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	<title>diritto-e-giustizia-pis Archives - InsideOver</title>
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	<title>diritto-e-giustizia-pis Archives - InsideOver</title>
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		<title>Russofobia, il motore della politica polacca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/russofobia-il-motore-della-politica-polacca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 06:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Polonia governata da Diritto e Giustizia (PiS), il partito catto-conservatore di Jaroslaw Kaczynski e del premier Mateusz Morawiecki, richiama la sua azione alla tradizione profonda e identitaria del Paese, e non manca di farlo anche laddove il terreno di confronto è con la Russia di Vladimir Putin. La Polonia del PiS è, oggigiorno, un bastione della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/russofobia-il-motore-della-politica-polacca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/polonia-Agenzia_Fotogramma_IPA22421307-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Polonia </strong>governata da <a href="https://it.insideover.com/politica/conservatori-filo-usa-e-anti-russia-cosi-il-pis-ha-cambiato-la-polonia.html" target="_blank" rel="noopener">Diritto e Giustizia (PiS)</a>, il partito catto-conservatore di <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ritorno-di-jaroslaw-kaczynski.html" target="_blank" rel="noopener">Jaroslaw Kaczynski</a> e del premier Mateusz Morawiecki, richiama la sua azione alla tradizione profonda e identitaria del Paese, e non manca di farlo anche laddove il terreno di confronto è con la <strong>Russia di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener"> Vladimir Putin</a></strong>.</p>
<p>La Polonia del PiS è, oggigiorno, un bastione della russofobia. Non tanto e non solo per il completo allineamento alle politiche di contenimento di Mosca impostate dalla Nato su iniziativa degli <strong>Stati Uniti, </strong>ma anche per un&#8217;impostazione culturale, ideologica che identifica inevitabilmente la Russia come il male assoluto. Andando oltre anche il pur comprensibile <em>metus </em>che ha sempre contraddistinto la<a href="https://it.insideover.com/religioni/le-spie-del-papa-e-la-guerra-segreta-a-protestanti-e-comunisti.html" target="_blank" rel="noopener"> nazione &#8220;martire&#8221; dell&#8217;Europa</a> del Novecento, il &#8220;Cristo d&#8217;Europa&#8221; al centro delle <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/tra-hitler-e-stalin-le-terre-di-sangue-vittime-dei-regimi-totalitari.html" target="_blank" rel="noopener">terre di sangue</a> </strong>contese tra russi e tedeschi, utilizzata come alibi da Stalin per giustificare le politiche che condussero alla grande <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/lolocausto-dimenticato-di-stalin-holodomor-la-grande-carestia-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>carestia dell&#8217;Holodomor</strong></a> e teatro di crimini contro il suo popolo come<a href="https://it.insideover.com/storia/katyn-il-colpo-al-cuore-della-polonia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> l&#8217;eccidio di Katyn</strong></a>.</p>
<p>Il ricordo gioca un ruolo fondamentale nello sciovinismo anti-russo della Polonia, sospinto tra l’altro dalla convinzione che a provocare la morte dell’ex presidente Lech Kaczyński, il cui aereo <a href="https://www.limesonline.com/cartaceo/la-religione-di-smolensk">si schiantò il 10 aprile 2010</a> mentre si recava a Katyn per omaggiare le vittime polacche, sia stato un complotto ordito da Mosca.</p>
<h2>I rischi della provocazione bielorussa</h2>
<p>La Polonia sembra, in molti contesti, impostare la propria agenda politica in funzione di quanto potrebbe maggiormente <strong>danneggiare la Russia </strong>piuttosto che fare gli interessi di Varsavia. E l&#8217;escalation narrativa e comunicativa impostata nel quadro <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/leuropa-riscopre-i-muri-ai-confini-dibattito-aperto.html" target="_blank" rel="noopener">della recente <strong>crisi bielorussa </strong></a>lo testimonia. L&#8217;arrivo massiccio di immigrati alle porte della Polonia è vista da Varsavia come un&#8217;operazione di <strong>guerra ibrida </strong>da parte di Mosca. Idea tutt&#8217;altro che incontestabile nell&#8217;era della conflittualità permanente, va ammesso, ma che la Polonia ha inserito in un&#8217;escalation a dir poco rischiosa che sembra avere l&#8217;obiettivo di fondo di rendere ancora più profondo il solco tra l&#8217;Ue e la Russia, maggiore alleato di Minsk.</p>
<p>Sulla gestione della <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/come-funziona-la-rotta-bielorussa-dell-immigrazione.html">rotta bielorussa</a> dei migranti a livello condiviso da parte dell&#8217;Unione, a detta di Morawiecki, &#8220;in gioco ci sono la sicurezza e la stabilità dell&#8217;Europa&#8221; e secondo il premier polacco i poco più di 2mila immigrati mediorientali utilizzati dal presidente <strong>Lukashenko </strong>come strumento di pressione sull&#8217;Europa sarebbero <em>proxy </em>di Putin pronti a destabilizzare l&#8217;Unione. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/denuncia-polonia-rischio-guerra-concreto-dietro-minsk-c-1988057.html" target="_blank" rel="noopener">Una curiosa inversione di rotta</a> da parte di chi ha sempre voltato le spalle a qualsiasi tentativo di redistribuzione durante l&#8217;<strong>emergenza mediterranea </strong>affrontata dall&#8217;Italia. La differenza? In mezzo è tirata l&#8217;immancabile <strong>Russia</strong>. La grande manipolatrice, per Varsavia, la causa di ogni problema. Tanto incombente nella sua volontà di minacciare la Polonia da portare i nazional-conservatori a dimenticare per un momento la guerra dialettica con Bruxelles, le multe della Corte di giustizia, il braccio di ferro sulle riforme. A farsi europeisti, anzi a tentare di portare l&#8217;Europa sulla russofobia dura e pura, sopendo temporaneamente l&#8217;aspro conflitto tra interpretazione esasperata del concetto di sovranismo politico e il fondamentalismo giuridico del modello liberale.</p>
<h2>I precedenti</h2>
<p>Ma non è la prima volta che la russofobia porta la Polonia a fare dei colpi di testa. <strong>Varsavia </strong>in nome della russofobia ha già, in passato, tentato di sabotare le strategie geoeconomiche di integrazione energetica tra Mosca e l&#8217;Europa mediate dal <strong>gasdotto Nord Stream 2, </strong>ritenuto una minaccia alla sua sicurezza energetica nazionale. A cui ha reagito acquistando, con una scelta completamente anti-economica, il gas naturale liquefatto made in Usa e cercando di spingere gli alleati europei a fare lo stesso.</p>
<p>Sul fronte della <strong>crisi ucraina</strong>, invece, Varsavia ha ingoiato decenni di contrapposizione politica con la nazione limitrofa, complice dell&#8217;amputazione territoriale nell&#8217;era post-sovietica, in nome del contenimento di Mosca. L’attenzione alle <a href="https://www.limesonline.com/cartaceo/lucraina-vista-dalla-polonia">sorti della repubblica post-sovietica</a> è una priorità della politica estera polacca, come ricordato da <em>Limes:</em> &#8220;Varsavia vuole una Kiev stabile, democratica, prospera e pienamente padrona del suo destino. In questo modo la Russia verrebbe svuotata di rango imperiale, secondo una nota teoria, e dunque <a href="https://www.limesonline.com/cartaceo/saremo-amici-della-russia-solo-se-diventera-piu-piccola-o-piu-buona">sarebbe meno difficile contenerla</a>&#8220;.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-e-pronta-per-la-sfida-della-difesa-europea.html" target="_blank" rel="noopener">Infine, la <strong>Difesa europea</strong>: è di queste ultime settimane </a>l&#8217;emersione di una durissima contrapposizione di Varsavia al progetto di autonomia strategica che pure potrebbe <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/adesso-la-polonia-serve-di-nuovo-allue.html" target="_blank" rel="noopener">dare al Paese un ruolo importante</a>, data la sua natura di quinta economia e quinta nazione per popolazione nell&#8217;Unione e la possibilità di dare retroterra strategico ai legami industriali con la Germania. L&#8217;atlantismo per Kaczynski e il suo partito è una vera e propria scelta derivata della russofobia imperante. La vera bussola strategica di Varsavia è l&#8217;alterità alla Russia. A costo di confondere il futuro del Paese con il suo passato.<a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-russia-un-conflitto-da-superare-parla-walesa.html" target="_blank" rel="noopener"> Come del resto a inizio 2020 già avvertiva l&#8217;ex presidente <strong>Lech Walesa</strong>,</a> eroe della resistenza alla dominazione sovietica negli ultimi tempi del regime comunista, il rischio di conseguenze estreme insito nella continua incentivazione della rivalità tra Polonia e Russia è più grave che mai, tanto da poter trasformare in una profezia capace di <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/interviste/gerussia-e-i-suoi-vicini-come-russi-e-tedeschi-hanno-plasmato-leuropa-orientale/">auto-avverarsi l&#8217;atavico stimolo dei due Paesi a competere tra loro.</a></p>
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			</item>
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		<title>La crisi politica della Mitteleuropa è un problema per Bruxelles?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-della-mitteleuropa-e-un-problema-per-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 04:28:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
		<category><![CDATA[Fidesz]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo di Visegrad]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Europa &#8220;asburgica&#8221; e centrale vive una fase di sommovimento politici. Tra cambi di governo, scandali, elezioni e dinamiche sistemiche ancora in parte indecifrabili il focus dell&#8217;Unione europea è oggi sul futuro politico di Paesi decisivi come Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia. Questi Paesi rappresentano un importante polmone per l&#8217;Europa odierna. I tre Paesi di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-della-mitteleuropa-e-un-problema-per-bruxelles.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-della-mitteleuropa-e-un-problema-per-bruxelles.html">La crisi politica della Mitteleuropa è un problema per Bruxelles?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/kurz-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Europa &#8220;asburgica&#8221; e centrale vive una fase di sommovimento politici. Tra cambi di governo, scandali, elezioni e dinamiche sistemiche ancora in parte indecifrabili il focus dell&#8217;Unione europea è oggi sul futuro politico di Paesi decisivi come <strong>Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia</strong>.</p>
<p>Questi Paesi rappresentano un importante polmone per l&#8217;Europa odierna. I tre Paesi di <a href="https://it.insideover.com/politica/visegrad-unalleanza-a-prova-di-pandemia.html" target="_blank" rel="noopener">Visegrad</a> vivono una situazione complessa, tra un&#8217;attenta sorveglianza dell&#8217;Europa per le questioni interne, i timori che il Recovery Fund possa sul lungo periodo essere usato per scardinare i fondi di coesione su cui si basano la crescita economica e i consensi dei leader nazionali, l&#8217;apertura della faglia identitaria al loro interno. L&#8217;Austria, che ha appena conosciuto la fine del secondo governo di <strong>Sebastian Kurz, </strong>si trova invece a essere la <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html">paladina del rigore</a> </strong>in un&#8217;Unione in cui la Germania ha scelto una linea più morbida e prova a rilanciare la sua strategia per essere camera di compensazione tra le istanze di Berlino, quelle dei &#8220;falchi&#8221; nordici e l&#8217;Europa orientale.</p>
<p>Quel che emerge, in quest&#8217;ottica, è che in vista del 2022 l&#8217;Europa un tempo attraversata dal dominio asburgico sull&#8217;Austria Felix possa essere la maggiore frontiera di instabilità politica, e questo da un lato fa emergere un Paese storicamente ritenuto ben più volatile su questo fronte come l&#8217;<strong>Italia </strong>come un&#8217;oasi di stabilità e dall&#8217;altro apre profonde questioni sul tema delle future negoziazioni per la riforma dell&#8217;Unione, in cui i Paesi dell&#8217;area avranno un peso decisivo nel far pendere la bilancia tra il blocco &#8220;rigorista&#8221; e i Paesi del Mediterraneo.</p>
<h2>La caduta di Kurz pone l&#8217;Austria a un bivio</h2>
<p>Vienna e Praga sono in subbuglio. Le due storiche capitali imperiali asburgiche sono oggi caratterizzate dalla netta accelerazione delle dinamiche politiche riguardanti i governi di Austria e Repubblica Ceca. A Vienna per la seconda volta uno scandalo ha portato <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sebastian-kurz.html" target="_blank" rel="noopener">Sebastian Kurz</a> alla caduta da primo ministro. Ma se nel 2019 la causa della fine del governo di coalizione tra il partito conservatore del &#8220;giovane prodigio&#8221; austriaco, l&#8217;Ovp, e la destra del <a href="https://it.insideover.com/politica/austria-strache-annuncia-il-ritiro.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Partito delle Libertà, </strong>fu il celebre &#8220;Ibizagate&#8221; che colpì il vicecancelliere sovranista Heinz-Christian Strache,</a> oggi a finire nel centro del mirino è stato lo stesso Kurz, dimessosi sulla scia dello scandalo che ha travolto il cancelliere, per via di un’indagine su una presunta manipolazione dei sondaggi in cambio di somme di denaro.</p>
<p>Il primo esecutivo Kurz durò diciassette mesi, da dicembre 2017 a maggio 2019; dopo il governo elettorale di Brigitte Blerleine, Kurz ha portato all&#8217;incasso lo sganciamento dall&#8217;ex alleato vincendo le elezioni e formando, a gennaio 2020, il suo secondo governo, rimasto in carica per ulteriori venti mesi. L&#8217;Ovp ha di fatto scaricato il suo ex enfant prodige consolidando la coalizione con i Verdi e portando alla carica di primo ministro <a href="https://www.ots.at/presseaussendung/OTS_20211010_OTS0036/aviso-morgen-1300-uhr-ernennung-und-angelobung-von-bundeskanzler-alexander-schallenberg-durch-bundespraesident-alexander-van-der-bellen" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;ex titolare degliI Esteri <strong>Alexander Schallenberg</strong> con un esecutivo fotocopia del precedente. </a>L&#8217;uscita di Kurz dal governo pone però sicuramente in essere diversi dubbi sulla volontà del nuovo cancelliere di seguire la spregiudicata linea austeritaria e rigorista che ha avvicinato l&#8217;Austria all&#8217;Olanda allontanandola però dalla Germania e, al tempo stesso, la strategia &#8220;asburgica&#8221; di consolidamento del blocco centroeuropeo. Una strategia su cui Kurz era fortemente orientato ma che ha sempre scontentato non poco l&#8217;alleato di governo, ora pronto a far sentire la propria voce.</p>
<h2>Tutti contro Babis in Repubblica Ceca</h2>
<p>Chi rischia come Kurz di dire presto addio alla carica di premier è il capo di governo di Praga <a href="https://it.insideover.com/politica/la-repubblica-ceca-in-piazza-contro-babis.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andrej Babis</strong>,</a> il cui partito Ano è arretrato rispetto al precedente voto del 2017 nelle recenti elezioni legislative. Al voto dell&#8217;8-9 ottobre, caratterizzato da una crescita dell&#8217;affluenza dal 60 al 65%, la coalizione che ha ottenuto il maggior numero di voti, con il 27,9% dei voti, <a href="https://www.euronews.com/2021/10/09/czech-scandal-tainted-pm-andrej-babis-favorite-in-czech-vote">è stata</a> Spolu (insieme “insieme”), alleanza di centrodestra guidata da Petr Fiala, ex professore universitario di 57 anni alla testa del Partito Civico Democratico di orientamento liberal-conservatore, che è sostenuto anche dai liberali di Top 09 e dal cristiano-democratico Kpd.</p>
<p>Il partito populista del premier, Ano (che in ceco significa “sì” ed è inoltre acronimo di “azione dei cittadini insoddisfatti”) si è fermato, correndo senza alleati, al 27,1%, pur riuscendo a strappare un seggio in più di Spolu (72 a 71) per via della distribuzione dei collegi. I socialdemocratici e i comunisti che dall&#8217;esterno hanno sostenuto i due atipici e eterogenei governi del populista liberalconservatore Babis dal 2017 ad oggi, hanno mancato la soglia di sbarramento, fallendo la riconferma al Parlamento, che sarà privo della falce e del martello per la prima volta dalla rinascita della Cecoslovacchia nel 1945. Terza forza, con circa il 15% dei voti, è arrivata la coalizione libertaria di centro-sinistra formata dal <strong>Partito Pirata Ceco</strong> e da un partito centrista composto soprattutto da sindaci e candidati indipendenti.</p>
<p>Il punto cruciale della questione è il fatto che i cinque partiti riuniti nelle due coalizioni hanno posto come premessa chiave della loro azione il rifiuto di qualsiasi opzione di coalizione con Babis dopo il voto, specie in relazione alla comparsa del nome del premier nei recenti <strong>Pandora Papers</strong>. <a href="https://www.ilpost.it/2021/10/10/elezioni-repubblica-ceca-andrej-babis/" target="_blank" rel="noopener">Come riporta <em>Il Post</em></a><em>, </em>&#8220;il presidente della Repubblica Ceca Milos Zeman, considerato molto vicino a Babis, ha detto che affiderà l’incarico di formare un governo al leader del singolo partito più votato&#8221;, che è quello del premier, per il quale la strada sembra in salita. E il voto di Praga, capitale che ha punito fortemente Ano, e del Paese in generale appare una sorta di <strong>prova generale </strong>per le elezioni decisive dell&#8217;Europa orientale dei prossimi anni, quelle di Polonia e Ungheria.</p>
<h2>La guerra politica in Polonia e Ungheria</h2>
<p>Budapest e Varsavia andranno al voto rispettivamente nel 2022 e nel 2023 per elezioni che possono segnare a lungo il futuro dell&#8217;area Visegrad. Il potere di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html"> </a><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html">Fidesz</a>, </strong>la formazione nazionalista del premier magiaro <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html">Viktor Orban</a>, e di <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-una-nuova-sfida-per-pis.html"><strong>Diritto e Giustizia, </strong></a>la formazione catto-conservatrice di <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ritorno-di-jaroslaw-kaczynski.html">Jaroslaw Kaczynski</a> che governa la Polonia e esprime oggi il premier Mateusz Morawieck, sarà sfidata in due voti chiave che presentano, stando alla marcia di avvicinamento, dinamiche riconducibili all&#8217;esempio ceco e complicate dalla polarizzazione identitaria interne ai due Paesi.</p>
<p>In entrambi i casi, l&#8217;opposizione si sta polarizzando secondo un motto sostanziale: ora o mai più. Forze eterogenee e divise si stanno accordando per formare fronti ampi intenti a dividere l&#8217;opinione pubblica in un referendum sui sistemi di potere che le due formazioni conservatrici hanno costruito e sulle figure stesse di Orban e Kaczynski. In secondo luogo, le capitali appaiono gli epicentri della protesta civica e politica contro il <strong>governo </strong>che in esse ha sede. Le borghesie liberali di Budapest e Varsavia sono l&#8217;obiettivo di coalizioni civiche, liberaldemocratiche e ecologiste che devono però rispondere anche all&#8217;animo profondo del Paese.</p>
<p>E così veniamo al terzo punto. Le elezioni del 2022 in Ungheria e del 2023 in Polonia segnalano che, al contrario della Repubblica Ceca, Fidesz e Diritto e Giustizia hanno istituzionalizzato un sistema di governo sulla scia di un radicato cambiamento della società dei due Paesi in senso conservatore e identitario. Non è un caso che in Ungheria il dilemma per il secondo turno delle primarie per la scelta del leader dell&#8217;opposizione sia tra e Péter Márki-Zay, sindaco cattolico centrista di Hódmezővásárhely (Ungheria del Sud) che nel 2018 aveva prevalso alle amministrative sulle forze di governo ed è ritenuto in grado di parlare all&#8217;elettorato orbaniano di stampo conservatore. Così come non è un caso che a dare appoggio esterno alla coalizione <a href="https://it.insideover.com/politica/jobbik-congresso-ungheria.html">vi sia </a><strong>Jobbik, </strong>formazione ultranazionalista e più identitaria dello stesso partito del premier, riciclato come alleato &#8220;giacobino&#8221; per la sua durissima campagna anti-corruzione che colpisce i vertici del sistema Orban.</p>
<p>Al tempo stesso, nella Polonia in cui in questi giorni l&#8217;ex premier liberale Donald Tusk accusa Diritto e Giustizia di voler portare Varsavia fuori dall&#8217;Ue come forza di opposizione sta emergendo l&#8217;ultranazionalista <strong>Coalizione Libertà e Indipendenza, </strong>che al contrario accusa il PiS di eccessiva morbidezza e promuove un&#8217;agenda duramente euroscettica, ultraidentitaria e con un antimmigrazionismo ai limiti del fanatismo. Una sorta di Jobbik alla polacca, che appare in ascesa nei sondaggi e potrebbe scombinare le carte alle forze europeiste. Il magma politico in Europa orientale è dunque in profondo sommovimento ed è sempre più difficile pensare che i Paesi dell&#8217;area possano sfuggire al ruolo di mine vaganti nell&#8217;Europa dei prossimi anni.<a href="https://it.insideover.com/politica/sul-patto-di-stabilita-leuropa-aspetta-la-germania-appuntamento-al-2022.html"> Bruxelles osserva preoccupata:</a> dall&#8217;Austria alla Polonia, le politiche comunitarie, che si parli di ripresa economica, valori comuni o immigrazione non ha importanza, saranno destinate a essere gettate nell&#8217;agone politico nazionale e a generare divisioni e faglie. Complicando la ricerca di accordi su larga scala e l&#8217;opera di mediazione di chi, Germania in testa, vuole unire nella divisione le variegate istanze politiche cercando un&#8217;Europa fatta di compromessi continui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-della-mitteleuropa-e-un-problema-per-bruxelles.html">La crisi politica della Mitteleuropa è un problema per Bruxelles?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Polonia e Ungheria contro Bruxelles: i fronti dello scontro</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/polonia-e-ungheria-contro-bruxelles-i-fronti-dello-scontro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Oct 2021 04:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
		<category><![CDATA[Fidesz]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-1536x1019.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-2048x1359.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Polonia ha recentemente assestato un nuovo schiaffo all&#8217;Unione europea dopo che la Corte costituzionale polacca ha decretato che alcuni articoli dei Trattati sono “incompatibili” con la Costituzione del Paese e che l&#8217;Ue va “oltre le proprie competenze&#8221;. Varsavia è, assieme all&#8217;Ungheria di Viktor Orban intenta in un vero e proprio braccio di ferro che potrebbe, in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/polonia-e-ungheria-contro-bruxelles-i-fronti-dello-scontro.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-1024x680.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-768x510.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-1536x1019.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Viktor-Orban-Mateusz-Morawiecki-la-presse-2048x1359.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Polonia </strong>ha recentemente assestato un nuovo schiaffo all&#8217;Unione europea dopo che la Corte costituzionale polacca ha decretato che alcuni articoli dei Trattati sono <strong>“incompatibili”</strong> con la Costituzione del Paese e che l&#8217;Ue va “oltre le proprie competenze&#8221;. Varsavia è, assieme all&#8217;<strong>Ungheria di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noopener"> Viktor Orban </a></strong>intenta in un vero e proprio braccio di ferro che potrebbe, in prospettiva portare al preludio di una rottura e, secondo alcuni analisti, addirittura alla prospettiva di un&#8217;uscita dei due Paesi dal gruppo dei ventisette.</p>
<h2>Lo strappo polacco</h2>
<p>La Polonia, in quest&#8217;ottica, potrebbe aver impresso alla divisione uno strappo decisivo. Non tanto per la scelta in sé, sia ben chiaro: è tipico che su determinate questioni le supreme corti delle nazioni europee impongano i cosiddetti <strong>controlimiti </strong>per delineare zone di non prevalenza del diritto comunitario su quello degli ordinamenti nazionali.</p>
<p>L&#8217;idea del primato del diritto Ue,<a href="https://www.startmag.it/mondo/corte-costituzionale-polacca-uscita-unione-europea/" target="_blank" rel="noopener"> sottolinea <em>StartMag</em></a><em>, </em>è di derivazione giurisprudenziale e &#8220;risale al 1964, alla sentenza Costa contro Enel, e in qualche occasione è stata messa in dubbio:<a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-crisi-forniture-brexit.html" target="_blank" rel="noopener"> al netto del caso del Regno Unito  – che ha preferito uscire direttamente dal perimetro</a> del diritto comune  – dalla stessa Corte costituzionale tedesca&#8221;, il <a href="https://it.insideover.com/politica/karlsruhe-torna-capitale-deuropa-che-succede-ora-allunione.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;terzo grado&#8221; comunitario con sede a Karlsruhe</a> che &#8220;prima con la sentenza Lisbona del 2009 che aveva affermato un limite alle competenze dell’Unione, e poi con <a href="https://it.insideover.com/politica/karlsruhe-e-aiuti-di-stato-lue-apre-due-fronti-con-la-germania.html" target="_blank" rel="noopener">la sentenza del 5 maggio 2020 sul Quantitative Easing che l’avrebbe violato&#8221;.</a></p>
<p>L&#8217;Italia, a sua volta, non è stata esente da casi del genere. La ratio dello scontro sta piuttosto nel contenuto esplicito della sentenza polacca, che è arrivata a ricusare due pilastri dell&#8217;ordinamento Ue: gli articoli 2 e 19 del <strong>Trattato sull&#8217;Unione Europea</strong>. L’articolo 19 è quello che “assicura il rispetto del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati” e poggia a sua volta sull’articolo 2, per cui l’Unione si fonda sul <strong>rispetto dello stato di diritto</strong>. Tale dispositivo è stato utilizzato, negli scorsi anni, per colpire Ungheria e Polonia dopo l&#8217;ascesa al potere di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noopener">Fidesz</a>, il partito di Orban, e <a href="https://it.insideover.com/politica/conservatori-filo-usa-e-anti-russia-cosi-il-pis-ha-cambiato-la-polonia.html" target="_blank" rel="noopener">di Giustizia e Libertà (PiS)</a>, la formazione catto-conservatrice guidata da Jaroslaw Kaczynski al potere a Varsavia.</p>
<p>Quella giudiziaria è la prima ferita aperta nei rapporti tra le due principali capitali del gruppo Visegrad e Bruxelles. Orban e Kaczynski si sono da sempre fatti portavoce di una visione illiberale della democrazia che rappresenta un&#8217;anomalia nel quadro dei trattati europei cui i rispettivi Paesi hanno aderito nel 2004, ritenendo che la logica della supremazia del diritto europeo possa essere il <strong>cavallo di Troia </strong>con cui la magistratura, ritenuta corpo estraneo al loro potere politico, possa far entrare le istanze del progressismo, di una cultura ritenuta ostile e degli obblighi di accoglienza ai migranti e apertura totale all&#8217;ideologia Lgbt avversate da Varsavia e Budapest.</p>
<h2>Il braccio di ferro su ambiente e energia</h2>
<p>La magistratura è <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-non-schiaccia-orban-il-successo-dellungheria-sullo-stato-di-diritto.html" target="_blank" rel="noopener">stata messa sotto controllo e &#8220;occupata&#8221; da Fidesz e PiS,</a> che hanno avuto scontri con Bruxelles sul tema dello Stato di diritto. La sensibilità polacca ed ungherese verso queste dinamiche è indubbiamente aumentata dal fatto che negli anni Novanta la magistratura fu il corpo dello Stato che, nell&#8217;era post-comunista, a colpi di sentenze e ordinanze spalancò le porte del Paese al Far West neoliberista travestito da <em>rule of law, </em>ma chiaramente Bruxelles accusa Polonia e Ungheria di essersi spinte troppo oltre. Ma non è solo questo a dividere il centro dell&#8217;Europa dalle sue principali capitali dell&#8217;Est.</p>
<p>Un secondo punto di conflitto è quello delle <strong>politiche ambientali ed energetiche</strong>, per quanto in questo campo la critica di Varsavia e Bruxelles diverga nella forma pur convergendo nella sostanza. Sia la Polonia che l&#8217;Ungheria, quest&#8217;ultima ne<a href="https://it.insideover.com/energia/petrolio-alle-stelle-scorte-di-gas-ai-minimi-tempesta-perfetta-per-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener">l pieno della crisi energetica per bocca dello stesso Orban,</a> hanno accusato Bruxelles di voler creare le premesse di una destabilizzazione dell&#8217;economia europea con il piano per la svolta ecologica <strong>Fit for 55</strong>. La Polonia punta ancora con decisione sulle sue abbondanti <strong>riserve di carbone, </strong>mentre Orban vuole cercare un autonomo compromesso con la Russia sia sul fronte del gas naturale che <a href="https://it.insideover.com/politica/orban-punta-a-giocare-su-due-fronti-asse-con-putin-restando-nel-ppe.html" target="_blank" rel="noopener">nell&#8217;ambito del nucleare.</a></p>
<p>Alla Polonia, in particolare, la battaglia giudiziaria dà una sponda anche su questo fronte: disconoscere la diretta applicabilità del diritto Ue sul suolo polacco significa anche depotenziare il peso della multa inflitta il 20 settembre 2021 dalla <a href="https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2021-09/cp210159en.pdf">Corte di Giustizia</a> a Varsavia per il mancato adeguamento ambientale per la miniera di carbone Turow, un sito di 20 chilometri quadrati a cielo aperto, in cui il carbone è estratto fino a 200 metri di profondità e che fornisce il 7% del fabbisogno nazionale.</p>
<h2>Idee diverse per l&#8217;Europa</h2>
<p>Vi è poi una tendenza di Polonia e Ungheria a giocare di squadra per fare il &#8220;pendolo&#8221; di fronte ai propositi che vogliono creare un&#8217;Europa più stretta e coesa. I due Paesi non sono ad esempio caldi di fronte ai propositi di un&#8217;<strong>autonomia strategica europea </strong>e, al contempo, sul fronte del Recovery Fund hanno giocato una partita complessa, dapprima schierandosi con i falchi rigoristi temendo che Next Generation Eu compromettesse i loro fondi di coesione e in seguito <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-non-schiaccia-orban-il-successo-dellungheria-sullo-stato-di-diritto.html" target="_blank" rel="noopener">lottando per evitare un condizionamento della loro erogazione alle clausole sullo Stato di diritto.</a></p>
<p>Vi è, infine, la madre di tutte le battaglie, quella <strong>valoriale, </strong>che nell&#8217;ottica delle capitali &#8220;ribelli&#8221; giustifica l&#8217;irrigidimento con Bruxelles. Conservatrici, nazionaliste, identitarie, governate da partiti che non lesinano nel ribadire la valenza storica e simbolica (e in certi casi nello strumentalizzare) della tradizione sociale, politica, religiosa dei rispettivi Paesi, Polonia e Ungheria vivono in una dimensione storica irriducibile all&#8217;attuale sistema europeo che, di fatto, è plasmato a immagine delle sviluppate democrazie dell&#8217;Occidente. La sfida e l&#8217;incomprensione reciproca nascono da diverse visioni del mondo e da una complessità che l&#8217;Europa fatica a ricondurre a unità. E mano a mano che, partendo dalla Polonia, i fattori di scontro e divisione aumentano il futuro della permanenza di Budapest e Varsavia nell&#8217;Ue è sempre più incerto.</p>
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		<title>Il padrino della destra polacca</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jaroslaw-kaczynski-il-padrino-della-destra-polacca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 06:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1400" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-1024x747.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-1536x1120.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-2048x1493.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si chiama Jaroslaw Kaczynski e viene solitamente dipinto dalla stampa dell&#8217;Europa occidentale in termini arcani ed enigmatici, ovvero come il grande burattinaio che tutto vede, sente e orchestra nel panorama politico della Polonia. Padre fondatore di Diritto e Giustizia (PiS), il partito di destra conservatrice al governo dal 2015, e fratello del defunto Lech, presidente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jaroslaw-kaczynski-il-padrino-della-destra-polacca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jaroslaw-kaczynski-il-padrino-della-destra-polacca.html">Il padrino della destra polacca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1400" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-1024x747.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-1536x1120.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Jaroslaw-Kaczynski-2048x1493.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Si chiama <strong>Jaroslaw Kaczynski</strong> e viene solitamente dipinto dalla stampa dell&#8217;Europa occidentale in termini arcani ed enigmatici, ovvero come il grande burattinaio che tutto vede, sente e orchestra nel panorama politico della <strong>Polonia</strong>.</p>
<p>Padre fondatore di <strong>Diritto e Giustizia</strong> (<em>PiS</em>), il partito di destra conservatrice al governo dal 2015, e fratello del defunto <strong>Lech</strong>, presidente della repubblica e sindaco di Varsavia, Jaroslaw Kaczynski ricopre attualmente la carica di vicepresidente del consiglio dei ministri nel governo Morawiecki ed è ritenuto, tra le altre cose, l&#8217;eminenza grigia dietro alla <a href="https://it.insideover.com/politica/la-questione-aborto-divide-la-polonia-e-la-germania-osserva.html">sentenza sull&#8217;aborto eugenetico del 22 ottobre 2020</a> e alla <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-la-questione-lgbt-sta-dividendo-la-polonia.html">guerra culturale contro l&#8217;ideologia di genere</a>. Ma chi è Kaczynski e, soprattutto, qual è il suo reale peso nella scena nazionale?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jaroslaw-kaczynski-il-padrino-della-destra-polacca.html">Il padrino della destra polacca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Polonia, una nuova sfida per PiS</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/polonia-una-nuova-sfida-per-pis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 07:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=304799</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2018" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-300x237.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-1024x807.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-768x605.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-1536x1211.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-2048x1615.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Si chiama Polonia 2050 (Polska 2050) ed è il nuovo partito del centrodestra polacco su cui sono puntati tutti i riflettori. Registrato ufficialmente il 3 novembre 2020 dal giornalista ed ex candidato alla presidenza Szymon Holownia, il partito sta facendosi rapidamente largo nel panorama nazionale dominato dal duopolio PiS-Po con un abile stratagemma: attrarre a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-una-nuova-sfida-per-pis.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-una-nuova-sfida-per-pis.html">Polonia, una nuova sfida per PiS</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2018" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-300x237.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-1024x807.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-768x605.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-1536x1211.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Szymon-Holownia-2048x1615.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>Si chiama Polonia 2050 (<em>Polska 2050</em>) ed è il nuovo partito del centrodestra polacco su cui sono puntati tutti i riflettori. Registrato ufficialmente il 3 novembre 2020 dal giornalista ed ex candidato alla presidenza<strong> Szymon Holownia</strong>, il partito sta facendosi rapidamente largo nel panorama nazionale dominato dal duopolio <a href="https://it.insideover.com/politica/conservatori-filo-usa-e-anti-russia-cosi-il-pis-ha-cambiato-la-polonia.html">PiS</a>-Po con un abile stratagemma: attrarre a sé i loro deputati.</p>
<h2>Genesi di Polonia 2050</h2>
<p>Polonia 2050, abbreviazione di Movimento Polonia 2050 (<i>Ruch Polska 2050</i>), nasce da un&#8217;idea di Szymon Holownia, poliedrico, carismatico e noto personaggio pubblico i cui interessi spaziano dall&#8217;attivismo politico al giornalismo e dalla scrittura alla televisione.</p>
<p>Presentatosi alle presidenziali dell&#8217;anno scorso come indipendente, e non godendo del supporto di alcuna piattaforma partitica alle spalle, Holownia aveva concluso la competizione con un sorprendente terzo posto: due milioni e 693mila preferenze, ovvero il 13,9% del totale; un risultato eccezionale per una prima assoluta nel mondo politico e in assenza di sponsor. Davanti a lui soltanto i principali contendenti,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-andrzej-duda.html"> Andrzej Duda</a> e <strong>Rafal Trzaskowski</strong>, alle sue spalle un&#8217;intera rosa sconcertata, da <strong>Krzysztof Bosak</strong> di Confederazione a <strong>Robert Biedron</strong> di Primavera.</p>
<p>La prestazione inaspettatamente ragguardevole ha giocato un ruolo determinante nel convincere Holownia a dar vita ad un proprio movimento, poi registrato ufficialmente il 3 novembre sotto il nome di Polonia 2050. A partire da quel momento il presentatore televisivo divenuto politico ha avviato un&#8217;intensa campagna acquisti nel dietro le quinte del Parlamento con l&#8217;obiettivo di ingrossare le file del neonato partito.</p>
<h2>Il colpo grosso</h2>
<p>Il &#8220;colpo grosso&#8221; di Holownia reca una data precisa: 20 gennaio. Quel giorno, infatti, una figura di primo piano della politica polacca ha annunciato il cambio di casacca: <strong>Joanna Mucha</strong>, deputata del <i>Sejm </i>ed ex ministro dello sport (2011-13), <a href="https://www.onet.pl/informacje/onetwiadomosci/joanna-mucha-kim-jest-nowa-poslanka-ruchu-szymona-holowni/cl4z1fd,79cfc278">si è presentata ad una conferenza stampa</a> con il fondatore di Polonia 2050 per informare il pubblico di aver abbandonato Piattaforma Civica (PO).</p>
<p>L&#8217;abbandono di Mucha, oltre a risaltare per la mediaticità, è fonte di un rumore assordante perché Holownia non ha ottenuto l&#8217;entrata nel proprio partito di un deputato anonimo ma di una politica conosciuta ed influente, con alle spalle un&#8217;esperienza ministeriale, vicina a<strong> Donald Tusk</strong> e, fino a inizio mese, addirittura in corsa assumere la guida di Po.</p>
<p>Non è da escludere che la decisione della Mucha, anche alla luce della sua caratura, possa innescare un effetto valanga a detrimento di Po, da lei accusato di anacronismo in sede di conferenza stampa: &#8220;Sogno la Polonia del futuro, [&#8230;] <span style="font-size: 1rem;">penso a una </span><span class="hilg1" style="font-size: 1rem;">Polonia</span><span style="font-size: 1rem;"> dopo Diritto e Giustizia, quando il governo di PiS sarà un ricordo. [&#8230;] Po, [invece], è rimasta incastrata nella sua relazione con il PiS&#8221;.</span></p>
<h2>Che cosa propone?</h2>
<p>La decisione della Mucha non è stata assunta in maniera avventata: è stata calcolata freddamente.<a href="https://euobserver.com/justice/149933"> Secondo gli ultimi sondaggi in tema di tendenze di voto</a>, Polonia 2050 sarebbe la terza forza politica del Paese, godendo del supporto del 18% dei polacchi, e ciò sarebbe da imputare alla popolarità del fondatore e alla natura moderatamente conservatrice del programma proposto – quest&#8217;ultima starebbe sottraendo potenziali voti a PiS.</p>
<p>Holownia sta avendo successo perché, contrariamente a Biedron, erroneamente decantato dalla stampa estera come &#8220;il Macron polacco&#8221;, è in grado di rappresentare simultaneamente vecchie e nuove generazioni, liberali e conservatori, credenti e non credenti. <a href="https://it.insideover.com/societa/perche-la-questione-aborto-sta-infiammando-la-polonia.html">Nel corso delle proteste pro-aborto di novembre</a>, ad esempio, Holownia ha condannato in maniera ugualmente energica le violenze dei dimostranti e la sentenza del Tribunale costituzionale; una mossa che ha consentito a Polonia 2050 di raddoppiare i consensi presso l&#8217;opinione pubblica (dal 9% al 18%).</p>
<p>Polonia 2050 è conservatore nel modo in cui ritiene che il cattolicesimo definisca l&#8217;identità nazionale polacca, ragion per cui non si dovrebbe giungere ad una legalizzazione<em> tout court</em> dell&#8217;interruzione volontaria di gravidanza sino alla dodicesima settimana di gravidanza, ed è liberale nella maniera in cui reclama la fine dei finanziamenti statali alla Chiesa cattolica.</p>
<p>Rimanendo in tema di politica interna, il partito si caratterizza per una forte impronta ambientalista (decarbonizzazione, transizione verde, sviluppo sostenibile) ed è economicamente interventista (opere pubbliche, investimenti, potenziamento della sanità statale) e nazionalista (promozione dei prodotti polacchi nel mercato europeo e difesa degli interessi delle corporazioni domestiche operanti nel mondo).</p>
<p>A livello di politica estera, invece, oltre al classico americanismo che accomuna ogni forza politica di Varsavia, Polonia 2050 si distanzia dall&#8217;euroscetticismo morbido e dall&#8217;attitudine antitedesca di Pis, sostituiti da una forte devozione all&#8217;europeismo e dal proposito di riattivare il Triangolo di Weimar.</p>
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		<title>Polonia, cade la coalizione di governo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/polonia-cade-la-coalizione-di-governo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2020 07:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="705" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/Prezydent_Lech_Kaczy%C5%84ski_07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/Prezydent_Lech_Kaczy%C5%84ski_07.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/Prezydent_Lech_Kaczy%C5%84ski_07-300x264.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/Prezydent_Lech_Kaczy%C5%84ski_07-768x677.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La vittoria di Andrzej Duda alle recenti presidenziali avrebbe dovuto permettere a Diritto e Giustizia (PiS) di consolidare l&#8217;egemonia politico-culturale instaurata lentamente in Polonia a partire dal 2015, ma una serie di eventi stanno minando il successo del piano di rinascita nazionale sognato da Jaroslaw Kaczynski: prima lo scoppio della questione arcobaleno, che ha rapidamente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-cade-la-coalizione-di-governo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="705" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/Prezydent_Lech_Kaczy%C5%84ski_07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/Prezydent_Lech_Kaczy%C5%84ski_07.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/Prezydent_Lech_Kaczy%C5%84ski_07-300x264.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/Prezydent_Lech_Kaczy%C5%84ski_07-768x677.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>La vittoria di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-andrzej-duda.html">Andrzej Duda</a> alle recenti presidenziali avrebbe dovuto permettere a<a href="https://it.insideover.com/politica/conservatori-filo-usa-e-anti-russia-cosi-il-pis-ha-cambiato-la-polonia.html"> Diritto e Giustizia</a> (PiS) di consolidare l&#8217;egemonia politico-culturale instaurata lentamente in Polonia a partire dal 2015, ma una serie di eventi stanno minando il successo del piano di rinascita nazionale sognato da <strong>Jaroslaw</strong> <strong>Kaczynski</strong>: prima lo scoppio della<a href="https://it.insideover.com/societa/perche-la-questione-lgbt-sta-dividendo-la-polonia.html"> questione arcobaleno</a>, che ha rapidamente assunto<a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-guerra-tra-il-mondo-lgbt-e-il-governo.html"> connotati violenti</a> e sta venendo sfruttata <a href="https://it.insideover.com/politica/in-polonia-infuria-lo-scontro-fra-governo-e-attivisti-lgbt.html">dall&#8217;Unione Europea</a> per mettere sotto pressione l&#8217;esecutivo via minacce di sanzioni e privazione di fondi comunitari, e infine lo <strong>sfaldamento della coalizione di governo</strong>, avvenuto la mattina del 18 settembre.</p>
<h2>La legge della discordia</h2>
<p>Il 18 settembre, verso ora di pranzo, la dirigenza di PiS <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f647ba57fe7c3.47343410/3105376/2020-09-18/polonia-capogruppo-pis-coalizione-di-governo-in-pratica-non-esiste-piu">ha comunicato</a> che la coalizione di governo denominata &#8220;Destra Unita&#8221; (<i>Zjednoczona Prawica</i>), attiva dal 2015 e formata da PiS, Polonia Solidale e Accordo, può essere considerata &#8220;inesistente&#8221; e che a breve, lunedì 21, inizieranno le consultazioni interne per decidere il destino dell&#8217;esecutivo: <strong>rimpasto</strong> che conduca ad un governo di minoranza o <strong>ritorno alle urne</strong>.</p>
<p>L&#8217;annuncio giunge al termine di una vivace battaglia parlamentare che, stranamente, ha unito PiS e i partiti di opposizione ma che ha diviso, e infine fratturato, l&#8217;alleanza di governo. La sera antecedente all&#8217;apparente fine dell&#8217;esperienza di Destra Unita nella camera bassa del Parlamento (<em>Sejm</em>) si era conclusa la votazione su un<a href="https://www.agrifoodtoday.it/attualita/polonia-collassa-governo-animali.html"> progetto di legge</a> fortemente voluto da Kaczynski, il padrino della destra conservatrice polacca, mirante a <strong>migliorare le condizioni di vita degli animali</strong> nel Paese. Dei 460 presenti, <strong>356</strong> hanno votato a favore: una cifra ragguardevole.</p>
<p>Il testo, che ha superato la prima fase preliminare anche grazie ai voti di Piattaforma Civica e Alleanza della sinistra democratica,<a href="https://www.politico.eu/article/animal-rights-forge-unholy-alliance-in-poland-between-pis-and-greens/"> è basato su cinque punti</a>: divieto di allevare animali per la produzione di pellicce, restrizioni sull&#8217;utilizzo degli animali a scopo di intrattenimento (ad esempio nei circhi), limitazioni per i produttori-esportatori di carne halal e kosher, misure per il miglioramento delle condizioni di vita di cani e gatti nei rifugi pubblici e nelle mura domestiche, strumenti di supporto per gli enti appartenenti alla galassia animalista ed ecologista.</p>
<p>La bontà del testo ha convinto i partiti dell&#8217;opposizione a sposare la battaglia animalista di Kaczynski ma si è rivelata letale per la tenuta dell&#8217;esecutivo, perché i parlamentari di Polonia Solidale <span style="font-size: 1rem;"><strong>hanno votato contro</strong> su indicazione</span><span style="font-size: 1rem;"> del loro massimo esponente, il ministro della giustizia Zbigniew Ziobro. Lo stesso PiS si è diviso: il ministro dell&#8217;agricoltura Krzysztof Ardanowski ha votato contro, riuscendo a convincere anche alcuni membri di partito.</span></p>
<h2>La battaglia per le aree rurali</h2>
<p>Dietro l&#8217;apparente caduta dell&#8217;alleanza di governo non si nasconde una semplice divergenza di visioni concernente i diritti degli animali, in gioco vi è l&#8217;<strong>egemonia sulle aree rurali</strong>, tradizionale bacino di voti per PiS e, più in generale, per i partiti della destra conservatrice e del sindacalismo agrario. Non sorprende, quindi, che i principali detrattori della nuova legislazione, ovvero Polonia Solidale, Confederazione e il Partito Popolare, appartengano e rispondano proprio all&#8217;elettorato rurale.</p>
<p>Ed è precisamente dalle aree rurali che è partito il moto di protesta che ha scosso l&#8217;esecutivo, galvanizzato e alimentato dal malcontento di due influenti gruppi di pressione: uno legato agli allevamenti per pellicce e l&#8217;altro legato agli allevamenti kosher.</p>
<p>La prima lobby è il riflesso di un&#8217;<strong>industria-chiave</strong> per l&#8217;economia nazionale che riunisce circa 550 aziende e fattura <strong>1 miliardo e 600 milioni di euro</strong> l&#8217;anno dalla macellazione di circa 5 milioni e 200mila animali, soprattutto visoni e volpi. Nel complesso, l&#8217;industria delle pellicce di Varsavia è la <strong>terza al mondo</strong> per dimensioni, dietro soltanto a quelle di Pechino e Copenaghen.</p>
<p>La seconda lobby è meno visibile, ma non per questo meno influente, e gode anch&#8217;essa di una ramificazione transcontinentale, essendo la prima rifornitrice di carne kosher per le comunità ebraiche del Vecchio Continente e di Israele. Il progetto di legge voluto da Kaczynski arrecherebbe dei danni gravissimi ai produttori-esportatori di carne kosher, sia perché imporrebbe maggiori restrizioni a livello domestico sia perché ne vieterebbe l&#8217;esportazione.</p>
<p>Il malcontento dei due gruppi di pressione, che rappresentano due dei principali motori della realtà rurale polacca, ha preso forma il 16, il giorno precedente la votazione, quando l&#8217;Associazione polacca dei produttori di carne ha inscenato una protesta a Varsavia dinanzi la sede di PiS, accusando Kaczynski di &#8220;aver tradito la campagna&#8221;.</p>
<h2>Cosa potrebbe succedere?</h2>
<p>La svolta animalista ed ecologista di PiS potrebbe essere utile nel breve periodo, in quanto funzionale a stemperare la tensione con i protagonisti dell&#8217;opposizione, ma nel medio e lungo termine gli effetti potrebbero essere <strong>devastanti</strong>; la legge della cosiddetta &#8220;Polonia A e B&#8221; è nota e viene riconfermata di elezione in elezione: le città sono il bacino di riferimento di centristi e sinistra, le campagne sono appannaggio quasi esclusivo della destra.</p>
<p>Lo scenario più plausibile – a meno di svolte, ripensamenti e/o future leggi che vadano ad ammortizzare le perdite che subirebbero le due lobby – è un&#8217;<strong>emorragia di consensi</strong> da PiS in direzione di tutte quelle forze politiche conservatrici che si stanno opponendo a questa legge.</p>
<p>Inoltre, non è da escludere che Piattaforma Civica, rivale per antonomasia di PiS, abbia sposato la battaglia di Kaczynski per ragioni di calcolo politico, ossia che abbia previsto lo scoppio di una crisi intestina al mondo della destra sfruttabile per rivitalizzare il fronte dell&#8217;opposizione, che dalla battaglia sui diritti degli animali uscirà indubbiamente più coeso e rafforzato rispetto ai suoi avversari.</p>
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		<title>In Polonia infuria lo scontro fra governo e attivisti lgbt</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/in-polonia-infuria-lo-scontro-fra-governo-e-attivisti-lgbt.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2020 08:45:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="642" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia, marcia dell&#039;estrema destra nel centenario dell&#039;indipendenza (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157-300x100.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157-768x257.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157-1024x342.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni presidenziali di quest&#8217;anno hanno mostrato quanto sia profonda la polarizzazione che separa e dilania la società polacca, divisa in due fronti contrapposti, uno conservatore, religioso ed euroscettico ed uno liberale, laicista ed europeista, che con il tempo stanno assumendo dei caratteri sempre più estremi e radicali. Andrzej Duda, il presidente uscente legato al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/in-polonia-infuria-lo-scontro-fra-governo-e-attivisti-lgbt.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-polonia-infuria-lo-scontro-fra-governo-e-attivisti-lgbt.html">In Polonia infuria lo scontro fra governo e attivisti lgbt</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="642" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia, marcia dell&#039;estrema destra nel centenario dell&#039;indipendenza (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157-300x100.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157-768x257.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Manifestazione-nazionalista-in-Polonia-e1573570838157-1024x342.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le elezioni presidenziali di quest&#8217;anno hanno mostrato quanto sia profonda<a href="https://it.insideover.com/politica/una-polonia-in-guerra-contro-laltra-cosa-insegna-la-vittoria-di-duda.html"> la polarizzazione</a> che separa e dilania la società polacca, divisa in due fronti contrapposti, uno conservatore, religioso ed euroscettico ed uno liberale, laicista ed europeista, che con il tempo stanno assumendo dei caratteri sempre più estremi e radicali.</p>
<p><strong>Andrzej Duda</strong>, il presidente uscente legato al partito di governo <a href="https://it.insideover.com/politica/conservatori-filo-usa-e-anti-russia-cosi-il-pis-ha-cambiato-la-polonia.html">Diritto e Giustizia</a> (PiS), è riuscito a prevalere al secondo turno sul rivale di Piattaforma Civica (PO), <strong>Rafal Trzaskowski</strong>, ma lo stacco che ha consacrato la vittoria è stato risibile: circa<strong> 420mila</strong> voti; una cifra esigua ma simbolica che rappresenta lo specchio dei tempi, il riflesso di una Polonia tremendamente divisa i cui membri, dopo aver combattuto alle urne, sembrano pronti a fronteggiarsi per le strade.</p>
<h2>Lo scontro fra conservatori e liberali</h2>
<p>Le elezioni presidenziali di quest&#8217;anno hanno assunto un tono <strong>grottesco</strong> per il pubblico secolarizzato dell&#8217;Europa occidentale. Non sono stati i temi economici a separare i due candidati in corsa per la presidenza quanto un singolo elemento della loro visione per il presente ed il futuro della Polonia, una visione che è strettamente legata alla storia e alla fede.</p>
<p>Duda, uno dei seguaci più carismatici e capaci dell&#8217;eminenza grigia del conservatorismo polacco, <strong>Jaroslaw Kaczynski</strong>, ha voluto giocare la carta dell&#8217;<strong>ideologia di genere</strong>, affidando ad essa il fato della sua campagna elettorale e riuscendo nel tentativo di screditare l&#8217;immagine del rivale, associato ad una forma malsana di liberalismo ritenuta esiziale per la preservazione della millenaria identità polacca fondata sui valori cattolici.</p>
<p>Non sono state quindi le visioni per l&#8217;economia e lo stato sociale i motivi conduttori dello scontro, quanto il tema dell&#8217;indottrinamento all&#8217;ideologia di genere dei bambini polacchi nella scuola primaria e secondaria, i matrimoni omosessuali con l&#8217;annesso diritto alle adozioni, e lo spettro di un presunto progetto ideologico teso a distruggere l&#8217;identità cristiana della Polonia la cui regia si troverebbe in Europa occidentale, forse in Germania, lo storico rivale, verso la quale non sono mancate le<a href="https://polandin.com/48892853/poland-protests-german-media-interference-in-presidential-elections"> accuse di interferenze elettorali</a>.</p>
<p>Durante e dopo la campagna presidenziale si è assistito ad un aumento della tensione fra gli elettori di PiS e quelli di Po, con i primi che hanno trovato un appoggio importante nella chiesa cattolica, i cui chierici hanno appoggiato in massa la guerra culturale di Duda, e i secondi che si sono resi protagonisti di atti dall&#8217;elevato contenuto simbolico come le marce di protesta davanti le chiese, le sedi di PiS e gli uffici di Ordo Iuris, un gruppo di pressione conservatore, e il ricorso sempre più frequente agli attacchi contro le statue e i monumenti.</p>
<p>L&#8217;Unione Europea ha contribuito a rendere la situazione più incendiaria, denunciando la natura <strong>omofobica</strong> della campagna elettorale e le politiche del governo come discriminatorie e contrarie agli obblighi degli Stati membri. Conseguentemente e coerentemente, nei giorni scorsi l&#8217;Ue<a href="https://www.euronews.com/2020/07/29/eu-funding-withheld-from-six-polish-towns-over-lgbtq-free-zones"> ha tradotto</a> le minacce in fatti, iniziando a negare l&#8217;accesso ai fondi comunitari a tutti quei comuni polacchi che si dichiarano &#8220;liberi dall&#8217;ideologia lgbt&#8221; (<em>lgbt-free</em>), che stanno subendo simultaneamente <a href="https://www.theguardian.com/world/2020/jul/16/dutch-city-ends-ties-with-polish-twin-declared-gay-free-zone-nieuwegein-pulawy">un boicottaggio</a> da parte delle città dell&#8217;Europa occidentale con le quali sono gemellati.</p>
<h2>Monta la tensione in tutto il Paese</h2>
<p>Il pomeriggio del 29 luglio il primo ministro Mateusz Morawiecki si è recato con urgenza nel cuore di Varsavia per denunciare <a href="https://www.pinknews.co.uk/2020/07/30/poland-jesus-statue-warsaw-mermaid-pride-rainbow-flag-stop-bzdurom/">una dissacrazione</a> avvenuta nella notte. Alcune attiviste, appartenenti ad un gruppo del femminismo radicale noto come<strong> Stop Bzdurom</strong>, hanno scalato uno dei monumenti-simbolo della capitale, la statua di Gesù che porta la croce della chiesa della Santa Croce, issandovi una bandiera arcobaleno e coprendo il volto del profeta con un bandana rosa recante la &#8220;A&#8221; di anarchia.</p>
<p>Il gruppo ha annunciato che quella provocazione sarà l&#8217;inizio di una lunga serie e che non cesserà le proprie attività finché il governo non terminerà la propria campagna omofobica. Morawiecki, una volta sul posto, ha lanciato un appello alla nazione affinché non cada nella trappola dello scontro sociale a causa delle idee divergenti dei suoi componenti e ha chiesto alle autorità di aprire un&#8217;indagine per <strong>profanazione</strong>. L&#8217;invito è stato quindi trascritto<a href="https://www.facebook.com/MorawieckiPL/posts/302666921077844"> sul proprio profilo Facebook</a>, divenendo virale nell&#8217;arco di alcuni minuti, e questo è un breve estratto: &#8220;Questi atti di vandalismo che abbiamo osservato a Varsavia non porteranno a nulla di buono e hanno un solo scopo: dividere ancora di più la società. Non lascerò che accada!&#8221;.</p>
<p>La dissacrazione del Gesù che porta la croce ha indignato l&#8217;opinione pubblica polacca, inclusa una parte significativa del fronte liberale, perché quella statua e la chiesa dinanzi la quale è stata edificata sono i simboli della storia drammatica della nazione, essendo state il luogo di ritrovo dei fedeli cattolici e di tutti i perseguitati nelle epoche della spartizione dell&#8217;impero, della seconda guerra mondiale e della dittatura comunista.</p>
<p>Morawiecki, che è un profondo conoscitore della storia della Polonia e come Duda è un cattolico praticante, ha voluto porre l&#8217;accento proprio su questo punto, perciò ha pubblicato una foto di Varsavia ai tempi dell&#8217;occupazione nazista nella quale si nota che, nel mezzo delle macerie e dei palazzi bombardati, l&#8217;unica cosa rimasta intatta è proprio quella statua.</p>
<p>La mossa del primo ministro è sicuramente tattica, poiché mira a mostrare la vicinanza del governo all&#8217;elettorato cattolico e di destra, ma sarebbe erroneo credere che il valore della profanazione sia stato esagerato, perché <strong>non</strong> si tratta di un gesto isolato. Infatti, nell&#8217;ultimo anno <a href="https://it.insideover.com/religioni/lultimo-baluardo-della-chiesa-cattolica-in-europa.html">sono aumentati</a> di numero e gravità gli attacchi anticristiani, in particolare con l&#8217;entrata del Paese in periodo elettorale.</p>
<p>Il fenomeno, <a href="http://blog.iti.ac.at/2020/01/europe-anti-christian-attacks-reach-all-time-high-in-2019/">iniziato sotto forma</a> di profanazioni e vandalismi delle chiese e dei cimiteri ad opera di gruppi della <strong>sinistra radicale</strong> e <strong>satanisti</strong>, fra giugno e luglio dell’anno scorso ha manifestato il suo potenziale violento: nel primo caso era stato accoltellato un prete 48enne a Wroclaw, nel secondo caso un tentativo di furto di ostie era sfociato in un violento pestaggio di gruppo contro il prete 68enne della basilica di san Giovanni Battista di Stettino.</p>
<p>Duda ha vinto e questo aiuterà PiS a consolidare il proprio sistema di potere, modellato sulla visione per la nazione di Kaczynski, ma la vittoria non potrà essere completa e totale se trascureranno e/o sottovaluteranno il fatto di dover governare su un paese estremamente diviso il cui orizzonte sembra essere quello degli Stati Uniti di Donald Trump: guerre iconoclaste, estremizzazione della politica e radicalizzazione delle forze sociali in opposti estremismi perennemente in conflitto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/in-polonia-infuria-lo-scontro-fra-governo-e-attivisti-lgbt.html">In Polonia infuria lo scontro fra governo e attivisti lgbt</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cattolica e conservatrice: la via polacca al sovranismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/cattolica-e-conservatrice-la-via-polacca-al-sovranismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 11:41:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="618" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia Kaczynsky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943-768x316.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Jaroslaw Kaczynski ce l&#8217;ha fatta di nuovo: il suo partito Diritto e Giustizia (PiS in polacco) ha stravinto alle elezioni politiche polacche di domenica 13 ottobre con oltre 8 milioni di voti e il 43,59% dei consensi, risultato che arriva in scia a un analogo trionfo alle europee di maggio e consentirà al PiS di governare altri &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cattolica-e-conservatrice-la-via-polacca-al-sovranismo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="618" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia Kaczynsky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943-768x316.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Jaroslaw-Kaczynski-Getty-e1571051827943-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Jaroslaw Kaczynski </strong>ce l&#8217;ha fatta di nuovo: il suo partito <a href="https://it.insideover.com/politica/conservatori-filo-usa-e-anti-russia-cosi-il-pis-ha-cambiato-la-polonia.html">Diritto e Giustizia (PiS in polacco)</a> ha stravinto alle elezioni politiche polacche di domenica 13 ottobre con oltre 8 milioni di voti e il 43,59% dei consensi, risultato che arriva in scia a un analogo trionfo alle europee di maggio e consentirà al PiS di governare altri quattro anni. Probabilmente, per un&#8217;altra legislatura, non sarà l&#8217;ex premier Kaczynski a occupare formalmente la <strong>carica di primo ministro</strong>; tuttavia, l&#8217;impatto del leader dei conservatori nel delineare le strategie del loro governo in politica interna e estera è innegabile.</p>
<p>Il PiS ha strutturato una vera e propria &#8220;via polacca al sovranismo&#8221; nella sua esperienza di governo. La formazione nata dall&#8217;esperienza dei sindacati della Polonia post-comunista e delle formazioni cristiano-democratiche ispirate al magistero di <strong>Giovanni Paolo II </strong>e alla dottrina sociale della Chiesa ha infatti strutturato un&#8217;agenda fortemente autonoma nel contesto dell&#8217;Europa orientale e della galassia conservatrice dell&#8217;Unione.</p>
<p>Il PiS di Kaczynski, infatti, si è plasmato come formazione conservatrice e antiliberista nell&#8217;esperienza di opposizione ai governi di <strong>Piattaforma Civica</strong>, guidati da Donald Tusk, dello scorso decennio. Al governo, il primo obiettivo del partito di Kaczynski è stato il bilanciamento di una <strong>crescita economica impetuosa </strong>(arrivata  a segnare per il 2018 un +5% e che prospetta per il 2019 un +3,5%) legata a manifattura e servizi con il rafforzamento della <strong>rete sociale </strong>e del welfare con maggiori investimenti in welfare, sanità, istruzione. Sul fronte esterno, la Polonia ha voluto contrattare al rialzo tra Germania e Stati Uniti per poi progressivamente allinearsi a Washington, vista come antemurale del rivale russo.</p>
<p>L&#8217;attuale mandato di governo del PiS sarà cruciale per capire le prospettive di durata della stagione di Kaczynski. Ma quali sono le sfide che attendono il partito del 70enne ex primo ministro?</p>
<h2>Il rafforzamento del welfare &#8220;cattolico&#8221;</h2>
<p>La stella polare politica del PiS è la <strong>dottrina sociale cattolica, </strong>che mira ad armonizzare crescita e inclusività dello sviluppo. Invertendo il trend di anni Novanta e primi anni Duemila, i governi del PiS hanno ribaltato il doppio processo di liberalizzazione che vedeva un&#8217;apertura al mercato costante, a costo di ogni conseguenza traumatica, dell&#8217;economia polacca e un progressivo smantellamento del welfare, culminato in incrementi dell&#8217;età di pensionamento fino quasi ai limiti dell&#8217;aspettativa di vita.</p>
<p>Il risultato ha avuto effetti sorprendenti: il <strong>rafforzamento del welfare</strong> e delle <strong>prospettive sociali</strong> in diversi campi non ha solo rafforzato le reti di protezione dalle difficoltà economiche per milioni di cittadini, ma anche sdoganato i consumi privati attraverso lo sblocco di ingenti quantità di risorse. <strong>Mateus Morawieck</strong>i, attuale premier, <a href="https://www.euronews.com/2019/06/25/how-poland-s-golden-age-of-economic-growth-is-going-unreported-view">ha orgogliosamente parlato di &#8220;capitalismo alla polacca&#8221;</a>, e Kaczynski in vista del voto trionfalmente vinto ha presentato un nuovo modello di welfare centrato sul beneficio diretto dei cittadini (si chiama 500+, una specie di bonus bebè per ogni figlio nato dopo il primo) che, come spiegato dall&#8217;ambasciatore polacco a Roma Anna Maria Anders, ha portato le famiglie a ricevere un contributo di 500 zloty per ogni figlio, indipendentemente dal livello di reddito dichiarato.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;attivismo dello Stato nell&#8217;economia il PiS ha poi rafforzato la presenta delle <strong>partecipate pubbliche</strong> in diversi settori. Spiccano quello bancario, controllato ampiamente dal Tesoro grazie alle quote dell&#8217;istituto Pko Bp e alla presenza di Pzu, colosso statale delle assicurazioni, in diverse <strong>banche</strong>, quello energetico, egemonizzato dalle aziende di Stato, e quello della <strong>grande distribuzione. </strong>L&#8217;obiettivo del PiS dovrà essere ora il bilanciamento di questo attivismo con un trend che ha portato numerosi colossi dei servizi a guardare alla Polonia come sede di nuove attività.</p>
<h2>Una politica estera sempre più atlantica</h2>
<p>Il fronte principale di politica estera in cui il PiS è impegnato è quello del &#8220;contenimento congiunto&#8221; dell&#8217;influenza di <strong>Germania e Russia </strong>sul territorio nazionale attraverso un sempre più saldo <strong>asse con gli Stati Uniti</strong>, rinsaldatosi con decisione dopo l&#8217;ascesa alla Casa Bianca di Donald Trump.</p>
<p>Le parole chiave, in questo contesto, sono due: Trimarium e gnl. Il primo è il tanto discusso progetto di connettività economica tra i tre mari dell&#8217;Europa centro-orientale (<strong>Baltico, Adriatico e Nero</strong>) valorizzato da Washington come cruciale asse geopolitico, dato che l&#8217;importanza data dagli Usa al compattamento in senso anti-russo dell&#8217;area del Vecchio Continente più strategica per loro. Vie d&#8217;acqua, autostrade, ferrovie, gasdotti e oleodotti dovranno plasmare un asse nord-sud resiliente capace di dare alla Polonia, &#8220;gendarme&#8221; atlantico nell&#8217;Est, un ruolo di sentinella contro Mosca&#8230;ma anche contro il protagonismo regionale di Berlino.</p>
<p>Per la Polonia del PiS, poi, un modo rapido e efficace di conquistare la fiducia americana è stato individuato nell&#8217;avvio di una <strong>massiccia campagna di acquisto di <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-polonia-contro-la-russia.html">gas naturale liquefatto made in Usa</a>,</strong> esaltando l&#8217;interesse americano per il mercato europeo e contrastando il progetto russo-tedesco del <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-trump-gas.html" target="_blank" rel="noopener">gasdotto <strong>North Stream II</strong></a>.</p>
<p>Kaczynski e i suoi dovranno evitare, in futuro, di far precipitare un equilibrio che li vede centrali nelle relazioni euroatlantiche erigendo un muro invalicabile col resto d&#8217;Europa che, è bene ricordarlo, è il primo mercato di sbocco e provenienza delle merci polacche prodotte e consumate. In tal senso, il PiS ha giocato con strategia la partita della Commissione europea nascente, garantendo a <strong>Ursula von der Leyen </strong>i suoi voti in cambio di solide garanzie atlantiche. Ma come si regolerà la Polonia in caso di muro contro muro tra Bruxelles e Washington sui dazi o su questioni di politica estera? Mediare tra geografia e geopolitica, tra presenza in Europa e fedeltà atlantica potrebbe essere la sfida più dura dei prossimi anni di governo dei catto-conservatori polacchi.</p>
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		<title>La corsa della Polonia verso il nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-corsa-della-polonia-verso-il-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2019 08:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alle parlamentari di ottobre è iniziata la scrittura di un nuovo capitolo della storia della Polonia, che vedrà il paese tornare nell&#8217;alveo delle potenze regionali che contano e, forse, acquisire uno status egemonico fra i paesi dell&#8217;ex patto di Varsavia destinato ad esacerbare le già difficili relazioni con la Russia. Il sogno dell&#8217;eminenza grigia Jarosław &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-della-polonia-verso-il-nucleare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5667602-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Alle parlamentari di ottobre è iniziata la scrittura di <a href="https://it.insideover.com/politica/come-cambia-adesso-la-polonia.html">un nuovo capitolo</a> della storia della Polonia, che vedrà il paese tornare nell&#8217;alveo delle potenze regionali che contano e, forse, acquisire uno <strong>status egemonico</strong> fra i paesi dell&#8217;ex patto di Varsavia destinato ad esacerbare le già difficili relazioni con la Russia.</p>
<p>Il sogno dell&#8217;eminenza grigia<strong> Jarosław Kaczyński</strong> di creare una nazione economicamente forte, militarmente sicura, socialmente coesa, ed energeticamente indipendente, è più vicino che mai alla realizzazione e si sta arricchendo di un nuovo, importante, tassello: il <strong>nucleare</strong>.</p>
<h2>Il sogno atomico</h2>
<p>Diritto e Giustizia (PiS) ha preso in carico l&#8217;ardua missione di incamminare il paese verso la transizione verde e l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/la-strategia-della-polonia-per-rompere-la-dipendenza-dal-gas-russo.html">indipendenza energetica</a> entro la prima metà degli anni 2020, con l&#8217;obiettivo di <strong>emanciparsi</strong> dalla dipendenza dal gas russo e fungere da un piccolo hub energetico che, partendo dalla regione Visegrad,<a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-ucraina-il-sodalizio-che-potrebbe-cambiare-lest-europa.html"> giunga fino all&#8217;Ucraina</a>. I lavori per raggiungere lo scopo sono in pieno corso e, fino ad oggi, hanno portato ad incrementi massicci degli investimenti nello sviluppo delle rinnovabili, nel potenziamento degli impianti di raccolta e distribuzione di gas naturale liquefatto importato dall&#8217;estero, e nel gasdotto baltico.</p>
<p>Ad oggi, la Polonia, lungi dal raggiungere la sicurezza energetica, resta, inoltre, uno dei paesi<strong> più carbone-dipendenti</strong> del Vecchio Continente sin dal secondo dopoguerra, anche perché, su essa, pesa come un macigno l&#8217;aver ereditato dall&#8217;epoca comunista una struttura industriale essenzialmente pesante, la cui trasformazione si è rilevata negli anni estremamente<a style="background-color: #ffffff;" href="https://warsawinstitute.org/poland-needs-nuclear-power-plants-u-s-help/"> difficile ed onerosa</a>. Nonostante i tentativi di de-carbonizzare il settore energetico, ancora oggi l&#8217;<strong>80%</strong> dell&#8217;elettricità è prodotta attraverso il carbone &#8211; una leggera diminuzione rispetto all&#8217;impressionante <strong>98%</strong> dei primi anni &#8217;90.</p>
<p>Il nucleare potrebbe essere la soluzione ai problemi di carbone-dipendenza, oltre che funzionale all&#8217;agenda sulla transizione energetica, e la Polonia ha iniziato ad interessarsi seriamente alla questione nei mesi scorsi, come palesato da due eventi.</p>
<p>Il primo riguarda l&#8217;università di tecnologia di Varsavia, che in luglio ha siglato un <a href="https://www.framatome.com/EN/businessnews-1740/poland-framatome-warsaw-university-of-technology-to-establish-nuclear-energy-training-and-development-programs.html">accordo di cooperazione</a> con Framatome per la formazione di professionisti nel settore nucleare attraverso progetti scientifici, corsi specifici, e tirocini.</p>
<p>Il secondo riguarda l&#8217;influente think tank pro-governativo Istituto di Varsavia che, alla vigilia delle elezioni, esponeva in un<a href="https://warsawinstitute.org/poland-needs-nuclear-power-plants-u-s-help/"> rapporto analitico</a> la necessità di sviluppare energia nucleare<strong> per scopi civili, </strong>ponendo come obiettivo l&#8217;entrata in operatività delle prime centrali <strong>entro il 2040</strong>. Nello stesso documento si sottolineava come esponenti del governo avessero trattato l&#8217;argomento con l&#8217;amministrazione Trump, ottenendo un memorandum d&#8217;intesa da parte di Washington.</p>
<h2>La svolta di novembre</h2>
<p>A inizio mese la compagnia chimica <a href="https://www.forbes.com/sites/ellenrwald/2019/10/24/could-small-scale-nuclear-power-plants-be-a-game-changer/#1dc0dc7f121f">Synthos e la GE Hitachi</a> hanno siglato un memorandum per lo sviluppo di un <strong>mini-reattore</strong> nucleare che, una volta terminato, avrà una capacità di 300 megawatts. Si tratta di un numero risibile, ma che sarà sufficiente ad alimentare un&#8217;intera fabbrica Synthos nel sud del paese e, inoltre, servirà da<strong> trampolino di lancio</strong> per nuovi esperimenti, nell&#8217;attesa che Varsavia acquisti il know-how necessario per un proprio programma nucleare su macro-scala.</p>
<p>Il principale ostacolo all&#8217;agenda nucleare di PiS è la<strong> limitatezza del bilancio</strong> a disposizione &#8211; un motivo che spiega l&#8217;intenso lobbismo a Washington degli ultimi mesi per avere un accordo di collaborazione che andasse oltre la sfera tecnica, toccando quella finanziaria. Ma l&#8217;esperimento Synthos-Hitachi potrebbe aver indicato la via da seguire agli strateghi di Kaczyński: fare affidamento sui privati.</p>
<p>L&#8217;idea di PiS è di delegare ai grandi protagonisti non statali dell&#8217;industria e dell&#8217;energia lo sviluppo di tante centrali di dimensioni ridotte che, messe insieme, potrebbero raggiungere delle capacità utili e fruibili per scopi nazionali. Secondo la GE Hitachi si tratta di una <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-22/as-poland-exits-coal-a-billionaire-offers-first-nuclear-plant">strategia conveniente</a>: la costruzione di un mini-reattore è generalmente<strong> più economica del 60%</strong> rispetto ad uno normale e le capacità fornite sono competitive, potrebbe realmente trattarsi della strada ideale per il paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-della-polonia-verso-il-nucleare.html">La corsa della Polonia verso il nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La crociata polacca contro &#8220;l&#8217;ideologia Lgbt&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/polonia-al-bivio/polonia-villaggi-e-quartieri-liberi-dallideologia-lgbt.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2019 14:09:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[diritto-e-giustizia-pis]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Attivisti Lgbt in Polonia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia-1024x694.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sul sagrato della chiesa della conversione di San Paolo a Lublino, Malgorzata stringe tra le mani il suo rosario. Tutto si sarebbe aspettato fuorché di vedere ancora sotto attacco il suo Paese. &#8220;Non me ne starò con le mani in mano a vedere questi sodomiti distruggere i nostri valori, attacca Malgorzata, 86 anni. Ho visto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/polonia-al-bivio/polonia-villaggi-e-quartieri-liberi-dallideologia-lgbt.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Attivisti Lgbt in Polonia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Attivisti-Lgbt-in-Polonia-1024x694.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sul sagrato della chiesa della conversione di San Paolo a <strong>Lublino</strong>, Malgorzata stringe tra le mani il suo rosario. Tutto si sarebbe aspettato fuorché di vedere ancora sotto attacco il suo Paese. &#8220;Non me ne starò con le mani in mano a vedere questi sodomiti distruggere i nostri valori, attacca Malgorzata, 86 anni. Ho visto la Polonia finire sotto il dominio nazista e sovietico, non succederà ancora&#8221;.</p>
<p>Per questo è qui insieme ad altre decine di persone a rispondere alla &#8220;chiamata evangelica&#8221; voluta da <strong>Padre Miroslaw Matuszny</strong>. Un incontro di preghiera per la conversione dei &#8220;nemici di Cristo&#8221; e per le famiglie perché &#8220;i bambini e i giovani possano crescere in una patria libera da ideologie totalitarie, ostili al cristianesimo&#8221; scandisce il sacerdote.</p>
<p>Il riferimento è a quella che <strong>Diritto e Giustizia (PiS)</strong>, la creatura sovranista di <strong>Jaroslaw Kaczynski</strong>, chiama &#8220;ideologia Lgbt&#8221;. Un pensiero totalitario promosso dalla comunità gay, lesbica, bisessuale e transessuale per annientare la nazione nella sua essenza più profonda: la famiglia tradizionale e i valori cristiani su cui si fonda.</p>
<p>Sulla crociata contro le comunità Lgbt il PiS ha impostato la campagna elettorale per le europee di maggio e quella per il rinnovo dell&#8217;Assemblea polacca del 13 ottobre. Una linea rivelatasi vincente: al Sejm, la Camera bassa, il PiS ha raccolto il 43.59% dei voti. Percentuale che arriva al 55.39% nella regione di Lublino, il cuore della cosiddetta Polonia B, l&#8217;area più povera e conservatrice del Paese.</p>
<p>Qui negli ultimi mesi gli incontri di preghiera come quello organizzato da padre Miroslaw sono diventati sempre più frequenti. &#8220;Ai fedeli vengono mostrate foto dei gay pride o immagini oscene che nulla hanno a che fare con gli Lgbt. I preti spiegano loro che gli Lgbt vogliono sessualizzare i bambini, abusarne, sottrarli alle loro famiglie e così cercano di spaventarli&#8221; racconta Alina Pospischil, giornalista della Gazeta Wyborcza di Lublino.</p>
<p>Un&#8217;opera di proselitismo condannato anche da una parte della Chiesa. A Lublino ha fatto molto discutere il lungo <em>J&#8217;accuse </em>del prete domenicano Ludwik Wisniewski pubblicato sul prestigioso settimanale cattolico <em>Tygodnik Powszechny</em>. Padre Ludwik si è scagliato contro tutti quei sacerdoti che tollerano o sostengono apertamente la politica di Kaczynski. Sono loro, secondo il sacerdote domenicano, ad uccidere il Cristianesimo in Polonia. A cominciare da Padre Tadeusz Rydzyk, prete polacco della congregazione dei redentoristi che con la sua Radio Maryja, una delle emittenti più diffuse in Polonia, sostiene la crociata anti Lgbt.</p>
<p>Un cartellone svetta tra i palazzoni comunisti di Swidnik. In primo piano due uomini seminudi, di spalle, in uno scatto che sembra esser stato preso durante un gay pride. E poi una domanda: &#8220;Czy to jest milosc?&#8221;, &#8220;È questo l&#8217;amore?&#8221;. Il 26 marzo Swidnik, periferia sud-est di Lublino, è stato il primo <em>powiat </em>a dichiararsi <strong>&#8220;libero dall&#8217;ideologia Lgbt&#8221;</strong>, macabra espressione che riporta alla mente il termine <em>Judenfrei</em>, &#8220;libero dagli ebrei&#8221; usato dai nazisti durante l&#8217;esecuzione della Shoah.</p>
<p>Con una maggioranza schiacciante di 15 voti favorevoli su 18 il Consiglio del <em>powiat </em>ha approvato una dichiarazione presentata da Radoslaw Brzozka, consigliere eletto tra le fila del PiS contro &#8220;i radicali che mirano a instaurare una rivoluzione culturale in Polonia e che attaccano la libertà d&#8217;espressione, l&#8217;innocenza dei bambini, l&#8217;autorità della famiglia e della scuola, così come la libertà d&#8217;impresa&#8221;, riferimento quest&#8217;ultimo alla vicenda di un tipografo di Lodz condannato per essersi rifiutato di stampare dei manifesti per un<strong> gruppo Lgbt</strong>. In un batter di ciglia le aree &#8220;libere dall&#8217;ideologia Lgbt&#8221; si sono moltiplicate in tutta la Polonia: coinvolti più di cinquanta tra comuni, villaggi e assemblee regionali.</p>
<p>Come tanti a Swidnik Maciej, padre di due bambini, difende la scelta di dichiarare il <em>powiat</em> &#8220;libero dall&#8217;ideologia Lgbt&#8221;. &#8220;Non dovrebbero proprio esistere, nemmeno uno, di quelli. Non sono normali, sono contro-natura. Ora si sono messi in testa di voler insegnare ai bambini a masturbarsi. E non è giusto: siamo io e mia moglie a decidere quale sia il modo migliore di educare i nostri figli».</p>
<p>È una delle tante versioni distorte che girano da quando è montata questa storia. Il 18 febbraio il sindaco liberal di Varsavia, <strong>Rafal Trzaskowski</strong>, ha sottoscritto una dichiarazione congiunta con alcune associazioni Lgbt contro ogni discriminazione omofoba. Tra i dodici punti della dichiarazione uno in particolare ha scatenato la reazione dei sovranisti, quello in cui si prevede l&#8217;introduzione di un programma di educazione sessuale nelle scuole basato sulle linee guida dell&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Salute</strong> (Oms).</p>
<p>Nella dichiarazione approvata dal <em>powiat</em> di Swidnik si legge infatti che &#8220;le autorità faranno tutto il possibile per impedire l&#8217;ingresso nelle scuole del politicamente corretto e dei depravati interessati alla sessualizzazione precoce dei bambini polacchi secondo i cosiddetti standard dell&#8217;Oms&#8221;. Pur non avendo alcun valore legale la risoluzione ha dato veste istituzionale alle accuse rivolte agli Lgbt.</p>
<p>Ora le comunità vivono nel terrore che un giorno i &#8220;pedofili&#8221;, &#8220;sodomiti&#8221;, &#8220;deviati&#8221; possano strappar loro figli e nipoti. Ed è per questo che nelle marce dell&#8217;uguaglianza per la parità dei diritti Lgbt spesso ad aggredire verbalmente e fisicamente i manifestanti non sono solo gli hooligans, ma anche gente comune.</p>
<p>&#8220;Prima è stato il turno dei <strong>migranti</strong>, ora il nemico siamo noi. E tutto per qualche voto in più alle elezioni. Pensavo che dopo la morte di <strong>Pawel Adamowicz</strong> (sindaco progressista di Danzica, accoltellato durante un evento pubblico nel gennaio di quest&#8217;anno, ndr) le cose sarebbero cambiate. Il PiS invece ha alzato il livello di scontro, non si fermeranno davanti a nulla&#8221;.</p>
<p>Si lascia andare ad un lungo sfogo <strong>Bart Staszewski</strong>, attivista gay dell&#8217;associazione <em>Love does Not Exclude</em>. Bart è uno dei volti più conosciuti del mondo arcobaleno in Polonia. Originario di Lublino, è stata sua l&#8217;idea di organizzare le prime due marce dell&#8217;uguaglianza nella sua città. Una sfida a una società conservatrice non solo per chiedere più diritti, ma anche per ribadire che quel Paese, la Polonia, appartiene anche a loro, agli Lgbt.</p>
<p>Eppure Bart sta pagando un prezzo altissimo per il suo attivismo. Non passa giorno senza che i suoi <strong>canali social</strong> non siano inondati di insulti e minacce. L&#8217;ultima gli è arrivata per mail, a qualche giorno dalla marcia dello scorso 29 settembre: &#8220;Non organizzare quel corteo o sei un uomo morto&#8221;. E in effetti la marcia arcobaleno avrebbe davvero potuto tingersi di rosso. Pochi giorni dopo il gay pride si è venuto a sapere che tra gli arrestati c&#8217;era anche una coppia, un uomo e una donna, fermati poco prima dell&#8217;inizio della marcia. La polizia aveva rinvenuto un ordigno rudimentale nello zaino della donna. Ora i due dovranno rispondere dell&#8217;accusa di strage.</p>
<p>&#8220;Va avanti così da mesi, racconta Bart, ormai vivo costantemente nella paranoia. La paranoia di essere attaccato per strada, intercettato al telefono, spiato su Facebook, controllato dalla polizia. Basta niente per finire nella macchina della propaganda, è qualcosa di spaventoso&#8221;.</p>
<p>Dall&#8217;inizio della crociata del PiS sono anche aumentati i casi di suicidio tra i ragazzi appartenenti alle minoranze sessuali. Come quello di <strong>Milo Mazurkiewicz</strong>, 23 anni, transgender, che ha posto fine alla sua vita gettandosi da un ponte a Varsavia. &#8220;Sono storie frequenti, prosegue ancora Bart, un ragazzo di 15 anni che abita in un paese vicino Lublino mi ha telefonato in lacrime. È omosessuale, ma ha paura di dirlo a qualcuno e ha spesso pensieri suicidi. Ecco, questo vuol dire essere gay oggi in Polonia&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;atmosfera da pogrom, come lo definisce Bart, impossibile da immaginare fino a poco tempo, soprattutto in questo angolo della <strong>Polonia</strong>, qui dove l&#8217;intera comunità ebraica, circa un terzo della popolazione di Lublino, venne sterminata durante la Seconda guerra mondiale. Sembra ancora di sentire l&#8217;eco di quel passato provenire dal campo di concentramento di Majdanek, sulle colline che circondano la città. Il timore è che quell&#8217;eco rimanga inascoltata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/polonia-al-bivio/polonia-villaggi-e-quartieri-liberi-dallideologia-lgbt.html">La crociata polacca contro &#8220;l&#8217;ideologia Lgbt&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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