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	<title>Sistema S-400 Archives - InsideOver</title>
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	<title>Sistema S-400 Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>S-400 addio? La Turchia sospesa tra Russia e Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/s-400-addio-la-turchia-sospesa-tra-russia-e-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 13:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/erdogan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/erdogan.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/erdogan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/erdogan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/erdogan-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La Turchia starebbe valutando la restituzione dei sistemi S-400 acquistati dalla Russia per rientrare nel programma F-35 Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/s-400-addio-la-turchia-sospesa-tra-russia-e-usa.html">S-400 addio? La Turchia sospesa tra Russia e Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Secondo un rapporto di Bloomberg del 17 dicembre, <strong>la Turchia starebbe valutando la restituzione dei sistemi di difesa aerea S-400 </strong>acquistati <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-e-pronta-a-comprare-gli-antimissili-russi-s-400.html">dalla Russia quasi dieci anni fa. </a>Una scelta che, se confermata, segnerebbe una svolta politica prima ancora che militare, perché rimetterebbe in movimento un dossier congelato dal 2019, quando Ankara fu esclusa dal programma dei caccia F-35 e colpita da sanzioni statunitensi.</p>



<p>Il presidente<strong> Recep Tayyip Erdogan</strong> avrebbe affrontato la questione direttamente con <strong>Vladimir Putin</strong> durante un incontro in Turkmenistan, dopo una serie di contatti tra funzionari. Il Cremlino ha smentito l’esistenza di una richiesta formale, ma il solo fatto che l’ipotesi circoli indica un ripensamento della postura strategica turca. Gli S-400, simbolo della frattura con l’Occidente, diventano ora il nodo da sciogliere per ricucire i rapporti con gli Stati Uniti e con la NATO.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ferita aperta del 2019</h2>



<p><strong>L’acquisto dei sistemi russi avvenne in una fase di forte tensione tra Ankara e gli alleati atlantici.</strong> Da allora, la posizione della NATO è rimasta immutata: gli S-400 sono incompatibili con le architetture dell’Alleanza e rischiano di compromettere la sicurezza dei velivoli occidentali. La conseguenza fu l’uscita della Turchia dal <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-ufficializzato-la-turchia-e-fuori-dal-programma-f-35.html">programma F-35, </a>un colpo duro per l’aeronautica turca e per l’industria della difesa nazionale.</p>



<p>Oggi Erdogan sembra voler chiudere quel capitolo, non per abiura ideologica ma per calcolo. La restituzione degli S-400 aprirebbe un negoziato complesso, che potrebbe includere compensazioni economiche e il rientro graduale nel circuito occidentale dei sistemi d’arma avanzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Energia e rimborsi: la leva nascosta</h2>



<p>Secondo alcuni analisti, Ankara potrebbe utilizzare il dossier S-400 anche per <a href="https://it.insideover.com/politica/turkish-stream-gas-putin-erdogan-europa.html">rinegoziare i rapporti economici con Mosca,</a> in particolare sul fronte energetico. Un eventuale rimborso potrebbe passare da aggiustamenti nelle fatture per petrolio e gas russi, proprio mentre la Turchia lavora per ridurre drasticamente la propria dipendenza da Mosca. Entro il 2028, oltre metà del fabbisogno energetico turco dovrebbe essere coperto da produzione interna e da maggiori importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti. <strong>Un cambiamento che toglierebbe alla Russia uno degli ultimi grandi sbocchi energetici nell’area europea.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Mar Nero come fattore di pressione</h2>



<p>A rendere più urgente la scelta contribuisce il deterioramento della sicurezza nel Mar Nero. Incidenti con droni, attacchi alle navi e colpi incrociati legati alla guerra in Ucraina hanno aumentato l’esposizione turca. <strong>Con la costa più lunga dell’area, Ankara vede crescere i rischi per la navigazione, l’ambiente e il commercio.</strong> Gli attacchi contro petroliere della cosiddetta flotta ombra russa e le ritorsioni di Mosca hanno riportato la guerra a ridosso delle acque turche, trasformando la neutralità in un esercizio sempre più difficile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una scelta di equilibrio, non di campo</h2>



<p>La possibile restituzione degli S-400 non significa un allineamento automatico e totale con Washington, né una rottura con Mosca. È piuttosto il tentativo di riequilibrare una politica di oscillazione che negli ultimi anni ha prodotto più costi che benefici. Erdogan cerca di recuperare spazio negoziale, riaffermando il ruolo della Turchia come potenza ponte, ma con un baricentro leggermente spostato verso l’Occidente.</p>



<p>In questo senso, <strong>gli S-400 non sono più un sistema d’arma, ma una moneta geopolitica. </strong>Il modo in cui Ankara deciderà di spenderla dirà molto sul futuro dei rapporti tra Turchia, Stati Uniti, Russia e NATO in un contesto internazionale sempre più polarizzato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/s-400-addio-la-turchia-sospesa-tra-russia-e-usa.html">S-400 addio? La Turchia sospesa tra Russia e Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il sistema di difesa aerea russo tiene ma ha tre punti deboli: elettronica, software e geografia</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-sistema-di-difesa-aerea-russo-tiene-ma-ha-tre-punti-deboli-elettronica-software-e-geografia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 05:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Pantsir-S1]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-300]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
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<p>Dipendenza dall'estero per quanto riguarda componenti ad alta tecnologia, materie prime e altri materiali: le vulnerabilità della Russia</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-sistema-di-difesa-aerea-russo-tiene-ma-ha-tre-punti-deboli-elettronica-software-e-geografia.html">Il sistema di difesa aerea russo tiene ma ha tre punti deboli: elettronica, software e geografia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La guerra in Ucraina ha permesso di approfondire e aggiornare l&#8217;ecosistema Difesa della <strong>Russia </strong>grazie alle osservazioni provenienti dal campo di battaglia e dall&#8217;intero apparato militare/industriale russo, andato modificandosi durante il conflitto per adeguarsi alle necessità belliche.</p>



<p>Modalità di combattimento terrestre, aereo e perfino navale sono state spesso profondamente modificate in risposta alle esigenze del campo di battaglia, e parimenti il sistema industriale che supporta la Difesa, con annessa filiera logistica, è stato adeguato per sostenere il conflitto. </p>



<p>Il <strong>RUSI </strong>(Royal United Service Institute), istituto di ricerca britannico nel campo delle forze armate e della Difesa, ha recentemente pubblicato <a href="https://www.rusi.org/explore-our-research/publications/research-papers/disrupting-russian-air-defence-production-reclaiming-sky">un dossier</a> sul sistema di difesa aerea integrata della Russia in cui, oltre ad analizzarne la struttura, <strong>ne individua le vulnerabilità</strong> alla luce di quasi quattro anni di conflitto e di relative sanzioni internazionali, <strong>evidenziando nel contempo le capacità di resilienza</strong> sviluppate per sostenerne l&#8217;architettura in modo efficace ed efficiente.</p>



<p>La difesa aerea russa odierna ha ereditato la convinzione sovietica della necessità di essere, oltre che <strong>multilivello </strong>per affrontare tutte le minacce aeree, diffusa, consistente e all&#8217;avanguardia per contrastare la superiorità aeronautica della NATO. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La difesa russa tiene, però&#8230;</h2>



<p>Per quanto riguarda la difesa <strong>antimissili balistici</strong>, al cuore del sistema di difesa aerea integrato (che da ora in avanti citeremo col suo acronimo anglosassone IADS), oltre a una rete di sensori (radar di allerta precoce e satelliti per il tracciamento dei missili), la Russia dispone attualmente di tre sistemi schierati principalmente a difesa di Mosca: i vettori A-135, A-235 (il primo con carica atomica il secondo con tecnologia <em>hit-to-kill</em>) guidati dal radar “Don-2N”, e l&#8217;S-500, sistema di difesa aerea mobile erede dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html">S-400</a> capace anche di intercettare satelliti in orbita bassa. </p>



<p>Per quanto riguarda la <strong>difesa aerea strategica</strong>, ovvero quella a lungo raggio, le forze russe hanno in servizio <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-300.html">S-300</a>, S-350 (di portata inferiore), S-400 ed S-500 messi in rete e dipendenti da un&#8217;architettura radar incentrata sul nuovo “<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-aggiorna-la-propria-catena-radar-in-servizio-container.html">Container</a>”, un radar con capacità di scoperta “oltre l&#8217;orizzonte”. In aggiunta, vengono utilizzati aerei AWACS (tipo Beriev A-50) e radar mobili, come quelli delle batterie di missili già citati. Dal punto di vista <strong>tattico</strong> (considerabile come medio raggio), l&#8217;esercito russo può contare sul sistema mobile “Buk-M3”, osservato nel conflitto a seguito delle forze corazzate/meccanizzate impiegate in battaglia, e a protezione delle basi avanzate (ad esempio in Crimea). Per quanto riguarda il corto raggio, il perno della difesa aerea russa è il sistema “Tor-M2”, affiancato dal “Pantsir-S2” e da un numero considerevole di diversi tipi di MANPADS (missili spalleggiabili).</p>



<p>La guerra in Ucraina, e in particolare gli <strong>attacchi ucraini</strong> alle infrastrutture russe (raffinerie, porti, basi aeree e navali) ha generato la <strong>falsa percezione</strong> che le difese aeree russe siano inefficaci: il rapporto afferma, invece, che <strong>“le difese aeree russe hanno imposto notevoli limitazioni alle forze armate ucraine</strong>, hanno protetto l&#8217;esercito e l&#8217;industria russa dalla maggior parte dei tentativi di colpirli in profondità e sono migliorate sostanzialmente nel corso della guerra. La Russia ha anche evitato di utilizzare alcune parti dei suoi sistemi di difesa aerea che sono più preoccupanti per la NATO”. </p>



<p>Il dossier afferma però che “le difese aeree russe possono essere penetrate e distrutte. <strong>Non sono insormontabili</strong>, ma rappresentano un ostacolo importante per colpire efficacemente le forze e il territorio russo”, come hanno dimostrato le azioni ucraine tramite UAV one way a lungo raggio e missili da crociera/balistici a corto raggio. Quando l&#8217;ATACMS entrò per la prima volta in scena, ad esempio, il numero di intercettori S-400 che i russi hanno utilizzato per intercettarli era sproporzionato. Nel tempo, <strong>l&#8217;integrazione del sistema russo è migliorata</strong>, con un abbinamento molto più efficace degli intercettori appropriati ai bersagli.</p>



<p>Nonostante l&#8217;IADS russo sia robusto, la realtà ha dimostrato che comunque gli obiettivi non sono al sicuro per via della natura del Paese: <strong>in Russia ci sono molti obiettivi, e sono geograficamente dispersi</strong>, il che significa che non possono essere tutti difesi. L&#8217;Ucraina, nel tempo, è diventata piuttosto abile nell&#8217;attaccare obiettivi privi di difesa aerea e ha dato priorità a obiettivi in cui materiali infiammabili o sensibili hanno consentito a piccole quantità di munizioni con carichi utili limitati di causare danni a cascata. Questo ha provocato la reazione russa con la decisione di difendere i possibili obiettivi e, di conseguenza, ha determinato la difficoltà per l&#8217;Ucraina di colpirli: quando sono stati attaccati obiettivi più protetti, il tasso di successo complessivo è stato <strong>meno del 10%</strong>, e ancora meno è stato prodotto un effetto considerevole. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una guerra di logoramento</h2>



<p>Gli attacchi riusciti su obiettivi rinforzati hanno spesso richiesto all&#8217;Ucraina di lanciare oltre 100 UAV per saturare le difese aeree e solo successivamente sparare missili da crociera o UAV più grandi per infliggere danni. Anche quando l&#8217;Ucraina ha utilizzato missili da crociera “Storm Shadow” o altre armi avanzate, i miglioramenti nell&#8217;adattamento della difesa aerea russa hanno fatto sì che spesso oltre il 50% di queste munizioni sia stato intercettato.</p>



<p>Queste percentuali hanno però avuto un peso considerevole nelle <strong>capacità di rifornimento</strong>, che sono state intaccate: Mosca sta subendo una campagna di attrito che ha faticato inizialmente a contenere con aumenti di produzione dei vettori più usati, sebbene abbia risparmiato i missili più performanti per mantenerli come deterrente verso le minacce aeree più complesse (bombardieri, caccia, missili balistici), per poi essere stata in grado di incrementarla. </p>



<p>Quindi è impossibile colpire l&#8217;ecosistema Difesa russo, in particolare quello per l&#8217;IADS? No. Il RUSI è molto chiaro in merito quando afferma che “le difese aeree russe utilizzano un&#8217;ampia gamma di <strong>componenti microelettronici di origine estera</strong> che la Russia ha faticato a produrre internamente, esponendola a rischi sistemici di interruzione della catena di approvvigionamento per sottocomponenti critici”. Come ad esempio per il radar dell&#8217;S-400, dove dal 2022 per alcune vitali componentistiche di calcolo si sono riscontrati ostacoli legati alla sua produzione. Gli equivalenti costruiti in Russia, dopo l&#8217;embargo e l&#8217;abbandono di fabbricanti stranieri di microcircuiti ad alta tecnologia, non hanno le stesse prestazioni, pertanto si stanno riscontrando perdite di efficacia. La conclusione del RUSI è che l&#8217;<strong>industria microelettronica russa è poco efficiente</strong>, dipende ancora da fornitori stranieri per chip più complessi, e che l&#8217;interruzione delle sue attività avrebbe un grave impatto sulla produzione di alcuni dei componenti più critici dei suoi sistemi di difesa aerea. Anche laddove la Russia produce la propria microelettronica, spesso essa dipende dalle <strong>importazioni di materiali</strong> e prodotti critici, anche dagli Stati Uniti. </p>



<p>Esiste anche una significativa dipendenza dalle forniture estere di <strong>materie prime</strong>, pertanto le importazioni di questi materiali potrebbero essere bloccate attraverso sanzioni economiche ad hoc. Inoltre, <strong>bisognerebbe sfruttare meglio la dipendenza del complesso militare/industriale russo da software di fabbricazione straniera</strong>, che è da tempo riconosciuta come una vulnerabilità informatica dallo Stato russo, che ha finanziato progetti per lo sviluppo di analoghi nazionali non all&#8217;altezza di quelli importati, al punto da ricercarli sul mercato attraverso triangolazioni con Paesi terzi. </p>



<p>Un&#8217;altra vulnerabilità, questa volta non dal punto di vista sanzionatorio, è data dalla “<strong>geografia</strong>” delle industrie della IADS russa: la maggior parte di esse sono composte da poli unici, ben individuabili, e quindi suscettibili di attacchi cinetici (oltre che cyber, aggiungiamo). Infine, per questi motivi, il RUSI sottolinea come l&#8217;esposizione dell&#8217;industria russa a interruzioni di produzione (o di produzione di materiale meno efficiente) potrebbe rendere la Russia un fornitore inaffidabile sul mercato estero in caso di crisi che imponga la richiesta di rifornimenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-sistema-di-difesa-aerea-russo-tiene-ma-ha-tre-punti-deboli-elettronica-software-e-geografia.html">Il sistema di difesa aerea russo tiene ma ha tre punti deboli: elettronica, software e geografia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Turchia molla gli S-400 russi e si protegge con una &#8220;cupola d&#8217;acciaio&#8221; fatta in casa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-turchia-molla-gli-s-400-russi-e-si-protegge-con-una-cupola-dacciaio-fatta-in-casa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 04:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="573" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>La Turchia esclude gli S-400 dalla sua nuova architettura di difesa aerea. Una decisione per cercare di rientrare nel programma F-35. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-turchia-molla-gli-s-400-russi-e-si-protegge-con-una-cupola-dacciaio-fatta-in-casa.html">La Turchia molla gli S-400 russi e si protegge con una &#8220;cupola d&#8217;acciaio&#8221; fatta in casa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="900" height="573" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>La <strong>Turchia</strong> ha finalizzato un piano di massima per avere un sistema di difesa aerea nazionale, denominato “Çelik Kubbe” – <strong>Steel Dome</strong> – per migliorare la sicurezza dello spazio aereo con capacità di difesa avanzate e multistrato. La decisione <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2024/09/11/turkey-advances-plan-for-a-national-air-defense-shield/">è stata presa</a> durante una riunione del comitato esecutivo dell&#8217;industria della Difesa, presieduto dal presidente <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong>, il mese scorso. Lo Steel Dome mira a integrare un&#8217;ampia gamma di risorse di difesa aerea, creando un quadro operativo in tempo reale e consentendo un controllo centralizzato con l&#8217;aiuto dell&#8217;intelligenza artificiale. L&#8217;iniziativa è stata lanciata da <strong>Aselsan</strong>, la principale industria del settore Difesa turca, in collaborazione con <strong>Roketsan </strong>e l&#8217;istituto di ricerca del governo turco Tubitak Sage.</p>



<p>Da quanto sappiamo, l&#8217;intenzione è di riunire sensori, reti di comunicazione e armi esistenti e future in un unico sistema per una protezione completa dello spazio aereo, con l&#8217;obiettivo di stabilire una rete di difesa unificata in grado di proteggere la Turchia dalle minacce emergenti come droni e missili. Non sembra quindi essere un programma del tutto nuovo, piuttosto il progetto di riunire e integrare sotto un&#8217;unica architettura vari sistemi di difesa aerea che sono già presenti nelle forze armate turche.</p>



<p>Gli elementi a corto raggio come il cannone antiaereo semovente Korkut e i missili Sungur formeranno il livello più interno della “cupola d&#8217;acciao”, mentre i missili Hisar A+ e Hisar O (RF) a medio raggio occuperanno il livello intermedio. Quello più esterno si affiderà al missile SIPER Block 1 a lungo raggio, che dovrebbe superare i 100 chilometri di gittata e che ha effettuato il<a href="https://www.armyrecognition.com/news/army-news/2023/turkish-siper-air-defense-system-succeeds-in-final-firing-test">test finale</a> a maggio 2023. Roketsan sta sviluppando una versione avanzata di questo missile che dovrebbe avere una portata estesa a 150 chilometri, rivaleggiando così coi missili <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/il-sistema-missilistico-da-difesa-aerea-samp-t.html">ASTER 30 del SAMP/T</a>. La Turchia sta incorporando radar e sistemi di comunicazione realizzati da Aselsan, tra cui il sistema di comando e controllo della difesa aerea HERIKKS e la rete radar RADNET i cui componenti sono progettati per creare un&#8217;immagine aerea in tempo reale. Anche i sistemi di intercettazione non cinetici come il <strong>laser</strong> Gokberk e l&#8217;arma a energia diretta Alka sono programmati per essere eventualmente incorporati nello Steel Dome, ma queste tecnologie necessitano ancora di sviluppo. Sembra che Ankara abbia intenzione di utilizzare l&#8217;architettura ACCS (<em>Air Command Control System</em>), sviluppata negli anni 2000 in ambito NATO, come cervello del nuovo programma.</p>



<p>La notizia principale è però un&#8217;altra: le batterie di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html">S-400</a></strong> di fabbricazione russa, acquistate dalla Turchia, non saranno integrate nell&#8217;architettura di Steel Dome in quanto, come riferito da Ankara, il sistema non è in linea con la strategia nazionale di difesa aerea a lungo termine.</p>



<p>Per aver scelto di dotarsi degli S-400, la Turchia era stata sospesa dal <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html">programma F-35</a></strong> (Ankara era uno dei Paesi produttori) in quanto la NATO, ma soprattutto gli Stati Uniti, avevano reputato vi fosse un problema di sicurezza dell&#8217;intera architettura della difesa aerea dell&#8217;Alleanza qualora il sistema russo vi fosse stato integrato. La Turchia, dopo aver effettuato un primo test del radar dell&#8217;S-400 nel 2019 e <a href="https://apnews.com/article/turkey-black-sea-ankara-military-and-defense-russia-a4b0d8149908fbf5ea976204518866c3">uno a fuoco nel 2020</a>, ha messo “in naftalina” il sistema per cercare di non alterare ulteriormente i rapporti con la NATO e con gli Stati Uniti. </p>



<p>Recentemente, <a href="https://www.forbes.com/sites/pauliddon/2024/08/27/stored-and-inspected-turkeys-latest-reported-s-400-proposal-isnt-new/">a fine agosto</a>, Ankara ha lanciato una proposta a Washington per cercare di essere riammessa al programma F-35: gli S-400 verranno messi “in scatola” e gli USA potranno ispezionarli. All&#8217;inizio del mese scorso, un ex ministro turco aveva suggerito che la Turchia potrebbe vendere i suoi S-400 all&#8217;India o al Pakistan, sostenendo che la vendita a uno di quei Paesi non avrebbe inimicato la Russia, ma il Governo ha sempre respinto le precedenti proposte di esportare i sistemi in qualsiasi Paese terzo.</p>



<p>La recente proposta turca, però, potrebbe non accontentare gli USA, che già hanno dimostrato insoddisfazione per una soluzione simile in quanto non garantirebbe che gli S-400 restino per sempre al di fuori della rete di difesa aerea.</p>



<p>Desiderio di rientrare nel programma F-35 a parte, cosa avrebbe potuto portare la Turchia a scegliere di estromettere gli S-400 dal suo nuovo progetto di difesa aerea integrata Steel Dome? Probabilmente, un fattore decisivo in tal senso è stata la decisione della <strong>Grecia di</strong> acquistare proprio gli F-35. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/f-35-grecia-c-laccordo-2352143.html">Come sappiamo</a>, il 25 luglio Atene ha firmato una lettera di impegno per l&#8217;acquisto di un primo lotto di 20 caccia stealth di quinta generazione dagli Stati Uniti, e Ankara dovrebbe vedere l&#8217;arrivo in servizio del suo nuovo caccia di pari generazione, il Kaan, non prima del 2030 (con la Full Operational Capability fissata al 2032).</p>



<p>Il rischio che la Turchia si trovi in svantaggio rispetto alla Grecia dato questo arco temporale esiste, e <a href="https://aresdifesa.it/volo-inaugurale-del-caccia-turco-kaan/">non è ancora chiaro</a> quali siano le reali prestazioni e le capacità della dotazione sensoristica del Kaan, sebbene sia promettente. Ritornare nel programma F-35 permetterebbe poi alla Turchia di recuperare velocemente i primi esemplari di questo caccia che erano in procinto di essere consegnati alla sua aeronautica militare, e che sono stati “congelati” in concomitanza con la sospensione.</p>



<p>Ci chiediamo invece come l&#8217;architettura di Steel Dome, che abbiamo visto essere del tutto casalinga, si integrerà col programma di difesa aereo <strong>ESSI (<em>European Sky Shield Initiative</em>)</strong> di cui anche la Turchia fa parte, che è imperniato sugli IRIS-T SLM per il medio raggio e sui Patriot PAC-3 per il lungo raggio, senza considerare che prevede di utilizzare i vettori israeliani Arrow 3 per le capacità antimissile esoatmosferiche. Non c&#8217;è un po&#8217; troppa differenziazione di piattaforme per un Paese membro della NATO che dovrebbe guardare all&#8217;integrazione ma anche all&#8217;uniformità dei sistemi?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-turchia-molla-gli-s-400-russi-e-si-protegge-con-una-cupola-dacciaio-fatta-in-casa.html">La Turchia molla gli S-400 russi e si protegge con una &#8220;cupola d&#8217;acciaio&#8221; fatta in casa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il sistema S-400 Triumf</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/il-sistema-s-400-triumf</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Aug 2023 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[difesa antimissile]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
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<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-6.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/S-400.mp4"></video></figure>



<p>Il sistema&nbsp;<strong>S-400&nbsp;<em>Triumf</em></strong>&nbsp;&nbsp;(Sa-21 “Growler” in codice Nato) è la diretta evoluzione del<a href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-s-300/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;sistema S-300</a>&nbsp;che fa parte della difesa aerea della&nbsp;<strong>Russia</strong>&nbsp;sin dalla fine degli anni Settanta. Pur essendo direttamente discendente dalla numerosa famiglia degli S-300,  è un sistema d’arma molto diverso dai precedenti. L&#8217;S-400 monta&nbsp;<strong>missili diversi</strong>&nbsp;per operare contro uno spettro di bersagli multiplo: il sistema è stato pensato per <strong>ingaggiare</strong> tutti i bombardieri Usa, i caccia fino alla&nbsp;<strong>quinta generazione</strong>, velivoli spia e da guerra elettronica, velivoli Awacs, Uav e Ucav, missili da crociera, e missili balistici.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più</strong>: <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La spina nel fianco dell’aviazione della Nato</a></li>
</ul>
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		<title>Il pilota migliore di Kiev, Lupo grigio Oksanchenko, è stato abbattuto</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-pilota-migliore-di-kiev-lupo-grigio-oksanchenko-e-stato-abbattuto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 15:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-300x186.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-1024x633.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-768x475.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-1536x950.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-2048x1267.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Forse non c’è e non c’è mai stato nessun “Fantasma di Kyiv”, il famigerato pilota solitario che a bordo del suo MiG-29 si sarebbe distino nel primo giorno conflitto abbattendo 6 jet avversari nei cieli dell’Ucraina; ma a combattere i russi nell’aria c’era il colonnello Oleksandr Oksanchenko. Nome di battaglia “Lupo grigio”. Abbattuto nella notte &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-pilota-migliore-di-kiev-lupo-grigio-oksanchenko-e-stato-abbattuto.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-300x186.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-1024x633.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-768x475.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-1536x950.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220301162932813_30a925a29f475469ec25783656fe5178-2048x1267.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Forse non c’è e non c’è mai stato nessun “<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-fantasma-kyiv-un-asso-da-caccia-ucraino-solo-contro-tutti.html">Fantasma di Kyiv</a>”, il famigerato pilota solitario che a bordo del suo MiG-29 si sarebbe distino nel primo giorno conflitto abbattendo 6 jet avversari nei cieli dell’Ucraina; ma a combattere i russi nell’aria c’era il colonnello <strong>Oleksandr Oksanchenko</strong>. Nome di battaglia “Lupo grigio”. Abbattuto nella notte di venerdì, mentre era ai comandi di un Su-27 Flanker superstite nelle vicinanze di Kiev.</p>
<p>Secondo le informazioni rilasciate da fonti della Difesa, il “<strong>Lupo Grigio</strong>” era impegnato in missione nei cieli di Kiev quando è stato raggiunto dal letale sistemata antiaereo russo<a href="https://it.insideover.com/guerra/putin-blinda-la-crimea-inviati-altri-missili-s-400.html"> S-400</a>, nome in codice Nato “Triumph”. La velocità nel razzo spinto da propellente solito che gli consente di superare la velocità mach 2, ha raggiunto il caccia intercettore supersonico celeste e blu di Oksanchenko, che non ha avuto il tempo di lanciarsi prima dell’impatto.</p>
<p>Considerato un formidabile pilota da caccia nonché virtuoso del <strong>volo acrobatico</strong>, il colonnello Oksanchenko, appartenente alla 831ª Brigata Aerea Tattica della Guardia con base a Myrhorod, aveva alle spalle oltre duemila ora di volo, e si era guadagnato una certa fama a livello internazionale<span class="Apple-converted-space">  </span>dopo aver partecipato a numerosi <em>air show</em> in Europa. Sbalordendo spettatori e giuria con le sue evoluzioni tra le nuvole. Ritiratosi dal servizio attivo nel 2018, era diventato istruttore prima di offrirsi volontario per riprendere il suo posto di pilota da combattimento sui caccia che portano il simbolo dello scudo con &#8220;tridente giallo&#8221;. Pronto per il decollo immediato, al comando dei suoi vecchi allievi, in seguito all’attacco sferrato dalla Russia.</p>
<p>Le Forze aerospaziali di Mosca hanno annunciato all&#8217;inizio di questa settimana di aver conquistato la <strong>supremazia aerea</strong> nei cieli ucraini. Supremazia che rimarrà tale, a meno che non venga confermata la notizia che Polonia, Slovacchia e Bulgaria hanno veramente deciso di affidato ai piloti della Forza Aerea Ucraina un numero imprecisato di caccia MiG-29 e aerei d’attacco Su-25 ai quali sono abilitati al volo. La forza aera di Kiev contava infatti tra le sue fila una trentina di caccia, due dozzine di cacciabombardieri e aerei d&#8217;attacco al suolo di produzione russa: &#8220;Fulcrum&#8221;, &#8220;Flanker&#8221;, &#8220;Fencer&#8221; e &#8220;Frogfoot&#8221; (secondo i nomi in codice Nato). Oltre ai droni di produzione turca che abbiamo visto in azione contro i convogli provenienti dalla Cecenia.</p>
<p>&#8220;Ora eroe dell&#8217;Ucraina, il colonnello Oleksandr Oksanchenko, è morto in una battaglia aerea, dissuadendo gli aerei nemici. È un dolore che non abbia ricevuto il titolo di eroe dell&#8217;Ucraina mentre era vita, perché ne valeva la pena. Per noi sarà un eroe per sempre. Per sempre vivo&#8221;, aveva scritto sui social Lana Borisova, donna a lui vicinissima.</p>
<p>Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, confermando la perdita del pilota nel corso di una battaglia aerea con aerei nemici, ha annunciato oggi 1° marzo 2022 il conferimento postumo del titolo di “<strong>Eroe dell’Ucraina</strong>”. Un titolo che doveva essere conferito anche ai 13 soldati dell’Isola dei Serpenti che non arrendendosi ai russi si credeva avessero perduto la vita. La notizia si è in seguito rivelata una <strong>fake news</strong>.<span class="Apple-converted-space"> In Italia, ai piloti che se ne vanno per sempre, siamo soliti augurare &#8220;cieli blu!&#8221;.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-pilota-migliore-di-kiev-lupo-grigio-oksanchenko-e-stato-abbattuto.html">Il pilota migliore di Kiev, Lupo grigio Oksanchenko, è stato abbattuto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Esercitazioni Nato e test russi: nuove tensioni nel Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-nato-e-test-russi-nuove-tensioni-nel-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 14:46:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[membership NATO Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Crimea non accenna a raffreddarsi da quando si è trasformata in una vera polveriera incastonata nell’Est Europa. Secondo quanto riferito da Interfax, la Russia ha testato l’efficacia dei suoi sistemi di difesa aerea in Crimea, un&#8217;apparente dimostrazione di forza mentre l&#8217;Ucraina e i paesi della Nato si addestrano nel Mar Nero nell&#8217;esercitazione Sea Breeze &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-nato-e-test-russi-nuove-tensioni-nel-mar-nero.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/russia-s-400-Agenzia_Fotogramma_IPA24486279-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Crimea non accenna a raffreddarsi da quando si è trasformata in una vera polveriera incastonata nell’Est Europa. Secondo quanto riferito da <em>Interfax</em>, la Russia ha testato l’efficacia dei suoi sistemi di difesa aerea in Crimea, un&#8217;apparente dimostrazione di forza mentre l&#8217;Ucraina e i paesi della Nato si addestrano nel Mar Nero nell&#8217;esercitazione <strong>Sea Breeze 2021</strong>. A confermarlo è stato il portavoce della flotta del Mar Nero, il capitano di secondo grado Alexei Rulyov.</p>
<h2>Una risposta a Sea Breeze 2021?</h2>
<p>La Russia ha schierato circa 20 aerei da guerra ed elicotteri, inclusi bombardieri Su-24M, nonché sistemi missilistici terra-aria S-400 e Pantsir. Sea Breeze 2021, iniziato lunedì 28 giugno, durerà due settimane e coinvolgerà circa 5.000 militari degli Stati membri della Nato e di altri alleati dell&#8217;alleanza di sicurezza transatlantica. Parteciperanno il Corpo dei Marines degli Stati Uniti, circa 30 navi statunitensi e 40 aerei, compreso il cacciatorpediniere missilistico USS Ross. Le esercitazioni, che coinvolgono circa 5.000 soldati e 32 navi da guerra di 32 paesi, dureranno fino al 10 luglio. Nel frattempo, l’<strong>Ucraina</strong>, membro <em>in pectore</em> dell&#8217;Alleanza atlantica, gongola, salutando con scintillio da vecchi fasti quello che è stato definito un &#8220;messaggio potente per mantenere la stabilità e la pace nella nostra regione&#8221;.</p>
<p>&#8220;La flotta del Mar Nero sta facendo una serie di cose per monitorare le azioni delle navi della NATO e di altri paesi che partecipano a Sea Breeze 2021&#8221;, ha affermato il National Defense Management Center in una nota. La Russia aveva chiesto la cancellazione delle esercitazioni militari, che si sono ripetute oltre 21 volte dal 1997: il ministero della Difesa russo ha dichiarato che reagirà se necessario per garantire la sicurezza nazionale. L&#8217;esercitazione Sea Breeze a guida Nato è stata ospitata annualmente dagli Stati Uniti e dall&#8217;Ucraina da oltre 24 anni. L&#8217;alleanza afferma che l&#8217;esercitazione offre opportunità di formazione uniche per migliorare la prontezza, migliorare la collaborazione e l&#8217;interoperabilità.</p>
<p>Quello che, tuttavia, non appare chiaro è quando i test russi sarebbero avvenuti. A peggiorare la virulenza della situazione, le dichiarazioni fatte in precedenza dal primo vice capo del Servizio federale russo di cooperazione tecnico-militare Andrey Boytsov, che ha affermato come la Russia sia pronta a considerare urgentemente la possibile fornitura di sistemi di difesa aerea S-400 e di missili antiaerei Pantsir-S1 alla Bielorussia se ve ne fosse richiesta.</p>
<h2>Si sgretola il clima di Ginevra</h2>
<p>Sembra, dunque, già sciogliersi come neve al sole il clima conciliante creatosi all’indomani del <a href="https://it.insideover.com/politica/come-andato-il-vertice-tra-biden-e-putin.html">vertice Biden-Putin di Ginevra</a>, durante il quale proprio l’Ucraina era emersa come snodo fondamentale della distensione. La Russia lunedì ha denunciato “la portata e l&#8217;aggressività” delle esercitazioni che “contribuiscono poco alla sicurezza nella regione del Mar Nero”. Solo pochi giorni prima, nello storico vertice, il leader russo aveva applaudito a “nessuna ostilità e spirito costruttivo”, citando immediatamente il dossier Ucraina nella conferenza stampa di fine vertice: in quell’occasione aveva sottolineato di averne discusso solo marginalmente con Biden, concludendo che il futuro dell’area sia legato strettamente al <strong>pacchetto di Minsk</strong>. Meno puntuale era stato il presidente Usa, che non si era limitato a citare solo il dossier ucraino ma un ventaglio di aree calde in cui discutere di stabilità strategica.</p>
<p>A rincarare la dose di tensioni ha poi contribuito il tanto contestato <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-rivela-lincidente-del-mar-nero.html"><strong>incidente nel Mar Nero avvenuto il 23 giugno</strong></a> tra Russia e Regno Unito. Mosca ha affermato di aver sparato colpi di avvertimento e sganciato bombe sulla traiettoria di una nave da guerra britannica, la HMS Defender, per allontanarla fuori dalle acque del Mar Nero al largo della costa della Crimea. Il Regno Unito ha respinto il resoconto della Russia sull&#8217;incidente e ha affermato che il suo cacciatorpediniere della Royal Navy stava effettuando un viaggio di routine attraverso una corsia di viaggio riconosciuta a livello internazionale ed era rimasto nelle acque ucraine vicino alla Crimea. Di certo l’avvenimento, che rasenta l’atto di guerra concreto, ha fatto precipitare nuovamente al minimo i rapporti già tesi tra Mosca e i Paesi occidentali. Non contribuisce a ricucire questa gragnola di strappi e provocazioni <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-aspettarsi-dal-g20-esteri-e-sviluppo-di-matera.html">l’assenza del ministro Lavrov al vertice G20 di Matera</a> che appare, a questo punto, il termometro di quanto <em>mala tempora currunt</em>.</p>
<h2>Un nuovo &#8220;contenimento&#8221;</h2>
<p>Nel frattempo, lunedì, l’agenzia Tass ha riferito che la Russia avrebbe lanciato con successo <strong>un nuovo missile balistico intercontinentale</strong> dal cosmodromo di Plesetsk nel nord-ovest del Paese &#8220;a metà giugno&#8221;, proprio in concomitanza con il vertice Biden-Putin. Una dichiarazione forte e controversa, oltre che avvolta dal mistero: l&#8217;agenzia di stampa ha riferito che il sistema Kedr ICBM, che può essere lanciato sia da un silo che da un sistema di lancio mobile, è stato sviluppato dall&#8217;Istituto di ingegneria termica di Mosca (MITT), che fa parte di Roscosmos — la società spaziale statale.</p>
<p>Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha accusato gli Stati Uniti di stare optando, essenzialmente, per un nuovo contenimento della Russia: &#8220;Nessuno, intendo i nostri compagni americani, ha abbandonato i piani per contenere la Russia. Ciò non può che avere conseguenze negative&#8221;, ha dichiarato poche ore fa Peskov sul canale russo <em>Channel One</em>. Peskov ha affermato che Putin ha &#8220;più volte parlato della sua disponibilità&#8221; a ricucire i legami, ma &#8220;quanto le nostre controparti siano pronte per questo&#8230;dipende dalla volontà politica&#8221;.</p>
<p>Poco dopo, ha rilasciato un&#8217;intervista separata con il canale <em>Rossiya 24</em> in cui ha affermato di non aspettarsi un rapido disgelo nei legami tra Stati Uniti e Russia. &#8220;Bisogna attendere un certo numero di mesi&#8221;, ha aggiunto, prima che si manifesti anche &#8220;una modesta tendenza all&#8217;emergere di costruttività nelle nostre relazioni bilaterali&#8221;. Se, dunque, Ginevra è stata individuata come la cura ai mali tra est e ovest, gli effetti benefici della terapia tardano ancora a giungere: nel frattempo, si gioca ancora alla Guerra Fredda.</p>
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		<title>La vendita degli S-400 russi all&#8217;India procede senza intoppi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-vendita-degli-s-400-russi-allindia-procede-senza-intoppi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 11:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="573" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Entro la fine di quest&#8217;anno, probabilmente nell&#8217;ultimo quarto, la Russia consegnerà le prime parti del sistema da difesa aerea S-400 all&#8217;India. L&#8217;accordo, del valore complessivo di 5,43 miliardi di dollari, era stato firmato, tra Mosca e Nuova Delhi, nell&#8217;ottobre del 2018 e prevede la fornitura di cinque reggimenti di S-400 con la consegna dell&#8217;ultimo fissata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-vendita-degli-s-400-russi-allindia-procede-senza-intoppi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-vendita-degli-s-400-russi-allindia-procede-senza-intoppi.html">La vendita degli S-400 russi all&#8217;India procede senza intoppi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="900" height="573" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/S-400_SAM_during_the_Victory_parade_2010-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p><p>Entro la fine di quest&#8217;anno, probabilmente nell&#8217;ultimo quarto, la <strong>Russia</strong> consegnerà le prime parti del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener">sistema da difesa aerea S-400</a> all&#8217;India. L&#8217;accordo, del valore complessivo di 5,43 miliardi di dollari, era stato firmato, tra Mosca e Nuova Delhi, nell&#8217;<strong>ottobre del 2018</strong> e prevede la fornitura di <strong>cinque reggimenti</strong> di S-400 con la consegna dell&#8217;ultimo fissata per la prima metà del 2025. Ad aprile di quest&#8217;anno l&#8217;ambasciatore indiano a Mosca, Bala Venkatesh Varma, aveva affermato che il programma di acquisizione sarebbe continuato nonostante lo slittamento di un paio di settimane nelle tempistiche, rassicurando così il Cremlino, e un mese dopo <a href="https://www.reuters.com/world/india/russia-will-start-supplying-s-400-missile-india-q4-interfax-2021-05-20/" target="_blank" rel="noopener">gli aveva fatto eco</a> la stessa <strong>Rosoboronexport</strong>, l&#8217;agenzia di Stato russa che si occupa delle esportazioni di armamenti.</p>
<p>Ora arrivano anche <a href="https://sputniknews.com/world/202106101083113874-first-batch-of-s-400-systems-to-be-delivered-to-india-before-year-end-russian-ambassador-says/" target="_blank" rel="noopener">le parole</a> di Nikolay Kudashev, legato russo a Nuova Delhi, a confermare che la consegna degli elementi della prima batteria verrà effettuata nei tempi previsti nonostante la crisi pandemica. “Non vediamo cambiamenti (nel contratto n.d.r.) e la leadership indiana ha confermato il suo impegno per questi accordi”, ha detto Kudashev rivolgendosi ai media indiani.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-pensano-sanzioni-lindia-comprera-gli-s-400-russi.html" target="_blank" rel="noopener">Già prima della firma del contratto</a>, Washington aveva paventato di elevare sanzioni internazionali all&#8217;India in forza del <strong>Caatsa</strong> (<em>Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act</em>), la legge federale firmata dal presidente Trump il 2 agosto del 2017 che va a colpire quei Paesi che acquistano armamenti da una serie di Paesi “in lista nera” tra cui c&#8217;è anche la Russia. In quella particolare occasione l&#8217;esecutivo statunitense si era però mosso per cercare di salvare le cordiali relazioni diplomatiche tra i due Paesi: Randall Schriver, allora assistente segretario alla Difesa per la sicurezza e gli affari dell’area dell’Asia e del Pacifico, aveva pubblicamente sottolineato che gli Stati Uniti avrebbero fatto di tutto per proteggere “le speciali relazioni che intercorrono con l’India”.</p>
<p>Tra Washington e Nuova Delhi vige un clima di cordialità che non si vedeva da tempo a causa della necessità di stringere alleanza contro il comune avversario rappresentato dalla <strong>Cina</strong>. Gli Stati Uniti, infatti, hanno implementato una serie di accordi con l&#8217;India: <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-patto-militare-tra-india-e-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">a settembre 2020 è stato siglato il <strong>Beca</strong></a> (Basic Exchange and Cooperation Agreement), che rappresenta solo l’ultimo da quando, nel 2002, era stato avviato il <strong>Gsomia</strong> (General Security of Military Information Agreement), che lega i due Paesi sotto il profilo militare e di scambio di informazioni di intelligence.</p>
<p>Anche l&#8217;amministrazione Biden sembra porsi sullo stesso solco della precedente: ufficialmente non ha ancora preso una posizione chiara in merito alla possibilità di elevare sanzioni verso il suo nuovo partner. Il segretario alla Difesa <strong>Lloyd Austin</strong> ha discusso della vendita degli S-400 con la sua controparte indiana a marzo, ma in quella occasione aveva affermato che le sanzioni non erano state menzionate. Austin, il 20 marzo, <a href="https://www.businessinsider.com/india-s400-purchase-risks-us-sanctions-amid-competition-with-china-2021-5?op=1&amp;r=US&amp;IR=T" target="_blank" rel="noopener">si era limitato a dire</a> che “certamente esortiamo tutti i nostri alleati e partner ad allontanarsi da &#8230; quell&#8217;attrezzatura russa ed evitare davvero qualsiasi tipo di acquisizione che innescherebbe sanzioni per nostro conto” aggiungendo, molto “diplomaticamente” che &#8220;non c&#8217;è stata la consegna del sistema S-400, e quindi &#8230; la questione delle sanzioni non è stata discussa, ma abbiamo affrontato con il ministro della Difesa (indiano n.d.r.) la questione dell&#8217;S-400”.</p>
<p>Se da un lato stiamo assistendo ad una “comunità di intenti” con gli Stati Uniti ed i suoi alleati nello scacchiere indo-pacifico, l&#8217;India non vuole rinunciare all’amicizia di lunga data che la lega alla Russia, la quale le ha da sempre fornito sistemi d’arma sin dai tempi dell’Unione Sovietica. In particolare negli arsenali indiani sono presenti cacciabombardieri Sukhoi Su-30MKI e Mig-29K che andranno a operare con la portaerei Vikrant e che già operano con la Vikramaditya, unità di provenienza ex sovietica già conosciuta con il nome di Baku poi divenuta Admiral Gorshkov.</p>
<p>Sempre per quanto riguarda le unità navali l’India disponeva di un sottomarino del tipo Akula II – ribattezzato Chakra – recentemente riconsegnato a Mosca al termine del contratto di leasing e di nove classe Kilo – ribattezzati Sindhughosh – sempre di fabbricazione russa. L&#8217;esacerbarsi della tensione con la Cina ha anche riportato Nuova Delhi ad affidarsi al mercato russo degli armamenti: recentemente è stato infatti piazzato un ordine per altri 21 Mig-29 e almeno 12 Su-30 che <a href="https://it.insideover.com/guerra/lindia-aumenta-le-spese-militari-e-ora-guarda-alla-russia.html" target="_blank" rel="noopener">sono stati messi a bilancio dal governo</a>. Senza citare le esercitazioni congiunte effettuate tra i due Paesi.</p>
<p>L&#8217;annuncio dell&#8217;ambasciatore russo sembra quindi inserirsi in un <strong>gioco strategico</strong> che esula la mera questione degli S-400, già stati al centro di una diatriba molto simile, ma con esiti ben diversi, con la Turchia. Mosca sembra aver lanciato il suo “guanto di sfida” a Washington sia per saggiarne le reali intenzioni a livello diplomatico, sia per inserirsi e allargare quella che potrebbe essere una possibile <strong>linea di faglia</strong> tra India e Stati Uniti.</p>
<p>Proprio per questo motivo, e per il fatto che Nuova Delhi in questo momento storico è uno dei partner più importanti di Washington nel quadro del contenimento della politica cinese nell&#8217;indo-pacifico, riteniamo che l&#8217;amministrazione Biden se eleverà sanzioni lo farà in modo molto marginale, senza andare a colpire pesantemente gli interessi economici indiani. La partita sugli S-400 però, a nostro giudizio, è ancora aperta nonostante le dichiarazioni di entrambe le parti in causa: l&#8217;India ha dimostrato più volte, nella storia, di poter ritirarsi da accordi e trattative quando sembravano ormai finalizzate e soprattutto ha delle tempistiche molto lunghe che potrebbero essere ulteriormente allungate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-vendita-degli-s-400-russi-allindia-procede-senza-intoppi.html">La vendita degli S-400 russi all&#8217;India procede senza intoppi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Arabia Saudita, “scaricata” dagli Usa, si affida alle armi di Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/larabia-saudita-scaricata-dagli-usa-si-affida-alle-armi-di-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 19:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=310585</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1369" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="caccia russia arabia saudita" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-300x214.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-1024x730.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-768x548.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-1536x1095.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-2048x1460.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden ha individuato una nuova linea guida per i rapporti tra gli Stati Uniti e l&#8217;Arabia Saudita, caratterizzata da una loro ricalibrazione a partire dalla cessazione del supporto americano a casa Saud nel conflitto yemenita; conflitto che vede Riad combattere i ribelli Houthi sostenuti dall&#8217;Iran. Washington ha anche intrapreso passi importanti per ridimensionare il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/larabia-saudita-scaricata-dagli-usa-si-affida-alle-armi-di-mosca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/larabia-saudita-scaricata-dagli-usa-si-affida-alle-armi-di-mosca.html">L&#8217;Arabia Saudita, “scaricata” dagli Usa, si affida alle armi di Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1369" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="caccia russia arabia saudita" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-300x214.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-1024x730.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-768x548.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-1536x1095.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-2048x1460.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;amministrazione Biden ha individuato una <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-cambiera-la-politica-usa-per-il-medio-oriente-con-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuova linea guida</a> per i rapporti tra gli <strong>Stati Uniti</strong> e l&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, caratterizzata da una loro ricalibrazione a partire dalla cessazione del supporto americano a casa Saud nel conflitto yemenita; conflitto che vede Riad combattere i ribelli Houthi sostenuti dall&#8217;<strong>Iran</strong>. Washington ha anche intrapreso passi importanti per ridimensionare il suo sostegno nel campo degli armamenti: recentemente è stata presa la decisione di congelare un ordine saudita per 3mila bombe Gbu-39 Sdb. Ovviamente Riad intende a sua volta rivedere i suoi piani, ed in particolare proprio nel campo degli armamenti, rivolgendosi alla <strong>Russia</strong> e alla <strong>Cina</strong>.</p>
<p>I contatti tra Riad e Mosca, per quanto riguarda questo settore, hanno cominciato ad infittirsi a partire dal 2016, cioè dopo l&#8217;accordo sul nucleare iraniano (il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-51-il-trattato-sul-nucleare-iraniano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Jcpoa</strong></a> che la Casa Bianca vorrebbe riesumare), proprio per via della posizione più “accomodante” dell&#8217;amministrazione Obama nei confronti di Teheran. Nel 2017 sono stati firmati memorandum d&#8217;intesa per produrre alcune armi russe in Arabia Saudita, tra cui uno che riguardava la fabbricazione dei fucili d&#8217;assalto <strong>Kalashnikov Ak-103</strong>. L&#8217;interesse saudita per le armi <em>made in Russia</em> ha riguardato anche equipaggiamento pesante. Abbiamo già avuto modo di raccontare come Riad abbia più volte espresso vivo interesse per il <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sistema missilistico da difesa aerea S-400</a>, mai concretizzatosi in un accordo di massima. Ora questa situazione sembra essere cambiata: sono infatti in corso trattative inerenti a un ordine per un certo numero di batterie di <strong>S-400</strong> e per caccia <strong>Su-35 Flanker-E</strong>.</p>
<p>“Finché non firmiamo i contratti, non ne parliamo, ma il processo di negoziazione è in corso”, ha detto Sergei Chemezov, amministratore delegato del gruppo Rostec,<a href="https://www.defenseworld.net/news/29050/Saudi_Arabia_Negotiating_S_400__Su_35_Buy#.YDeRsS1zjOQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> in un&#8217;intervista a <em>Russia Today</em></a>.</p>
<p>L&#8217;interesse saudita per il caccia Su-35 è del tutto nuovo e potrebbe significare che a Riad si sia deciso di rompere gli indugi e affidarsi a Mosca, in barba alle norme del <strong>Caatsa</strong> statunitense che prevede sanzioni per quegli Stati che acquistano armamenti da una lista nera di Paesi come la Russia, l&#8217;Iran o la Corea del Nord. Fino ad oggi l&#8217;Arabia Saudita, la cui aviazione da combattimento parla inglese basandosi principalmente su aerei forniti da Stati Uniti e Regno Unito, non aveva mai manifestato interesse per il velivolo russo, al contrario di quanto fatto dagli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/su-35-e-caccia-di-quinta-generazione-per-gli-emirati-arabi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qualche tempo fa</a> – un interesse poi abbandonato <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-f-35-andranno-anche-agli-emirati-arabi-uniti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per passare agli F-35</a>, e forse, proprio per questo, un bluff. Nel 2018 la possibilità che batterie di S-400 potessero arrivare in Arabia Saudita aveva sbloccato l&#8217;arrivo del <strong>Thaad</strong> (Terminal High Altitude Area Defense), per un valore di circa 15 miliardi di dollari.</p>
<p>L&#8217;atteggiamento saudita sembra quindi segnare una svolta nei rapporti con Mosca e con Washington facendo registrare un&#8217;inversione di tendenza che potrebbe non limitarsi esclusivamente al campo degli armamenti. Sappiamo infatti che Riad è in stretto contatto con <strong>Pechino</strong> per sviluppare un suo programma nucleare, che per il momento riguarda la <a href="https://it.insideover.com/guerra/scatta-lallarme-a-washington-cina-e-arabia-saudita-unite-per-il-nucleare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca e sfruttamento</a> dei possibili giacimenti di uranio ma che potrebbe vedere l&#8217;ingresso nella Penisola Araba di imprese cinesi per la costruzione di reattori, un&#8217;attività che la Cina fa anche altrove, <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-costruiscono-centrali-nucleari-la-cina-esporta-lenergia-pakistan.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come in Pakistan</a>. In ogni caso, alcune delle discussioni sulla compravendita di armi avviate nel 2017 hanno avuto successo: oltre ai già citati fucili d&#8217;assalto, sono stati firmati accordi per la consegna e la produzione da parte delle Saudi Arabian Military Industries di diversi sistemi russi, tra cui il <strong>Tos-M1</strong>, un lanciarazzi multiplo, il missile anticarro <strong>Kornet 9M133</strong> e il lanciagranate Ags30.</p>
<p>Che sia una mossa per riportare Washington ad assumere toni più amichevoli oppure un reale cambiamento di fronte non è ancora dato saperlo, però quello che è certo, è che a Washington l&#8217;atteggiamento verso i Saud è cambiato: l&#8217;intelligence americana si prepara infatti a declassificare un rapporto sul coinvolgimento del servizio saudita nell&#8217;assassinio del giornalista <strong>Jamal Kashoggi</strong> e soprattutto la decisione della passata amministrazione di annoverare gli Houthi tra i gruppi terroristici è stata congelata dal presidente Biden, indispettendo ulteriormente Riad.</p>
<p>Una rottura dei rapporti, o semplicemente un deterioramento, non sarebbe però auspicabile per Washington in questa particolare congiuntura internazionale: gli Stati Uniti hanno ancora bisogno di avere <strong>basi e punti di appoggio</strong> in Arabia Saudita per continuare l&#8217;attività di confronto (e scontro) con l&#8217;Iran, che nonostante i buoni propositi e le aperture di Washington, non è affatto cessata, come dimostra il recente raid aereo in Siria contro le posizioni delle milizie filoiraniane che combattono nel Paese. Del resto la complessità della situazione mediorientale, con <strong>Israele</strong> sempre più assertivo in Siria nel combattere l&#8217;Iran tanto da irritare anche Mosca, consiglia prudenza all&#8217;amministrazione Biden che non si può permettere di “perdere” Tel Aviv in un momento in cui vigono gli storici <strong>Accordi di Abramo</strong> che hanno rotto il fronte compatto anti-israeliano dei Paesi Arabi.</p>
<p>Dietro il possibile affidarsi ad armamenti russi da parte saudita ci potrebbe anche essere un calcolo economico: l<a href="http://www.opex360.com/2021/02/26/larabie-saoudite-negocierait-avec-la-russie-lachat-davions-su-35-flanker-e-et-de-systemes-s-400/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a scorsa settimana</a>, Ahmed bin Abdulaziz Al-Ohali, responsabile dell&#8217;autorità generale delle industrie militari (Gami), ha indicato che l&#8217;obiettivo di Riad per la sua <strong>industria degli armamenti</strong> è quello di essere in grado di soddisfare la metà dei bisogni delle forze armate saudite, attraverso un piano di investimenti che ammonta a più di 20 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Risulta però molto difficile pensare che l&#8217;industria bellica saudita possa produrre caccia o sistemi missilistici antiaerei, ma la Russia potrebbe fornire un certo know how per porre le basi di un futuro assetto industriale avanzato in campo militare.</p>
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		<title>Gli occhi di Lukashenko sugli S-400</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-occhi-di-lukashenko-sugli-s-400.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2021 05:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1436" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bielorussia, a Minsk raduno pro-governativo con Lukashenko" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521.jpg 1436w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521-1024x529.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521-768x397.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1436px) 100vw, 1436px" /></p>
<p>L&#8217;idillio fra Aleksandr Lukashenko e la Comunità euroatlantica è ufficialmente terminato, dapprima minato dai disordini post-elettorali e poi ucciso dalle sanzioni introdotte dall&#8217;Unione Europea, e fra le due Russie, la Madre e la Bianca, è stato ripristinato lo storico clima di collaborazione fraterna. Il presidente bielorusso ha contraccambiato il supporto fondamentale ricevuto dal Cremlino avviando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-occhi-di-lukashenko-sugli-s-400.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1436" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bielorussia, a Minsk raduno pro-governativo con Lukashenko" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521.jpg 1436w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521-1024x529.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Bielorussia-a-Minsk-raduno-con-Lukashenko-La-Presse-e1597680189521-768x397.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1436px) 100vw, 1436px" /></p><p>L&#8217;idillio fra <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-aleksandr-lukashenko.html#:~:text=Aleksandr%20Grigoryevich%20Lukashenko%20%C3%A8%20uno,di%20Stato%20dal%20lontano%201994.">Aleksandr Lukashenko</a> e la Comunità euroatlantica è ufficialmente terminato, dapprima minato<a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-bielorussia-la-vittoria-di-lukashenko-oscurata-dagli-scontri.html"> dai disordini post-elettorali</a> e poi ucciso dalle <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-dellue-per-minsk.html">sanzioni introdotte dall&#8217;Unione Europea</a>, e fra le due Russie, la Madre e la Bianca, è stato ripristinato lo storico clima di collaborazione fraterna.</p>
<p>Il presidente bielorusso ha contraccambiato il supporto fondamentale ricevuto dal Cremlino avviando un cambio di rotta celere e profondo basato sull&#8217;abbandono di ogni precedente<a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-di-trump-per-dividere-minsk-e-mosca-petrolio-a-prezzi-stracciati.html"> proposito di diversificare il settore energetico</a> e di partecipare a<a href="https://www.insideover.com/politics/e40-the-waterway-that-could-change-eastern-europes-destiny-forever.html"> progetti come l&#8217;E40</a>, sul recupero dal cassetto del <a href="https://it.insideover.com/politica/minsk-e-mosca-la-riunificazione-fra-luci-e-ombre.html">processo di integrazione</a> e sull&#8217;accettazione dell&#8217;ineluttabile: <a href="https://it.insideover.com/politica/il-destino-di-lukashenko-nelle-mani-di-putin.html">una riforma costituzionale</a> che funga da apripista alla sua uscita di scena, essendo la sua immagine, ormai, danneggiata irreparabilmente ed essendo lui divenuto un ostacolo al fine della permanenza di Minsk nella sfera di influenza di Mosca.</p>
<p>Fra le ultime iniziative di Lukashenko, pensate per ricostruire la fiducia reciproca e migliorare ulteriormente il rinnovato clima di dialogo, figura l&#8217;accelerazione delle trattative per l&#8217;acquisto dei<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-ragioni-della-corsa-al-sistema-s-400.html"> sistemi di difesa S-400</a> e <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-ha-consegnato-il-secondo-pantsir-s1-alla-serbia.html">Pantsir-S1</a>, i quali contribuiranno non soltanto ad aumentare notevolmente le capacità di difesa della <strong>Bielorussia</strong> ma anche a mettere in stato di agitazione la periferia orientale dell&#8217;Alleanza Atlantica.</p>
<h2>Negoziati in corso</h2>
<p><strong>Igor Golub</strong>, <span style="font-size: 1rem;">comandante dell&#8217;aeronautica militare della </span><span class="hilg1" style="font-size: 1rem;">Bielorussia, il 14 gennaio<a href="https://eng.belta.by/society/view/air-force-air-defense-exercise-in-progress-in-belarus-136562-2021/"> ha confermato che le trattative</a> per l&#8217;acquisto dei sistemi di difesa S400 e Pantsir S-1 sono ad un passo dalla conclusione. I lavori, secondo quanto dichiarato da Golub, sono nella fase precedente alla stipula del contratto, ragion per cui l&#8217;arrivo degli armamenti avanzati a Minsk potrebbe avvenire a breve.</span></p>
<p>L&#8217;acquisto dei due sistemi permetterà alla Bielorussia di migliorare sensibilmente le proprie capacità di difesa antiaerea, sostituendo l&#8217;attuale sistema di schermatura basato sul vetusto S300 di fabbricazione sovietica. Il termine dei negoziati potrebbe essere realmente alle porte: il 14 gennaio, data delle dichiarazioni di Golub, le forze armate bielorusse e russe erano impegnate in un&#8217;esercitazione congiunta durante la quale è stata simulata la reazione ad un attacco di tipo aereo.</p>
<p>Non è da escludere che l&#8217;arrivo a Minsk delle prime batterie di S400 e Pantsir S-1 possa avvenire entro la fine dell&#8217;estate, dal momento che<a href="https://eng.belta.by/society/view/belarusian-russian-army-exercise-zapad-2021-scheduled-for-september-135577-2020/"> in settembre è programmata</a> la conduzione dell&#8217;esercitazione militare congiunta<strong> Zapad 2021</strong>, organizzata &#8220;per potenziare la sicurezza militare dell&#8217;Unione Russia-Bielorussia&#8221;. Il loro trasferimento, con annessa attivazione, sarebbe estremamente utile ai fini dell&#8217;evento, allestito, fra i vari motivi, anche per accelerare l&#8217;integrazione dei sistemi di difesa dei due Paesi.</p>
<h2>Le ricadute regionali</h2>
<p>Le ripercussioni a livello regionale di un eventuale armamento della Bielorussia con gli S400 sarebbero notevoli e di grande giovamento per la <strong>Russia</strong>. Il sistema, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html">descritto da Paolo Mauri come</a> &#8220;la spina nel fianco dell&#8217;aviazione della Nato&#8221;, &#8220;è stato pensato per ingaggiare tutti i bombardieri Usa (dal B-2 al B-52), i cacciabombardieri di quarta e <strong>quinta generazione</strong>, velivoli spia e da guerra elettronica, velivoli Awacs, Uav e Ucav, missili da crociera, e missili balistici sino agli <strong>Mrbm</strong>&#8220;.</p>
<p>La notizia dello stato di avanzamento delle trattative ha raggiunto rapidamente l&#8217;altra sponda dell&#8217;Atlantico. L&#8217;Istituto per lo Studio della Guerra (ISW, <em>Institute for the Study of War</em>), un influente think tank con sede a Washington,<a href="http://www.understandingwar.org/backgrounder/belarus-warning-update-belarus-confirms-plans-purchase-advanced-air-defense-systems"> ha lanciato l&#8217;allarme</a>: &#8220;L&#8217;acquisizione dei sistemi S400 da parte della Bielorussia pone una minaccia significativa alla sicurezza nazionale degli<strong> Stati Uniti</strong>&#8220;.</p>
<p>Il timore, spiegano gli esperti dell&#8217;Isw, è che il Cremlino possa amalgamare i sistemi di difesa aerea della Bielorussia ai propri, eventualità che &#8220;darebbe a Mosca il controllo sul loro impiego [ndr. S400]&#8221; e che aumenterebbe sensibilmente le capacità di disturbo nello spazio aereo dell&#8217;Europa centrale, orientale e baltica.</p>
<p>L&#8217;armamento della Bielorussia sarebbe funzionale a controbilanciare lo spostamento ad Est della Cortina di ferro 2.0,<a href="https://it.insideover.com/politica/come-e-perche-sta-aumentando-il-peso-della-polonia-nella-nato.html"> la cui capitale è stata trasferita da Berlino a Varsavia dall&#8217;amministrazione Trump</a>, generando un clima di turbamento generale presentante due sole vie di uscita: corsa agli armamenti o stallo.</p>
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		<title>La risposta britannica agli S-400 di Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-risposta-britannica-agli-s-400-di-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2021 02:11:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L’S-400 è un sistema anti-aereo prodotto dall’Almaz Central Design Bureau di Mosca, una “Joint Stock Company” dedicata all’industria radiotecnica fondata nel 1947 e specializzata nella produzione di missili per i sistemi di difesa. Considerato il fiore all’occhiello russo, è operativo dal 2007 nelle forze russe con l’appellativo di Triumph. Il valore strategico degli S-400 che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-risposta-britannica-agli-s-400-di-mosca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_7639686-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>L’S-400 è un sistema anti-aereo prodotto dall’Almaz Central Design Bureau di Mosca, una “Joint Stock Company” dedicata all’industria radiotecnica fondata nel 1947 e specializzata nella produzione di missili per i sistemi di difesa. Considerato il fiore all’occhiello russo, è operativo dal 2007 nelle forze russe con l’appellativo di Triumph.</p>
<h2>Il valore strategico degli S-400 che destabilizza la geopolitica-Nato</h2>
<p>Il processo di questo progetto è stato abbastanza tortuoso. Secondo alcune letterature militari, lo sviluppo del sistema cominciò alla fine degli anni Ottanta affrontando un numero importante di analisi e test prima di entrare in servizio. Sebbene la forza aerea del Cremlino ne annunciò l’esistenza già nel 1993, solo nel 1999 fu registrato il primo successo ad Astrakhan, nell’area di Kapustin Yar. Solo nell’aprile del 2004, mediante le manovre del sistema <a href="https://military.wikia.org/wiki/S-400_missile_system">48N6DM</a>, si ebbe l’intercettazione di un missile balistico dopo anni in cui solo alcuni ufficiali ne avevano rivelato l&#8217;esistenza.</p>
<p>Considerato oggi uno tra i più importanti sistemi di difesa al mondo, è divenuto, grazie soprattutto all’abilità di Vladimir Putin, un fondamentale “strumento politico-diplomatico” per gli affari esteri di Mosca. Questo è stato confermato anche dalle recenti parole dell’ex Segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, che in una recente intervista rilasciata a <em><a href="https://foreignpolicy.com/2021/01/11/rex-tillerson-interview-trump/?fbclid=IwAR1EJLiYdMd5mYpBNGHUbZmMKKNV6-WCq3E_HqCjuxjDWRccpY1BP-YNXyM">Foreign Policy</a></em> si è pronunciato proprio sugli S-400. Dalle dichiarazioni si evince soprattutto che le preoccupazioni di Washington non venissero tanto dal risultato economico delle vendite, bensì da quello strategico che il sistema-missilistico comporta, in quanto la sua diffusione non solo influisce sulla politica e le relazioni della NATO in un’area, ma lavora contemporaneamente sulla destabilizzazione delle forze alleate.</p>
<h2>La risposta di Sua Maestà agli S-400</h2>
<p>Nel tempo la minaccia è stata vagliata anche da Londra. Il ministro della Difesa britannico Jeremy Quin ha <a href="https://des.mod.uk/500m-f35-missile-contract-signed/">annunciato</a> una nuova generazione di missili di superficie che garantirà una letalità senza pari per i Jet F-35B. Il super armamento è conosciuto come<a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2021/01/spear3-mini-cruise-missiles-to-provide-asuw-capability-to-british-f-35b/"> Spear-3</a> e, secondo la Difesa, l’alta capacità del sistema di distruggere obiettivi in movimento lo rende soprattutto abile ad annientare qualsiasi sistema di difesa aerea.</p>
<p>Tale operazione è stata finalizzata con un contratto da 550 milioni di sterline con il gruppo MBDA. Secondo quanto dichiarato dal colonnello Martin French, team leader di DE&amp;S, reparto predisposto al Lightweight and Medium Attack Systems, il successo dello Spear-3 è il risultato di mesi di negoziati tra MBDA e LMAS e tale connubio consentirà ulteriori traguardi con risvolti senza precedenti. Queste dichiarazioni, in realtà, potrebbero far pensare che più che alla necessità di contrastare i sistemi S-400, il Regno Unito abbia voluto pensare a una risposta negoziale capace di poter influenzare addirittura il futuro degli equilibri geopolitici.</p>
<h2>Ecco come lo Spear riequilibra l’Occidente</h2>
<p>Ad analizzare tale armamento esiste anche un interessante <a href="https://www.defenceaviationpost.com/2021/01/uk-believes-that-with-this-missile-f-35b-can-defeat-russian-s-400/?fbclid=IwAR0-apZ7xbB4GwijnBJOtsy3wi-O9tax4jV3bDiAYSKE_oYpFS0E5XIUu-g">articolo</a> indiano, secondo il quale, grazie all’utilizzo di sistemi avanzati Asraam, Spear e Meteor, associati ad una tecnologia stealth-F35, l’esercito britannico sarebbe capace di annientare il temutissimo sistema di difesa S-400 di Mosca. Secondo gli inglesi la capacità dell’F35 sarebbe in grado di distruggere facilmente il sistema russo grazie all’alta velocità a volo basso dei missili da crociera supportato da <b>un sistema</b> <strong>radar</strong> tra i più potenti al mondo.</p>
<p>Da quanto si evince dall’analisi di <em><a href="https://www.defenceaviationpost.com/2021/01/uk-believes-that-with-this-missile-f-35b-can-defeat-russian-s-400/?fbclid=IwAR0-apZ7xbB4GwijnBJOtsy3wi-O9tax4jV3bDiAYSKE_oYpFS0E5XIUu-g">Defence Aviation Post</a></em>, il vero incubo degli S-400 è proprio il sistema Spear, rispetto ai missili aria-aria a lungo e a corto raggio Meteor e ASRAAM. Lo Spear è ritenuto, infatti, l’unico abile a penetrare le difese aeree perché la sua tecnologia è in grado d’ingannare tutti i sistemi. Particolare menzione analitica è focalizzata sul sistema Spear-EW, in quanto è spiegato che quando tutto l’armamento è collegato in rete “i missili da crociera hanno capacità di agire come uno sciame di api, riuscendo ad interrompere le parti critiche della rete di difesa aerea nemica&#8221;. E di conseguenza distruggere l’obbiettivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-risposta-britannica-agli-s-400-di-mosca.html">La risposta britannica agli S-400 di Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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