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	<title>Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa) Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Dec 2025 06:06:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa) Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Novorossijsk, un altro colpo ucraino contro la flotta russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/novorossijsk-un-altro-colpo-ucraino-contro-la-flotta-russa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 06:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[classe Kilo]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="641" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh-1024x513.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh-768x385.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh-600x300.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L'attacco ucraino a Novorossisjk ha menomato ulteriormente la flotta russa nel Mar Nero decimando la sua potenza di fuoco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/novorossijsk-un-altro-colpo-ucraino-contro-la-flotta-russa.html">Novorossijsk, un altro colpo ucraino contro la flotta russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="641" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh-1024x513.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh-768x385.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G8Y93iYWwAAy5sh-600x300.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Lunedì 15 dicembre, il Servizio di Sicurezza Ucraino (SBU) ha <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/lintelligence-kiev-colpisce-ancora-affondato-sottomarino-2583523.html">attaccato</a> il porto di <strong>Novorossijsk </strong>– nella regione di Krasnodar – diventato sede di ciò che resta della <strong>Flotta Russa del Mar Nero</strong> con un nuovo tipo di drone killer sottomarino denominato “Sub Sea Baby”.</p>



<p>L&#8217;azione ha coinvolto un sottomarino di classe “<strong>Improved Kilo II</strong>” secondo la denominazione NATO (project 636.3 secondo i russi) ormeggiato lungo la banchina che separa il porto dal mare aperto, e dalle immagini satellitari emerse recentemente si può osservare il risultato dell&#8217;esplosione, che ha distrutto una parte importante della banchina vicino al battello. <strong>Non si è trattato quindi di un colpo diretto a poppavia lungo lo scafo</strong>, sul lato di dritta, come originariamente si era pensato dal video emerso a poca distanza dall&#8217;attacco, bensì di un “<em>near miss</em>”, ovvero di un colpo mancato di poco.</p>



<p>La <strong>valutazione dei danni</strong> al momento non è possibile, ma sebbene la propaganda russa riferisca che il sottomarino non ne abbia subiti, essa è poco credibile per le stesse dinamiche dell&#8217;attacco e per la dinamica dei fluidi. La carica bellica del “Sub Sea Baby” è stata sufficiente a distruggere la banchina portuale con un&#8217;esplosione subacquea, generando un&#8217;<strong>onda d&#8217;urto distruttiva a poca distanza dal battello</strong>: l&#8217;acqua ha una densità circa mille volte superiore rispetto a quella dell&#8217;aria, e date le sue caratteristiche di incomprimibilità, l&#8217;onda d&#8217;urto di un&#8217;esplosione subacquea – oltre a propagarsi più rapidamente – ha effetti maggiori rapportati a quelli di un&#8217;esplosione in atmosfera a parità di quantità di esplosivo utilizzato. Ciò significa che trovandosi alla stessa distanza da un&#8217;esplosione subacquea e da una subaerea, si subiscono più danni dalla prima rispetto alla seconda. Ovviamente l&#8217;attenuazione dell&#8217;onda in funzione della distanza è altresì diversa. <strong>Essendo l&#8217;esplosione del drone ucraino avvenuta a poca distanza dal battello</strong>, sebbene non ci si trovi davanti a un colpo diretto – che avrebbe potuto provocare l&#8217;affondamento del sottomarino – possiamo ipotizzare con un certo grado di sicurezza che l&#8217;unità abbia subito <strong>danni relativamente gravi</strong> a bordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze dell&#8217;esplosione</h2>



<p>L&#8217;esplosione, da quello che si è potuto osservare, ha interessato la zona poppiera del battello, pertanto è ipotizzabile che <strong>elica e relativo asse</strong> abbiano subito danni che necessiteranno di essere riparati in bacino di carenaggio, ed è anche probabile che i <strong>sensori</strong> di bordo abbiano subito danneggiamenti di qualche tipo. Non esistono foto del battello di prima e dopo l&#8217;esplosione, quindi non è possibile osservarne la linea di galleggiamento e stabilire se ci sia stato allagamento di qualche scompartimento. Sicuramente lo scafo esterno si sarà deformato e anche le <strong>timonerie </strong>presenti a poppa prima del mozzo dell&#8217;elica. Questi danni non potranno essere riparati a Novorossijsk, che <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-ucraino-a-sebastopoli-cosa-puo-cambiare-dopo-il-blitz-di-kiev.html">non possiede strutture idonee</a> – manca di bacini di carenaggio – pertanto il battello dovrà essere trasportato a Sebastopoli, quindi trovarsi più esposto agli attacchi aerei ucraini, oppure messo fuori servizio. Il battello, come tutte le unità da guerra dei belligeranti, non potrà nemmeno attraversare gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, chiusi dalla Turchia secondo le norme della <strong>Convenzione di Montreux</strong>, quindi non potrà raggiungere i porti russi del Baltico o del Nord per le riparazioni. </p>



<p>La Russia ha un sistema fluviale/artificiale che connette il Mar Nero al Mar Baltico (la via Don-Volga-Baltico) ma è <strong>impraticabile </strong>per le unità navali di medie/grandi dimensioni come un sottomarino della classe Kilo, a meno di importanti, costose e dispendiose in termini di tempo, modifiche alla stessa via d&#8217;acqua. Di conseguenza, il sottomarino danneggiato a Novorossijsk rappresenta <strong>una perdita irreversibile</strong> per tutta la durata della guerra, indipendentemente dal suo status formale sulla carta. Ciò che rimane poco chiaro è quale battello sia stato colpito, se il B-265 “Krasnodar”, il B-268 “Velikij Novgorod” o il B-271 “Kolpino”, gli unici rimasti in servizio nel Mar Nero dopo la messa fuori combattimento del B-237 “Rostov sul Don” per opera di un missile da crociera ucraino a settembre del 2023 mentre era in bacino a Sebastopoli, ma qualunque sia il caso, il risultato è lo stesso: un sottomarino in meno con <strong>capacità di lancio di missili da crociera</strong> da attacco terrestre/antinave “Kalibr” a disposizione della Flotta Russa del Mar Nero.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇷🇺BSF: NOVOROSSIYSK🇷🇺<br>0.5M📷 from 1 Oct 2023. If ever there were a good time to hit Novo&#8230;<br>2x Grigorovich<br>1x Krivak<br>URSA MAJOR (back from Tartus, still loaded)<br>all in close proximity + ⬇️⬇️<br>3x KILO<br>3x Ropucha<br>1x Pr. 22160<br>1x Pr. 21631<br>1x Ivan Gren<br>1x Alligator <a href="https://t.co/35pCVEHEwo">pic.twitter.com/35pCVEHEwo</a></p>&mdash; MT Anderson (@MT_Anderson) <a href="https://twitter.com/MT_Anderson/status/1708649952996688039?ref_src=twsrc%5Etfw">October 2, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le capacità della flotta russa</h2>



<p>Questo ci porta direttamente all&#8217;aggiornamento delle capacità della flotta di Mosca in quello specchio d&#8217;acqua. Come sappiamo, il comando della marina russa ha stabilito, a fronte dei continui attacchi aerei ucraini, di spostare il grosso della flotta <strong>da Sebastopoli a Novorossijsk</strong> tra la fine di settembre e l&#8217;inizio di ottobre del 2023: essa consisteva in due fregate classe Admiral Grigorovich, una Krivak, tre sottomarini classe Kilo, tre navi da sbarco classe Ropucha, una nave da assalto anfibio classe Alligator e una di classe Ivan Gren, e due corvette lanciamissili. Sei piccole imbarcazioni lanciamissili e diverse navi ausiliarie sono state invece spostate nel porto civile di Feodosia, circa 150 chilometri a Est di Sebastopoli. </p>



<p>Novorossijsk invece si trova a circa 350 chilometri a Est di Sebastopoli. Questa decisione già di per sé rappresenta una <strong>limitazione operativa</strong> e concede all&#8217;Ucraina maggior capacità di risposta agli attacchi marittimi. La Russia, all&#8217;indomani dell&#8217;invasione, aveva trasferito nel Mar Nero da altri distretti militari marittimi (Baltico, Nord) sei grandi navi anfibie, portando così il raggruppamento di navi da sbarco presente nel Mar Nero a tredici unità. Insieme, esse potevano trasportare fino a 5.500 soldati, 100 carri armati e 145 veicoli trasporto truppe. <strong>L&#8217;Ucraina ha</strong> <strong>attaccato pesantemente</strong> la Flotta del Mar Nero arrivando a eliminarla come minaccia dal punto di vista dello sbarco anfibio e della capacità di interdizione marittima: nel corso del conflitto le forze di Kiev hanno affondato o messo fuori combattimento l&#8217;incrociatore “Moskva” della classe Atlant, nave ammiraglia della flotta, una nave anfibia classe Alligator, tre Ropucha, due corvette e una serie di unità minori tra cui anche una nave per intelligence, oltre al già citato sottomarino classe Kilo.</p>



<p>L&#8217;ultimo attacco ucraino ha costretto il comando della flotta a prendere un drastico provvedimento rappresentato dalla <strong>chiusura del porto di Novorossijsk</strong>: immagini satellitari riprese il 17 dicembre mostrano che l&#8217;imboccatura del porto è stata bloccata con l&#8217;affondamento di tre pontoni galleggianti, portando quindi all&#8217;imbottigliamento di tutte le navi da guerra ormeggiate, ovvero quello che è rimasto della Flotta del Mar Nero. Si tratta ovviamente di una <strong>misura provvisoria</strong>, volta a prevenire ulteriori attacchi con droni sottomarini, in attesa di trovare una soluzione definitiva per la protezione del naviglio ormeggiato o alla fonda nel porto. </p>



<p>In ogni caso l&#8217;azione ucraina del 15, e la reazione russa, certifica una volta di più due evidenze: la Flotta Russa del Mar Nero <strong>ha perso circa il 66% del suo potenziale bellico</strong> (<a href="https://www.oryxspioenkop.com/2022/03/list-of-naval-losses-during-2022.html">23 unità</a> di vario tonnellaggio complessivamente), che in termini militari rappresenta trovarsi nell&#8217;<strong>impossibilità di combattere</strong>, e le azioni marittime asimmetriche, ovvero l&#8217;utilizzo di unità sottili, droni di varia natura, sistemi missilistici e ove possibile cacciabombardieri sono efficaci per eliminare la minaccia di una flotta d&#8217;altura come quella russa in determinate condizioni di teatro (flotta “rinchiusa” in un mare periferico/chiuso e con il giusto apporto di <em>situational awareness</em>).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/novorossijsk-un-altro-colpo-ucraino-contro-la-flotta-russa.html">Novorossijsk, un altro colpo ucraino contro la flotta russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Kamchatcka: terremoto e tsunami sulle basi dei sommergibili atomici russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/kamchatcka-terremoto-e-tsunami-sulle-basi-dei-sommergibili-atomici-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 14:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino nucleare lanciamissili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Lo tsunami del potente terremoto in Kamchatka ha colpito anche la base dei sottomarini nucleari russi di Rybachiy.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Quando in Italia erano le ore 1:24 di oggi, un potente <strong>terremoto</strong> ha colpito la <strong>Kamchatka</strong>, una penisola della Russia orientale che si protende nel Pacifico settentrionale. Il sisma, di <strong>magnitudo 8.8</strong>, è stato tra i più potenti della storia e si è verificato in una zona caratterizzata da violenti terremoti per via del suo assetto geologico. La Kamchatka, così come le isole Aleutine, il Giappone, le Filippine e la costa occidentale delle Americhe, si trova lungo la “cintura di fuoco del Pacifico”: una zona in cui le placche tettoniche collidono, generando subduzione che a sua volta causa violenti terremoti e vulcanesimo. </p>



<p>L&#8217;<a href="https://ingvterremoti.com/2025/07/30/terremoto-mwpd-8-6-e-maremoto-penisola-della-kamchatka-russia-30-luglio-2025/">epicentro</a> del sisma della scorsa notte è stato localizzato al largo della costa meridionale della Kamchatka, proprio lungo la linea di subduzione della placca Pacifica a una profondità di circa 20 km, e praticamente davanti alla città di <strong>Petropavlovsk</strong>. Circa dieci minuti dopo il terremoto, il Pacific Tsunami Warning Center ha diramato allerte <strong>tsunami</strong> per tutti i Paesi che si affacciano sull’Oceano Pacifico e l&#8217;onda di maremoto ha colpito la Kamchatka con un&#8217;altezza di poco più di tre metri, mentre il Giappone e le Hawaii con onde di circa un metro. Per sismi così intensi ci si attendono repliche (<em>aftershock</em>) che possono anche essere di notevole intensità (magnitudo 7) e che possono proseguire in un lungo arco temporale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una piazzaforte sul mare</h2>



<p>La Kamchatka è una terra di confine, incastonata tra due mari freddi, e per questo praticamente disabitata, ma non è solo sede di terremoti e vulcani attivi: è una penisola che è un&#8217;importante <strong>provincia militare russa</strong>, con un livello di militarizzazione secondo solo a quello dell&#8217;<em>exclave</em> di <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-piano-nato-per-il-fianco-orientale.html">Kaliningrad</a>, sul Mar Baltico. Proprio a Petropavlovsk è presente un&#8217;importante base navale della Flotta del Pacifico che ospita i sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili balistici (SSBN) di Mosca: la base di <strong>Rybachiy</strong>, fondata durante l&#8217;epoca sovietica. Le autorità russe hanno confermato danni strutturali in diverse città ma sembra non siano stati registrati decessi ufficiali. Lo tsunami ha però colpito tutta la costa della penisola, e in particolare l&#8217;area di Petropavlovsk-Rybachiy, che dista solo 130 km dall&#8217;epicentro del potente sisma.</p>



<p>La base navale ha subito negli ultimi 10 anni degli importanti lavori di potenziamento per poter <a href="https://www.nextbigfuture.com/2015/11/russia-upgrading-pacific-submarine.html">accogliere i nuovi SSBN</a> della classe Borei e all&#8217;incirca a partire dal 2022 sono cominciati i lavori per implementare le infrastrutture della base con <strong>bunker </strong>che, secondo gli analisti, servirebbero a ospitare i siluri a propulsione nucleare <strong>Poseidon</strong> e relative testate atomiche, oltre che per migliorare la sicurezza dell&#8217;immagazzinamento dei missili balistici lanciati da sottomarini (SLBM) “Bulava” e relative testate che equipaggiano i battelli classe Borei.</p>



<p>Attualmente, presso Rybachiy, è presente un battello della classe <strong>Delta III</strong> (project 667BDR per i russi), il K-44 “Ryazan”, equipaggiato con 16 missili balistici R-29R, ciascuno con tre testate nucleari; due della classe <strong>Borei</strong> (project 955), lo “Alexander Nevsky” e il “Vladimir Monomakh”, ciascuno armato con 16 missili Bulava dotati di più testate indipendenti (fino a 96 testate per nave); quattro classe <strong>Borei-A</strong> (project 955A), il “Principe Oleg”, il “Generalissimo Suvorov”, lo “Imperatore Alessandro III” e il “Principe Požarskij”, con la stessa dotazione di missili dei precedenti ma dalla firma acustica migliorata; tre SSGN (sottomarino lanciamissili da crociera a propulsione nucleare) della classe <strong>Antey</strong> (project 949A o Oscar II per la NATO), il “Tomsk”, lo “Omsk” e lo “Irkutsk”, ciascuno con 24 missili da crociera, tra cui gli ipersonici antinave/land attack Zircon; due SSN/SSGN classe <strong>Yasen-M</strong> (project 885M); il “Novosibirsk” e il “Krasnoyarsk”; due SSN classe <strong>Shchuka-B</strong> (project 971 o Akula per la NATO), il “Magadan” e il “Kuzbass” e infine viene dato presente l&#8217;SSGN speciale della classe Oscar II modificata “Belgorod”, armato di siluri Poseidon e in grado di operare droni sottomarini e minisommergibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le basi e il rischio tsunami</h2>



<p>Se il porto di Petropavlovsk, trovandosi in una baia dalla stretta imboccatura, è ben protetto dagli tsunami, quello di Rybachiy non lo è in quanto notevolmente più aperto. Non sappiamo se l&#8217;<strong>onda di tre metri di altezza</strong>, che, lo ricordiamo, non è una semplice onda ma un innalzamento repentino di tutto il livello marino dietro il fronte d&#8217;onda, abbia causato danni all&#8217;installazione navale della Flotta del Pacifico. Ma a giudicare dalle immagini che ci stanno giungendo dalla Kamchatka e in considerazione che il porto di Rybachiy non mostra protezioni anti-maremoto paragonabili a quelle visibili in Giappone, è probabile che le installazioni portuali più prossime al livello del mare abbiano subito danneggiamenti. In ogni caso, <strong>i bunker che ospitano testate e vettori, sono costruiti più in alto e all&#8217;interno dei rilievi</strong>, per cui non ci dovrebbe essere nessun tipo di fuga radioattiva, a meno che l&#8217;onda non abbia sorpreso il personale russo nelle delicate fasi di ricarica dei missili in un sottomarino.</p>



<p>Per completezza ricordiamo l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html">ordine di battaglia</a> della Flotta del Pacifico al 2022, prima che il conflitto in Ucraina stendesse una cortina di censura sui dati pubblici disponibili. La Flotta del Pacifico fa parte del <strong>Distretto Militare Orientale</strong> ed ha la sua sede principale a Vladivostok. Essa <strong>dipende dal comando centrale situato a S.Pietroburgo</strong> e può contare sulle basi secondarie di Fokino e Bolshoi Kamen (territorio di Primorsky), Vilyuchinsk e Petropavlovsk (territorio di Kamchatka), Sovetskaya Gavan (insediamento di Zavety Ilyich, territorio di Khabarovsk). La nave ammiraglia della flotta è l’incrociatore lanciamissili “Varyag”, il terzo della classe Atlant (o Slava in codice NATO), progetto residuato della Guerra Fredda essendo stato varato nel 1983 ed entrato in servizio nel 1989 e di cui uno è stato affondato durante il conflitto ucraino.</p>



<p>Oltre al “Varyag” nella Flotta del Pacifico ci sono due corvette della classe Stereguščij (project 20380), due cacciatorpedinere della classe Sovremennyj (project 956), quattro della classe Udaloy (project 1155), quattro piccole corvette lanciamissili della classe Nanuchka (project 12341), 11 altre della classe Tarantul (project 12411), <strong>cinque “navi anti-sabotaggio” classe Grachonok </strong>(project 21980) e otto vecchie corvette antisom della classe Grisha III (project 1124M). La componente da assalto anfibio è data da una unità classe Alligator (project 1171) classificata in occidente come Lst (Landing Ship Tank) e tre classe Ropucha (project 775) anch’esse della stessa tipologia della precedente, infine sette altre piccole unità da sbarco. Per quanto riguarda le navi contromisure mine nella Flotta del Pacifico ci sono due unità d’altura della classe Natya (project 266ME), 7 unità costiere classe Sonya (project 1265) e una classe Yevgenya (project 1258). Tutte navi entrate in servizio tra gli anni ’70 e i primi anni ’90.</p>



<p>La Flotta del Pacifico ha alle sue dipendenze la <strong>40esima Brigata di fanteria di marina</strong>, accasermata a Petropavlovsk, dotata di armamento pesante (T-80BV) e che viene attualmente impiegata come reparto terrestre nel conflitto ucraino: a novembre 2024 elementi della Brigata combattevano a Velyka Novosilka, nella regione di Donetsk.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/kamchatcka-terremoto-e-tsunami-sulle-basi-dei-sommergibili-atomici-russi.html">Kamchatcka: terremoto e tsunami sulle basi dei sommergibili atomici russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La flotta di Putin arriva sul Mar Rosso, c&#8217;è l&#8217;accordo per una base in Sudan</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-di-putin-arriva-sul-mar-rosso-ce-laccordo-per-una-base-in-sudan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2024 06:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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<p>Sarebbe stato raggiunto l'accordo definitivo tra Russia e Sudan per costruire una base navale russa nel Mar Rosso.</p>
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<p><strong>Mohamed Siraj</strong>, ambasciatore sudanese in Russia, ha riaffermato l’impegno del suo Paese nella <strong>costruzione di una base navale russa</strong> sul Mar Rosso. Sabato primo giugno Siraj ha spiegato che il progetto di un centro di supporto logistico è stato formalmente concordato da entrambe le nazioni, mentre più recentemente è stato reso noto da fonti russe non confermate che lo scalo verrà costruito <em>ex novo</em> nella parte settentrionale di Port Sudan, e che l&#8217;accordo definitivo sull&#8217;inizio dei lavori potrà essere raggiunto nel corso della visita della delegazione sudanese al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, che si concluderà l&#8217;8 giugno. </p>



<p>Il 25 maggio scorso, il vice comandante in capo dell’esercito sudanese, <strong>Yasir al-Atta</strong>, <a href="https://sudantribune.com/article286475/">aveva rivelato</a> che il suo governo avrebbe approvato un accordo firmato dal precedente regime nel 2019 per stabilire un centro logistico per la marina russa sul <strong>Mar Rosso</strong>, aggiungendo che una delegazione militare si sarebbe recata in Russia per discutere le esigenze militari del Sudan in termini di armi e munizioni, mentre un&#8217;altra delegazione guidata da Malik Agar, vice di Abdul Fattah al-Burhan (attuale leader del Paese dopo il recente golpe) si sarebbe recata successivamente a Mosca per discutere della cooperazione economica, compresa quella mineraria e agricola, <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-06-03/sudan-s-deputy-visits-russia-with-weapons-for-port-deal-on-table">come poi è avvenuto</a>.</p>



<p>A quanto sembra, l&#8217;accordo tra Sudan e Russia è stato raggiunto attraverso la promessa, da parte russa, di <strong><a href="https://www.msn.com/en-gb/news/world/sudan-offers-naval-base-to-russia-in-exchange-for-weapons/ar-BB1n90cv">inviare armamenti e munizioni</a></strong> in cambio del permesso di installare un centro logistico navale. </p>



<p>Il Sudan <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-base-sudan.html">da tempo</a> ha ventilato la possibilità di dare alla Russia il permesso di avere una base navale nel Mar Rosso, specchio d&#8217;acqua vitale per il traffico commerciale marittimo globale e attualmente, come noto, al centro di un conflitto asimmetrico grazie all&#8217;attività di interdizione dei ribelli Houthi verso il naviglio mercantile, ma il succedersi di giunte militari diverse, in un Paese da anni dilaniato dalla guerra civile, ha sempre posposto questa prospettiva.</p>



<p>Mosca, a <strong>novembre 2020</strong>, era riuscita a concordare con Khartoum una bozza di accordo per stabilire una base navale a Port Sudan e l&#8217;allora primo ministro <strong>Mikhail Mishustin</strong> era riuscito a strappare un primo accomodamento che prevedeva l’utilizzo del porto da parte russa per 25 anni. Ma il Sudan ha avuto dei ripensamenti cercando di rinegoziare l’accordo.</p>



<p> <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-sudan-vuole-continuare-gli-impegni-per-la-base-navale-russa.html">A giugno 2021</a></strong> il generale Mohamed Othman al-Hussein, allora capo di Stato maggiore, aveva affermato che il Paese avrebbe acconsentito a costruire la base navale, ufficialmente descritta come una “struttura di supporto tecnico-materiale”, solo se il Cremlino avesse fornito assistenza economica. Ancora più importante, la nuova negoziazione prevedeva che la marina russa potesse usufruire della base solo per cinque anni, con la possibilità di estendere il contratto di locazione fino a un totale di 25. Per Mosca questo avrebbe significato un grande investimento senza avere la certezza che sarebbe stato un impegno stabile in futuro. </p>



<p>A quanto pare queste questioni sono state definitivamente risolte, anche forse grazie alla recente visita in Africa del ministro degli Esteri russo <strong>Sergej Lavrov</strong>, ma siamo convinti che i riflessi del conflitto ucraino in Sudan abbiano avuto il loro peso nella trattativa. </p>



<p>A <a href="https://it.insideover.com/guerra/tentativo-ucraino-di-logorare-la-russia-cosi-allarga-il-fronte-di-guerra-fino-al-sudan.html">inizio novembre dello scorso anno</a>, infatti, sono state diffuse immagini di scontri tra forze speciali ucraine e miliziani della Pmc (<em>Private Military Company</em>) “Wagner”, ora <strong>Africa Corp</strong>, a Omdurman, cittadina situata a Nord di Khartoum. Inoltre aveva fatto scalpore l&#8217;incontro tra presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong> e Abdel Fattah al-Burhan a <strong>Shannon</strong>, in Irlanda, qualche giorno prima dell&#8217;azione, per una riunione non prevista tenutasi per “discutere le nostre sfide alla sicurezza in comune, vale a dire le attività di gruppi armati illegali finanziati dalla Russia”.</p>



<p>Molto probabilmente, il via libera sudanese alla costruzione della base navale russa a Port Sudan ha avuto come contropartita non solo la cessione di armamenti e munizioni, ma anche la promessa di non tollerare più l&#8217;attività di forze speciali ucraine in Sudan, ma essendo quella nazione frammentata in fazioni ancora in lotta tra di loro, che occupano porzioni di territorio più o meno vasto, è molto probabile che questo tipo di azioni continuerà.</p>



<p>Se davvero accordo finale sarà, come prevediamo, il Cremlino porta a casa una <strong>duplice vittoria:</strong> dal punto di vista <strong>politico </strong>dimostra che la sua capacità di proiezione e di influenza al di fuori del suo estero vicino è ancora efficace nonostante i grossi problemi che sono nati in concomitanza con  conflitto in Ucraina; dal punto di vista <strong>militare </strong>la Russia ottiene la sua prima base navale nel Mar Rosso che le permetterà di evitare spostamenti estremamente lunghi per le proprie navi impegnate nell’area del Golfo di Aden e del Golfo Persico, quindi la proiezione oltre questi mari (in prospettiva verso l&#8217;Africa Meridionale e l&#8217;India) risulta più facile.</p>



<p>Infine possiamo anche aggiungere che la vicinanza di Port Sudan a <strong>Gibuti</strong>, sede di basi militari di numerosi Paesi non solo occidentali, e allo stretto di Bab el-Mandeb, quindi alle rotte commerciali principali, permette a Mosca di avere una presenza costante su una rotta economica, energetica e militare di importanza fondamentale per gli equilibri mondiali, senza considerare la possibilità di minacciare direttamente e senza lunghi spostamenti i <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/liberta-di-navigazione-e-cavi-sottomarini-le-minacce-houthi-alla-sicurezza-globale.html">cablaggi sottomarini</a></strong> nel Mar Rosso che collegano Europa e Asia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-di-putin-arriva-sul-mar-rosso-ce-laccordo-per-una-base-in-sudan.html">La flotta di Putin arriva sul Mar Rosso, c&#8217;è l&#8217;accordo per una base in Sudan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli ucraini affondano un&#8217;altra nave russa. La guerra navale asimmetrica spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-affondano-unaltra-nave-russa-la-guerra-navale-asimmetrica-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 09:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra asimmetrica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia ha perso un'altra unità navale a causa di un attacco di droni di superficie ucraini dimostrando l'efficacia della guerra asimmetrica marittima</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8308090-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il 4 e il 5 marzo, le forze ucraine hanno affondato un pattugliatore della flotta russa del Mar Nero classe project 22160, il “<strong>Sergey Kotov</strong>”. </p>



<p>L&#8217;azione, ancora una volta, è stata condotta utilizzando un gruppo di droni navali di superficie suicidi (USV – <em>Unmanned Surface Vehicle</em>) per oltrepassare le difese di bordo e colpire il bersaglio. L&#8217;azione è stata rivendicata dal “Gruppo 13”, un reparto speciale del Gur (la direzione di intelligence ucraina), che ha affermato di aver utilizzato USV tipo “<strong>Magura V5</strong>” in collaborazione con la marina ucraina e il Ministero della Trasformazione Digitale nazionale. </p>



<p>Il pattugliatore russo si trovava nel porto di <strong>Feodosia</strong>, non lontano dallo Stretto di Kerch, ed è stato colpito più volte lungo lo scafo (sul lato di dritta, di sinistra e a poppa), confermando quindi l&#8217;uso di più droni suicidi. </p>



<p>A quanto risulta il “Sergey Kotov” è affondato, dimostrando una volta di più la validità di questa tipologia di attacco che utilizza gruppi di USV in un&#8217;unica azione coordinata, in grado così di mettere in crisi le difese di bordo già di per sé non pensate per affrontare questo tipo di minaccia, soprattutto durante la notte. </p>



<p>Quanto visto stanotte è solo l&#8217;ultimo episodio di una lunga catena di azioni simili che hanno portato alla <strong>perdita di unità navali</strong> della Flotta del Mar Nero di Mosca: pochi giorni fa, il 14 febbraio, una nave da sbarco anfibio classe Ropucha, il “Caesar Kunikov”, ha subito la medesima tipologia di attacco venendo affondata. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">⚡️Russian warship &quot;Sergey Kotov&quot; sinks to the bottom of the Black Sea after a successful Ukrainian attack!<br><br>On the night of March 4-5, 2024, the special unit of the GUR of the Ministry of Defense of Ukraine &quot;Group 13&quot; attacked the patrol ship of the Black Sea Fleet of the Russian… <a href="https://t.co/AJ2EePUleb">pic.twitter.com/AJ2EePUleb</a></p>&mdash; WarTranslated (Dmitri) (@wartranslated) <a href="https://twitter.com/wartranslated/status/1764926600003400031?ref_src=twsrc%5Etfw">March 5, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La Flotta russa del Mar Nero è stata menomata in modo significativo durante questi due anni di guerra da una nazione, l&#8217;Ucraina, che <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/che-fine-ha-fatto-marina-ucraina-2214175.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non possiede una marina militare d&#8217;altura</a>: prima dello scoppio del conflitto Kiev non schierava molte unità navali da guerra di grosso tonnellaggio, avendo scelto (o essendosi trovata costretta) ad affidarsi a pattugliatori di piccole dimensioni e a una serie di altre unità sottili come motomissilistiche e motocannoniere. L&#8217;invasione russa ha poi quasi da subito eliminato l&#8217;unica fregata di cui poteva disporre: la “Hetman Sahaydachniy” della classe Krivak III (di fabbricazione sovietica), che sembrerebbe essere stata affondata nel porto di Mykolaiv dal suo stesso equipaggio il 28 febbraio per evitarne la cattura. Durante la guerra l&#8217;Ucraina ha perso altre 24 unità sottili, tra pattugliatori costieri e motocannoniere di varie classi e pertanto attualmente può disporre solo di unità navali più piccole, le quali sono state consegnate anche dagli alleati occidentali. </p>



<p>Alle forze ucraine, quindi, non restava che affidarsi ai droni e ai missili da crociera antinave per affrontare la potenza navale russa nel Mar Nero, conducendo a tutti gli effetti una <strong>guerra asimmetrica sul mare</strong>. </p>



<p>Questa tattica si è vista quasi da subito nel conflitto scoppiato il 24 febbraio 2022: <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-ci-dicono-le-prime-immagini-dellincrociatore-moskva-colpito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;incrociatore russo “Moskva”</a>, della classe Slava (Atlant per i russi), è andato a picco grazie all&#8217;uso concertato di droni che hanno “aperto” le difese di bordo (i Bayraktar TB2) e missili antinave, che chi scrive ritiene essere gli Harpoon forniti dagli inglesi piuttosto che i Neptun di fabbricazione locale. </p>



<p>L&#8217;effetto saturazione con sistemi di piccole dimensioni è stato efficace e lo stesso <em>modus operandi</em>, sebbene con altri strumenti bellici, ha avuto successo nell&#8217;eliminare unità navali della flotta russa e nel colpire obiettivi terrestri nella penisola di Crimea: in questo secondo caso i droni venivano usati per attivare le difese aree russe per poi colpirle con missili antiradiazioni (gli AGM-88 Harm) e/o <em>loitering munitions</em> in modo tale da aprire la strada ad assetti “più pregiati” come i missili da crociera “Storm Shadow” usati per colpire obiettivi di alto valore. </p>



<p>Anche qui rivediamo sostanzialmente, come accennato, lo stesso principio di azione: a fronte della superiorità avversaria, il maggior carico di lavoro per saturare le difese nemiche è stato svolto da sistemi a basso costo utilizzati in numero significativo. </p>



<p>Quanto mostrato dall&#8217;Ucraina risponde alla <strong>necessità </strong>di sopperire alla disparità numerica e qualitativa delle forze in campo, che per quanto riguarda quelle navali (ma anche per quelle aeree) è massima, ma rappresenta un interessante laboratorio per analizzare a livello generale la possibilità di ottenere risultati bellici con un basso rapporto costo/efficacia. </p>



<p>Il pattugliatore andato a fondo la scorsa notte, ad esempio, ha un costo stimato di circa 65 milioni di dollari a fronte delle poche decine di migliaia (tra i 10 e i 20mila dollari) dell&#8217;USV tipo “Magura 5V” ucraino. Anche in un attacco in gruppo, come quasi sempre effettuato usando questi droni suicidi navali, la differenza tra il costo dell&#8217;azione e quello dell&#8217;obiettivo è di due ordini di grandezza. </p>



<p>Le forze ucraine, utilizzando mezzi sottili per condurre una guerra navale di superficie asimmetrica insieme a missili da crociera e <em>loitering munitions</em>, sono riuscite non solo a menomare la flotta russa, ma a farle abbandonare – per la maggior parte – il fondamentale porto di Sebastopoli, in Crimea (qui infatti ci sono gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-ucraino-a-sebastopoli-cosa-puo-cambiare-dopo-il-blitz-di-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>unici bacini di carenaggio disponibili</strong></a> nel Mar Nero per i necessari lavori di manutenzione delle navi da guerra). </p>



<p>Sappiamo infatti, dalla ricognizione satellitare, che la maggior parte delle unità navali più importanti rimaste, compresi 3 sottomarini della classe Kilo, sono ancorate nel porto di <strong>Novorossiyk </strong>per tenerle il più possibile lontane dal raggio d&#8217;azione dei sistemi d&#8217;attacco ucraini, confidando nella maggiore possibilità di scoperta/intercettazione data dalla maggiore distanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-affondano-unaltra-nave-russa-la-guerra-navale-asimmetrica-spiegata.html">Gli ucraini affondano un&#8217;altra nave russa. La guerra navale asimmetrica spiegata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lo scalo in Indonesia e la crociera nell&#8217;Indo-Pacifico: cosa svelano i movimenti delle navi russe</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lo-scalo-in-indonesia-e-la-crociera-nellindo-pacifico-cosa-svelano-i-movimenti-delle-navi-russe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 18:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di lunedì 23 ottobre, una coppia di cacciatorpediniere della Flotta Russa del Pacifico, l'&#8221;Admiral Tributs&#8221; e l'&#8221;Admiral Panteleev&#8221; della classe Udaloy, è giunta nel porto indonesiano di Surabaya. La visita di cortesia fa parte di una crociera nella regione dell&#8217;Indo-Pacifico disposta dalla flotta russa per cercare di rafforzare i suoi legami bilaterali coi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-scalo-in-indonesia-e-la-crociera-nellindo-pacifico-cosa-svelano-i-movimenti-delle-navi-russe.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-scalo-in-indonesia-e-la-crociera-nellindo-pacifico-cosa-svelano-i-movimenti-delle-navi-russe.html">Lo scalo in Indonesia e la crociera nell&#8217;Indo-Pacifico: cosa svelano i movimenti delle navi russe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230114171749659_341a3ec16b4f049714f95a4365430085-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di lunedì 23 ottobre, una coppia di cacciatorpediniere della <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Flotta Russa del Pacifico</a></strong>, l'&#8221;Admiral Tributs&#8221; e l'&#8221;Admiral Panteleev&#8221; della classe Udaloy, è giunta nel porto indonesiano di <strong>Surabaya</strong>. La visita di cortesia fa parte di una crociera nella regione dell&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong> disposta dalla flotta russa per cercare di rafforzare i suoi legami bilaterali coi Paesi ivi afferenti. </p>



<p>Durante la permanenza delle navi nel porto indonesiano, si terranno eventi culturali e sportivi congiunti con la partecipazione di marinai provenienti da Russia e Indonesia., mentre nell&#8217;ambito del programma culturale sono previste escursioni nella città di Surabaya per i marinai russi. </p>



<p>Lo scalo di un distaccamento di navi della Flotta del Pacifico segue quello dello <strong>scorso giugno</strong>, quando due corvette, la &#8220;Gromkiy&#8221; e la &#8220;Sovershenny&#8221; (della classe Steregushchy) insieme alla nave cisterna &#8220;Pechenga&#8221; , avevano fatto sosta nel medesimo porto indonesiano mentre erano impegnate in missioni a lungo raggio nella regione dell&#8217;Asia-Pacifico. In quella occasione i padroni di casa avevano programmato una serie di eventi culturali per i marinai russi anche per festeggiare il Russia Day (12 giugno). In precedenza, un distaccamento di unità navali di Mosca aveva preso parte all’esercitazione multinazionale <strong>Komodo</strong>, che si era svolta al largo delle coste dell’Indonesia. </p>



<p>Mosca quindi non rinuncia al tentativo di <strong>rafforzare i suoi rapporti bilaterali</strong> coi Paesi dell&#8217;Indo-Pacifico nonostante le battute d&#8217;arresto che le sono arrivate proprio dall&#8217;Indonesia o dal Vietnam. </p>



<p>Ad agosto, Giacarta <a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/indonesia-boeing-sign-deal-sale-f-15-fighter-jets-2023-08-22/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva reso noto</a> della stipula di un accordo con Boeing per l&#8217;acquisizione di 24 cacciabombardieri <strong>F-15EX</strong>. Boeing e il ministero della Difesa non hanno fornito dettagli sul valore dell&#8217;accordo (<a href="https://www.janes.com/defence-news/news-detail/us-approves-f-15-sale-to-indonesia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si stima 13,9 miliardi di dollari</a>) ma l&#8217;F-15EX è la versione migliorata del noto caccia statunitense che vede la presenza di un nuovo sistema di guerra elettronica, una cabina di pilotaggio digitale e i più recenti sistemi di missione e funzionalità software. </p>



<p>L’<strong>Indonesia</strong> ha aumentato le spese per la difesa negli ultimi anni per rinnovare la propria flotta aerea, che comprende jet F-16 e caccia russi Sukhoi Su-27 e Su-30. Proprio Mosca si era vista <a href="https://www.analisidifesa.it/2021/11/lindonesia-rinuncia-ai-sukhoi-su-35-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sfumare</a> la possibilità di piazzare all&#8217;Indonesia 11 nuovi Su-35 proprio per via delle pressioni statunitensi. L’anno scorso, Giacarta ha anche acquistato 42 aerei da combattimento Dassault “Rafale” per 8,1 miliardi di dollari e inoltre ha acquistato 12 Mirage 2000-5 usati in un accordo da 800 milioni di dollari che ha attirato critiche poiché gli aerei erano considerati troppo vecchi. </p>



<p>L&#8217;Indonesia è uno dei Paesi della regione del Pacifico Occidentale che ha in essere una <a href="https://it.insideover.com/politica/alta-tensione-nel-mar-cinese-meridionale-tra-indonesia-cina-e-filippine.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diatriba </a>con la <strong>Cina </strong>per la sovranità sul <strong>Mar Cinese Meridionale</strong> e ha decisamente <a href="https://www.reuters.com/article/us-indonesia-china-southchinasea-iduskbn1z01re" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ribadito</a> più volte l&#8217;inconsistenza delle rivendicazioni cinesi su quello specchio d&#8217;acqua, allineandosi a tutti gli altri Paesi di quella particolare area e agli Stati Uniti. </p>



<p>L&#8217;amicizia tra Russia e Cina, determinata dallo scoppio del conflitto in Ucraina e dal seguente isolamento da parte occidentale, a quanto pare non ha influito sulla possibilità che ha Mosca di continuare la sua opera di consolidamento dei legami bilaterali nel Pacifico Occidentale, sebbene si debba sottolineare che l&#8217;Indonesia abbia <a href="https://thediplomat.com/2022/03/how-did-asian-countries-vote-on-the-uns-ukraine-resolution/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">votato a favore</a> della risoluzione dell&#8217;Onu di marzo 2023 che condannava l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, così come altri Paesi non allineati come il Brasile, la Cambogia, la Thailandia, l&#8217;Argentina e buona parte delle nazioni africane e sudamericane. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Navi della Flotta russa del Pacifico, due cacciatorpediniere classe Udaloy (Admiral Tributs e Admiral Panteleev) nel porto indonesiano di Surabaya come parte di una crociera nella regione Asia-Pacifico. Mosca non abbandona il rafforzamento dei suoi legami bilaterali. <a href="https://twitter.com/hashtag/Russia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russia</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Vmf?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Vmf</a> <a href="https://t.co/Iyx1GyxpqJ">pic.twitter.com/Iyx1GyxpqJ</a></p>&mdash; Paolo Mauri (@PaoloMauri78) <a href="https://twitter.com/PaoloMauri78/status/1716383643893899321?ref_src=twsrc%5Etfw">October 23, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;Indonesia si comporta da <strong>Paese non allineato</strong> al pari di altri e pertanto non ha una politica totalmente allineata ai desiderata statunitensi. Il caso del <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-alleati-nascosti-della-corea-del-nord.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporto “speciale” tra Giacarta e Pyongyang</a> è emblematico in tal senso, essendo caratterizzato da una comunione di intenti dal sapore antimperialista, ma diluita in salsa indonesiana, che ha permesso più di una volta di ricorrere all&#8217;Indonesia per recuperare i rapporti con la Corea del Nord, e che invece ha permesso a Pyongyang di avere un alleato forte in sede Asean (<em>Association of Southeast Asian Nations</em>). </p>



<p>La guerra in Ucraina e la maggiore <strong>aggressività cinese</strong> nel Pacifico Occidentale ha un po&#8217; alterato l&#8217;equidistanza indonesiana, e l&#8217;acquisizione degli F-15EX ne è un esempio, ma Giacarta periodicamente “pende” un po&#8217; più verso Washington sebbene sia nostra opinione che l&#8217;Indonesia non romperà gli indugi schierandosi apertamente con l&#8217;Occidente fintanto che non vedrà deteriorarsi ulteriormente le relazioni che ha con la Cina, che sembrano destinate comunque a non essere rosee in futuro. </p>



<p>Anche per questo l&#8217;amicizia tra i due giganti continentali potrebbe portare con sé una carta pregiata alla mano di poker che sta giocando Pechino, proprio per via del sostanziale buon rapporto che intercorre tra Mosca e Giacarta, nonostante i recenti intoppi già analizzati. </p>



<p>La Russia in ogni caso in questo periodo storico deve – per forza – pensare prima a sé stessa e la crociera indopacifica è un tentativo di riconquistare prestigio mostrando bandiera coi principali strumenti atti a farlo: le unità navali da guerra. Non si deve fare l&#8217;errore di dare per spacciata Mosca a causa del dissanguamento determinato dal conflitto in Ucraina – che è dimostrabile – in quanto il Paese oltre a essere ricco di risorse continua ad avere appeal presso i Paesi non allineati per questioni legate alla possibilità di acquistare armamenti a un costo inferiore rispetto a quelli occidentali, per questioni legate alle politiche di sicurezza e per quanto riguarda il commercio di materie prime. </p>



<p>La Russia non è affatto sconfitta, e il nuovo legame con la Cina – comunque scomodo per entrambi sebbene <a href="https://it.insideover.com/politica/il-vero-senso-del-viaggio-in-asia-centrale-di-xi-jinping.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per motivi diversi</a> – offre dei vantaggi dal punto di vista commerciale i cui frutti si vedono nell&#8217;allargamento dei <strong>Brics </strong>e nell&#8217;ampliamento del partenariato dell&#8217;Unione Economica Euro-Asiatica (per l&#8217;Iran). </p>



<p>Sebbene questi nuovi partner commerciali siano rappresentati da economie non propriamente forti, ma comunque in alcuni casi dalle buone prospettive (come l&#8217;Arabia Saudita), si deve pur considerare, dal punto di vista meramente politico, che esiste un “<strong>Terzo Mondo</strong>” che sta guardando con sempre maggiore interesse al blocco asiatico rappresentato da Cina, India e Russia, e quindi l&#8217;Occidente non può più pensare di imporre una sua primazia a condizioni non concorrenziali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-scalo-in-indonesia-e-la-crociera-nellindo-pacifico-cosa-svelano-i-movimenti-delle-navi-russe.html">Lo scalo in Indonesia e la crociera nell&#8217;Indo-Pacifico: cosa svelano i movimenti delle navi russe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dalla guerriglia di Kiev al blitz in Crimea: ecco cos&#8217;è rimasto della flotta russa del Mar Nero</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/dalla-guerriglia-di-kiev-al-blitz-in-crimea-ecco-cose-rimasto-della-flotta-russa-del-mar-nero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2023 05:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1160" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-scaled-600x362.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-1024x618.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-1536x928.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-2048x1237.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l'attacco ucraino che ha colpito un sottomarino e una nave da sbarco anfibio, cosa è rimasto della flotta russa del Mar Nero?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dalla-guerriglia-di-kiev-al-blitz-in-crimea-ecco-cose-rimasto-della-flotta-russa-del-mar-nero.html">Dalla guerriglia di Kiev al blitz in Crimea: ecco cos&#8217;è rimasto della flotta russa del Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1160" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-scaled-600x362.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-1024x618.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-1536x928.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230914193634838_97e20b1e00c565541d7b554a00f755fa-2048x1237.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra martedì 12 settembre e mercoledì 13, un attacco missilistico ucraino condotto con missili da crociera “Storm Shadow” ha colpito un bacino di carenaggio nel porto di Sebastopoli, in Crimea, danneggiando gravemente una nave da sbarco anfibio classe Ropucha e un sottomarino a propulsione diesel/elettrica classe Kilo migliorata. </p>



<p>Quest&#8217;azione è particolarmente importante perché, <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-ucraino-a-sebastopoli-cosa-puo-cambiare-dopo-il-blitz-di-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come abbiamo già avuto modo di analizzare</a>, compromette profondamente la capacità russa di effettuare riparazioni “a secco” delle sue unità navali rinchiuse nel Mar Nero dalla Convenzione di Montreux, attivata dalla Turchia all&#8217;inizio del conflitto in corso. </p>



<p>L&#8217;attacco ha molto probabilmente eliminato dal registro della Flotta Russa queste due unità navali, che si aggiungono ad altre – maggiori e minori – andate perse per azione nemica durante la guerra. </p>



<p>Ricordiamo, a mero titolo esemplificativo, l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-ci-dicono-le-prime-immagini-dellincrociatore-moskva-colpito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">affondamento dell&#8217;incrociatore classe Slava “Moskva”</a></strong>, avvenuto ad aprile 2022. Quella che era la nave ammiraglia della Flotta del Mar Nero è stata colpita molto probabilmente da uno o più missili antinave “Harpoon” &#8211; sebbene gli ucraini sostengano si sia trattato dei “Neptun” prodotti localmente – entrati in azione in concomitanza con un&#8217;azione di Uav (<em>Unmanned Air Vehicle</em>) effettuata per confondere e saturare le difese della nave. </p>



<p>Il precedente <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/come-puo-cambiare-la-capacita-anfibia-dopo-lattacco-a-berdyansk.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attacco al porto di Berdyansk</a></strong>, effettuato il 24 marzo, aveva invece menomato il potenziale russo anfibio con l&#8217;affondamento di una nave da assalto classe Alligator e il danneggiamento di una prima classe Ropucha. Una seconda unità di questa classe è stata colpita da un Usv (<em>Unmanned Surface Vehicle</em>) ad agosto con gravi danni (il vascello è stato ripreso fortemente sbandato sul lato di sinistra), mentre una terza è stata colpita durante l&#8217;assalto ucraino all&#8217;Isola dei Serpenti. </p>



<p>Non risulta invece affondata nessuna fregata della classe <strong>Admiral Grigorovich</strong>: a maggio 2022 si era diffusa la voce della perdita della “Admiral Makarov”, ma <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-fregata-russa-admiral-makarov-ripresa-in-navigazione-dal-satellite.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;unità è ancora in servizio</a>. </p>



<p>Al momento dell&#8217;inizio della guerra, ovvero quando la Turchia ha chiuso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, la Flotta del Mar Nero non era al completo essendo priva della fregata &#8220;Admiral Grigorovich&#8221;, di una corvetta classe Steregushchiy, e di due sottomarini classe Kilo migliorata (uno schierato nel Mediterraneo e uno a Kronstadt, nel Baltico, per riparazioni). </p>



<p>Considerando che la Flotta del Mar Nero era stata <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nodo-irrisolto-della-transnistria.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rinforzata di unità da assalto/sbarco anfibio</a> prima dell&#8217;inizio del conflitto provenienti da altre basi navali, la Russia è rimasta con cinque/sei classe Roucha, due classe Alligator e una Ivan Gren. </p>



<p>Le unità maggiori, perso il “Moskva”, sono rappresentate dalle due classe Admiral Grigorovich e da due fregate classe Krivak. Le unità minori si conteggiano in sei corvette classe Grisha, quattro classe Buyan-M e due classe Bora che si sommano a cinque classe Tarantul. Le unità contromisure mine complessivamente sono otto mentre quelle ausiliarie sono nove (di cui due gru natanti) avendo perso un rimorchiatore classe project 22870. La linea di navi per intelligence è invece ancora al completo con cinque unità. </p>



<p>L&#8217;intera Flotta del Mar Nero opera su tre basi in patria (<strong>Sebastopoli </strong>e <strong>Novorossiysk</strong>) e una all&#8217;estero (<strong>Tartus </strong>in Siria) e come abbiamo visto in questo momento, per via del conflitto, le unità presenti nel porto siriano non possono rientrare nel Mar Nero, quindi sono obbligate a navigare sino ai porti del Baltico o del Artico russo per effettuare le riparazioni maggiori. </p>



<p>Dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica nel 1991, la Flotta del Mar nero è diventato oggetto di una controversia tra la Russia e l&#8217;Ucraina. Un accordo è stato raggiunto solo nel 1997, quando Mosca e Kiev, in preparazione alla firma di un “trattato di amicizia e di collaborazione” hanno convenuto sulla separazione delle unità della flotta. L&#8217;Ucraina allora ricevette 67 navi e 90 aerei da guerra, mentre la Russia 338 navi e 106 tra aerei ed elicotteri. Inoltre, alla Russia venne concesso l&#8217;utilizzo delle basi in Crimea. Questi accordi erano inizialmente validi sino al 2017, e poi nel 2010 sono stati prorogati fino al 2042. Il colpo di mano in Crimea nel 2014 e la sua annessione nella Federazione Russa hanno ovviamente sovvertito questo <em>status quo</em>. </p>



<p>Gli attacchi ucraini effettuati con droni navali e aerei su Sebastopoli hanno convinto lo Stato maggiore della Marina Russa a trasferire le unità più importanti a Novorossiysk: qui, <a href="https://www.reuters.com/world/europe/russias-black-sea-fleet-is-relocating-some-its-submarines-uk-says-2022-09-20/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da settembre del 2022</a>, sono stati dislocati tutti i sottomarini classe Kilo migliorata, la fregata “Admiral Essen”, tre unità classe Ropucha, e l&#8217;unica nave da assalto anfibio classe Ivan Gren presente in quel mare. Questo non ha comunque impedito almeno un tentativo di attacco a quel porto da parte degli ucraini, che però non ha ottenuto successo. </p>



<p>Vale la pena di ricordare che il sottomarino classe Kilo migliorata “Rostov sul Don” gravemente danneggiato nel recente attacco a Sebastopoli, si trovava in quella base navale per effettuare riparazioni allo scafo che risultano essere impossibili a Novorossiysk. Quando Mosca ha cominciato i lavori di modernizzazione di quel porto, nel 2007, è stata data enfasi alla costruzione di nuovi moli (15) per ospitare 30 navi da guerra (in caso non si fosse più potuta usare Sebastopoli) mentre il resto delle strutture era destinato a fasi future, compresa la costruzione del quartier generale e degli alloggi per il personale, dei servizi pubblici e delle comunicazioni. Tuttavia, <strong>la base navale non è mai stata attrezzata per sostenere la riparazione delle unità navali</strong> sia per via degli eventi storici (il colpo di mano in Crimea nel 2014), sia per la scarsità di fondi disponibili, pertanto gli unici bacini di carenaggio presenti nel Mar Nero si trovano a Sebastopoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dalla-guerriglia-di-kiev-al-blitz-in-crimea-ecco-cose-rimasto-della-flotta-russa-del-mar-nero.html">Dalla guerriglia di Kiev al blitz in Crimea: ecco cos&#8217;è rimasto della flotta russa del Mar Nero</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Attacco ucraino a Sebastopoli: cosa può cambiare dopo il blitz di Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/attacco-ucraino-a-sebastopoli-cosa-puo-cambiare-dopo-il-blitz-di-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 16:08:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="891" height="505" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47.png 891w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47-600x340.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47-300x170.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47-768x435.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 891px) 100vw, 891px" /></p>
<p>Storm Shadow colpiscono bacino di carenaggio a Sebastopoli: gravemente danneggiati un sottomarino e una nave da sbarco</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-ucraino-a-sebastopoli-cosa-puo-cambiare-dopo-il-blitz-di-kiev.html">Attacco ucraino a Sebastopoli: cosa può cambiare dopo il blitz di Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="891" height="505" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47.png 891w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47-600x340.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47-300x170.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47-768x435.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Screenshot-2023-09-13-alle-18.06.47-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 891px) 100vw, 891px" /></p>
<p>Nella notte tra il 12 e il 13 settembre un attacco ucraino al porto di <strong>Sebastopoli</strong>, in Crimea, ha colpito due unità navali della Flotta russa del Mar Nero. Si tratta della nave da sbarco <strong>classe Ropucha</strong> “Minsk” e del sottomarino <strong>classe Kilo migliorata</strong> (project 636.3 per i russi) “Rostov sul Don”. </p>



<p>L&#8217;attacco, che risulta essere stato effettuato utilizzando missili da crociera “<strong>Storm Shadow</strong>”, ha preso di mira il <strong>bacino di carenaggio</strong> in cui erano ospitate le due unità e ha causato almeno due morti e 26 feriti. </p>



<p>Riteniamo che l&#8217;obiettivo principale di questa azione fosse proprio il bacino di carenaggio in quanto il porto di Sebastopoli, utilizzato dalla Russia come sede della <strong>Flotta del Mar Nero</strong>, è l&#8217;unico scalo utilizzabile dalla <em>Voenno-Morskoj Flot</em> per effettuare riparazioni in quel mare che, lo ricordiamo una volta di più, è chiuso dal primo giorno di guerra in quanto la Turchia, che controlla gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, ha attivato la <strong>Convenzione di Montreux</strong> che vieta alle unità navali militari di Paesi belligeranti l&#8217;ingresso e l&#8217;uscita dal Mar Nero. </p>



<p>La Russia possiede una seconda base navale in quello specchio d&#8217;acqua a <strong>Novorossiysk</strong>, ma quel porto non è attrezzato per effettuare riparazioni “a secco” e a quanto pare non ci sono infrastrutture di altro tipo per effettuare lavori di manutenzione importanti. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I think the chances of the Ropucha being returned to service are pretty slim <a href="https://t.co/xs37F9EEhF">pic.twitter.com/xs37F9EEhF</a></p>&mdash; H I Sutton (@CovertShores) <a href="https://twitter.com/CovertShores/status/1701941267393892483?ref_src=twsrc%5Etfw">September 13, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Colpire i bacini di carenaggio di Sebastopoli significa quindi menomare pesantemente l&#8217;operatività della Flotta che viene usata da Mosca per bersagliare obiettivi in Ucraina tramite l&#8217;utilizzo di missili da crociera. </p>



<p>Il sottomarino “Rostov sul Don”, infatti, è in grado di lanciare missili tipo “<strong>Kalibr</strong>” impiegati per colpire obiettivi di alto valore come centrali elettriche, bunker, snodi ferroviari, depositi di munizioni e carburante ecc. </p>



<p>Mosca, nel Mar Nero, possiede <strong>altri 3 sottomarini</strong> tipo Kilo migliorata (i restanti sono fuori dai Dardanelli) e uno di generazione precedente (project 877) che però non è dotato di tubi lanciamissili da crociera. Questi possono essere lanciati anche dalle fregate classe <strong>Admiral Grigorovich</strong> (presenti in due esemplari, la Admiral Essen e la Admiral Makarov), che però non possono sostenere un ritmo elevato di operazioni senza dover tornare in porto per lavori di manutenzione, che ora saranno molto più difficoltosi stante i danni al bacino di carenaggio. </p>



<p>Non sono chiari i danni inflitti alle due unità centrate dai missili da crociera: a quanto risulta dalle immagini circolate la nave da sbarco “Minsk” è stata pesantemente danneggiata, tanto che si ritiene che difficilmente possa rientrare in servizio, mentre il “Rostov sul Don” viene dato come “leggermente colpito” dalle autorità russe, pertanto è possibile che anch&#8217;esso sia stato danneggiato seriamente. </p>



<p>La scelta russa di non dotare la base navale di Novorossiysk di installazioni per le riparazioni delle unità navali sta dimostrandosi disastrosa: il “Rostov sul Don”, ad esempio, è stato costretto a spostarsi da lì a Sebastopoli per entrare in bacino di carenaggio. </p>



<p>Mosca, infatti, a fronte della maggior frequenza di attacchi ucraini effettuati principalmente con Uav (<em>Unmanned Air Vehicle</em>) e Usv (<em>Unmanned Surface Vehicle</em>) aveva spostato lo scorso settembre tutta la sua componente sottomarina a Novorossiysk per cercare di metterla al sicuro. </p>



<p>Attualmente, in quel porto, risultano ormeggiate la fregata “Admiral Essen”, i tre sottomarini classe Kilo migliorata, tre unità classe Ropucha, e una nave da assalto anfibio classe Ivan Gren (per citare solo me maggiori). </p>



<p>La capacità di <strong>ridondanza </strong>è fondamentale per poter garantire la continuità delle operazioni, e questo vale sia per le dotazioni di bordo di un velivolo o di un&#8217;unità navale, sia per le installazioni portuali o aeroportuali. Quando Mosca ha cominciato i lavori di modernizzazione del porto di Novorossiysk, nel 2007, <a href="https://jamestown.org/program/the-future-of-the-russian-black-sea-fleets-bases-novorossiysk-versus-sevastopol/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stata data enfasi</a> alla costruzione di nuovi moli (15) per ospitare 30 navi da guerra (in caso non si fosse più potuta usare Sebastopoli) mentre il resto delle strutture era destinato a fasi future, compresa la costruzione del quartier generale e degli alloggi per il personale, dei servizi pubblici e delle comunicazioni. Tuttavia, la base navale non è mai stata attrezzata per sostenere la riparazione delle unità navali sia per via degli eventi storici (il colpo di mano in Crimea nel 2014), sia per la scarsità di fondi disponibili. Il porto è stato oggetto di un <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/11/ukraine-maritime-drone-strikes-again-reports-indicate-attack-on-novorossiysk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attacco ucraino</a> utilizzante Usv (probabilmente messi in mare da un vascello civetta) lo scorso novembre, ma senza successo. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Expect people to play it down as an old ship etc. <br><br>But this is major as an individual action, and more so as validating the threat of USVs. That’s how they shape ops. <br><br>Right now the USV threat is interrupting <a href="https://twitter.com/hashtag/Russian?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russian</a> plans to board grain ships <a href="https://twitter.com/hashtag/Ukraina?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ukraina</a> <a href="https://t.co/7KqEPmeJnA">pic.twitter.com/7KqEPmeJnA</a></p>&mdash; H I Sutton (@CovertShores) <a href="https://twitter.com/CovertShores/status/1687399479316463616?ref_src=twsrc%5Etfw">August 4, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per quanto riguarda la “Minsk”, essa fa parte delle <strong>nove classe Ropucha</strong> presenti nel Mar Nero all&#8217;inizio del conflitto: l’8 febbraio 2022 la “Kaliningrad”, la “Korolev” e la “Minsk”, tutte appartenenti alla Flotta del Baltico, sono state osservate mentre doppiavano i Dardanelli dirette verso Sebastopoli. Altre due Ropucha, la “Georgy Pobedonosets” e la “Olenegorsky Gornyak”, così come una nave da assalto anfibio della classe Ivan Gren, la “Pyotr Morgunov”, tutte assegnate alla Flotta del Nord, erano entrate nel Mar Nero il giorno successivo. Le Ropucha, da 4mila tonnellate di stazza, possono sbarcare fino a 10 Mbt (Main Battle Tank) e 350 soldati direttamente sulla spiaggia, mentre una Ivan Gren può sbarcare 13 Mbt e 300 truppe, oltre a schierare due elicotteri d’attacco, ma abbisogna di infrastrutture portuali. </p>



<p>Nell&#8217;attacco al porto di Berdyansk del 24 marzo 2022, in cui era affondata una classe Alligator, la “Saratov”, era stata danneggiata almeno una Ropucha e un&#8217;altra in attacchi successivi (la “Olenegorsky Gornyak”): è probabile che l&#8217;unità nel bacino di carenaggio, la “Minsk”, fosse quella dell&#8217;attacco a Berdyansk o una terza colpita all&#8217;Isola dei Serpenti. La capacità di assalto anfibio russa nel Mar Nero è stata quindi <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nodo-irrisolto-della-transnistria.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ulteriormente menomata</a> e il danneggiamento del bacino di carenaggio influirà pesantemente sulle operazioni delle Flotta nel prossimo futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-ucraino-a-sebastopoli-cosa-puo-cambiare-dopo-il-blitz-di-kiev.html">Attacco ucraino a Sebastopoli: cosa può cambiare dopo il blitz di Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nuovi sottomarini classe Kilo per la Flotta del Nord: così la Russia blinda il fronte Artico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/nuovi-sottomarini-classe-kilo-per-la-flotta-del-nord-cosi-la-russia-blinda-il-fronte-artico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2023 11:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[classe Kilo]]></category>
		<category><![CDATA[flotta del nord]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled-600x394.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-1024x672.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-1536x1008.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-2048x1344.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La flotta russa ha firmato un contratto per la costruzione di sei nuovi sottomarini classe Kilo da assegnare alla Flotta del Nord</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovi-sottomarini-classe-kilo-per-la-flotta-del-nord-cosi-la-russia-blinda-il-fronte-artico.html">Nuovi sottomarini classe Kilo per la Flotta del Nord: così la Russia blinda il fronte Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-scaled-600x394.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-1024x672.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-1536x1008.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Agenzia_Fotogramma_IPA5251246-2048x1344.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <em><strong>Voenno-Morskoj Flot</strong></em> (Vmf), la marina militare russa, ha firmato un contratto con la <strong>United Shipbuilding Corporation</strong> – colosso di Stato che raccoglie la quasi totalità dei cantieri navali russi – per la costruzione di sei nuovi sottomarini a propulsione convenzionale <em>hunter/killer</em> (Ssk) classe 636.3, altrimenti detta “<strong>Kilo migliorata</strong>” nel mondo occidentale. </p>



<p>La notizia è stata diffusa dal <em><a href="https://thebarentsobserver.com/en/security/2023/07/new-submarine-northern-fleet-will-be-named-mariupol" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Barents Observer</a></em>, che riporta anche come il contratto dei primi tre battelli sia stato firmato durante il forum militare Army-2022, ad agosto del 2022. Attualmente la Vmf ha in servizio dieci unità classe Kilo migliorata, e queste nuove saranno le prime ad entrare in linea nella <strong>Flotta del Nord</strong>. Secondo quanto riferito, il primo battello sarà impostato nel 2024 presso il cantiere navale “Ammiragliato” di San Pietroburgo e dovrebbe prendere il nome di “<strong>Mariupol</strong>”, e anche gli altri cinque riceveranno nomi di territori ucraini occupati. </p>



<p>Molto probabilmente questa scelta, che potrebbe apparire discutibile, è stata determinata da due fattori legati al conflitto in atto: i sottomarini Kilo della <strong>Flotta del Mar Nero</strong> hanno un ruolo centrale nelle operazioni belliche in quanto piattaforme di lancio di missili da crociera tipo “<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-kalibr-in-azione-cosa-si-nasconde-dietro-il-nuovo-raid-russo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kalibr</a></strong>” (3M-54) insieme alle fregate della classe “Admiral Grigorovich”, inoltre la Russia ha impiegato, sin dalle primissime fasi della guerra, la fanteria di marina in operazioni terrestri – tra cui proprio l&#8217;assalto a Mariupol – con reparti provenienti anche dalla Flotta del Nord. </p>



<p>In questa trattazione non ci dilungheremo in considerazioni di ordine politico inerenti questa particolare scelta, ma ci soffermeremo sul valore strategico del futuro ingresso in servizio di questi battelli nella flotta settentrionale, che come sappiamo rappresenta la <strong>componente di punta</strong> della Vmf in quanto difende i mari artici che sono il “bastione” marittimo in cui operano gli <strong>Ssbn </strong>(sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare) russi. Questi, insieme agli Icbm (Intercontinental Ballistic Missile) e ai bombardieri strategici, sono un ramo della triade nucleare di Mosca, ovvero della sua capacità di deterrenza atomica, l&#8217;unica realmente efficace stante il divario che intercorre con l&#8217;Occidente per quanto riguarda quella convenzionale. </p>



<p>La decisione di avere ben sei nuove unità subacquee di questo tipo nella Flotta del Nord non è infatti casuale e va ricercata proprio nell&#8217;attenzione che la Russia è tornata ad avere per la sua <strong>frontiera artica</strong>: qui Mosca sta ricominciando a <strong>militarizzare </strong>e sviluppare a livello infrastrutturale lo sterminato territorio che si affaccia sul Polo Nord per la sicurezza della propria capacità di deterrenza nucleare, per il <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-la-russia-ha-blindato-lartico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">controllo delle nuove rotte di navigazione</a> (il passaggio a Nord Est) apertesi parzialmente grazie ai cambiamenti climatici, e per le proprie istanze di rivendicazione territoriale sulla piattaforma continentale artica, sede di importanti giacimenti di risorse minerarie tra cui anche idrocarburi. </p>



<p>La “Nuova Dottrina Navale della Federazione Russa”, risalente al 2010 ma aggiornata nel 2015, ha previsto infatti la creazione di un <strong>comando interforze per l’Artico</strong> che, dal nucleo iniziale, è stato costantemente rafforzato nel corso degli anni. </p>



<p>Esso <a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-nuova-base-degli-usa-per-sfidare-la-russia-nellartico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">può contare su diverse basi</a>, di cui alcune nuove, che formano un cordone dal Mare di Barents sino a quello di Bering supportate dallo <a href="https://it.insideover.com/economia/russia-invia-centrale-nucleare-galleggiante-artico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sviluppo infrastrutturale di porti</a> sul Mar Glaciale Artico. I centri nevralgici sono situati nelle isole della Novaya Zemlja, Kotelny e Zemlja Aleksandry dove è stato costruito un nuovo complesso chiamato “<strong>Trifoglio Artico</strong>” in grado di accogliere 150 uomini in modo permanente e con una nuovissima pista di atterraggio. Sull’isola di Kotelny invece è situato il complesso “Severny Klever” in grado di ospitare 250 uomini e sede dalla Task Force Artica, anche questo dotato di pista di atterraggio e sistemi di difesa antiaerea come quelli presenti a Zemlja Aleksandry. </p>



<p>La nascita del <strong>Comando Strategico Congiunto della Flotta Settentrionale</strong> (indicato anche come Comando Strategico Congiunto Artico o in russo Osk – <em>Obedinonnye Stategicheskoe Komandovanie</em>) il primo dicembre 2014 ha profondamente mutato l’organizzazione delle forze armate della Russia. L’area di responsabilità di questo nuovo comando comprende i territori russi nell’Artico, in particolare gli <em>oblast </em>di Murmansk e Arkhangelsk, nonché tutte le isole del Mar Glaciale Artico. La Flotta del Nord può disporre di 46 navi di superficie e 43 sottomarini, di cui nove per scopi speciali, basati tra i porti di Severodvinsk, Murmansk, Vidyaevo, Gadzhiyevo, Gremikha, Zapadnaya Litsa e Polyarny che come detto hanno principalmente il compito di proteggere il “bastione” marittimo settentrionale insieme a quello di garantire la sopravvivenza delle infrastrutture e la protezione della <strong><em>Northern Sea Route</em></strong> e quindi della linea costiera sino al Mare di Bering, oltre il quale si entra nell’area di competenza della <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Flotta del Pacifico</a>.</p>



<p>La tendenza costruttiva dei cantieri russi, fatta esclusione per la modernizzazione di alcune (poche) unità maggiori, è quella di un <em>procurement </em>che guarda a unità medio/piccole ma armate pesantemente, in grado quindi di effettuare efficacemente l’attività di interdizione navale. I sottomarini della classe “<a href="https://it.insideover.com/guerra/sottomarino-russo-avvistato-nel-canale-della-manica-diretto-nel-baltico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kilo migliorata</a>”, proprio perché capaci di lanciare missili da crociera a lungo raggio come i Kalibr, offrono la possibilità di <strong>interdizione in profondità</strong> in modo furtivo oltre a quella più classica legata al ruolo <em>hunter/killer</em>, cioè di caccia/distruzione del naviglio nemico sia esso di superficie o subacqueo. </p>



<p>Se la tendenza alla maggior militarizzazione della frontiera artica proseguirà, è ragionevole supporre che la Russia <a href="https://it.insideover.com/difesa/nascera-una-flotta-russa-dellartico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">istituirà una Flotta Artica</a> che ingloberà quella del Nord, in quanto l&#8217;asse di quest&#8217;ultima è fortemente spostato verso l&#8217;Atlantico. </p>



<p>La decisione di impostare sei nuovi battelli non deve quindi sorprendere – sarà piuttosto una sorpresa se le tempistiche di varo/consegna saranno rispettate – e non è nemmeno direttamente correlata all&#8217;attuale <a href="https://it.insideover.com/difesa/tutti-i-fronti-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maggiore presenza della Nato nell&#8217;area artica</a>, in quanto, dati alla mano, Mosca ha dimostrato di avere interesse a rafforzare la sua presenza in quella sconfinata regione da prima dell&#8217;Alleanza per le motivazioni di ordine strategico ed economico già individuate nel corso della trattazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovi-sottomarini-classe-kilo-per-la-flotta-del-nord-cosi-la-russia-blinda-il-fronte-artico.html">Nuovi sottomarini classe Kilo per la Flotta del Nord: così la Russia blinda il fronte Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Navi russe vicino la Norvegia. Il segnale che inquieta Oslo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/navi-russe-vicino-la-norvegia-il-segnale-che-inquieta-oslo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nave della Marina norvegese HNoMS Nordkapp (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Diverse unità della flotta russa stanno operano nel Mare del Nord. La Norvegia da tempo lancia avvertimento sulle attività di Mosca nell'area</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/navi-russe-vicino-la-norvegia-il-segnale-che-inquieta-oslo.html">Navi russe vicino la Norvegia. Il segnale che inquieta Oslo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nave della Marina norvegese HNoMS Nordkapp (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/AYf3ocl5zZ8VHeQrEcjk_ANSA-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La concentrazione di <strong>navi russe</strong> più alta dall&#8217;inizio della pandemia. L&#8217;allarme è stato lanciato dalla <strong>Norvegia</strong>, che ha segnalato la presenza di diverse unità di Mosca al largo delle proprie coste, tra cui spiccano, <a href="https://thebarentsobserver.com/en/security/2023/05/russian-navy-approaches-nato-air-and-missile-defence-exercise-outside-northern">come ricorda il <em>Barents Observer</em></a>, la fregata <em>Admiral Grigorovich</em> e il cacciatorpediniere classe Udaloy <em>Vice Ammiraglio Kulakov</em>.</p>



<p><a href="https://www.forsvaret.no/en/news/press/rus-mar">Nel comunicato della Marina di Oslo</a> si sottolinea che le imbarcazioni navigano in <strong>acque internazionali</strong> e che al momento sono solo monitorate dalle unità norvegesi, in attesa di capire se si tratta esclusivamente di attività legate al giorno della Vittoria. Non sfugge però la concomitanza di questi movimenti russi con l&#8217;inizio delle esercitazioni Nato <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-panoramica-delle-esercitazioni-della-nato-in-europa.html">Formidable Shield</a>, che si svolgono anche nel Mare del Nord, e che rappresentano un momento altrettanto centrale delle grandi manovre atlantiche nella parte settentrionale dell&#8217;Europa. Non è quindi da escludere il tentativo russo di osservare o anche di disturbare queste attività addestrative da parte delle navi presenti nell&#8217;area.</p>



<p>L&#8217;avvertimento della Marina conferma il costante interesse da parte della Norvegia per i movimenti delle navi russe vicino alle proprie coste. Un interesse che è fondato principalmente sulla libertà di navigazione e sulla sicurezza delle proprie <strong>infrastrutture strategiche</strong>, a partire dai gasdotti e dagli impianti offshore, e che è stato confermato di recente <a href="https://forsvarskommisjonen.no/2023/05/04/norwegian-defence-commission-proposes-new-level-of-ambition/">dalla Commissione per la difesa di Oslo</a>.</p>



<p>L&#8217;organo, che dopo quasi due anni dalla sua istituzione ha stilato <strong>un rapporto</strong> agli inizi di maggio sulla condizione delle <strong>forze armate norvegesi</strong>, considera prioritario aumentare le spese militari e ristrutturare le forze armate anche alla luce della situazione che si è venuta a creare con la Russia. Un tema che è ormai diventato una costante di tutti i documenti strategici dei Paesi europei, in particolare per quelli già parte dell&#8217;Alleanza Atlantica, e che conferma come la guerra in Ucraina e la successiva frattura tra Russia e Occidente abbiano avuto un impatto significativo sulle agende strategiche di tutti gli Stati membri della Nato.</p>



<p>Per la commissione, la Norvegia, &#8220;con la sua posizione economica eccezionalmente forte&#8221;, possiede &#8220;ampie opportunità di adattarsi alla <strong>gravità della situazione</strong>&#8220;. Tuttavia, alle autorità di Oslo non sfugge il fatto che le forze armate norvegesi debbano crescere sia in termini quantitativi che qualitativi e che sia urgente &#8220;un accordo politico vincolante tra tutti i partiti politici per garantire un rafforzamento a lungo termine della difesa della Norvegia&#8221; che passa, inevitabilmente, per &#8220;un aumento significativo della <strong>spesa per la difesa</strong>&#8220;.</p>



<p>Una questione che per Oslo è essenziale soprattutto alla luce dell&#8217;importanza sempre più centrale che hanno assunto gli interessi strategici del Paese in mare. I <strong>giacimenti</strong>, gli impianti offshore per l&#8217;estrazione di idrocarburi e per la produzione di energia elettrica, i gasdotti e gli elettrodotti sono fondamentali per l&#8217;agenda norvegese e per il benessere del Paese. Dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina, <a href="https://it.insideover.com/energia/pronti-a-discutere-ma-sul-price-cap-siamo-scettici-la-posizione-della-norvegia-sul-gas.html">la Norvegia ha scalato la classifica dei più importanti fornitori di energia</a> per il continente europeo, al punto da voler garantire quasi il 40% del fabbisogno di gas all&#8217;Ue per i prossimi anni. Un vero e proprio Eldorado che può essere messo a rischio proprio dalle crescenti tensioni tra Russia e Occidente, e che ha avuto come testimonianza della sua vulnerabilità <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-ce-da-sapere-sul-sabotaggio-di-nord-stream.html">il sabotaggio al Nord Stream</a>. La Norvegia aveva già lanciato tempo addietro <a href="https://it.insideover.com/guerra/norvegia-droni-su-aeroporti-e-giacimenti-scatta-lallarme-spie.html">l&#8217;allarme</a> sulla presenza di <strong>droni </strong>non identificati vicino alle infrastrutture strategiche: quella delle navi russe non può quindi passare in sordina.</p>



<p></p>
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		<title>Le ultime manovre della Flotta Russa nel Mediterraneo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/le-ultime-manovre-della-flotta-russa-nel-mediterraneo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2023 08:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi giorni la Flotta Russa presente nel Mediterraneo, ormai in pianta stabile potendo contare sul porto siriano di Tartus, è tornata a operare verso la parte più centrale del bacino marittimo. Il sito Itamilradar segnala “diversi movimenti” di unità navali, e si possono riconoscere due distinte operazioni che ci chiamano in causa più o &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-ultime-manovre-della-flotta-russa-nel-mediterraneo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920072537854_ebc8cc217ce5c216aee17c2596271f5f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi giorni la <strong>Flotta Russa</strong> presente nel <strong>Mediterraneo</strong>, ormai in pianta stabile potendo contare sul porto siriano di Tartus, è tornata a operare verso la parte più centrale del bacino marittimo. </p>



<p>Il sito <em><a href="https://www.itamilradar.com/2023/03/05/intense-russian-navy-activity-in-the-mediterranean-sea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Itamilradar </a></em>segnala “diversi movimenti” di unità navali, e si possono riconoscere due distinte operazioni che ci chiamano in causa più o meno direttamente. </p>



<p>La prima riguarda la fregata “<strong>Admiral Kasatonov</strong>”, della classe Admiral Gorshkov e assegnata alla 43a divisione missilistica della Flotta del Nord a Severomorsk. L&#8217;unità ha lasciato il porto di Tartus verso la fine di febbraio (il 19 era ancora in rada nello scalo siriano) e il 3 marzo è stata osservata dalla ricognizione satellitare 150 chilometri a sud dell&#8217;isola di Creta con rotta verso est accompagnata dalla &#8220;<strong>Akademik Pashin</strong>&#8220;, un rifornitore d&#8217;altura. Il 6 marzo, sempre <em>Itamilradar </em>riferisce che le due unità si trovano a incrociare nel Canale di Sicilia e a quanto pare si stanno dirigendo verso Gibilterra per abbandonare il Mediterraneo e molto probabilmente far rotta verso la Russia.</p>



<p>La fregata russa è presente nel Mare Nostrum da più di un anno, ed è stata protagonista all&#8217;inizio di marzo del 2022 di un episodio molto particolare che dimostra, una volta di più, l&#8217;efficacia della <strong>Convenzione di Montreux</strong>: la “Kasatonov”, il 3 di quel mese, aveva cercato di raggiungere il Mar Nero ma la Turchia ne aveva impedito il transito attraverso gli Stretti del Bosforo e dei Dardanelli in applicazione dei regolamenti stipulati dalla Convenzione che prescrivono il divieto, per le unità da guerra di Paesi belligeranti, di attraversare quei passaggi obbligati che mettono in comunicazione il Mar Nero col Mediterraneo. </p>



<p>La seconda operazione riguarda quella che è stata identificata come una corvetta della <strong>classe Steregushchiy</strong>: la nave sta incrociando nello Ionio diretta verso nord al largo della Grecia, all&#8217;incirca a sud dell&#8217;isola di Corfù, insieme a un&#8217;altra rifornitrice, la &#8220;Kola&#8221;, che risulta essere entrate nel Mediterraneo pochi intorno al 26 febbraio. Dall&#8217;analisi dei tracciati del sistema Ais (<em>Automatic Identification System</em>) sembrerebbe che la &#8220;Kola&#8221; abbia rifornito la corvetta russa al largo di Cefalonia per poi dirigersi verso sud nel Mar Ionio, dove risulta essere al largo del Peloponneso occidentale. La corvetta russa nel momento in cui scriviamo è “uscita dai radar”, avendo spento il sistema automatico di identificazione, quindi non sappiamo se stia navigando di conserva col rifornitore oppure sia ancora diretta verso nord, quindi prossima a entrare nel Mare Adriatico. </p>



<p>Proprio in Adriatico, davanti alle coste della Croazia meridionale, si trova il <em>Carrier Strike Group</em> (Csg) della portaerei statunitense <strong>George H.W. Bush (CVN-77)</strong>, qui giunto dopo aver effettuato operazioni di soccorso, tra il 10 e il 17 febbraio, a seguito del disastroso terremoto in Turchia/Siria. Il Csg della Bush è transitato per lo Stretto di Otranto lo scorso 20 febbraio. </p>



<p>La prossima uscita dal Mediterraneo della piccola squadra navale della “Admiral Kasatonov” non diminuirà la presenza navale russa: la rifornitrice “Kama” e la fregata “<strong>Admiral Gorshkov</strong>” dovrebbero entrare nel Mare Nostrum a breve via Suez. </p>



<p>La “Admiral Gorshkov”, unità capostipite dell&#8217;omonima classe, è stata varata nel 2010 ed è in servizio nella Flotta del Nord dal 2018. Essa è reduce da una <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercitazione-con-sud-africa-e-cina-mosca-invia-la-fregata-gorshkov-con-missili-ipersonici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">crociera che l&#8217;ha portata sino in <strong>Sudafrica</strong></a>, dove tra il 17 e il 27 febbraio ha effettuato esercitazioni navali congiunte (denominate Mosi II) insieme a unità sudafricane e della Marina della Repubblica Popolare Cinese (Pla-Navy). </p>



<p>Ma la “Admiral Gorshkov” ha anche un&#8217;altra particolarità: è l&#8217;unità di superficie che la Flotta di Mosca utilizza per condurre i suoi test del nuovo missile ipersonico antinave e da attacco terrestre 3M22 “<strong>Zircon</strong>”. La Russia ha <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-test-del-missile-russo-zircon-che-si-avvia-forse-alla-produzione-in-serie.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">effettuato diversi test</a> di questo particolare vettore negli anni scorsi, lanciandolo anche da un sottomarino della classe Yasen, il “Severodvinsk”. </p>



<p>Lo “Zircon” che, lo ricordiamo, ha anche capacità nucleare, può essere usato contro navi da guerra e altri bersagli di superficie, e sembra che anche la sua versione <em><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-missile-ipersonico-russo-in-versione-attacco-terrestre.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">land attack</a></em> sia stata testata dalla Russia a gennaio del 2020. Attualmente lo “Zircon” si prevede che equipaggerà solo le fregate della classe Admiral Gorshkov, che sono le più moderne navi di cui dispone la Flotta, ma la Russia ha previsto di montarlo anche sugli incrociatori della classe Orlan (Kirov in codice Nato). Oltre ai sottomarini classe Yasen (e Yasen-M), lo Zircon potrà essere lanciato anche dagli Ssgn della classe Oscar II (project 949AM per Mosca). </p>



<p>L&#8217;attività navale russa nel Mediterraneo è cresciuta da ben prima del conflitto in Ucraina, e la dimostrazione della crescente importanza di questo bacino di mare per Mosca risiede nell&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-rafforza-la-sua-presenza-in-siria-ecco-il-piano-per-tartus.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ampliamento della base navale di Tartus</a></strong>, il cui “affitto” dalla Siria è stato ulteriormente prorogato di 49 anni a gennaio del 2017. </p>



<p>Durante l&#8217;anno passato, e a ridosso dell&#8217;inizio dell&#8217;invasione in Ucraina, la Russia ha mobilitato diverse sue unità navali di superficie e subacquee e alcune di esse sono rimaste per lungo tempo nel Mediterraneo, tra cui anche l&#8217;incrociatore della classe Slava “Marshal Ustinov” che è rimasto in quelle acque per circa sei mesi. Mosca, a marzo e a settembre dello scorso anno, ha anche fatto transitare nel Mare Nostrum un non meglio precisato sottomarino a propulsione nucleare, <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/09/new-intelligence-russia-sends-nuclear-submarine-to-mediterranean/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">probabilmente un SSN o un SSGN</a>, in una mossa che non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda. </p>



<p>Quanto visto nell&#8217;ultimo anno, ma non solo, impone una seria riflessione sulle necessità della <strong>Marina Militare Italiana</strong>: davanti all&#8217;incremento esponenziale della presenza navale russa nel Mediterraneo, davanti all&#8217;arrivo di nuovi attori globali come la Cina e all&#8217;emergere di attori regionali dotati di una flotta consistente, come l&#8217;Algeria, la nostra flotta deve essere all&#8217;altezza dei compiti che le sono assegnati, e pertanto necessita di più uomini e più finanziamenti per poter anche acquisire nuove unità di superficie e sottomarine in modo da adempiere ai pattugliamenti che si fanno sempre più intensi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-ultime-manovre-della-flotta-russa-nel-mediterraneo.html">Le ultime manovre della Flotta Russa nel Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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