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	<title>Tap Archives - InsideOver</title>
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	<title>Tap Archives - InsideOver</title>
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		<title>La Marina italiana si proietta tra Ionio e Adriatico in nome della sicurezza subacquea</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 13:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1271" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg 1271w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-768x521.jpg 768w" sizes="(max-width: 1271px) 100vw, 1271px" /></p>
<p>L&#8217;Italia assumerà la leadership della sicurezza sottomarina nella regione del Mar Adriatico e Mar Ionio? Il recente summiti dell&#8217;Iniziativa Adriatico-Ionica (Adrion) forum di coordinamento intergovernativo che unisce Italia, Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, ha aperto la strada a questa prospettiva. Nel quadro del &#8220;Trans-Regional Seapower Symposium&#8221; di Venezia, uno dei più importanti forum di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html">La Marina italiana si proietta tra Ionio e Adriatico in nome della sicurezza subacquea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1271" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352.jpg 1271w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-1024x695.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/c46ba853-9bd5-4031-a86f-23a19e240352-768x521.jpg 768w" sizes="(max-width: 1271px) 100vw, 1271px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia assumerà la leadership</strong> della sicurezza sottomarina nella regione del <strong>Mar Adriatico e Mar Ionio</strong>? Il recente summiti dell&#8217;<strong>Iniziativa Adriatico-Ionica</strong> (Adrion) forum di coordinamento intergovernativo che unisce Italia, Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, ha aperto la strada a questa prospettiva. Nel quadro del &#8220;Trans-Regional Seapower Symposium&#8221; di Venezia, uno dei più importanti forum di discussione sulla geopolitica marittima, nella giornata del 7 ottobre si è svolta una riunione dei Ministri della Difesa dell&#8217;Iniziativa dedicata proprio al tema della sicurezza delle infrastrutture sottomarine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso geopolitico dell&#8217;area ionio-adriatica</h2>



<p>A coordinare i lavori <strong>Guido Crosetto, ministro della Difesa del governo Meloni,</strong> che ha sottolineato come Adrion è &#8220;un’iniziativa rilevante: permette infatti di confrontarsi e migliorare la cooperazione delle Marine dei Paesi della regione Adriatico-ionica. Quest’area è sempre più strategica per il ruolo centrale che riveste sia sul piano della sicurezza che degli approvvigionamenti energetici&#8221;. </p>



<p>Dal cavo <a href="https://www.esteri.it/en/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/2023/12/sparkle-al-via-greenmed-il-cavo-sottomarino-nelladriatico-che-colleghera-litalia-con-i-balcani-e-i-paesi-del-mediterraneo-centro-orientale/"><strong>GreenMed</strong> </a>progettato dall&#8217;<strong>italiana <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/africa-mediterraneo-oceano-indiano-litalia-al-centro-del-grande-gioco-mondiale-dei-cavi-sottomarini.html">Sparkle</a> e destinato a connettere Roma e i Balcani via Adriatico</strong> alla <strong>Trans-Adriatic Pipeline (Tap)</strong> che porta il gas dall&#8217;Azerbaijan all&#8217;Italia e in prospettiva<a href="https://ecodellojonio.it/articoli/attualita/2022/04/il-mar-jonio-al-centro-degli-approvvigionamenti-energetici-con-il-gasdotto-eastmed-poseidon"> al tratto <strong>Igi-Poseidon del gasdotto EastMed</strong> </a>con al centro la Grecia la regione è destinata ad arricchirsi di opere di alto interesse strategico. E l&#8217;ambito ionico-adriatico appare una regione dove la pertinenza italiana può e deve essere prioritaria per recuperare al coordinamento e l&#8217;influenza di Roma quell&#8217;<strong>estero vicino spesso trascurato. Nello Ionio, poi, passano molti cavi sottomarini</strong> che connettono il traffico dati sulla dorsale Est-Ovest del Mediterraneo, acquisendo una funzione centrale per l&#8217;<strong>Unione Europea, l&#8217;Alleanza Atlantica e gli Stati Uniti</strong> che hanno nella Sicilia (il cosiddetto Sicily Hub) uno snodo cruciale per le loro comunicazioni.</p>



<p>Date queste premesse, data la prospettiva di sviluppo dell&#8217;ambito adriatico-ionico, data la salienza che la regione assume anche nel quadro di altre iniziative macroregionali (come l&#8217;Iniziativa dei Tre Mari polacca) e, soprattutto, vista la <strong>nuova postura delle forze armate italiane sul </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/minaccia-ai-cavi-sottomarini-non-solo-mar-rosso-il-nuovo-dominio-da-tenere-docchio.html"><strong>dominio sottomarino</strong> </a>appare palese che l&#8217;area possa essere un banco di prova per la nuova strategia di Roma per <strong>sviluppare competenze operative nei fondali marini. </strong>Una strategia che passa anche per la capacità di elaborazione delle forze armate contro ogni possibile minaccia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida attuale</h2>



<p>Dal caso del <strong>Nord Stream, fatto esplodere da un&#8217;operazione polacco-ucraina</strong> volta a recidere i legami energetici tra il loro &#8220;alleato&#8221; tedesco e la Russia, al danneggiamento dei cavi sottomarini del Mar Rosso da parte degli Houthi la cronaca recente degli ultimi due anni ci ricorda del ruolo geopolitico delle profondità marine. E che nel proprio cortile di casa l&#8217;Italia voglia svolgere un ruolo di coordinamento per testare le linee operative in cui si inserisce il nuovo <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=6b3VyMh_66Y">Polo Nazionale della dimensione Subacquea (Pns)</a></strong> è comprensibile.</p>



<p><strong>Paolo Mauri</strong>, presente alla presentazione del Pns su nave &#8220;Cavour&#8221; a Civitavecchia nel mese di maggio per <em>InsideOver</em>,<a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html"> ha ricordato su queste colonne che </a>&#8220;l’Italia, al momento, è l’<strong>unico Paese</strong> che ha fatto la scelta di mettere a sistema tutti gli attori marittimi interessati alla subacquea per sviluppare tecnologia. Il Polo è quindi un inedito modello di hub tecnologico (proposto anche in ambito Nato) e un’incisiva espressione di “sistema-Paese”, per la tutela dei vitali interessi nazionali, correlati al mondo sommerso&#8221;. E ora potrà <strong>coordinare di fatto la supervisione operativa sugli asset strategici</strong> che trasportano energia e dati vitali per la nostra economia e la sicurezza nazionale dei Paesi dell&#8217;area adriatico-ionica in una zona che si può e si deve integrare su molti fronti. Dalle infrastrutture ai commerci, dall&#8217;energia alle telecomunicazioni la linea italiana su <a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/policy/cooperation/macro-regional-strategies/adriatic-ionian_en">Adrion può <strong>anche sdoganare la centralità dell&#8217;area per l&#8217;agenda europea</strong> </a>di domani. E rimettere, gradualmente, il Mediterraneo al centro dell&#8217;agenda geopolitica dell&#8217;Italia partendo dai fondamentali. Ovvero da ciò che c&#8217;è alle porte di casa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-marina-italiana-si-proietta-tra-ionio-e-adriatico-in-nome-della-sicurezza-subacquea.html">La Marina italiana si proietta tra Ionio e Adriatico in nome della sicurezza subacquea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dorsale Adriatica e raddoppio del Tap: si rafforza la strategia italiana sul gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/dorsale-adriatica-e-raddoppio-del-tap-si-rafforza-la-strategia-italiana-sul-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 May 2023 12:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ue vidima la strategia italiana sul gas. Via libera al raddoppio del Tap in futuro e all'idea italiana di Dorsale adriatica</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/dorsale-adriatica-e-raddoppio-del-tap-si-rafforza-la-strategia-italiana-sul-gas.html">Dorsale Adriatica e raddoppio del Tap: si rafforza la strategia italiana sul gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230505145536114_21fed0e987597ffcc9c2041ce3fe0149-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sul <strong>gas naturale</strong> l&#8217;Italia può giocare un ruolo chiave e le ultime mosse dell&#8217;Unione europea e dell&#8217;Azerbaigian sul <strong>gasdotto Tap</strong>, di cui si inizia a parlare riguardo al potenziale raddoppio, lo confermano. I più recenti colloqui energetici tra Baku e Bruxelles da un lato e le mosse dell&#8217;Azerbaigian annunciate al recente summit <strong>Shaping the Geopolitics of Greater Eurasia</strong> organizzato dalla Ada University a Shusha parlano di una crescente integrazione che passa anche per il nostro Paese.</p>



<p>L&#8217;Unione europea, <a href="https://formiche.net/2023/05/dorsale-adriatica-gas-tap/">riporta <em>Formiche</em>,</a> ha infatti vidimato e nelle prossime settimane ufficializzerà il via libera al piano sostenuto dal<strong> governo Meloni</strong> per costruire un interconnettore energetico capace di rompere i colli di bottiglia del Paese sull&#8217;asse Est-Ovest e completare la cosiddetta &#8220;<strong>Dorsale adriatica&#8221;.</strong></p>



<p>L&#8217;opera decisiva, in tal senso, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/europa/fronte-delladriatico-dei-gasdotti-governo-punta-sulla-linea-2120497.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sarà il gasdotto che da Foligno, in Umbria, porterà a Sulmona, in Abruzzo, progettato da Snam</a> e decisivo nel grande gioco dell&#8217;<strong>oro blu</strong> per rendere la Penisola un hub strategico nel campo del <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/marina-militare-obiettivo-2030-una-flotta-per-il-mediterraneo-allargato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mediterraneo allargato</a></strong>. </p>



<p>Con il completamento dell&#8217;opera, il gas del Tap entrante a Melendungno, in Puglia, potrà arrivare via tubo in tutta Italia, fino al Nord e anche in prospettiva verso il cuore d&#8217;Europa. Saldando dunque il fianco sud di una &#8220;tenaglia&#8221; di forniture alternative alla Russia che vede da Nord avanzare il gas norvegese spinto dal <strong>Baltic Pipe</strong>. E a cui si può aggiungere quello pescato nella sponda meridionale del Mediterraneo, <a href="https://it.insideover.com/energia/la-partita-energetica-a-un-anno-dallo-scoppio-della-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in Libia e soprattutto Algeria, che ha in Italia la porta primaria d&#8217;accesso.</a></p>



<p>Raddoppiare il Tap potrà, in quest&#8217;ottica, portare da 10 a 20 miliardi di metri cubi l&#8217;anno la quantità di oro blu pescato nel Mar Caspio azero destinato ad arrivare nel Belpaese. Nel frattempo nel 2023, nel primo trimestre, le importazioni europee di gas da Baku <a href="https://en.trend.az/business/energy/3743858.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono aumentate del 15% e sono previste in crescita lungo tutto l&#8217;anno.</a> L&#8217;obiettivo di arrivare col Tap attuale a 20 miliardi di metri cubi in tutta l&#8217;Ue entro il 2027 apre alle prospettive del raddoppio della conduttura che potrà contribuire all&#8217;<strong>indipendenza energetica </strong>dalla Russia.</p>



<p>Il 29 aprile a Bruxelles la Commissaria europea per l&#8217;Energia, Kadri Simson, ha ospitato funzionari azerbagiani a Bruxelles per il dialogo energetico Ue-Azerbaigian volto ad approfondire quanto emerso nella <a href="https://energy.ec.europa.eu/news/commissioner-simson-azerbaijan-co-chair-9th-southern-gas-corridor-advisory-council-2023-02-03_en">Nona riunione ministeriale del Consiglio consultivo meridionale del gas</a>. Da qui è uscita la volontà delle parti di approfondire la strategia di raddoppio della Tap, l&#8217;approvazione comunitaria al progetto italiano di rottura del collo di bottiglia e la volontà di Baku di ampliare le <strong>connessioni complementari</strong>. </p>



<p>A Shusha, al forum euroasiatico <strong>Ilham Aliyev</strong>, presidente dell&#8217;Azerbaigian, ha annunciato corposi investimenti in Albania<a href="https://www.euractiv.com/section/politics/news/azerbaijan-wants-to-expand-gas-infrastructure-in-albania/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> e, nota <em>Euractiv</em>, il varo</a> di un piano paneuropeo &#8220;per un corridoio di trasporto del gas &#8211; un&#8217;iniziativa congiunta tra Bulgartransgaz (Bulgaria), Transgaz (Romania), FGSZ (Ungheria), SOCAR (Azerbaigian) ed Eustream (Slovacchia) &#8211; che mira a offrire capacità di trasporto di gas naturale aggiuntive fino a 9,5 miliardi di metri cubi di gas all&#8217;anno&#8221;. Fondamentali anche le nuove interconnessioni che stanno prendendo piede in Bulgaria: nella città meridionale di Stara Zagora è stato completato e inaugurato a fine aprile<a href="https://www.rferl.org/a/bulgaria-pipeline-opening-azerbaijan-gas/32060771.html"> l&#8217;interconnettore</a> che parte da Komotini, in Grecia, e connette Sofia alla rete del Tap e del Gasdotto trans-anatolico Tanap, parte del Corridoio Meridionale del Gas che sfocia nel Mar Caspio azerbagiano.</p>



<p>Il gas azerbagiano decolla in Europa e colpisce anche la strategia italiana, vidimata dall&#8217;agenda europea. In cui diversificazione da Mosca e opere strategiche funzionali alla costruzione dell&#8217;hub del gas e al lancio del <a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-strategia-di-enrico-mattei.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piano Mattei vanno di pari passo.</a> Aprendo a opportunità che possono rendere l&#8217;Italia centrale in Europa e non solo, capace di giocare da protagonista. In un contesto in cui tutta l&#8217;Unione rema in maniera coesa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/dorsale-adriatica-e-raddoppio-del-tap-si-rafforza-la-strategia-italiana-sul-gas.html">Dorsale Adriatica e raddoppio del Tap: si rafforza la strategia italiana sul gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Come l&#8217;Italia può sopravviere senza gas russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 16:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[East-Med]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo un&#8217;escalation, a dire il vero più retorica che fattuale, sulle minacce di uno stop alle forniture di gas russo il governo Draghi e il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani in particolare stanno adottando un approccio più realista sul superamento della dipendenza da Mosca. Nelle scorse settimane abbiamo analizzato come, al netto di dichiarazioni spesso confusionarie del titolare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html">Come l&#8217;Italia può sopravviere senza gas russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220405113027432_629d54bf1f6ff1bbdfa49edd94375927-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo un&#8217;escalation, a dire il vero più retorica che fattuale, sulle minacce di uno <strong>stop alle forniture di gas russo </strong>il governo Draghi e il Ministro della Transizione Ecologica <strong>Roberto Cingolani </strong>in particolare stanno adottando un approccio più realista sul superamento della dipendenza da Mosca. Nelle scorse settimane abbiamo analizzato come, al netto di dichiarazioni spesso confusionarie del titolare del MITE dettate dall&#8217;emotività della fase in corso, la guerra <strong>russo-ucraina</strong> ha fornito il gancio per mostrare quali sono le criticità del sistema-Paese Italia sul fronte energetico:</p>
<ul>
<li>Eccessiva dipendenza dalle importazioni gasiere di un solo fornitore, la Russia, che garantisce <strong>33 miliardi di metri cubi <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-putin-su-gas-petrolio-e-rublo-che-inguaia-le-sanzioni-europee.html" target="_blank" rel="noopener">annui su 70 di consumo</a>.</strong></li>
<li>Scarsa elasticità del mix energetico dovuta alla <strong>doppia problematica </strong>della crescita esponenziale dei prezzi delle materie prime e dell&#8217;inflazione che rende più costoso sostenere gli <strong>investimenti in transizione energetica</strong>.</li>
<li>Assenza di un&#8217;<strong>agenda energetica </strong>di carattere politico-strategico al di fuori dei piani industriali dei grandi gruppi (Eni, Snam e via dicendo)</li>
</ul>
<p>Dopo un mese dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina l&#8217;analisi di scenario sembra essersi fatta, finalmente, più pacata. A partire da una considerazione: pensare il decoupling energetico dalla Russia in termini graduali e senza strappi relativi è possibile complice il fatto che presto si aprirà la <strong>stagione calda </strong>e la pressione sulla cittadinanza si farà meno gravosa. Come riporta <em>Il Foglio, </em>&#8220;le esigenze da tenere in considerazione sono due. Una riguarda l&#8217;inverno 2022/2023, l&#8217;altra gli anni successivi. Secondo il calcolo del governo, i &#8220;processi avviati rendono credibile il superamento totale della dipendenza vincolante dalla Russia e anche il raggiungimento di un&#8217;ampia platea di fornitori, a vantaggio della stabilità dei prezzi, per il 2024&#8221;.</p>
<p>Come fare? In primo luogo col potenziamento del <strong>sistema di rigassificazione </strong>a cui recentemente <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gnl-usa-puo-fare-dellitalia-lhub-europeo-del-gas.html">si è dato il via libera con l&#8217;acquisto da parte di Snam di due navi destinate a questo scopo.</a> Si prevede di trovare una extra-capacità compresa tra i 10 e i 12 miliardi di metri cubi e soprattutto di &#8220;mettere  l&#8217;Italia nella condizione di avere una certa sicurezza grazie ai rapporti con fornitori (Algeria, Egitto e Congo in testa). L&#8217;Italia è il secondo paese europeo per capacità di stoccaggio e quest&#8217; anno è stato il primo, con un riempimento tuttora al 30,1 per cento&#8221;, che portata al massimo permetterebbe maggiori economie di scala per l&#8217;arrivo di Gnl americano, qatariota, norvegese, africano.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3ir5zGj" target="_blank" rel="noopener"><strong>Energia: siamo nella tempesta perfetta in Europa?</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/34ZFuLp" target="_blank" rel="noopener"><strong>Draghi-Scholz, strategie diverse sul gas russo</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3JzgSZ3" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le sanzioni risparmiano il gas e il rublo rifiata</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>In caso di totale azzeramento delle forniture russe per embargo energetico unilaterale o proseguimento del conflitto, poi, l&#8217;Italia dovrebbe trovare nuovi pivot di rifornimento. L&#8217;<strong>Algeria e l&#8217;Egitto </strong>sono attenzionate. E nel Mediterraneo riprende piede l&#8217;ipotesi EastMed. Siamo meno ottimisti sull&#8217;ipotesi di azzerare la dipendenza dal gas russo entro il 2024, se non altro per capire se davvero l&#8217;opzione di azzeramento delle forniture del gas di Mosca sia, per il dopoguerra, l&#8217;ipotesi realmente più efficace.</p>
<p>In potenza va creata una capacità di sostituzione che superi i 33 miliardi di metri cubi potenzialmente cruciali per i conusmi interni e a cui l&#8217;Italia non può rinunciare. E bisogna evitare di sostituire alla dipendenza dal gas russo la dipendenza da qualsiasi altro produttore. In quest&#8217;ottica aumentare le forniture azere del Tap, che fornisce il 10% del gas nazionale e ha dato un aiuto notevole nella lotta al caro-bollette, darebbe aiuto sul medio periodo. Come ha dichiarato a <em>Il Messaggero</em> <strong>Luca Schieppati</strong>, managing director della società che gestisce il<strong> Trans Adriatic Pipeline,</strong> il primo step per una sua valorizzazione sarebbe l&#8217;utilizzo a pieno regime del gasdotto (10 miliardi di metri cubi annui dai 7 attuali), il secondo un raddoppio della sua portata capace di renderlo l&#8217;hub<a href="https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-e-turchia-completano-il-gasdotto-tanap.html" target="_blank" rel="noopener"> in grado di portare in Italia il gas non solo dell&#8217;Azerbaijan ma anche del Turkmenistan.</a></p>
<p>Quanto tempo richiederà una mossa del genere? Schippati ha dato risposte chiare: “40 mesi a partire dalla firma dei contratti.Se fosse un raddoppio completo ci vorrebbero oltre<strong> 50 mesi”,</strong> ovvero almeno quattro anni. Un tempo in cui pensare a una graduale riduzione della dipendenza dal gas russo. La cui presenza nel mix energetico nazionale va ridimensionata ma non necessariamente cancellata. Facendo i conti: portare da 7 a 20 miliardi di metri cubi annui la portata del Tap e da circa 9 a oltre 20 miliardi metri cubi quella dei rigassificatori consentirebbe, unitamente all&#8217;applicazione del piano del <strong>governo Draghi </strong>di alzare da 3 a 6,5 miliardi di metri cubi la produzione <a href="https://www.true-news.it/economy/gas-russo-la-exit-strategy-di-cingolani-non-puo-funzionare">dei giacimenti nazionali, di avere un cuscinetto di sicurezza non indifferente.</a> Parliamo di 26,5 miliardi di metri cubi che possono essere deviati dalla dipendenza dalla Russia. E i 10 miliardi del gas mediterraneo di EastMed possono in tal senso far la differenza rendendo il mercato resiliente e consentendo all&#8217;Italia di acquistare dalla Russia secondo dinamiche di mercato e non sulla base di una dipendenza strutturale. &#8220;<strong>L’adesione italiana nel 2020</strong> al Forum del gas del Mediterraneo orientale (<a href="https://temi.camera.it/leg18/dossier/OCD18-14568/statuto-east-mediterranean-gas-forum-emgf-fatto-al-cairo-22-settembre-2020.html" target="_blank" rel="noopener">East Mediterranean Gas Forum – Emgf</a>) costituito da Cipro, Egitto, Giordania, Grecia ed Autorità nazionale palestinese ha aperto la strada alla realizzazione del progetto. Sono così <a href="https://www.affarinternazionali.it/2020/05/litalia-e-mediterraneo-zee/" target="_blank" rel="noopener">venute meno le  nostre riserve</a> verso un’iniziativa a lungo considerata non rispondente all’interesse nazionale nel confronto col <a href="https://www.affarinternazionali.it/2018/08/tap-polemiche-strategia-italia/" target="_blank" rel="noopener">Tap</a>&#8221; ma ore ritenuta decisiva, ha scritto <a href="https://www.startmag.it/energia/italia-eastmed-gas-mediterraneo/#:~:text=EastMed%20trasporter%C3%A0%20in%20Italia%2C%20con,1.300%20chilometri%20di%20condotte%20sottomarine.">l&#8217;ammiraglio <strong>Fabio Caffio su <em>StartMag</em></strong>. </a></p>
<p>I mesi caldi possono essere utilizzati per capire in che modo l&#8217;Italia può ottimizzare le decisioni e le scelte. Senza isteria, senza strappi radicali e senza pregiudizi possiamo e <a href="https://it.insideover.com/energia/lagenda-energetica-dellitalia-alla-prova-della-tempesta-ducraina.html">dobbiamo </a><strong>pensare in grande. </strong>Nella consapevolezza che programmare con un orizzonte più lungo rispetto all&#8217;aspettativa del 2024 può fornire maggiore sicurezza verso la grande meta dell&#8217;<strong>autonomia energetica</strong>. Fattore decisivo per il nostro posizionamento geopolitico e per la sicurezza economica di milioni di famiglie e imprese. Mai sprecare una crisi dimenticandosi le opportunità che può schiudere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html">Come l&#8217;Italia può sopravviere senza gas russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia &#8220;assetata&#8221; di gas cerca di diversificare le fonti</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/litalia-assetata-di-gas-cerca-di-diversificare-le-fonti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 05:28:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Energia nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-2048x1152.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia ha battuto un primo colpo. Forse ancora timidamente, forse ancora non con l&#8217;energia che sarebbe richiesta per navigare nel grande caos geopolitico contemporaneo. Ma la necessità di rispondere alla tempesta energetica esplosa negli ultimi mesi e aggravata dalla crisi russo-ucraina impone scelte chiare ed è bene che il governo Draghi abbia, fin dall&#8217;inizio, pensato a come agire. Nonostante &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-assetata-di-gas-cerca-di-diversificare-le-fonti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-assetata-di-gas-cerca-di-diversificare-le-fonti.html">L&#8217;Italia &#8220;assetata&#8221; di gas cerca di diversificare le fonti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-2048x1152.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220228192839900_070e27bc9c7eb830dc492c9e59069eb0-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Italia ha battuto un primo colpo. Forse ancora timidamente, forse ancora non con l&#8217;energia che sarebbe richiesta per navigare nel grande caos geopolitico contemporaneo. Ma la necessità di rispondere alla <strong>tempesta energetica </strong>esplosa negli ultimi mesi e aggravata dalla crisi russo-ucraina impone scelte chiare ed è bene che il <strong>governo Draghi </strong>abbia, fin dall&#8217;inizio, pensato a come agire. Nonostante Gazprom continui a garantire le forniture in arrivo al valico orientale di Tarvisio il segnale politico dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina è chiaro: le fonti vanno diversificate per evitare che l&#8217;energia diventi uno strumento di guerra asimmetrica da parte di Mosca utilizzabile a fini geopolitici.</p>
<p>Lo abbiamo scritto <a href="https://it.insideover.com/energia/lagenda-energetica-dellitalia-alla-prova-della-tempesta-ducraina.html" target="_blank" rel="noopener">su queste colonne: questa crisi non va sprecata.</a> Va messa in conto come fattore abilitante di una nuova politica energetica che, partendo dal gas naturale, governi la transizione e sappia rendere il Paese prospero, ben approvvigionato, sicuro sul fronte geoeconomico. E dunque via libera a politiche che ricerchino la diversificazione delle fonti puntando su altri mercati di approvvigionamento,.in grado di creare anche chiari ponti diplomatici.</p>
<p><strong>Azerbaijan e Algeria </strong>sono in prima linea, in quest&#8217;ottica, in quanto rappresentano i primi perni su cui puntare per Roma. Non a caso nel governo, ha scritto <em>La Stampa, </em>&#8220;una delle ipotesi allo studio è quella di portare da 10 a 20 miliardi di metri cubi all&#8217;anno l&#8217;import di gas attraverso il tanto contestato Tap che dall&#8217;Azerbaigian porta il metano sino il Puglia e da qui poi anche in Europa&#8221; estendendo le forniture anche al Turkmenistan mentre con Algeri e Sonatrach, la compagnia di Stato, le trattative sono aperte per andare oltre il 30% di forniture oggi accordate all&#8217;Italia dalla società.</p>
<p>Un&#8217;altra strada, hanno sottolineato Marzio Galeotti e Alessandro Lanza su <em>La Voce, </em>può essere quella di &#8220;incrementare la produzione nazionale, che dovrebbe arrivare a 6,5 miliardi di Smc e che andrebbe a beneficio delle imprese energivore e alle piccole e medie imprese. Ciò ridurrebbe il fabbisogno residuo dell’industria a 7,5 miliardi&#8221; di metri cubi di gas.</p>
<p>Certo, il decreto varato dal <strong>governo Draghi nel pomeriggio del 28 febbraio </strong>contiene disposizioni importanti che passano anche per il razionamento del gas, se necessario, ma rappresenta la prima tappa di un&#8217;agenda energetica più strutturale che fa i conti con la realtà</p>
<p>Ma non finisce qui. Per un Paese assetato di energia come l&#8217;Italia devono necessariamente coesistere breve, medio e lungo periodo. Il breve periodo è quello della tempesta inflattiva, del boom dei prezzi di gas e petrolio, della crisi nella generazione. E dunque della messa in stand-by della transizione green. Che ha porterà il governo Draghi a deliberare anche la possibilità di produrre energia da altre fonti, un chiaro riferimento alle sei centrali a carbone che garantiscono in media il 5% dell&#8217;elettricità che si consuma nel Paese siano portate a pieno regime, <a href="https://it.insideover.com/energia/carbone-e-gas-naturale-il-grande-gioco-dei-combustibili-fossili-in-europa.html">garantendo fino al <strong>15% dell&#8217;output nazionale </strong>per ovviare alla bomba dei prezzi.</a> Ma al contempo l&#8217;esecutivo deve mettere a terra strategie per sopravvivere sistemicamente coniugando transizione e sviluppo nel medio periodo. Ecco dunque che il <strong>gas nazionale </strong>può giocare un ruolo abilitando la sicurezza energetica italiana e aprendo la strada a un risparmio di risorse da dedicare a programmare con attenzione la transizione. Del resto una via per rompere la dipendenza dal gas russo, <a href="https://www.lavoce.info/archives/93427/la-guerra-cambia-le-rotte-del-gas/">notano Lanza e Galeotti,</a> passa per uno scenario che vede il 10% di declino della generazione da gas compensata, nel medio periodo, da un più 7% della quota rinnovabili nel mix energetico.</p>
<p>Sul lungo periodo, invece, l&#8217;Italia deve ragionare in un&#8217;ottica chiara: diventare un hub energetico. Per il gas, tra Europa e Mediterraneo; per le rinnovabili, a cavallo con l&#8217;Africa; per l&#8217;idrogeno, sfruttando generazione e investimenti. Resta un convitato di pietra: il <strong>nucleare</strong>. La programmazione pluriennale richiesta per una strategia energetica impone di pensare oggi a ciò che sarà operativo tra anni. Il caos geopolitico, energetico, strategico della guerra d&#8217;Ucraina riporta l&#8217;Italia in trincea. La fa riscoprire desiderosa di tracciare con chiarezza le linee del suo futuro economico e politico. Ma mostra anche che la politica, per non lasciare il Paese sguarnito nei momenti bui, deve agire anticipando il futuro e le crisi di domani. Solo così la crisi energetica potrà essere lenita. E dunque i passi compiuti sul breve periodo devono aprire a scelte coraggiose per la transizione sul medio termine e soprattutto a sciogliere i nodi gordiani per il lungo periodo e il futuro energetico del Paese. La crisi delle forniture che si profila lo impone come scelta necessaria.</p>
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		<item>
		<title>Erdogan usa Cipro Nord per rilanciale la partita mediterranea del gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/erdogan-usa-cipro-nord-per-rilanciale-la-partita-mediterranea-del-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 14:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[eastmed]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas cipro nord" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Recep Tayyip Erdogan è al tempo stesso pokerista, scacchista, attore di teatro. Pokerista per la sua capacità di proiettare, laddove necessario, l&#8217;influenza turca con veri e propri bluff ben camuffati o con azzardi calcolati; scacchista perché la serie di mosse e contromosse e l&#8217;apparente contraddittorietà di diverse azioni e dell&#8217;atteggiamento verso gli attori protagonisti nella regione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/erdogan-usa-cipro-nord-per-rilanciale-la-partita-mediterranea-del-gas.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas cipro nord" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/piattaforma-gas-Agenzia_Fotogramma-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Recep Tayyip Erdogan </strong>è al tempo stesso pokerista, scacchista, attore di teatro. Pokerista per la sua capacità di proiettare, laddove necessario, l&#8217;influenza turca con veri e propri bluff ben camuffati o con azzardi calcolati; scacchista perché la serie di mosse e contromosse e l&#8217;apparente contraddittorietà di diverse azioni e dell&#8217;atteggiamento verso gli attori protagonisti<a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/erdogan-il-sultano-alla-conquista-del-mediterraneo-tra-timori-e-prospettive/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> nella regione euromediterranea</a> (pensiamo solo a Iran, Russia, Stati Uniti) si inseriscono comunque in una visione di lungo termine che valorizza il peso specifico di Ankara nelle aree più calde per gli affari internazionali; attore di teatro perché il presidente turco è sempre attento a recitare la sua parte con la massima scenograficità, prestando attenzione a questioni simboliche e al confronto comunicativo con le controparti.</p>
<p>La partita del <strong>gas naturale </strong>nel Mediterraneo orientale è uno degli scenari in cui si vedono all&#8217;opera l&#8217;Erdogan pokerista, l&#8217;Erdogan scacchista,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> l&#8217;Erdogan</a> teatrante. Da tempo Ankara prosegue un gioco ad ampio raggio per rafforzarsi come hub regionale dell&#8217;oro blu, per ridimensionare le prospettive della coalizione greco-israeliano-cipriota fondata su EastMed, per aggiungere alla sua natura di ponte per i progetti TurkStream e <a href="https://it.insideover.com/economia/il-tap-anima-il-grande-gioco-del-gas-tra-la-grecia-e-i-balcani.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tap-Tanap</a> anche un ruolo da protagonista nell&#8217;offshore dell&#8217;area che dal Mar Egeo arriva alle coste levantine. Più volte, con uno sfoggio di potenza maggiore delle potenzialità reali di Ankara la Turchia erdoganiana ha utilizzato strumentalmente la questione della contesa geopolitica sulla sovranità sulla parte settentrionale di Cipro per aumentare il suo accesso all&#8217;offshore energetico; compagnie estere come <strong>Eni e Total </strong>hanno avuto modo di scontrarsi con la Marina turca durante le loro attività nelle concessioni del governo di Nicosia; Erdogan ha inserito questo braccio di ferro in una contesa a tutto campo per il gas del Mediterraneo che è passata anche attraverso il completamento degli accordi per la Zona economica esclusiva marittima con la Libia; e nei prossimi mesi potrebbe completare la sua manovra a tutto campo con un altro <em>coup de teatre.</em></p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-313158" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/mappa-mediterraneo-orientale-grecia-turchia-1024x891.png" alt="" width="1024" height="891" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/mappa-mediterraneo-orientale-grecia-turchia-1024x891.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/mappa-mediterraneo-orientale-grecia-turchia-300x261.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/mappa-mediterraneo-orientale-grecia-turchia-768x668.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/mappa-mediterraneo-orientale-grecia-turchia-1536x1337.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/mappa-mediterraneo-orientale-grecia-turchia-2048x1782.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La data da marchiare col bollino rosso è quella del prossimo 20 luglio. Quel giorno ha forte valenza simbolica, perchè segnerà il 47esimo anniversario dell&#8217;invasione turca di Cipro del 1974. E proprio il 20 luglio Erdogan sarà nello Stato-fantoccio che la Turchia controlla nel Nord dell&#8217;isola di Venere, la Repubblica Turca di Cipro Nord, riconosciuta esclusivamente da Ankara, e ha recentemente dichiarato: &#8220;Sarò a <a href="https://it.insideover.com/gallery/famagosta-cimitero-chiese-cipro-nord.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cipro del Nord</a> per dare un importante messaggio a tutto il mondo&#8221;. Aggiungendo: &#8220;la Turchia non è limitata ai suoi 780 mila chilometri quadrati, ma è ovunque”. Frasi che possono apparire come provocatorie e esagerate, ma che non vanno sottovalutate se pensiamo alla profondità strategica che Ankara si è<a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-alla-conquista-del-cuore-dellafrica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> garantita in Africa</a>, Medio Oriente, Europa orientale e alla proiezione della <a href="https://it.insideover.com/difesa/lasse-tra-turchia-e-ucraina-si-fa-sempre-piu-solido.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sua influenza in Ucraina</a>, negli spazi del mondo ex sovietico <a href="https://it.insideover.com/economia/una-nuova-rotta-per-unire-la-turchia-all-asia-centrale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;Asia Centrale</a>, nell&#8217;universo musulmano. E che lasciano presagire un aumento del protagonismo turco nel <a href="https://it.insideover.com/economia/la-turchia-a-cipro-sfida-il-consorzio-eni-total.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mediterraneo orientale.</a></p>
<p>Data per assodata, oramai, l&#8217;esistenza di basi di droni turchi nella repubblica creata da Ankara a Cipro, il <strong>gas naturale </strong>appare l&#8217;altro terreno di convergenza su cui Erdogan punta per inglobare <em>de facto </em>Famagosta nella madrepatria turca. &#8220;Cipro&#8221;, <a href="https://formiche.net/2021/05/risiko-gas-a-cipro-droni-e-giacimenti-per-lo-scatto-di-erdogan/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nota <em>Formiche</em></a><em>,</em> &#8220;è il principale gas-hub del Mediterraneo, ragion per cui le pretese turche passano inevitabilmente dalla volontà di Ankara (le cui finanze sono sempre più fonte di preoccupazione per il governo e per i mercati) di non perdere il treno rappresentato dai giacimenti presenti copiosi sotto il mare&#8221; e di controbilanciare l&#8217;attivismo di attori come<a href="https://it.insideover.com/politica/avanza-progetto-east-med-nuova-intesa-fra-israele-italia-cipro-grecia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> la <strong>Grecia, Israele </strong>e la stessa Cipro</a> nella regione. Concretizzatosi nella costruzione di nuovi gasdotti, terminali di rigassificazione e società a partecipazione comune per il coordinamento delle agende energetiche.</p>
<p><a href="https://vestnikkavkaza.net/analysis/What-does-Erdogan-want-to-tell-the-world-about-Cyprus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mehmet Perincek, docente all&#8217;Istituto di studi asiatici della Lomonosov Moscow State University, ha dichiarato a <em><strong>Vestnik Kavaza</strong></em></a><em><strong> </strong></em>che per raggiungere il suo obiettivo Erdogan potrebbe addirittura premere sulle nazioni partner e alleate per chiedere il riconoscimento internazionale di Cipro Nord in modo tale da cristallizzare a suo favore la situazione sul campo e ampliare il raggio di controllo sull&#8217;offshore gasiero cipriota. Creando un corridoio energetico e securitario in grado di tagliare a metà, saldandosi alla Zee con la Libia tripolina sua fedele alleata, la convergenza dei suoi avversari regionali. Non a caso sempre più agguerriti contro Ankara, come dimostrato dal protagonismo della Grecia sul gas e sul fronte del rafforzamento in materia di armamenti. Anche il &#8220;patronato&#8221; imposto da Erdogan alla causa palestinese e il verificarsi di diversi <a href="https://it.insideover.com/politica/sfida-gas-striscia-di-gaza-turchia-israele.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">attacchi missilistici di Hamas contro impianti di estrazione energetica israeliani operanti sul giacimento offshore Tamar</a> si inseriscono nella strategia di proiezione turca. Intenta a sfruttare strumentalmente cause, sfide, nuovi equilibri politici e alleanze, facendo e disfacendo, per consolidare il prestigio e la posizione geopolitica di Ankara. Per il cui rafforzamento l&#8217;acquisizione di un ruolo di primo piano nelle rotte del gas naturale nel mediterraneo ha una valenza fondamentale.</p>
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		<title>Il Tap anima il grande gioco del gas tra la Grecia e i Balcani</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-tap-anima-il-grande-gioco-del-gas-tra-la-grecia-e-i-balcani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 11:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="1365" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>Il completamento e l&#8217;avvio delle attività del Tap che ha completato la nuova rotta da 3.400 km che porta il gas azero pescato nel Mar Caspio fino alle sponde adriatiche italiane ha, come succede nel caso di grandi opere del genere, prodotto rilevanti conseguenze geopolitiche. I Balcani hanno, gradualmente, sostituito l&#8217;area del Mediterraneo orientale come principale area di salienza della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-tap-anima-il-grande-gioco-del-gas-tra-la-grecia-e-i-balcani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1365" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Valvola_Terminale-di-ricezione-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p><p>Il completamento e l&#8217;avvio delle attività del <strong>Tap </strong>che ha completato la nuova rotta da 3.400 km che porta il gas azero pescato nel <strong>Mar Caspio </strong>fino alle sponde adriatiche italiane ha, come succede nel caso di grandi opere del genere, prodotto rilevanti conseguenze geopolitiche. I Balcani hanno, gradualmente, sostituito l&#8217;area del <strong>Mediterraneo orientale</strong> come principale area di salienza della competizione strategico-politica per la definizione delle nuove rotte dell&#8217;oro blu.</p>
<p>Nel mondo delle alleanze a geometria variabile, anche nel contesto della partita euromediterranea del gas che anima i Balcani entrano aspettative convergenti ma di diversa provenienza. Ha un ruolo sicuramente la volontà dei piccoli e medi Paesi della regione di conquistarsi un posto al sole come hub energetici,<a href="https://it.insideover.com/economia/serbia-e-bulgaria-costruiscono-il-nuovo-hub-energetico-dei-balcani.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> come dimostra l&#8217;attivismo di <strong>Serbia e Bulgaria</strong>;</a> gioca un&#8217;influenza rilevante la <em>path dependecy </em>legata, strutturalmente, alle opportunità che un nuovo gasdotto come Tap, a cascata, genera per i territori che attraversa e per i Paesi limitrofi; vi si insinuano le aspettative degli Stati Uniti, desiderosi di completare l&#8217;assalto al dominio energetico russo riguardante le esportazioni verso l&#8217;Europa; completano il quadro le dinamiche industriali di gruppi strategici come <strong>Snam</strong>, attivissima nella costruzione delle reti energetiche del futuro, che portano Paesi come l&#8217;Italia, per correlazione diretta, a interessarsi della questione.</p>
<p>Un Paese sta assumendo, in quest&#8217;ottica, il ruolo di perno balcanico e mediterraneo della nuova partita del gas, la <strong>Grecia</strong>. Di fronte alla possibilità di rallentamenti sul percorso di EastMed, <a href="https://it.finance.yahoo.com/notizie/igi-poseidon-edison-depa-firma-140814850.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sempre soggetto alla rivalità geostrategica tra il fronte greco-israeliano-cipriota e la Turchia</a>, Atene non vuole mancare di partecipare alla nuova partita balcanica aperta dal Tap, che la attraversa dalla cittadina di Kipoi, in Tracia, fino al confine albanese passando per <strong>Salonicco</strong>. Il Tap e il suo rivale/complementare <strong>TurkStream </strong>produrranno negli anni a venire una corsa all&#8217;ammodernamento infrastrutturale della regione a cui la Grecia vuole partecipare inserendo nella partita il terminale di stoccaggio e rigassificazione (Fsru) del gas naturale liquefatto di Alexandroupolis, a quaranta chilometri dal confine turco, in via di progettazione.</p>
<p><a href="https://www.naturalgasworld.com/gastrade-86975">Il piano Fsru prevede</a> la costruzione di un terminal di rigassificazione capace di stoccare 170mila metri cubi di gas naturale a circa 17 km dalle coste della città e di creare in seguito una struttura di distribuzione che, attraverso una conduttura di 28 km, connetta Alexandropoulis alle reti greche ed europee.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-313138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-1024x484.png" alt="" width="1024" height="484" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-1024x484.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-300x142.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-768x363.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-1536x726.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-2048x967.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il prospettato avvio del progetto ha animato il contesto energetico greco. Notizia recente è la firma di un accordo tra i due players greco e macedone dell’energia,<strong> Damco Energy Sa e Ad Esm, </strong>per una collaborazione volta ad estendere a Skopje la possibilità di sfruttare il terminal di Aleandroupolis. <a href="https://balkangreenenergynews.com/north-macedonia-securing-gas-electricity-supply-amid-coal-phaseout/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alla presenza del premier macedone Zoran Zaev, Skopje </a>è stata teatro della conclusione dell&#8217;accordo tra i due gruppi per avviare congiuntamente la società Electricity Generation Alexandroupolis SA, che Ad parteciperà al 25%. Questo progetto apre la possibilità di leggere la partita in forma sistemica: Damco presto entrerà col 10% del capitale in <strong>Senfluga, </strong>il consorzio guidato al 60% da Snam che controlla il 66% del capitale dell&#8217;operatore greco Desfa, centrale per la sua gestione del terminal di Revithoussa e al cui interno partecipano due altri attori fondamentali, la belga Fluxys e la spagnola Enagas. Azionisti che, assieme alla società italiana specializzata in rete gas, ritroviamo in Tap, per una quota che complessivamente supera la maggioranza assoluta: <strong>Sap </strong>detiene il 20%, Fluxys il 16%, Enagas il 16%.</p>
<p>Non dimentichiamo, poi, che il terminal greco di gas naturale è partecipato al 20% dalla compagnia bulgara <strong>Bulgartranzgas, </strong>attivissima nel creare nuove sinergie energetiche tra Mar Nero e Balcani.</p>
<p>Quindi questo nuovo progetto greco-macedone,<a href="https://formiche.net/2021/04/alexandroupolis-gas-balcani/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> nota <em>Formiche,</em></a> &#8220;ha il pregio di supportare e integrare le altre infrastrutture chiave del gas esistenti o pianificati nella regione come l’<strong>interconnector Grecia-Bulgaria</strong> (Igb), l’interconnector Grecia-Macedonia del Nord, TAP, l’interconnector Bulgaria-Serbia (Ibs) e il terminale Gnl di <strong>Revithoussa</strong>&#8220;. Destinati ad essere uniti in un polo &#8220;di sistema&#8221; in cui, per la prima volta, Paesi produttori, Paesi di transito e industrie strategiche di taglia europea si muovono per creare degli hub in cui non è solo il gas di un singolo Paese, la Russia (che comunque non manca di esser presente via TurkStream) ad essere commercializzato. La prospettiva è quella di una crescita delle interconnessioni e delle opportunità di fornitura offerte al continente europeo, su cui anche attori esterni come gli <strong>Stati Uniti </strong>e, in prospettiva, il Qatar potranno mettere gli occhi sfruttando il rinnovato dinamismo greco sul Gnl. Valorizzando <strong>Atene </strong>come attore resiliente e resistente nella partita euro-mediterranea e balcanica del gas: <a href="https://it.insideover.com/ambiente/sviluppo-e-ecologia-cosi-il-tap-preserva-i-simboli-della-puglia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ponte di transito per Tap</a>, porta del Gnl e oggetto di attenti investimenti dalle principali compagnie, la Grecia si unirebbe a Bulgaria e Serbia come protagonista regionale. In attesa di capire se con EastMed il nuovo ruolo geopolitico di Atene sarà definitivamente consacrato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-tap-anima-il-grande-gioco-del-gas-tra-la-grecia-e-i-balcani.html">Il Tap anima il grande gioco del gas tra la Grecia e i Balcani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sviluppo ed ecologia: così il Tap preserva i simboli della Puglia</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/sviluppo-e-ecologia-cosi-il-tap-preserva-i-simboli-della-puglia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 05:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=312900</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="1365" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>Nei giorni in cui il gasdotto Tap, entrato definitivamente in servizio nel dicembre 2020, celebra il traguardo del primo miliardo di metri cubi di gas trasportati dal Mar Caspio all&#8217;Europa (tagliato il 19 marzo scorso), il consorzio che gestisce il Trans Adriatic Pipeline, intenzionato a rispettare la tabella di marcia anche sul fronte della sostenibilità &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/sviluppo-e-ecologia-cosi-il-tap-preserva-i-simboli-della-puglia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/sviluppo-e-ecologia-cosi-il-tap-preserva-i-simboli-della-puglia.html">Sviluppo ed ecologia: così il Tap preserva i simboli della Puglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1365" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Terminale-di-Ricezione_area-di-processo-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p><p>Nei giorni in cui il <strong>g</strong><b>asdotto Tap</b>, entrato definitivamente in servizio nel dicembre 2020, celebra il traguardo del primo miliardo di metri cubi di gas trasportati dal Mar Caspio all&#8217;Europa (tagliato il 19 marzo scorso), il consorzio che gestisce il <b>Trans Adriatic Pipeline</b>, intenzionato a rispettare la tabella di marcia anche sul fronte della sostenibilità ambientale, prosegue il suo impegno per garantire il rispetto e la tutela dell&#8217;ecosistema che ospita l&#8217;opera.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="TAP - Arriva in Europa il primo gas dall’Azerbaijan" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/okab25Sy-6o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Sviluppo e sostenibilità possono coesistere, e l&#8217;operato di Tap in questi mesi lo sta dimostrando. Il consorzio che ha realizzato il gasdotto parte del <b>Southern Corridor </b>che porta l&#8217;oro blu azero in Europa lavora in Puglia al fianco delle comunità locali, degli agricoltori e dei proprietari dei fondi interessati dal passaggio dell&#8217;infrastruttura. <span style="font-size: 1rem;">Con l&#8217;obiettivo di restituire alla normalità nel più breve tempo possibile il territorio interessato dal completamento dei lavori e di integrare al meglio l&#8217;opera nel tessuto ambientale e socioeconomico di riferimento. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Un impegno che si riflette anche nella scelta, non solo simbolica, di costruire l&#8217;hub terminale del Tap a </span><b style="font-size: 1rem;">Melendugno</b><span style="font-size: 1rem;">, nella campagna salentina, in pietra di Lecce per armonizzare al meglio l&#8217;impianto con la campagna circostante. Incorporando al suo interno una &#8220;</span>pajara&#8221;, <span style="font-size: 1rem;">la tradizionale costruzione salentina in pietra a secco che costella il territorio.</span></p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="TAP - Timelapse PRT" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/W70s_5bw9ss?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>La primavera inizia con una novità sostanziale che va oltre la costruzione del terminale a Melendugno: la Puglia vede il gasdotto pienamente operativo, in funzione per portare il gas del Mar Caspio sul territorio nazionale e oltre, <b>integrato nel territorio della regione </b>grazie al completamento del processo di piantumazione delle nuove piante di ulivo resistenti alla <strong>Xylella</strong> (930 in tutto) e di quelle sane (828) espiantate temporaneamente per consentire i lavori di costruzione e custodite nei canopy di Masseria del Capitano.</p>
<p>Una fase di ripristino ambientale attentamente documentata da Tap, che ha prestato particolare attenzione al ritorno degli antichi ulivi monumentali nel loro territorio e ha contribuito anche a ristabilire il rimanente patrimonio paesaggistico della <b>macchia mediterranea</b>. Creando un dividendo non solo economico, ma anche ambientale: di fatto la procedura di espianto e successiva piantumazione degli alberi sani già esistenti li ha posti al riparo dal propagarsi della Xylella, mentre la sostituzione degli alberi malati con piante nuove meglio resistenti al batterio ha rafforzato ulteriormente il patrimonio della flora pugliese. Un processo i cui frutti andranno a beneficio delle comunità locali e dei proprietari dei terreni attraversati da Tap, che stanno venendo gradualmente restituiti loro per l&#8217;utilizzo nel quadro delle norme di sicurezza vigenti.</p>
<p><div id="gallery_312932" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_312932 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ripiantumazione-ulivi-monumentali-3.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ripiantumazione-ulivi-monumentali-3-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ripiantumazione-ulivi-monumentali-Copy.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ripiantumazione-ulivi-monumentali-Copy-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ripiantumazione-ulivi.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ripiantumazione-ulivi-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ricostruzione-muretto-a-secco-area-microtunnel-2-.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ricostruzione-muretto-a-secco-area-microtunnel-2--150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ricostruzione-muretto-a-secco-area-microtunnel.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ricostruzione-muretto-a-secco-area-microtunnel-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ripiantumazione-giovani-ulivi-resistenti-alla-xylella-Copy.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Ripiantumazione-giovani-ulivi-resistenti-alla-xylella-Copy-150x150.jpg","subHtml":""}];</script></p>
<p>&#8220;Al netto dei ripristini, sono state messe a dimora circa 12mila nuove piante autoctone, in un&#8217;area in cui la copertura forestale attuale è molto bassa e si aggira intorno all&#8217;1% del patrimonio provinciale&#8221;, ci ricorda <i>La Gazzetta del Mezzogiorno</i>. Ma non finisce qui: <b>Tap</b> ha provveduto ad avviare il riposizionamento di decine di <strong>muretti a secco tradizionali</strong>, tra i più noti simboli del paesaggio e dell&#8217;identità pugliese che caratterizzano la campagna salentina. Questi manufatti, tipici della Puglia e di altre regioni del Mediterraneo come la Sardegna, protetti fin dal 2018 dall&#8217;Unesco come <strong>patrimonio dell&#8217;umanità</strong> e considerati simbolo di &#8220;una relazione armoniosa tra l&#8217;uomo e la natura&#8221;, sono costruiti con la sovrapposizione di pietre unite senza l&#8217;utilizzo di leganti di alcun tipo. Dai muri divisori tra i vari fondi a quelli che circondano, nella regione, i trulli e costruzioni ad essi simili questi particolari manufatti rappresentano la testimonianza del primo tentativo delle civiltà umane di <b>perimetrare, controllare, modificare </b>l&#8217;ambiente circostante senza deturparlo, in armonia con esso. Tap è venuto incontro al valore storico e culturale di questi manufatti, che con la loro capacità di trattenere tra le pietre l&#8217;acqua piovana e l&#8217;umidità aiutano, inoltre, a far sviluppare nei loro dintorni una <a href="https://www.consumo.ch/news-casa-e-giardino/vegetazione-sul-muretto-a-secco">vegetazione più rigogliosa di quella ordinaria.</a></p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-313138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-1024x484.png" alt="" width="1024" height="484" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-1024x484.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-300x142.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-768x363.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-1536x726.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/tap-tanap-IO-2048x967.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&#8220;I circa 110 muri a secco che incrociano il tracciato del gasdotto&#8221;, <a href="https://www.tap-ag.it/notizie/le-storie-di-tap/ulivi-e-muretti-a-secco-tornano-sul-percorso-del-gasdotto">ha spiegato l&#8217;azienda in un comunicato</a>, &#8220;sono stati catalogati, numerati e documentati e successivamente smontati, divisi per sezioni costruttive (cappello, corpo e piede) e stoccati in pallet delle dimensioni di 1 metro cubo, per essere poi rimontati nelle medesime condizioni e nel rispetto dell&#8217;assetto architettonico e paesaggistico originario&#8221;: un&#8217;opera certosina che si è avvalsa del sostegno di <b>team di archeologi </b>e operai specializzati in queste operazioni di conservazione e restauro.</p>
<p><div id="gallery_312921" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_312921 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Nuovo-bosco-Masseria-del-Capitano-1.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Nuovo-bosco-Masseria-del-Capitano-1-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Nuovo-bosco-Masseria-del-Capitano-2.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Nuovo-bosco-Masseria-del-Capitano-2-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Palina-su-percorso-a-terra-del-gasdotto.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Palina-su-percorso-a-terra-del-gasdotto-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Terreni-ripsristinati-attraversati-dal-gasdotto.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Terreni-ripsristinati-attraversati-dal-gasdotto-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Rispristini-ambientali.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Rispristini-ambientali-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Terminale-di-ricezione_area-di-processo-2.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Terminale-di-ricezione_area-di-processo-2-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Valvola-di-intercettazione_ex-area-microtunnel.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Valvola-di-intercettazione_ex-area-microtunnel-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Valvola_Terminale-di-ricezione.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Valvola_Terminale-di-ricezione-150x150.jpg","subHtml":""}];</script></p>
<p>Far coesistere progresso e tutela ambientale, modernità e tradizione, progetti dal valore strategico e geopolitico e difesa delle comunità locali è un processo complesso su cui Tap ha scelto di imbarcarsi, puntando a portarlo avanti fino in fondo. Il gasdotto si andrà a sommare, dunque, e non sostituirà i tradizionali volani dello sviluppo economico della Puglia senza condizionarne il paesaggio, senza impattare sul territorio e l&#8217;ecosistema. <b>Sostenibilità </b>significa far progredire tutela ambientale e progresso economico in un dialogo a tutto campo, incorporando nella governance dei processi aziendali le logiche di riduzione dell&#8217;impatto complessivo delle opere e delle attività umane. Tap porta energia all&#8217;Italia e dà linfa nuova all’ambiente pugliese. Contribuendo, dunque, a una forma integrale di sviluppo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/sviluppo-e-ecologia-cosi-il-tap-preserva-i-simboli-della-puglia.html">Sviluppo ed ecologia: così il Tap preserva i simboli della Puglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il gas azero arriva in Italia: il Tap è operativo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-gas-azero-arriva-in-italia-il-tap-e-operativo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 15:12:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giuseppe Conte aveva sconfessato la loro linea già due anni fa, incontrando Donald Trump alla Casa Bianca nel luglio 2018, ma è quantomeno simbolo della natura scivolosa delle prese radicali di posizione in politica il fatto che il governo guidato dalla maggioranza del Movimento Cinque Stelle sia in carica mentre prendono il via ufficialmente le attività &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-gas-azero-arriva-in-italia-il-tap-e-operativo.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Gasdotto-Tap-La-Presse-e1567779090639-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Giuseppe Conte </strong>aveva sconfessato la loro linea già due anni fa, incontrando Donald Trump alla <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-tap-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Casa Bianca nel luglio 2018,</a> ma è quantomeno simbolo della natura scivolosa delle prese radicali di posizione in politica il fatto che il governo guidato dalla maggioranza del Movimento Cinque Stelle sia in carica mentre prendono il via ufficialmente le attività del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/gasdotto-tap.html">gasdotto Tap</a> che trasporta in Europa e Italia il gas azero. Così come è ironico pensare che il governo giallorosso abbia considerato salvifica la tenuta del presidente della Regione Puglia <strong>Michele Emiliano </strong>contro la coalizione di centrodestra, per poi presiedere all&#8217;inaugurazione di un&#8217;opera che, in asse con M5S, l&#8217;ex sindaco di Bari ha fortemente osteggiato.</p>
<p>L&#8217;Italia si inserisce nel <strong>Southern Gas Corridor </strong>e Roma vi partecipa con l&#8217;entrata in azione del terminal di <strong>Melendugno </strong>in Puglia, concludendo un percorso costellato da costosi e imponenti lavori per la realizzazione del tratto di collegamento con la Grecia nel quadro di un&#8217;opera dal valore di 4 miliardi di euro, di cui 400 milioni di euro spesi nel solo Salento. Giovedì 31 dicembre le molecole dell&#8217;oro blu dei giacimenti del Mar Caspio hanno preso per la prima volta la direzione dell&#8217;Italia, collegandosi con la rete Snam della Puglia e avviando un primo test di mercato che dall&#8217;estate prossima si amplierà con la ricerca dell&#8217;ampliamento della capacità fino a <strong>20 miliardi di metri cubi </strong>all&#8217;anno. E una grande lezione di realismo politico è che queste svolte possono avvenire anche nel contesto di forze politiche divergenti quando inserite nel quadro complesso di scenari internazionali la cui evoluzione è da monitorare costantemente.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Il percorso del gasdotto Tap" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/126wHuNTxXo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script>ga("set", "video_embed", "youtube_126wHuNTxXo");</script></p>
<p>Il governo guidato dal partito dei No-Triv, dei castratori dell&#8217;offshore energetico nazionale e sostenuto da un Partito Democratico che si è dimostrato incapace di controbilanciare l&#8217;anti-industrialismo in <a href="https://it.insideover.com/ambiente/gas-rinnovabili-e-nucleare-la-via-per-la-transizione-energetica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ambito energetico</a> dei pentastellati, ed è stato ambiguo sul tema gas si troverà dunque a gestire la diversificazione delle fonti del sistema-Paese. E il rafforzamento dei legami con un attore, l&#8217;Azerbaijan, che sarà sempre più presente sui mercati energetici europei. <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-affari-italiani-nei-territori-ritornati-sotto-il-controllo-azero.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E coltiva con Roma solide relazioni economiche.</a> Il Tap, del resto, è un&#8217;opera tutt&#8217;altro che risolutiva per cambiare le carte in tavola della sete energetica dell&#8217;Italia: ma per un Paese in perenne bolletta energetica è un punto di partenza per rafforzare il discorso pubblico e politico sulla necessità di puntare il più possibile sul <strong>gas naturale </strong>nel quadro del mix energetico nazionale.</p>
<p>Progetto di interesse comune nel quadro comunitario, visto tutt&#8217;altro che di cattivo occhio dagli Usa ma non ritenuto minaccia esistenziale nemmeno da quella Russia che nell&#8217;ottica di Washington doveva essere bersaglio di una complessa strategia euromediterranea dei gasdotti, il Tap può rafforzare il potenziale nazionale di trasporto e stoccaggio e il ruolo dell&#8217;Italia di hub gasiero.  Per Luca Schieppati, managing director Tap, che ha parlato con <em>Il Sole 24 Ore</em>, quella del 31 dicembre è stata “una giornata storica per il nostro progetto, per i Paesi che ci ospitano e per l&#8217;intero settore energetico europeo. Tap &#8211; afferma Schieppati &#8211; è ora parte integrante della rete di distribuzione del gas del continente e contribuisce significativamente alla transizione energetica in atto&#8221;.</p>
<p>Una parziale consolazione, per l&#8217;Italia, dopo l&#8217;occasione persa di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/south-stream-loccasione-persa-dellitalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">South Stream</a>, </strong>cancellato per le frizioni tra Russia e Occidente, e dopo che altri progetti nel Mediterraneo (TurkStream e EastMed) non sembravano pienamente convergente agli interessi dell&#8217;Italia. Ma anche la base di importanti riflessioni sul futuro impianto della politica energetica nazionale e sulla contraddittorietà dell&#8217;azione dell&#8217;attuale governo. Perché accettare il realismo e le sue conseguenze sul dossier Tap negandolo invece laddove si tratta di valorizzare industrie e output nazionale? Perché non pensare in un insieme organico mosse e manovre future? <strong>Le politiche energetiche </strong>devono essere estremamente pragmatiche, mai improntate a questioni ideologiche di base, specie quando esse afferiscono a un ambientalismo superficiale e non realizzabile nei fatti come nel caso del bando alle trivelle. Quella energetica è una partita complessa di valenza europea e mediterranea e l&#8217;Italia deve giocarla con forza e razionalità. Puntando a diversificare le fonti, fare del gas un volano di sviluppo e occupazione (nel consorzio Tap, ad esempio, Snam ha il 20%) e guardare oltre le contingenze politiche di breve periodo. Esercizio difficile per la scollata coalizione giallorossa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-gas-azero-arriva-in-italia-il-tap-e-operativo.html">Il gas azero arriva in Italia: il Tap è operativo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La pandemia può alterare le politiche energetiche europee</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-pandemia-puo-alterare-le-politiche-energetiche-europee.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 10:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gasdotto North Stream-2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1309" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ga russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse-1024x698.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La pandemia di Covid-19 avrà pesanti ricadute sulla stabilità dell&#8217;economia globale, potrebbe alterare la pianificazione delle politiche energetiche del Vecchio Continente. Sullo sfondo (e nemmeno tanto lontani) ci sono Il Gasdotto Trans-Adriatico (Tap), ultima tratta del Corridoio Meridionale del Gas proveniente dall&#8217;Azerbaigian e diretto in Italia e North Stream 2, che affiancherà l&#8217;originario North Stream &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-pandemia-puo-alterare-le-politiche-energetiche-europee.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1309" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ga russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Gas-russia-gasdotto-La-Presse-1024x698.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La pandemia di Covid-19 avrà pesanti ricadute sulla stabilità dell&#8217;economia globale, potrebbe alterare la pianificazione delle <strong>politiche energetiche</strong> del Vecchio Continente. Sullo sfondo (e nemmeno tanto lontani) ci sono Il Gasdotto Trans-Adriatico (Tap), ultima tratta del Corridoio Meridionale del Gas proveniente dall&#8217;Azerbaigian e diretto in Italia e North Stream 2, che affiancherà l&#8217;originario North Stream nel trasportare il gas naturale dalla Federazione Russa verso la Germania. Le due infrastrutture strategiche dovrebbero divenire operative entro la fine del 2020 ed il loro rilievo non è in discussione:<strong> il Tap</strong> favorirà un aumento nella sicurezza degli approvvigionamenti da parte dell&#8217;Italia e del resto dell&#8217;Europa meridionale, sinora eccessivamente dipendenti da altre tratte di importazione mentre <strong>North Stream 2</strong> soddisfa le proiezioni strategiche di Mosca.</p>
<h2>Il futuro energetico</h2>
<p>L&#8217;emergenza potrebbe ridisegnare i fabbisogni energetici europei e portare ad una vera e propria<strong> svolta Green</strong> che tenda a privilegiare l&#8217;uso di energie rinnovabili non inquinanti. Un percorso che necessità di tempo per svilupparsi e che potrebbe minacciare le posizioni di rendita degli esportatori, come la Federazione Russa. Una maggiore efficienza energetica e l&#8217;uso delle rinnovabili ridurrà la domanda di gas sui mercati del Vecchio Continente: un trend peraltro già in atto prima della pandemia . L&#8217;Agenzia Federale Tedesca, nel suo <a href="https://www.euractiv.com/section/energy/news/german-court-rejects-last-claim-against-nord-stream-2/">piano decennale</a> di sviluppo della rete del gas 2018-2028, aveva preventivato una riduzione della domanda compresa tra l&#8217;11 ed il 22 per cento. Non sono mancate, poi, le <strong>riserve politiche</strong> che hanno accompagnato North Stream 2: il Parlamento Europeo ritiene che quest&#8217;infrastruttura accresca la dipendenza dell&#8217;Unione dal gas russo, minacci il mercato interno e non sia in linea con la politica energetica comunitaria. L&#8217;amministrazione Trump ha sostenuto che North Stream 2 darà alla Russia un&#8217;influenza eccessiva sulla sicurezza e sulle questioni economiche dell&#8217;Europa Occidentale.</p>
<h2>Il ruolo dell&#8217;Ucraina</h2>
<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/nord-stream-2-traguardo-si-complicano-negoziati-gas-russia-e-ucraina-ACoxmdv">Complesse questioni geopolitiche</a> hanno reso particolarmente controverso il North Stream 2: la compagnia russa <strong>Gazprom</strong>, mediante questa infrastruttura, raddoppierà la quantità di gas inviato in Europa tagliando di fatto fuori <strong>l&#8217;Ucraina</strong>. I gasdotti esistenti partono dalla Federazione Russa ed attraversano il territorio ucraino per poi giungere nel resto d&#8217;Europa: Kiev, che ha cessato di importare gas russo dal 2015, guadagna circa tre miliardi di dollari l&#8217;anno in diritti di transito e teme che queste somme vengano decurtate in seguito al completamento di North Stream 2. Un accordo raggiunto in extremis con la Federazione Russa ha garantito la continuità del transito del gas attraverso le infrastrutture di Kiev: una svolta che ha quietato gli animi ma che non rende meno incerto il futuro. La stabilità dell&#8217;Ucraina è infatti legata al conflitto nel Donbass: Kiev vorrebbe porre fine alla guerra ma l&#8217;obiettivo è ancora lontano dall&#8217;essere raggiunto. L&#8217;economia del Paese, già tra i più poveri d&#8217;Europa, è destinata a subire gli effetti recessivi del Covid-19 che, con tutta probabilità, renderà ancora più vulnerabili ed esposte fasce sempre più ampie della popolazione locale.</p>
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		<title>Azerbaigian e Turchia completano il gasdotto Tanap</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-e-turchia-completano-il-gasdotto-tanap.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[gasdotto]]></category>
		<category><![CDATA[Tap]]></category>
		<category><![CDATA[Trans Anatolia Pipeline (TANAP)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gasdotto La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Turchia e l&#8217;Azerbaigian hanno formalmente completato la realizzazione dei rispettivi tratti di competenza del gasdotto Trans-Anatolico (Tanap), un&#8217;infrastruttura destinata a trasportare il gas azero verso il Vecchio Continente. Il Tanap attraversa la Turchia da est ad ovest e potrà veicolare un massimo di 16 miliardi di metri cubi di idrocarburi l&#8217;anno, di cui 10 spetteranno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-e-turchia-completano-il-gasdotto-tanap.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-e-turchia-completano-il-gasdotto-tanap.html">Azerbaigian e Turchia completano il gasdotto Tanap</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gasdotto La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_5952244-e1575395979301-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Turchia</strong> e <strong>l&#8217;Azerbaigian</strong> hanno formalmente completato la realizzazione dei rispettivi tratti di competenza del <a href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN1Y40CP">gasdotto Trans-Anatolico</a> (Tanap), <strong>un&#8217;infrastruttura</strong> destinata a trasportare il gas azero verso il Vecchio Continente. Il Tanap attraversa la Turchia da est ad ovest e potrà veicolare un massimo di 16 miliardi di metri cubi di idrocarburi l&#8217;anno, di cui 10 spetteranno all&#8217;Europa e 6 ad Ankara. La capacità del gasdotto potrà crescere fino a 31 miliardi di metri cubi grazie a nuovi investimenti e l&#8217;infrastruttura andrà a connettersi al gasdotto Trans-Adriatico, ancora in costruzione, che trasferirà a sua volta la materia prima ad Italia, Grecia ed Albania. L&#8217;azionista di maggioranza del Tanap è la compagnia statale azera denominata Socar (51%) ma anche la compagnia turca Botas ne detiene quote considerevoli (30%).</p>
<h2>Un progetto ambizioso</h2>
<p>La realizzazione del Tanap è una vittoria strategica per Ankara e Baku: la prima diventa uno snodo importante in ambito energetico, anche grazie al <a href="https://it.insideover.com/politica/turkish-stream-gas-putin-erdogan-europa.html">gasdotto TurkStream</a> proveniente dalla Russia, per il Vecchio Continente mentre la seconda potrà esportare il proprio gas verso nuovi mercati e non limitarsi a rifornire Ankara ed Atene. Ci sono, però, dei <strong>limiti tecnici</strong>: la capacità di <a href="https://www.google.com/amp/s/ahvalnews.com/energy-politics/how-will-tanap-pipeline-affect-turkeys-energy-security%3famp">trasporto</a> annua di 16 miliardi di metri cubi, infatti, è piuttosto contenuta rispetto alla quantità di gas che <strong>Gazprom</strong>, la compagnia statale russa, esporta annualmente verso l&#8217;Europa e che nel 2018 ha superato i 176 miliardi di metri cubi. L&#8217;impatto sul mercato energetico europeo è destinato ad essere, dunque, piuttosto contenuto anche perché la capacità degli altri gasdotti progettati da Mosca, rispettivamente Nord Stream 2 e TurkStream, è di circa 55 e 31miliardi di metri cubi. Per estendersi verso Occidente, inoltre, il Tanap dovrà attendere <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/gasdotto-tap.html">il completamento del Tap</a> che non è previsto prima della fine del 2020.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Secondo <strong>Ziba Norman</strong>, direttore del think tank Transatlantic and Caucasus Institute basato a Londra e le cui parole vengono riportate da <a href="https://caspiannews.com/news-detail/tanap-tap-nears-completion-almost-ready-for-flow-of-caspian-gas-to-europe-2019-12-2-21/"><em>Caspian News</em></a>, il congiungimento di Tap e Tanap avviene in un momento in cui l&#8217;Europa sta guardando oltre i suoi abituali fornitori di gas, come ad esempio la Russia. Norman ha anche riferito che le città dell&#8217;Unione europea hanno bisogno di energia pulita e il gas naturale fa parte di una transizione energetica indirizzata verso questa direzione.</p>
<p>La <strong>questione energetica</strong> va inoltre a raccordarsi a quella politica: Bruxelles, infatti, non è in buoni rapporti con Mosca, contro cui ha messo in atto una serie di sanzioni in seguito all&#8217;annessione della Crimea nel 2014. Certo le relazioni non sono eccezionali nemmeno con Ankara, che recentemente ha accusato diverse nazioni del Vecchio continente di essere sin troppo passive in merito alla questione dei <em>foreign fighters</em> locali detenuti in Turchia. Non c&#8217;è dubbio, però, che i legami energetici e commerciali possano portare, anche per una questione di necessità, all&#8217;individuazione di un <em>m</em><em>odus vivendi </em>che possa essere benefico per tutte le parti in causa. Nel solo 2018 gli Stati membri dell&#8217;Unione europea hanno importato 401 miliardi di metri cubi di gas, una quantità in crescita dello 0,6% rispetto al 2017 e gli esportatori principali sono stati la Russia e la Norvegia. Il mercato energetico europeo, dunque, continua ad innovarsi grazie alla costruzione ed ai nuovi progetti infrastrutturali provenienti da Est.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/azerbaigian-e-turchia-completano-il-gasdotto-tanap.html">Azerbaigian e Turchia completano il gasdotto Tanap</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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