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Non è certo un periodo sereno per Alternative für Deutschland, il partito nazionalista tedesco. La formazione politica, da alcuni mesi, è finita al centro di vari scandali in Germania, ed è accusata di aver partecipato a un piano segreto con alcuni esponenti neonazisti con l’obiettivo deportare milioni di immigrati dalla Germania e “rendere la vita più scomoda possibile” a quelli che non si possono rimandare a casa. Secondo un’inchiesta della testata investigativa Correctiv del 10 gennaio scorso, infatti, alcuni membri di spicco di Afd, tra i quali il segretario personale della leader Alice Weidel, Roland Hartwig, avrebbero segretamente incontrato importanti simpatizzanti neonazisti in un albergo di Berlino per discutere della deportazione degli immigrati. Una vicenda che ha suscitato scalpore e scandalo, in Germania, dopo la quale migliaia di tedeschi sono scesi in piazza per chiedere la messa al bando del partito dell’estrema destra, ad oggi seconda forza politica – stando ai sondaggi – della Repubblica Federale dopo la Cdu/CSu e fortemente radicata nell’est del Paese. Non solo. Nelle scorse settimane il leader in Turingia del partito, Björn Höcke, considerato l’elemento più estremista della formazione nazionalista alleata di Le Pen e Salvini in Europa nel gruppo di Identità e Democrazia (ID), è comparso al tribunale di Halle con l’accusa di aver usato uno slogan nazista vietato in un discorso del 2021 e il principale candidato del partito alle elezioni europee, Maximilian Krah, è stato travolto dalle polemiche dopo che un suo assistente è stato arrestato con l’accusa di spionaggio a favore della Cina.

Afd spopola tra i giovani

Nonostante le difficoltà e la pressione politico-mediatica, il partito, secondo gli ultimi sondaggi, si attesterebbe al 18% dei consensi, in leggero calo rispetto a qualche mese fa dove aveva sfiorato il 20% ma costantemente sopra la Spd, ferma al 16%. Ma il dato più interessante riguarda i giovani, solitamente più “cosmopoliti” e progressisti delle generazioni più anziane: perché in Germania, al contrario, Afd spopola proprio tra le giovani generazioni, che appaiono disilluse e insoddisfatte di come vanno le cose nell’ex locomotiva d’Europa. Perlopiù ostili al grande sogno di una “società multiculturale” immaginato dalla precedente generazione. Secondo lo studio Youth in Germany 2024 citato da Dw, i giovani sotto i 30 anni sono sempre più scontenti della loro situazione sociale ed economica. Timori e paure che porta la “Generazione Z” a guardare con interesse e simpatia a un partito marcatamente nazionalista e anti-immigrazione di massa come Afd. Non è un caso, infatti, se l’immigrazione rappresenta una delle maggiori preoccupazioni dei giovani in Germania. Circa il 22% dei 2.000 giovani di età compresa tra i 14 e i 29 anni intervistati ha dichiarato di voler votare per l’AfD: una percentuale che è più che raddoppiata rispetto allo scorso anno. E un campanello d’allarme per l’establishment politico tedesco.

Salgono anche i conservatori della Cdu: in calo i socialdemocratici

Tra i giovani calano anche i liberal-democratici della Fdp – dal 19% all’8% – e i socialdemocratici della Spd, dal 14% al 12%, mentre salgono i conservatori della Cdu/Csu, dal 16% al 20%, e la sinistra radicale di Sahra Wagenknecht ottiene il 5%. Ma come mai questo spostamento dei giovani, dal progressismo al nazionalismo securitario? Come già evidenziato, secondo lo studio, i giovani tedeschi sono sempre più insoddisfatti della loro situazione sociale ed economica, rispetto agli anni precedenti: una condizione che si è ulteriormente aggravata per gli effetti della pandemia e, soprattutto, della guerra in Ucraina e del conflitto in Medio Oriente. Temi centrali per i giovani tedeschi insieme alla già citata immigrazione. I giovani sono particolarmente preoccupati dall’inflazione (65%), dai costi degli affitti e delle case (54%), dalla povertà in età avanzata (48%), dalle disuguaglianze (49%) e dall’aumento dei flussi di migranti e rifugiati (41%). “Possiamo parlare di un chiaro spostamento a destra della popolazione giovane”, ha dichiarato l’autore Klaus Hurrelmann.

“Mentre i partiti del governo continuano a perdere popolarità, l’AfD è particolarmente popolare”, riferendosi alla cosiddetta “coalizione a semaforo” di Spd, Verdi e Fdp. Ora le classi dirigenti tedesche hanno due strade: affermare che è tutta colpa di Afd e del suo populismo nazionalista, oppure prendere atto che che esiste un sentimento crescente di insoddisfazione tra la “Generazione Z”, che andrebbe preso sul serio. E che forse molte scelte degli ultimi anni, non stanno pagando, a cominciare dalla posizione di Berlino rispetto alla guerra in Ucraina. Ininfluente rispetto ai desiderata di Washington e della Nato. Dov’è finita la Germania protagonista di Angela Merkel? Con Scholz e la “coalizione semaforo”, sembra aver smarrito sé stessa. E AfD sembra l’unica forza in grado, perlomeno sulla carta, di dare risposte convincenti ai giovani che guardano al futuro con pessimismo e sfiducia.

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