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	<title>Austerity Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Mar 2024 11:30:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Austerity Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Portogallo al voto: Costa lascia un Paese risanato senza austerity</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/l-atteso-voto-del-portogallo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 11:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="874" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portogallo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698-1024x466.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Comunque vada, in Portogallo domenica si chiuderà un&#8217;era. Quella cioè del premier dimissionario Antonio Costa, a capo dell&#8217;esecutivo lusitano dal 2015. Quasi un decennio di governo, una longevità politica che in un&#8217;Europa così frammentata è molto difficile riscontrare soprattutto nei sistemi parlamentari. Per ogni epoca che si chiude c&#8217;è quindi un primo rendiconto storico da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/l-atteso-voto-del-portogallo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/l-atteso-voto-del-portogallo.html">Portogallo al voto: Costa lascia un Paese risanato senza austerity</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="874" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portogallo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698-768x349.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Portogallo-elezioni-La-Presse-e1570456351698-1024x466.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Comunque vada, in Portogallo domenica si chiuderà un&#8217;era. Quella cioè del premier dimissionario <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-antonio-costa-il-nemico-numero-uno-dellausterita.html">Antonio Costa</a>, a capo dell&#8217;esecutivo lusitano dal 2015. Quasi un decennio di governo, una longevità politica che in un&#8217;Europa così frammentata è molto difficile riscontrare soprattutto nei sistemi parlamentari. Per ogni epoca che si chiude c&#8217;è quindi un primo <a href="https://it.insideover.com/economia/italia-e-portogallo-premono-sulla-bce-nasce-lasse-trasversale-contro-il-rigore.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>rendiconto storico</strong> da tracciare</a> e quello di Costa appare, soprattutto alla luce delle imminenti europee, piuttosto particolare. </p>



<p>L&#8217;uscente primo ministro portoghese ha infatti guidato il Paese in una delle fasi più critiche della sua storia recente, soprattutto per le condizioni in cui versavano dieci anni fa le casse dello Stato. Anche a Lisbona, al pari di Madrid e Atene, i <strong>dettami della Troika </strong>tra il 2014 e il 2015 hanno avuto il loro peso gravoso. </p>



<p>Tuttavia, Costa ha provato a coniugare alla<strong> cura del bilancio</strong> anche la<strong> crescita economica</strong> e si è così guadagnato la nomina di principale <strong>nemico dell&#8217;austerity</strong>. Forse è proprio questa la sua più importante <strong>eredità</strong> in chiave europea mentre, a livello interno, l&#8217;elettorato portoghese sembra intenzionato a cambiare aria: il <strong>Partito Socialista</strong>, guidato dal premier uscente fino alla scorso novembre, è dilaniato dagli <strong>scandali di corruzione </strong>che hanno portato alla caduta del governo e adesso i sondaggi premiano i partiti di centrodestra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un bilancio risanato con la crescita</h2>



<p>C&#8217;è un dato che più di tutti ha provocato rumore tanto in Portogallo quanto all&#8217;interno dei quadri politici europei: quest&#8217;anno, secondo la pianificazione emersa dall&#8217;ultima finanziaria<a href="https://it.insideover.com/economia/asse-anti-austerita-tra-spagna-e-portogallo-cosa-cambia-in-europa-del-sud.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">, il<strong> rapporto deficit/Pil </strong>scenderà sotto il 100%.</a> Sarà una prima volta dopo molto tempo. Appena dieci anni fa, si era invece ben oltre ogni soglia critica con il debito arrivato a quota 127% del prodotto interno lordo. Cifra che ha fatto scattare il campanello d&#8217;allarme in sede europea e ha quindi fatto insediare a Lisbona la troika.</p>



<p>A questo risultato si è arrivato senza applicare misure di austerità. In Portogallo non si è assistito a drastici tagli della spesa pubblica, né tanto meno gli ultimi governi hanno rivisto al ribasso gli investimenti programmati nei settori più strategici. Al contrario, le politiche di Antonio Costa hanno puntato sulla crescita. A testimoniarlo sono i numeri certificati sia dal tesoro portoghese che dalla commissione europea: negli ultimi dieci anni, in particolare, <strong>Lisbona </strong>ha assistito a una crescita del Pil arrivata complessivamente al 27%, la stessa cifra percentuale con cui il rapporto deficit/Pil è regredito nello stesso lasso di tempo.</p>



<p>L&#8217;espansione dell&#8217;economia portoghese dunque, ha camminato parallelamente con il ridimensionamento del debito. Un viaggio in comune tra i due dati non certo casuale e che è stato certificato anche dall&#8217;agenzia <strong>Moody&#8217;s</strong>: <em>“La crescita robusta e i bilanci sostanzialmente in pareggio </em>&#8211; si legge in un recente rapporto dell&#8217;agenzia &#8211;<em> significano che l’onere del debito continuerà a scendere a uno dei ritmi più rapidi tra le economie avanzate</em>”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;rimonta silenziosa&#8221; di Lisbona</h2>



<p>Quest&#8217;anno, secondo i dati pubblicato dall&#8217;esecutivo, il Portogallo dovrebbe crescere dell&#8217;1.5%. Un dato superiore allo 0.8% atteso per l&#8217;Eurozona e che attesta ancora una volta il dinamismo dell&#8217;economia lusitana. La <strong>rimonta portoghese </strong>sul debito è partita quasi in sordina. Quando Costa si è insediato nel 2015 la crisi dei Paesi della sponda sud dell&#8217;Europa stava producendo i suoi massimi effetti. A fare rumore era soprattutto la <strong>Grecia</strong>, con le sue rivolte interne contro le drastiche misure di austerità e il referendum proposto <a href="https://it.insideover.com/politica/economia-grecia-tsipras-mitsotakis.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dal premer <strong>Tsipras</strong> contro l&#8217;ennesimo piano della troika.</a> Così come a fare rumore era la <strong>Spagna</strong>, lì dove i tagli alla spesa hanno rappresentato un trauma non indifferente per la società. L&#8217;<strong>Italia</strong> dal canto suo aveva da poco terminato la cura Monti, fatta anch&#8217;essa di <strong>spending review </strong>e <strong>tagli</strong> su ogni capitolo di spesa. </p>



<p>In pochi guardavano a Lisbona, in tanti pensavano di vedere attuate sulle rive del Tago le stesse politiche già osservate altrove. Al contrario, nel giro di alcuni anni e quasi in silenzio, senza né toni euroscettici e né trionfalistici, l&#8217;economia è tornata a camminare e senza l&#8217;applicazione di misure draconiane. I governi di Costa hanno puntato sulle <strong>agevolazioni fiscali</strong> per le start up e per le strutture turistiche. Non solo, ma nel corso degli anni è stato aumentato fino a 616 Euro i<strong>l salario minimo mensile</strong>, mentre l&#8217;<strong>orario di lavoro </strong>settimanale è passato da 40 a 35 ore. </p>



<p>Il Portogallo ha quindi iniziato a rappresentare un<strong> <a href="https://www.true-news.it/economy/crescita-lotta-al-rigore-deficit-basso-il-miracolo-del-portogallo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">laboratorio politico</a></strong>, lì dove le politiche sociali sono state viste come spinta all&#8217;economia e dove, a sua volta, la crescita è stata quell&#8217;elemento essenziale in grado di abbattere il debito. In poche parole, il caso portoghese dimostra che per risanare i conti non occorre abbandonare politiche espansionistiche e di crescita. E che, soprattutto, per alimentare l&#8217;economia occorre intuire verso quali capitoli di spesa destinare i propri fondi. Alla vigilia di delicate <strong>elezioni europee</strong>, il lento rumore prodotto da Lisbona potrebbe far breccia. E, nel lungo periodo, potrebbe anche far scuola. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sguardo adesso rivolto a destra </h2>



<p>Tutti i cicli però sono destinati a finire. Quello di Costa è terminato nel modo più tragicomico possibile: un tribunale ha scambiato il suo nome per quello dell&#8217;omonimo ministro dello sviluppo economico, inviando al premier e non a quest&#8217;ultimo l&#8217;avviso di garanzia per delle indagini su corruzione. Raggiunto da una delle più delicate inchieste della storia recente portoghese, il 7 novembre il primo ministro ha quindi dato le dimissioni. Quando l&#8217;errore giudiziario è stato scoperto, era oramai troppo tardi. Ma il governo di Costa sarebbe caduto comunque: l&#8217;inchiesta sulla corruzione riguarda uomini a lui vicini e ha a che fare con le <a href="https://it.insideover.com/energia/in-america-latina-e-guerra-mondiale-per-il-litio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>miniere di litio</strong> </a>nel nord del Paese. </p>



<p>Non solo, ma come spesso accade nelle democrazie parlamentari, a un certo punto gli elettori hanno voglia di<strong> cambiare aria</strong>. Il Partito Socialista, in grado nel 2022 di ottenere la maggioranza assoluta, oggi è molto indietro nei sondaggi. La rimonta economica di Costa sarà forse un elemento capace di incidere sulle future considerazioni sul premier uscente, ma nell&#8217;immediato non avrà alcun effetto sull&#8217;elettorato. </p>



<p>Dunque, oggi il Portogallo guarda a destra. Favorito è il <strong>Partito Socialdemocratico</strong> che, a dispetto del nome, a Lisbona indica la principale formazione della famiglia dei popolari europei. Guidati da <strong>Luis Montenegro</strong>, il partito del centrodestra portoghese ha creato una formazione chiamata<strong> Alleanza Democratica </strong>il cui obiettivo è quello di ottenere la maggioranza dei seggi. Tuttavia, Montenegro probabilmente dovrà accontentarsi della maggioranza relativa: il tradizionale bipolarismo tra socialisti e socialdemocratici potrebbe essere interrotto dall&#8217;ascesa di <strong>Chega</strong>. Quest&#8217;ultima è la formazione della destra euroscettica, alleata in Europa alla <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-salvini-sta-rilanciando-la-lega-in-europa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lega di Matteo Salvini:</a></strong> secondo i sondaggi, il partito dovrebbe passare da 12 a 50 seggi in parlamento. </p>
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		<title>Cosa c&#8217;è dietro i conti truccati della Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cosa-ce-dietro-i-conti-truccati-della-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative Fuer Deutschland (AFD)]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1151" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled-600x360.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-1024x614.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-1536x921.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-2048x1228.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corte dei Conti manda un messaggio politico a Berlino: basta debito, tutta l'Europa deve tornare al rigore. Si punta anche a arginare Afd</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1151" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled-600x360.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-1024x614.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-1536x921.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-2048x1228.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi giorni l&#8217;annuncio della <strong>Corte dei Conti </strong>tedesca sui deficit &#8220;truccati&#8221; del governo di Berlino ha riaperto il dibattito sull&#8217;equità delle regole fiscali europee. Ma se da un lato la <strong>Bundesrechnungshof</strong>, la somma magistratura contabile, ha effettivamente schiaffeggiato il governo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz</a> e in particolare Christian Lindner, ministro liberale e falco delle Finanze, dall&#8217;altro non è da intendere come un&#8217;apertura interna nel Paese a una svolta in campo europeo.</p>



<p>La Corte dei Conti denuncia un deficit sei volte più alto di quello dichiarato da Berlino, del 2,4% contro quello dello 0,4% che Lindner ha messo nero su bianco nel disegno di legge di bilancio. Il governo Scholz, dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina del febbraio 2022, camuffandosi dietro termini astrusi come <strong><em>Zeitenwende</em>,</strong> la &#8220;svolta epocale&#8221; che avrebbe giustificato lo stanziamento di 100 miliardi di euro per la Difesa, e <strong><em>Sondervermoegen</em></strong>, i &#8220;fondi speciali&#8221; a cui sarebbe legato il piano di aiuti contro il caro-energia impostato a fine 2022, ha messo in campo una serie di trucchi contabili che hanno forzato la legalità interna. Troppo, per la Corte dei Conti. Ma chi legge <em>InsideOver</em> e ha la memoria più lunga sa, in quest&#8217;ottica, che si tratta di una scoperta dell&#8217;acqua calda.</p>



<p>Da tempo &#8211; infatti &#8211; era noto come la Germania si muovesse per plasmare a sua immagine e somiglianza politiche di bilancio estremamente ai limiti per le regole fiscali europee. La Kfw, la Cassa Depositi e Prestiti tedesca, forte di un capitale garantito da un Paese in passato ritenuto a debito ben più basso della media dell&#8217;Eurozona, ha fatto da &#8220;supplente&#8221; a molte politiche economiche nell&#8217;ultimo decennio, anche dopo essersi arricchita grazie a dividendi e rientri di capitale dai <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-crisi-grecia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prestiti a Paesi in crisi come la Grecia.</a> </p>



<p>Guardiamo agli esempi dell&#8217;ultimo quinquennio. Nel 2018 il governo di Angela Merkel annunciò la <a href="https://www.bmwi.de/Redaktion/DE/Downloads/M-O/nationale-industriestrategie.pdf?__blob=publicationFile&amp;v=16" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“strategie dell’industria nazionale per il 2030</a>”&nbsp;mettendo Kfw al centro di piani per l&#8217;acquisizione di quote in aziende strategiche al posto del capitale pubblico. Nel 2020, poi, si è avuto l&#8217;<strong>inizio dei trend</strong> consolidatisi fino alla denuncia della Corte dei Conti. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-uscira-dalla-crisi-piu-forte.html/amp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel 2020 la Merkel</a> ha rotto il mito rigorista di fronte all&#8217;avanzata del Covid-19. Il governo di coalizione tra Cdu/Csu e Spd, in cui l&#8217;attuale cancelliere Scholz era ministro delle Finanze, ha promosso&nbsp;un piano di spese emergenziali volte a tamponare la crisi, sussidiare le imprese, pagare la cassa integrazione e rafforzare il sistema sanitario dal valore di <strong>284 miliardi di euro,</strong> 117 dei quali in debito.</p>



<p>Il valore totale dell&#8217;intervento tedesco contro la crisi, però, era ben più ampio. <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/1-300-miliardi-contro-la-crisi-la-svolta-interventista-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kfw da sola ha messo 356 miliardi di euro</a></strong>, una quota di oltre il 20% più alta dell&#8217;intera spesa pubblica, finanziando imprese, investimenti e strategie di sviluppo a sostegno del credito per Pmi e esportatori colpiti dalla crisi. In quel contesto fu creato anche il Fondo di stabilizzazione economica (Fse) che avrebbe potuto avere fino a <strong>600 miliardi di euro di risorse</strong> stornate dai conti pubblici e col sostegno di banche, aziende a controllo statale e banche di Stato e dei Lander quali la Kfw per misure anticicliche nell&#8217;economia. </p>



<p>Vista la ripresa economica, il Fse è stato ridotto a 250 miliardi, ma nell&#8217;ottobre scorso è tornato utile, assieme all&#8217;immancabile Kfw, per i piani contro il caro-bollette decisi in autonomia dalla Germania. Negli ultimi due anni Berlino ha speso <strong><a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">265 miliardi di euro su 646</a></strong> complessivamente investiti in Europa per misure di carattere energetico, ha riportato il think tank Bruegel. E Scholz ha deciso di stornare dal Fse i fondi necessari a coprire tale spesa <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-maxi-fondo-e-la-cdp-tedesca-in-campo-per-il-caro-energia-ma-la-germania-dovra-far-deficit.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prescindendo dal bilancio pubblico.</a></p>



<p>La Corte dei Conti tedesca ha sempre permesso tutto ciò. Così come non ha mosso dito di fronte ai reiterati abusi tedeschi della regola europea sui surplus della bilancia commerciale, ben oltre i limiti europei.&nbsp;Ha accettato che nel 2020 venisse sospesa per quattro anni la <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/berlino-dimentica-il-pareggio-di-bilancio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;<strong>regola aurea</strong>&#8221; del pareggio di bilancio</a> costituzionalmente vincolante per la Germania. salvo poi presentare il conto al governo Scholz e all&#8217;iper-rigorista Lindner. <em>Non plus ultra</em>: dopo anni di spesa, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia-e-finanza/conti-sballati-laccusa-che-imbarazza-germania-2205180.html">le burocrazie tedesche</a> hanno segnato la fine della ricreazione. Indicando al governo di Berlino una <strong>rotta da seguire</strong> in Europa in una fase in cui si discute il futuro del Patto di Stabilità. Non solo come regola di condotta interna: l&#8217;idea vale anche sul piano internazionale. Kay Scheller, avvocato e presidente della Corte Federale dei Conti di Bonn dal 2014, è sempre stato duro nelle dichiarazioni sui conti pubblici dei Paesi europei: l&#8217;ammonimento a Lindner è un invito a non ammorbidirsi sul <strong>Patto di Stabilità</strong> e sulla sua revisione. Che a Bonn ci si aspetta tutt&#8217;altro che favorevole ai Paesi mediterranei, che chiedono un allentamento dei vincoli.</p>



<p>La mossa è anche una risposta all&#8217;ascesa di Alternative fur Deutschland. Serrando i bulloni del rigorismo, le strutture tedesche vogliono disarmare i nazional-conservatori di estrema destra, che fanno dell&#8217;austerità un loro cavallo di battaglia invitando a un &#8220;sacro egoismo&#8221; verso i partner europei. Partite che si incrociano e si sovrappongono: Berlino ri-scopre il rigore anche per sé e la Germania finge di essere  sorpresa. Si tratta di una scoperta dell&#8217;acqua calda. Non priva, però, di ricadute politiche a tutto campo, che nei dibattiti comunitari potrebbero essere tutt&#8217;altro che positive per la stabilità del Vecchio Continente. A cui tutto serve, fuorchè il ritorno del rigore.</p>
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		<title>L&#8217;ombra dei falchi Ue sull&#8217;Italia alla prova della tempesta energetica</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/lombra-dei-falchi-ue-sullitalia-alla-prova-della-tempesta-energetica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2022 12:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=367661</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ombra dei falchi sull'Italia alla prova della tempesta energetica che si avvia verso l'appuntamento elettorale del 25 settembre</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/lombra-dei-falchi-ue-sullitalia-alla-prova-della-tempesta-energetica.html">L&#8217;ombra dei falchi Ue sull&#8217;Italia alla prova della tempesta energetica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220916112844710_0ae240c43619832724f8e998c9c65fce-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I prossimi mesi saranno decisivi per la politica dell&#8217;<strong>Italia,&nbsp;</strong>il posizionamento del sistema-Paese in campo economico-industriale e le future rotte di Roma in campo europeo. Il voto del&nbsp;<strong>25 settembre&nbsp;</strong>arriverà nel pieno di una serie di scenari in continua evoluzione a cui il <a href="https://it.insideover.com/politica/riforme-investimenti-e-strategie-ecco-il-triangolo-dellagenda-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">governo uscente di Mario Dragh</a>i ha dato il suo apporto tanto sul fronte interno quanto in campo internazionale e nel pieno di una fase estremamente tesa per il Vecchio Continente.</p>
<h2>L&#8217;autunno caldo che attende l&#8217;Italia</h2>
<p>Essenzialmente, i nodi gordiani che i decisori si troveranno a dover recidere per determinare la futura strategia del sistema-Paese e, a livello continentale, condizionare il futuro dell&#8217;Europa sono tre: il primo campo è quello dell&#8217;inflazione che ha superato l&#8217;8% in Italiaed è volata oltre il 9% nell&#8217;Eurozona, trainata principalmente dai costi dell&#8217;energia. Ci si aspetta che l&#8217;autunno, per i nuovi rincari energetici e per problematiche come quelle della spesa alimentare destinate a gravare sui cittadini, porti l&#8217;aumento del costo della vita verso la doppia cifra. A livello continentale la <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html" target="_blank" rel="noopener">Banca centrale europea</a> sta muovendosi aumentando il tasso di sconto del denaro, salito da 0 all&#8217;1,25% nel giro di due mesi. A livello nazionale, bisogna capire quanto queste manovre influiranno sulla &#8220;tassa occulta&#8221; che il sistema-Paese si trova a dover pagare, ovvero gli interessi su un debito pubblico ampliato dalle politiche anti-pandemiche dei <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>governi Conte II e Draghi.</strong></a></p>
<p>Il secondo punto è la crescente pressione politica europea per una trasmissione del vento restrittivo alle politiche fiscali. Da più parti, Germania in primis, si torna a<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/le-tavole-della-legge-dellunione-come-funzionano-i-trattati-europei.html" target="_blank" rel="noopener"> parlare di&nbsp;<strong>ritorno al rigore </strong>e al Patto di Stabilità</a>. Il fronte dei falchi più intransigenti,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-lega-anseatica.html" target="_blank" rel="noopener"> che unisce i Paesi baltici, l&#8217;Olanda, la Danimarca, la Svezia e l&#8217;Austria,</a> va gradualmente ritrovando compattezza. E dopo aver prodotto una grande ostilità alle proposte di riforma europea avanzate da Mario Draghi ed Emmanuel Macron ora punta a trincerarsi di fronte alle possibili richieste che potrebbe fare, in caso di vittoria elettorale, la coalizione di&nbsp;<strong>centrodestra </strong>favorita alle urne.</p>
<p>Terzo punto è una questione di matrice geopolitica e strategica: l&#8217;Italia può e deve continuare<a href="https://it.insideover.com/energia/lagenda-energetica-dellitalia-alla-prova-della-tempesta-ducraina.html" target="_blank" rel="noopener"> sull&#8217;<strong>ambiziosa strategia energetica&nbsp;</strong>avviata dalla tempesta d&#8217;Ucraina</a> e sciogliere ogni dubbio sulle sue preferenze per il mix energetico di domani. <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-sul-gas-litalia-rischia-meno-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Rigassificatori</a>, accordi commerciali, <a href="https://it.insideover.com/energia/eastmed-e-gasdotto-della-pace-cosi-puo-nascere-lasse-roma-tel-aviv.html" target="_blank" rel="noopener">gasdotti mediterranei,</a> svolta sulle rinnovabili con i maxi-piani di attori come Enel e Terna, dibattito sul nucleare: tutto è in gioco.</p>
<hr>
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3d1niVY" target="_blank" rel="noopener"><strong>L&#8217;incubo recessione sull&#8217;Europa</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3d1nrJ0" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gli economisti e i nuovi trend economici globali</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3ezqSqB" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tempesta perfetta sull&#8217;Ue? La profezia di Nouriel Roubini</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3Qy2Auk" target="_blank" rel="noopener"><strong>L&#8217;ombra della stagnazione secolare sulla globalizzazione</strong></a></li>
</ul>
<hr>
<p>Questo il terreno di gioco su cui aleggiano le minacce che la futura coalizione di governo dovrà affrontare: in primo luogo la minaccia di un&#8217;interruzione delle forniture di gas dalla Russia, in secondo luogo un&#8217;accelerazione dello tsunami dei prezzi dell&#8217;oro blu e dell&#8217;elettricità, a seguire la minaccia di&nbsp;<strong>lockdown produttivi&nbsp;</strong>e interruzioni dell&#8217;attività delle aziende, infine il timore di una&nbsp;<strong>crisi sociale</strong>. Si impone un&nbsp;<strong>realismo politico&nbsp;</strong>sostanziale che potrebbe lasciare poco spazio a nuove alchimie politiche nella coalizione che guiderà il governo destinato a succedere all&#8217;accordo di unità nazionale che ha retto l&#8217;esecutivo di Draghi dal febbraio 2021 in avanti. E che proprio dal lascito del governo uscente dovrà partire.</p>
<h2>Tra alti e bassi, il lascito Draghi</h2>
<p>Sostanzialmente, il lascito di Draghi è importante e strutturale su questi fronti, pur con i legittimi alti e bassi che ogni azione di governo presenta. Il governo di unità nazionale, dopo l&#8217;unità nazionale del varo della&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/i-cento-giorni-che-hanno-cambiato-litalia-come-proseguira-lera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">campagna vaccinale e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr),</a>&nbsp;</strong>ha avuto da febbraio in avanti un collante proprio nell&#8217;emergenza bellica a Est. Lascito strutturale di questi mesi sono l&#8217;avvio della <a href="https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html" target="_blank" rel="noopener">procedura di&nbsp;<strong>distacco energetico da Mosca&nbsp;</strong>e di indipendenza</a> energetica dal Cremlino che hanno permesso senz&#8217;altro a Roma di discutere attivamente sul fronte delle importazioni di gas naturale liquefatto e di riscoprire una compiuta agenda energetica mediterranea. Valorizzato, inoltre, è stato<a href="https://it.insideover.com/energia/eni-risponde-alla-russia-entra-nel-maxi-progetto-del-gas-in-qatar.html" target="_blank" rel="noopener"> il ruolo geopolitico dell&#8217;<strong>Eni guidata da Claudio Descalzi</strong>.</a> Inoltre, Draghi ha posto con attenzione al G7 e all&#8217;Unione Europea il tema di un tetto ai prezzi di gas e petrolio capace di mettere in discussione l&#8217;iperfinanziarizzazione dei mercati energetici.</p>
<hr>
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3etUBBa" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il potere in Italia nell&#8217;era Draghi</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3U1ygew" target="_blank" rel="noopener"><strong>Geopolitica del &#8220;draghismo&#8221; tra Usa e Europa</strong></a></li>
</ul>
<hr>
<p>Meno incisivo, per quanto in prospettiva capace di produrre risultati, il tentativo di aprire un pur iniziale dibattito sulla necessità di&nbsp;ridiscutere il piano<strong> Next Generation Eu&nbsp;</strong>alla luce della crisi dei prezzi energetici e delle materie prime e l&#8217;avvio di discussioni politiche su strategie come l&#8217;<strong>acquisto comune di gas&nbsp;</strong>nel quadro di piani come RePower Eu.</p>
<p>Carente, invece, il fondamentale discorso sull&#8217;agenda sociale che rischia di diventare prioritario in autunno. Gli interventi contro il&nbsp;<strong>caro-bollette </strong>non hanno raggiunto l&#8217;ampiezzadi quelli promossi da Paesi come la Germania, che con l&#8217;ultimo pacchetto da 65 miliardi di euro ha superato la somma di tutte le manovre italiane (49,9 miliardi); nessun discorso è stato fatto sull&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-salario-minimo-in-italia-puo-essere-un-problema.html" target="_blank" rel="noopener">adeguamento dei salari all&#8217;inflazione</a>&nbsp;</strong>e anche la risposta alle prospettive di un tracollo produttivo dovuto all&#8217;inflazione energetica nel momento in cui il governo è diventato dimissionario è stata molto ridotta. Anzi, dalla corsa per il Quirinale in avanti Draghi è parso essere conscio del fatto che l&#8217;inflazione potesse travolgere l&#8217;Italia e ha cercato, a più riprese, il distacco da Palazzo Chigi mano a mano che la maggioranza si sfarinava. Ma dalla sua eredità non potrà non partire l&#8217;azione di chi gli succederà al potere.</p>
<h2>Verso il governo di centrodestra? Le sfide in arrivo</h2>
<p>I sondaggi politici danno ad oggi plausibile un&#8217;ampia&nbsp;<strong>vittoria del centrodestra al voto del 25 settembre&nbsp;</strong>trainata dall&#8217;exploit di Fratelli d&#8217;Italia, la cui leader&nbsp;<strong>Giorgia Meloni&nbsp;</strong>studia da presidente del Consiglio e tutti i cui maggiori consiglieri di alto rango (dal cofondatore del partito <strong>Guido Crosetto </strong>all&#8217;ex Ministro dell&#8217;Economia&nbsp;<strong>Giulio Tremonti,</strong> candidato a Milano alla Camera) avvertono da tempo sulla necessità di mettere il caro-energia al primo posto della lista delle priorità di un futuro esecutivo.</p>
<hr>
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3BvLAAQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>La rete della classe dirigente di Fratelli d&#8217;Italia: così punta al governo</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3D9APp0" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dai Repubblicani Usa ai Conservatori europei, la rete diplomatica di Fdi</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3eI9bVG" target="_blank" rel="noopener"><strong>La corsa della Meloni, dalla lotta al sogno del governo</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3RVCgLE" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;La sua grande occasione&#8221;: il&nbsp;<em>Financial Times&nbsp;</em>legge l&#8217;ascesa della Meloni</strong></a></li>
</ul>
<hr>
<p>La realtà dei fatti dice che un eventuale governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni o da un altro esponente conservatore dovrà necessariamente&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/politica/terrorismo-finanza-pandemia-ambiente-il-secolo-delle-emergenze.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>governare l&#8217;emergenza&nbsp;</strong></a>e prendere di petto la crisi energetica per assicurarsi un futuro, e dovrà farlo gestendo le tre dimensioni precedentemente indicati: fornire risposte tempestive al rischio di una slavina produttiva, di un aumento della disoccupazione e di una recessione indotto dalla crisi energetica confrontandosi al tempo stesso con un vento restrittivo proveniente dall&#8217;Europa, con l&#8217;ostilità dei falchi verso Roma e con, in prospettiva, l&#8217;ombra della&nbsp;<strong>speculazione&nbsp;</strong>pronta a avventarsi sul Belpaese senza che il sostegno della Bce, complici le incertezze di <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-christine-lagarde-la-presidente-della-bce.html" target="_blank" rel="noopener">Christine Lagarde,</a> funga nonostante il varo dello &#8220;scudo anti-spread&#8221; da ombrello atomico sui conti pubblici.</p>
<p>E la certezza è che il governo di centrodestra, per assicurarsi una navigazione tranquilla, dovrebbe scegliere, fin dalle prime battute, il classico dilemma &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/la-borsa-o-la-vita.html" target="_blank" rel="noopener">la borsa o la vita</a>&#8220;.</p>
<h2>La borsa o la vita?</h2>
<p>La Meloni ha sino ad ora sposato la linea Draghi: no a nuovi scostamenti di bilancio, in caso di governo a trazione Fdi, per contrastare la tempesta energetica. Ma la realtà potrebbe bussare presto alla porta e mettere il Paese di fronte a un dilemma. Usare la &#8220;borsa&#8221;, ovvero tenere duro contro ogni prospettiva di scostamento di bilancio, come fatto oggigiorno da Mario Draghi, per inseguire il rafforzamento del consenso attraverso l&#8217;avvio dei programmi economici e fiscali in un&#8217;ultima Legge di Bilancio non soggetta, con ogni probabilità, al Patto di Stabilità o avviare l&#8217;uso delle risorse a disposizione verso un <a href="https://it.insideover.com/energia/laltro-choc-energetico-che-preoccupa-la-bomba-dellelettricita.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>maxi-piano di contrasto alla crisi energetica</strong>, preservando con certezza la &#8220;vita&#8221; del sistema Paese?</a> Nel Regno Unito, appena ascesa al governo, l&#8217;ultra-liberista e neo-thatcheriana&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-liz-truss-il-nuovo-premier-britannico.html" target="_blank" rel="noopener">Liz Truss </a></strong>non ha avuto dubbi e ha proposto di aprire subito i cordoni della borsa pubblicarinunciando in un <a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2022/sep/09/the-guardian-view-on-trusss-energy-price-cap-right-policy-for-the-wrong-reasons" target="_blank" rel="noopener">primo momento ai piani di taglio delle tasse per varare il più grande&nbsp;</a>piano d&#8217;emergenza della storia britannica, un progetto da&nbsp;<strong>150 miliardi di sterline (180 miliardi di euro) </strong>volto a congelare gli effetti della crisi energetica.</p>
<p>Muoversi su questo fronte consentirebbe di abbattere il peso dell&#8217;inflazione sul sistema produttivo, il debito pubblico e le imprese, facendo sì assieme a politiche di risparmio energetico assennate che sia il<a href="https://www.ilgiornale.it/news/transizione-energetica/price-cap-nazionalizzazioni-spesa-pubblica-crisi-energetica-2064563.html" target="_blank" rel="noopener">&nbsp;<strong>combinato disposto tra Stato e mercato a fare sul campo il &#8220;tetto al gas&#8221;</strong>.</a> Ne conseguirebbe uno stimolo a livello europeo a una riduzione del panico da inflazione e dunque del &#8220;rischio-Paese&#8221; per l&#8217;Italia. La vera manovra economica da compiere è quella che preserverà le imprese e le famiglie dall&#8217;ora più buia della crisi energetica anestetizzando in anticipo ogni <a href="https://it.insideover.com/energia/mosca-riprende-il-ricatto-energetico-cosa-ce-dietro.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>ricatto energetico russo</strong></a>. L&#8217;Italia dovrà combattere battaglie decisive, in futuro, per evitare il ritorno europeo all&#8217;austerità, diversificare il proprio mix, rinegoziare il Next Generation Eu (altro obiettivo della Meloni) e cambiare i trattati comunitari, ma potrà farlo solo da una posizione politica di forza. Usare le risorse per contrastare lo tsunami energetico e permettere al sistema di produrre e resistere, per la quarta volta dopo la Grande Recessione, la crisi dei debiti del 2010-2012 e la tempesta pandemica del 2020-2021, agli sconvolgimenti globali e ai&nbsp;<em>de profundiis&nbsp;</em>cantati da più parte sul sistema Italia è vitale per dare continuità al sistema-Paese e preservarlo dal de-sviluppo. Vero obiettivo sistemico che tutte le forze politiche desiderose di governare dovrebbero darsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/lombra-dei-falchi-ue-sullitalia-alla-prova-della-tempesta-energetica.html">L&#8217;ombra dei falchi Ue sull&#8217;Italia alla prova della tempesta energetica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il piano inclinato dell&#8217;Ue verso l&#8217;austerità energetica</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/il-piano-inclinato-dellue-verso-lausterita-energetica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 09:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=364155</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La calda estate europea vede il termometro della politica surriscaldarsi sul fronte della possibilità di un ritorno al rigore. A un rigore austeritario, per la precisione, non del tutto paragonabile a quello che tra il 2010 e il 2015 così tanto male ha fatto al Vecchio Continente, ma a suo modo sfuggente e minaccioso per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/il-piano-inclinato-dellue-verso-lausterita-energetica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/il-piano-inclinato-dellue-verso-lausterita-energetica.html">Il piano inclinato dell&#8217;Ue verso l&#8217;austerità energetica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220718100521237_8df1091afea125826afd73a9ef5e76ce-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La calda estate europea vede il termometro della politica surriscaldarsi sul fronte della possibilità di un ritorno al rigore. A un rigore austeritario, per la precisione, non del tutto paragonabile a quello che tra il 2010 e il 2015 così tanto male ha fatto al Vecchio Continente, ma a suo modo sfuggente e minaccioso per le prospettive dello sviluppo del <strong>Vecchio Continente</strong>.</p>
<p>La logica dell&#8217;austerità torna a farsi capolino dalle parole del falco <strong>Valdis Dombrovskis, </strong>vicepresidente della Commissione Europea, che da aprile ha cominciato a giocare la partita del ritorno alle logiche del Patto di Stabilità e della censura contabile sugli Stati ad alto debito; si manifesta nelle decisioni della Banca centrale europea targata Christine Lagarde di terminare gli acquisti titoli e operare un rialzo dei tassi in senso anti-inflattivo, prima di mediare con lo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-corregge-il-tiro-ecco-il-nuovo-scudo-anti-spread.html">scudo anti-spread</a>. Riemerge nella logica dei sacrifici richiesti ai cittadini contro la crisi energetica: vero portato innovativo di una &#8220;austerità 2.0&#8221; che appare ancora più minacciosa perchè giunge dopo che la pandemia di Covid-19 e i suoi effetti hanno mostrato tutti i danni che causa l&#8217;ideologia del rigore.</p>
<p>L&#8217;austerità <strong>energetica, </strong>in particolar modo, è la sintesi di tutti gli errori dell&#8217;Unione Europea sul fronte economico, geopolitico, strategico. &#8220;Risparmiate gas per un inverno sicuro&#8221;, dice la Commissione nelle linee guida della proposta che sarà presentata mercoledì per quella che Emmanuel Macron, in forma soft, ha definito &#8220;sobrietà&#8221; energetica, un piano che arriva fuori tempo massimo mentre la tempesta perfetta appare sempre più vicina.</p>
<p>In primo luogo, l&#8217;Europa si è dimenticata, per mesi, di avallare ogni discussione sulla necessità di contenere l&#8217;inflazione da rincaro energetico conciliando il tutto con la difesa della crescita e dello sviluppo. Dal <strong>tetto ai prezzi del gas </strong>a un piano di acquisti comuni ben avviato, anche prima dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina le opzioni sul tavolo erano già state, per quanto timidamente, proposte. Ma non si è voluto o potuto agire.</p>
<p>In secondo luogo, Bruxelles e la <strong>Commissione <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener">von der Leyen</a> </strong>in particolare non hanno capito quanto i mercati energetici siano interconnessi. Per <em>Italia Oggi </em>era necessario &#8220;riformare il mercato dell&#8217;elettricità perché, per come è strutturato oggi, il prezzo più alto del gas contagia quello di altre fonti energetiche più economiche, rinnovabili comprese&#8221;.</p>
<p>E veniamo al terzo punto: l&#8217;Ue sta promuovendo una <strong>transizione energetica </strong>a macchia di leopardo, un mix di dirigismo e giungle normative, che con misure contraddittorie non dà una linea guida precisa. A una misura pragmatica come la <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/cosa-cambia-con-la-tassonomia-verde-dellunione-europea.html">Tassonomia green</a> </strong>si sommano politiche quali lo stop entro il 2035 alle auto a combustione interna che, promosse in un periodo di grave povertà energetica generalizzata, trasmettono un messaggio diseducativo sul fronte dell&#8217;agenda energetica comunitaria.</p>
<p>Quarto errore dell&#8217;Ue è stato quello di non cogliere la lezione di fine 2021 giocando eccessivamente in ritardo la <strong>partita degli stoccaggi</strong>: solo dal primo giorno di luglio è entrata in vigore la norma che prevede un riempimento all&#8217;80% come richiesto entro novembre, ma Bruxelles avrebbe dovuto sfruttare in precedenza il potere di coordinamento tra le risorse dei Paesi membri.</p>
<p>Quinto punto, la retorica austeritaria promossa in vista dell&#8217;autunno e dell&#8217;inverno ricorda pericolosamente il mito (poi smentito dai fatti) dell&#8217;<strong>austerità espansiva </strong>con cui in passato si giustificava il rigore contabile. Ieri l&#8217;idea era che una severa disciplina sui conti pubblici avrebbe reso i  Paesi europei credibili agli occhi di mercati e investitori aprendo spazi all&#8217;iniziativa privata. Ora, in un periodo di rischio recessione, inflazione e crisi sociale si chiede ai Paesi di mettere in contrapposizione le esigenze dell&#8217;industria, che Bruxelles vuole preservare, e i cittadini: &#8220;Bruxelles&#8221;, nota <em>Italia Oggi</em> suggerisce ai governi di imporre tagli ai consumi negli edifici pubblici (non più al caldo di 19 gradi, non più al freddo di 25), spera anche nell&#8217;imposizione di limiti di temperatura o orario per l&#8217;uso domestico di gas, invita a fare campagne di sensibilizzazione, insomma spera nella sobrietà, per dirla con Macron, a livello individuale e per gli edifici pubblici&#8221;. Questo dimostra un&#8217;incapacità di comprensione del problema in via di sviluppo che è sconcertante.</p>
<p>Ultimo punto, tra gli errori europei, è quello legato alla mancata promozione di un&#8217;<strong>agenda geopolitica autonoma </strong>volta a supplire l&#8217;assenza di gas russo. Paesi come Italia e Germania, dall&#8217;alto di livelli notevoli di dipendenza da Mosca, hanno cercato di diversificare. Ma l&#8217;Ue non è stata capace di promuovere appieno progetti sponsorizzati da Stati membri come EastMed e ha lasciato agli Stati Uniti il compito di lavorare per tessere la tela <a href="https://it.insideover.com/energia/biden-sulle-rotte-di-trump-punta-il-gas-mediterraneo-in-funzione-anti-russa.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;<strong>asse mediterraneo dell&#8217;energia </strong></a>attorno a Israele che dovrebbe essere competenza dell&#8217;Europa costruire. Insomma, tra ignavia e retoriche ormai logore il discorso è chiaro: Bruxelles sull&#8217;energia chiede sacrifici come lo faceva in passato sui conti pubblici, in modo tale da scaricare su Stati, economie nazionali e cittadini il costo della sua inefficienza. Già in passato non ha funzionato. Oggi, può essere la premessa di una crisi economica e sociale senza precedenti nei tempi recenti.</p>
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		<title>Schiaffo ai rigoristi: il nuovo governo tedesco a favore della revisione dei Trattati</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/schiaffo-ai-rigoristi-il-nuovo-governo-tedesco-a-favore-della-revisione-dei-trattati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 14:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Christian Lindner e i Liberali tedeschi sono, in ultima istanza, stati soddisfatti del contratto per il governo &#8220;semaforo&#8221; con Socialdemocratici e Verdi e hanno dato il via libera all&#8217;appoggio di Berlino al processo di revisione del Patto di Stabilità che si aprirà nel febbraio 2022. Come ha dichiarato oggi la giornalista tedesca Constanze Reuscher parlando a Coffe Break del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/schiaffo-ai-rigoristi-il-nuovo-governo-tedesco-a-favore-della-revisione-dei-trattati.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/schiaffo-ai-rigoristi-il-nuovo-governo-tedesco-a-favore-della-revisione-dei-trattati.html">Schiaffo ai rigoristi: il nuovo governo tedesco a favore della revisione dei Trattati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/AX1SyzXcIh_V5qKLdT9I_LAPRESSE-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Christian Lindner </strong>e i Liberali tedeschi sono, in ultima istanza, stati soddisfatti del contratto per il governo &#8220;semaforo&#8221; con<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener"> Socialdemocratici</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Verdi</a> e hanno dato il via libera all&#8217;appoggio di Berlino al processo di revisione del <strong>Patto di Stabilità </strong>che si aprirà nel febbraio 2022. <a href="https://www.la7.it/coffee-break/video/nuovo-governo-in-germania-reuscher-nel-contratto-di-coalizione-ce-scritto-che-il-patto-di-stabilita-02-12-2021-411934">Come ha dichiarato oggi la giornalista tedesca Constanze Reuscher parlando a <em>Coffe Break</em> del futuro dei rapporti</a> tra Italia e Germania con il governo di Olaf Scholz che andrà a sostituire<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"> Angela Merkel,</a> infatti, il contratto di coalizione prevede il via libera a una modifica dei Trattati sulle regole di bilancio, le &#8220;tavole della legge&#8221; del dogma austeritario che molti pensavano i Liberal del Fdp avrebbero difeso a oltranza, specie dopo l&#8217;annuncio della nomina del loro leader a ministro delle Finanze.</p>
<p>Così non sarà. L&#8217;esecutivo a guida socialdemocratica asseconderà il trend dell&#8217;ultimo anno e mezzo pandemico, la svolta anti-austeritaria che il governo della Cancelliera ha dovuto mettere in campo per rispondere alla crisi, le dinamiche globali che spingono per un &#8220;ritorno&#8221; di John Maynard Keynes e della consapevolezza di dover operare forti spese pubbliche contro la recessione e a favore della ripresa degli investimenti strategici.</p>
<p>La svolta pragmatica dei Liberali segna la vittoria della nuova linea dettata dalla Cancelliera, di cui il futuro successore è stato il principale artefice: seppellire sul campo il dogma rigorista, evitare che la Germania ripetesse l&#8217;errore del 2011 trincerandosi come guardiana dell&#8217;austerità, offrire a <strong>Berlino più opzioni. </strong>Il tutto al fine di consolidare un&#8217;egemonia nel Vecchio Continente data da tempo per assodata: in Europa non si muova foglia senza approvazione di Berlino.</p>
<p>Si tratta di un vero e proprio schiaffo per i<a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html"><strong> falchi del rigore</strong></a> che da tempo speravano in un compattamento della Germania a loro favore. A settembre Olanda, Austria, Svezia, Danimarca, Lettonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Finlandia avevano scritto una lettera ai ministri delle Finanze Ue ribadendo un netto &#8220;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/le-tavole-della-legge-dellunione-come-funzionano-i-trattati-europei.html">no a qualsiasi modifica delle norme Ue su deficit e debito pubblico</a>&#8220;. L&#8217;Aja e Vienna guidavano il fronte dell&#8217;austerità con una durezza raramente raggiunta a partire dagli scontri su Mes, Recovery Fund, debito comune. Ora però le mosse di Berlino nell&#8217;era Scholz rischiano di spiazzarle.</p>
<p>In un certo senso  Lindner, destinato al ministero delle Finanze, ha smentito sé stesso. &#8220;Le regole del Patto di stabilità e crescita attualmente in vigore hanno dimostrato sufficiente flessibilità. Questa dovrebbe essere la posizione negoziale di un futuro governo federale”, ha dichiarato in una recente <a href="https://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/christian-lindner-im-interview-ueber-inflation-und-hohe-schulden-17616262.html"><em>intervista</em></a> alla <em>Frankfurter Allgemeine Zeitung</em>. E del resto i Liberali tedeschi sono assieme ai frugali convinti che la riduzione del rapporto debito/Pil in seno all&#8217;Eurozona debba restare un obiettivo comune dell&#8217;Unione anche nelle loro ultime dichiarazioni. Ma la pandemia che non conosce requie, la variante Omicron, l&#8217;ondata inflativa globale, la crisi industriale che rischia di abbattersi su campioni commerciali come la Germania e le incertezze del 2022 hanno cambiato tutto. E anche i Liberali si sono convinti, pragmaticamente, che l&#8217;orizzonte del governo Scholz debba essere anti-austeritario.</p>
<p>L&#8217;oggetto del contendere sarà il Patto di Stabilità che fissa le regole su deficit e debito pubblico. Una sessione recente dell&#8217;Eurogruppo è stata infruttuosa, <a href="https://it.insideover.com/politica/sul-patto-di-stabilita-leuropa-aspetta-la-germania-appuntamento-al-2022.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>rimandando a dopo la formazione del nuovo governo tedesco</strong></a> la decisione. Sospeso con la pandemia dalla Commissione Europea fino a fine 2022, il Patto di stabilità è al centro dei dibattiti tra i Paesi membri.<a href="https://it.insideover.com/storia/limpero-latino-e-lutopia-di-un-asse-mediterraneo-tra-italia-e-francia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> Francia, Italia e Spagna</strong></a> guidano il fronte di coloro che vogliono una revisione delle &#8220;regole&#8221; per antonomasia prima di riattivarlo, premendo per una svolta anti-austeritaria.</p>
<p>Di fronte ai danni economici della pandemia la Germania si è dunque accorta che il biennio di risposta emergenziale possa non bastare e che la svolta possa essere strutturale. <a href="https://europa.today.it/lavoro/ora-la-germania-pensa-agli-eurobond.html">Come riporta <em>Today, </em></a>nei colloqui per la coalizione di governo si è parlato anche di Recovery Fund e del dibattito se proseguire con la sua implementazione oltre il 2026 trasformandolo &#8220;in uno strumento permanente o, al massimo, rispolverarlo per una versione 2.0 che accompagni la transizione ecologica verso il 2030, favorendo gli investimenti pubblici ed evitando l&#8217;aggravarsi dell&#8217;indebitamento degli Stati. Lindner su questo ha detto di essere contrario a un meccanismo permanente, ma non ha chiuso la porta a una nuova emissione di debito Ue&#8221;.</p>
<p>A uscire positivamente da questa partita è la leadership di Angela Merkel. Che blinda la sua svolta nell&#8217;ultimo miglio del suo mandato e dopo esser stata la Cancelliera dell&#8217;austerità e del rigore tra il 2010 e il 2012 lascia come la leader che ha promosso una svolta sistemica interiorizzata dall&#8217;<strong>intero sistema politico </strong>compreso nell&#8217;arco costituzionale.<a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-verso-lera-scholz-cosa-cambiera-a-berlino.html" target="_blank" rel="noopener"> Scholz, da ex membro del suo governo, ne raccoglierà appieno l&#8217;eredità coinvolgendo i Liberali</a> e mettendo in campo ciò che aveva iniziato ad avviare da Ministro delle Finanze. Non si tratta di lirico europeismo, ma della volontà di promuovere una difesa della <strong>centralità tedesca in Europa </strong>che il ritorno al rigore seppellirebbe risultando, inoltre, suicida per l&#8217;economia. E di questa novità i rigoristi dovranno al più presto rendersi conto per evitare di tenere all&#8217;angolo ancora a lungo l&#8217;Unione.</p>
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		<title>La &#8220;raccomandazioni&#8221; sul Recovery richiamano l&#8217;austerità</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-raccomandazioni-sul-recovery-richiamano-lausterita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 08:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Per qualche mese avevamo pensato che sì, forse l&#8217;Europa poteva davvero svoltare definitivamente. E che il Covid-19 fosse riuscito laddove non era bastato un decennio interno, non erano stati sufficienti le immagini rovinose della devastazione economica dello scorso decennio, del tracollo economico, sociale e psicologico della Grecia, della crescente rivolta elettorale contro l&#8217;Unione europea: creare, cioè, una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-raccomandazioni-sul-recovery-richiamano-lausterita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-raccomandazioni-sul-recovery-richiamano-lausterita.html">La &#8220;raccomandazioni&#8221; sul Recovery richiamano l&#8217;austerità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ursula-von-der-Leyen-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Per qualche mese avevamo pensato che sì, forse l&#8217;Europa poteva davvero svoltare definitivamente. E che il Covid-19 fosse riuscito laddove non era bastato un decennio interno, non erano stati sufficienti le immagini rovinose della <strong>devastazione economica </strong>dello scorso decennio, del tracollo economico, <a href="https://it.insideover.com/politica/grecia-tispras-atene.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sociale e psicologico della <strong>Grecia</strong></a>, della <a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">crescente rivolta elettorale </a>contro l&#8217;Unione europea: creare, cioè, una spinta a rottamare definitivamente le logiche dell&#8217;austerità fiscale. Negli scorsi mesi la <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Germania </strong>di Angela Merkel</a>, paladina dell&#8217;austerità in passato, <a href="https://it.insideover.com/economia/super-bazooka-e-sponda-bce-cosi-la-germania-dimentica-lausterita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aveva promosso manovre fiscali iper-espansive e aveva acconsentito</a> a limare il potere di veto dei falchi; l&#8217;Unione Europea aveva sospeso il patto di stabilità per il 2020 e 2021 e modificato le norme sugli aiuti di Stato.</p>
<p>In questo contesto,<a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-fund-proietta-leuropa-verso-il-futuro-sara-sufficiente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il Recovery Fund era inizialmente apparso</a> come la ciliegina sulla torta: la creazione di debito mutualizzato per sostenere la ripresa comunitaria andava, sulla carta, nella giusta direzione. Ma il potere frenante dei falchi e le logiche consolidate degli apparati Ue non hanno potuto fare a meno di mantenere le residue scorie della logica dell&#8217;austerità fiscale nel fondo <strong>Next Generation Eu</strong>. E l&#8217;Ue di questo non fa mistero.</p>
<p>Mentre in Italia la complessa crisi di governo prendeva piede, negli uffici di potere di Bruxelles si discuteva sulla road map per implementare il piano di rilancio dell&#8217;Unione. Tra febbraio e marzo Europarlamento, Eurogruppo e Consiglio europeo dovranno delineare il regolamento che consentirà l&#8217;implementazione dei piani nazionali di adeguamento al Recovery Fund. L&#8217;<strong>Unione Europea </strong>chiederà ai Paesi membri progetti di facile comprensione, implementabili in tempi celeri, con destinazioni di spesa precise e settori di intervento ben delineati (dall&#8217;ambiente alla sanità, dalla digitalizzazione alle infrastrutture): <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spagna-sorpassa-litalia-sui-sussidi-di-nextgen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un piano modello appare essere quello </a><strong>spagnolo, </strong>mentre il progetto italiano di Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri è ancora in alto mare.</p>
<p>A tal proposito è bene ricordare che le risorse del Recovery Fund non sono affatto esenti da <strong>condizioni da rispettare,</strong> che rappresentano paletti<strong> vincolanti</strong> per l’erogazione dei fondi, vista anche la mole di soldi che arriveranno nei Paesi. Più alte le risorse a disposizione, più rigorose le condizionalità richieste, che saranno valutate dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/celine-gauer-chi-e-il-super-commissario-del-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">task force guidata dalla francese Celine Gauer in sinergia con la Commissione. </a>E maggiori margini di bilancio l&#8217;Europa concederà in questa fase, maggiore disciplina chiederà in futuro: sì, perché il patto di stabilità, la regola del 3% nel rapporto debito/Pil e l&#8217;utilizzo smodato di parametri come l&#8217;output gap, sorpassati da tempo nella teoria economica, sono solo sospesi, non cancellati per sempre. E i documenti europei e le stesse regole del Recovery Fund non mancano di segnalare che le <strong>condizionalità </strong>in cambio dell&#8217;erogazione dei fondi, da futuri impegni alla disciplina fiscale a riforme settoriali in campi come la concorrenza e la giustizia, rappresentano sentieri obbligati per gli Stati che vogliono ricevere le risorse Ue, <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/marattin-recovery-fund-ha-condizionalita-non-il-mes-basta-mentire-e-giu-insulti/2115607/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come del resto ha ricordato anche il deputato renziano <strong>Luigi Marattin</strong></a>.</p>
<p>Anche per questo Madrid, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-fund-spagnolo-la-cabina-di-regia-politica-veglia-sulle-aziende-chiave.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rivelatasi sinora la capitale più pragmatica sul fronte del Recovery</a>, intende concentrarsi solo sulla parte di aiuti a fondo perduto riducendo la sua esposizione sui prestiti del Recovery: il gioco dell&#8217;indebitamento europeo non vale la candela della garanzia di riforme come contropartita evitabili in caso di <a href="https://it.insideover.com/economia/patrimoniale-e-record-di-investimenti-ecco-la-manovra-della-sinistra-spagnola.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scommessa sul consistente deficit nazionale.</a> Nel suo piano da 209 miliardi, l&#8217;Italia invece sfrutterà circa 87 miliardi di prestiti per coprire <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/banche-recovery-tasse-e-alleanze-le-sfide-dellitalia-nellue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spese già deliberate</a>, </strong>aprendo dunque strada all&#8217;ingresso di dure e forti condizionalità presenti e future per il sistema Paese e non fugando definitivamente il rischio austerità.</p>
<p>Per ora a garantirci contro un ritorno in auge del patto di stabilità c&#8217;è la situazione di grande incertezza, l&#8217;attesa per l&#8217;inizio del piano e l&#8217;azione della Bce, garantita fino a marzo 2022. Ma dopo, che ne sarà dell&#8217;Europa? Se si tornerà all&#8217;austerità fiscale come contropartita per gli investimenti odierni mutualizzati, che spazio di manovra avranno le economie di Paesi come l&#8217;Italia? Come interpretare le uscite di chi come <strong>Markus Ferber</strong>, eurodeputato bavarese della Csu &#8211; il partito alleato della Cdu di <strong>Angela Merkel</strong> &#8211; ed <a href="https://europa.today.it/attualita/austerity-mercato-finanziario-londra-popolari.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esponente di spicco del Partito popolare europeo chiede addirittura di cavalcare nuovamente</a> la strategia dell&#8217;austerità fiscale per fare concorrenza finanziaria al Regno Unito post-Brexit? Nel Recovery Fund non tutto è da buttare, ma i fondi vanno sfruttati dai diversi Paesi non come se fossero una pioggia di contanti dovuta agli Stati ma come una sfida strategica che prospetta opportunità e rischi. Per minimizzare questi ultimi, l&#8217;azione dei fondi europei dovrebbe essere messa in campo in parallelo, e non in sostituzione, della politica economica nazionale. Il comportamento virtuoso è quello della Spagna, quello problematico quello dell&#8217;Italia. Che, <a href="https://it.insideover.com/politica/ora-per-conte-si-mette-male-anche-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">governo Conte o no,</a> rischia di essersi nuovamente incamminata sul rovinoso sentiero dell&#8217;austerity. Un&#8217;ipoteca sul futuro delle prospettive nazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-raccomandazioni-sul-recovery-richiamano-lausterita.html">La &#8220;raccomandazioni&#8221; sul Recovery richiamano l&#8217;austerità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il piano tedesco per le pensioni europee</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-piano-tedesco-per-le-pensioni-europee.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2020 22:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1096" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pensionato italiano (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-1024x585.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-1536x877.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-2048x1169.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È una richiesta destinata a lasciar discutere quella presentata dall&#8217;Associazione tedesca dei datori di lavoro (Bda) e che sarebbe indirizzata ancora una volta ad allungare la vita media lavorativa dei lavoratori dipendenti. Secondo quanto riportato infatti dal quotidiano tedesco Der Spiegel, la bozza di proposte presentata al governo federale della Germania avrebbe lo scopo di escogitare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-tedesco-per-le-pensioni-europee.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-tedesco-per-le-pensioni-europee.html">Il piano tedesco per le pensioni europee</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1096" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pensionato italiano (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-1024x585.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-768x438.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-1536x877.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Pensionato-a-Milano-La-Presse-scaled-e1597529203824-2048x1169.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È una richiesta destinata a lasciar discutere quella presentata dall&#8217;Associazione tedesca dei datori di lavoro (Bda) e che sarebbe indirizzata ancora una volta ad <strong>allungare</strong> la vita media lavorativa dei lavoratori dipendenti. Secondo quanto riportato infatti dal quotidiano tedesco <em><a href="https://www.spiegel.de/wirtschaft/rente-arbeitgeber-verlangen-laengere-lebensarbeitszeit-a-7e52873c-0f8a-467e-94a0-add6bc6aff6c">Der Spiegel</a></em>, la bozza di proposte presentata al governo federale della Germania avrebbe lo scopo di escogitare delle misure per salvaguardare le imprese tedesche in questo difficile momento di crisi. E per farlo, sarebbero necessari degli importanti provvedimenti anche a livello di cuneo fiscale, soprattutto per quanto riguarda il <strong>coefficiente di imposta</strong> legato ai salari dei lavoratori (nei quali, mediamente, le imposte contribuiscono per oltre il 40% del lordo).</p>
<h2>Bisogna allungare l&#8217;età pensionabile</h2>
<p>Secondo il rapporto redatto dalla Bda, l&#8217;allungamento della speranza di vita media ha generato una <strong>spesa pubblica</strong> che allo stato attuale Berlino non sarebbe in grado di sostenere senza un costante aumento della pressione fiscale sulle imprese. Ma siccome in questo particolare momento storico le aziende non saranno in grado di sopravvivere ad un Fisco troppo &#8220;ingombrante&#8221;, la strada dei tagli è l&#8217;unica percorribile per la Germania per salvaguardare il proprio patrimonio imprenditoriale. E pertanto, l&#8217;unica soluzione sarebbe dunque quella che porta alla <strong>ristrutturazione</strong> dell&#8217;attuale Welfare tedesco, passando principalmente per un nuovo allungamento della vita lavorativa a valere dal 2031.</p>
<h2>Tutti i lavoratori europei sono &#8220;in pericolo&#8221;</h2>
<p>Nelle osservazioni fatte dagli imprenditori tedeschi è impossibile però non notare un&#8217;accusa anche agli altri Paesi europei, dove sostanzialmente la situazione si può considerare analoga. Nonostante l&#8217;allungamento dell&#8217;età pensionabile degli scorsi anni, infatti, essa non è andata di pari passo con l&#8217;aumento della speranza di vita, aggravando gli <strong>squilibri</strong> degli apparati assistenzialistici europei. E in modo particolare, secondo la visione &#8220;nordica&#8221;, soprattutto in quei Paesi come l&#8217;Italia che negli ultimi anni ha studiato strumenti per un pensionamento anticipato che secondo alcuni non sarebbero sostenibili sul lungo periodo.</p>
<p>In questo scenario, però, appare chiaro come ancora una volta i lavoratori si trovano di fronte al rischio di vedere allungata la propria vita lavorativa, arrivando ad età nelle quali determinati lavori diventerebbero quasi impossibili da svolgere. E soprattutto, evidenzia per l&#8217;ennesima volta come le richieste dell&#8217;Europa siano indirizzate ad un accanimento soprattutto verso le fasce più <strong>deboli</strong> della popolazione per far fronte alle enorme spese preventivate per i prossimi anni.</p>
<h2>Il futuro degli europei (e degli italiani)</h2>
<p>Con la discussione delle ultime manovre europee volte a dare incentivi alla ripresa economica a seguito del duro arresto causato dalla pandemia di coronavirus, era parso chiaro come i prossimi anni saranno facilmente caratterizzati da manovre finanziarie &#8220;<strong>lacrime e sangue</strong>&#8220;. E adesso, con l&#8217;uscita allo scoperto dei massimi imprenditori tedeschi, è stato messo in luce l&#8217;ennesimo obiettivo delle élite europee: far lavorare le persone sino &#8211; quasi &#8211; alla fine dei propri giorni.</p>
<p>Con gli obiettivi di uniformità dell&#8217;Unione europea, però, a farne le spese saranno ancora una volta proprio quei Paesi che già versano in condizioni meno stabili &#8211; come purtroppo l&#8217;Italia. Soprattutto, a causa dell&#8217;esposizione in valore assoluto generato dai piani di incentivo provenienti da Bruxelles. E in questo scenario, purtroppo, la sensazione è quella che, presto o tardi, un adeguamento a riguardo verrà preso anche dal nostro Paese, al fine di stare al passo con le decisioni europee. Tuttavia, con l&#8217;aumento delle misure di austerity richieste dall&#8217;Europa e la contrazione dell&#8217;assistenzialismo statale, i lavoratori italiani si sentiranno ancora una volta &#8220;derubati&#8221; dei propri contributi. Non soltanto a causa dei minori servizi ottenuti per un ammontare maggiore di tasse, ma anche per la paura di non giungere mai alla tanto attesa <strong>pensione</strong>.</p>
<p>Con la Germania a fare da apripista, però, il futuro dell&#8217;Europa sembra essere ancora una volta segnato e non a vantaggio della popolazione lavoratrice, cui diritti verranno ancora una volta calpestati dalla necessità di salvaguardare i bilanci nazionali. E questa volta però, con l&#8217;<strong>indicizzazione</strong> della pensione alla speranza di vita media, la &#8220;botta&#8221; potrebbe essere purtroppo molto più forte del previsto. Il messaggio arrivato durante le riunione per il Recovery Fund del resto è stato chiaro: i falchi hanno chiesto all&#8217;Italia un adeguamento agli standard richiesti dai &#8220;frugali&#8221;. E le pensioni italiani, soprattutto dopo Quota 100, sono nel mirino.</p>
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		<title>Paesi Bassi, ecco come vengono (ancora) sfruttate le colonie</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/paesi-bassi-ecco-come-vengono-ancora-sfruttate-le-colonie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 06:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sin dalla sua elezione, il premier olandese Mark Rutte si è contraddistinto per l&#8217;enorme freddezza con la quale ha gestito le situazioni più complicate, spesso con un cinismo che ha sconvolto anche la stessa popolazione olandese. Non è molto distante a livello temporale l&#8217;episodio accaduto infatti con un cantoniere olandese, al quale rispose in modo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/paesi-bassi-ecco-come-vengono-ancora-sfruttate-le-colonie.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mark-Rutte-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sin dalla sua elezione, il premier olandese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mark-rutte.html">Mark Rutte</a> si è contraddistinto per l&#8217;enorme freddezza con la quale ha gestito le situazioni più complicate, spesso con un cinismo che ha sconvolto anche la stessa popolazione olandese. Non è molto distante a livello temporale l&#8217;episodio accaduto infatti con un cantoniere olandese, al quale rispose in modo assolutamente compiacente alla richiesta di non dare soldi agli italiani per combattere la pandemia di coronavirus ed i suoi risvolti economici. E questo comportamento, in fondo, è quello che ha contraddistinto l&#8217;Aia in tutti questi anni di Unione europea, elevando i Paesi Bassi a massimi sostenitori delle politiche di <strong>austerity</strong> portate avanti negli scorsi decenni.</p>
<p>Tuttavia, la condotta tenuta con gli alleati dell&#8217;Unione europea è pressoché la stessa mantenuta anche con le ex-colonie &#8211; politicamente autonome ma dipendenti ancora da Amsterdam &#8211;  e che specularmente agli altri Paesi dei <strong>Caraibi</strong> stanno subendo gravi perdite a causa del <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a>. E anche da questa situazione i Paesi Bassi sono intenzionati ad ottenere il massimo dei risultati &#8211; in termini di interessi sui capitali prestati &#8211; col minimo dello sforzo.</p>
<h2>L&#8217;Aia aiuta soltanto alle sue condizioni</h2>
<p>Come riportato da <a href="https://europa.today.it/attualita/olanda-colonie-austerita.html"><em>EuropaToday</em></a>, Rutte si sarebbe dichiarato disponibile ad inviare aiuti economici alle ex-colonie di Saint Marteen, Curacao e Aruba per far fronte alla pandemia. Tuttavia, per ricevere il supporto richiesto è necessario che le isole &#8211; cui popolazione versa già in condizioni di povertà estreme &#8211; mettano in atto un profondo e invasivo <strong>piano di riforme</strong> volte al taglio della spesa pubblica. In estrema sintesi, le isole caraibiche dovrebbero garantire di poter restituire nel più breve tempo possibile la somma impegnata, al fine di garantire all&#8217;Aia un rapido rientro dagli aiuti concessi &#8211; e di incamerare gli <strong>interessi</strong> sul prestito concesso.</p>
<p>In questo scenario, dunque, i Paesi Bassi si confermano &#8220;falchi&#8221; anche in casa loro, con un comportamento sostanzialmente <strong>speculare</strong> a quello tenuto nel vecchio continente. Tutto questo, però, nonostante Amsterdam ottenga ancora ai giorni nostri importanti vantaggi da questi territori, dove le aziende olandesi detengono sostanzialmente il monopolio dei mercati, come nel caso dei diritti di sfruttamento dei <strong>giacimenti petroliferi</strong> di Curacao.</p>
<h2>I Paesi Bassi operano come un istituto di credito</h2>
<p>Per il modo in cui sono impostati i cosiddetti &#8220;aiuti&#8221; concessi dall&#8217;Aia, essi assomigliano in modo molto marcato ai classici finanziamenti bancari, dove a fronte del capitale imprestato viene corrisposto un montante completo di interessi. Tutto perfettamente in regola, sebbene nel caso delle sue ex-colonie buona parte delle <strong>criticità</strong> vissute ancora adesso dalla popolazione siano state proprio &#8220;causa&#8221; dell&#8217;occupazione olandese che non ha mai investito in piani volti allo sviluppo dei territori.</p>
<p>Tuttavia, dopo aver fornito gli aiuti i Paesi Bassi pretendono di avere voce in capitolo nelle <strong>manovre finanziarie</strong> dei territori, quasi sempre con l&#8217;obiettivo di aumentare le misure di austerity per &#8220;salvare&#8221; i bilanci pubblici e garantirsi la restituzione del capitale più la quota interessi. In caso di rifiuto, come ben immagine, i finanziamenti invece non verrebbero concessi.</p>
<p>Questa condotta, che già aveva destato scalpore in seguito all&#8217;uragano che aveva piegato l&#8217;isola di Saint Marteen, è portata avanti dall&#8217;Aia in modo<strong> sistematico</strong>. Ciò anche grazie ai vantaggi elencati precedentemente che permettono al Paese di inserire come positività di bilancio gli utili attesi dai prestiti concessi, aumentandone di conseguenza la bilancia economica. E rivelandosi ancora una volta come uno dei massimi <strong>sfruttatori</strong> dei vantaggi delle crisi economiche che atterrano i suoi alleati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/paesi-bassi-ecco-come-vengono-ancora-sfruttate-le-colonie.html">Paesi Bassi, ecco come vengono (ancora) sfruttate le colonie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Grecia ora rifiuta la Troika: &#8220;Non ci inchineremo all&#8217;Ue&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/grecia-mitsotakis-troika.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 10:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Troika]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="889" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-1024x474.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-1536x711.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-2048x948.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono anni che difficilmente spariranno dalla memoria della popolazione della Grecia quelli caratterizzati dalle misure di austerity messe in campo dalla cosiddetta &#8220;Troika&#8221; e volte a ristrutturare l&#8217;immenso indebitamento pubblico di Atene. Dopo essere riusciti nel corso dello scorso anno a liberarsi anche dell&#8217;ultima catena che vincolava le sue manovre finanziarie all&#8217;approvazione del Fondo monetario &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/grecia-mitsotakis-troika.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/grecia-mitsotakis-troika.html">La Grecia ora rifiuta la Troika: &#8220;Non ci inchineremo all&#8217;Ue&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="889" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-1024x474.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-1536x711.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Kyriakos-Mitsotakis-premier-Grecia-La-Presse-1-scaled-e1594126978343-2048x948.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sono anni che difficilmente spariranno dalla memoria della popolazione della <strong>Grecia</strong> quelli caratterizzati dalle misure di <strong>austerity</strong> messe in campo dalla cosiddetta &#8220;<strong>Troika</strong>&#8221; e volte a ristrutturare l&#8217;immenso indebitamento pubblico di Atene. Dopo essere riusciti nel corso dello scorso anno a liberarsi anche dell&#8217;ultima catena che vincolava le sue manovre finanziarie all&#8217;approvazione del Fondo monetario internazionale, per il 2020 la popolazione greca avrebbe sperato in manovre espansive e soprattutto decise esclusivamente da coloro che avevano ottenuto i propri voti. Ma con le ultime misure messe in campo dall&#8217;Unione europea, adesso si palesa la possibilità che ancora una per una volta le cose non andranno in questo modo, ma per il popolo greco questa volta potrebbe davvero essere troppo.</p>
<h2>Tuona Mitsotakis: &#8221; Basta Troika&#8221;</h2>
<p>&#8220;<strong>Basta Troika</strong>, la Grecia non accetterà intromissione europee all&#8217;interno degli indirizzi economici del Paese&#8221;. Con questa parole lo stesso premier greco <strong>Kiriakos Mitsotakis</strong> ha respinto ogni possibilità che Bruxelles possa intervenire all&#8217;interno del processo decisionale sulle questioni economiche della Grecia, ottenendo al contempo lo stesso supporto della quasi totalità della popolazione.</p>
<p>Stando a quanto dichiarato da Mitsotakis e riportato dalla testata britannica <a href="https://www.ft.com/content/d8fc01ae-5aac-4094-9b76-82ca0f90784c"><em>Financial Times</em></a>, nel corso di questi anni i greci sarebbero infatti maturati molto e sarebbe corretto se le decisioni volte a sostenere l&#8217;economia e le famiglie fossero prese esclusivamente da Atene. Soprattutto, anche per <strong>dimostrare</strong> come il Paese si sia ormai lasciato alle spalle gli anni bui che lo avevano portato sull&#8217;orlo della bancarotta, obbligandolo a subire quasi un decennio di controllo da parte della Troika. E in fin dei conti, tale prerogativa sarebbe nell&#8217;interesse anche della stessa Europa, che potrebbe in questo valutare la stessa affidabilità di Atene.</p>
<h2>Europa, il pericolo viene dalla Grecia</h2>
<p>Spesso considerata ai margini dell&#8217;Unione sia per il suo ridotto Pil pubblico che per la sua collocazione geografica, la Grecia ha dimostrato però in questi anni di essere un <strong>punto cruciale</strong> all&#8217;interno di quasi tutti i discorsi di Bruxelles. In parte a causa della questione migratoria dettata dal confine con la Turchia e in parte in quanto primo vero e proprio &#8220;esperimento&#8221; di controllo economico diretto da parte dell&#8217;Unione europea, Atene ha comunque svolto in modo quasi impeccabile il proprio lavoro. Tuttavia, ciò era costato la <strong>fatica</strong> e il sudore della fronte di tutta la popolazione ellenica, <em>de facto </em>immolata per salvare i bilanci pubblici del Paese e costretta a subire una stagione di austerity che ancora oggi ha lasciato aperto molte ferite. Adesso, però, la popolazione è arrivata allo stremo delle proprie forze e dopo aver ottemperato ai propri doveri è giunto il momento di esigere i propri <strong>diritti</strong>. Ma sarà Bruxelles intenzionata a darli, oppure uno scontro è proprio dietro l&#8217;angolo?</p>
<p>In questo modo, dunque, si palese forse per la prima volta la possibilità di una &#8220;<strong>rottura</strong>&#8221; di dialogo tra la Grecia e Bruxelles, qualora le due istituzioni rimanessero fisse sulle proprie posizioni. Tuttavia, la stessa Grecia in questo modo avrebbe una potente arma nei confronti degli alti palazzi dell&#8217;Europa: il <strong>dissenso</strong>. Strumento che, se ben ponderato, può causare notevoli problemi a Bruxelles, in quanto facilmente <strong>emulabile</strong> anche in altre occasioni da parte degli altri Paesi aderenti all&#8217;Unione europea. In uno scenario che, sul lungo periodo, diviene particolarmente pericoloso per la stessa stabilità comunitaria, fondata sull&#8217;approvazione e sull&#8217;esecuzione (teorica) all&#8217;unisono delle direttive (senza lasciare spesso troppi spazi al dissenso).</p>
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		<title>Australia, così l&#8217;austerità ha danneggiato le squadre anti-incendio</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/australia-cosi-lausterita-ha-danneggiato-le-squadre-anti-incendio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 10:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Incendi in Australia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;Australia brucia. Dopo Brasile e Siberia, colpiti nello scorso luglio da un&#8217;ampia ondata di incendi che hanno distrutto milioni di ettari nei due più grandi &#8220;polmoni verdi&#8221; della Terra, l&#8216;Amazzonia e la taiga, ora è il Nuovissimo Continente a essere sconvolto dalle fiamme. Un&#8217;estate australe che ha segnato temperature senza precedenti, causando ondate di siccità &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/australia-cosi-lausterita-ha-danneggiato-le-squadre-anti-incendio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/australia-cosi-lausterita-ha-danneggiato-le-squadre-anti-incendio.html">Australia, così l&#8217;austerità ha danneggiato le squadre anti-incendio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Incendi in Australia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Incendi-in-Australia-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;<strong>Australia brucia</strong>. Dopo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/incendi-siberia-artico.html">Brasile e Siberia,</a> colpiti nello scorso luglio da un&#8217;ampia ondata di incendi che hanno distrutto milioni di ettari nei due più grandi &#8220;polmoni verdi&#8221; della Terra, l<a href="https://it.insideover.com/ambiente/dopo-la-siberia-gli-incendi-devastano-anche-lamazzonia.html">&#8216;Amazzonia e la taiga</a>, ora è il Nuovissimo Continente a essere sconvolto dalle fiamme. Un&#8217;estate australe che ha segnato temperature senza precedenti, causando ondate di siccità e calore che hanno messo a dura prova la tenuta del <em>bush, </em>il tradizionale paesaggio rurale del Paese.</p>
<p>La lunga serie di incendi boschivi iniziata lo scorso settembre ha conosciuto un&#8217;impennata a cavallo tra la fine del 2019 e l&#8217;inizio del 2020, ponendo inizio a una catastrofica escalation che ha causato la distruzione di oltre 6 milioni di ettari di <em>bush, </em>boschi e foreste protette, principalmente negli Stati di <strong>Victoria e del Nuovo Galles del Sud</strong>. 25 i morti, centinaia di migliaia le persone evacuate o rimaste senza abitazione. A causare l&#8217;ondata di calore, <a href="https://www.bbc.com/news/world-australia-50951043" target="_blank" rel="noopener">sottolinea la </a><em>Bbc, </em>un ben preciso fenomeno atmosferico nella regione dell&#8217;Oceano Indiano, ovvero una notevole differenziazione nella temperatura superficiale dell&#8217;acqua tra l&#8217;estremità occidentale (più calda) e quella orientale (più fredda) dell&#8217;oceano, che produce nelle aree bagnate da quest&#8217;ultima, tra cui l&#8217;Australia, una riduzione delle precipitazioni che si ripercuote sul clima continentale sotto forma di più siccità e temperature più alte. Il tutto con effetti devastanti.</p>
<p><strong><a href="https://www.bbc.co.uk/news/world-australia-50885772">Balmoral</a>, </strong>situata nel Nuovo Galles del Sud presso <strong>Sydney</strong>, è stata largamente distrutta, mentre nel Paese monta la contestazione interna al premier <strong>Scott Morrison, </strong>accusato di non aver saputo fare abbastanza per contrastare l&#8217;emergenza e, al contrario, di averla indirettamente aggravata con scelte politiche discutibili.</p>
<p>Morrison è accusato di scarsa empatia verso la popolazione ma, soprattutto, di aver messo a rischio le capacità di risposta delle autorità con una <strong>politica economica </strong>eccessivamente focalizzata sui tagli di bilancio e sul contenimento dei servizi essenziali. A novembre, quando la catastrofe dicembrina era ancora ben al di là da venire, il<em> Crikey, </em>uno dei principali quotidiani investigativi australiani, aveva denunciato i tagli decisi dal governo liberale di Canberra ai servizi statali di risposta all&#8217;emergenza incendi, a partire ovviamente dai vigili del fuoco.</p>
<p>Nel contesto di un taglio al <a href="https://www.governmentnews.com.au/billions-axed-from-nsw-public-service-3000-jobs-to-go/">bilancio pubblico da 3 miliardi di dollari</a>, il governo Morrison ha incluso anche una sforbiciata da 12,9 milioni di dollari al servizio di lotta antincendio del Nuovo Galles del Sud, a cui vanno aggiunti i 5,85 milioni di dollari di finanziamenti promessi e non erogati per una nuova caserma dei vigili del fuoco a Byron Bay. Il New South Wales Rural Fire Service, un&#8217;organizzazione di controllo a base volontaria, ha subito una vera e propria decapitazione, con 26,9 milioni di dollari di sforbiciate di bilancio. Tutto questo ammontare di risorse venute a mancare,<a href="https://www.crikey.com.au/2019/11/11/nsw-bushfires-budget-cut/?fbclid=IwAR1U1V1mUOhgD2E2kMLsooak8vJCZmnC-9H5-mZ0NkggUO7_yORpbgc6Suk"> sottolineava </a><em>Crikey, </em>avrebbe potuto coprire l&#8217;acquisto di 70 camion per i pompieri australiani o l&#8217;assunzione di oltre 400 nuovi effettivi, linfa vitale per un corpo che si sta prodigando per estinguere fiamme ora coinvolgenti centinaia di chilometri di territorio in quella che è diventata un&#8217;emergenza nazionale.</p>
<p><a href="https://www.telegraph.co.uk/news/2020/01/02/australia-fires-get-now-thousands-tourists-told-firefighters/" target="_blank" rel="noopener">Il <em>Telegraph </em>ha riportato le dichiarazioni di </a><strong>Robert Rogers, </strong>alto dirigente del Rural Fire Service, ai microfoni della <em>Abc</em>. Rogers ha denunciato la completa mancanza di fondi e risorse adatte a contenere gli incendi: &#8220;c&#8217;è così tanto fuoco nelle aree colpite che non abbiamo la capacità di contenerlo. Possiamo solo assicurarci che le persone a rischio non gli si trovino di fronte&#8221;. Dopo aver imposto l&#8217;<strong>austerità </strong>ai servizi pubblici dello Stato più colpito dagli incendi, il governo Morrison ha dovuto mobilitare l&#8217;esercito e la marina per mettere in sicurezza le aree colpite ed evacuare la popolazione.</p>
<p>A oltre un anno di distanza, il caso australiano ricorda il drammatico precedente della <strong>Grecia, </strong>che nel luglio 2018 dovette affrontare in una penosa situazione di precarietà gli incendi che colpirono con durezza Atene, al termine di una lunga stagione di austerità in cui a farne le spese erano stati corpi indispensabili come i reparti di risposta ai disastri della polizia, i pompieri e la <strong>Protezione civile, </strong><a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/25/incendio-atene-di-austerita-si-muore/4516599/">martoriata con 34 milioni di euro di tagli di bilancio</a>. L&#8217;austerità è un pregiudizio alla sicurezza dei popoli, delle fasce più deboli della popolazione, dei servizi essenziali e dell&#8217;ambiente. I drammatici roghi che colpiscono l&#8217;Australia hanno origine naturale, ma nel loro dilagare c&#8217;è un&#8217;irremovibile componente di errore umano. Ispirata ad un&#8217;ideologia economica che arriva a considerare come sacrificabili anche le spese statali per l&#8217;erogazione dei servizi essenziali alla sicurezza pubblica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/australia-cosi-lausterita-ha-danneggiato-le-squadre-anti-incendio.html">Australia, così l&#8217;austerità ha danneggiato le squadre anti-incendio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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