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	<title>Mark Milley Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Aug 2023 10:24:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mark Milley Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Le linee russe e la strategia di Kiev: cosa rivela l&#8217;allarme dell&#8217;intelligence Usa sulla controffensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Aug 2023 10:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'intelligence statunitense ritiene che l'esercito ucraino non riuscirà a raggiungere la città chiave di Melitopol</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-linee-russe-e-la-strategia-di-kiev-cosa-rivela-lallarme-dellintelligence-usa-sulla-controffensiva.html">Le linee russe e la strategia di Kiev: cosa rivela l&#8217;allarme dell&#8217;intelligence Usa sulla controffensiva</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230819122132896_317e3d3f531650c4a6093cad93c1fc89-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>intelligence statunitense</strong> stima che la <strong>controffensiva </strong>ucraina non riuscirà a raggiungere la città chiave di <strong>Melitopol </strong>secondo quanto riportato dal <em><a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2023/08/17/ukraine-counteroffensive-melitopol/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a></em> (Wp). La valutazione si basa sulla capacità della Russia di difendere i territori occupati per mezzo di <a href="https://it.insideover.com/guerra/fortificazioni-e-campi-minati-tutti-gli-ostacoli-non-solo-russi-per-la-controffensiva-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una serie di linee di arresto</a> costituite da campi minati, trincee, capisaldi e sbarramenti anticarro che va in profondità ed è probabile che questo stallo nelle operazioni – che ha il sapore di un fallimento – induca a <strong>ridurre il sostegno a Kiev</strong> da parte delle capitali occidentali, dopo che decine di miliardi di dollari di armi e attrezzature militari sono stati inviati in Ucraina. </p>



<p>Andando più in dettaglio, i funzionari dell&#8217;intelligence statunitense hanno affermato che le forze ucraine, che <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-quattro-fronti-della-controffensiva-ecco-dove-attaccano-le-truppe-di-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stanno avanzando verso Robotyne</a>, saranno fermate “diverse miglia” lontano dalla città chiave di Melitopol. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perche Melitopol è importante </h2>



<p>Questa città è fondamentale perché considerata la porta di accesso alla Crimea e si trova all&#8217;incrocio di due importanti autostrade e di una linea ferroviaria che consentono alla Russia di spostare personale militare e attrezzature dalla penisola agli altri territori occupati nel sud dell&#8217;Ucraina. Un secondo obiettivo strategico, ma più difficilmente raggiungibile, è la città di <strong>Berdyansk </strong>situata sul Mare d&#8217;Azov la cui presa consentirebbe di recidere completamente la lingua di terra che collega la Crimea al territorio della Federazione Russa. </p>



<p>Melitopol però rappresenta un obiettivo di più alto valore strategico, e anche i russi ne sono a conoscenza tanto che è l&#8217;unica città che possiede un ulteriore anello difensivo oltre alle tre linee di sbarramenti organizzate dai russi lungo tutto il fronte (ad eccezione della zona di Bakhmut). </p>



<p>In questo momento, <a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-avanza-coi-leopard-a-sud-e-cominciata-la-controffensiva-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a più di due mesi dall&#8217;inizio dei combattimenti</a> che ora possono prendere il nome di “controffensiva” per via del numero delle riserve che Kiev ha gettato nella mischia, l&#8217;esercito ucraino è molto lontano da Melitopol e l&#8217;avanzamento in quella parte del fronte meridionale è molto lento: gli ucraini sono avanzati solo di una manciata di chilometri a sud di Orichiv, verso Robotyne (dove sono arrivati nei sobborghi della cittadina) e più a occidente, verso il fiume Dnepr. Altrove, nella parte del fronte meridionale che corre nell&#8217;<em>oblast</em> di Donetsk (a sud di Velika Novoselivka), i guadagni territoriali sono più evidenti ma si tratta pur sempre di fazzoletti di terra se guardiamo all&#8217;obiettivo strategico di raggiungere il mare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia di Kiev</h2>



<p>A questo punto è opportuno fare alcune precisazioni: lo Stato maggiore di Kiev ha deciso di utilizzare i nuovi mezzi e armamenti occidentali sparpagliandoli lungo quasi tutta la linea del fronte invece di accumularli in un unico punto per cercare lo sfondamento (che sarebbe stato comunque a caro prezzo date le difese russe); inoltre ha speso risorse militari ingenti dapprima per la difesa di Bakhmut, e successivamente per il tentativo di sua riconquista che stiamo osservando in queste ultime settimane; infine, in considerazione di queste condizioni, è molto difficile che si possa osservare in futuro uno sfondamento con una rapida avanzata come successo alla fine della scorsa estate nella regione di Kharkiv, che comunque è qualcosa che nella storia dei conflitti è avvenuto non molto di frequente. </p>



<p>Il Wp rivela <strong>altri dettagli</strong> che potrebbero indicare come nella Nato ci sia un certo malumore per la condotta della guerra da parte di Kiev: giochi di guerra congiunti condotti dalle forze armate statunitensi, britanniche e ucraine prevedevano perdite ingenti contro le difese russe, ma prevedevano che l&#8217;Ucraina le accettasse come costo per sfondare la principale linea difensiva della Russia. Lo Stato maggiore ucraino ha invece <strong>optato per arginare le perdite sul campo di battaglia</strong> e passare a una tattica basata su unità più piccole per avanzare attraverso diverse aree del fronte, quindi scegliendo sostanzialmente un approccio più statico rispetto a uno di manovra che ha portato a piccoli guadagni territoriali in diversi punti del fronte. I funzionari militari statunitensi avevano consigliato più volte di condurre le operazioni diversamente, ammassando nuovi mezzi e forze fresche in un unico <em><strong>schwerpunkt</strong></em>, ma essendo in gioco esclusivamente la vita dei soldati ucraini non hanno insistito lasciando a Kiev carta bianca sulla condotta delle operazioni. </p>



<p>Anche per questo il generale <strong>Mark Milley</strong>, capo di Stato maggiore della Difesa Usa, ha più volte ricordato alla politica e all&#8217;opinione pubblica statunitense che “questa offensiva sarebbe stata lunga, sanguinosa e lenta” e che pur non raggiungendo i suoi obiettivi, Kiev sta avendo successo nel degradare le forze russe. “I russi sono in condizioni piuttosto difficili” aveva detto ancora Milley, aggiungendo che “hanno subito un numero enorme di vittime. Il loro morale non è eccezionale”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;evoluzione della controffensiva ucraina</h2>



<p>La strada per Melitopol (o per Berdyansk) è lunga, e durante il tragitto, oltre alle tre linee difensive russe principali, ci sono altri centri abitati fortificati, e l&#8217;esercito ucraino, proprio perché ha scelto di non ammassare uomini e mezzi in uno o due punti ma di distribuirli lungo tutto il fronte per continuare nella “guerra d&#8217;attrito”, molto difficilmente potrà sfondare con successo e raggiungerla. Paradossalmente potrebbe avere più successo nel tentativo di raggiungere il mare a Berdyansk in quanto in quella parte non ci sono cittadine fortemente difese e soprattutto, a quanto sembra, quel settore è presidiato in parte dalle milizie reclutate nelle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, che sono notoriamente meno addestrate e peggio equipaggiate rispetto all&#8217;esercito regolare russo. </p>



<p>Un funzionario della difesa Usa ha affermato che è possibile che l&#8217;Ucraina possa <strong>continuare la controffensiva per tutto l&#8217;inverno</strong>, quando tutto, incluso mantenere i soldati al caldo e riforniti di cibo e munizioni, diventa molto più difficile, ma questo dipenderebbe da diversi fattori come il numero di riserve necessarie e da quello di attrezzature specializzate e abbigliamento invernale disponibili. Sappiamo però che l&#8217;esercito russo è storicamente noto per essere meglio addestrato alle operazioni invernali, anche se durante questo conflitto non abbiamo assistito a una grande operazione di manovra durante l&#8217;inverno. </p>



<p>Il <strong>problema della tattica ucraina</strong> di avanzamento per logoramento è che dà il tempo ai russi di allestire ulteriori difese in profondità stante l&#8217;impossibilità di ottenere il controllo dei cieli (che permetterebbe agli ucraini operazioni di interdizione) e soprattutto concede a Mosca di poter addestrare nuove truppe e formare nuove unità attingendo ai suoi <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/i-depositi-sovietici-e-il-vantaggio-numerico-cosa-rivelano-in-dati-sui-tank-russi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sterminati depositi</a></strong>, se pur con tutte le difficoltà del caso date dalla scarsezza delle componenti ad alta tecnologia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-linee-russe-e-la-strategia-di-kiev-cosa-rivela-lallarme-dellintelligence-usa-sulla-controffensiva.html">Le linee russe e la strategia di Kiev: cosa rivela l&#8217;allarme dell&#8217;intelligence Usa sulla controffensiva</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Obiettivo 30mila uomini: così l&#8217;Occidente ha addestrato i soldati ucraini</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/obiettivo-30mila-uomini-cosi-loccidente-ha-addestrato-i-soldati-ucraini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Paesi europei e Stati Uniti stanno addestrando i soldati ucraini alle tattiche di combattimento Nato e all'utilizzo di armamenti occidentali</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/obiettivo-30mila-uomini-cosi-loccidente-ha-addestrato-i-soldati-ucraini.html">Obiettivo 30mila uomini: così l&#8217;Occidente ha addestrato i soldati ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230727124942314_826288f73f27d2fa249e8d5e2cf1e8eb-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;eurodeputato austriaco del Ppe Lukas Mands, durante una conferenza stampa a Varsavia a conclusione della missione di monitoraggio della commissione Difesa dell&#8217;Eurocamera alle strutture di <strong>addestramento</strong> per l&#8217;esercito ucraino finanziate dall&#8217;Ue e ospitate dalle forze armate tedesche e polacche, ha affermato che il numero di <strong>soldati ucraini</strong> addestrati dalla missione dell&#8217;Ue ha già raggiunto le 24mila unità con l&#8217;obiettivo di raggiungere quota 30mila entro breve termine. Ma quante truppe ucraine sono state addestrate da quando l&#8217;Occidente ha iniziato a sostenere militarmente Kiev sino a oggi durante questo conflitto?</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri dell&#8217;addestramento</h2>



<p>Il generale <strong>Mark Milley</strong>, capo di Stato maggiore della Difesa statunitense, <a href="https://eu.usatoday.com/story/news/world/ukraine/2023/07/18/ukraine-russia-war-live-updates/70423412007/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha recentemente affermato</a> che per la serie di attacchi che gli ucraini stanno conducendo da giugno nel tentativo di trovare un punto debole nelle difese russe, la coalizione ha addestrato un totale di <strong>17 brigate</strong>, cioè più di 63mila soldati, e gli Stati Uniti, da soli, ne hanno addestrati 15mila. </p>



<p>Considerando che una brigata di fanteria nell&#8217;esercito statunitense (definita <em>Brigade Combat Team</em>) consta di 4400 uomini, e che gli Usa e gli alleati hanno formato anche brigate meccanizzate e corazzate, il numero di 63mila unità riferito da Milley può essere considerato coerente. </p>



<p>Le truppe statunitensi hanno addestrato gli ucraini nell&#8217;area della <strong>base di Grafenwoehr</strong> in Germania per quasi un anno: qui i soldati ai soldati di Kiev viene insegnato come si maneggia un obice M-777, un veicolo corazzato tipo “Bradley” e da qualche settimana sarebbe cominciato anche l&#8217;addestramento per la guida dei carri armati M1A2 “<a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/il-carro-armato-statunitense-m1a1-abrams.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Abrams</a>”. La formazione ha riguardato singoli sottufficiali e ufficiali e personale vario anche per l&#8217;utilizzo di sistemi da difesa aerea, del genio, e per quanto riguarda la logistica e il pronto soccorso, nonché, ovviamente, per le tattiche di combattimento in uso nella Nato. </p>



<p>Quest&#8217;ultimo passaggio, <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-e-il-campo-di-prova-per-armi-e-tattiche-non-solo-occidentali.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come detto di recente</a>, potrebbe rappresentare un pericolo per l&#8217;Alleanza, ma come abbiamo potuto analizzare, è più probabile che i dati ricavati dal conflitto in Ucraina verranno utilizzato dalla Nato per la modifica delle proprie tattiche di combattimento o addirittura, dati i nuovi armamenti usati spesso in modo non convenzionale, per la nascita di nuove. </p>



<p>Il Segretario alla Difesa statunitense <strong>Lloyd Austin</strong>, facendo eco a Milley, ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno continuando a generare potenziale di combattimento per Kiev e che ora stanno addestrando ed equipaggiando tre brigate ucraine in Germania oltre agli altri corsi di addestramento in corso nella regione. </p>



<p>Non sappiamo il numero dei soldati ucraini addestrati dalle altre singole nazioni europee, ma si ritiene che il <strong>Regno Unito</strong>, da solo, sia capace di formare <strong>10mila uomini ogni 120 giorni</strong>. </p>



<p>Non bisogna pensare che questi numeri siano la totalità delle nuove truppe a disposizione per l&#8217;esercito ucraino: Kiev, a fine aprile 2022, riferiva di <a href="https://www.reuters.com/world/europe/ukraine-trains-40000-storm-brigade-troops-counter-offensive-2023-04-05/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aver addestrato circa 40mila uomini</a> e bisogna anche considerare i <strong>volontari</strong> provenienti dall&#8217;estero, il cui numero non è quantificabile esattamente ma che potrebbe aggirarsi tra i 2mila e i 12mila uomini – in maggior parte provenienti dalla Polonia e dai Paesi Baltici. Dopo che l&#8217;Ucraina ha formato la sua Legione di difesa internazionale, <a href="https://www.businessinsider.com/foreign-fighters-and-mercenaries-in-ukraine-seek-cash-and-adventure-2023-7?op=1&amp;r=US&amp;IR=T" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si erano uniti 20mila volontari</a> provenienti da 52 nazioni ma ora quel numero sembra essersi ridotto di parecchio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">A che punto è il training</h2>



<p>L&#8217;addestramento comunque ha subito mesi di ritardo, come riporta il <em><a href="https://www.theguardian.com/world/2023/jul/23/west-must-focus-on-preparing-ukraines-troops-or-we-will-all-pay-the-price" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guardian</a></em>, essendo effettivamente cominciato con la consegna di armamenti pesanti all&#8217;Ucraina, e pertanto ha dato alle forze russe il tempo di costruire una <a href="https://it.insideover.com/guerra/fortificazioni-e-campi-minati-tutti-gli-ostacoli-non-solo-russi-per-la-controffensiva-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">serie di linee di difesa</a> lungo quasi tutto il fronte, complicando notevolmente le possibilità di sfondamento agli ucraini. </p>



<p>Il risultato, secondo il quotidiano britannico, è che le forze ucraine hanno avuto circa due mesi per padroneggiare una panoplia di <strong>sistemi d&#8217;arma occidentali</strong> in vari stati di efficienza, e per prendere nuove truppe e cercare di prepararle per alcuni dei compiti tattici più difficili che possono essere richiesti a una forza ovvero sfondare una linea difensiva articolata e profonda come quella che hanno stabilito i russi. </p>



<p>Un altro problema è che gran parte della formazione fornita è stata mal progettata. I singoli soldati possono essere addestrati in Ucraina, come abbiamo visto, ma quello che non può essere fatto facilmente lì – coi campi di addestramento ucraini bersagliati dai russi – è l&#8217;addestramento delle unità al di sopra della compagnia. Per questo motivo, per alcuni reparti di Kiev è stata organizzata una formazione collettiva nei campi di addestramento europei. </p>



<p>Tuttavia, la Nato ha un mantra che recita “<em>train as you fight</em>” (addestrarti mentre combatti) ma le truppe ucraine hanno chiarito di non essere state in grado di farlo nelle aree di addestramento occidentali. Non sono stati in grado di far volare i loro Uav (<em>Unmanned Air Vehicle</em>) a causa di vincoli normativi, o utilizzare il proprio software di controllo del fuoco perché non è certificato dalla Nato. </p>



<p>Il sostegno occidentale a Kiev, come sappiamo, non è cominciato col conflitto in atto, bensì <strong>risale al 2014</strong> ovvero a quando la Russia ha aggredito l&#8217;Ucraina col colpo di mano che ha portato all&#8217;annessione della Crimea e con la destabilizzazione del Donbass. </p>



<p>Il percorso di formazione dell&#8217;esercito ucraino, allora mal addestrato e mal equipaggiato, è stato intrapreso con l&#8217;addestramento alle tattiche Nato dei primi reparti a partire dal 2015: il Regno Unito, in particolare, con l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/loperazione-orbital-come-il-regno-unito-ha-addestrato-gli-ucraini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Operazione Orbital</a></strong>, ha addestrato circa 17500 uomini sino al 2019 che sono andati a formare il nucleo centrale dell&#8217;esercito ucraino moderno che prima dell&#8217;invasione russa poteva contare su 145/150mila uomini (incluse le forze aviotrasportate/paracadutisti) e su approssimativamente 50mila effettivi della Guardia Nazionale (che sovrintende al controllo dei confini), a cui si aggiungevano 10mila della difesa civile. Nel 2014, durante la destabilizzazione ad opera della Russia, era composto da circa 6mila effettivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/obiettivo-30mila-uomini-cosi-loccidente-ha-addestrato-i-soldati-ucraini.html">Obiettivo 30mila uomini: così l&#8217;Occidente ha addestrato i soldati ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La profezia del generale Milley sugli F-16 a Kiev: non saranno &#8220;armi magiche&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/profezia-generale-usa-caccia-f16-kiev-non-saranno-armi-magiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica russa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-16]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=397449</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="An F-16 Fighting Falcon from the 49th Wing at Holloman Air Force Base, N.M. fires an AIM-9M Sidewinder during training and evaluation at Weapons System Evaluation Program-East, March 10, 2021 at Tyndall AFB, Fla. WSEPs are held to evaluate air-to-ground and air-to-air weapons systems on behalf of Air Combat Command." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il capo di Stato maggiore della Difesa Usa è cauto riguardo l'invio di F-16 all'Ucraina, affermando che non sono un'arma "miracolosa"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/profezia-generale-usa-caccia-f16-kiev-non-saranno-armi-magiche.html">La profezia del generale Milley sugli F-16 a Kiev: non saranno &#8220;armi magiche&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="An F-16 Fighting Falcon from the 49th Wing at Holloman Air Force Base, N.M. fires an AIM-9M Sidewinder during training and evaluation at Weapons System Evaluation Program-East, March 10, 2021 at Tyndall AFB, Fla. WSEPs are held to evaluate air-to-ground and air-to-air weapons systems on behalf of Air Combat Command." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/f-16-missile--334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il capo di Stato maggiore della Difesa statunitense, generale <strong>Mark Milley</strong>, in merito alla fornitura di caccia <strong>F-16</strong> all&#8217;Ucraina ha detto che non saranno “l&#8217;arma miracolosa”. Milley, intervenendo a un incontro del gruppo internazionale che coordina gli aiuti militari all&#8217;Ucraina, ha riferito che “qualche volta le cose vengono etichettate, dicendo &#8216;sarà l&#8217;<strong>arma magica</strong>&#8216;, però non ci sono armi magiche, né gli F-16 né altre armi&#8221;. </p>



<p>Il Pentagono quindi <strong>smorza gli entusiasmi</strong>, a dire il vero quasi esclusivamente mediatici, riguardanti l&#8217;invio dei caccia all&#8217;aeronautica di Kiev, che, già in inferiorità numerica all&#8217;inizio del conflitto, è stata menomata nel corso degli eventi bellici. </p>



<p>Nonostante questa condizione, lo ripetiamo, <a href="https://it.insideover.com/guerra/superiorita-aerea-in-ucraina-chi-comanda-davvero-nei-cieli-di-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Russia non ha ottenuto la superiorità aerea</a> – tanto meno la supremazia – in quanto non ha avuto modo di eliminare tutte le difese aeree ucraine e inoltre perché nella sua dottrina di impiego dello strumento aereo non è previsto che si effettui una campagna <a href="https://it.insideover.com/guerra/pochi-missili-e-aiuti-insufficienti-tutti-i-problemi-della-difesa-aerea-dellucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sead/Dead (<em>Suppression Enemy Air Defenses/Destruction Enemy Air Defenses</em>)</a> pervasiva ed estesa così come postulata in Occidente. Questo non significa che le <strong>Vks</strong>, le forze aerospaziali russe, non abbiano mai la superiorità aerea, ma che essa sia stabilita solo in modo puntuale e a macchia di leopardo lungo la linea del fronte, fattore che nel quadro della fornitura di <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-occidentali-f16-kiev-impatto-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">caccia F-16 avrà un certo peso</a> come vedremo a breve. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war.jpg" alt="" class="wp-image-393132" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La lezione di Milley e le altre armi &#8220;miracolose&#8221;</h2>



<p>Il generale Milley, quindi, ci ricorda che nemmeno i caccia saranno un <em>game changer</em> tale da ribaltare la situazione bellica, così come non lo sono stati i lanciarazzi <strong>Himars</strong>, ma comunque avranno un peso nel complesso generale del conflitto. Proprio per quanto riguarda gli Mlrs (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) M-142, infatti, essi non hanno ribaltato le sorti della guerra, ma hanno permesso all&#8217;esercito di Kiev di migliorare le proprie capacità al punto da poter ottenere successi come durante le controffensive della scorsa estate. Senza scendere in dettaglio, la capacità degli Himars di colpire con precisione in profondità ha costretto i russi, ad esempio, ad allontanare dalla linea del fronte i propri <strong>snodi logistici</strong> principali, determinando così un allungamento ulteriore delle vitali linee di rifornimento. A tal proposito attendiamo di poter effettuare le prime serie valutazioni sull&#8217;utilizzo di due sistemi d&#8217;arma particolarmente utili in tal senso: le <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cosa-sono-le-ground-launched-small-diameter-bomb.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Glsdb</strong></a>, che possono colpire obiettivi sino a 150 chilometri di distanza, e i missili da crociera aviolanciati “<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/missili-storm-shadow-armi-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Storm Shadow</a></strong>” (dalla gittata, in versione export, data superiore ai 250 chilometri), che da poco hanno cominciato a essere utilizzati dall&#8217;aeronautica ucraina che a quanto sembra li ha montati sui <strong>Sukhoi Su-24</strong> rimasti. </p>



<p>Tornando ai caccia F-16, la cautela del generale Milley è fondata e giustificata proprio da queste considerazioni, a cui si aggiunge la questione del <strong>numero dei velivoli</strong> che saranno forniti a Kiev, che si ritiene possa contare su un primo lotto di 12/16 macchine, e su considerazioni più tecniche che qui andremo ad affrontare. </p>



<p>Come premessa è bene precisare che la scelta degli F-16 è stata presa in considerazione del grande numero di velivoli prodotti sino a oggi e della loro <strong>diffusione </strong>in tante forze aeree occidentali, che infatti potrebbero privarsi del surplus di questi caccia – le cui prime versioni sono ormai obsolete per un conflitto moderno ma ancora efficaci per l&#8217;ambiente bellico ucraino –: nella fattispecie si parla di Danimarca, Olanda e Belgio. Questa grande diffusione degli F-16 attivi significa che è possibile contare su una <strong>rete logistica consolidata</strong> e un buon numero di pezzi di ricambio disponibili, componenti importanti per mantenere i caccia in grado di combattere. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I problemi degli F-16</h2>



<p>Tornando alle problematiche, l&#8217;addestramento del <strong>personale addetto alla manutenzione</strong> può richiedere più tempo dell&#8217;addestramento dei piloti, che comunque è piuttosto lungo perché gli ucraini non hanno mai utilizzato caccia occidentali, quindi sono abituati a velivoli molto diversi. Si ritiene, nella migliore delle ipotesi, di poter <strong>addestrare un pilota in tre mesi</strong> fornendo capacità di volo di base, in quanto l&#8217;F-16 è un velivolo piuttosto semplice da utilizzare, tuttavia insegnarne l&#8217;uso in combattimento richiederà più tempo; ma è soprattutto nella formazione del personale addetto alla manutenzione che le tempistiche si allungano, in quanto essa può richiedere mesi o anni, a seconda del livello di competenza desiderato. La soluzione potrebbe essere identificata nell&#8217;effettuare la manutenzione <strong>altrove</strong> in Europa, e nell&#8217;impartire ai piloti ucraini solo le basi della difesa aerea, ma anche qui si apre un nuovo capitolo, ovvero degli strumenti necessari all&#8217;uopo. </p>



<p>Come saranno armati gli F-16? Per essere realmente efficaci nel contesto delle operazioni aeree in Ucraina dovranno montare missili capaci di colpire bersagli aerei “oltre la linea di visuale”, ovvero, in inglese <strong><em>Beyond Visual Range</em> </strong>(Bvr), quindi l&#8217;unico vettore in grado di farlo compatibile con l&#8217;F-16 è il missile <strong>Aim-120 Amraam</strong>, che pertanto dovrà essere “messo a bilancio” dagli Stati Uniti (il suo costo unitario è di circa 1,2 milioni di dollari) col rischio di intaccare le scorte nazionali. </p>



<p>Poi c&#8217;è la questione riguardante <strong>dove sarebbero basati </strong>gli F-16. I caccia si comportano meglio su piste lunghe e ben pavimentate, pertanto potrebbero incontrare difficoltà con quelle più “spartane”, ex sovietiche, presenti in tutta l&#8217;Ucraina. Kiev quindi potrebbe aver bisogno di ripavimentare e potenzialmente allungare un certo numero di piste, un processo che non sfuggirebbe all&#8217;occhio della Russia che reagirebbe colpendole con missili da crociera e SRBM tipo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iskander-M</a>, in quanto rappresenterebbero un bersaglio di alto valore. </p>



<p>Tornando alle questioni legate al <strong>combattimento aereo</strong>, gli F-16 si troverebbero in un ambiente contestato in quanto i caccia russi tipo Su-35, armati di moderni missili Bvr come gli <strong>R-77</strong> (AA-12 Adder in codice Nato), pur restando nello spazio aereo “sicuro” sovrastante la Crimea o altri territori occupati potrebbero “vedere” e colpire i caccia ucraini. Qualcosa che già accade dalle evidenze che ci sono giunte in questi mesi: i Su-35 e MiG-31 russi effettuano missioni Cap (<em>Combat Air Patrol</em>) nello spazio aereo “sicuro” e a volte riescono ad abbattere i caccia ucraini impegnati in operazioni di attacco al suolo, comprese quelle antiradar. Bisogna precisare comunque che queste Cap <strong>non sono costanti</strong>, e i velivoli partono da aeroporti lontano dal fronte, quindi esistono dei margini di azione dati da finestre temporali aperte per i caccia ucraini. Anche l&#8217;aeronautica di Kiev possiede missili per il combattimento Bvr (gli R-27 o AA-10 Alamo), ed è possibile che, usati da Su-27, abbiano ottenuto qualche successo: giorni fa un Su-35 russo è stato abbattuto al largo della Crimea occidentale ed è possibile che sia stato per azione aerea e non di sistemi Sam (<em>Surface to Air Missile</em>). </p>



<p>Addestrare un pilota al combattimento Bvr è relativamente meno complicato rispetto all&#8217;istruirlo al <em><strong>dogfight</strong></em>, il combattimento aereo manovrato a corta distanza, ma i dubbi sull&#8217;efficacia permangono e pertanto si capisce perché il generale Milley abbia tenuto a precisare che gli F-16 non saranno “un&#8217;arma miracolosa” che ribalterà le sorti del conflitto.</p>
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		<title>Da Kiev a Washington: chi frena le aspettative sulla controffensiva</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/da-kiev-a-washington-chi-frena-le-aspettative-sulla-controffensiva.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Addestramento militari ucraini carri Leopard (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attacco al Cremlino, i droni sulla Crimea e gli annunci fatti dal presidente e dal molti alti funzionari ucraini indicano che la controffensiva potrebbe iniziare a breve. Attesa tanto dal fronte di Kiev quanto dagli apparati di Mosca, la manovra dell&#8217;esercito di Volodymyr Zelensky non viene però descritta, specialmente negli ultimi tempi, come una possibile &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-kiev-a-washington-chi-frena-le-aspettative-sulla-controffensiva.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-kiev-a-washington-chi-frena-le-aspettative-sulla-controffensiva.html">Da Kiev a Washington: chi frena le aspettative sulla controffensiva</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Addestramento militari ucraini carri Leopard (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYfsCMGbI7nicOl9KfAk_ANSA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attacco al Cremlino, i droni sulla Crimea e gli annunci fatti dal presidente e dal molti alti funzionari ucraini indicano che la <strong>controffensiva </strong>potrebbe iniziare a breve. Attesa tanto dal fronte di Kiev quanto dagli apparati di Mosca, la manovra dell&#8217;esercito di<strong> Volodymyr Zelensky</strong> non viene però descritta, specialmente negli ultimi tempi, come una possibile soluzione al conflitto.</p>



<p>Da alcune settimane, infatti, e in particolare con l&#8217;avvicinamento della finestra temporale in cui si ritiene possa scattare <strong>l&#8217;assalto di Kiev</strong>, sono in molti tra Ucraina e alleati a frenare riguardo alla sua efficacia. Secondo molti osservatori &#8211; <a href="https://www.corriere.it/esteri/23_maggio_07/ucraina-patriot-ha-abbattuto-missile-ipersonico-putin-ma-ci-sono-troppe-aspettative-sull-offensiva-7068c090-ecea-11ed-ba41-36c5c16312cc.shtml">sottolinea <em>il Corriere della Sera</em></a> &#8211; una scelta che può essere parte di una tattica: evitare che la Russia abbia certezze, anche minime, su come colpiranno le forze ucraine sperando in una sottovalutazione del rischio. Ma secondo altri, invece, l&#8217;<strong>accortezza </strong>denota soprattutto realismo: il tributo di sangue e di mezzi dell&#8217;Ucraina è stato elevato, anche se impossibile da verificare, l&#8217;Ucraina teme il dispendio di mezzi, soprattutto per la difesa aerea, e se la controffensiva viene ammantata di eccessive aspettative, un mancato raggiungimento del successo potrebbe comportare un pericoloso contraccolpo psicologico e anche strategico.</p>



<p>A confermare questo problema è stato lo stesso ministro della Difesa ucraino,<strong> Oleksii Reznikov</strong>, <a href="https://www.washingtonpost.com/world/2023/05/06/ukraine-counteroffensive-expectations-hype-russia/">che al <em>Washington Post</em></a> ha messo in guardia su questo assalto alle linee russe. Per Reznikov, gli aiuti occidentali e il sostegno a Kiev dipendono dalla buona riuscita della controffensiva che, in caso di fallimento, potrebbe aprire la strada a una negoziato per il governo ucraino avrebbe il sapore della resa. Ma i russi, in questi mesi, oltre a tentare di sfondare nel <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-bakhmut-spiegata.html">&#8220;tritacarne&#8221; di Bakhmut</a>, hanno soprattutto fortificato i territori occupati, con il rischio che paventare un&#8217;avanzata inarrestabile delle truppe ucraine possa essere estremamente aleatorio e, appunto, controproducente. Non sarà, questo il pensiero espresso nell&#8217;intervista, un&#8217;operazione come fu <a href="https://it.insideover.com/guerra/cede-il-fronte-tra-kharkiv-e-balakliya-lesercito-ucraino-e-a-kupyansk.html">quella verso Karkhiv</a> o verso <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html">Kherson</a>: le condizioni tattiche e geografiche sono sensibilmente diverse, e i russi, questa volta, attendono l&#8217;attacco. Il timore di Reznikov è che quelle controffensive siano considerate, a livello di opinione pubblica, come dei precedenti replicabili.</p>



<p>Dello stesso avviso è stato il presidente della Repubblica Ceca, l&#8217;ex generale <strong>Petr Pavel</strong>. <a href="https://www.theguardian.com/world/2023/may/07/czech-president-petr-pavel-warns-against-rushed-ukraine-counteroffensive">Al <em>Guardian</em></a>, il capo di Stato ha espresso lo stesso concetto di Reznikov: &#8220;Sarà estremamente dannoso per l&#8217;Ucraina se questa controffensiva fallirà, perché non avrà un&#8217;altra possibilità, almeno non quest&#8217;anno&#8221;. E il timore del presidente ceco è che Zelensky e i suoi comandanti non siano al momento estremamente sicuri della buona riuscita di questa operazione bellica. Pavel inoltre ha messo in guardia anche dalla possibile sottovalutazione dei russi: &#8220;Non sono così incapaci in termini di difesa.&nbsp;E, naturalmente, essere in difesa rende loro le cose più facili, perché l&#8217;Ucraina avrà subito terribili perdite, anche se ben preparata&#8221;. &nbsp;&#8220;Attaccare un nemico come la Russia sarà difficile e i russi non saranno <strong>colti di sorpresa</strong> per la seconda volta&#8221; ha spiegato il generale. Ed è una frase che non viene certamente pronunciata da una personalità sospettata di affinità con Mosca.</p>



<p>I sospetti su questa controffensiva sono stati poi certificati anche da uno degli uomini più importanti nello scacchiere strategico della guerra in Ucraina, il capo dello Stato maggiore congiunto delle Forze armate degli Stati Uniti, il generale <strong>Mark Milley</strong>. Da sempre fautore di un estremo pragmatismo in relazione al conflitto, il vertice delle forze Usa <a href="https://www.foreignaffairs.com/podcasts/how-to-avoid-great-power-war-mark-milley">in una conversazione con <em>Foreign Affairs</em></a> ha ribadito che in questo momento la buona riuscita dell&#8217;operazione ucraina è impossibile da prevedere, dal momento che essa può risultare completamente vittoriosa come fallimentare. Milley ha confermato che Mosca non ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissata, che gli ucraini sono ora ben equipaggiati e addestrati e in grado di colpire i nemici in modo molto più deciso. Tuttavia, il capo di Stato maggiore congiunto di Washington ha anche inviato un messaggio molto chiaro: &#8220;Penso che la <strong>probabilità </strong>che entrambe le parti raggiungano i propri obiettivi politici &#8211; la guerra riguarda la politica attraverso il solo uso di mezzi militari &#8211; sarà molto difficile, molto impegnativa.&nbsp;E francamente, non credo che ciò sia probabile quest&#8217;anno&#8221;. Un avvertimento che non significa sfiducia nei confronti di Kiev, quanto realismo sulle possibilità che la controffensiva possa annientare la resistenza russa.</p>



<p>Uno scenario, questo, che conferma la linea di molti vertici militari e analisti per cui il vero obiettivo di questa campagna ucraina, più che sbaragliare le truppe russe, sia quello di porsi in una posizione di vantaggio rispetto a qualsiasi ipotetica apertura di un <strong>negoziato</strong>, ottenendo risultati più facilmente raggiungibili ma sufficienti a rafforzare Kiev. In questo senso, è possibile che <a href="https://it.insideover.com/guerra/crimea-si-o-no-il-dubbio-che-inizia-ad-aprire-le-prime-crepe.html">la riconquista della Crimea</a> sia solo un diversivo a fronte di un risultato strategicamente altrettanto rilevante: spezzare il legame terrestre tra la penisola e il Donbass colpendo <strong>l&#8217;area di Mariupol e Melitopol</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-kiev-a-washington-chi-frena-le-aspettative-sulla-controffensiva.html">Da Kiev a Washington: chi frena le aspettative sulla controffensiva</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La produzione bellica Usa è insufficiente a sostenere un ritmo di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-produzione-bellica-usa-e-insufficiente-a-sostenere-un-ritmo-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Complesso militare-industriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1098" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-1536x879.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-2048x1171.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden ha proposto, per il 2024, un aumento del bilancio per la Difesa pari a circa il 3% (25 miliardi) che porterà la spesa complessiva a 842 miliardi di dollari. Se verrà mantenuta questa tendenza, il risultato sarà il più alto budget militare dalla fine della Seconda guerra mondiale, molto più alto rispetto ai &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-produzione-bellica-usa-e-insufficiente-a-sostenere-un-ritmo-di-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-produzione-bellica-usa-e-insufficiente-a-sostenere-un-ritmo-di-guerra.html">La produzione bellica Usa è insufficiente a sostenere un ritmo di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1098" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-1536x879.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313181712326_aa0d58e3048ff70ae35b2fd01b64b757-2048x1171.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden ha proposto, per il 2024, un <strong>aumento del bilancio</strong> per la Difesa pari a circa il 3% (25 miliardi) che porterà la spesa complessiva a <strong>842 miliardi di dollari</strong>. </p>



<p>Se verrà mantenuta questa tendenza, il risultato sarà il più alto budget militare dalla fine della Seconda guerra mondiale, molto più alto rispetto ai picchi raggiunti durante la guerra di Corea, quella del Vietnam o al culmine della Guerra fredda. “Il bilancio dà la priorità alle risorse per gli investimenti critici che consentono al Dipartimento (della Difesa ndr) di continuare l&#8217;attuazione della Strategia di Difesa Nazionale, incluso il raggiungimento del giusto mix di capacità per difendersi dalle minacce attuali e future”, <a href="https://www.defenseone.com/policy/2023/03/bidens-842b-pentagon-budget-proposal-would-boost-new-weapons/383820/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha affermato</a> in una nota il Segretario alla Difesa Lloyd Austin.</p>



<p>Oltre alla <strong>Cina</strong>, che l&#8217;amministrazione statunitense definisce come “sfida incalzante”, la richiesta di finanziamenti prevede anche una serie di misure per contrastare la Russia attraverso il sostegno militare all&#8217;Ucraina. La richiesta della Casa Bianca si sofferma principalmente sull&#8217;acquisizione di tecnologie e sullo sviluppo di settori chiave della base industriale statunitense come la microelettronica, la costruzione di sottomarini e la produzione di munizioni. Proprio queste ultime hanno rivelato una <strong>lacuna strutturale</strong> dell&#8217;industria bellica statunitense e, più in generale, di quella occidentale. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-la-cina-puo-paralizzare-la-marina-americana-nel-pacifico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Così la Cina può “paralizzare” la marina americana nel Pacifico</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/boom-della-spesa-militare-globale-ecco-i-paesi-che-si-riarmano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boom della spesa militare globale: ecco i Paesi che si riarmano</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-aumentano-spesa-militare-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gli Usa aumentano la spesa militare: 858 miliardi nel 2023</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Nel documento ufficiale, redatto in collaborazione col Pentagono, si afferma che le nuove spese serviranno a modernizzare ed espandere la capacità produttiva nazionale per garantire che l&#8217;esercito possa soddisfare le richieste di munizioni che sono vertiginosamente aumentate da quando è iniziato il conflitto in Ucraina, per via del supporto militare statunitense a Kiev. </p>



<p><a href="https://www.pbs.org/newshour/show/arms-manufacturers-struggle-to-supply-ukraine-with-enough-ammunition" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Si calcola</a> che, all&#8217;incirca, siano state fornite scorte di armi per un valore di oltre <strong>32 miliardi di dollari</strong>, tra cui più di un milione di proiettili da 155 millimetri, 1600 missili spalleggiabili antiaerei “Stinger”, 8500 missili guidati anticarro “Javelin”, 1800 droni “Phoenix Ghost” e 38 M-142 Himars. </p>



<p>Come detto, il contrasto alla Cina rappresenta il dossier principale per la Casa Bianca, infatti nella proposta di bilancio sono stati stanziati 9,1 miliardi di dollari per la <em><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-verso-lindo-pacific-deterrence-initiative.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Indo-Pacific Deterrence Initiative</a></strong></em>, ma il conflitto in Ucraina ha determinato una spesa imprevista che ha portato a 6 miliardi i fondi destinati al contrasto alla Russia attraverso il sostegno a Kiev. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-388352" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230313182036309_d6665549bff13a24e3f4c5ee536629b4-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Soldato americano con un missile anticarro Javelin Foto: Epa/Us Army/Sgt. Liane Hatch</figcaption></figure>



<p>Questo doppio onere finanziario sta evidenziando tutta la <strong>fragilità del sistema industriale</strong> statunitense: uno studio del <em><a href="https://www.csis.org/analysis/empty-bins-wartime-environment-challenge-us-defense-industrial-base" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Center for Strategic and International Studies</a></em> (Csis) mostra che l&#8217;attuale produzione di armamenti Usa potrebbe essere insufficiente per evitare l&#8217;esaurimento delle scorte di articoli chiave che Washington sta fornendo a Kiev. Inoltre, anche a tassi di produzione accelerati, è probabile che ci vorranno almeno cinque anni per recuperare il numero in inventario di missili “Javelin”, “Stinger” e di altri armamenti inviati. Il Csis lancia anche un altro allarme: l&#8217;industria della difesa degli Stati Uniti non è adeguatamente preparata per il contesto di sicurezza internazionale che esiste ora, e in caso di un grande conflitto regionale, come una guerra con la Cina nello Stretto di Taiwan, l&#8217;uso di munizioni da parte Usa supererebbe probabilmente le attuali scorte. Secondo i risultati di una serie di giochi di guerra effettuati dall&#8217;istituto statunitense, probabilmente alcune munizioni, come quelle a lungo raggio e di precisione, si esaurirebbero in meno di una settimana in un conflitto del genere. </p>



<p>La guerra in Ucraina ha messo quindi in luce gravi carenze nell&#8217;industria bellica degli Stati Uniti e serve come promemoria del fatto che un conflitto prolungato rischia di essere una <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/lindustria-e-in-grado-di-produrre-abbastanza-armamenti-per-sostenere-una-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra industriale</a></strong> che richiede un sistema in grado di produrre abbastanza munizioni e armi per sostituire quelle esaurite. </p>



<p>Un dato è emblematico, e riguarda proprio i proiettili per l&#8217;artiglieria da 155 millimetri: in Ucraina ne sono stati sparati, in media 7700 al giorno – ora si stima che, con l&#8217;esaurimento delle scorte, il numero si aggiri intorno ai 5mila – mentre la loro produzione mensile statunitense è di 14mila colpi. </p>



<p>Il generale <strong>Mark Milley</strong>, capo di Stato maggiore della Difesa Usa, <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2023/03/08/us-weapons-manufacturing-ukraine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha previsto</a> che la rapida diminuzione delle munizioni disponibili nei magazzini potrebbe richiedere un ulteriore aumento della spesa del Pentagono oltre quanto già previsto. </p>



<p>In Europa, <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-ed-europa-stanno-esaurendo-le-scorte-di-munizioni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come sappiamo</a>, i problemi sono altrettanto gravi. Il segretario generale della Nato <strong>Jens Stoltenberg</strong> ha avvertito a febbraio che la tempistica di consegna per le armi di grosso calibro è più che triplicata, il che significa che quello che viene ordinato ora non verrà consegnato prima di due anni. In Germania, che ha varato un piano per la ristrutturazione delle sue forze armate che <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercito-f35-e-fondi-come-procede-il-riarmo-tedesco.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stenta ancora</a> a essere messo in atto, si ritiene che la scorta di munizioni sia sufficiente per due giorni di combattimenti, mentre in una simulazione effettuata dai britannici, le azioni belliche sono durate otto giorni. </p>



<p>Per affrontare questi problemi, i leader dell&#8217;Unione Europea stanno esplorando modi per accelerare la produzione, possibilmente utilizzando accordi di acquisto anticipato sul modello di quanto accaduto durante lo sviluppo dei vaccini contro il coronavirus, ma come abbiamo più volte anticipato, la situazione non è affatto promettente. </p>



<p>In Europa, infatti, si fatica a <strong>stanziare fondi adeguati</strong> – eccezion fatta per alcune nazioni come la Polonia o i Baltici – e di conseguenza gli ordini per l&#8217;industria arrivano con lentezza. Bisogna poi considerare che, sino a prima del conflitto, le linee di produzione venivano solitamente chiuse una volta evaso l&#8217;ordine, e proprio perché non esiste la necessità di avere un&#8217;economia di guerra, l&#8217;industria della Difesa si concentra sull&#8217;innovazione (anche perché più remunerativa per ordini medio/bassi). </p>



<p>Dall&#8217;altra parte della barricata, come sappiamo, <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-interrompe-il-programma-di-sviluppo-dei-nuovi-armamenti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non stanno meglio</a>: la Russia a novembre ha interrotto il suo <strong>programma di sviluppo di nuovi armamenti</strong> per il quale negli ultimi 10 anni sono stati stanziati più di 20 trilioni di rubli dal bilancio federale. All’inizio di quel mese il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a> ha dato ordine di “adeguare gli standard per la fornitura delle Forze armate della Federazione russa” tenendo conto “dell’intensità di uso e usura dei beni materali” nel corso del conflitto in Ucraina e quindi portare l’approvvigionamento di armamenti “in linea con le reali esigenze” delle forze armate. </p>



<p>Tornando in Europa, la difficoltà di approvvigionamento – che è da considerarsi <strong>cronica</strong> – per quanto riguarda le munizioni o i sistemi d&#8217;arma, ha portato chi può spendere soldi ad <a href="https://it.insideover.com/difesa/leuropa-ha-aumentato-gli-acquisti-di-armamenti-dagli-usa-ed-e-un-problema.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">affidarsi al mercato extra-europeo</a> che garantisce, almeno in alcuni settori, pronta consegna: nel periodo 2017-2021 la Norvegia ha investito l’83% del suo budget in armamenti di fabbricazione Usa, il Regno Unito circa 77%, l’Italia il 72% e i Paesi Bassi addirittura il 95%, e scendendo in dettaglio la Polonia ha anche “fatto spesa” di armi in Corea del Sud con un’importante commessa del valore complessivo di 20 miliardi di dollari per la fornitura di 180 Mbt (Main Battle Tank) tipo K2, obici e 48 velivoli Fa-50. Non si tratta solo di soldi che hanno abbandonato il Vecchio Continente, ma anche di un <strong>duro colpo </strong>per l&#8217;expertise continentale che vede le commesse essere piazzate altrove.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-produzione-bellica-usa-e-insufficiente-a-sostenere-un-ritmo-di-guerra.html">La produzione bellica Usa è insufficiente a sostenere un ritmo di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gli Usa continueranno a sostenere l&#8217;Ucraina anche se dovesse attaccare la Crimea</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-continueranno-a-sostenere-lucraina-anche-se-dovesse-attaccare-la-crimea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 14:36:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1783" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513081701292_a6fa962bfbde9a61dccdb4b8e6341a2a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513081701292_a6fa962bfbde9a61dccdb4b8e6341a2a-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513081701292_a6fa962bfbde9a61dccdb4b8e6341a2a-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513081701292_a6fa962bfbde9a61dccdb4b8e6341a2a-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513081701292_a6fa962bfbde9a61dccdb4b8e6341a2a-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513081701292_a6fa962bfbde9a61dccdb4b8e6341a2a-1536x1070.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513081701292_a6fa962bfbde9a61dccdb4b8e6341a2a-2048x1426.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Nella giornata di mercoledì 16, il Pentagono ha tenuto una conferenza stampa in cui il Segretario alla Difesa Lloyd Austin e il capo di Stato maggiore, il generale Mark Milley, hanno riferito a seguito della riunione dell&#8217;Ukrainian Defense Contact Group. I due massimi esponenti della Difesa statunitense hanno ribadito fermamente il sostegno di Washington a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-continueranno-a-sostenere-lucraina-anche-se-dovesse-attaccare-la-crimea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-continueranno-a-sostenere-lucraina-anche-se-dovesse-attaccare-la-crimea.html">Gli Usa continueranno a sostenere l&#8217;Ucraina anche se dovesse attaccare la Crimea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Nella giornata di mercoledì 16, il <strong>Pentagono</strong> ha tenuto una <a href="https://www.defense.gov/News/Transcripts/Transcript/Article/3220910/secretary-of-defense-lloyd-j-austin-iii-and-army-general-mark-a-milley-chairman/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conferenza stampa</a> in cui il Segretario alla Difesa <strong>Lloyd Austin</strong> e il capo di Stato maggiore, il generale <strong>Mark Milley</strong>, hanno riferito a seguito della riunione dell&#8217;Ukrainian Defense Contact Group. </p>



<p>I due massimi esponenti della Difesa statunitense hanno ribadito fermamente il <strong>sostegno </strong>di Washington a Kiev: Lloyd Austin ha infatti affermato che “continueremo a sostenere il diritto fondamentale dell&#8217;Ucraina a difendersi e a difendere l&#8217;ordine internazionale basato su regole” ovvero gli Stati Uniti, e loro alleati, continueranno a inviare armamenti all&#8217;Ucraina. </p>



<p>Il Segretario Austin ha, da questo punto di vista, precisato che i missili <strong>Nasams </strong>da difesa aerea inviati sono ora operativi, e ringraziando gli alleati della Nato ha sottolineato lo sforzo formativo di questi ultimi, con più di 19mila soldati ucraini addestrati sino a oggi dal solo Regno Unito, e l&#8217;ultimo impegno a fornire armamenti, <a href="https://it.insideover.com/guerra/quali-potrebbero-essere-i-sistemi-da-difesa-aerea-che-la-nato-inviera-allucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come i missili Hawk spagnoli,</a> l&#8217;artiglieria e i sistemi da difesa aerea (Iris-T n.d.r.) tedeschi, e il munizionamento greco e polacco. </p>



<p>Austin per quanto riguarda gli armamenti è stato molto chiaro: ha affermato che “continueremo a difendere i diritti inalienabili dell&#8217;Ucraina a difendersi. Continueremo a rafforzare la nostra unità e determinazione. Continueremo a mostrare il potere del partenariato e continueremo a rafforzare le forze armate ucraine fornendo loro le capacità di cui hanno bisogno per difendere il loro Paese e continueremo ad aiutare il popolo ucraino nella sua lotta per la libertà”. </p>



<p>Il generale Milley, nel suo intervento, ha ribadito la postura di Austin sul supporto all&#8217;Ucraina, illustrando anche i successi di Kiev ottenuti recentemente sul campo di battaglia che hanno scompaginato i piani russi per “rovesciare Zelensky e il suo governo”, ma <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/lapertura-pentagono-putin-ha-fallito-ora-soluzione-2085980.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha anche aperto uno spiraglio di trattativa</a> con Mosca. Milley ha infatti affermato che l&#8217;arrivo della stagione invernale facilmente potrebbe portare a un rallentamento delle operazioni da parte dei russi, che infatti, in queste settimane, si stanno “stabilizzando” sull&#8217;intera linea del fronte. </p>



<p>Sebbene <a href="https://it.insideover.com/guerra/larrivo-del-generale-inverno-in-ucraina-dara-un-vantaggio-ai-russi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il gelo potrebbe prestarsi ad azioni offensive</a>, il generale ha affermato che in quel periodo, secondo il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e lo stesso Zelensky, potrebbe esserci una <strong>soluzione politica</strong> per il conflitto e quindi l&#8217;apertura per le trattative. Tuttavia, Milley ha ribadito che “c&#8217;è una bassa probabilità che l&#8217;Ucraina possa costringere militarmente la Russia a lasciare tutto il territorio ucraino che occupa, compresa la Crimea”, a meno che non avvenga un improvviso collasso dell&#8217;esercito russo o che si ritiri spontaneamente dal territorio invaso, qualcosa che comunque egli ritiene improbabile, anche se non impossibile. </p>



<p>Per quanto riguarda la volontà ucraina di <strong>liberare la Crimea</strong>, il capo di Stato maggiore ha affermato che “faremo tutto ciò che è in nostro potere per assicurarci che abbiano i mezzi per raggiungere i loro scopi e obiettivi”. Obiettivi che “non sono nostri. E quindi non abbiamo prescritto agli ucraini cosa possono e non possono fare. Pertanto il nostro obiettivo è continuare a fornire loro i mezzi per avere successo nei loro sforzi”. Milley è stato molto chiaro quando ha affermato che “ancora una volta, la Crimea è una questione che deve essere ponderata e risolta dalla leadership ucraina”. </p>



<p>Il fine degli Stati Uniti, quindi, è quello di supportare gli ucraini nei loro obiettivi per permettere a Kiev di negoziare con Mosca da <strong>posizioni di forza</strong>, e sebbene entrambe le massime cariche militari statunitensi ritengano che sia molto improbabile che l&#8217;esercito ucraino possa liberare tutti i territori occupati dalla Russia, Crimea compresa, il sostegno militare Usa non cesserà “per tutto il tempo necessario”. </p>



<p>L&#8217;esercito russo è in difficoltà per quanto riguarda gli approvvigionamenti di <a href="https://it.insideover.com/difesa/qual-e-il-problema-dei-droni-russi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alcune tipologie di armamenti</a>, come ha sottolineato ancora una volta il segretario Austin quando ha affermato che “li abbiamo visti sforzarsi per ottenere abbastanza munizioni per combattere nel modo in cui vogliono combattere, quindi stanno contattando l&#8217;<strong>Iran</strong>, stanno contattando la <strong>Corea del Nord</strong>. Penso che quei Paesi probabilmente forniranno loro alcune capacità”. </p>



<p>Qualcosa che vi avevamo già anticipato e che, per quanto riguarda Teheran, potrebbe portare a risvolti politici non previsti per quanto riguarda <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-implicazioni-del-possibile-invio-dei-missili-iraniani-in-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la posizione di Israele</a>, che proprio in questi ultimi giorni ha fatto sapere di aver <a href="https://www.haaretz.co.il/blogs/yossimelman/2022-11-17/ty-article/.premium/00000184-8163-d85a-a584-cd6358860000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tolto il veto sull&#8217;invio di armi</a> con componenti israeliane a quei Paesi che volessero spedirle in Ucraina (leggasi missili anticarro Spike, ma non solo). </p>



<p>In linea generale, però, quanto sin qui detto da Milley e Austin ci permette di ipotizzare che gli Stati Uniti intendano <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/una-continua-escalation-il-pentagono-apre-un-comando-europeo-per-lucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">continuare a logorare il potenziale bellico russo</a></strong> finché potranno, in modo da allontanare una minaccia nel teatro europeo per potersi concentrare, e far concentrare gli alleati, su quella che è la vera minaccia per Washington, ovvero la <strong>Cina</strong>. </p>



<p>Durante la conferenza il generale capo di Stato maggiore ha infatti ricordato che “la Cina è la minaccia incessante” in quanto “è l&#8217;unico paese là fuori che geopoliticamente ha il potenziale di potere per rappresentare una sfida significativa per gli Stati Uniti”. I cinesi, prosegue Milley, “vogliono essere la potenza numero uno al mondo entro la metà del secolo, entro il 2049. E vogliono farlo a livello militare, diplomatico, informativo, economico e così via”. </p>



<p>Washington quindi ha scelto di isolare la Russia, spingendola verso la Cina, e intenderebbe dissanguarla ma <strong>senza giungere a un&#8217;escalation</strong> in modo da farla retrocedere a potenza di seconda linea, pur avendo il più grande arsenale nucleare insieme a quello statunitense. </p>



<p>Quanto affermato nella conferenza stampa ha anche una <strong>seconda interpretazione</strong>, resasi possibile sulla scorta delle reazioni ucraine all&#8217;incidente in Polonia avvenuto martedì sera che hanno provocato alcuni malumori tra gli alleati della Nato. Il <em><a href="https://www.ft.com/content/d417ea8f-62ee-4bb8-966b-a85a98fc6b3a" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Financial Times</a></em>, infatti, riporta che un diplomatico di un Paese dell&#8217;Alleanza non meglio precisato, a Kiev, ha dichiarato che “sta diventando ridicolo. Gli ucraini stanno distruggendo la (nostra) fiducia in loro. Nessuno sta incolpando l&#8217;Ucraina e stanno apertamente mentendo. Questo è più distruttivo del missile” lasciando trasparire una certa insofferenza per l&#8217;atteggiamento ucraino che potrebbe anche essere legata alle continue e pressanti richieste da parte di Kiev di maggiore impegno della Nato. Le parole di sostegno incondizionato all&#8217;Ucraina pronunciate da Austin e Milley potrebbero quindi essere anche un messaggio agli alleati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-continueranno-a-sostenere-lucraina-anche-se-dovesse-attaccare-la-crimea.html">Gli Usa continueranno a sostenere l&#8217;Ucraina anche se dovesse attaccare la Crimea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina, gli Stati Uniti vogliono chiudere la partita?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-gli-stati-uniti-vogliono-chiudere-la-partita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 17:25:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1161" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR0jjN9SCSd8HORvGYi_ANSA-scaled-e1668700469365.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Joe Biden al G20 (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR0jjN9SCSd8HORvGYi_ANSA-scaled-e1668700469365.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR0jjN9SCSd8HORvGYi_ANSA-scaled-e1668700469365-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR0jjN9SCSd8HORvGYi_ANSA-scaled-e1668700469365-1024x619.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR0jjN9SCSd8HORvGYi_ANSA-scaled-e1668700469365-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR0jjN9SCSd8HORvGYi_ANSA-scaled-e1668700469365-1536x929.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYR0jjN9SCSd8HORvGYi_ANSA-scaled-e1668700469365-2048x1238.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ultime scelte di Washington sembrano suggerire che una parte crescente dell&#8217;amministrazione Biden sia intenzionata a ridefinire i termini della guerra in Ucraina. Da tempo, infatti, dagli Stati Uniti arrivano segnali su quello che può apparire come un graduale ridimensionamento dell&#8217;interesse Usa nel mantenere alto il livello del conflitto. L&#8217;ultimo episodio è rappresentato dalle parole &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-gli-stati-uniti-vogliono-chiudere-la-partita.html">[...]</a></p>
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<p>Le ultime scelte di Washington sembrano suggerire che una parte crescente dell&#8217;<strong>amministrazione Biden </strong>sia intenzionata a ridefinire i termini della <strong>guerra in Ucraina</strong>. Da tempo, infatti, dagli Stati Uniti arrivano segnali su quello che può apparire come un graduale ridimensionamento dell&#8217;interesse Usa nel mantenere alto il livello del conflitto.</p>



<p>L&#8217;ultimo episodio è rappresentato dalle <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/lapertura-pentagono-putin-ha-fallito-ora-soluzione-2085980.html">parole del capo di Stato maggiore Mark Milley</a>, che dopo avere negli scorsi giorni parlato dell&#8217;opportunità di aprire un tavolo negoziale tra Kiev e Mosca, in conferenza stampa ha frenato le ambizioni di Volodymyr Zelensky sulla riconquista nel breve termine della Crimea e dei territori occupati dai russi dall&#8217;inizio della guerra. Il generale statunitense ha detto che la possibilità di riconquista immediata è molto ridotta e, pur rimarcando il sostegno a Kiev e il fatto che la Russia abbia fallito, ha sottolineato che in inverno potrebbe aprirsi una fase negoziale.</p>



<p>Queste parole &#8211; che non vanno interpretate come una concessione ai russi ma forse un modo per ristabilire le priorità belliche Usa e ucraine &#8211; devono essere unite con altre mosse accadute nelle ultime settimane. Mosse che sembrano andare nella direzione di una svolta diplomatica rispetto alle relazioni con Vladimir Putin. Nelle ore precedenti è stata fondamentale la scelta di escludere da subito che le <strong>esplosioni in Polonia</strong> <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/nato-spegne-tensioni-incidente-difesa-ucraina-2085835.html">fossero state causate da missili russi</a>: <strong>versione </strong>che a molti osservatori è sembrata quantomeno velocizzata, se non addirittura forzata, <a href="https://www.corriere.it/esteri/22_novembre_17/biden-missili-polonia-zelensky-6cab3cc8-65ed-11ed-9758-a021e00ba84b.shtml">per evitare escalation tra Nato e Russia</a> in questa fase del conflitto. Una versione &#8220;politica&#8221; che, tra l&#8217;altro, è stata pubblicamente smentita proprio dal maggiore interessato agli aiuti militari occidentali: il governo ucraino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cambio di prospettiva</h2>



<p>Molti si potrebbero domandare il motivo di quello che appare effettivamente un cambio di rotta rispetto al più recente passato. Cosa è accaduto a Washington al punto da fare parlare il <strong>Cremlino</strong> di reazione &#8220;misurata&#8221; e &#8220;professionale&#8221; sull&#8217;incidente polacco e di sottolineare che gli Stati Uniti sono &#8220;in grado di esercitare un&#8217;influenza su Kiev, rendendola più flessibile&#8221;? Come si può passare dal momento più inquietante, cioè il parlare di armi nucleari, di bombe sporche, osservare l&#8217;attacco al gasdotto Nord Stream, alla scelta di Russia e Stati Uniti di far vedere che esistono canali di dialogo al punto da fare incontrare i capi di Cia e servizi russi in Turchia?</p>



<p>La risposta probabilmente è data da diversi fattori. Dal punto di vista interno, <strong>Joe Biden</strong> ha superato le elezioni di metà mandato senza subire quel colpo durissimo paventato da molti. Questo lo ha reso più saldo di fronte alla comunità internazionale, ma ha anche palesato il desiderio di molti elettori di non rimanere inghiottiti in una guerra che a molto può ricordare quelle &#8220;guerre infinite&#8221; su cui Donald Trump ha in parte vinto le elezioni. I repubblicani hanno già chiarito che il sostegno a Kiev va ridimensionato o definito nei dettagli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cambia l&#8217;inerzia della guerra</h2>



<p>Dal punto di vista tattico, cioè della situazione sul campo in Ucraina, la Russia in questo momento appare ridimensionata nei suoi obiettivi, essendosi ritirata da Kherson e avendo dimostrato di non avere capacità e probabilmente intenzione di impegnarsi in nuove offensive via terra prima dell&#8217;inverno. Tutto questo ha confermato le capacità statunitense e britannica di bloccare le forze russe con armi e intelligence in un teatro operativo che, teoricamente, servizi e militari di Mosca avrebbero dovuto conoscere in maniera più dettagliata. Il Cremlino continua a martellare le infrastrutture civili destando sconcerto e condanna da parte di tutti, ma sa di non potersi permettere nuove sortite in territorio ucraino dopo il <strong>disastro di Kharkiv</strong> e lo smacco di <strong>Kherson</strong>.</p>



<p>In definitiva, la Russia appare in questa fase della guerra in una posizione di svantaggio: ed è per questo che secondo Washington è il momento, <a href="https://it.insideover.com/guerra/kherson-e-linverno-apriranno-allo-scenario-coreano-in-ucraina.html">in attesa del possibile rallentamento delle operazioni in inverno</a>, di tentare di aprire una finestra negoziale tra le due parti in conflitto. Anche perché le ultime dichiarazioni sia da parte russa che americana sul non utilizzo di bombe nucleari tattiche né delle famigerate bombe sporche rappresenta un passaggio fondamentale. Questo non implica un disimpegno, ma sono avvertimenti che non vanno sottovalutati dal momento che il Pentagono non avrebbe alcun motivo, ora, per tendere la mano a un nemico indebolito. Mentre lo fa anche nella speranza che i russi evitino di ricompattare il fronte e riorganizzarsi guadagnando tempo: quello che Putin e il generale Surovikin hanno sempre avuto come obiettivo prioritario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come Biden &#8220;ha vinto&#8221; la guerra</h2>



<p>A questi profili tattici, si aggiungono poi questioni di natura strategica. Biden, di fatto, sta vincendo la &#8220;sua&#8221; guerra. Gli Stati Uniti, da quando Putin ha iniziato a muovere le sue <strong>truppe </strong>ai confini dell&#8217;Ucraina prima dell&#8217;invasione, hanno gradualmente riassunto la piena leadership del blocco occidentale dettando a tutta la Nato l&#8217;agenda democratica. Quando le esercitazioni russe facevano presagire un conflitto, erano l&#8217;intelligence Usa e quella britannica a sostenere che l&#8217;invasione fosse imminente, mostrando di essere perfettamente consapevoli di quanto stesse accadendo al Cremlino, di prevedere e poi contenere l&#8217;invasione.</p>



<p>Questo ha poi permesso, nel corso della guerra, di blindare politicamente l&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong> in una fase cruciale della sua vita. Pochi mesi prima, a causa del ritiro disastroso e unilaterale dall&#8217;Afghanistan e di numerosi dubbi europei sul <em>modus operandi</em>, si iniziava a porre in dubbio il sistema di coordinamento Nato. Oggi, invece, è proprio questa alleanza militare a rappresentare l&#8217;architrave delle relazioni euro-atlantiche, e nessuno sembra porre in dubbio questo concetto al punto che si è anche silenziata la questione della <strong>difesa europea</strong> e della <strong>autonomia strategica</strong> dell&#8217;Unione. La richiesta di Finlandia e Svezia di far parte del blocco militare euro-atlantico (con Helsinki che addirittura infranto la sua proverbiale politica neutrale) è di fatto la certificazione più chiara di un ampliamento della capacità Usa di incidere sulla strategia del Vecchio Continente.</p>



<p>Va aggiunto poi un ulteriore tassello raggiunto da Washington dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione russa: la brusca accelerazione della diversificazione delle <strong>fonti energetiche</strong> dell&#8217;Europa rispetto alla dipendenza dalla forniture di Mosca. Le sanzioni hanno indebolito Putin e il suo sistema economico (colpendo inevitabilmente anche quello europeo), ma quello che risulta ancora più importante è avere infranto uno schema di relazioni tra Europa centrale e Russia che appariva granitico. I contratti per il gas e la realizzazione del <strong>Nord Stream 2</strong> erano considerati le pietre militari di quest&#8217;asse europeo di Mosca e dei solidi rapporti costruiti con tutto il continente. Biden ha ottenuto non solo lo stop a tutto questo, ma anche la decisione degli Stati Ue di colmare il vuoto lasciato dai giacimenti russi con fornitori americani o partner proprio dell&#8217;Occidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove va lo sguardo di Washington</h2>



<p>Se queste sono le vittorie ottenute (al momento) dagli Stati Uniti, il Pentagono e la Casa Bianca guardano anche oltre. La guerra in Ucraina, infatti, deve nella loro mente, continuare a impegnare la Russia. Ma per gli strateghi Usa questo conflitto non può distrarre ulteriormente Washington dal vero problema sistemico rappresentato dalla Cina. I documenti strategici Usa, le dichiarazioni di Biden e del segretario alla Difesa <strong>Lloyd Austin</strong>, le scelte politiche e strategiche in tutto l&#8217;Indo-Pacifico e la pressione sulla Nato per cooperare anche in questo settore del mondo, non sono elementi sporadici. La <strong>Cina</strong>, come è stato scritto nero su bianco nella nuova strategia degli Stati Uniti, è <a href="https://it.insideover.com/politica/e-la-cina-la-sfida-piu-seria-il-pentagono-guarda-mosca-ma-punta-pechino.html">&#8220;la sfida più seria&#8221;</a>. La guerra in Ucraina ha fermato i piani russi. Ma per Washington ora è essenziale svincolarsi, non per forza rapidamente e in modo brusco, per dedicarsi a un confronto di portata mondiale in cui la Russia può essere un elemento decisivo.</p>



<p>Tutto questo dipenderà da una serie di fattori che devono essere tenuti in considerazione. In primis la capacità dell&#8217;amministrazione democratica di tenere la barra dritta in un Paese che appare profondamente diviso sulla sua necessità di sostenere l&#8217;Ucraina ma soprattutto sul modo di comportarsi nei confronti di Mosca. Rispetto a un&#8217;ala &#8220;isolazionista&#8221; che è caratteristica dell&#8217;America profonda, esiste, soprattutto nel cosiddetto <em>Deep State</em>, un segmento che non apprezza affatto una linea di distensione verso Putin. E sono tanti, in quest&#8217;area, a credere che la debolezza del Cremlino sia una finestra di opportunità per colpire definitivamente il vecchio nemico della <strong>Guerra Fredda</strong>. Lo stesso Milley ha detto che al momento non è possibile pensare a una riconquista della Crimea e dei territori occupati, ma le sue parole non implicano affatto che gli Stati Uniti si disimpegnino né che le condizioni non possano cambiare. Il generale in questo è stato molto preciso.</p>



<p>L&#8217;Ucraina, inoltre, non sembra convinta di accettare un&#8217;intesa al ribasso con la Russia che la vedrebbe privata di territori occupati e che ritiene di sua stretta sovranità. La controffensiva è apparsa vincente, e dal governo ucraino non arrivano segnali che promettono un&#8217;intesa, considerato che per loro non vi è margine di trattativa fino alla completa liberazione di quei territori. L&#8217;esecutivo di Kiev non dimostra, al momento, alcuna volontà di trattare con il Cremlino.</p>



<p>In tutto questo, resta il punto interrogativo principale, ovvero le mosse russe. <a href="https://it.insideover.com/guerra/segnali-di-negoziato-e-bombe-la-difficile-partita-per-la-pace.html?_ga=2.170333984.1658827745.1668418070-918681684.1660117186&amp;_gl=1*l1s1h4*_ga*MTIxNjU4NDg5OC4xNjYxMDYyMTY4*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY2ODY5NDg2OC4zMzYuMS4xNjY4Njk5ODQ1LjAuMC4w">I bombardamenti sulle città ucraine</a> non sembrano certo alludere a una desiderio di accordo, e molto spesso il partito dei falchi interno alla Federazione ha saputo prendere il sopravvento su quello delle (poche ma esistenti) &#8220;colombe&#8221;. Falchi che secondo molti analisti hanno anche inciso sulle scelte di Putin. L&#8217;invasione di febbraio, del resto, è la prova più netta di come sia ben radicato in Russia il desiderio di risolvere in modo definitivo quello che Mosca considera un &#8220;problema&#8221;, ovvero lo scivolamento dell&#8217;Ucraina verso Occidente e l&#8217;assenza di una sfera di protezione in Europa orientale. È chiaro che un&#8217;intesa accettata da Kiev ma soprattutto perorata da Washington non può essere in alcun modo foriera di una sfera di influenza di Mosca sul Paese. Quindi gli interessi delle parti appaiono ancora troppo distanti.</p>
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		<title>Milley chiama Gerasimov: prima telefonata dall&#8217;inizio della guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/milley-chiama-gerasimov-prima-telefonata-dallinizio-della-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 19:03:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la prima volta dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina, il capo di Stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov, ha avuto una conversazione telefonica con il generale Mark Milley, capo degli Stati maggiori riuniti delle forze armate statunitensi. La notizia è stata data in forma ufficiale sia da parte di Mosca che da parte di Washington. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/milley-chiama-gerasimov-prima-telefonata-dallinizio-della-guerra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_2022040819253748_666e2adb1b2a25b9c7ee75c86556ec1e-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Per la prima volta dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina, il capo di Stato maggiore russo, il generale <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-valery-gerasimov-il-capo-di-stato-maggiore-delle-forze-armate.html"><strong>Valery Gerasimov</strong></a>, ha avuto una conversazione telefonica con il generale <strong>Mark Milley</strong>, capo degli Stati maggiori riuniti delle forze armate statunitensi. La notizia è stata data in forma ufficiale sia da parte di Mosca che da parte di Washington. Ma entrambe le parti hanno riferito di non volere divulgare il contenuto dettagliato della conversazione telefonica.</p>
<p>Come si può leggere dal canale ufficiale Telegram, il ministero della Difesa russo ha sottolineato che il colloquio, avvenuto oggi, si è svolto &#8220;su iniziativa della parte americana&#8221; e che sono state discusse &#8220;questioni di <strong>reciproco interesse</strong>, tra le quali naturalmente la situazione in Ucraina&#8221;. Quella che per la Russia resta la cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221;. Dagli Stati Uniti, a parlare è stato il colonnello Dave Butler, portavoce dello Stato maggiore Usa che ha detto che i due capi di stato maggiore &#8220;hanno discusso di diversi argomenti che destano preoccupazioni in materia di sicurezza&#8221; e &#8220;concordato di mantenere aperte le linee di comunicazione&#8221;</p>
<p>Per le dinamiche del conflitto, si tratta di una notizia non certo secondaria. E per almeno due ragioni. La prima è che sia da parte del Pentagono che da parte della <strong>Difesa russa</strong> &#8211; ma soprattutto da parte del primo &#8211; c&#8217;è la conferma che Gerasimov è ancora al suo posto. Nelle ultime settimane, soprattutto dopo la notizia sul ferimento del generale in prima linea in Ucraina, <a href="https://www.open.online/2022/05/09/russia-generale-gerasimov-putin/">a <strong>Izyum</strong></a>, si era paventata l&#8217;ipotesi che fosse stato invece definitivamente <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-giallo-delle-epurazioni-russe.html">allontanato da</a><span style="font-size: 1rem;"> Mosca come punizione per conduzione della guerra. Qualcuno sosteneva che fosse ormai stato messo alla porta, e che la dimostrazione di questo allontanamento sarebbe stata la sua assenza dalla parata militare del 9 maggio a Mosca. Ipotesi che non sono mai state confermante ma nemmeno smentite in modo netto e definitivo dal circuito di potere di Vladimir Putin e che hanno scatenato diverse analisi che vertevano anche su possibili scenari in caso di scontro tra la presidenza e il capo di stato maggiore.</span></p>
<p>La seconda ragione per cui questa notizia è importante riguarda invece la volontà di Russia e Stati Uniti di mantenere aperti i canali di dialogo tra le rispettive forze armate dopo tre mesi di conflitto. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-telefonata-austin-shoigu-putin-malato-e-il-rischio-golpe-i-retroscena.html">La scorsa settimana</a> il segretario della Difesa Usa, il generale <strong>Lloyd <span class="hilg1">Austin</span></strong>, ha parlato al telefono con l&#8217;omologo russo, <strong>Sergei Shoigu</strong>. Anche in questo caso, si trattava del primo colloqui tra i due ministri da quanto il Cremlino aveva dato il via alle operazioni militari in Ucraina. In quell&#8217;occasione, il portavoce del Pentagono, John Kirby, aveva detto che &#8220;la chiamata &#8220;non ha risolto in modo specifico alcun problema serio, né ha portato a un cambiamento diretto in ciò che i russi stanno facendo o in ciò che stanno dicendo&#8221;. Washington aveva chiesto a Mosca di avviare immediatamente un cessate il fuoco, la Russia ha risposto &#8220;niet&#8221;, ma il portavoce della Difesa statunitense aveva comunque voluto sottolineare &#8220;l&#8217;importanza di mantenere linee di comunicazione&#8221;. Cosa che è stata confermata proprio dalla telefonata di oggi tra Gerasimov e Milley e che è stata commentata dal generale Tod Daniel Wolters, comandante supremo delle Forze Alleate in Europa della Nato, in questi termini: &#8220;Spero che ci avvicineremo di un passo a una soluzione diplomatica in Ucraina&#8221;.</p>
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		<title>Milley e Gerasimov, storia di un rapporto tra avversari</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/milley-e-gerasimov-storia-di-un-rapporto-tra-avversari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Muzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 17:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1925" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov.jpg 1925w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov-1536x1021.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1925px) 100vw, 1925px" /></p>
<p>I rapporti tra il leader di Stati Uniti e Unione sovietica durante la fase centrale della Guerra fredda erano scanditi dal trillo della linea rossa istituita nel 1962 dal presidente John Fitzgerald Kennedy verso il leader sovietico Nikita Krusciov. Oggi quella linea esiste ancora, anche ormai si è spostata su Internet. Le comunicazioni tra il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/milley-e-gerasimov-storia-di-un-rapporto-tra-avversari.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1925" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov.jpg 1925w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Milley-Gerasimov-1536x1021.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1925px) 100vw, 1925px" /></p><p>I rapporti tra il leader di Stati Uniti e Unione sovietica durante la fase centrale della Guerra fredda erano scanditi dal trillo della <strong>linea rossa</strong> istituita nel 1962 dal presidente <strong>John Fitzgerald Kennedy</strong> verso il leader sovietico <strong>Nikita Krusciov</strong>. Oggi quella linea esiste ancora, anche ormai si è spostata su Internet.</p>
<p>Le comunicazioni tra il Cremlino e la Casa Bianca però, adesso, si sono drammaticamente raffreddate. Rimane attiva forse una sottile linea che lega due figuri simili e allo stesso tempo radicalmente diverse: i due capi di stato maggiore dei rispettivi, <strong>Mark Milley</strong> e <strong>Valery Gerasimov</strong>, hanno un rapporto di lunga data che li lega. Vediamo di chi parliamo, a cominciare dal comandante russo.</p>
<h2>Chi è Valery Gerasimov</h2>
<p>Valery Gerasimov, nato a Kazan nel 1955, ha percorso una carriera da ufficiale tranquilla e senza scossoni. Non si registra una sua partecipazione all’invasione sovietica dell’Afghanistan. Negli anni ’80 e ’90 prima staziona nel distretto militare baltico, poi, una volta ottenuta l’indipendenza, nel settore dell’Estremo oriente, sulle coste dell’Oceano Pacifico. La sua prima partecipazione bellica è nella seconda guerra cecena, quando si trova al comando della cinquantottesima armata dell’esercito russo nel Nord del Caucaso: in quella circostanza arresta il colonnello <strong>Yuri Budanov</strong>, coinvolto nello stupro e omicidio di una 18enne cecena. Anna Politkovskaja commentò l’evento definendo Gerasimov un “ufficiale che non ha perso l’onore”. Ma è nel 2012 la svolta della sua carriera: viene promosso capo di stato maggiore da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vladimir Putin</strong></a> per risolvere alcuni problemi di corruzione interna. Gerasimov, quindi è conosciuto per la sua onestà.</p>
<p>Ma è nel 2013 che prende la sua fama dopo aver scritto un articolo dal titolo oscuro: <em>Il valore della scienza nella previsione</em>. Un articolo che l’analista di cose russe Mark Galeotti ha definito come la base della cosiddetta “<strong>dottrina Gerasimov</strong>”. Il discorso su questa nuovissima arte della guerra è lungo e complesso (già <a href="https://www.ledizioni.it/prodotto/brigate-russe/">un volume</a> di recente uscita ne ha parlato diffusamente), lo possiamo però sintetizzare così: i mezzi della guerra convenzionale non bastano più nello scenario odierno dove le informazioni possono giocare un ruolo decisivo. Pertanto, la guerra si deve spostare anche sul piano della <strong>rete</strong> e della <strong>diplomazia</strong>. Nessuno scenario deve restare immune dall’azione militare. Il suo contributo venne anche pubblicato dalla <em>Military Review</em> pubblicata dalla casa editrice dell’esercito americano nel febbraio 2016, alla vigilia dell’elezione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donald Trump</strong></a>. Sarebbe troppo complesso affrontare ora la questione del coinvolgimento russo nell’elezione di Trump, per capire quanto alla fine ci fosse di concreto.</p>
<h2>Chi è Mark Milley</h2>
<p>Sappiamo però che al tempo c’era un capo di stato maggiore nell’esercito americano chiamato <strong>Mark Milley</strong>, promosso in quell’incarico da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-barack-obama.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Barack Obama</strong></a> e che Trump avrebbe nominato al vertice di tutte le forze armate. Come per Gerasimov, anche nel suo caso la sua carriera ha avuto un corso piuttosto regolare: irlandese cattolico nato nel 1958, figlio di un veterano della guerra nel Pacifico contro i giapponesi, cresce in un quartiere abitato dalla classe lavoratrice. Naturale che la carriera nelle forze armate gli potesse aprire anche le porte dell’università, grazie al programma del <em>Reserve Officers’ Training Corps</em>. Ottiene così una laurea in scienze politiche a Princeton e due master alla Columbia University e al Naval College. Dopo le aule però, Milley vede anche il campo di battaglia: nel 1989 è a Panama per rimuovere il dittatore <strong>Manuel Noriega</strong>, ad Haiti nel 1994 per ripristinare il governo del presidente Jean Bernard Aristide, ma anche una missione di pace nel 1995-96 in Bosnia e infine l’Iraq. Grazie a questa guerra Milley riceve i gradi di <strong>generale di brigata</strong> nel febbraio 2008 e diventa via via sempre più importante, fino alla nomina, il 14 agosto 2015, come capo di stato maggiore dell’esercito. Il suo proclama iniziale è molto diverso da quello di Gerasimov: “L’esercito americano deve essere il primo al mondo nel combattimento sul terreno e questa è la nostra priorità numero uno”. Una <strong>preparazione classica</strong> contro una che vuole portarsi nel futuro. O almeno questo è apparentemente così. Come dicevamo qui sopra, Milley viene confermato nell’incarico da Trump, che nel 2019 lo promuove a capo dello stato maggiore unificato di tutte le forze armate. Nonostante Milley non nasconda le sue simpatie progressiste: è andato contro il parere dell’allora segretario alla difesa Mark Esper nell’imporre la pubblicazione di <a href="https://www.armytimes.com/news/your-army/2019/01/18/armys-long-awaited-iraq-war-study-finds-iran-was-the-only-winner-in-a-conflict-that-holds-many-lessons-for-future-wars/">uno studio</a> di 1300 pagine sul primo triennio della guerra in Iraq, dove si stabiliva che l’unico vero vincitore era l’Iran. Nell’agosto 2019 ha chiesto un report sul <strong>cambiamento climatico</strong>, in contrasto con un’amministrazione trumpiana che tendeva a minimizzare il problema. Infine, nel 2021 ha difeso lo studio della cosiddetta Critical Race Theory, una controversa teoria giurisprudenziale che indica come ci sia un razzismo sistemico insito nell’apparato legislativo americano, nei corsi dell’accademia di West Point con una frase fulminante: “L’aver letto Marx e Lenin non ha fatto di me un comunista”. Non ha lesinato critiche velate nemmeno alla futura amministrazione Biden, quando ha dichiarato a dicembre 2020 che un completo ritiro “avrebbe aggravato il rischio di nuovi attentati” sul suolo americano. Fin qui i due ritratti.</p>
<h2>Gerasimov e Milley</h2>
<p>I due generali però hanno anche un rapporto di reciproco rispetto che risale al dicembre 2019, quando Milley e Gerasimov <a href="https://www.defense.gov/News/Feature-Stories/story/Article/2043133/top-us-russian-military-leaders-meet-to-improve-mutual-communication/source/top-us-russian-military-leaders-meet-to-improve-mutual-communication/">si incontrarono a Berna</a>, in Svizzera, per aprire una linea di comunicazione che evitasse episodi di scontro tra i due eserciti in aree di crisi come la Siria. Milley commentò a margine dicendo che dopo quel meeting “il mondo era un posto più sicuro”. Quando l’accumulo di forze russe ai confini ucraini cresceva, Milley e Gerasimov si sono nuovamente sentiti per discutere di quanto stava avvenendo. Senza <a href="https://www.rferl.org/a/russia-ukraine-milley-gerasimov/31575748.html">ottenere granché</a>. Così come ci fu una seconda telefonata, <a href="https://tass.com/defense/1401981?utm_source=google.com&amp;utm_medium=organic&amp;utm_campaign=google.com&amp;utm_referrer=google.com">l’11 febbraio</a>. Con analoghi risultati. Oggi è cambiato qualcosa però. La linea di comunicazione sembra saltata. Non si sa neppure che fine abbia fatto il generale Gerasimov dall&#8217;11 marzo. Il buio della guerra è nuovamente fitto e il mondo non sembra più il posto sicuro annunciato a Berna poco più di due anni fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/milley-e-gerasimov-storia-di-un-rapporto-tra-avversari.html">Milley e Gerasimov, storia di un rapporto tra avversari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I talebani possono mettere le mani su armi nucleari?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-talebani-possono-mettere-le-mani-su-armi-nucleari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 04:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26324590-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26324590-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26324590-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26324590-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26324590-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26324590-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Agenzia_Fotogramma_IPA26324590-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le vicende afghane hanno scritto di recente pagine drammatiche nella storia del suo popolo. Ma l’insediamento talebano, in realtà, riserva risvolti ben più che preoccupanti per tutta la comunità internazionale. L’allarme per le armi nucleari dei talebani Il grido d’allarme arriva da John Bolton, ex consigliere della National Security Agency e già ambasciatore Usa dell’ala &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-talebani-possono-mettere-le-mani-su-armi-nucleari.html">[...]</a></p>
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<h2>L’allarme per le armi nucleari dei talebani</h2>
<p>Il grido d’allarme arriva da <strong>John Bolton</strong>, ex consigliere della National Security Agency e già ambasciatore Usa dell’ala repubblicana. <span style="font-size: 1rem;">In una recente intervista, ripresa in Europa dal <a href="https://www.dailymail.co.uk/news/article-10032795/The-Taliban-hands-150-nuclear-weapons-says-John-Bolton.html"><em>Daily Mail</em>,</a> il senior advisor avrebbe rilasciato dichiarazioni che rivelerebbero un serio <b>pericolo </b>per l’intera umanità. Durante la sua conversazione con </span><span style="font-size: 1rem;">l’emittente radiofonica <a href="https://dehayf5mhw1h7.cloudfront.net/wp-content/uploads/sites/1494/2021/09/25091742/Former-Ambassador-John-Bolton-9-26-21.mp3">WABC 770</a>, l&#8217;ex consigliere ha messo in luce è venuta alla luce come esista la possibilità che “armi nucleari” siano a disposizione dei talebani. Durante l’intervento viene spiegato che questo timore possa concretizzarsi, in quanto, gruppi islamisti armati siano in procinto di prendere il controllo del <strong>Pakistan</strong>, ipotesi tutt’altro che remota visto gli attuali assetti geopolitici tra India, Cina e lo stesso Pakistan. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Il falco Usa fa notare che questa eventualità, porterebbe in sostanza circa centocinquanta testate nucleari nelle mani dei terroristi. Il <em>Mail</em> scrive anche che l’arsenale sembrerebbe ancora più robusto di quello presentato, evidenziando che, in realtà, la capacità atomica risulterebbe non solo di centosessanta testate pronte all’impiego, ma oltretutto comprensive di centodue missili terrestri e di F-16, armati con ventiquattro lanciatori nucleari. Inoltre, ulteriori dati riferiscono che sono stati individuati anche aerei da combattimento Mirage di classe III e V e missili Ra’ad. Le risorse aperte purtroppo rivelano anche di munizioni </span><span style="font-size: 1rem;">in forza alla marina. </span><span style="font-size: 1rem;">L’intelligence, infatti, avrebbe segnalato addirittura piattaforme missilistiche sommerse, dalle quali sono stati testati missili Barbur-3. Inoltre, gli stessi servizi hanno evidenziato anche potenzialità strategiche nella guerra sottomarina che fornirebbe potenza balistica abile ad effettuare lanci da unità navali subacquee. I dati </span><span style="font-size: 1rem;">sugli armamenti di terra, in fine, parlerebbero di addirittura centodue missili terra aria oltre ad ulteriori sei missili nucleari già operativi.</span></p>
<h2>Il Pakistan e la proliferazione nucleare extraterritoriale</h2>
<p>Le paure che i talebani focalizzino i loro obbiettivi in questa direzione, prendono sempre più corpo, a causa della recente nomina di un leader a capo del settore nucleare. A riportare prontamente la notizia questa volta è stata la testata americana <a href="https://www.google.it/amp/s/www.newsweek.com/naming-new-atomic-chief-nuclear-taliban-possible-1633694%3famp=1"><em>Newsweek</em></a>. Quest’ultima <span style="font-size: 1rem;">dettaglia che, dall’elenco degli incarichi ufficiali per il nuovo governo, è stato identificato un ingegnere alla direzione delle politiche del dipartimento per l’energia atomica. Secondo quanto dichiarato da una funzionario talebano, però, sembrerebbe che in realtà, al momento, non risulti alcuna decisione presa sullo sviluppo di armi nucleari. Viceversa, notizie contrastanti arriverebbero addirittura dalla stessa agenzia per l&#8217;energia nucleare afghana, la quale, già dallo scorso febbraio, espresse preoccupazioni sull’instabilità dell’area. A conferma di ciò ci sarebbe il discorso del suo ambasciatore proprio all’AIEA. Quest’ultimo, infatti, <a href="http://www.afghanistan-vienna.org/category/permanent-mission/iaea/">focalizzava</a> l’attenzione sull&#8217;attuale situazione della sicurezza del paese, in quanto i dati in suo possesso, dettagliavano che alcune aree erano controllate proprio da gruppi di insorti e da gruppi terroristici, appartenenti a reti attive e dislocate ovunque. Incrociando le informazioni e ad ulteriore conferma di questo, anche il Generale statunitense Milley <a href="https://www.armed-services.senate.gov/imo/media/doc/Printed%2028%20Sep%20SASC%20CJCS%20Written%20Statement.pdf">riferì</a> al Congresso che il ritiro delle truppe Usa avrebbe accelerato i rischi di destabilizzazione regionale e riportato conseguenze importanti per la sicurezza del Pakistan e dei suoi arsenali nucleari. Il militare statunitense ed i suoi analisti previdero proprio </span><span style="font-size: 1rem;">un aumento delle organizzazioni estremiste, motivando che tali dinamiche avrebbero esposto a rischi importanti sull’atomica e sulla possibilità che quest’ultima arrivasse nelle mani sbagliate.</span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Proprio per questo ora gli Usa guardano con preoccupazione anche alla <b>proliferazione nucleare extraterritoriale </b>del Pakistan. Sempre secondo <em>Newsweek</em>, infatti, l’attenzione si è spostata su un fisico nucleare noto come A.Q. Khan, <a href="https://www.abc.net.au/news/2021-10-11/pakistan-qadeer-khan-dies/100528472" target="_blank" rel="noopener">morto solamente pochi giorni fa</a>. Quest’ultimo, in Pakistan, era stato soprannominato “il padrino” del programma nucleare. Sembrerebbe, inoltre, che già in passato il misterioso tecnico sia stato sotto il mirino internazionale, con l’accusa di aver fornito informazioni secretate sull’atomica a paesi come Iran, Libia ed addirittura alla Corea del Nord. In conclusione, la paura che gruppi d’insorti possano </span><span style="font-size: 1rem;">utilizzare proprio questi corridoi, sta accrescendo “</span><span style="font-size: 1rem;">la tensione” della comunità internazionale. Infatti quest’ultima, sebbene tenti di correre ai ripari nella speranza di arginare i danni, si ritrova oggi fortemente preoccupata che il terrorismo, a breve, riuscirà ad allungare le sue mani sulle armi di distruzione di massa.</span></p>
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