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Bper-Sondrio, lo scatto di Unipol dopo le porte chiuse in Mps

Per il governo Meloni era “troppo di sinistra” per occuparsi di Monte dei Paschi di Siena, ma ora Unipol ha deciso di scattare in salita e di plasmare la sinergia tra le due banche partecipate: c’è la regia del grande...

Per il governo Meloni era “troppo di sinistra” per occuparsi di Monte dei Paschi di Siena, ma ora Unipol ha deciso di scattare in salita e di plasmare la sinergia tra le due banche partecipate: c’è la regia del grande gruppo assicurativo bolognese dietro l’offerta pubblica di scambio di Bper a Banca Popolare di Sondrio.

La regia di Unipol dietro la scalata

In entrambi gli istituti la società di Via Stalingrado guidata da Carlo Cimbri detiene poco meno del 20% e l’operazione, dal valore di 4,3 miliardi di euro, sembra una risposta alle mire espansionistiche della Mps targata Meloni-Caltagirone-Delfin su Mediobanca. In altre parole: siamo stati esclusi dall’ingresso in Mps per ragioni politiche? Ora rispondiamo con una manovra di mercato per accelerare, nei fatti, verso quel “terzo polo” unendo sinergie operative e finanziarie vere.

StartMag segnala che proprio Mediobanca è advisor dell’operazione con cui Bper ha lanciato la scalata a Popolare di Sondrio. Da Modena alla Valtellina si può consolidare quel matrimonio tra “il grana e la bresaola” con cui tre anni fa si iniziava a definire una possibile convergenza tra Bper, nel 2024 quarto istituto italiano per attivi dopo Intesa San Paolo, Unicredit e Banca Generali, e una Popolare di Sondrio che aveva appena concluso, dopo 150 anni, la sua storia come credito cooperativo ed era diventata società per azioni.

Geografia è destino

Bper, prosegue StartMag, “ha annunciato di attendersi un incremento dell’utile per azione, con utile netto stimato al 2027 maggiore di 2 miliardi di euro, inclusivo di sinergie” ed è certa che potrà proseguire “la politica di elevata remunerazione degli azionisti, manterrà solidi coefficienti patrimoniali e una solida qualità del credito”.

La geografia è destino per Bper e Unipol. Il gruppo bolognese e la partecipata emiliana studiano un aumento della presenza geografica del loro sistema finanziario. Dopo aver acquisito parte delle filiali di Ubi, la banca con cuore tra Bergamo e Brescia rilevata da Intesa e incorporata nel 2021 quando era il quarto gruppo italiano, Bper risulta presente in tutte le regioni (in Sardegna tramite la controllata Banco di Sardegna) e dopo aver sfondato la linea del Po’ potrebbe proseguire lo sviluppo sulla direttrice settentrionale rilevando lo storico istituto di Sondrio e Morbegno fondato da Luigi Luzzati.

Bper-Sondrio, un’operazione di sistema

Il prestigio di Banca Popolare di Sondrio nella storia finanziaria del Paese è elevato: importanti strateghi della Ricostruzione italiana quali Sergio Paronetto e Ezio Vanoni. Bps è espressione del ricco territorio della Valtellina, incubatore di imprese, innovazione e sviluppo, che anche in questi tempi ha suscitato appetiti di grandi attori esterni alla provincia di Sondrio come Credit Agricole, la cui filiale italiana ha nel 2022 rilevato lo storico Credito Valtellinese.

Bper-Bps sarà la nuova frontiera? Le saldature operative possono spingere in questa direzione e molto, in quest’ottica, peserà la volontà di Unipol di mandare un messaggio al sistema-Paese circa la possibilità di costruire il “terzo polo” come somma di eccellenze locali garantite, alle spalle, dalla ricchezza del territorio bolognese e da una solida compagnia assicurativa forte di utili superiori ai 2 miliardi di euro tra 2023 e 2024.

Il fatto che il 60% del capitale di Unipol sia in mano alle cooperative emiliane è valsa al gruppo bolognese l’accusa di istituto “di sinistra” e la chiusura alla vendita delle quote di Mps da parte dello Stato italiano. Ma alla lunga il mercato trova spazio di espressione. E se dovessimo scommettere sulla solidità delle operazioni, daremmo sicuramente più credito alla capacità di Bper, Unipol e Cimbri di convincere i piccoli azionisti di Sondrio rispetto alle prospettive che Mps avrà di conquistare i fondi azionisti in Mediobanca per completare la sua scalata.

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