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	<title>Robert Habeck Archives - InsideOver</title>
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	<title>Robert Habeck Archives - InsideOver</title>
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		<title>La crisi della Volkswagen come termometro del malessere della Germania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 09:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929003721800_c15310f1d25c3908ec39962e616d88f1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929003721800_c15310f1d25c3908ec39962e616d88f1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929003721800_c15310f1d25c3908ec39962e616d88f1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929003721800_c15310f1d25c3908ec39962e616d88f1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929003721800_c15310f1d25c3908ec39962e616d88f1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929003721800_c15310f1d25c3908ec39962e616d88f1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929003721800_c15310f1d25c3908ec39962e616d88f1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tagli all'occupazione, chiusura di fabbriche... La crisi generale e lo sboom dell'auto elettrica penalizzano la storica casa automobilistica.</p>
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<p>La crisi che sta attraversando la Volkswagen non riguarda solo l’azienda stessa, ma riflette un problema sistemico dell’intera industria automobilistica tedesca, con implicazioni politiche, economiche e sociali di vasta portata. La notizia del possibile taglio di posti di lavoro e della chiusura di stabilimenti arriva in un momento delicato, subito dopo le elezioni regionali in Turingia e Sassonia, e <strong>testimonia l&#8217;urgenza di una ristrutturazione interna per affrontare una “tempesta perfetta”</strong>. La transizione all&#8217;auto elettrica, pur essendo una necessità per il futuro, si è rivelata più complessa del previsto, con vendite che non decollano come sperato, soprattutto a causa della mancanza di veicoli economici e accessibili per il grande pubblico. A questo si aggiungono le difficoltà strutturali della Germania, <strong>come l’alto costo dell’energia e una burocrazia opprimente</strong>, che penalizzano la competitività dell’intera industria.</p>



<p>Sul piano politico, la crisi della Volkswagen ha scatenato un acceso dibattito. Da una parte, il leader dell’opposizione <strong>Friedrich Merz</strong> (CDU) accusa il governo di aver compromesso la competitività del Paese, suggerendo che la decisione di puntare esclusivamente sull&#8217;auto elettrica possa essere stata un errore. Dall&#8217;altra, il ministro dell&#8217;Economia <strong>Robert Habeck </strong>(Verdi) difende la necessità di una transizione rapida verso il motore elettrico, sottolineando che eventuali ripensamenti non farebbero altro che avvantaggiare la Cina, già in forte espansione tecnologica e commerciale. Il confronto tra Merz e Habeck riflette le tensioni tra chi teme la perdita di competitività dell’industria tedesca e chi, invece, crede che il futuro della Germania risieda nell’innovazione e nella sostenibilità.</p>



<p>Le difficoltà della Volkswagen vanno oltre i confini dell&#8217;azienda e hanno un impatto diretto su migliaia di lavoratori e sull&#8217;intera economia tedesca, considerato il ruolo di sismografo economico che la casa automobilistica ricopre. L&#8217;azienda ha contribuito a modellare l&#8217;immagine e la storia industriale della Germania, con <strong>modelli iconici come la Golf e il Maggiolino</strong>, e una sua ristrutturazione radicale scuoterebbe profondamente il tessuto sociale e lavorativo del Paese. La chiusura di uno stabilimento, una misura che fino a poco tempo fa era impensabile, è ora sul tavolo delle trattative. In cambio di nuove garanzie sui posti di lavoro, il Governo della Bassa Sassonia, che detiene una quota significativa del gruppo Volkswagen, e i sindacati stanno cercando soluzioni per evitare licenziamenti di massa. Si parla di salari più alti, ma non del 7% richiesto da IG Metall, e di <strong>una riduzione del numero di stabilimenti per garantire la sostenibilità del marchio nel lungo termine.</strong></p>



<p>Tuttavia, la competizione esterna, in particolare quella cinese, continua a rappresentare una minaccia crescente. <strong>I produttori cinesi di auto elettriche sono più veloci e più economici</strong>, e stanno conquistando quote di mercato sia in Europa sia a livello globale. In questo contesto, la Volkswagen si trova a dover scegliere tra una ristrutturazione che potrebbe salvaguardare la sua esistenza a lungo termine o rischiare di rimanere intrappolata in un modello di business insostenibile. Le implicazioni politiche sono evidenti: il Governo tedesco e i leader regionali devono trovare <strong>un equilibrio tra protezione dei posti di lavoro e modernizzazione industriale,</strong> ma il tempo stringe e i margini di errore sono sempre più ridotti.</p>



<p>In sintesi, la crisi della Volkswagen è un indicatore delle sfide che la Germania deve affrontare per mantenere il suo ruolo di potenza industriale in un mondo sempre più globalizzato e tecnologicamente avanzato. La risposta a questa crisi determinerà non solo il futuro dell&#8217;azienda, ma anche il percorso economico del Paese nei prossimi decenni.</p>
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		<item>
		<title>Germania dalla padella alla brace energetica: niente gas russo, tanto carbone, costi alle stelle</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/germania-dalla-padella-alla-brace-energetica-niente-gas-russo-tanto-carbone-costi-alle-stelle.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 14:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania ha un problema energetico. Come far coesistere obiettivi climatici e di efficienza che chiedono l&#8217;eliminazione delle fonti più inquinanti, come il carbone, con la scelta di puntare su risorse-ponte come il gas naturale e la cronica dipendenza di Berlino dall&#8217;estero delle materie prime? Lo shock energetico della Germania La rottura dei legami a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/germania-dalla-padella-alla-brace-energetica-niente-gas-russo-tanto-carbone-costi-alle-stelle.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240704115940747_f16f0c6a2669010aa8570dee16f2b025-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Germania ha un problema energetico</strong>. Come far coesistere obiettivi climatici e di efficienza che chiedono l&#8217;eliminazione delle fonti più inquinanti, come il <strong>carbone</strong>, con la scelta di puntare su <strong>risorse-ponte come il gas naturale</strong> e la cronica dipendenza di Berlino dall&#8217;estero delle materie prime?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo shock energetico della Germania</h2>



<p>La rottura dei legami a lungo termine con la Russia sulle importazioni di gas prima e il sabotaggio di Nord Stream, vero atto di guerra economica di matrice polacco-ucraina, poi hanno posto un&#8217;ipoteca sul vecchio modello che alimentava con l&#8217;energia di Gazprom il sistema industriale esportatore tedesco. Ma ora la Germania si trova di fronte al <strong>cortocircuito</strong> delle scelte fatte dopo lo spartiacque del 24 febbraio 2022, giorno dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. </p>



<p>Succede, infatti, che il colosso <strong>Uniper, importatore d&#8217;energia tra i maggiori del Paese,</strong> ha invitato Berlino a una scelta chiara: aumentare la capacità di stoccaggio del gas naturale per avviare lo smantellamento delle costose e poco efficienti centrali a carbone. Un processo che potrà fare da volano alla transizione green. Uniper nota che &#8220;la Germania deve iniziare prontamente ad aggiudicare le gare d&#8217;appalto per <a href="https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Germany-Needs-New-Natural-Gas-Capacity-to-Meet-Its-Coal-Phase-Out-Target.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la nuova capacità di gas naturale</a> per sostituire le centrali a carbone, in quanto aiuterà la nazione a raggiungere l&#8217;obiettivo di eliminare gradualmente il carbone dalla produzione di energia entro la fine del decennio&#8221;, ha scritto il portale <em>Offshore Technology</em>.</p>



<p>La testata di riferimento sulla transizione energetica segnala che &#8220;all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, la Germania ha indetto una gara d&#8217;appalto per 10 GW di nuova capacità alimentata a gas naturale da centrali elettriche che potrebbero essere&nbsp;<a href="https://www.offshore-technology.com/data-insights/hydrogen-mentions-oil-gas-industry/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">convertite in idrogeno</a>&nbsp;nel 2030. Ciò fa parte della strategia del Paese per garantire un&nbsp;<a href="https://www.globaldata.com/store/report/net-zero-by-2050-climate-impact-analysis/?_gl=1*bvegqe*_ga*MTE1OTM5NTY0LjE3MTY4OTEzMzE.*_ga_TDKVNS5N2K*MTcyNjc1NDg2OC41NTEuMS4xNzI2NzYxNjYwLjM1LjAuMA.." target="_blank" rel="noreferrer noopener">approvvigionamento elettrico stabile</a>&nbsp;con<strong> l&#8217;aumento della produzione e delle installazioni di energia eolica e solare&#8221;.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Carbone sì, carbone no</h2>



<p>Questo però pone un problema. Smantellare gradualmente il carbone per realizzare la transizione energetica e la riduzione della dipendenza dall&#8217;estero impone l&#8217;uso di una <strong>risorsa ponte, il gas naturale</strong>, su cui Berlino è invece dipendente dall&#8217;estero. E qui si pongono una serie di operazioni possibili. Uniper si è accordata con l&#8217;americana <strong>ConocoPhilips per sostituire 10 dei 24 miliardi di metri cubi annui di gas naturale</strong> garantiti in passato dalla russa Gazprom attraverso le importazioni di gas naturale liquefatto. La cui dinamica di<a href="https://eadaily.com/en/news/2024/09/20/the-american-energy-giant-will-replace-the-german-company-gazprom-a-little"> prezzo, come noto, supera di molto quella del gas via tubo.</a></p>



<p>La Germania ha dapprima incentivato con lo stop alle importazioni e poi di fatto subito col sabotaggio di Nord Stream una strategia che mirava all&#8217;azzeramento delle forniture di gas russo all&#8217;Europa. Il Governo costituito da socialdemocratici (Spd), Verdi e liberali (Fdp) guidato da <strong>Olaf Scholz in </strong>nome di questo progetto si è sobbarcato importanti sacrifici. Ad esempio, <strong>lo Stato tedesco a fine 2022 ha dovuto acquistare il 99% del capitale di Uniper</strong> per salvarla dal fallimento dovuto all&#8217;aumento dei prezzi; il Paese ha subito una <strong>forte crisi industriale ancora non riassorbita</strong>; soprattutto, in nome dell&#8217;addio al gas russo, nel giugno 2022 la Germania ha <strong>riattivato molte di quelle centrali a carbone</strong> che oggi si fa a gara per chiudere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cortocircuito tedesco (e dei Verdi)</h2>



<p>Allora l&#8217;obiettivo era riutilizzare il carbone per sostituire il gas russo e ad andare in <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-nemesi-dei-verdi-la-germania-rilancia-il-carbone.html">cortocircuito furono i Verdi</a>, guidati dal ministro degli Esteri <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html">Annalena Baerbock</a> e dal ministro dell&#8217;Economia Robert Habeck, fermi nel loro contrasto a Mosca. Oggigiorno, invece, la priorità torna al <strong>processo di decarbonizzazione, che per la Germania può significare più sovranità energetica</strong>, e alle sue complesse ricadute.</p>



<p>Tutto ciò mentre anche il piano di liberare l&#8217;Europa dal gas russo non è riuscito: Mosca pesa ancora per circa il 15% nel mix energetico del Vecchio Continente e Paesi come <a href="https://it.insideover.com/energia/la-vittoria-di-orban-lucraina-lascia-passare-il-petrolio-russo-diretto-allungheria.html">l&#8217;Ungheria </a>e <a href="https://it.insideover.com/energia/laustria-non-rompe-con-putin-in-volo-le-importazioni-di-gas-russo.html">l&#8217;Austria</a> ricevono imponenti forniture, mentre da fuori la <a href="https://it.insideover.com/energia/vendere-gas-russo-alleuropa-unaltra-beffa-di-erdogan-alla-ue.html"><strong>Turchia</strong> </a>si posiziona come hub per l&#8217;oro blu di Mosca. E la Germania paga una bolletta salata per l&#8217;assenza di strategie capaci di mediare con lo shock energetico da Ucraina, affrontato in maniera umorale e sempre controproducente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/germania-dalla-padella-alla-brace-energetica-niente-gas-russo-tanto-carbone-costi-alle-stelle.html">Germania dalla padella alla brace energetica: niente gas russo, tanto carbone, costi alle stelle</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chip Chip, l&#8217;investimento di Intel vola via e mette nei guai la Germania di Scholz</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/chip-chip-linvestimento-di-intel-vola-via-e-mette-nei-guai-la-germania-di-scholz.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 06:59:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Intel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1346" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889.jpg 1346w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-600x856.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-210x300.jpg 210w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-718x1024.jpg 718w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-768x1096.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-1077x1536.jpg 1077w" sizes="auto, (max-width: 1346px) 100vw, 1346px" /></p>
<p>L'impianto di Intel a Magdeburgo pensato per produrre chip è stato improvvisamente messo in discussione dalla crisi del gruppo Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-chip-linvestimento-di-intel-vola-via-e-mette-nei-guai-la-germania-di-scholz.html">Chip Chip, l&#8217;investimento di Intel vola via e mette nei guai la Germania di Scholz</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1346" height="1920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889.jpg 1346w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-600x856.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-210x300.jpg 210w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-718x1024.jpg 718w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-768x1096.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802161303905_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1400889-1077x1536.jpg 1077w" sizes="auto, (max-width: 1346px) 100vw, 1346px" /></p>
<p>La <strong>Germania</strong> di Olaf Scholz non ha fatto in tempo a festeggiare l&#8217;<strong>avanzata sul suo territorio</strong> degli investimenti del gigante taiwanese dei chip <strong>Tsmc,</strong> che a Dresda costruirà il suo primo impianto produttivo in Europa, che un altro investimento, quello di <strong>Intel</strong> a Magdeburgo, è stato improvvisamente messo in discussione. </p>



<p>L&#8217;impianto di Intel avrebbe dovuto contribuire a creare la &#8220;Chip Valley&#8221; tedesca nell&#8217;Est del Paese e a <strong>consolidare la cooperazione tecnologica tra <a href="https://it.insideover.com/economia/un-incubo-chiamato-guerra-economica-divergenze-usa-europa.html">Berlino e gli Usa</a></strong>. In programma c&#8217;è (c&#8217;era?) un <strong>investimento da 33 miliardi di euro</strong> a cui il Governo Scholz ha intenzione di collaborare con il più grande sussidio industriale della storia tedesca, pari a <strong>10 miliardi di euro</strong> nel quadro del Chips Act europeo. Ma ora Intel ha annunciato un cambio di strategia industriale che rischia di impattare sulla fattibilità del progetto.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/asse-germania-taiwan-sui-chip-lo-sbarco-di-tsmc-a-dresda.html">L&#8217;asse Germania-Taiwan sui chip</a></strong></li>
</ul>



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<h2 class="wp-block-heading">La crisi di Intel</h2>



<p>Il colosso americano della microelettronica, fino a un decennio fa egemone nel mercato mondiale dei processori, vive una fase di acuta crisi. Certo, Intel ha di recente presentato conti che mostrano la fine dello schianto dei ricavi in corso da oltre due anni: al 30 giugno 2022, i conti avevano presentato un calo del 20% delle entrate, a 63 miliardi di dollari; un anno dopo, un altro -14% aveva portato il totale a 54,2 miliardi. I conti del 30 giugno 2024 hanno registrato un leggero rimbalzo, a<strong> 55,1 miliardi di dollari</strong>. Un +2% di crescita, peraltro inferiore alle prospettive inflazionistiche negli Stati Uniti, che la società di Santa Clara deve confrontare con il<strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-mondo-ai-piedi-di-nvidia-la-crescita-record-della-regina-dei-chip-per-lia.html"> boom del principale rivale, Nvidia,</a></strong> che registra guadagni in tripla cifra a ogni trimestre.</p>



<p>Dal 2021 a oggi, inoltre, l&#8217;azienda ha perso quasi interamente la capacità di generare profitti: i conti al 30 giugno 2021 presentavano un utile di 19,9 miliardi di dollari per Intel, gli ultimi aggiornati a giugno un profitto di soli 975 milioni. Un calo del 95% che nell&#8217;ultimo trimestre considerato, quello aprile-giugno 2024, ha interiorizzato una perdita di 1,61 miliardi. Il titolo è ai minimi dal 2013, segna -55% da inizio anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un modello in difficoltà</h2>



<p><strong>Il motivo è che Intel</strong> si è <strong>eccessivamente appesantita</strong> per la strategia del Ceo  Pat Gelsinger, che ha pensato di <strong>ridurre l&#8217;atavica dipendenza</strong> del gruppo americano dalla subfornitura taiwanese rendendo Intel al tempo stesso <strong>progettista di chip avanzati</strong> e <strong>gruppo capace di fare da produttore conto terzi</strong>, come Tsmc. Da qui sono emerse le criticità.</p>



<p>&#8220;<strong>Intel è uno dei pochissimi chipmaker che si occupa sia della progettazione sia della fabbricazione materiale dei chip</strong>. La maggior parte delle concorrenti, come Apple, Qualcomm, AMD e NVIDIA, sono come si suol dire “fabless”: progettano solo, e fanno produrre ad altri. Tra le grandissime, Samsung è l’unica ad adottare la stessa filosofia di Intel&#8221;,<a href="https://www.hdblog.it/hardware/articoli/n591218/intel-fonderie-vendita-separazione-crisi/"> nota <strong><em>HdBlog</em></strong></a><strong>.</strong> Tsmc invece si concentra soltanto sulla produzione con economie di scala vincenti che la rendono difficilmente sfidabile. </p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/intel-annuncia-tagli-e-crolla-in-borsa-lo-scivolone-del-gigante-usa-dei-chip.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intel in crisi: il focus sul declino dell&#8217;azienda</a></strong></li>
</ul>



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<p>In quest&#8217;ottica, Intel si sta rivolgendo alle <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/intel-crisi-tenta-rilancio-goldman-sachs-e-morgan-stanley-aiuto-AFCDOvcD">grandi banche d&#8217;affari Usa, Morgan Stanley e Goldman Sachs in testa</a>, per <strong>procedere alla ristrutturazione finanziaria</strong>. Allo studio ci sono, ad oggi, due ipotesi: da un lato, ridurre il numero di fabbriche (<em>foundries</em>) per la realizzazione di chip sotto il controllo del gruppo. Dall&#8217;altro, frenare sugli investimenti in conto capitale. E questo potrebbe frenare proprio la corsa al nuovo polo in Germania.</p>



<p>La rivista tedesca <em>Handelsblatt</em> ha citato fonti del Governo Scholz e dell&#8217;azienda circa un possibile raffreddamento dell&#8217;investimento di Magdeburgo nel quadro di un piano che potrebbe portare Intel a puntare a un risparmio di <strong>10 miliardi di euro</strong><a href="https://www.handelsblatt.com/unternehmen/chipfabrik-stoppt-intel-das-werk-in-magdeburg-konzern-vertroestet-scholz/100065948.html">. A tal proposito, <em>Handelsblatt</em></a> segnala che &#8220;nei giorni scorsi le agenzie di stampa Reuters e Bloomberg hanno citato fonti dell&#8217;ambiente aziendale, secondo cui nella riunione del comitato in questione Gelsinger potrebbe presentare proposte di risparmio anche al consiglio di sorveglianza di Intel per quanto riguarda Magdeburgo&#8221;.</p>



<p>L&#8217;analisi ricorda come i dirigenti di Intel dovranno <strong>soppesare vari fattori:</strong> da un lato, Intel rischia di subire anche in Germania la concorrenza di Tsmc, che ha scelto Dresda, ove esistono un <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/governi-universita-aziende-la-triplice-alleanza-che-spinge-il-boom-globale-dei-chip.html">polo universitario e aziende già attive nella produzione di chip, </a>per il suo investimento, penetrando in un&#8217;area più appetibile di Magdeburgo. Al contempo, però, Magdeburgo aprirebbe a Intel la possibilità di connettersi direttamente con i partner industriali, a partire da fornitori strategici come <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/europa-sta-perdendo-la-corsa-globale-alla-tecnologia.html">Asml </a>e Zeiss, con un discreto processo di ottimizzazione dei costi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I timori di Scholz</h2>



<p>Scholz e il vicecancelliere e ministro dell&#8217;Economia <strong>Robert Habeck,</strong> che ha seguito il dossier, temono che l&#8217;addio di Intel possa concretizzarsi nelle prossime settimane e che un dietrofront possa lasciare la Germania esposta a una nuova vulnerabilità industriale e strategica. </p>



<p><strong>Sul primo fronte, </strong>consolidando un trend che vede nelle ultime settimane un affanno dell&#8217;auto, una crisi dell&#8217;export di Berlino e un fiato corto della locomotiva d&#8217;Europa che inizia a temere scenari recessivi. Sul secondo, perché <strong>vedendo franare</strong> la possibilità di una crescente cooperazione col colosso americano la Germania si ritroverebbe con una <strong>strategia dimezzata</strong> nel <a href="https://it.insideover.com/economia/verboten-scholz-alza-il-livello-dello-scontro-economico-tra-germania-e-cina.html">processo di disaccoppiamento economico dalla Cina e da altri Paesi potenzialmente rivali</a> in campo tecnologico. Esposta a rappresaglie commerciali ma priva, al contempo, della capacità industriale di farvi pienamente fronte qualora l&#8217;oggetto del contendere fosse la filiera strategica e vitale dei semiconduttori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-chip-linvestimento-di-intel-vola-via-e-mette-nei-guai-la-germania-di-scholz.html">Chip Chip, l&#8217;investimento di Intel vola via e mette nei guai la Germania di Scholz</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Difesa, energia, austerità: le sfide che mandano Scholz nella bufera</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/difesa-energia-austerita-le-sfide-che-mandano-scholz-nella-bufera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 12:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo tedesco di Olaf Scholz è nella bufera: nato a fine 2021 per succedere agli esecutivi di Angela Merkel, l&#8217;esecutivo imperniato sulla &#8220;coalizione semaforo&#8221; tra Socialdemocratici (Spd), Verdi e Liberali (Fdp) è stato in poche settimane assorbito nel caos scatenato dalla guerra in Ucraina. E sta da tempo barcamenandosi tra mille difficoltà e regolamenti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/difesa-energia-austerita-le-sfide-che-mandano-scholz-nella-bufera.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/difesa-energia-austerita-le-sfide-che-mandano-scholz-nella-bufera.html">Difesa, energia, austerità: le sfide che mandano Scholz nella bufera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115130058585_980ff54b2c41c72692f43166181912a1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo tedesco di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz</a></strong> è nella bufera: nato a fine 2021 per succedere agli esecutivi di <strong>Angela Merkel</strong>, l&#8217;esecutivo imperniato sulla &#8220;coalizione semaforo&#8221; tra Socialdemocratici (<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Spd</a>), Verdi e Liberali (Fdp) è stato in poche settimane assorbito nel caos scatenato dalla <strong>guerra in Ucraina</strong>. E sta da tempo barcamenandosi tra mille difficoltà e regolamenti di conti interni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ministro della Difesa di Scholz prossima a dimettersi</h2>



<p>La corrispondente di <em>Repubblica</em> da Berlino, <strong>Tonia Mastrobuoni</strong>, nell&#8217;edizione odierna dà conto delle difficoltà del Ministro socialdemocratico della Difesa, Christine Lambrecht, travolta da critiche politiche e mediatiche per le riserve a sostenere massicciamente l&#8217;Ucraina. Per Mastrobuoni per le dimissioni di Lambrecht manca solo l&#8217;ufficialità dopo &#8220;la bufera scatenata da un suo dilettantesco video di Capodanno in cui raccontava di un 2022 di guerra in Ucraina che le aveva dato l&#8217;opportunità di conoscere gente «fantastica» &#8211; il tutto sullo sfondo di una Berlino scoppiettante di fuochi d&#8217;artificio&#8221;. L&#8217;indiscrezione riportata dalla corrispondente <a href="https://www.ft.com/content/6b286307-4da2-4cdc-8d2f-69773be6908e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è confermata dal <em>Financial Times</em> che ha sentito fonti interne al governo tedesco.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Erst Anne Spiegel, jetzt Christine <a href="https://twitter.com/hashtag/Lambrecht?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Lambrecht</a>: Schon der zweite Rücktritt einer offensichtlich überforderten Ampel-Ministerin. Bei der Besetzung höchster Staatsämter darf es nicht auf Geschlecht, Herkunft oder Hautfarbe ankommen, sondern nur auf Kompetenz!<a href="https://t.co/stnT8Ssy6D">https://t.co/stnT8Ssy6D</a></p>&mdash; Christoph Ploß 🇩🇪🇺🇦 (@christophploss) <a href="https://twitter.com/christophploss/status/1614258148541341696?ref_src=twsrc%5Etfw">January 14, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Lambrecht ha sempre tirato molto sugli aiuti a Kiev, ha dichiarato ad aprile che le scorte di Berlino erano esaurite e che futuri aiuti dovevano essere negoziati dai produttori di armi, ha mancato di un&#8217;incidenza politica e strategica chiara in campo militare. Ha ereditato, inoltre, i ritardi nella preparazione dell&#8217;esercito tedesco che le sue due colleghe precedenti, <strong>Anngret Kamp-Karrembauer e</strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong> Ursula von der Leyen</strong>, </a>entrambe della<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Cdu </a>merkeliana, non hanno saputo sanare. La sua posizione è compromessa inoltre dal&#8217;incapacità del governo di mettere a terra il fondo di investimento da 100 miliardi di euro per la Bundeswehr annunciato a marzo da Scholz. Lambrecht è spesso accusato per la lenta attuazione delle riforme della spesa, ma la Spd si deve anche confrontare con le dinamiche interne.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il duello &#8220;fiscale&#8221; tra Spd e Liberali</h2>



<p>Nel primo partito al Bundestag molti vorrebbero orientare le spese militari altrove, alla lotta al caro-energia, al sostegno alle imprese, <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-maxi-fondo-e-la-cdp-tedesca-in-campo-per-il-caro-energia-ma-la-germania-dovra-far-deficit.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all&#8217;ampliamento del <strong>bazooka da 200 miliardi </strong>annunciato da Scholz contro la crisi energetica</a>, al welfare. Scholz, che da moderato centrista guida un partito fortemente spostato a Sinistra e in cui sono in crescita le posizioni pacifiste, deve mediare con l&#8217;atlantismo ferreo di Liberali e Verdi.</p>



<p>Con l&#8217;Fdp il contrasto è inoltre sulla <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-e-leuropa-tedesca-oltre-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">grande strategia da tenere in Europa</a></strong>, assegnata nella sua componente strutturale al segretario liberale e ministro delle Finanze <strong>Christian Lindner</strong>, che soprattutto sul fronte comunitario spinge per il controllo dei debiti e la fine della fase emergenziale post-Covid. Inaugurata proprio da Scholz nella fase in cui era Ministro delle Finanze di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angela Merke</a></strong>l e a cui il cancelliere non può derogare a cuor leggero. La base Spd chiede più debito comune europeo, Lindner si oppone e Scholz non può che trovarsi tra due fuochi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta alla sfida americana</h2>



<p>Tutto questo a maggior ragione acquisisce importanza anche nella fase in cui l&#8217;Ue discute su come rispondere alla sfida americana dell&#8217;Inflation Reduction Act e dei sussidi a settori strategici a cui Bruxelles vuole rispondere. &#8220;Molti paesi dell&#8217;Ue, tra cui la Spagna,&nbsp;<a href="https://www.politico.eu/article/spains-sanchez-warns-germany-that-e200b-scheme-must-not-disturb-eu-single-market/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostengono</a>&nbsp;che senza nuovi meccanismi di finanziamento congiunto, il mercato unico dell&#8217;Ue diventerà sempre più distorto perché i paesi ricchi come la Germania possono permettersi sussidi per le loro industrie, ad esempio quando si tratta di promuovere la futura industria verde, mentre altri non possono&#8221;, nota <a href="https://www.politico.eu/article/olaf-scholz-european-union-debt-says-nein-to-his-partys-calls-for-new-debt/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Politico.eu</em>.</a> </p>



<p><strong>Lindner</strong> fa muro su tutta la linea e ad oggi questo può pregiudicare la strategia della Spd e anche i tentativi di mediazione di Scholz. Il motivo è chiaro: la partecipazione al governo è stata fino ad ora un vero e proprio <strong>bagno di sangue politico per l&#8217;Fdp. </strong>Scesa in tutte le principali rilevazioni dal sorprendente 11,5% del settembre 2021 all&#8217;attuale 6-7% per la difficoltà nel promuovere la sua linea moderata ora diventata oltranzista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;contrappasso&#8221; dei Verdi</h2>



<p>I distinguo della base Spd e il trinceramento dei Liberali si sommano ai distinguo sistemici presi dai <a href="https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Verdi nelle</a> ultime settimane. I Grunen stanno studiando da formazione pragmatica di governo sacrificando, uno dopo l&#8217;altro, tutti i loro capisaldi. Ma il loro elettorato è infuriato per la posizione del ministro dell&#8217;Economia e vicecancelliere <strong>Robert Habeck</strong> sul ritorno al carbone (temporaneo) e sul brutale sgombero di Lützerath, cittadina renana dove è in programma la realizzazione di una nuova cava di lignite, che ha attratto sui Verdi la critica dell&#8217;attivista &#8220;green&#8221; per eccellenza, <strong>Greta Thunberg</strong>.</p>



<p>I Verdi hanno perso nei sondaggi <strong>tre punti in una settimana</strong> dall&#8217;inizio dell&#8217;anno: <a href="https://www.wahlrecht.de/umfragen/forsa.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dal 20% di inizio anno sono scesi nelle rilevazioni al 17%, subendo il controsorpasso Spd</a> al secondo posto dietro la Cdu (prima col 27% dall&#8217;opposizione) e dovranno scegliere, principalmente con Habeck e il Ministro degli Esteri <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Annalena Baerbock</a>, in che misura la terna fatta da rigorismo atlantista, pragmatismo energetico e progressismo fiscale sia destinato a diventare il nuovo volto dei Grunen e quanto invece serve tornare alla linea originaria dell&#8217;ambientalismo spiccio. La prova del governo li sta rafforzando politicamente rispetto al 14,5 delle ultime elezioni, ma quanto a lungo potrà durare tutto ciò? Habeck, in particolare, è da tempo il simbolo di molte contraddizioni: politico attento alle sfide del Paese, ha rilanciato la ricerca di fonti di gas e riaperto miniere e centrali a carbone contro la crisi energetica post-Ucraina. Sul governo Scholz potranno, in futuro, scaricarsi anche le <strong>tensioni ecologiste</strong> qualora nuovi incidenti di percorso come il caso Lutzerath portassero a nuove emorragie di consensi.</p>



<p>Insomma, Scholz si trova a dover governare diverse <strong>spinte centrifughe</strong> che la Merkel era specialista nel contenere in partenza con una linea di mediazione e sincretismo. I governi di coalizione della Merkel univano anime politiche diverse in nome di un modello fatto di sostegno all&#8217;economia, sicurezza dei redditi, export e continuità della centralità tedesca in Europa che con Scholz si è sciolto come neve al sole in poco più di un anno. Perso il &#8220;tocco magico&#8221; in Europa che la Cancelliera padroneggiava, Scholz si è scoperto debole e assediato sul fronte interno. Quanto a lungo potrà reggere il Paese con questa situazione è difficile dirlo: ma nel 2023 tra nuove politiche energetiche, sfide europee e piani di rilancio dell&#8217;industria e dell&#8217;export che imporranno negoziazioni serrate tra partiti sempre più divisi e una carenza di leadership il governo di Scholz sarà atteso da un referendum quotidiano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/difesa-energia-austerita-le-sfide-che-mandano-scholz-nella-bufera.html">Difesa, energia, austerità: le sfide che mandano Scholz nella bufera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Germania spinge per una guerra commerciale tra Ue e Usa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-germania-spinge-per-una-guerra-commerciale-tra-ue-e-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 14:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra Stati Uniti e Unione Europea le dispute commerciali sono ben lungi dall&#8217;essere risolte. E l&#8217;amministrazione Biden, con l&#8217;Inflation Reduction Act, ha messo in campo una serie di aiuti industriali, economici e politici alle imprese Usa tali da oscurare, in termini di potenzialità, il peso dei tanto discussi dazi di Donald Trump per l&#8217;economia europea. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-germania-spinge-per-una-guerra-commerciale-tra-ue-e-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221123130619864_7549d1f91a6285f386265eade11e7a0e-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra <strong>Stati Uniti e Unione Europea</strong> le dispute commerciali sono ben lungi dall&#8217;essere risolte. E l&#8217;amministrazione Biden, con l&#8217;<strong>Inflation Reduction Act</strong>, ha messo in campo una serie di aiuti industriali, economici e politici alle imprese Usa tali da oscurare, in termini di potenzialità, il peso dei tanto discussi dazi di <strong>Donald Trump</strong> per l&#8217;economia europea.</p>



<p>Tra i Paesi del Vecchio Continente la <strong>Germania</strong>, messa sotto stress dalla crisi innescata dalla guerra russo-ucraina e dalla tempesta energetica, se ne è accorta e sta depotenziando gli sforzi per risolvere le residue dispute commerciali tra Washington e Bruxelles, conscia che nelle odierne condizioni l&#8217;Ue non ha potere negoziale per risolverle a suo favore.</p>



<p>Il 5 dicembre a Washington, a un anno dalla sua creazione, i leader della Commissione europea e dell&#8217;amministrazione statunitense si riuniranno a Washington per il terzo vertice del Trade and Technology Concilium, il forum di coordinamento sulla tecnologia e il commercio. Un vertice nel quale, <a href="https://www.digitaleurope.org/news/the-eu-us-trade-technology-council-expectations-are-high-for-the-3rd-summit/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secondo DigitalEurope, la posta non è mai stata così alta</a>. L&#8217;Inflation Reduction Act contiene finanziamenti a tecnologie green, energie rinnovabili, fabbriche di semiconduttori, impianti industriali e altre aziende strategiche per <strong>370 miliardi di dollari complessivi</strong>, includendo in un solo atto risorse pari al 50% dell&#8217;intero piano Next Generation Eu. A Bruxelles si teme che la nuova legislazione possa tagliare fuori le aziende del Vecchio Continente garantendo agli operatori del mercato statunitense vantaggi competitivi illegali secondo le norme del World Trade Organization. <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-critica-trump-sui-dazi-ma-e-la-prima-ad-utilizzarli.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trump utilizzò il caso dei finanziamenti ad Airbus</a></strong>, ritenuti illegali dal Wto, per scatenare la sua guerra dei dazi. Ora la questione, a parti inverse, è ancora più ampia.</p>



<p>Logico che la Germania, grande potenza industriale che in diversi settori (dall&#8217;auto elettrica alla chimica, passando per le tecnologie di frontiera) lavora sull&#8217;innovazione per conquistare quote di mercato dentro e fuori il Vecchio Continente, sia preoccupata. E mentre il <em>Financial Times</em> nota che in Europa &#8220;funzionari sono scontenti anche del potenziale impatto di ricaduta sulle imprese dell&#8217;Ue dei controlli sulle esportazioni statunitensi volti a impedire alla Cina di acquisirei semiconduttori all&#8217;avanguardia&#8221; è importante sottolineare come &#8220;i movimenti degli Stati Uniti&#8221;, visti dalla sponda orientale dell&#8217;Atlantico, &#8220;sanno di impulsi protezionistici che vanno contro l&#8217;appello del segretario al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen di sviluppare col <em>friend-shoring</em>&#8220;, lo spostamento delle aziende in Paesi amici per produrre asset strategici, le nuove catene di approvvigionamento a partner fidati. </p>



<p>Un&#8217;America dirigista e neo-protezionista all&#8217;opera mentre il suo partner maggiore è interessato da un pesante svantaggio competitivo e in un braccio di ferro con <strong>Vladimir Putin </strong>sulle forniture energetiche è l&#8217;incubo di Berlino. La quale subisce una <strong>guerra economica latente dagli Usa</strong> perlomeno dai casi del <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-ritorno-della-germania-nella-storia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dieselgate</a> (contro Volkswagen)</strong> e delle <strong>indagini di Wall Street </strong>contro <a href="https://it.insideover.com/economia/deutsche-bank-multata-per-un-caso-di-evasione-fiscale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il suo colosso <strong>Deutsche Bank</strong></a>, associabili all&#8217;anti-germanismo dell&#8217;amministrazione di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-barack-obama.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Barack Obama</a></strong> e presupposto della guerra dei dazi di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trump</a></strong>. Ora la Germania vuole, su questo campo, rifarsi.</p>



<p>La strategia di contenimento di Washington è in mano al <strong>Ministro dell&#8217;Economia Robert Habeck</strong>, leader dei <a href="https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Verdi.</a> Il quale non è sospettabile di anti-americanismo, essendo il suo partito punto di riferimento di Washington nel governo guidato dal <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">socialdemocratico</a> Olaf <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scholz</a> e la sua strategia energetica fondata sulla ricerca del <a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gas-naturale-liquefatto-gnl.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gnl</a> a stelle e strisce. &#8220;Una soluzione [con gli Stati Uniti] deve ora essere trovata in poche settimane, altrimenti saremo costretti ad andare in un&#8217;altra direzione&#8221;, ha detto Habeck a un simposio promosso da quotidiano tedesco <em>Süddeutsche Zeitung</em> riferendosi alla necessità di <strong>chiedere a<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Biden</a> emendamenti alla legge</strong> che entrerà in vigore l&#8217;1 gennaio prossimo per evitare ogni discriminazione contro le aziende europee e il rischio di un assorbimento degli investimenti da parte della sponda Ovest dell&#8217;Oceano Atlantico.</p>



<p>Habeck chiede di &#8220;stabilire condizioni di parità&#8221; con gli Stati Uniti sugli incentivi per le tecnologie, prime fra tutti quelle per la transizione energetica. In particolare, la Germania chiede l&#8217;applicazione delle <a href="https://www.ft.com/content/f16ddb43-818c-4c82-8700-0c710659d443">stesse condizioni preferenziali</a> e dei dazi ridotti sui veicoli elettrici estese da Washington ai partner del Nord America, Canada e al Messico, sfruttando la capacità della Casa Bianca di emanare ordini esecutivi durante il processo di attuazione della legge per ridurre i suoi effetti discriminatori.&nbsp;</p>



<p>Berlino è pronta anche a proporre dazi e politiche sanzionatorie che possono, peraltro, rompere l&#8217;uso strategico della transizione energetica per colpire i Paesi non occidentali in campo economico in risposta alle mosse americane. Ma per ottenere l&#8217;assenso a manovre tanto radicali deve compattare dietro di sé il resto dell&#8217;Europa. E nel Vecchio Continente Berlino è tra le poche nazioni pronte a una <strong>guerra commerciale</strong> che sfavorirebbe tutti. &#8220;L&#8217;ultima cosa che vogliamo fare in questo momento, la cosa più stupida che possiamo fare, è iniziare una guerra commerciale perché siamo in una posizione debole. Questa è semplicemente una realtà&#8221;, ha <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2022/11/28/eu-should-not-start-trade-war-with-us-over-inflation-reduction-act-expert" target="_blank" rel="noreferrer noopener">detto a <em>EuroNews</em> </a><strong><a href="https://www.euronews.com/my-europe/2022/11/28/eu-should-not-start-trade-war-with-us-over-inflation-reduction-act-expert" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jacob Kirkegaard, Senior Fellow al German Marshall Fund,</a></strong> suggerendo che la mossa capace di salvare capra e cavoli può essere la richiesta a Biden di &#8220;consentire un uso più indulgente delle sovvenzioni&#8221; che non rompano il campo occidentale. Già minato dal protezionismo in passato e oggi messo a repentaglio sul fronte industriale da una mossa unilaterale del <strong>governo del </strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Partito Democratico</strong> </a>che a parole avrebbe dovuto liberare gli Usa dal presunto &#8220;isolazionismo&#8221; del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Repubblicano</a> Trump. Finendo invece per portarlo a compimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-germania-spinge-per-una-guerra-commerciale-tra-ue-e-usa.html">La Germania spinge per una guerra commerciale tra Ue e Usa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La (mezza) proposta di Habeck sugli acquisti comuni rivela i limiti dell&#8217;approccio Ue sul gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/la-mezza-proposta-di-habeck-sugli-acquisti-comuni-rivela-i-limiti-dellapproccio-ue-sul-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2022 10:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1319" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-1536x1055.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-2048x1407.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Economia e vicepremier tedesco Robert Habeck, co-leader dei Verdi assieme al Ministro degli Esteri Annalena Baerbock e depositario delle deleghe energetiche nell&#8217;esecutivo di Olaf Scholz, ha rilasciato alla vigilia del Consiglio Energia dell&#8217;Unione Europea un&#8217;interessante intervista al Corriere della Sera. Habeck, ambientalista convinto trovatosi a essere regista della strategia tedesca ed europea sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/la-mezza-proposta-di-habeck-sugli-acquisti-comuni-rivela-i-limiti-dellapproccio-ue-sul-gas.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-mezza-proposta-di-habeck-sugli-acquisti-comuni-rivela-i-limiti-dellapproccio-ue-sul-gas.html">La (mezza) proposta di Habeck sugli acquisti comuni rivela i limiti dell&#8217;approccio Ue sul gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1319" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-1536x1055.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/Agenzia_Fotogramma_IPA33238356-2048x1407.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Economia e vicepremier tedesco <strong>Robert Habeck</strong>, co-leader dei<a href="https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Verdi</a> assieme al Ministro degli Esteri <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Annalena Baerbock</a></strong> e depositario delle deleghe energetiche nell&#8217;esecutivo di Olaf Scholz, ha rilasciato alla vigilia del Consiglio Energia dell&#8217;Unione Europea un&#8217;interessante intervista al <em>Corriere della Sera</em>.</p>



<p>Habeck, ambientalista convinto trovatosi a essere regista della strategia tedesca ed europea sul gas, dopo aver favorito <a href="https://it.insideover.com/energia/la-non-proposta-europea-sul-tetto-al-gas-un-regalo-a-germania-e-olanda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un price cap decisamente</a> disfunzionale per molti Paesi come l&#8217;Italia, ha dichiarato al quotidiano di Via Solferino quali siano le future strategie complementari pensate a Bruxelles: &#8220;La soluzione migliore che abbiamo trovato è una piattaforma comune per l&#8217;acquisto del gas. Le grandi compagnie dell&#8217;energia dovrebbero usare il loro potere di mercato in Europa per far scendere i prezzi, non per competere fra loro con offerte al rialzo&#8221;.</p>



<p>La proposta è sicuramente interessante sul primo punto, ma nel secondo mostra tutti i limiti di un approccio economico e politico che non ha ancora <a href="https://www.ilgiornale.it/news/transizione-energetica/price-cap-nazionalizzazioni-spesa-pubblica-crisi-energetica-2064563.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fatto i conti con il <strong>caos scatenato dalla crisi energetica e dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina</strong></a>. Con l&#8217;apertura agli acquisti comuni Habeck fa un passo in direzione di quanto l&#8217;Italia e altri quattordici Paesi hanno chiesto criticando la scelta della Commissione Ue di separare la proposta sul tetto al gas dal resto del pacchetto. Il ministro dell&#8217;Ambiente e della Sovranità Energetica <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong> ha detto al suo arrivo a Bruxelles che i quindici Paesi, tra cui anche Francia e Spagna, vogliono discutere complessivamente tutto il pacchetto di misure anticrisi di cui fa parte il  tetto al gas. </p>



<p>Pichetto Fratin prosegue la linea del predecessore <strong>Roberto Cingolani</strong> nel sostenere che non può esservi un accordo singoli parti dell&#8217;intervento europeo procedendo un passo dopo l&#8217;altro. Habeck dimostra che su temi come gli acquisti comuni, una solidarietà più forte tra gli Stati e la definizione della questione energetica come sfida europea un accordo almeno d&#8217;insieme c&#8217;è. E questo è indubbiamente un fatto positivo.</p>



<p>Ma può funzionare la scelta di dare unicamente al mercato il potere di determinare questi meccanismi abdicando, sul piano degli acquisti comuni, alla <strong>discesa in campo della politica?</strong> A nostro avviso no. Habeck chiede sostanzialmente alle major energetiche europee di <strong>fare cartello</strong> per far scendere i prezzi, cioè di promuovere soluzioni opposte a quelle che, in campo economico-industriale, un oligopolio normalmente fa. Tutto questo senza mettere in discussione meccanismi di creazione del prezzo come il Ttf ad alto tasso di volatilità. Uno scivolone non da poco per chi ha in mano l&#8217;agenda economica della potenza industriale tedesca e ha appena promosso il &#8220;bazooka&#8221; energetico da <strong>200 miliardi di euro</strong>. Si chiede, cioè, all&#8217;Europa di essere solidale ma non politica, facendo sì che siano le aziende energetiche a supplire al vuoto operativo, fatto di accordi con Paesi produttori, gestione della logistica, definizione dei contratti.</p>



<p>Tale meccanismo, beninteso, ha di fatto già prodotto negli anni scorsi la dipendenza dalla Russia. Non è per predilezione sistemica verso il Cremlino che aziende come Eni, Total o Uniper hanno acquistato quantità notevoli di oro blu da Mosca e firmato accordi quadro con il Cremlino. I meccanismi di mercato e la volontà dell&#8217;Europa di alimentare con energia a basso prezzo un sistema industriale in affanno hanno facilitato queste intese, spesso siglate come accordi-quadro di lunga durata. Ora è la politica che deve operare scelte discrezionali, decidere a monte la possibilità che l&#8217;Europa trovi <strong>accordi di prospettiva</strong> a tutto campo visto che è il contesto geopolitico ad aver imposto il decoupling energetico dalla Russia.</p>



<p>Delegare tutto alle imprese nel quadro che in un contesto di efficientamento delle scelte sia la decisione più pratica e veloce non permette, in quest&#8217;ottica, di cogliere l&#8217;ampiezza delle sfide in campo. Di recente la Cina ha sostenuto <strong>Sinopec</strong> per acquistare dalla holding energetica del Qatar controllata da Doha, QatarEnergy, &#8220;4 milioni di tonnellate di <a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gas-naturale-liquefatto-gnl.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gas naturale liquefatto</a> all’anno per ventisette anni&#8221;, nota <a href="" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>StartMag</em>:</a> &#8220;le consegne inizieranno nel 2026. La materia prima arriva dal North Field, parte del più grande giacimento di gas al mondo, condiviso tra Qatar e Iran&#8221; e in cui anche <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/eni-risponde-alla-russia-entra-nel-maxi-progetto-del-gas-in-qatar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eni ha investito</a></strong>. Di fronte a un 2023 in cui le riserve di gas saranno da ricostruire dopo l&#8217;inverno senza il boost del gas russo, l&#8217;Europa deve pensare a una strategia per evitare di restare al freddo l&#8217;anno prossimo. E in quest&#8217;ottica la mossa di coordinare politicamente gli acquisti di gas da Paesi produttori terzi (Algeria, Azerbaijan, Nigeria, Israele, Congo, Norvegia per fare alcuni esempi) per abbattere i costi e garantire la sicurezza energetica nel lungo periodo può essere quella decisiva. A patto di trovare un coraggio che nelle parole di Habeck emerge solo in parte. E richiama alla necessità di <strong>pensare in grande</strong> politicamente per ovviare a una crisi che può produrre il de-sviluppo dell&#8217;Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-mezza-proposta-di-habeck-sugli-acquisti-comuni-rivela-i-limiti-dellapproccio-ue-sul-gas.html">La (mezza) proposta di Habeck sugli acquisti comuni rivela i limiti dell&#8217;approccio Ue sul gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Germania tira dritto sul maxi-pacchetto anti-crisi: può mettere in crisi l&#8217;Ue?</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/la-germania-tira-dritto-sul-maxi-pacchetto-anti-crisi-puo-mettere-in-crisi-lue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 05:39:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania ha tirato dritto nonostante tutte le critiche europee, prima fra tutte quella del premier italiano uscente Mario Draghi, sul maxi-piano di risposta alla crisi energetica che potrà portare fino a 200 miliardi di euro di risorse in campo. Alcuni Stati membri dell&#8217;UE hanno reagito con&#160;sorpresa e irritazione&#160;al pacchetto di aiuti tedesco, dicendo che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/la-germania-tira-dritto-sul-maxi-pacchetto-anti-crisi-puo-mettere-in-crisi-lue.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-germania-tira-dritto-sul-maxi-pacchetto-anti-crisi-puo-mettere-in-crisi-lue.html">La Germania tira dritto sul maxi-pacchetto anti-crisi: può mettere in crisi l&#8217;Ue?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Germania</strong> ha tirato dritto nonostante tutte le critiche europee, prima fra tutte quella del premier italiano uscente <strong>Mario Draghi</strong>, sul maxi-piano di risposta alla crisi energetica che potrà portare fino a 200 miliardi di euro di risorse in campo. </p>



<p>Alcuni Stati membri dell&#8217;UE hanno reagito con&nbsp;<a href="https://www.ft.com/content/f52b06b9-3932-44ca-b831-777cf68c3dc8">sorpresa e irritazione</a>&nbsp;al pacchetto di aiuti tedesco, dicendo che rischiava di distorcere il mercato unico del blocco. Berlino è stata accusata di non aver coordinato adeguatamente la sua risposta alla crisi energetica con i suoi partner europei.</p>



<p>Quello tedesco è un piano, <em>ça va sans dire,</em> in larga parte finanziato con gli <strong>spazi di manovra</strong> del <strong>debito pubblico</strong> e che però va di pari passo con i tentennamenti di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz</a></strong> circa possibili tetti al prezzo del gas a livello europeo e con l&#8217;ambigua posizione presa dal Ministro delle Finanze Christian Lindner, esponente degli austeritari Liberali, e dal membro tedesco nel board <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bce</a>, Isabel Schnabel, favorevoli a controlli europei alle regole di bilancio e fine degli aiuti comunitari.</p>



<p>Scholz sostiene il tetto, ma solo sul <strong>gas russo</strong>, in campo europeo: una manovra a dir poco elusiva in una fase in cui il flusso dal<a href="https://it.insideover.com/difesa/possibile-sabotaggio-con-un-drone-lesperto-tedesco-sul-nord-stream.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Nord Stream</a> è azzerato a causa del noto incidente di fine settembre e che appare decisamente fuori prospettiva, visto che mai si è visto un caso di <strong>acquirente energetico che impone il prezzo al venditore</strong>. La mossa ha natura dilatatoria verso un intervento più sostenuto in campo europeo, che potrebbe aver senso sul mercato secondario dell&#8217;elettricità, per permettere alla coalizione composta da Socialdemocratici della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Spd</a>, Liberali e <a href="https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Verdi</a> di sdoganare il vero tetto ai prezzi a cui Berlino punta, quello sul mercato interno. Da conseguire dando piena forza al pacchetto annunciato da Scholz nelle scorse settimane.</p>



<p>La scorsa settimana  il vice cancelliere tedesco, il verde <strong>Robert Habeck,</strong> ha attaccato i critici del pacchetto di sostegno energetico da 200 miliardi di euro presentato da Berlino il mese scorso, negando che fosse &#8220;egoista&#8221; e insistendo sul fatto che contribuirà a proteggere l&#8217;intera economia europea.</p>



<p>&#8220;Se la Germania dovesse sperimentare una recessione davvero profonda, trascinerebbe l&#8217;intera Europa verso il basso&#8221;, ha detto&nbsp;Robert Habeck&nbsp;in un&#8217;intervista alla Tv di Stato tedesca. &#8220;Non siamo egoisti, stiamo cercando di stabilizzare un&#8217;economia nel cuore dell&#8217;Europa&#8221;.</p>



<p>Nella giornata di lunedì 10 ottobre, intanto, la commissione di 21 membri composta da importanti economisti, rappresentanti delle imprese e dei sindacati nominata da Scholz e Habeck, che ricopre la carica di Ministro dell&#8217;Economia con le deleghe energetiche, ha concluso la definizione delle proposte per iniziare a riempire il pacchetto da 200 miliardi annunciato da Scholz e affermato che le misure costeranno circa <strong>91 miliardi di euro</strong>. Esse prevedono che lo Stato tedesco paghi la bolletta mensile del gas di questo dicembre per tutte le famiglie e le piccole e medie imprese, secondo un limite graduale in due fasi sui prezzi dell&#8217;energia.</p>



<p>Per la precisione si prevedono spese di<strong> 66 miliardi di euro per coprire il costo delle bollette</strong> private del gas per le famiglie e le piccole imprese e<strong> 25 miliardi di euro per i sussidi all&#8217;industria.</strong></p>



<p>Nell&#8217;ambito del regime in via di definizione, il rimborso integrale <em>una tantum</em> a dicembre sarebbe seguito la prossima primavera da un <strong>sistema di sussidi più differenziato p</strong>rogettato per limitare le bollette, ma incentivare comunque le persone a risparmiare energia.</p>



<p>Da marzo 2023 a fine aprile 2024, le famiglie private pagherebbero 12 centesimi per kilowattora per il primo 80% del consumo di gas calcolato sulla media dello scorso anno. L&#8217;industria, nel frattempo, dal primo giorno di gennaio del 2023 fino alla fine di aprile 2024 pagherebbe 7 centesimi per kilowattora per il primo 70% del consumo, sempre riferito alla media dello scorso anno.</p>



<p>Il sito tedesco di comparazione dei prezzi Verivox, <a href="https://www.ft.com/content/1f7d8f63-8b3a-41db-bbc7-f7067316a53d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riposta il <em>Financial Times,</em></a> ha sottolineato l&#8217;impatto delle misure per le famiglie: &#8220;una famiglia che consuma 20.000 kWh di gas deve attualmente affrontare una bolletta di <a href="https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Angry-Customers-Demand-Explanation-As-German-Energy-Bills-Soar.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">4.108 euro all&#8217;anno.</a> Se l&#8217;80% del suo consumo è limitato a 12 centesimi al kWh, la sua bolletta del gas scenderebbe a 2.742 euro, fornendo un ristoro del valore di 1.366 euro all&#8217;anno&#8221; capace di distribuirsi in consumi e risparmi e di sottrarre spazio di manovra alla <strong>temuta inflazione</strong>.</p>



<p>La presidente del gruppo di esperti, l&#8217;economista della <strong>Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg</strong> di Norimberga&nbsp;<strong>Veronika</strong> <strong>Grimm</strong>, ha affermato che i prezzi sovvenzionati fornirebbero una &#8220;nuova normalità&#8221; sulla cui base, fatta di prezzi medi più alti e di attenzione dello Stato al caro-energia, le aziende e le famiglie private potrebbero pianificare, senza tornare artificialmente ai prezzi bassi che erano comuni prima che l&#8217;attacco della Russia in Ucraina sconvolgesse la politica energetica della Germania.</p>



<p>Indubbiamente questo piano rilancerebbe l&#8217;economia tedesca e l&#8217;industria motore dello sviluppo europeo. Ma c&#8217;è il sospetto che con questa programmazione Berlino &#8220;bari&#8221; e si trovi a fare il doppio gioco di applicare un <strong>sostanziale tetto ai prezzi del gas nel mercato privato</strong> indotto con tutte le manovre promosse dall&#8217;estate in avanti, compresa la <strong>nazionalizzazione di <a href="https://www.true-news.it/economy/nazionalizzazioni-edf-uniper-amato-darnis-stagnaro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Uniper,</a> principale importatore di gas</strong>, e di sabotarlo su scala comunitaria dilazionando le proposte e portando l&#8217;attenzione a concentrarsi sull&#8217;irrealizzabile tetto alla Russia.</p>



<p>La conseguenza sarebbe, in quest&#8217;ottica, un&#8217;accelerazione della ripresa, degli investimenti e della tenuta dell&#8217;industria tedesca a scapito della stabilizzazione dell&#8217;intera economia europea. Capace di avvantaggiare nel breve periodo Berlino. Ma di depotenziarla sul medio-lungo termine, essendo i Paesi di Eurolandia, Italia in testa, i primi mercati su cui la Germania insiste per subfornitura e sbocco della sua manifattura. Sembra un film già visto: quello della <strong>risposta alla Grande Recessione a cui concorse <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angela Merkel</a>, </strong>capace di correggersi, nel 2020, <a href="https://it.insideover.com/societa/i-segreti-del-modello-merkel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">di fronte all&#8217;incedere della pandemia</a> e di promuovere una risposta anti-rigorista europea anche grazie a Olaf Scholz, allora Ministro delle Finanze e oggi dimentico di ciò che, fino a poco tempo fa, risultò decisivo per salvare l&#8217;Europa dal collasso economico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-germania-tira-dritto-sul-maxi-pacchetto-anti-crisi-puo-mettere-in-crisi-lue.html">La Germania tira dritto sul maxi-pacchetto anti-crisi: può mettere in crisi l&#8217;Ue?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il maxi-fondo e la Cdp tedesca in campo per il caro energia: ma la Germania dovrà far deficit</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/il-maxi-fondo-e-la-cdp-tedesca-in-campo-per-il-caro-energia-ma-la-germania-dovra-far-deficit.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 08:38:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Olaf Scholz ha annunciato un maxi-piano sull&#8217;energia da 200 miliardi di euro per consentire alla Germania di controbattere agli effetti più deleteri della crisi energetica che rischia di travolgere Berlino. Il whatever it takes annunciato dal Cancelliere tedesco non ha presentato manovre concrete ma la volontà di andare in campo con misure concrete e con &#8230; <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-maxi-fondo-e-la-cdp-tedesca-in-campo-per-il-caro-energia-ma-la-germania-dovra-far-deficit.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-maxi-fondo-e-la-cdp-tedesca-in-campo-per-il-caro-energia-ma-la-germania-dovra-far-deficit.html">Il maxi-fondo e la Cdp tedesca in campo per il caro energia: ma la Germania dovrà far deficit</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022093010374491_8866b628b5a69173759aa90fbde1d1f4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz </a>ha annunciato <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/gas-battaglia-sul-tetto-ai-prezzi-2071125.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un <strong>maxi-piano</strong> sull&#8217;energia da 200 miliardi di euro</a> per consentire alla Germania di controbattere agli effetti più deleteri della <strong>crisi energetica</strong> che rischia di travolgere Berlino. Il <em>whatever it takes</em> annunciato dal Cancelliere tedesco non ha presentato manovre concrete ma la volontà di andare in campo con misure concrete e con investimenti a tutto campo per ovviare ai rischi del caro-energia per l&#8217;economia nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La svolta della Germania</h2>



<p>Compatta, anche se con distinguo sulle priorità, la maggioranza. <strong>Robert Habeck, vicecancelliere e Ministro dell&#8217;Economia</strong> in rappresentanza dei <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Verdi</a></strong> ha parlato di necessità di reagire alla &#8220;guerra energetica&#8221; della Russia. Ma la svolta più importante è quella di <strong>Christian Lindner, &#8220;falco&#8221; rigorista dei Liberali</strong> che, da <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/tornare-patto-stabilit-falco-tedesco-detta-linea-2064876.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Ministro delle Finanze</strong>, solo pochi giorni fa</a> proponeva in Europa il ritorno al Patto di Stabilità e ora ha corretto le sue posizioni preparandosi, sul fronte interno, a dare il via libera alle spese massicce del governo ma mantenendo, a parole, il sostegno alla necessità di tornare nel 2023 alla disciplina di bilancio.</p>



<p>&#8220;In passato&#8221;, nota <em>La Stampa,</em> &#8220;durante la pandemia, il governo sospese la regola del<a href="https://www.ifri.org/en/publications/notes-de-lifri/notes-cerfa/german-economic-policy-during-corona-crisis-how-germany" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> &#8220;freno al debito</a>&#8221; per ridare fiato all&#8217;economia. Si tratta di una costituzionale che permette di derogare al pareggio di bilancio per lo 0,35% del Pil annuale e che può essere sospesa in caso di situazioni di eccezione e di catastrofi naturale&#8221;. La <strong>guerra in Ucraina </strong>è lo stato d&#8217;eccezione dopo la catastrofe pandemica che in questo caso può, anche negli anni a venire, giustificare comunque eventuali prese di posizione in controtendenza con questo auspicio. E Lindner nel frattempo mira a mettere in campo aiuti attraverso il <strong>Fondo di stabilizzazione economica </strong>introdotto durante la pandemia<strong>.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il maxi-fondo su cui puntano Scholz e Lindner</h2>



<p>Lo scopo del Fondo di stabilizzazione economica (Fse) era quello di stabilizzare l&#8217;economia in risposta alla pandemia di Covid.&nbsp;L&#8217;Fse è stato creato con l&#8217;obbiettivo di&nbsp;fornire sostegno sotto forma di misure di stabilizzazione per aiutare le imprese di tutti i settori a rafforzare la loro base di capitale e ad affrontare le carenze di liquidità. Si rivolge alle imprese dell&#8217;economia reale la cui scomparsa avrebbe un impatto significativo sul mercato del lavoro tedesco o sull&#8217;attrattiva della Germania come sede di attività. L&#8217;Fse agisce per mezzo di due strumenti di stabilizzazione (che possono essere applicati in combinazione) da un lato, promuove garanzie federali sui prestiti, comprese le linee di credito, e sui prodotti del mercato dei capitali; dall&#8217;altro, promuove misure di ricapitalizzazione come mezzo diretto per rafforzare il patrimonio netto delle imprese in difficoltà.</p>



<p><a href="https://www.deutsche-finanzagentur.de/wsf/wirtschaftsstabilisierungsfonds/massnahmen" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fse ha fino ad oggi promosso <strong>operazioni di ricapitalizzazione per 9 miliardi di euro</strong> e</a> si prevede il suo utilizzo anche per operazioni come quella di Uniper che raddoppierà tale cifra. Può inoltre promuovere manovre di sostegno alla banca pubblica <strong>KfW, la Cassa Depositi e Prestiti tedesca</strong>, a cui fino ad ora ha concesso 30 miliardi di euro. Dunque, il Fse creato nel 2020 è di fatto ben al di là dal raggiungere le quote di risorse stanziate: di fatto esso è stato &#8220;armato&#8221; con <strong>600 miliardi di euro di risorse</strong>, corrette a <strong>250 miliardi nel 2022.</strong> Una somma che Lindner spera di poter orientare per coprire le spese per la crisi energetica. Ma occultare una spesa pari al 5% del Pil in un fondo che copre la metà dei 1.300 miliardi messi in campo da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angela Merkel</a> e da Scholz, ai tempi Ministro delle Finanze, è complesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;Cdp&#8221; tedesca</h2>



<p>Così come è complesso operare con KfW. Negli anni la KfW è diventata la più grande banca pubblica per lo sviluppo al mondo e gestisce asset per&nbsp;<strong>500 miliardi di euro</strong>. Durante la pandemia le risorse sono state orientate per fare in grande ciò che in Italia è stato affidato a <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sace con il programma Garanzia Italia</a>: aprire alla concessione di prestiti alle imprese in crisi mediate dalla garanzia pubblica. </p>



<p>Due settimane fa il governo federale ha chiesto che&nbsp;KfW&nbsp;si rafforzi, in modo che le società energetiche possano esser sostenute con ancora più garanzie e supporto alla liquidità. Si tratta di autorizzazioni di credito per un importo di circa 67 miliardi di euro, che ricadranno alla fine nel piano del Fse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo debito inevitabile</h2>



<p>Sulla carta Berlino avrebbe i numeri per coprire dunque i 200 miliardi con fondi già stanziati. Ma il diavolo è nei dettagli e riporta alla considerazione che per la Germania sarà <strong>necessario fare deficit.</strong> In virtù del nuovo regolamento Ue sugli aiuti di Stato, infatti, la Germania ha promosso misure di sostegno alle imprese tramite Fse e KfW, ma non può mettere in campo con il loro ausilio i piani che Scholz ha in mente per abbattere il prezzo del gas nella loro interezza. Scholz ha intenzione di sterilizzare diverse imposte, calmierare i prezzi del gas, finanziare gli importatori, accelerare sugli investimenti in transizione per superare la dipendenza dall&#8217;oro blu. Tutte misure per cui un ricorso alla leva della spesa pubblica è necessaria, in quanto politiche omnicomprensive e non mirate su un singolo obiettivo come un&#8217;operazione di salvataggio aziendale.</p>



<p>Quando Lindner è subentrato all&#8217;inizio di dicembre, si è trovato a lavorare con un progetto di bilancio per il 2022 scritto dal suo predecessore (ora cancelliere) Olaf Scholz prima dello scoppio dell&#8217;ondata di omicron della pandemia di coronavirus.&nbsp;<a href="https://www.dw.com/en/germanys-new-finance-minister-announces-billions-in-climate-investments/a-60085847">Tale progetto includeva circa 100 miliardi di euro di nuovo debito. </a>E dopo&nbsp;aver assunto nuovi debiti per quasi 140 miliardi di euro quest&#8217;anno, il bilancio nazionale della Germania per il 2023 prevede solo 17 miliardi di euro di nuovo debito. Ipotesi irrealistica, in virtù dell&#8217;adesione al freno costituzionale, di fronte a tale onerose necessità. Semplicemente, il gioco delle tre carte potrebbe essere l&#8217;assunzione di una forte quota di nuovo debito negli ultimi mesi dell&#8217;anno per poi tornare alla disciplina sulla carta l&#8217;anno prossimo. Anche se restano &#8220;<strong>elefanti nella stanza&#8221;</strong> come il <strong>fondo per il riarmo da </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/l-obiettivo-di-biden-l-ucraina-come-tomba-dell-asse-franco-tedesco.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>100 miliardi di euro</strong> annunciato da Scholz </a>a febbraio e ancora da strutturare operativamente, che sicuramente convoglierà risorse pubbliche in un Paese che viaggia verso una dura recessione.</p>



<p>E sulla necessità di fare debito si è espressa criticamente anche la prestigiosa <em>Frankfurter Allgemeine Zeitung</em>, che in un articolo ha puntualizzato: &#8220;La Costituzione consente di aggirare il tetto all&#8217;indebitamento solo se lo Stato non ha avuto alcuna influenza sulla causa. Per questo Olaf Scholz e Christian Lindner hanno parlato di <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra energetica che la Russia sta conducendo contro la Germania&#8221;</a>, osserva la&nbsp;Faz, che attacca: &#8220;In effetti, la Germania non può fare nulla per questa guerra, anche se deve essere considerato criminalmente negligente che questo Stato non abbia corretto la sua dipendenza unilaterale da una Russia che da anni si comporta in modo più aggressivo, ma, al contrario, l&#8217;ha smaccatamente perseguita&#8221;.</p>



<p>Riassumendo, è davvero difficile pensare che la Germania possa fondare il suo programma contro il caro-bollette unicamente su misure di sostegno imputabili a Fse e KfW. Anzi, ciò non sarebbe nemmeno auspicabile, perché vorrebbe dire dover procedere a una serie di ricapitalizzazioni senza precedenti per le imprese in crisi. Più probabile che si arrivi a un regime ibrido, ma se anche la metà delle risorse fosse utilizzata per compensare il caro-bollette, finanziare tagli fiscali e aumentare le reti di protezione sociale Berlino è in grado di arrivare a 240 miliardi di nuovo debito nel 2022, una quota pari al <strong>6% del Pil. Alla faccia di ogni prospettato ritorno all&#8217;austerità. Dal 58,9% del 2019 la quota debito/Pil è salita al 68,3%</strong> nel 2021; ora l&#8217;indebitamento netto lo potrebbe portare, <a href="https://www.statista.com/statistics/624193/national-debt-of-germany-in-relation-to-gross-domestic-product-gdp/">come minimo, al 70,9% a fine anno</a> con prospettive di peggioramento connesse alla <strong>prossima recessione</strong>. Per Berlino si fa dura e giustamente Scholz mette in campo tutte le carte superando ogni possibile tentazione austeritaria di ritorno. E l&#8217;uso che Berlino farà del debito sarà la principale tematica da osservare per il futuro dell&#8217;economia europea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-maxi-fondo-e-la-cdp-tedesca-in-campo-per-il-caro-energia-ma-la-germania-dovra-far-deficit.html">Il maxi-fondo e la Cdp tedesca in campo per il caro energia: ma la Germania dovrà far deficit</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi sono i Verdi tedeschi</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 12:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Academy]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-300x198.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-1024x677.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-768x508.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-1536x1016.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-2048x1354.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La maggiore delle storiche formazioni ecologiste europee o la prima delle nuove, moderne e aggiornate versioni dei partiti verdi che vanno via via diffondendosi in tutta Europa? Alleanza 90/I Verdi, il partito ecologista tedesco che dopo aver avuto in Annalena Baerbock la sua candidata alla Cancelleria per succedere ad Angela Merkel è tornato al governo a distanza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html">Chi sono i Verdi tedeschi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-300x198.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-1024x677.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-768x508.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-1536x1016.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/verdi-tedeschi-la-presse-2048x1354.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La maggiore delle storiche formazioni ecologiste europee o la prima delle nuove, moderne e aggiornate versioni dei partiti verdi che vanno via via diffondendosi in tutta Europa? <strong>Alleanza 90/I Verdi, </strong>il partito ecologista tedesco che dopo aver avuto in <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-e-baerbock-ecco-i-nuovi-volti-delleuropa-politica.html" target="_blank" rel="noopener">Annalena Baerbock</a> </strong>la sua candidata alla Cancelleria per succedere ad Angela Merkel è tornato al governo a distanza di sedici anni a fianco di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">Spd</a> e Liberali è entrambe queste cose.</p>
<p>La formazione nata nel 1993 dall&#8217;unione tra due distinti movimenti ambientalisti, conosciuta come il partito dei <em>Grunen </em>(&#8220;Verdi&#8221; in tedesco) per antonomasia ha ambizioni di governo e ha portato l&#8217;ecologismo tradizionale su un nuovo livello negli ultimi anni. Fornendo un esempio per il resto degli ambientalisti d&#8217;Europa. E in seguito ha promosso una svolta che dice molto dell&#8217;evoluzione dell&#8217;ideologia liberal-progressista oltre i tradizionali riferimenti della Sinistra classica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/ambiente/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html">Chi sono i Verdi tedeschi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Spie russe con le mani sul dossier gas? L&#8217;intrigo in Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/spie-russe-con-le-mani-sul-dossier-gas-lintrigo-in-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2022 04:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1121" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-1024x598.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-768x449.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-1536x897.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-2048x1196.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ai vertici del ministero dell&#8217;Economia tedesco, laddove si disegnano le strategie energetiche del Paese, delle spie russe guardavano da vicino le scelte del governo di Berlino. Questo il sospetto del Bundesamt für Verfassungsschutz, cioè il servizio di intelligence interna della Repubblica Federale, rivelato da un&#8217;inchiesta di Die Zeit. Amaro il sospetto dell&#8217;intelligence di Berlino, che teme &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/spie-russe-con-le-mani-sul-dossier-gas-lintrigo-in-germania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/spie-russe-con-le-mani-sul-dossier-gas-lintrigo-in-germania.html">Spie russe con le mani sul dossier gas? L&#8217;intrigo in Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1121" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-1024x598.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-768x449.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-1536x897.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022090516374257_76ecd7c1ed4610629d374911c88a7793-2048x1196.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ai vertici del m<strong>inistero dell&#8217;Economia tedesco,</strong> laddove si disegnano le strategie energetiche del Paese, delle spie russe guardavano da vicino le scelte del governo di Berlino. Questo il sospetto del Bundesamt für Verfassungsschutz, cioè il servizio di intelligence interna della Repubblica Federale, rivelato da un&#8217;inchiesta di <em>Die Zeit</em>.</p>
<p class="paragraph">Amaro il sospetto dell&#8217;intelligence di Berlino, che teme che i servizi segreti russi, in primis l&#8217;agenzia estera denominata <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/che-cose-lsvr-il-servizio-estero-della-federazione-russa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Svr</strong></a>, si siano infiltrati nel ministero Federale dell&#8217;Economia nei dipartimenti titolati alla gestione delle strategie sugli approvvigionamenti del gas, sullo sviluppo delle reti per la generazione e il trasporto dell&#8217;energia e sulla gestione delle autorizzazioni per il gasdotto Nord Stream 2. Il caso riguarderebbe due alti funzionari dello Stato, finora rimasti anonimi, su cui si concentrerebbero i sospetti ed è attualmente oggetto di indagine da parte <span class="rtr-schema-org">dell&#8217;Ufficio</span> per la protezione della Costituzione, che è responsabile del controspionaggio. Il terremoto, nei giorni in cui Mosca chiudeva il <strong>Nord Stream a tempo indeterminato,</strong> è arrivato fino alle fondamenta del governo federale di Olaf Scholz, alle prese con la crisi energetica.</p>
<p class="paragraph">Inaudito il fatto stesso che sia un&#8217;inchiesta giornalistica a parlarne, dato che il controspionaggio tedesco conduce in genere un&#8217;esistenza operativa molto riservata, ritenendo che la caccia agli agenti stranieri dovrebbe svolgersi senza clamore e nel modo più silenzioso possibile. Il nuovo spionaggio segue le rotte di un ordine mondiale che &#8220;si forma nel Ventunesimo Secolo sui grandi palcoscenici del mondo, a Washington, Pechino o <span class="rtr-schema-org"><a class="rtr-entity" href="https://www.zeit.de/thema/moskau">Mosca</a></span>, Parigi o Davos&#8221;, nota nella sua inchiesta <em>Die Zeit,</em> e più che &#8220;attraverso messaggi segreti e agenti reclutati&#8221; lo spionaggio entra nei gangli del potere rivale, per influenzarlo dall&#8217;interno.</p>
<p>E niente in Germania è oggi più strategico del super-ministero guidato dal vicecancelliere Verde Robert Habeck, che unisce competenze paragonabili a quello dello Sviluppo Economico italiano a deleghe in materie importanti come lo sviluppo tecnologico ed infrastrutturale delle reti e gli approvvigionamenti energetici. Dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina il ministero, controllato da uno dei partiti maggiormente rivali della Russia e delle forniture energetiche, lavora per sganciare la Germania da Mosca, ma deve <strong>incontrare spesso resistenze </strong>nell&#8217;adozione delle sue strategie.</p>
<p>Habeck e altri membri del gabinetto del cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz, prima fra tutti la leader dei <a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Verdi</a> e ministro degli Esteri <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Annalena Baerbock,</strong></a> hanno spesso sottolineato quanto siano determinati a spostare la Germania lontano dalla dipendenza dal gas di Putin. La Germania, principalmente su iniziativa di Habeck, ha da mesi accelerato sugli sforzi per allontanarsi dal gas russo e sostituirlo con consegne da altre parti, inclusi <strong>Qatar, Norvegia, Canada e Paesi dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/energia/liberi-tutti-europeo-sullenergia-anche-scholz-va-in-autuonomia.html">Africa occidentale</a>. </strong><a href="https://www.politico.eu/article/kremlin-espionage-reportedly-suspected-german-economy-ministry/" target="_blank" rel="noopener"><em>Politico.eu </em>sottolinea</a> che i boiardi di Stato sotto indagine sono ritenuti i portavoce di resistenze interne a tali distacchi dopo che il governo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html">Scholz</a> ha fermato la certificazione di Nord Stream 2 a fine febbraio e gli autori di &#8220;molti documenti&#8221; interni al ministero che, pur compilati dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, &#8220;erano pieni di comprensione per il punto di vista russo&#8221;. Per gli agenti tedeschi è risultato &#8220;sorprendente&#8221; il fatto &#8220;che l&#8217;argomentazione spesso non si adattasse alla linea ufficiale del governo tedesco&#8221;.</p>
<p>In Germania, dunque, si teme che la Russia possa aver, dall&#8217;interno, infiltrato gli apparati più strategici per condizionare le strategie più importanti dell&#8217;esecutivo. A Berlino è tornato l&#8217;incubo di mezzo secolo fa, quando la spia della <a href="https://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/stasi-terrorismo/">Stasi</a> <strong>Gunter Guillaume </strong>riuscì, grazie al suo lavoro infaticabile e alla grande capacità organizzativa, a scalare i ranghi della burocrazia della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">Spd</a> fino a diventare relatore nel reparto economico per le politiche finanziarie e sociali dell&#8217;Ufficio federale del partito di riferimento della sinistra tedesca e, nel 1972,  assistente personale del Cancelliere Willy Brandt. Da qui ha avuto accesso ai documenti segreti e alle informazioni della cerchia intorno al Cancelliere e spiò anche la vita privata di Willy Brandt.</p>
<p>Ma a ben guardare non sembra possibile che due alti funzionari, per quanto di peso, possano da soli decidere della politica energetica di una nazione come la Germania. Politica, del resto, già orientata in senso complesso nei confronti della Russia a un punto tale da impedire ogni bando totale al gas russo pena, parola dello stesso <a href="https://it.insideover.com/energia/disoccupazione-di-massa-e-poverta-senza-il-gas-russo-lallarme-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Habeck, &#8220;disoccupazione di massa e povertà&#8221;.</a> La dipendenza dalla Russia è strutturale e complessa e, anzi, per la Germania è impossibile pensare di rimediarvi in tempi brevi. Tanto che Scholz ha recentemente benedetto il reintegro a pieno ritmo nel partito del predecessore <a href="https://it.insideover.com/politica/gerhard-schroeder-vince-la-sua-battaglia-potra-restare-nella-spd.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gerhard Schroeder</strong>, &#8220;pontiere&#8221; dei rapporti con la Russia negli ultimi vent&#8217;anni.</a> Se delle spie hanno agito, in Germania, lo hanno fatto su un terreno fertile per le connivenze. Il vero problema politico per una Germania che non riesce a risolvere una crisi energetica che la politica ha, in sostanza, incentivato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/spie-russe-con-le-mani-sul-dossier-gas-lintrigo-in-germania.html">Spie russe con le mani sul dossier gas? L&#8217;intrigo in Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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