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	<title>Consiglio turco Archives - InsideOver</title>
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	<title>Consiglio turco Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il secolo dei popoli turchi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-secolo-dei-popoli-turchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 15:50:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio turco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il risveglio identitario dei popoli turco-turanici sarà per il Duemila ciò che il nazionalismo arabo è stato il Novecento: un incontenibile moto di distruzione creatrice destinato a riscrivere profondamente la geografia del potere in Eurasia. Non si intravedono Lawrence d&#8217;Arabia all&#8217;orizzonte, anche perché i tempi attuali non abbisognano più di eroi, ma impossibile è trascurare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-secolo-dei-popoli-turchi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-secolo-dei-popoli-turchi.html">Il secolo dei popoli turchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA33805262-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il risveglio identitario dei popoli turco-turanici sarà per il Duemila ciò che il nazionalismo arabo è stato il Novecento: un incontenibile moto di distruzione creatrice destinato a riscrivere profondamente la geografia del potere in Eurasia.</p>



<p>Non si intravedono<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/eroe-nel-deserto-lepopea-lawrence-darabia-1911954.html"> Lawrence d&#8217;Arabia </a>all&#8217;orizzonte, anche perché i tempi attuali non abbisognano più di eroi, ma impossibile è trascurare la fermentazione di sentimenti e l&#8217;esistenza di piccoli giochi che potrebbero dar vita ad una galassia di <strong>nuovi accordi Sykes-Picot</strong>. Azerbaigian persiano. Cipro settentrionale. Gagauzia. Karabakh. Suburbi russi. Xinjiang. Le periferie turco-turaniche del supercontinente mackinderiano sono in subbuglio e reclamano un posto nel mondo.</p>



<p>A Samarcanda, fermata dell&#8217;antica Via della seta e sepolcro di Tamerlano, nella simbolica giornata dell&#8217;11.11.22 si è discusso precisamente di questo: delle aspirazioni globali del rinascente Mondo turco (<em>Türk dünyasi</em>).</p>



<h2 class="wp-block-heading">I popoli turchi non possono essere più ignorati</h2>



<p>Samarcanda, arteria del cuore del Terra, il 2022 è stato indubbiamente il suo anno: <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/risiko-a-samarcanda.html">prima ha ospitato il ventiduesimo vertice dell&#8217;Organizzazione della Cooperazione di Shanghai</a> e dopo il primo incontro dell&#8217;<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/il-consiglio-turco-colonna-portante-del-multipolarismo.html">Organizzazione degli Stati Turchi</a>, ex Consiglio Turco. Simili gli esiti: le luci dei riflettori sull&#8217;<strong>Uzbekistan</strong>, al perenne inseguimento del fratello maggiore kazako, l&#8217;ottenimento di risultati tangibili e lo spianamento di nuovi percorsi.</p>



<p>I membri dell&#8217;Unione Europea in salsa turanica hanno profittato dell&#8217;opportunità di Samarcanda per confutare le opinioni di chi riteneva il loro un progetto in stato comatoso. Non lo è. È vero, anzi, il contrario: il principale e più importante organismo di rappresentanza dei popoli turchici è vivo e vegeto.</p>



<p>All&#8217;insegna di un motto eloquente – &#8220;<em>La nuova era della civiltà turca</em>&#8221; –, reso virale sui <em>social network</em> globali dai partecipanti al vertice, i capi di stato di sette paesi hanno concordato un piano di azione quinquennale e messo la firma su accordi, <em>memoranda </em>e protocolli di intesa. Numerosi i settori che, implementazione permettendo, potrebbero trarre beneficio dalla più stretta cooperazione: burocrazia, commercio, dogane, infrastrutture, trasformazione digitale, trasporti.</p>



<p>Ma non sono stati degli accordi gli eventi-chiave di Samarcanda22. Sono stati, in ordine sparso, lo stabilimento del <strong>Fondo di investimento turco </strong>– primo mattoncino, in potenza, di un&#8217;architettura creditizia panturca –, la premiazione di <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip&nbsp;Erdoğan</a> e <strong>Gurbanguly Berimuhamedow</strong> – insigniti dell&#8217;Ordine supremo del Mondo turco – e l&#8217;estensione dello <em>status </em>di membro osservatore a <strong>Cipro Nord</strong>. Eventi parlanti all&#8217;unisono: l&#8217;Asia centrale, come il Caucaso meridionale prima di lei, ha ormai pienamente superato la fase di transizione postsovietica e si accinge ad entrare in una nuova era. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Turchia tra i giganti</h2>



<p>Il vertice di Samarcanda dell&#8217;Organizzazione degli Stati Turchi ha consacrato definitivamente l&#8217;ascesa della Turchia quale potenza determinante nello spazio postsovietico in frammenti. Titolo che le permette di fare ingresso nella riedizione del <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/il-grande-gioco-per-l-asia-centrale.html">Torneo di ombre </a>nelle vesti <em>sui generis</em> di un <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/l-asse-sino-russo-alla-prova-del-panturchismo.html">antieroe altalenante fra l&#8217;autocentratura e l&#8217;acquiescenza agli Stati Uniti</a>.</p>



<p>Il Cremlino non potrà più fingere che l&#8217;Organizzazione degli Stati Turchi non esista, o che sia ininfluente, perché Samarcanda22 ha provato il contrario. Ha provato di essere l&#8217;antitesi della stagnante <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/cose-lunione-economica-euroasiatica.html">Unione Economica Eurasiatica</a> – con la quale la rivalità, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/quello-scontro-fra-russia-e-turchia-in-asia-centrale.html">si notava sulle nostre colonne</a>, è esplosa in concomitanza con la pandemia di COVID19 –, ha messo in evidenza il nuovo status dell&#8217;Asia centrale – non più il cortile di casa della Russia, ma una prateria aperta alle potenze di ognidove – e ha palesato le voglie di emancipazione geopolitica dei popoli postsovietici di lingua turca.</p>



<p>Sulle velleità di emancipazione geopolitica delle ex repubbliche sovietiche. Il momento apicale di Samarcanda22 è stato un sonoro schiaffo in mondovisione alla Russia: il semaforo verde dei paesi membri alla concessione dello stato di membro osservatore a Cipro Nord, uno stato fantoccio nato da un&#8217;invasione militare.</p>



<p>Il riconoscimento <em>de facto</em> della statualità di Lefkoşa, possibile innesco di quell&#8217;effetto valanga a lungo ricercato da Ankara, è carico di un doppiopesismo che Mosca non può ignorare. Ipocrita manifestazione di un rispetto a fasi alterne del principio dell&#8217;integrità territoriale da parte di Azerbaigian e –stan: inviolabile nei casi di Crimea, Donetsk, Lugansk e Transnistria, aggirabile per Cipro Nord.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro turco dell&#8217;Asia è un&#8217;opportunità per l&#8217;Italia</h2>



<p>All&#8217;indomani della chiusura dei lavori del primo vertice dell&#8217;Organizzazione degli Stati Turchi, prendendo atto della sua crescente influenza nelle relazioni internazionali in Eurasia, a Washington si è iniziato a dibattere su come efficientare la cooperazione globale con essa. <strong>Luke Coffey </strong>dell&#8217;Hudson Institute, ad esempio, <a href="https://twitter.com/LukeDCoffey/status/1591184992151171074">ha proposto di istituire un consiglio ministeriale Stati Uniti-Consiglio Turco</a>.</p>



<p>L&#8217;<strong>Italia</strong>, unico membro dell&#8217;Unione Europea (e dell&#8217;Occidente) legato al Mondo turco da un passato di intensi rapporti plurisecolari e da un presente di sodalizi multisettoriali – in particolare<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/perche-lazerbaigian-e-un-partner-strategico-dellitalia.html"> con Azerbaigian</a>, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/asia-centrale-una-terra-di-opportunita-anche-per-litalia.html">Kazakistan </a>e <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/i-rapporti-tra-italia-e-turchia-spiegati.html">Turchia </a>–, potrebbe inseguire e concretare delle ambizioni persino maggiori: <strong>presentare domanda di adesione in qualità di membro osservatore</strong>. Storia e cultura, anziché il fattore etno-linguistico, per barattare un ingresso alla magiara.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/asia-centrale-una-terra-di-opportunita-anche-per-litalia.html">Asia centrale, una terra di opportunità per l&#8217;Italia</a></strong></li><li><strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/il-futuro-dellitalia-e-anche-in-uzbekistan.html">Il futuro dell&#8217;Italia è (anche) in Uzbekistan</a></strong></li><li><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/l-italia-alla-prova-del-grande-gioco-2-0.html"><strong>L&#8217;Italia alla prova del Grande Gioco 2.0</strong></a></li></ul>



<p>Diverse e valide le ragioni in grado di dare legittimità a un&#8217;eventuale richiesta dell&#8217;Italia, che potrebbe peraltro contare sul certo supporto di Azerbaigian e Kazakistan e, forse, della Turchia. Ragioni che, ad un nostro primo test, hanno incontrato il positivo interesse di personalità diplomatiche nostrane e straniere.</p>



<p><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/i-rapporti-tra-italia-e-turchia-spiegati.html">Secondo l&#8217;ex ambasciatore italiano in Turchia</a>, <strong>Carlo Marsili</strong>, è una &#8220;proposta molto originale e certamente interessante&#8221;, sulla quale &#8220;sarebbe opportuno riflettere con spirito aperto&#8221; giacché &#8220;in politica estera occorre far lavorare anche l&#8217;immaginazione e non rimanere legati ai soliti stereotipi&#8221;. </p>



<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda dell&#8217;ex ambasciatore Carlo Marsili era stato il veterano della diplomazia kazaka<strong> Tuleutai Suleimenov</strong>, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/il-kazakistan-tra-presente-e-futuro-parla-suleimenov.html">da InsideOver incontrato nell&#8217;agosto 2021</a>, per il quale &#8220;ci sono le basi per un&#8217;amicizia molto forte tra l&#8217;Italia e i popoli turchi&#8221;, in quanto &#8220;geograficamente lontani, ma culturalmente vicini&#8221;. Laconica la sua posizione: &#8220;l&#8217;Italia nel Consiglio Turco? Sì! Perché no? Perché non dovrebbe?&#8221;.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/i-rapporti-tra-italia-e-turchia-spiegati.html"><strong>L&#8217;intervista a Carlo Marsili</strong></a></li><li><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/il-kazakistan-tra-presente-e-futuro-parla-suleimenov.html"><strong>L&#8217;intervista a Tuleutai Suleimenov</strong></a></li><li><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/tutti-i-motivi-per-cui-litalia-dovrebbe-entrare-nel-consiglio-turco.html"><strong>Tutti i motivi per cui l&#8217;Italia dovrebbe entrare nel Consiglio Turco</strong></a></li></ul>



<p>Alla ricerca di nuovi spazi nei quali prosperare, causa i sommovimenti nell&#8217;estero vicino, l&#8217;Italia potrebbe, a mezzo dell&#8217;ingresso nel Consiglio Turco, trovare il modo di aggirare le logiche ingabbianti e costrittive della geografia e fare dell&#8217;area compresa fra Transcaucasia e Turkestan un nuovo Mediterraneo allargato. </p>



<p>Le fondamenta di un nuovo futuro possono e debbono essere gettate al di là del continente <strong>–</strong> l&#8217;Italia ne ha i mezzi, ma è priva dell&#8217;elemento più importante: la volontà. Diplomazia e imprenditoria hanno già messo radici nel Mondo turco, alla classe dirigente l&#8217;onere-onore della loro potatura. Nei Balcani è competizione tra grandi potenze, in Libia è anarchia, il Mediterraneo non sarà mai più <em>nostrum</em>, eppure l&#8217;orizzonte geopolitico nostrano non è mai stato così sconfinato. Il mondo non è mai stato così a portata di mano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-secolo-dei-popoli-turchi.html">Il secolo dei popoli turchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Kazakistan tra presente e futuro, parla Suleimenov</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-kazakistan-tra-presente-e-futuro-parla-suleimenov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 15:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio turco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Kazakistan è in festa per il trentennale dell&#8217;indipendenza, che cade quest&#8217;anno, e le ragioni per celebrare questo storico appuntamento sono innumerevoli, variegate e suffragate da fatti e numeri. Fatti e numeri che dipingono il Kazakistan come l&#8217;indiscussa potenza-guida dell&#8217;Asia centrale, come la centrale elettrica dell&#8217;integrazione eurasiatica e come la testa del movimento mondiale per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-kazakistan-tra-presente-e-futuro-parla-suleimenov.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Astana-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>Kazakistan</strong> è in festa per il <a href="https://it.insideover.com/politica/kazakistan-trentanni-di-indipendenza.html">trentennale dell&#8217;indipendenza</a>, che cade quest&#8217;anno, e le ragioni per celebrare questo storico appuntamento sono innumerevoli, variegate e suffragate da fatti e numeri. Fatti e numeri che dipingono il Kazakistan come l&#8217;indiscussa potenza-guida dell&#8217;Asia centrale, come la <a href="https://it.insideover.com/economia/kazakistan-e-uzbekistan-trainano-la-creazione-della-grande-eurasia.html">centrale elettrica dell&#8217;integrazione eurasiatica</a> e come la<a href="https://it.insideover.com/politica/kazakistan-il-caso-semipalatinsk-compie-trent-anni.html"> testa del movimento mondiale per il disarmamento nucleare</a>.</p>
<p>I traguardi tagliati negli ultimi trent&#8217;anni sono tanti, dal sociale all&#8217;economia, ma la strada da percorrere affinché si compia la visione nazionale per il 2050 di <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-e-nursultan-nazarbaev.html">Nursultan Nazarbaev</a> è ancora lunga, tanto piena di opportunità da cogliere quanto ricca di sfide da affrontare. E la recente talebanizzazione dell&#8217;<strong>Afghanistan</strong> rientra certamente nella seconda categoria.</p>
<p>Capire la visione degli affari regionali e internazionali del Kazakistan è più che importante, è fondamentale, perché, di nuovo, trattasi della potenza-guida di quella polveriera che è l&#8217;Asia centrale. Uno status che si manifesta in una varietà di modi, tra i quali risalta indubbiamente l&#8217;elaborazione di iniziative e politiche destinate a guidare i passi dei membri della regione, e che non può essere ignorato al fine della comprensione delle dinamiche che caratterizzano le nazioni del Turkestan. Questo è il motivo per cui siamo andati a Nur-Sultan, capitale del Kazakistan e cuore dell&#8217;Eurasia, dove abbiamo avuto l&#8217;opportunità di intervistare uno dei più importanti diplomatici del Kazakistan indipendente: <strong>Tuleutai Suleimenov</strong>.</p>
<p>Tuleutai Suleimenov, classe 1941, è uno dei diplomatici che hanno contribuito maggiormente a determinare e favorire la trasformazione del Kazakistan indipendente nella potenza-guida dell&#8217;Asia centrale. Formatosi presso l&#8217;Accademia presidenziale del Ministero degli Esteri dell&#8217;Unione Sovietica, Suleimenov è stato al fianco di Nazarbaev sin dai primordi dell&#8217;indipendenza e vanta un curriculum eloquente, che negli anni lo ha portato ad essere ambasciatore negli Stati Uniti e nell&#8217;Unione Europea. Oggi in pensione, Suleimenov ha accettato di essere intervistato da <em>InsideOver</em> su una serie di temi, dall&#8217;Afghanistan al <a href="https://it.insideover.com/politica/il-consiglio-turco-colonna-portante-del-multipolarismo.html">Consiglio Turco</a>, passando per le relazioni con l&#8217;Italia e il futuro della regione.</p>
<p><strong>Lei è un diplomatico di lungo corso, che ha vissuto la transizione ed è stato testimone dell&#8217;invasione sovietica dell&#8217;Afghanistan. Parliamo proprio di questo: dell&#8217;Afghanistan. È dagli anni della guerra fredda che questa nazione è afflitta dall&#8217;instabilità. Qual è la sua opinione sull&#8217;ascesa al potere dei talebani?</strong></p>
<p>In Afghanistan c&#8217;è una situazione molto difficile adesso, un regime instabile che sta creando molti problemi alla popolazione. Il gioco degli scacchi è stato vietato, alle donne è proibito mostrare il volto in pubblico, studiare, sullo sfondo di altre forti limitazioni sociali. Questo non potrà portare a nulla di buono. La loro volontà di formare un governo inclusivo potrà essere confermata soltanto dal tempo, ma la situazione al momento non è sicuramente facile. Al contrario: è molto difficile. Perché, adesso, l&#8217;Occidente e gli Stati Uniti rivedranno le loro posizioni nel Paese a causa del traffico di stupefacenti e della mancanza di un governo [affidabile]. Decine di migliaia di italiani, francesi, inglesi e statunitensi che hanno lavorato nel Paese durante la presenza ventennale degli Stati Uniti non sono riusciti a scappare prima, e non riusciranno ora. Hanno paura di esseri inseguiti, di essere catturati dai talebani. Parliamo di un Paese difficile che, a causa dell&#8217;arrivo dei talebani, renderà le cose difficili anche per la regione.</p>
<p><strong>Sembra conoscere molto bene l&#8217;Afghanistan.</strong></p>
<p>Io ho lavorato in Afghanistan per quattro anni e mezzo. Conosco bene sia il Paese sia il suo popolo. Sono tutti sotto pressione in questo momento, non sanno verso quale direzione andrà il Paese. Lo stesso islam sarà diverso, perché l&#8217;ordine talebano sarà fondato sulla <em>shari&#8217;a</em>, che è una legge dura. Occorre e occorrerà molta cautela. I Paesi confinanti, non a caso, stanno sigillando i loro confini per proteggersi da eventuali attacchi. Li stanno fortificando. E lo stanno facendo unendo gli sforzi. In caso di attacchi, ci sarà una forte resistenza. Anche perché, abbandonando il Paese, gli eserciti occidentali hanno lasciato dietro di sé un grande quantitativo di armi, che se utilizzate dai talebani darebbero vita ad un grosso problema.</p>
<p><strong>Fino a questo momento abbiamo parlato di guerra e di Afghanistan, ma mi piacerebbe approfondire un altro argomento. Lei ha vissuto la transizione, il processo di indipendenza. Allora, vorrei chiederle: quanto sono stati importanti il turanismo e il panturchismo dall&#8217;indipendenza ad oggi? Penso, ad esempio, allo stabilimento del Consiglio Turco.</strong></p>
<p>Il panturchismo è un sentimento molto antico, ma che con la caduta dell&#8217;Unione Sovietica ha cominciato a riaffiorare, a svilupparsi nuovamente. Il Consiglio Turco è il risultato dell&#8217;unione delle principali nazioni che rappresentano il mondo turco, Turchia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan, e recentemente ha visto l&#8217;ingresso anche dell&#8217;Ungheria. Il panturchismo è un collante, perché unisce coloro che lo utilizzano. Li unisce nella religione, nella cultura, nella lingua, eccetera. L&#8217;unificazione dei popoli turchi non è un fenomeno artificiale, ma un processo di convergenza naturale tra popoli affini. Non sono soltanto i turchi: prima di noi c&#8217;è stata l&#8217;unione dei popoli arabi (ndr. Lega Araba) e di quelli occidentali (ndr. Nato e integrazione europea), mentre oggi cercano l&#8217;unione i popoli russi e quelli dell&#8217;Asia. Popoli simili cercano l&#8217;unione, spesso è così. È normale, è naturale.</p>
<p><strong>Il Consiglio Turco è una piattaforma multilaterale dove le nazioni di etnia e cultura turca si incontrano, dialogano e collaborano. Nei tempi recenti, tuttavia, si è assistito ad una tendenza curiosa: l&#8217;interesse dei Paesi europei verso questa realtà. Mi riferisco all&#8217;Ungheria, che dal 2018 ha lo stato di osservatore, e all&#8217;Ucraina, che l&#8217;anno scorso ha palesato l&#8217;obiettivo di seguire le orme della nazione magiara. L&#8217;Italia, pur non essendo una nazione turca, è legata ai popoli turchici da un rapporto plurisecolare, perciò su InsideOver avevo proposto ai nostri politici di ponderare la possibilità di entrare nel Consiglio Turco. Lei cosa ne pensa di questa proposta?</strong></p>
<p>L&#8217;Italia nel Consiglio Turco? Sì! Perché no? Perché non dovrebbe? Abbiamo un modo simile di ragionare, delle culture simili – penso ad alcuni usi, costumi e tradizioni, come quelli sul vino – e le lingue, per quanto differenti, non sono completamente inintelligibili. Ci sono le basi per un&#8217;amicizia molto forte tra l&#8217;Italia e i popoli turchi. Potremmo scoprire, stando insieme, che magari siamo partiti da una radice comune, che abbiamo le stesse origini. Gli italiani sono geograficamente lontani, ma culturalmente vicini. Non sono soltanto simili ai popoli turchi, perché i loro modi di essere e pensare li rendono simili, secondo me, anche ad alcuni popoli del Caucaso, in particolare ai georgiani. E, quindi, perché no? Se c&#8217;è dialogo tra popoli e culture, può esserci collaborazione tra i governi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-kazakistan-tra-presente-e-futuro-parla-suleimenov.html">Il Kazakistan tra presente e futuro, parla Suleimenov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tutti i motivi per cui l&#8217;Italia dovrebbe entrare nel Consiglio turco</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tutti-i-motivi-per-cui-litalia-dovrebbe-entrare-nel-consiglio-turco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Apr 2021 18:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio turco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2050" height="780" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="consiglio turno 2021" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg 2050w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-300x114.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1024x390.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-768x292.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1536x584.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-2048x779.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2050px) 100vw, 2050px" /></p>
<p>Il mese di marzo si è concluso con l&#8217;organizzazione di un evento politico molto importante a livello di relazioni internazionali: l&#8217;ultimo vertice informale del Consiglio turco. Trattasi di un&#8217;organizzazione di cooperazione multilaterale riunente Turchia, Kazakistan, Uzbekistan, Azerbaigian e Kirghizistan, dal cui ventre è nato un fondo di investimento e prossimamente potrebbero vedere luce una zona &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-i-motivi-per-cui-litalia-dovrebbe-entrare-nel-consiglio-turco.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2050" height="780" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="consiglio turno 2021" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg 2050w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-300x114.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1024x390.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-768x292.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1536x584.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-2048x779.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2050px) 100vw, 2050px" /></p><p>Il mese di marzo si è concluso con l&#8217;organizzazione di un evento politico molto importante a livello di relazioni internazionali:<a href="https://it.insideover.com/politica/si-riunisce-il-consiglio-turco-ecco-perche-e-importante.html"> l&#8217;ultimo vertice informale del Consiglio turco</a>. Trattasi di un&#8217;organizzazione di cooperazione multilaterale riunente <strong>Turchia</strong>, <strong>Kazakistan</strong>, <strong>Uzbekistan</strong>, <strong>Azerbaigian</strong> e <strong>Kirghizistan</strong>, dal cui ventre è nato un fondo di investimento e prossimamente potrebbero vedere luce una zona economica comune e una banca di sviluppo, e che, in Europa, ha calamitato l&#8217;attenzione dell&#8217;<strong>Ungheria</strong> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html">Fidesz</a> e dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky</a>.</p>
<p>Il Consiglio turco è un&#8217;organizzazione concepita e progettata per raccozzare i popoli turchici, dotarli di un megafono unificato e potente nell&#8217;arena internazionale e trasformare la grande patria turca – i cui popoli sono spalmati dall&#8217;Europa centrale all&#8217;Estremo Oriente Russo – in uno degli spazi economici (e culturali) più vibranti e pivotali del nostro secolo. L&#8217;anelo ultimo degli stati membri, invero, è la trasformazione della piattaforma in una realtà integrativa ricalcante il modello dell&#8217;<strong>Unione europea</strong>, cioè una via di mezzo tra confederazione e federazione.</p>
<p>Perché l&#8217;<strong>Italia</strong> dovrebbe quantomeno ponderare la possibilità di aderire al Consiglio turco in qualità di stato osservatore? Perché abbisogniamo di nuovi spazi di prosperità, potremmo aumentare le probabilità di appianare la convivenza semi-antagonistica con la Turchia e la nostra presenza tra <a href="https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-dove-si-parla-italiano.html">Caucaso meridionale</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/asia-centrale-una-terra-di-opportunita-anche-per-litalia.html">Asia centrale</a> verrebbe cristallizzata e resa irreversibile. Non è fantapolitica, e non si tratterebbe né di divenire un huntingtoniano stato in bilico né di abbandonare il campo atlantico, ma, molto più semplicemente, di fare leva sui trascorsi storici che ci legano a questo universo civilizzazionale <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-un-decennio-di-sconfitte-evitabili-e-successi-imprevedibili.html">per accelerare la nostra trasmigrazione geopolitica dal Mediterraneo al cuore della Terra</a>.</p>
<h2>Seguire l&#8217;esempio ungherese</h2>
<p>Il primo ministro ungherese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html">Viktor Orban</a> era tra coloro che hanno presenziato all&#8217;ultimo vertice informale del Consiglio turco e i suoi diplomatici,<em> in primis</em> il ministro degli esteri <strong>Peter Szijjártó</strong>, trascorrono più tempo in Asia che in Europa. In effetti, mentre Orban discuteva da remoto con i colleghi turchici, <a href="https://hungarytoday.hu/szijjarto-uzbekistan-eastern-opening/">Szijjártó si trovava a Tashkent</a> per inaugurare il Consiglio affaristico Uzbekistan–Ungheria e celebrare i risultati positivi del sodalizio recentemente instaurato, tra i quali l&#8217;aumento del 38% dell&#8217;interscambio commerciale nel 2020 e la firma di un partenariato strategico.</p>
<p>V&#8217;è un movente preciso alla base dell&#8217;asiatizzazione dell&#8217;agenda estera di Budapest: la dottrina dell&#8217;<strong>Apertura a Oriente</strong> annunciata da Fidesz nel 2011, cioè all&#8217;indomani della vittoria elettorale. Dopo un iniziale focus su <strong>Cina</strong> e <strong>Russia</strong>, la dirigenza magiara ha progressivamente ricalibrato la bussola in direzione del mondo turcico, dapprima siglando un&#8217;intesa di ferro con la Turchia e dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-e-ungheria-sogni-condivisi-di-egemonia.html">resuscitando dall&#8217;Oltretomba l&#8217;ideale turanico</a> nell&#8217;ottica di una de-europeizzazione dell&#8217;identità magiara funzionale a dare legittimità (anche storica) alla trasformazione dell&#8217;Ungheria in un&#8217;enclave asiatica nel cuore dell&#8217;Europa.</p>
<p>Fidesz ha utilizzato ogni mezzo a disposizione per persuadere l&#8217;opinione pubblica ad accogliere l&#8217;Apertura a Oriente – <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/dibattito-sulloccidente/oltre-loccidente/ungheria-oltre-occidente-la-grande-strategia-di-viktor-orban/">dalla riscrittura dei curricula scolastici ed universitari alle collaborazioni culturali e studentesche, dalla ricerca etnologica alla rivitalizzazione delle festività e del folclore di origine turcica</a> – e, oggi, a distanza di dieci anni esatti dall&#8217;inaugurazione dell&#8217;Apertura a Oriente, può vantare il taglio di un traguardo riguardevole: la storia gli ha dato ragione.</p>
<p>I benefici ottenuti dall&#8217;adesione al Consiglio turco in qualità di stato osservatore sono stati innumerevoli: <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-scontro-fra-russia-e-turchia-in-asia-centrale.html">supporto determinante in termini di aiuti umanitari durante la pandemia</a>, diversificazione del portafoglio clienti (interscambio commerciale complessivo con il Consiglio turco<a href="https://hungarytoday.hu/orban-hungary-turkic-council-business/"> aumentato del 3% nonostante il Covid19</a>), incremento complessivo del prestigio diplomatico magiaro (prossima apertura di missioni in ognuno degli stati membri, recente apertura di un&#8217;ambasciata in Kirghizistan, inaugurazione di un ufficio di rappresentanza del Consiglio turco a Budapest, futuro allestimento di un forum affaristico turcico nella capitale magiara) e <a href="https://menafn.com/1101735627/Azerbaijan-Hungary-eye-Karabakhs-rehabilitation-strategic-ties">partecipazione alla ricostruzione del Nagorno Karabakh</a>.</p>
<p>È vero: l&#8217;Ungheria ha dalla propria parte il fattore turanismo – la scuola di pensiero nasce nel tardo Ottocento tra Budapest e Ankara – e, soprattutto, la forza dell&#8217;identità – i <em>magyarok</em> discendono da Hunor e Magor, progenitori degli unni e degli ungheresi, ergo provengono dalle steppe remote di Turan –, ma l&#8217;Italia può e dovrebbe fare leva sui trascorsi storici che l&#8217;hanno portata a contatto con il mondo turcico dall&#8217;epoca dell&#8217;Antica Roma.</p>
<h2>Noi e il mondo turco</h2>
<p>Non è un segreto che la civiltà romana abbia storicamente esercitato una potente fascinazione sui popoli turchici, in particolare sui turchi ottomani. I domini anatolici dei selgiuchidi furono inizialmente consacrati a Roma<span style="font-size: 1rem;">, assumendo il nome di Sultanato di Rum (</span><i style="font-size: 1rem;" title="Persian-language romanization">Saljuqiyān-<i style="font-size: 1rem;">ı</i> Rum</i><span style="font-size: 1rem;">), cosi come quelli balcanici (<em>Rumelia</em>), e, nel dopo-Costantinopoli, i sultani saliti al soglio della Sublime Porta si sarebbero a lungo fregiati del titolo non riconosciuto di</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><i style="font-size: 1rem;">qaysar-ı Rum</i><span style="font-size: 1rem;"> (cesare dei Romei) nell&#8217;aspettativa e speranza di indurre l&#8217;Europa cristiana ad accettare che vi fosse una continuità tra le epoche bizantina e ottomana. </span></p>
<p>Nei secoli successivi, sbiadita la memoria dell&#8217;Antica Roma, sarebbe giunto il turno delle città-stato e delle varie entità italiche preunitarie, <em>in primis</em><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-litalia-deve-avere-come-propria-maestra-la-serenissima.html"> la Repubblica di Venezia</a>, legate alla Sublime Porta da un rapporto di amore-odio costellato di guerre semi-permanenti, tregue momentanee, alleanze strumentali e, soprattutto, scambi, tanti scambi: dal commercio alla cultura.</p>
<p>Il contributo italico alla crescita economica, al fermento artistico e alla prosperità culturale della Sublime Porta è stato tanto elevato quanto poco conosciuto: italo-levantini coloro che hanno storicamente impedito che lo stato di guerra quasi permanente tra le repubbliche marinare e la Turchia avesse ricadute eccessive su rotte marittime e commerci, italiani gli architetti e gli ingegneri che hanno riscritto il volto urbanistico dell&#8217;impero ottomano durante l&#8217;era Tanzimat (come <strong>Luigi Rossetti</strong>, <strong>Stefano Molli</strong>, <strong>Luigi Storari</strong> e <strong>Giulio Mongeri</strong>) e italiani gli artisti che hanno colorito e abbellito le corti dei sultani (come <strong>Fausto Zonaro</strong>).</p>
<p>L&#8217;impronta italica non si ferma all&#8217;Anatolia, perché antico e rilevante è stato il ruolo nostrano giocato nell&#8217;attuale <strong>Azerbaigian</strong>, raggiunto e corteggiato dalla Serenissima all&#8217;epoca della dinastia <b>Ak Koyunlu</b>, e in Asia centrale, <span style="font-size: 1rem;">divenuta uno dei principali empori di riferimento di Genova e Venezia dopo essere stata </span><span style="font-size: 1rem;">traversata in lungo e in largo da </span><strong style="font-size: 1rem;">Marco Polo</strong><span style="font-size: 1rem;">, </span><strong style="font-size: 1rem;">Guglielmo di Rubruck</strong><span style="font-size: 1rem;">, e </span><strong style="font-size: 1rem;">Giovanni da Pian del Carpine </strong><span style="font-size: 1rem;">nel tredicesimo secolo.</span></p>
<h2>Un&#8217;adesione realistica?</h2>
<p>Alla luce della possibile trasformazione del Consiglio turco in senso federalistico – un&#8217;eventualità comunque remota perché gli stati membri hanno a cuore la loro sovranità e la loro indipendenza – e dell&#8217;appartenenza all&#8217;<strong>Unione europea</strong>, l&#8217;Italia dovrebbe seguire le orme della <i>Magyarország</i>, la nazione magiara, e massimizzare il profitto ottenibile dalla partecipazione in qualità di osservatore. Per capire i benefici derivanti da una nostra adesione a questa entità cooperativa risponderemo ai quesiti più urgenti.</p>
<p>La nostra candidatura potrebbe essere accolta? <strong>Sì</strong>. L&#8217;Italia non è una nazione turcofona, né ospita al suo interno delle diaspore turciche consistenti (<a href="https://www.tuttitalia.it/statistiche/cittadini-stranieri/turchia/">poco meno di 20mila turchi</a>, <a href="https://www.tuttitalia.it/statistiche/cittadini-stranieri/kazakhstan/">circa 1.800 kazaki</a>, <a href="https://www.tuttitalia.it/statistiche/cittadini-stranieri/uzbekistan/">poco più di mille uzbeki</a>, <a href="https://www.tuttitalia.it/statistiche/cittadini-stranieri/azerbaigian/">550 azerbagiani</a>), ma vanta un&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-dove-si-parla-italiano.html">alleanza solida con l&#8217;Azerbaigian</a>, <a href="https://it.insideover.com/politica/litalia-e-linevitabile-legame-con-la-turchia.html">un matrimonio di convenienza con la Turchia</a> e dei sodalizi in ascesa<a href="https://it.insideover.com/economia/lultima-vittoria-delleni-in-kazakistan.html"> con Kazakistan</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/litalia-deve-rispondere-al-richiamo-di-samarcanda.html">Uzbekistan</a>. In sintesi, l&#8217;Italia è nella posizione di giocare la carta della storia, in luogo di quella dell&#8217;identità, disponendo di voci amiche (e influenti) in sede di Consiglio turco che potrebbero intercedere favorevolmente e traslare in realtà questa visione.</p>
<p>Vi sarebbero dei benefici effettivi? <strong>Sì</strong>. Il Consiglio turco non è un&#8217;entità unica e a se stante, ma un ingranaggio facente parte di una catena estesa, costruita e fondata sul panturchismo, alla quale appartengono degli organismi di cooperazione culturale, politica ed economica come l’Assemblea parlamentare dei Paesi turcofoni, l’Organizzazione internazionale della cultura turca, il Consiglio affaristico turco, l’Accademia turca internazionale e l’Assemblea mondiale dei turchi. L&#8217;Italia, in questo contesto, sarebbe chiamata a due obiettivi: uno primario, cioè l&#8217;ingresso nei meccanismi commerciali, economici e di investimenti, e uno secondario, ossia l&#8217;adesione alle iniziative culturali panturche nell&#8217;ottica del <strong>dialogo tra civiltà</strong>.</p>
<p>Il nostro rapporto con le economie del Consiglio turco, ottimo anche in assenza di un&#8217;amalgamazione istituzionalizzata – Roma è il <a href="https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-un-partner-fondamentale-dellitalia.html">primo partner</a> commerciale di Baku, il <a href="https://www.infomercatiesteri.it/paese.php?id_paesi=130#:~:text=L'Italia%20%C3%A8%20un%20partner,dalla%20Russia%20e%20dalla%20Cina.">terzo</a> di Nur-Sultan e il quinto di <a href="https://www.sogedim.it/export-italiano-accelera-in-turchia/#:~:text=Nel%202019%2C%20l'Italia%20si,trattori%20e%20parti%20di%20ricambio.">Ankara</a> e <a href="https://www.infomercatiesteri.it/paese.php?id_paesi=97#:~:text=Nel%202018%20l'interscambio%20commerciale,%2C%20Austria%2C%20Slovacchia%2C%20Polonia.">Budapest </a>–, trarrebbe enorme beneficio dai diritti derivanti dallo stato di osservatore alla luce in termini di trattamento preferenziale in investimenti, appalti, commercio e accesso alle grandi rotte commerciali eurasiatiche.</p>
<p>È nell&#8217;interesse dell&#8217;Italia tentare questo azzardo, che alcuni potrebbero definire &#8220;antistorico&#8221;, se non &#8220;fantapolitico&#8221;? <strong>Sì</strong>. Sono gli eventi dell&#8217;ultima decade a suggerire che la direttrice panturca stia assumendo una crescente rilevanza nella politica estera nostrana ed è nostro precipuo interesse che si consolidino le fondamenta degli avamposti costruiti (faticosamente) tra Caucaso meridionale e Asia centrale. Inoltrare una domanda di adesione sventolando delle fasulle credenziali di nazione turcofona sarebbe fantasioso, ma giocare la carta del legame storico tra Roma e il mondo turco (effettivo, oggettivo e di lunga data) non sarebbe che puro, semplice e impavido avventurismo dettato dalla <em>realpolitik</em>.</p>
<p>Lungi dall&#8217;allontanarci dal campo atlantico, sposando un ambiguo eurasiatismo, il Consiglio turco potrebbe rivelarsi utile all&#8217;Italia ai fini di un accreditamento presso gli<strong> Stati Uniti</strong> (perennemente alla ricerca di &#8220;faccendieri&#8221; a cui delegare la gestione di periferie, aree di confine e teatri di crisi), di una stabilizzazione del nostro legame con la Turchia (con la quale collaboriamo e rivaleggiamo allo stesso tempo) e di un più ambizioso recupero dell&#8217;antico ruolo di ponte tra blocchi e civiltà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-i-motivi-per-cui-litalia-dovrebbe-entrare-nel-consiglio-turco.html">Tutti i motivi per cui l&#8217;Italia dovrebbe entrare nel Consiglio turco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il futuro dell&#8217;Azerbaigian secondo Ilham Aliyev</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-futuro-dellazerbaigian-secondo-ilham-aliyev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 10:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio turco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=313498</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1341" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-1024x715.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-1536x1073.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-2048x1430.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 31 marzo ha avuto luogo l&#8217;ultimo vertice informale del Consiglio turco. L&#8217;evento, che è stato organizzato da remoto a causa della pandemia, ha visto la partecipazione dei capi di Stato degli stati membri, del primo ministro ungherese e di un rappresentante turkmeno, e si è concluso con il raggiungimento di un&#8217;importante dichiarazione congiunta inerente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-dellazerbaigian-secondo-ilham-aliyev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-dellazerbaigian-secondo-ilham-aliyev.html">Il futuro dell&#8217;Azerbaigian secondo Ilham Aliyev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1341" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-1024x715.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-1536x1073.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Aliyev-2048x1430.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 31 marzo ha avuto luogo l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/si-riunisce-il-consiglio-turco-ecco-perche-e-importante.html">ultimo vertice informale del Consiglio turco</a>. L&#8217;evento, che è stato organizzato da remoto a causa della pandemia, ha visto la partecipazione dei capi di Stato degli stati membri, del primo ministro ungherese e di un rappresentante turkmeno, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-consiglio-turco-colonna-portante-del-multipolarismo.html">e si è concluso con il raggiungimento di un&#8217;importante dichiarazione congiunta inerente il futuro del mondo turcico</a>.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ilham-aliyev.html">Ilham Aliyev</a>, presidente dell&#8217;<strong>Azerbaigian</strong> e tra i grandi sostenitori del progetto d&#8217;integrazione panturco, ha fatto uno degli interventi più interessanti e geopoliticamente rilevanti dell&#8217;evento.</p>
<h2>Il futuro di Baku secondo Aliyev</h2>
<p>Il presidente azerbagiano<a href="https://www.azernews.az/nation/177536.html"> ha profittato del proprio turno</a> per parlare ai colleghi di cooperazione tra le parti, <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-si-parla-di-nagorno-karabakh.html">guerra nel Nagorno Karabakh</a> e materializzazione del  <a href="https://it.insideover.com/economia/il-corridoio-di-zangezur-la-chiave-per-la-pace-nel-nagorno-karabakh.html">corridoio di Zangezur</a>. Aliyev ha iniziato a parlare ricordando ai presenti che &#8220;la guerra [del Nagorno Karabakh] è terminata, il conflitto è stato consegnato alla storia e nuove opportunità sono emerse&#8221;, delle quali &#8220;la più importante è il trasporto&#8221;.</p>
<p>Baku, ha rammentato il presidente azero, &#8220;sta lavorando arduamente al corridoio di Zangezur, terra dell&#8217;Azerbaigian antico che, a partire da adesso, giocherà il ruolo di unire il mondo turcico&#8221;. In che modo lo Zangezur contribuirà alla causa panturca lo spiega lo stesso Aliyev:</p>
<blockquote><p>Trasporti, comunicazioni e infrastrutture che passano attraverso lo Zangezur unificheranno l&#8217;intero mondo turcico e creereranno opportunità aggiuntive per altri Paesi, inclusa l&#8217;Armenia</p></blockquote>
<p>Secondo Aliyev non vi sarebbero intenzioni, da parte di Baku, di escludere Erevan dall&#8217;ordine che verrà: &#8220;L&#8217;Armenia, al momento, non ha collegamenti ferroviari con il suo alleato, la <strong>Russia</strong>, <a href="https://it.insideover.com/politica/una-rotta-per-unire-armenia-e-russia-passando-dallazerbaigian.html">e questo collegamento può essere stabilito dal territorio dell&#8217;Azerbaigian</a>. L&#8217;Armenia non ha collegamenti ferroviari con il suo vicino, l&#8217;<strong>Iran</strong>, e questo collegamento può essere creato<a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-costruira-la-nakhchivan-baku.html"> attraverso il Nakhchivan</a>&#8220;.</p>
<p>Sempre in riferimento al proposito di creare una linea diretta tra Nakhchivan e Baku, il presidente azerbagiano ha evidenziato ai presenti quale sia la sua effettiva importanza a livello regionale e internazionale: &#8220;L&#8217;Azerbaigian verrà connesso alla <strong>Turchia</strong> attraverso la repubblica autonoma di Nakhchivan,<a href="https://it.insideover.com/economia/il-futuro-del-corridoio-panturco-passa-da-nakhchivan.html"> e l&#8217;Asia centrale sarà collegata all&#8217;Europa</a>; in questo modo verrà a crearsi un nuovo corridoio di trasporto, al quale stiamo già lavorando&#8221;. Ultimo ma non meno importante, Aliyev ha auspicato che &#8220;i nostri Paesi partner sfrutteranno queste opportunità&#8221;, ergo ha invitato gli stati membri del Consiglio turco (e non solo) a partecipare attivamente al concretamento della rotta Europa-Anatolia-Caucaso meridionale-Asia centrale.</p>
<h2>Il supporto prezioso panturco</h2>
<p>Aliyev ha anche sfruttato il tempo a disposizione per enfatizzare l&#8217;importanza del sodalizio turco-azerbagiano e ringraziare gli Stati membri del <a href="https://it.insideover.com/politica/il-consiglio-turco-colonna-portante-del-multipolarismo.html">Consiglio turco</a> per la mobilitazione diplomatica in occasione della guerra del Nagorno Karabakh. Il presidente azerbagiano ha ringraziato l&#8217;omologo turco, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>, spiegando come il supporto da egli ricevuto abbia consentito a Baku &#8220;di condurre una controffensiva di successo ed evitare a forze esterne di interferire&#8221;.</p>
<p>Gratitudine è stata poi espressa al Consiglio turco, del quale Aliyev ha voluto ricordare la dichiarazione di supporto all&#8217;Azerbaigian dello scorso 28 settembre, pubblicata il giorno dopo l&#8217;accensione delle ostilità, &#8220;e le [altre] simili dichiarazioni emesse diverse volte durante la guerra&#8221;. In riferimento alle indiscrezioni che vorrebbero armeni e azerbagiani in procinto di una nuova guerra, Aliyev ha smorzato ogni dubbio e rassicurato i presenti: i<a href="https://www.insideover.com/war/nagorno-karabakh-winners-and-losers.html">l documento di cessate il fuoco del 9 novembre ha risolto la questione</a>, suggelando &#8220;una storica vittoria&#8221; e permettendo a Baku &#8220;di iniziare i lavori di ricostruzione nelle aree distrutte&#8221;.</p>
<p>Lo sguardo dell&#8217;Azerbaigian, in sintesi, è posato ovunque, perché la sua politica estera è multivettoriale, ma in un luogo è fissato più che altrove: il mondo turco. Perché non può esistere un&#8217;Eurasia prospera e indipendente senza il contributo delle nazioni turciche, né un ordine multipolare senza il supporto pivotale di quella realtà integrativa chiamata Consiglio turco, e Baku ne è pienamente consapevole: il futuro parla le lingue del mondo turco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-dellazerbaigian-secondo-ilham-aliyev.html">Il futuro dell&#8217;Azerbaigian secondo Ilham Aliyev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Consiglio turco, colonna portante del multipolarismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-consiglio-turco-colonna-portante-del-multipolarismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 06:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio turco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2050" height="780" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="consiglio turno 2021" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg 2050w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-300x114.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1024x390.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-768x292.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1536x584.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-2048x779.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2050px) 100vw, 2050px" /></p>
<p>Il Consiglio turco, abbreviazione di Consiglio di cooperazione dei Paesi turcofoni, è una delle realtà sovranazionali più importanti delle relazioni internazionali contemporanee. Lanciato ufficialmente nel 2009, dopo anni di negoziati sotto banco trainati da Turchia, Kazakistan e Azerbaigian, il Consiglio turco ha mostrato e dimostrato in più occasioni alti livelli di coordinamento e coesione tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-consiglio-turco-colonna-portante-del-multipolarismo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2050" height="780" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="consiglio turno 2021" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg 2050w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-300x114.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1024x390.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-768x292.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1536x584.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-2048x779.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2050px) 100vw, 2050px" /></p><p>Il Consiglio turco, abbreviazione di <b>Consiglio di cooperazione dei Paesi turcofoni</b>, è una delle realtà sovranazionali più importanti delle relazioni internazionali contemporanee. Lanciato ufficialmente nel 2009, dopo anni di negoziati sotto banco trainati da <strong>Turchia</strong>, <strong>Kazakistan</strong> e <strong>Azerbaigian</strong>, il Consiglio turco ha mostrato e dimostrato in più occasioni alti livelli di coordinamento e coesione tra gli Stati membri e sta giocando un ruolo determinante nella transizione del mondo verso l&#8217;epoca del multipolarismo e del &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/il-2020-sancira-linizio-ufficiale-del-secolo-asiatico.html">secolo asiatico</a>&#8220;.</p>
<h2>Nascita e struttura</h2>
<p>La proposta di inquadrare i rapporti <span style="font-size: 1rem;">bilaterali tra Ankara e gli</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">-stan postsovietici all&#8217;interno di un organismo sovranazionale giunge nel lontano 2006 dal <em>Pater Patriae</em> kazako, <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-e-nursultan-nazarbaev.html">Elbasy Nursultan Nazarbaev</a>, ricevendo immediatamente una calda accoglienza presso il mondo turcico. Nei tre anni successivi, le diplomazie kazaka, turca, azera e kirghisa avrebbero lavorato incessantemente alla traslazione in realtà del sogno di Nazarbaev, trasponendolo infine su carta il 3 ottobre 2009. Quel giorno, i presidenti </span><span style="font-size: 1rem;">di Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan e Turchia si riunirono a Nakhchivan, capoluogo dell&#8217;omonima exclave azera, per apporre le firme sul testo fondativo del <strong>Consiglio turco</strong>.</span></p>
<p>L&#8217;accordo di Nakhchivan ha dato vita e forma all&#8217;entità sovranazionale, delineandone missione e scheletro, investendo di legittimità istituzionale (e storica) quel sentimento nel 1992 aveva determinato la nascita dei &#8220;<span style="font-size: 1rem;">Vertici dei capi di Stato dei Paesi turcofoni&#8221;, ovverosia il <strong>panturchismo</strong>.</span></p>
<p>Il Consiglio turco ha un presidente onorario, <strong>Elbasy Nursultan Nazarbaev</strong>, e presenta un corpo istituzionale ben strutturato al cui funzionamento sovrintende il Segretariato generale, che ha sede a Istanbul ed è attualmente presieduto dal kazako <strong>Baghdad Amreyev</strong>. L&#8217;organigramma si compone di quattro realtà comunicanti e rispondenti ad uno schema gerarchico e piramidale che vede, in ordine di importanza, il Consiglio dei capi di Stato, il Consiglio dei ministri degli esteri, il Comitato dei funzionari e il Consiglio dei anziani.</p>
<p>Il Consiglio dei capi di Stato è il principale organo decisionale dell&#8217;organizzazione ed è controllato da un presidente di turno &#8211; corrispondente al presidente di uno stato membro <span style="font-size: 1rem;">&#8211;</span>, che viene scelto a rotazione e con mandato annuale. Il Consiglio, allo stesso modo degli altri organi, è legato a doppio filo al Segretario generale, con il quale coordina l&#8217;agenda dei lavori e dal quale viene monitorato.</p>
<p>Il Consiglio dei capi di Stato si riunisce regolarmente e, di volta in volta, in uno stato membro differente. Dal 2011 ad oggi hanno avuto luogo sette vertici ordinari (due in Kazakistan, ad Almaty e Nur-Sultan, due in Azerbaigian, a Baku e Qabala, due in Kirghizistan, a Biskek e Colponata, e uno in Turchia, a Bodrum) ed uno straordinario, allestito lo scorso aprile da remoto con l&#8217;obiettivo di applicare la concertazione alla lotta contro l&#8217;allora emergente pandemia.</p>
<p>Ultimo ma non meno importante, urge sottolineare come il Consiglio turco non sia un&#8217;entità unica e a se stante, ma un ingranaggio facente parte di una catena estesa, costruita e fondata sul panturchismo, alla quale appartengono degli organismi di cooperazione culturale, politica ed economica come l&#8217;Assemblea parlamentare dei Paesi turcofoni, l&#8217;Organizzazione internazionale della cultura turca, il Consiglio affaristico turco, l&#8217;Accademia turca internazionale, l&#8217;Assemblea mondiale dei turchi e il Centro delle civiltà nomadi.</p>
<h2>Di cosa si occupa e perché è importante</h2>
<p>Il Consiglio turco nasce con l&#8217;obiettivo di creare un&#8217;unione multidimensionale tra gli stati membri in termini di interdipendenza economica, gemellaggio culturale, supporto diplomatico e coordinamento delle politiche estere.</p>
<p>I fatti suggeriscono che l&#8217;organizzazione, almeno sino ad oggi, abbia servito lo scopo fondativo: interscambio commerciale tra gli stati membri aumentato radicalmente, comunanza di visioni e posizioni su dossier di rilevanza internazionale (come il <strong>Nagorno Karabakh</strong>), concertazione ottimale allo scoppio di gravi crisi (<a href="https://it.insideover.com/politica/quello-scontro-fra-russia-e-turchia-in-asia-centrale.html">come la pandemia di Covid19</a>) e progressiva instaurazione di un clima plasmato dalla cordialità tra Anatolia, Caucaso meridionale e Asia centrale (come rammentano il <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-e-azerbaigian-alla-conquista-dello-spazio.html">sodalizio turco-azero</a>, il<a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-che-unisce-leurasia-il-corridoio-dei-lapislazzuli.html"> corridoio dei lapislazzuli</a>, la sinergia <a href="https://it.insideover.com/politica/la-simbiosi-kazako-uzbeka.html">kazako-uzbeka</a> e gli <a href="https://it.insideover.com/economia/laccordo-che-riscrive-il-mercato-eurasiatico-del-gas.html">accordi per lo sfruttamento equo e condiviso del Mar Caspio</a>).</p>
<p>Il potenziale dell&#8217;organizzazione è incredibilmente elevato, perciò gli stati membri stanno cercando di promuoverla a livello internazionale come una colonna portante del multilateralismo alternativo, cioè di matrice non-occidentale, ed una centrale elettrica dei processi di integrazione politica, culturale ed economica che stanno riscrivendo il volto dell&#8217;Eurasia. Questo è il motivo per il quale il Consiglio turco, i cui membri sono a loro volta legati ad altre realtà cooperative come l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-lunione-economica-euroasiatica.html">Unione economica eurasiatica</a> e l&#8217;<strong>Organizzazione di cooperazione economica</strong>, sta divenendo una sorta di magnete in grado di attrarre verso di sé attori regionali, come l&#8217;<strong>Uzbekistan</strong> (che vi ha aderito nel settembre 2019), e al di sopra di ogni sospetto, come il neutrale <strong>Turkmenistan</strong> e le europee <strong>Ungheria</strong> e <strong>Ucraina.</strong></p>
<p>L&#8217;Ungheria ha conseguito lo <em>status</em> di membro osservatore nel settembre 2018, in occasione del vertice di Colponata, e sta cercando di aumentare la propria esposizione nella realtà panturca coerentemente e conformemente all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-e-ungheria-sogni-condivisi-di-egemonia.html">agenda della cosiddetta &#8220;Apertura a Oriente&#8221; di Fidesz</a>. Tale indirizzo politico, plasmato dalla mescolanza di <em>realpolitik</em> (diversificazione) e ideologia (<strong>turanismo</strong>), ha condotto Budapest ad entrare nell&#8217;Accademia turca internazionale e, più di recente,<a href="https://hungarytoday.hu/hungary-to-join-turkic-council-investment-fund/"> nel Fondo di investimento del Consiglio turco</a>.</p>
<p>L&#8217;Ucraina, invece, ha palesato la volontà di entrare a far parte dell&#8217;organizzazione lo scorso agosto, <a href="https://www.lintellettualedissidente.it/controcultura/esteri/il-futuro-dellucraina-parla-turco/">per voce della diplomatica Emine Dzheppar</a>, adducendo come movente la presenza di lunga data all&#8217;interno della nazione dei tatari, i quali essendo &#8220;un ponte tra l’Ucraina e la Turchia&#8221;, renderebbero la prima un'&#8221;erede della cultura turcica&#8221;.</p>
<p>In sintesi, lo studio e l&#8217;analisi di questa realtà integrativa, spesso e ingiustamente bistrattata e/o sottovalutata dall&#8217;ambiente politologico, sono fondamentali ai fini della comprensione delle dinamiche attuali e della previsione degli scenari futuri in quella macro-regione geopolitica che si stende dall&#8217;Anatolia all&#8217;Asia centrale, passando per parte dei Balcani, Caucaso meridionale e <strong>Russia</strong>.</p>
<h2>Il ruolo del Kazakistan</h2>
<p>Il Consiglio turco è una delle espressioni più potenti e manifeste di quel sentimento che è il panturchismo, il vero comburente che sta guidando i processi di integrazione in Eurasia, ma è, anche e soprattutto, uno dei più grandi risultati che la diplomazia kazaka abbia mai conseguito.</p>
<p>Come soprascritto, infatti, il Consiglio turco nasce su iniziativa di Elbasy Nursultan Nazarbaev, il cui contributo determinante è stato omaggiato due anni or sono a mezzo della sua investitura a presidente onorario, e continua tutt&#8217;oggi a ricevere la propria linfa vitale dal Kazakistan, i cui diplomatici e politici sono propositori di iniziative e formulatori di agende in sede di incontri formali e informali.</p>
<p>I numeri e i fatti suggeriscono, anzi provano, che il Kazakistan sia la veridica eminenza grigia dell&#8217;intera ragnatela ruotante attorno all&#8217;organizzazione: ha ospitato due dei sette vertici ufficiali del Consiglio Turco, il primo ad Almaty nel 2011 e il secondo a Nur-Sultan nel 2015 (all&#8217;epoca ancora nota come Astana), è la mente di un piano per il lungo termine presentato <span style="font-size: 1rem;">a Baku </span><span style="font-size: 1rem;">nel 2019 (&#8220;La visione turca per il 2040&#8221;), è la culla dell&#8217;attuale segretario generale, è sede dell&#8217;Accademia turca internazionale ed è lo stato fondatore dell&#8217;Organizzazione internazionale della cultura turca – nata nel 1993 su iniziativa di Nazarbaev e dal 2011 retta dal kazako <strong>Dusen Kasseinov</strong>.</span></p>
<p>Ed è sempre in Kazakistan, più precisamente nella città autonoma di Turkistan, che nella giornata di ieri, 31 marzo, <a href="https://it.insideover.com/politica/si-riunisce-il-consiglio-turco-ecco-perche-e-importante.html">avrebbe dovuto avere luogo un vertice informale tra i capi di Stato del Consiglio turco</a>. Il perdurare dell&#8217;emergenza sanitaria, però, ha comportato l&#8217;allestimento dell&#8217;evento da remoto. Presieduto da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-qasym-jomart-toqaev-il-presidente-del-kazakistan.html">Kassym-Jomart Tokayev</a>, il video-incontro si è concluso con l&#8217;<a href="https://www.turkkon.org/en/haberler/turkistan-declaration-of-the-informal-summit-of-the-cooperation-council-of-turkic-speaking-states_2220">emissione di una dichiarazione congiunta</a> composta, tra le varie cose, dai seguenti punti:</p>
<ul>
<li>Reiterazione del supporto generale all&#8217;Azerbaigian per quanto riguarda la questione Nagorno Karabakh</li>
<li>Riaffermazione dell&#8217;obiettivo di lavorare al miglioramento del Consiglio turco e alla promozione degli interessi delle nazioni turcofone nell&#8217;arena internazionale</li>
<li>Proclamazione della città autonoma di Turkistan quale capitale spirituale del mondo turcico</li>
<li>Consenso unanime circa la proposta formulata dall&#8217;ex presidente Nazarbaev riguardante il cambio di nome dell&#8217;organizzazione, che dovrebbe essere ufficializzato in occasione del prossimo vertice tra capi di Stato</li>
<li>Avvio dei cantieri per il concretamento della strategia del Consiglio turco fino al 2025 e della &#8220;Visione turca per il 2040&#8221;</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-consiglio-turco-colonna-portante-del-multipolarismo.html">Il Consiglio turco, colonna portante del multipolarismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Si riunisce il Consiglio turco, ecco perché è importante</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/si-riunisce-il-consiglio-turco-ecco-perche-e-importante.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 10:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio turco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2050" height="780" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="consiglio turno 2021" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg 2050w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-300x114.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1024x390.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-768x292.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1536x584.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-2048x779.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2050px) 100vw, 2050px" /></p>
<p>Nella giornata di oggi, 31 marzo, avrà luogo un vertice informale tra gli stati membri del Consiglio Turco, un&#8217;organizzazione internazionale con sede a Istanbul, lanciata nel 2009, che promuove la cooperazione tra le nazioni appartenenti all&#8217;universo civilizzazionale turcico. L&#8217;incontro, allestito da remoto a causa del persistere della pandemia, sarà incentrato su tre temi: rafforzamento della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/si-riunisce-il-consiglio-turco-ecco-perche-e-importante.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2050" height="780" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="consiglio turno 2021" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n.jpeg 2050w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-300x114.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1024x390.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-768x292.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-1536x584.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/123903404_3383896438363426_2265513265058487560_n-2048x779.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2050px) 100vw, 2050px" /></p><p>Nella giornata di oggi, 31 marzo, avrà luogo un vertice informale tra gli stati membri del<strong> Consiglio Turco</strong>, un&#8217;organizzazione internazionale con sede a Istanbul, lanciata nel 2009, che promuove la cooperazione tra le nazioni appartenenti all&#8217;universo civilizzazionale turcico.</p>
<p>L&#8217;incontro, allestito da remoto a causa del persistere della pandemia, sarà incentrato su tre temi: rafforzamento della collaborazione multilaterale, fascicoli regionali e internazionali di interesse per gli stati membri e trasformazione della città autonoma di Turkistan nella &#8220;capitale spirituale del mondo turco&#8221;.</p>
<h2>Chi parteciperà al vertice</h2>
<p><a href="https://astanatimes.com/2021/03/turkic-council-to-explore-future-of-cooperation-at-informal-summit/">Nella giornata del 31 marzo avrà luogo</a> un <span style="font-size: 1rem;">video-vertice informale tra i </span><span style="font-size: 1rem;">presidenti dei Paesi membri</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">del Consiglio turco</span><a style="font-size: 1rem; background-color: #ffffff;" href="https://astanatimes.com/2021/03/turkic-council-to-explore-future-of-cooperation-at-informal-summit/"> </a><span style="font-size: 1rem;">(</span><strong style="font-size: 1rem;">Azerbaigian</strong><span style="font-size: 1rem;">, </span><strong style="font-size: 1rem;">Kazakistan</strong><span style="font-size: 1rem;">, </span><strong style="font-size: 1rem;">Kirghizistan</strong><span style="font-size: 1rem;">, </span><strong style="font-size: 1rem;">Turchia</strong><span style="font-size: 1rem;">, </span><strong style="font-size: 1rem;">Uzbekistan</strong><span style="font-size: 1rem;">) </span><span style="font-size: 1rem;">che potrebbe spianare la strada ad un elevamento sensibile della qualità dei loro rapporti e ad un approfondimento dell&#8217;integrazione delle loro economie e politiche estere.</span></p>
<p>L&#8217;attesissimo evento, al quale prenderanno parte anche<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html"> Viktor Orban</a>, un rappresentante del <strong>Turkmenistan</strong> e il primo presidente della Repubblica del Kazakistan <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-chi-e-nursultan-nazarbaev.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Elbasy Nursultan Nazarbayev</a>, era stato inizialmente concepito per avere luogo nella città autonoma di Turkistan (Kazakistan) ma il perdurare della pandemia ha persuaso gli organizzatori a trasferirlo in rete per ragioni di sicurezza.</p>
<p>Orban parteciperà in qualità di capo di governo di uno stato osservatore, cioè l&#8217;<strong>Ungheria</strong>, il rappresentante del Turkmenistan interverrà per mostrare il crescente interesse della nazione verso il formato di cooperazione, e <strong>Nursultan Nazarbaev</strong>, vi prenderà parte per ragioni onorarie – è colui al quale si deve l&#8217;esistenza stessa del Consiglio turco, essendone stato l&#8217;architetto e l&#8217;ideatore – e più pragmatiche, ovvero ha <a href="https://www.aa.com.tr/en/politics/turkish-president-to-attend-turkic-council-meeting/2193287">contribuito ad organizzare</a> il vertice del 31.</p>
<h2>Gli argomenti sul tavolo</h2>
<p>Il video-incontro è stato oggetto di un&#8217;ampia pubblicizzazione sin dai primordi e avrebbe dovuto essere organizzato in forma fisica nella città autonoma di Turkistan, alla quale, del resto, è stato dedicato il nome dell&#8217;evento: &#8220;Turkistan, capitale spirituale del mondo turco&#8221;. La diplomazia kazaka, però, ha preferito traslare <span style="font-size: 1rem;">l&#8217;evento</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">in rete a causa dell&#8217;emergenza sanitaria e rimandare ad altra data l&#8217;occasione di un faccia a faccia tra i capi di Stato.</span></p>
<p>L&#8217;incontro è stato intitolato a Turkistan perché è stato preannunciato che le parti dovrebbero proclamare quest&#8217;antica città la <span style="font-size: 1rem;">&#8220;capitale spirituale del mondo turco&#8221;. Perché Turkistan, oltre ad essere uno dei centri nevralgici dell&#8217;economia kazaka, è anche casa del celebre <b>mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi</b> (patrimonio Unesco) ed è stata la capitale del <b>Khanato di Kazach</b>, ergo è, effettivamente, uno dei cuori pulsanti della nazione turca.</span></p>
<p>Durante il vertice, ad ogni modo, si discuterà anche di rafforzamento della collaborazione multilaterale, del processo di allargamento dell&#8217;organizzazione, dei rapporti con le altre realtà sovranazionali e dei fascicoli regionali e internazionali la cui risoluzione è nell&#8217;interesse degli stati membri (e osservatori). Secondo <strong>Baghdad Amreyev</strong>, segretario generale del Consiglio turco, <a href="https://www.aa.com.tr/en/world/turkic-council-eyes-forming-united-states-of-turkic-world/2192579">l&#8217;evento potrebbe e dovrebbe dare impeto ai lavori</a> per la formazione degli &#8220;Stati Uniti del mondo turco&#8221;, un progetto del quale si discuterà a Istanbul nel prossimo futuro.</p>
<p>Il nome del suddetto non deve trarre in inganno i lettori: Turchia, Azerbaigian e –stan dell&#8217;Asia centrale hanno a cuore la loro indipendenza e la loro sovranità e non hanno intenzione di sacrificarle per dare luogo ad un&#8217;entità federale modellata secondo gli Stati Uniti. Il nome è stato utilizzato a scopo puramente evocativo e sottintende la comune volontà degli stati membri del Consiglio turco di migliorare ulteriormente la qualità delle loro relazioni e dare luogo, se possibile, ad una <a href="https://www.aa.com.tr/en/politics/worlds-turkic-states-should-unite-much-like-eu-model/1976089">trasformazione dell&#8217;organizzazione avente come punto di riferimento l&#8217;Unione Europea</a>.</p>
<p>Il vertice di oggi, in sintesi, è importante nella maniera in cui ci rammenta che l&#8217;ordine internazionale parla sempre meno la lingua dell&#8217;Occidente e che vibranti realtà civilizzazionali stanno unendosi per creare nuovi equilibri e meccanismi di cooperazione multilaterale peculiari e alternativi a quelli sorti nel secondo dopoguerra. Perché nel mondo di domani si parlerà un po&#8217; meno l&#8217;inglese e si parleranno un po&#8217; di più le lingue turche, <em>in primis</em> turco, kazako, azero e uzbeko.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/si-riunisce-il-consiglio-turco-ecco-perche-e-importante.html">Si riunisce il Consiglio turco, ecco perché è importante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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