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	<title>Giuseppe Conte Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 07 Jul 2024 12:38:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Giuseppe Conte Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ciao ciao Beppe Grillo, nella UE i Cinquestelle svoltano decisi a sinistra. E in Italia&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2024 08:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dopo aver rivendicato per anni l'alternativa ai blocchi di destra e sinistra, il Movimento 5 Stelle fa in Europa una scelta di campo netta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ciao-ciao-beppe-grillo-nella-ue-i-cinquestelle-svoltano-decisi-a-sinistra-e-in-italia.html">Ciao ciao Beppe Grillo, nella UE i Cinquestelle svoltano decisi a sinistra. E in Italia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>“Il tempo delle ideologie è finito. Il Movimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra”. Con queste parole sul suo blog, <strong>Beppe Grillo</strong> presentava agli italiani la sua creatura politica che, dopo poco più di un mese, fece l’exploit alle politiche del 2013, certificando la nascita di un modo di pensare e fare politica secondo logiche del tutto post ideologiche. A più di dieci anni di distanza da quelle parole, il Movimento 5 Stelle aderisce al gruppo della <strong>Sinistra</strong> (<em>The Left</em> o GUE/NGL) al <strong>Parlamento Europeo</strong>, dopo che nella scorsa legislatura i suoi eurodeputati avevano brancolato per cinque lunghi anni nel buio del gruppo dei non iscritti.</p>



<p>La decisione da parte dei vertici del raggruppamento GUE/NGL è giunta il 4 luglio, dando una dimora agli otto eletti pentastellati, ma accettando il loro ingresso con riserva poiché si è concordato di concedere alla formazione di <strong>Giuseppe Conte </strong>e allo stesso gruppo parlamentare uno status di osservatore reciproco dalla durata di un semestre. Tale accordo nasce dall’esigenza di potersi annusare, studiare e conoscere meglio, soprattutto per via della tortuosa strada lungo la quale si è sempre spostato il Movimento in materia di alleanze all’Eurocamera. Nella loro legislatura di esordio, i 5 stelle condividevano gli scranni con la destra ferocemente euroscettica di <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/profili-nigel-farage-il-politico-da-pub-che-prende-a-sassate-la-vecchia-inghilterra.html"><strong>Nigel Farage</strong>,</a> il teorico della Brexit ai tempi leader dello <em>United Kingdom Independence Party (UKIP)</em>, per poi tentare nel 2017 l’entrata nel gruppo centrista e ultraeuropeista dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa (ALDE) ma senza che la cosa andasse in porto. </p>



<p>Se alcuni commentatori avevano ipotizzato un’interlocuzione con <strong>Sahra Wagenknecht </strong>&#8211; leader della sinistra sovranista tedesca e critica nei confronti di The Left &#8211; per la costituzione di un nuovo gruppo, Conte ha preferito aggregarsi a una famiglia &#8220;tradizionale&#8221; dell&#8217;Europarlamento al fianco di Sinistra Italiana e delle sinistre radicali come <em>France Insoumise</em> e <em>Die Linke</em>, facendo del Movimento la componente più numerosa dopo la formazione francese di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/francia-al-voto-jean-luc-melenchon-lultimo-rivoluzionario-di-macronia.html">Jean-Luc Mélenchon</a></strong>. Quali scenari europei e nazionali si possono aprire con tale novità?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le condizioni e il no alla maggioranza Ursula</strong></h2>



<p>“Nei prossimi cinque anni ci impegneremo a collaborare con i nostri nuovi colleghi per sostenere un’Europa più consapevole dal punto di vista sociale, opponendoci alla povertà e alle politiche di austerità”. Sono queste le parole pronunciate dal capo delegazione del M5S, <strong>Pasquale Tridico</strong>,&nbsp; in seguito all’ammissione a The Left, avvenuta dopo che lui e i suoi sette colleghi della compagine pentastellata hanno dovuto rispondere a 12 domande selezionate dal gabinetto della Sinistra riguardo a temi come il diritto al lavoro, la lotta al cambiamento climatico, la guerra in Ucraina e l’azione contro l’avanzata delle destre in Italia e in Europa. </p>



<p>Tra le condizioni poste dai vertici ai nuovi compagni di viaggio, vi è il no a un bis di <strong>Ursula von der Leyen</strong>, presidente uscente della Commissione europea che tenterà la riconferma il 18 luglio. Cinque anni fa, Von der Leyen fu investita della fiducia dell’Eurocamera per soli 383 voti, nove in più rispetto al quorum necessario di 374, e in quell&#8217;occasione 75 <strong>franchi tiratori</strong> tra le file dei popolari, socialisti e liberali decisero di voltare le spalle all’allora ministra di Angela Merkel. I 14 europarlamentari grillini, invece, si espressero a favore rivelandosi decisivi. Ma questa volta, salvo sorprese clamorose, il M5S non voterà per Von der Leyen rappresentando un problema di non scarsa rilevanza per la presidente, dal momento che già si contano i possibili “traditori” tra i banchi della sua maggioranza e si teme possano essere una cinquantina.&nbsp; È innegabile, date le circostanze, che i voti pentastellati potessero essere un prezioso bottino per la riconferma.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo schema francese per l’Italia&nbsp;</strong></h2>



<p>Con lo scioglimento anticipato dell’Assemblea nazionale da parte di <strong>Macron</strong> a causa dell’avanzata poderosa del <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jordan-bardella-lenfant-prodige-della-destra-francese-piu-prodige-anche-di-macron.html">Rassemblement National di <strong>Le Pen</strong> e <strong>Bardella</strong> </a>alle elezioni europee, le sinistre hanno deciso di mettere da parte le differenze per fare fronte comune al fine di scongiurare la presa del potere da parte della destra radicale. A pochissime ore dall’annuncio dell’Eliseo, il Partito socialista, la France Insoumise, il Partito comunista e i Verdi hanno dato forma a un cartello elettorale, battezzato Nouveau Front Populaire (Nuovo Fronte Popolare), che nelle recenti elezioni legislative d’oltralpe ha dimostrato di essere estremamente competitivo e di incarnare una proposta attrattiva. La domanda da porsi è: anche in Italia è possibile una coesione delle sinistre?&nbsp;</p>



<p>Ormai da qualche anno, Partito democratico e Movimento 5 stelle hanno avviato, non senza battute di arresto, un<em> iter</em> finalizzato a cementare un’alleanza che diventi organica per fungere da contraltare al centrodestra, da sempre unito. Lo spirito e il senso di unità, per ora, sono emersi solo in occasione di elezioni amministrative e regionali, ma mai a livello nazionale. La segretria del Pd, <a href="https://it.insideover.com/politica/tira-piu-il-sindaco-della-von-der-leyen-laffluenza-in-italia-salvata-dal-voto-locale.html"><strong>Elly Schlein</strong>, da tempo chiede l’<strong>unione delle forze progressiste</strong></a> per “costruire una grande alternativa a queste destre, a partire dai temi” in cui il Movimento fondato da Beppe Grillo sarebbe l’interlocutore privilegiato. Finora a prevalere sono state le differenze, sia per le resistenze di alcuni pentastellati, come l’ex sindaca di Roma <strong>Virginia Raggi</strong>, che hanno sempre espresso inquietudine riguardo all&#8217;apparentamento con il Pd in nome dell’indole post ideologica del M5S, sia per alcune dichiarazioni di Conte che non hanno sciolto i nodi, come il non preferire nessuno tra Trump e Biden.</p>



<p>Indubbiamente, l’entrata nel gruppo della Sinistra rappresenta una scelta di appartenenza a un’area culturale e politica specifica e che potrebbe facilitare il percorso di convergenza tanto agognato dalla segreteria dei Dem. Altrettanto vero è, però, che la storia di alleanze del Movimento ha rappresentato a tutto tondo il manifesto post ideologico delle origini che ha visto nascere coabitazioni politiche a seconda della convenienza delle circostanze &#8211; vedasi il passaggio da Farage a Mélenchon in Europa o quello dalla Lega al Pd al governo in Italia &#8211; , sebbene oggi il soggetto in questione voglia darsi un&#8217;identità più chiara e riconoscibile che, <em>de facto</em>, snatura e rinnega le parole di Beppe Grillo pronunciate nel 2013.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ciao-ciao-beppe-grillo-nella-ue-i-cinquestelle-svoltano-decisi-a-sinistra-e-in-italia.html">Ciao ciao Beppe Grillo, nella UE i Cinquestelle svoltano decisi a sinistra. E in Italia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Europa: dalla Germania al Portogallo i giovani guardano a destra. Ma in Italia&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/europa-dalla-germania-al-portogallo-i-giovani-guardano-a-destra-ma-in-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 05:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sempre più giovani in tutta Europa guardano ai partiti di destra. L'Italia sembra fare eccezione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/europa-dalla-germania-al-portogallo-i-giovani-guardano-a-destra-ma-in-italia.html">Europa: dalla Germania al Portogallo i giovani guardano a destra. Ma in Italia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>“Se non sei di sinistra a 20 anni non hai cuore, ma se non sei di destra a 40 non hai cervello”. Tale aforisma, secondo svariate fonti attribuito a <strong>Winston Churchill</strong> ma senza ufficialità, è stato prodromico degli ideali, delle battaglie e degli orientamenti&nbsp; di voto di intere <strong>generazioni di giovani</strong> che, a partire dal 1968, hanno abbracciato entusiasticamente le istanze della sinistra &#8211; marxiste-leniniste e socialiste prima e liberal-progressiste dopo &#8211;&nbsp; in contrapposizione ai valori borghesi e conservatori dei loro genitori.&nbsp; Ma è ancora così?&nbsp;</p>



<p>Le <strong>elezioni europee</strong> sono alle porte e i partiti della destra radicale hanno il vento in poppa ma, secondo diversi istituti di sondaggio, il loro più che probabile exploit avverrà in parte grazie ai <strong>millenials</strong> (nati tra il 1980 e il 1997) e alla <strong>Generazione Z</strong> (nati tra il 1998 e il 2012). Strano a pensarsi, ma coloro che negli ultimi anni sono scesi nelle piazze per chiedere interventi contro il cambiamento climatico e l’affermazione dei diritti LGBT, sono ormai più sensibili alle sirene di chi predica un ritorno allo Stato nazionale e delle restrizioni all’iimigrazione di massa. Il motivo? È presto detto: lo <em>European Youth Forum</em> &#8211; associazione che riunisce le organizzazioni che rappresentano le nuove generazioni nei Paesi dell’Ue  &#8211;  ha pubblicato un rapporto in cui si mette nero su bianco che il benessere sociale ed economico dei giovani non cresce dal 2018. La pandemia, la guerra in Ucraina, in Medio Oriente e le crisi economiche innescate da questi eventi hanno reso le ragazze e i ragazzi più disillusi riguardo al futuro e più insoddisfatti della loro condizione di ormai perenne precariato. </p>



<p>Ecco allora che le difficoltà di accesso a un salario dignitoso, a un alloggio con affitto a buon mercato e alla costruzione di un mondo venturo senza la minaccia di un terzo conflitto mondiale, prendono il sopravvento sulle politiche green &#8211; soprattutto dopo gli ultimi impegni della Commissione Ue su  auto elettriche e case green, difficili da sostenere per le classi meno agiate &#8211; e sulle campagne per i diritti civili, rendendo quasi certamente irreplicabile il successo dei Verdi o di altre formazioni progressiste come avvenuto alle europee del 2019.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I giovani e le destre: il feeling in Europa</strong></h2>



<p>Tra i tanti casi di feeling tra Gen Z e <strong>sovranisti conservatori</strong> che si registrano nel Vecchio Continente, il più interessante è la Francia. Secondo i rilevamenti, il <strong>Rassemblement national</strong> di Marine Le Pen veleggia verso il 32% e nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni si attesta primo partito con il 36% delle preferenze dei giovanissimi. Tale successo è in larga parte dovuto al carisma dell’astro nascente della destra d’oltralpe, <strong>Jordan Bardella</strong>, il 28enne a cui Madame Le Pen, nel 2022, ha ceduto lo <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html">scettro di comando</a> nel partito, come frutto del processo di <em>dédiabolisation </em>attuato da Marine per rendere il partito rispettabile rispetto alle origini con suo padre Jean-Marie. </p>



<p>Il giovane, di origini italiane e nato nella <em>banlieu</em> parigina di Saint-Denis, è in grado di attirare elettori più giovani non solo per via della sua età, ma anche per la sua abilità nell’uso dei <strong>social</strong> <strong>network </strong>&#8211; gli strumenti più maneggiati dai giovani per seguire la campagna elettorale &#8211; dove, tra Instagram e TikTok, vanta più di 500mila follower. L’operazione Bardella sta talmente funzionando che, ormai, l’elettorato giovanile è considerato una colonna portante del consenso al Rn, se si considera che tra i giovani  la sinistra radicale di Mélenchon è al 17% delle preferenze e Renaissance del presidente Macron al 6%.</p>



<p>Altro scenario di rilievo è quello olandese. Il <strong>Partito delle Libertà</strong> (PVV, l’acronimo in olandese) di <strong>Geert Wilders</strong>, noto per le sue posizioni anti immigrati, è riuscito nel 2023 ad affermarsi come primo partito nelle elezioni politiche con il consenso del 31% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, facendo leva sulla questione degli <strong>alloggi</strong> &#8211; tema molto caro ai ragazzi olandesi &#8211; proponendo di restringerne l&#8217;accesso agli stranieri. Stesse dinamiche si sono verificate in Portogallo dove <strong>André Amaral Ventura</strong>, leader della formazione <strong>Chega! </strong>che si traduce Basta! in italiano, in occasione delle legislative del 2024 ha conquistato il 25% dei suffragi degli under 30, avanzando proposte sulla questione abitativa a sostegno di giovani e di coppie under 40 e sfoggiando una <strong>retorica anti-Ue</strong>, le cui le politiche condannerebbero i giovani a una condizione economica insoddisfacente. </p>



<p>Nel panorama teutonico, il partito di estrema destra <strong>Alternative für Deutschland</strong> è al secondo posto nei sondaggi a pari merito con i socialdemocratici del cancelliere Olaf Scholz e può godere di un <a href="https://it.insideover.com/politica/delusi-e-arrabbiati-in-germania-i-giovani-guardano-a-destra.html">consenso tra i ragazzi </a>dai 16 &#8211; età minima per votare in Germania &#8211; e i 29 anni pari al 14.5%, dato sorprendente se si pensa che fino a solo un anno fa i giovani votavano in massa per i verdi e i liberaldemocratici. <strong>Maximilian Krah</strong>, capolista alle europee di Afd e recentemente finito nella tempesta mediatica per l’invito a non generalizzare sulle SS nell’intervista a <em>Repubblica</em>, riscuote un discreto successo su TikTok dove si rivolge ai giovani con video dal montaggio accattivante, invitandoli a diffidare della sinistra per “la sua spinta verso la decrescita, che fondamentalmente promette ai giovani che saranno più poveri dei loro nonni e genitori”. Il successo di Afd si registra soprattutto nel Land della <strong>Turingia</strong>, ex feudo della formazione rossa Die Linke, dove si sta assistendo al travaso di voti giovanili dall’estrema sinistra all’estrema destra. </p>



<p>Una peculiarità che si riscontra in tutti i Paesi, anche in Belgio e in Finlandia dove i millenials e la Gen Z sono sempre più attratti dai conservatori, è che a votare a destra sono in maggioranza i ragazzi, mentre le ragazze tendono a preferire partiti più centristi e progressisti come i verdi. L’unica nazione in cui non il voto ai sovranisti è espresso in blocco monolitico senza differenze di sesso è la Francia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I giovani e le destre: l’anomalia italiana</strong></h2>



<p>Se in tutta Europa si assiste a un chiaro spostamento dell&#8217;orientamento politico dei giovanissimi a destra, in Italia si assiste a una controtendenza: i partiti di centrosinistra hanno ancora una certa presa sull’elettorato meno anziano. Prendendo in esame i dati delle <strong>politiche del 2022</strong>, secondo le stime effettuate da Quorum/Youtrend per<em> Sky tg24</em>, a primeggiare tra gli elettori di età tra i 18 e i 24 anni è stato il <strong>Movimento 5 stelle</strong> con il 20%, sopra di molto la media nazionale del 15,4%, mentre al secondo posto si colloca il Pd con il 19% e FdI è solo terza con il 14%, ben distante dal 26% totale. Il sondaggio Ipsos, con un campione dai 18 ai 34 anni, conferma lo stesso scenario seppur con percentuali diverse. Da ciò si deduce che i giovani italiani, diversamente dai loro coetanei europei, premiano per lo più i partiti dell’area progressista, ma il dominio del Movimento 5 stelle merita una riflessione in più. </p>



<p>La natura del movimento fondato da Beppe Grillo è sempre stata trasversale e fino a non molto tempo fa dichiaratamente post ideologica, raccogliendo voti sia dal bacino di destra che di sinistra in tutte le classi di età. Con la leadership di Giuseppe Conte per il M5s si è assistito a uno smottamento che lo avvicina al centrosinistra, ma molti osservatori ritengono che su questioni socio-economiche (reddito di cittadinanza, salario minimo, ecc) sia più a sinistra del Pd, mentre su questioni etiche come i diritti civili sia più a destra del partito di Elly Schlein. Un programma così frastagliato, permette al M5s di essere percepito ancora come forza trasversale e post ideologica, dando modo ai ragazzi e alle ragazze di non passare da sinistra a destra, e viceversa, in modo così netto come avviene negli altri Paesi, forse proprio perché non c’è un contenitore politico analogo.</p>



<p>L’<strong>epoca post ideologica</strong> di cui siamo protagonisti, dovrebbe soddisfare tutti i nostri interrogativi riguardo alla migrazione dei Gen Z da sinistra a destra. Con l’avvento della <strong>globalizzazione</strong> negli anni Novanta e la fine della Guerra fredda, il liberalismo aveva trionfato sul comunismo e di fatto lo scontro tra idee avvenuto nel Novecento non aveva più ragion d’essere poiché un solo modello si era affermato a livello sociale, economico e culturale. Fino agli anni 2010, l’ordine della globalizzazione ha goduto di buona salute perché c’era entusiasmo per il libero mercato e il cosmopolitismo e, in Occidente, a intestarsi i successi sono state le sinistre. Adesso, non solo le ideologie continuano a latitare, ma il mondo globalizzato è entrato in forte crisi, a farne le spese sono proprio i più giovani e sono le destre a denunciarne le storture. Se consapevoli di ciò, il voto dei millennial e della Gen Z ai conservatori non dovrebbe destare alcun stupore.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/europa-dalla-germania-al-portogallo-i-giovani-guardano-a-destra-ma-in-italia.html">Europa: dalla Germania al Portogallo i giovani guardano a destra. Ma in Italia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Buco nero&#8221; o volano? Il lungo romanzo del Superbonus</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/buco-nero-o-volano-il-lungo-romanzo-del-superbonus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 13:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
		<category><![CDATA[Superbonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="454" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="https://www.upbilancio.it/memoria-sul-dl-39-2024-agevolazioni-fiscali-edilizia/" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-600x142.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-300x71.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-1024x242.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-768x182.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-1536x363.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per l&#8217;Italia: lo spettro del Superbonus. La misura di efficientamento energetico degli edifici promossa dal governo Conte II in piena pandemia e poi rilanciata e prorogata dal governo Draghi prima dello stop imposto da Giorgia Meloni è stata identificata dal Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti come la causa di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/buco-nero-o-volano-il-lungo-romanzo-del-superbonus.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/buco-nero-o-volano-il-lungo-romanzo-del-superbonus.html">&#8220;Buco nero&#8221; o volano? Il lungo romanzo del Superbonus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="454" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="https://www.upbilancio.it/memoria-sul-dl-39-2024-agevolazioni-fiscali-edilizia/" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-600x142.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-300x71.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-1024x242.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-768x182.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042515033248_7574820e1b86462a05fd1e8021a64ac3-e1714050429593-1536x363.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per l&#8217;Italia: lo spettro del <a href="https://it.insideover.com/energia/imprecisioni-e-sottovalutazioni-lanno-da-incubo-delleuropa-sullenergia.html"><strong>Superbonus</strong>.</a> La misura di efficientamento energetico degli edifici promossa dal <strong>governo Conte II in piena pandemia</strong> e poi rilanciata e prorogata dal <strong>governo Draghi </strong>prima dello stop imposto da <strong>Giorgia Meloni</strong> è stata identificata dal Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> come la causa di tutti i mali dell&#8217;economia italiana. A partire da un deficit di bilancio che nel 2023 avrebbe dovuto posizionarsi a meno del 5% del Pil e invece è schizzato al 7,4% recentemente <strong>comunicato dall&#8217;Istat</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto è costato il Superbonus</h2>



<p>Giorgetti e il governo hanno indicato nel <strong>Ragioniere Generale dello Stato, <a href="https://www.true-news.it/politics/mazzotta-o-la-politica-dei-bonus-ecco-chi-ha-causato-davvero-il-deficit">Biagio Mazzotta</a>,</strong> un possibile responsabile di omessa vigilanza per conti che sarebbero esplosi senza adeguata verifica. L&#8217;ipotesi del governo è che il Superbonus ipotechi la possibilità di fare politica economica all&#8217;esecutivo e, dunque, la responsabilità sarebbe dell&#8217;ideatore della misura, <strong>Giuseppe Conte, e del governo Movimento Cinque Stelle-Partito Democratico</strong> che l&#8217;ha sostenuto.</p>



<p>Tutto vero? Ancora presto per dirlo. Partiamo da un dato di fatto. E cioè che <strong>verificare il reale costo di una politica economica appare complesso</strong> quando essa è, di fatto, ancora in corso d&#8217;opera.<a href="https://www.upbilancio.it/memoria-sul-dl-39-2024-agevolazioni-fiscali-edilizia/"> L&#8217;<strong>Ufficio Parlamentare di Bilancio ha recentemente stimato</strong></a> i costi-monstre del Superbonus: &#8220;l’ammontare del Superbonus <strong>nel periodo 2020-23 è stato pari a circa 170 miliardi</strong>. Quanto rilevato in termini di competenza economica nel quadriennio 2020-23 <strong>inciderà, a livello di debito</strong>, soprattutto sul triennio 2024-26: <strong>a un impatto in media annua pari allo 0,5 per cento del PIL nel triennio 2021-23, seguirà un onere più elevato pari a circa l’1,8 per cento in quello successivo</strong>&#8220;, si legge nel rapporto pubblicato dall&#8217;Upb sul suo sito. Queste stime parlano di una media superiore, per poco più di tre anni di misura, a 45-50 miliardi di euro per esercizio. A ciò bisogna però contrapporre altre stime. L&#8217;agenzia <strong>Enea, titolare della concessione sui conti in corso d&#8217;opera del Superbonus</strong>, a marzo 2024 <a href="https://biblus.acca.it/superbonus-report-enea/">conteggiava <strong>interventi complessivi per 122,2 miliardi di euro</strong>.</a></p>



<p>A ottobre 2023 era stato invece indicato in <strong>130 miliardi di euro il costo complessivo dei bonus</strong> edilizi secondo il calcolo del capo del Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia Sergio Nicoletti Altimari, il quale ha ricordato in audizione alle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-vari/int-var-2023/Altimari-09.10.2023.pdf#page=8">Commissioni Bilancio di Camera e Senato come questa somma aggiungesse al Superbonus i conti del Bonus Facciate.</a> Intendiamoci: il fatto stesso che su una misura così importante i costi effettivi varino, nel computo, mostra un problema di disegno della <em>policy</em> non secondario. In particolare, <strong>ci premiamo a sottolineare</strong> come l&#8217;Upb abbia centrato il punto ricordando due limiti del Superbonus, la più imponente politica espansiva dell&#8217;Italia dopo l&#8217;entrata nell&#8217;euro. Da un lato,&#8221; l’elevata percentuale dell’agevolazione&#8221;, al 110%, &#8220;che ha comportato che la spesa incentivata fosse interamente a carico dello Stato eliminando di fatto il contrasto di interessi tra acquirente e fornitore&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sottovalutazioni di Draghi sul Superbonus</h2>



<p>Dall&#8217;altro, &#8220;la fissazione di massimali di spesa agevolabile più elevati rispetto a quelli previsti per altri interventi di incentivo riguardanti gli immobili&#8221;. Aggiungiamo, poi, che la <strong>cedibilità del credito </strong>ha mediamente, secondo il portale specializzato <em>LavoriPubblici.it</em>, dato alle <strong>banche acquirenti dei crediti dai privati </strong><a href="https://www.lavoripubblici.it/news/Superbonus-110-quanto-costa-ad-un-privato-cedere-il-credito-d-imposta-24118"><strong>una porzione dell&#8217;8%</strong> dell&#8217;incentivo totale in media.</a> Fonte, questo, di un trasferimento di ricchezza coperto da fondi pubblici compreso tra 9,8 miliardi di euro (se i costi del Superbonus saranno quelli dell&#8217;Enea) e 13,6 miliardi, seguendo le stime Upb, capace di<a href="https://it.insideover.com/economia/i-bilanci-doro-delle-banche-europee-121-miliardi-di-euro-di-dividendi.html"> gonfiare gli utili-record delle banche.</a> </p>



<p>Stupiscono, però, diversi punti riguardanti il giudizio sul Superbonus. Partiamo dalle criticità: nella <strong>narrazione politica</strong> viene promosso in capo all&#8217;asse M5S-Pd, a Conte e al suo titolare del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, <strong>Roberto Gualtieri</strong>, il macigno di responsabilità dell&#8217;avvio della misura. Tuttavia, come ha ricordato <strong><a href="https://www.linkedin.com/pulse/disastro-superbonus-110-cosa-hanno-fatto-i-governi-per-gianluca-oreto-c6ijf/">Gianluca Oreto, che di <em>LavoriPubblici.it</em></a> è una delle firme di punta</strong>, il buco che si dimentica si è prodotto sotto il <strong>governo Draghi</strong>. Il quale, forte dell&#8217;unità nazionale, ha remato nella direzione di ampliare l&#8217;estensione degli interventi e delle agevolazioni. Il Superbonus fu pensato dal governo giallorosso in piena pandemia per espandere l&#8217;economia in crisi. Fu poi prorogato dopo l&#8217;avvicendamento a Palazzo Chigi tra Conte e Mario Draghi nel febbraio 2021. Nota Oreto, infatti, che &#8220;fino a dicembre 2021 (ovvero all&#8217;interno dell&#8217;originario orizzonte temporale) il totale degli investimenti ammessi a detrazione ammontava a 16,2 miliardi di euro&#8221; secondo l&#8217;Enea. L&#8217;esplosione è arrivata dopo: &#8220;Nel 2022 (in pieno Governo Draghi che ha passato le consegue all&#8217;attuale Governo Meloni solo il 22 ottobre) il totale degli investimenti ammessi a detrazione ammontava a 46,2 miliardi di euro&#8221;. Quasi altri 60 miliardi di euro si sono aggiunti nei quindici mesi successivi.</p>



<p><strong><a href="https://www.lavoripubblici.it/news/superbonus-bonus-barriere-architettoniche-quando-stato-diventa-nemico-32653/4">Oreto è netto sul fatto </a></strong>che le modifiche introdotte da Draghi e Meloni abbiano complicato il caos: &#8220;Ciò che colpisce maggiormente della terza fase del superbonus (avviata dal Governo Draghi e su cui il Governo Meloni sta continuando l’inerzia) è la totale assenza di prospettiva. Dal <a href="https://www.lavoripubblici.it/normativa/20220127/Decreto-legge-27-gennaio-2021-n-4-24444.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decreto-Legge 27 gennaio 2022, n. 4</a> (Decreto Sostegni-ter), convertito con modificazioni dalla <a href="https://www.lavoripubblici.it/normativa/20220328/Legge-28-marzo-2022-n-25-24790.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Legge 28 marzo 2022, n. 25</a>, con lo scopo di bloccare il superbonus si è pensato di intervenire sul meccanismo di cessione (il vero motore dell’edilizia)&#8221;, col risultato di aver &#8220;smantellato il primo meccanismo di cessione (i cui motivi sono tutt’ora oscuri), instillato il dubbio delle frodi, disincentivato le banche al loro ruolo fino a quel momento giocato nel binomio superbonus-cessione del credito&#8221;. E, su questo fronte, sarebbe difficile incolpare ad altri le responsabilità degli errori: <strong>Draghi ha criticato il Superbonus solo a frittata già fatta dopo aver spinto per la proroga al 2023</strong> e due partiti di punta dell&#8217;attuale maggioranza, <strong>Lega e Forza Italia</strong>, sedevano nella sua coalizione. E forse per questo motivo è partito l&#8217;assalto a chi, Mazzotta, con il Patto di Stabilità sospeso aveva meno potere nel suo ruolo di &#8220;guardiano&#8221; dei conti. Tutto questo mentre, nonostante l&#8217;avvitamento del deficit, Giorgetti e Meloni a fine 2023 hanno <strong>firmato un accordo sul Patto di Stabilità che reintroduce vigilanza e supervisione sui conti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il volano economico della misura</h2>



<p>Per concludere sul Superbonus, il giudizio molto spesso è <strong>concentrato unicamente sulla voragine di bilancio</strong> che è addebitata agli incentivi edilizi, ma meno si parla della prospettiva di crescita del Paese che la spesa pubblica ha contribuito a generare. Questo dato va tenuto in considerazione, perché di una misura espansiva è limitante guardare solo i costi. Lo Svimez, l&#8217;Associazione per lo sviluppo dell&#8217;industria nel Mezzogiorno, di recente ha calcolato &#8220;nel 2021-2024, +2,9 punti di Pil e +107 mila occupati nel Mezzogiorno; +3,8 punti di Pil e +322 mila occupati nel Centro-Nord” legati al Superbonus. Del resto, nell&#8217;era Draghi a fine 2021 è stata salutata come una vittoria del Paese intero la notizia del rimbalzo<a href="https://lavoce.info/archives/102443/dalla-nadef-alla-manovra-2024-quanto-incide-il-superbonus/"> dell&#8217;economia italiana del 6,6% nel primo anno del governo di unità nazionale</a> a cui, è indubbio, anche le misure di incentivo in un&#8217;Italia bloccata dalla pandemia fino a maggio hanno contribuito. Va sottolineato <a href="https://lavoce.info/archives/102748/il-superbonus-accende-il-fotovoltaico/#:~:text=Pi%C3%B9%20di%20un%20terzo%20della,gli%20obiettivi%20di%20decarbonizzazione%20restano.">anche la spinta di circa un terzo della <strong>potenza fotovoltaica</strong> innestata in Italia dal 2021 a oggi garantita dal Superbonus.</a></p>



<p><a href="https://www.buildnews.it/articolo/superbonus-110-cresme-stato-ci-ha-guadagnato-piu-delle-imprese">Il centro studi Cresme</a> ha ricordato che circa il 34% delle misure del Superbonus ritornano allo Stato sotto forma di <strong>fiscalità generale diretta e indiretta</strong>, e dunque la quota di tali flussi di cassa varia a seconda della presa di posizione sul costo effettivo della misura. <strong>Nomisma ha nel 2023</strong> calcolato gli impatti economici del Pil in &#8220;<strong>195,2 miliardi di euro</strong>, con un effetto diretto di 87,7 miliardi, 39,6 miliardi di effetti indiretti e 67,8 miliardi di indotto&#8221;. Ma la spinta più importante sulla misura è <a href="https://www.ft.com/content/378ab955-eda2-4922-93aa-8eb0f8a6b7c6">arrivata dal <em>Financial Times</em>, che a marzo ha indicato nell&#8217;<strong>edilizia uno dei traini del Paese dopo il Covid-19</strong></a>. La testata della City di Londra ha ricordato che &#8220;gli investimenti italiani, che includono l’edilizia abitativa, sono aumentati del 30% rispetto al quarto trimestre del 2019, prima della pandemia, il tasso più veloce mai registrato nel Paese da quando sono iniziati i dati comparabili nel 2000&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un bilancio del Superbonus</h2>



<p>Inoltre &#8220;secondo i dati Eurostat, la produzione edilizia nel dicembre 2023 è diminuita del 13% in Spagna, del 7% in Germania ed è rimasta stabile in Francia. In Italia è aumentato del 40% rispetto a 4 anni prima&#8221;. Il Ft centra il punto nel giudicare il Superbonus laddove aggiunge che la misura poteva fare &#8220;ben poco&#8221; per risolvere i problemi di &#8220;bassa produttività e anzianità della popolazione&#8221; ritenuti i veri freni alla crescita dell&#8217;Italia, ma mostra come una <strong>misura vada valutata nel suo complesso</strong> e senza emotività. </p>



<p>A conti fatti, il Superbonus è stata una misura con evidenti coni d&#8217;ombra (a cui, a bocce ferme, andrà valutata la prospettiva di una certa venatura &#8220;classista&#8221; per la destinazione privilegiata a ceti medio-alti, su cui ci sono già diversi indizi), legati principalmente <strong>alla fase di aggiustamento dopo l&#8217;avvio</strong> che ai problemi sorti in fase di partenza. <strong>Il tiro al piccione contro Conte</strong> fa scordare, però, che anche Draghi e Meloni, dunque l&#8217;intero arco parlamentare, hanno visto lievitare i conti. E in quest&#8217;ottica, l&#8217;impatto di stimolo alla crescita esiste e non va dimenticato. Resta la realtà: un Paese dove anche la misura più espansiva della storia recente si è dovuta legare a un settore a valore aggiunto non eccelso come l&#8217;edilizia per <strong>fare di necessità virtù</strong>. Sarebbe bello vedere l&#8217;Italia crescere trainata da <strong>start-up tecnologiche</strong>, <strong>boom di settori come microelettronica, intelligenza artificiale e calcolo quantistico</strong>. Ma non è ancora tempo per quella fase. Ammesso che lo sarà mai.</p>



<p></p>
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		<title>Il dilemma dei falchi europei per la Difesa comune: i bond &#8220;demoliscono&#8221; l&#8217;austerità?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-dei-falchi-europei-per-la-difesa-comune-i-bond-demoliscono-lausterita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 07:24:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, conferenza stampa al termine del Consiglio UE in video conferenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La partita per la Difesa comune europea può essere un antidoto al ritorno dell&#8217;austerità germanocentrica e nordica nell&#8217;Unione Europea? Guardando alle discussioni embrionali avviate nell&#8217;ultimo Consiglio Europeo si nota una strana ambivalenza. I Paesi che maggiormente perorano l&#8217;idea del riarmo dell&#8217;Europa contro la minaccia russa sono gli stessi che maggiormente tentennano sul tema del rilancio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-dei-falchi-europei-per-la-difesa-comune-i-bond-demoliscono-lausterita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-dei-falchi-europei-per-la-difesa-comune-i-bond-demoliscono-lausterita.html">Il dilemma dei falchi europei per la Difesa comune: i bond &#8220;demoliscono&#8221; l&#8217;austerità?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, conferenza stampa al termine del Consiglio UE in video conferenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La <strong>partita per la Difesa comune europea</strong> può <strong>essere un antidoto</strong> al ritorno dell&#8217;austerità germanocentrica e nordica nell&#8217;Unione Europea? Guardando alle discussioni embrionali avviate nell&#8217;ultimo <strong>Consiglio Europeo</strong> si nota una strana ambivalenza. I Paesi che maggiormente perorano l&#8217;idea del riarmo dell&#8217;Europa contro la <strong>minaccia russa</strong> sono gli stessi che maggiormente tentennano sul tema del rilancio dell&#8217;<strong>emissione di debito comune</strong>, veri e propri &#8220;Eurobond di guerra&#8221;, per rafforzare la gamba comunitaria della Difesa occidentale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-lunga-corsa-delleuropa-alleconomia-di-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La complessa corsa dell&#8217;Europa verso l&#8217;economia di guerra</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-dilemma-strategico-delleuropa-che-si-prepara-alla-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il dilemma strategico dell&#8217;Europa che si prepara alla guerra</a></strong></li>
</ul>



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<p>All&#8217;ultimo Consiglio Europeo dei Paesi nordici, spesso al tempo stesso in prima fila sia nel ruolo di falchi pro-Nato che di falchi rigoristi, solo l&#8217;agguerrita Estonia ha sposato la proposta del <strong>presidente francese <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-rilancia-la-francia-nucleare-un-messaggio-a-putin-e-alleuropa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emmanuel Macron,</a> sostenuto in questo dal Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani</strong>, di emettere Eurobond per finanziare la Difesa comune europea. La premier <a href="https://it.insideover.com/storia/estonia-riscrive-la-storia-della-cacciata-dei-nazisti-in-nome-della-russofobia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kaja Kallas</a>, ricorda <em>EuNews,</em> <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2024/03/21/eu-leaders-to-discuss-breaking-the-defence-bond-taboo-at-brussels-summit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha chiesto un&#8217;emissione da almeno <strong>100 miliardi di euro</strong> di obbligazioni sovrane</a>. A mettersi di traverso il sostanziale silenzio dei Paesi frugali. Togliendo dal computo l&#8217;<strong>Austria</strong>, Paese neutrale per costituzione e che non ha intenzione di schierarsi apertamente contro la Russia o di investire nel riarmo, la cui &#8220;austerità&#8221; su questo fronte è comprensibile, stupisce che Paesi come <strong>Danimarca, Finlandia, Svezia, Olanda e Polonia</strong> non abbiano preso posizione.</p>



<p>Difesa e Europa non possono convivere nella stessa frase? I Paesi in questione, solerti nel sostenere l&#8217;Alleanza Atlantica e il suo principio di sicurezza collettiva, tanto da aderirvi dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina nel caso di Finlandia e Svezia, dovrebbero sulla carta <strong>aprire a una svolta epocale dell&#8217;Europa</strong>. Ma più della tutela dell&#8217;interesse strategico dell&#8217;Europa vale forse il timore di aprire le gabbie al principio del debito comune già strappato a fatica da Macron, assieme a <strong>Giuseppe Conte, Kyriakos Mitsotakis e Pedro Sanchez</strong>, ai tempi del Covid-19. E ora che la Recovery and Resilience Facility su cui si finanziano i piani come l&#8217;italiano Pnrr si avvicina alla sua conclusione (dicembre 2026) le &#8220;colombe&#8221; d&#8217;Europa, sperando nel combinato disposto delle nuove esigenze con una fase più lasca sul fronte dei tassi, hanno messo sul tavolo la partita dei nuovi Eurobond.</p>



<p>Sulla proposta si è anche registrata l&#8217;ennesima spaccatura tra <strong>Charles Michel e Ursula von der Leyen</strong>. Il presidente del Consiglio europeo li ha definiti come utili: “potrebbero essere un potente mezzo per rafforzare la nostra innovazione tecnologica e la nostra base industriale”. La presidente della Commissione ha invece frenato sull&#8217;inserimento di <strong><a href="https://ilmanifesto.it/un-vertice-di-guerra-ma-leuropa-si-ferma-sui-bond-della-difesa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;strumenti innovativi&#8221;</a></strong> nelle conclusioni del Consiglio Europeo. Come al solito, sarà decisiva la posizione della <strong>Germania, che si trova tentennante.</strong> Da un lato, Berlino con l&#8217;incipiente crisi di bilancio avrebbe bisogno di sollievo sul fronte del sostegno al riarmo. Dall&#8217;altro, la coalizione &#8220;semaforo&#8221; di Olaf Scholz ha avuto negli ultimi mesi un trinceramento austeritario guidato dal falco delle Finanze Christian Lindner. Il quale sa bene che ogni nuova finestra di opportunità sul debito comune sarebbe un danno alla sua strategia.</p>



<p>Il principio del bond &#8220;di guerra&#8221; europeo, che potrebbe essere emesso tramite un veicolo comunitario come la <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Banca europea degli investimenti</strong> </a>o il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-mes-tornera-in-gioco-sul-debito-pubblico-italiano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Meccanismo europeo di stabilità</strong>, il cui futuro più strategico sarebbe la riconversione ad agenzia europea del debito</a> come proposto da tempo da Italia e Francia, sarebbe quella di un <em>safe asset</em>. Ovvero un&#8217;obbligazione sovrana europea a basso rischio, alto rating e lunga durata capace di far convergere i rendimenti e gli spread sulle obbligazioni sovrane del Vecchio Continente. Il <strong>riarmo sarebbe il pretesto</strong>. Vladimir Putin, le cui possibili intenzioni di attacco all&#8217;Europa sono state smentite dai <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-non-vuole-un-conflitto-diretto-con-la-nato-per-le-spie-usa-la-priorita-e-la-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">servizi segreti Usa,</a> la giustificazione per arrivare laddove l&#8217;Europa non si è mai spinta: <strong>istituzionalizzare l&#8217;indebitamento comune</strong> come volano di garanzia e convergenza in un continente frammentato. </p>



<p>La resistenza dei falchi fiscali e atlantisti sembra mostrare una sostanziale <strong>malafede politica sugli obiettivi</strong>: se si vuole un&#8217;Europa più sicura non si può accettare un&#8217;Europa austera. A meno che non si intenda la sicurezza per continuità della garanzia americana, e britannica, sul Vecchio Continente. A favore di un <em>divide et impera</em> che dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina si è amplificato. La Difesa comune europea potrebbe dare la sponda a una serie di programmi di investimento finanziati a debito: dalla <strong>transizione energetica, che su <em>InsideOver </em>abbiamo ricordato</strong> essere legata industrialmente nella filosofia di fondo agli stessi dettami della programmazione che riguardano il settore della Difesa, alle infrastrutture di interesse comunitario il principio del debito comune è scalabile. E forse fa paura per questo ai falchi. Ancor più del pretesto per eccellenza: Vladimir Putin.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-dei-falchi-europei-per-la-difesa-comune-i-bond-demoliscono-lausterita.html">Il dilemma dei falchi europei per la Difesa comune: i bond &#8220;demoliscono&#8221; l&#8217;austerità?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cari politici e commentatori, il mondo è troppo complesso per vederlo in bianco e nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cari-politici-e-commentatori-il-mondo-e-troppo-complesso-per-vederlo-in-bianco-e-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 07:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata del 7 marzo due vicende nel dibattito politico nostrano hanno messo in scena la prospettiva problematica su cui l&#8217;approccio italiano alle questioni internazionali si è indirizzata. Due istantanee. La prima da Piazza Santi Apostoli, a Roma. Nel pomeriggio, il Ministro della Famiglia e della Natalità Eugenia Roccella (esponente di Fratelli d&#8217;Italia) è intervenuta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cari-politici-e-commentatori-il-mondo-e-troppo-complesso-per-vederlo-in-bianco-e-nero.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Proteste-Usa-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata del <strong>7 marzo</strong> due vicende nel dibattito politico nostrano hanno messo in scena la prospettiva problematica su cui l&#8217;approccio italiano alle questioni internazionali si è indirizzata. Due istantanee. La prima da Piazza Santi Apostoli, a Roma. Nel pomeriggio, il <strong>Ministro della Famiglia e della Natalità Eugenia Roccella (esponente di Fratelli d&#8217;Italia)</strong> è intervenuta a una manifestazione volta a ricordare, alla vigilia della Festa della Donna e a cinque mesi dai massacri di Hamas in Israele, i terribili fatti del 7 ottobre 2023 e le donne morte durante l&#8217;incursione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 7 ottobre femminicidio di massa?</h2>



<p>Roccella ha dichiarato: &#8220;“L’8 marzo è la Giornata Internazionale della Donna e nasce da una data luttuosa, un grave incendio avvenuto tanti anni fa. Il 7 ottobre lo è altrettanto, perché c’è stato il primo <strong>femminicidio di massa</strong>. Proverò a farla diventare la data contro il femminicidio&#8221;. Tesi sostenuta dall&#8217;esponente di Italia Viva ed ex <strong>Ministro delle Riforme Istituzionali</strong> <strong>Maria Elena Boschi</strong>, intervenuta al medesimo convegno: &#8220;Massacrare quei corpi è stato un modo per cercare di umiliare Israele attraverso le donne di Israele, per la loro forza, la loro indipendenza, il loro coraggio. Chiediamo che quei fatti non siano solo singoli reati da accertare ma riconosciuti come un femminicidio di massa&#8221;, ha dichiarato la politica toscana.</p>



<p>Andreottianamente, chiaramente, potremmo dire che la <strong>situazione è un po&#8217; più complessa</strong>. Nessuno mette in dubbio le brutali, efferate e inaccettabili azioni di Hamas e se il quadro che si delinea è quello ricostruito da molti ricercatori, che parlano di <strong>stupri di guerra</strong> e violenze oltre che di sequestri di persona, la natura criminale e terroristica degli attacchi del 7 ottobre è indubbia. Ma la questione <strong>terminologica è fondamentale</strong>. Nella <strong>guerra Hamas-Israele</strong> le donne sono vittime da cinque mesi. E più estensivamente, possiamo dirlo, lo sono i civili. I civili massacrati nel rave party del deserto e nei kibbutz il 7 ottobre in Israele. Le donne, i bambini e le fragili vittime dei <strong>duri raid israeliani</strong> nei successivi cinque mesi a Gaza e nel resto della Striscia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I precedenti storici che Roccella e Boschi dimenticano</h2>



<p>La dinamica è diversa da quella che altri contesti hanno visto, purtroppo, andare in scena in passato. In molte <strong>guerre tribali africane</strong> gli studi di storici e analisti hanno dato conto di un <strong><a href="https://www.fides.org/it/news/74516-AFRICA_SUD_SUDAN_Gli_stupri_di_guerra_l_arma_piu_disumana_nella_guerra_civile_scoppiata_10_anni_fa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esplicito uso dello stupro e della violenza sulle donne come arma di guerra</a></strong>. InsideOver lo raccontò con uno struggente <a href="https://it.insideover.com/reportage/donne/mwavita-nata-in-tempo-di-guerra.html"><strong>reportage in Congo</strong></a>. L&#8217;Agenzia Fides, ad esempio, ha raccontato con dovizia di cronaca i complessi fatti d<a href="https://www.fides.org/it/news/74464-AFRICA_CENTRAFRICA_A10_anni_dalla_seconda_guerra_civile_le_vittime_degli_stupri_di_guerra_abbandonate_a_loro_stesse" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i <strong>Sud Sudan e Repubblica Centrafricana</strong>.</a> E tornando indietro, si può andare al caso forse più celebre: <strong>il saccheggio di Nanchino </strong>perpetrato dai giapponesi nell&#8217;ex capitale cinese tra il dicembre 1937 e il gennaio 1938, lungo un mese di terrore e odio etnico scaricati a terra sulla popolazione civile in cui dai 300 ai 500mila civili furono massacrati e <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/223038.stm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gli omicidi volontari di donne e bambini e gli stupri si contarono a decine di migliaia</a>. <strong>Il 7 ottobre ha comprensibilmente toccato nel profondo la coscienza di molti</strong>, ma l&#8217;umana e approfondita cultura occidentale di cui il nostro sistema si fa &#8211; non a torto &#8211; vanto come esempio di civile capacità di confronto deve evitare di assolutizzare una dialettica &#8220;bianco contro nero&#8221; che è la stessa con cui si alimentano le guerre e, oggigiorno, la <strong>durissima reazione israeliana</strong> in cui il numero di donne, bambini e civili morti copre circa i due terzi dei 30mila civili uccisi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La7 e la pressione su Conte: Biden o Trump?</h2>



<p>Una lettura dicotomica, quella di Boschi e Roccella, che sembra dovuta all&#8217;urgenza di mostrare <strong>solidarietà a Israele in una forma ritenuta politicamente accettabile</strong> dopo che la posizione dello Stato ebraico si è fatta, passo dopo passo, sempre più complessa per l&#8217;escalation di morti a Gaza. Ma sempre dalla giornata del 7 marzo viene un secondo caso di <strong>palese semplificazione</strong>. Ci si sposta di pochi chilometri, a Roma, a Via Novaro, sede degli studi di riproduzione La7. In serata va in scena <em>Otto e Mezzo</em>, il programma di approfondimento di <strong>Lilli Gruber</strong>. Ospiti in sala: l&#8217;ex presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong> e l&#8217;editorialista di <em>Repubblica </em><strong>Massimo Giannini</strong>. </p>



<p>Gruber e Giannini incalzano, nel corso della trasmissione, il leader del Movimento Cinque Stelle chiedendogli una domanda secca: come <strong>si schiera Conte assieme al suo partito</strong> in vista del rematch americano delle presidenziali: <strong>Donald Trump o Joe Biden?</strong> </p>



<p>Conte prova a rispondere con una visione che, piaccia o meno, è <strong>articolata e strutturata:</strong> si dichiara, da leader progressista, favorevole all&#8217;<strong>agenda sociale di Biden</strong> ma ritiene più consona la <strong>visione di politica estera di Trump</strong>, perlomeno sul fronte ucraino (su Israele, ad esempio, i leader che hanno convissuto al potere dal 2018 all&#8217;inizio del 2021 hanno visioni agli antipodi). Non abbastanza per Gruber che <strong>chiede una risposta netta</strong>. Aspettandosi, esplicitamente, un chiaro esito: Conte, da alleato del Partito Democratico italiano, dovrebbe rispondere Biden.</p>



<p><strong>Bianco o nero</strong>, come se le credenziali politiche di una formazione si consolidassero nel tifo per un candidato o l&#8217;altro in un&#8217;elezione straniera.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Biden o Trump, il M5S chi sostiene? La (non) risposta di Giuseppe Conte  <a href="https://t.co/DKljf3lT8y">https://t.co/DKljf3lT8y</a></p>&mdash; Tg La7 (@TgLa7) <a href="https://twitter.com/TgLa7/status/1765837924711407650?ref_src=twsrc%5Etfw">March 7, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">La necessità della complessità</h2>



<p>Conte in quest&#8217;ottica ha provato ad <strong>articolare una visione</strong>. A costruire una prospettiva politica. Onori e oneri del governo forse lo hanno temprato sul tema. Non è Giuseppe Conte, e nemmeno Lilli Gruber, che deve scegliere il presidente americano, ma devono sceglierlo i cittadini della superpotenza a stelle e strisce. L&#8217;affondo di Gruber e le punture di spillo di Giannini inaugurano quella che sarà la lunga marcia che ci accompagnerà da qua a novembre: <strong>conduttori, politici e commentatori</strong> che faranno a gara a mettere il cappello sull&#8217;uno o l&#8217;altro candidato in un sostanziale rifiuto della complessità.</p>



<p>Cosa insegnano i due episodi del 7 marzo? Un dato di fatto molto semplice: che è <strong>ora di finire di vedere la politica internazionale col prisma esclusivo di casa nostra</strong>. Quello stesso prisma che ha portato nel 2017 e 2022 la sinistra a cavalcare, ad esempio, <strong><a href="https://www.true-news.it/politics/aborto-a-sinistra-immigrazione-a-destra-le-sponde-di-macron-per-restare-centrale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la corsa presidenziale di Emmanuel Macron</a></strong> come se la vittoria di un centrista con venature nazionaliste e ambizioni egemoniche per l&#8217;Europa contro Marine Le Pen rappresentasse un&#8217;emancipazione per l&#8217;europeismo, il progressismo, la lotta ai sovranisti. O quello che ha giustificato innamoramenti politici <strong>per soggetti agli antipodi dal modello italiano</strong> sociale, economico e culturale nelle varie destre italiane: si pensi all&#8217;afflato di <strong>Matteo Salvini </strong>per <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-caso-salis-e-lungheria-regno-dellarbitrio-ora-meloni-deve-mollare-orban.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viktor Orban</a></strong> e lo stesso <strong>Donald Trump</strong>, all&#8217;abbraccio problematico tra <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> e i post-franchisti spagnoli di <strong>Vox</strong> e all&#8217;appoggio dato dalla destra liberale (<em>Il Foglio</em> e centrali politiche affini) per il presidente argentino <a href="https://www.true-news.it/politics/milei-in-difficolta-in-argentina-punta-sullucraina-per-ingraziarsi-gli-usa"><strong>Javier Milei</strong>.</a></p>



<p>La realtà è che il mondo è complesso, complicato e da leggere in chiave non manichea. I due episodi tutti romani di giovedì devono essere da lezione come modello di una dialettica tutta <strong>concentrata sull&#8217;introversione</strong> in cui i grandi fatti di politica estera sono traslati in un dibattito semplificatorio e che non aiuta all&#8217;approfondimento di posizioni articolate. Quelle che servirebbero per navigare nel caos della globalizzazione in frantumi. E che dovrebbero partire dal ricordo delle lezioni della storia, da conoscere e ricordare, e dall&#8217;accettazione che per capire il mondo bisogna iniziare dal mettersi nei panni altrui. Piuttosto che cercare di dare al resto del pianeta <strong>le bandiere di casa nostra.</strong></p>
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		<title>Foto dei leader italiani con Putin: il tweet enigmatico dell&#8217;Ambasciata Russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/foto-dei-leader-italiani-con-putin-il-tweet-enigmatico-dellambasciata-russa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 13:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-1536x1033.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-2048x1377.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ambasciata russa in Italia ha pubblicato un tweet emblematico che mostra gli incontri di Vladimir Putin con gli ex presidenti del Consiglio impegnati come leader di partito in questa campagna elettorale. L&#8217;ambasciata ha commemorato la &#8220;recente storia delle relazioni tra la Russia e l’Italia. Ne abbiamo da ricordare&#8221;, ha scritto allegando un collage di foto che ritraggono, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/foto-dei-leader-italiani-con-putin-il-tweet-enigmatico-dellambasciata-russa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/foto-dei-leader-italiani-con-putin-il-tweet-enigmatico-dellambasciata-russa.html">Foto dei leader italiani con Putin: il tweet enigmatico dell&#8217;Ambasciata Russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-1536x1033.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220922154735910_819ba19486e991afbb7e7969e4ca0b53-2048x1377.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ambasciata russa in Italia ha pubblicato un tweet emblematico che mostra gli incontri di <strong>Vladimir Putin </strong>con gli ex presidenti del Consiglio impegnati come leader di partito in questa campagna elettorale. L&#8217;ambasciata ha commemorato la &#8220;recente storia delle relazioni tra la Russia e l’Italia. Ne abbiamo da ricordare&#8221;, ha scritto allegando un collage di foto che ritraggono, in senso orario, Putin con il segretario del Pd <strong>Enrico Letta </strong>durante il summit italo-russo di Trieste del 2013; assieme a <strong>Matteo Renzi, leader di Italia Viva</strong>, durante il bilaterale tra Roma e Mosca ai margini dell&#8217;Expo avvenuto a Milano il 10 giugno 2015; al fianco di <strong>Silvio Berlusconi </strong>durante uno dei numerosi vertici che hanno avuto i due leader negli anni di convivenza al potere; a <strong>Palazzo Chigi con Giuseppe Conte, </strong>presidente del Movimento Cinque Stelle, con a fianco Luigi Di Maio e Matteo Salvini durante la tournéé romana di Putin nel luglio 2019.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="und" dir="ltr">Dalla recente storia delle relazioni tra la Russia e l’Italia. Ne abbiamo da ricordare.<br><br>🇮🇹🇷🇺<br><br>Из недавней истории российско-итальянских отношений. Есть что вспомнить. <a href="https://t.co/WrOyrJXDuz">pic.twitter.com/WrOyrJXDuz</a></p>&mdash; Russian Embassy in Italy (@rusembitaly) <a href="https://twitter.com/rusembitaly/status/1572875792530690048?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Eccezion fatta per Carlo Calenda e Giorgia Meloni, nella foto appaiono tutti i maggiori leader coinvolti nell&#8217;attuale voto. E la foto si presta a diverse interpretazioni. Una prima chiave di lettura potrebbe essere quella di un messaggio provocatorio circa le denunce di presunte &#8220;ingerenze&#8221; russe nella politica italiana negli ultimi anni. Il messaggio di Mosca, in tal senso, sarebbe che ogni leader può potenzialmente essere accusato di rapporti con la Russia. Ma in tal senso la presa di posizione apparirebbe decisamente difficile da sostenere. La&nbsp;<strong>Russia è sempre stata partner&nbsp;</strong>di primo piano per l&#8217;Italia, prima e dopo il caos dell&#8217;Ucraina del 2014, e fino a quell&#8217;anno era anche una potenza membro a pieno titolo del G8. Berlusconi e Letta hanno sempre incontrato Putin in veste da Presidenti del Consiglio con una Russia pienamente riconosciuta come partner dall&#8217;Occidente e non sanzionata. E per quanto riguarda i bilaterali di Conte e Renzi, avvenuti quando già Mosca era sanzionata, non si può non sottolineare la continuità dei rapporti di Roma con la Russia e, soprattutto, il ruolo attivo giocato dall&#8217;Italia per preservare i rapporti tra l&#8217;Europa e il Paese di Putin. Del resto anche&nbsp;<strong>Angela<a href="https://it.insideover.com/politica/non-fu-un-errore-trattare-con-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Merkel da cancelliera tedesca</a>&nbsp;</strong>ha sanzionato Mosca e riconosciuto l&#8217;illegalità dell&#8217;occupazione della Crimea nel 2014 senza tuttavia per questo recedere da proficui incontri con il capo del Cremlino fino alla fine del suo mandato.</p>



<p>In tal senso poi la foto testimonia il fatto che i rapporti tra Italia e Russia sono stati continuativi a prescindere dalla maggioranza di turno. E Berlusconi da capo del centrodestra, Letta e Renzi da premier di maggioranze di centro-sinistra e Conte da esponente dell&#8217;esperimento giallo-verde Lega-M5S hanno sempre incontrato Putin in veste ufficiale da capi del governo. Nessuna ingerenza appare, in tal senso, emergere.</p>



<p>Una seconda interpretazione è quella della pubblicazione del tweet come&nbsp;<strong>ramoscello d&#8217;ulivo</strong>&nbsp;e speranza della continuità dei rapporti italo-russi. Al quartetto di foto ne manca una, che nell&#8217;intenzione di Roma avrebbe potuto contribuire a risolvere l&#8217;attuale caos bellico in Ucraina, ovvero quella del programmato bilaterale tra Mario Draghi e Putin a Mosca programmato a febbraio in piena crisi d&#8217;Ucraina e saltato proprio per l&#8217;invasione del Paese limitrofo&nbsp;da parte della Russia. La Russia potrebbe in tal senso sperare in futuro in un appeasment con l&#8217;Occidente guidato proprio dall&#8217;Italia e augurarsi di poter aggiungere a questo quartetto bipartisan e trasversale di foto una quinta istantanea raffigurante Putin assieme al prossimo premier italiano,&nbsp;<strong>Giorgia Meloni&nbsp;</strong>o chi per lei. La natura conciliante del messaggio allegato alle foto e quel quasi nostalgico &#8220;ne abbiamo da ricordare&#8221; scritto a commento nel tweet lo lascia pensare. In tal senso, è arrivata la secca risposta di&nbsp;<strong>Piero Fassino, ex Ministro degli Esteri&nbsp;</strong>e presidente della Terza Commissione Esteri della Camera nella XVIII Legislatura, che rispondendo all&#8217;ambasciata ha scritto: &#8220;Se non vi foste messi in testa di invadere un Paese libero e indipendente, che non vi ha mai minacciato, la collezione di foto con i nostri capi di governo sarebbe continuata&#8221;. Certamente in futuro sarà impossibile evitare di tornare a cercare un modus vivendi con Mosca. Ma le dinamiche prodottesi in questi ultimi sette mesi lasciano pensare che la strada sia ancora lunga e che per ricostruire la cordialità dei summit del primo ventennio del secolo che hanno coinvolto Italia e Russia ci sarà, a prescindere dalle reali intenzioni del Tweet, bisogno di molto tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/foto-dei-leader-italiani-con-putin-il-tweet-enigmatico-dellambasciata-russa.html">Foto dei leader italiani con Putin: il tweet enigmatico dell&#8217;Ambasciata Russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il generale Haftar condannato per crimini di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-generale-haftar-condannato-per-crimini-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2022 16:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[crimini contro l'umanità]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il generale libico Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica noto in Italia per aver sequestrato per 108 giorni i 18 pescatori di Mazara del Vallo, è stato giudicato responsabile di crimini di guerra e crimini contro l’umanità durante la seconda guerra civile libica del 2019-2020. La sentenza è stata emessa in contumacia da un tribunale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-generale-haftar-condannato-per-crimini-di-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-generale-haftar-condannato-per-crimini-di-guerra.html">Il generale Haftar condannato per crimini di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022081416115854_736e95df48d0f5527a0a5af71f9170b4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il generale libico <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">Khalifa Haftar</a></strong>, l’uomo forte della Cirenaica noto in Italia per aver sequestrato per 108 giorni i <a href="https://it.insideover.com/politica/i-pescatori-italiani-picchiati-e-fatti-dormire-per-terra-in-libia.html">18 pescatori di Mazara del Vallo</a>, è stato giudicato responsabile di <strong>crimini di guerra</strong> e <strong>crimini contro l’umanità</strong> durante la seconda guerra civile libica del 2019-2020. La sentenza è stata emessa in contumacia da un tribunale distrettuale della Virginia, negli <strong>Stati Uniti</strong>, dopo la denuncia di alcune famiglie libiche che avrebbero subito torture e uccisioni extragiudiziali da parte dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna). Il caso civile è destinato ad avere uno scarso impatto al livello giudiziario, perché la difesa del “feldmaresciallo” libico ha evitato di entrare nel merito delle accuse, ritenute politicizzate, preferendo subire una condanna di <em>default</em>, cioè automatica. Ma al livello politico potrebbero esserci conseguenze per <strong>Haftar</strong> e per la discesa in campo dei suoi due figli, <strong>Saddam</strong> e <strong>Belgacer</strong>. E al livello economico il generale potrebbe essere costretto a sborsare un maxi-risarcimento da 50 milioni di dollari.</p>
<h2>L’ombra delle fosse comuni</h2>
<p>“Il diritto internazionale vieta o proibisce di trattare o avere rapporti con i signori della guerra, in altre parole con i criminali di guerra&#8221;, ha detto a <em>Insideover</em> una <strong>fonte diplomatica</strong> libica. Vale la pena ricordare che meno di quattro anni fa, nel dicembre 2018, il generale libico era stato accolto alla Conferenza per la Libia di Palermo come una stella del cinema. La <a href="https://blog.ilgiornale.it/indini/files/2018/11/LAPRESSE_20181113123049_27757355.jpg?_gl=1*cdlvsx*_ga*NTE2NjAyNDI3LjE2NDI3NzQ4ODc.*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY2MDQyNDQwOC4zLjEuMTY2MDQyNDQxNC4w&amp;_ga=2.77998289.45843701.1660424409-516602427.1642774887">fotografia</a> della stretta di mano tra un sorridente Haftar e il primo ministro del Governo libico di accordo nazionale, <strong>Fayez al-Sarraj</strong>, aveva fatto il giro mondo con grande soddisfazione dell’allora premier <strong>Giuseppe Conte</strong>. “Non si cambia cavallo mentre si attraversa il fiume”, aveva assicurato l’uomo forte della Libia orientale, aprendo a un compromesso con Tripoli. Cinque mesi dopo, il generale si era tolto la <a href="https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/11/12/conferenza-sulla-libia-conte-leader-regalo-cravatte-talarico_NuXpdtZbEPgJesNidZmGNM.html">cravatta Talarico</a> regalatagli da Conte per indossare la divisa militare e marciare sulla capitale libica con l’ausilio dei mercenari russi del gruppo <strong>Wagner</strong>. La guerra si è poi conclusa 18 mesi più tardi con l’intervento della <strong>Turchia</strong> e la ritirata di Haftar. Eppure, come riferisce l’<em><a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-sale-a-248-il-numero-di-corpi-ritrovati-nelle-fosse-comuni-a-tarhuna/">Agenzia Nova</a>,</em> le fosse comuni di quel conflitto continuano a spuntare ancora oggi.</p>
<h2>Imbarazzo Usa</h2>
<p>Commentando la sentenza, il dipartimento di Stato Usa ha <a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-il-tribunale-usa-ritiene-il-generale-haftar-responsabile-di-crimini-di-guerra/">fatto sapere</a> che “gli <strong>Stati Uniti</strong> rimangono fortemente preoccupati in merito alle presunte violazioni dei diritti umani commesse dalle parti coinvolte nel conflitto in Libia”, ribadendo “la necessità di fare sì che i responsabili di abusi e violazioni del diritto internazionale umanitario rispondano delle loro azioni”. Una risposta da cui traspare un certo <strong>imbarazzo</strong> per i trascorsi di Haftar negli Stati Uniti e i presunti legami del “feldmaresciallo” con la <strong>Cia</strong>. “Questo verdetto avrà scarsi effetti sulla situazione libica. La famiglia Haftar è già pronta a perdere diversi beni negli Stati Uniti. I diplomatici statunitensi evitano già di apparire pubblicamente con il comandante ribelle”, ha dichiarato a <em>Insideover </em><strong>Jalel Harchaoui</strong><em>, </em>ricercatore specializzato in Libia.</p>
<h2>Quale impatto?</h2>
<p>Nonostante la sentenza, secondo Harchaoui, Haftar continuerà a ricevere un forte sostegno da diverse nazioni, come ad esempio dall’<strong>Egitto </strong>del presidente-generale <strong>Abdel Fattah al-Sisi</strong>. “Nulla di tutto ciò cambierà a seguito della causa civile in Virginia. L&#8217;effetto netto è prossimo allo zero”. <strong>Esam Omeish</strong>, presidente della Libyan American Alliance, gruppo di pressione che sostiene le famiglie querelanti, è invece convinto che la sentenza danneggerà Haftar sia in patria che all’estero. &#8220;All&#8217;interno della Libia, è un campanello d&#8217;allarme per molte persone che stanno cercando di collaborare con lui. (…) Non puoi avere a che fare con un criminale che è deciso a instaurare una <strong>dittatura</strong> con la forza&#8221;, ha detto Omeish al sito web <a href="https://www.middleeasteye.net/news/us-court-finds-libyas-khalifa-haftar-liable-war-crimes">Middle East Eye</a>. Sulla scena internazionale, sempre secondo Omeish, Haftar potrebbe avere problemi soprattutto per quanto riguarda le relazioni della Libia con Washington. Senza contare che avere <a href="https://it.insideover.com/politica/i-mercenari-russi-sono-ancora-in-libia.html">ancora oggi</a> i mercenari russi della Wagner sul libro paga non è esattamente il miglior lasciapassare per entrare alla Casa Bianca.</p>
<h2>E l&#8217;Italia?</h2>
<p>Per il momento, come suggerito da Harchaoui, la sentenza non sembra aver avuto alcuna conseguenza sulle relazioni di Haftar al livello internazionale. L&#8217;Italia ha ancora un consolato a Bengasi, capoluogo della Cirenaica e roccaforte del <em>feldmaresciallo</em>, e dovrebbe inviare un nuovo console a breve. Va inoltre segnalato il preoccupante aumento degli sbarchi dei <strong>migranti</strong> in Italia dall&#8217;est della Libia: un fenomeno relativamente recente, per il momento contenuto, ma che sarebbe un errore sottovalutare. Chi parte dalla Cirenaica, infatti, sale a bordo di grandi imbarcazioni in grado di trasportare fino a 500-600 persone alla volta, aumentando il rischio dell&#8217;ennesima strage nel <strong>Mediterraneo Centrale</strong>.</p>
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		<title>Draghi si dimette, timore degli Usa: perderanno l&#8217;Italia nel sostegno a Kiev?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/draghi-si-dimette-timore-degli-usa-perderanno-litalia-nel-sostegno-a-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2022 09:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=364531</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1551" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-300x242.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-1024x827.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-768x621.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-1536x1241.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-2048x1655.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un timore aleggiava nelle cancellerie internazionali più ostili alla Russia di Vladimir Putin dopo la sostanziale evaporazione della maggioranza di governo italiana che ha portato all&#8217;annuncio delle dimissioni di Mario Draghi: quello di perdere l&#8217;Italia nella causa del sostegno all&#8217;Ucraina. Addio a Draghi, garante atlantico Nella serata del 20 luglio filtravano molte notizie dagli ambienti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-si-dimette-timore-degli-usa-perderanno-litalia-nel-sostegno-a-kiev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-si-dimette-timore-degli-usa-perderanno-litalia-nel-sostegno-a-kiev.html">Draghi si dimette, timore degli Usa: perderanno l&#8217;Italia nel sostegno a Kiev?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1551" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-300x242.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-1024x827.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-768x621.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-1536x1241.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-2048x1655.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un timore aleggiava nelle cancellerie internazionali più ostili alla Russia di Vladimir Putin dopo la sostanziale evaporazione della maggioranza di governo italiana che ha portato all&#8217;annuncio delle dimissioni di Mario Draghi: quello di perdere l&#8217;Italia nella causa del sostegno all&#8217;Ucraina.</p>
<h2>Addio a Draghi, garante atlantico</h2>
<p>Nella serata del 20 luglio filtravano molte notizie dagli ambienti del Dipartimento di Stato Usa volti a rassicurare <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-a-washington-cosa-rivela-il-viaggio-negli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">sui <strong>legami transatlantici </strong>e sulla fiducia nella leadership di Draghi.</a> Ma soprattutto a pesare sono sembrate le dichiarazioni di un funzionario di alto profilo come <strong>Charles Kupchan</strong>, direttore per l&#8217;Europa nella Casa Bianca di Obama, per il quale la caduta di Draghi &#8220;infligge un duro colpo all&#8217;Italia, alla Ue e alla coalizione transatlantica che ha sostenuto l&#8217;Ucraina di fronte all&#8217;aggressione russa&#8221;, come ha dichiarato a <em>Repubblica</em>. La leadership di Washington &#8220;garantirà un continuo lavoro di squadra transatlantico per aiutare gli ucraini a difendersi. Ma l&#8217;instabilità politica in Italia invia un segnale preoccupante sulle sfide per mantenere la solidarietà dell&#8217;Occidente tra l&#8217;inflazione, la carenza di energia e altri problemi economici esacerbati dalla guerra&#8221;.</p>
<p>Il sottotesto del messaggio, aleggiante già in questi giorni in Italia, è quello di una mano russa nella crisi. Prontamente negata, oggigiorno, da Mosca. &#8220;Cosa c&#8217;entra la Russia?&#8221;. Questa la prima reazione della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ad una domanda sulle dimissioni del governo Draghi. &#8220;Non solo commentatori e blogger, ma anche responsabili politici italiani collegano i cambiamenti politici interni alla Russia e alla politica estera. Questo mi meraviglia, questo ci ha scioccato&#8221;, ha aggiunto la portavoce.</p>
<p>A prescindere che la Russia c&#8217;entri o meno, va detto che politicamente Kupchan esprime un timore comprensibile, dato che Washington si trova di fronte a una serie di pressioni notevoli tra i propri alleati. Caduto il governo di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener">Boris Johnson</a> </strong>nel Regno Unito e incerte le adesioni di Francia e Germania al fronte del contenimento anti-russo, Draghi appariva un perno stabile, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-quirinale-e-la-politica-estera.html" target="_blank" rel="noopener">assieme al presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong>, dell&#8217;allineamento atlantico dell&#8217;Italia</a> e, anzi, aveva fatto gli straordinari in termini di opposizione a Mosca. Spesso in maniera scomposta, soprattutto quando a parlare era Luigi Di Maio, ma altrettanto frequentemente colpendo in forma precisa e chirurgica, soprattutto sul <strong>fronte energetico</strong>.</p>
<p>Il timore di Washington è che l&#8217;Italia senza Draghi possa, in prospettiva, essere persa al fronte del contenimento anti-russo per la caduta di Draghi ma, a ben vedere, tali preoccupazioni risultano esagerate. In primo luogo perché non sono i destini personali del premier a fare la differenza. In secondo luogo, per la composizione del sistema politico italiano. Infine, perché i trend politici del Vecchio Continente remano, a prescindere, contro il contenimento a tutti i costi.</p>
<h2>Timori eccessivi?</h2>
<p>Analizziamo il primo punto. <strong>Draghi </strong>ha indubbiamente fatto dell&#8217;atlantismo la Stella Polare del Paese, soprattutto nel confronto con attori come Russia e Cina, da ben prima dell&#8217;inizio della guerra. Ma in tal senso la sua agenda è stata condivisa da un&#8217;ampia costellazione politica. <a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-ed-atlantista-la-lega-secondo-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giancarlo Giorgetti, </strong>ministro dello Sviluppo Economico</a> in quota Lega, l&#8217;ex pentastellato Di Maio, titolare degli Esteri, e <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lorenzo Guerini, </strong>ministro della Difesa</a> del Partito Democratico, hanno garantito a tale visione un sostegno deciso con azioni e scelte concrete. E certamente non si può discutere l&#8217;adesione al campo atlantico di formazioni come <strong>Italia Viva e Forza Italia </strong>che hanno convintamente appoggiato l&#8217;esecutivo dal febbraio 2021 ad oggi. L&#8217;applicazione della dottrina presidenziale di Mattarella e l&#8217;ascesa di Draghi hanno suonato la carica del <em>ralliement </em>tra queste tendenze presenti nelle forze politiche, di cui il governo Draghi è stato più conseguenza che causa.</p>
<p>In secondo luogo, lo spettro politico italiano si è in larga parte adeguato a questi trend dopo la tempesta d&#8217;Ucraina. I distinguo sulla guerra in Ucraina di due membri di peso della maggioranza, <strong>Giuseppe Conte e Matteo Salvini, </strong>non sono tali e tanto ampi da lasciar pensare a un ampio tracollo del consenso italiano per le critiche a Mosca. Specie considerato il fatto che in entrambe le formazioni una vasta componente pro-Nato e pro-Usa esiste e che in ogni caso le posizioni eterogenee sono ampiamente compensate da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/tra-usa-e-europa-cosi-fratelli-ditalia-tesse-i-legami-internazionali.html" target="_blank" rel="noopener">Giorgia Meloni e Fratelli d&#8217;Italia</a> </strong>che hanno profondamente incentivato la strategia anti-russa del governo Draghi. Ed essendo Fdi formazione candidata a un ruolo primario nell&#8217;imminente voto e in possibili posizioni di governo, resta certamente attuale la linea tracciata dall&#8217;ex ministro della Difesa e colonnello del partito, <strong>Ignazio La Russa, </strong>che in Senato ha fortemente appoggiato la linea di sostegno all&#8217;Ucraina.</p>
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<p>Quello che gli Usa dovrebbero tenere in mente, piuttosto, è l&#8217;evoluzione della linea europea sotto il gancio della crisi energetica che potrebbe scatenarsi a ottobre in<a href="https://it.insideover.com/energia/gli-scenari-della-crisi-energetica-per-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener"> caso di rottura dei rapporti energetici con Mosca</a>. Il vero fronte tra Occidente e Mosca su cui l&#8217;Europa appare, potenzialmente, ventre molle, non ha a che fare direttamente con la scelta di <strong>armare gli ucraini </strong>ma con le dinamiche della guerra asimmetrica sull&#8217;energia che la Russia può muovere. E sulle conseguenze a cascata che hanno prodotto la crisi sociale non affrontata con tempismo da una maggioranza sempre più sfilacciata: caro-bollette, inflazione e tempesta energetica hanno di fatto travolto il governo Draghi e il premier ha voluto scegliere, coscientemente, di passare ad altri il timone di una nave intenta a imbarcare acqua. Il punto di caduta sarà europeo, non solamente italiano, e avrà a che fare con la mediazione tra obiettivi politici comprensibili legati al sostegno a Kiev, la ricerca di una via d&#8217;uscita dal conflitto e il rischio di rompersi l&#8217;osso del collo sul campo energetico. Vincoli, questi, a cui ogni esecutivo italiano dovrà fare fronte. Draghi o non Draghi, il problema non cambia. E per gli Usa si pone il problema chiave: quanto a lungo l&#8217;economia europea potrà reggere come strumento di <strong>guerra per procura all&#8217;invasore dell&#8217;Ucraina?</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-si-dimette-timore-degli-usa-perderanno-litalia-nel-sostegno-a-kiev.html">Draghi si dimette, timore degli Usa: perderanno l&#8217;Italia nel sostegno a Kiev?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;conto&#8221; della crisi di governo: quanto costa all&#8217;Italia lo strappo di Conte</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 11:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di governo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1002" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Senato il governo Draghi espone le linee programmatiche e chiede la fiducia nella foto Il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante il suo discorso al Senato (Roma - 2021-02-17, MONALDO 7 STEFANO CAROFEI / POOL) p.s. la foto è utilizzabile nel rispetto del contesto in cui è stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1024x534.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1536x801.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-2048x1069.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il costo economico di una crisi di governo, nel nostro Paese, è sempre difficile da calcolare e quantificare. I tempi della politica si sovrappongono alla volatilità e alla discutibile razionalità dei mercati, che possono reagire emotivamente alle evoluzioni delle istituzioni o prezzare in anticipo quelli che ritengono essere gli scossoni più preoccupanti. La crisi del governo Draghi, in tal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1002" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Senato il governo Draghi espone le linee programmatiche e chiede la fiducia nella foto Il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante il suo discorso al Senato (Roma - 2021-02-17, MONALDO 7 STEFANO CAROFEI / POOL) p.s. la foto è utilizzabile nel rispetto del contesto in cui è stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1024x534.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1536x801.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-2048x1069.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>costo economico </strong>di una crisi di governo, nel nostro Paese, è sempre difficile da calcolare e quantificare. I tempi della politica si sovrappongono alla volatilità e alla discutibile razionalità dei mercati, che possono reagire emotivamente alle evoluzioni delle istituzioni o prezzare in anticipo quelli che ritengono essere gli scossoni più preoccupanti.</p>
<p>La <strong>crisi del governo Draghi, </strong>in tal senso, si inserisce in questo canovaccio. Qual è il vero costo della crisi? Sono i <strong>17 miliardi di euro </strong>di <em>sell-off </em>borsistico <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/crisi-governo-affonda-borsa-piazza-affari-maglia-nera-2051272.html" target="_blank" rel="noopener">bruciati da Piazza Affari</a> nella giornata del 14 luglio? Non si direbbe, dato che nella seduta successiva il Ftse-Mib ha virato in positivo. Allora il costo peggiore sono i possibili incrementi nei rendimenti del <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-i-btp.html" target="_blank" rel="noopener">Btp</a>? Anche qui, il fattore principale sembra essere esogeno: il rallentamento della crescita europea, lo stop agli stimoli della Bce e l&#8217;inflazione energetica stanno aumentando da tempo il rischio-Paese anestetizzando il virtuoso &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-con-il-recovery-sistemico.html" target="_blank" rel="noopener">effetto Draghi</a>&#8220;, l&#8217;impatto della nascita del governo di unità nazionale sul sistema-Paese.</p>
<p>Il vero dato è strutturale. La crisi del governo Draghi, innescata dallo strappo di <strong>Giuseppe Conte e del Movimento Cinque Stelle </strong>che hanno rotto l&#8217;unità nazionale del febbraio 2021, è dal premier avviata sulla scia del rischio di governare sull&#8217;ottovolante da qui al 2023 in caso di continue fughe in avanti dei partiti. E cadendo in estate pone il Paese di fronte a una congiuntura problematica: nei mesi a venire il governo avrebbe dovuto, assieme al Parlamento, affrontare una serie di nodi cruciali. <a href="https://it.insideover.com/politica/i-cinque-dossier-piu-importanti-per-l-italia-nel-2022.html" target="_blank" rel="noopener">Dalla lotta al </a><strong>caro-bollette </strong>e al boom dei prezzi della benzina al futuro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dai tavoli aperti su taglio al cuneo fiscale e riduzione delle aliquote Irpef al futuro del sistema pensionistico molte dinamiche erano avviate tra partiti, governo e commissioni parlamentari.</p>
<p>Sullo sfondo, una dinamica simile a quella accaduta nel 2019 con lo strappo della Lega di Matteo Salvini dal governo gialloverde: il rischio che l&#8217;Italia si trovi nel pieno della crisi politica, con un Parlamento ingovernabile o con un governo bloccato nel pieno della madre di tutte le battaglie, la <strong>Legge di Bilancio</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/il-sentiero-stretto-della-manovra-quale-futuro-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">Nel 2019 lo strappo agostano del Papeete</a> agitò la possibilità che l&#8217;Italia si trovasse in un periodo elettorale nel pieno della discussione della manovra e rischiasse l&#8217;esercizio provvisorio. Se già per il 2020, prima che si parlasse di Covid e recessione pandemica, questo sembrava uno spettro da fugare nel quadro di un contesto globale in pieno deterioramento, l&#8217;opzione è assolutamente da escludere per il 2023.</p>
<p>Le &#8220;forche caudine&#8221; per l&#8217;Italia saranno dunque quelle del prossimo autunno. A novembre e dicembre serve un esecutivo in pieno controllo dell&#8217;agenda politica. Troppi i nodi da risolvere mentre l&#8217;Europa si avvia di fronte al rischio di una recessione al cui confronto quella del 2020 potrebbe sembrare una passeggiata: <a href="https://it.insideover.com/economia/inflazione-e-pressioni-russe-il-crocevia-delal-bce.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;<strong>inflazione </strong>è volata oltre l&#8217;8%</a>, la Commissione europea ha <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/velina-dombrovskis-prudenza-sul-bilancio-2051194.html" target="_blank" rel="noopener">tagliato le stime</a> di crescita, il rischio di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lincubo-dei-lockdown-produttivi-prende-forma.html" target="_blank" rel="noopener">lockdown produttivi</a> </strong>per il caro-energia prende forma, la possibile recessione tedesca può travolgere l&#8217;industria del Nord Italia, le disuguaglianze sono salite a livelli notevoli, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-fantasma-della-poverta-minaccia-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener">5,5 milioni di persone vivono in povertà</a>, Roma sperimenta il record assoluto di lavoratori precari dagli Anni Settanta ad oggi, la <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>guerra economica con la Russia </strong></a>sta dando risultati contrastanti ma ha contribuito a portare il Paese in deficit commerciale e, in vista dell&#8217;inverno, <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-sfida-dellue-sul-clima-tra-utopia-e-pragmatismo.html" target="_blank" rel="noopener">la minaccia di una chiusura delle forniture di gas</a> è più cogente che mai. In questo contesto, ci sono tavoli aperti in Europa e nel mondo: la partita sul <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/tetto-al-gas-e-partita-energetica-come-sono-schierati-i-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener">tetto al prezzo del gas</a> </strong>in Europa e in sede G7, la questione delle future mosse della Bce, la sfida coi falchi del rigore per le regole di bilancio e la partita della transizione energetica comunitaria vedono l&#8217;Italia protagonsita e solo un esecutivo in salute può condurle.</p>
<p>In particolare l&#8217;inflazione ha già bruciato <strong>82 miliardi di euro di risparmi, </strong>una cifra paragonabile a circa tre manovre ordinarie del periodo pre-Covid. E la crisi attuale ha messo in panchina diversi provvedimenti. Tra questi, nota <em>Il Giorno</em>, &#8220;la nuova versione del decreto che azzerava gli oneri accessori delle nostre bollette e azzerava gli aumenti di gas ed elettricità per le famiglie più bisognose. Un intervento di 10 miliardi che ora rischia di finire nel dimenticatoio chissà per quanto tempo&#8221; e una manovra di sostegno alla domanda  attraverso la lotta all&#8217;Iva. Essa avrebbe dovuto portare a una &#8220;riduzione di un punto percentuale sulle aliquote ordinarie e quelle agevolate&#8221; garantendo &#8220;un risparmio di circa 4,5 miliardi di euro sulla spesa delle famiglie italiane&#8221;. Il vero costo della crisi è la <strong>paralisi politica </strong>che, con i nodi attuali e quelli che la manovra dovrà gestire, può portare il Paese ad avvitarsi aggravando gli effetti recessivi della crisi globale.</p>
<p>Una crisi prolungata può contribuire a creare la tempesta perfetta per l&#8217;Italia. Per il governo attuale non vale il detto di <a href="https://it.insideover.com/storia/la-pira-moro-andreotti-la-via-mediterranea-della-prima-repubblica.html" target="_blank" rel="noopener">Giulio Andreotti</a> secondo cui &#8220;tirare a campare è meglio che tirare le cuoia&#8221;: le strade che possono risolvere la crisi sono o la creazione di una maggioranza in grado di superare i veti grillini e condurre il governo Draghi (nella sua versione bis) a generare la risposta anti-crisi con un solido appoggio politico, o un pronto ritorno alle urne tale da avere un <strong>governo in piena efficienza </strong>nel periodo conclusivo dell&#8217;anno. Altrimenti, il costo della crisi estiva sarà tale da mettere sotto shock l&#8217;intero sistema-Paese. A prescindere, un dato è certo: in cabina di regia non ci sarà il Movimento Cinque Stelle artefice dello strappo, che rompe lasciando agli altri i cocci. In caso di Draghi-bis, i grillini non ne saranno parte. In caso di elezioni, subiranno una batosta tale da estrometterli dalla gestione della risposta politica. E non potrebbe essere certamente una cattiva notizia in nessuno dei due casi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html">Il &#8220;conto&#8221; della crisi di governo: quanto costa all&#8217;Italia lo strappo di Conte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Russiagate, Vecchione precisa: &#8220;Conte non era presente a cena con Barr&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/russiagate-vecchione-precisa-conte-non-era-presente-a-cena-con-barr.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2022 19:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Russiagate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scandalo del &#8220;Russiagate&#8221; torna di moda. L&#8217;ex direttore generale del Dis, Gennaro Vecchione, torna a parlare del viaggio dell&#8217;ex Attorney general William Barr a Roma del 15 agosto 2019, che tanto ha fatto discutere la politica italiana, agitando le acque della maggioranza anche nelle ultime ore. Com&#8217;è emerso nei giorni scorsi da un&#8217;inchiesta de &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/russiagate-vecchione-precisa-conte-non-era-presente-a-cena-con-barr.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russiagate-vecchione-precisa-conte-non-era-presente-a-cena-con-barr.html">Russiagate, Vecchione precisa: &#8220;Conte non era presente a cena con Barr&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419114938576_7272cb616420e04988ed796727144d57-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scandalo del &#8220;Russiagate&#8221; torna di moda. L&#8217;ex direttore generale del Dis, <strong>Gennaro Vecchione</strong>, torna a parlare del viaggio dell&#8217;ex Attorney general <strong>William Barr</strong> a Roma del 15 agosto 2019, che tanto ha fatto discutere la politica italiana, agitando le acque della maggioranza anche nelle ultime ore. Com&#8217;è emerso nei giorni scorsi da un&#8217;inchiesta de <em>La Repubblica</em>, quella mattina, secondo i documenti del dipartimento americano alla Giustizia sulla missione citati dallo stesso quotidiano, l’Attorney General atterra a Ciampino e va a messa nella chiesa cattolica di St. Patrick, a due passi dall’ambasciata americana di Via Veneto. Poi si prende quattro ore di “Down Time”, in teoria riposo, ma potrebbe trattarsi di qualunque cosa. Alle 17 va in Piazza Dante 25, sede del Dis, per incontrare Vecchione. Tutto questo è noto, e probabilmente documentato da appunti riservati. C&#8217;è un però, ed è qui che s&#8217;innesta la polemica delle ultime ore. Secondo lo &#8220;schedule” di Barr, infatti, alle 18,45 l’intero gruppo si dirige verso Piazza delle Coppelle per una cena, mai menzionata ad oggi dall&#8217;ex premier Giuseppe Conte. Perché non se n&#8217;è mai parlato prima? Che cosa si sono detti durante quella cena romana di una calda serata di ferragosto?</p>
<h2>Vecchione precisa: &#8220;Conte non ha preso parte alla cena&#8221;</h2>
<p>Ora è lo stesso Vecchione a ricostruire quella giornata di ferragosto in una nota, riportata dall&#8217;agenzia <em>Agi</em>. &#8220;La mattina del 15 agosto ho partecipato alla riunione del Comitato nazionale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica a Castel Volturno (Caserta): nel pomeriggio a Roma avvenne, presso la sede di piazza Dante, l&#8217;incontro con la delegazione statunitense e in prosecuzione, la cena con gli stessi partecipanti, nel quadro degli standard di accoglienza, particolarmente apprezzati da sempre dai numerosi visitatori istituzionali italiani e stranieri&#8221; precisa l&#8217;ex direttore generale del Dis, Gennaro Vecchione. &#8220;Come si può notare dalla circostanza che fosse il tardo pomeriggio di Ferragosto &#8211; prosegue Vecchione &#8211; sarebbe stato difficile organizzare un rinfresco in sede, per cui si è optato per un evento esterno, in un luogo pubblico e in una zona centralissima. In entrambe le situazioni, non ha preso parte il presidente del Consiglio&#8221;. Secondo Vecchione, il premier non fu informato dei dettagli riguardanti il rinfresco e non era presente alla cena svoltasi in serata. &#8220;Non sono mai stati forniti al presidente del Consiglio aspetti del cerimoniale e dell&#8217;accoglienza relativi a visite di singole Autorità o delegazioni italiane e straniere, stante la loro assoluta irrilevanza, fatti salvi quegli eventi che prevedevano la sua partecipazione&#8221;, afferma infatti l&#8217;ex direttore generale del Dis.</p>
<p>Inoltre, secondo alcune precisazioni diffuse oggi all&#8217;<em>Adnkronos</em>, l&#8217;inchiesta interna del maggio 2021 del <strong>Copasir</strong>, a differenza di ciò che è emerso su alcune testate, non riguardava la visita in Italia della delegazione statunitense guidata dall&#8217;allora segretario alla Giustizia Usa William Barr, come ipotizzato da alcuni organi di stampa, ma un aspetto della vicenda riguardante <strong>Cecilia Marogna</strong>. Vecchione cita, in particolare, il paragrafo 11.1 della recente relazione del Copasir al Parlamento, in cui si fa riferimento alla richiesta al presidente del Consiglio di attivare un&#8217;inchiesta interna sulla &#8220;legittimità e la correttezza del comportamento di alcuni dipendenti degli Organismi di informazione e sicurezza in relazione ai contenuti dell&#8217;esposto presentato dalla signora Cecilia Marogna&#8221;, esposto pervenuto al Copasir il 12 maggio 2021.</p>
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3jSp8rL">Mifsud nascosto in Italia? </a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3KCcnxh">L’indagine di Durham si stringe su Hillary e la sua cerchia</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3xBfEJC">“All’80% Mifsud è morto”</a></li>
</ul>
<h2>Barr in Italia per Joseph Mifsud</h2>
<p>Permangono tuttavia degli interrogativi circa le due visite di William Barr a Roma. Che cosa si è detto con i vertici dei nostri servizi segreti in quelle due occasioni? Che cosa sa la nostra intelligence di Joseph Mifsud? Come sottolineato di recente da <a href="https://it.insideover.com/politica/russiagate-barr-a-cena-con-vecchione-a-roma.html"><em>InsideOver</em></a>, l’Attorney general tornerà in Italia anche il 27 agosto, data in cui, accompagnato da Durham, incontrerà i vertici dei nostri servizi segreti: alla riunione del 27 settembre, infatti, oltre a Vecchione, partecipano anche i i direttori di Aise (Luciano Carta) e Aisi (Mario Parente). Secondo i media americani, Barr e Durham non sarebbero tornati a casa a mani vuote dopo le due trasferte romane: come riportato al tempo da <a href="https://www.foxnews.com/politics/john-durham-investigation-possible-fbi-misconduct-expanded-new-evidence-sources"><em>Fox News</em></a>, l’indagine del procuratore John Durham si estese sulla base delle prove raccolte proprio in quei due viaggi. <a href="https://it.insideover.com/politica/a-che-punto-e-linchiesta-sullo-spygate.html" target="_blank" rel="noopener">Come abbiamo spiegato al tempo su questa testata</a>, un funzionario dell’ambasciata americana a Roma confermò al <em>Daily Beast</em> che quella di Barr è stata una visita inaspettata e che gli americani erano particolarmente interessati da ciò che i servizi segreti italiani sapevano sul conto di Mifsud, il misterioso docente maltese al centro del <strong>Russiagate</strong> americano, colui che per primo – secondo l’inchiesta del procuratore Mueller – avrebbe rivelato a George Papadopoulos l’esistenza delle mail compromettenti su <strong>Hillary Clinton</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russiagate-vecchione-precisa-conte-non-era-presente-a-cena-con-barr.html">Russiagate, Vecchione precisa: &#8220;Conte non era presente a cena con Barr&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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