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	<title>Roberto Cingolani Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 01 Mar 2025 08:06:20 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Roberto Cingolani Archives - InsideOver</title>
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		<title>Leonardo-Baykar, ovvero: parte dalla Difesa la relazione inevitabile tra Italia e Turchia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/leonardo-baykar-ovvero-parte-dalla-difesa-la-relazione-inevitabile-tra-italia-e-turchia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 08:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notizia che Leonardo e il colosso turco Baykar stanno rafforzando la cooperazione bilaterale sui droni ha un valore anche politico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-baykar-ovvero-parte-dalla-difesa-la-relazione-inevitabile-tra-italia-e-turchia.html">Leonardo-Baykar, ovvero: parte dalla Difesa la relazione inevitabile tra Italia e Turchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Bayraktar_TB2_Ground-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>La notizia che Leonardo </strong>e il colosso turco <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/asse-italo-turco-sui-droni-perche-baykar-compra-piaggio-aerospace.html">Baykar</a> </strong>stanno rafforzando la cooperazione bilaterale sui droni mostra l’importanza del dialogo tra Italia e Turchia sul fronte della <strong>cooperazione militare e strategica</strong>. <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-e-oltre-asse-italia-turchia-in-arrivo-cosi-leonardo-e-baykar-possono-allearsi.html">Come più volte su <em>InsideOver</em></a><em> </em>abbiamo avuto modo di sottolineare, il confronto tra operatori italiani e turchi appare un’inevitabile convergenza che può produrre valore aggiunto a entrambe le parti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sponda tra Leonardo e Baykar</h2>



<p>Per Leonardo, è strategico poter <strong>accedere alla competenza tecnica e ingegneristica del produttore del celebre drone Bayraktar, </strong>ben distintosi nelle varianti TB1 e TB2 nelle guerre di Nagorno-Karabakh e Ucraina, al fine di rafforzare la sua capacità di fornire al <strong>mercato militare di riferimento </strong>nuovi assetti ben funzionanti dopo prodotti di punta come il “Falco” e di rendere quello italiano un campo di riferimento. </p>



<p>Per la controparte turca, invece, si conferma un <strong>percorso di crescita passato, nelle scorse settimane, per l’acquisto dell’ormai decotta Piaggio Aerospace, </strong>le cui attività tra Liguria e Toscana saranno integrate nella catena del valore di Baykar aprendo la strada a un passaggio inevitabile per il complesso militare-industriale turco: <strong>legarsi a un attore come Leonardo, </strong>stabilmente posizionato tra i primi dieci contractor della Difesa nel campo euro-atlantico, significa per Baykar poter fare il salto di qualità, unire al brand turco l’eccellenza dell’immagine italiana nel settore della produzione di armamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un occhio al supercaccia di sesta generazione</h2>



<p>Soprattutto, per i turchi una convergenza con Leonardo è d’interesse perché consente di aprire nicchie di mercato finora difficilmente esplorabili con la sola forza di Baykar. <strong>Un esempio tra tutti? Leonardo è tra i maggiori appaltatori, assieme alla giapponese Mitsubishi Heavy Industries e alla britannica Bae System, </strong>del programma del caccia di sesta generazione sviluppato sull’asse <strong>Roma-Londra-Tokyo, </strong>il <a href="https://it.insideover.com/difesa/da-tornado-a-tempest-il-regno-unito-e-pronto-a-riciclare-i-suoi-vecchi-caccia.html">Global Combat Air Program (Gcap) che porterà allo sviluppo del “<strong>Tempest”.</strong></a></p>



<p>Quest’ultimo sarà molto più di un aereo: sarà una piattaforma integrata a livello di sistema, capace di governare un intenso traffico dati e di aver a disposizione tecnologie di controllo di altri velivoli da remoto. <strong>Ad esempio, si prevede che il Tempest </strong>potrà guidare sciami di droni per effettuare missioni di attacco, ricognizione, raccolta informativa e guerra elettronica senza mettere a rischio il velivolo e il suo equipaggio. L’idea di sviluppare il drone-satellite per il programma Gcap non è ancora concretizzata, ma chiaramente un asse Leonardo-Baykar sarebbe la base per creare un <strong>serio pretendente a vincere eventuali appalti </strong>in materia. Inoltre, un altro campo su cui il gruppo di Piazzale Montegrappa e la controparte turca possono lavorare è quello delle <strong>munizioni circuitanti e dei droni d’attacco </strong>oggi facente difetto all’Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Italia-Turchia, relazione inevitabile</h2>



<p>In quest’ottica, si capisce quanto la relazione Roma-Ankara possa assumere connotati strategici che ne espandono la <strong>decisa complessità. <a href="https://it.insideover.com/politica/i-rapporti-tra-italia-e-turchia-spiegati.html">L’Italia e la Turchia</a></strong>, alleati nella Nato, vedono rapporti secolari ravvivarsi anno dopo anno sulla scia di una serie di interessi geopolitici ora convergenti ora contrapposti.</p>



<p>Il settore della Difesa è uno di quelli su cui l’esecutivo di Roma di Giorgia Meloni e quello di Ankara del presidente Recep Tayyip Erdogan sono <strong>chiamati a giocare di sponda</strong>. Altrove, l’azione turca è più ambigua. Si pensi alle manovre di Ankara volte a depotenziare il <strong>gasdotto EastMed </strong>che dovrebbe portare il gas del Mediterraneo orientale verso l’Italia saldando assieme Israele, Egitto, Cipro, Grecia e Italia; al gioco ambiguo nel <strong>Corno d’Africa e nel Sahel, </strong>dove la presenza diplomatica, militare e industriale turca sfida quella occidentale e italiana; alla <strong>Libia, </strong>che vede sia Roma che Ankara sostenere <strong>l’esecutivo internazionalmente riconosciuto di Tripoli </strong>in un contesto in cui, però, è la Turchia a dare le carte, come conferma il recente caso del generale Almasri.</p>



<p>Insomma, Italia e Turchia si trovano a dover compartimentare molto bene le <strong>aree di convergenza e quelle di competizione. Se su quest’ultimo fronte </strong>la Turchia si conferma un Paese che non ha amici o nemici ma interessi, e lo vediamo anche in teatri come quello siriano dove Erdogan e i suoi hanno tirato dritto dopo la caduta di Bashar al-Assad contribuendo a riplasmare il Paese, è pur vero che negli spazi di convergenza ciò renda Ankara un partner degno di nota. La Difesa lo conferma. Dei turchi si potrà avere una visione negativa o ambigua, ma non si potrà mai fare a meno. Leonardo l’ha capito. E con patti chiari, la convergenza potrebbe creare ricadute interessanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-baykar-ovvero-parte-dalla-difesa-la-relazione-inevitabile-tra-italia-e-turchia.html">Leonardo-Baykar, ovvero: parte dalla Difesa la relazione inevitabile tra Italia e Turchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Droni e oltre, asse Italia-Turchia in arrivo? Così Leonardo e Baykar possono allearsi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/droni-e-oltre-asse-italia-turchia-in-arrivo-cosi-leonardo-e-baykar-possono-allearsi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 16:22:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Baykar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1203" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-600x376.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-1536x962.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Droni, asse Italia-Turchia in arrivo? Ecco come Leonardo e Baykar possono convergere su una partnership a tutto campo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-e-oltre-asse-italia-turchia-in-arrivo-cosi-leonardo-e-baykar-possono-allearsi.html">Droni e oltre, asse Italia-Turchia in arrivo? Così Leonardo e Baykar possono allearsi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1203" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-600x376.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130171707420_a3d120220408a3fb7cd397ea0e1d1164-1536x962.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Droni senza pilota italo-turchi pensati e sviluppati nel Belpaese? <a href="https://it.insideover.com/difesa/asse-italo-turco-sui-droni-perche-baykar-compra-piaggio-aerospace.html">Dopo l&#8217;acquisto di <strong>Piaggio Aerospace ad opera di Baykar</strong></a> l&#8217;opzione è sul tavolo e i recenti colloqui della multinazionale turca con <strong>Leonardo</strong> lasciano presagire una sinergia crescente per una collaborazione tra Roma e Ankara nel campo degli armamenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I droni di domani</h2>



<p>La <strong>prospettiva ultima sembrerebbe essere quella di una convergenza</strong> tra Leonardo e Baykar nel settore dei droni senza pilota: “Integrare l’esperienza di Leonardo nei droni con le piattaforme senza pilota di livello mondiale di Baykar può davvero dare una spinta significativa<a href="https://www.aa.com.tr/en/europe/italy-s-leonardo-turkish-baykar-signal-cooperation-in-defense/3461969">“, ha dichiarato all’agenzia stampa <em>Anadolu</em></a> l’amministratore delegato di Leonardo, <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-col-caccia-di-sesta-generazione-litalia-e-unavanguardia-globale.html">Roberto Cingolani</a></strong>, lasciando intendere che tra Piazzale Montegrappa e il gruppo produttore dei Bayraktar, ben distintisi nelle guerre di Nagorno-Karabakh e Ucraina, la sinergia potrebbe arrivare nel decisivo contesto delle <strong>munizioni circuitanti</strong>.</p>



<p><a href="https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/cosa-fara-leonardo-sui-droni-con-la-turca-baykar/">Del resto, riporta <em>StartMag</em>, la sinergia è possibile: </a>&#8220;Baykar ha stabilito un’enorme presenza nel mercato dei droni, Leonardo ha anche venduto oltre 50 delle sue varianti di droni Falco ed è anche un partner del programma <strong>Eurodrone</strong> in evoluzione con Spagna, Francia e Germania&#8221;. Per la partecipata pubblica leader nella Difesa italiana gli ultimi anni hanno segnato un aumento della capacità di costruire solide partnership globali. </p>



<p><strong>Negli ultimi anni Leonardo è divenuta protagonista <a href="https://it.insideover.com/difesa/supercaccia-anglo-nippo-italiano-londra-studia-i-costi-e-la-forza-lavoro.html">del programma Gcap</a></strong>, il caccia di sesta generazione italo-nippo-britannico, assieme a Bae Systems e Mitsubishi Heavy Industries, si è consolidata assieme a <a href="https://it.insideover.com/difesa/rheinmetall-sbarca-in-ucraina-dalla-difesa-europea-un-messaggio-a-mosca.html"><strong>Rheinmetall</strong> per l&#8217;appalto per i carri armati Panther</a> e mantiene anche un&#8217;attiva presenza <strong>al fianco della francese Thales in Mbda. </strong>Un asse con Baykar consoliderebbe questo trend, proiettando Leonardo anche nel settore dei droni ai <strong>vertici delle catene del valore mondiali della difesa</strong>, garantendo al contempo all&#8217;azienda turca lo standing di mercato che una partnership col colosso italiano può abilitare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;integrazione di sistema tra i droni di Leonardo e Baykar</h2>



<p>La forza di Leonardo è quella di non essere solo un appaltatore della Difesa, ma anche (se non soprattutto) un <strong>integratore di sistema</strong>, capace di garantire con flessibilità la messa in campo di tecnologie avveniristiche su sistemi d&#8217;arma e assetti già industrialmente avanzati. Non a caso per <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2025/01/24/leonardo-drone-maker-baykar-seek-synergies-on-battlefield-sensors/"><em>Defense News</em> la collaborazione </a>&#8220;potrebbe portare all&#8217;installazione dell&#8217;elettronica e del radar di Leonardo sui droni di Baykar&#8221; come esito più probabile. </p>



<p>Il mondo dei droni è in <strong>continua evoluzione e sempre più si sente la necessità di dare loro una conformazione tale</strong> da permettere il monitoraggio in tempo reale dei campi di battaglia, l&#8217;integrazione dell&#8217;intelligenza artificiale e la comunicazione con le altre piattaforme operative, dai caccia ai centri di comando, da parte di velivoli senza pilota spesso punta di lancia delle operazioni di una forza armata. Quel che negli Stati Uniti sarà dato da <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/anduril-il-nuovo-campione-della-difesa-usa-dalla-spada-di-tolkien-ai-droni-del-futuro.html">Anduril, la start-up che sviluppa i droni del futuro</a>,</strong> sarà in Europa garantito dall&#8217;asse Leonardo-Baykar? Possibile che sia così. A testimonianza sia dell&#8217;importanza del consolidamento euroatlantico delle filiere che della necessità per l&#8217;Italia di promuovere, piaccia o meno, il rapporto con una Turchia con cui è impossibile non fare i conti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-e-oltre-asse-italia-turchia-in-arrivo-cosi-leonardo-e-baykar-possono-allearsi.html">Droni e oltre, asse Italia-Turchia in arrivo? Così Leonardo e Baykar possono allearsi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La scalata di BlackRock all&#8217;Italia continua: supera il 3% in Leonardo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-scalata-di-blackrock-allitalia-continua-supera-il-3-in-leonardo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 09:24:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scalata di BlackRock all'Italia continua: supera il 3% in Leonardo con il via libera del governo Meloni. Ecco cosa succede ora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-scalata-di-blackrock-allitalia-continua-supera-il-3-in-leonardo.html">La scalata di BlackRock all&#8217;Italia continua: supera il 3% in Leonardo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240525004113830_f3c0400f7dd2c385946d7cb8ed24f506-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Governo italiano apre a <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/economia/blackrock-il-moloch-della-finanza-che-fa-tremare-il-mondo.html">BlackRock</a></strong> le porte di <strong>Leonardo</strong>, consentendo al colosso dell&#8217;asset management americano di arrivare oltre il 3% delle quote nell&#8217;ex Finmeccanica, controllata dal ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. La mossa, rivelata da <em>Reuters</em> e confermata <a href="https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AGytO4">da <em>Il Sole 24 Ore</em></a>, segnala un rafforzamento del coinvolgimento del <strong>grande operatore della finanza americana</strong> nel nostro Paese di cui <a href="https://it.insideover.com/economia/blackrock-diventa-socio-del-nostro-governo-ce-chi-la-chiama-colonizzazione.html">come <em>InsideOver</em> abbiamo recentemente dato conto</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BlackRock sempre più forte scommette su Leonardo</h2>



<p>La Roccia Nera guidata da <strong>Larry Fink</strong>, che gestisce oltre 10mila miliardi di dollari di asset su scala globale, al <strong>31 dicembre 2023 aveva un portafoglio italiano</strong> del valore di 97,3 miliardi di dollari, comprese quote del 7% del capitale di Unicredit, il 5% di Intesa San Paolo e partecipazioni in <strong>Eni, Enel e Generali</strong>. La crescita della quota in Leonardo va letta sia in chiave finanziaria sia, soprattutto, in ottica strategica.</p>



<p>Sul primo fronte, Leonardo, tra i maggiori player mondiali della Difesa, è un&#8217;azienda indubbiamente appetibile, con un business in crescita e un titolo decollato nell&#8217;ultimo biennio assieme ai risultati operativi sulla scia dell&#8217;<strong>aumento delle commesse e della crescita della spesa per il riarmo</strong> nei maggiori Paesi europei. Solo negli ultimi 12 mesi il gruppo di Piazzale Montegrappa ha guadagnato a Piazza Affari il 53%. L&#8217;azione vale quasi 21 euro contro i 6,50 del febbraio 2022, mese dell&#8217;attacco russo all&#8217;Ucraina, una crescita del valore borsistico del <strong>221% che sicuramente rende appetibile per il Mef</strong> un ingresso di un socio disposto a pagare un&#8217;azione tanto apprezzata per <strong>goderne degli utili e dei ritorni.</strong></p>



<p>Ma sarebbe, al contempo, riduttivo analizzare solo in termini di operatività borsistica l&#8217;affare. Aprire alla salita di BlackRock oltre il 3%, come ha fatto il Governo e approvato l&#8217;amministratore delegato <strong>Roberto Cingolani, significa consolidare il processo di saldatura</strong> tra alta finanza americana e <strong>aziende italiane attive nei settori strategici</strong>. La scalata di BlackRock a Leonardo fa il pari con la crescente sinergia della Roccia Nera con Sace o con altri affari come la scalata di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-kkr-il-gigante-nascosto-della-finanza-usa.html">Kkr, </a>fondo americano avente <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tra-tim-e-cdp-le-mani-di-petraeus-e-degli-ex-cia-sugli-asset-strategici-italiani.html">l&#8217;ex direttore della Cia David Petraeus</a></strong> tra i suoi partner, al <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">controllo della <strong>rete di Telecom Italia</strong>.</a></p>



<p>Gli apparati del capitalismo americano puntano sull&#8217;Italia, porta dell&#8217;Europa e Paese da blindare come alleato a tutto campo degli Stati Uniti. <strong>Leonardo, in quest&#8217;ottica,</strong> è doppiamente strategica perché azienda attiva, tramite la partecipazione al programma F-35 e alla missione Artemis per la corsa alla Luna, nella <strong>grande strategia securitaria e tecnologica</strong> avente la sua testa negli Usa e, al contempo, <a href="https://aresdifesa.it/leonardo-si-allea-con-sierra-nevada-corporation-per-nuove-opportunita-nel-settore-della-elettronica/">realtà <strong>attiva negli Usa</strong></a> fin dalla gestione dell&#8217;ex ad <strong>Alessandro Profumo</strong>. Durante la cui gestione l&#8217;azienda era stata<a href="https://it.insideover.com/economia/le-ambigue-accuse-dallamerica-contro-leonardo.html"> fortemente attenzionata oltre Atlantico.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dopo BlackRock, sarà il turno di Musk?</h2>



<p>Ora l&#8217;azienda ha passato il vaglio del <strong>golden power</strong> del governo Meloni per arrivare oltre il 3% delle quote, come socio di peso del Mef. La partecipazione avrà valore in termini di <em>cash flow</em> ma non di rafforzamento del peso operativo di BlackRock in Leonardo perché, nota <em>Il Sole</em>, &#8220;nessun soggetto esterno allo Stato o agli enti pubblici italiani può detenere più del 3 per cento del capitale. Se si oltrepassa questa soglia le azioni oltre il 3% non hanno diritto di voto in assemblea&#8221;.</p>



<p>Questi sono distinguo che vanno tenuti in conto. Ma il messaggio lanciato è importante: c&#8217;è il <strong>sigillo del Governo Meloni al rafforzamento dell&#8217;abbraccio</strong> tra la finanza americana e gli asset strategici italiani. E la notizia arriva nello stesso momento in cui un altro dei magnati che punta sull&#8217;Italia per espandere il suo business, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-allattacco-di-telecom-si-infiamma-il-grande-gioco-per-le-reti-italiane.html"><strong>Elon Musk</strong>,</a> ha ribadito la sua attenzione per il Belpaese premiando all&#8217;Atlantic Council la premier Meloni. Con cui la sinergia non è solo personale, ma anche di affari. Saranno lo spazio e le telecomunicazioni esterne a Tim le prossime aree di intervento dei capitali Usa? Il Ceo di Tesla e Starlink appare il candidato numero uno alle prossime mosse.</p>
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		<title>Inaugurato il centro internazionale di addestramento piloti dell&#8217;Aeronautica militare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/inaugurato-il-centro-internazionale-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-militare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2023 14:31:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[International Flight Training School (Ifts)]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-scaled-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Presso il sedime della base aerea dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana di Decimomannu (Ca), trova sede l&#8217;IFTS (International Flight Training School), il nuovo centro di addestramento avanzato per i piloti militari. L&#8217;IFTS, progettato dall’Arma Azzurra insieme a Leonardo Spa, costituisce il nuovo punto riferimento internazionale per la formazione di quei piloti militari che successivamente saranno impiegati su &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/inaugurato-il-centro-internazionale-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-militare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-scaled-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_20230511_113834-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Presso il sedime della base aerea dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare Italiana</strong> di Decimomannu (Ca), trova sede l&#8217;<strong>IFTS</strong> <strong>(<em>International Flight Training School</em>)</strong>, il nuovo centro di addestramento avanzato per i piloti militari. </p>



<p>L&#8217;IFTS, progettato dall’Arma Azzurra insieme a <strong>Leonardo Spa</strong>, costituisce il nuovo punto riferimento internazionale per la formazione di quei piloti militari che successivamente saranno impiegati su velivoli da caccia di quarta e quinta generazione. </p>



<p>Nella giornata di giovedì 11 maggio, <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piu-grande-centro-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-italiana.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a poco più di due anni dalla cerimonia di posa della prima pietra</a> tenutasi il 16 dicembre 2020, è avvenuta l&#8217;inaugurazione di questo nuovo polo internazionale unico al mondo per la formazione dei piloti da caccia. </p>



<p>Alla presenza delle autorità locali, del capo di Stato maggiore dell&#8217;Aeronautica Militare, generale di Squadra Aerea <strong>Luca Goretti</strong>, dall&#8217;amministratore delegato di Leonardo (fresco di nomina) <strong>Roberto Cingolani</strong>, e del sottosegretario di Stato del ministero della Difesa <strong>Matteo Perego di Cremnago</strong>, si è tenuto un complesso evento di inaugurazione a cui abbiamo avuto modo di partecipare che ci ha permesso di conoscere meglio l&#8217;IFTS, che, in effetti, ha già cominciato la sua attività formativa da ottobre dello scorso anno. </p>



<p>Il centro è un vero e proprio campus, con alloggi moderni, aree ricreative e ovviamente tutto quanto occorre ai piloti per familiarizzarsi col velivolo addestratore in forza all&#8217;AM, il <strong>T-346</strong> costruito da Leonardo, e poterlo utilizzare al meglio delle sue capacità. La scuola del centro è caratterizzata da piloti istruttori ex militari selezionati e qualificati dall’Aeronautica Militare e da un programma di addestramento basato sul modello “<em>train as you fight</em>”, che vede la presenza di un simulatore di volo avanzato unico al mondo: le ore di volo che gli allievi svolgono a terra, all&#8217;interno del simulatore che riproduce esattamente il posto di pilotaggio del T-346 e offre una panoramica esterna a 360 gradi, sono equiparate a quelle di volo effettivo, pertanto è possibile effettuare missioni addestrative esasttamente dello stesso livello didattico avendo, ad esempio, un pilota a terra e uno in volo, anche perché la tecnologia del simulatore, a Intelligenza Artificiale ad apprendimento automatico (<em>machine learning</em>), permette di essere connessi in tempo reale col T-346 che effettivamente sta effettuando l&#8217;addestramento in aria. </p>



<p>Inoltre, altra caratteristica esclusiva del sistema di simulazione messo a punto anche grazie alla partecipazione della canadese <strong>CAE</strong> (<em>Canadian Aviation Electronics</em>), è quella di poter permettere al pilota in volo di vedere il velivolo del suo partner di missione nel simulatore grazie al casco HMMD, che ne proietta l&#8217;immagine in uno speciale oculare esattamente nella posizione in cui si trova. </p>



<p>A regime, l&#8217;IFTS è in grado di formare <strong>80 piloti l&#8217;anno</strong>, che accumulano 70/80 ore di volo effettivo e parimenti di simulazione in un corso che dura circa <strong>9 mesi</strong>: attualmente, infatti, sono attivi 2 simulatori sui 5 previsti. </p>



<div id="gallery_395147" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_395147 = {"0":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_102508-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_102508-150x150.jpg","subHtml":""},"1":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_102522-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_102522-150x150.jpg","subHtml":""},"2":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_102951-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_102951-150x150.jpg","subHtml":""},"3":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_103006-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_103006-150x150.jpg","subHtml":""},"5":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_110223-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_110223-150x150.jpg","subHtml":""},"6":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_111921-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_111921-150x150.jpg","subHtml":""},"7":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_113743-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_113743-150x150.jpg","subHtml":""},"8":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_113834-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_113834-150x150.jpg","subHtml":""},"9":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_113939-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_113939-150x150.jpg","subHtml":""},"10":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_114125-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_114125-150x150.jpg","subHtml":""},"11":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_115518-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_115518-150x150.jpg","subHtml":""},"12":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_115554-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_115554-150x150.jpg","subHtml":""},"13":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_120215-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_120215-150x150.jpg","subHtml":""},"14":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_120218-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_120218-150x150.jpg","subHtml":""},"15":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_120656-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_120656-150x150.jpg","subHtml":""},"16":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_120803-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_120803-150x150.jpg","subHtml":""},"17":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_121454-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_121454-150x150.jpg","subHtml":""},"18":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_121926-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_121926-scaled.jpg","subHtml":""},"19":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_122220-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_122220-150x150.jpg","subHtml":""},"20":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_122421-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_122421-150x150.jpg","subHtml":""},"21":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_124422-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_124422-150x150.jpg","subHtml":""},"22":{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_131421-scaled.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG_20230511_131421-150x150.jpg","subHtml":""},"23":{"src":"ht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<p>Dal nuovo centro, però, non usciranno solo i piloti che andranno a volare nei reparti dell&#8217;AM e di altre forze aeree che già oggi partecipano al programma (Canada, Giappone, Singapore, Austria, Germania e Qatar), ma anche gli <strong>istruttori di volo</strong>, dopo un corso ancora più inteso che accumula <strong>250 ore di volo</strong>. L&#8217;IFTS è quindi un hub addestrativo internazionale &#8211; tutta la flotta di T-346 in forza all&#8217;AM è in fase di trasferimento qui &#8211; ma non solo, perché grazie alla stretta sinergia con Leonardo, al centro sardo sarà possibile effettuare <strong>manutenzione</strong> ai T-346 <strong>collegandosi in tempo reale</strong> con gli stabilimenti di Venegono (Va), dove ha sede la divisione velivoli della società italiana. </p>



<p>Nella giornata di oggi, infatti, abbiamo potuto vedere una piccola dimostrazione di come i tecnici che operano a Decimomannu, grazie a un particolare software sviluppato appositamente per l&#8217;IFTS, sono in grado di connettersi con la sede centrale e con altri siti in tutto il mondo (sino a un massimo di 50 utenti online allo stesso tempo). Questo particolare software sfrutta un oculare montato su un supporto che il tecnico si mette in testa, così da poter avere le mani libere, connesso tramite WiFi al terminale principale nella base, che a sua volta è connesso con gli utenti che si trovano altrove nel mondo. Il tecnico, così, può seguire le indicazioni in tempo reale degli ingegneri di Venegono, o di chiunque altro in tutto il mondo, per poter effettuare particolari interventi sul velivolo, sfruttando anche la possibilità di visualizzazione in realtà aumentata. Il sistema è rivoluzionario e funziona perfettamente: test sono stati fatti collegandosi con gli Stati Uniti e lo Zambia. </p>



<p>Cogliendo l&#8217;occasione della presenza del CSM Aeronautica, gli abbiamo chiesto delucidazioni in merito alla <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-ci-riprova-e-propone-il-caccia-leggero-t-346-agli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">possibilità che la U.S. Navy possa decidere di dotarsi del T-346</a> per sostituire i suoi velivoli di addestramento, alla luce delle difficoltà incontrate nello sviluppo del velivolo della Boeing che dovrà equipaggiare la linea addestrativa dell&#8217;U.S. Air Force. Il generale Goretti ci ha detto che ci sono stati dei <strong>contatti a livello industriale e tra forze armate</strong>, ma la scelta, come sappiamo, è un percorso abbastanza lungo. Il CSM pertanto si augura che la U.S. Navy possa optare per il velivolo di Leonardo perché la macchina è l&#8217;ennesima dimostrazione del lavoro di una squadra vincente formata da una struttura militare e tecnica molto all&#8217;avanguardia, anche grazie all&#8217;<em>expertise</em> di Leonardo che proprio negli USA è vincente nonostante, aggiungiamo noi, la rigidità di ordine burocratico che è presente in quel Paese che si è sempre dimostrato molto protezionista a livello industriale, soprattutto nel delicato settore della Difesa. Quindi, prosegue il generale, per noi sarebbe motivo di grande soddisfazione se il Pentagono dovesse scegliere il T-346. Il CSM, interrogato nuovamente, si augura anche che i piloti statunitensi possano in futuro venire ad addestrarsi all&#8217;IFTS. </p>



<p>L&#8217;esperienza fatta a Decimomannu ha palesato quello che, sino a oggi, avevamo solo potuto immaginare: il centro di addestramento voluto dall&#8217;Aeronautica Militare Italiana e da Leonardo è davvero all&#8217;avanguardia e unico al mondo, come testimoniato anche dalla partecipazione internazionale che va oltre gli alleati della NATO, e dall&#8217;<strong>interesse dimostrato da altri Paesi</strong>, come Svezia, Regno Unito, Spagna, Ungheria, Kuwait, Arabia Saudita e Olanda, i cui rispettivi capi di Stato maggiore aeronautica erano presenti alla manifestazione odierna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/inaugurato-il-centro-internazionale-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-militare.html">Inaugurato il centro internazionale di addestramento piloti dell&#8217;Aeronautica militare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gas, accordo in Europa sui tagli ai consumi: schiaffo a Putin e stop al rigore</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gas-accordo-in-europa-sui-tagli-ai-consumi-schiaffo-a-putin-e-stop-al-rigore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 12:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-1024x461.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-1536x691.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-2048x922.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-800x360.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fumata bianca sui piani di risparmio di gas da agosto a marzo 2023 concordato dall&#8217;Unione Europea. I ministri dell&#8217;Energia dell&#8217;Unione Europea riuniti a Bruxelles hanno infatti trovato un accordo per ridurre in modo coordinato i propri consumi di gas e aiutare così la Germania, dopo una nuova drastica riduzione delle consegne russe, ridottesi ieri al 20% del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-accordo-in-europa-sui-tagli-ai-consumi-schiaffo-a-putin-e-stop-al-rigore.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-accordo-in-europa-sui-tagli-ai-consumi-schiaffo-a-putin-e-stop-al-rigore.html">Gas, accordo in Europa sui tagli ai consumi: schiaffo a Putin e stop al rigore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-1024x461.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-1536x691.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-2048x922.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-800x360.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Fumata bianca sui piani di <strong>risparmio di gas </strong>da agosto a marzo 2023 concordato dall&#8217;Unione Europea. I ministri dell&#8217;Energia dell&#8217;Unione Europea riuniti a Bruxelles hanno infatti trovato un accordo per ridurre in modo coordinato i propri consumi di <span class="hilg1">gas</span> e aiutare così la Germania,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/gazprom-taglia-ancora-gas-nord-stream-viaggia-20-e-lue-2053957.html" target="_blank" rel="noopener"> dopo una nuova drastica riduzione delle consegne russe, ridottesi ieri al 20% del totale. </a></p>
<p>L&#8217;accordo è emendato rispetto all&#8217;<strong>edizione originale </strong>che dava alla Commissione Ue o a qualsiasi trio di Stati la possibilità di trasformare il taglio <a href="https://it.insideover.com/energia/il-piano-inclinato-dellue-verso-lausterita-energetica.html" target="_blank" rel="noopener">previsto del 15% da volontario a obbligatorio</a> per ogni Paese qualora fosse stato lanciato l&#8217;allarme gas per l&#8217;Europa intera. Ora, invece, il potere decisionale passera al <strong>Consiglio Europeo, </strong>ovvero l&#8217;assemblea dei capi di Stato e di governo dei Ventisette che rappresenta l&#8217;organo apicale dell&#8217;Unione. Inoltre, l&#8217;obiettivo di riduzione del 15% non sarà una soglia inevitabile ma verrà adattato strada facendo alla situazione particolare di ciascun Paese, come richiesto da Paesi come <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/asse-anti-austerita-tra-spagna-e-portogallo-cosa-cambia-in-europa-del-sud.html" target="_blank" rel="noopener">Spagna e Portogallo</a> </strong>che soffrono meno la dipendenza dalla Russia. La flessibilità sarà introdotta grazie a una serie di deroghe, tenendo conto in particolare del livello di stoccaggio raggiunto per far fronte all&#8217;inverno e della possibilità di esportare il <span class="hilg1">gas</span> risparmiato in altri Paesi. In sostanza, chi è più avanti su questi fronti potrà tagliare di meno i consumi.</p>
<p>Riportando la palla nel campo del Consiglio, evitando la scure dei tagli obbligatori e aprendo al dinamismo interno si realizzano tre obiettivi che <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html" target="_blank" rel="noopener">anche all&#8217;<strong>Italia possono apparire soddisfacenti, </strong>dato</a> che allontanano lo spettro di un&#8217;indiscriminata <strong>austerità energetica calata dall&#8217;alto</strong>. Inoltre, si offre spazio alla ricompensa degli sforzi dei Paesi che più si sono impegnati per diversificare le fonti dalla dipendenza russa, che si teme Mosca possa usare come arma bloccando le consegne in inverno, e riempiendo gli stoccaggi. <a href="https://it.insideover.com/energia/a-che-punto-e-lindipendenza-energetica-italiana-dalla-russia.html" target="_blank" rel="noopener">Opera, questa, su cui il <strong>governo di Mario Draghi </strong></a>è stato indubbiamente molto attivo negli ultimi mesi, come rivendicato dal <a href="https://it.insideover.com/ambiente/pragmatismo-e-ambizione-la-transizione-ecologica-secondo-cingolani.html" target="_blank" rel="noopener">Ministro della Transizione Ecologica <strong>Roberto Cingolani</strong>:</a>  Il livello di riempimento degli stock di gas dell&#8217;Italia &#8220;ha superato il 70%, stiamo andando verso il 71%, quindi direi che stiamo bene&#8221;, ha detto Cingolani, sottolineando che l&#8217;Italia ha strappato un risultato migliore rispetto al timore di essere vincolata a tagliare del 15% i consumi. &#8220;Con le modifiche approvate alla fine per l&#8217;Italia si tratterà di un risparmio di gas del 7%, che è la percentuale che avevamo già previsto nel nostro piano&#8221;, ha aggiunto l&#8217;ex direttore dell&#8217;<strong>Istituto Italiano di Tecnologia. </strong>Cingolani ha rivendicato i successi della diversificazione: &#8220;Entro l&#8217;inizio dell&#8217;inverno saremo quasi indipendenti dalle forniture russe ed entro l&#8217;anno prossimo la situazione sarà piuttosto sicura, senza grandi dipendenze dalla Russia&#8221;.</p>
<p>Il Ministro e fisico ostenta soddisfazione, ed è un sentimento comune ai leader europei. Paradossalmente la mossa di pressione della Russia di ieri ha favorito l&#8217;ottenimento di un accordo e, dunque, una risposta corale che non era scontata sarebbe arrivata fino all&#8217;azione di Gazprom su Nord Stream di ieri. &#8220;Non era una missione impossibile! I ministri sono giunti a un accordo politico sulla riduzione della domanda di <span class="hilg1">gas</span> in previsione del prossimo inverno&#8221;, ha annunciato la presidenza di turno ceca su Twitter. Decisiva la compenetrazione di più logiche: sia quelle dei Paesi del Nord, come la Germania, che quelle degli Stati del Mediterraneo che hanno posto l&#8217;enfasi sulla diversificazione. Per la prima volta si oppone un <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>piano pragmatico </strong>alla spinta di Vladimir Putin per la <strong>guerra psicologica</strong> sui prezzi del gas.</a> &#8220;Davvero un&#8217;ottima notizia&#8221;, commenta <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">Annalena Baerbock</a>, Ministro degliI Esteri tedesco</strong>, certa del fatto che &#8220;non ci lasceremo dividere dove noi come Stati dell&#8217;<span class="hilg2">Ue</span> potremmo anche agire gli uni contro gli altri perchè il <span class="hilg1">gas</span> scarseggia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oggi inviamo un messaggio forte non solo a Vladimir Putin, che ha fallito ancora a dividere l&#8217;<span class="hilg2">Ue</span>, ma soprattutto ai nostri cittadini: la decisione di oggi garantirà che non dovremo affrontare drammatiche conseg<span class="hilg2">ue</span>nze in inverno, per la scarsità del <span class="hilg1">gas</span> o l&#8217;impennata dei prezzi. I risparmi faranno sì che avremo<strong> <span class="hilg1">gas</span> a sufficienza</strong>. Non permetteremo alla Russia di mettere a rischio la nostra sicurezza perturbando deliberatamente le forniture del <span class="hilg1">gas</span> e usando il <span class="hilg1">gas</span> come arma politica&#8221;, ha dichiarato in conferenza stampa il ministro ceco dell&#8217;Industria e del Commercio, Jozef Sikela, dopo il Consiglio Energia dell&#8217;<span class="hilg2">Ue</span>.</p>
<p>Il piano appare a dir poco ispirato da una logica di <strong>realismo</strong>: dopo l&#8217;accordo sugli stoccaggi comuni, dopo gli inviti alla diversificazione, dopo il piano RePower Eu per aumentare l&#8217;indipendenza dalla Russia, l&#8217;Unione Europea ha inizialmente reagito con panico alla prospettiva della fine delle forniture russe in inverno. La scelta di ascoltare gli Stati e le opinioni dei Paesi più colpiti dalla proposta originale ha condotto a una svolta pragmatica, analogamente a quanto successo col <strong>Recovery Fund e il superamento del rigore nel 2020</strong>. Si perimetreranno le responsabilità: al Consiglio il potere esecutivo sui tagli ai consumi, alla Commissione quello di mettere allo studio con urgenza le diverse possibilità di introdurre tetti di prezzo per il <span class="hilg1">gas per capirne la fattibiltià. Due mosse complementari che possono aiutare, se portate avanti nei prossimi mesi. Si è, infine, ridotto al minimo la &#8220;fuga&#8221; dalla solidarietà europea: unica a votare contro, secondo quanto riportano le agenzie, l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/come-la-dottrina-orban-ha-cambiato-lungheria.html" target="_blank" rel="noopener">Ungheria di Viktor Orban</a> </strong>che, anzi, aumenterà gli acquisti da Mosca, per quanto anche Anna Moskwa, ministro dell&#8217;Energia polacco, ha espresso critiche al piano. Si tratta, però, di fuoriuscite residuali rispetto alle anticipazioni della vigilia che parlavano di un&#8217;<strong>Europa spaccata </strong>e senza rotta. Oggi la <a href="https://it.insideover.com/energia/gli-scenari-della-crisi-energetica-per-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>crisi energetica </strong></a>appare uno spettro meno pauroso. A patto che il piano e la concordia reggano dopo l&#8217;estate.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-accordo-in-europa-sui-tagli-ai-consumi-schiaffo-a-putin-e-stop-al-rigore.html">Gas, accordo in Europa sui tagli ai consumi: schiaffo a Putin e stop al rigore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>A che punto è l&#8217;indipendenza energetica italiana dalla Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/a-che-punto-e-lindipendenza-energetica-italiana-dalla-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 09:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-1536x1044.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-2048x1392.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La diversificazione dell&#8217;Italia dal gas russo è stata avviata ma per farla marciare a pieno regime ci vorrà tempo. E un profondo pensiero strategico sulla transizione. La difficile partita sul gas Grande è la confusione sotto il cielo del mercato europeo ed italiano del gas, ma parafrasando Mao Zedong non si può dire che la situazione, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/a-che-punto-e-lindipendenza-energetica-italiana-dalla-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/a-che-punto-e-lindipendenza-energetica-italiana-dalla-russia.html">A che punto è l&#8217;indipendenza energetica italiana dalla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-1536x1044.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022043017321133_ee77a4ae927f892d1a0e6b23a5d8aafa-2048x1392.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La diversificazione dell&#8217;Italia dal gas russo è stata avviata ma per farla marciare a pieno regime ci vorrà tempo. E un profondo pensiero strategico sulla transizione.</p>
<h2>La difficile partita sul gas</h2>
<p><strong>Grande è la confusione sotto il cielo </strong>del mercato europeo ed italiano del gas, ma parafrasando Mao Zedong non si può dire che la situazione, ad ora, sia eccellente. La corsa alla sostituzione del <strong>gas russo </strong>nel mix energetico nazionale, in particolare, dettata più da necessità geopolitiche che da un reale calcolo strategico come una vera agenda energetica avrebbe imposto procede ma avrà tempi tutt&#8217;altro che ridotti.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/energia/lagenda-energetica-dellitalia-alla-prova-della-tempesta-ducraina.html" target="_blank" rel="noopener">Su <em>Inside Over </em>a inizio guerra in Ucraina avevamo sottolineato come per l&#8217;agenda italiana</a> dell&#8217;energia la possibilità di <strong>pensare in grande </strong>avrebbe garantito risultati sul lungo periodo, ma al tempo stesso sarebbe stato tutto fuochè un pranzo di gala realizzarla concretamente. E all&#8217;inizio il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-primo-anno-di-draghi-in-politica-estera.html" target="_blank" rel="noopener">governo Draghi</a> </strong>e il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani avevano fissato obiettivi difficilmente realizzabili, fissando in tre mesi <a href="https://www.true-news.it/economy/gas-russo-la-exit-strategy-di-cingolani-non-puo-funzionare" target="_blank" rel="noopener">i termini per il dimezzamento dell&#8217;importazione di gas russo e in diciotto mesi i tempi per l&#8217;indipendenza.</a></p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3ir5zGj" target="_blank" rel="noopener"><strong>Energia: siamo nella tempesta perfetta in Europa?</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/34ZFuLp" target="_blank" rel="noopener"><strong>Draghi-Scholz, strategie diverse sul gas russo</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3JzgSZ3" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le sanzioni risparmiano il gas e il rublo rifiata</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Obiettivi, questi, poi modificati dalla realtà dei fatti. Secondo le nostre stime la prospettiva di un coordinamento tra importazioni da altri attori, <a href="https://it.insideover.com/energia/trivelle-ferme-prezzi-in-volo-il-disastro-italiano-sul-gas.html" target="_blank" rel="noopener">estrazione di gas nazionale</a>, spinta sul gas naturale liquefatto e sulla rigassificazione e decarbonizzazione potrebbe consentire di sostituire <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-lafricana-la-sponda-sud-per-superare-il-gas-russo.html" target="_blank" rel="noopener">26,5 miliardi dei 33 miliardi di metri cubi</a> di importazioni annue dalla Russia (dati riferiti al periodo pre-pandemico di ordinaria attività economica) in un orizzonte di quattro-cinque anni. Questo prescindendo dal grande punto interrogativo rappresentato dalla <a href="https://it.insideover.com/energia/la-trappola-del-costo-dellenergia-mette-allangolo-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>bomba dei prezzi, problema di caratura europea</strong>.</a></p>
<h2>Le strategie dell&#8217;Italia</h2>
<p>Tra il dire e il fare c&#8217;è di mezzo il mare, e non solo metaforicamente. L&#8217;Italia non ha potuto non guardare oltre il turbolento Mediterraneo o dentro il suo offshore per cercare le nuove rotte su cui costruire le fonti future di approvvigionamento, le alleanze infrastrutturali, le nuove basi dell&#8217;estrazione e della rigassificazione nazionale. E questo ha consistito in uno sforzo su tre direttrici. Una, minoritaria per ora, punta verso il <strong>Gnl Usa; </strong>la seconda guarda alle grandi infrastrutture orientali, da <a href="https://it.insideover.com/energia/eastmed-e-igi-poseidon-litalia-si-rilancia-sul-gas.html" target="_blank" rel="noopener">EastMed</a> al raddoppio del Tap che porterà il gas naturale azero in quote sempre maggiori dal Mar Caspio alla Puglia; l&#8217;ultima, la più importante, guarda all&#8217;Africa. <strong>Algeria, </strong>ovviamente, ma anche <strong>Congo </strong>e <strong>Angola</strong>; <a href="https://it.insideover.com/economia/quanto-gas-aggiuntivo-puo-fornire-la-libia-allitalia.html" target="_blank" rel="noopener">la Libia</a> può giocare un ruolo e altrettanto può valere per <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-puo-partecipare-alla-corsa-al-maxigasdotto-del-sahara.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Niger e Nigeria, </strong>possibili tratti di passaggio</a> del gasdotto trans-sahariano oggi allo studio: tutto sembra allineato perché sia il continente oltre il Grande Mare la destinazione dello sforzo energetico italiano.</p>
<p>Ad oggi l&#8217;ipotesi di una strategia graduale su tempi ben più lunghi di quelli pensati inizialmente da Cingolani sembra veder conferme concrete. E il governo italiano pedala con decisione su una salita lunga e insidiosa, quella verso la vetta dell&#8217;indipendenza energetica.</p>
<p>Tra l&#8217;inizio del 2023 e la fine del 2024, in particolare, il <em>Corriere della Sera </em>ritiene possibili sostituire 17 miliardi di metri cubi di gas facendo riferimento sulla sua metrica al dato delle importazioni del 2021, anno segnato da prime tensioni geopolitiche e dalla coda della pandemia, pari a <strong>29 miliardi di metri cubi</strong>. In particolare &#8220;circa 2,5 miliardi di metri cubi sono stati garantiti dall&#8217;Azerbaijan entro la fine dell&#8217;anno tramite il gasdotto Tap che arriva in Puglia. Altri tre miliardi di metri cubi arrivano dall&#8217;Algeria passando per Gela: il governo di Algeri ci darà 9 miliardi di metri cubi di metano in aggiunta ma lo farà, a regime, solo dal 2024&#8221;, mentre lo sfruttamento totale dei terminal di rigassificazione può portare a 16 miliardi di metri cubi la capacità a disposizione del sistema-Paese, utilizzata nel 2021 per 9,7 miliardi, mentre <strong>Snam </strong>è al lavoro per alzare in prospettiva di 5 miliardi di metri cubi tale propsettiva. Il Gnl in arrivo sarebbe congolese, angolano (6 miliardi di metri cubi dal 2023) ma soprattutto proveniente dal <strong>Qatar:</strong> &#8220;il governo di Doha si è impegnato a fornire altri 5 miliardi di metri cubi&#8221; oltre ai 6,4 già garantiti nel terminal Adriatic Lng di Rovigo, &#8220;ma dal 2023, mentre l&#8217;Egitto ne fornirà 3 miliardi sempre entro l&#8217;anno prossimo&#8221;.</p>
<p>Il resto della strategia dovrà confrontarsi con le importanti necessità di <strong>investimenti infrastrutturali, </strong>accordi a tutto campo con i Paesi fornitori, ricerca di economie di scala e competizione tra i Paesi europei per accaparrarsi forniture a buon mercato e si dispiegherà negli anni a venire. Il tutto, nelle intenzioni del governo Draghi, con la possibilità che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza acceleri i complessi scenari venutisi a creare sulla transizione energetica. Il <strong>Piano Nazionale Integrato per l&#8217;Energia e il Clima (Pniec)</strong> prevedeva nel 2019 i consumi destinati a scendere dai 70-75 miliardi di metri cubi l&#8217;anno ai 60 del 2030 nel quadro di una strategia di efficienza energetica, decarbonizzazione e risparmio</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/PNIEC_finale_17012020.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>La stategia italiana sull&#8217;energia e il clima (rapporto completo)</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Le nostre simulazioni sulla sostituzione delle importazioni si manifestavano come funzionali a uno scenario in cui tale diminuzione è messa in dubbio dalle conseguenze macroeconomiche e sistemiche di pandemia, destrutturazione delle catene del valore, bomba inflattiva e tempeste geopolitiche, fattori che a loro volta vanno a risultare in grado di pregiudicare la <strong>transizione</strong>. Ma per smarcarsi dal gas russo puntare fortemente sulla <strong>decarbonizzazione </strong>complementare all&#8217;utilizzo del gas naturale in uno scenario in grado di unire l&#8217;oro blu alle rinnovabili nel mix nazionale appare come una strategia indispensabile. Specie considerato il fatto che la grande opportunità sistemica dell&#8217;Italia oggi è la possibilità di sostituirsi alla Germania come <strong>hub energetico europeo, </strong>di unire a sé le reti energetiche del contesto euromediterraneo ed africano e di sfruttare questa rendita di posizione in termini di <em>dual use </em>per consolidarsi come <a href="https://it.insideover.com/energia/industria-e-innovazione-litalia-puo-diventare-una-superpotenza-delle-rinnovabili.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;<strong>superpotenza delle rinnovabili</strong></a>&#8221; grazie ai propri campioni nazionali già attivi sul piano internazionale (Enel, Terna, Edison e via dicendo).</p>
<h2>Rischi sistemici</h2>
<p>Questo consentirebbe di promuovere una strategia di graduale indipendenza dalla Russia senza arrivare a rovinosi strappi unilaterali come un <strong>embargo energetico </strong>unilaterale, ridimensionando la tempesta finanziaria sui mercati, rafforzando l&#8217;interesse nazionale in Europa. E soprattutto senza puntare necessariamente a azzerare del tutto i rapporti energetici con Mosca.</p>
<p>Va inoltre pesato in questo contesto il rischio che l&#8217;emancipazione dal ricatto energetico russo porti con sè la creazione di rischi sistemici in altri contesti. In particolare, sono tre gli ostacoli da doppiare per non rendere l&#8217;emancipazione dal gas russo più complessa.</p>
<p>In primo luogo, evitare di creare &#8220;nuove Russie&#8221; in grado di pressare il sistema-Paese per la sua dipendenza nei loro confronti. Pensiamo in particolar modo all&#8217;<strong>Algeria, </strong>Paese indispensabile ma al contempo instabile che potrebbe diventare il primo fornitore di Roma ma, al contempo, risulta un <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-algerino-allitalia-finanzia-lindustria-bellica-di-putin.html" target="_blank" rel="noopener">partner strategico di Mosca che la rifornisce di armi pagate, guarda caso, proprio con le forniture di oro blu all&#8217;Europa.</a></p>
<p>In secondo luogo, appare vitale puntare a tutto campo sugli <strong>accordi energetici coi Paesi produttori </strong>e evitare di consegnarsi alle logiche dei mercati in tempo reale (spot) che muovono forniture e carichi soprattutto nel campo del Gnl. Ciò creerebbe possibili colli di bottiglia in caso di competizione serrata.</p>
<p>In terzo luogo, bisogna coordinare strategie sistemiche in Europa. Per evitare la competizione tra acquirenti e un&#8217;eccessiva fugacità dell&#8217;attuale strategia appare in particolar modo molto pragmatica l&#8217;idea di <strong>pensare a quote di acquisti centralizzati </strong>legati, soprattutto, alla copertura delle riserve, vero asset strategico per Paesi assetati di importazioni come l&#8217;Italia.</p>
<p>Insomma, la strategia è in via di evoluzione ma va governata politicamente. E affidarsi unicamente alla volontà di azzerare il gas russo nel mix energetico nazionale può essere la base per una strategia fuorviante: l&#8217;obiettivo, che per ora sta venendo in parte recepito, deve essere la <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/transizione-energetica/sicurezza-energetica-priorit-luca-fabbro-legge-transizione-2023406.html" target="_blank" rel="noopener">sicurezza energetica nazionale</a>, </strong>asset strategico vitale per l&#8217;Italia, la sua economia, i suoi cittadini. Vera garanzia per non essere un Paese in bolletta. E evitare ricatti da qualsiasi Paese capace di puntarci alla tempia la pistola della dipendenza energetica. Come la Russia oggi o altri attori in futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/a-che-punto-e-lindipendenza-energetica-italiana-dalla-russia.html">A che punto è l&#8217;indipendenza energetica italiana dalla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Come l&#8217;Italia può sopravviere senza gas russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 16:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[East-Med]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo un&#8217;escalation, a dire il vero più retorica che fattuale, sulle minacce di uno stop alle forniture di gas russo il governo Draghi e il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani in particolare stanno adottando un approccio più realista sul superamento della dipendenza da Mosca. Nelle scorse settimane abbiamo analizzato come, al netto di dichiarazioni spesso confusionarie del titolare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html">Come l&#8217;Italia può sopravviere senza gas russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo un&#8217;escalation, a dire il vero più retorica che fattuale, sulle minacce di uno <strong>stop alle forniture di gas russo </strong>il governo Draghi e il Ministro della Transizione Ecologica <strong>Roberto Cingolani </strong>in particolare stanno adottando un approccio più realista sul superamento della dipendenza da Mosca. Nelle scorse settimane abbiamo analizzato come, al netto di dichiarazioni spesso confusionarie del titolare del MITE dettate dall&#8217;emotività della fase in corso, la guerra <strong>russo-ucraina</strong> ha fornito il gancio per mostrare quali sono le criticità del sistema-Paese Italia sul fronte energetico:</p>
<ul>
<li>Eccessiva dipendenza dalle importazioni gasiere di un solo fornitore, la Russia, che garantisce <strong>33 miliardi di metri cubi <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-putin-su-gas-petrolio-e-rublo-che-inguaia-le-sanzioni-europee.html" target="_blank" rel="noopener">annui su 70 di consumo</a>.</strong></li>
<li>Scarsa elasticità del mix energetico dovuta alla <strong>doppia problematica </strong>della crescita esponenziale dei prezzi delle materie prime e dell&#8217;inflazione che rende più costoso sostenere gli <strong>investimenti in transizione energetica</strong>.</li>
<li>Assenza di un&#8217;<strong>agenda energetica </strong>di carattere politico-strategico al di fuori dei piani industriali dei grandi gruppi (Eni, Snam e via dicendo)</li>
</ul>
<p>Dopo un mese dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina l&#8217;analisi di scenario sembra essersi fatta, finalmente, più pacata. A partire da una considerazione: pensare il decoupling energetico dalla Russia in termini graduali e senza strappi relativi è possibile complice il fatto che presto si aprirà la <strong>stagione calda </strong>e la pressione sulla cittadinanza si farà meno gravosa. Come riporta <em>Il Foglio, </em>&#8220;le esigenze da tenere in considerazione sono due. Una riguarda l&#8217;inverno 2022/2023, l&#8217;altra gli anni successivi. Secondo il calcolo del governo, i &#8220;processi avviati rendono credibile il superamento totale della dipendenza vincolante dalla Russia e anche il raggiungimento di un&#8217;ampia platea di fornitori, a vantaggio della stabilità dei prezzi, per il 2024&#8221;.</p>
<p>Come fare? In primo luogo col potenziamento del <strong>sistema di rigassificazione </strong>a cui recentemente <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gnl-usa-puo-fare-dellitalia-lhub-europeo-del-gas.html">si è dato il via libera con l&#8217;acquisto da parte di Snam di due navi destinate a questo scopo.</a> Si prevede di trovare una extra-capacità compresa tra i 10 e i 12 miliardi di metri cubi e soprattutto di &#8220;mettere  l&#8217;Italia nella condizione di avere una certa sicurezza grazie ai rapporti con fornitori (Algeria, Egitto e Congo in testa). L&#8217;Italia è il secondo paese europeo per capacità di stoccaggio e quest&#8217; anno è stato il primo, con un riempimento tuttora al 30,1 per cento&#8221;, che portata al massimo permetterebbe maggiori economie di scala per l&#8217;arrivo di Gnl americano, qatariota, norvegese, africano.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3ir5zGj" target="_blank" rel="noopener"><strong>Energia: siamo nella tempesta perfetta in Europa?</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/34ZFuLp" target="_blank" rel="noopener"><strong>Draghi-Scholz, strategie diverse sul gas russo</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3JzgSZ3" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le sanzioni risparmiano il gas e il rublo rifiata</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>In caso di totale azzeramento delle forniture russe per embargo energetico unilaterale o proseguimento del conflitto, poi, l&#8217;Italia dovrebbe trovare nuovi pivot di rifornimento. L&#8217;<strong>Algeria e l&#8217;Egitto </strong>sono attenzionate. E nel Mediterraneo riprende piede l&#8217;ipotesi EastMed. Siamo meno ottimisti sull&#8217;ipotesi di azzerare la dipendenza dal gas russo entro il 2024, se non altro per capire se davvero l&#8217;opzione di azzeramento delle forniture del gas di Mosca sia, per il dopoguerra, l&#8217;ipotesi realmente più efficace.</p>
<p>In potenza va creata una capacità di sostituzione che superi i 33 miliardi di metri cubi potenzialmente cruciali per i conusmi interni e a cui l&#8217;Italia non può rinunciare. E bisogna evitare di sostituire alla dipendenza dal gas russo la dipendenza da qualsiasi altro produttore. In quest&#8217;ottica aumentare le forniture azere del Tap, che fornisce il 10% del gas nazionale e ha dato un aiuto notevole nella lotta al caro-bollette, darebbe aiuto sul medio periodo. Come ha dichiarato a <em>Il Messaggero</em> <strong>Luca Schieppati</strong>, managing director della società che gestisce il<strong> Trans Adriatic Pipeline,</strong> il primo step per una sua valorizzazione sarebbe l&#8217;utilizzo a pieno regime del gasdotto (10 miliardi di metri cubi annui dai 7 attuali), il secondo un raddoppio della sua portata capace di renderlo l&#8217;hub<a href="https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-e-turchia-completano-il-gasdotto-tanap.html" target="_blank" rel="noopener"> in grado di portare in Italia il gas non solo dell&#8217;Azerbaijan ma anche del Turkmenistan.</a></p>
<p>Quanto tempo richiederà una mossa del genere? Schippati ha dato risposte chiare: “40 mesi a partire dalla firma dei contratti.Se fosse un raddoppio completo ci vorrebbero oltre<strong> 50 mesi”,</strong> ovvero almeno quattro anni. Un tempo in cui pensare a una graduale riduzione della dipendenza dal gas russo. La cui presenza nel mix energetico nazionale va ridimensionata ma non necessariamente cancellata. Facendo i conti: portare da 7 a 20 miliardi di metri cubi annui la portata del Tap e da circa 9 a oltre 20 miliardi metri cubi quella dei rigassificatori consentirebbe, unitamente all&#8217;applicazione del piano del <strong>governo Draghi </strong>di alzare da 3 a 6,5 miliardi di metri cubi la produzione <a href="https://www.true-news.it/economy/gas-russo-la-exit-strategy-di-cingolani-non-puo-funzionare">dei giacimenti nazionali, di avere un cuscinetto di sicurezza non indifferente.</a> Parliamo di 26,5 miliardi di metri cubi che possono essere deviati dalla dipendenza dalla Russia. E i 10 miliardi del gas mediterraneo di EastMed possono in tal senso far la differenza rendendo il mercato resiliente e consentendo all&#8217;Italia di acquistare dalla Russia secondo dinamiche di mercato e non sulla base di una dipendenza strutturale. &#8220;<strong>L’adesione italiana nel 2020</strong> al Forum del gas del Mediterraneo orientale (<a href="https://temi.camera.it/leg18/dossier/OCD18-14568/statuto-east-mediterranean-gas-forum-emgf-fatto-al-cairo-22-settembre-2020.html" target="_blank" rel="noopener">East Mediterranean Gas Forum – Emgf</a>) costituito da Cipro, Egitto, Giordania, Grecia ed Autorità nazionale palestinese ha aperto la strada alla realizzazione del progetto. Sono così <a href="https://www.affarinternazionali.it/2020/05/litalia-e-mediterraneo-zee/" target="_blank" rel="noopener">venute meno le  nostre riserve</a> verso un’iniziativa a lungo considerata non rispondente all’interesse nazionale nel confronto col <a href="https://www.affarinternazionali.it/2018/08/tap-polemiche-strategia-italia/" target="_blank" rel="noopener">Tap</a>&#8221; ma ore ritenuta decisiva, ha scritto <a href="https://www.startmag.it/energia/italia-eastmed-gas-mediterraneo/#:~:text=EastMed%20trasporter%C3%A0%20in%20Italia%2C%20con,1.300%20chilometri%20di%20condotte%20sottomarine.">l&#8217;ammiraglio <strong>Fabio Caffio su <em>StartMag</em></strong>. </a></p>
<p>I mesi caldi possono essere utilizzati per capire in che modo l&#8217;Italia può ottimizzare le decisioni e le scelte. Senza isteria, senza strappi radicali e senza pregiudizi possiamo e <a href="https://it.insideover.com/energia/lagenda-energetica-dellitalia-alla-prova-della-tempesta-ducraina.html">dobbiamo </a><strong>pensare in grande. </strong>Nella consapevolezza che programmare con un orizzonte più lungo rispetto all&#8217;aspettativa del 2024 può fornire maggiore sicurezza verso la grande meta dell&#8217;<strong>autonomia energetica</strong>. Fattore decisivo per il nostro posizionamento geopolitico e per la sicurezza economica di milioni di famiglie e imprese. Mai sprecare una crisi dimenticandosi le opportunità che può schiudere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html">Come l&#8217;Italia può sopravviere senza gas russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gas, l&#8217;Italia e l&#8217;allerta avanzata sull&#8217;emergenza energetica: che cosa significa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gas-litalia-e-lallerta-avanzata-sullemergenza-energetica-che-cosa-significa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 16:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Rublo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È giallo sulla possibilità che il governo Draghi innalzi il livello di allarme per l&#8217;emergenza energetica riguardante il gas in Italia. Nel corso della giornata Corriere della Sera e Affari Italiani, avevano confermato la modifica dello status sottolineando come Palazzo Chigi possa modificare la sua vigilanza sugli approvvigionamenti dato il rischio di un possibile stop alle forniture dalla Russia. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gas-litalia-e-lallerta-avanzata-sullemergenza-energetica-che-cosa-significa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gas-litalia-e-lallerta-avanzata-sullemergenza-energetica-che-cosa-significa.html">Gas, l&#8217;Italia e l&#8217;allerta avanzata sull&#8217;emergenza energetica: che cosa significa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220401183457777_5dfff8d21c727d21bc998e6b35ff32ed-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È giallo sulla possibilità che il <strong>governo Draghi</strong> innalzi il livello di allarme per l&#8217;emergenza energetica riguardante il <strong>gas</strong> in Italia. Nel corso della giornata <em>Corriere della Sera </em>e <em>Affari Italiani, </em>avevano confermato la modifica dello status sottolineando come Palazzo Chigi possa modificare la sua vigilanza sugli approvvigionamenti dato il rischio di un possibile stop alle forniture dalla Russia. A stretto giro è però arrivata la smentita proprio del governo con una nota: &#8220;da parte del governo non è in corso alcuna valutazione sull&#8217;attivazione dello &#8216;stato di allarme relativo alla crisi energetica. Ogni notizia in merito riportata sugli organi di informazione è destituita di fondamento&#8221;.</p>
<p>La situazione resta comunque complessa. Secondo il <em>Corsera</em> s<span style="font-size: 1rem;">arebbe il timore di una </span><em style="font-size: 1rem;">disruption </em><span style="font-size: 1rem;">dalle forniture da Mosca a mettere in allarme l&#8217;esecutivo. Il Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale (aggiornato al 30 settembre 2020) si basa sui livelli di crisi previsti dal Regolamento europeo e prevede il livello di pre</span><span class="hilg2" style="font-size: 1rem;">allarme</span><span style="font-size: 1rem;"> (early warning) che è quello in cui ci troviamo oggi in Italia, il livello di </span><span class="hilg2" style="font-size: 1rem;">allarme</span><span style="font-size: 1rem;"> (alert) e il livello di emergenza (emergency). Il 26 febbraio, dal Ministero della Transizione Ecologica guidato da Roberto Cingolani è stato dichiarato lo </span><b style="font-size: 1rem;">stato di “pre-allarme”</b><span style="font-size: 1rem;"> per le forniture di gas all’Italia come conseguenza della guerra in Ucraina; l&#8217;allerta in questione potrebbe essere la prima di una serie di tre passaggi di cui, nel caso la notizia fosse confermata, Draghi e il suo governo sarebbero pronti a attivare il secondo step.</span></p>
<p>In questo caso, in particolare, &#8220;di fatto, si imporrebbe una <strong>riduzione </strong>dei <strong>consumi</strong>, a partire da quello di edifici pubblici, monumenti e pubbliche amministrazioni&#8221;. Prove tecniche di razionamento, dato che il Paese inizierebbe a poter avere la facoltà di metter mano alla <strong>riserva strategica </strong>di gas naturale. Per gli utenti privati, ancora in questa fase, non cambierebbe nulla. La mossa darebbe sicuramente l&#8217;immagine di un&#8217;austerità relativamente crescente, ma servirebbe in particolar modo a mandare due messaggi <strong>politico-economici</strong>: in primis, incentivare il riempimento degli stoccaggi rispetto alle procedure normali, come richiesto dalla Commissione Ue (che ha fissato il tetto al 90%) e già deliberato per legge dalla Germania. Il secondo obiettivo sarebbe sensibilizzare i cittadini sulla <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/gazprom-si-prepara-al-calo-delle-forniture-di-gas.html" target="_blank" rel="noopener">situazione di incertezza legata alla guerra in Ucraina</a>,</strong> anche se al momento le forniture coprono la domanda interna. Lo scenario è in evoluzione, ma il Mite ha sempre dichiarato che il definitivo passaggio dell&#8217;Italia alla fase due potrà avvenire in caso di un alto rischio di emergenza. Come quella di elevata incertezza e volatilità aperta dalla decisione di Putin di fornire <strong>gas prezzato unicamente in rubli, </strong>che bisognerà capire se destinata a essere un bluff o aver ricadute reali, sembra impostare.</p>
<p>La fase tre &#8211; l&#8217;ultima delle tre previste &#8211; scatterebbe nel caso il <span class="hilg1">gas</span> russo venisse a mancare e implicherebbe il razionamento per i privati cittadini. <a href="https://www.affaritaliani.it/politica/gas-russo-in-italia-allarme-al-livello-due-possibile-razionamento-da-subito-788753.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Draghi,prosegue <em>Affari Italiani,</em> &#8220;</strong></a>ha bisogno di sostituire presto il gas russo. Dopo il lungo tour in cui Luigi Di Maio ha posto le basi per aumentare le importazioni da <strong>Qatar </strong>e <strong>Algeria</strong>, il premier potrebbe recarsi ad <strong>Algeri </strong>per un vertice intergovernativo utile a rafforzare la <strong>partnership </strong>con il Paese nordafricano&#8221; e aprire a nuove forniture. Nella giornata odierna Di Maio ha proposto ulteriori strategie richiedendo a Bruxelles di proseguire sul fronte della discussione politica in materia di <strong>price cap </strong>comunitario, mentre dalle parti di Eni c&#8217;è attendismo. &#8220;Abbiamo ricevuto la comunicazione da parte di Gazprom&#8221; sul pagamento in rubli &#8220;e la stiamo analizzando. Per il momento non abbiamo altri commenti&#8221;. Così <span class="hilg1">Eni</span> in relazione alla notifica da parte di Gazprom ai clienti del nuovo meccanismo per i pagamenti del gas in cui vengono fornite indicazioni tecniche. C&#8217;è attendismo e attenzione dalle parti del governo e delle partecipate energetiche. In ogni caso la sfida lanciata da Putin non è stata sottovalutata. Dopo la reazione di <strong>Francia e Germania, </strong>dunque, una nuova presa di posizione strategica viene dall&#8217;Italia. Il fronte della fermezza e della cautela sull&#8217;energia si compatta sempre più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gas-litalia-e-lallerta-avanzata-sullemergenza-energetica-che-cosa-significa.html">Gas, l&#8217;Italia e l&#8217;allerta avanzata sull&#8217;emergenza energetica: che cosa significa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trivelle ferme, prezzi in volo: il disastro italiano sul gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/trivelle-ferme-prezzi-in-volo-il-disastro-italiano-sul-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 11:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il prezzo dell&#8217;energia elettrica in Italia, le bollette per il gas e il riscaldamento nel nostro Paese e il prezzo di diversi carburanti (Gpl e metano in testa) stanno conoscendo da diversi mesi un&#8217;impennata considerevole, il nostro Paese assieme al resto del Vecchio Continente si trova in una fase in cui sul fronte del gas naturale è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/trivelle-ferme-prezzi-in-volo-il-disastro-italiano-sul-gas.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/trivelle-ferme-prezzi-in-volo-il-disastro-italiano-sul-gas.html">Trivelle ferme, prezzi in volo: il disastro italiano sul gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26539327-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il prezzo dell&#8217;energia elettrica in <strong>Italia,</strong> le bollette per il gas e il riscaldamento nel nostro Paese e il prezzo di diversi carburanti (Gpl e metano in testa) stanno conoscendo da diversi mesi un&#8217;impennata considerevole, il nostro Paese assieme al resto del Vecchio Continente si trova in una fase in cui sul fronte del <strong>gas naturale </strong>è difficile ricostruire le scorte e stare dietro a dipendenze esterne e tensioni geopolitiche (il caso della Russia insegna) e, finalmente, appare in tutta la sua gravità uno dei problemi maggiori legati alla gestione degli asset energetici nazionali.</p>
<p>Stiamo parlando dell&#8217;inopinata decisione presa ai tempi del governo Conte I su iniziativa del <strong>Movimento Cinque Stelle </strong>con il benestare del partner di governo di allora, la <strong>Lega, </strong>di fermare e depotenziare le capacità estrattive dell&#8217;Italia e di bloccare le trivelle operanti nell&#8217;offshore del Mar Adriatico. Decisione che anche il governo Conte II a trazione M5S e Partito Democratico ha, di slancio, confermato e che fino ad ora il <strong>governo Draghi </strong>non ha ribaltato.</p>
<h2>L&#8217;Italia, un Paese in bolletta</h2>
<p>Da gennaio a settembre l&#8217;Italia per la precisione ha consumato 53,2 miliardi di metri cubi (+6,8% rispetto ai primi nove mesi del 2020), di cui solo 2,48 (un calo del -20,2%) sono stati estratti dai giacimenti residui nella Pianura Padana e dai grandi campi estrattivi offshore situati nell’Adriatico settentrionale, al largo della Basilicata e, in misura contenuta, in Sicilia.</p>
<p>L’Italia registra<a href="https://it.insideover.com/video/ecco-le-rotte-delloro-blu-italiano" target="_blank" rel="noopener"> una elevata dipendenza all’estero per il gas,</a> con un peso delle importazioni nette (import-export) sull’energia disponibile del 95,1% a fronte dell’89,7% della media Ue. Negli ultimi dodici mesi le stime di Confartigianato sottolineano che le importazioni di gas sono tornate a superare i 10 miliardi di euro di valore e su base annuale si prevede che entro fine anno supereranno di slancio i 70 miliardi di metri cubi, tornando ai livelli del 2019 dopo la fisiologica flessione dell&#8217;anno di inizio della pandemia.</p>
<p>La parte del leone nel mix gasiero italiano la facevano, secondo le proiezioni del primo semestre, i due hub di riferimento principali: <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/italia-gas-russia-stati-uniti.html">Russia (46,4% delle importazioni)</a> </strong>e <a href="https://it.insideover.com/politica/mattarella-in-algeria-ricorda-litalia-di-enrico-mattei.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Algeria (33%), </strong></a>complessivamente fonte dei quattro quinti della domanda di importazioni da parte dell&#8217;Italia.</p>
<p>A questo si aggiunge il fatto che il gas in Italia costa sempre di più: ad esempio la generazione a mezzo gas di energia elettrica ha visto i suoi prezzi quintuplicare nel corso dell&#8217;anno dai 25 euro per MWh agli oltre 120 di ottobre. <a href="https://it.insideover.com/energia/tasse-giu-contro-il-caro-bollette-la-via-spagnola-che-conviene-allitalia.html" target="_blank" rel="noopener">Tutto questo si ripercuote sui costi finali dei consumatori.</a>  I dati di <em>Energy Live, </em>infatti, segnalano che Roma, già in testa alla classifica del costo per i consumatori in termini di euro per megawatt/ora nel mese di settembre, ha accelerato la sua spirale a ottobre, passando in meda da 158,59 €/MWh a 217,63 €/MWh (+37,22%), un aumento che batte quelli di Spagna (a ottobre 199,90 €/MWh, +28%), Francia (172,58 €/MWh, +27%) e Germania (139,59 €/MWh, +8,74%). I  primi dati di dicembre lasciano presagire un balzo fino ai 300 euro, oltre sei volte i dati di un anno fa. E questo, tenuto conto del fatto che l&#8217;Italia registra una quota di elettricità prodotta con il gas pari al 48,3%, più del doppio del 19,6% della media Ue a 27 Stati, è un problema legato direttamente alla partita degli approvvigionamenti.</p>
<p>Per le famiglie e gli utenti finali <a href="https://it.insideover.com/energia/lera-della-grande-incertezza-per-materie-prime-ed-energia.html" target="_blank" rel="noopener">si stima un rincaro del <strong>22,2% dei costi energetici </strong>alla fine dell&#8217;anno,</a> con un aggravio della spesa di 3,6 miliardi di euro sottratti a investimenti, consumi, risparmi e destinati a alimentare il <strong>circolo dell&#8217;inflazione </strong>o a sottrarre risorse allo Stato se, dopo i primi decreti-tampone, il governo Draghi sceglierà la strada<a href="https://it.insideover.com/economia/leconomia-francese-puo-ostacolare-macron.html" target="_blank" rel="noopener"> della Francia (contributo anti-inflazione sulle bollette</a> per i redditi inferiori) o della <a href="https://it.insideover.com/energia/la-mossa-di-sanchez-contro-il-rincaro-dellelettricita-tasse-abbattute.html" target="_blank" rel="noopener">Spagna (decurtazione dell&#8217;Iva sull&#8217;energia) contro il caro-bollette.</a></p>
<h2>Trivelle ancora ferme</h2>
<p>In questo cotnesto, ci ritroviamo a parlare, una volta di più di un danno autoinferto. Ai sensi del Dl Semplificazioni del 2019, approvato dal governo Conte I, infatti, ogni nuova possibilità per il Paese di offrire concessioni per prospezioni geologiche e ricerche di idrocarburi nei giacimenti nazionali è subordinata all&#8217;approvazione di un documento, il cosiddetto <strong>Pitesai (Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee), </strong>che ai sensi della legge dovrebbe normare le prospettive operative per la ricerca e individuare i territori idonei. Destinato sulla carta a vedere l&#8217;approvazione definitiva in diciotto mesi, il Pitesai è ancora palleggiato tra commissioni e strutture burocratiche. Ultimo avanzamento è stato quello del <strong>30 settembre scorso, </strong>quando era in programma l&#8217;inizio di un suo esame da parte della Conferenza Stato-Regioni.</p>
<p>&#8220;Quello italiano è metano il cui costo di estrazione si aggira sui 5 centesimi al metro cubo&#8221;, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/trivellazioni-adriatico-ferme-ma-gas-italiano-costa-decimo-AEgbV0u">ha scritto <em>Il Sole 24 Ore, </em>sottolineando che tale prezzo è da dieci</a> a quattordici volte inferiore a quello che l&#8217;Italia deve pagare per importare. &#8220;Le stime delle riserve italiane di gas pubblicate dal Pitesai conteggiano i giacimenti accertati&#8221;, indicati in 92 miliardi di metri cubi, &#8220;e non possono immaginare quelli ancora da cercare. Ma nuovi giacimenti non si cercano: gli investimenti delle compagnie sono fermi&#8221;, soggette al dilemma dell&#8217;approvazione del Pitesai, che blocca ogni possibilità di avanzamento operativo e strategico. <strong>Troppo rischioso </strong>mettere anche un solo euro laddove gli investimenti potrebbero essere decapitati da un blocco indicato nel Pitesai definitivo.</p>
<p>Il blocco delle trivelle è stato giustificato dal governo gialloverde con <strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-battaglia-senza-fine-sulle-trivelle.html" target="_blank" rel="noopener">motivazioni di tutela ambientale</a> </strong>che alla prova dei fatti si sono rivelate fallaci: i giacimenti offshore non sfruttati sono stati semplicemente presi di mira dai Paesi della riva orientale dell&#8217;Adriatico. <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-blocca-croazia-trivelle.html" target="_blank" rel="noopener">La Croazia</a>, il Montenegro <a href="https://it.insideover.com/politica/trivelle-gas-grecia-croazia.html" target="_blank" rel="noopener">e la Grecia</a> si sono lanciati nelle loro acque territoriali allo sfruttamento intensivo del gas lasciato libero dall&#8217;Italia. In Adriatico, ad esempio, ci sono trivelle posizionate in acque croate (e che quindi continuano ad essere presenti nel panorama e più in generale nell’ecosistema del mediterraneo) libere di cercare ed estrarre petrolio e metano <a href="https://it.insideover.com/economia/stop-alle-trivelle-mazzata-a-economia-e-lavoro.html" target="_blank" rel="noopener">mentre le aziende italiane devono stare ferme a guardare. </a>Nel 2019  <a href="https://it.insideover.com/economia/stop-alle-trivelle-mazzata-a-economia-e-lavoro.html">Assomineraria, di categoria delle società dell’estrazione energetica</a>, ha sottolineato che lo stock di investimenti a rischio è pari a 400 milioni di euro, mentre l’occupazione messa a rischio dal bando alle trivellazioni è pari a 20mila persone, 10mila delle quali nella regione Emilia-Romagna, con 4.500 addetti nel distretto di Ravenna.</p>
<p>In questo contesto, all&#8217;Italia basterebbe raggiungere una quota produttiva pari al 60% del picco raggiunto nel 2001 (quando nel Paese si estraevano 17 miliardi di metri cubi di gas naturale l&#8217;anno) per poter mettere in campo strategie in grado di creare un <strong>valore aggiunto </strong>per l&#8217;intera economia, abbattere i costi delle bollette e rafforzare la sicurezza energetica nazionale. Portare l&#8217;estrazione in Adriatico da<strong><a href="https://www.pandorarivista.it/articoli/energia-e-geopolitica-intervista-a-gianni-bessi/"> meno di 6,2 a 15,5 milioni di metri cubi al giorno, </a></strong><a href="https://www.pandorarivista.it/articoli/energia-e-geopolitica-intervista-a-gianni-bessi/">cioè 100.000 barili di petrolio equivalente secondo l&#8217;analista geopolitico </a><strong><a href="https://www.pandorarivista.it/articoli/energia-e-geopolitica-intervista-a-gianni-bessi/">Gianni Bessi</a>, </strong>sarebbe il necessario punto di partenza per difendere lo stock di investimenti e rilanciare la produzione nazionale, favorendo anche l&#8217;attività di player <a href="https://www.true-news.it/economy/energia-come-litalia-ha-scelto-di-ridursi-alla-canna-del-gas" target="_blank" rel="noopener">come Eni, <strong>che è per il 30% di proprietà dello Stato </strong>ma realizza in Italia solo<strong> il 7% della sua produzione</strong>.</a></p>
<h2>Le prospettive future</h2>
<p>In quest&#8217;ottica, il <strong>Ministero della Transizione Ecologica </strong>guidato da Roberto Cingolani e il Ministero dello Sviluppo Economico di <strong>Giancarlo Giorgetti </strong>spingono da tempo perché il Pitesai sia approvato e si possa tornare a fare chiarezza dopo la moratoria di ispirazione grillina.</p>
<p><a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/12/07/trivelle-in-arrivo-lok-delle-regioni-al-piano-di-cingolani-si-alla-ricerca-di-gas-no-al-petrolio-movimento-no-triv-non-e-abbastanza/6418119/" target="_blank" rel="noopener">Indiscrezioni raccolte da <em>Il Fatto Quotidiano </em>lasciano</a> propendere che qualcosa si stia per muovere: le Regioni approverebbero il Pitesai  a patto che nella sua strutturazione operativa &#8220;si accolga un emendamento per garantire che, nelle aree idonee definite dal piano, possano proseguire <strong>solo le attività legate ai permessi di ricerca di gas</strong> (escludendo il petrolio). La richiesta, per l’esattezza, riguarda i permessi di ricerca ‘congelati’, ossia quelli vigenti al 13 febbraio 2019 (data in cui è scattata la moratoria) e sospesi fino al 30 settembre 2021, ma anche quelli già sospesi prima della moratoria (per un periodo non superiore a sette anni) per richiesta delle stesse compagnie&#8221;.</p>
<p>Certo, anche in questo modo gli<a href="https://www.affaritaliani.it/economia/energia-la-crisi-durera-ancora-6-mesi-ecco-perche-770068.html?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener"><strong> investimenti operativi e strategic</strong></a>i non riprenderanno prima del 2022 avanzato. Tutto questo mentre la crisi energetica morde e i prezzi dei futures lasciano presagire che la fase di alti costi dell&#8217;oro blu e inflazione persistente supererà perfino l&#8217;inverno. Stati, operatori di mercato, colossi energetici, attori finanziari e regolatori prevedono un periodo di tensioni in cui i prezzi del gas naturale sono previsti ancora in salita per il primo trimestre del 2022, con aumenti tra il 30 e il 40% che permetterebbero di sfondare ogni record precedentemente registrato. Tutto questo in previsione di una maggiore domanda durante i mesi più freddi di un inverno molto rigido e di una discesa che non avverrà se non con la fine della primavera. Si prevede che i prezzi potranno tornare a livelli pre-pandemia <strong>con l’inizio del 2023</strong>, ovvero a tre anni dai primi contagi di Covid-19.</p>
<p>Per l&#8217;Italia dunque la partita delle trivelle e dell&#8217;estrazione nazionale assume valenza <strong>vitale</strong> per resistere all&#8217;alta marea della crisi energetica. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-strategia-di-enrico-mattei.html" target="_blank" rel="noopener">Va ricordata la lezione di <strong>Enrico Mattei, </strong></a>per il quale l&#8217;energia a basso prezzo per imprese e cittadini era la prima garante della sicurezza economica. Aggiungiamo noi: anche per programmare la <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/energia-reti-e-connessioni-il-momento-mattei-del-settore-elettrico-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">transizione energetica,</a> </strong>processo in <a href="https://www.ilgiornale.it/news/transizione-energetica/gas-naturale-pu-giocare-ruolo-nella-transizione-energetica-1990273.html" target="_blank" rel="noopener">cui il gas può giocare un ruolo cruciale,</a> serve la sicurezza nel presente. E finché Roma continuerà a castrare l&#8217;output gasiero interno potremo parlare di un duro danno autoinferto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/trivelle-ferme-prezzi-in-volo-il-disastro-italiano-sul-gas.html">Trivelle ferme, prezzi in volo: il disastro italiano sul gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tasse giù contro il caro-bollette: la &#8220;via spagnola&#8221; che conviene all&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/tasse-giu-contro-il-caro-bollette-la-via-spagnola-che-conviene-allitalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 13:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Euro banconote" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra settembre e ottobre del 2021 l&#8217;Italia è la nazione che ha sperimentato i maggiori aumenti nella spesa dei cittadini e delle imprese per le bollette energetiche, sulla scia della convergenza tra crisi dei rifornimenti e pressioni inflazionistiche. I dati di Energy Live, infatti, segnalano che Roma, già in testa alla classifica del costo in termini di euro per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/tasse-giu-contro-il-caro-bollette-la-via-spagnola-che-conviene-allitalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/tasse-giu-contro-il-caro-bollette-la-via-spagnola-che-conviene-allitalia.html">Tasse giù contro il caro-bollette: la &#8220;via spagnola&#8221; che conviene all&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Euro banconote" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tra settembre e ottobre del 2021 l&#8217;Italia è la nazione che ha sperimentato i maggiori aumenti nella spesa dei cittadini e delle imprese per le <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/lera-della-grande-incertezza-per-materie-prime-ed-energia.html" target="_blank" rel="noopener">bollette energetiche</a>, </strong>sulla scia della convergenza tra crisi dei rifornimenti e pressioni inflazionistiche. I dati di <em>Energy Live, </em>infatti, segnalano che Roma, già in testa alla classifica del costo in termini di euro per megawatt/ora nel mese di settembre, ha accelerato la sua spirale a ottobre, passando in meda da 158,59 €/MWh a 217,63 €/MWh (+37,22%), un aumento che batte quelli di Spagna (a ottobre 199,90 €/MWh, +28%), Francia (172,58 €/MWh, +27%) e Germania (139,59 €/MWh, +8,74%).</p>
<p>La corsa dei prezzi energetici ha un triplice effetto sull&#8217;economia nazionale: si ripercuote a livello di sistema su tutte le <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/ripresa-e-incertezza-gli-scenari-dei-mercati-per-il-2021.html" target="_blank" rel="noopener">filiere produttive</a> </strong>dal trasporto alla distribuzione aumentandone le difficoltà (<a href="https://it.insideover.com/energia/la-stangata-in-arrivo-sulla-spesa-alimentare.html" target="_blank" rel="noopener">alimentari</a> e <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-della-carta-mette-a-rischio-il-settore-della-cultura.html" target="_blank" rel="noopener">carta</a> sono due esempi da manuale di questo problema), aumenta l&#8217;incertezza economica del sistema-Paese vista la natura di Stato importatore di molte materie prime dell&#8217;Italia e alimenta la <strong>spirale inflazionistica. </strong>Inoltre, il rincaro delle bollette, avvenendo in forma lineare, colpisce in maniera diretta in forma più grave i consumatori a più basso reddito, rappresentando una sorta di tassa occulta assieme ad altre questioni come la crescita del prezzo alla pompa dei <strong>carburanti</strong> (in particolare da notare la <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/cosa-c-dietro-boom-prezzo-metano-1979650.html" target="_blank" rel="noopener">fiammata del metano</a>) e l&#8217;erosione dei risparmi legata al carovita. Gli aumenti del primo ottobre avranno un peso di <a href="https://www.open.online/2021/09/28/bollette-aumenti-1-ottobre/">335 euro all’anno</a> sulle famiglie secondo i calcoli delle associazioni di consumatori.</p>
<p>In Italia l&#8217;approssimarsi della stagione fredda, la necessità per le imprese di ricostruire le scorte, l&#8217;entrata nella parte dell&#8217;anno in cui meno certo può essere l&#8217;apporto delle rinnovabili giunto nel 2021 in estate a livelli record con la produzione nazionale e la permanenza di limitazioni non secondarie nell&#8217;accesso alle fonti energetiche nazionali (trivelle adriatiche in primis) hanno contribuito a creare un potenziale rischio di una &#8220;tempesta perfetta&#8221;. A cui il <strong>governo Draghi </strong>ha provato a porre rimedio in due modi. Dapprima, a ottobre, un intervento da tre miliardi di euro con un decreto ad hoc ha permesso di promuovere misure di contenimento che riguarderanno i nuclei più svantaggiati e un taglio degli oneri e dell’Iva (solo per il gas) che andrà a vantaggio di tutti. In seguito, inizando a definire con la Legge di Bilancio un intervento da <strong>due miliardi di euro </strong>per accelerare il taglio di Iva ed oneri sulla <strong>spesa elettrica</strong>.</p>
<p>Come ha ricordato <em>il Mattino</em>, è però possibile che i soldi stanziati nella Finanziaria 2022 non bastino per fermare del tutto i rincari previsti, destinati secondo l&#8217;Autorità di regolazione energetica italiana, Arera, a proseguire fino al primo trimestre del 2022. Sino ad ora gli oneri di sistema non legati al servizio sono pesati per oltre un terzo sulle bollette degli italiani: nel 2020 l&#8217;impatto è stato di 14 miliardi su 40 di spesa, un peso che si ridurrà nel 2021 per gli interventi governativi che scadranno a gennaio del prossimo anno e a cui ora si dovrà dare continuità in manovra. <a href="https://it.insideover.com/energia/la-mossa-di-sanchez-contro-il-rincaro-dellelettricita-tasse-abbattute.html" target="_blank" rel="noopener">Il modello potrebbe essere la Spagna</a>, Paese in cui i socialisti del premier <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html" target="_blank" rel="noopener">Pedro Sanchez</a> </strong>hanno assieme ai radicali di Podemos promosso una politica di <strong>taglio lineare </strong>alle imposte sull’elettricità, “decapitando” temporaneamente  l’Iva del 90%, dal 5,1% allo 0,5%, per evitare che la corsa dei prezzi frenasse la ripresa dei prezzi dell’economia nazionale.</p>
<p>Nel quadro della discussione parlamentare sulla manovra è più che probabile che i partiti promuovano azioni sempre più incisive sul taglio agli oneri. In nome della Lega, in particolare, <strong>Matteo Salvini</strong> ha chiesto a <strong>Mario Draghi</strong> un impegno al governo per impegnarsi a <strong>tagliare ulteriormente </strong>il costo delle bollette di luce e gas a carico di famiglie e imprese. &#8220;Gli aumenti vertiginosi sono ormai una vera emergenza economica e sociale&#8221;, si legge in una nota leghista, che prosegue con la richiesta al governo di riaprire la discussione sul rilancio del nucleare nel dibattito energetico nazionale: &#8220;I tecnici della Lega sono al lavoro per presentare un documento parlamentare che permetta che anche l’Italia, come tanti altri Paesi europei, possa partecipare alla ricerca per un futuro utilizzo del nucleare di ultima generazione, sicuro e pulito&#8221;. Alla Camera dei deputati di recente è stata inoltre presentata <a href="https://www.lastampa.it/politica/2021/11/04/news/energia-lupi-nci-rinnovabili-non-bastano-mozione-per-nucleare-green-1.40884284" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">una mozione</a> avente come primo firmatario l&#8217;onorevole di Noi con l&#8217;Italia <strong>Maurizio Lupi</strong> per proporre  un ritorno alla costruzione di centrali nucleari in Italia, ovviamente di nuovo tipo: quelle di ultima generazione, su cui il sistema-Paese investe in ricerca nel quadro dei programmi europei come il reattore francese Iter a cui è legata anche Enea.</p>
<p>Parlare di nucleare non è più un tabù, oggigiorno, e questo avviene dopo le precedenti dichiarazioni di ministri di peso come <strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/coniugare-transizione-e-sviluppo-la-rivoluzione-di-cingolani-ambiente.html">Roberto Cingolani</a>, </strong>che non ha escluso l&#8217;ipotesi dell&#8217;energia atomica nel quadro della politica italiana per la decarbonizzazione. Ma come <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/invece-di-accelerare-le-rinnovabili-in-italia-ce-chi-vuole-tornare-alle-centrali-nucleari_it_619759fee4b025be1ad9f387">ricorda l&#8217;Huffington Post</a>, &#8220;le previsioni indicano che fino al 2030 non vi sarà alcuna centrale nucleare di quarta generazione funzionante. Nel prossimo decennio, quello decisivo per ridurre le emissioni di gas serra, non potranno dare quindi alcun contributo alla decarbonizzazione&#8221;, ma potrebbero tornare in gioco con vista 2050.</p>
<p>Nel breve periodo, è sicuramente più incisiva l&#8217;accelerazione richiesta da Salvini sul taglio alle bollette attraverso la riduzione degli oneri, che potrebbe assorbire una quota crescente delle risorse destinate dal governo alla riduzione delle imposte, a cui potrebbe aggiungersi anche uno stimolo al settore dei consumi sul fronte, altrettanto delicato, dei carburanti: l’aumento dei costi delle materie prime, riflettendosi sui prezzi di acquisto dei carburanti come gpl e metano, potrebbe vanificare gli sforzi fatti dalle famiglie in materia di risparmio per l’acquisto del carburante e risolversi in un danno economico che frenerebbe la ripresa oggi e, assieme al caro-bollette, complicherebbe la transizione energetica domani. Uno scenario problematico in cui è bene che l&#8217;Italia non si trovi nei prossimi mesi: ora più che mai, è bene ricordarsi di quanto sia problematico risultare un Paese in bolletta in tempi di grande incertezza come quelli odierni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/tasse-giu-contro-il-caro-bollette-la-via-spagnola-che-conviene-allitalia.html">Tasse giù contro il caro-bollette: la &#8220;via spagnola&#8221; che conviene all&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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