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	<title>Intesa San Paolo Archives - InsideOver</title>
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	<title>Intesa San Paolo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Banche italiane, gli utili record del 2024 alimentano il risiko del sistema finanziario</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/banche-italiane-gli-utili-record-del-2024-alimentano-il-risiko-del-sistema-finanziario.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 11:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Bpm]]></category>
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		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Le banche italiane hanno vissuto un 2024 di eccellenti risultati, alimentato da utili record che si sono espansi e incentivano i deal.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/banche-italiane-gli-utili-record-del-2024-alimentano-il-risiko-del-sistema-finanziario.html">Banche italiane, gli utili record del 2024 alimentano il risiko del sistema finanziario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Grattacielo_Intesa_San_Paolo_-_panoramio_3-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Le <strong>banche italiane hanno vissuto un 2024</strong> di <strong>eccellenti risultati</strong>, alimentato da <strong>utili record</strong> che si sono espansi dell&#8217;8% rispetto al già florido 2023. Secondo un&#8217;analisi <strong>Value Partners</strong>, infatti, le prime sette banche italiane hanno visto i loro profitti<a href="https://www.milanofinanza.it/news/banche-italiane-un-altro-anno-d-oro-gli-utili-dei-maggiori-sette-istituti-salgono-a-24-85-miliardi-nel-202502141359027307?refresh_cens"> salire a <strong>24,85 miliardi di euro complessivi</strong> nell&#8217;anno appena passato contro i <strong>23,1 miliardi</strong> del 2023.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Meno banche più solide</h2>



<p>I dati complessivi, secondo Kearney, parlano di profitti per 31,4 miliardi di euro (+10%) a fronte di ricavi totali di 88,6 miliardi di euro (+6%). <a href="https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/banche-italiane-profitti-record-nel-2024-oltre-31-miliardi-il-sole24ore">In sostanza, <strong>oltre un euro su tre</strong></a> che circola nel conto economico bancario alimenta, direttamente o indirettamente un utile, e ora sta alle banche capire cosa fare di questi risultati brillanti.</p>



<p>Il risultato, ovunque, sembra essere chiaro: le banche<a href="https://www.businesspeople.it/business/finanza/utili-record-per-le-banche-italiane-236-miliardi-nel-2024/"> stanno usando i <strong>tesoretti garantiti dall&#8217;alto margine d&#8217;intermediazione</strong> e dai <strong>tassi elevati</strong> e</a> i risultati dello scorso biennio per <strong>compiere complesse operazioni di consolidamento</strong>, che spesso sommano manovre prettamente di mercato a dinamiche strategiche con ricadute politiche. </p>



<p><strong>L&#8217;idea è che il sistema bancario abbia anticipato i trend</strong> provenienti dal mercato europeo e ispirati da letture come quella della Banca centrale europea o dal Rapporto sulla competitività dell&#8217;Ue di <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-draghi-suona-la-sveglia-fa-mea-culpa-striglia-la-ue-e-sconfessa-von-der-leyen.html">Mario Draghi,</a> che<a href="https://www.youtube.com/watch?v=LzwTgphdkZo&amp;t=1155s"> perorano entrambi il <strong>consolidamento tra gli istituti</strong>. </a>In sostanza, meno banche, più solide, con attivi alimentati da margini d&#8217;interesse e grandi economie di scala, fortemente capitalizzate e capaci di competere con gli istituti dei principali poli finanziari globali, di matrice anglosassone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo della crescita</h2>



<p><strong>Ad oggi la crescita dimensionale</strong> appare un obiettivo chiaro soprattutto in termini di capitalizzazione. Il Ceo di <strong>Intesa San Paolo, Carlo Messina</strong>, ha ad esempio celebrato di recente il superamento dello storico traguardo degli <strong>80 miliardi di euro di valore borsistico</strong> da parte del primo istituto italiano. Un risultato ragguardevole, ma che vede comunque Intesa capitalizzare la metà di Citigroup, centesima azienda al mondo per valore (158 miliardi) ed essere assai lontana da altri big come Royal Bank of Canada (171 miliardi), Goldman Sachs (210 miliardi) o Bank of America (354 miliardi). </p>



<p>Intesa può permettersi di agognare risultati di Borsa, altri istituti sognano aggregazioni di sistema. C&#8217;è dinamismo. <strong>Banco Bpm intende concludere l&#8217;offerta pubblica d&#8217;acquisto</strong> su Anima Sgr ma è al contempo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-punta-banco-bpm-lordine-bancario-o-e-bipolare-o-non-e.html">oggetto dell&#8217;offerta da oltre <strong>10 miliardi</strong></a><strong> di euro da </strong><a href="https://www.milanofinanza.it/news/unicredit-avverte-i-soci-di-banco-bpm-possiamo-ritirare-l-ops-se-alzate-il-prezzo-dell-opa-anima-o-senza-202502171015081457"><strong>parte di Unicredit</strong>.</a> Piazza Gae Aulenti, poi, è entrata in forza in Germania nel <strong>capitale<a href="https://it.insideover.com/economia/scalata-unicredit-commerzbank-rifiuta-ogni-dialogo-e-spera-nelleffetto-merz-pero.html"> di Commerzbank da cui mira</a></strong> a incassare una <strong>ricca plusvalenza</strong> e intanto col 4% in Generali vuole parare eventuali minacce da parte del duo <strong>Caltagirone-Delfin</strong> che stanno usando, in sponda col governo, <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mps-mediobanca-il-sogno-di-meloni-di-sfondare-nel-sistema-finanziario.html">Monte dei Paschi di Siena</a></strong> per tentare una difficile scalata da 13 miliardi di euro al cuore salottiero della finanza italiana, <strong>Mediobanca</strong>. Nel frattempo, <strong>Unipol, esclusa dal capitale di Mps</strong> nell&#8217;ultima vendita di quote pubbliche, mira a fondere<a href="https://it.insideover.com/economia/bper-sondrio-lo-scatto-di-unipol-dopo-le-porte-chiuse-in-mps.html"> <strong>Bper e Popolare di Sondrio</strong></a><strong>, di cui detiene il 19,9% del capitale</strong>, con l&#8217;offerta della prima sulla seconda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;evoluzione della finanza italiana</h2>



<p>Tutto è in evoluzione e alle spalle ci sono i brillanti risultati bancari e finanziari dell&#8217;ultimo anno, che si sommano a un 2023 già ricco. <strong>Qui la scommessa di buona parte del sistema finanziario</strong> è quella di immettere liquidità per rendere dinamico il mercato. Del resto, in un contesto di un sistema finanziario italiano a bassa capitalizzazione e in cui i deal tra grandi gruppi privati sono rari il mondo bancario resta uno dei pochi spazi in cui vedere manovre di questo tipo. </p>



<p>Per molti istituti la scommessa è che finita la fase dei tassi alti e dei ricavi spinti dal margine d&#8217;interesse le banche, una volta consolidate, si troveranno più ricche, strutturalmente più solide, e maggiormente capaci di competere su scala nazionale e internazionale. A ciò si aggiunge la volontà di cordate come quella del Tesoro e del duo Delfin-Caltagirone di <strong>usare i proventi del biennio</strong> per operare una ristrutturazione del sistema finanziario nazionale. L&#8217;unica certezza è che, visti i rischi presi da molti attori, finita questa fase di consolidamento il sistema italiano non sarà più come quello di partenza. Se sarà più solido è ancora tutto da vedere: l&#8217;importante, per le banche italiane, è che quote di risorse non vadano bruciate in pericolose e spericolate scommesse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/banche-italiane-gli-utili-record-del-2024-alimentano-il-risiko-del-sistema-finanziario.html">Banche italiane, gli utili record del 2024 alimentano il risiko del sistema finanziario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Unicredit punta Banco Bpm: l&#8217;ordine bancario o è bipolare o non è</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/unicredit-punta-banco-bpm-lordine-bancario-o-e-bipolare-o-non-e.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 08:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Unicredit scala Bpm per ristabilire un principio: l'ordine della finanza italiana o resterà bipolare o tale non sarà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-punta-banco-bpm-lordine-bancario-o-e-bipolare-o-non-e.html">Unicredit punta Banco Bpm: l&#8217;ordine bancario o è bipolare o non è</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Ha fatto discutere gli <strong>analisti finanziari</strong> e gli addetti ai lavori la mossa del Ceo di <strong>Unicredit, <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-la-partita-europea-delle-banche-italiane.html">Andrea Orcel</a></strong>, di proporre un&#8217;<strong>offerta pubblica di scambio</strong> sull&#8217;intero capitale di <strong>Banco Bpm</strong>, di recente sotto i riflettori per l&#8217;operazione che<a href="https://it.insideover.com/economia/mps-entrano-bpm-delfin-e-caltagirone-prove-tecniche-di-terzo-polo-bancario.html"> l&#8217;ha portata a consolidarsi nel capitale di <strong>Monte dei Paschi di Siena.</strong></a> Una mossa che serve, nell&#8217;ottica di Piazza Gae Aulenti, a ristabilire un principio: l&#8217;ordine della <strong>finanza italiana o resterà bipolare o tale non sarà</strong>, complice il fatto che il legame tra finanza, mondo assicurativo, reti politiche e poteri territoriali sconsiglia, agli occhi dei due giganti Unicredit e Intesa San Paolo, qualsiasi tentazione di &#8220;terzo polo&#8221;, anche sotto forma di alleanze tra istituti.</p>



<p>Orcel si è mosso lanciando, al tempo stesso, un aumento di capitale della banca da lui guidata e un&#8217;Ops dal valore di <strong>10 miliardi di euro</strong> sul gruppo di Piazza Meda, il cui ad Giuseppe Castagna di recente aveva evocato il ruolo di terza forza bancaria italiana per Bpm. La manovra, nell&#8217;ottica di Unicredit, è l&#8217;equivalente dell&#8217;operazione Ubi lanciata da Intesa nel 2020. E Bpm era la più interessante opportunità d&#8217;espansione per Piazza Gae Aulenti, visto e considerato il fatto che delle principali banche di media taglia italiane l&#8217;alternativa, <a href="https://it.insideover.com/economia/le-banche-italiane-sono-in-salute-smentito-lallarme-moodys.html">Bper, gode della protezione di un colosso come <strong>Unipol</strong>. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Stato contro mercato</h2>



<p>L&#8217;operazione avrà tempi lunghi, dato che Orcel punta a formalizzarla entro giugno 2025 e da quì in avanti Castagna, che dell&#8217;autonomia di Banco Bpm ha fatto una gelosa aspirazione, organizzerà la <strong>difesa contro la scalata esterna</strong> di un colosso che, con l&#8217;aggregazione, diventerebbe la terza banca d&#8217;Europa per volume d&#8217;affari. In attesa della formalizzazione dell&#8217;Ops, si possono già porre sul tavolo dei temi di riflessione.</p>



<p>Il primo, fondamentale, è che <strong>non è Monte dei Paschi di Siena</strong> l&#8217;obiettivo di Orcel, come ha evocato vicepremier Matteo Salvini criticando l&#8217;iniziativa. Orcel è stato scelto come ad di Unicredit proprio per <strong>tamponare l&#8217;ipotesi di una corsa della banca milanese</strong> a Rocca Salimbeni che l&#8217;ex manager di Ubs e Merryl Lynch ha sempre voluto prevenire.</p>



<p>Piuttosto, l&#8217;ingresso del Banco nel capitale di Mps ha mostrato due dinamiche che Orcel ha mirato a prevenire: da un lato, la creazione di una dinamica &#8220;salottiera&#8221; nel capitale del Monte, vista la parallela presenza dei capitali di Delfin (la finanziaria della famiglia <a href="https://it.insideover.com/economia/nikon-dopo-meta-il-business-di-essilux-e-sempre-piu-globale.html">Del Vecchio</a>) e del costruttore Caltagirone nella banca senese; dall&#8217;altro la volontà di rimettere al centro il <strong>mercato di fronte a un&#8217;operazione</strong> di disinvestimento da Mps dello Stato vista come orchestrata dalla politica del governo Meloni. &#8220;Il mercato si è preso la rivincita&#8221;, commentava a caldo ieri con<a href="https://www.milanofinanza.it/news/cosi-unicredit-ha-congelato-il-terzo-polo-banco-bpm-mps-targato-meloni-l-ipotesi-di-una-contromossa-di-202411252216338827"> <em>Milano Finanza</em> un banchiere milanese.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Filiali e risparmio, il matrimonio Unicredit-Bpm e il nodo Anima</h2>



<p>Il secondo punto da sottolineare è legato proprio alla <em>ratio</em> di mercato dell&#8217;operazione. E qua il campo va diviso tra l&#8217;interesse di Unicredit per l&#8217;attività di Banco Bpm e quello per le sue partecipazioni. In campo di attività bancaria, Unicredit vuole portarsi in dote un &#8220;gioiello&#8221; da oltre <strong>5,3 miliardi di euro di fatturato e 1,26 miliardi di utile</strong> ben radicato tra Lombardia, Veneto e Piemonte, nel cuore del motore economico del Paese dove su molti dossier spadroneggia Intesa. La storia del gruppo di Piazza Meda, nato dalla fusione tra il veronese Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, spiega questo consolidamento territoriale, che per Unicredit può creare virtuose economie di scala.</p>



<p>Sul piano delle attività non direttamente bancarie, va sottolineato che con una quota di quasi il 20% Banco Bpm è il primo azionista di <strong>Anima Holding, che gestisce l&#8217;omonima Società di gestione del risparmio</strong> (Sgr) che mobilita patrimoni per 190 miliardi di euro. Il 6 novembre Bpm ha lanciato un&#8217;offerta pubblica d&#8217;acquisto sull&#8217;intero capitale di Anima. Se questa entrasse nel perimetro di Unicredit, consentirebbe di rafforzarne le posizioni in termini del principale target con cui il secondo istituto italiano fa profitto, il <strong>margine d&#8217;intermediazione</strong> a cui contribuiscono sia i proventi da prestiti e interessi sia, soprattutto, le plusvalenze e le commissioni su servizi e grandi operazioni mobilitanti masse importanti di capitale. <a href="https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/conti-unicredit-terzo-trimestre-stime-2024">Ad esempio nel terzo trimestre 2024</a> è stato l&#8217;aumento delle commissioni (+8,5%) a compensare per Unicredit il calo del margine d&#8217;interesse (-1%) e permettere all&#8217;utile di toccare quota 3,69 miliardi di euro, ben oltre il consenso degli analisti (3,4 miliardi).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nodo Commerzbank</h2>



<p>Infine, è bene considerare l&#8217;impatto dell&#8217;operazione in materia di <strong>consolidamento continentale di Unicredit</strong> e in generale del sistema bancario europeo, in cui l&#8217;Italia è oggigiorno un esempio di dinamismo. In ossequio alla prescrizione <a href="https://it.insideover.com/politica/caro-draghi-grazie-ma-leuropa-che-sogni-non-piacerebbe-agli-usa-e-tu-lo-sai.html">ricordata da Mario Draghi</a> nel suo rapporto sulla competitività europea<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/caro-draghi-grazie-ma-leuropa-che-sogni-non-piacerebbe-agli-usa-e-tu-lo-sai.html">, il sistema bancario italiano</a></strong> punta a un crescente consolidamento. E l&#8217;aumento di capitale che Unicredit imporrà per l&#8217;Ops su Bpm tornerà utile anche per gestire il più caldo dei dossier fuori dall&#8217;Italia, ovvero <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-il-metodo-draghi-alla-prova-della-germania.html"><strong>Commerzbank</strong>, banca nel cui capitale Unicredit è salita al 9% e potenzialmente al 21% tramite derivati. </a></p>



<p><strong>Le economie di scala necessarie a gestire un ampliamento del perimetro</strong> del gruppo fuori dall&#8217;Italia possono essere conseguite solo rafforzando le linee interne, e Bpm sarebbe utile alla bisogna. Però, se da un lato l&#8217;operazione Bpm consolida la credibilità di Unicredit come colosso europeo, dall&#8217;altro dà credibilità alle parole di Orcel sul fatto che non sia la scalata totale a Commerz l&#8217;obiettivo dell&#8217;istituto milanese. Con la campagna elettorale tedesca pronta ad aprirsi e una Germania in ambasce, la mossa avrebbe criticità politiche oltre che economiche. Meglio, in quest&#8217;ottica, il vecchio usato sicuro dell&#8217;espansione interna. Per ristabilire un ordine bipolare che, in fin dei conti, fa comodo anche alla rivale Intesa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-punta-banco-bpm-lordine-bancario-o-e-bipolare-o-non-e.html">Unicredit punta Banco Bpm: l&#8217;ordine bancario o è bipolare o non è</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I bilanci d&#8217;oro delle banche europee: 121 miliardi di euro di dividendi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-bilanci-doro-delle-banche-europee-121-miliardi-di-euro-di-dividendi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 07:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
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		<category><![CDATA[Ubs]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banca centrale europea" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-1024x517.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crescita del margine d&#8217;interesse nel 2023 ha fatto volare i bilanci delle maggiori banche europee, che quest&#8217;anno distribuiranno 120 miliardi di euro di dividendi, secondo le stime di Ubs. L&#8217;istituto svizzero che nel 2023 ha rilevato Credit Suisse dopo la crisi dello storico rivale ha sottolineato in un&#8217;analisi elaborata dal Financial Times che sommando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-bilanci-doro-delle-banche-europee-121-miliardi-di-euro-di-dividendi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Banca centrale europea" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Palazzo-Bce-La-Presse-e1572247730977-1024x517.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crescita del <strong>margine d&#8217;interesse nel 2023</strong> ha fatto volare i bilanci delle maggiori banche europee, che quest&#8217;anno <strong>distribuiranno 120 miliardi di euro di dividendi</strong>, secondo le stime di Ubs. L&#8217;istituto svizzero che nel 2023 ha rilevato <strong>Credit Suisse</strong> dopo la crisi dello storico rivale ha sottolineato in un&#8217;analisi elaborata dal <em><a href="https://www.ft.com/content/04205127-40c7-42bc-b988-1094ce8ddb25">Financial Times</a></em> che sommando le attività dei bilanci le banche europee quotate hanno promesso 74 miliardi di euro in dividendi e annunciato 47 miliardi di euro di operazioni per il riacquisto di azioni, per un totale di <strong>121 miliardi di euro che andranno agli investitori</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Unicredit e Intesa sul podio per i dividendi</h2>



<p>Il Ft sottolinea che le banche europee hanno presentato &#8220;un aumento del 54% rispetto ai rendimenti di capitale dell&#8217;anno precedente e molto più alto di ogni anno almeno dal 2007&#8221;. A guidare la corsa, <strong>Barclays </strong>che restituirà agli investitori e azionisti <a href="https://www.ft.com/content/6e126a5c-a2e9-4e54-8f94-d40f6b5ec3d5" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 miliardi di euro di profitto.</a> A ruota due italiane: <strong>UniCredit distribuirà 8,6 miliardi di euro</strong>, l&#8217;intero profitto contabile non patrimonializzato del 2023 (su un totale di 9,5 miliardi di euro), e <a href="https://www.true-news.it/economy/intesa-utile-in-volo-il-modello-messina-si-conferma" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Intesa San Paolo</strong> metterà in circolo 7,72 miliardi di euro</a></p>



<p>La banca di Piazza Gae Aulenti ha guadagnato notevoli profitti spingendo sull&#8217;attività ordinaria di raccolta e investimento in Italia e Est Europa e destinerà le risorse ottenute agli azionisti archiviando quel &#8220;risiko bancario&#8221; fatto di scalate che si pensava&nbsp;<strong>Unicredit potesse mettere in circolo puntando attori come<a href="https://www.true-news.it/economy/mps-dubbi-mordi-fuggi-governo">&nbsp;Monte dei Paschi di Siena</a></strong>, ipotesi sempre smentita dall&#8217;ad Andrea Orcel, o <strong>Banco Bpm</strong>. Intesa, invece, ha visto solidificarsi<a href="https://www.true-news.it/economy/intesa-utile-in-volo-il-modello-messina-si-conferma" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> il modello di <strong>Carlo Messina</strong></a> fondato su un&#8217;attiva presenza di mercato nei settori chiave, dalla partnership con il settore pubblico ai finanziamenti alle imprese esportatrici, e ha potuto resistere a alcuni scossoni come il deprezzamento di <a href="https://www.true-news.it/economy/la-patata-bollente-di-intesa-san-paolo-si-chiama-milanosesto-ecco-perche" target="_blank" rel="noreferrer noopener">investimenti immobiliari quali MilanoSesto.</a></p>



<p>Negli ultimi anni, i bilanci delle istituzioni finanziarie europee, esaminati da UBS, hanno mostrato un aumento significativo dei ricavi derivanti dal <strong>Net Interest Income, </strong>che rappresenta il margine di profitto da attività ordinaria degli istituti stessi. Nel complesso, il sistema europeo del credito remunerato ha registrato ricavi per un totale di<strong> 378 miliardi di euro, </strong><a href="https://www.true-news.it/economy/la-manna-dei-tassi-per-le-banche-ricavi-su-di-108-miliardi-di-euro" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>rispetto ai 270 miliardi di euro del 2021.</strong> </a>Nonostante solo un modesto aumento del 2% nella quota di prestiti cumulati in circolazione in Europa nell&#8217;arco di due anni,<strong> i ricavi derivanti dal margine di interesse sui prestiti sono cresciuti del 28,5%. </strong>Questo indica che la maggior parte dei profitti delle banche proviene dalla differenza più ampia tra gli interessi addebitati sui prestiti e quelli pagati sui depositi. Che restano sostanzialmente vicini allo zero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La manna dal cielo per le banche</h2>



<p>È importante considerare che in Europa i profitti derivanti dal margine di interesse erano stati notevolmente ridotti nel decennio precedente a causa dei tassi di interesse prossimi allo zero. Le azioni intraprese dalle principali istituzioni bancarie, spesso in risposta alle politiche della Fed e della Banca Centrale Europea per <strong>contrastare l&#8217;inflazione,</strong> hanno avuto un impatto diretto sui bilanci delle banche. Il sistema finanziario europeo ha conosciuto una <strong>manna dal cielo che ha dilatato bilanci e marginalità a ogni livello</strong>, e questo invita a pensare a come, in prospettiva, il sistema bancario possa essere reso più solido dopo una sedimentazione dei profitti che, in larga parte, è avvenuta con esborsi delle collettività di cittadini e imprese. </p>



<p>Le banche europee dovranno, dopo questi anni, <strong>evitare nuove avventure speculative</strong> e proseguire sul percorso della patrimonializzazione indotta, in molti casi (come in Spagna e, in minor misura, Italia) da leggi sugli extraprofitti evadibili solo in caso di ricorso alla trasformazione di parte dell&#8217;utile in capitale proprio. Ovvero in una cassaforte di sicurezza per i cittadini e le imprese, capace di garantire una distribuzione fino a terra dei profitti accumulati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prossima mossa: la remunerazione dei depositi?</h2>



<p><a href="https://lavoce.info/archives/102798/quel-sussidio-occulto-ai-profitti-delle-banche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Rony Hamaui, economista della Bocconi</strong>, notava a novembre in un&#8217;analisi su <em>Lavoce.info</em> </a>come la prossima mossa delle banche europee, favorite dalla contingenza e dal reddito a pioggia garantito dall&#8217;aumento dei tassi, potrebbe e dovrebbe essere la crescita della <strong>remunerazione sui depositi</strong>.</p>



<p> Hamaui prendeva spunto da un&nbsp;<a href="https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4626501">recente lavoro</a>&nbsp;di uno degli economisti più noti d&#8217;Europa, <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/europeisti-economisti-di-sinistra-e-sovranisti-tutti-contro-la-riforma-del-mes.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paul De Grauwe</a></strong> della London School of Economics, realizzato assieme a Yuemei Ji dell&#8217;University College of London i cui studi &#8220;mostrano come la pratica delle <strong>riserve abbondanti e remunerate offra alle banche</strong>, che generalmente raccolgono a breve e investono a lungo, una copertura gratuita ai rischi di tasso. Inoltre, essa provoca un rialzo dei <strong>tassi d’interesse sui titoli pubblici</strong> poiché offre agli intermediari finanziari una valida alternativa d’investimento. </p>



<p>Certo, &#8220;la remunerazione delle riserve riduce l’efficacia della politica monetaria poiché un innalzamento dei tassi d’interesse genera un aumento dei profitti e del capitale delle banche che attenua la stretta creditizia&#8221;. E questo potrebbe mettere in dubbio la fonte primaria di profitti dell&#8217;attuale ciclo di espansione delle banche, che hanno però l&#8217;opportunità di tornare a essere <strong>fattori di sviluppo per l&#8217;economia sul lungo periodo</strong>. E di stabilità per un&#8217;Europa che ha bisogno di perni economici per competere nel mondo globale.</p>
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		<title>Le banche italiane sono in salute: smentito l&#8217;allarme Moody&#8217;s</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-banche-italiane-sono-in-salute-smentito-lallarme-moodys.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2022 14:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Unicredit palazzo Milano (Fotogramma)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il primo semestre del 2022, nonostante tutte le difficoltà, ha visto le banche italiane resistere all&#8217;ora più buia della crisi energetica e al decollo dell&#8217;inflazione. Lo testimoniano le semestrali degli istituti tricolori, che registrano una capacità di resistenza in termini di consolidamento degli utili e dei ricavi e una sostanziale gestione virtuosa dei costi. Risultati non scontati se consideriamo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-banche-italiane-sono-in-salute-smentito-lallarme-moodys.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Unicredit palazzo Milano (Fotogramma)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il primo semestre del 2022, nonostante tutte le difficoltà, ha visto le <strong>banche italiane </strong>resistere all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/energia/gli-scenari-della-crisi-energetica-per-leuropa.html">ora più buia della crisi energetica</a> e al <a href="https://it.insideover.com/economia/lora-piu-buia-dellinflazione-arrivera-in-autunno.html" target="_blank" rel="noopener">decollo dell&#8217;inflazione.</a> Lo testimoniano le <strong>semestrali </strong>degli istituti tricolori, che registrano una capacità di resistenza in termini di consolidamento degli utili e dei ricavi e una sostanziale gestione virtuosa dei costi. Risultati non scontati se consideriamo anche il fatto che le banche italiane erano assieme a quelle francesi e tedesche le maggiormente esposte verso la Russia prima <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-ferita-aperta-nel-cuore-delleuropa-limpatto-di-sei-mesi-di-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina.</a></p>
<p>Uno studio della  Fondazione Fiba per First Cisl ha individuato i risultati positivi dei primi cinque istituti di credito italiani: <a href="https://www.we-wealth.com/news/aziende-e-protagonisti/aziende-e-protagonisti/intesa-sanpaolo-utili-semestrali-a-24-miliardi-con-rettifiche-russia">Intesa Sanpaolo </a>e <a href="https://www.we-wealth.com/news/aziende-e-protagonisti/aziende-e-protagonisti/unicredit-secondo-trimestre-2022">UniCredit </a>innanzitutto, a cui hanno fatto seguito <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grana-mps-puo-frenare-il-rilancio-delle-banche-italiane.html" target="_blank" rel="noopener">Monte dei Paschi di Siena</a>, tornata di recente all&#8217;utile dopo anni di vera e propria ordalia, e il duo costituito da Banco Bpm e Bper, tra le più dinamiche istituzioni finanziarie nazionali negli ultimi anni. Stando ai dati dello studio, guardando alle prime cinque banche italiane nei primi sei mesi dell’anno si registra una <strong>crescita dei ricavi operativi del +3,3% </strong>rispetto al semestre precedente. Per gli utili netti si parla del +6,2%, e questo nonostante 2,2 miliardi di euro di svalutazioni inserite da Intesa e Unicredit per la perdita di valore degli asset russi. In calo dal 2 all&#8217;1,7% la quota di crediti deteriorati sul totale.</p>
<p>Dello stesso avviso uno studio <a href="https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/banche-italiane-semestrali-solidita-scope-ratings?cp=1" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;agenzia Scope Ratings ripreso da <em>Soldi Online </em>secondo cui</a> &#8220;il cost-to-income del settore&#8221;, ovvero l&#8217;incidenza dei costi operativi sui ricavi delle banche, &#8220;è sceso dal 58% nel primo semestre 2021 al 56,5% della prima metà dell&#8217;esercizio in corso&#8221;, contribuendo a ridimensionare la quota di entrate erose dalle spese di gestione. Scope Ratings &#8220;ha sottolineato che le banche che hanno manifestato una tendenza contraria sono quelle che hanno incrementato gli investimenti strategici o nel campo della digitalizzione&#8221;, dunque operando vere e proprie scelte di carattere strategico.</p>
<p>Per Intesa l&#8217;utile netto del semestre è pari a <b>3,276 miliardi di euro</b> escludendo 1,1 miliardi di euro di rettifiche di valore per Russia e Ucraina, pienamente in linea con l&#8217;obiettivo del Piano di Impresa 2022-2025 di oltre 5 miliardi per l&#8217;anno in corso. Il gruppo Unicredit ha chiuso il secondo trimestre 2022 con un utile netto di 2,01 miliardi, ben oltre il consenso degli analisti (996 milioni), e per Piazza Gae Aulenti il<b> primo semestre si è concluso con un utile di 2,28 miliardi</b>. In linea coi piani industriali anche  Bper che ha annunciato un utile di <b>1,397 miliardi di euro per i primi sei mesi dell&#8217;anno</b>, dopo aver iscritto a bilancio il costo per l&#8217;acquisizione di Carige da 1,2 miliardi. Migliore semestrale di sempre per Banco Bpm: l&#8217;utile netto è stato di <b>384 milioni</b> (+6,3%). Al netto delle partite straordinarie (“adjusted”), riporta un comunicato del gruppo, i profitti arrivano a 497 milioni, con un incremento del 30,1% rispetto al primo semestre 2021. Mps ha ridotto l&#8217;utile dell&#8217;86,5% dopo l&#8217;insperato ritorno al profitto del 2021, ma si è mantenuta in quota con 27 milioni di euro di profitto semestrale.</p>
<p>In volo con profitti record,<a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=newssearch&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwjo47KrluL5AhVrnf0HHTAeBg8QxfQBKAB6BAgCEAE&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.borsaitaliana.it%2Fborsa%2Fnotizie%2Fradiocor%2Fprima-pagina%2Fdettaglio%2Fmediobanca-utile-netto-20212022-a-907-mln-12-sopra-stime-rco-nRC_29072022_1233_331412579.html&amp;usg=AOvVaw3EN5eUYhGA32I3HboZ1oGM" target="_blank" rel="noopener"> tra le banche d&#8217;affari</a>, <strong>Mediobanca</strong>: Piazzetta Cuccia tra il 30 giugno 2021 e il 30 giugno 2022 ha registrato un +12% di utile, toccando la quota record di 907 milioni di euro. Mentre <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwizo7m_l-L5AhVAh_0HHSkZC3kQFnoECAQQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Feconomia%2Flinnovazione-maestra-perch-ennio-doris-ha-cambiato-finanza-1991354.html&amp;usg=AOvVaw2_VFjdy7cbECLIlBRCcDCg" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mediolanum, </strong>nel primo semestre vissuto dal gruppo dopo la morte del fondatore Ennio Doris,</a> è stata forte di un utile che si è attestato a <b>237,9 milioni di euro</b>, in contrazione rispetto ai 268,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, unicamente a causa del titolo Nexi detenuto nel portafoglio svalutato e portato al fair value; il big italiano del risparmio gestito ha chiuso il primo semestre del 2022 con un <strong>margine operativo</strong> delle sue attività di business pari a 307,5 milioni di euro, superiore del 25% allo stesso periodo del 2021 e record semestrale assoluto.</p>
<p>Le notizie in questione lasciano ben sperare sulla solidità del sistema finanziario italiano. E tra gli operatori non bancari, in linea con le dinamiche sopra descritte anche l&#8217;esito semestrale di Generali, maggior detentore di debito pubblico tra gli attori non bancari, partecipata di Mediobanca e &#8220;termometro&#8221; della salute del rapporto tra finanza e economia reale. Il primo semestre di <strong>Generali</strong> ha segnato <strong>un utile netto a 1,402 miliardi</strong>. Un dato <strong>superiore all&#8217;attesa degli analisti</strong> che avevano stimato in media un utile di <strong>1,327 miliardi</strong>. Senza le svalutazioni sugli investimenti russi l&#8217;utile netto si attesterebbe a 1,541 miliardi, di fatto in linea con il dato di 1,540 miliardi dello stesso semestre dell&#8217;anno scorso. Bene anche <strong>Unipol, su da 652 a 684 milioni di utile semestrale.</strong> Lo stato di salute del sistema-Paese, dunque, è tutt&#8217;altro che negativo in campo bancario, finanziario, assicurativo. Questo lascia ben sperare in un contesto che vede l&#8217;Italia messa sotto stress dal difficile contesto del <a href="https://it.insideover.com/energia/laltro-choc-energetico-che-preoccupa-la-bomba-dellelettricita.html" target="_blank" rel="noopener">mercato energetico</a>, dall&#8217;inflazione, dalla minaccia di <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/volano-scommesse-contro-debito-italiano-lannuncio-financial-2061375.html" target="_blank" rel="noopener">un forte attacco speculativo</a> </strong>e dalle incertezze politiche.</p>
<p>Le banche italiane rappresentano un pivot fondamentale per l&#8217;applicazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e la tutela del risparmio; garantiscono continuità al rapporto tra finanza e economia reale; possono e devono continuare a garantire prestiti, mutui, finanziamenti nel difficile periodo della fine degli acquisti titoli della Banca centrale europea e del rialzo dei tassi; sono un presidio del sistema-Paese anche in una fase che vede le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/litalia-senza-sportelli-grande-ritirata-delle-banche-2058796.html" target="_blank" rel="noopener">filiali diradarsi in tutto il territorio nazionale.</a> La loro salute operativa è una buona notizia, un termometro della capacità dell&#8217;Italia di <strong>restare a galla </strong>in un contesto assai difficile. E smentisce sul <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/moodys-boccia-banche-e-utilities-giudizio-rating-non-deve-2057897.html">campo il report di inizio agosto di Moody&#8217;s</a>, che aveva declassato l&#8217;outlook delle banche facendo presagire periodi difficili per la crisi nazionale. Erano stati declassati i titoli di diversi istituti finanziari ritenuti prossimi a peggioramenti del quadro operativo, quattordici per la precisione: <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-tra-unicredit-e-intesa.html" target="_blank" rel="noopener">Intesa Sanpaolo, Unicredit,</a> Bper Banca, Banca Carige, Mediocredito Trentino-Alto Adige, Fca Bank, Banca del Mezzogiorno-Mcc, Cassa Centrale Banca, Cassa Centrale Raiffeisen, Cassa Depositi e Prestiti, Invitalia, Crédit Agricole Italia, Credito Emiliano e Mediobanca. Il mercato ha parlato diversamente e, una volta di più, la realtà dell&#8217;Italia è stata dipinta a tinte più fosche di quanto sia effettive. Un memento da ascoltare nell&#8217;analizzare le linee di tendenza di un sistema-Paese in difficoltà ma ancora ben lontano dal tracollo. Grazie anche agli sforzi intensi del suo tessuto finanziario che mantiene attivi operatività, sviluppo e occupazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-banche-italiane-sono-in-salute-smentito-lallarme-moodys.html">Le banche italiane sono in salute: smentito l&#8217;allarme Moody&#8217;s</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Schiaffo russo all&#8217;Italia: limitazioni a Unicredit e Intesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/schiaffo-russo-allitalia-limitazioni-a-unicredit-e-intesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2022 05:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Arriva uno schiaffo russo all&#8217;Italia riguardante le attività finanziarie. Due fonti diverse confermano che Mosca ha avviato le sue personali sanzioni contro le banche italiane. Nel mirino principalmente Unicredit e Intesa, le più grandi istituzioni finanziarie nazionali. Il 25 maggio scorso, secondo quanto l&#8217;Adnkronos ha appreso da fonti finanziarie la Banca centrale russa avrebbe imposto sanzioni e limitazioni a una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/schiaffo-russo-allitalia-limitazioni-a-unicredit-e-intesa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/schiaffo-russo-allitalia-limitazioni-a-unicredit-e-intesa.html">Schiaffo russo all&#8217;Italia: limitazioni a Unicredit e Intesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA31121431-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Arriva uno schiaffo russo all&#8217;Italia riguardante le <strong>attività finanziarie</strong>. Due fonti diverse confermano che Mosca ha avviato le sue personali sanzioni contro le banche italiane. Nel mirino principalmente <strong>Unicredit e Intesa, </strong>le più grandi istituzioni finanziarie nazionali.</p>
<p>Il 25 maggio scorso, secondo quanto l&#8217;Adnkronos ha appreso da fonti finanziarie la <strong>Banca centrale russa </strong>avrebbe imposto sanzioni e limitazioni a una serie di istituti europei, compresi i due attori italiani. <em><span class="hilg1">Bloomberg</span></em>, citando fonti a conoscenza della questione, aggiunge che per un anno le banche colpite dalle limitazioni non potranno aprire nuovi rapporti e riceveranno restrizioni sull&#8217;operatività per un anno. Saranno restritti i conti superiori ai 100mila euro, a cui sarà bloccata la possibilità di trasferire denaro senza previa autorizzazione delle filiali locali, e le persone fisiche, le imprese e le organizzazioni governative italiane operanti nella Federazione saranno limitate nella loro attività. Risulta prevista un&#8217;esenzione per i cittadini italiani con il permesso di residenza nel Paese, che però non toglie la natura fortemente penalizzante per banche come quelle italiane sistemiche, che risultano tra le maggiormente esposte a Est.</p>
<p>Nel 2021 la filiale russa di Unicredit ha contribuito al fruttato del gruppo di Piazza Gae Aulenti con una quota di circa il 3% contrio 180 milioni di utile su 3,9 miliardi totali realizzati; l&#8217;istituto risulta dunque il terzo più esposto in termini percentuali in Europa dopo l&#8217;austriaca Raiffeisen e la francese Societe Generale; minore in termini assoluti ma altrettanto delicata sul fronte strategico l&#8217;esposizione di Banca Intesa in Russia. <a href="https://www.agi.it/economia/news/2022-02-22/ucraina-banche-italiane-tra-piu-esposte-i-nrussie-15734052/" target="_blank" rel="noopener">Come ha sottolineato l&#8217;Agi in un approfondimento,</a> infatti, Ca&#8217; dei Sass &#8220;<strong>gestisce più della metà delle operazioni commerciali con l’Italia</strong>, realizza la maggior parte delle operazioni di investimenti italiani in Russia e russi in Italia, ed è un importante investitore e partner in molti progetti russi, nazionali e internazionali&#8221; coordinandosi con asset strategici come <strong>Sace e Istituto per il Commercio Estero</strong>. Complessivamente &#8220;Banca Intesa Russia conta su 28 filiali e 976 dipendenti, con asset per circa 1 miliardo di euro&#8221;. <a href="https://it.insideover.com/economia/putin-firma-il-divieto-di-commercio-cosa-rischiano-le-imprese-italiane.html" target="_blank" rel="noopener">Complessivamente. come avevamo ricordato all&#8217;inizio del conflitto in Ucraina</a>, con 25,3 miliardi di euro al 30 settembre 2021 le banche italiane erano le maggiormente esposte verso il settore finanziario russo.</p>
<p>Unicredit, contattata da <em>AdnKronos</em>, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, silenzio anche da <em>Bloomberg</em>  e altrettanto ha fatto, contattato da <em>InsideOver, </em>un portavoce del banchiere italiano <strong>Antonio Fallico, </strong>presidente di Banca Intesa Russia. L&#8217;inclusione della banca presieduta dallo &#8220;Zar&#8221; italiano di Russia in questa lista segna una svolta importante nel confronto economico tra i due Paesi ed è significativo che la notizia emerga a poche ore di distanza dall&#8217;infruttuoso tentativo di Mario Draghi di cercare una sponda con <strong>Vladimir Putin</strong> sul dialogo a Est.</p>
<p>Il blocco alle attività dei due gruppi non è definitivo, sia ben chiaro, e tanto la portata delle restrizioni che le anticipazioni segnalano quanto il valore delle esposizioni dei due gruppi nel gigante euroasiatico lasciano presagire alcuna conseguenza sistemica sulla tenuta di due gruppi in salute come <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-tra-unicredit-e-intesa.html" target="_blank" rel="noopener">Unciredit e Intesa.</a> Ciononostante, la manovra ha grande valenza politica e commerciale, dato che restringe una volta di più i canali di comunicazione finanziaria e politica tra Roma e Mosca. Poco prima del conflitto a Milano l&#8217;associazione presieduta da Fallico, <strong>Conoscere Eurasia</strong>, aveva organizzato un forum dedicato alle opportunità della diplomazia economica Italia-Russia in cui proprio il presidente di Banca Intesa Russia aveva fatto da maestra di cerimonie radunando un ampio <a href="https://it.insideover.com/economia/italia-russia-cosi-la-diplomazia-economica-prova-a-guidare-la-distensione.html" target="_blank" rel="noopener">spettro di imprenditori, finanzieri e politici in un trasversale &#8220;Partito del Pil&#8221; c</a>he aveva spinto sui legami commerciali come volano per la pacificazione. Così non è stato e ora la <strong>guerra economica </strong>tra Occidente e Russia coinvolge anche l&#8217;Italia. Il peso della mossa anticipata dalle agenzie sta proprio nel suo valore simbolico, ponendo infatti dei paletti a due istituzioni finanziarie storicamente pontiere del rapporto Roma-Mosca. Un passo in avanti verso un disaccoppiamento che, come per altri Paesi, procede inesorabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/schiaffo-russo-allitalia-limitazioni-a-unicredit-e-intesa.html">Schiaffo russo all&#8217;Italia: limitazioni a Unicredit e Intesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La grana Mps può frenare il rilancio delle banche italiane</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-grana-mps-puo-frenare-il-rilancio-delle-banche-italiane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 05:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le banche italiane vivono un momento contrastato. Fortunatamente non per motivi legati a una crisi sistemica generalizzata: il problema, in questo caso, è lo scarto tra percezione e realtà. Percezione: si è riaperto il dossier Monte dei Paschi di Siena e sul mondo bancario sono tornate le nubi relative agli scheletri nell&#8217;armadio del recente passato. Che parlano di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grana-mps-puo-frenare-il-rilancio-delle-banche-italiane.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grana-mps-puo-frenare-il-rilancio-delle-banche-italiane.html">La grana Mps può frenare il rilancio delle banche italiane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR1227258-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le banche italiane vivono un momento contrastato. Fortunatamente non per motivi legati a una crisi sistemica generalizzata: il problema, in questo caso, è lo scarto tra <strong>percezione e realtà</strong>.</p>
<p>Percezione: si è riaperto il dossier <strong>Monte dei Paschi di Siena </strong>e sul mondo bancario sono tornate le nubi relative agli scheletri nell&#8217;armadio del recente passato. Che parlano di una lunga traversata del deserto, di errori politici e di male gestioni culminate nel tracollo di Rocca Salimbeni, prossima a veder chiarito il suo futuro. Sempre più orientato verso <strong>Unicredit</strong>.</p>
<p>Realtà: il tessuto bancario tiene. E tiene con buoni risultati. In questi anni non abbiamo mai mancato di sottolineare, con pragmatismo, le problematiche sistemiche legate alla vigilanza Ue, le questioni connesse ai <strong>crediti deteriorati, </strong>le minacce di scalate straniere alla finanza nazionale. Ora, con cauto ottimismo, possiamo registrare che alla prova della pandemia e della ripresa le banche si stanno presentando più sane.<a href="https://quifinanza.it/economia/stress-test-bce-le-banche-europee-e-italiane-tengono-i-numeri/515160/" target="_blank" rel="noopener"> I recenti stress test della Bce hanno dimostrato</a> che Mps è e resta un problema perimetrabile e che il duo <strong>Mediobanca-Intesa </strong>traina il gruppo in un contesto di generale solidità.</p>
<p>In questo contesto le banche italiane possono presentarsi operative e ben lustrate ai nastri di partenza del <strong>Recovery Fund</strong>. Per l&#8217;attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza <strong>Mario Draghi </strong>e il suo governo puntano fortemente su <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-strategia-di-cdp-per-la-ripartenza-del-sistema-paese.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cassa Depositi e Prestiti </strong></a>e sul versante <a href="https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-banche-per-attuare-il-recovery-italiano.html" target="_blank" rel="noopener">privato della finanza italiana.</a></p>
<p>Il <strong>circuito del credito, </strong>in tal senso, può rivelarsi un fattore di rilevanza strategica per rafforzare il tessuto economico nazionale piegato dalla pandemia. Assieme ad esso giocherà un ruolo chiave il processo di <strong>consolidamento </strong>che sta provvedendo a creare aggregazioni strutturate tra banche per difendere la patrimonializzazione, la redditività e la capacità operativa degli istituti. Un risiko avviato dalla fusione di Ubi in Intesa, proseguito con le mosse <a href="https://it.insideover.com/economia/il-terzo-polo-delle-banche-italiane-parlera-francese.html">di <strong>Credit Agricole Italia </strong>su Creval</a> e che ora vede diverse opzioni aperte: dalla <a href="https://www.milanofinanza.it/news/citi-mediobanca-e-mediolanum-promessi-sposi-202106251136484844" target="_blank" rel="noopener">possibile operazione Mediolanum-Mediobanca</a> all&#8217;operazione di Unicredit su Mps.</p>
<p>Ma proprio il caos Mps può terremotare, nella percezione, il mondo finanziario italiano. Monte dei Paschi è una mina per i miliardi di perdite accumulati, per le problematiche gestionali che la attanagliano e per il suo ruolo politico fondamentale, ulteriormente incrementato dall&#8217;inopinata decisione del segretario del Pd <a href="https://it.insideover.com/economia/monte-dei-paschi-puo-essere-una-bomba-per-letta-e-il-pd.html" target="_blank" rel="noopener">Enrico Letta di candidarsi al collegio uninominale di Siena per le elezioni suppletive</a> volte a sostituire alla Camera quel <strong>Pier Carlo Padoan </strong>che da ministro dell&#8217;Economia ha portato il Tesoro dentro Mps e da presidente Unicredit immaginava un merger diverso e più completo di quello proposto <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-tra-unicredit-e-intesa.html" target="_blank" rel="noopener">dall&#8217;ad <strong>Andrea Orcel</strong></a>. Risvegliando gli spettri del passato il caso Mps può di fatto creare tensioni nel governo, danneggiare il sentiero di sviluppo e fiducia consolidatosi via via e che ha portato le prospettive di crescita a sfiorare il 6% per il 2021 e, in prospettiva, danneggiando il tessuto nel suo complesso.</p>
<p>Le banche italiane hanno sino ad ora visto un ritorno agli utili favorito dalla ripresa di commissioni e incassi per le manovre ordinarie dell&#8217;economia in via di riapertura, di cui le trimestrali record oltre ogni aspettativa di Intesa e Unicredit sono l&#8217;emblema. Mps è una grana da un lato perché qualora fallisse l&#8217;operazione di vendita il Tesoro sarebbe costretto a mantenersi accollato un istituto costoso e impiazzabile e dall&#8217;altro perché ogni volta che il dossier Rocca Salimbeni si riapre sulla finanza italiana tornano a volteggiare i fantasmi dell&#8217;ultimo decennio. Riportando in auge la narrazione di una finanza italiana propensa alla crisi e all&#8217;instabilità.</p>
<p>Una risoluzione precisa e puntuale della crisi impone che istituzioni politiche e finanza dialoghino evitando l&#8217;apertura di fronti negoziali logoranti sul fronte della futura composizione di un eventuale polo Mps-Unicredit, dei lavoratori che temono l&#8217;esubero e delle tensioni politiche da tempo accumulate sul dossier. Il danno d&#8217;immagine che ne comporterebbe potrebbe logorare il clima di fiducia creatosi attorno alla capacità di ripresa del Paese fin dall&#8217;inizio dell&#8217;era Draghi. Un danno eccessivamente duro che nessuno in Italia può permettersi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-grana-mps-puo-frenare-il-rilancio-delle-banche-italiane.html">La grana Mps può frenare il rilancio delle banche italiane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il valore strategico delle banche per attuare il Recovery italiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-banche-per-attuare-il-recovery-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 10:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=316252</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Piano nazionale di ripresa e resilienza presentato dal governo Draghi alle Camere prenderà presto la via di Bruxelles per l&#8217;approvazione da parte dell&#8217;Unione Europea e nei prossimi mesi inizierà a essere messo in campo sulla scia dell&#8217;attivazione delle missioni e delle linee guida dei progetti delineati dall&#8217;esecutivo. Il presidente del Consiglio, nel suo discorso alla Camera, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-banche-per-attuare-il-recovery-italiano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-banche-per-attuare-il-recovery-italiano.html">Il valore strategico delle banche per attuare il Recovery italiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/unicredit-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza </strong>presentato dal governo Draghi alle Camere prenderà presto la via di Bruxelles per l&#8217;approvazione da parte dell&#8217;Unione Europea e nei prossimi mesi inizierà a essere messo in campo sulla scia dell&#8217;attivazione delle missioni e delle linee guida dei progetti delineati dall&#8217;esecutivo.</p>
<p>Il presidente del Consiglio, nel suo discorso alla Camera, ha puntato fortemente sul Pnrr e sull&#8217;aggancio italiano alla struttura del Recovery Fund considerandolo<a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-vietato-fallire-perche-la-sfida-sara-pluridecennale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> una <strong>sfida epocale </strong>che il Paese deve vincere valorizzando le risorse nazionali nel migliore dei modi.</a> Non a caso il governo ha pensato di ampliare oltre i 191,5 miliardi di euro disponibili per l&#8217;Italia nel quadro del meccanismo europeo di ripresa e resilienza il perimetro del Pnrr, arrivando a una dotazione complessiva di <strong>248 miliardi di euro </strong>contando i programmi di React Eu e il fondo complementare. A cui vanno aggiunte le misure per l&#8217;avvio delle politiche anticicliche promosse a partire dal recente <strong>Decreto Imprese</strong>.</p>
<h2>Un mezzo per ravvivare l&#8217;economia</h2>
<p>Il Pnrr sarà un tramite, un mezzo; il fine è ravvivare l&#8217;economia nazionale puntando sia sui programmi strutturati che sull&#8217;uso ordinario e strategico del debito. Fondamentale, in tal senso, sarà il coordinamento tra programmazione economica e industriale, attività delle imprese e elasticità del <strong>settore finanziario </strong>nazionale. Draghi dovrà in un certo senso vincere una nuova scommessa dopo il sostanziale fallimento della strategia adottata assieme a Carlo Azeglio Ciampi ai tempi in cui era direttore generale del Tesoro negli Anni Novanta, in cui il futuro presidente della Repubblica detenne le cariche di Ministro dell&#8217;Economia e Presidente del Consiglio: attivare una crescita dei <strong>mercati finanziari </strong>nazionali esterni al circuito bancario attraverso la privatizzazione e lo sbarco in borsa di parte dei<a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/progetto-italia/iri-leterno-ritorno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> monopoli pubblici legati storicamente all&#8217;Iri.</a> Così non è stato, il sistema italiano è rimasto bancocentrico e, in un certo senso, per la necessità del Recovery italiano e del legame tra industria e territori ciò è stato in larga parte un bene. Il <strong>circuito del credito, </strong>in tal senso, può rivelarsi un fattore di rilevanza strategica per rafforzare il tessuto economico nazionale piegato dalla pandemia.</p>
<p>&#8220;Le banche&#8221;, nota <em>Repubblica </em>avranno un ruolo fondamentale nel coinvolgere nei rivoli del Pnrr le circa 300 mila imprese interessate, specie nei settori costruzioni, tecnologia dell&#8217;informazione, trasporti, manifattura elettronica, energia&#8221;. 250mila di queste, quasi l&#8217;85%, saranno piccole e medie imprese che hanno in genere nei &#8220;partner bancari il solo referente-regista nella pianificazione strategica. C&#8217;è poi l&#8217;aspetto di cofinanziamento&#8221; che la società di consulenza strategica Oliver Wyman ritiene possa conservativamente ammontare a 150-200 miliardi.</p>
<h2>Il contributo delle banche</h2>
<p>Il circuito del credito bancario potrà, in questo contesto, contribuire al rafforzamento del Paese a livello di <strong>filiera</strong> cooperando, laddove già esistono, con i <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/politica-industriale-garanzia-scalate-straniere-iveco-cinese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">campioni industriali</a> </strong>e contribuendo all&#8217;edificazione di catene del valore concentrate sul suolo nazionle nei campi interessati da progetti ad alta intensità tecnica e innovativa (energia, digitale, sostenibilità etc.) e migliorando l&#8217;efficienza e l&#8217;agilità degli investimenti delle imprese finanziati dai fondi pubblici negli altri campi, dall&#8217;istruzione al turismo.</p>
<p>Il mondo bancario italiano, in tal senso, è già in fermento. E il campione nazionale privato, <strong>Intesa San Paolo, </strong>guarda addirittura oltre e raddoppia le stime del gruppo statunitense. Il presidente della banca di Ca dei Sass, <a href="https://www.askanews.it/economia/2021/04/26/intesa-sp-gros-pietro-con-pnrr-da-noi-400-miliardi-per-economia-pn_20210426_00153/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gian Maria Gros-Pietro</a>, intervenendo all&#8217;evento <em>Milano Capitali </em>organizzato da Class ha parlato di una mobilitazione di fondi per progetti legati al Pnrr che nei prossimi anni coinvolgerà 400 miliardi di euro: 120 miliardi saranno per le imprese piccole, 140 miliardi per quelle grandi e 140 miliardi per le famiglie. Un impegno titanico che testimonia la volontà di Intesa di pensare a progetti sistemici capaci di unire al <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-rilancio-dellitalia-passa-dalluso-strategico-del-debito.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pnrr la <strong>programmazione strategica </strong>nazionale</a>. Intesa nel 2020 ha superato i 3,2 miliardi di euro di utile, sostenendo con forza i marosi della pandemia, e ha rafforzato il suo impegno il supporto all’economia reale, reso concreto da un &#8220;mini-Recovery&#8221; privato da 50 miliardi di euro erogati sotto forma di crediti per famiglie e imprese.</p>
<h2>Un piano per filiere e distretti industriali</h2>
<p>Carlo Messina, ad di Intesa e sostenitore del <strong>governo Draghi </strong>nella fase della sua nascita, ha auspicato che il Pnrr diventi in Italia &#8220;il piano delle filiere e dei distretti industriali&#8221;, mentre la necessità di erogare crediti continui alle imprese e di mantenere una decisa solidità negli istituti potrebbe essere il volano per un crescente consolidamento nel settore finanziario italiano. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-tra-unicredit-e-intesa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Andrea Orcel, </strong>neo-ad di Unicredit, mira a rilanciare grazie a un pragmatico piano di rafforzamento</a> del gruppo di Piazza Gae Aulenti e alla presa di distanza da progetti avventati e potenzialmente dannosi l&#8217;operatività del gruppo, per il quale un consolidamento del rapporto con Bper potrebbe fornire un sostanziale equivalente dell&#8217;ampliamento avuto da Intesa con l&#8217;Opa su Ubi.</p>
<p>E alle spalle dei due big il risiko è in continuo movimento: a Bper guarda anche Giuseppe Castagna, ad di Banco Bpm, che ha recentemente auspicato la nascita, alle spalle delle due big, di &#8220;un terzo polo forte nel Nord Italia, per sostenere l&#8217;esecuzione del Pnrr&#8221;, mentre anche la <strong>Francia </strong>è della partita dopo<a href="https://it.insideover.com/economia/la-scalata-francese-allitalia-continua-credit-agricole-rilancia-su-creval.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> l&#8217;Opa di Credit Agricole su Credito Valtellinese</a>. Banche sempre più solide, concentrate e strutturate caratterizzeranno il settore privato italiano: la loro tenuta e la loro resistenza a shock sistemici sarà fondamentale perché si attivi il motore del credito a servizio dell&#8217;economia.</p>
<h2>Il ruolo di Cdp</h2>
<p>Il <strong>braccio operativo </strong>dello Stato per moltiplicare gli effetti dell&#8217;intervento pubblico sarà, invece, <strong>Cassa Depositi e Prestiti</strong>. Da mesi Cdp, invece, ha avviato <strong>Patrimonio destinato</strong>, il vero e proprio &#8220;fondo sovrano&#8221; dal valore di 44 miliardi di euro che ai sensi del Decreto Rilancio promosso dal governo Conte II avrà in gestione per il sostegno e rilancio del sistema economico e produttivo.</p>
<p>I beneficiari saranno società per azioni, anche quotate, con sede legale in Italia, le quali non operino nel settore bancario, finanziario o assicurativo, con fatturato superiore a 50 milioni di euro: un motivo in più per pensare che <a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Draghi vorrà a capo di Cdp, nel round di nomine primaverili, un fedelissimo come <strong>Dario Scannapieco, </strong>attualmente in forze come</a> vicepresidente alla strategica <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Banca Europea degli Investimenti</strong></a>. Dalla Bei in Italia sono arrivati nel 2020 <a href="https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2021/01/20/bei-anche-nel-2020-italia-prima-beneficiaria-con-12-mld-_f2e721f9-03fa-4cf0-8198-7101d4ccddaf.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">12 miliardi di euro</a> per progetti ad alta valenza strategica e siamo certi che anche nell&#8217;anno in corso il sostegno del &#8220;gigante nascosto&#8221; d&#8217;Europa continuerà con la solita costanza e pragmaticità. Senza banche, dunque, non ci sarà ripresa. La nuova <strong>dottrina keynesiana </strong>di Draghi dovrà stimolare il circuito del credito con <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-con-il-recovery-sistemico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">investimenti pubblici ben strutturati e efficienti. </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-banche-per-attuare-il-recovery-italiano.html">Il valore strategico delle banche per attuare il Recovery italiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La sfida tra Unicredit e Intesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-sfida-tra-unicredit-e-intesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 07:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Unicredit palazzo Milano (Fotogramma)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il 15 aprile Andrea Orcel si è insediato come nuovo amministratore delegato di Unicredit in sostituzione di Jean Pierre Mustier e tutti gli occhi del sistema finanziario italiano e di buona parte di quello internazionale sono puntati sulle mosse che inaugureranno il nuovo corso del secondo gruppo bancario italiano. Il &#8220;Cristiano Ronaldo&#8221; della finanza Il Financial Times ha dedicato un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-tra-unicredit-e-intesa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Unicredit palazzo Milano (Fotogramma)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Unicredit-palazzo-Milano-Fotogramma-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il 15 aprile <strong>Andrea Orcel </strong>si è insediato come nuovo amministratore delegato di <strong>Unicredit </strong>in sostituzione di Jean Pierre Mustier e tutti gli occhi del sistema finanziario italiano e di buona parte di quello internazionale sono puntati sulle mosse che inaugureranno il nuovo corso del secondo gruppo bancario italiano.</p>
<h2>Il &#8220;Cristiano Ronaldo&#8221; della finanza</h2>
<p><a href="https://www.ft.com/content/517a0311-23d6-4bfb-8174-f3adc480f48b" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il <em>Financial Times </em>ha dedicato un ampio e dettagliato ritratto</a> al banchiere italiano 58enne, che nel 1998 da dirigente di Merril Lynch fu tra i registi della manovra di consolidamento bancario che diede vita al gruppo di Piazza Gae Aulenti e in seguito ha lavorato con gruppi come <strong>Banco Santander </strong>e <strong>Ubs </strong>conquistandosi una nomea di specialista in operazioni di fusione e acquisizione (M&amp;A) <a href="https://dealbook.nytimes.com/2013/01/09/british-parliament-questions-ubs-executives-in-wake-of-1-5-billion-fine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">e l&#8217;appellativo di &#8220;<strong>Cristiano Ronaldo </strong></a>della finanza&#8221; per la sua abilità nelle questioni tecniche e la sua competitività.</p>
<p>Il Ft è particolarmente colpito dal fatto che per la prima volta due romani, Orcel e l&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia <a href="https://it.insideover.com/economia/la-nomina-di-padoan-al-vertice-di-unicredit-e-il-dossier-mps.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pier Carlo Padoan</a>, presidente designato, guideranno uno dei gruppi-guida della finanza milanese ed è interessato dalle prospettive con cui Unicredit si muoverà nel panorama finanziario italiano rilanciando la sfida a <strong>Intesa San Paolo </strong>che negli ultimi anni con una serie di mosse strategiche (annessione delle banche territoriali fallite tra il 2015 e il 2016, Opa su Ubi, affare Euronext) ha scalzato la rivale come primo gruppo bancario nazionale. Mentre Mustier, nella sua gestione focalizzata principalmente sul consolidamento patrimoniale e sul taglio dei &#8220;rami secchi&#8221; del business, lascia in eredità una banca meno esposta sul fronte dei <strong>crediti deteriorati </strong>ma impantanata sul piano del <em>cash flow </em>e del rendimento operativo.</p>
<h2>Unicredit e Intesa, destini divisi</h2>
<p><a href="https://www.affaritaliani.it/economia/unicredit-la-vera-sfida-di-orcel-ridurre-il-mega-divario-con-intesa-sanpaolo-731283.html?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Affari Italiani </em>ha infatti fatto notare</a> che Unicredit &#8220;nel decennio 2010-2020 ha visto ben 4 anni in perdita per un totale di 37,8 miliardi di euro di passivo&#8221;. Oltre il doppio dei 18,5 miliardi di utili dei rimanenti esercizi, per un conto complessivo di quasi 20 miliardi di perdite. &#8220;Tutto ciò mentre Intesa sfornava i suoi 29 miliardi di profitti netti. Non deve quindi stupire che UniCredit e Intesa che vantano valori di patrimonio netto simili intorno ai 60 miliardi siano giudicati dal mercato in modo assai differente&#8221;, con Intesa che capitalizza circa 45 miliardi di euro contro i 20 della rivale. Per colmare questo divario Orcel è stato chiamato da Unicredit, remunerato da uno stipendio che lo pone al vertice della classifica degli ad bancari europei (7,5 milioni di euro l&#8217;anno, il doppio di <strong>Carlo Messina </strong>di Intesa), portando la sua esperienza e la sua visione per metterla al servizio delle necessità di Unicredit di fare scelte decisive.</p>
<h2>Cosa farà Orcel?</h2>
<p>La benedizione della Bce e del capo della vigilanza europea <strong>Andrea Enria </strong>all&#8217;accelerazione dei processi di fusione e consolidamento bancario aumenta le opzioni sul tavolo del neo-Ad, che passano anche per la possibilità di un matrimonio tutto meneghino con Banco Bpm.</p>
<p>E se nella fase finale dell&#8217;era Mustier sembrava oramai destinata a esser messa in naftalina l&#8217;ipotesi che sia Piazza Gae Aulenti a accollarsi il salvataggio <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-senza-fine-di-monte-dei-paschi-di-siena.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">di <strong>Monte dei Paschi di Siena </strong>dopo il ritorno sul mercato del gruppo toscano oggi controllato dallo Stato</a>, ora gli scenari sono in continua evoluzione, essendosi formato il duo Padoan-Orcel al comando. Stando alle indiscrezioni secondo cui nelle scorse settimane nell&#8217;agenda del neo-ad sarebbe spuntato un incontro con il direttore generale del Tesoro <strong>Alessandro Rivera </strong>bisognerà capire se Orcel, che ha fatto da advisor di Mps per l&#8217;acquisto di Antonveneta, e Padoan, che ne ha mediato il salvataggio pubblico, potranno spingere per rilevare Mps e darle un nuovo slancio industriale o se Piazza Gae Aulenti cercherà scenari in cui ottenere una maggiore redditività.</p>
<p><strong>Intesa, </strong>del resto, ha costruito un gruppo di taglia europea unendo un profilo di banca commerciale e la possibilità di conquistare un radicamento nei territori con le sue azioni di acquisto e assimilazione a una postura strategica di grande gruppo di investimento a contatto con le imprese desiderose di internazionalizzarsi, di rafforzare la loro capitalizzazione, di muoversi su un&#8217;ottica di medio-lungo periodo. Unicredit necessita di riconquistare una <em>ratio </em>operativa; va valutata <a href="https://it.insideover.com/economia/tra-mediobanca-e-generali-riparte-il-risiko-finanziario-italiano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anche la prospettiva che Orcel si inserisca nella <strong>partita di Mediobanca, </strong></a>animata negli scorsi mesi dalle mosse del finanziere <strong>Leonardo Del Vecchio </strong>e su cui circolavano addirittura le voci di un&#8217;Opa del gruppo di Piazza Gae Aulenti.</p>
<p>Il gruppo di Piazzetta Cuccia, ex salotto buono della finanza milanese, da advisor di numerosi grandi gruppi porta con sé un capitale informativo e relazionale unico nel panorama italiano e anche senza un&#8217;operazione di acquisto spingerlo verso una sinergia sempre più stretta con Unicredit potrebbe essere nell&#8217;interesse di Orcel. Il &#8220;Ronaldo&#8221; dei banchieri potrà scegliere con attenzione quali partite giocare e quali invece trascurare. Ma dovrà chiarire, in primo luogo, la rotta di Unicredit a cavallo tra la finanza milanese e quella internazionale, il tessuto imprenditoriale italiano e le nuove politiche europee. Scegliere se dare priorità al profilo di banca commerciale o a quello di banca di investimento, se impegnarsi nella valorizzazione delle risorse proprie o procedere ad Opa e M&amp;A, e di conseguenza calibrare mosse che restituiscano fiducia a uno degli attori dell&#8217;importante <strong>dualismo bancario </strong>italiano.</p>
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		<title>La &#8220;dottrina Draghi&#8221; sulle banche</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-dottrina-draghi-sulle-banche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 07:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il tema delle banche è stato estremamente rilevante per la politica italiana negli ultimi anni, che ha dovuto mediare e far fronte a ogni sorta di evoluzione sistemica: fallimenti di casse di risparmio locali; terremoti sistemici su importanti banche territoriali (Carige, Popolare Bari); la continua espansione del &#8220;buco nero&#8221; di Monte dei Paschi di Siena; l&#8217;espansione del campione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-dottrina-draghi-sulle-banche.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mario-Draghi-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il tema delle <strong>banche </strong>è stato estremamente rilevante per la politica italiana negli ultimi anni, che ha dovuto mediare e far fronte a ogni sorta di evoluzione sistemica: <a href="https://it.insideover.com/economia/quanto-e-costato-allitalia-lerrore-della-commissione-sulle-banche.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fallimenti di casse di risparmio locali;</a> terremoti sistemici su importanti banche territoriali (Carige, Popolare Bari); la continua espansione del &#8220;buco nero&#8221; di <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-senza-fine-di-monte-dei-paschi-di-siena.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Monte dei Paschi di Siena</strong></a>; l&#8217;espansione del campione nazionale per eccellenza, <strong>Intesa San Paolo</strong>, e i dilemmi sul futuro del numero due, <strong>Unicredit</strong>, in perenne oscillazione tra spinta all&#8217;internazionalizzazione e strategie nazionali; da ultimo, la nuova normativa europea sugli scoperti bancari che rischia di far tornare <a href="https://it.insideover.com/economia/lo-tsunami-bancario-che-puo-travolgere-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in auge l&#8217;annoso problema dei crediti deteriorati.</a></p>
<p><strong>Mario Draghi</strong> conosce bene il mondo delle banche italiane per il suo trascorso da governatore in Via Nazionale e metterà nella sua agenda economica uno scrutinio forte e deciso sull&#8217;attività degli istituti italiani. Vigilanza sistemica, controllo sulle fusioni, sviluppo del credito a imprese e famiglie compongono l&#8217;agenda bancaria del governo entrante, che come anticipavamo nei giorni scorsi <a href="https://it.insideover.com/economia/lavoro-imprese-zombie-e-bad-bank-le-prime-sfide-di-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dovrà inizialmente mediare con una questione fondamentale</a>: la fine delle <strong>garanzie sui prestiti </strong>e delle moratorie su debiti e mutui che hanno concesso un po&#8217; di respiro alle aziende in crisi di liquidità e alle banche a corto di redditività per i bassi tassi di interesse su depositi e titoli.</p>
<p>Non a caso nelle sue consultazioni allargate Draghi ha voluto ricevere anche  <strong>Antonio Patuelli</strong>, presidente dell&#8217;Abi, che al neo presidente del Consiglio ha sottolineato di ritenere necessario che &#8220;le moratorie non vengano interrotte anzitempo, che abbiano durata più lunga della pandemia e che, quando sarà finalmente conclusa, vengano ridotte gradualmente, senza immediatezza, senza integralismi e automatismi, perché occorrerà dare tempo alle imprese, in una situazione di ritrovata normalità, per riprendere a lavorare in maniera ordinaria&#8221;. Una strategia pragmatica, che eviti strappi capaci di mettere in imbarazzo o sotto pressione il comparto bancario nazionale.</p>
<p>E che la finanza italiana abbia bisogno di stabilizzazione e di un ritorno graduale alla fiducia e alla redditività lo testimonia anche l&#8217;elevato livello di aspettative riposte in Draghi dal mondo del credito cooperativo. Marco Bindelli, vice presidente e consigliere delegato ai rapporti con il Credito cooperativo e le Capogruppo del banco marchigiano-credito cooperativo, <a href="https://www.startmag.it/economia/che-cosa-fara-il-governo-draghi-su-debito-banche-e-bcc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha scritto su <em>StartMag </em></a>di ritenere che nella &#8220;<strong>dottrina Draghi</strong>&#8221; contro la crisi del <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Covid-19</a> riecheggiano molte questioni proprie del settore delle banche territoriali, tra i maggiormente sofferenti negli ultimi anni: dall&#8217;ampliamento delle maglie per il <strong>circolo di denaro </strong>nell&#8217;economia all&#8217;attenzione per il principio di sussidiarietà che valorizza le realtà locali. Circostanze da cui le Bcc si aspettano un allentamento delle misure di vigilanza che impongono a banche di portata territoriale di sottostare a oneri gestionali gravosi sul fronte patrimoniale.</p>
<p>A subire un freno saranno, senz&#8217;altro, quelle procedure di fusione che sembravano incentivate o proposte dall&#8217;alto per accontentare, nell&#8217;uscente governo giallorosso, nicchie politiche ben precise. Come l&#8217;appoggio implicito del Pd nazionale <a href="https://it.insideover.com/economia/cosa-cambiera-per-unicredit-dopo-luscita-di-scena-di-mustier.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">all&#8217;operazione Unicredit-Mps</a> lasciava presagire o come sembrava volersi muovere anche il Movimento promuovendo una convergenza tra Carige, PopBari e, in prospettiva, lo stesso Monte. Con Draghi questo risiko arriva ad una fine, e non è detto che prendere tempo per decidere sul tema non possa essere un bene per il sistema-Paese.</p>
<p>Concludiamo questa panoramica con l&#8217;attenzione che riserveranno al nuovo governo due gruppi di primissimo lignaggio: Intesa e Cassa Depositi e Prestiti, ovvero il primo gruppo privato del Paese e la principale istituzione finanziaria a partecipazione pubblica.</p>
<p>&#8220;Un Governo Draghi può accelerare la crescita del nostro Paese e portare lo spread a 50-60 punti&#8221;, ha detto il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso di una intervista a <em>Bloomberg Tv.</em> <span style="font-size: 1rem;">&#8220;Tutto ciò &#8211; ha aggiunto &#8211; sarà molto positivo per l&#8217;Europa intera&#8221;. Intesa nel 2020 ha superato i 3,2 miliardi di euro di utile, sostenendo con forza i marosi della pandemia, e ha rafforzato supporto all’economia reale, reso concreto dai 50 miliardi di credito messi a disposizione di famiglie e imprese. Una &#8220;semina&#8221; che ora attende il raccolto con il sostegno alle imprese che aderiranno ai progetti del <strong>Recovery Fund</strong>, che nelle aspettative delle banche Draghi porterà in campo nel più breve tempo possibile.</span></p>
<p>Cdp, invece, sta strutturando <strong>Patrimonio destinato</strong>, il fondo da 44 miliardi di euro che ai sensi del Decreto Rilancio avrà in gestione per il sostegno e rilancio del sistema economico e produttivo. I beneficiari saranno società per azioni, anche quotate, con sede legale in Italia, le quali non operino nel settore bancario, finanziario o assicurativo, con fatturato superiore a 50 milioni di euro. Un vero e proprio fondo strategico per il rilancio dell&#8217;economia che Cdp punta a mettere a sostegno di politiche fiscali espansive e che il governo Draghi può usare come braccio operativo. Tanto che c&#8217;è chi sostiene che Dario Scannapieco &#8211; vicepresidente della Bei, con un passato al Tesoro tra i collaboratori di Draghi &#8211; possa essere il nome che il nuovo governo sceglierà per guidare Cdp in occasione del rinnovo primaverile dei vertici. Un modo per testimoniare che, a ogni livello, sulle banche Draghi vigilerà da vicino ogni dossier.</p>
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		<item>
		<title>Le nuove proposte europee sulla tutela del credito</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-nuove-proposte-europee-sulla-tutela-del-credito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2020 06:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="BCE European Central Bank" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi economica seguita alla pandemia di coronavirus rischia di deflagrare definitivamente in Europa qualora al blocco dell&#8217;economia reale si unisse una prolungata paralisi del sistema creditizio e finanziario. I governi, nei primi mesi dell&#8217;emergenza, sono intervenuti con numerose difficoltà a tamponare l&#8217;emergenza e a garantire i prestiti bancari che le imprese necessitavano per decine di miliardi di euro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-nuove-proposte-europee-sulla-tutela-del-credito.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="BCE European Central Bank" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/BCE-Eurotower-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La crisi economica seguita alla <strong>pandemia di coronavirus </strong>rischia di deflagrare definitivamente in Europa qualora al blocco dell&#8217;economia reale si unisse una prolungata paralisi del sistema creditizio e finanziario. I governi, nei primi mesi dell&#8217;emergenza, sono intervenuti <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/niente-potenza-di-fuoco-cosi-la-bce-sbugiarda-conte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con numerose difficoltà</a> </strong>a tamponare l&#8217;emergenza e a garantire i prestiti bancari che le imprese necessitavano per decine di miliardi di euro al fine di continuare un&#8217;attività ostacolata dai lockdown, dal blocco della produzione e dall&#8217;interruzione di flussi e catene del valore.</p>
<p>La partita bancaria risulta, ancor più che in passato, fondamentale per decidere i destini dell&#8217;Unione Europea. Sul lungo periodo, sarà impossibile anche per le economie maggiori del continente (Francia, Germania, Italia) garantire la sostenibilità dell&#8217;intero tessuto economico, e quindi nei prossimi anni dovranno essere messe in funzione delle strategie volte a evitare che nei punti più fragili del sistema finanziario la congiunzione tra debolezze delle banche e crisi delle imprese inneschi una slavina sistemica.</p>
<p>Non a caso, prima che la crisi pandemica da Coronavirus assumesse i connotati più gravi, la Bce ha rivolto a inizio primavera un avvertimento ai maggiori gruppi bancari europei. La raccomandazione più importante è stata la spinta a destinare gli utili di bilancio al rafforzamento dei mezzi propri degli istituti finanziari, astenendosi dalla loro distribuzione. Tale misura contribuirà certamente ad attenuare nei prossimi mesi ogni impatto negativo sulla situazione patrimoniale delle banche, ma non è sufficiente.</p>
<p>Il primo fronte da tenere d&#8217;occhio è quello dei <strong>crediti deteriorati, </strong>annoso problema più volte oggetto di una severa attenzione da parte delle autorità della <strong>Banca centrale europea, </strong>che durante il periodo della francese <a href="https://it.insideover.com/economia/quellerrore-di-bruxelles-che-ha-fatto-fallire-le-banche-italiane.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Daniele Nouy fu rivolta in maniera molto spesso esagerata verso le banche italiane.</a> Nel primo trimestre, i crediti inesigibili nell&#8217;Unione europea erano pari al 2,9% del totale, ma si ritiene che la massa di <strong>Non performing loans </strong>possa impennarsi nei prossimi mesi: la crisi del coronavirus ha di fatto messo nel cassetto un&#8217;idea controversa della Commissione, ovvero la liberalizzazione del <strong>mercato europeo dei crediti deteriorati </strong>e portato su toni più ragionevoli la questione sulla loro gestione.</p>
<p>Ad aprile la Bce aveva proposto la creazione di una bad bank comunitaria funzionale a raccogliere e smaltire i titoli deteriorati delle banche comunitarie. Regista dell’operazione, secondo quanto riportato dal <em>Financial Times, </em>è stato il capo del Meccanismo di vigilanza unico dell’Eurotower, l&#8217;italiano Andrea Enria. La mossa avrebbe notevolmente ridotto il rischio di mercato e le sofferenze dei sistemi bancari più fragili quale quello del nostro Paese.</p>
<p>Le autorità della Commissione, scrive il <em>Sole 24 Ore, </em>ritengono che &#8220;una soluzione europea sia troppo complessa, si chiede chi finanzierebbe la piattaforma comunitaria e se le prevedibili condizioni non bloccherebbero gli ingranaggi. Altri invece notano che il mercato delle sofferenze creditizie è più liquido, più efficiente di prima e sostengono quindi un meccanismo più federale, anche per tentare di mettere sullo stesso piano banche di paesi diversi che hanno costi di finanziamento diversi&#8221;. La seconda strada prevista porta nella direzione di una <strong>rete europea di bad bank nazionali, </strong>simili a quelle costituite dopo la crisi nel 2008 da Spagna, Irlanda e Germania, che misero in campo bad bank supportate dallo Stato.</p>
<p>Questo dovrebbe, per la Commissione, unirsi a una strategia di <strong>razionalizzazione </strong>dell&#8217;applicazione del <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-bail-in.html">bail-in</a>, lo strumento di risoluzione delle crisi bancarie basato sull&#8217;utilizzo delle risorse proprie degli istituti, considerato estremamente punitivo e penalizzante per le banche che ad esso dovrebbero ricorrere, come insegna il triste caso italiano. I filoni che la Commissione intende seguire sono due, e portano a risultati divergenti: da un lato l&#8217;estensione a livello europeo del controllo sui meccanismi di risoluzione non solo delle banche grandi ma anche di quelle medie, fatto però che potrebbe potenzialmente causare errori fatali <a href="https://it.insideover.com/economia/carige-e-popolare-di-bari-i-nuovi-tormenti-delle-banche-italiane.html">come quello sul caso italiano di Tercas.</a> L&#8217;altro, invece, prevede &#8220;è di mantenere i due filoni, con le banche grandi gestite a livello europeo e le banche medie-piccole gestite dai sistemi nazionali di garanzia dei depositi, in maniera però più armonizzata&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Unione e la Bce spingono per un sistema finanziario più solido. E per questo, terzo e ultimo punto, si può ragionevolmente supporre che B<strong>ruxelles e Francoforte </strong>favoriranno le concentrazioni e le fusioni tra istituti qualora dovessero rafforzare la posizione di singoli Paesi sul piano della capitalizzazione e della capacità di intervento nell&#8217;economia. Dall&#8217;operazione di <strong>Intesa San Paolo su Ubi Banca </strong>al più recente caso spagnolo <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-spagna-e-sul-punto-di-una-nuova-crisi-bancaria.html">Bankia-Caixa</a> </strong>i casi del genere stanno aumentando: le autorità nazionali dovranno sempre verificare che questo vada a beneficio dei depositi e dei correntisti e non si creino &#8220;colossi del debito&#8221; come quello che era in prospettiva di emersione dopo l&#8217;operazione, per <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-e-saltata-la-fusione-tra-deutsche-bank-e-commerzbank.html">fortuna fallita, tra </a><strong>Deutsche Bank e Commerzbank in Germania.</strong></p>
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