Paesi con maggiori difficoltà. Non a caso, infatti, la possibilità stessa che egli un giorno potesse divenire presidente della Bce come successore di <strong>Mario Draghi</strong> era stata criticata non soltanto dall&#8217;Italia ma anche dalla Francia, le quali non lo ritenevano in linea con gli indirizzi che l&#8217;Unione europea avrebbe dovuto prendere. E forse, anche a causa di questo precedente, le parole dell&#8217;economista tedesco potrebbero essere lette quasi come una vendetta nei confronti di coloro che negli scorsi anni non lo hanno sostenuto, dando modo invece alla francese <strong>Christine Lagarde</strong> di insediarsi nei palazzi di Francoforte &#8211; così vicini, ironicamente, anche agli uffici di<strong> Bundesbank</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/adesso-dalla-germania-arrivano-le-critiche-al-recovery-fund.html">La Germania ora boccia Conte: tutti i dubbi sul Recovery fund</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Bundesbank può far tremare l&#8217;euro?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-bundesbank-puo-far-tremare-leuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 13:54:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
		<category><![CDATA[Corte costizuionale tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Quantitative easing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1492" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, Merkel" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578.jpg 1492w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-1024x533.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1492px) 100vw, 1492px" /></p>
<p>Comincia a delinearsi in tutta la sua grandezza la portata della sentenza di Karlsruhe del 5 maggio scorso con cui la Corte costituzionale tedesca ha giudicato parzialmente in disaccordo con la Legge fondamentale (la Costituzione) del Paese il programma di quantitative easing della Bce e chiesto a quest&#8217;ultima di giustificare, entro agosto, i motivi che non lo porterebbero a violare la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bundesbank-puo-far-tremare-leuro.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1492" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, Merkel" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578.jpg 1492w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-1024x533.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1492px) 100vw, 1492px" /></p><p>Comincia a delinearsi in tutta la sua grandezza la portata della <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-corte-tedesca-bacchetta-la-bce-ecco-cosa-cambia-per-litalia.html">sentenza di Karlsruhe</a> </strong>del 5 maggio scorso con cui la <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/i-tedeschi-contro-la-bce.html">Corte costituzionale tedesca</a> </strong>ha giudicato parzialmente in disaccordo con la Legge fondamentale (la Costituzione) del Paese il programma di <strong>quantitative easing </strong>della Bce e chiesto a quest&#8217;ultima di giustificare, entro agosto, i motivi che non lo porterebbero a violare la proporzionalità nell&#8217;acquisto dei titoli.</p>
<p><strong>Jens Weidmann, </strong>governatore della Bundesbank, ha risposto a Frank Schaeffler, deputato del Partito liberaldemocratico (Fdp), formazione piccola ma estremamente inserita nelle dinamiche del potere europeo, che gli aveva domandato le conseguenze della sentenza. Nella lettera di Weidmann a Schaeffler, visionata da <em>Die Welt, </em>il banchiere, falco tra i falchi d&#8217;Europa, è cristallino e inequivocabile: rispetterà il <strong>dettame costituzionale, </strong>che in caso di mancato convincimento della Corte costituzionale impone alla Bundesbank di ritirarsi dall&#8217;acquisto sul mercato secondario dei titoli comprati dalla Bce. La quale, col Pandemic Emergence Purchase Programm, ha rotto il <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/una-svolta-giapponese-per-la-bce-puo-salvare-leuropa.html">capital key e i vincoli di proporzionalità tra Paesi</a> </strong>nell&#8217;acquisto di titoli nel contesto di un piano da oltre 1.000 miliardi di euro per il 2020.</p>
<p>Weidmann si dice &#8220;fiducioso che le istituzioni interessatesiano in grado di trovare una soluzione in grado di tenere conto sia delle esigenze della Corte costituzionale federale sia dell&#8217;indipendenza della politica monetaria&#8221; ma aggiunge che a suo parere va rispettato il principio della superiorità del <strong>diritto costituzionale interno </strong>su quello comunitario. Weidmann dunque interiorizza la lezione del regista delle <a href="https://it.insideover.com/politica/i-tedeschi-contro-la-bce.html">sentenze &#8220;sovraniste&#8221;</a> della Corte costituzionale, <a href="https://it.insideover.com/politica/si-chiude-lera-del-giudice-sovranista-che-ha-osato-sfidare-lue.html"><strong>Andreas Voßkuhle</strong></a>, presidente uscente del sommo tribunale tedesco, che ha contestato la validità in terra tedesca della sentenza della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea con cui il Qe è stato definito lecito. La Bundesbank, spiega nella lettera, non è la filiale tedesca della Bce, ma un&#8217;istituzione di diritto tedesco. Dunque, &#8220;si applica il principio secondo cui, in base alla giurisprudenza della Corte di Karlsruhe, la Banca federale tedesca non può essere parte di misure adottate da organi  dell&#8217;Unione europea che [&#8230;] toccano l&#8217;identità costituzionale&#8221; della Germania.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Angela Merkel </strong></a>e il suo governo lavoravano da oltre un mese per disinnescare la mina della sentenza di Karlsruhe, giostrandosi tra costituzione del Recovery Fund, apertura a un parziale superamento dell&#8217;austerità e dialoghi a tutto campo, ma il leader della politica monetaria del Paese rimane legato a un&#8217;ala sostanzialmente scettica dell&#8217;idea di un&#8217;Europa solidale e capace di finanziare acquisti di titoli e programmi di ripresa che, a suo dire, favorirebbero principalmente le economie del Sud. Questo senza pensare che il <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-limiti-del-quantitative-easing-di-mario-draghi.html"><strong>Qe di Mario Draghi, </strong></a>in realtà, ha visto come principale <a href="https://it.insideover.com/politica/guerre-commerciali-e-scontri-geopolitici-verso-la-sfida-usa-germania.html">vincitore proprio la Germania,</a> capace di sfruttare l&#8217;euro svalutato per rilanciare il suo enorme surplus commerciale.</p>
<p>L&#8217;ala più rigorista immagina che, un giorno o l&#8217;altro, Berlino dovrà &#8220;staccare la spina&#8221; a questa Europa alle sue condizioni: e il depotenziamento della Bce va proprio in questa direzione, in quanto ridurrebbe l&#8217;influenza della politica monetaria ritenuta fuori dal controllo della Germania.</p>
<p>A ciò si aggiunge l&#8217;oggettiva impossibilità per Weidmann di calpestare la <strong>Legge fondamentale tedesca </strong>limitandosi a ignorare la sentenza di Karlsruhe. &#8221; La Repubblica federale tedesca, priva di un proprio “mito fondativo” (come da noi lo è stata la Resistenza), ha trovato nella Legge Fondamentale e nei princìpi in essa sanciti il proprio mito ideale&#8221;, <a href="https://www.pandorarivista.it/articoli/grundgesetz-legge-fondamentale-tedesca/?fbclid=IwAR2um71h0O905i-wqCi9T6xzNykRkgC4NMxRSK_g5UpH4b-aKXDRMp5Ik0c">fa notare <em>Pandora</em>: il mito ideale del compromesso</a> tra liberali, social-democratici e cristiano sociali capaci di ricostruire le basi di una nuova Germania correggendo la <strong>Costituzione di Weimanr </strong>con una ben più dettagliata definizione dei principi, un rafforzamento dell&#8217;esecutivo e l&#8217;introduzione di un forte scrutinio costituzionale attraverso gli ampi poteri dati alla <strong>Corte di Karlsruhe</strong>. Impensabile che in nome del Qe si rompa questo patto fondante della Bundesrepublik.</p>
<p>Il <strong>sovranismo costituzionale </strong>tende dunque a saldarsi con il mito del rigore: e se la Bce non saprà giustificare la deviazione dalla proporzionalità avviata negli ultimi mesi Weidmann non potrà che dar seguito a quanto dichiarato nella lettera al deputato liberale. Dalla sede della Bundesbank all&#8217;Eurotower di Francoforte si trasmettono forti scosse sismiche: l&#8217;ennesima dura prova che potrebbe indebolire quelle creature incompiute e imperfette che sono l&#8217;Unione europea e l&#8217;euro.</p>
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		<title>Pronto il bazooka di Mes e Bei</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mes-bei-troika.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 15:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ursula von der Leyen e Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-1024x607.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;È diventata una discussione politicamente tossica. In alcuni Paesi la parola eurobond non si può pronunciare mentre in altri Paesi la sigla Mes viene percepita come un meccanismo che invita la Troika a casa&#8221;. Quello che l&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia Pier Carlo Padoan, sentito in queste ore dall&#8217;agenzia Agi, non coglie è la frammentazione che l&#8217;Unione europea non riesce mai &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/mes-bei-troika.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ursula von der Leyen e Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-1024x607.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;È diventata una discussione politicamente tossica. In alcuni Paesi la parola <strong>eurobond</strong> non si può pronunciare mentre in altri Paesi la sigla <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mes</strong></a> viene percepita come un meccanismo che invita la Troika a casa&#8221;. Quello che l&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia <strong>Pier Carlo Padoan</strong>, sentito in queste ore dall&#8217;agenzia <em>Agi</em>, non coglie è la frammentazione che l&#8217;<strong>Unione europea</strong> non riesce mai a colmare. Una frammentazione che non è semplicemente politica, ma che pervade le fondamenta dell&#8217;intera istituzione. Il dibattito sugli strumenti europei più adatti a finanziare gli Stati, che sono stati travolti della crisi innescata dall&#8217;epidemia di coronavirus, ha svelato (ancora una volta) non solo i limiti della <strong>Commissione Ue</strong> e della <strong>Bce</strong> ma anche gli egoismi dei singoli Paesi membri. Tanto che, anche quando  cambiano le ricette usate per risolvere l&#8217;emergenza, restano i soliti vecchi schemi che in passato hanno generato squilibri e conflittualità.</p>
<blockquote><p>A capitanare il fronte del rigore sono sempre le cancellerie del Nord Europa</p></blockquote>
<p>Dopo aver alzato il muro nelle scorse settimane, Berlino si è tuttavia convinta a mediare. Ma non dobbiamo farci trarre in inganno. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-apre-al-mes-senza-condizionalita-ma-respinge-i-coronabond.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angela Merkel</strong> sarebbe disposta a concedere &#8220;massima flessibilità sulla condizionalità</a> per<br />
accedere a una linea di credito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes)&#8221; in cambio di &#8220;un meccanismo leggero di verifica di come gli Stati membri spendono i soldi&#8221;. Cosa intendano con &#8220;leggero&#8221; non è dato saperlo. Resta il punto che chi accederà al credito dovrà rendere conto di come spenderà i fondi europei. Chi deciderà se sono stati distribuiti bene? Secondo quali criteri? E, se il programma non dovesse piacere a Bruxelles, cosa succederà? Si incorrerà in sanzioni? Per il momento tutte queste domande sono affidate all&#8217;estenuante trattativa che si è aperta oggi in vista dell&#8217;Eurogruppo di martedì prossimo.</p>
<p>Gli sherpa dei ministri delle Finanze della zona euro sono già in movimento. Secondo quanto apprende l&#8217;agenzia <em>Agi</em> da fonti europee, la Germania, che continua a opporsi all&#8217;introduzione di eurobond e <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>coronabond</strong></a>, è disposta a dimostrarsi &#8220;il più flessibile possibile con la condizionalità&#8221;. &#8220;Siamo pronti alla solidarietà &#8211; ha spiegato nelle scorse ore il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz &#8211; ma a una solidarietà ben pensata&#8221;. Anche dal Mes è arrivato lo stesso diktat. &#8220;Fondamentalmente &#8211; ha messo le mani avanti il direttore generale, Klaus Regling &#8211; ci basterebbe essere sicuri che i soldi siano spesi in modo corretto e che il Mes venga ripagato un giorno&#8221;.</p>
<figure id="attachment_243885" aria-describedby="caption-attachment-243885" style="width: 1045px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-243885" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes.png" alt="Il board del Mes (Alberto Bellotto)" width="1045" height="1933" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes.png 1045w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes-162x300.png 162w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes-768x1421.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes-554x1024.png 554w" sizes="auto, (max-width: 1045px) 100vw, 1045px" /><figcaption id="caption-attachment-243885" class="wp-caption-text">Il board del Mes (Alberto Bellotto)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;impasse sembra, al momento, insormontabile. A Bruxelles, però, i falchi sarebbero propensi a tenere la linea di &#8220;usare le istituzioni esistenti con i meccanismi esistenti&#8221;. I tempi necessari a creare un <strong>nuovo strumento di debito</strong> europeo sarebbero, a detta dei tedeschi, troppo lunghi. Da qui l&#8217;idea di affidarsi a vecchi strumenti che già oggi si possono attivare attraverso un &#8220;intervento combinato&#8221; del <strong>Fondo salva Stati</strong> e della <strong>Banca europea per gli investimenti (Bei)</strong>. La bozza, secondo un&#8217;indiscrezione riportata da <em>Dagospia</em>, prevederebbe l&#8217;introduzione di &#8220;obiettivi mirati e limitati a sanità, ricostruzione e investimenti in determinati settori.</p>
<p>Sebbene persino il presidente della Bundesbank, <strong>Jens Weidmann</strong>, si stia dimostrando favorevole ad allentare &#8220;i criteri di condizionalità&#8221;, prevedendo che &#8220;i requisiti di politica economica non vengano espressi in modo così severo come con i classici crediti d&#8217;aiuto&#8221;, il sistema che stanno congegnando a Bruxelles non sembra poi così diverso rispetto al vecchio Mes che <a href="http://blog.ilgiornale.it/indini/2020/03/27/il-mes-e-lo-spettro-della-troika/" target="_blank" rel="noopener">armava la <strong>Troika</strong></a> mettendo in ginocchio quei Paesi che ne facevano ricorso. Anche perché la Merkel starebbe premendo affinché la presidente della Commissione Ue, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ursula von der Leyen</strong></a>, reintroduca il patto di stabilità non appena non ci sarà più l&#8217;emergenza <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener">coronavirus</a>. Il ché farà scattare, prima o poi, i vecchi vincoli sui conti pubblici in rosso come il nostro. &#8220;La politica &#8211; ha già messo in chiaro il numero uno della Buba &#8211; non deve ritenersi scaricata dalla responsabilità&#8221;.</p>
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