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Parigi ha mantenuto la parola data al governo ucraino, consegnando un numero imprecisato di aerei da combattimento Mirage 2000-5 come promesso. Il ministro francese delle Forze armate, Sébastien Lecornu, ha dichiarato che “il primo di questi aerei è arrivato oggi in Ucraina“.

L’impegno dell’Aeronautica francese, che si è occupata di addestrare i piloti ucraini a volare su questi caccia bombardieri multiruolo di 4ª generazione plus, è andato a buon fine, e ora i Mirage dell’Armée de l’Air con lo scudo che porta il tridente, stemma dei principi Rjurikidi e della Rus’ di Kiev, “contribuiranno a difendere i cieli dell’Ucraina“. Anche se, come abbiamo già scritto in passato, la fornitura di questi jet da combattimento arriva quasi “fuori tempo massimo”.

Il “peso” dei Mirage sulla guerra

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva ringraziato in novembre l’omologo francese Emmanuel Macron per la sua disponibilità ad aiutare con l’urgente rafforzamento della difesa aerea dell’Ucraina, nonché per il supporto completo alla difesa e per l’accelerazione del processo di trasferimento degli aerei Mirage, che avrebbero contribuito a difendere lo spazio aereo di Kiev, ancora vittima di incursioni di droni, missili guidati trasportati da caccia e bombardieri.

A giugno 2024 il presidente francese Macron e il ministro delle Forze Armate Lecornu avevano garantito agli ucraini che la Francia avrebbe trasferito “entro il primo trimestre del 2025” gli aerei da combattimento Mirage 2000-5, addestrato i piloti e il personale di terra a missioni di combattimento. Secondo una relazione di bilancio pubblicata dalla Camera bassa dell’Assemblea nazionale francese e riportata come fonte dall’ANSA, dei 26 aerei da combattimento Mirage 2000-5 menzionati, “almeno sei sarebbero stati trasferiti all’Ucraina“. Il Ministero della Difesa francese non ha “né smentito né confermato la cifra per motivi di sicurezza”, ma quale che sia il numero, la presenza di una squadriglia di 6 o 12 caccia di 4ª generazione + può rappresentare una risorsa in più, ma nessun tipo di cambiamento sensibile nella conduzione e nelle sorti del conflitto.

E questo nonostante i Mirage possano trasportare e lanciare sistemi d‘arma stand-off intelligenti per condurre missioni di attacco in profondità, e missili da crociera con capacità stealth SCALP-EG. Un sistema d’arma che gli ucraini hanno impiegato con successo per colpire obiettivi strategici. “Ho sottolineato l’importanza di invitare l’Ucraina nella NATO e di espandere le capacità a lungo raggio non solo come misura necessaria per contrastare l’aggressione russa ma anche per avvicinare la pace“, ha aggiunto e ripetuto il capo del governo ucraino che, attualmente, sembra essere uno dei principali ostacoli per mettere a terra un negoziato che ponga fine alle ostilità tra Kiev e Mosca.

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