<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Caccia Su-35 Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/caccia-su-35/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/caccia-su-35</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 03 Aug 2025 06:59:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Caccia Su-35 Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/caccia-su-35</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La risposta di Nuova Delhi ai dazi di Trump: niente F-35, puntiamo ai Su-57</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-risposta-di-nuova-delhi-ai-dazi-di-trump-niente-f-35-puntiamo-ai-su-57.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 06:59:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=480598</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia è tornata a offrire il Su-57 all'India e stavolta Nuova Delhi, che ha rifiutato l'offerta USA per gli F-35, potrebbe accettare</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-risposta-di-nuova-delhi-ai-dazi-di-trump-niente-f-35-puntiamo-ai-su-57.html">La risposta di Nuova Delhi ai dazi di Trump: niente F-35, puntiamo ai Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Sukhoi-Su-30-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><br><br><br>L&#8217;<strong>India</strong> sembra aver dato una risposta alla decisione della Casa Bianca di elevare dazi al 25% sulle merci esportate da Nuova Delhi negli Stati Uniti: il governo indiano <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-07-31/india-weighs-options-to-placate-trump-after-shock-25-tariff">ha informato</a> Washington di non essere interessato ad acquistare gli <strong>F-35</strong>. </p>



<p>A metà febbraio, durante la visita del presidente indiano Modi alla Casa Bianca, il presidente Trump <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-02-13/trump-offers-f-35-jet-to-india-in-push-for-more-defense-deals">aveva offerto</a> i caccia di quinta generazione di Lockheed Martin con lo scopo di rafforzare ulteriormente gli accordi bilaterali nel settore della Difesa. </p>



<p>Stati Uniti e India, sebbene non siano alleati, sono partner strategici da tempo: nel 2020 hanno <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-patto-militare-tra-india-e-stati-uniti.html">siglato il BECA</a> (<em>Basic Exchange and Cooperation Agreement</em>), l’ultimo atto di una serie di accordi cominciati nel 2002. L&#8217;accordo riguarda la condivisione di dati di intelligence raccolti dagli assetti satellitari, e da altri sensori, al fine di migliorare le capacità di targeting e navigazione delle forze armate indiane. Washington è un partner marginale per quanto riguarda gli armamenti indiani, con aerei da trasporto (come il C-130) e da pattugliamento marittimo (il P-8 Poseidon), in quanto Nuova Delhi è ancora oggi fortemente dipendente dai <strong>sistemi russi</strong>, sebbene questa tendenza sia in diminuzione per volere indiano. </p>



<p>Il nuovo corso voluto dal premier Modi, infatti, vuole <strong>maggior produzione interna</strong>, e qualora ci si debba rivolgere all&#8217;estero la volontà è di acquisire brevetti e licenze di produzione anche parziali (vedasi per i <a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-indiana-verso-il-rinnovamento-arrivano-i-rafale-francesi-ma-non-solo.html">Rafale francesi</a>). Proprio per questo, ancor più che come ritorsione per i dazi, Nuova Delhi, dopo un interessamento iniziale voluto da alcune anime della Indian Air Force (IAF), ha rifiutato l&#8217;offerta statunitense per gli F-35 che sarebbero stati comprati “dallo scaffale” (o <em>off the shelf</em> in gergo militare), quindi senza poter partecipare alla produzione e conseguentemente senza alcun tipo di passaggio tecnologico. </p>



<p>La IAF ha però bisogno di un caccia di nuova generazione, non solo per aumentare la sua superiorità sul suo rivale di sempre, l&#8217;aeronautica pakistana, ma anche per fronteggiare il più grande avversario regionale rappresentato dalla <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong>, che peraltro è legata strategicamente al Pakistan. Esistono dei progetti autoctoni per un velivolo di nuova generazione – l&#8217;<strong>AMCA</strong>, <em>Advanced Medium Combat Aircraft</em> – ma le previsioni più ottimistiche vedono il suo ingresso in servizio non prima di 8 o 10 anni. Troppi anni per un velivolo che potrebbe già essere obsoleto al suo arrivo, stante i progressi nella sesta generazione aeronautica, ma soprattutto troppi anni in cui la IAF resterebbe senza un velivolo in grado di opporsi ai caccia cinesi di quinta generazione. </p>



<p>La <strong>Russia</strong>, consapevole dei desideri di autonomia industriale indiani, ha colto l&#8217;occasione per tornare a <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/russia-offers-india-its-most-advanced-su-57-stealth-fighter-jet-2025-02-11/">offrire il suo caccia di quinta generazione</a> a Nuova Delhi: il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html">Su-57</a></strong> nella versione E da esportazione. Si è riaperto così un “balletto” tra i due Paesi per il velivolo che li vede protagonisti da quasi vent&#8217;anni, quando nel 2007 India e Russia siglarono un accordo per sviluppare congiuntamente un velivolo di quinta generazione basato proprio sul Su-57, il <strong>FGFA</strong> (<em>Fifth Generation Fighter Aircraft</em>). Il programma ha subito ritardi e ripensamenti – soprattutto indiani – nonostante la suddivisione 50:50 del lavoro, e sebbene ancora nel 2019 la Russia si dicesse aperta a continuare il progetto, l&#8217;India se n&#8217;era definitivamente sfilata già l&#8217;anno prima. </p>



<p>Ora Mosca torna a proporre il Su-57E, che nel frattempo ha guadagnato il suo primo acquirente straniero (l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/questanno-lalgeria-ricevera-i-primi-caccia-russi-di-quinta-generazione-su-57.html">Algeria</a>), all&#8217;India ma con una formula totalmente diversa: a quanto sembra, la Russia sarebbe disposta a lasciare all&#8217;India il <strong>60% della produzione</strong> del velivolo. L&#8217;aspetto produttivo della proposta russa sfrutterebbe l&#8217;infrastruttura già esistente presso lo stabilimento HAL (Hindustan Aeronautics Limited) di Nasik, dove l&#8217;India ha assemblato con successo quasi 220 velivoli <strong>Su-30MKI</strong> negli ultimi decenni. I funzionari di Rostec hanno confermato che lo stabilimento può essere rapidamente adattato alla produzione del Su-57, con molti strumenti e macchinari utilizzati per il programma Su-30MKI direttamente compatibili con i requisiti di produzione del Su-57. Questa compatibilità rappresenterebbe un&#8217;importante opportunità di risparmio sui costi e potrebbe consentire all&#8217;India di avviare la produzione locale con tempi di allestimento e investimenti ridotti rispetto alla creazione di capacità produttive completamente nuove. La componente di trasferimento tecnologico si estenderebbe oltre la produzione di base per includere un trasferimento completo di conoscenze in più ambiti. I funzionari di Rosoboronexport hanno indicato che l&#8217;accordo proposto comprenderebbe tecnologie relative ai motori, al radar AESA, alle ottiche e perfino all&#8217;intelligenza artificiale e allo sviluppo del software e dei sistemi di comunicazione e integrazione di armi. Una condivisione tecnologica così ampia potrebbe apportare sostanziali benefici al programma AMCA indiano, accelerando potenzialmente i tempi di sviluppo e riducendo i rischi tecnologici. Il quadro collaborativo consentirebbe inoltre all&#8217;India di progettare e sviluppare nuove piattaforme aeree e sistemi annessi, tra cui motori aeronautici avanzati. </p>



<p>La Russia avrebbe anche fatto un&#8217;altra allettante proposta a corollario del Su-57E: fornire un numero imprecisato di <strong><a href="https://defence.in/threads/russia-offers-su-57e-and-su-35m-to-india-with-full-tot-to-address-iafs-squadron-shortfall-and-5th-gen-fighter-needs.14868/">Su-35</a></strong> – forse quelli della ex commessa egiziana che non sono stati venduti all&#8217;<a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2025/analysis-irans-confirmation-of-su-35-fighter-jet-purchase-could-threaten-us-air-superiority-in-the-middle-east">Iran</a> o che non sono finiti in <a href="https://defencesecurityasia.com/en/from-cairo-to-algiers-russias-su-35s-find-new-warfronts-as-iran-prepares-for-super-sukhoi-surge/">Algeria</a> – come “tappa buchi” di pronta consegna con la promessa di poterne avere altri (sino a 114 secondo fonti non confermate) sempre secondo la formula che prevede la produzione in loco. </p>



<p>Per il momento <strong>l&#8217;India non ha ancora risposto</strong> all&#8217;offerta russa, e probabilmente non lo farà in tempi brevi, ma il contesto internazionale è alquanto favorevole per una risposta positiva: Nuova Delhi comunque non intende scontentare gli Stati Uniti e si sta preparando a negoziare un nuovo accordo commerciale (con l&#8217;aumento di importazioni dagli USA) questo prossimo autunno, ma proprio grazie a questo e per via delle contingenze internazionali già menzionate riteniamo possibile che l&#8217;accordo con la Russia vada in porto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-risposta-di-nuova-delhi-ai-dazi-di-trump-niente-f-35-puntiamo-ai-su-57.html">La risposta di Nuova Delhi ai dazi di Trump: niente F-35, puntiamo ai Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa sappiamo del caccia Su-35 russo abbattuto dagli ucraini</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-caccia-su-35-russo-abbattuto-dagli-ucraini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 04:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica russa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-16]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=473675</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sukhoi SU-35" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-1024x509.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Colpito da un F-16 in volo o da una batteria di Patriot in posizione avanzata? La sorte dell'SU-35 russo può rivelare molte cose.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-caccia-su-35-russo-abbattuto-dagli-ucraini.html">Cosa sappiamo del caccia Su-35 russo abbattuto dagli ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sukhoi SU-35" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p class="has-text-align-left">In questi giorni sono circolate molte voci riguardanti la perdita di un caccia russo <strong>Su-35S</strong>. Un &#8220;<em>Flanker</em>&#8221; per il codificato della Nato, che secondo alcune fonti &#8211; non ancora verificate &#8211; sarebbe stato abbattuto da un F-16 dell&#8217;Aeronautica militare ucraina. Se confermato si tratterebbe del primo abbattimento &#8220;eccellente&#8221; operato dai <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-mantenuto-la-promessa-consegnati-a-kiev-i-caccia-mirage-2000.html">caccia forniti dall&#8217;Occidente</a> alle forze aeree di Kiev.</p>



<p class="has-text-align-left">L&#8217;Aeronautica militare ucraina dichiarato che la mattina del &#8220;<em>7 giugno 2025, a seguito di un&#8217;operazione dell&#8217;aeronautica militare in direzione di Kursk, un caccia russo Su-35 è stato abbattuto</em>&#8220;. Sebbene non siano stati forniti ulteriori dettagli, una serie di post pubblicati su X hanno mostrato i resti di un caccia russo che potrebbe essere identificato come un Su-35 Flanker, variante avanzata del Su-27, considerato un caccia multiruolo di generazione 4++, seguiti da contenuti propagandistici pubblicati dal canale ufficiale dell&#8217;<strong>Ukrainian Air Force</strong> che lasciano distinguere il profilo di un <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-un-altro-f-16-abbattuto-nei-cieli-di-kiev-lipotesi-del-fuoco-amico.html">caccia F-16</a> con una didascalia che domanda <em>&#8220;Who did this?&#8221;</em>, seguito dall&#8217;emoji del silenzio, come per mantenere un &#8220;<strong>segreto</strong>&#8220;.</p>



<p class="has-text-align-left">Secondo alcuni analisti, citiamo David Cenciotti di <em>The Avionist</em>, è &#8220;<em><a href="https://theaviationist.com/2025/06/08/russian-su-35s-claimed-shot-down/">interessante notare</a> come la sagoma dell&#8217;aereo russo utilizzato dalle forze armate nei post sui social media sembra raffigurare un Su-34 Fullback piuttosto che un Su-35S</em>&#8220;. Tuttavia l&#8217;abbattimento è stato già &#8220;riconosciuto&#8221; da diversi blogger militari russi, seppure non confermato dalle Forze Aerospaziali Russe che avrebbero comunque lanciato una missione di ricerca e soccorso per<strong> trarre in salvo il pilota</strong> del caccia perso in combattimento. Le Forze Aerospaziali Russe hanno perso almeno 8 caccia del tipo Sukhoi Su-35S dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina, il primo nell&#8217;aprile del 2022.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Flattened Russian Su-35 fighter sitting in a Kursk field after being shot down by the Ukrainian Air Force yesterday. <a href="https://t.co/0n0LhwRXaV">pic.twitter.com/0n0LhwRXaV</a></p>&mdash; OSINTtechnical (@Osinttechnical) <a href="https://twitter.com/Osinttechnical/status/1931580246408442185?ref_src=twsrc%5Etfw">June 8, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><em>&#8220;Who did this?&#8221;</em></h2>



<p>Sebbene l&#8217;abbattimento del Su-35S non sembri essere messo in discussione, ciò che rimane poco chiaro è se il Flanker russo<a href="https://www.twz.com/air/claims-swirl-around-russian-su-35s-flanker-shootdown"> sia stato abbattuto da un sistema missilistico terra-aria o da un caccia ucraino</a>. Se venisse confermato l&#8217;abbattimento da parte di un caccia, un F-16, come suggerito dalle forze aeree di Kiev, si tratterebbe senza dubbio del <strong>primo abbattimento aria-aria </strong>da parte di un F-16 dell&#8217;Aeronautica Militare ucraina. Tuttavia, altre fonti suggeriscono uno scenario diverso: il caccia russo potrebbe essere caduto vittima di una batteria di <strong>missili Patriot</strong> schierata in una posizione avanzata. Forse come mossa preventiva nei confronti della ritorsione attesa per il successo dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/george-beebe-quincy-institute-con-loperazione-spider-web-lucraina-preme-sugli-usa.html">Operazione Spider Web,</a> l&#8217;attacco con droni condotto la scorsa settimana dal Servizio di sicurezza ucraino, che ha distrutto almeno 20 bombardieri fermi sulle piste di diverse basi aeree nelle profondità del territorio russo.</p>



<p>Nel caso che l&#8217;abbattimento venisse accreditato a uno degli F-16 forniti all&#8217;Ucraina, gli analisti di <em>The War Zone</em> suggeriscono l&#8217;impiego, con successo, di un missile aria-aria avanzato a medio raggio <strong>Aim-120 &#8220;Slammer&#8221;</strong>. Un&#8217;arma dotata di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Missile_a_guida_radar_attiva">guida radar attiva</a>&nbsp; con capacità ognitempo diurna e notturna che compone il principale armamento aria-aria dell&#8217;F-16 insieme ai missili Aim-9X Sidewinder.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Who did this? 🤫 <a href="https://t.co/rTjMYrhlQo">pic.twitter.com/rTjMYrhlQo</a></p>&mdash; Ukrainian Air Force (@KpsZSU) <a href="https://twitter.com/KpsZSU/status/1931269791190499765?ref_src=twsrc%5Etfw">June 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per Thomas Newdick di The War Zone c&#8217;è una &#8220;<em>possibilità molto concreta</em>&#8221; che il Su-35 russo sia stato abbattuto da un sistema di <strong>difesa aerea terrestre</strong> utilizzato dagli ucraini. Come sappiamo, infatti, in passato il sistema di difesa aerea Patriot è stato schierato in posizioni molto avanzate e utilizzato proprio per abbattere aerei ed elicotteri in volo nello spazio aereo russo. Colpendo <strong>fino a 160 chilometri di distanza</strong>. Va allo stesso tempo segnalato che i raid dei bombardieri russi in risposta all&#8217;Operazione SpiderWeb starebbero cercando di <a href="https://it.insideover.com/guerra/stephen-bryen-sul-conflitto-ucraino-la-russia-non-ha-fretta-ma-loffensiva-su-dnipro-cambia-tutto.html">colpire e distruggere </a>proprio le batterie di Patriot per ridurre sensibilmente le capacità difensive ucraine in vista di una nuova fase del conflitto che sembra posticipare la tanto agognata pace.</p>



<p>In entrambi i casi, e a meno di un anno dall&#8217;arrivo dei primi caccia F-16 in Ucraina, l&#8217;abbattimento di un caccia di 4ª++ generazione delle Forze Aerospaziali Russe dimostra che l&#8217;intelligence, i commando e i piloti che stanno portando avanti la strenua resistenza di Kiev hanno senza dubbio le &#8220;<em>carte</em>&#8221; per combattere con successo la controparte russa. Sono i <strong>sistemi d&#8217;arma &#8220;avanzati&#8221;</strong> ad essere arrivati tardi. Sistemi d&#8217;arma di potenze amiche, ma non alleate. Differenza tanto sottile quanto profonda.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-caccia-su-35-russo-abbattuto-dagli-ucraini.html">Cosa sappiamo del caccia Su-35 russo abbattuto dagli ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il primo caccia Su-35 di fabbricazione russa è arrivato in Algeria</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-primo-caccia-su-35-di-fabbricazione-russa-e-arrivato-in-algeria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 04:40:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=464499</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il primo caccia multiruolo Su-35E, probabilmente originariamente destinato all'Egitto, è arrivato in Algeria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-primo-caccia-su-35-di-fabbricazione-russa-e-arrivato-in-algeria.html">Il primo caccia Su-35 di fabbricazione russa è arrivato in Algeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Immagini satellitari risalenti al 10 marzo, ma diffuse recentemente, mostrano che presso la base aerea algerina di Ain Beida/Oum el Bouaghi è arrivato il primo caccia di fabbricazione russa <strong>Sukhoi Su-35</strong>. </p>



<p>Da un <a href="https://www.iiss.org/online-analysis/military-balance/2025/04/felon-outflanked/">rapporto </a>dell&#8217;International Institute for Strategic Studies, risulta che il caccia è stato trasportato in Algeria da Komsomolsk-na-Amure a bordo di un Antonov An-124 il 5 marzo. Sappiamo che il caccia Su-35 appartiene alle forze aeree algerine perché dalle immagini satellitari è stato possibile notare la coccarda delle insegne di nazionalità di Algeri. Sebbene non sia chiaro se questo sia il primo e unico velivolo consegnato finora, <strong>sembra che altri siano in arrivo</strong>: immagini recenti da Komsomolsk-na-Amure indicano che le coccarde algerine sono state applicate nella stessa posizione alare su almeno altri quattro velivoli.</p>



<p>Molto facilmente si tratta dei Su-35E (versione per l&#8217;esportazione) originariamente destinati all&#8217;<strong>Egitto</strong>, che nel 2018 aveva piazzato un ordine per 24/30 esemplari. A maggio 2020, l&#8217;agenzia di stampa russa <em>TASS </em>aveva riferito che la produzione dei primi cinque Su-35 per l&#8217;Egitto era iniziata presso lo stabilimento Sukhoi di Komsomolsk-na-Amure secondo un contratto da 2 miliardi di dollari con consegne previste tra il 2020 e il 2023. Il primo caccia coi colori egiziani, ma senza insegne di nazionalità, <a href="https://www.twz.com/35055/here-are-the-first-photos-of-egypts-new-su-35-super-flankers">era stato osservato</a> a luglio del 2020 sull&#8217;aeroporto di Novosibisk. </p>



<p>Le motivazioni della disdetta dell&#8217;ordine egiziano sono state di ordine politico, ma non solo: a parte la pressione degli <strong>Stati Uniti</strong> che, certamente, è stata fondamentale (Washington fornisce 3 miliardi di dollari di aiuti al Cairo ogni anno, inclusi circa 1,7 miliardi di aiuti militari), si dice che gli egiziani abbiano testato il radar Irbis-E del Su-35 contro il sistema ECM del Rafale, e che quest’ultimo abbia facilmente sopraffatto il primo. Oltretutto, la spada di Damocle del <strong>CAATSA</strong>, il decreto statunitense che impone sanzioni da parte USA a quei Paesi che acquistano armi da una “lista nera” di nazioni tra cui ovviamente è presente anche la Russia, ha portato l&#8217;Egitto a spostarsi su altri velivoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra Iran e Corea del Nord</h2>



<p>Molto probabilmente, parte di questi Su-35E ex egiziani rientrano nell&#8217;<a href="https://www.airforce-technology.com/news/iranian-russian-sukhoi-35/?cf-view">ordine</a> piazzato dall&#8217;<strong>Iran</strong> nel 2023, che prevede anche elicotteri da attacco Mil Mi-28 e addestratori Yakovlev Yak-130, sbloccati per via dell&#8217;aiuto iraniano alla Russia nel conflitto ucraino: Teheran, come sappiamo, ha fornito droni tra cui <em>loitering munitions</em> Shahed-136, prodotte su licenza in Russia come Geran-2. Sebbene non si sappia esattamente il numero complessivo né dei Su-35 algerini, né di quelli iraniani, esiste ancora la possibilità – a questo punto remota – che <strong>i caccia originariamente destinati all&#8217;Egitto possano essere venduti alla Corea del Nord</strong> in forza dell&#8217;accordo di partenariato strategico siglato tra Mosca e Pyongyang, e anche come compensazione per gli aiuti militari che la Corea del Nord sta fornendo alla Russia per la guerra.</p>



<p>Il Su-35 è un caccia di <strong>generazione 4+</strong> e la sua versione S è considerata come generazione 4++, al pari delle ultime versioni del “Rafale” e dell&#8217;Eurofighter “Typhoon”. A <a href="https://www.armyrecognition.com/news/aerospace-news/2025/russian-air-force-receives-first-su-35s-4-generation-fighter-jets-despite-western-sanctions">fine marzo</a> di quest&#8217;anno, la UAC, società di Stato russa che sovrintende alle produzioni aeronautiche raggruppando i bureau Sukhoi, Tupolev, Ilyushin, Irkut, Yakovlev e MiG (praticamente la totalità della produzione aeronautica russa), ha consegnato alle Forze Aerospaziali Russe (VKS) il primo lotto di Su-35S nonostante le pesanti sanzioni internazionali che ne hanno ritardato di molto la produzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma Algeri non rinuncia agli Su-57</h2>



<p>Il Su-35S è il <strong>caccia multiruolo</strong> russo di serie più avanzato, dotato di avionica di nuova generazione. Progettato principalmente per stabilire la superiorità aerea, il velivolo possiede anche buone capacità di ingaggiare bersagli terrestri e navali. Rispetto ai suoi predecessori, il Su-35S incorpora diversi miglioramenti: in particolare, è dotato del sistema integrato di informazione e controllo IUS-35, che semplifica il carico di lavoro del pilota e migliora la <em>situational awareness</em>. Il radar è di tipo a scansione elettronica passiva (PESA), e secondo fonti russe offre una portata di rilevamento fino a 400 km. Il Su-35S ha un peso massimo al decollo di 34,5 tonnellate, una velocità massima di 2500 km/h e una quota operativa di 20000 metri. Il suo raggio di combattimento varia da 1500 a 4500 km e l&#8217;armamento include un cannone GSh-30-1 da 30 mm, missili aria-aria di varie gittate, missili antinave e una varietà di bombe guidate e non guidate. </p>



<p>Tornando ai Su-35 algerini, si ritiene che Algeri, con questa acquisizione, non abbia rinunciato a dotarsi del più moderno <strong>Su-57</strong> di quinta generazione: sappiamo dal salone internazionale dell&#8217;aerospazio di Zhuhai, in Cina, dell&#8217;anno scorso che l&#8217;Algeria è il primo acquirente straniero del Su-57, sebbene non si sappia nulla delle caratteristiche del contratto. Molto probabilmente, però, la decisione di acquistare i Su-35 risponde all&#8217;esigenza di avere un velivolo di “pronto utilizzo”, considerando che i <strong>Su-57 arrivano col contagocce alle VKS a causa delle difficoltà tecniche incontrate (mancano ancora di nuovi motori) e delle sanzioni internazionali.</strong> A oggi, <a href="https://theaviationist.com/2024/12/25/additional-su-34-su-57-delivered-russian-air-force/">si stima</a> che le forze aerospaziali russe schierino 25 di questi nuovi caccia di quinta generazione nonostante un ordine di 76 esemplari da completare, secondo i piani, entro il 2027.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-primo-caccia-su-35-di-fabbricazione-russa-e-arrivato-in-algeria.html">Il primo caccia Su-35 di fabbricazione russa è arrivato in Algeria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ultima proposta della Russia alla Turchia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lultima-proposta-della-russia-alla-turchia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 07:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=311329</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il 10 marzo ha avuto luogo un video-incontro tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, i quali hanno osservato e celebrato la posa della prima pietra della terza unità della centrale nucleare di Akkuyu, una delle manifestazioni più significative del matrimonio di convenienza russo-turco. Il costante altalenamento tra amore e odio che contraddistingue le parti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lultima-proposta-della-russia-alla-turchia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lultima-proposta-della-russia-alla-turchia.html">L&#8217;ultima proposta della Russia alla Turchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-su-57-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>Il 10 marzo <a href="https://tass.com/economy/1264483">ha avuto luogo un video-incontro tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan</a>, i quali hanno osservato e celebrato la posa della prima pietra della terza unità della <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-putin-nucleare.html">centrale nucleare di Akkuyu</a>, una delle manifestazioni più significative del matrimonio di convenienza russo-turco.</p>
<p>Il costante altalenamento tra amore e odio che contraddistingue le parti non ha reso e non rende possibile la formulazione di strategie di lungo periodo, ma neanche ha impedito, e né sta impedendo, la finalizzazione di affari e disegni geopolitici aventi un impatto ragguardevole sul breve e medio termine –<a href="https://it.insideover.com/politica/gli-s-400-russi-e-la-storica-svolta-turca-meno-occidente-piu-autonomia.html"> il caso S400</a> e la spartizione concertata di <strong>Libia</strong> e <strong>Siria</strong> ne sono la dimostrazione.</p>
<p>Ora, complice il clima di euforia scaturito dai festeggiamenti per la centrale nucleare di Akkuyu, la <strong>Russia</strong> ha lanciato una nuova e allettante proposta all&#8217;indirizzo della propria moglie volubile: dotare la sua aviazione militare di caccia da combattimento <strong>Su-35</strong> e<strong> Su-57</strong>.</p>
<h2>L&#8217;offerta</h2>
<p>All&#8217;indomani della cerimonia di posa della prima pietra del terzo reattore di Akkuyu, la Russia ha riaperto il fascicolo Su-35 e Su-57. Il 12 marzo, invero, <strong>Valeria Reshetnikova</strong>, portavoce ufficiale del Servizio federale della Russia per la cooperazione tecnica e militare, <a href="https://tass.com/defense/1265467">ha &#8220;ricordato&#8221; agli ufficiali turchi che il Cremlino è ancora disposto</a>, e soprattutto pronto, a trattare la possibile vendita dei caccia da combattimento.</p>
<p>La Reshetnikova, nel corso dell&#8217;intervento, ha dichiarato &#8220;la parte turca è stata informata dettagliatamente delle specifiche tecniche&#8221; dei modelli e che &#8220;se ci fosse una richiesta dalla Turchia per questi aerei, noi saremmo pronti alla negoziazione&#8221;.</p>
<p>Se l&#8217;affare non dovesse andare in porto, comunque, Mosca ha già preparato un piano di contingenza basato sull&#8217;invio di ulteriori batterie di S400 e, non meno importante, sull&#8217;approfondimento della cooperazione bilaterale in materia di tecnologia militare.</p>
<p>La Russia, a quest&#8217;ultimo proposito, sarebbe disponibile a mettere le proprie competenze e conoscenze al servizio della Turchia ai fini dello sviluppo e dell&#8217;effettiva fabbricazione del<strong> TF-X</strong>, un potenziale caccia di quinta generazione integralmente <em>made in Turkey</em> che, ideato dalla Turkish Aerospace Industries, dovrebbe sostituire gli oramai obsoleti <strong>F16</strong>.</p>
<h2>Il contesto</h2>
<p>L&#8217;acquisto del sistema antimissilistico S400 da parte della <strong>Turchia</strong> ha creato un&#8217;ovvia frattura intestina nell&#8217;Alleanza Atlantica. Prima espulsa dal <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html">programma F35</a> e poi fatta oggetto di debili e simboliche sanzioni americane legittimate dal <strong>CAATSA</strong> (<em>Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act</em>), Ankara non ha comunque desistito. Al contrario, <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-pronta-ad-acquistare-una-seconda-batteria-di-s-400.html">il governo turco sarebbe interessato ad acquistare una seconda batteria di S400</a> e, nell&#8217;ottica del &#8220;a mali estremi, estremi rimedi&#8221;, a potenziare la propria aviazione militare con i fiori all&#8217;occhiello dell&#8217;industria bellica russa: i caccia da combattimento da Su-35 e Su-57.</p>
<p>Il potenziale acquisto dei soprascritti è<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-fuori-dallf-35-pronti-ad-arrivare-i-su-35-russi.html"> tema di discussione e indiscrezioni dal mese di luglio 2019</a>, ovverosia dal dopo-espulsione dal programma F35. Sebbene si sia parlato di &#8220;colloqui maturi&#8221; in più occasioni, e da Mosca vengano inviati periodicamente dei promemoria espliciti all&#8217;indirizzo di Ankara, nulla è accaduto fino ad oggi e, probabilmente, niente continuerà a succedere domani – a meno di cambi paradigmatici improvvisi, imprevedibili e, soprattutto, insolubili a mezzo della diplomazia.</p>
<p>Alla base dell&#8217;ipotesi dell&#8217;improbabilità – elevata, sì, ma da non relegare aprioristicamente al campo della fantapolitica – v&#8217;è il fatto che, detratti dal calcolo i dialoghi di circostanza e i pensieri illusori, Ankara è consapevole che l&#8217;affare equivarrebbe ad un <strong>punto di non ritorno</strong> nelle relazioni con i propri alleati militari. Perché se è vero che il sistema S400 ha generato una &#8220;discordia produttiva&#8221; che ha giocato egualmente a favore dei due sposi, lo è altrettanto che l&#8217;eventuale rifornimento di Su-35 e Su-57 potrebbe provocare una rottura letterale in seno alla Nato dai benefici a senso unico, cioè vantaggi a favore esclusivo del Cremlino e ripercussioni negative a detrimento di Ankara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lultima-proposta-della-russia-alla-turchia.html">L&#8217;ultima proposta della Russia alla Turchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Arabia Saudita, “scaricata” dagli Usa, si affida alle armi di Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/larabia-saudita-scaricata-dagli-usa-si-affida-alle-armi-di-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 19:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=310585</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1369" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="caccia russia arabia saudita" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-300x214.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-1024x730.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-768x548.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-1536x1095.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-2048x1460.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden ha individuato una nuova linea guida per i rapporti tra gli Stati Uniti e l&#8217;Arabia Saudita, caratterizzata da una loro ricalibrazione a partire dalla cessazione del supporto americano a casa Saud nel conflitto yemenita; conflitto che vede Riad combattere i ribelli Houthi sostenuti dall&#8217;Iran. Washington ha anche intrapreso passi importanti per ridimensionare il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/larabia-saudita-scaricata-dagli-usa-si-affida-alle-armi-di-mosca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/larabia-saudita-scaricata-dagli-usa-si-affida-alle-armi-di-mosca.html">L&#8217;Arabia Saudita, “scaricata” dagli Usa, si affida alle armi di Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1369" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="caccia russia arabia saudita" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-300x214.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-1024x730.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-768x548.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-1536x1095.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/5393890_large-2048x1460.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;amministrazione Biden ha individuato una <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-cambiera-la-politica-usa-per-il-medio-oriente-con-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuova linea guida</a> per i rapporti tra gli <strong>Stati Uniti</strong> e l&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, caratterizzata da una loro ricalibrazione a partire dalla cessazione del supporto americano a casa Saud nel conflitto yemenita; conflitto che vede Riad combattere i ribelli Houthi sostenuti dall&#8217;<strong>Iran</strong>. Washington ha anche intrapreso passi importanti per ridimensionare il suo sostegno nel campo degli armamenti: recentemente è stata presa la decisione di congelare un ordine saudita per 3mila bombe Gbu-39 Sdb. Ovviamente Riad intende a sua volta rivedere i suoi piani, ed in particolare proprio nel campo degli armamenti, rivolgendosi alla <strong>Russia</strong> e alla <strong>Cina</strong>.</p>
<p>I contatti tra Riad e Mosca, per quanto riguarda questo settore, hanno cominciato ad infittirsi a partire dal 2016, cioè dopo l&#8217;accordo sul nucleare iraniano (il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-51-il-trattato-sul-nucleare-iraniano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Jcpoa</strong></a> che la Casa Bianca vorrebbe riesumare), proprio per via della posizione più “accomodante” dell&#8217;amministrazione Obama nei confronti di Teheran. Nel 2017 sono stati firmati memorandum d&#8217;intesa per produrre alcune armi russe in Arabia Saudita, tra cui uno che riguardava la fabbricazione dei fucili d&#8217;assalto <strong>Kalashnikov Ak-103</strong>. L&#8217;interesse saudita per le armi <em>made in Russia</em> ha riguardato anche equipaggiamento pesante. Abbiamo già avuto modo di raccontare come Riad abbia più volte espresso vivo interesse per il <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sistema missilistico da difesa aerea S-400</a>, mai concretizzatosi in un accordo di massima. Ora questa situazione sembra essere cambiata: sono infatti in corso trattative inerenti a un ordine per un certo numero di batterie di <strong>S-400</strong> e per caccia <strong>Su-35 Flanker-E</strong>.</p>
<p>“Finché non firmiamo i contratti, non ne parliamo, ma il processo di negoziazione è in corso”, ha detto Sergei Chemezov, amministratore delegato del gruppo Rostec,<a href="https://www.defenseworld.net/news/29050/Saudi_Arabia_Negotiating_S_400__Su_35_Buy#.YDeRsS1zjOQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> in un&#8217;intervista a <em>Russia Today</em></a>.</p>
<p>L&#8217;interesse saudita per il caccia Su-35 è del tutto nuovo e potrebbe significare che a Riad si sia deciso di rompere gli indugi e affidarsi a Mosca, in barba alle norme del <strong>Caatsa</strong> statunitense che prevede sanzioni per quegli Stati che acquistano armamenti da una lista nera di Paesi come la Russia, l&#8217;Iran o la Corea del Nord. Fino ad oggi l&#8217;Arabia Saudita, la cui aviazione da combattimento parla inglese basandosi principalmente su aerei forniti da Stati Uniti e Regno Unito, non aveva mai manifestato interesse per il velivolo russo, al contrario di quanto fatto dagli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/su-35-e-caccia-di-quinta-generazione-per-gli-emirati-arabi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qualche tempo fa</a> – un interesse poi abbandonato <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-f-35-andranno-anche-agli-emirati-arabi-uniti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per passare agli F-35</a>, e forse, proprio per questo, un bluff. Nel 2018 la possibilità che batterie di S-400 potessero arrivare in Arabia Saudita aveva sbloccato l&#8217;arrivo del <strong>Thaad</strong> (Terminal High Altitude Area Defense), per un valore di circa 15 miliardi di dollari.</p>
<p>L&#8217;atteggiamento saudita sembra quindi segnare una svolta nei rapporti con Mosca e con Washington facendo registrare un&#8217;inversione di tendenza che potrebbe non limitarsi esclusivamente al campo degli armamenti. Sappiamo infatti che Riad è in stretto contatto con <strong>Pechino</strong> per sviluppare un suo programma nucleare, che per il momento riguarda la <a href="https://it.insideover.com/guerra/scatta-lallarme-a-washington-cina-e-arabia-saudita-unite-per-il-nucleare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca e sfruttamento</a> dei possibili giacimenti di uranio ma che potrebbe vedere l&#8217;ingresso nella Penisola Araba di imprese cinesi per la costruzione di reattori, un&#8217;attività che la Cina fa anche altrove, <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-costruiscono-centrali-nucleari-la-cina-esporta-lenergia-pakistan.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come in Pakistan</a>. In ogni caso, alcune delle discussioni sulla compravendita di armi avviate nel 2017 hanno avuto successo: oltre ai già citati fucili d&#8217;assalto, sono stati firmati accordi per la consegna e la produzione da parte delle Saudi Arabian Military Industries di diversi sistemi russi, tra cui il <strong>Tos-M1</strong>, un lanciarazzi multiplo, il missile anticarro <strong>Kornet 9M133</strong> e il lanciagranate Ags30.</p>
<p>Che sia una mossa per riportare Washington ad assumere toni più amichevoli oppure un reale cambiamento di fronte non è ancora dato saperlo, però quello che è certo, è che a Washington l&#8217;atteggiamento verso i Saud è cambiato: l&#8217;intelligence americana si prepara infatti a declassificare un rapporto sul coinvolgimento del servizio saudita nell&#8217;assassinio del giornalista <strong>Jamal Kashoggi</strong> e soprattutto la decisione della passata amministrazione di annoverare gli Houthi tra i gruppi terroristici è stata congelata dal presidente Biden, indispettendo ulteriormente Riad.</p>
<p>Una rottura dei rapporti, o semplicemente un deterioramento, non sarebbe però auspicabile per Washington in questa particolare congiuntura internazionale: gli Stati Uniti hanno ancora bisogno di avere <strong>basi e punti di appoggio</strong> in Arabia Saudita per continuare l&#8217;attività di confronto (e scontro) con l&#8217;Iran, che nonostante i buoni propositi e le aperture di Washington, non è affatto cessata, come dimostra il recente raid aereo in Siria contro le posizioni delle milizie filoiraniane che combattono nel Paese. Del resto la complessità della situazione mediorientale, con <strong>Israele</strong> sempre più assertivo in Siria nel combattere l&#8217;Iran tanto da irritare anche Mosca, consiglia prudenza all&#8217;amministrazione Biden che non si può permettere di “perdere” Tel Aviv in un momento in cui vigono gli storici <strong>Accordi di Abramo</strong> che hanno rotto il fronte compatto anti-israeliano dei Paesi Arabi.</p>
<p>Dietro il possibile affidarsi ad armamenti russi da parte saudita ci potrebbe anche essere un calcolo economico: l<a href="http://www.opex360.com/2021/02/26/larabie-saoudite-negocierait-avec-la-russie-lachat-davions-su-35-flanker-e-et-de-systemes-s-400/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a scorsa settimana</a>, Ahmed bin Abdulaziz Al-Ohali, responsabile dell&#8217;autorità generale delle industrie militari (Gami), ha indicato che l&#8217;obiettivo di Riad per la sua <strong>industria degli armamenti</strong> è quello di essere in grado di soddisfare la metà dei bisogni delle forze armate saudite, attraverso un piano di investimenti che ammonta a più di 20 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Risulta però molto difficile pensare che l&#8217;industria bellica saudita possa produrre caccia o sistemi missilistici antiaerei, ma la Russia potrebbe fornire un certo know how per porre le basi di un futuro assetto industriale avanzato in campo militare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/larabia-saudita-scaricata-dagli-usa-si-affida-alle-armi-di-mosca.html">L&#8217;Arabia Saudita, “scaricata” dagli Usa, si affida alle armi di Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Su-35 e caccia di quinta generazione per gli Emirati Arabi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/su-35-e-caccia-di-quinta-generazione-per-gli-emirati-arabi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 09:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caatsa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=242632</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sukhoi SU-35" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia e gli Emirati Arabi Uniti stanno continuando i colloqui per l&#8217;acquisizione da parte di Abu Dhabi di cacciabombardieri russi Sukhoi Su-35S &#8220;Super Flanker&#8221;. &#8220;I negoziati proseguono, sia per la fornitura di Su-35, sia per lo sviluppo di un nuovo caccia di quinta generazione&#8221; sono state le parole di Dmitry Shugaev, direttore del Servizio Federale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/su-35-e-caccia-di-quinta-generazione-per-gli-emirati-arabi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/su-35-e-caccia-di-quinta-generazione-per-gli-emirati-arabi.html">Su-35 e caccia di quinta generazione per gli Emirati Arabi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sukhoi SU-35" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Russia</strong> e gli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> stanno continuando i colloqui per l&#8217;acquisizione da parte di Abu Dhabi di cacciabombardieri russi <strong>Sukhoi Su-35S</strong> &#8220;Super Flanker&#8221;. &#8220;I negoziati proseguono, sia per la fornitura di Su-35, sia per lo sviluppo di un nuovo caccia di quinta generazione&#8221; sono state le parole di <a href="https://rostec.ru/en/about/controls/dmitriy_shugaev/" target="_blank" rel="noopener">Dmitry Shugaev</a>, direttore del Servizio Federale per la Cooperazione Tecnico-Militare di <strong>Rostec</strong>, così come riporta l&#8217;agenzia russa <a href="https://sputniknews.com/military/201911171077330067-moscow-abu-dhabi-continuing-talks-on-su-35-delivery-to-uae---russian-govt-agency/" target="_blank" rel="noopener"><em>Spuntnik</em></a>.</p>
<p>Non è la prima volta che gli Emirati Arabi dimostrano interesse per il velivolo di Sukhoi. <a href="https://rostec.ru/en/news/4519916/" target="_blank" rel="noopener">Già nel 2017</a> lo stesso Shugaev, durate la manifestazione internazionale Idex, aveva affermato che l&#8217;Aeronautica di Abu Dhabi era interessata a &#8220;parecchie dozzine&#8221; di Su-35. Sergey Chemezov, direttore di Rostec, in quella stessa occasione ebbe e dire che un accordo preliminare era stato siglato e che il programma di acquisto sarebbe dovuto essere &#8220;un progetto di lungo termine&#8221;.</p>
<p>Come parte dell&#8217;accordo era da subito stato stabilito che la Russia si dovesse adoperare per lo sviluppo di un <strong>velivolo di quinta generazione</strong> in collaborazione con gli Eau. La Russia, tramite la Uac, il colosso statale che progetta e fabbrica i velivoli militari di Mosca, dovrebbe provvedere alla cessione di tecnologia e fabbricazione in loco di un nuovo velivolo leggero di quinta generazione molto probabilmente una variante del <a href="https://www.youtube.com/watch?v=hHF0FSsHUSk" target="_blank" rel="noopener">Mig-29/35</a>. La necessità di Abu Dhabi di rivolgersi a Mosca è stata determinata dalla volontà occidentale di non fornire agli Eau tecnologia di quinta generazione ma al massimo di generazione 4++: sul piatto infatti c&#8217;erano solo i Typhoon e i Rafale con gli Stati Uniti che avevano rifiutato di vendere gli <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">F-35</a>.</p>
<p>I contatti con la Russia, avvenuti per i Su-35, sono proseguiti nel corso di questi due anni e sembra che ormai si sia giunti in dirittura d&#8217;arrivo per la firma del contratto di acquisto e di costruzione per un nuovo caccia. A ottobre la <a href="https://tass.com/defense/968593" target="_blank" rel="noopener"><em>Tass</em></a> riportava che gli Emirati Arabi erano vicini al raggiungimento dell&#8217;accordo per l&#8217;acquisto di &#8220;più di uno stormo&#8221; di &#8220;Super Flanker&#8221;.</p>
<p>&#8220;Lo vogliono davvero tanto. Più del numero necessario per uno stormo ma l&#8217;esatto quantitativo sarà specificato nel corso delle negoziazioni che si terranno a novembre durante il Dubai Air Show&#8221; erano state le parole &#8211;  allora non ufficialmente confermate &#8211; di una fonte anonima dell&#8217;agenzia stampa di Stato russa.</p>
<p>Oggi, proprio da Dubai, sembra che arrivino voci di conferma sul raggiungimento di un accordo preliminare, ma per il momento non c&#8217;è ancora <strong>nessuna conferma</strong> da parte delle autorità russe o degli Emirati.</p>
<p>Gli Emirati Arabi sembrano così allinearsi a una tendenza diffusa: guardare alla Russia per l&#8217;acquisizione di sistemi moderni, con cessione di tecnologia, là dove l&#8217;Occidente &#8211; ed in particolare gli Stati Uniti &#8211; si rifiutino di cedere questo tipo di tecnologia.</p>
<p>Il caso turco, che abbiamo ampiamente enucleato per la sua importanza geopolitica, è emblematico: la cessione di tecnologia è per Ankara un requisito fondamentale e imprescindibile per acquistare un sistema d&#8217;arma straniero. Ora sembra che anche gli Emirati Arabi si siano posti nello stesso solco richiedendo a Mosca collaborazione per un velivolo di quinta generazione oltre all&#8217;acquisto dei Su-35, che sembrano riscuotere un discreto successo sul mercato internazionale essendo stati <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-sempre-piu-vicina-allacquisto-dei-su-35-russi.html" target="_blank" rel="noopener">richiesti anche dalla Turchia</a>.</p>
<p>L&#8217;eventuale acquisto dei Su-35 da parte di Abu Dhabi farebbe rientrare gli Emirati Arabi nel raggio d&#8217;azione del <strong>Caatsa</strong>, il provvedimento del governo americano entrato in vigore nel 2017 che impone sanzioni a chiunque sia in affari con la Russia (ma anche con Iran e Corea del Nord) con particolare attenzione alla vendita di armi di ogni tipo.</p>
<p>Non sappiamo se, come avvenuto per la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-serbia-nel-mirino-delle-sanzioni-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Serbia</a> o per la stessa <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riprova-a-bloccare-gli-s-400.html" target="_blank" rel="noopener">Turchia</a>, gli Stati Uniti cerchino di evitare diplomaticamente che gli Emirati Arabi si affidino alle &#8220;armi di Mosca&#8221;: la presenza militare americana sul territorio &#8211; la base aerea di <strong>al-Dhafra</strong> &#8211; ne fa uno dei Paesi chiave dell&#8217;area del Golfo Persico e Washington potrebbe cercare di mediare in qualche modo la possibilità di elevare sanzioni così come avvenuto per l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-pensano-sanzioni-lindia-comprera-gli-s-400-russi.html" target="_blank" rel="noopener">India</a>. D&#8217;altra parte non sarebbe la prima volta che un Paese alleato degli Stati Uniti, in quell&#8217;area, decida di acquistare armamento russo: l&#8217;Arabia Saudita è in trattativa da tempo (2017) con Mosca per i sistemi da difesa aerea S-400 e, come riporta <a href="https://ria.ru/20191117/1561036559.html?utm_source=yxnews&amp;utm_medium=desktop&amp;utm_referrer=https%3A%2F%2Fyandex.ru%2Fnews" target="_blank" rel="noopener"><em>Ria Novosti</em></a> in uno stringato comunicato datato 17 novembre, sembrerebbe che le condizioni finali del contratto di fornitura siano in fase di discussione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/su-35-e-caccia-di-quinta-generazione-per-gli-emirati-arabi.html">Su-35 e caccia di quinta generazione per gli Emirati Arabi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Turchia sempre più vicina all&#8217;acquisto dei Su-35 russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-turchia-sempre-piu-vicina-allacquisto-dei-su-35-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 06:40:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=238726</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sukhoi SU-35" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si aggiunge un tassello alla vicenda riguardante il possibile acquisto, da parte della Turchia, di cacciabombardieri russi Su-35S. Secondo alcune fonti bene informate Mosca e Ankara sarebbero in una fase dei negoziati &#8220;avanzata&#8221; per la possibile finalizzazione dell&#8217;accordo. &#8220;I colloqui sono relativamente maturi&#8221; ha riferito un anonimo responsabile turco del procurement a Defense News &#8220;un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-sempre-piu-vicina-allacquisto-dei-su-35-russi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-sempre-piu-vicina-allacquisto-dei-su-35-russi.html">La Turchia sempre più vicina all&#8217;acquisto dei Su-35 russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sukhoi SU-35" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Sukhoi-SU-35-La-Presse-e1572453624374-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Si aggiunge un tassello alla vicenda riguardante il possibile acquisto, da parte della <strong>Turchia</strong>, di cacciabombardieri russi <strong>Su-35S</strong>. Secondo alcune fonti bene informate Mosca e Ankara sarebbero in una fase dei negoziati &#8220;avanzata&#8221; per la possibile finalizzazione dell&#8217;accordo.</p>
<p>&#8220;I colloqui sono relativamente maturi&#8221; ha riferito un anonimo responsabile turco del procurement <a href="https://www.defensenews.com/air/2019/10/28/turkey-russia-in-advanced-talks-on-potential-su-35-jet-deal/" target="_blank" rel="noopener">a <em>Defense News</em></a> &#8220;un accordo non sembra essere troppo distante&#8221;. Tale accordo riguarderebbe l&#8217;acquisto di due stormi di Su-35S, il &#8220;Super Flanker&#8221; facente parte della numerosa famiglia derivante dal Su-27, per un totale di <strong>48 velivoli</strong> con anche la possibilità di coproduzione di alcuni componenti dei caccia russi, incluse armi e munizioni di precisione da impiego aereo: requisito fondamentale perché Ankara decida di acquistare un qualsiasi tipo di armamento estero.</p>
<p>Secondo alcuni specialisti il probabile prezzo di vendita dei Su-35 si aggirerebbe tra i <strong>50 e i 70 milioni di dollari</strong> a velivolo, e Mosca, che vede nella commessa un valore estremamente strategico per poter migliorare il suo export militare ma anche per poter entrare dalla porta principale nel mercato della Difesa di un Paese della Nato, potrebbe decidere di rivedere il contratto per la fornitura dei s<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener">istemi missilistici da difesa aerea S-400</a>, attualmente in consegna ad Ankara, abbassandone il prezzo, che si aggira intorno ai 2,5 miliardi di dollari per due batterie complete.</p>
<h2>Una vicenda travagliata</h2>
<p>L&#8217;interessamento turco per il caccia Su-35S, o per meglio dire la proposta russa di vendita, è cominciato a luglio di quest&#8217;anno, quando, a fronte dell&#8217;estromissione di Ankara dal programma <strong>F-35</strong> proprio a seguito della decisione di procedere all&#8217;acquisto degli S-400, Mosca, per voce di Sergei Chemezov, amministratore delegato di <strong>Rostec</strong>, ha proposto l&#8217;acquisto del cacciabombardiere multiruolo.</p>
<p>“Se i nostri colleghi turchi dimostrano interesse, siamo pronti a discutere le eventuali consegne del Su-35” sono state le esatte parole di Chemezov come riportato dalla <a href="https://tass.com/defense/1069215" target="_blank" rel="noopener"><em>Tass</em></a>.</p>
<p>Successivamente, in occasione della visita del presidente Erdogan al <strong>Maks</strong>, il salone internazionale dell&#8217;aeronautica e dello spazio che si tiene nei pressi di Mosca, si era ventilata l&#8217;ipotesi addirittura <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-a-mosca-per-comprare-i-nuovi-caccia-su-57.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;acquisto del caccia di quinta generazione Su-57</a>. In quella occasione alla delegazione turca è stato mostrato anche il Su-35S come da programma rivelato dallo stesso <a href="https://www.defenseworld.net/news/25361/Putin__Erdogan_Address_Joint_Gathering_at_MAKS_2019#.XWUMW9SLQsY" target="_blank" rel="noopener">vice primo ministro Yuri Borisov</a>: “Mostreremo il Su-57 ed il Su-35” aggiungendo che “la possibile vendita dipende dall’esito dello show”.</p>
<p>Turchia che già <a href="https://it.insideover.com/guerra/sukhoi-su-57-alla-turchia-se-non-arriveranno-gli-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">aveva espresso interesse</a> per il caccia di quinta generazione russo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener">Sukhoi Su-57</a> a maggio dello scorso anno: in occasione delle prime avvisaglie di burrasca sugli F-35, sembra che Ankara avesse sondato il terreno russo che avrebbe offerto condizioni più favorevoli: il software del Su-57, al contrario di quanto accade per l’F-35, non è gestito dagli Stati Uniti che sono gli unici a possedere le chiavi elettroniche per il suo utilizzo e trasformazione.</p>
<p>A settembre, pochi giorni dopo il Maks, arriva quello che sembra un fulmine a ciel sereno: il ministro degli Esteri turco <strong>Mevlut Cavusoglu</strong>, durante la visita di Stato a Bled, in Slovenia, avrebbe affermato a <em>Ria Novosti</em> che <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-la-turchia-sembra-voler-rinunciare-al-nuovo-caccia-su-57-russo.html" target="_blank" rel="noopener">non esistevano (ancora) trattative in corso</a> tra i due Paesi perché “facciamo parte del programma F-35”.</p>
<p>Nello stesso periodo di tempo, però, <strong>Dimitry Shugaev</strong>, capo del <a href="http://www.fsvts.gov.ru/eng12.html" target="_blank" rel="noopener">Fsmtc (Federal Service for Military Technical Cooperation)</a> ha affermato che le consultazioni pertinenti sarebbero già iniziate ma che fosse prematuro parlare dell’avvio di trattative contrattuali.</p>
<p>Shugaev nella stessa occasione ha aggiunto anche, <a href="https://ria.ru/20190904/1558281765.html" target="_blank" rel="noopener">come riporta <em>Ria Novosti</em></a>, che “sono iniziate le consultazioni sul Su-35 e come ulteriore argomento per il Su-57” ed in effetti Mosca sembrerebbe più interessata <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-fuori-dallf-35-pronti-ad-arrivare-i-su-35-russi.html" target="_blank" rel="noopener">a vendere alla Turchia il vecchio ma ancora eccellente caccia</a> del <em>bureau</em> Sukhoi.</p>
<h2>Il silenzio sospetto di Mosca</h2>
<p>Oggi, dopo le indiscrezioni riportate da <em>Defense News</em>, quello che risalta è il <strong>silenzio di Mosca</strong>. Un silenzio che si tinge di giallo se andiamo a guardare proprio alle dichiarazioni del 22 ottobre fatte dallo stesso Shugaev, che in occasione del vertice di Sochi che ha visto l&#8217;incontro tra il presidente Putin ed il suo omologo turco Erdogan, ha affermato che i due leader non hanno discusso delle consegne dei caccia russi Su-35 e Su-57.</p>
<p>A riportarlo è stata la <a href="https://tass.ru/ekonomika/7031010" target="_blank" rel="noopener"><em>Tass</em></a> che aggiunge che Shugaev ritiene sia troppo presto per parlare di trattative contrattuali sulla fornitura di Su-35 e Su-57 alla Turchia. Tuttavia, le consultazioni sarebbero in corso. &#8220;Oggi è ancora prematuro parlare di eventuali trattative contrattuali&#8221;, ha precisato riferendo che &#8220;negoziati concreti non sono in corso, ma si tengono consultazioni su questo argomento&#8221;.</p>
<p>Un silenzio, quello di Mosca, che però è alquanto sospetto considerando che in altre occasioni la Russia ha preferito tenere un <strong>basso profilo</strong> riguardo la vendita di assetti militari a Paesi nell&#8217;orbita occidentale, come avvenuto anche per l&#8217;Egitto proprio per i cacciabombardieri di Sukhoi.</p>
<p>Secondo Shugaev, comunque, la parte turca sta studiando attivamente il problema delle forniture pertanto è molto probabile che gli accordi siano in via di definizione e che presto vedremo i caccia Su-35 nelle fila della <strong>Türk Hava Kuvvetleri</strong>, l&#8217;aeronautica militare turca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-sempre-piu-vicina-allacquisto-dei-su-35-russi.html">La Turchia sempre più vicina all&#8217;acquisto dei Su-35 russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Erdogan a Mosca per comprare i nuovi caccia Su-57</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/erdogan-a-mosca-per-comprare-i-nuovi-caccia-su-57.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2019 05:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
		<category><![CDATA[Maks 2019]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=225440</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495-1024x371.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È cominciata oggi presso l&#8217;aeroporto di Zhukovsky, vicino a Mosca, l&#8217;edizione 2019 del Maks, il salone internazionale dell&#8217;aviazione e dello spazio che si tiene ogni due anni in Russia. La manifestazione è una tra le più importanti del mondo per quanto riguarda l&#8217;industria aerospaziale ed offre una vasta panoramica sui prodotti di quei Paesi che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-a-mosca-per-comprare-i-nuovi-caccia-su-57.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-a-mosca-per-comprare-i-nuovi-caccia-su-57.html">Erdogan a Mosca per comprare i nuovi caccia Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495-300x109.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495-768x278.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Putin-Erodgan-La-Presse-e1566924135495-1024x371.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È cominciata oggi presso l&#8217;aeroporto di Zhukovsky, vicino a <strong>Mosca</strong>, l&#8217;edizione 2019 del <strong>Maks</strong>, il salone internazionale dell&#8217;aviazione e dello spazio che si tiene ogni due anni in <strong>Russia</strong>. La manifestazione è una tra le più importanti del mondo per quanto riguarda l&#8217;industria aerospaziale ed offre una vasta panoramica sui prodotti di quei Paesi che è difficile che si vedano partecipare alle fiere che si tengono in Occidente.</p>
<p>Il Maks sembra in continua crescita e non risente della crisi dell&#8217;economia russa: quest&#8217;anno saranno presenti <a href="https://aviasalon.com/ru/news/120-delegations-invited-to-maks-2019-through-the-rosoboronexport-line" target="_blank" rel="noopener">120 delegazioni di 65 Paesi</a> con Russia e Cina a farla da padroni, ovviamente.</p>
<p>Oggi, durante la giornata inaugurale, c&#8217;è stata la partecipazione del presidente russo Putin che ha fatto gli onori di casa ad un ospite d&#8217;eccezione: il presidente turco <strong>Erdogan</strong>.</p>
<h2>Cacciabombardieri e nuovi accordi bilaterali</h2>
<p>Durante la cerimonia ufficiale di apertura del Maks i due leader hanno espresso la loro comunità di intenti per l&#8217;approfondimento della partnership nel campo aeronautico.</p>
<p>Durante il discorso tenuto dai due leader, il presidente Erdogan ha detto che &#8220;la sinergia che abbiamo coltivato con la Russia nel campo della tecnologia aerospaziale aiuterà ad approfondire le relazioni bilaterali&#8221; ed ha aggiunto che Ankara intende aumentare gli scambi commerciali con Mosca &#8220;passando da 25 a 100 miliardi di dollari&#8221;.</p>
<p>&#8220;Animata dal motto &#8216;Il futuro è nei cieli&#8217; la Turchia ha compiuto dei passi da gigante nel settore aeronautico in tempi recenti&#8221; ha fatto notare Erdogan citando una frase del fondatore della Repubblica Turca Mustafa Kemal Atatürk. In particolare ha tenuto a precisare che le esportazioni turche nel settore della Difesa e dell&#8217;aviazione hanno raggiunto nel 2018 il valore di <strong>2,5 miliardi di dollari</strong>.</p>
<p><span style="font-size: 1rem;"><a href="https://www.aa.com.tr/en/politics/-turkey-recently-makes-breakthrough-in-aviation-sector/1566088#" target="_blank" rel="noopener">Il presidente Putin ha apprezzato particolarmente l&#8217;interessamento turco</a> a voler implementare gli scambi tra i due Paesi affermando che &#8220;sono sicuro che tutti i nostri partner, inclusi ovviamente i nostri</span><span style="font-size: 1rem;"> </span>amici turchi e la delegazione turca, saranno molto interessati ai risultati raggiunti dall&#8217;industria aerospaziale e ai prodotti di ultima generazione. Questo aprirà nuove possibilità di cooperazione tra i nostri due Paesi&#8221;.</p>
<p>Putin ha poi aggiunto, nel suo discorso inaugurale, che la costruzione di nuovi velivoli dipende molto dalla cooperazione internazionale, dagli sforzi combinati di costruttori e ricercatori e dall&#8217;effettivo uso di delle risorse industriali.</p>
<p>Immediatamente dopo il discorso di apertura i due leader hanno effettuato un tour panoramico della manifestazione e l&#8217;attenzione di Erdogan è stata abilmente pilotata sul caccia <strong>Su-35</strong> ma soprattutto sul nuovo <strong>Su-57E</strong>, la nuova <a href="https://tass.com/defense/1073736" target="_blank" rel="noopener">versione per l&#8217;esportazione</a> del cacciabombardiere di quinta generazione <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener">costruito dalla Sukhoi,</a> presentato proprio per la prima volta all&#8217;edizione di quest&#8217;anno del Maks.</p>
<p>Il presidente turco, guidato dal padrone di casa e dagli specialisti russi della <strong>Rosoboronexport</strong>, ha effettuato una lunga ispezione del nuovo velivolo dimostrandosi particolarmente interessato. Alla delegazione turca è stato mostrato anche il Su-35S &#8220;Super Flanker&#8221; come da programma rivelato dallo stesso <a href="https://www.defenseworld.net/news/25361/Putin__Erdogan_Address_Joint_Gathering_at_MAKS_2019#.XWUMW9SLQsY" target="_blank" rel="noopener">vice primo ministro Yuri Borisov</a>: &#8220;Mostreremo il Su-57 ed il Su-35&#8221; aggiungendo che &#8220;la possibile vendita dipende dall&#8217;esito dello show&#8221;.</p>
<h2>Una virata sempre più stretta verso Mosca</h2>
<p>Non è la prima volta che Ankara mostra interesse per i caccia russi ed in particolare per il nuovo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener">cacciabombardiere Su-57</a>: già l&#8217;anno scorso, a maggio, quando <a href="https://it.insideover.com/guerra/sukhoi-su-57-alla-turchia-se-non-arriveranno-gli-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">si stavano rivelando i primi conflitti con gli Stati Uniti</a> in merito alla fornitura dei <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">caccia F-35</a> a seguito dell&#8217;interessamento turco per i <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener">sistemi da difesa aerea S-400</a>, poi palesatosi in un contratto di acquisto divenuto esecutivo proprio di recente con le prime consegne dei componenti.</p>
<p>Allora, però, l&#8217;interessamento turco al Su-57 sembrava più una <strong>mossa diplomatica</strong> per mettere pressione su Washington, invece oggi la visita di Erdogan a Mosca al salone aerospaziale apre una nuova prospettiva che vede farsi reale la possibile vendita del caccia russo alla Turchia.</p>
<p>Per una fortuita coincidenza, che forse coincidenza non è, la seconda consegna dei componenti degli S-400 ad Ankara &#8211; che includeva i primi <em>canister</em> delle batterie di lancio &#8211; è avvenuta proprio in concomitanza dell&#8217;inaugurazione del Maks.</p>
<p>Russia che, visto lo spiraglio offertole dalle nuove necessità turche, si è inserita anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-fuori-dallf-35-pronti-ad-arrivare-i-su-35-russi.html" target="_blank" rel="noopener">per cercare di vendere il caccia Su-35</a>, dotato di eccezionali caratteristiche di maneggevolezza. Recentemente Sergei Chemezov, amministratore delegato di <strong>Rostec</strong>, ha affermato che se la Turchia si dimostrasse interessata la Russia potrebbe fornire ad Ankara il caccia.</p>
<p>Il problema turco, però, è lo stesso che ha fatto scegliere gli S-400 invece dei Patriot o dei Samp/T europei: la <strong>licenza di produzione</strong>. A quanto sembra la Russia sembra più malleabile ad offrire la cessione di tecnologia per i caccia Su-35 ed ora che è pronta la versione da esportazione del Su-57 potrebbe convincersi anche a cedere la produzione in serie della sua ultima creazione aeronautica. Questioni che saranno sicuramente discusse vis-à-vis tra Putin ed Erdogan e le rispettive delegazioni durante i colloqui privati che si sono tenuti dopo la cerimonia ufficiale di apertura del Maks.</p>
<p>Ormai la Turchia sembra non avere più timore delle possibili reazioni americane che dovrebbero prevedere la messa in atto delle sanzioni previste dal <strong>Caatsa</strong>, il Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act che impone pesanti restrizioni a chiunque sia in affari con la Russia (ma anche con Iran e Corea del Nord) con particolare attenzione alla vendita di armi di ogni tipo.</p>
<p>Solo nel prossimo futuro, quando sapremo gli esiti della trattativa per la vendita dei Su-57 o dei Su-35, sapremo realmente quanto valgono le minacce americane e quanto la Turchia si stia incamminando verso l&#8217;orbita russa, con tutti <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/turchia-verso-rottura-netta-stati-uniti-e-nato-1725959.html" target="_blank" rel="noopener">i rischi di vedersi escludere dalla Nato</a> del caso. Una partita a scacchi che, per essere vinta, deve soppesare attentamente le mosse nel campo dello strumento Difesa e delle alleanze &#8211; ed in questo la Turchia sembra bene avviata &#8211; altrimenti corre il rischio di vedersi trasformare in una partita di poker con Washington pronta a <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-s-400-russi-alla-turchia-mettono-sotto-scacco-washington.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;vedere il bluff&#8221;</a> di Ankara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-a-mosca-per-comprare-i-nuovi-caccia-su-57.html">Erdogan a Mosca per comprare i nuovi caccia Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Turchia fuori dall&#8217;F-35? Pronti ad arrivare i Su-35 russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-fuori-dallf-35-pronti-ad-arrivare-i-su-35-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 14:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-35]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=216617</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="532" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-Su-35-e1563461524563.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-Su-35-e1563461524563.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-Su-35-e1563461524563-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-Su-35-e1563461524563-768x409.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Sergei Chemezov, amministratore delegato di Rostec, ha affermato che se la Turchia lo desidera la Russia potrebbe fornire ad Ankara il caccia Su-35S ora che è stata estromessa dal programma per il caccia stealth di quinta generazione F-35. Rostec è l&#8217;azienda di Stato russa leader del settore Difesa che ha tre le sue consociate la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-fuori-dallf-35-pronti-ad-arrivare-i-su-35-russi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-fuori-dallf-35-pronti-ad-arrivare-i-su-35-russi.html">La Turchia fuori dall&#8217;F-35? Pronti ad arrivare i Su-35 russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="532" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-Su-35-e1563461524563.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-Su-35-e1563461524563.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-Su-35-e1563461524563-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Sukhoi-Su-35-e1563461524563-768x409.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p>Sergei Chemezov, amministratore delegato di <strong>Rostec</strong>, ha affermato che se la <strong>Turchia</strong> lo desidera la <strong>Russia</strong> potrebbe fornire ad Ankara il caccia <strong>Su-35S</strong> ora che è stata <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/07/18/turchiastop-a-f-35-danno-a-rapporti-usa_5f24dfde-5628-43f3-bc92-f4ead7e0bbcd.html" target="_blank" rel="noopener">estromessa dal programma per il caccia stealth</a> di quinta generazione <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">F-35</a>.</p>
<p>Rostec è l&#8217;azienda di Stato russa leader del settore Difesa che ha tre le sue consociate la <strong>Uac</strong> (United Aircraft Corporation) che ha raccolto l&#8217;eredità dei bureau Tupolev, Ilyushin, Yakovlev, Mikoyan-Gurevich e naturalmente Sukhoi. Tra i gioielli della Uac, oltre al nuovo Su-57, il caccia di quinta generazione made in Russia, c&#8217;è anche il Su-35S che si può considerare come di generazione 4++ al pari del nuovo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-avversari-dellf-35-usa-sukhoi-t-50-ed-mig-35-russi.html" target="_blank" rel="noopener">Mig-35</a>, presentato al pubblico per la prima volta a Mosca nel 2017, durante il Maks, la fiera internazionale dello spazio e dell&#8217;aeronautica.</p>
<h2>L&#8217;alternativa russa per la Turchia</h2>
<p>&#8220;Se i nostri colleghi turchi dimostrano interesse, siamo pronti a discutere le eventuali consegne del Su-35&#8221; sono state le esatte parole di Chemezov come riportato dalla <a href="https://tass.com/defense/1069215" target="_blank" rel="noopener"><em>Tass</em></a>. Dopo l&#8217;arrivo in Turchia degli <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener">S-400</a>, i sistemi missilistici di difesa aerea russi, gli Stati Uniti hanno definitivamente escluso Ankara dal programma F-35 così come paventato nei mesi passati e richiesto a gran voce dal Congresso.</p>
<p>La motivazione di tale provvedimento è da ricercare nelle possibili falle della sicurezza del software e dei sistemi elettronici dell&#8217;F-35 che si verrebbero a creare se inserito in un sistema difensivo in cui è presente uno degli ultimi ritrovati nel campo delle difesa missilistica russa come è l&#8217;S-400. Si aggiunga inoltre che tali sistemi non vengono venduti a scatola chiusa ma necessitano di mesi di affiancamento da parte di personale russo per addestrare quello turco.</p>
<p>Al momento in cui scriviamo, invece, non sappiamo ancora nulla in merito alle <strong>possibili sanzioni</strong> a cui andrebbe incontro la Turchia per merito del Caatsa, il provvedimento americano che punisce chiunque sia in affari con la Russia (ma anche con Iran e Corea del Nord) con particolare attenzione al settore delle armi. Del resto <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-s-400-russi-alla-turchia-mettono-sotto-scacco-washington.html" target="_blank" rel="noopener">la decisione è molto delicata per la Casa Bianca</a>, in quanto non vi è in gioco solamente la Turchia ma la stessa credibilità degli Stati Uniti.</p>
<p>Turchia che già <a href="https://it.insideover.com/guerra/sukhoi-su-57-alla-turchia-se-non-arriveranno-gli-f-35.html" target="_blank" rel="noopener">aveva espresso interesse</a> per il caccia di quinta generazione russo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener">Sukhoi Su-57</a> a maggio dello scorso anno: in occasione delle prime avvisaglie di burrasca sugli F-35, sembra che Ankara avesse sondato il terreno russo che avrebbe offerto condizioni più favorevoli: il software del Su-57, al contrario di quanto accade per l&#8217;F-35, non è gestito dagli Stati Uniti che sono gli unici a possedere le chiavi elettroniche per il suo utilizzo e trasformazione.</p>
<p>Il problema turco, però, è lo stesso che ha fatto scegliere gli S-400 invece dei Patriot o dei Samp/T europei: la licenza di produzione. A quanto sembra la Russia sembra più malleabile ad offrire la cessione di tecnologia per i caccia Su-35 piuttosto che per i Su-57 (come proposto all&#8217;India), in fondo la Turchia è pur sempre ancora un Paese membro della &#8220;nemica&#8221; Nato.</p>
<h2>Il Su-35S &#8220;Super Flanker&#8221;</h2>
<p>Il caccia russo è stato presentato per la prima volta nel febbraio del 2008. Derivato direttamente dal <strong>Sukhoi Su-27</strong>, come si evince dalle linee praticamente identiche, in realtà è un caccia molto diverso. Il Su-35S pesa 19 tonnellate ed è lungo 21,9 metri con un&#8217;apertura alare di 14,7. La tangenza massima è di 20mila metri e può raggiungere una velocità di 2500 km/h. A differenza di un&#8217;altra creazione derivata dal Su-27, il Su-30, ha l&#8217;equipaggio composto da un solo uomo, il pilota, e viene impiegato principalmente per la difesa aerea sebbene possa usare anche munizionamento di caduta. Il caccia, infatti, oltre al cannone da 30 millimetri integrato, può portare sino a 8 tonnellate di carico bellico su 12 attacchi subalari e ventrali.</p>
<p>La sua <strong>manovrabilità è eccezionale</strong> anche grazie agli ugelli orientabili: il caccia, al pari del Su-27, è in grado di effettuare la <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BiX4PwxK8v8" target="_blank" rel="noopener">manovra denominata &#8220;cobra&#8221;</a> e vista da chi scrive proprio al Maks del 2017.</p>
<p>Il Su-35S è entrato in servizio in Russia nel <strong>2015</strong> e sino ad oggi è stato venduto solo a <strong>Cina</strong> e <strong>Indonesia</strong> con contratti che vedono rispettivamente la cessione di 24 velivoli per un valore di 2,5 miliardi di dollari e 11 velivoli.</p>
<p>Se la Turchia dovesse seriamente interessarsi al velivolo russo sarebbe così la terza nazione al di fuori della Russia ad avere in servizio il fenomenale caccia russo, ma, come già detto, il requisito fondamentale sarà un contratto di licenza di produzione oltre a considerazioni politiche che riguardano proprio il pericolo di incappare in ulteriori sanzioni americane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-fuori-dallf-35-pronti-ad-arrivare-i-su-35-russi.html">La Turchia fuori dall&#8217;F-35? Pronti ad arrivare i Su-35 russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 53/384 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-18 22:23:51 by W3 Total Cache
-->