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Lo scandalo del “Russiagate” torna di moda. L’ex direttore generale del Dis, Gennaro Vecchione, torna a parlare del viaggio dell’ex Attorney general William Barr a Roma del 15 agosto 2019, che tanto ha fatto discutere la politica italiana, agitando le acque della maggioranza anche nelle ultime ore. Com’è emerso nei giorni scorsi da un’inchiesta de La Repubblica, quella mattina, secondo i documenti del dipartimento americano alla Giustizia sulla missione citati dallo stesso quotidiano, l’Attorney General atterra a Ciampino e va a messa nella chiesa cattolica di St. Patrick, a due passi dall’ambasciata americana di Via Veneto. Poi si prende quattro ore di “Down Time”, in teoria riposo, ma potrebbe trattarsi di qualunque cosa. Alle 17 va in Piazza Dante 25, sede del Dis, per incontrare Vecchione. Tutto questo è noto, e probabilmente documentato da appunti riservati. C’è un però, ed è qui che s’innesta la polemica delle ultime ore. Secondo lo “schedule” di Barr, infatti, alle 18,45 l’intero gruppo si dirige verso Piazza delle Coppelle per una cena, mai menzionata ad oggi dall’ex premier Giuseppe Conte. PerchĂ© non se n’è mai parlato prima? Che cosa si sono detti durante quella cena romana di una calda serata di ferragosto?

Vecchione precisa: “Conte non ha preso parte alla cena”

Ora è lo stesso Vecchione a ricostruire quella giornata di ferragosto in una nota, riportata dall’agenzia Agi. “La mattina del 15 agosto ho partecipato alla riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Castel Volturno (Caserta): nel pomeriggio a Roma avvenne, presso la sede di piazza Dante, l’incontro con la delegazione statunitense e in prosecuzione, la cena con gli stessi partecipanti, nel quadro degli standard di accoglienza, particolarmente apprezzati da sempre dai numerosi visitatori istituzionali italiani e stranieri” precisa l’ex direttore generale del Dis, Gennaro Vecchione. “Come si può notare dalla circostanza che fosse il tardo pomeriggio di Ferragosto – prosegue Vecchione – sarebbe stato difficile organizzare un rinfresco in sede, per cui si è optato per un evento esterno, in un luogo pubblico e in una zona centralissima. In entrambe le situazioni, non ha preso parte il presidente del Consiglio”. Secondo Vecchione, il premier non fu informato dei dettagli riguardanti il rinfresco e non era presente alla cena svoltasi in serata. “Non sono mai stati forniti al presidente del Consiglio aspetti del cerimoniale e dell’accoglienza relativi a visite di singole AutoritĂ  o delegazioni italiane e straniere, stante la loro assoluta irrilevanza, fatti salvi quegli eventi che prevedevano la sua partecipazione”, afferma infatti l’ex direttore generale del Dis.

Inoltre, secondo alcune precisazioni diffuse oggi all’Adnkronos, l’inchiesta interna del maggio 2021 del Copasir, a differenza di ciò che è emerso su alcune testate, non riguardava la visita in Italia della delegazione statunitense guidata dall’allora segretario alla Giustizia Usa William Barr, come ipotizzato da alcuni organi di stampa, ma un aspetto della vicenda riguardante Cecilia Marogna. Vecchione cita, in particolare, il paragrafo 11.1 della recente relazione del Copasir al Parlamento, in cui si fa riferimento alla richiesta al presidente del Consiglio di attivare un’inchiesta interna sulla “legittimitĂ  e la correttezza del comportamento di alcuni dipendenti degli Organismi di informazione e sicurezza in relazione ai contenuti dell’esposto presentato dalla signora Cecilia Marogna”, esposto pervenuto al Copasir il 12 maggio 2021.

Barr in Italia per Joseph Mifsud

Permangono tuttavia degli interrogativi circa le due visite di William Barr a Roma. Che cosa si è detto con i vertici dei nostri servizi segreti in quelle due occasioni? Che cosa sa la nostra intelligence di Joseph Mifsud? Come sottolineato di recente da InsideOver, l’Attorney general tornerà in Italia anche il 27 agosto, data in cui, accompagnato da Durham, incontrerà i vertici dei nostri servizi segreti: alla riunione del 27 settembre, infatti, oltre a Vecchione, partecipano anche i i direttori di Aise (Luciano Carta) e Aisi (Mario Parente). Secondo i media americani, Barr e Durham non sarebbero tornati a casa a mani vuote dopo le due trasferte romane: come riportato al tempo da Fox News, l’indagine del procuratore John Durham si estese sulla base delle prove raccolte proprio in quei due viaggi. Come abbiamo spiegato al tempo su questa testata, un funzionario dell’ambasciata americana a Roma confermò al Daily Beast che quella di Barr è stata una visita inaspettata e che gli americani erano particolarmente interessati da ciò che i servizi segreti italiani sapevano sul conto di Mifsud, il misterioso docente maltese al centro del Russiagate americano, colui che per primo – secondo l’inchiesta del procuratore Mueller – avrebbe rivelato a George Papadopoulos l’esistenza delle mail compromettenti su Hillary Clinton.

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