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	<title>Debito pubblico Archives - InsideOver</title>
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	<title>Debito pubblico Archives - InsideOver</title>
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		<title>Mozambico: i prestiti, il ministro corrotto e ora un debito che azzoppa il Paese</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mozambico-i-prestiti-il-ministro-corrotto-e-ora-un-debito-che-azzoppa-il-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 15:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mozambico" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scandalo del "debito nascosto" del Mozambico rappresenta una delle pagine più oscure della recente storia economica africana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mozambico-i-prestiti-il-ministro-corrotto-e-ora-un-debito-che-azzoppa-il-paese.html">Mozambico: i prestiti, il ministro corrotto e ora un debito che azzoppa il Paese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mozambico" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025012114125987_230caf1f3b37647ace1419b8eb0df9a7-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scandalo del <strong>&#8220;debito nascosto&#8221; del Mozambico</strong> rappresenta una delle pagine più oscure della recente storia economica e politica del continente africano. Un intreccio di corruzione sistemica, incompetenza istituzionale e avidità internazionale ha portato<strong> un Paese già fragile economicamente </strong>sull&#8217;orlo del collasso, evidenziando i pericoli delle dinamiche finanziarie opache che coinvolgono governi e istituzioni globali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;origine dello scandalo</strong></h3>



<p>Tra il 2013 e il 2014, <strong>il Mozambico, s</strong>otto l’amministrazione dell’allora Ministro delle Finanze Manuel Chang, contrasse prestiti per un valore di circa 2 miliardi di dollari da importanti istituti di credito internazionali, tra cui <em><a href="https://it.insideover.com/economia/terremoto-in-credit-suisse-perche-il-colosso-elvetico-traballa.html">Credit Suisse</a></em> e VTB Capital. Questi fondi dovevano essere destinati a progetti ambiziosi come la creazione di una flotta per la pesca del tonno e il potenziamento della sicurezza marittima, infrastrutture che avrebbero potuto rafforzare l&#8217;economia nazionale e migliorare le condizioni di vita dei cittadini.</p>



<p>Tuttavia, fin dall&#8217;inizio, <strong>l&#8217;intero schema si rivelò viziato da gravi irregolarità.</strong> I prestiti furono garantiti segretamente, senza l&#8217;approvazione del Parlamento mozambicano, violando la legislazione nazionale e aggirando qualsiasi controllo democratico. Ben presto emerse che una parte significativa dei fondi – circa 500 milioni di dollari – era stata deviata per tangenti e spese illecite, con l’approvazione e il coinvolgimento di funzionari di alto livello, tra cui lo stesso Manuel Chang.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le conseguenze economiche e sociali</strong></h3>



<p>Il fallimento dei progetti finanziati con questi prestiti e la scoperta dello scandalo portarono a un devastante effetto domino. Gli investitori internazionali, scoperti i contorni della vicenda, reagirono ritirando il loro supporto al Mozambico. Organizzazioni come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale sospesero i loro programmi di assistenza finanziaria, <strong>privando il Paese di un sostegno cruciale.</strong> Questo isolamento economico, combinato con un debito pubblico gonfiato del 12% del PIL, causò un crollo della valuta nazionale e un aumento vertiginoso dei prezzi dei beni di prima necessità, peggiorando le già difficili condizioni di vita della popolazione. Il debito nascosto divenne una palla al piede per le finanze pubbliche del Mozambico, compromettendo la capacità del Governo di investire in settori chiave come l&#8217;istruzione, la sanità e le infrastrutture. La crisi alimentò proteste popolari e una diffusa sfiducia nelle istituzioni, approfondendo il divario tra il Governo e i cittadini.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il processo e il verdetto contro Manuel Chang</strong></h3>



<p>L&#8217;arresto e la successiva estradizione di Manuel Chang negli Stati Uniti segnarono un punto di svolta nella vicenda. Nel 2023, Chang è stato dichiarato colpevole da un tribunale di New York per aver accettato tangenti di 7 milioni di dollari in cambio della sua complicità nell’autorizzare i prestiti fraudolenti. <strong>Venerdì scorso, il tribunale lo ha condannato a otto anni e mezzo di carcere,</strong> riconoscendo tuttavia il tempo già scontato in custodia in Sudafrica e negli Stati Uniti. Ciò significa che, salvo sorprese, Chang sarà libero tra circa due anni e mezzo e verrà deportato in Mozambico. Durante il processo, l&#8217;ex ministro ha espresso rimorso, affermando di aver creduto inizialmente nella bontà dei progetti finanziati. Tuttavia, le sue scuse suonano tardive e insufficienti di fronte ai danni irreparabili causati al Paese e ai milioni di mozambicani che hanno pagato il prezzo più alto per la sua negligenza e disonestà.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una lezione per il futuro</strong></h3>



<p>Il caso del Mozambico offre lezioni cruciali non solo per il Paese, ma per l&#8217;intera comunità internazionale. Da un lato, evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza e accountability nei processi di concessione dei prestiti internazionali. Le banche coinvolte, infatti, non possono essere considerate immuni da responsabilità: il loro ruolo nel facilitare operazioni discutibili deve essere indagato a fondo e sanzionato adeguatamente.</p>



<p>Dall&#8217;altro, il caso sottolinea l&#8217;urgenza di rafforzare le istituzioni democratiche e i meccanismi di controllo nei <strong>Paesi in via di sviluppo.</strong> Solo con governi responsabili e una società civile vigile è possibile prevenire scandali simili e garantire che le risorse siano utilizzate per il bene comune.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h3>



<p>Lo scandalo del debito nascosto rimane un monito potente sulle conseguenze della corruzione e della mancanza di trasparenza. Per il Mozambico, ricostruire la fiducia internazionale e riparare i danni economici richiederà anni, se non decenni. Tuttavia, il verdetto contro Manuel Chang rappresenta un primo passo verso la giustizia e la speranza che, in futuro, episodi di tale gravità possano essere evitati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mozambico-i-prestiti-il-ministro-corrotto-e-ora-un-debito-che-azzoppa-il-paese.html">Mozambico: i prestiti, il ministro corrotto e ora un debito che azzoppa il Paese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>I trucchi contabili della Germania al limite delle regole europee</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/i-trucchi-contabili-della-germania-al-limite-delle-regole-europee</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La Corte dei Conti tedesca ha denunciato le irregolarità del deficit dichiarato da Berlino, ed è pronta indicare al governo una rotta da seguire in Europa nella discussione sul futuro del Patto di Stabilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/i-trucchi-contabili-della-germania-al-limite-delle-regole-europee">I trucchi contabili della Germania al limite delle regole europee</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/09/Germania_conti_truccati.mp4"></video></figure>



<p>(Solo) ora che è tempo di discutere il futuro del Patto di Stabilità europeo, la <strong>Corte dei Conti tedesca </strong>denuncia alcune grossolane irregolarità del <strong>bilancio</strong> di Berlino. Pare che le <strong>misure straordinarie</strong> adottate prima per affrontare l&#8217;avanzata del Covid e poi il caro bollette dovuto alla guerra in Ucraina siano state finanziate con piani ai limiti delle<strong> regole dell&#8217;Unione</strong> in materia fiscale. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più:</strong> <a href="https://it.insideover.com/economia/cosa-ce-dietro-i-conti-truccati-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cosa c’è dietro i conti truccati della Germania </a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/i-trucchi-contabili-della-germania-al-limite-delle-regole-europee">I trucchi contabili della Germania al limite delle regole europee</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli Stati Uniti e il rischio default sul debito: quanto è realistico?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gli-stati-uniti-e-il-rischio-default-sul-debito-quanto-e-realistico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="The White House in Washington, DC, USA, 14 March 2023. The Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), Treasury Department and the Federal Reserve will make all depositors whole in California&#039;s Silicon Valley Bank, but not the bank or its investors. The Biden administration has intervened in hopes to avert a crisis of financial institututions following the collapse of Silicon Valley Bank." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Usa non possono andare in default perché dettano le regole del gioco. Ma Yellen usa l'arma del default contro i repubblicani</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-stati-uniti-e-il-rischio-default-sul-debito-quanto-e-realistico.html">Gli Stati Uniti e il rischio default sul debito: quanto è realistico?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="The White House in Washington, DC, USA, 14 March 2023. The Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), Treasury Department and the Federal Reserve will make all depositors whole in California&#039;s Silicon Valley Bank, but not the bank or its investors. The Biden administration has intervened in hopes to avert a crisis of financial institututions following the collapse of Silicon Valley Bank." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/casa-bianca-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Washington si è riaperta la partita sul <strong>debito pubblico</strong>. Era successo con Barack Obama, con la &#8220;guerra&#8221; mossa a più riprese dai Repubblicani, ma anche a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donald Trump</a>, contro cui i democratici avevano alzato le barricate di fronte alla sfida di inserire nel budget il muro al confine col Messico nel 2018. In entrambi i casi gli Usa erano scivolati nello <em>shutdown</em>, il temporaneo spegnimento delle attività federali. Ma <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a> si trova nel prossimo mese di fronte a una sfida più complessa: la sovrapposizione tra il rischio shutdown, legato a un mancato innalzamento del tetto al debito, e l&#8217;<strong>esaurimento delle casse</strong> del Tesoro.</p>



<p>Il segretario al Tesoro ed ex governatore della Federal Reserve Janet Yellen ha negli scorsi giorni proprio paventato la parola inimmaginabile a Washington: <strong>default</strong>. C&#8217;è davvero il rischio che gli Usa si dichiarino insolventi sul proprio debito? Vediamo come stanno le cose.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema senza precedenti</h2>



<p>Nel 2011 Obama affrontò la sovrapposizione tra la scadenza del tetto al rinnovo del debito e l&#8217;esaurimento delle risorse autorizzate dal Congresso per pagare i debiti del governo federale. Oggi le due questioni sono pronte a riproporsi in un contesto di più acuta<strong> tensione politica</strong>, polarizzazione istituzionale, alta inflazione, alti tassi e fragilità sociale interna agli States.</p>



<p>Il braccio di ferro tra <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">democratici</a> e repubblicani, con lo Speaker della Camera <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kevin-mccarthy-il-leader-repubblicano-alla-camera.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kevin McCarthy</a> che usa l&#8217;arma dell&#8217;innalzamento del debito come leva negoziale per spuntare concessioni a <a href="https://it.insideover.com/politica/joe-biden-il-temporeggiatore.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biden,</a> si potrebbe per Yellen tradurre nell&#8217;impossibilità per il Tesoro di <strong>rispondere alle obbligazioni</strong> e al pagamento di interessi sul debito accumulato, cedole dei <em>Treasuries</em> e fatture a breve termine per un periodo indefinito.</p>



<p>Il Congresso, lo ricordiamo, deve approvare entro l&#8217;1 giugno la possibilità che il debito federale superi la soglia di 31,4 mila miliardi di dollari sfondata a gennaio e finora gestita con le misure di continuità emergenziale dello Stato. McCarthy e i Repubblicani chiedono più <strong>controllo alla spesa pubblica</strong>, il taglio di alcuni generosi programmi di assistenza sociale, un confronto continuo tra Casa Bianca e Congresso sul deficit e meno autoreferenzialità della Casa Bianca. L&#8217;amministrazione vuole invece <strong>spingere sull&#8217;opinione pubblica</strong> perché constati, secondo fonti istituzionali citate da <em>Politico</em>, l&#8217;irresponsabilità del<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Grand Old Party </a>&#8220;collegando il suo radicalismo sull&#8217;economia alle posizioni conservatrici su armi, aborto e altri temi&#8221;.</p>



<p>Evocare il default, da parte di Yellen, ha significato cercare di impostare proprio in questi termini il dibattito. La narrazione dell&#8217;amministrazione è che non aumentare il tetto del debito aprirà automaticamente il tema del finanziamento del Tesoro che, seppur slegato dal primo come ricorda la <a href="https://www.brookings.edu/2023/04/24/whats-the-difference-between-a-government-shutdown-and-a-failure-to-raise-the-debt-ceiling/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brookings Institution</a>, rischia di esplodere causando una <strong>catastrofe finanziaria senza precedenti</strong> a livello globale. Ma bisogna separare realismo politico e ordinaria amministrazione economica: molti indicatori permettono di analizzare perché il default Usa, con le regole attuali dell&#8217;economia-mondo, è semplicemente impossibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa non possono andare in default perché dettano le regole del gioco</h2>



<p>Il debito Usa, innanzitutto, non è il &#8220;semplice&#8221; debito di un&#8217;economia sviluppata, la più grande della Terra. Per molti Paesi (Cina, Giappone, Belgio soprattutto) è un prodotto d&#8217;investimento volto a diversificare in forma sicura le proprie riserve estere. Per milioni di persone in tutto il mondo e migliaia di fondi un <strong>bene rifugio</strong>.</p>



<p>Nella narrazione economica neoliberista a cui la pur moderata Yellen si è rifatta i governi dovrebbero essere responsabili davanti ai <strong>mercati finanziari</strong>, il rating delle principali agenzie segnalare il valore di affidabilità di un debitore e il default sussistere di fronte all&#8217;assenza di capacità di rimborso effettive. Ma dove si trovano tutte le istituzioni che dettano legge sul rating? Negli Usa o nella loro succursale europea, Londra. Da dove provengono i loro più grandi proprietari? Dagli States, <em>ça va sans dire</em>.</p>



<p>In che moneta la stragrande maggioranza del mondo commercia? Nel <strong>dollaro americano</strong>. Il primo debitore al mondo, il Paese con il deficit nominale maggiore e la grande potenza importatrice di beni è anche lo Stato che con la sua valuta detta legge. Non può <strong>fallire su pressione esterna</strong> un centro imperiale che detta leggi così distanti dall&#8217;ideologia economica mainstream. E dietro il quale insiste la vera garanzia contro ogni default americano: la non più assoluta ma comunque relativa supremazia geopolitica a livello globale e la primazia militare che, del resto, garantisce le rotte commerciali, navali soprattutto, che plasmano la globalizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia della paura di Yellen</h2>



<p>Quella di Yellen e Biden è una strategia di pressione psicologica che vuole puntare sull&#8217;<strong>irresponsabilità</strong> dei repubblicani per spingerli a concessioni. Si è riaperta una classica sfida che vede il debito oggetto di un &#8220;gioco del pollo&#8221; in cui tra Gop e Dem chi si scansa per primo si assume le responsabilità della rottura politica che porta alla crisi del debito. </p>



<p>Yellen ha deciso di sparare alto evocando un default che semplicemente non ci potrà essere perché nessuno potrebbe mai richiedere con forza a Washington di onorare i suoi impegni a meno che non siano gli stessi Usa a scegliere unilateralmente la via dell&#8217;<strong>insolvenza</strong>. Una &#8220;strategia della paura&#8221; che colpisce direttamente l&#8217;animo dell&#8217;americano medio, che dell&#8217;insicurezza economica fa la sua preoccupazione-cardine. E su cui i democratici vogliono evitare che i conservatori giochino, da qui alle presidenziali, tutta la loro campagna. Attaccando preventivamente con i toni che ci si aspetterebbe da McCarthy e i suoi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-stati-uniti-e-il-rischio-default-sul-debito-quanto-e-realistico.html">Gli Stati Uniti e il rischio default sul debito: quanto è realistico?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ombra sui conti della Cina che minaccia i piani di Xi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lombra-sui-conti-della-cina-che-minaccia-i-piani-di-xi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2023 08:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[economia cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230401222914995_99be8c84613db4f02664eacb68aefce2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230401222914995_99be8c84613db4f02664eacb68aefce2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230401222914995_99be8c84613db4f02664eacb68aefce2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230401222914995_99be8c84613db4f02664eacb68aefce2-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230401222914995_99be8c84613db4f02664eacb68aefce2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230401222914995_99be8c84613db4f02664eacb68aefce2-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230401222914995_99be8c84613db4f02664eacb68aefce2-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da anni, quando si parla di Cina, c&#8217;è chi insistentemente richiama l&#8217;attenzione sull&#8217;enorme debito che grava sulle casse dello Stato cinese, predicando &#8211; in maniera oggettivamente esagerata &#8211; un imminente collasso del suo sistema economico. La pandemia di Covid-19, con la chiusura forzata di attività commerciali e il congelamento della quotidianità, ha in effetti aggravato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lombra-sui-conti-della-cina-che-minaccia-i-piani-di-xi.html">[...]</a></p>
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<p>Da anni, quando si parla di <strong>Cina</strong>, c&#8217;è chi insistentemente richiama l&#8217;attenzione sull&#8217;enorme <strong>debito </strong>che grava sulle casse dello Stato cinese, predicando &#8211; in maniera oggettivamente esagerata &#8211; un imminente collasso del suo sistema economico. La pandemia di Covid-19, con la chiusura forzata di attività commerciali e il congelamento della quotidianità, ha in effetti aggravato una situazione all&#8217;apparenza già complicata, costringendo le autorità a varare misure e sostegni per imprese e cittadini. </p>



<p>Sommando la liquidità immessa nel sistema bancario, le agevolazioni sui prestiti e altri sostegni, ai debiti preesistenti accumulati nel corso degli anni dai <strong>governi locali,</strong> emergerebbe un quadro finanziario preoccupante, evidenziato da più report. </p>



<p>Gli analisti di <em>S&amp;P Global Rating</em>s, ad esempio, scrivono che il debito diretto dei governi locali cinesi avrebbe superato il <strong>120% </strong>delle entrate nel 2022, osservando che l&#8217;ammontare indicato è un valore più grande di quello che Pechino aveva in precedenza e ufficiosamente dichiarato essere un livello di debito accettabile. </p>



<p>I dati del Fondo monetario internazionale, invece, mostrano come il debito esplicito, complessivo, accumulato dalle amministrazioni locali sia quasi raddoppiato in cinque anni, fino all’equivalente di<strong> 5,14 trilioni di dollari </strong>&#8211; o 35,34 trilioni di yuan – registrato lo scorso anno (per <em>Reuters </em>la cifra sarebbe di oltre 9 trilioni di dollari).</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spada di Damocle dei governi locali</h2>



<p>&#8220;Le province e i comuni del Paese hanno fatto molto affidamento sull’aumento dell’emissione di obbligazioni per far fronte al <strong>rallentamento economico</strong> innescato dal Covid e al crollo dei ricavi della <strong>vendita di terreni</strong>&#8220;, hanno affermato gli stessi analisti di <em>S&amp;P</em> nel loro report. </p>



<p>Non solo, perché c&#8217;è da considerare un altro aspetto: negli oltre 5 trilioni di dollari di debito non sarebbero incluse altre categorie di debito correlato e in rapida crescita, come quella dei cosiddetti &#8220;<strong>veicoli di finanziamento del governo locale&#8221; (LGFV) </strong>che hanno consentito alle autorità regionali di attingere prestiti bancari per progetti infrastrutturali. </p>



<p>Non è un caso che il governo centrale cinese stia monitorando la situazione con una certa serietà. Nel rapporto annuale di lavoro del governo cinese, un’intera sezione è stata infatti dedicata alla prevenzione e al disinnesco dei <strong>principali rischi</strong>, principalmente nel settore immobiliare e nel debito del governo locale. &#8220;Dovremmo prevenire l’accumulo di nuovi debiti mentre lavoriamo per ridurre quelli esistenti&#8221;, si legge nel documento sulla situazione dei governi locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il debito della Cina è un rischio?</h2>



<p>Per la società di analisi <em>Trivium</em>, nel 2022 il rapporto tra il debito pubblico e il pil della Cina ha toccato la quota record del <strong>76,9%</strong>. Ma i problemi non sarebbero tanto a livello centrale quanto, come detto, a quello locale. Per quale motivo il debito locale cinese sarebbe finito quasi fuori controllo, o almeno ben oltre i limiti di sicurezza immaginati? </p>



<p>In un primo momento, nel periodo pre Covid, i governi locali spingevano per la realizzazione di progetti e <strong>infrastrutture</strong>, tali da assicurare lavoro ai cittadini e, al tempo stesso, accrescere il pil nazionale. Nessuno prestava troppa attenzione a cosa stesse accadendo in ambito locale, con debiti sempre più alti e casse sempre più vuote. Negli ultimi tre anni, il <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-la-cina-sta-continuando-ad-usare-misure-cosi-rigide-contro-il-covid.html">Covid </a>e la <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-tra-ripresa-economica-e-il-rischio-di-una-bolla-immobiliare.html">crisi immobiliare</a> hanno però ridotto le entrate del governo locale, alle prese con <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-cina-ha-aumentato-spesa-militare.html">l&#8217;aumento di altre spese</a>, come quella sanitaria. Basti pensare che le entrate derivanti dalla vendita di terreni (un quarto delle entrate totali dei governi locali) sarebbero diminuite del 23,3%, provocando una perdita di circa 288 miliardi di dollari. </p>



<p>Ora che i nodi sono arrivati al pettine, per coprire questo buco le amministrazioni locali potrebbero adottare tre strade: la riduzione del livello degli sgravi fiscali annunciati durante la pandemia, la vendita di beni e i trasferimenti di denaro dal governo centrale. Secondo il ministero delle Finanze i trasferimenti dal &#8220;centro&#8221; ai governi locali hanno rappresentato circa il 60% dell’aumento del deficit del governo centrale, con quest&#8217;ultimo che ha incrementato i suoi trasferimenti del 17,1% nel 2022, e prevede di aumentare il sostegno di un altro 3,6% quest’anno.</p>



<p> <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> è insomma chiamato a risolvere il rebus degli LGFV, il debito dei quali sarebbe salito a 9,5 trilioni di dollari, pari alla metà dell&#8217;economia nazionale, e ormai divenuti a detta degli analisti una sorta di <strong>buco nero</strong> del sistema finanziario cinese. &#8220;Mi aspetto che molti LGFV collassino o vengano tranquillamente ricapitalizzati dalle banche, mettendo a rischio di insolvenza alcune banche rurali e alcuni obbligazionisti&#8221;, ha tagliato corto Andrew Collier, amministratore delegato di Orient Capital Research. Il governo centrale rimane solido ma la situazione potrebbe complicarsi in qualche provincia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lombra-sui-conti-della-cina-che-minaccia-i-piani-di-xi.html">L&#8217;ombra sui conti della Cina che minaccia i piani di Xi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Debito, l&#8217;Italia non affonderà: ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/debito-litalia-non-affondera-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2022 07:43:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Btp]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi mesi più volte è emerso l&#8217;allarme sulla possibile sostenibilità, messa a detta di molti osservatori sempre più in discussione, del debito pubblico italiano. Il primo scossone si è avuto a giugno, con l&#8217;annuncio della fine dei piani di acquisto titoli della Banca centrale europea, a cui si è aggiunto l&#8217;aumento dei tassi di interesse per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/debito-litalia-non-affondera-ecco-perche.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/italy-gbe4e080da_1920-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Negli ultimi mesi più volte è emerso l&#8217;allarme sulla possibile sostenibilità, messa a detta di molti osservatori sempre più in discussione, del debito pubblico italiano. Il primo scossone si è avuto a giugno, con l&#8217;annuncio della fine dei <strong>piani di acquisto titoli </strong>della <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html" target="_blank" rel="noopener">Banca centrale europea,</a> a cui si è aggiunto l&#8217;aumento dei tassi di interesse per la prima volta dal 2011; a luglio un secondo campanello d&#8217;allarme, con la caduta del <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bomba-della-crisi-di-governo-sullo-scudo-anti-spread.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>governo Draghi</strong></a>; ad agosto il <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiHkraOr-z5AhXaVvEDHcwaBNgQFnoECAoQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Feconomia%2Fmoodys-boccia-banche-e-utilities-giudizio-rating-non-deve-2057897.html&amp;usg=AOvVaw0JxR2d4Xpla80b2ll3REhk" target="_blank" rel="noopener">declassamento di Moody&#8217;s</a> delle prospettive del Paese ha dato una prima scossa, a cui poi soprattutto <a href="https://it.insideover.com/economia/le-banche-italiane-sono-in-salute-smentito-lallarme-moodys.html" target="_blank" rel="noopener">le banche italiane hanno risposto coi risultati sul campo,</a> e soprattutto ha fatto scalpore l&#8217;accumulazione della più <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/volano-scommesse-contro-debito-italiano-lannuncio-financial-2061375.html" target="_blank" rel="noopener">grande </a><strong>puntata speculativa dal 2008 a oggi </strong>contro il debito italiano, pari a 38 miliardi di euro di scommesse ribassiste. In prospettiva, preoccupano la possibile instabilità post-elezioni e le dinamiche<a href="https://it.insideover.com/energia/gli-scenari-della-crisi-energetica-per-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener"> energetiche che lasciano presagire una crisi industriale e produttiva in autunno.</a></p>
<p>Ma nonostante tutto, il debito italiano non preoccupa in prospettiva. Si sta, in un certo senso, riproponendo quanto successo sul piano internazionale tra aprile e maggio 2020, nel pieno della pandemia di Covid-19. Allora l&#8217;Italia era vista come <strong>ventre molle d&#8217;Europa </strong>e il timore di un attacco speculativo contro il Paese fu, in certe fasi, più di un caso di studio. Ma alla lunga gli investitori internazionali puntarono con attenzione sull&#8217;Italia, consolidando l&#8217;effetto positivo del <a href="https://it.insideover.com/economia/quellasse-tra-bce-francia-e-moodys-per-salvare-il-rating-italiano.html" target="_blank" rel="noopener">sostegno della Bce al debito, in quanto Roma</a> fu ritenuta <em>too big to fail </em>e garanzia di rendimenti positivi per l&#8217;interesse ritenuto alto per un&#8217;economia del G7. In quella fase Roma ha avuto l’appoggio decisivo di settori della <strong>finanza statunitense, </strong>come BlackRock e Goldman Sachs, che nella ricerca di ritorni sicuri per i capitali investiti oltre Atlantico <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html">hanno sponsorizzato</a> con forza l’acquisto dei Btp.</p>
<p>Oggi la Bce non è più in campo come nel 2020, ma con il Tpi ha varato lo <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-corregge-il-tiro-ecco-il-nuovo-scudo-anti-spread.html" target="_blank" rel="noopener">scudo anti-spread</a> per ovviare ogni possibile deviazione </strong>verso l&#8217;alto dei rendimenti dei Paesi maggiormente esposti dell&#8217;Eurozona. E c&#8217;è la certezza che Roma non sarà lasciata sola. Mentre per gli investitori vale, in un certo senso, la logica del 2020: in un periodo in cui l&#8217;inflazione si preannuncia alta e destinata a durare, un impegno sulle obbligazioni sovrane più a lungo termine dà una prospettiva di rendimento più certa. Il <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-i-btp.html" target="_blank" rel="noopener">Btp</a> biennale rendeva, al 24 agosto, l&#8217;1,71%; quello a cinque anni il 2,66%; quello a dieci il 3,47%. Il Tesoro, con la regia del direttore generale <strong><a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiI-vjRuuz5AhXsQPEDHUQgCvgQFnoECB0QAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.true-news.it%2Fpolitics%2Fchi-alessandro-rivera-direttore-generale-tesoro&amp;usg=AOvVaw3csw-bNfzLraGeI3-H8icX" target="_blank" rel="noopener">Alessandro Rivera</a>, </strong>ha giocato d&#8217;anticipo rispetto a quanto fatto nel 2020 e a luglio ha emesso per oltre 9 miliardi di euro una nuova tranche di Btp Italia indicizzati all&#8217;inflazione per attrarre gli operatori.</p>
<p>Un altro vantaggio di questo contesto è la reattività dei Btp ai flussi di liquidità pur in un contesto di rialzo dei tassi da parte di Fed negli Usa e Bce in Europa. &#8220;Ci sono fiumi di denaro sui mercati avanzati in attesa di essere impiegati e diversificati. Ma manca la materia prima&#8221;, <a href="https://www.investireoggi.it/obbligazioni/settembre-puo-rivelarsi-un-mese-positivo-per-i-titoli-di-stato-italiani/" target="_blank" rel="noopener">nota <em>Investire Oggi</em>.</a> E questa &#8220;sarebbe una finestra di opportunità per i titoli di Stato italiani&#8221; principalmente con vista Usa, &#8220;specie considerando che il <strong>cambio euro-dollaro</strong> si sia riportato nuovamente sulla parità&#8221;. Il flusso di dollari in uscita dai mercati emergenti colpiti dai giri di vite americani sui tassi può dirottarsi, in parte, sull&#8217;Italia.</p>
<p>Vi è poi la prospettiva che per difendersi dall&#8217;inflazione e garantire un ritorno ai risparmi, i cittadini italiani mobilitino in forma crescente i loro risparmi tornando a valorizzarli coi titoli di Stato. A agosto è emerso in un report della Fabi, principale sindacato bancario italiano, quanto il risparmio sia assicurazione sulla vita del Paese. La ricchezza finanziaria degli italiani, secondo i calcoli Fabi, a fine 2021 ha doppiato il valore raggiunto dal debito pubblico nazionale ed è arrivata a quota 5.256 miliardi di euro, contro i 2.677 del debito (ora è a 2.766). Di 1.700 miliardi (+50%) la crescita nel decennio scorso, inaugurato dall&#8217;ascesa di <strong>Mario Draghi alla <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html" target="_blank" rel="noopener">Bce</a></strong>. La ricchezza finanziaria netta è, nota <em>Repubblica,</em> &#8220;rispetto al reddito disponibile, pari al 3,4% in Italia, al 2,8% in Francia, al 2,6% in Germania e al 2,5% in Spagna&#8221;. <strong>Gregorio De Felice, capo economista di Intesa San Paolo</strong>, parlando con <em>La Stampa </em>ha aggiunto che &#8220;la quantità di debito da rifinanziare sui mercati&#8221; nei prossimi mesi è relativamente ridotta ed &#8220;è stimabile nell’ordine dei 50 miliardi di euro, che potrebbero essere coperti da acquisti netti di investitori domestici (intermediari e famiglie) anche a fronte di un possibile moderato flusso di vendite estere&#8221;.</p>
<p>Le preoccupazioni maggiori, una volta di più, vengono dall&#8217;economia reale e dall&#8217;industria, più che dal debito. Ed è proprio in quei campi che l&#8217;Italia rischia la <strong>tempesta perfetta</strong>. L&#8217;uso del debito, più del debito. La destinazione delle finanze, più che la certezza del loro approvvigionamento. Il debito italiano è non solo troppo importante per fallire ma anche conveniente, paradossalmente, proprio perché i problemi strutturali dell&#8217;Europa hanno aumentato il rischio-Paese ovunque portando i Btp di Roma ad essere, di fatto, un utile prodotto di investimento in questi tempi difficili. Molto spesso la debolezza può essere forza, in economia e finanza. Una lezione che l&#8217;Italia non deve scordare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le &#8220;bombe economiche&#8221; che rischiano di far esplodere l&#8217;immigrazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/quelle-bombe-economiche-che-rischiano-di-far-esplodere-l-immigrazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2022 10:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Crisi chiama crisi, è il caso di dire. Il 2021 è stato caratterizzato dalla crisi dei semiconduttori, causata in parte dalla difficile fase post lockdown a livello internazionale. Sul finire dell&#8217;anno passato poi si è assistito alla crescita dei prezzi del gas e delle fonti energetiche, con una prima corsa al rialzo dell&#8217;inflazione. La guerra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/quelle-bombe-economiche-che-rischiano-di-far-esplodere-l-immigrazione.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA3582702-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Crisi chiama crisi, è il caso di dire. Il 2021 è stato caratterizzato dalla crisi dei semiconduttori, causata in parte dalla difficile fase post <strong>lockdown</strong> a livello internazionale. Sul finire dell&#8217;anno passato poi si è assistito alla crescita dei prezzi del gas e delle fonti energetiche, con una prima corsa al rialzo dell&#8217;inflazione. La <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra in Ucraina</a> ha poi inferto un grave ulteriore colpo all&#8217;economia, specialmente sul fronte del <strong>grano</strong> e delle<strong> derrate alimentari</strong>. L&#8217;eredità di un biennio così difficile, è data da una nuova grave potenziale crisi: quella cioè del <strong>debito</strong>. Molti governi hanno infatti dovuto aumentare le spese per l&#8217;acquisto di gas, energia e cibo. Contestualmente sono quindi aumentati i debiti, sempre più boicottati dagli investitori per via dell&#8217;elevato fattore di rischio dovuto alla fragilità di molti degli Stati in crisi. Più debito ma meno investitori pronti a finanziarlo e quindi anche meno liquidità a disposizione: una miscela esplosiva con cui il mondo dovrà fare i conti.</p>
<h2>I Paesi più esposti alla crisi del debito</h2>
<p>Diversi analisti, calcoli alla mano, hanno stimato in più di 400 miliardi di dollari la somma complessiva dei debiti sovrani che rischiano di non essere pagati. Debiti che coinvolgono almeno un miliardo di persone in tutti e cinque i continenti. A riportarlo nei giorni scorsi è stata la <em>Reuters</em>. In particolare, tra Paesi già in default e altri a forte rischio default la lista di governi sul filo del rasoio comprende 16 nazioni. A partire da chi ha alzato nelle scorse settimane bandiera bianca. <strong>Libano</strong>, <strong>Suriname</strong>, <strong>Zambia</strong> e<strong> Sri Lanka</strong> non riescono già oggi più a pagare i propri debiti. Beirut<a href="https://it.insideover.com/religioni/libano-i-cristiani-alla-prova-della-crisi.html"> sta pagando una crisi iniziata già prima del Covid </a>e acuita dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-sullesplosione-nel-porto-di-beirut.html">esplosione del porto della capitale del 4 agosto 2020</a>. Lo Sri Lanka ha dilapidato le proprie riserve in valuta estera nel giro di pochi anni, il 12 aprile ha dichiarato di non poter onorare i propri debiti e la situazione economica e sociale si è fatta talmente grave da indurre il popolo nei giorni scorsi ad <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/caos-sri-lanka-manifestanti-assaltano-palazzo-presidenziale-2049570.html">assaltare il palazzo presidenziale</a>, mandando in fuga il capo dello Stato. Storie diverse da Stato a Stato, ma accomunate da un unico destino: il fallimento dei propri conti.</p>
<p>Un destino che rischia di essere in comune anche con altri Paesi. A partire dall&#8217;<strong>Ucraina</strong> e dalla <strong>Bielorussia</strong>. Il primo per le note vicende di guerra: Kiev sta spendendo miliardi di Dollari per l&#8217;acquisto di armi e per continuare la guerra di difesa dall&#8217;attacco russo. Con un&#8217;economia a rotoli e bloccata dal conflitto, lo spettro del default per gli ucraini è quanto mai attuale. La Bielorussia invece, così come sottolineato sulla Reuters, sta vedendo crescere il proprio debito da alcuni anni in modo importante. Nella lista è inclusa anche la stessa <strong>Russia</strong>, anche se il rischio default non è figlio in questo caso dell&#8217;impossibilità di Mosca di rispettare i parametri e i pagamenti, quanto dell&#8217;impossibilità di pagare a causa delle <strong>sanzioni</strong> internazionali.</p>
<p>Andando fuori dall&#8217;Europa la situazione più critica è in Africa. <strong>Tunisia</strong>, <strong>Egitto</strong>, <strong>Nigeria</strong>, <strong>Etiopia</strong> e <strong>Kenya</strong> sono sull&#8217;orlo del fallimento. Lo <strong>spread</strong>, cioè il differenziale di rendimento tra i propri titoli pubblici e quelli dei Paesi più solventi, è alle stelle. A preoccupare è anche l&#8217;andamento dei prezzi degli stessi <strong>titoli pubblici</strong>, così come del <em>credit default swap</em> (Cds), ossia i derivati di copertura, vera e propria &#8220;assicurazione&#8221; contro l’insolvenza. Sono questi ultimi i tre parametri presi in esame dagli analisti per includere o meno un determinato Paese nella lista degli Stati a rischio. Parametri che sembrano fornire indicazioni preoccupanti anche per due grandi Paesi come l&#8217;<strong>Argentina</strong> e il <strong>Pakistan</strong>, e Paesi in via di sviluppo come <strong>Ecuador</strong> ed<strong> El Salvador</strong>.</p>
<h2>Tunisia ed Egitto: le bombe alle porte dell&#8217;Italia</h2>
<p>Lo Sri Lanka è l&#8217;ultimo esempio più lampante in ordine di tempo: il fallimento di uno Stato porta con sé impoverimento, rivolte e tensioni in grado di far collassare un&#8217;intera società. Sull&#8217;isola dell&#8217;Oceano Indiano la protesta popolare ha provocato una grave crisi istituzionale, ma a preoccupare maggiormente è la situazione economica e sociale. Se dovessero fallire altri Stati, si vedrebbero le stesse scene viste a Colombo. Circostanza non certamente auspicata dal nostro Paese. Tra i 16 governi nella lista degli insolventi o dei potenziali insolventi, a figurare infatti sono anche nazioni vicine ai nostri confini.</p>
<p>A partire dalla <strong>Tunisia</strong>. Considerato come l&#8217;unico esempio riuscito della<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-la-primavera-araba.html"> primavera araba</a>, in realtà il Paese nordafricano dal 2011 in poi non è mai stato in grado di risolvere i propri problemi economici. A livello politico lo stallo ha ingabbiato per diverso tempo il parlamento, l&#8217;anno scorso il presidente<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kais-saied-il-nuovo-uomo-forte-della-tunisia.html"> Kais Saied</a> ha sciolto l&#8217;organo legislativo e pochi giorni fa ha incassato il via libera degli elettori per una riforma costituzionale in senso presidenziale. La Tunisia è arrivata già profondamente debilitata alla vigilia del Covid. Dopo la fase acuta della pandemia, Tunisi ha assistito a un ulteriore peggioramento dell&#8217;economia. Oggi lo spread è dato a 2.800 punti base. In Italia, per rendere l&#8217;idea, l&#8217;indice è considerato &#8220;critico&#8221; quando oltrepassa i 300 punti base. Se in Tunisia dovesse verificarsi analogo scenario visto nello Sri Lanka, il nostro Paese, già alle prese con un&#8217;intensa ondata migratoria, rischierebbe di assistere a un vero e <strong>proprio</strong> assedio lungo le proprie coste. Un po&#8217; come accaduto nel 2011, all&#8217;indomani dei primi moti della primavera araba.</p>
<p>In <strong>Egitto</strong> la situazione è più sotto controllo, sia a livello politico che economico. Ma Il Cairo sta rischiando ugualmente. Con oltre il 90% del suo territorio composto dal deserto, gli egiziani dipendono fortemente dalle importazioni di grano dall&#8217;Ucraina per avere pane e farina. Per calmierare i prezzi e acquistare quante più derrate alimentari possibili, il governo ha dovuto aumentare la<strong> spesa pubblica</strong>. Oggi, secondo i dati della <em>Reuters</em>, il rapporto debito/Pil si aggira intorno al 95%. Troppo se si vuole rendere sostenibile il debito egiziano nel lungo periodo. Anche in questo caso, se la società egiziana dovesse subire scossoni dalla crisi del debito, i flussi migratori verso l&#8217;Italia verrebbero ulteriormente alimentati. Del resto dall&#8217;Egitto arrivano già oggi migliaia di migranti. Nei primi sette mesi del 2022,<a href="https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2022-07/cruscotto_statistico_giornaliero_29-07-2022.pdf"> secondo i dati del Viminale</a>, sono stati 6.636 gli egiziani sbarcati. Una cifra seconda solamente a quella relativa agli sbarchi di cittadini tunisini e che, nel complesso, rappresenta il 17% del totale degli arrivi.</p>
<h2>La situazione in Nigeria</h2>
<p>Sotto la lente di ingrandimento anche la <strong>Nigeria</strong>. Il Paese non è vicino geograficamente all&#8217;Italia ma è ugualmente importante nel contesto dell&#8217;immigrazione verso le nostre coste. Da qui ogni anno partono migliaia di persone, le quali attraversano l&#8217;area del <strong>Sahel</strong>, e in particolar modo del Niger, per arrivare in <strong>Libia</strong> e poi sperare di trovare posto in un barcone. Il tutto dopo mesi di viaggio e di detenzione in centro spesso gestiti dagli stessi trafficanti di esseri umani.</p>
<p>Il flusso dalla Nigeria è costantemente monitorato anche per le implicazioni sociali che esso comporta, tanto in Italia quanto nel Paese africano. Un&#8217;eventuale caduta di uno dei giganti dai piedi d&#8217;argilla del continente, provocherebbe gravi conseguenze nell&#8217;intero Sahel e spingerebbe sempre più persone verso l&#8217;Italia.</p>
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		<title>La Cina &#8220;scarica&#8221; il debito Usa: è ai minimi dal 2010</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-cina-scarica-il-debito-usa-e-ai-minimi-dal-2010-2054276.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2022 05:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca IO]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Yuan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il possesso di debito americano da parte della Cina è sceso del 9% in un anno, il controllo di Pechino è calato per la prima volta dal 2010 ad oggi sotto la quota di un trilione di dollari e il trend è di netta decrescita. Quando si parla di decoupling tra Occidente e Cina si parla molto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-scarica-il-debito-usa-e-ai-minimi-dal-2010-2054276.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-scarica-il-debito-usa-e-ai-minimi-dal-2010-2054276.html">La Cina &#8220;scarica&#8221; il debito Usa: è ai minimi dal 2010</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623175720378_550e2aa679bfc15d7a3c1044372278d1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il possesso di debito americano da parte della Cina è sceso del 9% in un anno, il controllo di <strong>Pechino è calato per la prima volta dal 2010</strong> ad oggi sotto la quota di un trilione di dollari e il trend è di netta decrescita. Quando si parla di <em>decoupling </em>tra Occidente e Cina si parla molto del versante legato alla scelta di Usa e Europa di separare le catene del valore industriali nei settori critici, meno delle possibili risposte della<strong> Repubblica Popolare</strong>. La cui manovra sul debito Usa è la risposta simmetrica: l&#8217;ultimo <a href="https://home.treasury.gov/data/treasury-international-capital-tic-system-home-page/tic-forms-instructions/securities-b-portfolio-holdings-of-us-and-foreign-securities" target="_blank" rel="noopener">rapporto dedicato al debito del Dipartimento del Tesoro</a> ha mostrato che la quota di titoli a stelle e strisce controllate della Cina è scesa a 981 miliardi di dollari a maggio da 1 trilione di dollari di aprile. Anche il detentore estero numero uno del debito statunitense, il Giappone, ha ridotto le sue partecipazioni, ma in forma minore: esse sono scese del 4% da maggio 2021 a maggio 2022 assestandosi a 1,21 trilioni di dollari.</p>
<p>Per molti osservatori con ogni probabilità ufficiosamente la Cina detiene oltre 1 trilione di dollari di titoli del Tesoro, dato che alla quota ufficiale va sommata quella che è posseduta attraverso l&#8217;operato di intermediari. Parte del debito detenuto dal Belgio, ottavo detentore di titoli Usa con 268 miliardi di dollari, sarebbe imputabile a Pechino. Ma quel che conta è il dato politico e simbolico. In primo luogo, nell&#8217;era di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Biden</a> </strong>accelera un trend di separazione tra i <a href="https://it.insideover.com/difesa/strategic-concept-nato-2022-russia-cina-fronte-sud.html" target="_blank" rel="noopener">due giganti separati dall&#8217;Oceano Pacifico</a> che neanche il braccio di ferro commerciale dell&#8217;era <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Trump</a> aveva reso così impetuoso: questo mostra quanto la dinamica competitiva sia oramai sdoganata.</p>
<p>In secondo luogo, la Cina sta rinunciando gradualmente al suo ruolo di &#8220;garante&#8221; del rapporto commerciale virtuoso con gli Usa e alla manovra avviata nel 2009, con plauso di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-barack-obama.html" target="_blank" rel="noopener">Barack Obama</a>, </strong>per fungere da motore e stimolo dell&#8217;economia globale. In sostanza, durante la Grande Recessione la Cina contribuì a accelerare sulla spesa pubblica e lo stimolo alla domanda interna, comprando al contempo debito dei principali Paesi occidentali per sostenerne le economie e salvare sé stessa dagli effetti della crisi, essendo le economie avanzate i principali acquirenti dei suoi prodotti. Oggi non è più cosi.</p>
<p>E questo ci conduce al terzo punto: le esigenze interne che stimolano la Cina a concentrarsi sulla difesa dell&#8217;<strong>economia nazionale e dello <a href="https://it.insideover.com/economia/euro-dollaro-e-yuan-novita-della-partita-valutaria-globale.html" target="_blank" rel="noopener">yuan</a></strong> preferendo un ritiro alla rendita sicura garantita dai T-Bond americani anno dopo anno. A causa delle incertezze e dei nuovi lockdown l&#8217;economia cinese ha subito a inizio 2022 un notevole rallentamento. in Cina &#8220;abbiamo visto interi settori dell&#8217;economia che si sono effettivamente fermati&#8221;, ha affermato <a href="https://www.marketwatch.com/story/chinas-holdings-of-u-s-treasurys-fall-below-1-trillion-report-shows-11658221178" target="_blank" rel="noopener">dialogando con <em>Market Watch</em> Gennadiy Goldberg di TD Securities</a>. Ora, ha detto Goldberg, &#8220;la Cina sta venendo gradualmente i titoli del Tesoro statunitensi per difendere la propria valuta, lo yuan, che ha perso valore&#8221; man mano che il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/rischi-e-opportunit-quale-futuro-leuro-guerra-2017311.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>dollaro è diventato più forte</strong></a> anche a causa del caos globale aperto dalla guerra in Ucraina e dalle sue conseguenze. “Quello che la Cina vuole fare in realtà è gestire parte del ritmo di quel deprezzamento. Uno dei modi in cui lo fanno è vendere dollari e acquistare yuan” per difendere il cambio anticipando, al contempo, le manovre restrittive della Federal Reserve che renderanno sempre meno conveniente sia detenere titoli del Tesoro Usa sia dilazionare ogni mossa possibile per la difesa del cambio dello yuan.</p>
<p>Su questo fronte, la Federal Reserve si prepara a operare in forma incisiva contro l&#8217;inflazione e il possibile impatto che essa avrà sull&#8217;economia a stelle e strisce, programmando per fine 2022 e il 2023 un sentiero stretto di rincari sui tassi e contenimento monetario. Ma oggi più che mai il problema può essere, per Washington, una crisi di sfiducia per tutit coloro che, nel mondo, investono nel debito americano ritenendolo una garanzia paragonabile al possesso dell&#8217;oro: gli Usa, strutturalmente, <strong>non possono fallire </strong>in quanto garanti della globalizzazione e dei suoi meccanismi e non potranno fallire nemmeno dopo questa fase di crisi globale. Ma il fatto che la Cina guidi il decoupling segnala che anche il partner e rivale numero uno dell&#8217;economia americana inizia a dubitare della capacità degli Usa di garantire le regole del gioco, dalla libertà dei commerci alla stabilità dei cambi, e vuole dirottare verso altri lidi le sue risorse. La crisi di fiducia indotta dal decoupling industriale porta anche a questo: il finanziamento cinese del debito americano è stato un vero e proprio architrave della convivenza tra i due giganti in questi anni. Qualora dovesse venire meno, l&#8217;effetto domino potrebbe amplificare il clima di <strong>guerra economica generalizzata </strong>che pervade il sistema globale. Con grandi conseguenze per tutti gli attori in campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-scarica-il-debito-usa-e-ai-minimi-dal-2010-2054276.html">La Cina &#8220;scarica&#8221; il debito Usa: è ai minimi dal 2010</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Goldman Sachs attacca Lega e Fdi: &#8220;Mettono a rischio il debito&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-attacca-lega-e-fdi-mettono-a-rischio-il-debito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2022 18:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia in vista delle elezioni del 2023 è &#8220;il Paese più a rischio di una rottura politica e l&#8217;avvicinarsi delle elezioni potrebbe diventare un catalizzatore per rinnovate preoccupazioni circa la sostenibilità del debito&#8221;: lo scrive Goldman Sachs in un rapporto dedicato all&#8217;evoluzione del debito e della sostenibilità delle politiche legate al Recovery Fund nei Paesi che andranno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-attacca-lega-e-fdi-mettono-a-rischio-il-debito.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/goldman-sachs-attacca-lega-e-fdi-mettono-a-rischio-il-debito.html">Goldman Sachs attacca Lega e Fdi: &#8220;Mettono a rischio il debito&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220531145713410_bf5ab63d7f77226a378b349d2f67e555-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Italia in vista delle elezioni del 2023 è &#8220;il Paese più a rischio di una rottura politica e l&#8217;avvicinarsi delle elezioni potrebbe diventare un catalizzatore per rinnovate preoccupazioni circa la sostenibilità del debito&#8221;: lo scrive <strong>Goldman Sachs </strong>in un rapporto dedicato all&#8217;evoluzione del debito e della sostenibilità delle politiche legate al Recovery Fund nei Paesi che andranno al voto nel 2023 in Europa. Assieme all&#8217;Italia saranno chiamate alle urne anche la <strong>Grecia </strong>e la <strong>Spagna</strong>. Ad Atene, nota Goldman Sachs, la continuità politica appare garantita dal consenso dell&#8217;esecutivo conservatore di Kyriakos Mitsotakis. A Madrid, invece, <strong>Partito Socialista e Partito Popolare </strong>sono ritenuti trasversalmente attenti all&#8217;integrazione fiscale e economica europea. In Italia, invece, Goldman Sachs ritiene problematica una vittoria della coalizione di centrodestra al voto del 2023 in quanto la componente &#8220;più scettica (FdI e Lega)&#8221; verso l&#8217;Europa &#8220;guida regolarmente i sondaggi&#8221;.</p>
<p>Il timore della banca d&#8217;affari è una discontinuità rispetto all&#8217;era del <strong>governo Draghi </strong>oggi in carica:  &#8220;Un cambiamento nella coalizione al governo è probabile che rafforzi l&#8217;incertezza sull&#8217;implementazione del Recovery Fund, il suo impatto sulla crescita e, infine, il suo supporto alla sostenibilità del debito&#8221;. L&#8217;avvicinarsi delle prossime elezioni politiche &#8220;potrebbe rivelarsi il catalizzatore atteso da alcuni operatori di mercato per verificare quanto sia sostenibile il debito italiano&#8221;, scrivono gli economisti della banca a stelle e strisce che, lo ricordiamo, due anni fa scelse a sorpresa <a href="https://it.insideover.com/economia/il-debito-italiano-e-ambito-il-tesoro-deve-puntare-a-nuove-emissioni.html" target="_blank" rel="noopener">di <strong>puntare sull&#8217;Italia </strong>in piena tempesta pandemica sostenendo, assieme a BlackRock, il suo debito.</a> Ieri come oggi a ben guardare le condizioni strutturali del sistema-Paese non sono certamente ignote a Goldman Sachs, che pure nella sua analisi indica nella scadenza media relativamente lunga dei titoli di debito pubblico dell&#8217;Europa mediterranea (da 7 anni in Italia a 21 anni in Grecia) un fattore capace di contenere l&#8217;impatto a breve termine dell&#8217;aumento dei rendimenti legati a inflazione e stretta Bce. L&#8217;Italia è sì un Paese ad alto debito pubblico ma, al contempo, ad elevato <strong>risparmio privato </strong>e capacità di elasticità economica di fronte alle crisi. La tenuta di export, produzione industriale e disoccupazione di fronte alla tempesta pandemica lo testimonia.</p>
<p>L&#8217;Italia è il principale beneficiario del Pnrr il cui &#8220;focus su investimenti e riforme&#8221;, spiega la banca a stelle e strisce, &#8220;richiede un forte grado di continuità politica nel tempo&#8221;, che a suo avviso è difficile constatare in Italia. Il pericolo e i timori appaiono decisamente frettolosi guardando ai dati strutturali dell&#8217;economia italiana nell&#8217;ultimo anno e mezzo.</p>
<p>In primo luogo, perché bisogna guardare i dati di ampio respiro. Dal febbraio 2021 a oggi, nonostante il <strong>rimbalzo economico, </strong>la ripresa (invero abbastanza anemica) post-Covid e il rilancio di investimenti e consumi, quello che nel 2021 è stato troppo anticipatamente definito &#8220;effetto Draghi&#8221;, sono aumentati tanto i <strong>rendimenti dei Btp </strong>quanto i differenziali (spread) con il Bund tedesco, ma nessuno ha osato, giustamente, analizzare l&#8217;Italia come un Paese a rischio. Pesa in questo cambiamento la fine del sostegno speciale della Bce, senz&#8217;altro, ma anche il mutato contesto macroeconomico segnato da inflazione galoppante e crisi energetica, scenari che colpiscono il Paese.</p>
<p>In secondo luogo, perché lo stesso Recovery Fund appare un piano sorpassato nel tempo dalla nuova emergenza causata dalla tempesta bellica del conflitto ucraino e dalle sue conseguenze. E il primo a rendersene conto è proprio il premier attuale, <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-corteggia-draghi-e-studia-lasse-per-il-post-merkel.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mario Draghi, </strong>che del resto da tempo fa asse con Emmanuel Macron</a> per rendere strutturali le politiche anti-austeritarie promosse nel 2021. Di che &#8220;continuità&#8221; si deve parlare di fronte a un dibattito di questo tipo?</p>
<p>Infine, è controproducente gettare il seme dell&#8217;incertezza in un contesto che vede, negli ultimi tempi, il sistema-Paese veleggiare sulla scia di una risposta politica alla crisi, economica ma non solo, che è stata elaborata dal governo cercando la sponda di uno dei partiti citati, Fdi, che si trova all&#8217;opposizione.</p>
<p>Dal partito di Giorgia Meloni è giunta un&#8217;aspra critica al rapporto di Goldman. &#8220;Ma di quale instabilità parliamo?&#8221;, ha fatto notare in un comunicato l&#8217;eurodeputato di Fdi <strong>Raffaele Fitto.</strong> &#8220;Non una parola sulla instabilità politica figlia dei continui ed incredibili cambi di governo e di maggioranze di questi anni, sulle scelte strategiche totalmente sbagliate per esempio in materia energetica con la conseguente dipendenza, sulla paralisi nella spesa per investimenti, sulle responsabilità dell&#8217;aumento del debito pubblico, sull&#8217;allegra spesa pubblica, oppure sui ritardi nella spesa delle ingenti risorse europee della politica di coesione o del Recovery&#8221;, ha affondato l&#8217;ex presidente della Regione Puglia. Una presa di posizione forte che segnala come uno dei partiti chiamato in causa, primo nei sondaggi nel Paese, non voglia farsi addossare colpe o problemi prima di esser chiamato alla responsabilità del governo. Lanciando inoltre il guanto di sfida per prepararsi alla lunga corsa al voto dell&#8217;anno prossimo.</p>
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		<title>Cosa significa per la Russia pagare il debito in rubli</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cosa-significa-per-la-russia-pagare-il-debito-in-rubli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2022 14:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[default]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia intende continuare a pagare gli interessi e le tranche del suo debito estero in rubli se gli Usa le impediranno di farlo in dollari: la guerra delle sanzioni va verso un nuovo momento decisivo? Secondo quanto ha detto il ministero delle Finanze di Mosca, citato dall&#8217;agenzia Tass, la decisione della Russia è di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cosa-significa-per-la-russia-pagare-il-debito-in-rubli.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDh9FAaLAYtjW3cTI7L_ANSA-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Russia intende continuare a pagare gli interessi e le tranche del suo debito estero in <span class="hilg1">rubli</span> se gli Usa le impediranno di farlo in dollari: la <strong>guerra delle sanzioni </strong>va verso un nuovo momento decisivo? Secondo quanto ha detto il ministero delle Finanze di Mosca, citato dall&#8217;agenzia Tass, la decisione della Russia è di non ritenere validi gli ostacoli occidentali. Il Tesoro americano ha detto che non rinnoverà la licenza in scadenza oggi concessa alla Russia per pagare in dollari le cedole ai creditori americani, dichiarando la sua intenzione di spingere così di fatto il Paese al default, nonostante sia in possesso delle riserve per onorare il suo debito. I pagamenti, ha sottolineato il ministero, saranno effettuati in <span class="hilg1">rubli</span> &#8220;con la possibilità di successiva conversione nella valuta originale&#8221; prevista dai bond emessi tramite il National Settlement Depository che fungerà da agente-pagatore.</p>
<p>Si sta per verificare lo scenario più problematico che su <em>Inside Over </em>avevamo segnalato come possibile: il fatto che <strong>Mosca potesse essere dichiarata in default </strong>per l&#8217;Occidente e non ritenuta tale dal resto del <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-default-russo-puo-travolgere-la-finanza-mondiale.html" target="_blank" rel="noopener">mondo che non impedisce gli scambi con i <strong>rubli</strong>.</a> Un problema di carattere strutturale per la finanza mondiale che può colpire sia la Russia che gli Stati Uniti e il loro blocco. Vediamo perché.</p>
<p>In primo luogo, l&#8217;opzione di impedire dopo la fine del periodo di garanzia alla Russia le transazioni in dollari sul debito è il coronamento del percorso con cui gli Usa vogliono estromettere Mosca dalla finanza internazionale. Una mossa iniziata con il <strong>congelamento degli asset esteri </strong>del Cremlino, proseguita con l&#8217;embargo energetico decretato da diversi Paesi, il blocco delle fortune di molti oligarchi vicini a Vladimir Putin, l&#8217;estromissione di molte istituzioni finanziarie russe dal <strong>sistema Swift </strong>e un&#8217;ampia indagine sulle manovre di Mosca tra paradisi fiscali e criptovalute, oggi culminata con il blocco al <strong>debito estero della Russia</strong>. Per un sistema come quello russo, abituato a pasteggiare tra Wall Street e &#8220;Londongrad&#8221;, indubbiamente un duro colpo che fa sicuramente il gioco americano di dividere sempre di più l&#8217;Occidente e la Russia.</p>
<p>Al contempo, però, con questa serie di manovre gli Stati Uniti mettono sul piatto il futuro del <strong>ruolo del dollaro</strong> come valuta di riserva dominante in campo globale. E dunque una delle vittorie maggiori della crisi ucraina: il compattamento dietro la leadership militare, politica, diplomatica e anche economica degli Usa dell&#8217;intero Occidente. Trasformare una valuta che di fatto è squisitamente a stelle e strisce ma <em>de iure </em>è un perno degli scambi globali in uno strumento di <strong>pressione geopolitica </strong>e strategica apre alla prospettiva di un calo della fiducia degli attori globali nei confronti del biglietto verde. Dalla Cina all&#8217;India, dal mondo arabo all&#8217;America Latina, molti investitori avranno sicuramente preso nota: l&#8217;idea di un congelamento degli asset pregiati e del contrasto finanziario nei confronti di un Paese ad opera degli Usa è pesata da chiunque si metta sulla strada di Washington e non giova certamento alla tenuta di un sistema globale centrato sul dollaro. Lasciando margini a valute come lo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-prepara-la-guerra-al-dollaro-possibile-asse-con-la-cina.html">yuan che, per interposta persona (Arabia Saudita ad esempio) si stanno facendo spazio come alternative.</a></p>
<p>Infine, sono da valutare gli effetti a cascata sugli altri rapporti internazionali tra Occidente e Russia. Tanto che l&#8217;Unione Europea, ha già messo le mani avanti. Non si può non leggere il blocco Usa al pagamento del debito in dollari in parallelo con la cerchiobottista decisione dell&#8217;Europa di non frenare il via libera al <strong>pagamento del gas nella divisa di Mosca</strong>. Gli Usa di fatto stracciano i contratti già scritti laddove compaiono i dollari nel pagamento del debito russo, l&#8217;Europa si appiglia al loro rispetto formale. E questo può aprire spaccature: una Russia mandata in <strong>default tecnico </strong>dagli Usa sarebbe una Russia ben più attenta e puntigliosa verso un&#8217;Europa in perenne bolletta energetica.</p>
<p>A Bruxelles si prende tempo. La possibilità che<a href="https://it.insideover.com/energia/la-strategia-dellembargo-al-gas-russo-e-chiusa-definitivamente.html" target="_blank" rel="noopener"> anche il pagamento del gas russo</a> in <span class="hilg1">rubli</span> finisca tra le violazioni delle sanzioni passibili di confisca, dipenderà da come sarà definita la direttiva Ue in materia. Lo ha detto il commissario Ue alla Giustizia<strong> Didier Reynders</strong> presentando alla stampa le iniziative della Commissione sul congelamento e la confisca dei beni oggetti di misure restrittive, a partire da quelli degli oligarchi sanzionati. &#8220;E&#8217; possibile ma è presto per dirlo&#8221;, ha sottolineato il commissario. &#8220;Dipenderà dalle definizioni che verranno date nella direttiva&#8221; alle diverse violazioni di sanzioni, ha spiegato, visto che &#8220;ci sono diversi tipi di sanzione e le copriremo tutte con misure restrittive che stiamo considerando come reati criminali&#8221;. Nessun passaggio sul controverso <strong>tema del debito</strong> che, ora più che mai, è una grana che nessuno può permettersi di sdoganare: <strong>Russia, Usa e Europa, ora più che mai, </strong>camminano sul bilico di un conflitto finanziario indiscriminato. Da cui tutti uscirebbero perdenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cosa-significa-per-la-russia-pagare-il-debito-in-rubli.html">Cosa significa per la Russia pagare il debito in rubli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il cambio del rublo è in ripresa: ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-cambio-del-rublo-e-in-ripresa-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[default]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
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		<category><![CDATA[Rublo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-300x191.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-1024x651.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-768x489.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-1536x977.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-2048x1303.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la fiammata di deprezzamento delle prime settimane dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina il rublo recupera terreno spinto dalla relativa fiducia che circola negli ambienti economici russi: l&#8217;Occidente non è ancora pronto a premere il pulsante nucleare della disconnessione completa di Mosca dall&#8217;economia internazionale, a bloccare le importazioni energetiche, a disconnettere ogni banca russa dal sistema Swift. Il rublo respira &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-cambio-del-rublo-e-in-ripresa-ecco-perche.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-300x191.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-1024x651.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-768x489.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-1536x977.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220324092107317_7e9d1e063fc202704c7e0966332b1242-2048x1303.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo la fiammata di deprezzamento delle prime settimane dell&#8217;<strong>invasione dell&#8217;Ucraina </strong>il rublo recupera terreno spinto dalla relativa fiducia che circola negli ambienti economici russi: l&#8217;Occidente non è ancora pronto a premere il pulsante nucleare della disconnessione completa di Mosca dall&#8217;economia internazionale, <a href="https://www.insideover.com/economy/which-resource-will-replace-oil.html" target="_blank" rel="noopener">a bloccare le importazioni energetiche, a </a>disconnettere ogni <a href="https://it.insideover.com/economia/lopzione-nucleare-dello-swift-cosa-rischia-putin.html">banca russa dal sistema Swift.</a></p>
<h2>Il rublo respira</h2>
<p>Il cambio col dollaro è passato dal valore di 81,48 rubli per un dollaro del 23 febbraio, vigilia dell&#8217;invasione, a quello di 139 a 1 nel giorno del 7 marzo, segnalando una svalutazione del 41,39%. In seguito la stabilizzazione relativa lo ha riportato su un terreno di maggiore sostenibilità: dal 7 al 22 marzo, su un periodo di tempo paragonabile a quello precedente, il rublo ha guadagnato circa un terzo della perdita di valore, apprezzandosi del 34,1% per la precisione.</p>
<p>Un dollaro è scambiato ora con <strong>103,96 rubli (chiusura del 22 marzo</strong>): ciò segnala un deprezzamento complessivo su base mensile del 21,63%, tutt&#8217;altro che indifferente ma decisamente più contenuta rispetto alle iniziali aspettative che lasciavano presagire uno <strong>tsunami finanziario</strong>. La scelta di Mosca di pagare una prima cedola di bond denominata in dollari e di evitare così, per ora, il <a href="https://it.insideover.com/economia/la-russia-paga-il-debito-in-dollari-che-cosa-significa.html" target="_blank" rel="noopener">default ha fatto il resto, bloccando lo stimolo a una ulteriore fuga di capitali.</a></p>
<p>Come mai il rublo non è andato in avvitamento nonostante le previsioni di un <a href="https://fondazionefeltrinelli.it/la-guerra-ibrida-tra-pressioni-economiche-e-ingerenze-non-militari/">crac economico con pochi precedenti</a> per la Russia, i timori di un&#8217;insolvenza del  Paese e l&#8217;assedio economico occidentale? Le ragioni sono numerose.</p>
<p>In primo luogo, è lo stesso Occidente ad aver dato una sponda al rilancio del rublo continuando con gli acquisti di gas e petrolio. In sostanza, la rendita quotidiana di Mosca da fonti fossili sta negando parte dell&#8217;efficacia delle sanzioni già prese.  &#8220;Preservati dal blocco&#8221;, ha scritto <strong>Federico Fubini </strong>sul <em>Corriere della Sera,</em> &#8220;gli istituti pubblici russi Gazprombank e Sberbank incassano ancora <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/rischi-e-opportunit-quale-futuro-leuro-guerra-2017311.html">euro e dollari</a> in cambio di gas, petrolio e carbone venduto all&#8217;Europa&#8221;, che contribuisce secondo i calcoli del <strong>ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani </strong>con una somma compresa tra i 700 milioni e il miliardo di dollari al giorno.</p>
<p>In secondo luogo, c&#8217;è l&#8217;utilizzo di queste risorse. Le banche pubbliche russe commerciano gas e petrolio nelle valute occidentali e li reinvestono per rafforzare il cambio: &#8220;con l&#8217;80% di quei flussi di moneta forte acquistano rubli, sistematicamente. In altri termini la moneta di Mosca si rivaluta perché sostenuta dagli interventi &#8211; almeno venti miliardi di euro nell&#8217;ultimo mese &#8211; con soldi degli europei&#8221;. Gli Stati Uniti e il <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-strategia-di-johnson-per-guidare-lopposizione-a-putin.html">Regno Unito</a> hannno chiuso alle importazioni di combustibili fossili, ma rappresentano solo una piccola quota degli acquisti dalla Russia.</p>
<h2>Il ruolo di Elvira Nabiullina</h2>
<p>Terzo punto chiave è il <strong>ruolo della Banca centrale russa</strong>. La figura chiave in questa fase politica nel campo interno alla Russia è la <strong>governatrice Elvira Nabiullina</strong>. Personalmente contraria all&#8217;invasione, la donna che da Ministro delle Finanze ha gestito la Grande Recessione e da governatrice (in carica dal 2013) la <strong>tempesta delle sanzioni </strong>del 2014, si trova di fronte alla prova più dura: gestire un&#8217;economia in declino chiamata a riconvertirsi allo sforzo bellico, un mercato valutario interno nel caos, la morsa di nuove sanzioni.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3wz19Wb" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Nabiullina e gli altri &#8220;ribelli&#8221; nell&#8217;impero di Putin</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/37UHPZh" target="_blank" rel="noopener"><strong>La fragilità economica della Russia</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3IBxNc2" target="_blank" rel="noopener"><strong>La guerra economica alle imprese occidentali</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>La Nabiullina ha scelto una strategia molto chiara in questi anni, paragonabile alla linea di <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/mattioli-cuccia-menichella-carli-la-diplomazia-economica-della-prima-repubblica.html">Luigi Einaudi</a> (governatore della Banca d&#8217;Italia) </strong>e Giuseppe Pella (Ministro del Tesoro) nei governi italiani dell&#8217;immediato secondo dopoguerra guidati da <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/rovesciare-la-sconfitta-in-vittoria-la-lezione-di-de-gasperi-e-sforza.html">Alcide De Gasperi</a>: stimolare parallelamente l&#8217;accumulazione di riserve e una linea prudente di bilancio. &#8220;I tecnici economici del governo e Nabiullina non si sono piegati a pressioni populiste, cercando di parare per quanto possibile le ripercussioni della politica sulla disastrata moneta russa, e stringendo i cordoni della borsa, fin troppo secondo alcuni critici, perfino quando si sarebbe potuto utilizzare i fondi cospicui accumulati nel Fondo sovrano per finanziare il lockdown&#8221;, ha notato <em>Il Foglio</em>. Nabiullina ha potuto alzare i tassi da un giorno all&#8217;altro, dal 9,5% al 20%, per salvare il rublo dallo tsnuami sanzionatorio proprio perché la prima donna a capo di una grande banca centrale della storia contemporanea ha negli anni impostato una strategia su due binari: <strong>contenimento del deficit </strong>e apprezzamento del rublo con la rendita energetica.</p>
<p>Ora proprio su questo stretto crinale si gioca il futuro del rublo e dell&#8217;economia russa: la &#8220;linea Nabiullina&#8221; terrà e con essa la sostenibilità del debito pubblico e della valuta? Mosca ha spazi di manovra dati dalla rendita energetica e da un indebitamento relativamente basso, che potrebbe esplodere solo in caso di <strong>prolungamento delle guerra </strong>e fine delle esportazioni energetiche. Ma proprio su questo fronte si gioca il futuro del Paese: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/grande-gelo-putin-e-zarina-banca-centrale-cosa-succede-2014328.html">la Nabiullina</a> ha costituito un vero e proprio &#8220;stock di ricchezza: le riserve in valuta della Banca centrale, che sostiene l&#8217;autonomia, o, se si preferisce, la sovranità della Russia&#8221;. Ora, per ben due volte, avrebbe già minacciato le dimissioni temendo le conseguenze del <strong>populismo economico </strong>necessario a finanziare la guerra e di possibili scossoni interni per l&#8217;inflazione e l&#8217;aumento dela povertà. Sfide cruciali in un Paese che spende metà del bilancio pubblico in sussidi, pensioni e welfare. Per ora il rublo respira, grazie all&#8217;accortezza della banca centrale e al &#8220;buco&#8221; occidentale. Ma quanto a lungo sarà così? Sul fronte economico la Russia è debole. E solo i timori di uno shock globale impediscono, ad ora, ai suoi avversari di affondare il colpo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-cambio-del-rublo-e-in-ripresa-ecco-perche.html">Il cambio del rublo è in ripresa: ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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