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La Crimea non accenna a raffreddarsi da quando si è trasformata in una vera polveriera incastonata nell’Est Europa. Secondo quanto riferito da Interfax, la Russia ha testato l’efficacia dei suoi sistemi di difesa aerea in Crimea, un’apparente dimostrazione di forza mentre l’Ucraina e i paesi della Nato si addestrano nel Mar Nero nell’esercitazione Sea Breeze 2021. A confermarlo è stato il portavoce della flotta del Mar Nero, il capitano di secondo grado Alexei Rulyov.

Una risposta a Sea Breeze 2021?

La Russia ha schierato circa 20 aerei da guerra ed elicotteri, inclusi bombardieri Su-24M, nonché sistemi missilistici terra-aria S-400 e Pantsir. Sea Breeze 2021, iniziato lunedì 28 giugno, durerà due settimane e coinvolgerà circa 5.000 militari degli Stati membri della Nato e di altri alleati dell’alleanza di sicurezza transatlantica. Parteciperanno il Corpo dei Marines degli Stati Uniti, circa 30 navi statunitensi e 40 aerei, compreso il cacciatorpediniere missilistico USS Ross. Le esercitazioni, che coinvolgono circa 5.000 soldati e 32 navi da guerra di 32 paesi, dureranno fino al 10 luglio. Nel frattempo, l’Ucraina, membro in pectore dell’Alleanza atlantica, gongola, salutando con scintillio da vecchi fasti quello che è stato definito un “messaggio potente per mantenere la stabilità e la pace nella nostra regione”.

“La flotta del Mar Nero sta facendo una serie di cose per monitorare le azioni delle navi della NATO e di altri paesi che partecipano a Sea Breeze 2021”, ha affermato il National Defense Management Center in una nota. La Russia aveva chiesto la cancellazione delle esercitazioni militari, che si sono ripetute oltre 21 volte dal 1997: il ministero della Difesa russo ha dichiarato che reagirà se necessario per garantire la sicurezza nazionale. L’esercitazione Sea Breeze a guida Nato è stata ospitata annualmente dagli Stati Uniti e dall’Ucraina da oltre 24 anni. L’alleanza afferma che l’esercitazione offre opportunità di formazione uniche per migliorare la prontezza, migliorare la collaborazione e l’interoperabilità.

Quello che, tuttavia, non appare chiaro è quando i test russi sarebbero avvenuti. A peggiorare la virulenza della situazione, le dichiarazioni fatte in precedenza dal primo vice capo del Servizio federale russo di cooperazione tecnico-militare Andrey Boytsov, che ha affermato come la Russia sia pronta a considerare urgentemente la possibile fornitura di sistemi di difesa aerea S-400 e di missili antiaerei Pantsir-S1 alla Bielorussia se ve ne fosse richiesta.

Si sgretola il clima di Ginevra

Sembra, dunque, già sciogliersi come neve al sole il clima conciliante creatosi all’indomani del vertice Biden-Putin di Ginevra, durante il quale proprio l’Ucraina era emersa come snodo fondamentale della distensione. La Russia lunedì ha denunciato “la portata e l’aggressività” delle esercitazioni che “contribuiscono poco alla sicurezza nella regione del Mar Nero”. Solo pochi giorni prima, nello storico vertice, il leader russo aveva applaudito a “nessuna ostilità e spirito costruttivo”, citando immediatamente il dossier Ucraina nella conferenza stampa di fine vertice: in quell’occasione aveva sottolineato di averne discusso solo marginalmente con Biden, concludendo che il futuro dell’area sia legato strettamente al pacchetto di Minsk. Meno puntuale era stato il presidente Usa, che non si era limitato a citare solo il dossier ucraino ma un ventaglio di aree calde in cui discutere di stabilità strategica.

A rincarare la dose di tensioni ha poi contribuito il tanto contestato incidente nel Mar Nero avvenuto il 23 giugno tra Russia e Regno Unito. Mosca ha affermato di aver sparato colpi di avvertimento e sganciato bombe sulla traiettoria di una nave da guerra britannica, la HMS Defender, per allontanarla fuori dalle acque del Mar Nero al largo della costa della Crimea. Il Regno Unito ha respinto il resoconto della Russia sull’incidente e ha affermato che il suo cacciatorpediniere della Royal Navy stava effettuando un viaggio di routine attraverso una corsia di viaggio riconosciuta a livello internazionale ed era rimasto nelle acque ucraine vicino alla Crimea. Di certo l’avvenimento, che rasenta l’atto di guerra concreto, ha fatto precipitare nuovamente al minimo i rapporti già tesi tra Mosca e i Paesi occidentali. Non contribuisce a ricucire questa gragnola di strappi e provocazioni l’assenza del ministro Lavrov al vertice G20 di Matera che appare, a questo punto, il termometro di quanto mala tempora currunt.

Un nuovo “contenimento”

Nel frattempo, lunedì, l’agenzia Tass ha riferito che la Russia avrebbe lanciato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale dal cosmodromo di Plesetsk nel nord-ovest del Paese “a metà giugno”, proprio in concomitanza con il vertice Biden-Putin. Una dichiarazione forte e controversa, oltre che avvolta dal mistero: l’agenzia di stampa ha riferito che il sistema Kedr ICBM, che può essere lanciato sia da un silo che da un sistema di lancio mobile, è stato sviluppato dall’Istituto di ingegneria termica di Mosca (MITT), che fa parte di Roscosmos — la società spaziale statale.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha accusato gli Stati Uniti di stare optando, essenzialmente, per un nuovo contenimento della Russia: “Nessuno, intendo i nostri compagni americani, ha abbandonato i piani per contenere la Russia. Ciò non può che avere conseguenze negative”, ha dichiarato poche ore fa Peskov sul canale russo Channel One. Peskov ha affermato che Putin ha “più volte parlato della sua disponibilità” a ricucire i legami, ma “quanto le nostre controparti siano pronte per questo…dipende dalla volontà politica”.

Poco dopo, ha rilasciato un’intervista separata con il canale Rossiya 24 in cui ha affermato di non aspettarsi un rapido disgelo nei legami tra Stati Uniti e Russia. “Bisogna attendere un certo numero di mesi”, ha aggiunto, prima che si manifesti anche “una modesta tendenza all’emergere di costruttività nelle nostre relazioni bilaterali”. Se, dunque, Ginevra è stata individuata come la cura ai mali tra est e ovest, gli effetti benefici della terapia tardano ancora a giungere: nel frattempo, si gioca ancora alla Guerra Fredda.