Tutto quello che c’è da sapere sulla portaerei Truman

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La Uss Harry Truman (Cvn-75), è una portaerei della classe Nimitz a propulsione nucleare, l’ottava di dieci appartenenti a questa categoria attualmente in servizio nella Us Navy, la marina americana.

L’unità prende il nome dal 33esimo presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, noto per essere succeduto a Franklin D. Roosevelt nelle fasi finali della Seconda Guerra Mondiale e per aver sganciato i primi, ed unici mai utilizzati fin’ora, ordigni atomici sul Giappone.

Il suo call sign, ovvero il nominativo radio in codice, è Lone Warrior ed il suo motto è “The Buck stops here”. La portaerei è attualmente di base a Norfolk, in Virginia, nell’area di Hampton Roads dove ha sede anche il comando della Seconda Flotta, recentemente riattivata.

Lunghezza:
fuori tutto 332,8 metri;
alla linea di galleggiamento 317 metri;

Larghezza:
massima 76,8 metri;
alla linea di galleggiamento 40,8 metri;

Pescaggio: 11,3 metri (max 12,5 metri);

Velocità massima: più di 30 nodi (56 km/h);

Autonomia: illimitata, il combustibile nucleare ha una durata stimata di 20/25 anni;

Dislocamento: 103.900 tonnellate a pieno carico, 101mila standard;

Equipaggio: 3200 uomini più altri 2480 del gruppo di volo;

Come la totalità delle portaerei maggiori americane, la Harry Truman presenta una sovrastruttura ad isola sul lato di dritta del ponte di volo angolato, sede dei ponti di comando della nave e del gruppo di volo oltre che dei sistemi radar, di comunicazione e delle altre dotazioni elettroniche. La nave ha quattro ascensori (tre sulla dritta ed uno a sinistra), ciascuno con una superficie di 360 metri quadri, che collegano l’hangar al ponte di volo che ha un’estensione totale di 1,8 ettari, su di esso sono presenti quattro catapulte a vapore e quattro cavi di arresto. A poppavia dell’isola è presente un torrione (mast) che ospita i radar da scoperta aerea principali.

La Truman è spinta da quattro eliche a cinque pale pesanti 30 tonnellate ciascuna, montate su quatto alberi che si innestano a quattro gruppi turboriduttori collegati a due reattori nucleari Westinghouse A4W per una potenza erogata complessiva di 260mila cavalli (194 Megawatt).

La portaerei ha due ancore, ciascuna pesante 30 tonnellate, derivanti dalla portaerei Uss Forrestal (Cv-59). La Truman è suddivisa in più di 2500 compartimenti che richiedono 2,1 Mw di potenza solo per assicurarne l’afflusso di aria condizionata.

Il costo complessivo della nave, in valuta del 2007, è di 4,5 miliardi di dollari.

La portaerei Truman è dotata di diversi sistemi radar e svariati sensori elettronici per effettuare le operazioni navali, di volo, per la comunicazione e l’autodifesa. Essi sono, in dettaglio:

  • i radar da ricerca aerea tipo AN/SPS-48E a 3D e l’AN/SPS-49(V)5 a 2D
  • il radar da acquisizione bersagli AN/SPQ-9B
  • i radar di controllo traffico aereo AN/SPN-46 e AN/SPN-43C
  • il radar di ausilio appontaggio AN/SPN-41
  • quattro sistemi di controllo del fuoco Nssm (Nato Seasparrow Surface Missile) tipo Mk91
  • quattro radar Mk95 per il controllo del fuoco
  • un sistema di contromisure elettroniche SLQ-32A(V)4
  • un sistema contromisure siluri SLQ-25A Nixie

La Harry Truman imbarca, per l’autodifesa, due lanciatori per missili Mk57 Mod.3 Seasparrow, due RIM-116 Rolling Airframe Missile (Ram) capaci di contrastare anche i missili da crociera, infine tre sistemi Mk15 Phalanx da 20 millimetri per la difesa di punto (Ciws – Close-in Weapon System).

La portaerei è in grado di ospitare un gruppo di volo composto da un massimo di 90 velivoli ad ala fissa o rotante. Questo è composto, tipicamente, da 9 stormi (7 di aerei e due di elicotteri) comprendenti F/A-18, EA-18G, E-2, C-2, MH-60S ed MH-60R.

La portaerei Truman è stata ordinata il 30 giugno del 1988, impostata presso i cantieri navali di Newport News (Virginia) il 29 novembre del 1993 e varata il 13 settembre 1996. E’ entrata in servizio nella Us Navy il 25 luglio 1998. Al momento dell’impostazione l’unità era stata nominata United States, ma il nome è stato cambiato a febbraio del 1995 per volere dell’allora Segretario della Marina John H. Dalton.

Durante la fase di allestimento dopo il varo, esattamente il 12 luglio del 1997, tre operai del cantiere perirono di asfissia quando un locale pompe si saturò di vapori durante dei lavori di saldatura. La nave completò le prove in mare con un leggero ritardo, l’11 giugno del 1998, a causa di un problema di rumori provenienti dalle teste di chiusura di uno dei reattori. Dal 1998 e per buona parte del 2000 l’unità effettuò tutte le certificazioni atte a farla entrare in linea nella flotta ed il 28 novembre dello stesso anno partì per la sua prima missione operativa diretta verso l’area di competenza della Sesta e Quinta Flotta.

Il 2 gennaio del 2001 la portaerei transita per lo Stretto di Hormuz per prendere parte all’operazione d’esordio, la Southern Watch, che garantisce la No Fly Zone sull’Iraq, sino al 27 aprile dello stesso anno, quando cederà il posto alla Constellation (Cv-64) dopo un totale di 2700 ore di volo accumulate dai suoi stormi imbarcati.

Il 10 settembre del 2002 avviene il primo incidente di volo: un S-3B Viking del VS-22 precipita in mare 25 miglia a sud-sudest di Puerto Rico con la perdita di 3 uomini di equipaggio.

Il 5 dicembre del 2002 la Truman torna nel Mediterraneo, ed è proprio incrociando nella zona di operazioni della Sesta Flotta che, il 20 marzo del 2003, prende parte all’operazione Iraqi Freedom. Nei 29 giorni in cui la portaerei ha preso parte all’operazione militare, il suo gruppo di volo fa segnare più di 2000 sortite con lo sgancio di 700 tonnellate di bombe sull’Iraq di Saddam Hussein.

Il 27 giugno del 2004 avviene secondo incidente di volo: un F/A-18C del Vmfa-115 (Marines), precipita circa 60 miglia a sud delle isole Azzorre, con la perdita del pilota.

Il 13 ottobre dello stesso anno la Truman salpa da Norfolk diretta verso la zona di operazioni della Quinta Flotta, in particolare nel Golfo Arabico, dove sarà di supporto per la “Guerra al terrorismo” per circa quattro mesi.

Il primo settembre del 2005 la Truman prende il mare diretta verso il Golfo del Messico per fungere da posto di comando e coordinamento avanzato di emergenza a seguito della distruzione apportata dall’uragano Katrina.

15 agosto 2007. Un E-2C Hawkeye del Vaw-120 della Truman precipita subito dopo il lancio dalla catapulta mentre la portaerei si trova 150 miglia a sudest di Virginia Capes impegnata nella crociera di qualificazione pre-impiego operativo: restano uccisi 3 membri dell’equipaggio.

Il 5 novembre dello stesso anno la portaerei lascia Norfolk diretta verso il Golfo Arabico per il suo terzo dispiegamento operativo in supporto dell’operazione Iraqi Freedom.

Il 7 gennaio del 2008 due F/A-18 collidono durante le operazioni di volo nel Golfo Arabico, salvi i piloti.

Il 4 giugno dello stesso anno, dopo un turno di sette mesi, la Truman ritorna a Norfolk. Il suo stormo imbarcato (Cvw-3) ha accumulato più di 26500 ore di volo in 9500 sortite, di cui 2459 di combattimento.

Il 21 maggio del 2010 la portaerei salpa da Norfolk diretta in Medio Oriente, ma stavolta viene impiegata in supporto all’operazione Enduring Freedom in Afghanistan; dispiegamento che durerà altri sette mesi.

Il 26 novembre del 2012 sulla portaerei apponta per la prima volta l’Ucas (Unmanned Combat Air System) X-47B, per una serie di test di volo che durano sino al 18 dicembre.

22 luglio 2013. La Truman lascia gli Stati Uniti per il settore di competenza della Quinta Flotta. Questa volta il turno operativo dura circa 9 mesi e vede in totale più di 2900 sortite del gruppo di volo.

L’11 agosto del 2015, mentre la nave incrociava davanti alle coste della Carolina del Nord, un incendio durante il rifornimento sul ponte di volo di un F/A-18 del Vfa-106 provoca la perdita del velivolo; il pilota riesce a salvarsi eiettandosi.

16 novembre 2015 – 13 luglio 2016: ancora un turno di dispiegamento tra Mediterraneo e Golfo Persico.

11 aprile 2017 – 21 luglio 2017: breve dispiegamento nella zona di operazioni della Sesta Flotta. 28 agosto – 16 dicembre 2017: di nuovo in mare per esercitazioni nell’Atlantico del nord e in Mediterraneo.

Marzo 2019. Il Congresso Usa pensa di ritirare prematuramente la Truman evitando di finanziare i prossimi lavori di manutenzione e aggiornamento chiamati in gergo “di mezza vita” (2024), per risparmiare circa 3,4 miliardi di dollari che verrebbero reinvestiti in altri programmi per la Difesa, tra cui i missili ipersonici.

Il 18 novembre 2019 la Truman salpa da Norfolk diretta verso il Mare Arabico transitando dal Mediterraneo.

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