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	<title>Lorenzo Guerini Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Lorenzo Guerini Archives - InsideOver</title>
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		<title>Dissing Trump-Meloni, ti pareva se non saltavano fuori i “troll russi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 04:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="hacker" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Uno scazzo mai visto tra il presidente Usa e il capo del governo italiano, ma anche in questo caso si parla degli hacker di Mosca.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="hacker" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/hacker-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 23 giugno, stando all’infaticabile quotidiano <em>La Repubblica</em> che ne ha dato notizia, i parlamentari riuniti nel <strong>Copasir, il comitato sui servizi segreti,</strong> si sono dati pena per l’ennesimo caso di «disinformazione di Mosca per destabilizzare le democrazie europee». Cos’avranno combinato stavolta gli <strong>onnipresenti <em>hacker</em> russi</strong>? L’organo presieduto dall’ex ministro della difesa, <strong>Lorenzo Guerini (Pd),</strong> è roso del dubbio: ma non sarà che i «<strong>troll di Mosca</strong>» hanno cercato di sfruttare il <em>dissing </em>transoceanico fra <strong>Giorgia Meloni e Donald Trump</strong> per diffonderlo il più possibile sul web? In particolare, è la componente di Fratelli d’Italia a chiedersi se il finto <em>selfie</em> fra i due, creato con l’IA e pubblicato da un membro del Copasir stesso, il grillino <strong>Marco Pellegrini,</strong> non sia stato un assist alla «propaganda russa». Insomma, sta’ a vedere che se non si è parlato d’altro per una settimana, è per la “manina” dei soliti guastatori putiniani. </p>



<p>Mica perché stiamo parlando di uno scazzo mai visto, almeno in termini così diretti e brutali, fra il presidente degli Stati Uniti, che <strong>ha solo 200 milioni di <em>follower</em> </strong>e si è fatto pure un social tutto suo (Truth), e il capo di un governo che fino a pochi mesi fa si attribuiva il ruolo esclusivo di <strong>“ponte” fra la Casa Bianca e l’intera Unione Europea. </strong>Macchè: sono i russi, il problema. <em>Mamma li russi</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I casi Trump-Clinton e Georgescu</h2>



<p>Scherzi a parte, tutta questa pelosa preoccupazione per l’interventismo in Rete della “nemica” Russia denota due aspetti. Questi sì, preoccupanti. Il primo, evidente, è il <strong>riflesso ormai automatico, pavloviano,</strong> per cui non appena è possibile si grida al pericolo di ingerenza digitale dal Cremlino per coprire qualche incidente politico. Antecedenti macroscopici sono stati il presunto trollaggio <strong>a favore di Trump contro Hillary Clinton</strong> alle elezioni presidenziali americane del 2016 e, più di recente, l’accusa a <strong>Călin Georgescu,</strong> il candidato presidente rumeno che stava vincendo nel 2024, di essere stato favorito da un’infiltrazione sui social d’origine moscovita. Il secondo rappresenta un caso ancora <strong>più abnorme del primo</strong>, perché lì il consenso popolare espresso alle urne venne scavalcato e annullato dalla magistratura locale sulla base di un <strong>teorema </strong>non supportato da riscontri: semplicemente, si asserì che “venticinquemila account” su <strong>TikTok</strong> si sarebbero mobilitati per Georgescu.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Studi (Usa) smentiscono</h2>



<p>Ma è il caso statunitense a fornire la chiave per capire l’insussistenza della <strong><em>putin-hackermania</em></strong> che prende al cervello i difensori della fede occidentale. In seguito a indagini e commissioni ad hoc, nel 2019 la <strong>PNAS, rivista scientifica dell’Accademia Nazionale della Scienze Usa</strong>, dimostrò che non c’erano «prove che l’interazione con gli account dell’<em>Internet Research Agency</em>, ossia l’istituto di San Pietroburgo additato come centrale di mistificazione, avesse «influenzato sostanzialmente gli atteggiamenti e i comportamenti politici» degli elettori su Facebook, Instagram ecc. E ciò per un motivo ben preciso: perché i malefici troll «interagivano principalmente con quelli che erano <strong>già altamente polarizzati</strong>». Traduzione: l’interferenza può esserci stata, anzi ci fu senz’altro, ma in ogni caso intercettò coloro che già erano intenzionati a votare per Trump. I ricercatori, infatti, sottolinearono un <strong>dato noto a massmediologi e informatici:</strong> i i messaggi di propaganda politica «tendono ad avere effetti minimi» perché «gli individui che hanno maggiori probabilità di essere esposti» sono anche quelli «<strong>più trincerati nelle loro opinioni</strong>». In parole povere, a farsi convincere finiscono per essere i già convinti o, quanto meno, i più predisposti. <strong>Non gli indecisi</strong> né, tanto meno, i cittadini schierati dalla parte opposta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Camera dell&#8217;eco</h2>



<p>È un meccanismo che chiunque mastichi un po’ il linguaggio tecnico dei social media conosce bene. Si chiama effetto <strong>“camera dell’eco”. </strong>Corrisponde a quella distorsione <strong>strutturale </strong>del loro funzionamento per cui l’algoritmo che governa il flusso di <em>post</em> personalizza l’apparire sullo schermo <strong>a seconda del tempo d’attenzione e al numero di interazioni</strong> dedicati da ciascun utente a un contenuto piuttosto che a un altro. Si crea così la famosa <em>bolla digitale</em>, in cui il singolo si rinchiude abituandosi a guardare ciò che desta maggiormente il suo interesse. In questo modo è indotto a rinforzare di continuo il cosiddetto <strong><em>bias </em>cognitivo di conferma</strong>, il cui effetto è di puntellare una percezione tarata da un’incessante rassicurazione dei propri giudizi, i quali con facilità si trasformano in <strong>pregiudizi.</strong> E siccome a colpire di più l’occhio sono immagini, video e scritti che veicolano emozioni, a essere premiati saranno i messaggi costruiti per suscitare <strong>maggior impatto emotivo</strong>, cioè quelli che richiamano rabbia, paura, indignazione o, all’opposto, che strappano una risata, che divertono, che intrattengono. In tutti i casi, i contenuti più marcati, più identificati, più forti, <strong>più fidelizzanti</strong> e, come si diceva, più polarizzanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Social sopravvalutati</h2>



<p>Ma se è così, è logico che i destinatari di operazioni pensate per orientare le opinioni siano gli utenti che hanno un’opinione favorevole, o almeno non sfavorevole, a certi input. Altrimenti, la <strong>raccomandazione algoritmica</strong> neppure farebbe passare certi contenuti sul <em>feed</em>. Oppure, qualora dovessero farlo, chi parte preconcetto si vedrebbe addirittura <strong>rafforzato</strong> nel suo disprezzo o odio per il Trump o Georgescu di turno. L’unico target realmente vulnerabile è rappresentato dalla fascia di utenza, certamente <strong>ridotta</strong>, di chi fonda il proprio giudizio politico <em>esclusivamente </em>su quanto vede scorrere sul <em>touch screen</em>. Ma chi si reca a votare, come può confermare qualunque politologo, non lo fa solo perché <strong>eventualmente aizzato o manipolato</strong>, <em>trollato</em>, da profili propagandistici. Lo fa in misura ben più determinante sulla base di considerazioni, magari poco elaborate o di ristrette vedute finché si vuole, ma che affondano su <em>bisogni sociali</em> e su una serie <strong>di variabili &#8211; politiche, culturali, economiche </strong>– non riducibili al solo tasso di dipendenza da telefonino o computer. </p>



<p>In sostanza, quando si punta il dito sul condizionamento da internet si ingigantisce <em>uno </em>dei fattori in campo, <strong>isolandolo dal contesto</strong> per attribuirgli un potere sovradimensionato. Si badi: i social media hanno un’importanza acclarata, altrimenti non si capirebbe come mai tutti i partiti ci investano parte non secondaria del budget nelle campagne elettorali. Ma non è affatto dimostrabile che siano <em>decisivi</em>. E <strong>non costituiscono comunque ragione sufficiente</strong> a spingere l’elettore a preferire tizio a caio o sempronio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meloni trollata eccellente</h2>



<p>L’ombra dell’interferenza da parte di smanettoni professionali funziona però alla grande per scaricare su <strong>minacce vaghe e oscure</strong> la responsabilità in capo alla politica di dare risposte alle richieste e istanze sociali di cui sopra. Dare la colpa ai russi, poi, è perfetto: in un colpo solo, infatti, si agita anche lo <strong>spauracchio del nuovo Hitler</strong> in formato cirillico, di Putin alle porte. Il Copasir, dunque, indagherà. Scavando e ravanando, potrebbe scoprire che le prime vittime di trollaggio russo sono i politici stessi. Fra i quali, una a caso, proprio <strong>Giorgia Meloni</strong>. Se audita, rammenterebbe di sicuro di quella volta, era l’anno 2023, in cui cascò come una pera matura, rivelando qualche verità scomoda sulla guerra in Ucraina, alla telefonata di un finto leader africano, in realtà voce artefatta dalla maestria del <strong>duo comico russo Vovan e Lexus,</strong> specialisti in telefonate <em>fake</em> (i “caduti” nei loro non innocenti scherzi non si contano: da Angela Merkel a Receip Erdogan, da Christine Lagarde a… <strong>Elton John</strong>). Ma nessun timore, amici dell’introllabile Occidente: il mese scorso il nostro Presidente del Consiglio è corso ai ripari decretando in Gazzetta Ufficiale la nascita della <em>task force</em> centralizzata sulla <strong>sicurezza nazionale.</strong> Dentro, insieme ai nostri 007, ci sono anche &nbsp;ministri come Antonio Tajani. Gente a cui non la si fa. Russi, siete avvisati: non ci trollerete più. <em>Ca’ nisciun è fesso</em>.</p>
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		<title>Altre armi italiane all&#8217;Ucraina: perché Roma &#8220;blinda&#8221; Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/altre-armi-italiane-allucraina-perche-roma-blinda-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 10:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Copasir]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missili Samp/T]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1559" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240509154900141_b6f6008055d095c5689246d6d1946cd8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240509154900141_b6f6008055d095c5689246d6d1946cd8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240509154900141_b6f6008055d095c5689246d6d1946cd8-600x487.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240509154900141_b6f6008055d095c5689246d6d1946cd8-300x244.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240509154900141_b6f6008055d095c5689246d6d1946cd8-1024x831.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240509154900141_b6f6008055d095c5689246d6d1946cd8-768x624.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240509154900141_b6f6008055d095c5689246d6d1946cd8-1536x1247.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono in arrivo nuove armi italiane per l&#8217;Ucraina. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto stanno per varare il nono pacchetto di aiuti militari a Kiev alla vigilia del doppio appuntamento di giugno e luglio. Prima il vertice del G7 di Borgo Egnazia, in Puglia, e poi il summit &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/altre-armi-italiane-allucraina-perche-roma-blinda-kiev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/altre-armi-italiane-allucraina-perche-roma-blinda-kiev.html">Altre armi italiane all&#8217;Ucraina: perché Roma &#8220;blinda&#8221; Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Sono in arrivo nuove <strong>armi italiane per l&#8217;Ucraina</strong>. Il presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong> e il ministro della Difesa <strong>Guido Crosetto</strong> stanno per varare il nono pacchetto di aiuti militari a Kiev alla vigilia del doppio appuntamento di giugno e luglio. Prima il vertice del G7 di Borgo Egnazia, in Puglia, e poi il summit della Nato a Washington raduneranno a breve distanza lo stato maggiore dell&#8217;Occidente. E Roma deve arrivare al confronto con gli alleati capace di dimostrare <strong>concretezza in un sostegno a Kiev</strong> su cui i Paesi alleati sono stati a lungo traballanti. Il crinale è stretto. Si tratta di evitare che la <strong>Russia aggressore dell&#8217;Ucraina dal 2022</strong> vinca la guerra senza per questo mandare a dissanguare l&#8217;Ucraina. Ci si barcamena tra la percezione che la sconfitta dell&#8217;Ucraina sarebbe quella della cinquantina di Paesi che l&#8217;ha sostenuta, e contro i quali l&#8217;arsenale russo si sta dimostrando resiliente, e la necessità di <strong>riportare la parità tattica sul campo</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sostegno italiano all&#8217;Ucraina e il suo futuro</h2>



<p>L&#8217;Italia ha avuto con <strong>Mario Draghi prima e Giorgia Meloni poi</strong> una linea in continuità. Elaborata soprattutto a Palazzo Chigi, con la Farnesina di Luigi Di Maio prima e Antonio Tajani poi messa in secondo piano nelle decisioni e la Difesa chiamata ad applicarla e implementarla. Una linea che ha <strong>mirato a massimizzare l&#8217;invio di armi</strong> indicabili come palesemente difensive e capaci di alzare l&#8217;asticella della resistenza ucraina. Evitando anche solo lontanamente di creare i rischi operativi di un attacco diretto al territorio russo con armi tricolori. Si lavora, in questo caso, in particolare all&#8217;implementare la <strong>difesa antiaerea e antimissile ucraina col sostegno del sistema <a href="https://www.true-news.it/venti-di-guerra/samp-t-lo-scivolone-della-lega-sulle-armi-allucraina">italo-francese Samp/T,</a></strong> una batteria dei quali è <strong>ritornata di recente dalla Slovacchia</strong> ove era dispiegata. Il sistema Samp/T è in Ucraina dal maggio 2023 con la prima batteria dispiegata per difendere Kiev e con i missili Aster che la equipaggiano l&#8217;obiettivo è fornire all&#8217;Ucraina un deterrente contro i lanci di missili Kinzhal russi e gli attacchi aerei che, in questa fase, hanno come bersaglio principalmente le <strong>vitali infrastrutture energetiche e industriali del Paese</strong>. Garanzia, peraltro, per una futura ricostruzione che i Paesi europei dovranno, con forza, potenzialmente sobbarcarsi.</p>



<p>Provato sul campo in Ucraina, il Samp/T può in prospettiva contribuire, tra le altre cose, a fornire una risposta a Italia e Francia sulla possibilità di coinvolgerlo nell&#8217;implementazione dell&#8217;European Sky Shield Initiative (Essi) lanciato dalla Germania, <a href="https://it.insideover.com/difesa/nasce-lo-scudo-missilistico-europeo-cosa-cambia-per-la-neutralita.html">il progetto per uno scudo aereo europeo che si pensa dovrà avere al centro gli strategici missili Patriot americani.</a> Si tratta di un approccio diverso e più strategicamente articolato di quello che ha contraddistinto, nell&#8217;era Draghi e in quella Meloni, la <strong>fornitura di armi difensive</strong>, spesso consistenti in un processo di svuotamento dei magazzini: all&#8217;Ucraina sono arrivati lanciarazzi M-72 Law e missili Milan, mortai da 120 mm, obici M109L, mitragliatrici MG di fabbricazione tedesca. Mezzi che si sono dimostrati solidi e versatili sul campo, blindando la proiezione difensiva di Kiev. <strong>L&#8217;Italia intende rafforzare lo &#8220;scudo&#8221; di Kiev</strong> anche con lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/intelligence-e-satelliti-il-ruolo-dellitalia-in-ucraina.html"><strong>sdoganamento di un costante sostegno satellitare e d&#8217;intelligence</strong> che su queste colonne abbiamo raccontato.</a> E non a caso<a href="https://www.true-news.it/venti-di-guerra/armi-intelligence-crosetto-futuro-sostegno-ucraina"> i <strong>servizi italiani sono in prima linea</strong> </a>nel proiettare l&#8217;influenza italiana nel teatro russo-ucraino, con un sostegno che sta anche modificando i rapporti tra poteri e apparati dello Stato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asse Pd-Fdi che blinda l&#8217;aiuto all&#8217;Ucraina</h2>



<p>Per accelerare le forniture di armi a Paesi alleati e partner, infatti, è stata modificata la normativa sull&#8217;export di sistemi d&#8217;arma che ha <strong>riportato in capo a Palazzo Chigi, dopo l&#8217;ascesa di Meloni,</strong> le decisioni,<a href="https://www.true-news.it/politics/svolta-estiva-sulle-armi-palazzo-chigi-riprende-in-mano-lexport"> concludendo la lunga fase in cui era il Ministero degli Esteri a gestire</a> le procedure. L&#8217;Italia ha sostenuto l&#8217;Ucraina sia in ambito Nato che nell&#8217;informale ma strategico &#8220;formato Ramstein&#8221;. </p>



<p>A livello istituzionale, inoltre, il trittico su cui si struttura l&#8217;aiuto all&#8217;Ucraina è sulla verticale che da Palazzo Chigi porta al Ministero della Difesa per arrivare al <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/dal-cyber-al-mediterraneo-il-copasir-studia-le-sfide-per-litalia.html">Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (Copasir)</a></strong>. La presidenza del Consiglio avvia le pratiche per l&#8217;export di armi, autorizzate nel 2022 e 2023 dal Parlamento con scadenza 31 dicembre 2024, all&#8217;Ucraina aggredita; la Difesa compila le liste di assetti; il Copasir, sempre più &#8220;cervello&#8221; strategico delle Camere, analizza e vidima. </p>



<p><strong>Non a caso chi guidava la Difesa con Draghi, </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-bivio-di-ramstein-quale-futuro-per-il-sostegno-allucraina.html">il deputato del Partito Democratico <strong>Lorenzo Guerini</strong>, </a>è passato alla guida del Copasir, nella passata legislatura presieduto da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-e-adolfo-urso-il-nuovo-presidente-del-copasir.html">Adolfo Urso</a> di Fratelli d&#8217;Italia, partito a cui appartiene anche Crosetto</strong>, successore di Guerini alla Difesa in una continuità blindata dall&#8217;ottimo rapporto tra l&#8217;ex sindaco di Lodi e il co-fondatore di Fdi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sentiero stretto dell&#8217;Italia</h2>



<p>Pd e Fdi sono i &#8220;garanti&#8221; istituzionali dell&#8217;aiuto all&#8217;Ucraina su cui inoltre pende lo scrutinio attento di<a href="https://it.insideover.com/politica/quirinale-bruxelles-washington-il-triangolo-decisivo-per-la-crisi-di-governo.html"> <strong>Sergio Mattarella. Presidente della Repubblica che interpreta il suo ruolo</strong> anche in senso di garanzia </a>dell&#8217;aderenza italiana alle istituzioni internazionali di cui fa parte. E non a caso il nono pacchetto d&#8217;armi sarà vidimato definitivamente dal Copasir in questa nuova architettura decisionale prima di prendere la via dell&#8217;Ucraina. Tutto questo guardando al dato, decisivo, della parallela corsa all&#8217;aumento degli investimenti in Difesa: <strong>Roma deve tenere assieme il sostegno a Kiev </strong>e l&#8217;attenzione a non intaccare stock strategici e commesse per il rilancio del suo apparato militare. </p>



<p>Non sarà facile. In un&#8217;Europa dove i venti di guerra tornano a soffiare, il sentiero è stretto: aiutare Kiev senza alzare troppo l&#8217;asticella contro la Russia; blindare un alleato e provare i propri assetti in un&#8217;ottica di rilancio operativo delle forze armate nel prossimo futuro; <strong>sostenere gli invii di armi</strong> in un Parlamento dove pulsioni critiche in tal senso emergono tra maggioranza e istituzione; spiegare, infine, all&#8217;opinione pubblica la questione chiave: svenarsi per spingere l&#8217;Ucraina a perseguire una vittoria militare non conseguibile sul campo rischia di essere una soluzione rischiosa; non fare nulla e aprire al rischio di una vittoria militare russa, per quanto remota sul terreno, sarebbe sicuramente una soluzione peggiore. <strong>Sono tempi di decisioni scomode</strong> in cui andrà pensato anche al futuro della postura italiana verso l&#8217;estero vicino e al ruolo che forze armate pronte e con mezzi rodati sul campo possono avere per tutelare l&#8217;interesse nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/altre-armi-italiane-allucraina-perche-roma-blinda-kiev.html">Altre armi italiane all&#8217;Ucraina: perché Roma &#8220;blinda&#8221; Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Intelligence e satelliti: il ruolo dell&#8217;Italia in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/intelligence-e-satelliti-il-ruolo-dellitalia-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2023 13:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="italia ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Del sostegno militare dell&#8217;Italia all&#8217;Ucraina da un anno sotto attacco russo si è detto e scritto molto spesso, anche su queste colonne, parlando delle ripetute spedizioni di armi e del prossimo invio, congiunto con la Francia, del sistema antiaereo Samp-T. Ma il contributo italiano forse più decisivo e discreto alla resistenza di Kiev è la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/intelligence-e-satelliti-il-ruolo-dellitalia-in-ucraina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="italia ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204103309484_9f9ac96691d2c201a425b5d855c03e82-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Del sostegno militare dell&#8217;<strong>Italia</strong> all&#8217;Ucraina da un anno sotto attacco russo si è detto e scritto molto spesso, anche su queste colonne, parlando delle ripetute spedizioni di armi e del prossimo invio, congiunto con la Francia, del sistema antiaereo <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/il-sistema-missilistico-da-difesa-aerea-samp-t.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Samp-T</a></strong>. Ma il contributo italiano forse più decisivo e discreto alla resistenza di Kiev è la combinazione tra <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/come-funziona-lintelligence-italiana.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supporto di intelligence</a></strong> e rilevazioni satellitari che stanno dando un sostegno graduale e continuo alle capacità belliche di Kiev. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;bunker&#8221; alle porte di Roma dove si conduce la guerra-ombra</h2>



<p>A fine novembre il <em>Corriere della Sera</em>, parlando della <strong>continuità</strong> tra Mario Draghi e Giorgia Meloni nel convinto sostegno all&#8217;Ucraina e nel contrasto alla Russia, aveva attraverso la firma di Francesco Verderami riportato l&#8217;opinione di alti ufficiali della Nato sul sostegno italiano a Kiev. </p>



<p>&#8220;La parte più rilevante dell’aiuto di Roma a Kiev avviene attraverso&nbsp;l’attività di intelligence&nbsp;ed è <strong>destinata a rafforzarsi</strong> con ulteriori e più massicce forme di addestramento dei militari ucraini sul territorio nazionale italiano&#8221;, scriveva allora Verderami.</p>



<p>La centrale operativa sarebbe stata, in tal senso, situata in un &#8220;bunker nella campagna romana&#8221; da cui si progetta l&#8217;assistenza di intelligence operativa alle forze armate di Kiev. L&#8217;idea di una struttura singola può apparire fuorviante, ma con ogni probabilità si tratta di una <strong>struttura polifunzionale</strong> con centri di addestramento e sezioni operative gestite dal ministero della Difesa, dall&#8217;Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise) o congiuntamente. Ma l&#8217;opzione più accreditata è che si tratti del <strong>Centro Intelligence Interforze</strong> (Cii), la struttura di intelligence del II Reparto informazioni e sicurezza dello stato maggiore della Difesa. Esso ha sede nella periferia Nord di Roma, in località Castel Malnome, ed è un punto di raccordo tra apparati securitari, Difesa e intelligence. Nella campagna romana, tra le eleganti villette di località La Storta e l&#8217;inizio dell&#8217;area residenziale del Municipio XV, il Cii appare l&#8217;organismo di raccordo operativo più identificabile con la struttura descritta da Verderami.</p>



<p>Il Cii opera nel quadro del Reparto Informazioni e Sicurezza della Difesa, che rimane fuori dal perimetro del comparto intelligence ed è a esso complementare. Il coinvolgimento di <strong>strutture apicali</strong> è stato a fine gennaio confermato da Giorgio Mulè, esponente di Forza Italia, vicepresidente della Camera ed ex sottosegretario alla Difesa durante il governo Draghi,&nbsp;<a href="https://www.la7.it/omnibus/video/armi-allucraina-giorgio-mule-siamo-quasi-con-le-pezze-nelle-terga-diamo-molto-sullintelligence-27-01-2023-469695" target="_blank" rel="noreferrer noopener">durante una puntata del programma&nbsp;<em>Omnibus</em>&nbsp;su La7</a>. </p>



<p>&#8220;<strong>Intelligence</strong> e <strong>coordinamento</strong>&#8220;, per Mulé, la chiave del sostegno di Roma. Facenti rima, in questo caso, con sostegno spaziale.  Nella guerra-ombra italiana, infatti, il &#8220;nocciolo duro&#8221; è rappresentato dal controllo di un <strong>sofisticato sistema satellitare</strong>, gestito in sinergia con il Comando Operazioni Spaziali (Cos) entrato in operatività nel 2020. L&#8217;arma segreta? Si chiama <strong>Cosmo SkyMed.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/come-cambiata-lintelligence-con-la-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Com&#8217;è cambiata l&#8217;intelligence con la guerra in Ucraina</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/una-repubblica-in-un-mare-in-tempesta-litalia-vista-dallintelligence.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rischi di infiltrazioni e scalate straniere: l&#8217;Italia vista dall&#8217;intelligence</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/intelligence-e-sicurezza-nazionale-cosi-puo-cambiare-la-governance.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le nuove frontiere dell&#8217;intelligence italiana dopo la svolta sul cyber</a></strong></li></ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Cosmo SkyMed alla guerra d&#8217;Ucraina</h2>



<p>L&#8217;ex capo di Stato Maggiore della Difesa <strong>Vincenzo Camporini,</strong> parlando proprio con il quotidiano di Via Solferino, ha citato il sistema satellitare prodotto da Leonardo in collaborazione con Thales e Telespazio come di un apparato strategico potenzialmente in grado di garantire sostegno a Kiev. Tracciando una linea, si può chiaramente sottolineare che Cosmo-SkyMed è il sistema attivo 24 ore al giorno con cui l&#8217;Italia offre <strong>sostegno d&#8217;intelligence</strong> e informativo a Kiev, ampliando una prospettiva di appoggio inaugurata dagli Usa con strutture come <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruolo-delle-immagini-satellitari-usa-nella-guerra-di-propaganda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maxar Technologies</a></strong> e la <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-pericolo-della-trasparenza-ecco-il-mondo-di-domani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">National Geospatial Intelligence Agency</a></strong> e perfezionato dal Regno Unito. Capace di offrire sostegno all&#8217;Ucraina durante operazioni come l&#8217;affondamento dell&#8217;incrociatore Moskva e la <a href="https://it.insideover.com/guerra/lalleanza-di-intelligence-tra-usa-e-ucraina-che-ha-spinto-la-controffensiva.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra-lampo di settembre</a>.</p>



<p>L&#8217;analista Chiara Rossi su <em>StartMag</em> <a href="https://www.startmag.it/innovazione/ucraina-perche-il-sistema-cosmo-skymed-fa-la-differenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha spiegato i dettagli</a> del ruolo che Cosmo-SkyMed, gestito dalla Difesa e dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana, può aver avuto al fianco dell&#8217;Ucraina: &#8220;I suoi satelliti&#8221;, quattro della prima generazione operativa dal 2010 e altrettanti della seconda entrata in azione nel 2021, &#8220;sono occhi in grado di <strong>scrutare la Terra dallo spazio</strong> metro per metro, di giorno e di notte, con ogni condizione meteo. Contribuiscono a prevedere frane e alluvioni, a coordinare i soccorsi in caso di terremoti o incendi, a controllare dall’alto le aree di crisi. Il sistema si basa su una costellazione di satelliti dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che lavorano in banda X (in grado, quindi, di vedere attraverso le nuvole e in assenza di luce solare)&#8221; e che possono mandare informazioni <strong>giorno e notte</strong>. </p>



<p>Un classico esempio di <strong>sistema duale</strong> prezioso per l&#8217;Ucraina in questa fase in cui il controllo dello spazio sta diventando una proiezione importante della <strong>guerra difensiva</strong> contro l&#8217;aggressione russa. E il cui impegno mostra a tutto campo l&#8217;importanza dell&#8217;impegno italiano nella Nato e nel sostegno a Kiev. Misurabile non solo con le spedizioni di armi, ma anche col contributo discreto degli occhi e delle orecchie della strategia odierna, le armi spaziali e le agenzie d&#8217;intelligence. </p>



<p>La guerra ombra unisce il governo Draghi a quello Meloni e gli inquilini della Difesa, Lorenzo Guerini, passato all&#8217;opposizione a guidare il Copasir, e Guido Crosetto, in una <strong>continuità strategica atlantica</strong> attorno cui si plasma l&#8217;asse con Usa, Regno Unito e altri centri decisionali della Nato. Schierando Roma in prima fila nel contenimento della Russia.</p>
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		<title>Armi italiane all&#8217;Ucraina: perché è diventata una questione di “segretezza&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/armi-italiane-allucraina-perche-e-diventata-una-questione-di-segretezza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2022 10:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Copasir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo italiano ha stabilito di continuare a fornire armi a Kiev per “supportare l&#8217;Ucraina nella sua difesa dall&#8217;aggressione russa”. Il nostro Paese ha già inviato una prima spedizione di armi leggere per l&#8217;esercito ucraino composta, pare, da mitragliatrici Mg 42/59, mortai da 120 millimetri, Atgm (Anti Tank Ground Missile) Milan e granate a razzo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-italiane-allucraina-perche-e-diventata-una-questione-di-segretezza.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30438040-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>governo italiano</strong> ha stabilito di continuare a fornire armi a Kiev per “supportare l&#8217;Ucraina nella sua difesa dall&#8217;aggressione russa”. Il nostro Paese ha già inviato una prima spedizione di armi leggere per l&#8217;esercito ucraino composta, pare, da mitragliatrici Mg 42/59, mortai da 120 millimetri, Atgm (<em>Anti Tank Ground Missile</em>) Milan e granate a razzo anticarro Panzerfaust, Manpads (<em>Man Portable Air Defense System</em>) Stinger e mitragliatrici pesanti Browning M2 insieme a relativo munizionamento.</p>
<p>Si tratta di armamenti di vecchia concezione, ma che hanno un <strong>peso rilevante</strong> sul fronte ucraino dove i russi non stanno usando i loro ultimi ritrovati tecnologici, anche perché non sono presenti in gran numero nei loro arsenali: i carri T-14 “Armata”, così come gli Aifv (<em>Armoured Infantry Fighting Vehicle</em>) tipo Kurganets-25, T-15 o Bumerang risultano assenti dal conflitto sebbene le ultime notizie riportino che i nuovi mezzi per il supporto truppe <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-nuovi-bmpt-72-terminator-arrivano-al-confine-con-lucraina.html" target="_blank" rel="noopener">Bmpt-72 “Terminator”</a> siano stati visti sulla <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-saliente-di-severodonetsk-mariupol-e-mykolaiv-il-ruolo-dellartiglieria-nella-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">linea del Donbass</a>. Alcuni armamenti forniti, poi, sono ancora in servizio nell&#8217;Esercito Italiano per via della loro validità, come ad esempio la mitragliatrice Mg 42/59: un&#8217;arma che ancora oggi non ha rivali come potenza di fuoco e affidabilità. Gli stessi mortai da 120 millimetri sono mezzi efficaci per colpire in relativa profondità le posizioni nemiche, pertanto le polemiche affermanti si tratti di “fondi di magazzino” risulta alquanto gratuita e sterile.</p>
<p>L&#8217;Italia, come accennato, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ministro-guerini-commissione-difesa-litalia-continuer-2031741.html" target="_blank" rel="noopener">ha deciso</a> che la fornitura di armamenti continuerà, ma non sappiamo di che tipo si tratti: quanto emerso dalla stampa nelle ultime settimane in merito al possibile invio di veicoli blindati Lince, obici semoventi Pzh 2000 e altri tipo M-109, non trova per ora fondamento. Fonti della Difesa ci hanno confermato che non esiste ancora nessuna “lista” che comprende questi mezzi, inoltre ci sono dei fattori che ci portano a pensare che si tratti solo di speculazioni giornalistiche: l&#8217;Esercito ha in servizio 70 Pzh 2000, e non è pensabile che ci si possa privare anche di un numero esiguo di questi obici moderni. Per quanto riguarda la possibilità di riattivare i vecchi M-109 oppure, come letto, i veicoli blindati da trasporto truppe Vcc ed M-113, questo avrebbe un <strong>costo</strong> abbastanza elevato oltre a una lunga <strong>tempistica</strong>, considerato che si tratta di mezzi “parcheggiati” nei depositi da molto tempo, quindi senza aver subito alcun tipo di manutenzione ordinaria.</p>
<p>Non vogliamo però soffermarci su quali sistemi d&#8217;arma l&#8217;Italia potrebbe inviare nelle nuove spedizioni all&#8217;Ucraina, quanto sul lato prettamente burocratico del provvedimento, ovvero sul <strong>velo di segretezza</strong> che è calato sulla vicenda.</p>
<p>Altri Paesi, come gli Stati Uniti o il Regno Unito, hanno scelto una strada diversa <a href="https://it.insideover.com/guerra/flusso-di-armi-verso-kiev-quali-sono-e-da-dove-arrivano.html" target="_blank" rel="noopener">rendendo pubbliche</a> le liste delle forniture, o almeno svelandone parzialmente il contenuto. Va comunque notato che anche Washington, ad esempio, non rivela esattamente il tipo dei sistemi inviati (si parla ad esempio di generici sistemi “anti-drone”) ma sappiamo, ad esempio, che sono stati forniti gli obici trainati M-777 oltre agli Atgm Javelin o ai <a href="https://it.insideover.com/guerra/larma-definitiva-scatta-lora-degli-switchblade.html" target="_blank" rel="noopener">“droni kamikaze” Switchblade</a>.</p>
<p>Per chiarire come funziona l&#8217;iter burocratico in materia di segretezza abbiamo sentito una fonte interna al Parlamento che ci ha confermato che il governo italiano ha la <strong>prerogativa</strong> di dare una classificazione ai suoi atti informandone il <strong>Copasir</strong>, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica che esercita il controllo sull&#8217;operato dei servizi segreti italiani, che li ha in forma integrale.</p>
<p>Sul sito del <a href="https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/cosa-facciamo/tutela-delle-informazioni/classifiche-di-segretezza.html" target="_blank" rel="noopener">Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica</a> viene spiegata anche la classificazione di segretezza di certi atti, che viene attribuita in ambito nazionale a una determinata informazione. Leggiamo che si configurano come documenti classificati qualsiasi supporto – materiale o immateriale, analogico o digitale – contenente informazioni classificate e, pertanto, sottoposto a misure di protezione fisica, logica e tecnica dal momento della sua origine fino a quello della sua distruzione o declassifica. Durante tale arco di vita, la sua trattazione e gestione sono disciplinate da modalità specifiche. Le singole parti di un documento possono richiedere classifiche differenti. In questo caso il livello generale di classifica dell’intero documento è pari almeno a quello della parte con classifica più elevata.</p>
<p>Le classifiche sono quattro: segretissimo (SS), segreto (S), riservatissimo (RR) e riservato (R) e sono attribuite da chi origina l’informazione, a seconda della gravità del danno che la rivelazione non autorizzata della stessa causerebbe alla sicurezza dello Stato. Questa classificazione limita l’accesso a una determinata informazione ai soli soggetti che abbiano necessità di conoscerla nell’esercizio delle proprie funzioni, conoscano le regole per la sua corretta gestione e conservazione, e siano muniti di appropriata abilitazione, tranne nel caso della classifica “riservato”. In particolare fanno scattare un sistema di misure – predisposte dall’Ufficio Centrale per la Segretezza del Dis (il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) – per assicurare che la limitazione dell’accesso sia effettivamente realizzata. A ciascun livello di classifica corrisponde, infatti, una serie di prescrizioni intese ad assicurarne la protezione (sistemi di conservazione, di riproduzione, ecc.). Queste prescrizioni sono proporzionate alla rilevanza dell’interesse tutelato, e quindi tanto più incisive quanto più si sale di livello da riservato a segretissimo. L&#8217;unica autorità esclusa da questo sistema di segretezza è quella giudiziaria.</p>
<p>Per quanto riguarda la recente decisione di spedire armi in Ucraina, il ministro della Difesa <strong>Lorenzo Guerini</strong> <a href="https://www.adnkronos.com/ucraina-urso-guerini-al-copasir-decreto-in-linea-con-indicazioni-parlamento_3GysGGItTwVAXaHkVYNqKX?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener">ha riferito</a> lunedì 16 al Copasir, che ha trovato il nuovo decreto in linea con le “indicazioni” e gli “indirizzi dettati dal Parlamento”, come ha riferito il presidente del Comitato Adolfo Urso. La lista, quindi, resta ancora segreta e a spegnere qualsiasi polemica in merito a tale decisione è stato lo stesso presidente Urso ricordando, come detto, che “la classificazione spetta al governo e nel merito penso sia opportuno”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-italiane-allucraina-perche-e-diventata-una-questione-di-segretezza.html">Armi italiane all&#8217;Ucraina: perché è diventata una questione di “segretezza&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La proposta sul tavolo: l&#8217;Italia è pronta a inviare i suoi cacciamine in Romania</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/se-richiesto-litalia-inviera-i-suoi-cacciamine-in-romania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 17:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina miliare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la recente visita in Romania, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha affermato che, se richiesto, l&#8217;Italia metterà a disposizione le sue unità cacciamine per garantire la sicurezza delle coste rumene e della navigazione nel Mar Nero. Guerini, in visita al contingente italiano della missione “Black Storm”, schierato nella base NATO situata nei pressi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/se-richiesto-litalia-inviera-i-suoi-cacciamine-in-romania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/se-richiesto-litalia-inviera-i-suoi-cacciamine-in-romania.html">La proposta sul tavolo: l&#8217;Italia è pronta a inviare i suoi cacciamine in Romania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407191839419_52714adfef3a71df55bc2581e386cafe-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Durante la recente visita in Romania, il ministro della Difesa <strong>Lorenzo Guerini</strong> ha affermato che, se richiesto, l&#8217;<strong>Italia</strong> metterà a disposizione le sue <strong>unità cacciamine</strong> per garantire la sicurezza delle coste rumene e della navigazione nel Mar Nero. Guerini, in visita al contingente italiano della missione “<strong>Black Storm</strong>”, schierato nella base NATO situata nei pressi di Costanza, dopo aver ribadito l&#8217;impegno italiano nella sicurezza e nel rafforzamento del fronte orientale dell&#8217;Alleanza, <a href="https://www.difesa.it/Il_Ministro/Eventi/Pagine/Visita-del-Ministro-Guerini-in-Romania.aspx" target="_blank" rel="noopener">ha infatti detto</a> di aver “manifestato la disponibilità italiana a inviare nel Mar Nero, su richiesta rumena e sempre a fini di prevenzione e sicurezza della navigazione, dei cacciamine della Marina Militare italiana per svolgere attività di sminamento marittimo”.</p>
<p>L&#8217;Italia è già presente in Romania con i suoi caccia <strong>Eurofighter Typhoon</strong> schierati presso la base aerea Mihail Kogalniceanu, vicino alla città portuale di <strong>Costanza</strong>, per partecipare alla missione <strong>Air Policing</strong> della NATO che difende gli spazi aerei di quei Paesi membri dell&#8217;Alleanza che lo richiedono.</p>
<p>Lo scorso 25 febbraio, il Governo italiano ha infatti approvato una serie di disposizioni urgenti, che hanno incluso l’attivazione di misure relative al rafforzamento della deterrenza sul Fianco-Est, da qui al Baltico. In particolare, è stato disposto il raddoppio del numero di Typhoon presenti in Romania, passati da 4 a 8, che saranno mantenuti in loco sino alla fine del ciclo di comando.</p>
<p>Tornando ai cacciamine che la <strong>Marina Militare</strong> potrebbe mettere a disposizione, bisogna specificare che per il momento si tratta solamente di un <strong>indirizzo politico</strong> non essendoci ancora nulla di stabilito a livello formale. <a href="https://english.mapn.ro/cpresa/5635_defence-minister%E2%80%99s-meeting-with-his-italian-counterpart" target="_blank" rel="noopener">Il ministero della Difesa rumeno afferma</a> che le unità potrebbero essere due, ma l&#8217;eventuale dispositivo di cacciamine non è ancora stato ufficialmente stabilito.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3v0CI1E" target="_blank" rel="noopener">La portaerei USS Harry Truman</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/38A23rC" target="_blank" rel="noopener">F-35 italiani nel Baltico per l&#8217;Air Policing della NATO</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/38EkKup" target="_blank" rel="noopener">F-35 di Marina e Aeronautica insieme a Pantelleria</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3O5IuI2" target="_blank" rel="noopener">U-212 NFS per la Marina Militare Italiana</a></li>
</ul>
<hr />
<p>Le nostre unità contromisure mine sono intervenute recentemente durante l&#8217;esercitazione navale <a href="https://mc.nato.int/media-centre/news/2022/standing-nato-mine-countermeasures-group-2-completes-neptune-strike-2022" target="_blank" rel="noopener"><strong>Neptune Strike 2022</strong></a>: nell&#8217;ambito dello <strong>Standing NATO Mine Counter Measures Group Two</strong> (SNMCMG2) <a href="https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/mezzi/forze-navali/Pagine/Viareggio.aspx" target="_blank" rel="noopener">nave Viareggio</a>, della classe Lerici, insieme ai cacciamine spagnoli Meteoro (nave ammiraglia dello SNMCMG2) e Sella, ha partecipato alle manovre navali che <a href="https://www.defense.gov/News/News-Stories/Article/Article/2906812/neptune-strike-22-kicks-off-monday-in-mediterranean/" target="_blank" rel="noopener">hanno coinvolto il CSG</a> (Carrier Strike Group) della portaerei statunitense <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-portaerei-truman.html" target="_blank" rel="noopener">USS Harry Truman</a>. La presenza italiana è stata garantita anche dalla fregata <strong>Margottini</strong> (classe FREMM), nave di bandiera del Secondo Gruppo Navale Permanente NATO (SNMG2), e da un <a href="https://www.difesa.it/SMD_/Eventi/Pagine/Le_Forze_Armate_alla_Neptune_Strike_2022.aspx" target="_blank" rel="noopener"><em>task group</em></a> composto dalla portaerei <strong>Cavour</strong>, da un cacciatorpediniere classe Doria, dalla fregata Marceglia, da un sottomarino classe U-212 e da una nave rifornitrice che si sono aggiunte al gruppo navale NATO dal primo al sette febbraio. Anche un&#8217;aerocisterna dell&#8217;Aeronautica Militare <strong>KC-767</strong> ha partecipato alle operazioni aeronavali.</p>
<p>Lo Standing NATO Mine Counter Measures Group Two è una delle quattro forze permanenti che compongono la componente marittima della <strong>Very High Readiness Joint Task Force</strong> (VJTF), che fa parte della NATO Response Force (NRF). Il gruppo cacciamine è stato costituito nel maggio 1999 come “Mine Countermeasures Force South” per operare nel Mare Adriatico come parte dell&#8217;operazione delle forze alleate nella guerra del Kosovo. Successivamente, è cambiato in Standing Mine Countermeasures Force nel Mediterraneo e dal 2005 è diventato lo SNMCMG2, attualmente operativo nel Mediterraneo e nel Mar Rosso.</p>
<p>Il gruppo di cacciamine dell&#8217;Alleanza comprende normalmente <strong>fino a otto unità contromisure mine</strong> e una nave appoggio, provenienti da Germania, Grecia, Italia, Spagna, Turchia, Regno Unito e altre marine alleate. Il suo comando è a rotazione tra le Nazioni contribuenti e attualmente è affidato alla Spagna.</p>
<p>Lo SNMCMG2 ha già effettuato operazioni nel Mar Nero almeno due volte nel recente passato: nel <a href="https://www.nato.int/cps/en/natohq/news_163949.htm" target="_blank" rel="noopener">2019</a> il gruppo ha attraversato il Bosforo per un programma di routine di visite ed esercitazioni tra le quali la Poseidon, un&#8217;esercitazione annuale di contromisure mine ospitata da Romania e Bulgaria che si è ripetuta nel <a href="https://navalpost.com/snmcmg2-nato-mine-countermeasures-group-two-enters-blacksea/" target="_blank" rel="noopener">2021</a>. La Romania, essendo membro dell&#8217;Alleanza, potrebbe pertanto richiedere che questa intervenga mobilitando lo Standing NATO Mine Counter Measures Group Two per l&#8217;attività di sminamento e sicurezza della navigazione a seguito della situazione nel Mar Nero, dove parte delle <strong>mine utilizzate dagli ucraini</strong> per interdire la navigazione alle unità navali russe sta andando alla deriva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/se-richiesto-litalia-inviera-i-suoi-cacciamine-in-romania.html">La proposta sul tavolo: l&#8217;Italia è pronta a inviare i suoi cacciamine in Romania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il piano italiano per il rilancio della spesa militare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-piano-italiano-per-il-rilancio-della-spesa-militare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 09:58:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito italiano]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia prepara la corsa al riarmo. Dopo il recente ordine del giorno leghista sottoscritto alla Camera dalla stragrande maggioranza dei partiti rappresentati in Parlamento il governo Draghi vuole rispondere alla necessità di predisporre &#8220;un sentiero di aumento stabile nel tempo, che garantisca al Paese una capacità di deterrenza e protezione” mentre nell’immediato si dovrebbe agire &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-italiano-per-il-rilancio-della-spesa-militare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-italiano-per-il-rilancio-della-spesa-militare.html">Il piano italiano per il rilancio della spesa militare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220321104354599_681873527db5f1ecb767cd907031e6ed-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Italia </strong>prepara la corsa al riarmo. Dopo il recente ordine del giorno leghista sottoscritto alla Camera dalla stragrande maggioranza dei partiti rappresentati in Parlamento il governo Draghi vuole rispondere alla necessità di predisporre &#8220;un sentiero di <strong>aumento stabile nel tempo</strong>, che garantisca al Paese una capacità di deterrenza e protezione” mentre nell’immediato si dovrebbe agire per “incrementare alla prima occasione utile il Fondo per le esigenze di difesa nazionale”. Il fondo pluriennale battezzato nel 2020 dal <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Ministro della Difesa <strong>Lorenzo Guerini (Pd), </strong></a>recentemente finito sotto attacco <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-perch-russia-mette-nel-mirino-litalia-2019381.html">da parte della Russia per le sue presunte posizioni di &#8220;falco&#8221; atlantista,</a> è già stato alimentato con 12,5 miliardi di euro sia nella Legge di Bilancio 2021 che in quella del 2022. Ora il potenziamento di questo fondo è ritenuto cruciale per predisporre un aumento sostenibile della spesa militare.</p>
<h2>L&#8217;Italia si riarma</h2>
<p>Il ragionamento è chiaro: qualità, prima ancora della quantità. La crescita, in questo secondo campo, è già tracciata da prima della guerra russo-ucraina. <a href="https://www.milex.org/2021/11/19/nel-2022-spese-militari-oltre-i-25-miliardi-piu-di-82-per-nuove-armi/">L&#8217;<strong>Osservatorio Milex </strong>ha stimato che nel 2022</a> &#8220;l’aumento di 1,35 miliardi&#8221; di euro del Bilancio del Ministero della Difesa (+5,4% su base annua) ha &#8220;trainato la crescita della spesa militare italiana&#8221;. Nel complesso le spese militari hanno &#8220;superato il muro dei 25 miliardi (25,82 in totale) con un aumento del 3,4% rispetto al 2021 e un balzo di quasi il 20% in 3 anni&#8221; destinando &#8220;un miliardo in più per l’acquisto di nuovi armamenti: 8,27 miliardi complessivi (record storico) in aumento del 13,8% rispetto all’anno scorso, con un salto del 73,6% negli ultimi tre anni (+3,512 miliardi rispetto ai 4,767 miliardi del 2019&#8221;. Ed è proprio su questo ultimo fronte che si mira a aumentare le prospettive di investimento.</p>
<hr />
<blockquote><p>Sostieni il reportage di <strong>Fausto Biloslavo</strong> in <strong>Ucraina </strong>con una donazione con Paypal o carta di credito, oppure con un bonifico:<br />
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<a href="https://it.insideover.com/project/ucraina-in-fiamme.html?_ga=2.60162158.2144288465.1645442780-1430708240.1599038771"><strong>SOSTIENI IL REPORTAGE</strong></a></p></blockquote>
<hr />
<p>Nell&#8217;ottica piuttosto che raggiungere entro il 2024, come prescritto dalla Nato nel 2014, il tetto del 2% di spesa pubblica su Pil in Difesa (ora è all&#8217;1,4% circa) sia meglio stabilizzare la competitività del <strong>sistema-Paese </strong>nelle catene del valore del settore, Guerini ha in mente un piano. Fare, cioè, del Fondo pluriennale &#8220;uno strumento di finanziamento con proiezione a 15 anni dove far confluire voci di spesa fino ad allora disseminate in vari ministeri&#8221;, <a href="https://www.lastampa.it/politica/2022/03/21/news/italia_60_miliardi_per_la_difesa-2877951/">sottolinea <em>La Stampa</em>.</a> L&#8217;obiettivo è mobilitare <strong>60 miliardi di euro </strong>nei prossimi quindici anni. &#8220;In Italia, dove le preoccupazioni sono storicamente rivolte verso il Mediterraneo, negli anni si è alleggerito il capitolo di spesa militare fino a portare la percentuale dei contributi in rapporto al Pil nella parte bassa della classifica dei membri Nato&#8221;, prosegue il quotidiano torinese, aggiungendo che nel Documento di Economia e Finanza la spesa prevista sarà di circa l&#8217;1,54% del Pil. La via tracciata da Guerini anticipa le svolte di altri Paesi, come la Germania, che ha previsto un fondo simile a quello attivo già da<a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-corsa-alle-armi-anima-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener"> due anni in Italia dal valore di <strong>100 miliardi di euro</strong></a>.</p>
<h2>La Difesa non è un costo, è un valore</h2>
<p>Il 2% delle spese militari sarebbe fissato in un target di 38 miliardi di euro, al valore attuale di Pil e spesa pubblica. E questo va però mediato con la necessità di creare valore aggiunto per il sistema Paese: dalla ricerca compiuta da aziende come <strong>Leonardo e Fincantieri </strong>fino alla partecipazione italiana nei grandi programmi internazionali (dalle Fremm al caccia Tempest) già il Documento Pluriennale per la Programmazione degli investimenti nella Difesa del 2021 fissava roadmap precise che ora vanno sostenute con ricerche in tecnologie critiche, competitività, sviluppo. Valorizzando la consapevolezza<a href="https://it.insideover.com/difesa/il-valore-strategico-della-politica-industriale-per-la-difesa-italiana.html"> che la <strong>Difesa non è un costo, è un valore</strong></a>.</p>
<p>Secondo le stime di Aiad (la Confindustria delle industrie del settore presieduta dall&#8217;onorevole Guido Crosetto) il totale delle aziende di questo settore operanti in Italia apporterebbe, ogni anno, un valore aggiunto importante all&#8217;economia generando un fatturato complessivo di 15,5 miliardi di euro. <strong>Ambrosetti, </strong>in un report del 2018, indicava una cifra simile, attorno ai 14 miliardi. Su questa leva può crescere, oggigiorno, la strutturazione del Paese in materia di sviluppo industriale funzionale alla crescita della Difesa.</p>
<p>Il <strong>Copasir, il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza</strong> di Palazzo Chigi nella sua ultima relazione annuale, il ministero della Difesa e gli altri apparati stanno da tempo costruendo un framework che unisce <a href="https://www.cisint.org/cms/wp-content/uploads/ossisna_la_politica_industriale_della_difesa_2021.pdf" target="_blank" rel="noopener">proiezione dell&#8217;interesse nazionale, tutela della sovranità, valorizzazione del ruolo pubblico della Difesa e accrescimento del patrimonio industriale,</a> tecnologico e scientifico nazionale.</p>
<h2>La via dell&#8217;interesse nazionale</h2>
<p>Solo in quest&#8217;ottica la crescita delle spese militari può avere una ratio ben chiara: <strong>dove orientare la spesa</strong>? Su che programmi e che modelli di investimento? Su che tecnologie e che filiere puntare? Con che partner costruire la Difesa di domani? Un aumento dettato da fini &#8220;emotivi&#8221; come quello della guerra russo-ucraina non permetterebbe di rispondere chiaramente a tali quesiti. E di sfruttare il valore che la Difesa può assumere come <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-modello-dellindustria-per-la-transizione-ecologica-la-difesa.html">&#8220;laboratorio&#8221; della nuova via nazionale alla politica industriale</a> nel quadro di <a href="https://www.true-news.it/economy/soldi-infiniti-debito-amato-rompere-tabu-rigore">un paradigma contraddistinto dal ritorno della </a><strong>sicurezza nazionale </strong>come driver degli investimenti e <a href="https://fondazionefeltrinelli.it/lalternativa-si-chiama-stato/">dello Stato come attore chiave. </a></p>
<p>Il keynesismo militare all&#8217;italiana può produrre sicurezza collettiva, valore aggiunto per il sistema Paese, crescita contribuendo all&#8217;interesse nazionale. A patto che i programmi siano ben indirizzati: dal Tempest alle Fremm, dai nuovi fronti della cybersicurezza alla necessità di incubare <strong>start-up, centri di ricerca e aziende </strong>operanti nella frontiera infinita delle nuove tecnologie (indicata come priorità dal documento <a href="https://www.cisint.org/cms/wp-content/uploads/ossisna_il_fenomeno_novax_e_i_rischi_per_il_sistema_industriale_nazionale_2021.pdf">Scenari Futuri dello Stato Maggiore della Difesa che guarda al 2040)</a> bisognerà riflettere con attenzione. Spalmare 60 miliardi di euro da qui al prossimo quindicennio significa compiere un investimento sull&#8217;avvenire. A cui far seguire riflessioni politiche e strategiche sul da farsi, nel contesto di un quadro securitario profondamente mutato in tutta Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-italiano-per-il-rilancio-della-spesa-militare.html">Il piano italiano per il rilancio della spesa militare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Si attiva anche l&#8217;Italia: raddoppiati i caccia in Romania</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/si-attiva-anche-litalia-raddoppiati-i-caccia-in-romania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2022 18:24:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Marina miliare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1553" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX82CsKQRuqwA5Rn_6nU_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX82CsKQRuqwA5Rn_6nU_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX82CsKQRuqwA5Rn_6nU_ANSA-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX82CsKQRuqwA5Rn_6nU_ANSA-1024x828.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia rafforza l&#8217;impegno militare in Europa orientale. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in una nota pubblicata sul sito del dicastero ha confermato che &#8220;nell&#8217;ambito del rafforzamento della postura di deterrenza sul fianco est dell&#8217;Alleanza, da domani l&#8217;Italia potenzierà la propria presenza in Romania raddoppiando il numero dei velivoli Eurofighter già operanti nell’attività di airpolicing. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/si-attiva-anche-litalia-raddoppiati-i-caccia-in-romania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/si-attiva-anche-litalia-raddoppiati-i-caccia-in-romania.html">Si attiva anche l&#8217;Italia: raddoppiati i caccia in Romania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1553" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX82CsKQRuqwA5Rn_6nU_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX82CsKQRuqwA5Rn_6nU_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX82CsKQRuqwA5Rn_6nU_ANSA-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX82CsKQRuqwA5Rn_6nU_ANSA-1024x828.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Italia rafforza l&#8217;impegno militare in Europa orientale. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, <a href="https://www.difesa.it/Il_Ministro/Comunicati/Pagine/Guerini-da-domani-l-Italia-potenzier%C3%A0-la-propria-presenza-in-Romania.aspx">in una nota pubblicata sul sito del dicastero</a> ha confermato che &#8220;nell&#8217;ambito del rafforzamento della postura di deterrenza sul fianco est dell&#8217;Alleanza, da domani l&#8217;Italia potenzierà la propria presenza in Romania raddoppiando il numero dei velivoli Eurofighter già operanti nell’attività di airpolicing. Ulteriori 4 aeroplani verranno inviati nella base di Mihail Kogălniceanu di Costanza&#8221;. Saranno quindi otto gli aerei italiani impegnati a monitorare i cieli dell&#8217;Europa orientale, a ridosso dello spazio aereo ucraino. &#8220;L&#8217;Italia sta contribuendo con rapidità e convinzione alle decisioni prese in ambito Nato, e ieri il governo ha approvato una serie di significative misure che prevedono il rafforzamento della postura militare sul fianco est a seguito dell’inaccettabile e ingiustificata aggressione della Russia all&#8217;Ucraina&#8221;, ha concluso Guerini nella nota.</p>
<p>Per l&#8217;Italia si tratta della prima conferma di quanto già detto ieri dal presidente del Consiglio, <strong>Mario Draghi</strong>, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/pronti-3400-militari-italiani-i-giorni-pi-bui-storia-europea-2013249.html">durante l&#8217;informativa alle Camere</a>. Il contingente italiano prevede <strong>1.350 militari</strong> della task force &#8220;ad elevata prontezza&#8221;, oltre a decine di mezzi terrestri, due navi e cinque aerei. Le unità navali saranno impiegate nel secondo semestre del 2022. A questi uomini e mezzi schierati per far fronte all&#8217;emergenza in corso in Ucraina, con l&#8217;attacco ordinato da Mosca, fa da sfondo l&#8217;impegno che da tempo l&#8217;Italia svolge nell&#8217;ambito Nato, cioè operazioni di airpolicing dei caccia dell&#8217;Aeronautica e missioni di monitoraggio del Mar Mediterraneo con le unità della Marina Militare.</p>
<p>Nella base rumena vicino Costanza, uno degli hub principali dell&#8217;Alleanza Atlantica, <a href="http://www.aeronautica.difesa.it/comunicazione/notizie/Pagine/20220222_NATO-Air-Policing-Romania-due-mesi-di-attivita-per-la-TFA-Black-Storm.aspx">gli uomini 36mo Stormo</a> avevano già quattro <strong>Eurofighter 2000</strong> con equipaggi provenienti dal quarto Stormo di Grosseto, dal 36esimo di Gioia del Colle, dal 37esimo di Trapani e dal 51esimo di Istrana. Mentre in ambito navale, in base alle operazioni programmate da parte della Nato, sono già attive la fregata <em>Carlo Margottini</em> e il cacciamine <em>Viareggio</em>. Per quanto riguarda il Baltico, altro fronte caldo della crisi tra Occidente e Russia, l&#8217;Italia ha già confermato di voler potenziare la missione in Lettonia in accordo con la Nato. E l&#8217;Italia è disponibile anche ad aumentare il numero delle &#8220;forze rapide&#8221; in caso di richiesta dell&#8217;Alleanza.</p>
<p>Sul fronte ucraino, invece, per ora il governo italiano ha dato il via alla consegna &#8220;a titolo gratuito&#8221; di <strong>materiali &#8220;non letali&#8221;</strong>. Come affermato dall&#8217;esecutivo, nel decreto emanato è prevista &#8220;la cessione alle autorità governative dell’Ucraina, a titolo gratuito, di mezzi e materiali di equipaggiamento militari non letali, rendendo disponibili equipaggiamenti per la protezione individuale per i militari ucraini e materiali per lo sminamento umanitario a favore della popolazione civile&#8221;. Una decisione che intende essere un ulteriore segnale dell&#8217;apporto tecnico di Roma a sostengo di Kiev dopo giorni in cui l&#8217;Italia era stata accusato di un atteggiamento &#8220;morbido&#8221; nei confronti della Russia.</p>
<p>L&#8217;impegno non riguarda solo l&#8217;Italia ma tutto il <strong>blocco occidentale</strong>. Dagli Stati Uniti ai partner europei arrivano notizie di rafforzamento del fronte orientale e di rifornimenti a Kiev. La <span class="hilg1">Francia</span> ha annunciato di essere in procinto di schierare 500 militari in Romania, sempre in ambito atlantico. La Germania ha inviato la corvetta <em>Erfurt</em> e la nave-spia <em>Alster</em> nel Baltico, dove si unirà anche la <em>Luebeck</em>. La Bundeswehr ha deciso di rafforzare anche la presenza in Lituania, mentre si osserva un dispiegamento di sistemi in altri Paesi dell&#8217;Europa centro-orientale. Diversi Paesi del fiano est, in particolare Polonia, Estonia e Lettonia, hanno deciso di spedire in Ucraina convogli di rifornimenti militari. Londra ha spedito carri armati e veicoli corazzati in Estonia e un&#8217;altra nave, la <em>Hms Diamond</em>, nel Mediterraneo orientale, mentre continuano i voli sia della Royal Air Force che statunitensi su tutto il fianco orientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/si-attiva-anche-litalia-raddoppiati-i-caccia-in-romania.html">Si attiva anche l&#8217;Italia: raddoppiati i caccia in Romania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Francia-Usa, duello per l&#8217;Italia: le sfide incrociate nella Penisola</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/francia-usa-duello-per-litalia-le-sfide-incrociate-nella-penisola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 06:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato del Quirinale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-300x201.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-1024x687.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-768x515.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-1536x1031.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-2048x1375.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La settimana in cui si discute apertamente dell&#8217;offerta del fondo americano Kkr per il 100% di Tim, società controllata da un&#8217;ampia coalizione di azionisti avente come partecipante di maggioranza relativa la francese Vivendi, è anche quella in cui a Roma è attesa la firma del Trattato del Quirinale, che darà un&#8217;accelerazione al confronto italo-francese sui temi di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-usa-duello-per-litalia-le-sfide-incrociate-nella-penisola.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-usa-duello-per-litalia-le-sfide-incrociate-nella-penisola.html">Francia-Usa, duello per l&#8217;Italia: le sfide incrociate nella Penisola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-300x201.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-1024x687.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-768x515.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-1536x1031.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-2048x1375.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La settimana in cui si discute apertamente dell&#8217;offerta del fondo americano <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-kkr-il-gigante-nascosto-della-finanza-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Kkr</a> per il 100% di Tim, società controllata da un&#8217;ampia coalizione di azionisti avente come partecipante di maggioranza relativa la francese <strong>Vivendi, </strong>è anche quella in cui a Roma è attesa la firma del Trattato del Quirinale, che darà un&#8217;accelerazione al confronto italo-francese sui temi di comune interesse.</p>
<p>Queste partite incrociate segnalano la complessità del confronto tra <strong>Francia e Stati Uniti </strong>per presentarsi come partner di riferimento dell&#8217;Italia. Entrambe le nazioni sono punti di riferimento indispensabili per il nostro Paese che, inserito nella sfera d&#8217;influenza di Washington al centro del suo &#8220;impero&#8221; europeo, è al contempo costantemente chiamato a <a href="https://it.insideover.com/politica/il-trattato-del-quirinale-e-il-futuro-della-sfida-francese.html" target="_blank" rel="noopener">gestire la <strong>sfida francese, </strong></a>ovvero la contemporanea presenza di elementi che suggeriscono di incentivare la cooperazione con Parigi e di minacce che segnalano potenziali problematicità per i legami con una nazione di taglia politica superiore.</p>
<p>Dopo il contenzioso nell&#8217;Indo-Pacifico seguito alla conclusione dell&#8217;accordo <strong>Aukus </strong>l&#8217;Italia si trova al crocevia tra le strategie, spesso tutt&#8217;altro che complementari, di due nazioni tanto sentimentalmente legate da una storia comune e da una lunga alleanza quanto orgogliosamente desiderose <a href="https://it.insideover.com/difesa/sempre-piu-importante-per-gli-usa-perche-oltreoceano-incoronano-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">di consolidare la propria sfera d&#8217;influenza (Washington)</a> e di giocare da potenza di rango globale (Parigi). E nel quadro di un contesto euromediterraneo sempre più teso dopo la pandemia di Covid-19, sono diversi gli scenari su cui Parigi e Roma puntano, in maniera divergente, sull&#8217;Italia.</p>
<p>Nei mesi scorsi, poco dopo l&#8217;entrata in scena del <strong>governo Draghi, </strong>sottolineavamo come su diversi temi, a paritre dalla diplomazia vaccinale e dalla lotta alla prospettva di un ritorno del rigore dopo la pandemia,<a href="https://it.insideover.com/politica/tra-usa-e-francia-cosi-draghi-si-muove-dopo-il-flop-ue-sui-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;esecutivo di unità nazionale avesse indicato proprio in Francia e Usa le due</a> principali Stelle Polari della sua politica estera con cui cercare una convergenza. Per una complessa eterogenesi dei fini, sono Parigi e Washington oggi a contendersi apertamente il ruolo di potenza di riferimento in Italia. Trovandosi su parti opposte della barricata in diversi scenari.</p>
<h2>Tecnologia: non solo Tim</h2>
<p><a href="https://www.true-news.it/economy/kkr-allassalto-di-tim-ecco-perche-draghi-sceglie-la-linea-della-neutralita" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;affare Tim-Kkr lo testimonia. L&#8217;entrata in campo del fondo Usa per Telecom Italia</a> segnala un crescente attivismo del sistema finanziario e dunque degli apparati di potere Usa nei confronti della tecnologia del nostro Paese e della valorizzazione del suo ruolo strategico per il campo occidentale.</p>
<p>Al tempo stesso, l&#8217;entrata in campo per la telco nazionale promuove l&#8217;idea che l&#8217;integrazione delle filiere euro-atlantiche in campo di innovazione digitale e sviluppo delle tecnologie di frontiera (dal 5G all&#8217;intelligenza artificiale) debba essere saldamente guidata dagli Usa. Prospettiva non condivisa dalla <strong>Francia, </strong>che con Vivendi aveva presidiato con un attore chiave del suo capitalismo politico &#8220;napoleonico&#8221; la nostra azienda di telefonia mobile. E dato che Tim è un partner chiave dell&#8217;alleanza O-Ran con cui i Paesi europei e gli Usa mirano a costruire la risposta occidentale al 5G a trazione completa cinese, il posizionamento del gruppo guidato da Luigi Gubitosi sarà cruciale per capire quale parte dello schieramento avrà maggior voce in capitolo.</p>
<p>Ma non è solo la Tim a agitare i rapporti franco-americani. Negli ultimi mesi, infatti, per interposta persona del Commissario europeo<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-dottrina-breton-sulla-sovranita-digitale-europea-prende-forma.html" target="_blank" rel="noopener"> all&#8217;Industria <strong>Thierry Breton </strong>il</a> presidente Emmanuel Macron sta portando a livello europeo l&#8217;attenzione sul tema della <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-nodo-della-sovranita-sui-dati-nei-piani-tecnologici-italiani.html">sovranità tecnologica</a> </strong>europea mirando, in primo luogo, a dare attuazione al piano di investimenti da 30 miliardi di euro suI semiconduttori previsto dal Digital Compass. Un&#8217;alleanza italo-francese è in quest&#8217;ottica vista come fondamentale, come del resto il ministro dello Sviluppo Economico <strong>Giancarlo Giorgetti </strong>ha chiarito parlando con Bruno Le Maire, ministro dell&#8217;Economia di Macron, e lo stesso Breton nei mesi scorsi. Il modello di cooperazione tra i due Paesi è del resto ben sperimentato da uno dei rari casi di integrazione paritaria tra Parigi e Roma in una fusione industriale, <strong>STMicroelectronics</strong>, azienda che in Italia ha sede ad Agrate Brianza creata nel 1987 come il risultato della fusione delle attività semiconduttori di SGS Microelettronica e dalle attività non militari di Thomson Semiconducteurs.</p>
<p><a href="https://www.politico.eu/article/france-eu-chips-strategy-control/">La &#8220;dottrina Breton&#8221; immagina una sfida aperta a giganti</a> come la taiwanese Tsmc, la coreana Samsung e l&#8217;americana Intel per creare campioni europei dei chip capaci di gareggiare da pari a pari nella partita mondiale dei semiconduttori. <strong>Washington </strong>immagina invece una crescente integrazione euro-atlantica centrata però sulle garanzie produttive offerte dalla potenza di fuoco che i colossi americani possono riversare in termini di investimenti e capitale tecnologico. <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-rilanciano-la-sfida-sui-chip-e-intel-accelera-gli-investimenti.html" target="_blank" rel="noopener">E ha schierato proprio Intel</a> indicando l&#8217;Italia come Paese ideale per rafforzare l&#8217;attività europea nella produzione di chip costruendo un impianto di packaging che lavorerà a contatto con l’altro grande sito di produzione pronto a nascere in Germania, probabilmente a Dresda. Tutto questo nel quadro di un investimento di circa 4 miliardi di euro che il <strong>governo Draghi </strong>trova allettante, tanto che lo stesso Giorgetti ha preso posizione favorevole al dossier e dichiarato che, come riporta <em><a href="https://formiche.net/2021/10/microchip-draghi-spinge-per-limpianto-intel-ecco-i-piani/" target="_blank" rel="noopener">Formiche</a>,</em> per concretizzarlo &#8220;sarebbe ideale lo storico stabilimento di Mirafiori a Torino, ma in corsa c’è anche Catania, dove già è prevista la costruzione di un impianto di microchip&#8221; targato proprio STM, nel cuore della Etna Valley siciliana.</p>
<h2>Difesa: pista atlantica o asse europeo?</h2>
<p>Gli alleati-rivali, Francia e Usa, si contendono l&#8217;Italia anche nel settore della <strong>Difesa</strong>, ove l&#8217;attuale esecutivo italiano sta giocando un ruolo importante nel quadro della definizione delle priorità industriali e produttive.</p>
<p>Nel mese di luglio 2021 il ministro della Difesa <strong>Lorenzo Guerini</strong> ha emanato un documento innovativo in tal senso, la<a href="https://www.cisint.org/cms/wp-content/uploads/ossisna_la_politica_industriale_della_difesa_2021.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong> “Direttiva per la Politica Industriale della Difesa”</strong></a>, invocando la Difesa a un ruolo più pervasivo nella politica industriale, rimarcando la necessità di sviluppare un maggior presidio sul tema delle tecnologie abilitanti, dell’innovazione e della protezione delle filiere critiche, così da permettere all’Italia di essere sempre più autonoma sulla disponibilità dei sistemi d’arma, in un ruolo di primo piano nelle grandi aggregazioni internazionali. Tali aggregazioni si stanno costituendo in due poli non sempre sovrapponibili aventi, rispettivamente,<a href="https://it.insideover.com/guerra/europea-o-atlantica-il-dilemma-della-difesa-italiana.html" target="_blank" rel="noopener"> il duo Usa-Regno Unito da un lato e la Francia dall&#8217;altro come pivot.</a></p>
<p>L&#8217;Italia, ad ora, sta puntando su diversi dossier sui partenariati a guida americana o britannica, facendo sponda con Londra, rivale numero uno di Parigi per il mercato europeo della difesa, nel programma di caccia Tempest e godendo di entrature oltre Atlantico nel settore della cantieristica navale e degli elicotteri, mentre va consolidandosi la partecipazione della <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lindustria-aerospaziale-italiana-e-un-punto-di-forza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strategica industria dell’aerospazio</a> agli <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-si-prepara-alla-corsa-alla-luna.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accordi di Artemide</a>. A</strong>ziende come Beretta, Iveco, Leonardo vincono a ripetizione importanti commesse negli Usa, in cui si fa strada anche Fincantieri, gruppo che in Europa compete a armi pari con Naval Group, sua controparte francese, nel mercato internazionale ma, al tempo stesso, partecipa al suo fianco nel quadro del <strong>consorzio Naviris </strong>alle filiere comuni finanziate dall&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Washington immagina per l&#8217;Italia il ruolo di gendarme atlantico nel Mediterraneo. Parigi mira a consolidare l&#8217;<strong>autonomia strategica </strong>europea sulla scia della Difesa comune. Roma, per dichiarazione <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">esplicita di Guerini, non vuole scegliere tra i due campi.</a> Guerini è concorde sul fatto che dal punto di vista italiano conquista di un maggior spazio di manovra nei confronti dei patroni di oltre Atlantico da parte dell’Europa rappresenterebbe un risultato fondamentale, e tecnologia e difesa appaiono i settori in cui tali sforzi vanno compiuti con maggiore tenacia. Ma non interpreta questo processo come il primo passo di un decoupling dagli Usa, come fa invece Macron, ragionando piuttosto in chiave di potenziamento della gamba europea dell&#8217;alleanza occidentale.</p>
<h2>Il nodo Germania</h2>
<p>Il terzo punto di importanza fondamentale nella sfida franco-americana per attrarre l&#8217;Italia ha a che fare con il peso della relazione bilaterale che entrambe le capitali immaginano di sviluppare con Roma per influenzarne la traiettoria nei confronti del convitato di pietra di questo complicato triangolo, la <strong>Germania</strong>. Superpotenza economico-industriale desiderosa di non essere più un nano geopolitico; scomodo <em>primus inter pares </em>per la Francia nel sodalizio al centro dell&#8217;Europa post-Acquisgrana; rivale commerciale e ambiguo alleato strategico per Washington; garante della tenuta del sistema-Paese, in questa fase, per l&#8217;Italia per aver messo all&#8217;angolo i <strong>falchi pro-austerità </strong>dando via libera al Recovery Fund nel 2020.</p>
<p>La partita franco-americana per Roma ha (anche) Berlino come obiettivo. Per Washington si tratta di controbilanciare la possibilità che i legami industriali e geopolitici consolidino l&#8217;influenza di Berlino sull&#8217;Italia e rendano quest&#8217;ultima dipendente, una volta di più, dai desiderata economici tedeschi e di prevenire la costituzione di un affiatato <strong>triangolo europeo </strong>in grado di postura autonoma. Parigi, invece, con ambiguità ondeggia tra la volontà di attrarre l&#8217;Italia come satellite, per contrapporre alla Germania un alleato con cui condividere la linea su austerità, debito e rilancio dell&#8217;Europa e un junior partner finanziario e industriale, e l&#8217;obiettivo di costituire proprio quel complesso triangolo in grado di dettare la linea e un cambio di passo dell&#8217;Europa negli scenari globali e nei rapporti con potenze come Russia e Cina.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/le-nuove-guerre-ditalia-la-penisola-e-un-campo-di-battaglia.html">Chi prevarrà nella partita per l&#8217;Italia</a> potrà, dunque, avere un ascendente maggiore sulla Germania e presentarsi al tavolo delle trattative con l&#8217;esecutivo in via di costituzione a Berlino con un maggior potere contrattuale.</p>
<p>L&#8217;Italia è ora più che mai centrale in una partita interna all&#8217;Occidente e alla Nato, e in questo contesto ha un asso nella manica: non è semplicemente &#8220;oggetto del desiderio&#8221;, ma nazione che sui settori e i temi in questione può esercitare un&#8217;influenza e la sua personale iniziativa. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/unintesa-francia-e-usa-sarebbe-positiva-anche-noi-1990981.html" target="_blank" rel="noopener">Lo storico ed economista <strong>Giulio Sapelli </strong>parlando con <em>Il Giornale </em>ha sottolineato che il governo Draghi,</a> nei mesi a venire, &#8220;dovrà tenere sia i rapporti con gli Usa che con la Francia&#8221; e dunque partendo proprio dai dossier caldi delle ultime settimane, <a href="https://www.true-news.it/economy/la-lunga-traversata-nel-deserto-di-tim">Tim-Kkr</a> e Trattato del Quirinale, cercherà di favorire una <strong>convergenza </strong>capace di bilanciare gli interessi di Parigi e Washington. Perché nel duello franco-americano la vera sfida per l&#8217;Italia è trovare l&#8217;alchimia giusta per rendersi indispensabile a entrambe le nazioni e, indirettamente, alla Germania. Valorizzando una potenzialità strategica tutt&#8217;altro che secondaria e i possibili dividendi economici, politici e diplomatici per il sistema-Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-usa-duello-per-litalia-le-sfide-incrociate-nella-penisola.html">Francia-Usa, duello per l&#8217;Italia: le sfide incrociate nella Penisola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dopo gli Usa, il Regno Unito: la &#8220;pista atlantica&#8221; della Difesa italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/dopo-gli-usa-il-regno-unito-la-pista-atlantica-della-difesa-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 11:37:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-1536x1023.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il recente summit romano della Nato tenutosi per celebrare il settantesimo anniversario del Defense College dell&#8217;Alleanza Atlantica ha offerto al governo Draghi l&#8217;occasione per riaffermare la linea di convinta adesione alla linea dell&#8217;asse a guida statunitense su cui Roma ha impostato la sua politica estera. Ma al contempo è andato di pari passo con un incontro di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/dopo-gli-usa-il-regno-unito-la-pista-atlantica-della-difesa-italiana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-1536x1023.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Lorenzo-Guerini-la-presse-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il recente summit romano della Nato tenutosi per celebrare il settantesimo anniversario del <strong>Defense College </strong>dell&#8217;Alleanza Atlantica ha offerto al governo Draghi l&#8217;occasione per riaffermare la linea di convinta adesione alla linea dell&#8217;asse a guida statunitense su cui Roma ha impostato la sua politica estera. Ma al contempo è andato di pari passo con un incontro di valenza decisamente strategica, il terzo in pochi mesi, tra il titolare della Difesa <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/da-trump-a-biden-lorenzo-guerini-e-il-ministro-piu-gradito-agli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Lorenzo Guerini</a> </strong>e l&#8217;omologo britannico <strong>Ben Wallace</strong>, segretario alla Difesa nell&#8217;esecutivo di Boris Johnson.</p>
<p>Guerini e Wallace hanno colto l&#8217;occasione per rafforzare il partenariato bilaterale, consolidando la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-atlantica-di-leonardo-la-difesa-italiana-sempre-piu-vicina-a-usa-e-regno-unito.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>pista atlantica </strong></a>su cui negli ultimi anni il nostro  Paese si è incamminato nel quadro delle alleanze strategiche in materia di difesa e sicurezza.</p>
<p>Atlantismo non vuol dire solo Stati Uniti, per l&#8217;Italia. Vuol dire anche, e in certi contesti potremmo dire soprattutto, Regno Unito in una fase in cui la <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/dopo-aukus-lo-spazio-cosi-johnson-rilancia-la-global-britain.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;Global Britain&#8221;</strong></a> è, di fatto, una <strong>&#8220;Atlantic Britain&#8221;, </strong>una portaerei americana nel Nord Atlantico, un partner ineludibile e primario. La quale con <strong>Aukus </strong>ha rilanciato la &#8220;relazione speciale&#8221; con Washington dopo che la<a href="https://it.insideover.com/politica/londra-non-puo-agire-senza-gli-usa-la-global-britain-si-e-arenata-a-kabul.html"> tragica ritirata da Kabul</a> aveva incrinato il senso di sicurezza di Londra e con l&#8217;Italia vanta un feeling particolare. Così come particolare e intenso è il rapporto tra Guerini e Wallace, che nei giorni dell&#8217;uscita dall&#8217;Afghanistan si è consolidato con la ricerca di una via comune per evitare un&#8217;accelerazione della fuoriuscita Usa alla fine di agosto.</p>
<p>Il confronto tra Guerini e Wallace ha assunto connotazioni importanti nel confronto sui temi di rilevanza strategica, sulla condivisione di iniziative comuni e sugli strategici dossier di politica industriale.</p>
<p>Sul primo fronte, è importante ricordare che dopo l&#8217;uscita dall&#8217;Afghanistan Londra e Roma rimangano comunque partner operativi in Libia e Sahel. Inoltre, Guerini nell&#8217;incontro ha provveduto a sottolineare a Wallace che, come ricorda <a href="https://formiche.net/2021/11/guerini-incontro-wallace/"><em>Formiche,</em></a> &#8220;gli interessi di sicurezza italiani e britannici nel Mediterraneo convergono sulle stesse regioni, a partire dalla Libia, con il ministro che ha sottolineato lo storico interesse dell’Italia per la stabilità nel Medio oriente, un’area ritenuta di interesse strategico non solo nazionale, ma anche per la sicurezza europea e transatlantica&#8221;.</p>
<p>Nel secondo campo, è chiara la comune volontà di Italia e Regno Unito di perseguire in particolar modo la stabilità nelle regioni oggetto di comune interesse, che semplificando potremmo dire afferenti al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/mediterraneo-allargato.html"><strong>Mediterraneo allargato</strong></a>. Il comando italiano in Iraq che inizierà nei prossimi mesi sarà un test operativo fondamentale e, al contempo, Roma e Londra hanno l&#8217;interesse a raffreddare le tensioni nelle aree calde del Grande Mare, primo fra tutti il fronte orientale del bacino. Ove Italia e Regno Unito favoriscono, non a caso, il dialogo con la <strong>Turchia, </strong>attenzionata in passato da Guerini con grande tatto, e una distensione che non pare invece nel diretto interesse della Francia, attenta a puntellare con i suoi aerei miltiari, Rafale in testa, le aviazioni dei Paesi più anti-turchi, Grecia ed Egitto in primis.</p>
<p>Sul terzo fronte, a livello industriale le prolungate interazioni tra le forze armate italiane e britanniche hanno favorito l’integrazione tra le rispettive industrie della difesa sviluppando modalità di lavoro condivise, anche in seguito alla creazione di joint venture. <a href="https://it.insideover.com/difesa/nel-nuovo-dpp-difesa-arrivano-i-primi-veri-soldi-per-il-tempest-ma-non-solo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tempest, </strong>in cui l&#8217;impegno italiano è fondamentale, è solo l&#8217;ultima di una serie di operazioni congiunte</a>. Il Regno Unito e l’Italia hanno lavorato in passato proficuamente bene sul progetto Typhoon, che ha avuto come prodotto un aereo di grande successo che ha visto coinvolti anche tedeschi e spagnoli e ora intendono replicare con la Svezia e gli altri partner lo stesso successo. All&#8217;Italia il compito di giocare di sponda tra due sistemi rivali in Europa come quello britannico e quello francese per promuovere a tutto campo i suoi interessi e individuare lmportanza della collaborazione transatlantica anche nel quadro del rafforzamento <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-e-pronta-per-la-sfida-della-difesa-europea.html" target="_blank" rel="noopener">delle capacità europee in termini di Difesa.</a></p>
<p>Insomma, stiamo parlando di un rapporto che ha assunto ormai una prospettiva ben più che sistemica, collocandosi tra le relazioni fondamentali di entrambe le politiche di difesa e sicurezza. <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-lamericano-perche-supermario-piace-a-washington.html">Il governo Draghi,</a> confermando Guerini alla Difesa, ha ribadito la sua ferma volontà di consolidarsi in ambito Nato; Londra gioca come punta avanzata degli Stati Uniti e mira a costituire con l&#8217;Italia un partenariato che consenta a Roma di essere primaria nella Nato e al Regno Unito di mantenere, indirettamente, un piede nel <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/mar-mediterraneo-crocevia-di-civilta.html">Mediterraneo</a> e in Europa. Tempest e gli impegni comuni non potranno che consolidare questa sempre più strutturata <strong>pista atlantica</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dopo-gli-usa-il-regno-unito-la-pista-atlantica-della-difesa-italiana.html">Dopo gli Usa, il Regno Unito: la &#8220;pista atlantica&#8221; della Difesa italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia e il grande gioco mondiale della Difesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/litalia-e-il-grande-gioco-mondiale-della-difesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 10:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1167" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Difesa: Turchia, attività addestrativa tra fregate turche e cacciatorpediniere italiano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-2048x1245.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alleanze in continua evoluzione, partnership strategiche, accordi miliardari, screzi diplomatici: un grande gioco di portata globale è in atto nel mondo della Difesa e le alleanze geopolitiche non sempre si sovrappongono appieno alle linee di congiunzione industriali e strategiche in via di definizione. Le recenti notizie lo testimoniano. La decisione di Regno Unito, Australia e Stati Uniti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-e-il-grande-gioco-mondiale-della-difesa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1167" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Difesa: Turchia, attività addestrativa tra fregate turche e cacciatorpediniere italiano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-2048x1245.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Alleanze in continua evoluzione, partnership strategiche, accordi miliardari, screzi diplomatici: un <strong>grande gioco </strong>di portata globale è in atto nel mondo della Difesa e le alleanze geopolitiche non sempre si sovrappongono appieno alle linee di congiunzione industriali e strategiche in via di definizione. Le recenti notizie lo testimoniano.</p>
<p>La decisione di <a href="https://it.insideover.com/difesa/lalleanza-del-pacifico-che-fa-infuriare-la-francia.html" target="_blank" rel="noopener">Regno Unito, Australia e Stati Uniti di dare vita all&#8217;alleanza <strong>Aukus </strong>ha fatto</a> infuriare un alleato dei tre Paesi, la Francia, quanto il principale bersaglio, la Cina. La motivazione? La scelta di Canberra di voltare le spalle all&#8217;accordo da <a href="https://www.affaritaliani.it/esteri/sottomarini-macron-avvisa-biden-aukus-pesera-sul-futuro-della-nato-758369.html" target="_blank" rel="noopener">66 miliardi di dollari</a> siglato con Parigi per acquistare dodici sottomarini convenzionali e di puntare invece su otto battelli a propulsione nucleare <em>made in Usa</em>. <a href="https://www.politico.eu/article/france-slams-australia-us-e50b-submarine-deal/" target="_blank" rel="noopener">Una &#8220;pugnalata alle spalle&#8221; per il ministro degli Esteri <strong>Jean-Yves Le Drian</strong></a>, che ha criticato l&#8217;Australia per una decisione che inficia notevolmente la proiezione globale del complesso militare-industriale francese. Certificando quanto nelle scorse settimane era già stato preannunciato dal diniego inglese di una fusione tra i due progetti per i caccia europei di sesta generazione, <a href="https://it.insideover.com/difesa/fcas-tempest-uk-germania-francia-italia.html" target="_blank" rel="noopener">la cordata Tempest a guida britannica e quella Fcas di matrice franco-tedesca col supporto spagnolo</a>: nel mercato mondiale della Difesa sono in via di sviluppo alleanze eterogenee ma che saranno sempre più distinte, e questo impatterà sull&#8217;interoperatività delle forze armate, sulle dinamiche politiche delle potenze, sulle relazion strategiche.</p>
<h2>Lo scenario dopo l&#8217;Aukus</h2>
<p>Nelle stesse ore in cui <a href="https://it.insideover.com/politica/l-aukus-e-quell-oceano-pacifico-che-non-e-piu-cosi-pacifico.html" target="_blank" rel="noopener">prendeva forma</a> l&#8217;Aukus, <a href="https://www.defensenews.com/digital-show-dailies/dsei/2021/09/15/japan-could-become-partner-nation-on-uk-led-future-fighter-effort-says-program-director/" target="_blank" rel="noopener"><em>Defense News </em>riportava le dichiarazioni</a> del commodoro Johnny Moreton, direttore del programma britannico per Tempest, che ha anticipato l&#8217;idea che al progetto si possa unire, dopo le adesioni di <strong>Italia e Svezia, </strong>anche il <strong>Giappone, </strong>rendendo il programma un&#8217;iniziativa di respiro globale. Tokyo partecipa come collaboratore su alcuni versanti tecnologici a parti del programma Tempest dal 2020, ma una sua adesione all&#8217;iniziativa rappresenterebbe il presupposto per un <strong>salto di qualità </strong>tale da consolidare questa cordata euroatlantica. Tanto più che di fronte all&#8217;uscita delle <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-significa-laddio-di-suga-per-il-giappone.html" target="_blank" rel="noopener">dichiarazioni sull&#8217;Aukus <strong>Taro Kano</strong></a>, l&#8217;ex ministro della Difesa ritenuto il principale candidato del Partito Liberaldemocratico per la successione al premier <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yoshihide-suga-il-successore-di-shinzo-abe.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Yoshihide Suga</strong></a>, è intervenuto ritenendo assolutamente fondamentale l&#8217;adesione di Tokyo a un&#8217;alleanza che formalizza la costituzione di un progetto indo-pacifico delle democrazie occidentali dopo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-il-quad.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;avvio dei vertici Quad.</a></p>
<p>Poco prima, a Bruxelles <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener">Ursula von der Leyen</a> </strong>parlava con grande chiarezza della visione europea per l&#8217;autonomia strategica del Vecchio Continente, sottolineando che &#8220;per i Paesi europei risulta ora più che mai vitale investire nella partnership&#8221; con l’Alleanza Atlantica, e &#8220;attingere alla forza precipua che caratterizza ciascuna delle parti” per rafforzare la gamba europea dell&#8217;alleanza occidentale e proseguire sulla strada della definizione di piattaforme comuni europee, dai velivoli da combattimento ai droni e alla cibernetica.</p>
<p>Unendo i puntini, dunque, possiamo delineare lo scenario di un blocco occidentale a guida anglosassone che si proietta nell&#8217;Indo-Pacifico, attraendo a sé l&#8217;Australia e in prospettiva il Giappone, per saldare cooperazioni industriali, programmi comuni, visioni di lungo periodo, a cui fa da contraltare il <strong>blocco continentale </strong>guidato dalla <strong>Francia </strong>che mira a filiere europee. Appalti miliardari, scelte prospettiche di lungo periodo, piani industriali e tecnologici e gare per l&#8217;evoluzione delle forze armate di numerosi Paesi clienti saranno, in prospettiva, contesi da queste due cordate e dalle alleanze tattiche che al loro interno aziende e produttori decideranno di formare. In questo contesto, una sola nazione appare centrale e capace di fare da &#8220;diaframma&#8221;: l&#8217;<strong>Italia</strong>.</p>
<h2>Il ruolo dell&#8217;Italia</h2>
<p>Roma è protagonista attiva del programma Tempest, a cui il recente Documento programmatico pluriennale della Difesa ha fornito i primi finanziamenti concreti, e guarda a Paesi come gli Usa per le operazioni strategiche di <strong>Leonardo e <a href="https://it.insideover.com/difesa/boom-di-richieste-per-le-super-navi-italiane-di-fincantieri.html" target="_blank" rel="noopener">Fincantieri </a></strong>oltre Atlantico; ciononostante, è a sua volta intenta a conquistare spazio anche nel mercato europeo della Difesa, a <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">cui per mezzo del <strong>governo Draghi </strong>e del ministro Lorenzo Guerini</a> ha proposto di prendere una linea chiara non svincolando l&#8217;autonomia strategica dall&#8217;asse con gli Usa; dagli autocarri forniti alla Germania agli aerei d&#8217;addestramento venduti a Israele la proiezione fuori dal blocco anglosassone è importante e, inoltre, Roma presenta <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-valore-strategico-della-politica-industriale-per-la-difesa-italiana.html" target="_blank" rel="noopener">capacità interessanti sia in ambito spaziale e satellitare</a> che sul cruciale settore della cantieristica.</p>
<p>In quest&#8217;ottica, Roma può usufruire della possibilità di massimizzare la sua utilità e il suo posizionamento di raccordo valorizzando politicamente il peso del suo settore e delle sue aziende strategiche in appalti, gare, commesse. E trarre dividendi strategici come perno dell&#8217;<strong>alleanza delle democrazie, </strong>come partner militar-industriale, come alleato tecnologico dei principali Paesi. Interpretando il &#8220;partito della distensione&#8221; nella guerra miliardaria che coinvolge i suoi partner di primo livello. L&#8217;evoluzione dei programmi in campo, da Tempest alle Fremm, vedrà quanto Roma sarà politicamente in grado di trarre dividendi in termini di appalti, posti di lavoro, progresso tecnologico da una partita che va giocata con sagacia ma apre opportunità insperabili fino a pochi anni fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-e-il-grande-gioco-mondiale-della-difesa.html">L&#8217;Italia e il grande gioco mondiale della Difesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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