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	<title>Hassan Rouhani Archives - InsideOver</title>
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	<title>Hassan Rouhani Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Governo, Pasdaran e Ayatollah: come cambia il potere in Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/governo-pasdaran-e-ayatollah-come-cambia-il-potere-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 15:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Pasdaran]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste in Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1255" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-1536x1004.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-2048x1339.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le proteste di piazza da mesi scuotono l&#8217;Iran, il governo degli Ayatollah si è trovato pressato da più direttrici alla luce delle richieste della piazza di un allentamento del controllo sociale e nella Repubblica Islamica è decisamente cambiata la traiettoria dell&#8217;architettura di potere. L&#8217;Iran sotto assedio interno e esterno Mentre la nazione vive, di fatto, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/governo-pasdaran-e-ayatollah-come-cambia-il-potere-in-iran.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1255" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-1536x1004.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_2023012616190570_a7736e63e6b89a3332055461eb52c85d-2048x1339.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le proteste di piazza da mesi scuotono l&#8217;<strong>Iran</strong>, il governo degli Ayatollah si è trovato pressato da più direttrici alla luce delle richieste della piazza di un allentamento del controllo sociale e nella Repubblica Islamica è decisamente cambiata la traiettoria dell&#8217;architettura di potere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Iran sotto assedio interno e esterno</h2>



<p>Mentre la nazione vive, di fatto, uno stato d&#8217;assedio sul piano politico interno ed internazionale, mentre le sanzioni tornano a mordere ferocemente l&#8217;economia nazionale e non si trova soluzione alla crisi aperta da Donald Trump disconoscendo l&#8217;accordo sul nucleare nel 2019 anche gli apparati di Teheran si riorganizzano. </p>



<p>A quasi due anni dall&#8217;alternanza al potere presidenziale tra <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-hassan-rouhani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hassan Rouhani </a>e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ebrahim-raisi-il-nuovo-presidente-dell-iran.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ebrahim Raisi</a></strong> possiamo notare una riduzione del peso decisionale dell&#8217;autorità presidenziale di fronte al condizionamento della Guida Suprema, <strong>Ali Khamenei</strong>, e soprattutto delle <strong>Guardie della Rivoluzione (Irgc, i Pasdaran)</strong>. Che guidano assieme al giro di vite sulle proteste aperte dalla morte di Masha Amini ad opera della polizia anche un trinceramento intransigente del potere nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;militarizzazione&#8221; della figura della Guida Suprema</h2>



<p>La&nbsp;<a href="https://carnegieendowment.org/files/sadjadpour_iran_final2.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">filosofia politica</a>&nbsp;dominante nel pensiero dell&#8217;anziano 83enne Ali Khamenei è stata plasmata negli anni a partire dal principio del primo Ayatollah dell&#8217;Iran post-rivoluzionario, <strong>Ruhollah Khomeini,</strong> il cosiddetto <em>velāyat</em>-e faqih. Tale principio prescrive il <strong>&#8220;potere del giurisperito&#8221; nella legge islamica</strong>, dunque l&#8217;autorità come conseguenza della padronanza delle leggi profonde dei codici islamici e della loro interpretazione secondo i dettami dell&#8217;Islam duodecimano dominante in Iran. Ideologia, questa, che nel 1979 fu la molla per il crollo del regime Reza Pahlavi perché capace di dare organicità e, apparentemente, distacco dall&#8217;arbitrio. </p>



<p>Ma nel corso degli anni la visione politica degli Ayatollah, Khomeini prima e Khamenei poi, si è &#8220;secolarizzata&#8221; e ha preso il via un controllo sostanziale della Guida Suprema sugli apparati militari e di sicurezza. Dalla <em>potestas </em>all&#8217;<em>imperium</em>, insomma.</p>



<p>Una visione, questa, &#8220;modellata e rafforzata da tre notevoli crolli autoritari&#8221;, <a href="https://www.nytimes.com/2022/12/12/opinion/iran-protests-veil-khamenei.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ricorda il <em>New York Times</em>:</a> &#8220;la caduta della monarchia iraniana nel 1979, la&nbsp;<a href="https://carnegieendowment.org/files/sadjadpour_iran_final2.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dissoluzione dell&#8217;Unione Sovietica</a>&nbsp;nel 1991 e le rivolte arabe del 2011. La sua conclusione da ciascuno di questi eventi è stata quella di non scendere mai a compromessi sotto pressione e di non farlo mai sui principi. Ogni volta che Khamenei si è trovato di fronte a un bivio tra riforma e repressione, ha sempre raddoppiato la repressione&#8221;.</p>



<p>Così è stato nel 2009, durante le proteste contro <strong>Mahmoud Ahmainejad</strong>; così si è replicato durante la crisi economica del 2019. E così è a cavallo tra 2022 e 2023. Per il Nyt &#8220;a rigidità dei sostenitori della linea dura iraniana è guidata non solo da convinzioni ideologiche, ma anche da una profonda comprensione dell&#8217;interazione tra governanti e governati. Come ha detto Alexis de Tocqueville, del resto il momento più pericoloso per un cattivo governo è quello in cui cerca di riparare i suoi modi&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dei Pasdaran</h2>



<p>E per un governo che da tempo si è arroccato su una posizione oltranzista verso le rivendicazioni della piazza e in cui le forze di polizia e gli apparati di sicurezza sono vicini ai livelli di arbitrio della Savak, la polizia segreta dello Scià, è difficile tornare indietro. Notevole, in quest&#8217;ottica, la mobilitazione dei Pasdaran. Il moto del 2022-2023, lo ha ricordato <a href="https://foreignpolicy.com/2023/01/17/irans-protests-are-nowhere-near-revolutionary/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Foreign Policy</em>, è tutto fuorché rivoluzionario o capace di ribaltare la Repubblica Islamica.</a> Ma orfani di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/soleimani-generale-iran.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Qasem Soleimani</strong>, </a>pressati nella loro proiezione oltreconfine in Siria e Libano dalla &#8220;guerra-ombra&#8221; di Israele, frenati nei loro affari economici dal ritorno delle sanzioni i Pasdaran hanno bisogno di legittimarsi come forza di potere. E il legame diretto con l&#8217;Ayatollah è valorizzato con la partecipazione entusiasta dell&#8217;Irgc alla reazione in cui sono morte 400 persone per mano delle forze di sicurezza da settembre a oggi.</p>



<iframe title="Violenze e proteste in Iran nel 2022" aria-label="Mappa" id="datawrapper-chart-mU8Da" src="https://datawrapper.dwcdn.net/mU8Da/5/" scrolling="no" frameborder="0" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" height="748" data-external="1"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(e){if(void 0!==e.data["datawrapper-height"]){var t=document.querySelectorAll("iframe");for(var a in e.data["datawrapper-height"])for(var r=0;r<t.length;r++){if(t[r].contentWindow===e.source)t[r].style.height=e.data["datawrapper-height"][a]+"px"}}}))}();
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<p>"La presa di potere militare dei guardiani della rivoluzione", nota l'analista Paolo Raffone su <em>Limes,</em> fa sì che l’Iran potrebbe in futuro "restare Repubblica Islamica”, ma "di fatto diventerebbe una dittatura militare". L'alto ufficiale Hamid Abazari ha di recente, come ricorda il <em>Jerusalem Post</em>, invitato in tal senso il comandante dell'Irgc, generale&nbsp;<strong>Hossein Salami</strong>, a fare piazza pulita dai ranghi degli ufficiali non fedeli alla linea di Khamenei. Alla cui successione molti alti papaveri dei Pasdaran iniziano a pensare. Sperando che la transizione, dopo la morte della Guida Suprema, coincida con una "trincerocrazia" che premi i veterani di Siria, Yemen, Libano e Iraq con una conferma delle posizioni di vertice.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La presidenza, un potere in declino</h2>



<p>Più a ruota, ma non decisivo, il presidente Raisi. Considerato un "conservatore" nella semplificatoria retorica occidentale sul potere iraniano, Raisi si è trovato sul fronte interno schiacciato sulle posizioni della Guida Suprema di fronte alle proteste. E ne è uscito sminuito, tanto che ora i potenti clan Khomeini e Rafsanajani sono pronti a incunearsi tra il capo formale dello Stato e la Guida Suprema per condizionare il processo di successione a Khamenei a svantaggio di Raisi. Il quale insegue spazi di autonomia laddove ha più discrezione operativa: e la <strong>politica estera</strong> è uno di questi settori. Di fatto, nelle cuspidi del potere iraniano, la Guida Suprema sembra nell'ultimo biennio aver assunto potestà assoluta sulle vicende interne, mentre maggior discrezione è lasciata al capo dello Stato in materia di esteri.</p>



<p>In quest'ottica, chiaramente, la posizione degli oltranzisti anti-occidentali prende piede a scapito del partito della diplomazia targato Rouhani e che oggi è messo ai margini. La visione millenarista, reazionaria e "dura e pura" degli oltranzisti sul fronte interno si riflette in una politica estera muscolare, fatta di confronti a viso aperto con i rivali regionali. </p>



<p>La nascita di <a href="https://it.insideover.com/politica/le-piazze-contro-la-riforma-di-netanyahu-perche-in-israele-monta-la-protesta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un governo simmetrico a quello iraniano in Israele, con gli ultranazionalisti alleati di <strong>Benjamin Netanyahu</strong></a>, e la cordata di Stati con esecutivi guidati da orientamenti anti-iraniani in Occidente può aprire allo sdoganamento del braccio di ferro. <strong>Regno Unito, Italia e Polonia</strong> hanno preso posizione in forma molto simile a quella americana sulle prospettive future del regime. E in un circolo vizioso notevole, il ritorno delle proteste ha sdoganato la mano libera concessa dagli Ayatollah ai <strong>boia di Stato</strong>. L'impiccagione, senza regolare processo, di <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-esecuzione-di-ali-reza-akbari-e-il-punto-di-non-ritorno-per-il-regime.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Ali Reza Akbari</strong>,</a> ex viceministro della Difesa accusato di essere una spia di Israele, in scia alle proteste segnala la saldatura tra paranoie del regime per l'assedio internazionale e giro di vite interno. Il vero punto di caduta per l'arroccamento di un potere in cui gli equilibri tra "turbante" (potere religioso), "spada" (potere militare) e "corona" (autorità formale politica) stanno vedendo una saldatura tra i primi due blocchi che inaugura la seconda fase della Repubblica Islamica. Oramai Stato-caserma in guerra contro la sua stessa società.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/governo-pasdaran-e-ayatollah-come-cambia-il-potere-in-iran.html">Governo, Pasdaran e Ayatollah: come cambia il potere in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il sodalizio tra Turchia e Iran è sempre più forte</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-sodalizio-tra-turchia-e-iran-e-sempre-piu-forte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 14:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1292" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran Turchia, vertice (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-1536x1034.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-2048x1378.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A due anni dall&#8217;ultimo incontro ufficiale del Consiglio di cooperazione di alto livello, nel pomeriggio dell&#8217;8 settembre si terrà il sesto vertice di questo importante formato di dialogo e cooperazione. La decisione di riportare alla luce la piattaforma, dopo due anni di silenzio, avviene sullo sfondo di una cooperazione bilaterale sempre più intensa nel nome &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-sodalizio-tra-turchia-e-iran-e-sempre-piu-forte.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1292" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran Turchia, vertice (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-1536x1034.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Vertice-tra-Iran-e-Turchia-Mevlut-Cavusoglu-incontra-Mohammad-Javad-Zarif-La-Presse-2048x1378.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A due anni dall&#8217;ultimo incontro ufficiale del Consiglio di cooperazione di alto livello, nel pomeriggio dell&#8217;8 settembre si terrà il sesto vertice di questo importante formato di dialogo e cooperazione. La decisione di riportare alla luce la piattaforma, dopo due anni di silenzio, avviene sullo sfondo di una cooperazione bilaterale sempre più intensa nel nome di un comune obiettivo: <strong>controbilanciare</strong> l&#8217;influenza dell&#8217;asse arabo-israeliano in Medio Oriente.</p>
<h2>Il vertice di oggi</h2>
<p>Nel pomeriggio dell&#8217;8 settembre avrà luogo il sesto vertice del Consiglio di cooperazione di alto livello, <a href="http://www.mfa.gov.tr/turkey-iran-relations.en.mfa">una piattaforma di dialogo</a> per lo sviluppo e il potenziamento della cooperazione bilaterale turco-iraniana sul piano regionale ed internazionale stabilita nel 2014 e i cui lavori erano fermi dal 2018. L&#8217;incontro non avverrà in forma fisica per via della pandemia, i partecipanti vi prenderanno parte da remoto, e sarà co-presieduto dal presidente turco, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a>, e dall&#8217;omologo iraniano, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-hassan-rouhani.html">Hassan Rouhani</a>.</p>
<p>Il vertice<a href="https://www.hurriyetdailynews.com/turkey-iran-to-hold-high-level-cooperation-meeting-158062"> è stato indetto</a> per &#8220;rivedere ogni aspetto delle relazioni bilaterali fra Turchia e Iran e per discutere i passaggi miranti a migliorare ulteriormente la cooperazione alla luce delle nuove circostanze prodotte dalla pandemia di coronavirus&#8221;, ma saranno argomento di discussione anche la sicurezza regionale e la cooperazione nell&#8217;arena internazionale.</p>
<p>Secondo i media turchi che stanno coprendo la notizia potrebbe trovare spazio l&#8217;agenda del <a href="https://ahvalnews.com/turkey-iran/erdogan-rouhani-co-lead-top-level-talks-between-turkey-iran">potenziamento della collaborazione economica,</a> si vorrebbe aumentare l&#8217;interscambio commerciale dagli attuali 9 miliardi e 500 milioni di dollari a 30 miliardi, ma è possibile che si discuterà di altro, di temi molto più sensibili, e a tal proposito occorre tenere in considerazione i messaggi lanciati da Iran e Russia il 7 settembre, ovvero il giorno in cui il governo turco ha dato comunicazione del vertice.</p>
<p>Nel primo caso Khaled al-Qassoumi, il rappresentante di Hamas a Teheran, <a href="https://www.tehrantimes.com/news/452187/Iran-Turkey-and-Qatar-can-form-alliance-Hamas-representative">ha dichiarato al Teheran Times</a> che Iran, Turchia e Qatar dovrebbero <strong>formare un&#8217;alleanza</strong> per controbilanciare l&#8217;asse arabo-israeliano in maniera tale da incidere con forza in Medio Oriente e fare in modo che la questione palestinese non venga dimenticata.</p>
<p>Nel secondo caso Sergei Lavrov, il ministro degli esteri russo, durante una conferenza stampa avente come oggetto i risultati della sua visita a Damasco, <a href="https://tass.com/world/1198209">ha dichiarato</a> che &#8220;noi [russi] siamo uniti alla Turchia e all&#8217;Iran dalla comune aspirazione che non si ripeta in nessun caso [in Siria] quel che è stato fatto alla Libia e all&#8217;Iraq&#8221;.</p>
<h2>Verso un matrimonio di convenienza?</h2>
<p>I due paesi, dopo aver raggiunto un’intesa sulla coesistenza pacifica in Siria, avvenuta su coordinamento e intermediazione russa nel quadro degli<a href="https://it.insideover.com/guerra/laccordo-russia-iran-turchia-futuro-della-siria.html"> accordi di Astana</a>, sembrano aver messo da parte le rivalità anche in altri teatri geopolitici, <a href="https://it.insideover.com/politica/quellasse-fra-turchia-e-iran-che-potrebbe-cambiare-il-medio-oriente.html">iniziando a collaborare in Libia e in Iraq</a>, e negli ultimi mesi si è assistito ad un avvicinamento guidato da un movente comune: porre un freno all&#8217;agenda dell&#8217;asse arabo-israeliano per il Medio Oriente.</p>
<p>Il vertice avviene sullo sfondo di una serie di eventi estremamente importanti, avvenuti in un arco di tempo relativamente breve, che sono indicativi della costruzione di fronti che si sta verificando nel mondo musulmano: il 17 giugno ha avuto luogo il <strong>primo attacco coordinato</strong> turco-iraniano in Iraq contro postazioni del Pkk, il 13 agosto è stato firmato l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/israele-ed-il-mondo-arabo-si-alleano-per-emarginare-liran.html">accordo di Abramo</a> tra Israele ed Emirati Arabi Uniti ed è stato rivelato che la Turchia <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-turchia-di-erdogan-e-lasse-con-hamas.html">ha iniziato a concedere la cittadinanza</a> ad alcuni esponenti di Hamas residenti nel Paese, il 22 dello stesso mese a Istanbul<a href="https://www.state.gov/president-erdogans-meeting-with-hamas-leadership/"> si è tenuto un incontro</a> tra la diplomazia turca e rappresentanti di Hamas, infine a inizio settembre <a href="https://www.dailysabah.com/opinion/op-ed/uae-israel-intelligence-base-on-yemeni-islandof-socotra">è stato svelato</a> che i servizi segreti di Tel Aviv e Abu Dhabi starebbero pianificando la realizzazione di una<strong> base segreta</strong> in Yemen per disturbare le operazioni turco-iraniane nell&#8217;area.</p>
<p>Sembrano lontani i tempi in cui i due paesi guerreggiavano in Siria e sebbene la diplomazia russa abbia giocato un ruolo fondamentale nel condurli sulla strada del dialogo, le premesse per una normalizzazione esistevano già, con o senza il coinvolgimento il Cremlino. Infatti, la logica del “il nemico del mio nemico è mio amico” applicata alle relazioni internazionali ha sempre dato luogo a partenariati inattesi e ad alleanze inverosimili; ed è questo il caso.</p>
<p>Pur essendo ideologicamente agli antipodi, perché sia la Turchia erdoganiana che l’Iran khomeinista hanno ambizioni egemoniche sulla comunità musulmana mondiale, i due paesi condividono una serie di interessi in dei teatri comuni e, soprattutto, rivaleggiano con le stesse potenze, ovvero <strong>Israele</strong> ed il blocco petromonarchico sunnita ruotante attorno al duo Egitto-Arabia Saudita. Neanche l’appartenenza all’Alleanza Atlantica, l’espressione militare dell’Occidente, si è rivelata un ostacolo per Ankara che, anzi, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-nella-nato-un-giano-bifronte.html">con i propri alleati guerreggia</a>: dal caso <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-estende-esercitazioni-marina-militare-saipem-eni-cipro.html">della Saipem 12000</a> alla più recente crisi con la Grecia, manifestatasi sotto forma di una <a href="https://it.insideover.com/politica/quella-mini-invasione-turca-in-grecia-che-agita-leuropa.html">micro-invasione</a> il 21 maggio scorso e nelle molteplici<a href="https://it.insideover.com/guerra/scontro-navi-grecia-turchia.html"> prove di forza nell&#8217;Egeo e nel Mediterraneo orientale</a> avvenute in estate.</p>
<p>L’avvicinamento tra i due paesi, quindi, pur non essendo del tutto scontato, non è mai stato implausibile; le premesse per un dialogo c’erano da tempo, ciò che mancava era qualcuno che facesse loro comprendere le opportunità derivanti dalla cooperazione. Quel qualcuno, ovvero la Russia, è infine arrivato ed Erdogan e Rohani hanno dimostrato saggezza nel lungo periodo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-sodalizio-tra-turchia-e-iran-e-sempre-piu-forte.html">Il sodalizio tra Turchia e Iran è sempre più forte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>ll fallimento (voluto) della Via della seta indiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ll-fallimento-voluto-della-via-della-seta-indiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2020 06:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Via della Seta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India covid (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il ritorno in auge dell’antica Via della Seta ha coinvolto negli ultimi anni l’intero continente asiatico. Ma se l’attenzione dei mercati globali e della geopolitica contemporanea è stata quasi interamente fagocitata dalla Belt and Road cinese, poco si sa della sua omonima made in India. Le ragioni della Indian Silk Road Come per il progetto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ll-fallimento-voluto-della-via-della-seta-indiana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India covid (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/India-coronavirus-donna-La-Presse-e1585932714145-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il ritorno in auge dell’antica <strong>Via della Seta</strong> ha coinvolto negli ultimi anni l’intero continente asiatico. Ma se l’attenzione dei mercati globali e della geopolitica contemporanea è stata quasi interamente fagocitata dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/le-difficolta-della-nuova-via-della-seta-e-il-nuovo-indirizzo-digitale.html"><strong><em>Belt and Road</em></strong></a> cinese, poco si sa della sua omonima <em>made in India</em>.</p>
<h2>Le ragioni della <em>Indian Silk Road</em></h2>
<p>Come per il progetto cinese, anche New Delhi mirava a fare della <em>Indian Silk Road</em> un vero e proprio brand. L’idea era quella di creare una rete commerciale, dal Golfo dell’Oman sino all’intersezione tra Asia centrale e meridionale, per competere attivamente con il faraonico progetto di Pechino. L’idea iniziale era quella di plasmare un corridoio di scambi che potesse arrivare a dimezzare perfino i tempi di trasporto tra Mumbai e San Pietroburgo. Secondo alcune stime realizzate tra il 2017 e il 2018, la nuova rotta nord-sud risultava perfino economicamente più promettente di alcune rotte terrestri emergenti est-ovest.</p>
<p>L’idea fu una diretta conseguenza del <strong>panico da accerchiamento</strong> che la <em>Belt and Road</em>, già nella sua fase embrionale, aveva scatenato in India: i timori di New Delhi, infatti, riguardavano l’ipotesi di una stretta cinese attorno all’ Oceano Indiano e sulla terraferma a colpi di porti, ferrovie e centrali elettriche da costruire in Paesi come enclavati come Nepal, Sri Lanka e Bangladesh.</p>
<h2>Gli accordi del 2016</h2>
<p>Cosa è rimasto, oggi, di questo piano ruggente? Quasi nulla, e per volontà del governo indiano.</p>
<p>Circa quattro anni fa New Delhi aveva firmato un accordo con Teheran per costruire una <strong>linea ferroviaria di circa 600 km dal porto strategico di Chabahar a Zahedan</strong>, molto vicino al confine afghano, con un approdo cruciale a Zaranj, in Afghanistan, e oltre. Zaranj, in particolare, è un importante valico di frontiera e hub commerciale tra l&#8217;Afghanistan e l&#8217;Iran, di significativa importanza per la rotta commerciale tra l&#8217;Asia centrale e l&#8217;Asia meridionale con il Medio Oriente: i negoziati, infatti, coinvolsero le Ferrovie Iraniane e l&#8217;<em>Indian Railway Constructions Ltd</em>. Tuttavia, il progetto si è impantanato a causa dei <strong>temporeggiamenti di Modi</strong>: così, Teheran decise di costruire comunque la ferrovia con i propri fondi (400 milioni di dollari), prevedendo il completamento dei lavori per marzo 2022. La rete ferroviaria iraniano-indiana avrebbe dovuto essere il corridoio chiave collegato agli investimenti indiani in quel di Chabahar, porta di accesso al Golfo dell’Oman per una Nuova Via della Seta <em>alternativa</em> verso Afghanistan e Asia centrale.</p>
<p>Lo step successivo del progetto avrebbe dovuto essere la costruzione di <strong>nuovi link ferroviari e moderne cinture stradali in Afghanistan, Tagikistan e Uzbekistan</strong>: come già i cinesi avevano compreso nel 2013, questi Paesi sono centrali non solo perché “di passaggio”, ma perché in possesso di risorse idriche utili a permettere il funzionamento di reti ferroviarie elettrificate. La grande operazione infrastrutturale venne anche siglata da un patto trilaterale tra India, Iran e Afghanistan, firmato nel 2016 a Teheran dal primo ministro indiano Narendra Modi, dal presidente iraniano Hassan Rouhani e poi dal presidente afghano Ashraf Ghani.</p>
<h2>L’autosabotaggio indiano</h2>
<p>Perché tanto attendismo da parte indiana? La ragione principale risiede nel <strong>timore delle sanzioni</strong>, nonostante New Delhi abbia indotto l’amministrazione Trump a chiudere un occhio sia sul porto di Chabahar che sulla linea ferroviaria per Zahedan. Quest’ultima è già snodo di una gigantesca autostrada che la collega a Teheran e Mashhad verso nord, al porto di Chabahar di cui sopra, e alla città pakistana di Quetta a est. Se Modi aveva ricevuto precise garanzie di esenzione dalle sanzione, lo scoglio più grande è stato quello di convincere gli investitori medio-grandi della “sicurezza” dell’operazione al riparo dalle ire di Washington.</p>
<p>Mentre Modi tende a scaricare le ragioni del fallimento della <em>Indian Silk Road</em> su partner e investitori troppo pavidi, le ragioni potrebbero essere molto più semplici e tutte interne al governo: prima fra tutte il tentativo di rabbonire l’amministrazione Trump al fine di ottenere un posto speciale nel <em>gran design</em> americano per l’indo-pacifico. Per farlo, l’India aveva bisogno di avere due requisiti di “fedeltà” fondamentali: dichiarare, di fatto, guerra alla Cina e raffreddare i rapporti con l’Iran, sospendendo le generose importazioni di petrolio persiano.</p>
<p>Di fronte a questo cambio di casacca, Teheran non ha potuto che guardare al gigante cinese che oggi è, di fatto, suo partner e sponsor: ne è una prova il <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-rafforza-lasse-con-la-cina.html"><strong>piano di cooperazione venticinquennale</strong></a> siglato tra Iran e Cina da quasi 400 miliardi di dollari. Portato alle sue estreme conseguenze, la partnership strategica tra i due giganti spianerebbe la strada dei cinesi verso il Mar Arabico, consentendo a Pechino di mettere le mani sulla tanto contesa Chabahar e al <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-guadagna-il-pakistan-dallasse-cina-iran.html">Pakistan</a> di non temerne più la concorrenza con Gwadar, il cui porto è già gestito dalla Cina.</p>
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		<title>L&#8217;Iran apre al dialogo con Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/liran-apre-al-dialogo-con-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 13:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni all'Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1417" height="810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus, cerimonia di inaugurazione del nuovo parlamento iraniano a Tehran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427.jpg 1417w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427-1024x585.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1417px) 100vw, 1417px" /></p>
<p>La crisi economica iraniana indotta dal Covid-19 potrebbe far riavvicinare Iran e Stati Uniti. Questa, almeno, è l&#8217;impressione suscitata dalle dichiarazioni di Hassan Rouhani. Il Capo di Stato ha affermato che il Paese è pronto ad avviare un dialogo con gli Stati Uniti qualora la Casa Bianca si scusi per aver abbandonato, nel 2018, l&#8217;accordo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-apre-al-dialogo-con-trump.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1417" height="810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus, cerimonia di inaugurazione del nuovo parlamento iraniano a Tehran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427.jpg 1417w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hassan-Rouhani-nuovo-parlamento-iraniano-La-Presse-e1591368711427-1024x585.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1417px) 100vw, 1417px" /></p><p>La <strong>crisi economica</strong> iraniana indotta dal Covid-19 potrebbe far riavvicinare Iran e Stati Uniti. Questa, almeno, è l&#8217;impressione suscitata dalle <a href="https://www.reuters.com/article/us-iran-usa-nuclear/iran-says-its-ready-for-talks-if-u-s-apologises-over-nuclear-pact-idUSKBN23V0WC">dichiarazioni</a> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-hassan-rouhani.html">Hassan Rouhani</a>. Il Capo di Stato ha affermato che il Paese è pronto ad avviare un dialogo con gli Stati Uniti qualora la Casa Bianca si scusi per aver abbandonato, nel 2018, <a href="https://it.insideover.com/politica/laccordo-sul-nucleare-iraniano-e-sul-punto-di-crollare.html">l&#8217;accordo sul nucleare</a> ed offra una compensazione a Teheran. I rapporti bilaterali si sono guastati da quando l&#8217;Amministrazione Trump ha abbandonato l&#8217;accordo ed ha imposto devastanti sanzioni all&#8217;export petrolifero iraniano. Un&#8217;apertura al dialogo era giunta anche da un tweet di Donald Trump: il presidente si era espresso in favore di un&#8217;intesa con Teheran che ponesse limiti stringenti alle attività nucleari, al programma missilistico ed al coinvolgimento del Paese negli affari mediorientali.</p>
<h2>L&#8217;Iran è sempre più isolato</h2>
<p>Il tema del <a href="https://www.theguardian.com/world/2020/jun/19/european-powers-meet-amid-row-over-access-to-iran-nuclear-sites">nucleare iraniano</a> vede intrecciarsi una serie di interessi convergenti. Francia, Germania e Regno Unito continuano a prendere parte all&#8217;accordo raggiunto del 2015 ma la loro pazienza ha iniziato a scricchiolare. L&#8217;<strong>Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica</strong> ha criticato l&#8217;Iran per non aver garantito l&#8217;accesso a due ex siti di attività sospetta e per non aver cooperato pienamente con l&#8217;ente. La risoluzione di condanna era stata proposta proprio dalle potenze europee che hanno anche espresso riserve in merito alla possibilità di rimuovere, nel mese di ottobre, l&#8217;embargo Onu sulla vendita degli armamenti a Teheran. La rimozione è prevista dall&#8217;accordo del 2015 ma gli Stati Uniti hanno già esercitato una certa pressione affinché ciò non avvenga: l&#8217;Iran costituisce, secondo Washington, una minaccia per la sicurezza regionale. <a href="https://www.bourseandbazaar.com/news-1/2020/6/23/us-wants-security-council-to-extend-iran-arms-embargo">Francia, Germania e Regno Unito</a> hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui affermano che la rimozione dell&#8217;embargo potrebbe avere ricadute &#8220;sulla stabilità e sulla sicurezza regionale. Le posizioni dell&#8217;Iran si fanno sempre più precarie e Trump potrebbe cercare di sfruttare questa situazione  per trarne il massimo vantaggio dal punto di vista politico.</p>
<h2>La strategia di Trump</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> ha bisogno di un colpo ad effetto per <strong>stabilizzare la presidenza</strong> e recuperare consensi in vista delle elezioni presidenziali di novembre. L&#8217;emergenza sanitaria provocata dal coronavirus e le manifestazioni del movimento <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-black-lives-matter.html">Black Lives Matter</a> hanno favorito l&#8217;ascesa del rivale democratico Joe Biden che, secondo un recente sondaggio diffuso dalla Fox, sarebbe in vantaggio di ben 12 punti sul Capo di Stato repubblicano. Affondare l&#8217;Iran è, al momento, impossibile: una campagna militare convenzionale o un&#8217;operazione più mirata sono impraticabili dal punto di vista politico ed economico e provocherebbero gravi fratture in un Medio Oriente già incandescente. <a href="https://www.newsweek.com/donald-trump-iran-make-big-deal-before-2020-election-michael-white-returns-home-1508870">Mostrare</a> un lato mansueto e sfruttarlo per raggiungere uno scopo è fattibile: Trump, nel clima di entusiasmo diffusosi in seguito al ritorno a casa del Marine Michael White, prigioniero in Iran dal 2018, ha invitato Teheran a raggiungere un &#8220;grande accordo&#8221; prima di novembre. La liberazione di White si è accompagnata a quella di uno scienziato e di un medico iraniani detenuti in America ed ha rappresentato un raro momento di concordia tra Iran e Stati Uniti. Trump potrebbe alternare atteggiamenti più aggressivi ad altri concilianti e sperare che la grave crisi economica spinga l&#8217;Iran a più miti consigli. Questa mossa potrebbe rivelarsi <strong>rischiosa</strong>: Teheran è consapevole che una vittoria di Joe Biden porterebbe Washington ad ammorbidirsi e potrebbe guadagnare tempo in attesa del momento propizio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-apre-al-dialogo-con-trump.html">L&#8217;Iran apre al dialogo con Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;alleanza tra Cina ed Iran è poco equilibrata</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lalleanza-tra-cina-ed-iran-e-poco-equilibrata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 08:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Via della Seta]]></category>
		<category><![CDATA[Tensione Usa-Iran]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=276249</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi-1024x670.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Covid-19 potrebbe rivelarsi deleterio per le relazioni commerciali bilaterali tra Cina ed Iran, che intessono da anni proficui scambi di beni. Il primo quadrimestre del 2020, rispetto al medesimo arco temporale del 2019, avrebbe visto crollare di circa il 40 per cento il volume d&#8217;affari tra le parti. Il valore complessivo degli scambi commerciali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lalleanza-tra-cina-ed-iran-e-poco-equilibrata.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lalleanza-tra-cina-ed-iran-e-poco-equilibrata.html">L&#8217;alleanza tra Cina ed Iran è poco equilibrata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Mohammad-Zarif-e-Wang-Yi-1024x670.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Covid-19 potrebbe rivelarsi <a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Il-coronavirus-affossa-il-commercio-bilaterale-fra-Iran-e-Cina:-meno-40-50190.html?fbclid=IwAR1DHdkCE_GomNYAiig6AbO3PWoTYfPUG89bf5U4GbIjXKUOJD_h4K0MFrY">deleterio</a> per le relazioni commerciali bilaterali tra <strong>Cina </strong>ed <strong>Iran</strong>, che intessono da anni proficui scambi di beni. Il primo quadrimestre del 2020, rispetto al medesimo arco temporale del 2019, avrebbe visto crollare di circa il 40 per cento il volume d&#8217;affari tra le parti. Il valore complessivo degli scambi commerciali ammonterebbe a circa 5,36 miliardi di dollari, un calo marcato in confronto agli 8,76 miliardi di dollari del 2019. A guadagnarci, secondo quanto segnalato dall&#8217; Amministrazione generale doganale cinese, sarebbe stata proprio Pechino: le importazioni iraniane dalla Cina sarebbero infatti cresciute del 3 per cento rispetto al 2019 mentre le esportazioni di Teheran sarebbero crollate del 61 per cento. L&#8217;80 per cento dell&#8217;export iraniano è costituito dal petrolio mentre il rimanente è costituito da minerali e prodotti chimici.</p>
<h2>Un&#8217;alleanza strategica</h2>
<p>Il presidente iraniano Hassan Rouhani ed il suo omologo cinese Xi Jinping avevano definito le relazioni tra i due Paesi, nel corso di una conversazione telefonica svoltasi alla fine di aprile, <strong>come speciali e strategiche</strong>. I due avevano inoltre parlato di rapporti commerciali promettenti, da potenziare con accordi bilaterali e lo sviluppo di progetti infrastrutturali comuni. Xi Jinping ed Hassan Rouhani avevano poi criticato l&#8217;atteggiamento degli Stati Uniti definito come una minaccia alla pace, sicurezza e stabilità della regione dal Capo di Stato iraniano e Xi Jinping aveva espresso riserve sulle sanzioni americane nei confronti di Teheran. Uno dei collanti che tiene unite due nazioni, ideologicamente così diverse, è proprio l&#8217;inimicizia e la rivalità con Washington, che sotto l&#8217;Amministrazione Trump ha assunto atteggiamenti ancora più ostili nei confronti delle parti.</p>
<h2>Il caso Venezuela</h2>
<p><a href="https://asiatimes.com/2020/05/smooth-sailing-for-iranian-tankers-with-chinas-backing/"> La protezione</a> della Cina è di grande importanza per Teheran e alcuni sviluppi sembrerebbero  provarlo. L&#8217;Iran è riuscito ad inviare rifornimenti di greggio in<strong> Venezuela</strong> per supportare l&#8217;esecutivo di Nicolas Maduro, sempre più in difficolta a causa della crisi economica, senza che gli Stati Uniti intervenissero per impedire un&#8217;azione ritenuta ostile. Il supporto di Pechino ha probabilmente avuto il suo peso nell&#8217;inibire una reazione da parte di Washington ed in questo modo la Repubblica Popolare ha rafforzato ulteriormente gli ottimi rapporti con Iran e Venezuela.</p>
<h2>Il rischio dipendenza</h2>
<p>La partnership tra Cina ed Iran deve fare i conti <strong>con il forte squilibrio di forze</strong> esistente tra i due Paesi: c&#8217;è il rischio, dunque, che Teheran possa sviluppare una dipendenza eccessiva nei confronti della Repubblica Popolare Cinese e dei suoi investimenti, come nel caso della Nuova Via della Seta. L&#8217;Iran è tra i maggiori beneficiari dell&#8217;iniziativa commerciale e la posizione geografica del Paese lo rende uno snodo vitale per favorire l&#8217;espansione di Pechino in Asia centrale e nel Caucaso. La Cina dovrebbe investire 120 miliardi nei trasporti e nelle infrastrutture iraniane ed i due Stati hanno inoltre firmato un accordo di cooperazione contro il terrorismo nel 2016. Non è escluso, però, che Pechino consideri Teheran come <strong>una semplice pedina</strong> per rafforzare le proprie posizioni nella regione: le tensioni internazionali hanno portato la Repubblica Popolare a ridurre le importazioni di petrolio dall&#8217;Iran ed a sostituirle con quelle provenienti dall&#8217;Arabia Saudita, nemico strategico del Paese. Il partenariato tra Cina ed Iran è stato inoltre strumentale alla diffusione del Covid-19 nella nazione mediorientale, che risulta tra le più colpite dal virus.</p>
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		<title>L&#8217;Iran riapre le moschee ma i contagi sono ancora troppi</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/liran-riapre-le-moschee-ma-i-contagi-sono-ancora-troppi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Di Piazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 10:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1413" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran coronavirus La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576.jpg 1413w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576-1024x557.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1413px) 100vw, 1413px" /></p>
<p>Zone bianche, gialle e rosse: le autorità sanitarie iraniane hanno diviso il Paese a seconda della diffusione del coronavirus e ora il presidente Hassan Rouhani vuole tornare alla normalità. La riapertura, iniziata già alcune settimane fa con un primo allentamento delle misure, ora passerà dalle moschee. &#8220;In 132 distretti a basso rischio contagio riapriranno i luoghi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/liran-riapre-le-moschee-ma-i-contagi-sono-ancora-troppi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1413" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran coronavirus La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576.jpg 1413w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576-768x417.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Donna-iran-covid-La-Presse-e1588675873576-1024x557.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1413px) 100vw, 1413px" /></p><p>Zone bianche, gialle e rosse: le autorità sanitarie iraniane hanno diviso il Paese a seconda della diffusione del <strong>coronavirus</strong> e ora il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-hassan-rouhani.html">Hassan Rouhani</a> vuole tornare alla normalità. La riapertura, iniziata già alcune settimane fa con un primo allentamento delle misure, ora passerà dalle moschee. &#8220;In 132 distretti a basso rischio contagio riapriranno i luoghi di culto. Le preghiere del venerdì riprenderanno nel rispetto dei protocolli sanitari&#8221;, ha dichiarato il presidente. Lento nel reagire alla pandemia di coronavirus, ora l&#8217;Iran sembra avere grande fretta. Ma i numeri di vittime e contagi sono ancora molto alti.</p>
<p>Con quasi 100mila casi e oltre 6mila vittime, l&#8217;<strong>Iran</strong> è tra i Paesi più colpiti al mondo dal virus cinese. Dopo i primi contagi, Rouhani si era rifiutato di riconoscere la diffusione del Covid-19 e a metà febbraio aveva parlato di un &#8220;complotto dei nemici per bloccare il Paese&#8221;. Nel frattempo, dal focolaio di Qom (150 chilometri a sud di Teheran), il virus si era sparso in tutta la regione oltrepassando anche i confini nazionali con i musulmani sciiti. In particolare, dal Paese degli Ayatollah il Covid aveva raggiunto la penisola arabica facendo scoppiare <a href="https://it.insideover.com/politica/il-coronavirus-infiamma-il-golfo.html">i primi casi nel Golfo</a>. Un mese dopo la città santa iraniana, che ogni anno accoglie oltre 20 milioni di pellegrini, è stata isolata. Ma i numeri non si sono arrestati, anzi, sono cresciuti giorno dopo giorno. Fin da subito la comunità internazionale ha espresso i suoi dubbi sui dati, accusando Teheran di voler nascondere i <strong>casi reali</strong>. Molti esperti ritengono ancora oggi che i numeri siano molto più alti e che le autorità iraniane abbiano mentito sulla portata del contagio. Secondo fonti sanitarie vicine all&#8217;Organizzazione mondiale della sanità, solo le vittime sarebbero cinque volte di più di quelle dichiarate. L&#8217;Iran avrebbe invece minimizzato la diffusione per non abbassare l&#8217;affluenza alle elezioni parlamentari dello scorso febbraio e per non rinunciare all&#8217;enorme giro d&#8217;affari proveniente dai luoghi sacri.</p>
<p>E così il Paese è stato chiuso solo a marzo: spostamenti proibiti, scuole e università ferme, niente cinema e negozi, manifestazioni vietate, moschee vuote. Ma i divieti sono stati aggirati in massa e <a href="https://it.insideover.com/societa/l-iran-ha-deciso-di-interrompere-il-lockdown.html">il blocco non è durato molto</a>. Dopo poche settimane infatti, le autorità hanno deciso di far ripartire i centri commerciali e dare il via libera ai viaggi interurbani sostenendo che a causa delle <strong>sanzioni</strong> economiche imposte dagli Usa il Paese non può permettersi di restare fermo: &#8220;Certamente non vogliamo altre vittime di coronavirus, ma allo stesso tempo non vogliamo far morire la gente di fame&#8221;. E ora è arrivato un altro allentamento delle restrizioni con la riapertura delle <strong>moschee</strong>. Una decisione simbolica presa anche per far fronte alle pressioni degli esponenti religiosi che hanno più volte chiesto al presidente di non chiudere i luoghi di culto nel mese sacro del Ramadan. La prossima riapertura riguarderà le scuole che, nelle zone a basso rischio, potrebbero accogliere gli studenti già a metà mese. Così, con un&#8217;attività dopo l&#8217;altra, l&#8217;Iran intende tornare alla normalità, ma il numero dei contagi continua a preoccupare.</p>
<p>Negli ultimi giorni i dati ufficiali si sono abbassati tornando ai livelli di metà marzo e scatenando di nuovo gli esperti che parlano di numeri reali molto più elevati. Il ministro della Salute iraniano ha spiegato che ora nel Paese c&#8217;è una tendenza &#8220;graduale al ribasso&#8221;, ma i mille nuovi casi al giorno dell&#8217;ultima settimana e le numerose vittime registrate fanno pensare che l&#8217;uscita dalla pandemia sia ancora lontana. Lo stesso presidente Rouhani ha invitato la popolazione a prepararsi per una <strong>nuova ondata</strong> ma questo non ferma i piani di Teheran: &#8220;Continueremo con le riaperture&#8221;, ha spiegato. La grave crisi innescata dal coronavirus, in aggiunta a quella provocata dalle sanzioni americane, sta soffocando il Paese e così l&#8217;Iran ha deciso di accelerare, rischiando però tutto.</p>
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		<title>L’Iran non può più contare sulla Cina?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/liran-non-puo-piu-contare-sulla-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 19:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni all'Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="972" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Khamenei Iran (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144-768x389.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144-1024x519.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il commercio Cina-Iran tocca il minimo storico dopo 20 anni. La pandemia, unitamente al timore delle sanzioni statunitensi, sta drasticamente rimodulando i rapporti economici tra Pechino e Teheran che, adesso, si fanno più complessi che mai. Una special relationship Un rapporto fatto di grossi volumi commerciali, petrolio e armi: non si può dimenticare, infatti, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/liran-non-puo-piu-contare-sulla-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="972" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Khamenei Iran (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144-768x389.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Ayatollah-Ali-Khamenei-Guida-Suprema-dellIran-La-Presse-e1579257948144-1024x519.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il commercio Cina-Iran tocca il minimo storico dopo 20 anni. La <strong>pandemia</strong>, unitamente al timore delle <strong>sanzioni statunitensi</strong>, sta drasticamente rimodulando i rapporti economici tra Pechino e Teheran che, adesso, si fanno più complessi che mai.</p>
<h2>Una <em>special relationship</em></h2>
<p>Un rapporto fatto di grossi volumi commerciali, <strong>petrolio e armi</strong>: non si può dimenticare, infatti, che Pechino è stata un grosso fornitore di <em>hardware</em> militare per Teheran nella guerra Iran-Iraq ed è stata tra i suoi primi tre fornitori di armi nell&#8217;ultimo decennio (269 milioni di dollari statunitensi dal 2008 al 2018, dati Stockholm International Peace Research Institute). Nel lungo conflitto con gli Stati Uniti, l&#8217;Iran si è sempre più rivolto alla Cina per potenziare i suoi militari e per aiutare a proteggere la sua economia dalle <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-potrebbero-allentare-le-sanzioni-all-iran-per-il-coronavirus.html">sanzioni commerciali imposte da Washington</a>.</p>
<p><strong>La Cina rimane il principale partner commerciale dell&#8217;Iran</strong>, ma le sue importazioni di petrolio dal paese sono fortemente diminuite a causa delle sanzioni statunitensi. A novembre 2019, secondo gli ultimi dati disponibili, la Cina ha importato 547.758 tonnellate di petrolio iraniano, in calo rispetto ai 3,07 milioni di tonnellate di aprile, secondo l&#8217;<em>Amministrazione generale delle dogane della Cina</em>. Gli scambi tra Cina e Iran nel 2018 sono ammontati a $ 35,13 miliardi di dollari, con circa il 50% costituito da petrolio greggio. Questo allentamento degli scambi tra i due giganti asiatici era in atto già da un anno come dimostra la contrazione del commercio bilaterale ma soprattutto la nuova politica della <a href="http://www.klb.com.cn/eklbank/921141/922134/922150/index.html"><strong>Bank of Kunlun</strong></a>, l’istituto finanziario che si occupa degli scambi Cina-Iran. La banca ha informato i suoi utenti che dopo il 9 aprile non avrebbe più trattato accordi commerciali inerenti al settore edile, minerario e manifatturiero mantenendo solo gli accordi per forniture umanitarie e le attività non sanzionate.</p>
<p>La data del 9 aprile non è casuale e si riferisce ai 90 giorni trascorsi dall’<a href="https://www.federalregister.gov/presidential-documents/executive-orders/donald-trump/2020"><strong>Executive Order 13902</strong> </a>con il quale, il 10 gennaio 2020, gli Stati Uniti hanno aumentato in modo significativo le sanzioni all&#8217;Iran. Esso infatti autorizza sanzioni contro i settori iraniani che in precedenza non erano stati specificamente presi di mira ritenendo &#8220;il regime iraniano responsabile di attacchi contro il personale e gli interessi degli Stati Uniti, negandogli sostanziali entrate che potrebbero essere utilizzate per finanziare e sostenere il suo programma nucleare, lo sviluppo di missili, il terrorismo e le reti di procura terroristiche<em>”. </em>EO 13902 autorizza il Segretario del Tesoro, in consultazione con il Segretario di Stato, a imporre sanzioni contro le persone (comprese le persone non statunitensi) coinvolte in transazioni relative ai settori vietati. Delle ulteriori specifiche che hanno gettato nel panico molte realtà cinesi a sostegno dell’Iran, soprattutto negli ultimi due mesi.</p>
<p>Se dunque Pechino si rialzerà dalla pandemia con una certa facilità, sarà molto più dura per l’Iran, <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-teme-il-crollo-ed-e-pronto-riaprire.html">colpito duramente dal Covid-19</a> e dal calo commerciale con il suo <em>patron</em> asiatico.</p>
<h2>Cina e Iran nel mirino degli Usa</h2>
<p>Le due parti si sono alternate tra il godimento del loro partenariato e il ritrovarsi nel mirino della politica estera americana, soprattutto dopo l’elezione di Donald Trump. Infatti, quando le tensioni tra Stati Uniti e Iran diminuirono brevemente, le società occidentali erano riluttanti a tornare in Iran, lasciando le loro controparti cinesi in una posizione vantaggiosa. Tuttavia, oggi, la Repubblica islamica ormai è divenuta un partner problematico per Pechino. I recenti sforzi della Cina nei confronti dell&#8217;Iran, esortando sia gli Stati Uniti che l&#8217;Iran a sostenere iniziative diplomatiche per salvare i resti dell&#8217;accordo nucleare iraniano del 2015 (di cui la Cina era firmataria), sono serviti a ben poco.</p>
<p>Per Pechino, il compito di bilanciare gli interessi in competizione è diventato sempre più complesso: i suoi rapporti con gli Stati Uniti sono diventati più controversi e adesso, in piena emergenza lo sono più che mai.</p>
<p>Fiaccati dalle sanzioni statunitensi i dirigenti iraniani sono stati costretti a rivolgersi al cosiddetto <strong>commercio <em>chamedooni</em> </strong>(valigia), facendo affidamento su pagamenti effettuati in contanti e trasportati oltre confine attraverso bagagli a mano. Utilizzando società di copertura e pagamenti indirizzati attraverso paesi terzi o pagati in contanti, le società iraniane e i loro partner cinesi più fedeli dovrebbero essere in grado di garantire che il commercio bilaterale non raggiunga lo zero. Nel frattempo, Teheran ha ripreso lo scambio di merci attraverso le frontiere terrestri con Iraq, Turchia, Armenia, Azerbaigian, Afghanistan e Pakistan, nonché gli scambi marittimi con gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait, il Qatar e l&#8217;Oman. Solo il confine con il Turkmenistan rimane chiuso.</p>
<h2>Un legame politico che resta</h2>
<p>Il crollo delle relazioni commerciali tra i due paesi è un fenomeno troppo nuovo per essere codificato al meglio. L’atteggiamento morigerato cinese trova diverse spiegazioni in questo momento: non solo evitare le sanzioni americane per la sua mano tesa verso la Repubblica islamica, ma soprattutto tenere una condotta internazionale “politicamente corretta” dopo lo scoppio della <strong>pandemia</strong> e le conseguenti accuse di aver nascosto con negligenza l’entità e il numero dell’epidemia a Wuhan.</p>
<p>Tuttavia, ci sono alcuni interessi che Pechino deve continuare a tutelare, soprattutto in Medio Oriente. Qualsiasi esplosione del sistema Iran destabilizzerebbe il Medio Oriente e ostacolerebbero l&#8217;accesso della Cina ai mercati regionali dell&#8217;energia. Nel frattempo, però, le compagnie cinesi si sono coperte dai pericoli dell&#8217;eccessiva dipendenza dalle spedizioni di petrolio iraniano ampliando le loro partnership con altri fornitori all&#8217;interno e oltre il <strong>Medio Oriente</strong>: nel 2019, infatti, gli acquisti cinesi dall&#8217;Arabia Saudita e dalla Russia, i suoi due principali fornitori di petrolio, sono aumentati rispettivamente del 4% e del 9%.</p>
<p>Il legame, forte, tuttavia resta: in una <a href="https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-iran/iran-china-emphasize-cooperation-in-coronavirus-battle-iran-presidency-idUSKCN229142">telefonata</a> svoltasi proprio lunedì scorso, il presidente iraniano Hassan Rouhani e il presidente cinese Xi Jinping hanno sottolineato la necessità di cooperare nella battaglia contro il coronavirus e di espandere i <strong>legami commerciali</strong>. Rouhani ha anche chiesto aiuto a Xi per porre fine alle sanzioni statunitensi che i funzionari iraniani ritengono ostacolare gli sforzi della Repubblica islamica per combattere il coronavirus.</p>
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		<title>L&#8217;Iran ha deciso di interrompere il lockdown</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/l-iran-ha-deciso-di-interrompere-il-lockdown.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 20:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=269825</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LAPRESSE_20200307182134_32192601.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus in Iran (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LAPRESSE_20200307182134_32192601.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LAPRESSE_20200307182134_32192601-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LAPRESSE_20200307182134_32192601-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/LAPRESSE_20200307182134_32192601-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Dallo scorso 11 aprile in Iran non c&#8217;è più il lockdown, la chiusura totale cioè di tutte le attività ritenute non essenziali che anche nel nostro Paese già da più di un mese abbiamo imparato a conoscere. Il governo della Repubblica Islamica ha deciso di allentare le misure di contenimento, anche se l&#8217;emergenza sanitaria non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/l-iran-ha-deciso-di-interrompere-il-lockdown.html">[...]</a></p>
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<h2>Il piano di riapertura</h2>
<p>&#8220;Non vogliamo che ci siano altri morti per il coronavirus &#8211; ha spiegato il capo dello Stato in un discorso alla nazione &#8211; Allo stesso tempo non vogliamo ci siano morti di fame&#8221;. Un concetto molto chiaro, fatto proprio dall&#8217;intero governo di Teheran. Dunque, il Paese si è già avviato verso quella che in Italia verrà chiamata (si spera tra non molto) <em>fase 2</em>. Il piano di progressiva riapertura delle attività economiche varato ad inizio aprile, prevede tre momenti ben distinti. Il primo, come detto in precedenza, è partito lo scorso 11 aprile ed ha previsto la riapertura di alcune delle attività economiche considerate meno rischiose per la diffusione del contagio. Alcune città sono però state escluse da questa prima fase: su tutte, sia la capitale <strong>Teheran</strong> che <strong>Qom</strong> sono risultate ancora pienamente dentro il blocco. La prima perché, essendo la città più popolosa, è quella più esposta al movimento di milioni di cittadini. La seconda in quanto primo vero grande focolaio dell&#8217;epidemia in Iran: alcuni operai cinesi impiegati in questa città, tra gennaio e febbraio avrebbero fatto partire da qui il contagio.</p>
<p>Anche Teheran e Qom però torneranno ad essere parzialmente attive: i loro abitanti devono aspettare ancora pochi giorni, visto che il 18 aprile dovrebbe avviarsi la seconda fase del piano riapertura. In questo frangente potranno riaprire anche le fabbriche e le attività ritenute più a rischio ma, al tempo stesso, anche essenziali per l&#8217;economia. Infine, nella terza fase verranno riaperti <strong>moschee</strong> e <strong>stadi</strong>. Sul primo punto, come spiegato anche da diverse testate locali, sorgono però ancora oggi alcune limitazioni. In primo luogo, saranno proibiti assembramenti durante la preghiera del venerdì mentre il governo sta ancora studiando una soluzione per i riti religiosi del mese sacro del Ramadan.</p>
<h2>La situazione nel Paese</h2>
<p>L&#8217;Iran è stato il primo focolaio fuori dalla Cina a preoccupare. <a href="https://it.insideover.com/societa/coronavirus-la-situazione-in-iran-potrebbe-essere-drammatica.html">Quando a febbraio sono stati registrati i primi casi</a>, si è capito subito che la situazione era potenzialmente fuori controllo. In primis perché i dati comunicati ufficialmente dal governo non sembravano molto attendibili, specie in relazione al rapporto tra deceduti e contagiati. In secondo luogo, perché il sistema sanitario iraniano risente molto delle <strong>sanzioni</strong> economiche inasprite soprattutto dagli Stati Uniti dal 2018, da quando cioè è stato dato un colpo di spugna all&#8217;accordo sul nucleare che era stato siglato nel 2016. Ospedali non riforniti adeguatamente, medicine non arrivate dall&#8217;estero e mezzi non immediatamente disponibili, hanno fatto temere scenari molto gravi per la Repubblica Islamica. Molti politici, a partire dal vice ministro della sanità, si sono ammalati, alcuni deputati sono deceduti per via delle complicazioni date dal Covid-19.</p>
<p>Un altro segno di quello che l&#8217;Iran ha attraversato nelle ultime settimane. Stando ai dati ufficiali, da prendere non senza il beneficio del dubbio, il <strong>picco</strong> è stato comunque superato. Da marzo gli iraniani hanno sperimentato le misure di contenimento, molto simili a quelle prese nei Paesi più colpiti dall&#8217;epidemia. Solo che non tutti hanno rispettato le norme imposte dal governo, inoltre quando i numeri hanno indicato una diminuzione nella curva dei contagi molte persone hanno iniziato ad uscire allentando il lockdown prima ancora delle aperture decretate dal presidente Rouhani. Adesso il timore è che la riapertura del Paese possa portare ad una nuova e più importante ondata di contagi.</p>
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		<title>L&#8217;Iran è preda di una grave crisi e vuole il supporto dell&#8217;FMI</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/liran-e-preda-di-una-grave-crisi-e-vuole-il-supporto-dellfmi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 14:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="786" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran bandiera (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse-768x402.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse-1024x537.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;Iran ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale di approvare, nel più breve tempo possibile, la richiesta di un prestito emergenziale da 5 miliardi di dollari effettuata da Teheran. La liquidità sarebbe necessaria per sostenere gli sforzi nella lotta al coronavirus ed il presidente iraniano Hassan Rouhani ha affermato come l&#8217;approvazione delle richieste non debba essere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-e-preda-di-una-grave-crisi-e-vuole-il-supporto-dellfmi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="786" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran bandiera (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse-768x402.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-bandiera-a-Teheran-La-Presse-1024x537.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;Iran ha<a href="https://www.bbc.com/news/world-middle-east-52217600"> chiesto</a> al Fondo Monetario Internazionale di approvare, nel più breve tempo possibile, la richiesta di un <strong>prestito emergenziale</strong> da 5 miliardi di dollari effettuata da Teheran. La liquidità sarebbe necessaria per sostenere gli sforzi nella lotta al coronavirus ed il presidente iraniano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-hassan-rouhani.html">Hassan Rouhani</a> ha affermato come l&#8217;approvazione delle richieste non debba essere soggetta ad alcuna discriminazione. L&#8217;Iran è stato duramente colpito dalla pandemia mondiale di Covid-19: nel Paese, al momento, sono stati riportati 66.220 casi del morbo ed oltre 4100 morti. Il sistema produttivo dello Stato, già segnato dalla malattia, subisce anche le dure sanzioni americane che hanno colpito l&#8217;export petrolifero, una delle principali fonti di reddito di Teheran. La richiesta al <strong>Fondo Monetario Internazionale</strong> potrebbe non essere accolta: gli Stati Uniti, i principali sostenitori dell&#8217;ente, sarebbero contrari ed hanno sostenuto che Teheran avrebbe fondi sufficienti per gestire l&#8217;emergenza.</p>
<h2>Le mosse americane</h2>
<p>Washington teme che l&#8217;Iran possa utilizzare gli <strong>aiuti internazionali</strong> per finanziare le attività di alcuni gruppi terroristici e milizie in Medio Oriente e che l&#8217;invio di liquidità possa essere destinato alla rivitalizzazione di settori dell&#8217;economia nazionale danneggiati dalle sanzioni. Questo stato di cose rischia, dunque, di far decadere la richiesta di Teheran al Fondo: servirebbe il supporto di Russia, Cina, Unione Europea e di una serie di altri Paesi  per eludere il blocco americano e non sembra che ciò avverrà. Gli <strong>Stati Unit</strong>i, peraltro, possono contare sull&#8217;appoggio di alcune nazioni mediorientali che hanno inviato aiuti a Teheran per fronteggiare l&#8217;epidemia, ma che sono contrarie all&#8217;erogazione del prestito. Ali Shamkhani, segretario del Consiglio Supremo iraniano per la Sicurezza Nazionale, ha definito l&#8217;ostracismo americano come un caso di crimine contro l&#8217;umanità e più in generale questa grave controversia rischia di provocare un peggioramento nelle relazioni bilaterali tra i due Stati, già ai minimi storici.</p>
<h2>L&#8217;economia iraniana</h2>
<p><a href="https://www.aljazeera.com/news/2020/04/iran-resume-risk-economic-activities-covid-19-crisis-200405093645296.html">La pandemia</a> di Covid-19 ha posto le autorità del Paese di fronte ad un dilemma complesso: il morbo va fermato prima che causi perdite significative di vite umane ma, al tempo stesso, l&#8217;imposizione di severe misure di contenimento potrebbe provocare <strong>gravi danni</strong> ad un&#8217;economia che già non gode di buona salute. In quest&#8217;ottica, dunque, va letto l&#8217;annuncio del presidente Rouhani circa una ripresa delle attività lavorative a basso rischio a partire dall&#8217;11 aprile e dal 18 aprile a Teheran. L&#8217;Iran non aveva comunque introdotto limitazioni alla vita quotidiana eccessivamente severe, in particolare modo se paragonate a quelle in vigore nel Vecchio Continente.</p>
<p>L&#8217;esecutivo iraniano deve dunque barcamenarsi tra i due fuochi della recessione e della catastrofe umanitaria e rischia, allentando troppo precocemente le misure di contenimento, di favorire la comparsa di <strong>una seconda ondata di contagi</strong> che potrebbero mettere in ginocchio il Paese. Secondo le stime della Banca Mondiale l&#8217;economia dello Stato si è contratta dell&#8217;8,7 per cento nel 2019 mentre per la Nazioni Unite, nel 2020, il segno meno dovrebbe fermarsi al 2,7 per cento. Il tasso d&#8217;inflazione tra il marzo del 2019 e quello del 2020, invece, si sarebbe attestato al 34,8 per cento mentre quello di disoccupazione al 10,6 per cento. <span style="font-size: 1rem;">La stabilità dell&#8217;Iran ed il suo ruolo di potenza mediorientale passa anche da un sistema produttivo florido e da un&#8217;economia in buona salute: l&#8217;assenza di queste condizioni di base potrebbe far perdere posizioni ed influenza all&#8217;importante Stato sciita.</span></p>
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		<title>L&#8217;Iran teme il crollo ed è pronto a riaprire</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/liran-teme-il-crollo-ed-e-pronto-riaprire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 10:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="817" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran Teheran (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937-1024x558.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L’Iran continua ad essere il Paese mediorientale maggiormente colpito dal coronavirus: al 6 aprile si registrano 3.452 vittime mentre i soggetti risultati positivi si aggirano intorno ai 58 mila. Per cercare di contrastare l’avanzata del virus, le autorità hanno chiuso da settimane scuole, università, uffici pubblici, luoghi di culto, locali e vietato manifestazioni e assembramenti. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-teme-il-crollo-ed-e-pronto-riaprire.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-teme-il-crollo-ed-e-pronto-riaprire.html">L&#8217;Iran teme il crollo ed è pronto a riaprire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="817" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran Teheran (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Iran-Teheran-sanificazione-strade-covid-La-Presse-e1586169928937-1024x558.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L’Iran continua ad essere il Paese mediorientale maggiormente colpito dal coronavirus: al 6 aprile si registrano<strong> 3.452 vittime</strong> mentre i soggetti risultati positivi si aggirano intorno ai 58 mila. Per cercare di contrastare l’avanzata del virus, le autorità hanno chiuso da settimane scuole, università, uffici pubblici, luoghi di culto, locali e vietato manifestazioni e assembramenti. Ma lo stop imposto dalla pandemia al Paese ha indebolito ulteriormente un’economia messa già in crisi dalle <strong>sanzioni americane</strong> e dall’abbassamento del <strong>prezzo del petrolio</strong>. Diversi analisti affermano non a caso che il virus sta riuscendo lì dove la strategia di “massima pressione” statunitense non era ancora riuscita ad arrivare: portare Teheran al collasso economico. Ma il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-hassan-rouhani.html">Hassan Rouhani</a> ha deciso di cambiare strategia prima che sia troppo tardi.</p>
<h2>I nuovi provvedimenti</h2>
<p>Il presidente iraniano ha cercato nei giorni scorsi di trovare un compromesso tra la sicurezza dei cittadini a livello sanitario e la necessità di riprendere – almeno in parte – le attività economiche del Paese. Da qui l’annuncio che a partire dall’11 aprile<a href="https://www.middleeasteye.net/news/coronavirus-iran-resume-low-risk-economic-activity-despite-virus-deaths" target="_blank" rel="noopener"> tutti i lavori classificati come &#8220;a basso rischio&#8221; dovranno riprendere</a>, mentre tutte le altre attività continueranno ad essere sospese almeno fino al 18 aprile. “Sia le attività economiche che i protocolli sanitari possono essere svolti insieme. Tutte le nostre attività amministrative, produttive ed economiche devono continuare, a condizione che tutti i protocolli sanitari siano seguiti da tutti”, ha spiegato dal presidente nel corso della riunione del Comitato nazionale per il contrasto alla pandemia. Rouhani, anticipando le critiche che sapeva sarebbero state mosse contro questa iniziativa, ha precisato che secondo gli esperti da lui consultati è possibile coniugare la riapertura di determinate attività economiche con il distanziamento sociale e le procedure di sicurezza raccomandate fino ad oggi. Secondo lo schema presentato dal presidente, l’11 aprile<strong> due terzi dei lavoratori pubblici</strong> torneranno quindi a lavoro per garantire la produttività del Paese. Resta comunque in vigore il divieto di lasciare la propria casa per tutti coloro che sono ancora positivi al virus e che rischiano di essere incriminati in caso di mancato rispetto delle leggi imposte per limitare il contagio. Nel giustificare la sua decisione, il presidente ha inoltre sottolineato il lavoro a suo dire straordinario svolto dall’Iran nell’affrontare la pandemia: “Le misure prese (…) sono straordinarie, anche comparandone a quelle di altri Paesi”.</p>
<h2>L&#8217;allarme degli esperti</h2>
<p>La riapertura delle attività “a basso rischio” ha però allarmato gli esperti, che temono <strong>una seconda ondata</strong> di infezioni nel Paese. Il piano del Governo prevede la chiusura prolungata di cinema, scuole, università e luoghi di culto, ma anche la ripresa di altri tipi di uffici può costituire un pericolo per la sicurezza del Paese. Il contagio non è ancora stato fermato, le misure imposte sono state meno restrittive rispetto a quelle di altre nazioni che stanno ugualmente affrontando la pandemia e non tutti i cittadini hanno rispettato gli appelli a restare a casa, senza contare che il sistema sanitario è al collasso. A fronte di una pandemia non ancora arginata, tuttavia, <strong>l’Iran ha sempre più bisogno di far ripartire l&#8217;economia</strong>: la richiesta di una sospensione delle sanzioni americane non ha trovato seguito e il Paese continua a scivolare in una crisi economica sempre più soffocante. Coronavirus o no, la priorità dell’Iran continua ad essere quella di evitare quel collasso economico tanto agognato da Donald Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/liran-teme-il-crollo-ed-e-pronto-riaprire.html">L&#8217;Iran teme il crollo ed è pronto a riaprire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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