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La Russia sta aggiornando la propria catena di radar di sorveglianza a lunghissimo raggio che sarà in grado di formare uno scudo per la scoperta e il tracciamento di missili balistici, missili da crociera – anche ipersonici – e velivoli come caccia e bombardieri.

Domenica scorsa la prima stazione del nuovo radar denominato “Container” (tipo 29B6), situata nella regione di Mordovia, 400 chilometri a sud-est di Mosca, è stata inserita ufficialmente nella catena radar di avvistamento precoce della Federazione Russa.

Secondo quanto riferito del Ministero delle Difesa russo, ora è attivo un “campo” radar continuo del sistema di allarme di attacco missilistico che include anche i sistemi di lunghissima portata tipo Voronezh, che consentono il monitoraggio dei lanci di missili balistici.

Il radar Container

Il sistema 29B6 “Container” è costituito da due antenne, una ricevente e una trasmittente. L’array di ricezione è formato da 144 antenne, ognuna alta 34 metri. In particolare questo è diviso in tre sezioni: quella interna è larga 900 metri con una distanza di 7 trai tralicci, le due sezioni esterne sono ciascuna da 200 metri di larghezza con una distanza di 14. La larghezza totale dell’array è di 1300 metri. L’array dell’antenna del trasmettitore ha invece 36 diversi tralicci ed è largo 440 metri.

“Container” è in grado di monitorare lo spazio aereo sino a 100 chilometri di altezza e con una portata che si aggira tra i 2mila ed i 3mila chilometri quindi con capacità “oltre l’orizzonte” (over the horizon). Il radar sfrutta il principio di riflessione della ionosfera, la larghezza di banda è di circa 14 kHz e la modulazione è a frequenza di impulsi (Fmop).

Le antenne riceventi della stazione nella regione di Mordovia si trovano 8 chilometri a sud-ovest da Kovylkino mentre, le antenne dei trasmettitori si trovano a 300 chilometri dal ricevitore, ovvero 5 chilometri a nord dalla città di Gorodets, nell’oblast’ di Nizhegorodskaya.
Il sistema è allineato sulla rotta di 240 gradi per controllare lo spazio aereo a ovest della Russia.

Andrei Demin, comandante del primo battaglione della difesa antimissile ha riferito a Ria Novosti che “le capacità di questa stazione consentono di osservare obiettivi aerei ben oltre i confini della Russia, a una distanza di oltre duemila chilometri”. Pertanto, la stazione permetterà di rivelare un tentativo di lancio in massa di missili da crociera in direzione della Russia, di velivoli e, in futuro, di missili da crociera ipersonici.”Se troviamo il nemico in tempo possiamo prevenire l’attacco e, in caso di una vera minaccia, distruggerlo e impedire l’attacco aereo dallo spazio contro obiettivi russi”, ha concluso Demin.

La Russia prevede di schierare quattro radar “Container”, ed un secondo è in fase di ultimazione nell’estremo oriente russo prevedendone la messa in servizio durante il 2020, e si crede che coprirà il settore dell’Artico, sebbene altre fonti riportino che andrà a guardare il settore orientale.

La stazione “Container” di Kovylkino è stata costruiti agli inizi degli anni 2000 ed il primo dicembre del 2013 è entrata in servizio in via sperimentale. Questi nuovi sistemi, secondo qualcuno, sarebbero anche in grado di intercettare i velivoli stealth, e teoricamente è possibile, ma resterebbero però del tutto inefficaci per le finalità di inseguimento e guida caccia in quanto non sono in grado di agganciarli.

Container e Voronezh: la cintura radar difensiva russa

Oltre al sistema “Container” la Russia impiega i radar tipo “Voronezh-M” per il tracciamento dei missili balistici. Questo tipo di radar è stato inizialmente testato nel 2007 ed è entrato in produzione nel 2012 ed utilizza un’antenna planare a scansione di fase. Copre un settore di 110 gradi in azimut con un’elevazione compresa tra i 2 e i 70 gradi. La sua portata massima – stimata – è di 4200 chilometri e può individuare bersagli ad una quota massima di 4mila chilometri, facendone lo strumento principale per l’allarme precoce per missili balistici e da crociera. Il sistema “Voronezh-M” (77Ya6-M) lavora in banda metrica Vhf (frequenza 150/200 MHz) ed è stato dislocato nei pressi di Lehtusi, nella regione di S.Pietroburgo, a Orsk, regione di Orenburg, a Usolye-Sibirskoe (Michelevka) nella regione di Irkutsk e a Vorkuta nella regione di Komi.

Fanno parte, della sua stessa famiglia, i radar “Voronezh-DM”, “Voronezh-VP” e “Voronezh-CM” che differiscono per la lunghezza di banda (e quindi anche nella portata) in cui operano rispetto al precedente e che si accompagnano ad esso.

Insieme ai “Container” i “Voronezh” sono andati a sostituire la vecchia catena radar ereditata dai tempi dell’Unione Sovietica. I tipo “Duga”, con capacità oltre l’orizzonte che arrivava a 10mila chilometri di portata, erano nati col compito di individuare i lanci di missili balistici dal territorio degli Stati Uniti, pur senza essere in grado di stabilirne con esattezza il punto a causa della riflessione ionosferica. Con il collasso dell’Unione Sovietica, e la risultante carenza di fondi, divenne impossibile continuare a utilizzare il sistema, caratterizzata da imponenti antenne, pertanto nei primi anni ’90 nacque l’esigenza di creare una nuova generazione di radar di allarme precoce che ha portato ai “Container” e ai “Voronezh”.