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Guerra

Cosa sappiamo del caccia Su-35 russo abbattuto dagli ucraini

Colpito da un F-16 in volo o da una batteria di Patriot in posizione avanzata? La sorte dell'SU-35 russo può rivelare molte cose.
Sukhoi SU-35

In questi giorni sono circolate molte voci riguardanti la perdita di un caccia russo Su-35S. Un “Flanker” per il codificato della Nato, che secondo alcune fonti – non ancora verificate – sarebbe stato abbattuto da un F-16 dell’Aeronautica militare ucraina. Se confermato si tratterebbe del primo abbattimento “eccellente” operato dai caccia forniti dall’Occidente alle forze aeree di Kiev.

L’Aeronautica militare ucraina dichiarato che la mattina del “7 giugno 2025, a seguito di un’operazione dell’aeronautica militare in direzione di Kursk, un caccia russo Su-35 è stato abbattuto“. Sebbene non siano stati forniti ulteriori dettagli, una serie di post pubblicati su X hanno mostrato i resti di un caccia russo che potrebbe essere identificato come un Su-35 Flanker, variante avanzata del Su-27, considerato un caccia multiruolo di generazione 4++, seguiti da contenuti propagandistici pubblicati dal canale ufficiale dell’Ukrainian Air Force che lasciano distinguere il profilo di un caccia F-16 con una didascalia che domanda “Who did this?”, seguito dall’emoji del silenzio, come per mantenere un “segreto“.

Secondo alcuni analisti, citiamo David Cenciotti di The Avionist, è “interessante notare come la sagoma dell’aereo russo utilizzato dalle forze armate nei post sui social media sembra raffigurare un Su-34 Fullback piuttosto che un Su-35S“. Tuttavia l’abbattimento è stato già “riconosciuto” da diversi blogger militari russi, seppure non confermato dalle Forze Aerospaziali Russe che avrebbero comunque lanciato una missione di ricerca e soccorso per trarre in salvo il pilota del caccia perso in combattimento. Le Forze Aerospaziali Russe hanno perso almeno 8 caccia del tipo Sukhoi Su-35S dall’inizio della guerra in Ucraina, il primo nell’aprile del 2022.

“Who did this?”

Sebbene l’abbattimento del Su-35S non sembri essere messo in discussione, ciò che rimane poco chiaro è se il Flanker russo sia stato abbattuto da un sistema missilistico terra-aria o da un caccia ucraino. Se venisse confermato l’abbattimento da parte di un caccia, un F-16, come suggerito dalle forze aeree di Kiev, si tratterebbe senza dubbio del primo abbattimento aria-aria da parte di un F-16 dell’Aeronautica Militare ucraina. Tuttavia, altre fonti suggeriscono uno scenario diverso: il caccia russo potrebbe essere caduto vittima di una batteria di missili Patriot schierata in una posizione avanzata. Forse come mossa preventiva nei confronti della ritorsione attesa per il successo dell’Operazione Spider Web, l’attacco con droni condotto la scorsa settimana dal Servizio di sicurezza ucraino, che ha distrutto almeno 20 bombardieri fermi sulle piste di diverse basi aeree nelle profondità del territorio russo.

Nel caso che l’abbattimento venisse accreditato a uno degli F-16 forniti all’Ucraina, gli analisti di The War Zone suggeriscono l’impiego, con successo, di un missile aria-aria avanzato a medio raggio Aim-120 “Slammer”. Un’arma dotata di guida radar attiva  con capacità ognitempo diurna e notturna che compone il principale armamento aria-aria dell’F-16 insieme ai missili Aim-9X Sidewinder.

Per Thomas Newdick di The War Zone c’è una “possibilità molto concreta” che il Su-35 russo sia stato abbattuto da un sistema di difesa aerea terrestre utilizzato dagli ucraini. Come sappiamo, infatti, in passato il sistema di difesa aerea Patriot è stato schierato in posizioni molto avanzate e utilizzato proprio per abbattere aerei ed elicotteri in volo nello spazio aereo russo. Colpendo fino a 160 chilometri di distanza. Va allo stesso tempo segnalato che i raid dei bombardieri russi in risposta all’Operazione SpiderWeb starebbero cercando di colpire e distruggere proprio le batterie di Patriot per ridurre sensibilmente le capacità difensive ucraine in vista di una nuova fase del conflitto che sembra posticipare la tanto agognata pace.

In entrambi i casi, e a meno di un anno dall’arrivo dei primi caccia F-16 in Ucraina, l’abbattimento di un caccia di 4ª++ generazione delle Forze Aerospaziali Russe dimostra che l’intelligence, i commando e i piloti che stanno portando avanti la strenua resistenza di Kiev hanno senza dubbio le “carte” per combattere con successo la controparte russa. Sono i sistemi d’arma “avanzati” ad essere arrivati tardi. Sistemi d’arma di potenze amiche, ma non alleate. Differenza tanto sottile quanto profonda.

Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!

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