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	<title>Belgio Archives - InsideOver</title>
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	<title>Belgio Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Gli asset russi che l&#8217;Ue vuole immolare sulla pila funeraria ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-asset-russi-che-lue-vuole-immolare-sulla-pila-funeraria-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 13:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Euroclear]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="906" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gli asset russi che l&#039;Ue vuole immolare sulla pila funeraria ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Così il primo ministro belga Bart De Wever è dipinto come "eccentrico, impulsivo e instabile, le stesse etichette utilizzate solitamente quando qualcuno si rifiuta di inchinarsi al pilota automatico imperiale. Ma il vero scandalo è che Bruxelles si aspettava che firmasse la messa in crisi dell'ordine finanziario del dopoguerra per un'altra foto con Zelensky".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-asset-russi-che-lue-vuole-immolare-sulla-pila-funeraria-ucraina.html">Gli asset russi che l&#8217;Ue vuole immolare sulla pila funeraria ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="906" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gli asset russi che l&#039;Ue vuole immolare sulla pila funeraria ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;La grande farsa dell&#8217;Europa tardo-imperiale è che ogni volta che Bruxelles inciampa in un altro errore storico di sua stessa creazione cerca immediatamente una mano straniera a cui dare la colpa&#8221;. Così, la riluttanza del Belgio a usare gli asset russi congelati nella società Euroclear all&#8217;inizio della guerra ucraina per <em>aiutare</em> <a href="https://it.insideover.com/economia/la-linea-dura-del-belgio-sugli-asset-russi-congelati.html">Kiev è stata ricondotta a un&#8217;indebita influenza russa </a>e i leader belgi accusati di essere, al solito, risorse di Mosca. Lo ha fatto Politico, come annota Gerry Nolan sul <a href="https://ronpaulinstitute.org/politicos-delusion-cracks-belgium-isnt-helping-russia-its-trying-to-save-europe-from-itself/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ron Paul Institute</a>, che critica il relativo articolo e commenta: &#8220;In realtà, l&#8217;unica risorsa di cui la Russia aveva bisogno era l&#8217;arroganza della stessa UE&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ronpaulinstitute.org/politicos-delusion-cracks-belgium-isnt-helping-russia-its-trying-to-save-europe-from-itself/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-RP-1024x414.jpg" alt="POLITICO’s Delusion Cracks: Belgium Isn’t Helping Russia — It’s Trying to Save Europe From Itself" class="wp-image-79637"/></a></figure>



<p>Infatti, continua Nolan il &#8220;Belgio ha semplicemente fatto l&#8217;impensabile: ha detto la verità [&#8230;] L&#8217;UE sta cercando di orchestrare il più grande furto di beni di un Paese sovrano della storia moderna, un&#8217;incursione diretta alle riserve della Banca centrale russa&#8221;. E, a fronte del pressing Ue, il &#8220;Belgio ha posto l&#8217;unica domanda sensata rimasta in Europa: &#8216;Siete tutti completamente fuori di testa?'&#8221;.</p>



<p>Così il primo ministro belga Bart De Wever è dipinto come &#8220;eccentrico, impulsivo e instabile, le stesse etichette utilizzate solitamente quando qualcuno si rifiuta di inchinarsi al pilota automatico imperiale. Ma il vero scandalo è che Bruxelles si aspettava che firmasse la messa in crisi dell&#8217;ordine finanziario del dopoguerra per un&#8217;altra foto con Zelensky&#8221;.</p>



<p>&#8220;I politici possono nascondersi dietro spettacolari cene di vertice a base di scampi, ma la realtà giuridica è brutale: saccheggiare la banca centrale di un&#8217;altra nazione non è una banale ritorsione politica. È una dichiarazione di guerra finanziaria al mondo intero. Annullerebbe l&#8217;immunità nazionale, distruggerebbe la neutralità delle riserve e segnalerebbe immediatamente al Sud del mondo che i loro asset nelle banche dell&#8217;UE sono ostaggio degli spasmi emotivi dell&#8217;Unione&#8221;.</p>



<p>&#8220;Un atto, un tratto di penna sconsiderato, e l&#8217;euro crolla come valuta sicura, i capitali fuggono in Asia e l&#8217;Occidente perde l&#8217;ultimo pilastro funzionale del suo potere. Il Belgio ha visto il baratro, Bruxelles lo ha valutato come un (perverso) atto di fede morale&#8221;.</p>



<p>Tale furto, peraltro, innescherebbe le ritorsioni di Mosca, che sono &#8220;note, legittime e devastanti: nazionalizzazione degli asset aziendali occidentali, sequestro delle infrastrutture industriali, liquidazione dei titoli obbligazionari e smantellamento delle finanze occidentali in Russia&#8221;. Ritorsioni per un valore che &#8220;rivaleggia&#8221; con gli asset in questione.</p>



<p>E però, &#8220;la vera minaccia non è la risposta della Russia, ma il crollo irreversibile della fiducia sui depositi occidentali. Una volta che l&#8217;UE avrà rubato le riserve di una banca centrale, nessuna nazione con un minimo di autostima potrà mai più depositare le proprie ricchezza in Europa. Il furto delle riserve russe non sarebbe ricordato come un atto isolato, ma come il giorno in cui l&#8217;Occidente ha dimostrato di non essere affidabile&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Il Belgio non sta proteggendo la Russia, sta cercando di proteggere proprio il sistema che l&#8217;UE pretende di difendere&#8221;. E De Wever non è affatto il pazzo che ha rovinato &#8220;il grandioso piano dell&#8217;UE di gettare altri 140 miliardi di euro sulla pira funeraria ucraina&#8221;. In realtà, è tutto &#8220;più semplice: il Belgio si è rifiutato di ipotecare il proprio futuro perché l&#8217;Europa potesse continuare a mascherarsi da superpotenza geopolitica completamente distaccata dalla realtà. L&#8217;élite dell&#8217;UE voleva giocare all&#8217;impero con il rischio altrui. Il Belgio si è rifiutato di farsi garante della loro illusione&#8221;.</p>



<p>Quindi, Nolan fotografa l&#8217;iperattivismo dell&#8217;Unione europea sugli asset russi e le diatribe interne al riguardo con un commento icastico: questa non è un&#8217;unione, ma &#8220;un patto suicida collettivo&#8221;.</p>



<p>Tutto ciò avviene mentre la Russia, e il mondo intero, osserva questo spettacolo desolante: &#8220;Guarda mentre l&#8217;Europa distrugge la propria sicurezza energetica, la propria base industriale, la propria autonomia strategica, la propria credibilità diplomatica, la propria reputazione finanziaria e infine – con la proposta di rubare gli asset – le fondamenta giuridiche stesse del sistema economico occidentale. Se Mosca appare calma, è perché non ha bisogno di agire. L&#8217;Europa si sta autodistruggendo a un ritmo che la Russia non avrebbe mai potuto immaginare&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il &#8216;no&#8217; del Belgio non è un tradimento. È l&#8217;ultimo barlume di razionalità che balugina in Europa. L&#8217;isteria e la psicosi dell&#8217;UE, non la Russia, hanno creato la crisi. L&#8217;Europa sta cercando di violare il diritto internazionale, sabotare le proprie istituzioni finanziarie e incendiare ciò che resta del passato ordine postbellico per salvare l&#8217;illusione di una guerra già persa. Il Belgio si è semplicemente rifiutato di unirsi a questo suicidio rituale&#8221;.</p>



<p>L&#8217;Europa &#8220;ha manipolato se stessa, è diventata preda dell&#8217;isteria, si è consegnata al decadimento, al nichilismo giuridico, alla rovina economica. Il Belgio non ha prodotto un vantaggio alla Russia. Ha negato all&#8217;UE l&#8217;atto finale di autodistruzione&#8230; per ora&#8221;.</p>



<p>Anche l&#8217;idea che l&#8217;Europa possa riprendersi &#8220;semplicemente costringendo il Belgio a umiliarsi&#8221; è folle: la storia, infatti, &#8220;non sarà clemente con questo momento. Quando gli storici del futuro studieranno il crollo dell&#8217;impero finanziario occidentale, questo tentativo di sequestro dei beni russi e il solitario rifiuto del Belgio saranno ricordati come il momento in cui è caduto il velo, rivelando un&#8217;Europa che non riusciva più a distinguere tra <em>falsi</em> atteggiamenti morali e follia strategica&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il Belgio non ha rotto con l&#8217;Europa, ha rotto con le illusioni dell&#8217;Europa. L&#8217;UE si è convinta che abbattere gli ultimi pilastri dell&#8217;ordine postbellico fosse un atto di coraggio. Il Belgio lo ha visto per quello che era, un rito funebre mascherato da moralità. E quando quest&#8217;era finirà, quando i capitali si sposteranno verso Est, quando la fiducia svanirà, quando l&#8217;euro crollerà sotto il peso della sua cieca arroganza, gli storici ripenseranno a questo momento. Non si chiederanno perché il Belgio abbia detto no. Si chiederanno perché l&#8217;Europa ha detto sì&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>La linea dura del Belgio sugli asset russi congelati</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-linea-dura-del-belgio-sugli-asset-russi-congelati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 15:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1424" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-300x223.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-1024x759.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-768x570.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-1536x1139.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-600x445.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bruxelles non vuole diventare un campo di battaglia. Perlomeno quella Bruxelles che fa riferimento al governo centrale belga, le cui funzioni appaiono spesso marginali, tra la devolution a Fiandre e Vallonia da un lato e la presenza delle istituzioni europee dall&#8217;altro, ma che sul fronte del sequestro degli asset della Banca centrale russa congelati si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-linea-dura-del-belgio-sugli-asset-russi-congelati.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1424" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-300x223.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-1024x759.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-768x570.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-1536x1139.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-600x445.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bruxelles non vuole diventare un <strong>campo di battaglia.</strong> Perlomeno quella Bruxelles che fa riferimento al governo centrale belga, le cui funzioni appaiono spesso marginali, tra la devolution a Fiandre e Vallonia da un lato e la presenza delle istituzioni europee dall&#8217;altro, ma che <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/sequestrare-gli-asset-russi-in-europa-una-lama-a-doppio-taglio-e-la-ue-prende-tempo.html">sul fronte del sequestro degli asset della Banca centrale russa</a> congelati</strong> si stanno pienamente esplicitando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bruxelles blocca Bruxelles</h2>



<p>Il primo ministro belga Bart de Wever ha posto infatti un sostanziale veto politico al &#8220;prestito di riparazione&#8221; con cui la Commissione Europea intende prelevare gli asset russi congelati per finanziare l&#8217;aiuto a Kiev nei prossimi anni. </p>



<p>Il 54enne conservatore, già sindaco di Anversa e leader della <strong>Nuova Alleanza Fiamminga</strong>, ha ritenuto fondamentale esprimere il dissenso del suo esecutivo sulla prospettiva di procedere all&#8217;esproprio della componente pubblica delle riserve congelate (140 miliardi di euro su 210 totali) perché esporrebbe Bruxelles a pesanti ritorsioni. Euroclear, la società che ha in gestione operativa gli asset temporanemanete presi sotto controllo europeo e i cui profitti finanziari sono stati allocati per finanziare Kiev, è un&#8217;azienda di diritto belga e già da diverse settimane si è detta contraria all&#8217;esproprio, che creerebbe un precedente in termini di diritto privato e commerciale.</p>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/belgium-russia-bart-de-wever-moscow-funds-brussels-bank-ukraine-war/"><em>Politico.eu</em>, testata che respira da vicino l&#8217;aria </a>che tira dai <strong>palazzi del potere comunitari</strong>, ha commentato criticamente la mossa di De Waver, ribadita in una lettera alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, definendo il Belgio &#8220;la risorsa più preziosa della Russa&#8221;. <strong>Presentando, dunque, la Bruxelles belga come il contropotere della Bruxelles comunitaria,</strong> un asset indiretto per Mosca:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il blocco belga ha messo a dura prova l&#8217;alleanza europea dell&#8217;Ucraina in un momento critico. Se i leader avessero concordato di procedere rapidamente con il piano di prestiti al vertice di ottobre, ciò avrebbe inviato un forte segnale a Vladimir Putin sulla forza a lungo termine dell&#8217;Ucraina e sul fermo impegno dell&#8217;Europa a difendersi.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi di De Wever</h2>



<p>Parole, queste, quantomeno <strong>forzate, verrebbe da dire.</strong> De Wever non si è opposto all&#8217;aiuto all&#8217;Ucraina <em>tout court</em>, ha però chiesto che in caso di <strong>sottrazione degli asset alla Banca centrale russa</strong> il rischio venisse condiviso tra tutti i Paesi europei e la Commissione, evitando atteggiamenti ambivalenti che avrebbero portato Bruxelles a pagare per tutti in caso di strappo o reazione di Mosca. </p>



<p><a href="https://www.bbc.com/news/articles/cz7n95wzl9lo">Inoltre, nota la Bbc</a>, de Wever ha proposto che l&#8217;Europa &#8220;eroghi un prestito di 45 miliardi di euro all&#8217;Ucraina per il prossimo anno, utilizzando disposizioni che possono essere attinte nell&#8217;ambito dell&#8217;attuale bilancio condiviso dei 27 Stati membri&#8221;. <strong>Quali che possano essere le inclinazioni personali del primo ministro,</strong> de Wever non è un <strong>uomo solo al comando</strong> e anche se fossero confermate eventuali inclinazioni particolarmente morbide con Mosca (<strong>difficili da pensare per un leader membro del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei)</strong> va ricordato che guida un governo di coalizione dove il suo partito controlla 24 seggi su 150 in Parlamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni del Belgio</h2>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/belgium-russia-bart-de-wever-moscow-funds-brussels-bank-ukraine-war/">La stessa <em>Politico.eu</em> riconosce</a> che &#8220;de Wever teme che la stabilità dell&#8217;euro stesso possa essere compromessa se un raid su Euroclear costringesse gli investitori a riconsiderare la possibilità di investire i propri asset nelle banche europee&#8221;. Posizione condivisa con l&#8217;amministratrice delegata di Euroclear, <strong>Valérie Urbain</strong>, e che spesso a Bruxelles i vertici della Commissione sembrano liquidare con eccessiva fretta. </p>



<p>L&#8217;idea della rottura con la Russia a tutti i costi sembra predominare dalle parti della Commissione, anche a costo di un salto nel buio in cui, peraltro, difficilmente sarebbero tutelati i Paesi messi più a rischio dallo strappo. Il Belgio, Paese europeo e europeista per eccellenza, col suo strappo mostra le problematiche di una scelta che non avrebbe precedenti su scala globale. E rischia di portare l&#8217;economia europea in un territorio inesplorato.</p>



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		<title>Niente sanzioni al Ruanda per i massacri in Congo: il Lussemburgo blocca l&#8217;Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/niente-sanzioni-al-ruanda-per-i-massacri-in-congo-il-lussemburgo-blocca-lue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 15:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Congo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227162312333_d6b0750515abd877bdd1efc0888c79c0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227162312333_d6b0750515abd877bdd1efc0888c79c0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227162312333_d6b0750515abd877bdd1efc0888c79c0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227162312333_d6b0750515abd877bdd1efc0888c79c0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227162312333_d6b0750515abd877bdd1efc0888c79c0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227162312333_d6b0750515abd877bdd1efc0888c79c0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227162312333_d6b0750515abd877bdd1efc0888c79c0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il veto del Lussemburgo frena l&#8217;adozione delle sanzioni europee al Ruanda, accusato di sostenere la violenta avanzata del movimento ribelle M23 in Congo che da inizio gennaio a oggi ha portato alla caduta delle principali città del Kivu, Goma e Bukavu, e alla morte di oltre 7mila persone, massacrate nei combattimenti e nei massacri compiuti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/niente-sanzioni-al-ruanda-per-i-massacri-in-congo-il-lussemburgo-blocca-lue.html">[...]</a></p>
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<p>Il veto del <strong>Lussemburgo</strong> frena l&#8217;adozione delle sanzioni europee al Ruanda, accusato di sostenere la violenta avanzata del movimento ribelle M23 in Congo che da inizio gennaio a oggi ha portato alla caduta delle principali città del Kivu, <strong>Goma e Bukavu</strong>, e alla morte di oltre 7mila persone, massacrate nei combattimenti e nei massacri compiuti dal gruppo tutsi sostenuto da Kigali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Niente sanzioni Ue al Ruanda, per ora</h2>



<p>Il Ruanda del presidente Paul Kagame schiera circa <strong>4mila truppe in un conflitto che vede il Paese</strong> offrire copertura operativa al M23, che dall&#8217;alleato oltre confine guadagna in sostegno logistico e armamenti. L&#8217;obiettivo di Kigali è consolidare il controllo sulle regioni orientali del Congo per promuovere il <strong>traffico di minerali critici e altri asset strategici</strong> decisivi per diverse industrie di stampo tecnologico occidentali che <a href="https://it.insideover.com/economia/geoeconomia-del-nickel-la-risorsa-piu-instabile.html">rappresentano il tesoro del sottosuolo congolese.</a></p>



<p>In quest&#8217;ottica, dopo lo stop dell&#8217;accordo bilaterale di consultazione militare l&#8217;<strong>Unione Europea</strong> aveva, assieme ai partner del G7, chiesto l&#8217;<strong>immediato cessate il fuoco al Ruanda</strong> prima e iniziato a lavorare a un pacchetto di sanzioni poi. Anche il <strong>Belgio, legato storicamente al Congo e al Ruanda</strong> di cui è stato colonizzatore, ha aperto a sanzionare il regime di Kagame. </p>



<p>Una delle proposte su cui l&#8217;Ue era pronta ad agire era la revisione della partnership bilaterale sui metalli critici: &#8220;Nel febbraio 2024, il blocco ha firmato un <strong>Memorandum d&#8217;intesa (MoU) </strong>con il Ruanda, garantendogli l&#8217;accesso alle materie prime nonostante prove schiaccianti del fatto che il suo alleato africano stesse consapevolmente estraendo e contrabbandando illegalmente minerali dalla Repubblica Democratica del Congo&#8221;, <strong><a href="https://www.brusselstimes.com/eu-affairs/1458822/eu-to-sanction-rwanda-and-review-raw-materials-agreement">nota il <em>Brussels Times</em></a></strong>, aggiungendo che &#8220;il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot ha espresso la necessità non solo di condannare la situazione in Congo, ma anche di agire, mettendo in guardia contro il trattamento iniquo dei conflitti in Ucraina e Congo&#8221;.</p>



<p>Dal <strong>Granducato è arrivato un secco no. Il ministro degli Esteri ed ex premier</strong> lussemburghese Xavier Bettel ha dichiarato che il Paese, per ora, non intende porre un veto assoluto alle sanzioni ma chiederne piuttosto la procrastinazione, sottolineando l&#8217;importanza dei colloqui in atto in Zimbabwe. &#8220;&#8221;Questa settimana si stanno svolgendo ad Harare delle trattative tra i ministri degli esteri africani&#8221;, <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2025/02/25/conflict-in-the-drc-luxembourg-delays-adoption-of-eu-sanctions-against-rwanda">ha detto Bettel,</a> &#8220;e penso che sia importante, prima di voler prendere sanzioni contro il Ruanda, aspettare questo risultato, questi prossimi tre o quattro giorni, <strong>per vedere se stiamo andando nella giusta direzione&#8221;.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accordo della discordia Lussemburgo-Ruanda</h2>



<p>Nonostante le piccole dimensioni il Lussemburgo, sede di importanti istituzioni, è un Paese tutt&#8217;altro che secondario in Europa: membro fondatore di Ue e Nato, è soprattutto un <strong>grande player finanziario</strong>, tra i maggiori in Europa e nel mondo. Nel 2021 Ruanda e Lussemburgo <a href="https://www.minecofin.gov.rw/news-detail/rwanda-and-luxembourg-sign-bilateral-agreement-to-support-the-kigali-international-financial-centre">hanno firmato un accordo bilaterale per sviluppare un centro finanziario a Kigali</a>, che inevitabilmente avrebbe consolidato lo sviluppo di un polo di investimenti rivolto a un trading connesso al mercato minerario. </p>



<p>A giugno 2024 <strong><a href="https://kifc.rw/wp-content/uploads/2024/06/Press-Release.Luxembourg-Rwanda-Project_-Final.pdf">Bettel si è recato in Ruanda </a></strong>per incontrare il ministro delle Finanze Yusuf Murangwa e concordare un piano da 9,3 milioni di euro per potenziare il Kigali International Financial Centre, volto a fare del Ruanda &#8220;un polo finanziario guida in Africa&#8221;. <strong>Difficile non collegare questo dato di fatto</strong> alla freddezza con cui il governo ha accolto le prime proposte di sanzioni europee. </p>



<p>Il dato di fatto è che un solo Paese su ventisette sta bloccando la risposta europea a una guerra nel cui rafforzamento ha pesato molto anche l&#8217;atteggiamento assai lassista del blocco dei Ventisette verso il sostenitore dell&#8217;aggressione. A dicembre, ad esempio,<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-congo-contro-apple-si-e-rifornita-con-minerali-saccheggiati-dalle-milizie.html"> il Congo ha denunciato <strong>le filiali di Apple in Belgio e Francia</strong> accusandole</a> di aver usato i minerali &#8220;insanguinati&#8221; estratti dal M23 e dai gruppi affiliati e <strong>esfiltrati dal Ruanda nelle loro filiere. </strong>Poco dopo è partita la grande offensiva su Goma, con i conseguenti massacri. E ancora oggi una risposta corale europea manca. Il Lussemburgo non è ipocrita: mette solo a nudo la totale incapacità decisionale di un&#8217;Europa che ha nei poteri di veti di piccoli Paesi un freno non indifferente al suo rafforzamento geopolitico. E nel Congo si continua a morire.</p>
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		<title>Perché gli agricoltori stanno assediando le istituzioni europee</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-gli-agricoltori-stanno-assediando-le-istituzioni-europee.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 15:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Grano]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008-1024x694.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Rue de la Loi non è soltanto una delle vie principali di Bruxelles, ma è un&#8217;arteria su cui convergono tutte le principali anime della capitale belga: da un lato c&#8217;è l&#8217;innesto con Rue Royale e l&#8217;area attorno la cattedrale di Saints Michel, dall&#8217;altro capo invece c&#8217;è la Bruxelles &#8220;europea&#8221;, vissuta e abitata dai funzionari delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-agricoltori-stanno-assediando-le-istituzioni-europee.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9972008-1024x694.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Rue de la Loi</strong> non è soltanto una delle vie principali di <strong>Bruxelles</strong>, ma è un&#8217;arteria su cui convergono tutte le  principali anime della capitale belga: da un lato c&#8217;è l&#8217;innesto con Rue Royale e l&#8217;area attorno la cattedrale di Saints Michel, dall&#8217;altro capo invece c&#8217;è la Bruxelles &#8220;europea&#8221;, vissuta e abitata dai funzionari delle istituzioni comunitarie e che hanno come riferimento<strong> Palazzo Berlaymont.</strong> </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">Les agriculteurs expriment leur colère à Bruxelles : « Il faut que les règles soient les mêmes pour tous » <a href="https://t.co/iBccNy0ib8">https://t.co/iBccNy0ib8</a> <a href="https://t.co/IWS9HF8kTW">pic.twitter.com/IWS9HF8kTW</a></p>&mdash; Le Soir (@lesoir) <a href="https://twitter.com/lesoir/status/1762059985381433674?ref_src=twsrc%5Etfw">February 26, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Portare qui i <strong>trattori</strong> ha quindi voluto significare per gli agricoltori far sentire i rumori della propria protesta nel cuore del potere europeo. E da alcune ore almeno 900 trattori, secondo le stime della polizia belga, sono confluiti da tutta Europa su Rue de la Loi. Il tutto in concomitanza con il<strong> consiglio dei ministri dell&#8217;agricoltura dei Paesi Ue</strong>. Si è quindi davanti a una fase molto complicata della mobilitazione degli agricoltori, iniziata nelle prime settimane dell&#8217;anno tra Francia e Germania e oramai dilagata in tutto il Vecchio Continente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La mobilitazione a Bruxelles</h2>



<p>Arrivare a Palazzo Barlaymont con i trattori è vietato: per motivi di sicurezza, le autorità di Bruxelles hanno inibito agli agricoltori il passaggio verso la sede comunitaria. I mezzi hanno così preso di mira il<strong> Palazzo Lex</strong>, lì dove hanno sede i servizi di traduzione del segretariato generale del consiglio Ue. Qui il traffico è stato bloccato da pile di pneumatici in fiamme e dal fieno scaricato dai trattori, mentre alcuni agricoltori hanno lanciato uova e arance contro l&#8217;edificio. Un modo per far intendere, ai ministri riuniti pochi metri più avanti, che l&#8217;obiettivo delle proteste è puntato contro le istituzioni comunitarie. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING:<br><br>Farmers protesting against the EU’s Green Deal are attacking the buildings of EU institutions across Brussels.<br><br>Via <a href="https://twitter.com/RMXnews?ref_src=twsrc%5Etfw">@RMXnews</a> <a href="https://t.co/RqeuMboqiw">pic.twitter.com/RqeuMboqiw</a></p>&mdash; Visegrád 24 (@visegrad24) <a href="https://twitter.com/visegrad24/status/1762105675474166165?ref_src=twsrc%5Etfw">February 26, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Gli agricoltori hanno avviato il braccio di ferro contro l&#8217;Ue su due temi ben specifici: i redditi, considerati troppo bassi per chi è impegnato nel settore primario, e la fine dell&#8217;era della deregolamentazione del mercato. Due elementi considerati, dalle varie associazioni di categoria, strettamente connessi. A spiegarlo al quotidiano <em>Le Soir </em>è stato<strong> Timothée Petel</strong>, a capo della principale sigla di agricoltori belgi presenti in queste ore a Bruxelles.</p>



<p>&#8220;La nostra richiesta numero uno &#8211; si legge nelle sue dichiarazioni &#8211; è garantire un reddito dignitoso agli agricoltori. E per questo non abbiamo altra scelta che abbandonare le politiche di libero scambio e di deregolamentazione del mercato&#8221;. Le misure portate avanti dalla commissione europea dopo l&#8217;inizio delle proteste, hanno riguardato una semplificazione amministrativa delle procedure per gli agricoltori e una sospensione di alcune norme ambientali, giudicate dalla categoria come ulteriormente dannose per la produttività. </p>



<p>Ma le norme potrebbero non bastare per placare gli animi: &#8220;Sono un passo avanti &#8211; ha ancora commentato Petel &#8211; sono norme che servono agli agricoltori ma ancora non soddisfano la nostra priorità, che è quella di fissare prezzi equi&#8221;. Un passaggio quest&#8217;ultimo sfociato nella critica al paventato accordo di libero scambio tra <strong>Ue</strong> e <strong>Mercosur</strong>, l&#8217;area dei Paesi sudamericani: &#8220;Se quell&#8217;intesa non verrà fermata &#8211; ha paventato Petel &#8211; noi non ci fermeremo&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Occhi puntati sulla Polonia</h2>



<p>Il riferimento all&#8217;accordo con il Mercosur non è certo casuale. Per chi sta protestando a Bruxelles e tra le strade dell&#8217;Ue, libero scambio con altre aree del pianeta è sinonimo di forte concorrenza sui prezzi e quindi di gravi ricadute poi sui redditi. Il tema della <strong>concorrenza sleale </strong>è tra i più sentiti dai manifestanti. La rabbia degli agricoltori è data proprio dalla sensazione di dover soccombere rispetto agli attori di altri mercati che non devono aver a che fare con le stringenti normative Ue. </p>



<p>Il tema è molto sentito anche in <strong>Polonia</strong>, dove le proteste degli operatori del comparto agricolo negli ultimi giorni hanno ulteriormente scaldato il clima politico. Se a Bruxelles si parla di Mercosur, qui invece il dito è puntato sugli <strong>accordi con l&#8217;Ucraina</strong>. Gli agricoltori polacchi, in particolare, hanno lamentato i timori di dover rinunciare a redditi recenti per via dell&#8217;arrivo sul mercato di prodotti ucraini, esenti da dazi. </p>



<p>Nell&#8217;ultimo fine settimana i trattori sono stati piazzati lungo alcuni dei posti di frontiera con la Germania. Le autostrade delle regioni occidentali del Paese risultano bloccate e in gran parte presidiate dagli stessi agricoltori. Insieme a quello di Bruxelles, dove la protesta è stata portata all&#8217;ombra delle istituzioni comunitarie, il fronte polacco è quello più caldo. Quello dove le manifestazioni appaiono tanto sentite quanto radicate nel tessuto del comparto agricolo e dell&#8217;opinione pubblica. </p>
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		<title>Cina, Belgio, Ue: quel gioco di spie che passa da Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cina-belgio-ue-quel-gioco-di-spie-che-passa-da-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2023 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Belgio continua ad essere il crocevia europeo dello spionaggio. L'ultimo episodio denunciato dal FT chiama in causa la Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cina-belgio-ue-quel-gioco-di-spie-che-passa-da-bruxelles.html">Cina, Belgio, Ue: quel gioco di spie che passa da Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/14275548_large-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Belgio </strong>continua ad essere il crocevia europeo dello <strong>spionaggio</strong>. Qualche anno fa <strong>Bruxelles </strong>finì sotto i riflettori proprio per colpa delle numerose spie attive in città. “Non c’è modo di impedirlo. Devi solo presumere in ogni momento che russi e cinesi ti stiano ascoltando”, ebbe a dichiarare Howard Gutman, ex ambasciatore degli Stati Uniti in Belgio, offrendo una descrizione dettagliata di quanto stesse accadendo nella capitale belga. </p>



<p>Capitale dove spiare sia gli “amici” che i “nemici” sembrerebbe essere diventata un’attività normalissima da parte delle <strong>agenzie di intelligence straniere</strong>, attratte in primis dal Parlamento europeo, cuore dell&#8217;Unione, e dalla Nato. </p>



<p>La cosiddetta nuova Guerra Fredda tra Usa e Cina ha portato in loco, pare, anche ingenti 007 russi e cinesi, desiderosi di influenzare le <strong>dinamiche dell&#8217;Ue</strong> o carpire qualche segreto. A questo proposito, il <em>Financial Times</em> ha dedicato un lungo approfondimento al caso di un <strong>politico belga di estrema destra </strong>presumibilmente sfruttato come <strong>risorsa di intelligence</strong> da <strong>spie cinesi</strong> per più di tre anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il politico belga e le spie cinesi</h2>



<p>La storia che ha coinvolto l&#8217;ex senatore belga <strong>Frank Creyelman</strong> sarebbe una vicenda esemplificativa di come Pechino avrebbe condotto <strong>operazioni di influenza</strong> in seno all&#8217;Ue nel tentativo di modificarne le politiche a proprio favore. </p>



<p>Sempre secondo il <em>FT</em>, <strong>Daniel Woo</strong>, un ufficiale dell&#8217;agenzia di spionaggio del <strong>ministero della Sicurezza di Stato (MSS) cinese</strong>, avrebbe spinto Creyelman ad <strong>influenzare le discussioni</strong> in Europa su molteplici questioni dal dossier Hong Kong allo Xinjiang. </p>



<p>Mentre il cancelliere tedesco Olaf Scholz stava per visitare la Cina, alla fine del 2022, ad esempio, pare che Woo abbia chiesto al senatore belga di convincere due membri di destra del parlamento europeo a dire pubblicamente che gli Stati Uniti e il Regno Unito stavano minando la sicurezza energetica europea. “Il nostro scopo è dividere le relazioni tra Stati Uniti ed Europa”, avrebbe scritto lo stesso Woo in un messaggio inviato a Creyelman. </p>



<p>La relazione tra il funzionario cinese e il suo agente belga è documentata in numerosi <strong>messaggi di testo</strong> che vanno dal 2019 alla fine del 2022, ottenuti da una fonte di sicurezza occidentale in un&#8217;indagine congiunta del <em>Financial Times</em>, <em>Der Spiegel</em> e <em>Le Monde</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra del Dragone</h2>



<p>Mentre la maggior parte dei grandi Paesi si dedica allo spionaggio, per così dire, più “tradizionale”, le azioni del MSS in Europa evidenziano una delle <strong>caratteristiche distintive</strong> del <em>modus operandi</em> cinese: quella di effettuare <strong>operazioni di influenza diffusa</strong>, mirate a plasmare il <strong>dibattito politico</strong> che abbraccia Ottawa, Londra e Canberra su alcuni dei temi più rilevanti. </p>



<p>Woo apparterrebbe alla filiale del MSS della provincia cinese dello Zhejiang della MSS, secondo i funzionari dell’intelligence di quattro Paesi occidentali, che lo hanno rintracciato anche mentre operava in Polonia e Romania. Peter Mattis, ex analista del controspionaggio della Cia, ha affermato che questo illustra una seconda caratteristica dell’intelligence cinese: l’MSS dà molta autonomia ai suoi <strong>rami regionali</strong>. “Il caso dimostra che Pechino e l’MSS forniscono indicazioni, ma gli ufficiali dell’intelligence e le fonti lavorano insieme su come raggiungere i loro obiettivi”, ha affermato lo stesso Mattis, capo del think tank della Jamestown Foundation. </p>



<p>Tornando alla vicenda, non è chiaro come o quando Creyelman sia stato reclutato. La sua relazione con Woo sembra essere stata condotta a distanza, ad eccezione di un viaggio del belga a Sanya, una località balneare sull&#8217;isola di Hainan, nel 2019 per incontrare presumibilmente il suo responsabile dell&#8217;intelligence. Veterano del movimento nazionalista fiammingo di estrema destra dal 1977, Creyelman ha prestato servizio al Senato federale dal 1999 al 2007 ed è ora membro onorario del parlamento fiammingo. Fino a venerdì era il leader del partito <strong>Vlaams Belang </strong>nella sua città natale, Mechelen. Tom Van Grieken, leader del Vlaams Belang, venerdì ha affermato che le azioni di Creyelman “vanno contro lo scopo e l’essenza, persino il nome, del nostro partito” e ha annunciato che l&#8217;uomo sarà espulso dal partito con effetto immediato.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;alba di un narco-stato in Europa: ecco la città da dove passano i traffici di droga</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/lalba-di-un-narco-stato-in-europa-ecco-la-citta-da-dove-passano-i-traffici-di-droga.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
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<p>Ad Anversa i diamanti hanno lasciato il posto a cocaina e kalashnikov. Ecco come il gioiello del Belgio è diventata la capitale europea delle mafie.</p>
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<p>L&#8217;Europa è, dopo l&#8217;America settentrionale, il più grande mercato a cielo aperto di sostanze stupefacenti del mondo. Soltanto il gran bazar della cocaina, <a href="https://www.europol.europa.eu/media-press/newsroom/news/2022-eu-drug-markets-analyses-europol-and-emcdda">secondo l&#8217;Europol</a>, vale più di dieci miliardi di euro e coinvolge decine di migliaia di lavoratori, dai narcotrafficanti ai prestanome, impegnati a trafficare, vendere e riciclare.</p>



<p>La cocaina<a href="https://www.eurojust.europa.eu/crime-types-and-cases/crime-types/drug-trafficking"> vale un terzo</a> dell&#8217;intero narco-mercato comunitario, ma è la ragione di quasi tutti i morti, i feriti e le violenze gangsteristiche legate alla droga che hanno annualmente luogo in Europa. Europa che, da quando è stata invasa dalla cocaina, è stata risucchiata in un vortice latinoamericaneggiante di brutali guerre della droga. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/societa/spagna-loasi-del-crimine-organizzato-balcanico.html">Costa del Sol</a>, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/la-narco-guerra-che-ha-travolto-marsiglia-cosa-ce-dietro-il-picco-di-omicidi.html">litorale francese</a>, <a href="https://it.insideover.com/societa/alle-origini-della-guerra-della-droga-svedese.html">periferie scandinave</a>, <a href="https://it.insideover.com/societa/londra-la-pandemia-non-ha-fermato-la-guerra-tra-bande.html">metropoli inglesi</a>, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/belgio-viaggio-nel-triangolo-infernale-della-criminalita.html">città belghe</a> e <a href="https://it.insideover.com/criminalita/olanda-un-narco-stato-nel-cuore-dell-europa.html">porti olandesi </a>sono i teatri principali delle <a href="https://it.insideover.com/criminalita/l-europa-sotto-la-tempesta-piovono-sangue-e-cocaina.html">guerre della cocaina </a>che stanno travolgendo le strade dell&#8217;Europa, lasciando a terra narcos, giornalisti investigativi, poliziotti e innocenti. Malaga, Marsiglia, Stoccolma, Londra e Amsterdam sono i capoluoghi del narcoverso europeo, <strong>ma Anversa ne è la capitale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anversa, capitale europea della cocaina</h2>



<p>Anversa, la città dei gioielli, è una concentrazione di record (negativi) quando l&#8217;argomento di discussione è la droga e tutto quello che la riguarda: è in prima posizione nell&#8217;euro-classifica sul consumo di cocaina – con una media giornaliera di 2381 milligrammi di bianca ogni mille 1000 abitanti (<a href="https://www.emcdda.europa.eu/publications/html/pods/waste-water-analysis_en#data-explorer">dati EMCDDA, 2022</a>) –, ed è il porto europeo preferito dell&#8217;Internazionale del narcotraffico, come dimostrato dalle <strong>centodieci tonnellate</strong> di bianca <a href="https://www.politico.eu/article/antwerp-belgium-drug-violence-europe-problem/">sequestrate dalle forze dell&#8217;ordine nel 2022</a>.</p>



<p>I numeri di cui sopra sono l&#8217;espressione in cifre di quello che è Anversa, una città che le geografie della globalizzazione hanno posizionato al centro delle rotte che legano i narco-mercati di Sudamerica ed Europa. I cartelli sudamericani inviano i loro prodotti a chiunque e ovunque, a condizione che l&#8217;acquirente abbia il denaro necessario, ma non hanno mai nascosto di avere un debole per la città dei <em>sinjoren</em>: autorità portuali corruttibili, legislazione antimafia inesistente, prossimità ai principali centri di smercio del continente.</p>



<p>Le organizzazioni criminali si sono adeguate ai desiderata dei loro fornitori, stabilendo centri operativi e/o inviando messi nei porti preferiti dei cartelli sudamericani, in particolare Anversa e Rotterdam. Questa immigrazione di <em>gangster </em>da tutta Europa sarebbe dovuta avvenire in sordina, perché gli affari richiedono quiete, ma antiche rivalità e assenza di coordinamento hanno provocato lo scoppio di una tremenda guerra della droga. Tutti contro tutti. Obiettivo il porto di Anversa.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/anversa-capitale-mondiale-della-cocaina.html">Anversa, capitale mondiale della cocaina</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/belgio-fuori-controllo.html">Belgio fuori controllo</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html">Bruxelles, il crocevia delle mafie europee</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>La stragrande maggioranza della cocaina che viene consumata quotidianamente in Europa, dalla Svezia all&#8217;Italia, reca due scritte: <em>made in South America</em>, <em>arrived from Antwerp</em>. Lo provano i numeri della guerra della droga, <strong>venticinque </strong>sparatorie e attentati con esplosivo soltanto nei primi cinque mesi del 2023, e <a href="https://www.levif.be/belgique/drogues-et-violence-a-anvers-le-marche-criminel-est-instable/">l&#8217;eccezionale crescendo dei sequestri di bianca nel suo porto</a>: 4,7 tonnellate nel 2013, 8,1t nel 2014, 14,4t nel 2015, 29,8t nel 2016, 41,2t nel 2017, 50,1t nel 2018, 62,1t nel 2019, 65,5t nel 2020, 89,5t nel 2021, 109,9t nel 2022.</p>



<p>L&#8217;aumento dei sequestri di cocaina al porto di Anversa, <a href="https://www.europol.europa.eu/media-press/newsroom/news/new-major-interventions-to-block-encrypted-communications-of-criminal-networks">in parte dovuto alla maxi-indagine internazionale SkyEcc del 2021</a>, ha aggravato la guerra della droga che infestava la città. Perché ha innescato una caccia a spie, informatori e concorrenti, <a href="https://www.france24.com/en/live-news/20230116-dockers-killed-kidnapped-and-corrupted-by-drugs-mafia">che non ha risparmiato nemmeno i lavoratori portuali</a>, che nel corso del 2022 ha prodotto <strong>ottantuno </strong>episodi di violenza gangsteristica, tra sparatorie e attentati dinamitardi, e che nel 2023 si è allargata ai parenti dei criminali. Risultato: <a href="https://gateway.projectbrazen.com/record-cocaine-raging-violence-antwerps-year-in-review/">la morte di un&#8217;undicenne</a>, a inizio anno, rea di essere la nipote di<strong> Othman El Ballouti</strong>, uno dei capi della mafia marocchina.</p>



<p>Una <strong>guerra di mafia mondiale</strong>. Questo è quello che sta accadendo ad Anversa, dove è in corso una guerra civile interna alla <a href="https://it.insideover.com/criminalita/la-mocro-maffia-alla-conquista-dell-europa.html">mafia marocchina</a>, che vede scontrarsi i clan belgi contro quelli olandesi, che a loro volta combattono contro gli ambiziosi albanesi. Completano il quadro l&#8217;entrata in scena dei narco-banditi provenienti dalla Francia, le aspirazioni delle famiglie criminali cecene e i saltuari interventi dei giganti dell&#8217;Internazionale del narcotraffico, &#8216;ndrangheta e cartelli latinoamericani, a protezione dei loro interessi dagli sgambetti e dai proiettili di colleghi senza regole né remore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;alba di un narco-stato?</h2>



<p>Anversa è il centro di una guerra di mafia mondiale che produce vittime oltreconfine, dall&#8217;Inghilterra alla Spagna, e che sta dividendo l&#8217;opinione pubblica e il mondo politico del Belgio. Le ragioni per parlare di <strong>narco-stato </strong>e per invocare un intervento dell&#8217;esercito ad Anversa, <a href="https://www.politico.eu/article/antwerp-port-drugs-troops-belgium/">come chiesto dalla Nuova Alleanza Fiamminga</a>, esistono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.france24.com/en/live-news/20230110-record-cocaine-seizures-in-antwerp-as-belgium-battles-drug-gangs">un ministro della giustizia vive sotto scorta</a> dopo essere scampato a un tentativo di sequestro da parte di un clan marocchino;</li>



<li>le propaggini della guerra per Anversa, particolarmente sentite nei vicini Paesi Bassi, che sono la culla della mafia marocchina, hanno comportato l&#8217;aumento delle misure di sorveglianza per Mark Rutte e per la principessa Amalia;</li>



<li>il Belgio è il secondo paese dell&#8217;Unione Europea, dopo la Spagna, per numero di laboratori clandestini per la lavorazione della cocaina (<a href="https://www.emcdda.europa.eu/publications/european-drug-report/2023/cocaine_en">dati EMCDD, 2022</a>);</li>



<li>il porto è diventato un terreno grigio, dove la corruzione è dilagante, come dimostrato dalle <a href="https://www.france24.com/en/live-news/20230116-dockers-killed-kidnapped-and-corrupted-by-drugs-mafia">decine di lavoratori arrestati per complicità con le bande</a>, nonché da quelli assassinati o sequestrati, e dal fatto che venga controllato soltanto <a href="https://www.politico.eu/article/antwerp-belgium-drug-violence-europe-problem/">un container ogni quarantadue</a> per non indispettire le bande;</li>
</ul>



<p>Il governo centrale, finora, ha rifiutato l&#8217;adozione di misure drastiche, come il dispiegamento dell&#8217;esercito, preferendogli investimenti nel potenziamento del personale portuale, acquisti di alta tecnologia per la scansione dei carichi, controlli sulle attività commerciali in odore di riciclaggio di narco-euro e operazioni transfrontaliere.</p>



<p>I maxi-sequestri di bianca e le piogge di arresti,<strong> più di 1.700</strong> da inizio 2022 a metà 2023, non hanno però sortito effetti sull&#8217;intensità del narco-conflitto. Che, anzi, più viene contrastato,<strong> più si internazionalizza </strong>e avvolge altre realtà. Ne sa qualcosa la <strong>Svezia</strong>, che, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/snabba-cash-viaggio-nella-svezia-criminale.html">già alle prese con una propria guerra della droga</a>, da quando <a href="https://insightcrime.org/news/cocaine-seizures-spike-sweden-traffickers-seek-secondary-routes/">ha iniziato a ricevere parte dei carichi </a>originariamente destinati al Belgio, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-nera/guerra-gang-svezia-chiede-aiuto-allesercito-2218771.html">ha registrato un aumento significativo dei livelli di violenza gangsteristica</a>. Perché le bande che ieri agivano nei ghetti, oggi puntano ai porti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/lalba-di-un-narco-stato-in-europa-ecco-la-citta-da-dove-passano-i-traffici-di-droga.html">L&#8217;alba di un narco-stato in Europa: ecco la città da dove passano i traffici di droga</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Belgio e la questione migratoria</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/il-belgio-e-la-questione-migratoria</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Alexander de Croo]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio governo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi migratoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-26.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-26.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-26-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-26-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-26-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-26-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-26-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il Belgio è alle prese con una grave crisi migratoria che sta mettendo alla prova il governo del liberale Alexander De Croo</p>
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<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-26.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/09/il-belgio-e-la-questione-migratoria.mp4"></video></figure>



<p>Dallo scorso inverno il centro di <strong>Bruxelles</strong>&nbsp;si è trasformato in un penoso accampamento di “sans papier”, migliaia di disperati d’ogni etnia e religione che ogni notte cercano rifugio nelle le fermate dei bus e le uscite della metropolitana. Un disastro che ha costretto il governo di coalizione guidato dal liberale <strong>Alexander De Croo </strong>a una brusca virata chiudendo le porte ai maschi adulti soli. Una regione però, la <strong>Wallonia</strong>, chiede il contrario, che le siano inviati immigrati per riempire il vuoto occupazionale che la sta mettendo in ginocchio.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri di più: <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/il-belgio-stringe-sui-migranti-ma-i-socialisti-vogliono-piu-regolarizzazioni-e-i-fiamminghi-si-arrabbiano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Belgio e la questione migratoria</a></li>
</ul>
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		<title>Svizzera, Belgio e l&#8217;ombra sulla Svezia: dove può estendersi l&#8217;effetto contagio del caos in Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/svizzera-belgio-e-lombra-sulla-svezia-dove-puo-estendersi-leffetto-contagio-del-caos-in-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jul 2023 13:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[banlieue]]></category>
		<category><![CDATA[Molenbeek]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Francia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le proteste francesi imperversano oramai da diversi giorni e lasciano pensare a un effetto contagio preoccupante in tutta Europa</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYkTWVhGEhBTRHBRdzE1_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le proteste francesi imperversano oramai da <strong>diversi giorni</strong> e dopo l&#8217;uccisione di Nahel M., ragazzo di 17 anni, avvenuta a Nanterre tra il 27 e il 28 giugno ad opera della polizia transalpina la rivolta si è estesa oltre ogni rivendicazione di giustizia. Nella banlieue di Nanterre si è accesa la miccia che in poche ore ha infiammato la Francia, facendo impallidire gli scontri e le violenze dei <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/i-gilet-gialli-tornano-a-parigi-assalti-e-scontri-con-la-polizia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gilet gialli</a></strong> e degli <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/il-popolo-della-francia-e-contro-macron-sulla-riforma-delle-pensioni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scioperi generali</a></strong> degli ultimi anni.</p>



<p>La rivolta delle banlieue transalpine appare incontenibile, tanto che da entrambe le parti dello spettro politico sia la testata comunista <em><a href="https://www.liberation.fr/idees-et-debats/mort-de-nahel-ces-scenes-de-violence-auraient-existe-meme-dans-un-monde-totalement-deconnecte-20230701_LSKZ4GHHRJDQ5D3S5VNPIMRGNM/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Liberation</a></em> che il conservatore <a href="https://www.lefigaro.fr/vox/societe/mathieu-bock-cote-ce-n-est-pas-une-guerre-civile-20230630" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Le Figaro</em> </a>stanno lanciando allarmati appelli a non alimentare la narrazione della <strong>guerra civile</strong>. Ciononostante, la questione è caldissima: c&#8217;entra il cocktail letale formato da disuguaglianza sociale, violenza poliziesca, separatismo etnico e radicalismo islamista, c&#8217;entra il non riconoscimento reciproco della Republique e delle sue periferie esistenziali. E con un profondo effetto-contagio tutte le enclave etniche formate da minoranze emarginate e a rischio radicalismo anche nel resto dell&#8217;Europa continentale sono a rischio di essere messe in sommovimento dalle proteste transalpine. I primi casi sono già evidenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rivolte a Bruxelles e Losanna: i segni di un effetto contagio?</h2>



<p>Nell&#8217;Europa francofona e in cui il modello culturale ricalca quello assimilazionista della Francia contemporanea, tanto forte e monolitico sul piano identitario quanto capace di creare scartati e emarginati tra le minoranze e le seconde generazioni di immigrati musulmani, le <strong>banlieue</strong> sono, non a caso, in ebollizione.</p>



<p>Il primo caso di grande rilevanza è stato quello di <strong>Bruxelles</strong>, in cui la stagione jihadista dello scorso decennio ha insegnato esiste un <a href="https://www.linkiesta.it/2016/03/le-periferie-dove-nasce-il-jihadismo-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diretto collegamento con la radicalizzazione delle periferie francesi.</a> A partire da venerdì 30 giugno la capitale belga e sede delle istituzioni europee si è surriscaldata dopo che, come successo a Nanterre, una &#8220;marcia bianca&#8221; convocata per protestare contro la brutale uccisione di Nahel è degenerata per la presenza di teppisti e vandali. &#8220;Gli scontri hanno avuto luogo, tra gli altri, nel quartiere di Anneessens e dintorni, dove la presenza della polizia è stata massiccia, così come alla Gare du Midi. Sono stati identificati diversi incendi, tra cui rue d&#8217;Artois a Bruxelles e place de la Constitution a Saint-Gilles&#8221;, <a href="https://www.sudinfo.be/id682514/article/2023-06-30/la-situation-degenere-bruxelles-suite-la-mort-de-nahel-17-ans-en-france-un-total" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha scritto la testata locale <em>SudInfo</em>.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">Les dégradations et violences qui ont eu lieu à <a href="https://twitter.com/hashtag/Bruxelles?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Bruxelles</a> ne peuvent avoir aucun lien avec les faits de Nanterre. Elles sont simplement le fait de la bêtise et du manque de civisme et d’éducation de certains. Tolérance 0. Ces personnes devraient faire l’objet de comparutions…</p>&mdash; Georges-L BOUCHEZ (@GLBouchez) <a href="https://twitter.com/GLBouchez/status/1674670365413449728?ref_src=twsrc%5Etfw">June 30, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sessantaquattro gli arrestati dalla polizia di cui &#8211; fatto notevole &#8211; <a href="https://bx1.be/categories/news/une-dizaine-dinterpellations-apres-des-emeutes-a-bruxelles/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quarantotto, cioè i tre quarti, erano minorenni.</a> Le dinamiche che i video comparsi sui social permettono di analizzare sono le medesime: colonne di protestanti a cui si affiancano blackblock e vandali all&#8217;attacco di negozi e case, auto date alle fiamme, comparsa di armi in mano ai manifestanti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">&quot;Des appels ont été lancés pour se rassembler&quot;: la situation dégénère à Bruxelles en réaction à la mort du jeune Nahel à Nanterre <a href="https://t.co/IiZ8js5Hue">https://t.co/IiZ8js5Hue</a> <a href="https://t.co/ocPogXEjCv">pic.twitter.com/ocPogXEjCv</a></p>&mdash; RTL info (@rtlinfo) <a href="https://twitter.com/rtlinfo/status/1674516776976019456?ref_src=twsrc%5Etfw">June 29, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Dal Belgio alla Svizzera si arriva a <strong>Losanna</strong>, città del cantone di lingua francese del Vaud. Nella &#8220;capitale&#8221; mondiale dello sport, sede del Comitato olimpico internazionale e del Tribunale arbitrale sportivo, 200 persone si sono riunite nella giornata dell&#8217;1 luglio dando vita a un contrasto diretto con la polizia. <a href="https://www.tvsvizzera.it/tvs/vd--violenze-e-arresti-a-losanna-fanno-eco-a-situazione-in-francia/48635088" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Tv Svizzera</em> ha dato notizia con sconcerto degli avvenimenti;</a> in effetti, a Losanna i quartieri etnici e periferici non sono certamente paragonabili a una banlieue alla francese dove le leggi dello Stato <a href="https://www.letemps.ch/suisse/lusine-dincineration-lausanne-na-plus-dopposants" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono messe in discussione.</a> Dunque nella sonnolenta città elvetica la protesta, che ha prodotto sette arresti da parte della polizia del cantone. E l&#8217;esplosione imprevista di rabbia lascia presagire che ci sono molti altri contesti incerti da tenere d&#8217;occhio in Europa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="806" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-806x1024.png" alt="no go zone europa mappa" class="wp-image-318691" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-806x1024.png 806w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-236x300.png 236w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-768x976.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa-1209x1536.png 1209w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/no-go-zone-europa.png 1511w" sizes="auto, (max-width: 806px) 100vw, 806px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dove può espandersi l&#8217;onda delle rivolte</h2>



<p>Due i Paesi, oltre la Francia, dove gli occhi devono essere particolarmente puntati. Il precedente di Bruxelles lascia pensare proprio che in Belgio possa esserci la coda più ampia delle rivolte transalpine.</p>



<p>La protesta ha infatti, per ora, lasciata intatta nella capitale belga la principale sacca di malcontento e separatismo etnico-religioso, l&#8217;enclave di Moolenbeek alla periferia della capitale belga. <a href="https://www.lenius.it/molenbeek-bruxelles/">Nel centro di circa 90mila abitanti </a>dove a lungo ha preso forma il <strong>radicalismo islamista</strong> che ha sconvolto l&#8217;Europa gli utenti delle giovani generazioni di origine maghrebina postano<a href="https://www.tiktok.com/discover/Molenbeek-x-nahel" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> video sui social, principalmente TikTok</a>, in legittimo ricordo di Nahel e ben più ambiguo avallo alle proteste transalpine che alla giornata dell&#8217;1 luglio avevano collezionato, in quattro giorni, <strong>175 milioni di visualizzazioni complessive</strong>. Quanto basta per poter, potenzialmente, aprire a una &#8220;chiamata alle armi&#8221; qualora in Francia gli scontri continuassero.</p>



<p>Da monitorare anche altre due banlieue importanti del Belgio:<a href="https://www.lavocedeltempo.com/Attualita/Europa/Nelle-banlieue-con-i-giovani-in-cerca-di-riscatto"> quelle di Charleroi e Anversa</a>, sul podio delle maggiori del Paese assieme a Moolenbeek, ove il rischio di degenerazioni securitarie è paragonabile a quella di Nanterre e della Francia metropolitana.</p>



<p>Per ora silenti, ma altrettanto da monitorare, sono i quartieri radicalizzati, etnicamente compattati sulle minoranze e spesso costituiti da abitanti poveri e emarginati <a href="https://aspeniaonline.it/the-rightist-sweden-democrats-from-pariah-to-power/">di un altro Paese, la Svezia,</a> dove negli ultimi anni la questione del <a href="https://it.insideover.com/criminalita/svezia-le-gang-allassalto-delle-istituzioni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>separatismo etnico</strong> e delle no-go zones interdette perfino alla polizia sta moltiplicandosi.</a> Nel 2021 il report del governo svedese e della polizia identificava 53 zone a rischio di questo tipo, alcune delle quale affette dalle <strong>guerre tra gang</strong> e dal separatismo identitario che rischia di produrre episodi di conflitto simili a quello di Nanterre: i quartieri di Fittja, Nordborg, Ronna e Alby a Stoccolma sono paragonabili a tante piccole banlieue. Lo stesso dicasi per Nygala, Rosengard e Seved a Malmoe e a Gardsten e Hammarkullen a Goteborg. Tutti territori dove l&#8217;effetto-contagio può prendere piede. L&#8217;effetto emulazione dato dai social, la rabbia diffusa e l&#8217;incapacità dei governi di prevedere il fenomeno concorrono nel poter generare un cocktail pericoloso in tutta Europa. In un contesto in cui il risveglio delle periferie si msotra, a dir poco, preoccupante.</p>
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		<title>&#8220;Stanno penetrando nelle istituzioni Ue&#8221;. L&#8217;allarme sulle mosse dell&#8217;intelligence cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/stanno-penetrando-nelle-istituzioni-ue-lallarme-sulle-mosse-dellintelligence-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Huawei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=390488</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-2048x1459.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli occhi dei servizi segreti del Belgio sono puntati sulle presunte penetrazioni cinesi a Bruxelles, capitale del Paese dell&#8217;Europa Nord-Occidentale e soprattutto sede delle istituzioni europee a partire dalla Commissione. Huawei nel mirino Nel mirino, principalmente, le presunte mosse di Huawei, a cui sono correlate secondo i sospetti dell&#8217;intelligence attività di lobbying che potrebbero avere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/stanno-penetrando-nelle-istituzioni-ue-lallarme-sulle-mosse-dellintelligence-cinese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/stanno-penetrando-nelle-istituzioni-ue-lallarme-sulle-mosse-dellintelligence-cinese.html">&#8220;Stanno penetrando nelle istituzioni Ue&#8221;. L&#8217;allarme sulle mosse dell&#8217;intelligence cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230404152538194_a321fb27b062d134ea720467e2b59e99-2048x1459.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli occhi dei servizi segreti del Belgio sono puntati sulle presunte <strong>penetrazioni cinesi</strong> a Bruxelles, capitale del Paese dell&#8217;Europa Nord-Occidentale e soprattutto sede delle istituzioni europee a partire dalla Commissione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Huawei nel mirino</h2>



<p>Nel mirino, principalmente, le presunte mosse di <strong>Huawei</strong>, a cui sono correlate secondo i sospetti <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-secolo-dellintelligence.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dell&#8217;intelligence</a> attività di lobbying che potrebbero avere ricadute in termini di raccolta informativa.</p>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/belgian-intelligence-huawei-watchlist-espionage-china-eu-nato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A riportare il fatto <em>Politico.eu</em>,</a> che sottolinea: &#8220;Negli ultimi mesi, il Servizio di sicurezza dello Stato belga (Vsse) ha interrogato diversi ex dipendenti sulle operazioni di lobbying della società nel cuore del quartiere europeo di Bruxelles&#8221; e in quest&#8217;ottica ha esteso il suo scrutinio a tutto campo poche settimane dopo che il premier Alexander De Croo <a href="https://www.politico.eu/article/belgian-government-bans-tiktok-on-government-phones/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva <strong>stoppato l&#8217;uso di TikTok</strong> nei cellulari dei funzionari governativi belgi.</a> &#8220;Non possiamo essere ingenui&#8221;, ha sottolineato De Croo giustificando uno stop che segue il crescente allarme euroatlantico su TikTok.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I colpi dell&#8217;intelligence belga alla Cina</h2>



<p>In precedenza l&#8217;intelligence aveva segnato altri due colpi contro le presunte attività ambigue di Pechino nel Paese. A novembre <strong>Yanjun Xu</strong>, una spia cinese che cercava di rubare segreti militari agli Usa, è stato condannato a vent&#8217;anni di galera dopo esser stato arrestato in Belgio a seguito di un&#8217;operazione che aveva coinvolto anche la Vsse. </p>



<p>Nel 2019 la succursale dell&#8217;Istituto Confucio presso la Libera Università di Bruxelles era stata sospesa e poi fatta chiudere a causa del fatto che erano emerse prove di attività di spionaggio a favore della Repubblica popolare ad opera del suo direttore <strong>Xinning Song</strong>.</p>



<p>Di fronte al fatto che oltre alle sedi Ue il Belgio ospita anche le strutture della Nato e che tra i circa 26mila diplomatici stanziati nelle circa 300 missioni e tra le decine di migliaia di lobbysti registrati presso la Commissione e gli enti afferenti il rischio di potenziali influenze problematiche è in crescita, Bruxelles sta stringendo le maglie. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché cresce l&#8217;allarme</h2>



<p>Oggi, sottolinea <em>Politico</em>, &#8220;gli ufficiali dell&#8217;intelligence belga vogliono determinare se ci sono legami diretti tra lo stato cinese e le strutture di Huawei a Bruxelles&#8221;, tra le cui filiali &#8220;una è situato&nbsp;<a href="https://goo.gl/maps/4PGhSyD2pL7vg3GX6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tra il Parlamento europeo e gli edifici della Commissione europea e del Consiglio</a> e&nbsp;l&#8217;altra è un <a href="https://goo.gl/maps/SuDsmAZ5Tu3YB65FA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">centro sulla sicurezza informatica&#8221; vicino all&#8217;ambasciata degli Stati Uniti</a>&#8220;. </p>



<p>L&#8217;obiettivo è evitare che le attività dell&#8217;azienda possano rischiare di sovrapporsi con <strong>politiche di spionaggio</strong> del governo di Pechino. Huawei, sentita dalla testata comunitaria, ha dichiarato di non essere a conoscenza degli interrogatori ai suoi funzionari. </p>



<p>Del resto, tutto è possibile, compreso il fatto che effettivamente ci siano figure di Huawei a Bruxelles che, indipendentemente dal legame con la società, operino a favore di Pechino, magari all&#8217;insaputa della stessa compagnia telefonica.</p>



<p>Il livello d&#8217;allarme mostra l&#8217;importanza della posta in palio. Belgio è un crocevia strategico nella &#8220;Nuova guerra fredda&#8221; tra Occidente e Cina e da tempo ha messo in campo le sue priorità politiche. Risale al 2020 la pressione esercitata da Bruxelles su<a href="https://www.reuters.com/article/us-orange-nokia-security-5g-idINKBN26U0YY"> Orange e Proximus perché tagliassero i legami con Huawei sulla sua rete 5G</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il braccio di ferro Pechino-Bruxelles</h2>



<p>Essendo il Belgio e in particolar modo i suoi servizi segreti responsabili della sicurezza nelle strutture stanziate a Bruxelles e del controspionaggio, l&#8217;attenzione è elevata. E che il Belgio stesse da tempo rivedendo i suoi rapporti tradizionalmente positivi con la Cina non è un mistero. Bruxelles a fine ottobre è finita in un caso diplomatico con Pechino dopo che il ministro degli Esteri <strong>Hadja Lahbib</strong> ha definito il Dragone &#8220;un nemico in potenza&#8221; in un&#8217;intervista pubblicata in francese da&nbsp;<em><a href="https://www.lecho.be/economie-politique/international/general/hadja-lahbib-la-guerre-s-achevera-lorsque-la-russie-cessera-de-combattre/10418955.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L&#8217;Echo</a></em>&nbsp;e in fiammingo da<em>&nbsp;<a href="https://www.tijd.be/politiek-economie/belgie/federaal/hadja-lahbib-de-oorlog-eindigt-als-rusland-stopt-met-vechten/10419104.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">De Tijd</a></em>.&nbsp;Dichiarazione forse avventata, ma che sembra corrispondere al reale pensiero del governo di Bruxelles.</p>



<p>Del resto, Bruxelles è oggi la &#8220;capitale&#8221; di un campo che tra <strong>Cina e Russia</strong> indica i suoi avversari strategici. E anche il fatto che l&#8217;intelligence belga sia parte <a href="https://it.vpnmentor.com/blog/le-nazioni-del-five-eyes-o-nine-eyesfourteen-eyes-fondamentale-per-chi-usa-vpn/">dei <strong>Fourteen Eyes</strong>, l&#8217;alleanza tra i Five Eyes </a>anglosassoni e nove partner europei per la condivisione di informazione di intelligence può aver favorito l&#8217;attività informativa di controspionaggio. Oggi rivolta sempre più decisamente verso Pechino. In una sfida che vede ogni nazione, piccola o grande, chiamata a radicali scelte di campo. Perlomeno nei settori decisivi per le questioni di sicurezza nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/stanno-penetrando-nelle-istituzioni-ue-lallarme-sulle-mosse-dellintelligence-cinese.html">&#8220;Stanno penetrando nelle istituzioni Ue&#8221;. L&#8217;allarme sulle mosse dell&#8217;intelligence cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tutte le strade del Jihad portano a Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/tutte-le-strade-del-jihad-portano-a-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2023 08:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[radicalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo islamico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=376855</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha registrato il più alto numero di combattenti stranieri nel Daesh pro capite dell&#8217;Europa occidentale. È stato il primo paese nella storia d&#8217;Europa (e del mondo) a sottoporre un&#8217;intera città, la sua capitale, ad un lockdown per terrorismo durato quasi una settimana. Viene descritto periodicamente, a causa delle gravi problematiche di terrorismo islamista, multiculturalismo fallimentare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/tutte-le-strade-del-jihad-portano-a-bruxelles.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/tutte-le-strade-del-jihad-portano-a-bruxelles.html">Tutte le strade del Jihad portano a Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230307094751857_c796900b5abd51da68d71a9e6803d9d3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha registrato il <a href="https://www.politico.eu/article/a-third-of-isil-foreign-fighters-return-to-europe-report/">più alto numero di combattenti stranieri nel Daesh pro capite</a> dell&#8217;Europa occidentale. È stato il <strong>primo paese nella storia d&#8217;Europa</strong> (e del mondo) a sottoporre un&#8217;intera città, la sua capitale, <a href="https://it.insideover.com/politica/lepoca-dei-lockdown.html">ad un lockdown per terrorismo durato quasi una settimana</a>. Viene descritto periodicamente, a causa delle gravi problematiche<a href="https://www.politico.eu/article/belgium-failed-state-security-services-molenbeek-terrorism/"> di terrorismo islamista, multiculturalismo fallimentare </a>e crimine organizzato, come uno &#8220;stato fallito&#8221;.</p>



<p>È stato il primo paese d&#8217;Europa a essere teatro di attentati terroristici di matrice islamista. È il paese dell&#8217;Unione Europea <a href="https://www.europol.europa.eu/cms/sites/default/files/documents/Tesat_Report_2022_0.pdf">che concentra la stragrande maggioranza delle sentenze annuali per reati di terrorismo </a>– 100 sulle 340 pronunciate nei 27 nel corso del 2021,<strong> ovvero quasi una su tre</strong>. È il paese le cui periferie hanno dato i natali ad alcuni dei più importanti jihadisti del Duemila, <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/salah-abdeslam-il-mostro-del-bataclan.html">come Salah Abdeslam</a>, e nelle cui strade si intrecciano gli interessi e i destini di mafie globali in affari con o vicine all&#8217;Islam radicale, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/bruxelles-l-insospettabile-crocevia-delle-mafie-europee.html">come quella marocchina e cecena</a>. </p>



<p>Questo paese, fragile e contradditorio, <a href="https://www.fondapol.org/en/study/islamist-terrorist-attacks-in-the-world-1979-2021/">dove il jihadismo ha lasciato a terra più di 50 morti e oltre 350 feriti dal 1979 al 2021</a>, è il <strong>Belgio</strong>, cuore pulsante del progetto europeo e storica base operativa dell&#8217;Internazionale jihadista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una storia che inizia da lontano</h2>



<p>L&#8217;epopea del terrorismo islamista in Belgio è una delle più longeve d&#8217;Europa. La si potrebbe fare iniziare nel 1980-81, biennio durante il quale delle ali islamisteggianti, ossia né laiche né di sinistra, dei gruppi armati palestinesi consumarono due attacchi ad Anversa contro degli obiettivi civili ebraici, lasciando a terra 4 morti e 126 feriti. Ma i più, forse dimentichi delle tragedie di Anversa, ne riconducono la genesi agli anni Novanta.</p>



<p>Nell&#8217;ultimo decennio del Secolo breve, mentre gran parte d&#8217;Europa ignorava la ventura minaccia del terrorismo jihadista, il Belgio si ritrovava già, per ragioni demografiche – una sviluppata comunità islamica – e geografiche – la vicinanza a <strong>Paesi Bassi</strong> e <strong>Francia </strong>–, al centro di traffici illeciti e cospirazioni internazionali.</p>



<p>Le periferie multietniche in divenire del Belgio, in particolare quelle ai margini di Bruxelles – le aree a maggioranza turco-araba dei comuni di <strong>Molenbeek </strong>e <strong>Schaarbeek </strong>–, erano il porto sicuro di ogni terrorista. Luoghi in cui era possibile comprare un passaporto, falso o rubato, per poche centinaia di franchi – come fatto dagli assassini del<strong> generale Massoud</strong>. Terreni fertili per viandanti alla ricerca di alleanze, rifugi, armi, ma anche droga con cui finanziare la propria causa.</p>



<p>La fama del Belgio, di mercato nero d&#8217;Europa e di oasi protetta per narcotrafficanti, imam radicali e terroristi, avrebbe attratto i principali attori del panorama jihadista sul finire del Novecento, da<a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/al-qaeda.html"> Al Qaeda </a>alla <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/gang-di-roubaix-rapinatori-al-qaeda.html">banda di Roubaix</a>, passando per il <strong>Gruppo Islamico Armato</strong> – ivi presente sin dai primi anni Novanta e coinvolto nella pianificazione di attentati nel continente:<a href="https://www.ladepeche.fr/article/1998/03/06/186734-bruxelles-echec-au-reseau-du-gia.html"> il fallito attacco ai Mondiali di Francia &#8217;98</a> –, finendo inevitabilmente con l&#8217;alimentare la loro fame di reclute.</p>



<p>Aiutati dalle moschee finanziate dalle petromonarchie della penisola arabica, megafoni del wahhabismo più antioccidentale e radicale, nonché dalle (pessime) condizioni di vita degli abitanti dei laboratori di integrazione diventati ghetti – <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/bataclan-sei-anni-dopo-molenbeek-continua-a-far-paura.html">4 residenti di Molenbeek su 10 stabilmente disoccupati; il tasso più alto del Belgio</a> –, i cacciatori di talenti dell&#8217;Internazionale jihadista avrebbero avuto un gioco relativamente facile.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/jihad-made-in-europe.html">Jihad made in Europe</a></strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Molenbeek, la centrale del jihadismo europeo</h2>



<p>Un piccolo ma grande evento che a posteriori è stato rivalutato e considerato come il preludio degli attentati dell&#8217;11/9, ovvero l&#8217;assassinio del generale Massoud, avrebbe portato gli investigatori a puntare le loro lenti su Molenbeek. Molenbeek, il luogo da cui provenivano i passaporti utilizzati dagli assassini di Massoud per entrare in Afghanistan. Molenbeek, il nome di un comune-comunità a maggioranza islamica di circa 100mila abitanti, schiacciati in poco meno di sei chilometri quadrati, che avrebbe tormentato gli inquirenti, e non solo del Belgio, negli anni successivi.</p>



<p>Due anni dopo l&#8217;11/9, mentre nei vicini Paesi Bassi esplodeva<a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/hofstad-assalto-ai-paesi-bassi.html"> il caso Hofstad</a>, il nome di Molenbeek compariva più volte nel processo a <strong>Nizar Trabelsi</strong>, un tunisino arrestato – e condannato – alle porte di Bruxelles per aver pianificato un attentato suicida contro la base aerea di Kleine-Brogel.</p>



<p>Tre anni dopo l&#8217;11/9, con l&#8217;avvio delle indagini dei servizi segreti spagnoli sugli attentati ai treni di Madrid del 2004 – 192 morti, 2057 feriti –, il nome di Molenbeek risuonava di nuovo per l&#8217;Europa. Giacché due dei terroristi coinvolti nella mattanza, <strong>Hassan el-Haski </strong>e <strong>Youssef Belhadj</strong>, erano cresciuti e si erano radicalizzati nelle strade difficili del comune.</p>



<p>L&#8217;assassinio del generale Massoud, la trama di Kleine-Brogel e gli attentati di Madrid, tutti accomunati da una <em>Molenbeek connection</em>, avrebbero dovuto incoraggiare inquirenti e autorità a disinnescare in tempo quel tubo bomba pronto a sfregiare il mondo con le sue schegge. Qualcuno, come la giornalista investigativa <a href="https://www.washingtonpost.com/world/europe/a-decade-ago-she-warned-of-radical-islam-in-belgiums-molenbeek/2015/11/18/433c8ce4-8d54-11e5-934c-a369c80822c2_story.html">Hind Fraihi</a> e l&#8217;agente sotto copertura <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/omar-nasiri-un-infiltrato-in-al-qaeda.html">Omar Nasiri</a>, aveva denunciato l&#8217;estensione del radicalismo e del gangsterismo jihadista nel comune diventato ghetto, ma invano. E, di lì a breve, i frutti raccolti sarebbero stati l&#8217;esportazione di combattenti, la perdita di un&#8217;intera generazione e la ramificazione dell&#8217;odio.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/belgio-fuori-controllo.html">Belgio fuori controllo</a></strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Da Molenbeek a Molenbeekistan</h2>



<p>A dieci anni di distanza da Madrid 2004, cioè a partire dal 2014, Molenbeek sarebbe tornata sotto la luce dei riflettori, stavolta di tutta Europa, per via del contributo dato alla causa dello <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cos-e-l-isis-genesi-della-rete-del-terrore.html">Stato Islamico</a> di <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/abu-bakr-al-baghdadi-chi-era.html">Abu Bakr al Baghdadi</a>. Contributo che le sarebbe valso una serie di appellativi, tra i quali &#8220;Molenbeekistan&#8221;, &#8220;focolaio radicale&#8221; (<em><a href="https://www.dw.com/en/belgian-teacher-suspended-over-prophet-muhammad-cartoon/a-55454081">Deutsche Welle</a></em>), &#8220;ghetto islamista&#8221; (<em><a href="https://www.lemonde.fr/europe/article/2015/11/16/molenbeek-la-plaque-tournante-belge-du-terrorisme-islamiste_4810617_3214.html">Le Monde</a></em>) e &#8220;rifugio di jihadisti&#8221; (<em><a href="https://www.letemps.ch/monde/molenbeek-luttait-deja-contre-radicalisation-djihadiste">Le Temps</a></em>).</p>



<p>Il Belgio avrebbe preso atto dell&#8217;entità dei problemi di Molenbeek soltanto nell&#8217;era del Daesh. Perché culla e/o patria adottiva, tra i tanti, di <strong>Mehdi Nemmouche</strong> (Bruxelles 2014), <strong>Ayoub El Khazzani</strong> (Oignies 2015), <strong>Khaled Babbouri</strong> (Charleroi 2016), <strong>Oussama Zariouch</strong> (Bruxelles 2017). Perché armeria di <strong>Amedy Coulibaly</strong> (Parigi 2015). E perché casa, armeria e cervello dei membri-chiave del commando che seminò morte per le strade di Parigi nel novembre 2015.</p>



<p>Nel 2016, all&#8217;indomani degli attacchi coordinati all&#8217;aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles – motivo della messa in stato di lockdown dell&#8217;intera capitale –, un&#8217;armata di poliziotti e militari avrebbe messo a soqquadro ogni angolo di Molenbeek, la casa degli attentatori, tamponando un problema a lungo ignorato. <a href="https://www.demorgen.be/nieuws/51-molenbeekse-vzw-s-verdacht-van-terreurbanden~bab91786/">Esito</a>: 102 enti no profit sciolti per legami col crimine organizzato e 51 per legami con l&#8217;Islam radicale o col jihadismo, 277 traduzioni in arresto nel corso di 22.668 controlli, 72 persone in odore di terrorismo sottoposte a sorveglianza speciale, 5 moschee chiuse sulle 25 presenti nel comune – cioè una su cinque.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/belgio-viaggio-nel-triangolo-infernale-della-criminalita.html">Belgio, viaggio nel &#8220;triangolo infernale della criminalità&#8221;</a></strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di una &#8220;molenbeekizzazione&#8221; del Belgio</h2>



<p>Molenbeek è certamente uno dei comuni più problematici dell&#8217;area di Bruxelles capitale, dove alla questione del terrorismo islamista si affianca quella della criminalità – micro e organizzata –, ma non è l&#8217;unico presente nella rosa nera. Perché simili difficoltà si riscontrano, da anni, anche nei multietnici Schaerbeek – <a href="https://it.insideover.com/criminalita/belgio-fuori-controllo.html">dove un pregiudicato, già sorvegliato speciale, ha ucciso un poliziotto nel novembre 2022 </a>–, Anderlecht, Marollen, Evere, Saint-Josse-ten-Noode e Anneessens.</p>



<p>Il rischio di una molenbeekizzazione del Belgio è elevato. E lo è causa del fallimento del modello d&#8217;integrazione belga, che, pensato negli anni Ottanta come una via di mezzo tra multiculturalismo e assimilazionismo, non è stato capace di evitare ghettizzazione e segregazione informale, né di garantire uguali o simili opportunità di ascesa socioeconomica a tutti, portando a conseguenze perverse e indesiderate quali la proliferazione di aree ad accesso vietato, l&#8217;attecchimento dell&#8217;Islam radicale e lo scoppio di guerre della droga.</p>



<p>Il rischio di una molenbeekizzazione del Belgio è elevato. E lo è perché lo suggeriscono i numeri sulla <a href="https://www.airuniversity.af.edu/JEMEAA/Display/Article/2329478/islamic-radicalization-in-belgium/">sovrappresentazione dei musulmani nelle prigioni </a>– sarebbero il 6% della popolazione nazionale, ma il 20-30% di quella carceraria –, sull&#8217;esclusione dei cittadini di origine extracomunitaria dal mercato del lavoro – tasso di disoccupazione stabile al 45% –, che è oro per i reclutatori di gruppi criminali e terroristici, e sui sorvegliati speciali per jihadismo presenti nel Database comune dei servizi segreti – 645, contro i 627 della Germania (<a href="https://www.kas.de/documents/252038/11055681/Le+Terrorisme+Islamiste+en+Europe.pdf/1243a5bb-000b-b36d-ba90-89168d2c332b?version=1.1&amp;t=1629983444343">dati 2021</a>).</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/quali-sono-e-dove-sono-le-no-go-zone-in-europa.html"><strong>Le <em>no go zone</em> d&#8217;Europa</strong></a></li>
</ul>



<p>Molenbeek è il comune che la cronaca ha reso sinonimo di terrore. In effetti, nonostante i tentativi di riqualificazione e i programmi di deradicalizzazione, <a href="https://www.airuniversity.af.edu/JEMEAA/Display/Article/2329478/islamic-radicalization-in-belgium/">continua a registrare il più alto numero di residenti in odore/accusati di terrorismo pro capite </a>– 49 su 100.000 abitanti, a fronte di una media nazionale di 3. Ma, di nuovo, non è l&#8217;unico nell&#8217;elenco che preoccupa le autorità belghe.</p>



<p>Molenbeekizzazione equivale a dire capillarizzazione di radicalismo islamico e narco-banditismo, espansione dei quartieri e dei comuni sensibili, cronicizzazione di guerre civili molecolari e narco-guerre. Significa parlare del caso Anversa, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/anversa-capitale-mondiale-della-cocaina.html">divenuta la capitale europea della cocaina</a>, ma anche di <strong>Vilvoorde</strong>, <a href="https://www.oscepa.org/en/documents/all-documents/ad-hoc-committee-on-migration/3687-report-on-the-visit-of-the-osce-pa-ad-hoc-committee-on-countering-terrorism-to-belgium-7-9-february-2018/file">la cittadina alle porte di Bruxelles che ha esportato 28 jihadisti nel Siraq tra il 2012 e il 2014 e nella quale si trovano circa 100 persone sotto sorveglianza per terrorismo</a>.</p>



<p>Chiudere moschee d&#8217;odio, espellere imam radicali e bandire la vendita di schede telefoniche senza intestatario non sarà sufficiente ad impedire la molenbeekizzazione del Belgio. Bruxelles capitale vanta il titolo di area metropolitana più multietnica del pianeta – <a href="https://www.micheletribalat.fr/448383449">con tre abitanti su quattro nati all&#8217;estero</a> –, che nei prossimi decenni potrebbe essere trasferito all&#8217;intera nazione – <a href="https://statbel.fgov.be/en/news/diversity-according-origin-belgium-0">dove, nel 2022, il 32% della popolazione aveva origini straniere</a> –, e questo richiede(rà) una rivisitazione integrale, forse un superamento, della stessa idea di integrazione.</p>



<p>Il Belgio, caso eloquente di Occidente in fase di deoccidentalizzazione, non potrà affrontare la sfida della molenbeekizzazione, ovvero delle possibili compartimentazione e fratturazione della società in blocchi etnici, che elaborando un&#8217;agenda di <em>nation rebuilding</em> con orizzonte spaziotemporale il 2100. In gioco, oltre alla sicurezza nazionale del Belgio – che la transizione etno-demografica potrebbe rendere più vulnerabile a operazioni ibride e giochi di spie –, ci sono la reputazione e la credibilità della stessa Unione Europea, che questo paese ha scelto come sede di molte delle sue istituzioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/tutte-le-strade-del-jihad-portano-a-bruxelles.html">Tutte le strade del Jihad portano a Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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