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	<title>City Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 31 Jan 2025 14:45:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>City Archives - InsideOver</title>
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		<title>Londra in allarme: l&#8217;oro abbandona la City e sceglie la Borsa di New York</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 13:23:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[City]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Fuga dalla City: è di 82 miliardi di dollari il controvalore dell'oro drenato da novembre ad oggi dai forzieri londinesi verso gli Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/londra-in-allarme-loro-abbandona-la-city-e-sceglie-la-borsa-di-new-york.html">Londra in allarme: l&#8217;oro abbandona la City e sceglie la Borsa di New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/gold-8218390_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Allarme alla <strong>Banca d&#8217;Inghilterra: l&#8217;oro è in fuga</strong>. La Banca centrale del Regno Unito e la City di Londra notano da settimane un aumento considerevole dei ritiri di lingotti e altre forme di oro fisico destinati ad essere inviati poi a New York. Secondo il <em>Financial Times</em>, è di <strong>82 miliardi di dollari il controvalore dell&#8217;oro drenato da novembre ad oggi dai forzieri londinesi</strong> per prendere le rotte atlantiche verso New York. C&#8217;entra, sicuramente, l&#8217;elezione di <strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/trump-dichiara-guerra-alla-censura-social.html">Donald Trump alla Casa Bianca</a>,</strong> con le annesse minacce di dazi e ritorsioni commerciali. Ma c&#8217;entra soprattutto la percezione del fatto che la vecchia Inghilterra sta gradualmente perdendo posizioni nella gerarchia delle potenze globali, e la riduzione del peso di Londra passa anche per il ridimensionamento della City. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fallimento della Brexit</h2>



<p><strong>A cinque anni di distanza possiamo dire, senza timori di smentita</strong>, che è sostanzialmente fallita la grande scommessa dei fautori della Brexit: separare i destini del Regno Unito da quelli in declino dell&#8217;Unione Europea, liberare le energie vive dell&#8217;economia e della finanza del Paese, fare della City la &#8220;<strong>Singapore sul Tamigi</strong>&#8221; libera da vincoli e capace di giocare da grande attore globale. Londra è nello stesso gruppo di Bruxelles, costretta a osservare l&#8217;emergere di un mondo definitivamente &#8220;post-europeo&#8221; <a href="https://www.wsj.com/opinion/nations-prepare-for-a-post-european-world-trump-foreign-policy-national-defense-f1773e72">come scritto sul <em>Wall Street Journal</em> d</a>al politologo <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/walter-russel-mead-il-ritorno-di-trump-prepara-un-mondo-senza-europa.html">Walter Russel Mead</a></strong> parlando delle conseguenze della vittoria di Trump.</p>



<p>Ne deriva che anche il <strong>simbolo globale della potenza britannica, la finanza londinese</strong>, si trova in una fase di appannamento. E se poche settimane<a href="https://it.insideover.com/economia/la-grande-fuga-dalla-city-la-finanza-di-londra-ora-guarda-a-new-york.html"> fa segnalavamo come fosse in atto la <strong>grande fuga</strong></a> delle aziende quotate dalla City, che prendono la via di Wall Street, ora nel quinto anniversario della Brexit è la <strong>continua diaspora dei lingotti da Londra a New York</strong> a simbolizzare quel declino cui Londra non ha saputo sottrarsi. Non per meriti europei ma per limiti propri il Regno Unito non ha saputo, con la Brexit, sottrarsi al destino comune del Vecchio Continente.</p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/86a5fafd-603e-4ee1-9620-39b5f4465f53">Da novembre, nota il Ft, </a>&#8220;i commercianti di oro e le istituzioni finanziarie hanno spostato 393 tonnellate nei caveau della borsa merci Comex di New York, facendo aumentare i livelli delle scorte di <strong>quasi il 75%, arrivando a 926 tonnellate</strong>, il livello più alto da agosto 2022&#8243;. In due mesi, &#8220;i flussi totali di oro negli Stati Uniti potrebbero essere molto più alti di quanto riflettano i numeri del Comex, secondo i partecipanti al mercato, perché è probabile che ci siano state spedizioni aggiuntive verso caveau privati ​​a New York di proprietà di HSBC e JPMorgan. Le due banche hanno rifiutato di commentare&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il declino del Regno Unito</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/fuga-dei-capitali-crescita-scarsa-inflazione-i-dolori-economici-del-giovane-starmer.html">Il <strong>Regno Unito guidato da Keir Starmer</strong>,</a> che ha riportato al potere a luglio il Partito Laburista dopo quattordici anni di governi conservatori, subisce il simbolico voto di sfiducia che la fuga dell&#8217;oro da Londra esemplifica. A oggi il metallo nobile non garantisce più per monete e posizioni finanziarie dei Paesi, ma è comunque un <strong>sostanziale metro della fiducia verso un sistema economico.</strong></p>



<p>Avere grandi riserve d&#8217;oro accumulate faceva della City un attore importante capace di potersi garantire in caso di crisi, secondo una dinamica paragonabile a quella cavalcata dai <a href="https://it.insideover.com/economia/loro-dei-brics-un-lingotto-su-cinque-e-del-blocco.html">Paesi Brics</a>, che stanno tesaurizzando grandi quantità del nobile metallo. <strong>La scelta di attraversare l&#8217;Atlantico è un messaggio di sfiducia</strong> che si somma al crollo del valore delle aziende in lista nella City nel sottolineare come tra Londra e New York, così come tra l&#8217;Europa e gli Usa, il divario di potenza economica, finanziaria e geopolitica sia destinato a diventare, mese dopo mese, sempre più incolmabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/londra-in-allarme-loro-abbandona-la-city-e-sceglie-la-borsa-di-new-york.html">Londra in allarme: l&#8217;oro abbandona la City e sceglie la Borsa di New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dalla sfida alla Russia all&#8217;India: il Grande Gioco della Global Britain</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dalla-sfida-alla-russia-allindia-il-grande-gioco-della-global-britain.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2022 09:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[City]]></category>
		<category><![CDATA[Global Britain]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Royal Navy" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Impero è tornato. Perlomeno nelle intenzioni, la Global Britain, pensata da Boris Johnson e dai fautori della Brexit membri del Partito Conservatore, si pensava erede della tradizione internazionale di grande potenza del Regno Unito. Ma alla prova dei fatti negli ultimi mesi non è stata solo la retorica di Londra a farsi artefice di una proiezione di tale portata. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-sfida-alla-russia-allindia-il-grande-gioco-della-global-britain.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-sfida-alla-russia-allindia-il-grande-gioco-della-global-britain.html">Dalla sfida alla Russia all&#8217;India: il Grande Gioco della Global Britain</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Royal Navy" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124626455_201fdcf8aada1463869f5d72db4c3297-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Impero </strong>è tornato. Perlomeno nelle intenzioni, la <strong>Global Britain, </strong>pensata da <strong>Boris Johnson </strong>e dai fautori della Brexit membri del Partito Conservatore, si pensava erede della tradizione internazionale di grande potenza del Regno Unito. Ma alla prova dei fatti negli ultimi mesi non è stata solo la retorica di Londra a farsi artefice di una proiezione di tale portata. Nella sostanza, la stessa capacità d&#8217;azione di Londra è stata influenzata da una &#8220;<a href="https://it.insideover.com/difesa/global-britain-le-implicazioni-per-la-strategia-e-le-capacita-militari-britanniche.html"><strong>grand strategy</strong></a>&#8221; che, pur incardinata nelle linee atlantiche dettate in primo luogo dagli Stati Uniti, ha preso molto dal passato imperiale del Paese.</p>
<p>Lo testimoniano le mosse condotte da Johnson in occasione delle prime settimane della guerra russo-ucraina, il sostegno totale all&#8217;obiettivo della vittoria militare di Kiev, l&#8217;<strong>invio massiccio di armi, </strong>la retorica infiammata in opposizione a Vladimir Putin e le mosse per arruolare al suo fianco i Paesi dell&#8217;Est Europa. In ultima istanza, Londra è riuscita a convincere anche la superpotenza a stelle e strisce sull&#8217;opportunità di modificare in senso più interventista la linea, di accelerare le forniture a Kiev, di applicare un <em>divide et impera </em>in Europa volto a accelerare l&#8217;allineamento del Vecchio Continente in senso atlantista e di rompere gli indugi. Un risultato che mostra la capacità di rafforzamento della &#8220;relazione speciale&#8221; dopo gli screzi del <strong>disastro afghano</strong>. Ma è anche una testimonianza della forza sistemica del &#8220;riflesso imperiale&#8221; di Johnson.</p>
<h2>La lezione del &#8220;Grande Gioco&#8221;</h2>
<p>La ritirata da Kabul ha portato Londra, assieme a Washington, a uscire sconfitta e disordinatamente da una delle regioni teatro del <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/libro-che-aveva-predetto-lincubo-guerra-afghanistan-1945544.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Grande Gioco&#8221; ottocentesco</a> </strong>con cui l&#8217;Impero britannico e quello russo si contesero il controllo dell&#8217;Asia profonda. Ebbene, proprio in direzione del contrasto alla volontà russa di rafforzarsi a scapito dell&#8217;Occidente in Eurasia va la decisione, ferma e convinta, di sostenere l&#8217;Ucraina.</p>
<p>Londra teme la Russia perché, più degli Stati Uniti, teme l&#8217;<strong>integrazione economica euroasiatica</strong>. Preoccupata dalla <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-della-gerussia-all-ombra-della-crisi-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;GeRussia&#8221;,</a> ma anche dalla ricerca di un accordo omnicomprensivo tra Unione europea e Mosca capace di passare sopra la Nato. Da qui i tentativi di Johnson di remare in direzione contraria alle manovre distensive di Emmanuel Macron prima del 24 febbraio scorso. Ma anche la reazione convinta dopo che coscientemente Putin, attaccando l&#8217;Ucraina, ha scelto di <strong>rottamare un disegno strategico </strong>poco gradito a Londra.</p>
<p>Il triangolo è chiaro: c&#8217;è la sconfitta da vendicare, quella con i Talebani a Kabul; c&#8217;è la <strong>guerra per procura </strong>da vincere in Ucraina; c&#8217;è, infine, lo scenario di domani, l&#8217;Asia profonda dell&#8217;Indo-Pacifico. In questa regione, negli ultimi mesi, Londra ha rotto gli indugi e individua ora nella Repubblica Popolare Cinese una <strong>minaccia strategica </strong>a tutto campo.</p>
<p>Riscattare Kabul e difendere Kiev, nell&#8217;ottica di Londra, significa anche preservare Taiwan: lettura forse semplicistica ma che segnala la forza del riflesso imperiale. La Russia è il bersaglio politico da colpire per consolidare il contenimento dell&#8217;Heartland dell&#8217;Eurasia ad opera della cintura di Paesi che lo circondano. La nazione da ridimensionare per, in prospettiva, fermare Pechino.</p>
<h2>La Global Britain nasce russofoba</h2>
<p>La russofobia atavica del Regno Unito rinasce per precise ragioni geostrategiche, legate tanto al fronte geopolitico quanto a quello interno. Sul primo campo, la <strong>Global Britain </strong>necessitava di un fattore amalgamante: per rompere la dittatura dell&#8217;economicismo, la forza della City come piazza globale e gli interessi di bottega degni del miglior spirito mercantile britannico non fungono da fattore amalgamante. La capacità del Regno Unito di indicare un rivale strategico, la Russia, di identificare interessi precisi nel suo contenimento e di inserire il tutto in una <strong>grande strategia </strong>nel &#8220;Grande Gioco&#8221; del nostro tempo (la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-fredda-2-0-e-i-destini-del-mondo.html" target="_blank" rel="noopener">Guerra Fredda 2.0</a> di cui abbiamo sovente parlato), è tutt&#8217;altra questione. Permette di dare anche una ratio compiuta ai grandi piani del Paese: l&#8217;espansione delle forze armate e dell&#8217;intelligence, quest&#8217;ultima tra le maggiormente operative nel controllo della Russia, le alleanze militari e per la produzione di armamenti, come il piano Tempest esteso all&#8217;Italia, il ritorno a Est di Suez della Royal Navy.</p>
<p>La doxa antirussa consente anche obiettivi pragmatici sul fronte interno. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-strategia-di-johnson-per-guidare-lopposizione-a-putin.html" target="_blank" rel="noopener">Sul fronte dell&#8217;unione del  Paese, ha scritto Lorenzo Vita su queste colonne</a>, un Regno &#8220;diviso da profonde <strong>fratture</strong> risorte con la Brexit&#8221; può trovare &#8220;nelle velleità geopolitiche una valvola di sfogo per evitare di dover riflettere sul proprio inquietante presente&#8221; di precarietà post-Brexit, dato che &#8220;non tutti i nodi di quell’uscita dall’Europa sono ancora venuti al pettine&#8221;. E in un certo senso la potenza geopolitica che Johnson mira a ricostruire è quella degli <strong>inglesi, prima ancora che dei britannici in toto</strong>. Si ricostruisce dunque il percorso che vede la Brexit come ultima epopea imperiale del popolo inglese, partita riaffermando la volontà di uscita dall&#8217;Ue del ceppo dominante del Paese sulla volontà europeista nazioni celtiche (irlandesi e scozzesi) e proseguita con sdoganamento della Global Britain. Inoltre il premier britannico vuole rompere la dipendenza dal gas russo, che impatta per circa il 15% del <strong>mix energetico di Londra,</strong> rilanciando le <a href="https://it.insideover.com/ambiente/gli-ambiziosi-piani-di-transizione-ecologica-di-johnson-e-macron.html">attività del settore nucleare nel Regno Unito</a> e costruendo, come nota il <em>Financial Times, </em><a href="https://www.ft.com/content/17852c7c-fd92-40cb-b4ec-9767c6069677"><strong>sei nuove stazioni </strong>pronte a entrare in attività tra il 2030 e il 2050</a>, per azzerare i legami energetici con la Russia. Rilanciando al contempo <a href="https://it.insideover.com/energia/i-progetti-di-johnson-contro-la-crisi-energetica.html" target="_blank" rel="noopener">la <strong>strategia di estrazione nazionale</strong> nei giacimenti del Mare del Nord.</a></p>
<h2>Il nodo India</h2>
<p>Per essere globali, bisogna avere alleati e partner su scala mondiale. Logico dunque che gli sforzi di Johnson si siano concentrati, nelle prime settimane del 2022, sull&#8217;<strong>India</strong>. Già in passato &#8220;perla&#8221; dell&#8217;Impero britannico, la nazione del subcontinente è oggi vista come un alleato sistemico con cui parlare da pari a pari. A tal punto che nella sua visita ad aprile, prima dei colloqui con <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html" target="_blank" rel="noopener">Narendra Modi</a>, Johnson ha voluto visitare <strong>Ahmedabad, capitale del Gujarat</strong>, con un omaggio al luogo dal quale Gandhi lanciò la marcia del sale, tappa fondamentale nella battaglia del Mahatma per l&#8217;indipendenza del suo Paese da Londra.</p>
<p><figure id="attachment_355706" aria-describedby="caption-attachment-355706" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-355706" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124958332_48e891aabcedf62981445ba8df326c22-1024x784.jpg" alt="Boris Johnson in India" width="1024" height="784" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124958332_48e891aabcedf62981445ba8df326c22-1024x784.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124958332_48e891aabcedf62981445ba8df326c22-300x230.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124958332_48e891aabcedf62981445ba8df326c22-768x588.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124958332_48e891aabcedf62981445ba8df326c22-1536x1177.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124958332_48e891aabcedf62981445ba8df326c22-2048x1569.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220506124958332_48e891aabcedf62981445ba8df326c22-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-355706" class="wp-caption-text">Il primo ministro britannico Boris Johnson (C) arriva al Sabarmati Ashram di Ahmedabad, India, 21 aprile 2022</figcaption></figure></p>
<p>L&#8217;asse con l&#8217;India renderà grande la Global Britain, se consolidato, più di altre partnership come quella con l&#8217;Australia, già nella chiave di volta delle alleanze securitarie con Washington assieme al patto <strong>Aukus</strong>. Questo perché l&#8217;India sta giocando sagacemente da attore autonomo, portando avanti una sua agenda comune: far sponda con Nuova Delhi significa per Londra aprire all&#8217;obiettivo lontano del <strong>ridimensionamento della Cina. </strong>Significa lanciare strategie per una partnership securitaria e sistemica in grado di mettere un nuovo perno nella sfera d&#8217;influenza russa sostituendosi a Mosca nel rapporto di forniture militari al Paese e, in prospettiva, aprire la City di Londra alla rampante crescita indiana.</p>
<p>Il Regno Unito potrà tornare compiutamente a Est di Suez solo sulla base di un accordo con l&#8217;India, indipendente da ogni alleanza ombelicale con Washington, che consenta a Londra di potersi muovere sia nel quadro degli assetti prestabiliti da Aukus e dalle alleanze guidate dagli Stati Uniti sia portando una voce propria. Un preludio al lavoro per una &#8220;<strong>Nato mondiale&#8221; anticinese </strong>da costruire in campo securitario anche attraverso<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-portaerei-queen-elizabeth-in-asia-il-giappone-plaude.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;attenzione al <strong>Giappone sempre più vicino a Londra</strong></a>? Può essere una chiave di lettura importante, specie dato il potenziale che Londra dà agli accordi securitari di ogni tipo.</p>
<h2>Il richiamo valoriale</h2>
<p>Dunque, Londra pensa in grande. E la fase attuale di conflitto segnala che il <strong>Regno Unito </strong>intende dare una valorizzazione piena alla sua visione di ampio respiro per la costruzione della Global Britain. A cui la narrazione valoriale aggiunge un&#8217;ulteriore strutturazione.</p>
<p>Ne sono un esempio i riferimenti quotidianamente promossi da Johnson a <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/churchill-lultimo-leone-dellimpero.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Winston Churchill</strong></a> nel programmare la risposta strategica a Putin. Ultima manifestazione più evidente è quella del <strong>discorso alla Rada ucraina </strong>compiuto su invito di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Volodymyr Zelensky</strong></a>. Johnson e il Regno Unito da ben prima della guerra hanno promosso e espanso con forza ancora maggiore rispetto agli Stati Uniti la narrazione del confronto tra <strong>libertà e autocrazia su scala globale</strong>. La guerra in Ucraina offre sponda per alimentarla, con il paragone tra Putin e Hitler che nelle intenzioni del primo ministro prefigura chiaramente quello tra la sua immagine e quella del vincitore della seconda guerra mondiale.</p>
<p>La Global Britain, in quest&#8217;ottica, potrà strutturarsi con maggior facilità in un mondo sempre più polarizzato. Un mondo in cui le dicotomie geopolitiche, ideali e, perché no, economico-finanziarie saranno sempre più tracciate. E non è un caso che dal decoupling con la Cina al contrasto alla Russia Johnson faccia di tutto perché questo mondo si strutturi. Significa <strong>giocare col fuoco, </strong>senz&#8217;altro, ma anche perseguire un&#8217;agenda strategica chiara. Avente, ora come in passato, l&#8217;allineamento dell&#8217;Europa terrestre alla potenza marittima anglosassone nel contrasto al nemico esterno e la conseguente preclusione all&#8217;ascesa di un egemone continentale come obiettivo. Il paradosso, che per Londra risulta difficile da rompere, è che questo può accadere solo in un contesto di accordo con gli <strong>Stati Uniti </strong>indicando nei rivali di Washington anche gli obiettivi di Londra. Churchill, del resto, in nome della vittoria sulla Germania nazista e l&#8217;Asse scelse consapevolmente di smantellare l&#8217;Impero britannico con la <strong>Carta Atlantica </strong>firmata assieme a Franklin Delano Roosevelt. Johnson non può cambiare dinamiche strutturali ormai consolidate da un&#8217;ottantina d&#8217;anni. Né qualsiasi tipo di <strong>Global Britain potrà sorgere diversamente</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-sfida-alla-russia-allindia-il-grande-gioco-della-global-britain.html">Dalla sfida alla Russia all&#8217;India: il Grande Gioco della Global Britain</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Addio Londongrad: Johnson taglia fuori i russi dalla City</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/addio-londongrad-johnson-taglia-fuori-i-russi-dalla-city.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 05:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[City]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia e le sue aziende vengono dalla giornata del 4 maggio bandite dalla rete di servizi finanziari, di consulenza e di pubbliche relazioni della City britannica. Finisce, forse per sempre, l&#8217;era d&#8217;oro di Londongrad, il &#8220;paradiso&#8221; finanziario degli oligarchi di Mosca in terra britannica. Lo ha annunciato il governo di Boris Johnson, per bocca dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/addio-londongrad-johnson-taglia-fuori-i-russi-dalla-city.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/addio-londongrad-johnson-taglia-fuori-i-russi-dalla-city.html">Addio Londongrad: Johnson taglia fuori i russi dalla City</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504180737291_c37ba22decfb8bbc2a5ee3a60f365a3d-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Russia</strong> e le sue aziende vengono dalla giornata del 4 maggio bandite dalla rete di servizi finanziari, di consulenza e di pubbliche relazioni della City britannica. Finisce, forse per sempre, l&#8217;era d&#8217;oro di <strong>Londongrad</strong>, il &#8220;paradiso&#8221; finanziario degli oligarchi di Mosca in terra britannica. Lo ha annunciato il governo di Boris Johnson, per bocca dei ministri degli Esteri, <a href="https://it.insideover.com/politica/antirussa-e-anticinese-la-diplomazia-di-liz-truss-e-la-global-britain.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Liz Truss</strong></a>, e dell&#8217;Industria, Kwasi Kwarteng, ufficializzando un nuovo pacchetto di sanzioni in risposta all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina che porta a oltre 1600 gli individui e le società colpite finora dal Regno Unito. Londra annuncia inoltre una stretta più dura contro i media vicini al Cremlino: incluse testate già sanzionate come <em>Rt</em> e <em>Sputnik</em>, definite &#8220;voci della propaganda&#8221; di Mosca<strong>.</strong> Sanzionati anche la radio-televisione di stato russa, l&#8217;agenzia InfoRos, il sito SouthFront e la Fondazione di Cultura Strategica, tutti accusati di diffondere disinformazione sull&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/stop-al-petrolio-russo-in-sei-mesi-chi-rischia-di-piu-con-lo-stop-ue.html">Nel giorno in cui da Bruxelles <strong>Ursula von der Leyen </strong>annuncia</a> il sesto pacchetto di sanzioni europee Johnson non è da meno. E l&#8217;esclusione dai servizi finanziari della City impone un dazio paragonabile al taglio della Russia fuori dal sistema <strong>Swift.</strong> In una nota diffusa dal Foreign Office si sottolinea come il business russo sia significativamente dipendente per le sue attività (in particolare sul mercato internazionale) dai servizi di assistenza messi a disposizione dalla <span class="hilg1">City</span>. Servizi &#8220;di prestigio mondiale&#8221; e che coprono &#8220;il 10% delle importazioni&#8221; moscovite in ambiti chiave come la contabilità, l&#8217;auditing, la consulenza manageriale, afferma il governo britannico. Basti pensare al peso dei colossi britannici nell&#8217;assistenza alle imprese russe desiderose di internazionalizzarsi: <a href="https://www.ey.com/en_ru/news/2022/03/ey-statement-on-russia-business" target="_blank" rel="noopener">4.700 professionisti di Ernst&amp;Young lavorano con Mosca,</a> colossi come <strong>Barclays e Hsbc </strong>hanno <a href="https://www.reuters.com/business/finance/exclusive-banks-tell-britain-that-curb-all-russian-savers-wont-work-sources-2022-03-31/" target="_blank" rel="noopener">stimato che sono almeno 70mila i cittadini russi con conti superiori alle 50mila sterline nel Paese.</a></p>
<p>Soprattutto, la City di Londra è diventata per anni, da inizio degli Anni Duemila, il porto sicuro dei miliardi russi. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/2003-caduta-berezovskij-larrivo-abramovich-lascesa-degli-2017698.html"><strong>Roman Abramovich </strong></a>è l&#8217;uomo simbolo di questa connivenza tra la City di Londra e la nuova élite moscovita molto spesso alleata a <strong>Vladimir Putin</strong>. Gli oligarchi degli Anni Novanta erano cacciatori di tesori pubblici in svendita da parte dello Stato, quelli del Duemila figli del nuovo, arrembante Stato di Putin. Desiderosi, come lo Zar del Cremlino, di partecipare nei primi Anni Duemila alla grande festa della globalizzazione. A cui Londra forniva la porta ideale. E oggi quella porta potrebbe essersi chiusa per non riaprirsi a lungo</p>
<p>Il bando introdotto rappresenta  secondo Londra, un&#8217;ulteriore escalation &#8220;nell&#8217;assedio&#8221; all&#8217;economia russa e a quelle realtà ritenute legate in un modo o nell&#8217;altro al sistema di potere del presidente Vladimir Putin. &#8220;Fare affari con il regime di Putin &#8211; ha tuonato Liz Truss, commentando le nuove sanzioni e giustificandone i motivi &#8211; è ormai segno di <strong>bancarotta morale</strong> perché lo aiuta a finanziare la macchina da guerra che tante sofferenze sta causando in Ucraina; escludere la Russia dall&#8217;accesso ai servizi britannici rafforzerà la pressione sul Cremlino e contribuirà a far sì che alla fine Putin fallisca in Ucraina&#8221;. Il capo della diplomazia britannica interpreta alla perfezione la linea di Johnson, recentemente promossa in un comizio alla Rada ucraina: <strong>sostegno a Kiev fino alla vittoria. </strong>&#8220;Restringere l&#8217;accesso della Russia ai nostri servizi di gestione, leader mondiali nella contabilità, nel consulting o nel settore delle pubbliche relazioni, significa intensificare la pressione sul Cremlino affinché cambi strada&#8221;, le ha fatto eco il collega Kwarteng.</p>
<p>Ancora da capire come avverrà effettivamente il decoupling. Saranno colpite le filiali britanniche dei gruppi russi quotati e le transazioni tra Mosca e la City o si avvierà un processo di isolamento finanziario della Russia? Nel quadro di una guerra economico-finanziaria a più livelli, che coinvolge anche altri attori come Usa e Ue, questa può essere una differenza sostanziale. La <strong>City di Londra </strong>è primaria assieme a Wall Street in temi come gli scambi di derivati, la finanza di frontiera, la consulenza direzionale e l&#8217;innovazione di prodotto e escludere la Russia può voler  dire lasciarla indietro negli anni a venire. E in prospettiva indurre tutti gli istituti occidentali a rompere gli affari con le controparti russe.</p>
<p>Affidando a Truss il ruolo di &#8220;falco&#8221; tra i falchi, Johnson ricorda che la mossa sulla City non è economico-finanziaria, ma di politica estera. In una fase politica difficile sul fronte interno, la crociata anti-russa procede. Ma l&#8217;opinione pubblica non è compatta. <span class="hilg1">Truss</span>, esibendo toni ancor più bellicosi rispetto a Johnson, nota che l&#8217;obiettivo delle sanzioni e delle forniture di armi a Kiev deve diventare ormai quello<a href="https://it.insideover.com/politica/londra-sfida-ancora-putin-johnson-rianima-il-fantasma-dellimpero.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> di un&#8217;auspicata vittoria totale sul Cremlino</strong></a>: fino all&#8217;ipotetico ritiro russo non solo dall&#8217;intero Donbass ma pure dalla Crimea annessa nel 2014. Sulle colonne del progressista <em>Guardian</em>, non manca tuttavia di prendere piede la polemica di un commentatore di chiara fama come Simon Jenkins contro <span class="hilg1">Truss</span>, accusata di alimentare a colpi di minacce al limite del velleitario &#8220;una sconsiderata diplomazia da tabloid&#8221;; nei prossimi mesi, l&#8217;esito di sanzioni, invii di armi e diplomazia dovrà essere analizzato per capire in che misura la strategia di massima pressione del governo<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html"> conservatore, arrivato con il bando dalla City a un nuovo livello di contrasto, avrà</a> avuto successo nel frenare le ambizioni belliche del Cremlino. Ma la mossa sulla City appare come uno dei punti da cui, difficilmente, si potrà tornare indietro in tempi brevi.</p>
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		<title>Svolta della finanza globale: ora promuove i piani dell&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/svolta-della-finanza-globale-ora-promuove-i-piani-dellitalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 04:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[City]]></category>
		<category><![CDATA[Economia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1206" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="economia italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-300x188.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-1024x643.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-768x482.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-1536x965.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-2048x1286.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Financial Times promuove il rilancio dell&#8217;economia italiana e indica il trittico di riferimento su cui il Paese può &#8220;accelerare la ripresa&#8221;: la campagna vaccinale estremamente avanzata, la ripresa sistemica delle esportazioni e il rafforzamento degli investimenti. Il prestigioso quotidiano della City di Londra ha dedicato un pezzo strutturato al rilancio del sistema-Paese che ha &#8220;cambiato marcia&#8221;, e la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/svolta-della-finanza-globale-ora-promuove-i-piani-dellitalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/svolta-della-finanza-globale-ora-promuove-i-piani-dellitalia.html">Svolta della finanza globale: ora promuove i piani dell&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1206" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="economia italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-300x188.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-1024x643.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-768x482.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-1536x965.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/economia-italia-2048x1286.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <em>Financial Times </em>promuove il rilancio dell&#8217;economia italiana e indica il trittico di riferimento su cui il Paese può &#8220;accelerare la ripresa&#8221;: la <strong>campagna vaccinale </strong>estremamente avanzata, la ripresa sistemica delle esportazioni e il rafforzamento degli investimenti.</p>
<p><a href="https://www.ft.com/content/14a03110-bc70-4cac-8dd8-bc90cf083070" target="_blank" rel="noopener">Il prestigioso quotidiano della City di Londra</a> ha dedicato un pezzo strutturato al rilancio del sistema-Paese che ha &#8220;cambiato marcia&#8221;, e la questione è tutto fuorché cronicistica: il Ft parla direttamente all&#8217;orecchio dei <strong>grandi investitori </strong>internazionali, della finanza di punta del sistema globale e dei principali stakeholder delle maggiori economie del pianeta, di cui è una bussola fondamentale.</p>
<p>Le previsioni per il 2021 della Nota di aggiornamento al Def del governo Draghi prevedono un +6% nel Prodotto interno lordo, una crescita dei consumi del 4%, un rafforzamento della produzione industriale dell&#8217;11% e soprattutto una crescita degli investimenti, pubblici e privati, del 14%. La presidente del B20 <strong>Emma Marcegaglia </strong>ha nel recento summit di preparazione al G20 per le imprese dei Paesi più industrializzati al mondo sottolineato proprio questa dinamica come cruciale per il rafforzamento dell&#8217;Italia negli anni a venire e lo stesso è stato sottolineato da un&#8217;autorevole esperta di peso dell&#8217;economia internazionale contattata dal quotidiano della City di Londra: Laurence Boone, capo economista dell&#8217;Ocse, sottolinea che l&#8217;Italia ha la possibilità di &#8220;resettare la sua economia&#8221; con il Piano nazionale di ripresa e resilienza e gli investimenti più strategici, mentre la posizione per il Paese appare &#8220;molto diversa da quella degli anni passati&#8221;.</p>
<p>A questo va aggiunto il fatto che il deficit produttivo impostato con il Pnrr e destinato ad essere rafforzato nelle prossime manovre finanziarie prevede l&#8217;attivazione di un circolo virtuoso<a href="https://it.insideover.com/economia/italia-austerita-rigore.html" target="_blank" rel="noopener"> tra <strong>crescita economica </strong>e riduzione del <strong>rapporto debito/Pil </strong>che bene fa sperare sulle dinamiche strutturali dell&#8217;Italia.</a> L&#8217;Italia beneficia innanzitutto del clima positivo garantito dall&#8217;espansione monetaria <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener">della <strong>Banca centrale europea</strong></a><strong> </strong>e, inoltre, della sospensione delle regole comunitarie su debito/Pil e deficit che mira a far evolvere in una rottura della <a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>gabbia del rigore</strong>.</a></p>
<p>L&#8217;endorsement del Financial Times non è il primo che arriva sul nostro Paese dopo l&#8217;ascesa al governo di <strong>Mario Draghi </strong>e la fine del disastro economico dell&#8217;era giallorossa. Già il Dipartimento di Stato Usa aveva, <a href="https://it.insideover.com/economia/italy-is-good-for-business-gli-usa-puntano-sui-legami-economici-con-roma.html" target="_blank" rel="noopener">nei mesi scorsi, sottolineato che &#8220;<em>Italy is good for business&#8221;</em> nel suo report sull&#8217;economia internazionale</a>. Un sostegno strutturato alla ripresa nazionale avvenuto dopo che durante la fase iniziale della pandemia, nel pieno dello schianto della borsa e della fiammata sui <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-i-btp.html" target="_blank" rel="noopener">Btp</a>, la finanza <a href="https://it.insideover.com/economia/quale-prospettiva-avranno-gli-aiuti-usa-allitalia.html" target="_blank" rel="noopener">Usa guidata da <strong>BlackRock </strong>e <strong>Goldman Sachs </strong>si lanciò</a> a consigliare ai suoi clienti e partner l’acquisto delle emissioni sovrane italiane, contribuendo assieme alla Bce a stabilizzarle.</p>
<p>Il punto principale sottolineato dal Ft, in quest&#8217;ottica, è legato al fatto che la crescita degli investimenti pare strutturale e che tanto sul fronte pubblico quanto su quello privato si fa sempre più consistente la ripresa della crescita industriale, dello stimolo alle infrastrutture e delle politiche per la transizione energetica e il rilancio dell&#8217;economia nazionale. Una dinamica complessa a cui si aggiunge la presenza di una serie di riforme su cui lo spettro politico e il mondo economico sono sostanzialmente concordi: la <strong>riforma della giustizia, </strong>in particolar modo, è ritenuta operativamente fondamentale dagli investitori internazionali, in quanto la certezza del diritto e il freno alla moltiplicazione dei processi infiniti in campo civile e penale appaiono un abilitatore chiave per aumentare la competitività del Paese.</p>
<p>Il Ft non menziona, in ogni caso, quello che è il vero potenziale dell&#8217;Italia in questa fase. Un potenziale che colpevolmente la politica e il mondo economico hanno a lungo dimenticato, se non addirittura involontariamente ostacolato: il <strong>capitale umano </strong>fatto di competenze imprenditoriali, innovative e al passo coi tempi, di un settore tecnologico e della ricerca vivo, di un capitale sociale risultato capace di non franare di fronte alla sfida della Grande Recessione prima e della pandemia poi. Un capitale, questo, che costruisce giorno dopo giorno la ripresa economica e che negli anni a venire andrà valorizzato anche &#8211; se non soprattutto &#8211; rispondendo alle inquietudini che caratterizzano il Paese sotto il profilo delle disuguaglianze sociali, delle tensioni interne ai corpi intermedi, del timore di un ritorno di fiamma della pandemia. Nubi che andranno fugate per permettere che i benefici della ripresa si distribuiscano, a cascata, sull&#8217;intero corpo del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/svolta-della-finanza-globale-ora-promuove-i-piani-dellitalia.html">Svolta della finanza globale: ora promuove i piani dell&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;È l&#8217;estate dei successi italiani&#8221;: così il Financial Times promuove Draghi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/e-lestate-dei-successi-italiani-cosi-il-financial-times-promuove-draghi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2021 06:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[City]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un endorsement di peso piomba su Mario Draghi e sul suo governo, quello del Financial Times. Il quotidiano della City di Londra, che non parla mai a caso quando deve promuovere una presa di posizione riguardo un&#8217;agenda politica, ha infatti elogiato il premier italiano per i risultati conseguiti nei primi sei mesi di governo. La firma prestigiosa di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/e-lestate-dei-successi-italiani-cosi-il-financial-times-promuove-draghi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/e-lestate-dei-successi-italiani-cosi-il-financial-times-promuove-draghi.html">&#8220;È l&#8217;estate dei successi italiani&#8221;: così il Financial Times promuove Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Agenzia_Fotogramma_FGR3241056-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un endorsement di peso piomba su <strong>Mario Draghi </strong>e sul suo governo, <a href="https://www.ft.com/content/49fb6a22-5552-4751-bdd7-eb34c67b6fac" target="_blank" rel="noopener">quello del <em>Financial Times</em>.</a> Il quotidiano della City di Londra, che non parla mai a caso quando deve promuovere una presa di posizione riguardo un&#8217;agenda politica, ha infatti elogiato il premier italiano per i risultati conseguiti nei primi sei mesi di governo.</p>
<p>La firma prestigiosa di Ben Hall, uno dei maggiori commentatori del Ft, segnala le motivazioni che rendono agli occhi del quotidiano londinese vittoriosa, fino ad ora, l&#8217;agenda Draghi: la campagna vaccinale affidata al <strong>generale Figliuolo; </strong>la messa in campo di un Piano nazionale di ripresa e resilienza per il Recovery Fund ben strutturato e impostato alla crescita; la <a href="https://it.insideover.com/economia/leconomia-italiana-mette-il-turbo-quali-ostacoli-possono-frenarla.html" target="_blank" rel="noopener">ripresa economica sorprendente</a> e trainata dalla fiducia di consumatori e imprese; la riforma della<a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-riforma-della-giustizia-e-strategica-per-lagenda-draghi.html" target="_blank" rel="noopener"> giustizia</a> impostata da Marta Cartabia, ritenuta il viatico per una serie di nuove norme volte ad aprire gradualmente il Paese alla concorrenza e alla competitività. Insomma, a detta di Hall Draghi ha fatto sì che &#8220;l&#8217;Italia trasmettesse ottimismo e fiducia&#8221; al resto dell&#8217;Unione Europea, cambiandone &#8220;le prospettive per la ripresa&#8221; mano a mano che la pandemia di Covid-19 viene contenuta.</p>
<p>Con un parallelismo immediato con le vittorie calcistiche e olimpiche degli atleti italiani, Hall definisce quella dell&#8217;era Draghi &#8220;l&#8217;estate dei successi italiani&#8221;, culminati a sua detta nella capacità di Palazzo Chigi di fare del Paese nuovamente un attore dinamico in Europa. Il sostegno aperto del Ft a Draghi apre a diverse considerazioni e analisi.</p>
<p>In primo luogo, si segnala indubbiamente una discontinuità politica nella percezione del Paese all&#8217;estero rispetto all&#8217;era Conte. Piaccia o no, la <em><strong>human diplomacy </strong></em>e la <em><strong>human intelligence </strong></em>sono fattori sempre più decisivi nell&#8217;era della globalizzazione e la presenza di un leader come Draghi è difficilmente ignorabile. Aggiungiamo noi che solo un governo di unità nazionale guidato da una figura come Draghi poteva, sostanzialmente, operare un rilancio del <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/in-cerca-di-nuovi-draghi-le-nomine-e-il-futuro-del-potere-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener">ruolo dello Stato</a> </strong>nei processi decisionali, come definito durante<a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener"> i processi delle nomine alle partecipate</a> e all&#8217;intelligence che hanno rimesso le prassi istituzionali al centro. La proiezione economica e quella securitaria sono due volani fondamentali per la proiezione dell&#8217;interesse nazionale e dell&#8217;immagine del Paese che vanno presidiati con le figure giuste.</p>
<p>In secondo luogo, l&#8217;ultimo semestre ha permesso all&#8217;Italia di sfatare definitivamente diversi dogmi e pregiudizi che la grande stampa internazionale ha costruito nei suoi confronti. Dal problema del debito pubblico a quello dell&#8217;instabilità politica gli ultimi anni hanno dimostrato che definire questi temi come intrinsecamente legati all&#8217;ethos italiano è fuorviante. Anzi, nell&#8217;Europa del Covid si fa deficit a cascata e i governi si trovano di fronte a una nuova crisi di legittimazione che, mese dopo mese, ha riguardato gli esecutivi di Boris Johnson in Regno Unito, Angela Merkel in Germania, Emmanuel Macron in Francia, ponendo in essere forti dubbi circa il futuro del potere a Parigi e Berlino. Non è l&#8217;Italia, dunque, il problema, ma il fatto che nell&#8217;era della <a href="https://it.insideover.com/politica/terrorismo-finanza-pandemia-ambiente-il-secolo-delle-emergenze.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>crisi della politica</strong> </a>anche la solidità di un sistema e la presenza di forme di governo che permettono a un leader di mantenersi saldo al potere non sono garanzia di stabilità istituzionale. E il fatto che sia Roma il Paese in controtendenza, in questo complesso 2021, spicca perché mostra la sterilità di dogmi relativi esclusivamente al nostro Paese.</p>
<p>In terzo luogo il Ft anticipa la consapevolezza che i mesi e gli anni che verranno saranno di profonda importanza per l&#8217;Europa e potrebbero portare a un riassetto dei poteri nel Vecchio Continente. Con la <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Merkel</a> prossima a passare il testimone e Macron in piena confusione, è logico pensare che <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener">Draghi possa essere un punto di riferimento fondamentale per i leader europei</a> e dettare la linea verso le riforme che servono all&#8217;Unione, prima fra tutte la <a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener">rottura della <strong>gabbia del rigore </strong>tenacemente difesa dai falchi</a>. Non a caso Hall sottolinea che dopo aver reso l&#8217;Italia &#8220;un polo di stabilità&#8221; Draghi vede la principale incertezza sul suo futuro legata alle dinamiche del suo mandato, segnalando che una sua permanenza a Palazzo Chigi fino al 2023 aiuterebbe nella battaglia contro le regole del rigore in Europa.</p>
<p>Queste dinamiche segnalano che attorno all&#8217;Italia c&#8217;è fermento e attenzione. L&#8217;agenda Draghi, lungi dall&#8217;essersi rivelata meramente tecnica, cela un disegno politico preciso volto a ammortizzare le tensioni interne al Paese nel nome della gestione dell&#8217;emergenza e delle sue conseguenze, ma non solo: si intende promuovere una <strong>ricostruzione economica </strong>che dia nuovi fondamenti strutturali all&#8217;economia e alla competitività del sistema-Paese e rilanci il posizionamento di Roma in campo euro-atlantico.</p>
<p>Chiaramente, dietro l&#8217;assist del Ft si legge l&#8217;attenzione che finanzieri e investitori internazionali ripongono verso il nostro Paese. Attenzione che, va detto, non era venuta meno nemmeno nell&#8217;ora più buia della pandemia, quando colossi come BlackRock e Goldman Sachs sostennero di fatto l&#8217;indebitamento italiano coprendo parte delle loro emissioni, e che si somma al recente plauso all&#8217;Italia contenuto <a href="https://it.insideover.com/economia/italy-is-good-for-business-gli-usa-puntano-sui-legami-economici-con-roma.html" target="_blank" rel="noopener">nel rapporto economico del <strong>Dipartimento di Stato Usa.</strong></a></p>
<p>Le sfide future per Draghi saranno però tali da chiamarlo a consolidare questa reputazione con nuovi risultati concreti. La ripresa, stimata vicina al +6% per quest&#8217;anno, <a href="https://it.insideover.com/energia/la-corsa-globale-dei-prezzi-delle-risorse-minaccia-la-ripresa-economica.html" target="_blank" rel="noopener">va consolidata</a> e messa al riparo dai colli di bottiglia dell&#8217;aumento dei costi delle materie prime e della carenza di lavoro; il Pnrr, impostato a monte, va condotto in porto a valle; bisogna promuovere strategie nazionali<a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-piano-italiano-per-la-transizione-energetica-prende-forma.html" target="_blank" rel="noopener"> nel campo della transizione ecologica</a> e della<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html" target="_blank" rel="noopener"> rivoluzione digitale</a>; il nodo delle imprese in crisi va risolto e restano quasi un centinaio di crisi industriali aperte, con <strong>il nodo Ilva </strong>che si fa sempre più strategico; quello di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-senza-fine-di-monte-dei-paschi-di-siena.html" target="_blank" rel="noopener">Monte dei Paschi</a> </strong>rischia di essere un terremoto finanziario e politico; nel Paese va risolta il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-fantasma-della-poverta-minaccia-leuropa.html">problema della povertà</a>, cresciuta nell&#8217;anno del Covid, e <a href="https://it.insideover.com/economia/rincari-rallentamenti-produttivi-disuguaglianze-cosa-puo-frenare-la-ripresa.html" target="_blank" rel="noopener">delle disuguaglianze</a>; sul fronte internazionale, il Mediterraneo resta un <em>limes </em>caldo per Roma e fonte di importanti minacce geopolitiche e strategiche. Insomma, l&#8217;appoggio del Ft non deve far sedere il governo sugli allori: il grosso del percorso resta ancora da compiere. E per superarlo servirà consolidare <a href="https://it.insideover.com/economia/cdp-e-iri-il-dualismo-tra-le-ricostruzioni-dellitalia.html">un <strong>progetto nazionale </strong>che sino</a> ad ora sta avendo nel consolidamento del morale dell&#8217;Italia, prima ancora che della sua reputazione o dei suoi indicatori economici, il punto di forza</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/e-lestate-dei-successi-italiani-cosi-il-financial-times-promuove-draghi.html">&#8220;È l&#8217;estate dei successi italiani&#8221;: così il Financial Times promuove Draghi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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