Uomini pronti a tutto, addestrati alla guerra, quasi sempre ex militari dell’esercito russo che, dietro lauto compenso, offrono i propri servigi al Paese attraverso un’impresa privata. Sono questi i componenti del Gruppo Wagner, al centro delle cronache odierne per la morte di tre giornalisti russi che investigavano sull’impiego dei contractors in Africa da parte del Cremlino.