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	<title>Lituania Archives - InsideOver</title>
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	<title>Lituania Archives - InsideOver</title>
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		<title>I fantasmi dell&#8217;URSS: passaporti grigi e reclutamento russo nei Paesi baltici</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-fantasmi-dellurss-passaporti-grigi-e-reclutamento-russo-nei-paesi-baltici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 21:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1231" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="baltico" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-1024x657.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-1536x985.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-600x385.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L'eredità dell'Urss, le minoranze russofone nel Baltico e i problemi dei tentativi di influenza da parte del Cremlino.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1231" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="baltico" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-1024x657.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-1536x985.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/baltico-600x385.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 4 agosto 2025 lo scalo di <strong>Lipsia</strong>, in <strong>Germania</strong>, entra nella cronaca della guerra ibrida russa. Il ritrovamento di tre droni carichi di esplosivo svela, secondo polizia e intelligence tedesca, una rete di sabotatori coordinati da Mosca. Gli inquirenti federali identificano, tra quattro indagati, due presunti responsabili: un cittadino russo con passaporto lettone, affiancato da un complice bielorusso con passaporto russo, ritenuto legato ai servizi segreti di Mosca. Nelle prime fasi dell&#8217;inchiesta si ipotizza che quest&#8217;ultimo sia entrato in Europa con un visto turistico italiano, ricostruzione poi smentita. La pista, per quanto caduta, riporta al centro del dibattito le vulnerabilità di Schengen, specialmente nelle pieghe burocratiche ereditate dalla transizione post-sovietica nei Paesi baltici, la frontiera più calda d&#8217;Europa.</p>



<p>Dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina circolano ammonimenti su una possibile seconda invasione in Europa, a Narva, cittadina estone che confina con la russa Ivangorod, separata da un fiume e da un ponte dell&#8217;amicizia il cui passaggio resta interdetto dal 2022. Analisti geopolitici, tra cui <strong>Carlo Masala</strong>, hanno indicato <strong>Narva</strong> come possibile scenario di evoluzione del conflitto. A febbraio 2026 un canale Telegram russo con pochi iscritti, individuato dal blog anti-disinformazione Propastop, annuncia la nascita di una presunta <strong>&#8220;Repubblica popolare di Narva&#8221;</strong>, sul modello di quelle proclamate a Donetsk e Luhansk. A Narva oltre il 90% della popolazione è russofona, e l&#8217;Estonia sta gradualmente vietando l&#8217;insegnamento in russo entro il 2030 — una misura che genera tensioni interne, benché la maggioranza dei russofoni della città si dichiari più vicina a Tallinn che a San Pietroburgo e nessun monitoraggio abbia rilevato reali sentimenti separatisti. Per bilanciare la narrativa del &#8220;Narva is next&#8221;, che rischiava di allontanare investitori e turisti, il ministero degli Esteri estone ha risposto in queste settimane lanciando la campagna &#8220;Visit Narva Next&#8221;, per restituire alla città il ruolo di soggetto, e non di bersaglio, della propria immagine.</p>



<p>Con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, <strong>Tallinn</strong> e <strong>Riga</strong> hanno quasi azzerato i visti turistici per i russi, temendo infiltrazioni. Eppure Schengen continua a mostrare crepe strutturali a causa della complessa eredità demografica lasciata dall&#8217;URSS nei Baltici. La presenza di centinaia di migliaia di residenti russofoni nei Baltici rappresenta infatti per i servizi di Mosca un bacino di reclutamento ideale. Come denunciato dal Servizio di Sicurezza Interna dell&#8217;Estonia (KAPO) nel suo ultimo rapporto annuale, gli agenti russi profilano i viaggiatori ai valichi di frontiera, raccogliendo dati privati per poi ricattarli o arruolarli in operazioni di spionaggio e sabotaggio a basso costo, sfruttando i loro legami economici e familiari in Russia.</p>



<p>Tra i più esposti e vulnerabili ci sono i detentori del cosiddetto passaporto grigio (välismaalase pass): i suoi possessori — circa <strong>65.000 persone</strong>, ovvero un terzo della popolazione di origine straniera in Estonia — possono viaggiare senza visto sia nello spazio Schengen sia in Russia, grazie a una misura introdotta da Mosca nel 2008. E i russofoni delle aree di confine come Narva, insieme ai lavoratori transfrontalieri, sono indicati dal rapporto tra i bersagli privilegiati.</p>



<p>Per comprendere meglio questa dinamica occorre guardare allo status giuridico dei &#8220;non-cittadini&#8221;. Nel 1991 Estonia e Lettonia concessero la cittadinanza automatica solo a chi risiedeva nel Paese prima del 1940 e ai discendenti. Chi era arrivato durante i decenni della russificazione sovietica si trovò escluso, privo di una patria riconosciuta.</p>



<p>Per scongiurare l&#8217;apolidia, l&#8217;Estonia introdusse il passaporto grigio. In Lettonia il documento equivalente, storicamente viola, riguarda ancora circa 160.000 persone (nepilsoņi) — l&#8217;8,7% della popolazione residente nel 2026 — di cui due terzi di etnia russa. <strong>Chi detiene questi documenti viaggia senza visto in Schengen e risiede legalmente nei Baltici,</strong> ma non vota alle elezioni nazionali e non possiede un passaporto UE: dal 2008 Mosca consente loro l&#8217;ingresso in Russia senza visto, una concessione che il Cremlino usa per mantenere un canale di influenza sulla minoranza russofona, a conferma che i mosaici identitari ereditati dal crollo dell&#8217;URSS restano, in tutto il Baltico, ancora oggi terreno di scontro tra sicurezza e propaganda.</p>
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		<title>Gli occhi dell&#8217;India sul Mar Baltico: perché Delhi vuole investire nel porto lituano di Klaipeda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 04:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152209379_d4ec7378abf73e9b07e278776fcdeba9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152209379_d4ec7378abf73e9b07e278776fcdeba9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152209379_d4ec7378abf73e9b07e278776fcdeba9-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152209379_d4ec7378abf73e9b07e278776fcdeba9-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152209379_d4ec7378abf73e9b07e278776fcdeba9-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152209379_d4ec7378abf73e9b07e278776fcdeba9-1536x1002.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152209379_d4ec7378abf73e9b07e278776fcdeba9-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’India valuta investimenti nel porto lituano di Klaipeda per rafforzare i collegamenti commerciali con l’Europa e l'Artico.</p>
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<p><a href="https://it.insideover.com/politica/dagli-emirati-alla-svezia-via-italia-cosa-ce-da-sapere-sul-maxi-tour-di-narendra-modi.html">L&#8217;ultimo viaggio</a> di <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a> in Europa è stato lungo, intenso e ricco di appuntamenti. Il premier indiano, dopo aver fatto tappa in Medio Oriente, negli Emirati Arabi, si è fermato nei Paesi Bassi, in Italia, in Svezia e in Norvegia. Attenzione a questi ultimi due Stati scandinavi, propedeutici al desiderio di Delhi di ampliare la propria presenza nell&#8217;<strong>Artico</strong>, dove il gigante asiatico gestisce una base di ricerca sull&#8217;isola norvegese delle Svalbard e monitora con attenzione l&#8217;apertura di nuove rotte commerciali regionali. </p>



<p>Una di queste rotte potrebbe attraversare il <strong>porto di Klaipeda</strong>, in <strong>Lituania</strong>, che l&#8217;<strong>India</strong> considera una potenziale porta d&#8217;accesso baltica all&#8217;Europa: un&#8217;opzione allettante, che il governo indiano vorrebbe implementare in scia con il recente upgrade della partnership economica con l&#8217;Unione Europea. Nel momento in cui scriviamo, tre operatori indiani risulterebbero essere in trattative per l&#8217;espansione e lo sviluppo di questo scalo in acque profonde, operativo in qualsiasi condizione meteorologica, e che potrebbe fornire all&#8217;India un ingresso strategico in Europa centrale e settentrionale. L&#8217;elenco del trio comprende il <strong>Gruppo Adani</strong>, la <strong>Jawaharlal Nehru Port Authority (Jnpa)</strong> e la <strong>Mumbai Port Authority (Mpa)</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="730" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-1024x730.jpg" alt="" class="wp-image-517519" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-1024x730.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-1536x1095.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518120724302_9fa2c435a0cc38c8c2e887a11aa73ad2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gli occhi dell&#8217;India sul porto strategico</h2>



<p>Il porto di Klaipeda, gestito dall&#8217;<strong>Autorità portuale statale lituana</strong>, prevede di indire una gara d&#8217;appalto internazionale per la selezione del gestore che si occuperà dello sviluppo e dell&#8217;ampliamento della sua parte meridionale. Si tratta di un progetto che, in base alle stime preliminari, richiederà un investimento di <strong>1,4 miliardi di euro</strong>. </p>



<p>Ricordiamo che Klaipeda è il più grande porto del Baltico e che lo scorso anno ha movimentato quasi 40 milioni di tonnellate di merci e oltre 400.000 passeggeri. &#8220;La cooperazione con il porto di Klaipeda offre vantaggi significativi per i produttori, le società commerciali, gli spedizionieri, i fornitori di servizi logistici e gli altri operatori marittimi indiani che desiderano accedere ai mercati del Baltico e del Nord Europa&#8221;, ha spiegato <strong>Algis Latakas</strong>, direttore generale del porto che aspetta di capire che cosa accadrà all&#8217;infrastruttura strategica. </p>



<p>Lo scorso ottobre, il porto di Klaipeda e la Jnpa hanno firmato un <strong>protocollo d&#8217;intesa</strong> che definisce un quadro di riferimento per la futura collaborazione. Ulteriori discussioni sulla partecipazione degli operatori indiani potrebbero avere luogo nei prossimi mesi, quando una delegazione lituana visiterà Nuova Delhi per partecipare a un evento sulla connettività europea. </p>



<p>&#8220;L&#8217;evento offrirà l&#8217;opportunità di incontrare nuovamente i rappresentanti del Gruppo Adani, di Jnpa e Mpa, nonché altri soggetti interessati, per aggiornarli sullo stato di avanzamento del progetto ed esplorare ulteriormente le potenziali <strong>aree di cooperazione</strong>&#8220;, ha aggiunto Latakas. Tutto è dunque ancora in una fase preliminare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152247345_6e147559ed0f3cff5a95a3c9430064a4-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-519929" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152247345_6e147559ed0f3cff5a95a3c9430064a4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152247345_6e147559ed0f3cff5a95a3c9430064a4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152247345_6e147559ed0f3cff5a95a3c9430064a4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152247345_6e147559ed0f3cff5a95a3c9430064a4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152247345_6e147559ed0f3cff5a95a3c9430064a4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260609152247345_6e147559ed0f3cff5a95a3c9430064a4.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una veduta del porto di Klaipeda</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A cosa punta Delhi</h2>



<p>Come anticipato, l&#8217;India e l&#8217;Ue hanno concluso all&#8217;inizio del 2026 uno storico <strong>accordo di libero scambio</strong>, un accordo che mira a eliminare i dazi doganali sul 90% delle merci scambiate tra le parti. L&#8217;intesa è attualmente in fase di verifica legale e potrebbe entrare in vigore il prossimo anno (previa ratifica da parte del Parlamento europeo e del Consiglio). In caso di (molto probabile) fumata bianca, il <em>deal </em>aprirebbe la strada ai prodotti indiani consentendo loro di raggiungere un mercato allettante. </p>



<p>Il porto di Klaipeda potrebbe inoltre svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo del <strong>Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (Imec)</strong>, annunciato per la prima volta al vertice del G20 di Nuova Delhi nel settembre 2023 ma ancora congelato. Insieme al <strong>Corridoio Baltico-Mar Nero-Egeo (Bba)</strong>, che ha origine in Grecia, l&#8217;Imec potrebbe integrarsi perfettamente con il principale asse geoeconomico europeo, offrendo all&#8217;India sia opportunità commerciali che una connettività politica con Bruxelles. </p>



<p>Già nel 2023, il ministro dei Porti indiano, <strong>Shantanu Thakur</strong>, affermava che il porto di Klaipeda è libero dai ghiacci tutto l&#8217;anno e gode di una posizione ideale come &#8220;porta d&#8217;accesso a importanti regioni industriali dell&#8217;Europa orientale&#8221;. Altre due caratteristiche che fanno gola a Delhi: il porto lituano in questione è in grado di gestire navi di grandi dimensioni (400 m di lunghezza, 13,8 m di pescaggio) ed è il principale hub baltico per il trasbordo di container. Le trattative proseguono. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="973" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/LIndia-dopo-il-Mercosur-lEuropa-rafforza-loffensiva-commerciale-e1769424569176.jpg" alt="" class="wp-image-503094" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/LIndia-dopo-il-Mercosur-lEuropa-rafforza-loffensiva-commerciale-e1769424569176.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/LIndia-dopo-il-Mercosur-lEuropa-rafforza-loffensiva-commerciale-e1769424569176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/LIndia-dopo-il-Mercosur-lEuropa-rafforza-loffensiva-commerciale-e1769424569176.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/LIndia-dopo-il-Mercosur-lEuropa-rafforza-loffensiva-commerciale-e1769424569176.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/LIndia-dopo-il-Mercosur-lEuropa-rafforza-loffensiva-commerciale-e1769424569176.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/LIndia-dopo-il-Mercosur-lEuropa-rafforza-loffensiva-commerciale-e1769424569176.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
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		<title>All&#8217;ombra della Nato la Lituania che teme la Russia è sempre più militarizzata</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/allombra-della-nato-la-lituania-che-teme-la-russia-e-sempre-piu-militarizzata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 05:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lituania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Esercito di leva, corpi di volontari, una serie mai vista di esercitazioni Nato. Il piccolo Paese baltico affronta la paura della Russia. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lituania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/lituania-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Tra le pinete del Nord della Lituania si sta <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruggito-del-coniglio-la-lituania-porta-le-spese-per-la-difesa-al-6-del-pil.html">espandendo</a> un laboratorio avanzato della difesa europea. Mentre l’attenzione dell’Occidente resta concentrata sull’Ucraina, il piccolo Paese baltico, incastrato tra Kaliningrad, enclave russa militarizzata, e la Bielorussia, stretta alleata del Cremlino, si prepara a uno scenario che in molti ormai considerano inevitabile: un <strong>confronto diretto</strong> con la Russia.</p>



<p>Il Governo di <strong>Vilnius</strong>, consapevole di non poter fare affidamento solo sulla propria ridotta forza armata professionale, ha dato vita a un’ampia mobilitazione civile. <strong>L’Unione dei Fucilieri Lituani</strong>, una forza paramilitare statale, ha più che raddoppiato i propri iscritti dal 2022, <strong>raccogliendo oltre 17.000 volontari, di cui 11.000 adulti</strong>. In caso di conflitto, saranno loro a presidiare infrastrutture critiche e condurre operazioni di resistenza in territori eventualmente occupati.</p>



<p>L’addestramento non è affatto simbolico: esercitazioni in ambienti urbani, simulazioni di guerra chimica, corsi di primo soccorso da combattimento, uso di droni radiocomandati con vista in prima persona (FPV). La guerra in Ucraina ha insegnato che la tecnologia e l’organizzazione dal basso possono fare la differenza contro forze convenzionalmente superiori. <strong>Professionisti del settore civile come ingegneri informatici, medici ed esperti di logistica</strong> vengono integrati nei moduli operativi per condividere conoscenze con l’esercito regolare. Il confine tra civili e combattenti si fa sempre più sottile.</p>



<p>In parallelo, la dimensione internazionale della deterrenza si rafforza. Il 22 maggio, Vilnius ha ospitato la prima <strong>parata militare tedesca </strong>sul suolo lituano dalla Seconda guerra mondiale. Era l’inaugurazione ufficiale della brigata corazzata <strong>Panzerbrigade 45 “Litauen”</strong>, il primo dispiegamento permanente della Bundeswehr fuori dai confini della Germania. Una forza di 5.000 uomini, con mezzi blindati, artiglieria semovente e fanteria meccanizzata, stanziata in due località strategiche del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Biden a Trump</h2>



<p>Questo rafforzamento coincide con l’avvio di <strong>una serie di manovre congiunte su scala mai vista prima nel Baltico</strong>. Circa 8.000 soldati provenienti da Lituania, Stati Uniti, Germania, Francia, Italia e altri Paesi della Nato partecipano alle esercitazioni “Iron Wolf 2025”, “Swift Response 2025”, “Thunder Fortress 2025” e “Strong Shield 5”. Le operazioni spaziano dal combattimento urbano al coordinamento tra reparti multinazionali, dall’intervento d’emergenza alla simulazione di attacchi aerei e navali, fino alla neutralizzazione di mine e dispositivi esplosivi.</p>



<p>Agli inizi di aprile, quattro giovani soldati statunitensi sono morti durante un’esercitazione militare al confine con la Bielorussia. È successo Camp Herkus, costruito da Vilnius nel 2021 per attrarre una presenza militare Usa stabile, offrendo logistica e supporto. Mentre l’Europa occidentale parlava di autonomia strategica, <strong>i partner dell’Est spingevano già allora per più truppe statunitensi. </strong>L&#8217;amministrazione di Joe Biden in quel momento espandeva il suo impero militare a tempo determinato. Oggi Donald Trump mette in discussione l&#8217;impegno del Pentagono in Europa.</p>



<p>Lo sforzo lituano avviene dunque in un contesto estremamente instabile. Se da un lato l’Alleanza Atlantica ha riaffermato l’impegno a difendere ogni centimetro del suo territorio, dall’altro lato l’incertezza politica negli Stati Uniti e <strong>il possibile disimpegno di Washington dalla Nato</strong> preoccupano profondamente i Paesi baltici, dalle classi dirigenti antirusse e con obiettivi in Ucraina molto più massimalisti del resto d&#8217;Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Lituania non si fa illusioni</h2>



<p>Vilnius, che investe oggi il<strong> 5,5 per cento del proprio PIL </strong>nella Difesa, teme che senza il supporto statunitense l’Europa possa non essere pronta a contenere un’aggressione russa. Non è solo una questione di volontà politica, ma anche di capacità produttiva: mentre in Lituania non mancano i volontari pronti a combattere, <strong>l’industria militare del continente fatica a garantire forniture tempestive di mezzi</strong>, armamenti e tecnologie avanzate.</p>



<p>Il timore più concreto, condiviso anche da analisi d’intelligence danesi, è che la Russia possa lanciare un conflitto regionale nel Baltico nel giro di pochi anni, o addirittura mesi. Lo scenario non prevede necessariamente una guerra totale, ma azioni mirate, incursioni, <strong>intimidazioni lungo il confine o nel Suwalki Gap</strong> (la stretta fascia tra Lituania e Polonia che separa Kaliningrad dalla Bielorussia) fondamentale per la proiezione strategica russa.</p>



<p>In questa situazione, la Lituania non si fa illusioni. La memoria storica delle occupazioni sovietiche e naziste è ancora viva, come testimoniano le istituzioni locali e le commemorazioni delle comunità sterminate.<strong> La percezione del rischio è radicata e diffusa</strong>, ma non paralizzante. Anzi, ha prodotto una cultura della resilienza e della preparazione capillare. Dai musei e archivi storici alle scuole e ai centri sportivi, si parla apertamente di autodifesa, evacuazione, protezione civile.</p>



<p>E però non è detto che tutto questo non possa che complicare ancora di più, anzichè aiutare, la tenuta dell’Alleanza atlantica. Il messaggio lituano è chiaro:<strong> la deterrenza funziona solo se è credibile.</strong> Ma quella deterrenza, fatta anche di una popolazione pronta a combattere, una rete logistica integrata e un esercito tecnologicamente aggiornato, rischia di dover essere motivata con una ulteriore isteria nei confronti del vicino. Trovando così l&#8217;ostilità sempre più forte di quell&#8217;Europa che invece preferirebbe negoziare ad oltranza.</p>



<p>Il Baltico è pronto a fare la sua parte, ma la speranza che così si possa evitare la guerra diventa per altri il timore che la guerra così si avvicini, ancora di più. </p>
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		<title>5% del Pil in spese militari: Estonia e Lituania lo mettono nero su bianco</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/5-del-pil-in-spese-militari-estonia-e-lituania-lo-mettono-nero-su-bianco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 13:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Spesa militare]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1224" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-1536x979.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione di Lituania ed Estonia di aumentare la spesa per la difesa al 5% del PIL segna un momento storico e al tempo stesso preoccupante nella politica europea. Questo impegno, che raddoppia o quasi i livelli attuali, non rappresenta solo una risposta alle richieste di Donald Trump o alla percezione di una minaccia russa, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/5-del-pil-in-spese-militari-estonia-e-lituania-lo-mettono-nero-su-bianco.html">[...]</a></p>
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<p>La decisione di<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruggito-del-coniglio-la-lituania-porta-le-spese-per-la-difesa-al-6-del-pil.html"> Lituania ed Estonia di aumentare la spesa per la difesa al 5% del PIL</a></strong> segna un momento storico e al tempo stesso preoccupante nella politica europea. Questo impegno, che raddoppia o quasi i livelli attuali, non rappresenta solo una risposta alle richieste di Donald Trump o alla percezione di una minaccia russa, ma un tassello di un mosaico più ampio: il progressivo consolidarsi di un nuovo militarismo nel continente.</p>



<p>Kestutis Budrys, ministro degli Esteri lituano, ha parlato apertamente di una &#8220;nuova era&#8221; per l’Europa, dove la priorità diventa la costruzione di capacità militari concrete. Parole che sottolineano non solo la <strong>pressione geopolitica a cui sono sottoposti i Paesi baltici</strong>, ma anche una visione che sempre più abbraccia la <a href="https://it.insideover.com/difesa/leterno-ritorno-del-militarismo-tedesco-altri-20-mila-uomini-e-tanti-miliardi-in-armi.html">militarizzazione</a> come unica via per garantire sicurezza e stabilità. La Lituania, confinante con la Russia e da sempre in prima linea nell’equilibrio di potere regionale, intende destinare tra il 5% e il 6% del PIL alla difesa fino al 2030. Una scelta che il governo descrive come “necessaria”, ma che implica conseguenze pesanti sul piano sociale ed economico.</p>



<p>Non è da meno l’Estonia, il cui primo ministro Kristen Michal ha annunciato un impegno analogo, portando la spesa per la difesa dal già considerevole 3,7% al 5%. Percentuali che superano di gran lunga quelle degli Stati Uniti (3,3%), tradizionalmente il principale sostenitore della NATO e promotore di un rafforzamento delle capacità militari europee. Anche la Polonia e la Romania si sono mosse nella stessa direzione, dimostrando come il blocco orientale dell’Alleanza Atlantica stia assumendo un ruolo sempre più determinante nel ridefinire la postura militare dell’Europa.</p>



<p>Dietro questa corsa al riarmo c’è però un quadro più complesso e meno rassicurante. L’Europa, da decenni simbolo di diplomazia e cooperazione, sta ora imboccando una strada che rischia di legittimare una crescita esponenziale della spesa militare come nuovo paradigma politico. Il <strong>commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius,</strong> ha spinto oltre, <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-2025-sara-lanno-del-big-bang-europeo-sulla-spesa-militare.html">prospettando la necessità di raggiungere una spesa del 6% del PIL. </a>Il suo discorso, che richiama un possibile attacco russo entro i prossimi cinque anni, lascia poco spazio al dialogo e molto all’idea di una militarizzazione preventiva, quasi inevitabile.</p>



<p>Certo, il conflitto in Ucraina ha messo in evidenza le vulnerabilità dell’Europa e la necessità di rafforzare le proprie capacità difensive. Tuttavia, non si può ignorare come questa strategia rischi di alimentare un circolo vizioso: l’aumento delle spese militari da una parte e la progressiva marginalizzazione di politiche orientate alla costruzione di ponti diplomatici dall’altra. La Russia di Vladimir Putin viene presentata come una minaccia esistenziale, ma ci si interroga se una corsa al riarmo su larga scala sia davvero la risposta giusta o se, al contrario, non finisca per consolidare un clima di insicurezza cronica.</p>



<p>La NATO, dal canto suo, sembra pronta a rafforzare ulteriormente i suoi obiettivi di spesa, portandoli al 3-3,5% del PIL, un aumento significativo rispetto al 2% attuale. Ma è la pressione degli Stati Uniti, incarnata nelle richieste di Trump, a fare da catalizzatore per i Paesi membri. Dei 32 membri dell’Alleanza, 23 hanno raggiunto l’obiettivo del 2% nel 2024, ma alcune nazioni, tra cui Spagna, <a href="https://it.insideover.com/difesa/5-del-pil-in-spese-militari-i-dubbi-di-crosetto-sulla-proposta-di-trump.html">Italia e Belgio, rimangono al di sotto dell’1,5%</a>. Questa disparità non solo evidenzia divisioni all’interno dell’Alleanza, ma riflette anche un’Europa che si muove a velocità diverse verso una militarizzazione sempre più marcata.</p>



<p>Le conseguenze di queste scelte non si limiteranno al piano strategico. In Paesi come Lituania ed Estonia, dove i bilanci nazionali sono già sottoposti a tensioni significative, destinare una porzione così ampia del PIL alla difesa rischia di sacrificare investimenti in settori cruciali come l’istruzione, la sanità e il welfare. Un equilibrio precario, che potrebbe accentuare le disuguaglianze sociali e alimentare malcontento interno.</p>



<p>La domanda fondamentale rimane: l’Europa sta davvero scegliendo la strada giusta? O il crescente militarismo finirà per legarla a una logica di scontro perpetuo, allontanandola sempre più dai principi che l’hanno definita per decenni? L’impegno di Lituania, Estonia e altri Paesi potrebbe essere solo l’inizio di una trasformazione radicale della politica europea, ma le ombre che si profilano all’orizzonte non possono essere ignorate.</p>
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		<title>Le mani dei baltici (e della Nato) sulla politica europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 13:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Estonia, Lettonia, Lituania blindano l'agenda politica Ue con ex premier ad altissimi livelli nella Commissione. Una vittoria per la Nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html">Le mani dei baltici (e della Nato) sulla politica europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>politica estera e di difesa</strong> dell&#8217;Unione Europea saranno commissariate dalla Nato nel Von der Leyen bis. <strong>Non si può definire in altro modo</strong> il fatto che la commissione nascitura ha visto Ursula von der Leyen affidare <strong>portafogli strategici</strong> a fautori di peso dell&#8217;atlantismo più ortodosso, scegliendo due ex capi di Governo dei Paesi baltici per cariche di alto rango. </p>



<p>Alla vicepresidenza della Commissione è stata elevata &#8220;Lady Pesc&#8221;, <strong>Kaja Kallas, scelta a luglio dal Consiglio Europeo </strong>per guidare la Politica Estera e di Sicurezza Comune, che ha lasciato la guida del governo dell&#8217;Estonia. Kallas coordinerà, tra gli altri, il Commissariato per la Difesa e lo Spazio appena istituito. Il quale sarà appannaggio di <strong><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2024/09/17/nuova-commissione-ue-nomine-chi-sono">Andrius Kubilius, ex premier della Lituania</a></strong>. Due ruoli di peso per altrettanti leader baltici, che si aggiungono a <strong>Valdis Dombrovskis,</strong> ex premier della Lettonia da dieci anni custode della politica economica e finanziaria della Commissione, nel definire un&#8217;influenza crescente di Tallin, Riga e Vilnius sugli affari europei. <strong>Un&#8217;influenza che non si può non definire strettamente legata</strong> a quella del <strong>mondo atlantico</strong> sul sistema europeo. Scriveva giustamente su queste colonne <a href="https://it.insideover.com/difesa/uneuropa-capace-di-difendersi-negli-usa-qualcuno-non-la-vuole.html"><strong>Paolo Mauri</strong> che negli ultimi tempi è</a> emersa una crescente attenzione, mista a timore, in diversi osservatori americani sulla prospettiva di una <strong>politica estera e di difesa comune</strong> dell&#8217;Europa. Prospettiva sgradita a Washington, di cui si è fatto interprete il <strong>segretario generale uscente della Nato Jens Stoltenberg</strong>, invitando a evitare di creare &#8220;doppioni&#8221; della Nato.</p>



<p>I leader baltici divenuti commissari agiranno proprio per garantire che così non sarà. I Paesi dell&#8217;Est Europa sono <strong>comunitari in quanto atlantici: il loro europeismo</strong> è la continuazione della loro <strong>rigorosa appartenenza alla Nato con altri mezzi</strong>, serve a garantire un presidio di uniformità su cui questi Stati vivono la loro crescita d&#8217;influenza. In primo luogo, garantendo un importante <strong>presidio antirusso</strong> in Europa; in secondo luogo, agendo da Stati apertamente favorevoli a politiche finanziarie restrittive e rigorose, a <strong>evitare sprechi di risorse</strong> in aree ritenute non vitali, e per Estonia, Lettonia e Lituania la Difesa non è un settore in cui l&#8217;Europa debba pensare di fare da sé. In terzo luogo, <strong>garantendo un aperto e continuo confronto con Washington</strong> sui dossier critici.</p>



<p>Non c&#8217;è dubbio che la capitale verso cui, con maggior forza, i neo-commissari chiamati a gestire dossier strategici si impegneranno per costruire una deterrenza e una narrazione pronta a sostenerla sia Mosca. <a href="https://responsiblestatecraft.org/kaja-kallas/"><strong>Kallas</strong>, ha scritto <em>Responsible Statecraft</em>,</a> da premier dell&#8217;Estonia ha mostrato uno zelo antirusso notevole. La neo-Lady Pesc &#8220;ha <a href="https://x.com/eeldenden/status/1792880764498935872?s=46" target="_blank" rel="noreferrer noopener">affermato che</a> lo smembramento della Russia in molti Stati nazionali più piccoli non sarebbe una cosa negativa&#8221; e, inoltre, &#8220;ha <a href="https://x.com/leonidragozin/status/1806144325429940570" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostenuto</a> con entusiasmo la community online NAFO (la cosiddetta North Atlantic Fellas Association), che è tristemente nota per organizzare campagne di molestie xenofobe online contro chiunque, inclusi ex e forse futuri alti <a href="https://x.com/ElbridgeColby/status/1789384282919616815" target="_blank" rel="noreferrer noopener">funzionari della difesa americani</a> , sia percepito come morbido con la Russia&#8221;. Non è da escludere che il compattamento europeo sulla nomina dell&#8217;ex premier olandese <strong>Mark Rutte alla guida della Nato</strong> sia stato determinato proprio dalla prospettiva che poteva essere Kallas, invece, a prendere il posto di Stoltenberg.</p>



<p>Le parole di Kallas fanno il pari con la visione di Kubilius, che in passato è arrivato a paventare un regime change al Cremlino come auspicabile. La sua visione per la sicurezza vede un&#8217;Europa complementare, non parallela, alla Nato. <strong>La Bruxelles comunitaria deve seguire la Bruxelles atlantica</strong> nella sua visione, con buona pace di chi come Emmanuel Macron parla di una più compiuta &#8220;autonomia strategica&#8221;. A completare il terzetto, la presenza nella Commissione del sempreverde Dombrovskis, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-diktat-di-dombrovskis-allitalia-sul-recovery-fund.html">da tempo <strong>custode del dogma del rigore e dell&#8217;austerità</strong></a> su cui troppo spesso, in nome della tecnocrazia, si sono arenati i progetti di un&#8217;Europa più ambiziosa. E dalla cui carica di Commissario all&#8217;Economia passeranno molte delle decisioni che possono portare al rilancio del debito comune volto a rilanciare progettualità comuni europee in settori strategici, dalle infrastrutture all&#8217;energia passando, ovviamente, per la Difesa.</p>



<p>Certo, la percezione di sicurezza che la presenza della Nato nei loro confini dà a Estonia, Lettonia e Lituania è <strong>storicamente comprensibile</strong> guardando al trauma dell&#8217;indipendenza perduta nel 1939-1940 con l&#8217;annessione all&#8217;Unione Sovietica e il timore dell&#8217;espansionismo russo. Ma bisogna riflettere se sia saggio fare di <strong>questo pur non infondato sentimento</strong> il motore e il combustibile dell&#8217;agenda strategica europea e delle sue linee di sviluppo in una fase critica. L&#8217;ascesa di Dombrovskis ieri, quella di Kallas e Kubilius oggi sembra quasi rassicurare coloro a cui preme che per l&#8217;Europa i riferimenti restino quelli oggi vigenti. E che anche l&#8217;Ue si pensi, prospetticamente, più atlantica che comunitaria.</p>
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		<title>L&#8217;alleanza dei tre mari contro Mosca: la mossa antirussa dell&#8217;Europa dell&#8217;Est</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lalleanza-dei-tre-mari-contro-mosca-la-mossa-antirussa-delleuropa-dellest.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 15:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 17 gennaio 2024, durante il Forum Economico Mondiale di Davos, il presidente lituano Gitanas Nauseda ha annunciato con orgoglio che &#8220;l’Iniziativa dei Tre Mari (ITM) sta cambiando l’asse di circolazione in Europa&#8221;. Questa affermazione ha sottolineato l&#8217;importanza crescente di un progetto che sta ridefinendo la geografia politica ed economica del continente europeo, in un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lalleanza-dei-tre-mari-contro-mosca-la-mossa-antirussa-delleuropa-dellest.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085537353_d8b553ed1b3291bae120960dea2afbfd-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 17 gennaio 2024, durante il <strong>Forum Economico Mondiale di Davos,</strong> il presidente lituano Gitanas Nauseda ha annunciato con orgoglio che &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-ruolo-strategico-dei-corridoti-ten-t-le-infrastrutture-cruciali-per-il-futuro-delleuropa.html">l’Iniziativa dei Tre Mari </a></strong>(ITM) sta cambiando l’asse di circolazione in Europa&#8221;. Questa affermazione ha sottolineato l&#8217;importanza crescente di un progetto che sta ridefinendo la geografia politica ed economica del continente europeo, in un contesto di tensioni crescenti tra l&#8217;Occidente e la Russia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Origini e ambizioni dell’iniziativa</h2>



<p>L&#8217;ITM è stata lanciata nel 2016 da <strong>Croazia, Romania e<a href="https://it.insideover.com/politica/non-facciamo-finta-di-niente-la-polonia-e-un-problema-per-leuropa.html"> Polonia</a>,</strong> tre paesi affacciati rispettivamente sul Mar Adriatico, Mar Nero e Mar Baltico. Questi paesi, insieme ad altri nove Stati dell’Europa Centrale e Orientale, si sono riuniti a Dubrovnik con l&#8217;obiettivo di creare una cooperazione economica e infrastrutturale tra queste tre regioni marittime. Sebbene inizialmente l<strong>’iniziativa fosse poco conosciuta </strong>e avesse un approccio prudente, evitando di designare apertamente la Russia come una minaccia, ha rapidamente guadagnato slancio.</p>



<p>Storicamente, l’idea di una cooperazione tra le nazioni dell’Europa Centrale e Orientale non è nuova. Il maréchal <strong>Józef Piłsudski,</strong> primo capo di Stato della Polonia moderna, sognava già nel XX secolo di creare una &#8220;<strong>Federazione tra i mari</strong>&#8221; (Miedzymorze) che contenesse l&#8217;espansione dell&#8217;impero russo. Questo progetto, che si ispirava all’antica Confederazione polacco-lituana (1569-1795), fu però spezzato dall&#8217;invasione nazista e sovietica nel 1939. Oggi, sotto l’egida dell’ITM, questa visione sta tornando in auge, adattata al contesto geopolitico contemporaneo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Evoluzione e sviluppi recenti</h2>



<p>Con il passare degli anni, l&#8217;ITM ha preso una piega decisamente più politica e strategica. Sebbene inizialmente fosse focalizzata su progetti economici, come il North-South Gas Corridor (NSGC) che mirava a ridurre la dipendenza energetica dell’Europa Orientale dal gas russo, l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel 2022 ha accelerato la trasformazione dell’ITM in una coalizione con chiari obiettivi di sicurezza regionale. <strong>L&#8217;adesione di Ucraina e Moldavia come membri partner nel 2022 e 2023 </strong>ha ulteriormente rafforzato questo orientamento.</p>



<p>La recente <strong>adesione della Grecia</strong> nel 2023 ha ampliato l&#8217;iniziativa verso sud, integrando il Mar Egeo e rendendo l&#8217;ITM un punto di connessione vitale tra l&#8217;Europa e il Mediterraneo Orientale. Tuttavia, questa espansione ha comportato sfide geopolitiche, tra cui la crescente collaborazione tra Russia e Turchia, entrambe preoccupate per il crescente isolamento nelle rotte commerciali eurasiatiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatto sulla Sicurezza e Relazioni con l’Occidente</h2>



<p>Dal punto di vista della sicurezza, l’ITM ha rafforzato la sua collaborazione con la <strong>NATO</strong>. Le infrastrutture sviluppate nell&#8217;ambito dell&#8217;ITM, come la via Carpatia e la via Baltica, sono state integrate nei piani di difesa della NATO, facilitando il rapido dispiegamento di truppe lungo la frontiera orientale dell&#8217;Europa. L&#8217;importanza di queste connessioni è stata sottolineata dal presidente lituano a Davos, che ha enfatizzato come il corridoio terrestre di Suwalki, stretto passaggio che collega la Polonia ai Paesi Baltici, sia cruciale per la sicurezza regionale.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;ITM ha ottenuto il sostegno discreto della <strong>Commissione Europea, </strong>che vede nel progetto un modo per promuovere l&#8217;integrazione regionale e superare le tradizionali divisioni nazionali. La Commissione ha concesso all’ITM il titolo di Progetto di Interesse Comune (PCI), facilitando l&#8217;accesso ai finanziamenti europei per le infrastrutture.</p>



<p><strong>Gli Stati Uniti</strong>, da parte loro, <strong>hanno sempre visto con favore l’ITM</strong>, considerandola una continuazione del vecchio piano di Donald Rumsfeld di sostenere una &#8220;nuova Europa&#8221; centrale e orientale come baluardo contro la Russia. Per Washington, <strong>l’ITM rappresenta non solo un modo per contenere l&#8217;influenza russa</strong>, <strong>ma anche per esercitare una maggiore influenza sugli affari europei</strong>, bypassando l&#8217;Europa Occidentale, vista talvolta come troppo accondiscendente verso Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sfide Future </h2>



<p>Nonostante i successi ottenuti, l’ITM deve ancora affrontare sfide significative. Paesi come Austria e Ungheria mantengono un atteggiamento cauto nei confronti della Russia e sono riluttanti a impegnarsi pienamente nell&#8217;ITM. Inoltre, la crescente competizione con la Turchia e la Russia potrebbe complicare ulteriormente la realizzazione di alcuni progetti chiave, come le nuove rotte energetiche attraverso il Mar Nero.</p>



<p>L’ITM rappresenta, dunque, un ambizioso progetto che cerca di ridefinire l&#8217;equilibrio di potere in Europa, integrando considerazioni economiche e di sicurezza. La sua evoluzione futura dipenderà dalla capacità dei suoi membri di superare le divisioni interne e di gestire le complesse dinamiche geopolitiche della regione.</p>



<p>In sintesi, l’Iniziativa dei Tre Mari è un esempio emblematico di come la cooperazione regionale possa evolversi in una potente leva geopolitica, con potenziali implicazioni non solo per l’Europa Orientale, ma per l’intero continente e oltre.</p>
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		<title>La Wagner e il rischio escalation: cosa sta succedendo alle porte della Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-wagner-e-il-rischio-escalation-cosa-sta-succedendo-alle-porte-della-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Aug 2023 04:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1076" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-scaled-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-1536x861.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-2048x1148.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da mesi le mosse di Bielorussia e gruppo Wagner preoccupano Polonia e Paesi Baltici: ecco come si è arrivati a questo punto</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-wagner-e-il-rischio-escalation-cosa-sta-succedendo-alle-porte-della-nato.html">La Wagner e il rischio escalation: cosa sta succedendo alle porte della Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1076" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-scaled-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-1536x861.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-2048x1148.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_2023081817480360_7a5affbc200a5546c37ff80aeb5abedb-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Migliaia di truppe mobilitate e velate minacce nucleari. La tensione ai <strong>confini orientali</strong> dell’Europa è sempre più alta. La Polonia da settimana rilancia accuse e manifesta preoccupazioni per quanto avviene oltre frontiera, in Bielorussia. Crescono i timori per la presenza del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gruppo Wagner</a> a Minsk e dintorni ma soprattutto per la possibilità che riesploda una crisi migratoria ai valichi di frontiera.&nbsp;</p>



<p>A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato anche <strong>Alexander Lukashenko</strong> nel corso di un’intervista con la giornalista ucraina Diana Panchenko. Il presidente bielorusso ha detto che il Paese non intende usare le armi nucleari russe <a href="https://it.insideover.com/difesa/testate-nucleari-russe-vicino-allue-e-rischio-rivolta-cosa-succede-in-bielorussia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivate recentemente da Mosca</a> “a meno che non ci si trovi di fronte a un atto di aggressione”. Lukashenko ha poi rincarato la dose spiegando di essere pronto a usare “l&#8217;intero arsenale delle nostre armi per la deterrenza” nel caso di un’aggressione.&nbsp;</p>



<p>L’instabilità lungo i confini non si ferma a Varsavia ma coinvolge anche la vicina Lituania. Il 17 agosto Vilnius ha deciso di chiudere due valichi di frontiera con la Bielorussia, a Sumskas e Tverecius. Il governo lituano ha motivato la decisione parlando di crescente insicurezza dei confini per il timore di <strong>ingressi irregolari di migranti</strong> ed operativi del gruppo Wagner, ma anche per porre un freno a eventuale contrabbando di merci. </p>



<p>Gran parte del traffico è stato deviato nella località di Medininkai considerata più attrezzata per i controlli. Il presidente Gitanas Nauseda non ha però escluso di sigillare completamente i confini con la Bielorussia. Proprio su questo tema è in programma un trilaterale tra Lituania, Lettonia e Polonia il prossimo 28 agosto. Sul tavolo ci sarà proprio la decisione se chiudere o i confini con la Bielorussia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">All&#8217;origine delle tensioni</h2>



<p>Il braccio di ferro tra Est Ue e Bielorussia in realtà è partito circa tre anni fa, quando Minsk venne scossa da diverse proteste di piazza dopo la conferma al potere di Lukashenko e l’<strong>Unione europea</strong> rispose con sanzioni e dure prese di posizione contro l’autocrate.&nbsp;</p>



<p>L’anno dopo nel 2021 la Bielorussia ha “risposto” facilitando il passaggio oltre confine verso la Polonia di migliaia di migranti provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa. Un atto ostile bollato da Varsavia e Bruxelles come un tentativo di destabilizzare l’Europa orchestrato dal Cremlino con la complicità di&nbsp;Minsk.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230818170139685_99b2669e66f44054b84733bd9cbe71fb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-407382" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230818170139685_99b2669e66f44054b84733bd9cbe71fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230818170139685_99b2669e66f44054b84733bd9cbe71fb-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230818170139685_99b2669e66f44054b84733bd9cbe71fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230818170139685_99b2669e66f44054b84733bd9cbe71fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230818170139685_99b2669e66f44054b84733bd9cbe71fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230818170139685_99b2669e66f44054b84733bd9cbe71fb-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230818170139685_99b2669e66f44054b84733bd9cbe71fb-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il valico di frontiera di Czeremcha tra polonia e Bielorussia<br>Foto: EPA/Wojtek Jargilo POLAND OUT</figcaption></figure>



<p>Poi è arrivato il 24 febbraio 2022 e l’invasione russia dell’Ucraina. Il governo polacco è stato tra i <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-ambizioni-militari-e-strategiche-della-polonia-bastione-della-nato-a-est.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">più strenui difensori di Kiev</a> e ha dato da subito ogni tipo di supporto a Zelensky. Non solo. Il Paese si è dimostrato come l’hub perfetto per gestire l’apporto della Nato e dell’Occidente alla causa ucraina. È diventato velocemente il centro di smistamento di aiuti umanitari e armi diretti verso l’Ucraina, ma anche punto di partenza delle <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-clandestina-della-cia-in-ucraina-a-cosa-puntano-gli-007-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">operazioni sotto copertura della Cia</a>.</p>



<p>Un percorso analogo è stato quello delle tre <strong>repubbliche baltiche</strong>: Estonia, Lettonia e Lituania, che sul piano politico e operativo hanno appoggiato ogni iniziativa dell’Alleanza Atlantica in materia di supporto all&#8217;Ucraina. Questo scenario ha fatto sì che nell&#8217;ultimo anno la tensione che si respira lungo la nuova cortina di ferro sia aumentata a dismisura.</p>



<iframe title="Tensioni lungo i confini Nato" aria-label="Mappe di localizzazione" id="datawrapper-chart-0o6Tt" src="https://datawrapper.dwcdn.net/0o6Tt/1/" scrolling="no" frameborder="0" style="width: 0; min-width: 100% !important; border: none;" height="715" data-external="1"></iframe><script type="text/javascript">!function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"]){var e=document.querySelectorAll("iframe");for(var t in a.data["datawrapper-height"])for(var r=0;r<e.length;r++)if(e[r].contentWindow===a.source){var i=a.data["datawrapper-height"][t]+"px";e[r].style.height=i}}}))}();
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<h2 class="wp-block-heading">Come si muovono Russia e Bielorussia</h2>



<p>I segnali di questa escalation sono tanti, a tratti inquietanti. Minsk e Mosca hanno adottato un approccio basato su due binari. Da un lato un’offensiva diplomatico-comunicativa e dall’altro un approccio muscolare in materia di esercito e Difesa. Sul primo punto da segnalare le reiterate accuse del Cremlino alla Polonia di interessarsi alla causa di Kiev solo perché in realtà mira ad annettere alcune regioni orientali dell’Ucraina.</p>



<p>Ma a destare preoccupazione sono soprattutto le iniziative militari. Una delle mosse che ha destato più scalpore è stata quella di spostare alcune delle sue armi nucleari a corto raggio in territorio bielorusso, una decisione che di fatto ha avvicinato ai confini Nato l’<strong>ombra nucleare</strong>. L’altro grande fattore destabilizzante sono le <strong>esercitazioni militari</strong> in territorio bielorusso che hanno punteggiato il 2023.</p>



<p>A rimescolare ancora di più le carte c’ha pensato anche il tentato colpo di Stato di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Evgenij Prigozin</a> di giugno. La ritirata del gruppo Wagner da Mosca mediata proprio da Lukashenko ha aperto le porte della Bielorussia ai mercenari russi. Tra conferme e voci di ritiro, oggi nel paese la truppa dei wagneriani pare essere ancora consistente: circa 7mila uomini secondo il canale Telegram filo-Wagner Grey Zone. All’inizio di agosto fonti dell'intelligence britannica hanno rivelato che il gruppo paramilitare è impegnato nell’addestramento dei militari bielorussi. Il 16 agosto poi è arrivata <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-spettro-della-wagner-in-bielorussia-e-i-timori-della-polonia-cosa-succede-ai-confini-ue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la conferma che la creatura di Prigohzin</a> è stata registrata in Bielorussia come come impresa che si occupa di "istruzione". </p>



<p>A luglio il ministero della Difesa bielorusso <a href="https://www.themoscowtimes.com/2023/07/20/belarus-holds-training-drills-with-wagner-mercenaries-a81908" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha pubblicato un foto su Telegram</a> confermando l’inizio di giochi di guerra nell’area di <strong>Brest</strong>, un centro abitato a pochi chilometri dalla Polonia. La foto non solo ha confermato le operazioni, ma mostrato che insieme alle forze regolari di Minsk c’erano operativi del gruppo Wagner.&nbsp;</p>



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<p>Qualche settimana dopo, a inizio agosto, la Polonia ha denunciato l’incursione di elicotteri bielorussi sul proprio spazio aereo parlando apertamente di provocazioni. Poi il 7 agosto Minsk ha mosso le truppe di nuovo lanciando un altro segnale all’Europa. Le <strong>forze armate bielorusse</strong> hanno <a href="https://www.theguardian.com/world/2023/aug/07/tensions-rise-as-belarus-begins-military-drills-near-poland-and-lithuania" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tenuto una serie di manovre nella zona di Grodno</a>, un centro abitato vicinissimo al confine con Polonia e Lituania. Esercitazioni, ha fatto sapere il ministero della Difesa di Minsk, basate sull’esperienza dell’”operazione militare speciale”, cioè l’attacco russo contro l’Ucraina. Giochi di guerra che avrebbero coinvolto l’uso di droni, ma anche l’interazione tra tank e forze motorizzate di altre unità dell’esercito.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L'importanza della regione per Nato e Ue</h2>



<p>L'ultimo round dei giochi di guerra è forse l’episodio più preoccupante perché si è svolto a pochissimi chilometri dal <strong>Suwalki Gap</strong>, un lembo di terra di circa 96km che separa Polonia e Lituania e che viene considerato <a href="https://it.insideover.com/guerra/mentre-gli-occhi-sono-sullucraina-scatta-lallarme-su-un-altro-fronte.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il punto debole della Nato e dell’Ue</a>. Secondo diversi esperti occidentali il Suwalki Gap potrebbe essere l’epicentro di uno scontro tra Russia e Nato, un punto in cui Mosca può “tagliare” fuori le tre repubbliche baltiche rendendole un’isola, secondo le parole del ministro del ministero della Difesa estone, Kusti Salm.&nbsp;</p>



<p><a href="https://apnews.com/article/nato-poland-belarus-wagner-migrants-explainer-aad1f9d81ce9eaed2fed0d6128fa528d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come ha ricordato <em>Associated Press</em></a> l’area è presidiata da un lato da truppe polacche e statunitensi; e dall’altro da forze tedesche, canadesi e lituane. Recentemente Varsavia ha dispiegato un dispositivo di difesa <a href="https://it.insideover.com/difesa/polonia-in-allarme-per-la-wagner-cosa-puo-succedere-lungo-il-corridoio-di-suwalki.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">composto da 10 mila uomini</a> a protezione dei circa 400km di confine con la Bielorussia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="826" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1-1024x826.png" alt="" class="wp-image-345778" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1-1024x826.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1-300x242.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1-768x619.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1-1536x1238.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<p>La tensione lungo il confine più orientale dell’Europa è destinata a rimanere alta ancora per diversi mesi. Da Varsavia a Tallin la preoccupazione è elevata. Il 17 agosto il presidente della Lettonia, Edgars Rinkevics ha tenuto una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale proprio sui rapporti tesi con la Bielorussia. Al centro del meeting l’instabilità della frontiera dopo l’arrivo di Wagner in Bielorussia e l’aumento dell’immigrazione clandestina.&nbsp;</p>



<p>Intanto a Varsavia l’allerta è massima. A inizio agosto due cittadini russi sono stati <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-spettro-della-wagner-in-bielorussia-e-i-timori-della-polonia-cosa-succede-ai-confini-ue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrestati con l’accusa di diffondere l’ideologia del gruppo Wagner</a>. Ma a preoccupare è anche la cosiddetta <strong>Patriotic Force Command</strong>, una formazione di attivisti bielorussi che agisce come strumento nelle mani del governo di Minsk. Il gruppo, che diffonde comunicati in lingua polacca, ha accusato i politici di Varsavia di “innescare il fuoco della guerra con la loro retorica, guidati dalla frenesia dello sciovinismo”.</p>
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		<title>Caccia in volo vicino alla Russia: cosa rivela la missione italiana nei cieli del Baltico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-in-volo-vicino-alla-russia-cosa-rivela-la-missione-italiana-nei-cieli-del-baltico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2023 08:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1206" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-scaled-600x377.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-1024x643.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-1536x965.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-2048x1286.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sul fiano orientale della Nato l'Italia opera su più livelli. E di recente ha assunto il comando della polizia aerea della Nato in Lituania</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1206" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-scaled-600x377.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-1024x643.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-1536x965.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230809102020764_9d3c1fb51ff9e47a4f638f4671f65e04-2048x1286.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>fianco orientale</strong> della Nato è il quadrante più bollente del confronto sempre più serrato tra Occidente e Russia. I Paesi della regione hanno chiesto molte volte un maggiore dispiegamento delle truppe alleate in una forma di deterrenza verso Mosca, e questo riguarda non solo la componente di terra, ma anche quella navale e quella area. Se infatti questi Stati hanno investito e continuano a investire grandi quantità di fondi pubblici nel rafforzamento delle proprie forze armate, come dimostrato in particolare dai Paesi baltici e dalla Polonia, vera potenza della regione, molti di essi ritengono che per la propria percezione di sicurezza sia fondamentale un coinvolgimento diretto della <strong>Nato</strong>. Necessità fisiologicamente aumentata con le azioni russe in Ucraina, che dal 2014 fino all&#8217;invasione del 2022 ha fatto scattare l&#8217;allerta in tutti i Paesi a ridosso dei suoi confini.</p>



<p>L&#8217;Italia, che pure potrebbe apparire strategicamente distante dall&#8217;area orientale concentrando i propri sforzi sul cosiddetto fianco sud, ha negli anni consolidato il proprio contributo anche ai <strong>confini della Russia</strong>. Uno sforzo che si vede non solo nel dispiegamento di truppe in Lettonia nell&#8217;ambito della missione <strong>Enhanced Forward Presence &#8220;Latvia&#8221;</strong> dell&#8217;Alleanza Atlantica, ma anche con contributi in Slovacchia, Bulgaria, Romania e Ungheria. Inoltre, di recente è balzata agli onori della cronaca anche la presenza italiana in Lituania.</p>



<p>Ai primi di agosto, infatti, l&#8217;Italia ha assunto il comando della missione di <em>air policing</em> della Nato in&nbsp;Lituania. <a href="https://www.aeronautica.difesa.it/2023/08/07/lituania-air-policing-nato-la-task-force-air-composta-da-personale-am-inizia-la-sorveglianza-dei-cieli-baltici/">Le forze dell&#8217;Aeronautica</a> sono di stanza a Siauliai, nella&nbsp;parte settentrionale della Lituania, e saranno impiegati quattro <strong>Eurofighter Typhoon</strong>. Alla cerimonia per il passaggio di consegne tra forze portoghesi e rumene e quelle italiane, ha partecipato anche il viceministro della Difesa del Paese ospitante, <strong>Renius Pleskys</strong>, il quale ha affermato che &#8220;nell&#8217;attuale situazione internazionale, la polizia aerea della Nato ha un significato speciale. Gli sforzi degli alleati svolgono un ruolo vitale nel garantire la sicurezza del nostro spazio aereo e dimostrano la disponibilità della Nato a scoraggiare e, se necessario, difendere ogni centimetro del territorio dell&#8217;Alleanza&#8221;. Il concetto di difesa di &#8220;ogni centimetro&#8221; della Nato è stato uno dei capisaldi dei discorsi del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e del segretario generale dell&#8217;Alleanza, Jens Stoltenberg, durante tutti i discorsi successivi all&#8217;inizio della guerra in Ucraina. Una scelta che serviva a confermare l&#8217;impegno atlantico per tutti i Paesi facenti parte del blocco, rassicurando gli alleati su eventuali conseguenze di operazioni russe. Con questo cambio della guardia, l&#8217;Italia ha assunto <a href="https://www.nato.int/cps/en/natohq/news_217870.htm">la guida delle operazioni di pattugliamento aereo Nato sul Baltico insieme alla Spagna</a>.</p>



<p>Per l&#8217;Italia, si tratta del nono dispiegamento di mezzi aerei nella regione a ridosso del confine con la Russia, e arriva dopo un impegno di otto mesi per la protezione dei cieli rumeni. Segno che sul fianco orientale Roma continua a essere pienamente operativa e integrata con i piani atlantici, come del resto dimostrato anche dal viaggio del presidente del Consiglio<strong> Giorgia Meloni </strong>in Lettonia, <a href="https://it.insideover.com/difesa/adazi-la-base-nato-in-lettonia-che-guarda-la-russia.html">quando nella base di Adazi</a> ha incontrato il contingente italiano del Task Group Baltic. In quell&#8217;occasione, Meloni annunciò l&#8217;incontro con i militari italiani in Lettonia sottolineando &#8220;l&#8217;attenzione che l&#8217;Italia riconosce ai nostri alleati che sono di frontiera ma anche quanto riteniamo che in tema di difesa e di sicurezza, in questo tempo, si debba essere particolarmente attenti, concentrati e lucidi&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-in-volo-vicino-alla-russia-cosa-rivela-la-missione-italiana-nei-cieli-del-baltico.html">Caccia in volo vicino alla Russia: cosa rivela la missione italiana nei cieli del Baltico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Da Sunak a Erdogan: cosa svela l&#8217;agenda di Meloni a Vilnius</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/da-sunak-a-erdogan-cosa-svela-lagenda-di-meloni-a-vilnius.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 16:53:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente del consiglio ha incontrato in Lituania il premier britannico Rishi Sunak e Recep Tayyip Erdogan </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/da-sunak-a-erdogan-cosa-svela-lagenda-di-meloni-a-vilnius.html">Da Sunak a Erdogan: cosa svela l&#8217;agenda di Meloni a Vilnius</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlF0_rgEhBTRHBRd8-c_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I summit internazionali sono anche occasione per fissare in agenda bilaterali molto importanti che, diversamente, richiederebbero più tempo per essere organizzati. Appuntamenti come quelli del G7, del G20 o, come in questo caso, dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-vertice-nato-a-vilnius-il-test-piu-importante-per-biden.html">vertici della Nato</a> sono importanti anche per questo: è possibile incontrare una controparte e discutere di dossier ritenuti delicati senza aspettare altre visite di Stato. </p>



<p>A <strong>Vilnius</strong>, dove si sta chiudendo il vertice dell&#8217;Alleanza Atlantica, anche i rappresentanti di Palazzo Chigi hanno lavorato freneticamente per fissare appuntamenti delicati e non privi di insidie di natura logistica. Nel pomeriggio di martedì il presidente del consiglio<strong> Giorgia Meloni</strong> ha incontrato il premier britannico, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html">Rishi Sunak</a>, e il presidente turco<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html"> Recep Tayyip Erdogan</a>. Se il bilaterale con il primo era già in agenda, con il capo dello Stato turco al contrario c&#8217;è stata un&#8217;anticipazione dell&#8217;appuntamento previsto originariamente per domani. Un via vai di incontri quindi, i quali hanno assunto anche precisi <strong>significati politici. </strong></p>



<p>Significati a cui ha dato ampio spazio la stessa Giorgia Meloni nelle sue dichiarazioni rese al termine della giornata. &#8220;Oggi qui a Vilnius &#8211; ha dichiarato il presidente del consiglio &#8211; si dà una nuova postura alla Nato, con l&#8217;approccio a 360 gradi, con l&#8217;attenzione da rivolgere al fianco Sud e in particolare all&#8217;Africa, anche per fronteggiare il fenomeno delle migrazioni, e con lo straordinario sostegno all&#8217;Ucraina che va portato avanti fino a quando sarà necessario&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incontro con Sunak </h2>



<p>Il vantaggio di poter organizzare bilaterali a margine di importanti vertici, sta nel fatto che i diretti interessati non devono cambiare località o spostarsi. Basta incontrarsi in una sala poco distante da quella principale all&#8217;interno dell&#8217;albergo che ospita l&#8217;evento, oppure in un&#8217;aula messa a disposizione da una delle delegazioni. L&#8217;incognita però sta nel fatto che l&#8217;agenda è molto fitta e far incastrare il tutto è molto complicato. </p>



<p>A margine del vertice di Vilnius, Giorgia Meloni ha visto nel primo pomeriggio il primo ministro britannico. Al momento sono pochi i dettagli trapelati, solo scarni comunicati di agenzia in cui è stato confermato dalle parti l&#8217;avvenuto bilaterale. Ma fonti diplomatiche scommettono su un&#8217;importante <strong>convergenza</strong> tra Meloni e Sunak. Del resto i due<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-internazionale/meloni-londra-vertice-sunak-intesa-sullimmigrazione-2143104.html"> si erano già visti a Londra ad aprile e il bilaterale era stato considerato un successo</a>. In quell&#8217;occasione, il premier britannico aveva anche accompagnato il presidente del consiglio all&#8217;interno dell&#8217;abbazia di Westminster a pochi giorni dall&#8217;incoronazione di Re Carlo III. </p>



<p>Segnali di una vicinanza tra i due governi, i quali si erano impegnati nella firma di un memorandum su <strong>flussi migratori </strong>e <strong>difesa</strong>. Argomenti toccati probabilmente anche a Vilnius. Si tratta di dossier su cui è emersa una certa comunanza di vedute tra Palazzo Chigi e Downing Street. Convergenza confermata anche in occasione della conversazione<a href="https://www.governo.it/it/articolo/colloquio-telefonico-meloni-sunak/23071"> telefonica avuta tra Meloni e Sunak nell&#8217;immediata vigilia del vertice di Vilnius</a>. Il bilaterale odierno non è durato molto, ma tanto sarebbe bastato per ribadire le comuni posizioni di Roma e Londra anche sui prossimi sviluppi della <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">guerra in Ucraina. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I tanti dossier in ballo con Erdogan </h2>



<p>Subito dopo l&#8217;incontro con Sunak, l&#8217;agenda di Palazzo Chigi ha dovuto subire un importante cambiamento. Meloni ed Erdogan hanno infatti anticipato, probabilmente per motivi logistici di una delle due delegazioni, il loro bilaterale. Quello con il presidente turco è stato forse l&#8217;appuntamento più atteso della giornata. Poche ore prima Erdogan ha firmato il proprio benestare all&#8217;ingresso della Svezia nella Nato, ma nell&#8217;incontro con il capo dell&#8217;esecutivo italiano in ballo c&#8217;erano argomenti specificatamente dedicati all&#8217;asse tra Roma e Ankara. </p>



<p>&#8220;Oggi ho incontrato il presidente del consiglio italiano Giorgia Meloni &#8211; ha scritto Erdogan su Twitter &#8211; continueremo la forte cooperazione con l&#8217;Italia&#8221;. Poche parole e pochi dettagli emersi anche in questo caso. Anche perché il colloquio non è durato molto, subito dopo il presidente turco ha incontrato il cancelliere tedesco <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html">Olaf Scholz</a> e il presidente Usa<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html"> Joe Biden</a>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="tr" dir="ltr">İtalya Başbakanı Giorgia Meloni ile Vilnius&#39;ta bir görüşme gerçekleştirdik. Türkiye, NATO müttefiki olduğu İtalya ile güçlü iş birliğini sürdürecek. 🇹🇷🇮🇹 <a href="https://t.co/St3doXmwnd">pic.twitter.com/St3doXmwnd</a></p>&mdash; Recep Tayyip Erdoğan (@RTErdogan) <a href="https://twitter.com/RTErdogan/status/1678768330692513794?ref_src=twsrc%5Etfw">July 11, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ma quello con Meloni non dovrebbe essere stato solo un incontro interlocutorio. I due avrebbero parlato di <strong>Libia</strong>, sicurezza e immigrazione. Ossia i temi più scottanti e più sentiti tra le parti. Anche il capo dell&#8217;esecutivo italiano ha affidato a Twitter il commento dell&#8217;incontro: &#8220;Al summit di Vilnius ho incontrato il presidente della Turchia Erdogan- ha scritto &#8211; Insieme abbiamo dialogato sul comune interesse a rafforzare l&#8217;impegno nella sponda sud del Mediterraneo e su come potenziare la collaborazione e le relazioni economiche tra le nostre Nazioni&#8221;.</p>
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		<title>Il summit di Vilnius e la sfida sistemica della Nato che si scopre &#8220;mondiale&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-summit-di-vilnius-e-la-sfida-sistemica-della-nato-che-si-scopre-mondiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-scaled-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 12 e il 13 luglio Vilnius, capitale della Lituania, sarà la sede del 33esimo summit della storia della Nato, il primo dopo quello di giugno 2022 svoltosi a Madrid in cui l&#8217;Alleanza Atlantica ha messo in campo le sue nuove linee guida strategiche dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. Ospita la Lituania, &#8220;falco&#8221; tra i falchi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-summit-di-vilnius-e-la-sfida-sistemica-della-nato-che-si-scopre-mondiale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-summit-di-vilnius-e-la-sfida-sistemica-della-nato-che-si-scopre-mondiale.html">Il summit di Vilnius e la sfida sistemica della Nato che si scopre &#8220;mondiale&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-scaled-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/zelensky-nato-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 12 e il 13 luglio Vilnius, capitale della Lituania, sarà la sede del 33esimo <strong>summit</strong> della storia della <strong>Nato</strong>, il primo dopo quello di giugno 2022 svoltosi a Madrid in cui l&#8217;Alleanza Atlantica ha messo in campo le sue nuove linee guida strategiche dopo l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">invasione russa dell&#8217;Ucraina</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ospita la Lituania, &#8220;falco&#8221; tra i falchi atlantici</h2>



<p>Nel vertice che avrà come ospite d&#8217;onore il leader ucraino <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a> padrona di casa sarà la piccola e agguerrita Lituania. Paese che ha già superato il target di spesa del 2% del Pil per la Difesa e punta al 3%, come ricordato da Laurynas Kasčiūnas, presidente della commissione Sicurezza nazionale e Difesa del parlamento lituano, parlando con <em>Formiche</em>. E non è un caso. Vilnius sta ottenendo nuova <strong>centralità</strong> nella Nato come prima linea del contenimento anti-russo, come nazione, assieme all&#8217;Estonia e alla Polonia, più solerte nel disaccoppiarsi dalla Federazione russa sul gas e nell&#8217;inviare armi all&#8217;Ucraina. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war.jpg" alt="" class="wp-image-393132" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Dare centralità alla piccola Repubblica del Baltico è stata una scelta chiara da parte del segretario generale <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jens-stoltenberg-il-segretario-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Jens Stoltenberg </a>e dei vertici dell&#8217;Alleanza Atlantica. Che proprio a Vilnius, peraltro, inizieranno a ragionare sul successore dell&#8217;ex premier norvegese. Il <strong>baricentro</strong> spostato a Est indica che il successore di Stoltenberg potrebbe arrivare proprio dai Paesi ex sovietici, dalla &#8220;Nuova Europa&#8221;, <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-prossimo-segretario-della-nato-sara-un-falco-antirusso-dellest-europa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marte del Vecchio Continente secondo la metafora del politologo Robert Kagan a inizio Anni Duemila. </a>L&#8217;ex presidentessa e &#8220;Lady di Ferro&#8221; del Vilnius <strong>Dalia Grybauskaitė</strong>, capo dello Stato della Lituania dal 2009 al 2019, è tra le candidate.</p>



<p>Ma non solo di questo si dovrà discutere. La Lituania è un attore chiave nel contrasto alla Russia e tra le alleate Nato più proattive nel sostegno a Kiev. Ma è anche un laboratorio del nuovo approccio anti-cinese su cui gli Usa spingono. E proprio su questo fronte può essere il teatro in cui varare la svolta &#8220;mondiale&#8221; dell&#8217;Alleanza Atlantica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/lituania-nato-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-393632" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/lituania-nato-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/lituania-nato-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/lituania-nato-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/lituania-nato-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/lituania-nato-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/lituania-nato-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/lituania-nato-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il ministro della Difesa lituano Arvydas Anusauskas durante una conferenza stampa alla base di Rukla in Lituania. Foto: Epa/Valda Kalnina.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La Nato mondiale nascerà a Vilnius?</h2>



<p>Il concetto di inscindibilità del <strong>contesto securitario euroatlantico</strong> e dell&#8217;Indo-Pacifico, ribadita di recente con le manovre delle principali marine Nato ai margini della Cina, con alleanze come Aukus e il Gcap tra Italia, Regno Unito e Giappone e con la critica della sinergia russo-cinese, potrebbe avere a Vilnius la sua celebrazione.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, la preoccupazione per la <strong>minaccia cinese</strong> è un tema su cui la Lituania, per posizionarsi, spinge da tempo. E l&#8217;Atlantic Council indica nella risposta alle sfide di Pechino e nella definizione di una &#8220;China Policy&#8221; della Nato uno dei metri su cui il summit di Vilnius dovrà essere giudicato. In particolare &#8220;il controllo della Cina sulle infrastrutture civili critiche da cui dipendono le operazioni dell&#8217;Alleanza sarà una preoccupazione primaria a Vilnius&#8221; e si affermerà la matrice <strong>duale delle sfide </strong>poste all&#8217;economia, l&#8217;industria e agli asset critici dei Paesi euroatlantici dall&#8217;ascesa di Pechino.</p>



<p>Vilnius ha rotto nel 2022 l&#8217;accordo 17+1 tra i Paesi dell&#8217;Est Europa e la Cina, seguita a ruota da Estonia e Lettonia, per la cooperazione infrastrutturale. <a href="https://www.atlanticcouncil.org/in-depth-research-reports/issue-brief/defining-success-for-natos-vilnius-summit-a-primer/#h-addressing-china-at-the-vilnius-summit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L&#8217;Atlantic Council </a>ricorda che Washington a Vilnius &#8220;richiederà ai leader della Nato di compiere i<strong> prossimi passi </strong>concreti nell&#8217;affrontare la sfida sistemica della Cina attraverso un&#8217;intensificata cooperazione transatlantico-transpacifica&#8221;. Destinata a essere approfondita dall&#8217;invito garantito ai leader di Australia, Giappone, Corea del Sud e Nuova Zelanda per discussioni speciali in una sessione dedicata.</p>



<p>Su questo fronte si muovono da tempo il presidente lituano Gitanas Nauseda e, soprattutto, il &#8220;falco&#8221; tra i falchi, il Ministro degli Esteri Gabrielius&nbsp;Landsbergis, presidente del partito centrista Unione per la Patria e fautore di una partecipazione sempre più attiva della Lituania a tutte le iniziative di contrasto ai rivali strategici dell&#8217;Occidente. Un Occidente il cui confine travalica oggi la Vistola e ha i suoi più accesi sostenitori nelle Repubbliche ex sovietiche. Che per contare alzano sempre di più la posta nel contrasto ai rivali sistemici dell&#8217;Alleanza Atlantica. Con somma soddisfazione di Washington, che usa il loro oltranzismo per richiamare ai doveri la più riluttante Europa occidentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-summit-di-vilnius-e-la-sfida-sistemica-della-nato-che-si-scopre-mondiale.html">Il summit di Vilnius e la sfida sistemica della Nato che si scopre &#8220;mondiale&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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