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Le pesanti incursioni missilistiche e utilizzanti anche loitering munitions subite dall’Ucraina in questi ultimi giorni hanno spinto gli Stati Uniti e la Nato ad aumentare, nel prossimo futuro, le forniture di sistemi missilistici da difesa aerea.

Sappiamo che la Germania, da questo punto di vista, ha già effettuato le prime consegne dei missili Iris-T, mentre gli Stati Uniti hanno inviato almeno due Nasams (National Advanced Surface-to-Air Missile System), sistema terrestre che utilizza il ben noto Aim-120 Amraam nato per essere montato sui cacciabombardieri, che erano presenti nel pacchetto di aiuti da 820 milioni di dollari dello scorso luglio. Il Regno Unito sembra voler perseguire la medesima strada prevedendo l’invio di missili Amraam aggiuntivi per le piattaforme Nasams, come affermato dal segretario alla Difesa Ben Wallace nei giorni scorsi, mentre la Francia ha ipotizzato di inviare i sistemi da difesa di punto Crotale. Il ministro della Difesa olandese ha dichiarato invece che il suo Paese consegnerà missili da difesa aerea per un valore di 14,5 milioni di dollari, e potrebbe ancora trattarsi dei missili per le due batterie Nasams in dotazione all’Olanda, in quanto, a dicembre 2006, l’esercito olandese ha firmato un contratto con Kongsberg Defense & Aerospace per i Nasams II aggiornati, che utilizzano i radar di sorveglianza mobile EADS TRML-3D. Anche la Spagna utilizza gli stessi sistemi: quattro batterie sono state acquistate nel 2003.

Proprio Madrid sembra che si stia muovendo per inviare altri complessi missilistici: qualche giorno fa si è appreso che a Saragozza personale dell’esercito ucraino si starebbe addestrando all’uso del sistema terra-aria Spada 2000, che utilizza i missili Aspide, versione del Aim-7 “Sparrow” costruita da Mbda.

La Spagna, oltre agli Spada, si prepara anche ad inviare all’esercito di Kiev i più vetusti, ma pur sempre efficaci in un ambiente come quello ucraino, missili Mim-23 “Hawk”. Si tratta di quattro batterie che fanno parte nel 74esimo Reggimento di Artiglieria Anti Aerea organizzato in due gruppi: uno di base a Cadice e un altro a Saragozza. Il missile Hawk è stato sviluppato dalla ditta americana Raytheon alla fine degli anni ’50 e introdotto in servizio nel 1960. “Hawk” sta per Homing All the Way Killer, e si tratta di un sistema di difesa aerea a medio raggio, ampiamente esportato in Paesi alleati degli Usa e membri della Nato. Nonostante la sua età, diversi programmi di modernizzazione hanno mantenuto competitivo l’Hawk, anche se oggi la maggior parte di essi è stata sostituita da sistemi più moderni e capaci, come il Patriot, i già citati Spada oppure i Samp/T.

La Spagna ha ricevuto le sue prime batterie di Hawk nel 1965 e durante gli anni ’70 e ’80 questi sistemi sono stati aggiornati migliorandone la capacità di intercettare bersagli a bassa quota, aumentando la letalità della testata, rafforzando la resilienza del suo sistema di guida alla guerra elettronica (Ew – Electronic Warfare) e aumentando le prestazioni complessive del missile.

Come risultato dell’attuazione del programma di modernizzazione, l’I-Hawk (Improved Hawk) può intercettare bersagli aerei fino a 40 chilometri di distanza orizzontale e a un’altitudine massima di 18, con una probabilità di successo dell’85/90% (definita in gergo militare kill ratio).

Tornando agli Spada 2000, il ministro della Difesa spagnolo, Margarita Robles, ha affermato recentemente che la “riunione ministeriale ha consentito alla delegazione spagnola di presentare al ministro della Difesa ucraino, Oleksii Rednikov, l’ampia gamma di opportunità di addestramento per le sue forze che la nuova offerta spagnola comporta. L’offerta può essere sviluppata sia a livello bilaterale, come è attualmente il caso dell’addestramento dei soldati ucraini a Saragozza nell’operazione della batteria missilistica contraerea Aspide, sia nell’ambito della futura missione Eumam dell’Unione Europea, che è previsto sarà approvata il 17 ottobre”.

Il missile Aspide viene utilizzato sia dal sistema Spada 2000, sia dallo Skyguard, entrambi in uso anche nel nostro Paese da Esercito e Aeronautica. Lo Spada 2000 è un avanzato sistema missilistico superficie-aria costruito da Mbda-Italia, il consorzio europeo di difesa aerea di cui detiene il 25% Leonardo. L’Aspide 2000 è la versione migliorata del missile Aspide, e può operare in un ambiente elettronico altamente ostile provvedendo ad una difesa missilistica antiaerea e antimissilistica in qualsiasi condizione climatica, sia diurna che notturna. Lo Spada 2000, in Italia, è integrato con una serie di shelter che permettono mobilità tattica e strategica, incluso il trasporto su un C-130. La sua configurazione base, a livello batteria, consiste in un centro di rilevamento e due sezioni di fuoco, ciascuna delle quali con due lanciatori portamissili. Ogni lanciatore della batteria dispone di 6 missili. Visto che il sistema può avere fino a quattro sezioni di fuoco e che ognuna di esse ha due lanciatori, si può dire che la dotazione massima di una batteria è di 48 missili di pronto impiego.

Le prestazioni esatte del missile, come sempre accade, non sono note, ma è stato divulgato che può coprire un settore di circa 20 chilometri di raggio, è “altamente supersonico” e il sistema Spada 2000 può tracciare sino a cento bersagli simultaneamente. Alcune fonti specializzate danno il raggio di rilevamento e tracciamento dei bersagli fino a 60 chilometri, mentre i missili possono intercettarli sino a 25 chilometri. Il kill ratio è alto, anche contro bersagli multipli molto agili: il sistema può infatti ingaggiare fino a quattro obiettivi contemporaneamente coi missili Aspide 2000.