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	<title>Bundesbank Archives - InsideOver</title>
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	<title>Bundesbank Archives - InsideOver</title>
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		<title>Crescita poca, deficit tanto: le previsioni della Bundesbank riflettono le difficoltà della Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/crescita-poca-deficit-tanto-le-previsioni-della-bundesbank-riflettono-le-difficolta-della-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 06:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
		<category><![CDATA[Economia tedesca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1315" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-1024x701.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-1536x1052.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-600x411.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Crescita incerta e alimentata da un deficit crescente, e la sfida a scegliere tra alimentare la spesa per lo sviluppo o il Welfare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/crescita-poca-deficit-tanto-le-previsioni-della-bundesbank-riflettono-le-difficolta-della-germania.html">Crescita poca, deficit tanto: le previsioni della Bundesbank riflettono le difficoltà della Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1315" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-1024x701.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-1536x1052.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Altro-che-effetto-Merz-la-crisi-industriale-della-Germania-e-senza-fine-600x411.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Germania sta entrando in un periodo complicato,</strong> fatto di incertezze riguardo la propria traiettoria economica mentre <strong>il piano del cancelliere federale Friedrich Merz</strong>, che mira a mobilitare 1.000 miliardi di euro per investimenti strategici, fatica a prender piede. Lo certifica la <strong>Bundesbank, la banca centrale tedesca</strong>, nelle sue previsioni per i prossimi anni, che sottolineano tre elementi: la crescita dell&#8217;economia tedesca sarà incerta, se ci sarà verrà alimentata da un deficit crescente e al contempo Berlino dovrà scegliere tra alimentare la spesa per lo <a href="https://www.welt.de/finanzen/plus69451d866376e847b7db4c7c/es-droht-die-sozialstaat-eskalation-das-ernuechternde-zeugnis-der-bundesbank.html">sviluppo o il welfare.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incerta era Merz</h2>



<p>La Bundesbank, nel suo outlook economico pubblicato il 19 dicembre, sottolinea che dalla seconda metà del 2026 lo sviluppo della Germania porterà il Paese fuori dalla recessione ma non avverrà per <strong>semplice stimolo dell&#8217;economia verso il ritorno alla normalità dopo anni di crisi sistemiche</strong>. Piuttosto, sarà la leva del debito pubblico a consentire una ripresa della crescita. La Bundesbank, che ha ridotto dal +0,7% al +0,6% il tasso di crescita previsto per l&#8217;economia nel 2026 (in cui si deve contare un +0,3% contingente legato al minor numero di giorni di festa), prevede un&#8217;espansione dell&#8217;1,3% nel 2027 e dell&#8217;1,1% nel 2028-2029.</p>



<p>Al contempo, però, il deficit pubblico salirebbe dal 2,5% previsto per il 2025 al 4,8% nel 2028, segno del fatto che la politica di investimento di Merz in difesa, infrastrutture, transizione energetica sta prendendo le tradizionali forme dello stimolo keynesiano alla crescita in forma anticiclica, agendo però su un sistema decisamente livellato da anni di competizione e criticità interne. La stagione dei dazi americani, la fine del <strong>gas russo a buon mercato, la concorrenza cinese in settori come la chimica e l&#8217;automotive</strong> hanno ridotto le prospettive di mercato di Berlino e chiamato il governo ad intervenire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Debito, crescita e prospettive future per la Germania</h2>



<p><a href="https://www.ft.com/content/509901c4-1c5e-463a-a019-e0b4de97e9f6">Il <em>Financial Times</em>, del resto, ricorda</a> che su questo versante anche la stessa iniezione di denaro da parte del governo non sarà capace di creare sviluppo in maniera più che proporzionale perché si stima possa &#8220;aumentare la crescita potenziale della Germania solo dello 0,35-0,5%, dato che circa 250 miliardi di euro del nuovo debito sarebbero destinati a finanziare il bilancio del welfare, i tagli alle tasse e altre spese quotidiane, anziché gli investimenti infrastrutturali&#8221;.</p>



<p>Il <strong>governatore della Bundesbank Joachim Nagel</strong> ha raccomandato prudenza sui conti, mentre Merz da tempo ha <strong>promosso una visione politica</strong> orientata a liberare risorse per gli investimenti attingendo proprio dal welfare, <a href="https://www.lemonde.fr/en/economy/article/2025/09/12/in-germany-social-welfare-is-no-longer-sustainable_6745324_19.html">che ad agosto he definito &#8220;non più finanziabile&#8221;</a> sul lungo periodo. Stessa logica per il costo del lavoro <strong>definito &#8220;troppo alto&#8221; da Merz nonostante</strong>, <a href="https://www.flassbeck-economics.com/german-labour-costs-are-too-high-friedrich-merzs-economic-declaration-of-war-on-europe-and-on-himself/">come nota <em>Flessbeck Economics,</em> </a>per anni col suo modello mercantilista e pro-export &#8221;&nbsp;la Germania ha piegato tutte le curve del costo unitario del lavoro europee verso il basso e quindi al di sotto dell&#8217;obiettivo di inflazione della Banca centrale europea, ovvero in territorio deflazionistico&#8221;.</p>



<p>La soluzione per il governo dell&#8217;Unione Cristiano-Democratica di Merz e del Partito Socialdemocratico (Spd) è orientata a concentrare spesa e debito nei settori strategici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Austerità e riarmo</h2>



<p>Risulta paradigmatica della Germania di domani la coincidenza temporale tra la scelta di <strong>approvare al Bundestag oltre 50 miliardi di euro di programmi d&#8217;acquisto militari</strong> e la promozione da parte del governo di una riforma del <em>Bürgergeld</em>, il &#8220;reddito di cittadinanza&#8221; tedesco per le persone colpite da disoccupazione involontaria o a rischio esclusione sociale che aiuta oggi oltre 5 milioni di persone, destinato a essere sostituito con una misura più restrittiva e <a href="https://www.iamexpat.de/career/employment-news/german-cabinet-agrees-replace-burgergeld-neue-grundsicherung">orientata a premiare la pronta volontà di rientrare nel mercato del lavoro del ricevente.</a></p>



<p><strong>Crescita anemica, debito surriscaldato, spesa sociale in calo per fare spazio a riarmo e politiche ad esso connesse</strong>: la scommessa di Merz è a trecentosessanta gradi ma rischiosa. Dietro l&#8217;insuccesso della strategia di rilancio del Paese c&#8217;è l&#8217;ombra del caos e dell&#8217;ascesa della rivolta populista, incarnata da Alternative fur Deutschland. I dati della Bundesbank mostrano che la sfida sarà seria. Le prospettive politiche, al contempo, preconizzano tempi incerti e un viaggio al buio per Berlino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/crescita-poca-deficit-tanto-le-previsioni-della-bundesbank-riflettono-le-difficolta-della-germania.html">Crescita poca, deficit tanto: le previsioni della Bundesbank riflettono le difficoltà della Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La grande alleanza contro l&#8217;embargo tedesco alla Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/la-grande-alleanza-contro-lembargo-tedesco-alla-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2022 05:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;industria tedesca scopre un insolito consociativismo e sia i produttori che i sindacati si schierano apertamente contro l&#8217;ipotesi di un embargo energetico alla Russia. Temendo in caso di aumento delle sanzioni energetiche contro Mosca una materializzazione dei peggiori incubi prospettati nelle settimane scorse dal ministro dell&#8217;Economia Robert Habeck, che aveva parlato del rischio di &#8220;disoccupazione di massa e povertà&#8221;. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/la-grande-alleanza-contro-lembargo-tedesco-alla-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-grande-alleanza-contro-lembargo-tedesco-alla-russia.html">La grande alleanza contro l&#8217;embargo tedesco alla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA30307883-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;industria tedesca scopre un insolito consociativismo e sia i produttori che i sindacati si <strong>schierano apertamente </strong>contro l&#8217;ipotesi di un <strong>embargo energetico </strong>alla Russia. Temendo in caso di aumento delle sanzioni energetiche contro Mosca una materializzazione dei peggiori incubi prospettati nelle settimane scorse dal ministro dell&#8217;Economia Robert Habeck,<a href="https://it.insideover.com/energia/disoccupazione-di-massa-e-poverta-senza-il-gas-russo-lallarme-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> che aveva parlato del rischio di &#8220;<strong>disoccupazione di massa e povertà&#8221;</strong>.</a></p>
<p><strong>La Bda</strong>, associazione degli industriali tedeschi, e la <strong>Dgb</strong>, associazione dei <span class="hilg1">sindacati</span> tedeschi, hanno firmato il 18 aprile scorso una nota congiunta nella quale hanno espresso opposizione all&#8217;ipotesi di un embargo sul gas russo, paventando una deindustrializzazione della <span class="hilg2">Germania</span>. E forniscono un vero e proprio appoggio esterno al cancelliere <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener">Olaf Scholz</a>, che da settimane tiene dritta la barra del timone ed è assieme al premier ungherese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Viktor Orban </strong></a>l&#8217;esponente politico dei governi Ue più critico dell&#8217;ipotesi dell&#8217;embargo energetico.</p>
<p>In una dichiarazione congiunta i presidenti delle due associazioni, Rainer Dulger (Bda) e Rainer Hoffmann (Dgb) hanno voluto richiamare sul punto i rispettivi referenti politici nel governo, che sono rispettivamente i Liberali (Fdp) e i <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Socialdemocratici del cancelliere (Spd)</strong></a>, così da far avallare anche ai<a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> Verdi, partito del vicecancelliere Habeck, la scelta. </a>Nel comunicato congiunto Dulger e Hoffmann disconoscono l&#8217;intera architettura di sanzioni imposte alla Russia per l&#8217;<strong>invasione dell&#8217;Ucraina:</strong> &#8220;Così concepite, le sanzioni stanno danneggiando maggiormente chi le ha imposte rispetto a chi le subisce&#8221;, scrivono, sottolineando che &#8220;la pace sociale&#8221; è a rischio in caso di embargo energetico a Mosca. Se esso dovesse materializzarsi &#8220;prima ci sarà il calo della produzione, poi lo stop agli stabilimenti e infine la perdita dei posti di lavoro&#8221; a partire dai settori più energivori dell&#8217;industria. &#8220;Un embargo sul gas comporterebbe in pratica uno stop generalizzato della produzione in tutto il settore&#8221;, dice Alexander von Reibnitz, direttore dell&#8217;associazione delle imprese cartarie, Die Papierindustrie. La guerra ha già un impatto sui produttori di carta, a causa dei rincari delle materie prime. &#8220;Gli effetti economici del conflitto &#8211; dice Steffen Wuerth, presidente dell&#8217;associazione dei produttori di cartone ondulato Vdw &#8211; stanno esacerbando in modo drastico l&#8217;estrema pressione sui prezzi nella nostra <span class="hilg1">industria</span>&#8220;. <strong>Siderurgia, chimica e auto, </strong>cuore dell&#8217;industria tedesca, seguirebbero a ruota.</p>
<p>I costi, in quest&#8217;ottica, sarebbero notevoli. Greenpeace ha stimato che la bolletta pagata dai cittadini tedeschi per il petrolio e il gas russi crescerà per entrambi i rifornimenti, passando rispettivamente da 11,4 a 14,3 miliardi di euro e da 8,8 a 17,2 miliardi. E per la <strong>Bundesbank </strong>Berlino rischia una delle contingenze economiche più dure dal 1945 a oggi in caso di <em>disruption </em>delle forniture dalla Russia. In una sua simulazione macroeconomica la Bundesbank ha ipotizzato uno scenario in cui le imprese non fossero in grado di sostituire il gas russo con fonti di energia alternative per tre trimestri consecutivi. In uno scenario del genere, l&#8217;inflazione &#8211; che al 7,3% è già ai massimi dalla riunificazione &#8211; aumenterebbe di altri<strong> 1,5 punti percentuali</strong> quest&#8217;anno, esacerbando la minaccia della stagflazione. L&#8217;ultima volta che il tasso d&#8217;<span class="hilg2">inflazione</span> annuale nel Paese è stato così alto come nel marzo 2022 è stato nell&#8217;autunno 1981, prima della riunificazione, Un impatto sul Pil del 5% spingerebbe l&#8217;economia tedesca in una delle più grandi recessioni post-crisi finanziaria, poichè il Pil complessivo si ridurrebbe del 2%. L&#8217;economia tedesca si è ridotta del 5,7% nel 2009 e del 4,6% nel 2020. Il <strong>Fondo monetario internazionale</strong> ha, per ora, rivisto al ribasso le stime sull&#8217;economia tedesca per il 2022 e il 2023, portandole rispettivamente dal 3,8 al 2,1 per cento e dal 2,9 al 2,7 per cento.</p>
<p>Habeck aveva già messo le mani avanti nei giorni scorsi sottolineando che la Germania non potrà raggiungere la <a href="https://it.insideover.com/energia/mediterraneo-europa-rompere-ricatto-energetico-russo.html" target="_blank" rel="noopener">piena indipendenza dal gas russo prima dell’estate del 2024.</a> I Verdi rischiano una Caporetto politica: dietrofront sul gas russo dopo aver spinto per stoppare Nord Stream 2, blocco dei programmi di transizione energetica accelerata, rischio di dover affrontare la rivolta dell&#8217;opposizione, guidata da <a href="https://it.insideover.com/politica/nazionalisti-e-conservatori-cosi-lafd-ha-cambiato-la-politica-tedesca.html" target="_blank" rel="noopener">Alternative fur Deutschland</a> e dalla destra dell<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html">&#8216;Unione Cristiano-Democratica</a>, che chiede la <strong>riattivazione delle centrali nucleari in via di smantellamento</strong>. &#8220;È emblematico che il governo tedesco rigetti l’<a href="https://formiche.net/2022/04/germania-gas-nucleare-russia-verdi/">idea di riattivare le centrali nucleari</a> in fase di decommissionamento per ridurre la dipendenza dall’energia russa, come ha già fatto il Belgio&#8221;, per la pressione dei Grunen, fa notare <a href="https://formiche.net/2022/04/germania-spd-gazprom-russia-fcff/"><em>Formiche</em></a>: in quest&#8217;ottica, ciò si inserisce nel quadro generale della &#8220;posizione attendista del governo tedesco&#8221;. Una posizione che &#8220;traspare anche sul fronte dell’energia, che è parte integrante della questione ucraina considerando gli assegni che l’Ue stacca a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener"><b>Vladimir Putin</b></a> per i suoi idrocarburi. E come la non-scelta sull’invio delle armi, la linea Scholz sta creando fratture interne al Paese, già oggetto di critiche (seppur velate) da parte dei Paesi alleati, tra cui l’Ucraina&#8221;. La <strong>Germania ha scelto dunque l&#8217;economia e l&#8217;industria </strong>dopo aver scelto la geopolitica in un primo momento, varando il riarmo più ampio da settant&#8217;anni a questa parte in risposta all&#8217;assertività russa.</p>
<p>Il sistema-Paese tedesco appare dunque compatto. Il governo, le industrie, i sindacati, la Banca centrale e buona parte della popolazione temono il proseguimento dello <a href="https://it.insideover.com/energia/embargo-energetico-a-mosca-le-sanzioni-alla-prova-della-realta.html"><strong>tsunami energetico</strong></a>. E questo impone alla Germania di dover però scegliere sul fronte strategico il da farsi. Come conciliare ritorno dell&#8217;hard power, diplomazia e proseguimento del legame energetico con la Russia? Come farlo dopo i diversi flop diplomatici di Scholz come mediatore? Come evitare di dilapidare l&#8217;eredità di prestigio <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">di <strong>Angela Merkel</strong></a>? Sarà molto difficile trovare il bandolo della matassa. La Germania è tornata nella storia con la guerra russo-ucraina, ma vuole tornarvi con pragmatismo e senza pagare i costi duri del distacco totale da Mosca, come invece oltre Atlantico a Washington desidererebbero facesse. La linea sottile tra il mantenere aperte relazioni che aprano alla diplomazia e l&#8217;esposizione al ricatto energetico russo è difficile da tracciare. Ma con la loro lettera industrie e sindacati mostrano che buona parte del mondo economico tedesco accetta di camminare sul filo per non condannarsi a un tracollo certo in caso di embargo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-grande-alleanza-contro-lembargo-tedesco-alla-russia.html">La grande alleanza contro l&#8217;embargo tedesco alla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Falchi o colombe? Chi sostituirà Weidmann alla Bundesbank</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 14:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-2048x1382.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le dimissioni di Jens Weidmann dalla guida della Bundesbank dopo dieci anni da governatore aprono un&#8217;importante partita per la successione alla più importante banca centrale d&#8217;Europa. Le dimissioni cadono infatti in una fase delicata in cui la Germania sta vedendo le negoziazioni tra socialdemocratici della Spd, Verdi e Liberali per la formazione di un governo giallo-verde-rosso guidato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html">Falchi o colombe? Chi sostituirà Weidmann alla Bundesbank</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-1024x691.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-1536x1036.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Deutsche-Bundesbank-Agenzia_Fotogramma_IPA2605890-2048x1382.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html" target="_blank" rel="noopener">Le dimissioni di <strong>Jens Weidmann </strong>dalla guida della Bundesbank</a> dopo dieci anni da governatore aprono un&#8217;importante partita per la successione alla più importante banca centrale d&#8217;Europa.</p>
<p>Le dimissioni cadono infatti in una fase delicata in cui la Germania sta vedendo le negoziazioni tra socialdemocratici della Spd, Verdi e Liberali per la formazione di un governo giallo-verde-rosso guidato dal ministro delle Finanze di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a>, <strong>Olaf <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html">Scholz</a></strong>. Inoltre, l&#8217;Europa è in subbuglio e aspetta la Germania per decidere in che modo impostare la revisione dei trattati nel 2022 per capire se e in che misura sarà modificata la governance europea del Vecchio Continente.</p>
<p>Weidmann fu nominato alla guida della Bundesbank in una fase in cui più alto era il sostegno tedesco al rigore, e l&#8217;ex consigliere della Merkel interpreta una stagione che appare ormai lontana nel tempo una pandemia e due crisi economiche dopo. Dieci anni in politica sono un&#8217;eternità, e la scelta del successore del banchiere della Westfalia porrà il nuovo governo di fronte al dilemma tra continuità e rottura.</p>
<p>In primo luogo, è bene sottolineare che Weidmann ha postposto alla fine del 2021 le sue dimissioni per dare tempo all&#8217;esecutivo di formarsi e di indicare un successore. Qualora ciò non dovesse accadere, dall&#8217;1 gennaio 2022 <strong>Claudia Buch, </strong>la sua vice, diventerà governatrice ad interim.</p>
<p>Nella lista dei potenziali candidati alla successione il nome della <strong>Buch</strong>, che rappresenterebbe la continuità ai vertici dell&#8217;istituto, spicca ai primi posti e piace alle formazioni maggiormente aperte al rigore contabile, come i Liberali e la destra della Cdu della Cancelliera uscente. Un altro nome al femminile che è quotato è quello di<strong> Isabel Schnabel,</strong> che il governo Merkel ha recentemente indicato come membro nel board della Bce. La soluzione interna potrebbe portare anche verso il capo economista di Bundsbank, <strong>Jens Ulbrich.</strong> Tutte queste figure rappresentano potenziali portavoce di una continuità col passato che permetterebbe alla Bundesbank di mantenere la sua posizione di istituto &#8220;falco&#8221; contabile, spostato su posizioni più <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-e-leuropa-tedesca-oltre-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">rigoriste rispetto al governo del Paese, aperto a compromessi sull&#8217;interventismo e la spesa pubblica nell&#8217;ultimo anno e mezzo pandemico.</a></p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/d8b413f1-818c-4afc-8007-714209e5d66b" target="_blank" rel="noopener">Holger Schmieding, Chief Economist di Berenberg, ha dichiarato al <em>Financial Times</em></a> che non è tuttavia da escludere una svolta: per depotenziare l&#8217;influenza estrema che i Liberali avrebbero su un governo di cui sono la forza politicamente meno rappresentativa qualora riuscissero a piazzare le mani sul ministero e delle Finanze e su una BuBa compiamente è infatti possibile che Scholz, una volta insediatosi, &#8220;<strong>nomini un successore meno rigorista</strong>&#8220;. Una &#8220;colomba&#8221; come successore al &#8220;falco&#8221; Weidmann. Tra questi candidati si segnalano funzionari ben conosciuti da Scholz come Jorg Kukies, in forze al ministero delle Finanze, o Jakob von Weizsacker, capo economista del medesimo dicastero, tra i massimi consiglieri che hanno ispirato la svolta interventista di Berlino nell&#8217;economia. Rolf Strauch, capo economista del Meccanismo Europeo di Stabilità, e Marcel Fratzscher, capo del German Economic Institute for Economic Researc, sono altri due nomi associati a profili <strong>pragmatici e moderati </strong>sul fronte del controllo dei conti.</p>
<p>Una soluzione di questo tipo istituzionalizzerebbe dinamiche che, nell&#8217;ultimo biennio, più volte la Merkel e Scholz hanno assecondato, anche prima della pandemia, recedendo da un&#8217;ottusa e radicale difesa del rigore simile a quella compiuta in passato. Questo ha prodotto sommovimenti tellurici nel mondo della finanza tedesca. Dopo il varo dell&#8217;ultimo <a href="https://it.insideover.com/economia/lultima-battaglia-di-draghi.html"><strong>Qe targato Mario Draghi</strong></a>, la funzionaria tedesca Sabine Lautenschläger lasciò nel 2019 il board della Bce; Weidmann, in un certo senso, farà come il suo predecessore Axel Weber e l&#8217;ex capo economista Bce Jurgen Stark, che nel 2011 lasciarono i loro incarichi polemizzando con le strategie dell&#8217;Eurotower. Al futuro governo Scholz sarà dunque offerta l&#8217;opportunità unica di decidere se archiviare definitivamente la stagione del rigore con la sostituzione del funzionario ad essa maggiormente associato. Ma muovere un&#8217;istituzione così trincerata a difesa del rigore, della lotta all&#8217;inflazione a ogni costo e del rifiuto dell&#8217;ampliamento della spesa pubblica come la Bundesbank, custode della stabilità dei prezzi come regola aurea, non sarà facile. E le svolte dovranno partire giocoforza dalla politica fiscale in ambito nazionale ed europea, il campo in cui l&#8217;intero apparato di Francoforte può essere convinto a una svolta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html">Falchi o colombe? Chi sostituirà Weidmann alla Bundesbank</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I falchi del rigore perdono il loro campione</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 14:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le dimissioni del 53enne Jens Weidmann dalla guida della Bundesbank dopo dieci anni di guida dell&#8217;istituto centrale tedesco rappresentano un evento chiave che, sul breve periodo, avrà per la Germania e l&#8217;Europa un impatto paragonabile su certi punti di vista all&#8217;uscita di Angela Merkel dalla Cancelleria federale. Weidmann, ex consigliere economico di Angela Merkel, nominato da lei alla banca &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html">I falchi del rigore perdono il loro campione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_6683763-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le dimissioni del 53enne <strong>Jens Weidmann </strong>dalla guida della Bundesbank dopo dieci anni di guida dell&#8217;istituto centrale tedesco rappresentano un evento chiave che, sul breve periodo, avrà per la Germania e l&#8217;Europa un impatto paragonabile su certi punti di vista all&#8217;uscita<a href="https://it.insideover.com/politica/sedici-anni-di-angela-merkel.html"> di <strong>Angela Merkel </strong>dalla Cancelleria federale.</a></p>
<p>Weidmann, ex consigliere economico di Angela<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> Merkel,</a> nominato da lei alla banca centrale dieci anni fa, lascerà a fine dicembre con ben cinque anni di anticipo rispetto alla fine del suo mandato, ufficialmente per &#8220;motivi personali&#8221;, e la corsa per la sua successione si unirà senz&#8217;altro all&#8217;entrata in scena del nuovo esecutivo destinato, con ogni probabilità, a non includere la Cdu dell&#8217;attuale Cancelliera e di essere imperniato sulla coalizione &#8220;semaforo&#8221; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html">Spd</a>&#8211;<a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Verdi-</a>Liberali con <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html">il Ministro delle Finanze </a><strong>Olaf <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener">Scholz </a></strong>quale nuovo capo del governo. Con la sua uscita di scena il fronte europeo dei fautori del rigore e dei falchi pro-austerità perderà il suo <strong>campione assoluto, </strong>l&#8217;uomo che con forza e tenacia ha negli anni portato agli estremi la linea promossa dalla Germania dopo la Grande Recessione e la crisi dei debiti. Il vero successore dell&#8217;ex Ministro delle Finanze e super-falco <strong>Wolfgang Schauble </strong>è stato proprio il banchiere di Solingen, che anche dopo l&#8217;era più buia della battaglia dello spread, dell&#8217;imposizione dell&#8217;austerità alla Grecia e della dimostrazione del fallimento del rigorismo teutonico è rimasto un convinto oppositore di qualsiasi svolta sistemica.</p>
<p>In particolar modo, Weidmann assieme a Schauble ha <a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">profondamente criticato <strong>Mario Draghi</strong></a><strong> </strong>nel momento in cui guidando la Bce l&#8217;attuale presidente del Consiglio italiano varò il quantitative easing nel 2015, è rimasto un profondo oppositore delle politiche espansive anti-rigoriste e anche dopo l&#8217;inizio della pandemia di Covid-19 ha avversato l&#8217;ulteriore politica interventista della Bce per tamponare la pandemia.</p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/d8b413f1-818c-4afc-8007-714209e5d66b">Weidmann, in quest&#8217;ottica, lascia</a> proprio mentre la sua linea è stata pienamente sconfessata sul campo, cercando però riscossa. E a imporre la svolta è stata la sua antica madrina, Angela Merkel, che in sinergia con Scholz ha reagito alla crisi pandemica in maniera più pragmatica e meno ideologica rottamando il rigore e l&#8217;austerità e non ostacolando né la svolta interventista della Bce né la bocciatura dei ricorsi anti-Qe presentati di <a href="https://it.insideover.com/economia/corte-karlsruhe-ricorso-recovery-fund-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">fronte alla <strong>Corte costituzionale tedesca </strong>di Karlsruhe.</a></p>
<p>Sperando nella rivincita i falchi hanno in questi mesi mirato a riportare la situazione allo status quo pre-pandemico nei mesi e negli anni a venire ridisciplinando rigore e Trattati per il periodo post-pandemico. Da un lato, <a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener">i falchi del rigore, Olanda e Austria</a> in testa con alle spalle gli alleati della Nuova lega anseatica in ordine sparso, hanno messo il tema sul campo sul fronte politico, dall&#8217;altro il governatore della Bundesbank ha continuato premere in loro sostegno. Questo fronte vuole un immediato rientro al vecchio assetto di regole fondato sul duo 3% (deficit/Pil massimo consentito in un anno)/60% (debito/Pil massimo tollerato) dopo la fine della finestra di sospensione del 2022.</p>
<p>Si prospetta un indebolimento di questo fronte e in generale una vittoria della linea che il cancelliere in pectore, Olaf Scholz, intende perorare in Germania ed Europa nei mesi e negli anni a venire?  Ancora presto per dirlo. Questo per un&#8217;ampia serie di ragioni.</p>
<p>In primo luogo, Weidmann non è mai stato isolato ma, anzi, guida un apparato fortemente trincerato sul fronte del rigore e potrebbe aver segnato un punto a favore del suo partito separando la battaglia sul rigore dalla discussione sulla sua figura, ritenuta troppo divisiva. <a href="https://www.corriere.it/economia/finanza/21_ottobre_20/bundesbank-dimissioni-sorpresa-weidmann-falco-che-si-oppose-draghi-bce-50e754f8-3188-11ec-8ced-72436ce4862e.shtml" target="_blank" rel="noopener">Non a caso, nella lettera di dimissioni</a> da governatore, il banchiere nativo della Westfalia è tornato suonare la carica, un’ultima volta, sul rischio inflazione, ritenuto il principale spauracchio di fronte alle politiche espansive. “Per il futuro – ha scritto – sarà cruciale non guardare unilateralmente ai rischi deflazionistici”. E ancora: la politica monetaria della Bce potrà a suo modo essere efficace a patto che “rispetti il suo stretto mandato e non si lasci catturare dalla scia della politica fiscale o dei mercati finanziari”. Insomma, Weidmann si è dimostrato falco tra i falchi fino alla fine.</p>
<p>E a tal proposito, in secondo luogo, andrà valutato come la nomina del successore di Weidmann si sovrapporrà al processo di formazione del nuovo governo in Germania. Per Scholz ciò rappresenta una mina, in quanto il dualismo con la Bundesbank appariva parte di un gioco sistemico volto a mantenere in equilibrio la politica tedesca e le sue anime, quella austeritaria e quella meno rigorista, negli anni a venire. Ora la scelta del successore di Weidmann entrerà prepotentemente nel dibattito politico per il nuovo governo.<strong> Christian Lindner</strong>, capo dei Liberali Fdp, il partito del parlamento tedesco maggiormente propenso alla difesa del rigore, ha in sinergia col responsabile finanze del partito Florian Toncar chiesto una continuità con un falco, mentre Scholz e i Verdi preferirebbero un successore più morbido. Uno scenario con i Liberali a capo del ministero delle Finanze con Linder e un successore di Weidmann simile al suo attuale vice <strong>Claudia Buch </strong>sarebbe di deciso condizionamento sul futuro dell&#8217;esecutivo nascente, e rappresenterebbe un cambio di prospettiva rispetto alle aspettative di Scholz.</p>
<p>Infine, bisognerà valutare questa decisione nel quadro del dibattito tra il fronte riformista capitanato <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener">da <strong>Mario Draghi </strong>e <strong>Emmanuel Macron </strong>che mira a rottamare definitivamente l’austerità</a> e il partito dei falchi, ora più che mai in difficoltà, dato che Weidmann ha seguito nelle <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-della-mitteleuropa-e-un-problema-per-bruxelles.html">dimissioni il premier austriaco <strong>Sebastian Kurz, </strong>mentre</a> in Olanda <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mark-rutte.html">Mark Rutte</a> </strong>fatica a formare il nuovo governo. Draghi e Macron mirano a rafforzare il partito anti-austerità e le loro banche centrali sono concordi: col sostegno del duo iberico formato da <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-fund-spagnolo-la-cabina-di-regia-politica-veglia-sulle-aziende-chiave.html" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a> e<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/innovazione-start-up-e-digitale-cosi-il-portogallo-programma-il-suo-futuro.html" target="_blank" rel="noopener"> Portogallo</a> e dai governanti socialisti <a href="https://it.insideover.com/economia/asse-anti-austerita-tra-spagna-e-portogallo-cosa-cambia-in-europa-del-sud.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pedro Sanchez e Antonio Costa</strong></a> e il benestare <a href="https://it.insideover.com/politica/mitsotakis-contro-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener">del premier conservatore greco </a><strong>Kyriakos Mitsotakis </strong>intendono a creare un fronte trasversale capace finalmente di unire politicamente l’Europa del Sud e coinvolgere il resto del Vecchio Continente sulla necessità di annacquare le regole più dure. Nelle istituzioni comunitarie il loro principale sponsor è una figura chiave del calibro del capo economista della Bce, l’irlandese “draghiano” <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-sono-gli-uomini-di-mario-draghi-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">Philip Lane</a>, </strong>vero regista<a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener"> del piano anti-pandemico dell’Eurotower,</a> a cui nel consiglio si contrapporrà sempre di più il super-falco residuo, l&#8217;olandese <strong>Klaus Knot</strong>.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-e-leuropa-tedesca-oltre-angela-merkel.html">Paradossalmente, questo renderà ancora più decisiva la Germania,</a> perché dal coordinamento tra governo e Bundesbank e dalla condotta di due leadership nuove e tutte da testare si determinerà il futuro delle politiche del Vecchio Continente. Perché l&#8217;Europa prosegua sul percorso della ripresa, insomma, serve che tra Cancelleria Federale e Bundesbank, tra Berlino e Francoforte, tra politica e finanza, si trovi un punto di contingenza, che si trovi la prospettiva per annacquare il rigore senza far apparire ciò un cedimento della Germania sui suoi valori mercantilisti. Una vera e propria sfida per la quadratura del cerchio che rappresenterà la prima vetta che il governo tricolore dovrà, in futuro, scalare per dare inerzia alla sua azione. E che sarà un vero e proprio banco di prova per una coalizione complessa ed eterogenea.</p>
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		<item>
		<title>Wirecard, spariti 2 miliardi di dollari</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/wirecard-spariti-2-miliardi-di-dollari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 11:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=279961</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania Wirecard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-1536x852.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-2048x1137.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Erano già svariati giorni che c&#8217;era il sentore che qualcosa non andasse all&#8217;interno dell&#8217;Istituto di moneta elettronica Wirecard, uno dei pochi ad essere autorizzato ad emettere carte prepagate all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea. Per soddisfare l&#8217;iscrizione all&#8217;albo speciale degli enti denominati come Imel, infatti, sono necessari solidi requisiti e garanzie sul capitale, al punto che &#8211; a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-spariti-2-miliardi-di-dollari.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania Wirecard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-1536x852.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-2048x1137.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Erano già svariati giorni che c&#8217;era il sentore che qualcosa non andasse all&#8217;interno dell&#8217;Istituto di moneta elettronica <strong>Wirecard</strong>, uno dei pochi ad essere autorizzato ad emettere carte prepagate all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea. Per soddisfare l&#8217;iscrizione all&#8217;albo speciale degli <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/piccole-banche-digitali-crescono-1667866.html">enti denominati come Imel</a>, infatti, sono necessari solidi requisiti e garanzie sul capitale, al punto che &#8211; a titolo di esempio &#8211; nel nostro Paese le società ad aver soddisfatto i requisiti <a href="https://www.apsp.it/immaginiUTENTE/1548171914_2019.01.22%20Albo%20IMEL.pdf">sono soltanto 7</a> (delle quali una attualmente sospesa).<br />
L&#8217;istituto tedesco, che opera grazie alla sua iscrizione nell&#8217;albo speciale tenuto dalla <strong>Bundesbank</strong>, è quotato in borsa dal 2006 e si è contraddistinto negli anni nel mercato delle carte prepagate nonché per la sua solidità. Tuttavia, qualcosa è cambiato lo scorso 18 giugno, quando in una sola giornata il titolo azionario ha perso il <strong>70%</strong> del proprio valore, con tanto di dimissioni dello storico amministratore delegato, <strong>Markus Braun</strong> e di uno dei quattro membri del consiglio di amministrazione. Al suo posto e come riportato da <a href="https://www.ilsole24ore.com/radiocor/nRC_22.06.2020_08.01_53F14293?refresh_ce=1"><em>IlSole24Ore</em></a>, è stato nominato Ceo ad interim James Freis, incaricato di gestire il difficile momento societario.</p>
<h2>A Wirecard mancano 1,9 miliardi di euro</h2>
<p>&#8220;Sulla base di altre analisi, il Consiglio di amministrazione ha ipotizzato che i saldi bancari su alcuni conti conti fiduciari per il valore di 1,9 miliardi di euro probabilmente <strong>non esisteranno</strong>&#8220;. Con queste parole, come riportato nel <a href="https://www.dgap.de/dgap/News/adhoc/wirecard-stellungnahme-des-vorstands-zur-aktuellen-lage-des-unternehmens/?newsID=1355035#:~:text=Der%20Vorstand%20der%20Wirecard%20AG,mit%20%C3%BCberwiegender%20Wahrscheinlichkeit%20nicht%20bestehen.">documento ufficiale</a> della società datato 22 giugno, è stato descritto l&#8217;ammanco precedentemente indicato come attivo di bilancio da parte di Wirecard. E non trattandosi di briciole, il fatto ha creato un terremoto all&#8217;interno della società, generando un forte rischio di <strong>sfiducia</strong> anche verso tutte quelle società che, nell&#8217;emissione delle carte prepagate, si sono negli anni affidate al colosso tedesco.</p>
<p>Non è casuale, infatti, che già negli scorsi giorni &#8211; e come <a href="https://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/treuhandkonten-mit-milliarden-bestehen-laut-wirecard-wohl-nicht-a-f4cb549e-51be-4dce-91b6-4004fcd8471b">riportato dal quotidiano tedesco </a><em>Der Spiegel, </em>la società incaricata della revisione dei conti, Ernest &amp; Young, si sia rifiutata di convalidare il bilancio. E a seguito dello scandalo, l&#8217;istituto di moneta elettronica tedesco ha ritirato il bilancio del 2019, sostenendo che anche i <strong>bilanci precedenti</strong>, a questo punto, potrebbero necessitare di una ulteriore revisione.<br />
Stando sempre a quanto affermato dallo <em>Spiegel, </em>l&#8217;ammanco deriverebbe dall&#8217;assenza di due fondamentali conti fiduciari nelle Filippine, cui inesistenza è stata provata anche dalle stesse banche di Manila e che invece comparivano nei bilanci societari precedenti. Tuttavia, molto rimane ancora da chiarire della vicenda e sarà la preoccupazione principale del nuovo amministratore delegato della società quotata alla <strong>Dax</strong>.</p>
<h2>L&#8217;operatività deve essere garantita</h2>
<p>Nel documento pubblicato il 22 giugno, i vertici societari hanno comunque ribadito il funzionamento dei propri sistemi e la possibilità per i clienti di continuare ad effettuare le transazioni: l&#8217;operatività, almeno per questo momento, non è dunque stata sospesa come in altre situazioni in passato. Tuttavia, gli stessi dirigenti hanno annunciato di essere in contatto con degli istituti bancari per poter <strong>garantire</strong> il capitale societario e permettere il regolare svolgimento nel tempo dell&#8217;operatività.</p>
<p>Tuttavia, sono sempre maggiori le voci che stanno circolando in queste ore e che vedono messa a rischio la stessa sopravvivenza della finanziaria tedesca, avvolta in uno scandalo con pochi eguali nella storia. E soprattutto, in aggiunta all&#8217;ammanco societario, anche per le <strong>accuse di frode</strong> che a questo punto potrebbero pendere sui vertici societari.</p>
<h2>Un terremoto nel mondo delle prepagate?</h2>
<p>Nate per dare la possibilità di effettuare pagamenti online e trasferimenti di denaro rapidi, le carte prepagate si sono contraddistinte per la velocità delle transazioni e la sicurezza garantita dai bassi importi generalmente depositati al loro interno. Con il boom della rete, il prodotto ha acquisito sempre più utilizzatori, arrivando ad eguagliare &#8211; e in alcuni casi <strong>superare</strong> &#8211; nel caso di alcuni Paesi dell&#8217;Unione europea il numero delle linee di credito aperte presso gli istituti bancari. Tuttavia, sin dalla loro nascita la stabilità degli istituti di moneta elettronica è sempre stata messa in<strong> dubbio</strong>, a causa dell&#8217;enorme mole di &#8220;contante&#8221; gestito a fronte di una normativa decisamente più leggera rispetto a quella a cui sono sottoposti gli istituti bancari.</p>
<p>In questo scenario, dunque, il terremoto che ha scosso il colosso di Wirecard rischia di ripercuotersi su tutto il mondo del settore parabancario, anche a causa della sfiducia di cui a questo punto verrebbe attorniato. E in questa situazione, purtroppo, saranno decisive le attese<strong> indagini</strong> a riguardo, che rischiano di trasformare l&#8217; &#8220;unicorno&#8221; delle finanziarie tedesche in una &#8220;supernova&#8221;.</p>
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		<title>La Bundesbank può far tremare l&#8217;euro?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-bundesbank-puo-far-tremare-leuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 13:54:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
		<category><![CDATA[Corte costizuionale tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Quantitative easing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1492" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, Merkel" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578.jpg 1492w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-1024x533.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1492px) 100vw, 1492px" /></p>
<p>Comincia a delinearsi in tutta la sua grandezza la portata della sentenza di Karlsruhe del 5 maggio scorso con cui la Corte costituzionale tedesca ha giudicato parzialmente in disaccordo con la Legge fondamentale (la Costituzione) del Paese il programma di quantitative easing della Bce e chiesto a quest&#8217;ultima di giustificare, entro agosto, i motivi che non lo porterebbero a violare la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bundesbank-puo-far-tremare-leuro.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1492" height="776" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, Merkel" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578.jpg 1492w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Angela-Merkel-pensa-La-Presse-e1571332897578-1024x533.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1492px) 100vw, 1492px" /></p><p>Comincia a delinearsi in tutta la sua grandezza la portata della <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-corte-tedesca-bacchetta-la-bce-ecco-cosa-cambia-per-litalia.html">sentenza di Karlsruhe</a> </strong>del 5 maggio scorso con cui la <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/i-tedeschi-contro-la-bce.html">Corte costituzionale tedesca</a> </strong>ha giudicato parzialmente in disaccordo con la Legge fondamentale (la Costituzione) del Paese il programma di <strong>quantitative easing </strong>della Bce e chiesto a quest&#8217;ultima di giustificare, entro agosto, i motivi che non lo porterebbero a violare la proporzionalità nell&#8217;acquisto dei titoli.</p>
<p><strong>Jens Weidmann, </strong>governatore della Bundesbank, ha risposto a Frank Schaeffler, deputato del Partito liberaldemocratico (Fdp), formazione piccola ma estremamente inserita nelle dinamiche del potere europeo, che gli aveva domandato le conseguenze della sentenza. Nella lettera di Weidmann a Schaeffler, visionata da <em>Die Welt, </em>il banchiere, falco tra i falchi d&#8217;Europa, è cristallino e inequivocabile: rispetterà il <strong>dettame costituzionale, </strong>che in caso di mancato convincimento della Corte costituzionale impone alla Bundesbank di ritirarsi dall&#8217;acquisto sul mercato secondario dei titoli comprati dalla Bce. La quale, col Pandemic Emergence Purchase Programm, ha rotto il <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/una-svolta-giapponese-per-la-bce-puo-salvare-leuropa.html">capital key e i vincoli di proporzionalità tra Paesi</a> </strong>nell&#8217;acquisto di titoli nel contesto di un piano da oltre 1.000 miliardi di euro per il 2020.</p>
<p>Weidmann si dice &#8220;fiducioso che le istituzioni interessatesiano in grado di trovare una soluzione in grado di tenere conto sia delle esigenze della Corte costituzionale federale sia dell&#8217;indipendenza della politica monetaria&#8221; ma aggiunge che a suo parere va rispettato il principio della superiorità del <strong>diritto costituzionale interno </strong>su quello comunitario. Weidmann dunque interiorizza la lezione del regista delle <a href="https://it.insideover.com/politica/i-tedeschi-contro-la-bce.html">sentenze &#8220;sovraniste&#8221;</a> della Corte costituzionale, <a href="https://it.insideover.com/politica/si-chiude-lera-del-giudice-sovranista-che-ha-osato-sfidare-lue.html"><strong>Andreas Voßkuhle</strong></a>, presidente uscente del sommo tribunale tedesco, che ha contestato la validità in terra tedesca della sentenza della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea con cui il Qe è stato definito lecito. La Bundesbank, spiega nella lettera, non è la filiale tedesca della Bce, ma un&#8217;istituzione di diritto tedesco. Dunque, &#8220;si applica il principio secondo cui, in base alla giurisprudenza della Corte di Karlsruhe, la Banca federale tedesca non può essere parte di misure adottate da organi  dell&#8217;Unione europea che [&#8230;] toccano l&#8217;identità costituzionale&#8221; della Germania.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Angela Merkel </strong></a>e il suo governo lavoravano da oltre un mese per disinnescare la mina della sentenza di Karlsruhe, giostrandosi tra costituzione del Recovery Fund, apertura a un parziale superamento dell&#8217;austerità e dialoghi a tutto campo, ma il leader della politica monetaria del Paese rimane legato a un&#8217;ala sostanzialmente scettica dell&#8217;idea di un&#8217;Europa solidale e capace di finanziare acquisti di titoli e programmi di ripresa che, a suo dire, favorirebbero principalmente le economie del Sud. Questo senza pensare che il <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-limiti-del-quantitative-easing-di-mario-draghi.html"><strong>Qe di Mario Draghi, </strong></a>in realtà, ha visto come principale <a href="https://it.insideover.com/politica/guerre-commerciali-e-scontri-geopolitici-verso-la-sfida-usa-germania.html">vincitore proprio la Germania,</a> capace di sfruttare l&#8217;euro svalutato per rilanciare il suo enorme surplus commerciale.</p>
<p>L&#8217;ala più rigorista immagina che, un giorno o l&#8217;altro, Berlino dovrà &#8220;staccare la spina&#8221; a questa Europa alle sue condizioni: e il depotenziamento della Bce va proprio in questa direzione, in quanto ridurrebbe l&#8217;influenza della politica monetaria ritenuta fuori dal controllo della Germania.</p>
<p>A ciò si aggiunge l&#8217;oggettiva impossibilità per Weidmann di calpestare la <strong>Legge fondamentale tedesca </strong>limitandosi a ignorare la sentenza di Karlsruhe. &#8221; La Repubblica federale tedesca, priva di un proprio “mito fondativo” (come da noi lo è stata la Resistenza), ha trovato nella Legge Fondamentale e nei princìpi in essa sanciti il proprio mito ideale&#8221;, <a href="https://www.pandorarivista.it/articoli/grundgesetz-legge-fondamentale-tedesca/?fbclid=IwAR2um71h0O905i-wqCi9T6xzNykRkgC4NMxRSK_g5UpH4b-aKXDRMp5Ik0c">fa notare <em>Pandora</em>: il mito ideale del compromesso</a> tra liberali, social-democratici e cristiano sociali capaci di ricostruire le basi di una nuova Germania correggendo la <strong>Costituzione di Weimanr </strong>con una ben più dettagliata definizione dei principi, un rafforzamento dell&#8217;esecutivo e l&#8217;introduzione di un forte scrutinio costituzionale attraverso gli ampi poteri dati alla <strong>Corte di Karlsruhe</strong>. Impensabile che in nome del Qe si rompa questo patto fondante della Bundesrepublik.</p>
<p>Il <strong>sovranismo costituzionale </strong>tende dunque a saldarsi con il mito del rigore: e se la Bce non saprà giustificare la deviazione dalla proporzionalità avviata negli ultimi mesi Weidmann non potrà che dar seguito a quanto dichiarato nella lettera al deputato liberale. Dalla sede della Bundesbank all&#8217;Eurotower di Francoforte si trasmettono forti scosse sismiche: l&#8217;ennesima dura prova che potrebbe indebolire quelle creature incompiute e imperfette che sono l&#8217;Unione europea e l&#8217;euro.</p>
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		<title>La Bce pronta a reagire in caso di addio di Bundesbank</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-bce-pronta-a-reagire-in-caso-di-addio-di-bundesbank.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 06:06:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="804" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-300x126.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-768x321.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-1024x429.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Banca centrale europea prepara il &#8220;piano B&#8221;, che potrebbe scattare nel caso in cui nei prossimi mesi la Bundesbank si ritirasse dal programma comune di acquisto titoli a seguito di un inasprimento della crisi aperta dalla sentenza della Corte costituzionale tedesca del 5 maggio. Ben quattro fonti hanno affidato all&#8217;agenzia Reuters la confidenza sulla manovra allo studio dell&#8217;Eurotower, che intende disinnescare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-pronta-a-reagire-in-caso-di-addio-di-bundesbank.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-pronta-a-reagire-in-caso-di-addio-di-bundesbank.html">La Bce pronta a reagire in caso di addio di Bundesbank</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="804" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-300x126.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-768x321.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8476009-e1578840401924-1024x429.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Banca centrale europea </strong>prepara il &#8220;piano B&#8221;, che potrebbe scattare nel caso in cui nei prossimi mesi la <strong>Bundesbank </strong>si ritirasse dal programma comune di acquisto titoli a seguito di un inasprimento della crisi aperta dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/la-corte-tedesca-bacchetta-la-bce-ecco-cosa-cambia-per-litalia.html">sentenza della <strong>Corte costituzionale tedesca </strong></a>del 5 maggio.</p>
<p>Ben quattro fonti hanno affidato all&#8217;agenzia Reuters la confidenza sulla manovra allo studio dell&#8217;Eurotower, che intende disinnescare la minaccia posta dalla messa in discussione delle manovre portate avanti dal quantitative easing in avanti dalle <a href="https://it.insideover.com/politica/si-chiude-lera-del-giudice-sovranista-che-ha-osato-sfidare-lue.html">critiche di Karlsruhe.</a> &#8220;Ipotizzando lo scenario peggiore&#8221;,<a href="https://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN2321RY"> nota Reuters,</a> &#8220;la Bce avvierebbe un’azione legale senza precedenti contro la banca centrale tedesca, suo principale azionista, per <a href="https://it.insideover.com/economia/adesso-la-bce-cambia-idea-piano-da-750-miliardi.html">riportarla nel programma</a>, hanno aggiunto le fonti, che hanno parlato a condizione di anonimato&#8221;, sottolineando però di aspettarsi che, in fin dei conti, la banca centrale tedesca troverà una strada per scendere a compromessi con l&#8217;Eurotower, evitando uno strappo potenzialmente in grado di mandare a terra l&#8217;euro.</p>
<p>Francoforte ha tempo fino a inizio agosto per giustificare concretamente quanto ribadito dalla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea e messo in discussione dalla massima autorità tedesca: la proporzionalità e l&#8217;assenza di impliciti favoritismi a singoli Stati nel piano avviato da <a href="https://it.insideover.com/economia/leredita-di-mario-draghi-alla-bce.html"><strong>Mario Draghi </strong></a>nel 2015 e proseguito, attraverso diverse modalità e diversi nomi, fino al presente,<a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-limiti-del-quantitative-easing-di-mario-draghi.html"> prima come <strong>quantitative easing </strong></a>e poi come programma speciale anti-pandemia.</p>
<p>Ironia della sorte, è bene ricordare che se c&#8217;è un Paese che ha avuto più benefici degli altri dal quantitative easing e dagli altri meccanismi di acquisto titoli promossi dalla Bce questo è proprio la Germania. Certo, le manovre hanno sul breve e medio periodo <strong>abbassato gli spread </strong>favorendo i Paesi periferici e mediterranei come l&#8217;Italia ma, in seguito, da un lato hanno frenato Berlino dall&#8217;applicazione della linea suicida dell&#8217;austerità a tutti i costi e dall&#8217;altro, <strong>svalutando l&#8217;euro </strong>sui mercati, ne hanno valorizzato il potenziale di Paese esportatore. Proprio l&#8217;assenza di una <strong>reale discontinuità </strong>a livello sistemico, che la politica monetaria da sola non può in alcun modo creare, è stata la principale debolezza della fase di risposta alla crisi. In cui la centralità della Germania e del blocco nordico dell&#8217;Ue è stata decisamente rafforzata dall&#8217;aumento del surplus commerciale e dall&#8217;asimmetria con cui i Paesi meridionali dell&#8217;Unione vedevano svilupparsi la loro anemica ripresa economica rispetto alla stabilizzazione delle finanze pubbliche.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Angela Merkel </strong></a>è sinora stata molto cauta nel cogliere le conseguenze politiche della sentenza di Karlsruhe e, con ogni probabilità, dietro le quinte spingerà per una mediazione tra Bce e Bundesbank. Per Berlino non avrebbe semplicemente senso sganciarsi da Francoforte ora e in queste circostanze, specie considerato il fatto che nella <strong>ripresa europea </strong>la Germania detta i tempi con forza e convinzione, <a href="https://it.insideover.com/economia/merkel-detta-i-tempi-allitalia-fondi-ue-non-prima-di-giugno.html">il Recovery Fund</a> sta venendo sviluppato al passo del fante tedesco e le istituzioni mobiltate finora (Commissione, Mes,<a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html"> Bei</a>) sono guidate da cittadini della <strong>Bundesrepublik</strong>. La pressione congiunta della Cancelleria e della decisa e risoluta risposta della Bce potrebbe dissuadere la Corte di Karlsruhe dall&#8217;andare fino in fondo e costringere la Bundesbank a un salto nel buio. In una fase di crisi, lo scontro tra la Corte e la Bce rischia solo di esacerbare la tensione e disperdere energie nella definizione di risposte politiche ed economiche necessarie ad affrontare una crisi senza precedenti.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-pronta-a-reagire-in-caso-di-addio-di-bundesbank.html">La Bce pronta a reagire in caso di addio di Bundesbank</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La sentenza di Karlsruhe rilancia l&#8217;egemonia tedesca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sentenza-di-karlsruhe-rilancia-legemonia-tedesca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 06:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
		<category><![CDATA[Corte costizuionale tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="653" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454-300x102.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454-768x261.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454-1024x348.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La discussa sentenza della Corte Costituzionale tedesca sulla legittimità del quantitative easing di Mario Draghi, che ha visto le istituzioni tedesche rimandare la palla nel campo della Banca centrale europea per preparare in tre mesi un documento giustificante le scelte prese nel piano di acquisto titoli, ha alle spalle il lavoro di un celebre professore universitario di Berlino &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sentenza-di-karlsruhe-rilancia-legemonia-tedesca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sentenza-di-karlsruhe-rilancia-legemonia-tedesca.html">La sentenza di Karlsruhe rilancia l&#8217;egemonia tedesca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="653" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454-300x102.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454-768x261.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LP_11181806-e1583912437454-1024x348.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La discussa sentenza della <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-corte-tedesca-bacchetta-la-bce-ecco-cosa-cambia-per-litalia.html">Corte Costituzionale tedesca</a> </strong>sulla legittimità del quantitative easing di Mario Draghi, che ha visto le istituzioni tedesche rimandare la palla nel campo della <strong>Banca centrale europea </strong>per preparare in tre mesi un documento giustificante le scelte prese nel piano di acquisto titoli, ha alle spalle il lavoro di un celebre professore universitario di Berlino critico dell&#8217;ordinamento comunitario.</p>
<p><strong>Markus C</strong>. <strong>Kerber</strong> è di professione avvocato, gestisce il think tank <strong>Europolis </strong>da lui fondato, detiene la cattedra di professore di finanza pubblica ed economia politica <strong>nell’Università Tecnica di Berlino</strong> ed è professore ospite presso l’Institut d’études politiques (Iep) di Parigi. Nella sua carriera si è più volte mosso per via giudiziaria contro l&#8217;avanzamento dell&#8217;integrazione europea, ritenendo necessario che la Germania la plasmasse nella maniera più conforme al suo<a href="https://it.insideover.com/politica/lincubo-della-grande-germania.html"> interesse nazionale.</a></p>
<p>Rivolgendosi di fronte alla Corte di <strong>Karlsruhe </strong>sul tema della legittimità del <strong>Trattato di Lisbona, </strong>nel 2009 Kerber ha portato la Consulta tedesca all’adozione di una serie di misure che rendano effettivo il ruolo del <strong>Bundestag e del Bundesrat </strong>nel quadro di alcune procedure contemplate dai Trattati funzionali a modificarli o integrarli in modo semplificato o implicito. In seguito l&#8217;accademico e avvocato ha impugnato presso la Corte le politiche europee di acquisto titoli, ritenute in violazione del <strong>principio di proporzionalità </strong>insito nei Trattati e relativamente dannose per l&#8217;economia tedesca, costretta a sobbarcarsi a suo dire la ristrutturazione del resto d&#8217;Europa. &#8220;Nel 2017 ho presentato una ingiunzione alla Corte costituzionale federale per sollevare il problema dell’effetto dell’acquisto di titoli mediante Qe sull’inflazione&#8221;, <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/sentenza-germania-sulla-bce-kerber-cosi-noi-tedeschi-metteremo-fine-alleuro/2019114/">spiega Kerber ai microfoni de <em>Il Sussidiario</em></a>.</p>
<p>La sentenza porta agli estremi il &#8220;sovranismo finanziario&#8221; tedesco, nell&#8217;assunzione che Berlino abbia implicitamente pagato il quantitative easing a favore del resto dell&#8217;Unione. In questo calcolo i tedeschi trascurano il ruolo cruciale giocato dalla politica monetaria di Draghi nello svalutare l&#8217;euro a tutto favore delle esportazioni tedesche. Ma Kerber da un punto di vista meramente numerico ha ragione laddove afferma che nel 2017 &#8220;nessuno effetto sull’inflazione era palpabile&#8221;, dato che il Qe ha finito per alimentare un periodo di bonanza finanziaria senza trasmettersi con forza alle economie reali.</p>
<p>Kerber, che pure mostra di apprezzare le qualità di Draghi come leader economico (&#8220;credo che i tedeschi piangano la partenza di Draghi quando vedono l’incompetenza della Lagarde&#8221;) ritiene che la sentenza della Corte di Karlsruhe possa dare il là allo sgretolamento dell&#8217;Eurozona, nel caso in cui il governo di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a> e la Bundesbank </strong>si trovino di fronte a una giustificazione insufficiente da parte dell&#8217;Eurotower. Il giudizio del governo tedesco avrà effetto sulla partecipazione di Berlino agli attuali piani di intervento della Bce a sostegno dei debiti europei fiaccati dall&#8217;emergenza coronavirus. Ma, in fin dei conti, perchè mai la Germania dovrebbe ritirarsi? Non basta forse aver piegato l&#8217;intera Europa all&#8217;obbedienza del suo dettato costituzionale interno?</p>
<p>Se sull&#8217;interpretazione economica dei fatti Kerber tira acqua al mulino tedesco, sul piano giuridico non c&#8217;è dubbio che la sentenza di Karlsruhe ribadisca una svolta notevole, acuendo lo scontro tra giurisprudenza tedesca e Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea sulla prevalenza del diritto europeo su quello nazionale. La Corte ha infatti emesso una sentenza molto più dura della sua controparte comunitaria, che aveva giudicato legittimo il Qe nell&#8217;architettura comunitaria venendo accusata da Kerber di risultare filo-francese: &#8220;Abbiamo dimostrato che la Corte europea non ha il monopolio dell’interpretazione del diritto europeo nella misura in cui utilizza metodi inaccettabili d’interpretazione. È il caso della proporzionalità. Con questa decisione la Corte tedesca ripristina il suo controllo di fatto sulla Bce ed ricostituisce il suo potere in Europa&#8221;.</p>
<p>Il diritto nell&#8217;era della competizione globale non è altro che <strong>proiezione materiale dei rapporti di forza</strong>. E la Germania ne ribadisce l&#8217;assoluta soggettività: &#8220;più Europa&#8221; è un principio che vale fino al Reno e oltre l&#8217;Elba, ma che a Berlino declinano nella variante &#8220;più Germania in Europa&#8221;. Karlsruhe è la capitale del <strong>sovranismo europeo</strong>: un sovranismo politico, economico, finanziario che si basa sulla capacità tedesca di imporre all&#8217;Europa il doppio standard, scegliendo le regole del gioco a cui ogni Paese deve conformarsi nell&#8217;Ue.</p>
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		<title>1992, quando la Bundesbank scatenò Soros contro l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/1992-quando-la-bundesbank-scateno-soros-contro-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 08:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="850" height="282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/1474400464-soros1-e1562069562517.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Nei tre decenni seguiti alla riunificazione tedesca più volte Berlino ha visto nell&#8217;Italia un Paese instabile e problematico su cui &#8220;scaricare&#8221; i costi delle sue politiche interne, della centralizzazione del suo potere in Europa e delle riforme agognate per il suo sviluppo. Lo stiamo vedendo in queste settimane con il duello tra rigoristi del Nord e Paesi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/1992-quando-la-bundesbank-scateno-soros-contro-litalia.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="850" height="282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/1474400464-soros1-e1562069562517.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p>Nei tre decenni seguiti alla <strong>riunificazione tedesca </strong>più volte Berlino ha visto nell&#8217;Italia un Paese instabile e problematico su cui &#8220;scaricare&#8221; i costi delle sue politiche interne, della centralizzazione del suo potere in Europa e delle riforme agognate per il suo sviluppo.</p>
<p>Lo stiamo vedendo in queste settimane con il duello tra rigoristi del Nord e Paesi mediterranei sugli <strong>Eurobond </strong>di cui tanto si discute come risposta alla crisi del <strong>coronavirus</strong>; lo abbiamo visto negli anni scorsi<a href="https://it.insideover.com/economia/la-follia-dellausterita.html"> con il <strong>bagno di sangue </strong></a>dell&#8217;austerità, delle riforme sistemiche e dei tagli alla spesa pubblica imposti ai Paesi del Sud Europa dall&#8217;impennata degli spread su cui aleggia il sospetto di una spinta finanziaria tedesca; ma il caso maggiormente emblematico di questo atteggiamento risale agli albori della Germania riunificata, a quel drammatico <strong>1992</strong> che fu anno di svolta per il nostro Paese.</p>
<p>In molti ricordano l&#8217;assalto speculativo di <strong>George Soros </strong>alla lira nel &#8220;mercoledì nero&#8221; del 1992: il magnate ungaro-americano attaccò la moneta italiana vendendo lire allo scoperto sui mercati finanziari, realizzando un forte profitto, ma nessun finanziere d&#8217;assalto avrebbe il potere di mettere in ginocchio un grande Paese come l&#8217;Italia senza una sponda politica esterna. Nonostante un contesto segnato dallo sgretolamento del sistema di potere della <strong>Prima Repubblica</strong>, da <strong>Tangentopoli</strong>, dall&#8217;assalto mafioso al cuore dello Stato e dalle conseguenze economico-finanziarie del <strong>trattato di Maastricht </strong>che avevano spinto il governo di <strong>Giuliano Amato </strong>a <a href="https://www.lettera43.it/patrimoniale-prelievo-forzoso-amato/?refresh_ce">compiere un prelievo forzoso</a> sui conti correnti nazionali nessun segnale lasciava presagire un tracollo della lira prima dell&#8217;arrivo di notizie problematiche dalla Germania.</p>
<p>A raccontarlo <a href="https://www.huffingtonpost.it/2013/05/12/george-soros-lo-speculato_n_3262351.html">è stato lo stesso Soros in un intervento pubblico a <strong>Udine </strong>del 2013:</a> &#8220;L&#8217;attacco speculativo contro la lira fu una legittima operazione finanziaria. Mi ero basato sulle dichiarazioni della Bundesbank, che dicevano che la banca tedesca non avrebbe sostenuto la valuta italiana. Bastava saperle leggere&#8221;. Soros non mente: la <strong>banca centrale tedesca</strong>, infatti, si era disimpegnata dalla scelta di difendere il regime di cambi fissi del <strong>Sistema monetario europeo </strong>quando il suo presidente <strong>Helmut Schlesinger </strong>aveva dichiarato che l&#8217;unione monetaria europea basata sull&#8217;European currency unit non era &#8220;un&#8217;unità monetaria omogenea&#8221;, facendo riferimento in particolar modo alla debolezza della lira.</p>
<p><strong>T</strong>heo Waigel, ministro delle Finanze tedesco, definì insensata la prospettiva di difendere la permanenza italiana nello Sme, la cui fine fu indotta dall&#8217;attacco di Soros e dal fatto che Roma bruciò in un mese 30mila miliardi di lire per sostenere la sua valuta sul mercato. La Germania aveva necessità di varare una <strong>stretta sui tassi </strong>per rendere sostenibile la sua politica di riconversione monetaria 1 a 1 con  il marco dell&#8217;ex Germania Est, che gli economisti stimavano invece valere solo un quarto di quello dell&#8217;Ovest.</p>
<p>Fu l&#8217;inizio del tracollo dell&#8217;ex Ddr, <a href="https://it.insideover.com/economia/quel-muro-che-continua-a-dividere-la-germania.html">della costruzione di un &#8220;muro economico&#8221; che oggi divide ancora il Paese</a>, della scelta tedesca di vincere in Europa le sfide interne. La Bundesbank varò la stretta creditizia per drenare moneta dai mercati, la Banca d&#8217;Italia dovette adeguarsi coi tassi, il rendimento dei Btp si impennò, crebbe di conseguenza il debito pubblico e la liri finì per indebolirsi, prima che Berlino la esponesse alla speculazione non ritenendo più funzionale la sua permanenza nello Sme di fronte a valute meno esposte alla svalutazione. Una lezione per il presente. Evitare che Berlino possa <a href="https://it.insideover.com/economia/super-bazooka-e-sponda-bce-cosi-la-germania-dimentica-lausterita.html">dividere l&#8217;energica risposta interna alla crisi del coronavirus</a> da un atteggiamento da &#8220;baro&#8221; sul fronte europeo è cruciale perché l&#8217;Italia non paghi, sotto forma di fondo salva-Stati e conseguente austerità, nuovamente un prezzo salato. La storia è maestra di vita e invita alla cautela.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/1992-quando-la-bundesbank-scateno-soros-contro-litalia.html">1992, quando la Bundesbank scatenò Soros contro l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I falchi del rigore dietro lo scivolone della Lagarde</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-dietro-lo-scivolone-della-lagarde.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 09:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Bundesbank]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1042" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Christine Lagarde" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886-1024x556.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di giovedì 12 marzo la governatrice della Banca centrale europea Christine Lagarde ha pienamente fallito la sua prima prova esecutiva alla guida dell&#8217;Eurotower con la sconcertante e dannosa dichiarazione sugli spread nell&#8217;Eurozona che ha aperto la strada a una dolorosa seduta per le borse e i mercati del Vecchio Continente. Travolti dalla peggiore seduta della loro storia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-dietro-lo-scivolone-della-lagarde.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-dietro-lo-scivolone-della-lagarde.html">I falchi del rigore dietro lo scivolone della Lagarde</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1042" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Christine Lagarde" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Chrstine-Lagarde-Bce-a-Bruxelles-La-Presse-e1581059385886-1024x556.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella giornata di <strong>giovedì 12 marzo </strong>la governatrice della Banca centrale europea <strong>Christine Lagarde </strong>ha pienamente fallito la sua prima prova esecutiva alla guida dell&#8217;Eurotower con la sconcertante e dannosa dichiarazione sugli spread nell&#8217;Eurozona che ha aperto la strada a una dolorosa seduta per le borse e i mercati del Vecchio Continente. Travolti dalla<a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/borse-europee-sprofondano-peggiore-seduta-storia-1839968.html"> peggiore seduta della loro storia</a> a causa dell&#8217;offensiva convergente dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/le-conseguenze-economiche-del-coronavirus.html">emergenza coronavirus</a>, della <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-puo-vincere-la-guerra-del-petrolio.html">caduta dei prezzi del petrolio</a> e dell&#8217;inefficacia della Bce post-<a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-si-inchina-a-mario-draghi.html">Mario Draghi</a>.</p>
<p>Dall&#8217;ignava negazione di qualsiasi <strong>emergenza economica </strong>a un intervento goffo e sconclusionato che è costato quasi 70 miliardi di euro alla borsa di Milano, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-lunedi-nero-di-piazza-affari-peggio-della-crisi-del-2008.html">già travolta da una seduta-shock nella giornata del 9 marzo</a> la Lagarde si è letteralmente superata. Ma la frase, poi bruscamente corretta, della non volontà di Francoforte di impegnarsi per ottenere la convergenza tra gli spread dei debiti pubblici nell&#8217;Eurozona non è farina esclusiva del sacco della Lagarde. Essa rispecchia, piuttosto, il multipolarismo interno alle istituzioni finanziarie europee, spaccate ora più che mai tra i <strong>falchi del rigore, </strong>decisi a negare anche nell&#8217;ora più buia della crisi qualsivoglia solidarietà, e i fautori di una linea più realista. Tra i quali bisogna includere anche il governatore della <strong>Banca d&#8217;Italia Ignazio Visco</strong>.</p>
<p><em>Il Messaggero </em>ha riportato un retroscena della riunione del <strong>consiglio direttivo della Bce </strong>di giovedì, a cui hanno partecipato i direttori delle principali banche centrali d&#8217;Europa assiemealla Lagarde, sottolineando come le ambigue dichiarazioni della Lagarde riflettano le pressioni del gruppo dei &#8220;falchi&#8221;. &#8220;La politica monetaria della Bce non può sostituirsi alle scelte di politica fiscale di un paese &#8211; ha esordito con perentorietà uno di questi governatori &#8211; Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, i governi facciano la loro parte&#8221;. Difficile non intravedere dietro la figura in questione l&#8217;ombra di <strong>Jens Weidmann, </strong>super-falco del rigore tedesco che guida la <strong>Bundesbank </strong>tedesca. La cui strategia è chiara: la Germania per sè (tanto che <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Angela Merkel </strong></a>ha attivato un pacchetto di misure per sostenere le imprese che potrebbe arrivare a valere 550 miliardi di euro), il resto d&#8217;Europa si arrangi.</p>
<p>Attorno a Weidmann si sarebbe costituito un fronte ferreo formato da Botjan Vasle, capo della Banca centrale di Slovenia, Olli Rehn, super-falco finlandese, Klaas Knot (Olanda), Madis Muller (Austria) e Peter Kaimir (Slovacchia). Facendo blocco, queste personalità hanno dato sostanza all&#8217;affermazione della Lagarde sull&#8217;impossibilità di controllare gli spread: la governatrice della Bce ha, in questo caso, peccato soprattutto di debolezza istituzionale, mancando l&#8217;occasione di riuscire, come era spesso abile a fare Draghi, a trovare un <strong>punto di convergenza equilibrato </strong>senza però rinunciare alle possibilità decisionali dettate dalla carica. La Lagarde ha gestito la riunione più importante della Bce dai tempi dell&#8217;introduzione del quantitative easing con la stessa attitudine di un amministratore di condominio costretto a non poter scegliere tra gruppi di vicini litigiosi. Lo schianto delle borse è stata la conseguenza immediata di questo disastro.</p>
<p>Un errore che resterà negli annali non solo per la <a href="https://it.insideover.com/economia/christine-lagarde-linadeguata-che-ci-ha-fatto-bruciare-68-miliardi-di-euro.html">gravità della tempesta provocata</a> sui mercati, ma anche per il duro colpo subito dalla credibilità di una delle principali istituzioni europee, resa dal <a href="https://it.insideover.com/economia/leredita-di-mario-draghi-alla-bce.html">predecessore della Lagarde l&#8217;autorità politicamente, e non solo economicamente, più rilevante dell&#8217;Unione</a>. Di fronte al blocco dei falchi del rigore, prosegue <em>Il Messaggero, </em>&#8220;l&#8217;attesa di un ulteriore taglio dei tassi e di <strong>flessibilità massima</strong> sugli interventi destinati a puntellare le imprese, stendendo una rete di sicurezza sui lavoratori di fronte al blocco delle attività che entro breve non sarà limitato solo all&#8217;Italia, nelle tre ore e mezza di discussione, anche aspra, si è progressivamente frantumata nella sala del consiglio dell&#8217; Eurotower&#8221;. <a href="https://www.teleborsa.it/Editoriali/2020/03/13/una-lapide-sull-europa-1.html#.Xmyc3c5Kg2w">L&#8217;Europa affonda</a> e, una volta di più, come ai tempi dell&#8217;austerity e delle crisi degli anni scorsi a essere responsabili del suo tracollo sono i fautori delle regole più stringenti, della <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/leuropa-e-antiquata/">tensione economica che governa il Vecchio Continente</a>, della responsabilizzazione moralista. Miopi e disposti ad aprire nuove falle nella nave che affonda, piuttosto che cambiare idea. Mentre l&#8217;inettitudine di un capitano inadeguato come la Lagarde non faceva altro che far deflagrare duramente queste problematiche.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-dietro-lo-scivolone-della-lagarde.html">I falchi del rigore dietro lo scivolone della Lagarde</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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