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	<title>Paolo Savona Archives - InsideOver</title>
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	<title>Paolo Savona Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;allarme di Savona sulle criptovalute: saranno la causa della prossima crisi?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lallarme-di-savona-sulle-criptovalute-saranno-la-causa-della-prossima-crisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 09:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paolo Savona durante il discorso al Consob day a MilanoPaolo Savona durante il discorso al Consob day a Milano (LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Paolo Savona è uomo dalle poche, ma significative parole. L&#8217;attuale presidente della Consob, l&#8217;autorità che vigila sul corretto funzionamento di Borsa Italiana, ex ministro nei governi Ciampi (1993-1994) e Conte I (2018-2019), si è negli ultimi anni, prima e dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19, concentrato particolarmente sull&#8217;analisi delle dinamiche del sistema globale, avvertendo sui rischi di una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lallarme-di-savona-sulle-criptovalute-saranno-la-causa-della-prossima-crisi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lallarme-di-savona-sulle-criptovalute-saranno-la-causa-della-prossima-crisi.html">L&#8217;allarme di Savona sulle criptovalute: saranno la causa della prossima crisi?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paolo Savona durante il discorso al Consob day a MilanoPaolo Savona durante il discorso al Consob day a Milano (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Paolo Savona </strong>è uomo dalle poche, ma significative parole. L&#8217;attuale presidente della <strong>Consob, </strong>l&#8217;autorità che vigila sul corretto funzionamento di Borsa Italiana, ex ministro nei <a href="https://it.insideover.com/storia/mattioli-cuccia-menichella-carli-la-diplomazia-economica-della-prima-repubblica.html" target="_blank" rel="noopener">governi Ciampi (1993-1994)</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/savona-verso-la-consob-leredita-del-professore-nel-governo-conte.html" target="_blank" rel="noopener">Conte I (2018-2019),</a> si è negli ultimi anni, prima e dopo lo scoppio della <strong>pandemia di Covid-19, </strong>concentrato particolarmente sull&#8217;analisi delle dinamiche del sistema globale, avvertendo sui rischi di una carenza di governance nei settori critici e sulla possibilità che scenari quali quelli che hanno portato alla Grande Recessione dopo il 2007-2008 possano ripetersi.</p>
<p>Ebbene, il navigato accademico sardo ha più volte, in questo contesto, indicato nel dilagare delle <strong>criptovalute </strong>uno dei potenziali fattori di problematicità per il sistema finanziario globale. L&#8217;incontro annuale tra la Consob e il mercato finanziario, tenutosi il 14 giugno scorso, ha visto Savona concentrarsi con grande dovizia di particolari proprio sui bitcoin e sulle criptovalute ad essi affini nel corso del suo discorso di presentazione <a href="https://www.consob.it/web/area-pubblica/relazione-annuale" target="_blank" rel="noopener">della relazione Consob sul risparmio e i mercati italiani.</a></p>
<h2>Perché Savona critica le criptovalute</h2>
<p>Non è la prima volta che Savona parla di criptovalute per mostrarne le criticità. Nell&#8217;ottobre 2019 <a href="https://cryptonomist.ch/2019/10/24/paolo-savona-consob-criptovalute/">Savona aveva affermato</a> la sua totale avversità per <a href="https://it.insideover.com/economia/savona-lancia-lidea-delle-criptovalute-di-stato.html" target="_blank" rel="noopener">Libra, il sistema di pagamenti ipotizzato da Facebook. Un mese dopo, alla <em>lectio magistralis </em>tenuta</a> alla sede romana dell’<strong>Associazione Italiana per l’Analisi Finanziaria (Aiaf)</strong> sul tema “Innovazione tecnologica e mercati finanziari” perorò l&#8217;idea di un controllo pubblico sul nuovo prodotto finanziario di punta.</p>
<p>Per Savona, in sostanza, se le monete “virtuali” vogliono essere definite tali, non possono prescindere dal controllo di un emittente centrale di matrice pubblica. E questo dato di fatto è stato lo spunto del suo intervento del 14 giugno.</p>
<p>&#8220;L’informatica finanziaria è una lampada prodigiosa dalla quale è uscito il Genio&#8221;, ha affermato eloquentemente Savona. Una volta sdoganato il processo di creazione di asset virtuali attraverso il mining, tale &#8220;Genio&#8221; non è più controllabile, perché &#8220;agisce nella sfera immateriale (o <a href="https://it.insideover.com/economia/le-sfide-del-nuovo-decennio-la-rivoluzione-tecnologica.html" target="_blank" rel="noopener">infosfera</a>) controllabile solo cambiando protocollo di scambio delle informazioni, ossia frammentando l’unità del mercato mondiale&#8221;. In questo contesto, nota Savona, i &#8220;minatori&#8221; di bitcoin e criptovalute simili si lanciano nel gioco con l&#8217;obiettivo di costruire quelli che ritengono vere e proprie forme di moneta alternativa ma che, alla prova dei fatti, si rivelano <strong>asset </strong>dalla forte volatilità, mancando in loro la proprietà della <strong>riserva di valore, </strong>anche se Savona non manca di sottolineare che ritiene problematico il fatto che &#8220;la funzione redistributrice, propria della democrazia, e quella produttiva-commutativa, propria del mercato, risultano alterate dalla creazione di potere di acquisto digitalizzato, ancor più se collocato in una contabilità perfettamente decentrata&#8221;.</p>
<p>Savona coglie con chiarezza le motivazioni che stanno spingendo diverse autorità a livello globale ad interessarsi al tema delle criptovalute proponendo<a href="https://it.insideover.com/economia/lera-delle-valute-digitali-di-stato-e-alle-porte.html" target="_blank" rel="noopener"> forme di <strong>monete digitali </strong>vere e proprie governate</a> dalle banche centrali: il rischio di manipolazioni di mercato, emerso con forza negli ultimi mesi sulla scia dell&#8217;altalena che lo stesso <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/tutti-i-segreti-delle-criptovalute-1915588.html" target="_blank" rel="noopener">bitcoin,</a> il <a href="https://it.insideover.com/economia/dogecoin-prezzo-e-previsioni-tutto-quello-che-ce-da-sapere.html" target="_blank" rel="noopener">Dogecoin</a>, Cardano e altre <em>crypto </em>hanno sperimentato nella quotazione, e la sistemica volatilità rendono le criptovalute un rischio sistemico importante.</p>
<h2>Rischiamo un nuovo 2008?</h2>
<p>Il fatto che nel mondo si stiano verificando casi di contratti derivati<a href="https://coinmarketcap.com/rankings/exchanges/derivatives/" target="_blank" rel="noopener"> aventi come &#8220;moneta&#8221; di riferimento una criptovaluta</a> allarma non poco Savona. Conscio che sulla questione i fantasmi del passato rischiano di ripresentarsi e che, in prospettiva, la scarsa trasparenza della blockchain di molte criptovalute possa consentire di scaricare sulle loro piattaforme i proventi di attività illecite o criminali quali come l’evasione fiscale, il riciclaggio di denaro sporco, il finanziamento del terrorismo e il sequestro di persone Savona ritiene che il contesto odierno presenti gravi rischi per la tenuta del sistema globale. Quando nel 2007-2008 il fallimento di Lehamnn Brothers aprì la strada a una serie di tempeste finanziarie e la bolla dei subprime scoppiò, il mondo si accorse che il numero dei contratti derivati, in larga parte tossici, ammontava a un valore pari al decuplo del Pil globale. Prevenire il ripetersi di una situazione del genere è, per Savona, fondamentale. E in questo contesto &#8220;per l’Italia il problema sollevato presenta una notazione particolare rispetto agli altri paesi per l’esistenza di una norma a livello costituzionale che attribuisce alla Repubblica il compito di incoraggiare e tutelare il risparmio in tutte le sue forme&#8221; evitando che possa essere drenato verso forme eccessivamente speculative o rischiose.</p>
<p>In una fase che vede il Paese di fronte alla necessità di <strong>mobilitare il risparmio</strong>,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/consob-stanga-i-bitcoin-minaccia-risparmio-1954815.html" target="_blank" rel="noopener"> come sottolinea Cinzia Meoni sul <em>Giornale</em></a>, mettendolo al servizio della crescita e del rilancio del sistema-Paese ma in cui si vedono anche forti impatti da parte del Covid-19 il messaggio di Savona è cristallino: sulle criptovalute si rischia, una volta di più, l&#8217;osso del collo e i regolatori devono intervenire fissando regole certe per trading, mining e altre operazioni simili. La <strong>vigilanza prudenziale, </strong>il controllo attento di ogni possibile attività illecita, la governance del sistema dai rischi e il blocco sul nascere di ogni possibile &#8220;effetto contagio&#8221;: la ricetta non applicata nel 2008 è quella che oggigiorno servirebbe per controllare a monte il sistema delle criptovalute. Da allievo e studioso di <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/leterno-ritorno-delle-crisi-finanziarie-1940073.html" target="_blank" rel="noopener">Charles Kindleberger,</a> </strong>il massimo studioso delle crisi finanziarie del Novecento, Savona sa che le bolle hanno la tendenza a ripetersi con ciclicità e in forma sostanzialmente simile al cambiare degli asset critici e dei periodi storici. La tragedia della finanza è sempre stata la mancanza di una coscienza storica: unire questo dato di fatto alle potenzialità e ai rischi offerti dal <strong>trading ultraveloce </strong>e dal dilagare delle ben poco trasparenti criptovalute può creare effetti decisamente nocivi. Contro cui Savona lancia l&#8217;allarme per stimolare la politica a dare risposte concrete.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lallarme-di-savona-sulle-criptovalute-saranno-la-causa-della-prossima-crisi.html">L&#8217;allarme di Savona sulle criptovalute: saranno la causa della prossima crisi?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Profumo chiede l&#8217;assoluzione: normalizzazione sull&#8217;asse Leonardo-Mps?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/profumo-chiede-lassoluzione-normalizzazione-sullasse-leonardo-mps.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 04:53:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="leonardo profumo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Assoluzione piena: questa la richiesta che l&#8217;attuale ad di Leonardo, Alessandro Profumo, formulerà nel processo d&#8217;appello per il caso Monte dei Paschi di Siena chiedendo la revisione della sentenza che ad ottobre scorso ha condannato a 6 anni di prigione e a una multa di 2,5 milioni di euro ciascuno il manager e Fabrizio Viola per i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/profumo-chiede-lassoluzione-normalizzazione-sullasse-leonardo-mps.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="leonardo profumo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/profumo-leonardo-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Assoluzione piena: </strong>questa la richiesta che l&#8217;attuale ad di Leonardo, Alessandro Profumo, formulerà nel processo d&#8217;appello per il caso Monte dei Paschi di Siena chiedendo la revisione della sentenza che ad ottobre scorso ha condannato a 6 anni di prigione e a una multa di 2,5 milioni di euro ciascuno il manager<strong> e Fabrizio Viola</strong> per i reati di aggiotaggio e di false comunicazioni sociali relativi alla prima semestrale del gruppo di Rocca Salimbeni del 2015. Ai tempi, Profumo era presidente e Viola ad del gruppo Mps.</p>
<h2>Profumo rafforzato dal cda di Leonardo</h2>
<p>La sentenza, non dimentichiamolo, era stata utilizzata negli scorsi mesi come <strong>arma politica </strong>contro la figura di Profumo, su cui a mezzo stampa e da diversi campi politici (facenti riferimento in particolar modo al Movimento Cinque Stelle) erano piovute feroci critiche per la sua permanenza <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alla guida del gruppo</a> di Piazza Monte Grappa leader dell&#8217;industria <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lindustria-aerospaziale-italiana-e-un-punto-di-forza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">della difesa italiana</a>. Una campagna che aveva contribuito a ostacolare gli affari di Leonardo oltre Atlantico, che è stata <a href="https://it.insideover.com/economia/le-ambiguita-dietro-lo-stop-alla-campagna-americana-di-leonardo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cavalcata da diversi media della galassia liberalconservatrice</a> vicina a <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Donald Trump</a>, </strong>ha portato alla diffusione di voci su un possibile addio di Profumo motivato con presunti danni d&#8217;immagine apportati dalla sua figura di condannato a Leonardo e, in ultima istanza, è stata smentita dai fatti quando il cda del gruppo, unica autorità chiamata a giudicare gli amministratori, ha respinto con <a href="https://it.insideover.com/difesa/profumo-blindato-dallassemblea-ora-leonardo-si-rafforza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">oltre il 99% dei voti l</a>a mozione presentata dal microazionista &#8220;attivista&#8221; <strong><a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjqrcTM8OvwAhUZtaQKHc76CZUQFjAAegQIAxAD&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ilgiornaleditalia.it%2Fnews%2Feconomia%2F129460%2Flo-strano-caso-di-giuseppe-bivona-che-invoca-le-dimissioni-dell-ad-di-leonardo-moderno-robin-hood-o-sceriffo-speculatore.html&amp;usg=AOvVaw3zw0EmmZlcWVp-tBnKCiOv" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giuseppe Bivona</a> </strong>per chiedere le dimissioni di Profumo.</p>
<p>Incassata a larga maggioranza la fiducia del consiglio di amministrazione di Leonardo, che non ha voluto seguire l&#8217;onda giustizialista dando addosso al &#8220;presunto colpevole&#8221; e aspetta i prossimi gradi di giudizio, Profumo assieme a Viola chiederà ora una svolta sul fronte processuale, provando a controbattere l&#8217;attivismo nei confronti del top management dei gruppi a <a href="https://it.insideover.com/economia/il-ruolo-cruciale-delle-partecipate-per-il-sistema-paese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">partecipazione pubblica</a> dimostrato in passato dal Tribunale di Milano che li ha condannati in primo grado.</p>
<h2>Una sentenza discussa</h2>
<p>La condanna all&#8217;allora presidente e all&#8217;ad di Viola appare al tempo stesso oltremodo severa se analizzata nel suo contesto di riferimento. Il management nominato in Mps nel triennio 2012-2015, che nell&#8217;ultimo anno riportò uno sprazzo di sereno con un primo utile per il gruppo, dovette operare nel quadro della ristrutturazione e del taglio dei costi la pulizia del portafoglio crediti e la chiusura anticipata delle operazioni Alexandria e Santorini, legate a contratti derivati che alcuni ex dirigenti Mps avrebbero utilizzato per coprire perdite di bilancio.</p>
<p>Profumo e Viola ottennero dall&#8217;autorità di vigilanza sulle società operanti in borsa, la <strong>Consob, </strong>e dalla Banca d&#8217;Italia la possibilità di ristrutturare e portare allo scoperto il rompicapo finanziario con cui il precedente management (Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Gian Luca Baldassarri, condannati invece dal Tribunale di Milano per la mala gestione dei due contratti) aveva siglato accordi con Nomura e Deutsche Bank volti a dilazionare e <b>occultare 730 milioni </b>di euro in perdite in un periodo in cui la crisi finanziaria imperversava, Mps vedeva in portafoglio il peso del fardello Antonveneta e l&#8217;Autorità bancaria europea (Eba) stimava che la sottocapitalizzazione di Rocca Salimbeni era pari a 3,3 miliardi di euro.</p>
<p>Profumo e Viola, trovatisi ad amministrare una situazione disperata, in questo contesto &#8220;hanno impedito il crollo&#8221; di Mps e &#8220;avviato il Monte sulla strada della ripresa&#8221; prima che gli scandali bancari del 2016-2017 imponessero un nuovo periodo di crisi a Rocca Salimbeni, nota <strong><em>Milano Finanza</em></strong>. I due manager scoprirono il caos dietro i contratti Alexandria e Santorini, provvidero a chiuderli in anticipo rispetto alle scadenze contrattuali, anche per le pressanti richieste provenienti soprattutto dalla Bce, allora guidata da Mario Draghi, utilizzando i metodi della contabilizzazione &#8220;a saldi aperti&#8221; sulla base di un documento congiunto di Banca d’Italia, Ivass e Consob. La stessa metodologia oggi contestata dal Tribunale di Milano, che a detta della difesa ha però esagerato le dimensioni dell&#8217;ammanco di bilancio che l&#8217;operazione avrebbe contribuito a occultare.</p>
<p>Profumo e Viola scelsero la <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/mps-lincredibile-caso-della-mancata-assoluzione-di-profumo-e-viola/2141678/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strada dei <strong>saldi aperti </strong>perché, nota <em>Il Sussidiario, </em>&#8220;</a>consente di tenere gli effetti contabili dell’operazione all’interno dello stato patrimoniale della banca, mentre a saldi chiusi si scaricano sul conto economico. Per effetto dell’elevata volatilità degli spread di quegli anni, ciò avrebbe comportato una forte variabilità nei risultati del Montepaschi&#8221;.</p>
<h2>Governo e Consob all&#8217;erta</h2>
<p>Dunque il contesto in cui le accuse che hanno portato alla sentenza maturarono era decisamente problematico. E questo mostra quanto complesse e, sotto certi versi, strumentali siano le accuse contro Profumo che tentano di saldare l&#8217;assalto alla sua poltrona di ad di un gruppo strategico a vicende giudiziarie con cui Leonardo non c&#8217;entra assolutamente nulla e sono tutt&#8217;altro che definitive.</p>
<p>Il <strong>governo Draghi, </strong>coerentemente con una linea prudenziale che lo ha sempre contraddistinto, ha difeso Profumo in assemblea e ne ha rinforzato la posizione, valorizzando la continuità operativa di Leonardo. Una possibile revisione della sentenza di primo grado può contribuire a riscrivere, agli occhi dell&#8217;opinione pubblica e della finanza italiana ed estera, la <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-senza-fine-di-monte-dei-paschi-di-siena.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">storia recente di Mps</a>, banca caratterizzata da una <strong>crisi senza fine </strong>ma tra i cui management bisogna chiaramente distinguere. Mentre dibatte sul suo passato l&#8217;istituto senese, ancora oggi partecipato dallo Stato, vede forti dubbi sul suo futuro. Reduce da un utile di 119 milioni di euro nel primo trimestre 2021, la banca subisce però profondi scossoni sul fronte del capitale per via dell&#8217;assenza di chiari scenari per il suo futuro, tanto che la Consob ha stabilito che Mps dovrà comunicare mensilmente aggiornamenti sulla situazione di capitale e sulle misure – rafforzamento patrimoniale o aggregazione – a cui sta lavorando per mettersi in sicurezza.</p>
<p>L&#8217;autorità guidata da <strong>Paolo Savona, </strong>in questo contesto, appare come un presidio fondamentale per la continuità operativa delle partecipate pubbliche. Essendo diverse di esse, come Leonardo e Mps (temporaneamente in capo al Tesoro), società quotate il perimetro di garanzia dell&#8217;interesse nazionale si estende anche all&#8217;autorità di vigilanza che ha a capo il navigato economista sardo ed ex ministro. Che da studioso di intelligence economica sa quanto la finanza possa essere utilizzata come arma di destabilizzazione da parte di competitori e rivali di aziende che vivono momenti delicati. La vigilanza Consob dovrà dunque seguire da vicino Leonardo e Mps nella fase della revisione del processo a Profumo e Viola consentendo che, come accaduto finora, le attività speculative e le operazioni sotterranee continuino a non manifestarsi. Savona si trova sulla stessa parte della barricata con lo storico rivale Mario Draghi, che ha blindato Profumo non mettendo il suo nome in ballo nella partita delle nomine: in una fase tanto critica, esponenti della vecchia guardia delle istituzioni, della finanza e dell&#8217;economia sanno bene quali siano le mosse stabilizzanti da compiere per evitare che asset preziosi per il sistema Paese subiscano danni difficili da rimediare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/profumo-chiede-lassoluzione-normalizzazione-sullasse-leonardo-mps.html">Profumo chiede l&#8217;assoluzione: normalizzazione sull&#8217;asse Leonardo-Mps?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Competizione e cooperazione: l&#8217;Italia e la sfida francese</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/competizione-e-cooperazione-litalia-e-la-sfida-francese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 07:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Credit Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[Euronext]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Affari]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Conte, Macron e Di Maio (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parigiè sempre più assertiva sul suolo italiano. Nelle ultime settimane il dinamismo economico e politico francese oltre le Alpi ha assunto proporzioni via via crescenti. Dalle azioni di Credit Agricole su Banco Bpm e Credito Valtellinese alla conclusione dell&#8217;affare Fiat-Peugeot, destinato a terminare con la nascita del gruppo Stellantis che ha tutta l&#8217;aria di apparire a guida francese, passando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/competizione-e-cooperazione-litalia-e-la-sfida-francese.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Conte, Macron e Di Maio (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Conte-Macron-Di-Maio-La-Presse-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Parigiè sempre più assertiva sul suolo italiano. Nelle ultime settimane il dinamismo economico e politico francese oltre le Alpi ha assunto proporzioni via via crescenti. Dalle azioni di Credit Agricole su <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/credit-agricole-punta-bpm-cosa-cambia-per-la-finanza-italiana.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Banco Bpm</a> </strong>e <a href="https://it.insideover.com/economia/parte-lassalto-della-banca-francese-737-milioni-per-acquisire-il-credito-valtellinese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Credito Valtellinese </strong></a>alla conclusione dell&#8217;affare <a href="https://www.money.it/PSA-ha-acquistato-Fiat-Chrysler" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fiat-Peugeot</strong></a><strong>, </strong>destinato a terminare con la nascita del gruppo Stellantis che ha tutta l&#8217;aria di apparire a guida francese, passando per le recenti esternazioni del ministro delle Finanze francese <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-parigi-commissaria-i-giallorossi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bruno Le Maire</a>, che ha invitato l&#8217;Italia a essere più incisiva sul fronte del Mes, e per i <a href="https://it.insideover.com/economia/vigilanza-e-prudenza-il-copasir-e-lo-scudo-delleconomia-italiana.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">recenti ammonimenti del Copasir</a> tutto sembra indicare che la Francia stia riprendendo a ritmo incalzante l&#8217;espansione economica sul suolo italiano. Amplificata dall&#8217;acquisto da parte dell&#8217;alleanza italo-francese facente capo a <a href="https://it.insideover.com/economia/piazza-affari-passa-ad-euronext.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Euronext di Piazza Affari dal London Stock Exchange.</a></p>
<p>Tale dinamismo segnala l&#8217;importanza dei cambiamenti politici ed economici in atto su scala europea e globale. Tutto sembra indicare che nei prossimi decenni saranno le <strong>alleanze </strong>e le <strong>aggregazioni </strong>su scala macroregionale a formare la nicchia centrale della competizione economica globale. L&#8217;accordo Rcep firmato dalla Cina in ambito asiatico, con le sue implicazioni a cascata sul fronte tecnologico, industriale e strategico, lo esemplifica. In Europa la cornice dell&#8217;Unione appare fin troppo stretta per <strong>Francia </strong>e <strong>Germania </strong>che, su diversi dossier (dalle aggregazioni industriali al cloud sovrano) cercano di fare partita a sé, puntando a coinvolgere un&#8217;Italia cui troppo spesso mancano le linee guida politiche per agire in maniera strategica. Questo è fonte di debolezza e porta giocoforza Roma a orbitare attorno ai due punti focali del Vecchio Continente.</p>
<p>Parigi sa di non avere il potenziale economico e industriale per poter esercitare la stessa influenza della <a href="https://www.vision-gt.eu/wp-content/uploads/2020/11/AD_27_2020.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Germania di Angela Merkel</a> nel contesto comunitario. <strong>Emmanuel Macron</strong>, di conseguenza, per riequilibrare la partita non può fare a meno di cercare di cooptare l&#8217;Italia come junior partner al suo fianco. &#8220;Dai tempi della Seconda guerra mondiale con Charles de Gaulle, non a caso il modello di capo di Stato di Macron, ogni volta che la Germania inizia ad essere troppo assertiva la Francia risponde con un colpo di reni&#8221;, <a href="https://formiche.net/2020/11/italia-nel-mirino-francese-caracciolo-spiega-perche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha detto il direttore di <em>Limes </em><strong>Lucio Caracciolo</strong></a>. &#8220;Inizia a parlare di impero latino, pax mediterranea. Un riflesso incondizionato per bilanciare a Sud l’influenza tedesca nel Nord-est europeo&#8221; prosegue lo studioso di geopolitica, interpellato da <em>Formiche, </em>secondo cui &#8220;non sorprende l’attivismo dei francesi in Italia. Devono bilanciare l’avvicinamento della Germania di inizio anno, quando <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Angela Merkel</strong></a> ha abbandonato olandesi e austriaci venendoci in soccorso <a href="https://it.insideover.com/economia/merkel-detta-i-tempi-allitalia-fondi-ue-non-prima-di-giugno.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con il Recovery Fund</a>&#8220;.</p>
<p>Il capitalismo francese è politico, si muove nel quadro dell&#8217;interesse nazionale di Parigi. Parimenti, lo Stato francese pensa in termini napoleonici, ha una visione che nelle politiche del capo dello Stato, la più recente intervista di Macron lo testimonia, trova declinazione quotidiana ma che nel corso degli ultimi decenni ha avuto come stella polare pochi capisaldi: l&#8217;autonomia strategica del Paese, la difesa del massimo gradiente di indipendenza operativa in campo militare, economico, geopolitico, la commistione di autorità pubbliche e private nel perseguire la proiezione nazionale.</p>
<p>Non è solo volontà di potenza o istinto predatorio quello dei colossi francesi attivi in Italia e quello dello Stato nazionale transalpino. Sarebbe suicida, ad esempio, pensare a dei campioni nazionali stranieri intenti a scalare in borsa a viso aperto aziende come <strong>Eni </strong>o<strong> Leonardo, </strong>ad esempio. La partita è ben più complessa e va nella direzione indicata da Caracciolo. Parigi vuole giocare alla pari della Germania e cerca nella sponda con Roma una via maestra in tal senso.</p>
<p>Sbaglia lo Stato francese? Niente affatto. Il mondo odierno è competitivo e inquieto, e questo vale anche per il contesto europeo. Negli ultimi trent&#8217;anni a Roma non è stata capita la natura estremamente radicale di questa competizione, che avrebbe posto la politica di fronte alla necessità di tutelare e veicolare l&#8217;espansione del sistema-Paese. Da ministro dell&#8217;Industria nel governo Ciampi, nel 1993, l&#8217;attuale direttore della Consob <strong>Paolo Savona</strong> previde che, senza un&#8217;ordinata gestione dei rapporti economici con la Francia, il peso maggiore della finanza e della politica transalpina avrebbe strabordato nel nostro sistema-Paese e propose preventivamente di costituire u<span style="font-size: 1rem;">n’alleanza economica con Parigi su basi paritarie a partire da un fronte comune in settori quali la telefonia mobile, come lo stesso Savona riporta nella sua autobiografia </span><em style="font-size: 1rem;">Come un incubo e come un sogno</em><span style="font-size: 1rem;">.</span></p>
<p>Così non è stato, e l&#8217;evoluzione degli ultimi decenni ha visto avverarsi i timori di Savona. La &#8220;Spoon River&#8221; delle acquisizioni industriali francesi in Italia è lunga e articolata, le partite aperte coinvolgono aziende del calibro di <strong>Tim, Mediobanca, Generali</strong>. La partita francese deve esser giocata dall&#8217;Italia con sagacia: sapendo dove porre forti linee rosse (settori come l&#8217;aerospazio, le Tlc, il biomedicale devono rimanere sotto presidio pubblico) e dove invece cooperare con la Francia per partecipare alle <b>nuove aggregazioni europee </b>su un piede di parità. <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-tagliata-fuori-dalle-rotte-della-sovranita-digitale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gaia-X, il progetto di cloud sovrano europeo</a>, e la partita energetica europea, che vede gli interessi di Eni e Total spesso convergenti nel Mediterraneo orientale, sono esempi di questo tipo. Resta da capire se anche a Roma si saprà elaborare politicamente una strategia funzionale a questa competizione.</p>
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		<title>Londra dà via libera ad Euronext: la Francia scalerà Piazza Affari?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/londra-da-via-libera-ad-euronext-la-francia-scalera-piazza-affari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2020 07:35:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[London Stock Exchange]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Affari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1123" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piazza Affari a Milano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari-768x449.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari-1024x599.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Euronext mette la freccia e sorpassa Deutsche Börse nella corsa per Piazza Affari: è molto fresca, infatti, la notizia dell&#8217;avvio di trattative esclusive tra la cordata di listini europei che fa capo a Parigi e il London Stock Exchange per permettere il passaggio della quota di maggioranza del 62% di Borsa Italiana. Il gruppo della City vuole &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/londra-da-via-libera-ad-euronext-la-francia-scalera-piazza-affari.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1123" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piazza Affari a Milano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari-768x449.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Piazza-Affari-1024x599.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Euronext </strong>mette la freccia e sorpassa Deutsche Börse nella corsa per <strong>P</strong><strong>iazza Affari</strong>: è molto fresca, infatti, la notizia dell&#8217;avvio di trattative esclusive tra la cordata di listini europei che fa capo a Parigi e il <strong>London Stock Exchange </strong>per permettere il passaggio della quota di maggioranza del 62% di Borsa Italiana.</p>
<p>Il gruppo della City vuole passare di mano il controllo su Piazza Affari temendo un assalto delle autorità antitrust comunitarie per la posizione dominante che conquisterebbe se dovesse perfezionarsi il suo acquisto della piattaforma <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-londra-vuole-vendere-piazza-affari.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dati <strong>Refinitiv, valutata 27 miliardi di dollari</strong></a>.</p>
<p>Inizialmente il braccio di ferro aveva visto l&#8217;asse franco-tedesco spaccarsi sul dossier Piazza Affari: <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-franco-tedesca-per-piazza-affari.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Euronext competeva con Francoforte</a> per rilevare il listino milanese dal gruppo che, nel 2007, sconfisse entrambe le concorrenti nella corsa all&#8217;acquisizione della quota di maggioranza di di Mts, la società che gestisce le transazioni sulla piazza milanese, valutata 1,7 miliardi di dollari.</p>
<p>L&#8217;avvio delle trattative riservate segnala numerose questioni importanti per la finanza europea. In primo luogo Lse, rivale della piazza di Francoforte, ha voluto privilegiare la concorrente con la minore proiezione politica: per quanto rappresenti il mercato titoli più ampio d&#8217;Europa, controllando i listini di Parigi, Amsterdam, Dublino, Oslo, Lisbona e Bruxelles, <strong>Euronext </strong>manca dell&#8217;effetto moltiplicatore connesso al radicamento tedesco di Db e alla sua prossimità alle istituzioni finanziarie europee.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-263345" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/crisi-piazza-affari-1024x624.png" alt="" width="1024" height="624" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/crisi-piazza-affari-1024x624.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/crisi-piazza-affari-300x183.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/crisi-piazza-affari-768x468.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/crisi-piazza-affari.png 1593w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>D&#8217;altro canto, la mossa segnala come Londra abbia considerato più affidabile nell&#8217;ottica della chiusura di un&#8217;affare che gli analisti valutano tra i 3,5 e i 4 miliardi di dollari la cordata facente capo a Euronext, pronta a valersi del sostegno in terra italiana di <strong>Cassa Depositi e Prestiti </strong>e <strong>Intesa San Paolo</strong>. Questo per sfuggire alla mannaia dell&#8217;applicazione del <a href="https://it.insideover.com/politica/le-implicazioni-del-rafforzamento-del-golden-power.html"><strong>golden power, </strong></a>che su pressione della Consob diretta da Paolo Savona e del <a href="https://it.insideover.com/economia/il-copasir-lancia-lallarme-anche-borsa-italiana-nel-mirino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Copasir diretto dal leghista</a> Raffaele Volpi il <a href="https://www.money.it/Borsa-Italiana-e-coronavirus-attivato-Golden-Power-dettagli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">governo Conte ha deciso di estendere al listino di Milano.</a></p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/cc1b92a6-9cbc-4f4a-909d-36423ac1eb20" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Euronext, ricorda il <em>Financial Times, </em>ha</a> ripromesso di mantenere in territorio italiano la governance di Piazza Affari e di nominare figure italiane ai vertici della nuova organizzazione. In ogni caso, il governo Conte e la <strong>Consob</strong>, che nella gestione Savona si è fatta molto guardinga sui mercati nazionali, dovranno vagliare con attenzione l&#8217;offerta del gruppo a trazione francese. In primo luogo, perchè la manovra di Euronext potrebbe portare la finanza francese di fronte a delle vere e proprie praterie in cui galoppare se i dati sensibili e strategici di Piazza Affari dovessero essere trasmessi, aprendo dunque a nuove operazioni sui nostri <strong>campioni nazionali</strong>. L&#8217;elenco delle acquisizioni strategiche francesi nel territorio italiano e nel nostro tessuto produttivo è senza fine, così come lo è quello delle alleanze finanziarie facenti capo Oltralpe. Se la cordata prevedrà la presenza di partner italiani come Cdp e Intesa è bene che le autorità italiane sfruttino l&#8217;occasione per <strong>aumentare il controllo </strong>nazionale sugli asset borsistici, sfumata l&#8217;occasione di fare di <a href="https://www.kriticaeconomica.com/la-finanza-islamica-unopportunita/">Milano un hub strategico per la finanza europea post-Brexit facendo perno sui legami con Lse.</a></p>
<p>“L&#8217;aggregazione proposta tra Borsa Italiana ed Euronext creerebbe un operatore leader nei mercati dei capitali dell&#8217;Europa continentale”, scrivono Euronext e Cdp in una nota congiunta. “Questo progetto di trasformazione posizionerebbe il nuovo gruppo per realizzare l&#8217;ambizione di proseguire nella creazione dell&#8217;infrastruttura dell&#8217;Unione dei mercati dei capitali in Europa, sostenendo al contempo le economie locali”. Serve dare consequenzialità operativa a questi propositi estremamente ambiziosi: l&#8217;obiettivo, dunque, è che il governo vigili attentamente sulla procedura di passaggio di mano, pronto a premere il <strong>pulsante di <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-golden-power-e-come-funziona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stop del golden power </a></strong>di fronte ogni movimento sospetto, e ricordi quanto importante sia il controllo, diretto o no, sulla <strong>borsa nazionale</strong>. Abbandonare l&#8217;autonomia anche in questo campo sarebbe una mossa controproducente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/londra-da-via-libera-ad-euronext-la-francia-scalera-piazza-affari.html">Londra dà via libera ad Euronext: la Francia scalerà Piazza Affari?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La battaglia franco-tedesca per Piazza Affari</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-franco-tedesca-per-piazza-affari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2020 15:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Borse]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[London Stock Exchange]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Affari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piazza Affari Borsa (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è anche Francoforte nella corsa all&#8217;acquisto della quota di maggioranza di Piazza Affari. Secondo quanto rivelato da Milano Finanza, infatti, Deutsche Börse, la società con sede nella capitale finanziaria tedesca che controlla l&#8217;indice Dax, è pronta a dare battaglia per rilevare dal London Stock Exchange la quota del 62% da esso detenuta all&#8217;interno del capitale della borsa meneghina. Alleato dell&#8217;operazione potrebbe essere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-franco-tedesca-per-piazza-affari.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-franco-tedesca-per-piazza-affari.html">La battaglia franco-tedesca per Piazza Affari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piazza Affari Borsa (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>C&#8217;è anche Francoforte nella corsa all&#8217;acquisto della quota di maggioranza di <strong>Piazza Affari</strong>. Secondo quanto rivelato da <em>Milano Finanza, </em>infatti, Deutsche Börse, la società con sede nella capitale finanziaria tedesca che controlla l&#8217;indice Dax, è pronta a dare battaglia per rilevare dal London Stock Exchange la quota del 62% da esso detenuta all&#8217;interno del capitale della borsa meneghina. Alleato dell&#8217;operazione potrebbe essere il gruppo Allianz, ben radicato nel settore assicurativo italiano e presente nel mondo finanziario attraverso il controllo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-benetton-fuori-in-due-mosse-ma-la-revoca-ancora-non-ce.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">del 7<span style="font-size: 1rem;">% di Autostrade per l&#8217;Italia</span></a><span style="font-size: 1rem;"> e una partecipazione di circa il 10% in Ntv/Italo.</span></p>
<p>La gara per l&#8217;acquisizione di Mts, la società che gestisce le transazioni sulla piazza milanese, è prossima a entrare nel vivo. E potrà rimodulare le dinamiche finanziarie europee e il posizionamento dell&#8217;Italia al loro interno, riverberandosi al contempo sulla partita interna al sistema bancario nazionale. Db è prossima a sfidare il consorzio <strong>Euronext, </strong>alleanza transnazionale con base a Amsterdam centrata sulla borsa di Parigi che rappresenta il primo mercato del Vecchio Continente per capitalizzazione, &#8220;Il <strong><a href="https://www.teleborsa.it/Tools/Rewrite/StockInfoHandler.aspx?code=15.LSE"><span data-tlb-type="STOCK" data-tlb-value="15.LSE">London Stock Exchange</span></a></strong>, di recente, <strong>&#8220;colloqui esplorativi&#8221;, </strong><a href="https://www.teleborsa.it/News/2020/08/01/borsa-italiana-le-ipotesi-per-la-vendita-e-il-possibile-golden-power-1_TLS.html#.Xz-QRm4zY2w" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spiega l&#8217;agenzia Teleborsa</a>, per la vendita dell&#8217;asset, in cambio dell&#8217;acquisizione di &#8220;Refinitiv, la grande banca dati europea concorrente di Bloomberg, detenuta da Blackstone e Reuters, che creato delle difficoltà con l&#8217;Antitrust&#8221;. Nel 2007 Lse sconfisse proprio Db e Euronext, oggi controllante le piazze di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona, nella corsa a Piazza Affari, mentre l&#8217;anno prima Parigi aveva avuto la meglio su Francoforte nella gara per l&#8217;integrazione col <strong>New York Stock Exchange, </strong>che diede vita a un&#8217;alleanza transatlantica durata fino al 2013.</p>
<p>Ora la competizione si riaccende nel contesto di un caotico riallineamento degli assetti di potere borsistici in Europa. A novembre London Stock Exchange si è rifiutata di cedere alla borsa di <strong>Hong Kong </strong>le sue quote (e quella della controllata Piazza Affari); nello stesso periodo la <strong>Bolsa de Madrid, </strong>la maggiore piazza di Spagna, è <a href="https://it.insideover.com/economia/via-al-risiko-delle-borse.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">entrata nel mirino di <strong>Six, </strong>la società</a> che gestisce la piazza finanziaria di Zurigo<strong>, </strong>prima in Svizzera e tra le maggiori al mondo, la quale ha concretizzato a giugno l&#8217;acquisizione della società che la ha in gestione, Bme, <a href="https://www.tio.ch/svizzera/economia/1443057/six-bme-borsa-gruppo-operazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per un valore complessivo di 2,75 miliardi di franchi.</a></p>
<p>Con la Brexit in via di perfezionamento si stanno aprendo le mosse per creare nel Vecchio Continente un mercato dei capitali capace di proiezione globale. E di fronte alle mosse degli svizzeri, forti della base di Zurigo, francesi e tedeschi hanno messo nel mirino Piazza Affari, potenziale ago della bilancia, che date le necessità in cui le trattative evolvono potrà mantenere in futuro quel legame privilegiato con l&#8217;attuale controllante che ne fa <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-brexit-unoccasione-piazza-affari-deve-sfruttare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un mercato altamente strategico.</a></p>
<p>&#8220;La scadenza per eventuali proposte per l&#8217;intero gruppo Borsa Italiana&#8221;, <a href="https://www.milanofinanza.it/news/borsa-e-match-italia-germania-202008202207395123" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scrive <em>Milano Finanza</em>,</a> &#8220;sarebbe stata fissata per l&#8217;11 settembre&#8221;. I numeri in gioco sono ovviamente considerevoli: &#8220;per la sola piattaforma dei bond sovrani Bank Of America ha stimato un prezzo attorno sai 600 milioni di euro, mentre per l&#8217;intera Piazza tricolore si parla di più di 3 miliardi&#8221;. I costi elevati, la scelta del governo italiano di scrutinare attentamente gli acquirenti e di <a href="https://www.money.it/Borsa-Italiana-e-coronavirus-attivato-Golden-Power-dettagli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">estendere alla borsa</a> il perimetro del <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-golden-power-e-come-funziona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>golden power</strong> </a>e il peso rilevante degli asset e dell&#8217;economia italiana rendono necessario il coinvolgimento di operatori tricolori. Euronext fa sponda con <strong>Cassa Depositi e Prestiti, </strong>sempre più chiave di volta delle operazioni strategiche del sistema-Paese, mentre sul piano bancario Intesa Sanpaolo dovrebbe invece affiancare la cordata, consolidando il ruolo di grande player europeo valorizzato dalla recente acquisizione di <strong>Ubi</strong>; Db sembra più orientata a seguire la strada dell&#8217;alleanza con <strong>Unicredit</strong>. In entrambi i casi, avremmo dunque una cordata mista legata a uno dei due Paesi guida dell&#8217;Unione Europea: una fattispecie che segnala la <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-bce-conferma-la-solidita-dellasse-franco-tedesco.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">maggiore taglia economica, finanziaria e, di converso, politica di Parigi e Berlino. </a></p>
<p>Il governo Conte e la <strong>Consob</strong> guidata da Paolo Savona dovranno ben valutare l&#8217;opportunità di applicare fino in fondo i poteri di scrutinio e veto loro concessi sulla vendita dei mercati regolamentati. Di Piazza Affari deve, in primo luogo, essere favorita l&#8217;indipendenza e l&#8217;autonomia ed evitare che il passaggio di quote sia propedeutico all&#8217;ingresso di capitali strategici stranieri nell&#8217;economia nazionale. Per questo risulta una garanzia la presenza, come duellanti, dei maggiori istituti finanziari nazionali, che offre un presidio sull&#8217;italianità di parte del progetto. Ancor più interessante se pensiamo che Unicredit, notoriamente vicina a Parigi, è in questo caso sulla <strong>parte opposta della barricata</strong>. Le parallele manovre che stanno investendo il sistema finanziario, che riguardano anche il passaggio in mano private del <a href="https://it.insideover.com/economia/la-finanza-francese-mette-nel-mirino-litalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>gruppo Monte dei Paschi di Siena,</strong></a> vanno tenute in considerazione, per impedire che un passaggio frettoloso di Mts da una mano all&#8217;altra perturbi i mercati. Lse, Db o Euronext che sia, Piazza Affari è destinata a restare vincolata a controllori stranieri: per Roma risulta vitale garantire un presidio di interesse nazionale nelle future alleanze finanziarie. E la garanzia della tutela delle aziende quotate deve essere la Stella Polare in questo processo.</p>
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		<title>Savona lancia l&#8217;idea delle criptovalute di Stato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/savona-lancia-lidea-delle-criptovalute-di-stato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 08:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[criptomoneta]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
		<category><![CDATA[Libra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Paolo Savona è in grande spolvero. Dopo la breve esperienza nel governo Conte I, in cui ha ricoperto l’incarico di ministro degli Affari europei, il navigato accademico sardo ha ottenuto la presidenza della Consob e, con essa, una vista privilegiata sugli andamenti del contesto economico-finanziario italiano e internazionale. Negli ultimi mesi questo gli ha permesso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/savona-lancia-lidea-delle-criptovalute-di-stato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Paolo Savona </strong>è in grande spolvero. Dopo la breve esperienza nel governo Conte I, in cui ha ricoperto l’incarico di ministro degli Affari europei, il navigato accademico sardo ha ottenuto la <strong>presidenza della Consob </strong>e, con essa, una vista privilegiata sugli andamenti del contesto economico-finanziario italiano e internazionale. Negli ultimi mesi questo gli ha permesso di esprimersi con autorevolezza su un ampio novero di dossier: avvertendo sul <a href="https://it.insideover.com/economia/rischio-cigno-nero-per-leconomia-mondiale-i-fattori-di-rischio-per-una-nuova-crisi.html">rischio di una crisi globale</a>, difendendo la solidità dell’economia italiana e la sostenibilità del debito pubblico, chiedendo una più coraggiosa <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-la-ricetta-di-savona-ecco-come-andrebbe-cambiato.html">riforma del <strong>Meccanismo europeo di stabilità (Mes).</strong></a> E, da ultimo, intervenendo sul tema discusso delle <strong>criptovalute</strong>.</p>
<p>&#8220;Non ci dobbiamo muovere dall&#8217;idea che le <strong>crtiptomonete devono essere pubbliche</strong>, di questo sono convinto”, ha affermato Savona nella giornata del 25 ottobre scorso alla <em>lectio magistralis </em>tenuta alla sede romana dell’<strong>Associazione Italiana per l’Analisi Finanziaria (Aiaf)</strong> sul tema &#8220;Innovazione tecnologica e mercati finanziari&#8221;. Savona amplia un ragionamento di ampio respiro che lo aveva già portato, nelle scorse settimane, ad accogliere con scetticismo l’introduzione del <strong>Libra, il sistema di pagamenti </strong>proposto da Mark Zuckerberg, fondatore di <strong>Facebook</strong>. <a href="https://cryptonomist.ch/2019/10/24/paolo-savona-consob-criptovalute/">A ottobre infatti Savona aveva affermato</a> la sua totale avversità per Libra: “Il problema di fondo, se si diffondono criptovalute come la Libra, è che tu devi essere certo che seguano il metodo dei bitcoin, come affermano, ma non si può fare perché dovrebbero avere un’offerta rigida e non espandibile, 21 milioni di unità, mentre la Libra viene data sul mercato (ammesso che vada avanti, perché incominciano a nascere i problemi)”.</p>
<p>Per Savona, dunque, l’impianto del ragionamento è chiaro: se le monete “virtuali” vogliono essere definite tali, non possono prescindere dal controllo di un emittente centrale di matrice pubblica. Il motivo di fondo è il fatto che solo un <strong>decisore esterno al mercato </strong>può garantire il potere fiduciario proprio per rendere effettivamente apprezzabile una moneta, impedire episodi speculativi, garantirne il potere di equivalente generale. Nella sua relazione annua da Presidente della Consob, l’ex braccio destro di <strong>Guido Carli </strong>aveva inoltre condizionato l’ampliamento del controllo pubblico sulle criptovalute, sulle loro emissioni e sulla loro gestione alla costruzione di una <strong><a href="http://investimenti.ilgiornale.it/lagenda-digitale-per-il-fintech-italiano/">strategia nazionale per il fintech</a>, </strong>settore su cui l’Italia esprime grandi potenzialità ma necessita di maggiore concretezza.</p>
<p>Perché uno Stato dovrebbe cooptare il potere pubblico per controllare le criptovalute? <a href="https://www.startmag.it/fintech/perche-serve-un-monopolio-pubblico-per-le-criptovalute-e-litalia-si-muova-sul-fintech-i-consigli-di-savona-consob/">Secondo Savona</a>, nel caso in cui un attore privato indipendente riuscisse a sommare una forte capacità di emissione di moneta elettronica con una posizione di rendita in campo di transazioni digitali, magari con lo sfruttamento del potenziale dell’intelligenza artificiale, il sistema monetario attuale “verrebbe sconvolto e il sistema finanziario coinvolto” perché “diventerebbe problematico il controllo della quantità di moneta e, ancor di più, la sua riconduzione nell’alveo pubblico”.</p>
<p><strong>I dubbi di Savona sono estremamente legittimi e fondati, </strong>ma il discorso sarebbe incompleto se non si sottolineasse il fatto che, allo stato attuale delle cose, non tutte le criptovalute si presentano come potenziali monete in senso stretto. Non tutte, in altre parole, presentano contemporaneamente le prospettive di realizzare contemporaneamente le funzioni di <strong>mezzo di pagamento, equivalente generale e riserva di valore</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html">Libra, ad esempio, è stata inizialmente pensata</a> come un’architettura simile più a quella di un <strong>titolo avente come sottostante l’ingresso a un circuito di pagamento </strong>e di un mezzo indiretto di finanziamento per Facebook che di una moneta in senso stretto. Difficile, all’attuale stato dell’arte, individuare un perimetro netto tra cosa sia e cosa non sia “criptovaluta”. Savona indica il sentiero, ma i regolatori politici dovranno via via essere in grado di fissare perimetri, linee di demarcazione e confini ben precisi per poi decidere tra la <strong>soluzione pubblica e quella di mercato.</strong></p>
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		<title>Mes, la ricetta di Savona: ecco come andrebbe cambiato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mes-la-ricetta-di-savona-ecco-come-andrebbe-cambiato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 14:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paolo Savona durante il discorso al Consob day a MilanoPaolo Savona durante il discorso al Consob day a Milano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Paolo Savona interviene esprimendo la sua idea sul Meccanismo europeo di stabilità (Mes) e proponendo riforme al trattato istitutivo del &#8220;fondo salva stati&#8221; ma, al tempo stesso, gettando acqua sul fuoco delle preoccupazioni circa un commissariamento economico dell&#8217;Italia. In un&#8217;analisi ospitata da Il Sole 24 Ore l&#8217;attuale presidente della Consob ed ex ministro agli Affari europei nel governo Conte I. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-la-ricetta-di-savona-ecco-come-andrebbe-cambiato.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paolo Savona durante il discorso al Consob day a MilanoPaolo Savona durante il discorso al Consob day a Milano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Paolo Savona </strong>interviene esprimendo la sua idea sul Meccanismo europeo di stabilità (Mes) e proponendo riforme al trattato istitutivo del &#8220;fondo salva stati&#8221; ma, al tempo stesso, gettando acqua sul fuoco delle preoccupazioni circa un commissariamento economico dell&#8217;Italia.<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/il-meccanismo-europeo-stabilita-ha-bisogno-titoli-senza-rischi-ACZbCU0" target="_blank" rel="noopener"> In un&#8217;analisi ospitata da </a><em>Il Sole 24 Ore </em>l&#8217;attuale presidente della <strong>Consob </strong>ed ex ministro agli Affari europei nel governo Conte I.</p>
<p>In particolare Savona esprime la sua perplessità sull&#8217;effettiva conformità tra gli obiettivi del Mes e la sua operatività pratica. &#8220;Ben venga lo strumento&#8221;, sottolinea Savona, se ci fosse conformità a quanto riportato nel trattato istitutivo, in cui &#8220;è detto che il Mes interviene solo come prestatore di ultima istanza&#8221;, funzione che l&#8217;accademico sardo riteneva indispensabile <a href="https://it.insideover.com/politica/lambizione-di-paolo-savona-per-uneuropa-diversa-piu-forte-piu-equa.html">conferire in Europa alla <strong>Banca centrale europea</strong></a>.</p>
<p>Tale presa di posizione non deve stupire: bisogna ricordare che Savona è un economista di <strong>scuola monetarista </strong>cresciuto alla &#8220;scuola&#8221; della Banca d&#8217;Italia targata Guido Carli, ed è naturale nel suo pensiero l&#8217;attenzione prioritaria alle istituzione monetarie. Ma il suo ragionamento non termina qui. Savona sottolinea che al Mes mancano gli indispensabili principi di illimitabilità nella disponibilità di moneta e tempestività nella capacità di intervenire sui mercati che un vero ed effettivo prestatore di ultima istanza dovrebbe detenere. <strong>Condizionando il suo intervento </strong>a favore dei Paesi europei in difficoltà all&#8217;applicazione di pacchetti di riforme economiche e misure di austerità il Mes si sta comportando, dal 2012 a oggi, come la <strong>continuazione della Troika </strong>e non ha strumenti in grado di permettergli di agire in maniera tempestiva.</p>
<p>Inoltre, sottolinea Savona, per quanto cospicua, la dotazione del Mes non è illimitata: &#8220;Il suo capitale sarà di 705 miliardi di euro (l’Italia contribuirà per il 17,8%, pari a 125 miliardi, di cui otto da versare subito) e opererà sotto incisive condizionalità. Poiché però può raccogliere fondi sul mercato, la sua inadeguatezza a svolgere la funzione di prestatore di ultima istanza può essere colmata&#8221;.</p>
<p>La proposta riforma del Mes rischia di rendere ancora più rigida l&#8217;architettura del fondo salva-Stati. Dall&#8217;intervento emergenziale si tratta perché il Mes passi a una politica di commissariamento preventivo dei debiti pubblici dell&#8217;Eurozona e possa richiedere preventivamente le misure condizionali in genere necessarie solo in caso di crisi sistemica. Mantenuto fuori dai trattati Ue come organismo separato il Mes, in questo senso, si trasformerebbe in uno strumento di controllo eccessivamente oneroso.</p>
<p>Molto diversa la proposta di riforma che Savona immagina. &#8220;Ho proposto che al Mes venisse attribuito il potere di risolvere il problema dell’assenza di uno <i>European safe asset</i>, per fermare in Europa il risparmio che si andava spostando sui titoli americani a seguito dei maggiori tassi pagati, tra gli altri, sugli <i>American </i> <i>safe asset</i>, ma soprattutto per agganciare i ricavati delle emissioni di questo strumento per avviare a soluzione gli eccessi di debito pubblico&#8221;. In altre parole, un&#8217;evoluzione obbligazionaria dell&#8217;idea di prestatore di ultima istanza europeo, una camera di compensazione per il rafforzamento dell&#8217;euro e il freno alla fuga di capitali.</p>
<p>Idee molto diverse dalla cessione totale della sovranità economica che il combinato disposto Mes-austerità garantirebbe nei prossimi anni. Con un&#8217;aggiunta rassicurante per il nostro Paese: &#8220;Resto dell’avviso che l’Italia non avrà necessità di ricorrere al Fondo perché il suo debito pubblico è solvibile e non è esposto a rischi di ridenominazione, salvo che non sia oggetto di un forte attacco speculativo mosso da istanze di un possibile guadagno o da politiche a noi contrarie che violano i fondamenti dell’Unione europea&#8221;. La fiducia nell&#8217;Italia e nel suo governo, da parte di uno dei pesi massimi dell&#8217;economia italiana, non mancano: ne saprà il Conte II essere degno ai tavoli negoziali?</p>
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		<title>&#8220;Segni di ritorno della crisi globale&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/segni-di-ritorno-della-crisi-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 07:54:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giulio Tremonti è uomo dalle poche, ma ben pesate dichiarazioni. L&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia dei governi Berlusconi è oggi attento analista delle dinamiche globali e ha recentemente espresso tutte le sue preoccupazioni sul futuro dell&#8217;economia mondiale. In una recente lettera al Corriere della Sera Tremonti ha presentato un suo complesso e &#8220;sempre più angoscioso&#8221; alfabeto della crisi: &#8220;A come auto, il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/segni-di-ritorno-della-crisi-globale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Proteste-a-Buenos-Aires-Argentina-su-crisi-La-Presse-e1567528183698-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Giulio Tremonti </strong>è uomo dalle poche, ma ben pesate dichiarazioni. L&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia dei governi Berlusconi è oggi attento analista delle dinamiche globali e ha recentemente espresso tutte le sue preoccupazioni sul futuro dell&#8217;economia mondiale.</p>
<p>In una recente lettera al <em>Corriere della Sera </em><a href="https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/tremonti-sopra-cielo-pensavate-che-crisi-2008-fosse-grave-215559.htm?fbclid=IwAR02ybEmwoYQ28a4sK4heuOqVMmo4gHkNgAHfooBmaP-i01Ej2wVE-rL8MI" target="_blank" rel="noopener">Tremonti ha presentato </a>un suo complesso e &#8220;sempre più angoscioso&#8221; <strong>alfabeto della crisi</strong>: &#8220;<a href="https://www.la7.it/tagada/video/giulio-tremonti-lauto-non-e-piu-il-driver-dello-sviluppo-04-10-2019-285665" target="_blank" rel="noopener">A come auto, il dinosauro industriale</a> prossimo venturo; B come banche centrali, ormai fabbriche a ciclo continuo di trilioni di moneta a tasso zero; C come Cina, la rivale degli Usa nella guerra fredda 2.0.; D come dazi, tra le armi più usate in questa guerra; E come Europa post Brexit, persi i mari&#8221;, e così via. Dopo il recente chiarimento sulle sanguinose clausole Iva imposte negli ultimi anni all&#8217;Italia Tremonti si espone dunque nuovamente su temi di <a href="https://it.insideover.com/economia/le-clausole-iva-il-grande-vincolo-dellitalia-dal-2011-ad-oggi.html" target="_blank" rel="noopener">grande rilevanza internazionale</a>.</p>
<p>L&#8217;economia mondiale va surriscaldandosi e non finiscono di accumularsi i potenziali fattori di instabilità. La guerra dei dazi è giustamente ritenuta da Tremonti come strumentale. I dazi e le tariffe doganali sono un mezzo, non un fine: lo hanno capito bene gli Usa, che in risposta al via libera del Wto ai dazi all&#8217;Ue hanno colpito non solo Airbus ma anche il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-modello-iperexport-tedesco-si-fa-beffe-di-maastricht.html" target="_blank" rel="noopener">settore agroalimentare europeo</a> chiuso al commercio con Washington, ma anche la Cina, che contro gli States minaccia a più ripresa la guerra totale sulle strategiche terre rare.</p>
<p>I fattori di rischio che mettono a repentaglio l&#8217;economia e la stabilità del pianeta diventano sempre più eterogenei e di difficile controllo. Quando la leadership economica è elemento della funzione della politica di potenza, del resto, è inevitabile. Le economie occidentali soffrono sia sul fronte esterno che su quello interno. Alla regressione delle prospettive di commercio si deve aggiungere l&#8217;ampia e costosa sfida tecnologica tra Usa e Cina, il tema delle sempre più laceranti disuguaglianze, la spada di Damocle del &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/borse-verso-nuovi-record-di-capitalizzazione-col-qe-globale.html" target="_blank" rel="noopener">Qe globale</a>&#8221; che potrebbe far collassare da un momento all&#8217;altro la quinta di cartapesta della solidità finanziaria occidentale, le gore morte dei <a href="https://it.insideover.com/economia/un-nuovo-colpo-alla-merkel-gli-investitori-sempre-piu-sfiduciati.html" target="_blank" rel="noopener">tassi negativi</a> in cui sono bloccati titoli per trilioni di dollari di valore.</p>
<p>Il caso dell&#8217;attacco alle <a href="https://it.insideover.com/economia/lautunno-caldo-del-petrolio-e-i-rischi-per-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener">raffinerie di petrolio saudite</a> di metà settembre ha dimostrato la vulnerabilità dell&#8217;economia internazionale all&#8217;imprevedibile, la scarsa resilienza del sistema. Il &#8220;cigno nero&#8221; arriva senza annunciarsi e scatena il panico. Anticipando Tremonti, di recente, intervistato dall’<em>Agi</em>, il presidente della Consob <a href="https://it.insideover.com/economia/savona-avverte-sui-rischi-della-guerra-commerciale.html" target="_blank" rel="noopener">Paolo Savona ha indicato</a> nella guerra dei dazi, nel conflitto valutario e nell’assenza di un dialogo multilaterale sulla governance economica globale altrettante fonti di instabilità su cui potrebbe impattare un cigno nero finanziario, come da lui anticipato in occasione di <a href="https://it.insideover.com/politica/savona-verso-la-consob-leredita-del-professore-nel-governo-conte.html" target="_blank" rel="noopener">diversi interventi</a> ai tempi della sua titolarità del <strong>ministero degli Affari Europei</strong>.</p>
<p>Parlando al quotidiano di Via Solferino, del resto, Tremonti invita a lavorare sui fattori di rischio limabili, a prendere consapevolezza dei problemi concreti dell&#8217;economia mondiale. Temendo di rimanere un <strong>solitario predicatore nel deserto </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/ritornano-i-subprime-i-prestiti-automobilistici-negli-usa-lanciano-lallarme.html" target="_blank" rel="noopener"> </a>come nel periodo precedente la Grande Recessione: &#8220;Nel novembre del 2006, in un&#8217; intervista al Corriere (<em>L&#8217; America rischia un nuovo &#8217;29</em>), e poi nella primavera del 2008, in un libro (<em>La paura e la speranza. La crisi globale che si avvicina</em>), ho detto e scritto sulla crisi globale allora quasi universalmente esclusa, se non da alcuni che tuttavia ne vedevano solo i sintomi finanziari e non le cause politiche&#8221;. Come nel 2007-2008 il crollo dei subprime e il crack di Lehman Brothers non furono dei big bang istantaneima il frutto del collasso del modello di finanza deregolamentata, anche oggi i sintomi per un nuovo colpo a poco più di dieci anni di distanza sono sotto gli occhi di tutti. Amplificati dalla <strong>corsa alla leadership mondiale </strong>che impedisce la costruzione di un sistema di regole internazionali rinnovato per far fronte in anticipo a nuovi scenari di crisi globale.</p>
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		<title>Rischio &#8220;cigno nero&#8221; per l&#8217;economia mondiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/rischio-cigno-nero-per-leconomia-mondiale-i-fattori-di-rischio-per-una-nuova-crisi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Aug 2019 09:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Una nuova crisi rischia di colpire l&#039;economia globale (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;espressione &#8220;cigno nero&#8221;, intesa come metafora dell&#8217;imponderabile che può perturbare un contesto politico, economico e sociale, è stata coniata dall&#8217;epistemologo ed ex trader Nassim Taleb in un omonimo saggio ed è molto utilizzata nel dibattito attuale, in una fase di tensione per l&#8217;economia mondiale. In Italia il teorico del &#8220;rischio cigno nero&#8221;, legato principalmente alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/rischio-cigno-nero-per-leconomia-mondiale-i-fattori-di-rischio-per-una-nuova-crisi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Una nuova crisi rischia di colpire l&#039;economia globale (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;espressione &#8220;cigno nero&#8221;, intesa come metafora dell&#8217;imponderabile che può perturbare un contesto politico, economico e sociale, è stata coniata dall&#8217;epistemologo ed ex trader Nassim Taleb in un omonimo saggio ed è molto utilizzata nel dibattito attuale, in una fase di tensione per l&#8217;economia mondiale. In Italia il teorico del &#8220;rischio cigno nero&#8221;, legato principalmente alla possibilità di una nuova tempesta finanziaria dopo la Grande Recessione, è l&#8217;ex accademico e ministro degli Affari europei, nonché attuale presidente della Consob, <a href="https://it.insideover.com/politica/savona-verso-la-consob-leredita-del-professore-nel-governo-conte.html">Paolo Savona</a>. Nel luglio 2018, infatti, parlando alla Camera, Savona ha  <a href="https://video.sky.it/news/politica/manovra-savona-a-sky-tg24-non-la-cambiamo-per-lo-spread/v459502.vid" target="_blank" rel="noopener">avvertito dei rischi di una nuova recessione globale</a> che rendevano opportuno un rilancio degli investimenti produttivi, proposto le sue idee di un’Europa “<a href="http://www.occhidellaguerra.it/lambizione-di-paolo-savona-per-uneuropa-diversa-piu-forte-piu-equa/" target="_blank" rel="noopener">diversa, più forte, più equa</a>” e menzionato il &#8220;cigno nero&#8221; che potrebbe amplificare gli effetti di una perturbazione economica locale fino a far deflagrare una crisi finanziaria mondiale.</p>
<p>Di recente, intervistato dall&#8217;<em>Agi</em>, <a href="https://it.insideover.com/economia/savona-avverte-sui-rischi-della-guerra-commerciale.html" target="_blank" rel="noopener">Savona ha indicato</a> nella guerra dei dazi, nel conflitto valutario e nell&#8217;assenza di un dialogo multilaterale sulla governance economica globale altrettante fonti di instabilità: un sistema caotico tende per sua natura all&#8217;entropia, ed è in un&#8217;economia globale minata da problematiche strutturali che potrebbe impattare un &#8220;effetto cigno nero&#8221; paragonabile, per citare esempi vicini a noi, alla crisi dei fondi Ltcm che provocò il panico nei mercati emergenti a fine Anni Novanta, al crollo dei <a href="https://it.insideover.com/politica/ritornano-i-subprime-i-prestiti-automobilistici-negli-usa-lanciano-lallarme.html">mutui subprime</a> che innescò la Grande Recessione nel 2007-2008 e all&#8217;effetto convergente di speculazione sulle materie prime alimentari e siccità del 2010 che contribuì a innescare dalle piazze e dai mercati le proteste delle Primavere Arabe.</p>
<p>Il <em>Corriere della Sera </em>ha elencato una serie di fattori di crisi, dal timore dei mercati per una &#8220;Hard Brexit&#8221; dopo l&#8217;ascesa di Boris Johnson alle proteste di Hong Kong, qualificabili come &#8220;cigni neri&#8221;, compiendo un&#8217;errore di inversione di causalità. Il &#8220;cigno nero&#8221; non sono il <a href="https://it.insideover.com/economia/guerra-dei-dazi-gli-errori-di-trump-e-xi-che-danneggiano-le-economie-di-stati-uniti-e-cina.html">conflitto dei dazi</a> tra Usa e Cina, <a href="https://it.insideover.com/economia/francia-e-germania-a-confronto-berlino-piange-parigi-non-ride.html">il calo della produzione industriale tra Francia e Germania</a> o il rischio di un conflitto nel Golfo Persico: questi sono il materiale combustibile di cui il &#8220;cigno nero&#8221;, imprevedibile per definizione, sarebbe l&#8217;innesco. Quel che è certo è che l&#8217;economia e la geopolitica planetarie sono in pieno subbuglio. E usando il rasoio di Ockam, i problemi dell&#8217;economia globale sono condensabili in poche macrocategorie.</p>
<h2>L&#8217;incertezza nella sfida Cina-Usa</h2>
<p>Cina e Usa continuano una sfida strategica che conosce, mese dopo mese, accelerazioni e frenate. I punti di confronto e gli appetiti dei rispettivi governi, settori economici e apparati sono tanti e tanto ampi da caricare Donald Trump e Xi Jinping di oneri decisionali notevoli.</p>
<p>La sfida sui dazi è destabilizzante, e i mercati mostrano di brindare a ogni decisione che dilazioni nuove tariffe e nuove sanzioni incrociate. Ma il perno della partita è geopolitico e strategico: Washington ha alzato la linea del contenimento alla &#8220;Nuova Via della Seta&#8221; cinese, <a href="https://it.insideover.com/economia/5g-gli-stati-uniti-alzano-bandiera-bianca-la-cina-e-piu-avanti-di-noi.html">al 5G di Huawei</a> e alle ambizioni globali di Pechino senza conseguire risultati di livello apprezzabile, Pechino agli scacchi preferisce il <em>do, </em>gioco da tavola cinese che mira all&#8217;accerchiamento dell&#8217;avversario, e lavora con investimenti infrastrutturali, legami con nazioni rilevanti strategicamente e strategie indirette, <a href="https://it.insideover.com/economia/nuova-tappa-della-rivalita-cina-usa-lo-yuan-sfida-il-dollaro.html">dal campo valutario</a> a quello informatico. Il problema, in questo contesto, è l&#8217;assenza di una fiducia reciproca tra Pechino e Washington, fondamentale per risolvere le numerose questioni aperte dell&#8217;economia globale e che, se mancante, mina la stabilità del sistema alle sue basi.</p>
<h2>Le borse danno segnali d&#8217;incertezza</h2>
<p>Secondo punto di frizione è l&#8217;atteggiamento dei mercati finanziari, &#8220;dopati&#8221; dal ritorno al quantitative easing dopo il panico di fine 2018. In assenza di stimoli ulteriori nell&#8217;economia reale, un Qe globale di bassi tassi e pochi investimenti concreti potrà tenere alti gli indici ma non appianare le contraddizioni che, soprattutto negli Usa, emergono analizzando gli spaventosi livelli di debiti aziendali che gravano sui bilanci di <a href="https://it.insideover.com/politica/general-electric-sul-baratro-verso-un-crac-120-miliardi-dollari.html">società come General Electric</a>.</p>
<p>Inoltre, vi è un problema legato al sorpasso dei tassi a breve scadenza dei titoli di Stato Usa rispetto a quelli a lungo termine, segnale che i mercati scontano un certo timore per l&#8217;immediato futuro sul rischio recessione. <a href="https://www.corriere.it/economia/finanza/cards/curva-tassi-dazi-frenata-germania-l-argentina-l-italia-quei-cigni-neri-calda-estate-2019/sorpasso-tassi-breve-quelli-lunga-scadenza-segnale-recessione.shtml">Qua dice bene il <em>Corriere</em></a>: &#8220;Per la prima volta da oltre un decennio, si è invertita la curva dei rendimenti dei titoli di Stato Usa tra la scadenza a 2 anni e quella a 10, situazione che non si verificava da maggio 2007 e che, negli ultimi 40 anni, è sempre stata anticipatrice di una recessione dell’economia americana. Il tasso dei titoli biennali si è attestato all’1,628%, contro l’1,619% dei bond a 10 anni. Inoltre il trentennale è scivolato a 2,0738%, al di sotto del minimo storico del 2,0882% registrato a luglio 2016. L’inversione della curva dei rendimenti era già iniziata negli Stati Uniti, ma finora aveva riguardato solo il tasso del decennale&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;Europa, il grande assente</h2>
<p>L&#8217;Europa è vittima della sindrome di Stoccolma, prigioniera di un&#8217;ideologia economicista e dell&#8217;illusione di regole sorpassate nell&#8217;era della globalizzazione. Come se Stati Uniti e Cina si fermassero a chiedere permesso sul Fiscal Compact, come se fosse conveniente castrare gli strumenti che consentono la competizione a livello globale (creazione di campioni nazionali, sostegno all&#8217;industria, investimenti infrastrutturali e in occupazione), come se indugiare nelle orazioni moraliste sul debito pubblico e le generazioni future, che sentiamo ripetute all&#8217;inverosimile, portasse a reali dividendi positivi. L&#8217;Europa, nel frattempo, col suo rifiuto di considerare anche solo lontanamente la sfera di una competizione sul piano geopolitico è finita per essere oggetto, e non soggetto, delle dinamiche globali.</p>
<p>Il più recente caso di distacco dalla realtà è legato all&#8217;ostinazione della Germania di aprire a reali discontinuità in un modello economico fondato sull&#8217;austerity e sul mito del pareggio di bilancio in una fase di contrazione dell&#8217;industria e di incertezza nel commercio globale. &#8220;Si rimane sconfortati a leggere i pessimi dati dell’economia tedesca nel secondo trimestre, non tanto per il dato in sé, quanto per la sua prevedibilità&#8221;, <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/leuropa-e-antiquata/">scrive l&#8217;analista Pierluigi Fagan su <em>Osservatorio Globalizzazione</em></a>. Il rifiuto della Germania e dell&#8217;Europa di imporre un vero cambio di direzione dopo aver constatato i disastri dell&#8217;austerità e della svalutazione interna delle economie europee è sconcertante.</p>
<p>In questo contesto, continua Fagan, &#8220;l’Europa è rimasta l’ultima Thule dell’utopia antipolitica, convinta che ormai è solo una faccenda di mercati e valute […] Utopia che diventa distopia e assurdo storico nel mentre s’instaura un nuovo ordine mondiale in cui grandi potenze non solo economiche, sgomitano per stabilire i rapporti di gerarchia per i prossimi trenta anni. In Europa si leggono questi lunghi elenchi di conflitti e problemi crescenti come se si stesse leggendo la gazzetta di un altro pianeta&#8221;. Non a caso Savona, nel suo intervento del 2018, proponeva di rafforzare gli strumenti politici dell&#8217;Unione a vantaggio di una maggiore capacità d&#8217;azione nell&#8217;agone globale: andava nella direzione giusta, ad esempio, l&#8217;idea di una Bce prestatrice di ultima istanza. Così non è stato e così non sarà: <a href="https://it.insideover.com/economia/von-der-leyen-e-lagarde-si-torna-allausterita.html">Ursula von der Leyen e Christine Lagarde, i nuovi volti al femminile dell&#8217;Europa,</a> propongono una continuità col passato che è a dir poco problematica. Se in qualunque parte del mondo dovesse impattare un &#8220;cigno nero&#8221;, non ci sono dubbi su quale sarebbe il sistema economico che patirebbe, una volta di più, le conseguenze peggiori e più durature.</p>
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		<title>Savona avverte sui rischi della guerra commerciale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/savona-avverte-sui-rischi-della-guerra-commerciale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 07:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=223400</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paolo Savona durante il discorso al Consob day a MilanoPaolo Savona durante il discorso al Consob day a Milano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Paolo Savona è uomo abituato a parlare poco, ma in maniera significativa e diretta. L&#8217;esperto accademico sardo, attualmente presidente della Consob, è infatti uomo di studio e azione che concede poche, significative interviste intese a presentare la sua visione su questioni di ampia portata e prospettiva. Così è stato in un recente dialogo con l&#8217;Agi, da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/savona-avverte-sui-rischi-della-guerra-commerciale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paolo Savona durante il discorso al Consob day a MilanoPaolo Savona durante il discorso al Consob day a Milano (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Paolo-Savona-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Paolo Savona </strong>è uomo abituato a parlare poco, ma in maniera significativa e diretta. L&#8217;esperto accademico sardo, attualmente presidente della Consob, è infatti uomo di studio e azione che concede poche, significative interviste intese a presentare la sua visione su questioni di ampia portata e prospettiva. Così è stato in un recente dialogo con l&#8217;<em>Agi</em>, da poco diretta da Mario Sechi, in cui Savona ha esposto la sua visione sull&#8217;attuale <strong>congiuntura economica internazionale</strong>, caratterizzata dall&#8217;inasprimento di un conflitto tariffario e valutario di portata planetaria che mette a rischio la stabilità della governance planetaria e le prospettive di crescita di lungo periodo.</p>
<p>Il vento della <strong>recessione globale</strong> soffia minaccioso ed è certificato dai dati preoccupanti sulla<a href="https://it.insideover.com/economia/germania-produzione-industriale-aprile.html" target="_blank" rel="noopener"> produzione industriale in Germania</a> e Francia. <a href="https://it.insideover.com/economia/lottovolante-della-crisi.html" target="_blank" rel="noopener">In Italia la crisi di governo rischia di mettere a repentaglio la sterilizzazione delle clausole Iva</a> da 23 miliardi che andrebbero a colpire duramente <a href="https://it.insideover.com/economia/il-sentiero-stretto-della-manovra-quale-futuro-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">le prospettive di consumatori e imprese</a>.</p>
<h2>I timori di Savona</h2>
<p><a href="https://www.agi.it/economia/guerra_valutaria_paolo_savona-5978603/news/2019-08-06/" target="_blank" rel="noopener">Parlando con l&#8217;agenzia di stampa di proprietà dell&#8217;Eni Savona ha sottolineato</a> che la reazione dei mercati al clima preoccupante che si va generando per ora non è stata &#8220;drammatica&#8221;: ci sono stati &#8220;piccoli aggiustamenti&#8221;. Per ora comunque le Borse &#8220;restano ovviamente nervose perché non si riesce a capire bene dove porti questa situazione&#8221;. Ma una cosa è certa, dice il presidente Consob, &#8220;la politica del ritorno alle tariffe, cosa che sta facendo Trump e anche il resto del mondo per certi versi, è un&#8217;iniziativa che cambia le relazioni economiche internazionali che erano orientate alla globalizzazione&#8221; ed ora sono in una &#8220;posizione di deglobalizzazione&#8221;.</p>
<p>In questo senso viene richiamato l&#8217;avvertimento che Savona ha lanciato nel giugno scorso in occasione del suo primo discorso ai mercati nel ruolo di presidente dell&#8217;autorità incaricata di sorvegliare le società operanti in Borsa: tutte le guerre commerciali rischiano di deragliare in guerra valutaria. L&#8217;assalto di Trump al commercio cinese non è solo una strategia voluta per rafforzare le potenzialità della produzione interna statunitense o controllare le nuove tecnologie strategiche <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-5g-e-perche-e-cosi-importante.html" target="_blank" rel="noopener">come il 5G,</a> ma anche una mossa per ribadire il ruolo del <strong>dollaro</strong> come moneta di riserva degli scambi internazionali, che la <a href="https://it.insideover.com/economia/nuova-tappa-della-rivalita-cina-usa-lo-yuan-sfida-il-dollaro.html">Cina mina ad erodere</a> giocando di sponda con una serie di attori che va dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/putin-al-dollaro-strumento-pressione.html">Russia </a>al Venezuela, passando per l&#8217;Arabia Saudita e i Paesi africani, puntando a rafforzare la forza dello yuan come moneta di riferimento per le transazioni nel comparto delle materie prime, dal petrolio all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivoluzione-finanziaria-della-cina-pechino-a-lavoro-per-creare-la-propria-moneta-digitale.html">oro</a>. Rafforzando, dunque, quella &#8220;forza geopolitica&#8221; della sua valuta che il dollaro mantiene in virtù del predominio marittimo, commerciale e di intelligence di Washington e di cui una valuta come l&#8217;euro manca completamente.</p>
<h2>I rischi del braccio di ferro su commercio e moneta</h2>
<p>Tutti i Paesi del pianeta ad economia avanzata sono coinvolti in un effetto domino di conflittualità perché, come avverte Savona, &#8220;tutti restano più o meno coinvolti in questa situazione. Il problema è il rapporto dollaro e yuan ma si riflette anche nei rapporti tra euro e dollaro. Entra in squilibrio tutto il sistema dei traffici, per quanto riguarda esportazioni e importazioni e valutario per quanto riguarda i rapporti di cambio&#8221;. Il rifiuto di garantire regole certe all&#8217;economia planetaria dopo la fine del sistema di Bretton Woods nel 1971, principalmente in materia di cambi valutari e commercio, fa sentire oggi i suoi effetti in una gara di tutti contro tutti. Dove la globalizzazione lascia progressivamente il campo al nazionalismo economico o, meglio, al ritorno in campo della postura attiva degli Stati dopo decenni in cui si era pensato che l&#8217;espansione del mercato globale, indipendentemente dalle conseguenze su società, disuguaglianze e opportunità lavorative per i territori lasciati indietro, sarebbe stato un fattore di per sé meritevole di elogi.</p>
<p>Per Savona, in conclusione, una soluzione omnicomprensiva non può che passare per un dialogo multilaterale che tuttavia, data la debolezza e la divisione dell&#8217;Europa, potrebbe finire per privare Stati Uniti e Cina, i massimi contendenti, del necessario contraltare terzo per intavolare discussioni serie. Facendo capire, una volta di più, chi è decisivo e chi subalterno su scala planetaria. Quel che traspare dalle parole di Savona, in ogni caso, è la natura &#8220;strumentale&#8221; del braccio di ferro valutario e commerciale: esso non rappresenta &#8220;la crisi&#8221; in sé, ma un potenziale fattore di debolezza pronto a minare la stabilità dell&#8217;economia mondiale. Dall&#8217;intervista all&#8217;<em>Agi</em>, infatti, si nota come la preoccupazione di Savona sia diretta soprattutto alla costruzione di un sistema di regole che disinneschi questi fattori di rischio. Una crisi economica, qualora si verificasse, impatterebbe in maniera classica sugli indici borsistici e le economie reali: la caduta degli stock nella seconda metà del 2018, che ha richiamato all&#8217;azione le banche centrali, ce lo ha dimostrato.</p>
<h2>Ricostruire la fiducia tra le nazioni</h2>
<p>Il calo della produzione industriale europea, l&#8217;aumento del debito privato e corporate statunitense, il rallentamento della crescita cinese, l<a href="https://it.insideover.com/economia/dopo-la-crisi-di-deutsche-bank-la-finanza-usa-va-allassalto-delleuropa.html">a crisi di colossi finanziari come Deutsche Bank,</a> la crisi valutaria dei Paesi emergenti (Turchia, Argentina, Iran) sono altrettanti focolai di tensione su cui la guerra dei dazi e il conflitto valutario impattano trasversalmente: per questo essi rappresentano il primo terreno d&#8217;azione su cui le nazioni devono dialogare e confrontarsi. Qualora una crisi si manifestasse, potrebbe anche essere dovuta a un focolaio remoto, come fu nel 2007-2008 il default dei mutui statunitensi: è la presenza di una foresta di alberi secchi o in deperimento a conferire abbastanza materiale d&#8217;innesco perchè una scintilla causi un incendio, e anche in economia vale il principio secondo cui prevenire è meglio che curare. &#8220;Il discorso&#8221;, secondo Savona, &#8220;non si può risolvere a colpi di tariffe o a colpi di svalutazioni e movimenti valutari ma bisogna sedersi intorno a un tavolo e decidere cosa fare quello che non è stato fatto nel 1971&#8221;. Conferendo alla governance mondiale gli strumenti per poter rispondere a ogni segnale di crisi prima che la sfiducia, il lassismo o l&#8217;incuria, fatali nel 2008, contribuiscano a una pandemia economica mondiale.</p>
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