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	<title>Trattato Inf Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 24 Apr 2022 17:01:06 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Trattato Inf Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Scoperto un nuovo radar cinese puntato verso il Giappone</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/scoperto-un-nuovo-radar-cinese-puntato-verso-il-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 05:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici a raggio intermedio]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-1024x450.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una foto satellitare ha rivelato che la Cina ha costruito un nuovo radar di allerta precoce (early warning) a lungo raggio che può essere utilizzato per rilevare missili balistici da migliaia di chilometri di distanza, probabilmente coprendo tutto il territorio del Giappone. L&#8217;immagine è stata scattata nel febbraio scorso dalla società di immagini satellitari commerciali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/scoperto-un-nuovo-radar-cinese-puntato-verso-il-giappone.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-1024x450.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una foto satellitare ha rivelato che la <strong>Cina</strong> ha costruito un nuovo radar di allerta precoce (<em>early warning</em>) a lungo raggio che può essere utilizzato per rilevare missili balistici da migliaia di chilometri di distanza, probabilmente coprendo tutto il territorio del Giappone.</p>
<p>L&#8217;immagine è stata scattata <a href="https://www.defensenews.com/global/asia-pacific/2022/04/18/new-chinese-radar-looks-towards-japan-satellite-image-shows/" target="_blank" rel="noopener">nel febbraio scorso</a> dalla società di immagini satellitari commerciali <strong>Maxar Technologies</strong> e mostra che il nuovo <em><strong>Large Phased Array Radar</strong></em>, o Lpar, costruito in un sito su una cima di una montagna nella zona di <strong>Yiyuan</strong>, provincia di Shandong, a circa 110 chilometri a sud-est della città di Jinan. Il nuovo radar è stato costruito dopo <strong>novembre 2019</strong> ed il suo completamento può potenzialmente dare alla Cina un sistema di preavviso per i lanci di missili balistici dalla Corea del Nord e del Sud, dalla maggior parte del Giappone e persino da alcuni settori dell&#8217;Estremo Oriente russo.</p>
<p>Il primo Lpar del sito ripreso dalle immagini satellitari, è stato terminato nel 2013-2014 ed è orientato verso sud-sudest, quasi sicuramente per fornire la copertura della regione di <strong>Taiwan</strong>. Sappiamo che la Cina ha <strong>ulteriori radar</strong> di questo tipo a Lin&#8217;an, nella provincia di Zhejiang, e nella provincia di Heilongjiang. Un altro, posizionato a Korla, nella provincia dello Xinjiang, fornisce la copertura di allerta precoce in direzione dell&#8217;India.</p>
<p>Questi sistemi, oltre a fornire l&#8217;allarme per il <strong>lancio di missili balistici</strong>, possono essere utilizzati anche per il tracciamento satellitare e la sorveglianza spaziale in generale. Le capacità dei Lpar cinesi non sono note, sebbene si ritenga che possano avere la stessa spaziatura orizzontale del sistema omologo statunitense <strong>AN/FPS-115 “Pave Paws”</strong>, utilizzato per la stessa finalità, quindi coprire un settore geografico sotto un angolo complessivo di 120 gradi.</p>
<p>Le foto dei Lpar cinesi mostrano che anche questi radar sono inclinati rispetto all&#8217;ortogonale sul piano campagna, esattamente come quelli statunitensi, con un angolo di <strong>20 gradi</strong>, consentendo così al raggio di ricerca di coprire qualsiasi angolo di elevazione compreso tra 3 e 85 gradi . La portata della rete radar Pave Paws non è stata resa nota ufficialmente, sebbene diverse fonti ufficiali affermino che il sistema sia in grado di rilevare bersagli con una sezione radar di 10 metri quadrati a una distanza di 3mila miglia nautiche (<strong>5600 chilometri</strong>).</p>
<p>I Phased Array Warning System sono gestiti dalla <strong>U.S. Space Force</strong> e sono in grado di rilevare gli attacchi di missili balistici lanciati da sottomarini (Slbm) e di condurre la sorveglianza spaziale generale e il tracciamento satellitare, quindi anche la scoperta e il tracciamento dei missili balistici intercontinentali (Icbm). Pave è un codice di identificazione del programma militare e sta per <em>Precision Avionics Vectoring Equipment</em>. I Pave Paws sono radar <em><strong>phased array</strong></em> (a scansione di fase) esclusivamente terrestri situati sulla costa occidentale e orientale degli Stati Uniti nonché nel Regno Unito, a Flyngdales e in Groenlandia, a Thule.</p>
<hr />
<ul>
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<li><a href="https://bit.ly/3Mq67tb" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il binomio nucleare russo Sarmat/Avangard per oltrepassare le difese antimissile Usa</strong></a></li>
</ul>
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<p>Sebbene simili nell&#8217;aspetto, questi hanno una funzione totalmente diversa dal radar AN/FPS-108 “<strong>Cobra Dane</strong>” che è un&#8217;installazione di <em>array</em> a scansione elettronica passiva gestita da Raytheon per l&#8217;aeronautica degli Stati Uniti presso la base di <strong>Earickson</strong> sull&#8217;isola di Shemya, in <strong>Alaska</strong>. Questo sistema radar, costruito nel 1976 e messo in servizio nel 1977, effettua la sua missione primaria di raccolta di informazioni sui test dei missili balistici russi, infatti è puntato verso la penisola di Kamchatka e sul Kura Test Range.</p>
<p>Tornando al nuovo radar cinese da <em>early warning</em> comparso nella regione di Shandong, possiamo affermare che la Cina ha investito considerevoli risorse per far progredire le sue capacità di <strong><em>situational awareness</em></strong> strategica come parte del suo vasto programma di modernizzazione del suo apparato militare. Gli Lpar sono parte integrante della rete cinese di allerta precoce, di difesa missilistica e di localizzazione spaziale, che include anche un numero crescente di sensori spaziali e una rete di radar oltre l&#8217;orizzonte nonché aerotrasportata. L&#8217;acquisizione di piattaforme <em>Airborne Early Warning</em> (Aew) in grado di sorvegliare lo spazio aereo e il campo di battaglia (in senso multidimensionale) ha avuto un&#8217;alta priorità negli sforzi di modernizzazione del Plaaf, le forze aeree della Repubblica Popolare Cinese. Nel 1999 la Cina ha immesso in servizio il primo moderno velivolo Aew , l&#8217;Y-8F-400, una versione del ben noto velivolo turboelica sovietico Antonov An-12.</p>
<p>Nel novembre 2004 sappiamo che Pechino stava testando i primi modelli di un aereo di sorveglianza di design domestico con un radar avanzato di produzione nazionale montato su un aereo da trasporto Il-76 di fabbricazione russa. La Cina ha sviluppato e prodotto velivoli di preallarme e controllo (Aew&amp;C) identificati come i <strong>KJ-2000</strong> e <strong>KJ-200</strong>, che risultano essere rispettivamente la versione cinese del russo Beriev A-50 e una modernizzazione dello Y-8F (la 600), utilizzante i motori a turboelica Pratt &amp; Whitney Canada PW150B.</p>
<p>Il dispiegamento di questo tipo di velivoli ha migliorato considerevolmente la <strong>capacità C4ISR</strong> della Plaaf. Il nuovo radar da <em>early warning</em> Lpar, coprendo il settore del Pacifico Occidentale in cui si trova l&#8217;arcipelago nipponico, rappresenta l&#8217;accresciuta preoccupazione cinese per il riarmo nipponico e soprattutto per la possibilità che gli <strong>Stati Uniti</strong> possano dispiegare <strong>nuovi sistemi di missili balistici</strong> e da crociera a raggio medio e intermedio nell&#8217;intorno della Cina, quindi, oltre al Giappone, anche in Corea del Sud o a Guam. Non è infatti un caso che la costruzione di questo radar risalga alla fine del 2019, ovvero qualche mese dopo la fine del <strong>Trattato Inf</strong>, acronimo di <em>Intermediate-range Nuclear Forces</em> o sui missili nucleari a raggio intermedio. L&#8217;uscita statunitense da quell&#8217;accordo che proibiva la costruzione e il possesso di questi sistemi missilistici, di cui gli arsenali cinesi sono pieni, ha preoccupato il Politburo sulla possibilità che entro breve termine Washington possa posizionare nuovi missili di questo tipo nei suoi territori oltremare nel Pacifico e nei Paesi alleati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Putin tende la mano a Washington sui missili a raggio intermedio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/putin-tende-la-mano-a-washington-sui-missili-a-raggio-intermedio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 07:28:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Intermediate Range Ballistic Missile (Irbm)]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1106" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile russo (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse-768x443.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse-1024x590.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, ha affermato che Mosca è disposta a non schierare i missili da crociera 9M729 del sistema Iskander nella parte europea del Paese, quindi &#8220;al di qua degli Urali&#8221;. I missili sono stati la causa scatenante del ritiro degli Stati Uniti dal Trattato Inf (Intermediate-range Nuclear Forces) che impediva &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/putin-tende-la-mano-a-washington-sui-missili-a-raggio-intermedio.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1106" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile russo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse-768x443.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Missile-Russia-La-Presse-1024x590.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il presidente della Federazione russa, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Vladimir Putin</strong></a>, ha affermato che Mosca è disposta a non schierare i missili da crociera <strong>9M729</strong> del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sistema Iskander</a> nella parte europea del Paese, quindi &#8220;al di qua degli Urali&#8221;. I missili sono stati la causa scatenante del ritiro degli Stati Uniti dal <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Trattato Inf</strong></a> (Intermediate-range Nuclear Forces) che impediva a Stati Uniti e Russia non solo di schierare in Europa, ma anche di possedere sistemi di missili balistici e da crociera basati a terra di raggio medio e intermedio.</p>
<p>Il presidente russo <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f96a55b8eb205.31475808/3158155/2020-10-26/difesa-putin-disponibili-a-non-dislocare-missili-9m729-nella-parte-europea-della-russia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha affermato</a> che “rimanendo impegnata in una posizione coerente sulla piena conformità del missile 9M729 ai requisiti del Trattato Inf precedentemente esistente, la Federazione Russa tuttavia è pronta, in buona fede, a continuare a non schierare missili 9M729 nella parte europea del Paese, ma solo a condizione di reciproci passi da parte dei paesi della Nato che escludano il dispiegamento in Europa di armi precedentemente proibite dal Trattato Inf”.</p>
<p>Il riferimento, nemmeno troppo velato come vedremo, è al sistema statunitense Abm <a href="https://missilethreat.csis.org/defsys/aegis-ashore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Aegis Ashore</strong></a>, che è stato dispiegato in <strong>Romania</strong>, a Deveselu, e che entrerà in servizio in <strong>Polonia</strong>, a Redzikowo, nel 2022 <a href="https://www.defensenews.com/smr/federal-budget/2020/02/18/polands-aegis-ashore-delayed-to-2022-with-new-way-forward-coming-soon/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dopo quasi quattro anni di ritardo</a>. Secondo i russi l&#8217;Aegis Ashore, infatti, benché sia un sistema Abm, ovvero antimissili balistici attraverso l&#8217;utilizzo del missile Rim-161 Standard (Sm-3), potrebbe essere rapidamente convertito per lanciare missili come i <strong>Tomahawk</strong>. Il sistema, infatti, utilizza il Vls (Vertical Launch System) tipo <strong>Mk 41</strong>, lo stesso utilizzato sulle unità navali per lanciare i celeberrimi missili da crociera con capacità nucleare, sebbene con una consolle di lancio e cablaggi totalmente diversi.</p>
<p>Il presidente russo, infatti, ha proseguito nella sua nota affermando di considerare “opzioni concrete per misure di verifica reciproca per eliminare le preoccupazioni esistenti; in particolare potremmo parlare di misure di verifica nel rapporto dei complessi Aegis Ashore con i lanciatori Mk 41 presenti nelle basi Usa e Nato in Europa, nonché dei missili 9M729 presso le strutture delle Forze Armate russe nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-bolle-difensive-della-russia-preoccupano-loccidente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">regione di Kaliningrad</a>”. Tali misure di verifica permetterebbero di confermare l&#8217;assenza di sistemi nucleari a raggio medio e intermedio a terra, oltre che permettere la <strong>verifica di armi</strong>, sulle caratteristiche e sulla classificazione delle quali le parti non potevano concordare, come il missile 9M729, presso le strutture oggetto degli accordi.</p>
<p>Putin ha confermato che la Russia si impegna per una <strong>moratoria</strong> sul dispiegamento di missili ricadenti nell&#8217;ambito del defunto Trattato Inf fino a quando i sistemi “di fabbricazione americana” non appariranno in una particolare regione, che potrebbe essere l&#8217;intera Europa Occidentale. Viene considerata ancora rilevante, ai fini del possibile accordo, l&#8217;accettazione per la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Nato</strong></a> dell&#8217;invito a dichiarare un&#8217;analoga contro-moratoria: il presidente, infatti, ha detto che “riaffermiamo la nostra adesione alla moratoria della Federazione Russa precedentemente annunciata sul dispiegamento di missili a raggio medio e intermedio di terra fino a quando sistemi di classi simili di produzione americana non compaiono nelle rispettive regioni. Crediamo inoltre che il nostro invito ai paesi della Nato a considerare la possibilità di dichiarare una contromoratoria non abbia perso la sua rilevanza”.</p>
<p>Mosca quindi apre alla possibilità di recuperare un accordo simile all&#8217;Inf se pur in modo totalmente diverso: nella moratoria si parla solo di “dispiegamento” di sistemi balistici e da crociera a raggio medio e intermedio, <strong>non del loro possesso</strong>, quindi diventerebbe perfettamente legale continuare a svilupparli, con la clausola però di non schierarli in Europa – inteso nel senso geografico più ampio del termine – ovvero nel <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-bombardieri-usa-in-europa-mai-cosi-attivi-in-esercitazioni.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">territorio di “frontiera”</a> tra le due potenze nucleari.</p>
<p>Risulta interessante notare come il Cremlino abbia sottolineato la “piena conformità” del missile 9M729, ovvero del missile che è stato accusato dagli Stati Uniti, da anni, di violare il Tratto Inf per la possibilità di trasportare una testata nucleare su distanze superiori ai 500 chilometri. <a href="https://missilethreat.csis.org/missile/ssc-8-novator-9m729/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il vettore costruito dalla Novator</a>, infatti, è accreditato, da fonti occidentali, avere una gittata massima di circa 2500 chilometri.</p>
<p>Ricordiamo che, secondo il Trattato ormai decaduto, entrambe le potenze non potevano schierare o disporre di missili balistici e da crociera (e rispettivi lanciatori), con una gittata compresa tra i 500 ed i 5mila chilometri.</p>
<p>La dichiarazione di “conformità”, però, sembra più un&#8217;<strong>ammissione di colpa</strong> che si accompagna a una mano tesa per cercare di calmierare l&#8217;escalation che potrebbe, in un futuro nemmeno troppo lontano, vedere la ricomparsa in Europa degli “euromissili”, ovvero di quei sistemi missilistici vietati dall&#8217;Inf. Mosca sa che gli Stati Uniti sono preoccupati, più che dalla presenza del 9M729, dal <a href="https://it.insideover.com/guerra/secondo-il-pentagono-la-cina-intende-raddoppiare-il-proprio-arsenale-nucleare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">massiccio arsenale di missili balistici a raggio medio e intermedio della Cina</a>, che Pechino sta schierando sul suo territorio e che sono in grado di colpire le basi americane nel Pacifico Occidentale, e, <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-ha-un-nuovo-missile-balistico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tramite il trasporto su bombardieri</a>, raggiungere anche quelle più lontane come Midway o addirittura le Hawaii. Del resto la motivazione che ha spinto Washington a stracciare l&#8217;Inf – e che la sta facendo <a href="https://it.insideover.com/politica/nessuna-possibilita-che-la-cina-entri-nello-start.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">temporeggiare sullo Start</a> – è proprio la minaccia missilistica cinese, che è basata principalmente su questo tipo di vettori, e in Russia ne sono ben coscienti.</p>
<p>Pertanto il Cremlino, per cercare di rallentare la destabilizzazione dei suoi <strong>confini occidentali</strong>, che da sempre vengono osservati con preoccupazione, sta sfruttando le ultime battute della campagna elettorale americana per cercare di strappare almeno un accordo verbale – o una possibilità in tal senso – sulla spinosa questione dei missili a raggio intermedio.</p>
<p>Del resto il boccone potrebbe essere ghiotto per la Casa Bianca: la moratoria, come detto, non riguarda il possesso di simili vettori, pertanto Washington potrebbe accettarla e concentrare le sue forze – <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-verso-lindo-pacific-deterrence-initiative.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come sta già facendo</a> – nell&#8217;Indo-Pacifico evitando così che in Europa si rivedano queste tipologie di armamenti che <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non sono state più presenti dagli anni &#8217;80</a> del secolo scorso, e che allora causarono una fortissima destabilizzazione tra l&#8217;Unione Sovietica e gli Stati Uniti col rischio di un conflitto atomico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/putin-tende-la-mano-a-washington-sui-missili-a-raggio-intermedio.html">Putin tende la mano a Washington sui missili a raggio intermedio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gli Usa hanno effettuato il primo lancio di un nuovo missile balistico</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-hanno-effettuato-il-primo-lancio-di-un-nuovo-missile-balistico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 16:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Intermediate Range Ballistic Missile (Irbm)]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=248353</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile Stati Uniti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-1024x445.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattina di giovedì 12 dicembre, dal poligono della base di Vandenberg, in California, gli Stati Uniti hanno effettuato il primo lancio di prova di un nuovo missile balistico a raggio intermedio (Irbm). Il test è il primo in assoluto di un Irbm dai tempi della Guerra Fredda, in quanto questi sistemi missilistici, insieme a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-hanno-effettuato-il-primo-lancio-di-un-nuovo-missile-balistico.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-hanno-effettuato-il-primo-lancio-di-un-nuovo-missile-balistico.html">Gli Usa hanno effettuato il primo lancio di un nuovo missile balistico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile Stati Uniti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Missile-Usa-La-Presse-e1576514258527-1024x445.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella mattina di giovedì <strong>12 dicembre</strong>, dal poligono della base di <strong>Vandenberg</strong>, in California, gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno effettuato il primo lancio di prova di un nuovo missile balistico a raggio intermedio (<strong>Irbm</strong>). Il test è il primo in assoluto di un Irbm dai tempi della Guerra Fredda, in quanto questi sistemi missilistici, insieme a quelli a medio raggio, erano proibiti dal <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trattato Inf</strong></a>, entrato in vigore nel 1987 e ormai decaduto.</p>
<p>A dare la notizia <a href="https://edition.cnn.com/2019/12/12/politics/pentagon-missile-test/index.html" target="_blank" rel="noopener">è stata la <em>Cnn</em></a>, poi confermata dalle autorità militari americane. Al momento non si conoscono molti dettagli né sul tipo di test condotto né sulle caratteristiche del vettore. Il <strong>Pentagono</strong> si è limitato a dire, in uno stringato comunicato, che &#8220;giovedì 12 dicembre, alle 8:30 ora del Pacifico, l&#8217;Us Air force, in collaborazione con lo Strategic Capabilities Office (Sco), ha condotto un test di volo di un prototipo di un missile balistico basato a terra configurato convenzionalmente dalla base aerea di Vandenberg, California. Il missile è decollato dal suo sito di lancio per terminare il volo nell&#8217;oceano dopo più di 500 chilometri percorsi. I dati raccolti e le lezioni imparate da questo test serviranno al Dipartimento della Difesa per il futuro sviluppo di capacità a raggio intermedio&#8221;.</p>
<h2>Che cos&#8217;è un Irbm?</h2>
<p>Un <strong>missile balistico a raggio intermedio</strong> (Irbm) è un vettore con una gittata compresa tra i <strong>3mila e i 5.500 chilometri</strong> che viene lanciato da sistemi terrestri di tipo mobile o semimobile. Il missile, quindi, è montato su un veicolo ruotato che, se è in grado anche di lanciarlo e non solamente depositarlo in siti fissi di lancio, prende il nome di Tel (Transporter Erector Launcher).</p>
<p>Il missile è balistico, quindi ha un profilo di volo con traiettoria curva, pseudoparabolica, ed in particolare i sistemi a raggio intermedio, insieme a quelli a raggio medio (Mrbm) e di portata intercontinentale (Icbm) hanno una traiettoria che porta l&#8217;ogiva ad una certa quota nello spazio, quota che varia a seconda, ovviamente, della gittata del missile stesso: più è alta la prima più è grande la seconda.</p>
<p>L&#8217;ogiva è costituita da quello che viene definito <strong>veicolo di rientro</strong> (Rv &#8211; Reentry Vehicle), ovvero il carico bellico del missile, qualora si tratti di un vettore a testata singola, oppure può contenere un <strong>Pbv</strong> (Post Boost Vehicle), che trasporta più testate o una combinazione di testate e falsi bersagli (chiamati <strong>Penaid</strong> &#8211; Penetrator Aid) creati per ingannare le difese antimissile avversarie.</p>
<p>Il veicolo di rientro può avere un certo grado di manovrabilità indipendente assicurata da sistemi di controllo del volo di tipo aerodinamico (con impennaggi) o a getto: in questo caso viene detto <strong>Marv</strong> (Maneuverable Reentry Vehicle). Esso può trasportare una carica di tipo convenzionale (He &#8211; High Explosive), nucleare o chimica.</p>
<p>Attualmente i più grandi Paesi utilizzatori di questi sistemi, insieme a quelli a medio raggio (Mrbm), sono la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-svela-la-volta-suo-missile-killer-portaerei.html" target="_blank" rel="noopener">Cina</a> (Df-25 e 26), l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/india-e-pakistan-due-potenze-nucleari-a-confronto.html" target="_blank" rel="noopener">India</a> (Agni III e IV, K-4), la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/quali-missili-della-corea-del-nord.html" target="_blank" rel="noopener">Corea del Nord</a> (Hwasong 10, Kn-11, 15 e 17).</p>
<h2>Il video del test</h2>
<p>Le informazioni rilasciate dal Pentagono sono molto scarse, come abbiamo potuto vedere, ma <a href="https://www.youtube.com/watch?v=7WQC-EMHjHg" target="_blank" rel="noopener">il video mostrato dall&#8217;Us Air Force</a> può aiutarci a fare alcune considerazioni sulla natura del missile testato.</p>
<p>Innanzitutto la lunghezza fa pensare a un vettore derivato da stadi di missili intercontinentali <strong>Minuteman</strong>. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno già utilizzato questa soluzione per i missili Hera, che utilizzano il secondo e terzo stadio dei vecchi Minuteman II e vengono impiegati come bersaglio per i sistemi Abm (Anti Ballistic Missile) come il Gmd (Ground-based Midcourse Defense) i cui vettori sono dispiegati proprio a Vandenberg e in Alaska, a Fort Greely.</p>
<p>Dal filmato si notano anche delle alette alla base dell&#8217;ogiva del missile, cosa che fa pensare che la testata (singola) sia di tipo Marv. Alcuni analisti hanno notato anche una certa somiglianza tra il missile ed il <strong>Castor 4</strong>, che è un vettore prodotto dalla Northrop Grumman Innovation System che, guarda caso, risulta essere il contraente primario a cui si è affidato il Pentagono per lo sviluppo dei nuovi missili a raggio medio e intermedio. Usare il corpo del Castor 4 rappresenterebbe una soluzione a basso rischio economico e di rapido utilizzo per sviluppare il programma Irbm degli Stati Uniti.</p>
<p>Altri pensano che il missile possa essere stato sviluppato dal <em>booster</em> che l&#8217;Us Army ha sviluppato nel quadro del <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/28340/heres-what-the-armys-first-ever-operational-hypersonic-missile-unit-will-look-like" target="_blank" rel="noopener">programma Ahw (Advanced Hypersonic Weapon)</a>, il programma americano per dotarsi di missili ipersonici e cercare di colmare il divario che separa gli Stati Uniti dalla Russia o dalla Cina in questo delicato campo.</p>
<h2>La fine del Trattato Inf ha aperto una nuova era</h2>
<p>Il test missilistico di giovedì è stato <strong>duramente condannato</strong> sia dalla <strong>Russia</strong> sia dalla <strong>Cina</strong>. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha riferito che &#8220;abbiamo detto più di una volta che gli Stati Uniti si preparavano a violare il Trattato Inf. Questo conferma chiaramente che il trattato è stato stracciato per iniziativa americana&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.newsweek.com/china-russia-malicious-us-missile-test-1477169" target="_blank" rel="noopener">Molto più dure le parole di Hua Chunying</a>, la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, che accusa gli Stati Uniti di aver stracciato il Trattato per &#8220;essere liberi di sviluppare missili di tipo avanzato per ottenere una superiorità militare unilaterale&#8221; e che Washington avrebbe &#8220;sottolineato le presunte violazioni russe e cinesi del trattato&#8221; solo come trucco per distrarre l&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>&#8220;La comunità internazionale&#8221; ha proseguito la Hua &#8220;dovrebbe aprire gli occhi sulle intenzioni maligne e sull&#8217;impatto negativo del ritiro degli Usa dal Trattato e del test (di giovedì n.d.r.). Dovremmo lavorare insieme per salvaguardare il sistema esistente di controllo degli armamenti oltre che consigliare gli Stati Uniti di sbarazzarsi della mentalità da Guerra Fredda e da &#8216;gioco a somma zero&#8217; per contribuire all&#8217;equilibrio strategico globale e alla pace e sicurezza internazionali&#8221;.</p>
<p>L&#8217;uscita degli Usa dal Trattato Inf, che sia pretestuosa o meno, è un evento destinato a <strong>segnare la politica estera mondiale</strong> dei prossimi decenni per almeno due motivi. Da un lato Washington dovrà <strong>discutere coi suoi alleati</strong>, sia europei sia asiatici, dell&#8217;opportunità di schierare, sul loro territorio, i nuovi missili a raggio medio e intermedio una volta proibiti: tali sistemi, se non si ha modo di dispiegarli in Paesi terzi, diventano inutili proprio a causa della loro gittata, insufficiente per colpire Russia o Cina partendo dagli Usa.</p>
<p>Dall&#8217;altro la fine del Trattato, che come abbiamo ampiamente detto era obsoleto proprio per colpa degli arsenali cinesi, ha dato il via ad una vera e propria corsa agli armamenti che <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-putin-e-trump-devono-raggiungere-un-nuovo-accordo-sulla-proliferazione-nucleare.html" target="_blank" rel="noopener">difficilmente un Paese coma la Russia potrà vincere</a> in questa particolare congiuntura politico/economica. Mosca quindi, se vuole <strong>&#8220;stare al passo&#8221;</strong>, sarà costretta a sviluppare nuovamente il proprio arsenale balistico (attualmente dispone solamente di missili da crociera) per ottenere quel &#8220;bilanciamento strategico&#8221; nel campo dei sistemi a raggio medio e intermedio che Washington ha turbato con la decisione di stracciare l&#8217;accordo, ma che, a ben vedere, anche la stessa Russia sembra non aver rispettato proprio con il suo missile da crociera 9M729 (SS-C-8 in codice Nato). Un bilanciamento che costerà carissimo alla Russia e che forse nemmeno riuscirà a raggiungere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-hanno-effettuato-il-primo-lancio-di-un-nuovo-missile-balistico.html">Gli Usa hanno effettuato il primo lancio di un nuovo missile balistico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Putin e Trump vogliono un nuovo accordo sul nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-putin-e-trump-devono-raggiungere-un-nuovo-accordo-sulla-proliferazione-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2019 05:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="849" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La fine del Trattato Inf (Intermediate-range Nucleare Forces), siglato tra Stati Uniti e Unione Sovietica nel 1987 che metteva al bando i missili balistici di raggio medio e intermedio (gittata compresa tra i 500 e i 5500 chilometri), è forse l&#8217;evento che più ha caratterizzato la politica estera nell&#8217;ultimo decennio ed è quello che sicuramente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-putin-e-trump-devono-raggiungere-un-nuovo-accordo-sulla-proliferazione-nucleare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="849" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La fine del <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html" target="_blank" rel="noopener">Trattato Inf</a> (Intermediate-range Nucleare Forces), siglato tra <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Unione Sovietica</strong> nel 1987 che metteva al bando i missili balistici di raggio medio e intermedio (gittata compresa tra i 500 e i 5500 chilometri), è forse l&#8217;evento che più ha caratterizzato la politica estera nell&#8217;ultimo decennio ed è quello che sicuramente caratterizzerà quella del futuro.</p>
<p>Il Trattato, come abbiamo già avuto modo di dire più volte, era ormai diventato <strong>obsoleto</strong>: le potenze regionali emergenti, in particolare la <strong>Cina</strong>, hanno nei loro arsenali un numero consistente di missili di questo tipo (definiti Mrmb e Irbm) in grado di trasportare anche più di una testata nucleare e che stanno raggiungendo una precisione sempre maggiore, facendone quindi, potenzialmente ed in futuro, degli strumenti per un &#8220;primo colpo&#8221; (in inglese <em>first strike</em>) atomico.</p>
<p>Occorreva quindi, per il ben noto meccanismo di <strong>bilanciamento</strong> delle proprie forze con quelle dell&#8217;avversario, che gli Stati Uniti potessero dotarsi di una minaccia dello stesso tipo, anche a fronte della considerazione che l&#8217;ombrello antimissile difensivo nel settore del Pacifico Occidentale è molto scarso e la stessa efficacia di un sistema simile (anche contro i missili intercontinentali come il Gmd &#8211; Ground-based Midcourse Defense) è tutta da dimostrare, con la certezza che sarebbe comunque inefficace in caso di un attacco di saturazione.</p>
<p>Era quindi inevitabile che gli Stati Uniti decidessero unilateralmente di uscire dal Trattato Inf, e la <strong>Russia</strong> ne ha fornito il pretesto schierando un vettore, il missile da crociera <strong>9M729</strong> (SS-C-8 in codice Nato) lanciabile da una variante della piattaforma mobile del <a href="http://www.occhidellaguerra.it/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato/" target="_blank" rel="noopener">sistema Iskander</a>, la N. Missile, quello russo, che viene accreditato avere una gittata superiore ai 500 chilometri, e quindi in violazione delle clausole dell&#8217;Inf.</p>
<h2>La nuova proliferazione missilistica</h2>
<p>Inevitabilmente da ambo le parti è ricominciata la corsa a dotarsi di missili balistici a raggio medio e intermedio, la cui produzione era vietata dal Trattato, e questo pone dei problemi non indifferenti sia a livello diplomatico sia a livello tattico.</p>
<p>Dal punto di vista diplomatico la costruzione di nuovi vettori missilistici in grado di trasportare testate nucleari rende inefficace il nuovo <strong>Trattato Start</strong> (Strategic Arms Reduction Treaty) sulla riduzione degli arsenali atomici di Russia e Stati Uniti. L&#8217;accordo, entrato in vigore nel 2011, scadrà nel <strong>2021</strong> e limita sia il numero delle testate a disposizione di entrambi i Paesi sia quello dei vettori in grado di trasportarle, siano essi bombardieri o missili balistici intercontinentali (Icbm) o lanciabili da sottomarini (Slbm). Secondo il nuovo Start ciascuna delle parti può disporre di un massimo di 1550 testate (veicoli di rientro e sistemi aviolanciabili), 700 tra missili e bombardieri dispiegati e 800 sistemi di lancio non dispiegati.</p>
<p>Nel nuovo Start non v&#8217;è menzione dei sistemi di lancio a raggio medio e intermedio, in quanto, al tempo dell&#8217;entrata in vigore, questi erano proibiti dall&#8217;Inf. Pertanto ora esiste una sorta di &#8220;vuoto legislativo&#8221; che potenzialmente permette, e sta permettendo, una proliferazione missilistica al di fuori dei vincoli dell&#8217;accordo Start.</p>
<p>Stati Uniti <em>in primis</em> e Russia hanno avviato programmi per <strong>dotarsi nuovamente di sistemi missilistici Mrbm e Irbm</strong> che, anche se utilizzabili con testate convenzionali, possono imbarcare ordigni atomici. Questa possibilità, unita alla nuova dottrina americana (ma non solo) che vuole l&#8217;utilizzo di testate nucleari a basso potenziale per i propri missili (principalmente e momentaneamente solo da crociera) quindi potenzialmente utilizzabili in ambito tattico in risposta a un attacco convenzionale, risulta destabilizzante per gli equilibri strategici mondiali.</p>
<h2>La Russia vuole un nuovo accordo</h2>
<p>In un sol colpo, quindi, la fine del Trattato Inf ha reso obsoleto anche l&#8217;attuale accordo Start, ed è per questo che <strong>occorre una sua implementazione</strong> che preveda l&#8217;inserimento dei vettori a raggio medio e intermedio e la sua espansione ad altri attori internazionali che ne dispongono essendo in grado di trasportare testate nucleari già presenti nei loro arsenali.</p>
<p>Il presidente <strong>Putin</strong> ha esplicitamente riferito,<a href="https://www.newsweek.com/putin-start-treaty-trump-arms-race-1464921" target="_blank" rel="noopener"> in una recente intervista rilasciata durante la sua visita in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi</a>, che occorre accordarsi per un nuovo trattato Start per restringere ulteriormente la corsa agli armamenti nucleari. &#8220;Il nuovo Start è l&#8217;unico trattato che effettivamente ci evita di ricadere in una corsa agli armamenti su vasta scala. Per essere sicuri che sia implementato dobbiamo cominciare a lavorarci in questo momento. Abbiamo già inviato le nostre proposte: sono sul tavolo dell&#8217;amministrazione Usa, ma sino ad oggi non c&#8217;è stata alcuna risposta&#8221; sono state le parole di Putin.</p>
<p>&#8220;Se il trattato non sarà rinnovato ed esteso, il mondo non avrà alcun mezzo per limitare il numero delle armi offensive, e questa è una cattiva notizia. La situazione cambierà globalmente e diventerà più precaria. Il mondo sarà un posto meno sicuro e meno prevedibile rispetto a quanto lo è oggi&#8221; ha infine concluso il presidente russo.</p>
<p>Chiariamo un concetto. Putin non si è trasformato improvvisamente in una colomba, ma la mossa diplomatica risponde ad una <strong>necessità strategica</strong>: la Russia, in questo periodo storico, è alle prese con una profonda <strong>riforma delle proprie Forze Armate</strong> che richiede un cospicuo investimento finanziario. Le casse dello Stato però non sono in salute, sia a causa delle <strong>sanzioni</strong> internazionali che hanno colpito duramente l&#8217;economia russa sin dal 2014, sia a causa della stessa economia russa che è strutturalmente troppo legata agli idrocarburi ed al loro volatile mercato. Pertanto il presidente russo sa che <strong>non si può permettere una nuova corsa agli armamenti</strong> missilistici che vada a colmare il vuoto dato da 30 anni di Trattato Inf; del resto la Russia ha dovuto archiviare, negli ultimi anni, programmi della Difesa anche importanti, come la nuova portaerei da 100mila tonnellate o il sistema missilistico mobile RS-26 &#8220;Rubezh&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;America vuole includere la Cina</h2>
<p>Anche se non c&#8217;è stata alcuna risposta ufficiale alla dichiarazione dello scorso ottobre del presidente Putin, gli Stati Uniti si sono dimostrati <strong>favorevoli</strong> ad una riedizione del Trattato Start già in precedenza. <a href="https://www.reuters.com/article/us-usa-trump-putin/trump-says-he-putin-discussed-new-nuclear-pact-possibly-including-china-idUSKCN1S91KW" target="_blank" rel="noopener">A maggio</a> il presidente Trump aveva affermato che &#8220;stiamo discutendo di un accordo nucleare dove noi facciamo meno e loro fanno meno, e forse dove riusciremo a disfarci di parte di quella tremenda potenza di fuoco che abbiamo adesso&#8221;.</p>
<p>La Casa Bianca, però, vuole che nei nuovi accordi venga <strong>inclusa anche la Cina</strong>, proprio per i motivi che abbiamo fin qui elencato. Sempre Trump ha avuto modo di dire che &#8220;credo pertanto che cominceremo molto presto a discutere con la Russia, e penso che la Cina verrà inclusa strada facendo in questo percorso di trattative. Parleremo di non proliferazione, parleremo di un accordo nucleare di qualche tipo e credo che sarà molto più di carattere globale&#8221;.</p>
<p>Il motivo è ben chiaro: sebbene Pechino <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-nucleari-cinesi-che-preoccupano-gli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">disponga di una manciata di testate</a> in confronto agli Stati Uniti e alla Russia (circa 290), e sebbene la sua attuale dottrina non preveda un primo attacco (a causa della momentanea poca precisione dei sistemi di guida) ma segua la politica del <em>no first use</em>, quindi ne preveda l&#8217;impiego solo per un attacco di rappresaglia, la <strong>proliferazione missilistica</strong> ed il rateo di ingresso in servizio di nuovi sistemi missilistici a raggio medio e intermedio (anche ipersonici come le testate Hgv) da parte della Cina preoccupa non poco Washington che non intende affatto che Pechino diventi una potenza regionale egemone nel settore estremo orientale, come da dottrina strategica americana consolidata in più di 100 anni di storia.</p>
<p>Perché questo non accada diventa fondamentale <strong>inglobare la Cina</strong> in trattati vincolanti, come il nuovo Start che potrebbe quindi vedere incluse &#8211; anche se chi scrive pensa sia una possibilità remota &#8211; le armi a raggio medio e intermedio. <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-la-cina-si-prepara-ad-un-conflitto-contro-gli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">Difficilmente, però, Pechino abboccherà all&#8217;amo</a>. Nel recente passato ha dimostrato di rammaricarsi per la fine del Trattato Inf caldeggiando una sua riedizione senza però proporsi come contraente: nei piani della Cina c&#8217;è infatti proprio il lento e graduale passaggio a potenza egemone con prospettive future di proiezione globale e non più solo regionale, e la forza missilistica rappresentata dai missili tipo Mrbm e Irbm di cui dispone in gran numero è uno strumento essenziale affinché questo possa avvenire.</p>
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		<title>Mosca avverte gli Usa: la Cina non firmerà un nuovo Trattato Inf</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mosca-avverte-usa-missili-inf-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2019 13:43:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906-1024x517.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Consiglio di Sicurezza russo per voce del suo segretario, Nikolai Patrushev, avvisa che la Cina non è disposta a firmare un nuovo trattato contro la proliferazione dei missili balistici a raggio medio e intermedio. In occasione dell&#8217;anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima il segretario Patrushev ha colto l&#8217;occasione per accusare gli Stati Uniti di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-avverte-usa-missili-inf-cina.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_5423944-e1565185346906-1024x517.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>Consiglio di Sicurezza russo</strong> per voce del suo segretario, Nikolai Patrushev, avvisa che la Cina non è disposta a firmare un nuovo trattato contro la proliferazione dei missili balistici a raggio medio e intermedio.</p>
<p>In occasione dell&#8217;anniversario del <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giappone-ricorda-hiroshima-74-anni-dopo-la-bomba-atomica.html" target="_blank" rel="noopener">bombardamento atomico di Hiroshima</a> il segretario Patrushev ha colto l&#8217;occasione per accusare gli <strong>Stati Uniti</strong> di non avere fornito una reale prova del non rispetto del <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html" target="_blank" rel="noopener">Trattato Inf</a> da parte della Russia. &#8220;Non sono in grado di riportare una singola istanza di violazione o una prova anche parziale che ci hanno presentato (gli Stati Uniti n.d.r.). Non c&#8217;è stato nulla di simile&#8221; sono state le parole del segretario interrogato su che tipo di prove avrebbero presentato gli Usa sulla violazione del Trattato da parte di Mosca.</p>
<p>A margine delle accuse russe sull&#8217;inconsistenza delle recriminazioni americane, Patrushev <a href="https://tass.com/politics/1072162" target="_blank" rel="noopener">ha fatto sapere che la Cina non è disposta a firmare un nuovo accordo di non proliferazione nucleare</a>. &#8220;Siamo informati della volontà cinese di non voler partecipare in un accordo di questo tipo, e pertanto è illusorio sperare che possano firmare un trattato multilaterale&#8221; ha aggiunto il massimo rappresentante del Consiglio di Sicurezza di Mosca.</p>
<h2>Una fine inevitabile</h2>
<p>Abbiamo già avuto modo di trattare la motivazione ufficiale che ha portato gli Stati Uniti ad uscire dal Trattato Inf: la Russia dispone, nei propri arsenali missilistici, di un nuovo vettore basato a terra &#8211; il <strong>missile da crociera 9M729</strong> (SS-C-8 in codice Nato) &#8211; che avrebbe una gittata superiore al limite massimo di 500 chilometri imposto dall&#8217;accordo siglato nel 1987 tra Usa e Urss.</p>
<p>Quello che però potrebbe essere la reale motivazione è il fatto che la Cina possiede alcuni <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-svela-la-volta-suo-missile-killer-portaerei.html" target="_blank" rel="noopener">moderni sistemi missilistici tipo Mrbm e Irbm</a> che rappresentano una minaccia per gli Stati Uniti nel teatro indo-pacifico. Dato che, nelle clausole del Trattato, è fatto divieto ai firmatari non solo di dispiegare sul suolo europeo ma anche di possedere missili di questo tipo, lo squilibrio strategico che si è venuto a creare negli ultimi anni è risultato insopportabile per Washington.</p>
<p>L&#8217;accusa russa, che è anche quella cinese, è che l&#8217;uscita dall&#8217;accordo da parte americana sia stata pensata per assicurare agli Stati Uniti il <strong>dominio globale</strong> attraverso la riproposizione di una minaccia che, per quasi 30 anni, era stata scongiurata. Una minaccia, però, che non è frutto solo della politica americana: la stessa Cina ha, implicitamente, confermato quelle che sono le preoccupazioni americane.</p>
<p><a href="http://www.china.org.cn/world/2019-08/06/content_75070657.htm" target="_blank" rel="noopener">In una recente dichiarazione</a>, la portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, ha affermato che &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-nucleari-cinesi-che-preoccupano-gli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">Sviluppiamo il potenziale militare esclusivamente per questioni di autodifesa</a>. Non è nelle nostre intenzioni porre alcun tipo di minaccia a nessun Paese&#8221; aggiungendo che &#8220;tutti i missili basati a terra di raggio medio e intermedio sono all&#8217;interno del nostro territorio, cosa che testimonia la natura difensiva della nostra politica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se gli Stati Uniti dispiegano missili di raggio intermedio nell&#8217;area del Pacifico, in particolare intorno alla Cina, il loro scopo è, a quanto pare, offensivo&#8221; ha concluso. La Cina sembra avere gioco facile in questa <strong>dialettica pseudopacifista</strong> essendo i missili a raggio medio e intermedio presenti nei suoi arsenali non in grado di raggiungere il territorio degli Stati Uniti, però questo non significa che le basi americane nel Pacifico &#8211; come Okinawa o Guam &#8211; e gli stessi suoi alleati siano fuori dalla loro portata.</p>
<h2>Il tentativo di un accordo multilaterale</h2>
<p>Sempre secondo il segretario Patrushev affinché si possa davvero arrivare ad un accordo multilaterale per un nuovo trattato di limitazione dei missili Mrbm ed Irbm bisognerebbe coinvolgere anche altri Paesi che possiedono armamento atomico come il <strong>Regno Unito</strong> e la Francia.</p>
<p>&#8220;Perché dovrebbe essere coinvolta solo la Cina se si tratta di un trattato multilaterale? Perché non sono state considerate Francia e Regno Unito?&#8221; ha dichiarato, sottolineando poi come Mosca abbia sollevato la questione ma che gli Stati Uniti non sono sembrati voler prendere in considerazione questa ipotesi di allargamento ai suoi alleati occidentali.</p>
<p>Ad onor del vero un vero trattato multilaterale che volesse eliminare la minaccia data dai missili balistici a raggio medio e intermedio, che danno un preavviso minimo o nullo se impiegati, dovrebbe includere anche le <a href="https://it.insideover.com/guerra/india-e-pakistan-due-potenze-nucleari-a-confronto.html" target="_blank" rel="noopener">altre potenze atomiche</a> del settore indopacifico: il Pakistan, l&#8217;India e la Corea del Nord, ma né Mosca né Washington e tanto meno Pechino hanno mai preso in considerazione questa possibile soluzione per ragioni di opportunismo geopolitico facilmente immaginabili.</p>
<p>Tuttavia Mosca resta aperta al dialogo con Washington per una possibile risoluzione della diatriba che rischia seriamente di compromettere i fragili equilibri di stabilità mondiali. Il segretario del Consiglio di Sicurezza russo ha affermato di sperare che vengano presto intavolati colloqui dall&#8217;esito positivo tra i massimi vertici della Difesa dei due Paesi: &#8220;I rappresentanti delle nostre rispettive diplomazie sono eccezionalmente competenti. Chiaramente ciascuna parte cercherà di salvaguardare i propri interessi ma credo che siano interessati a che la sicurezza globale continui a essere garantita&#8221;.</p>
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		<title>La Cina minaccia Trump: &#8220;Missili americani in Asia? Reagiremo&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-cina-minaccia-trump-missili-americani-in-asia-reagiremo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2019 05:11:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="996" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139-1024x531.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se gli Stati Uniti dovessero davvero dispiegare missili terresti a medio raggio in Asia, come ha annunciato Washington nei giorni scorsi, la Cina risponderà con adeguate contromisure. Pechino non solo ha avvisato il governo statunitense, ma ha anche minacciato di eventuali ripercussioni gli eventuali partner asiatici degli Usa che intendessero aiutare gli americani nel loro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-minaccia-trump-missili-americani-in-asia-reagiremo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="996" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_1799143-e1565089894139-1024x531.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Se gli <strong>Stati Uniti</strong> dovessero davvero dispiegare missili terresti a medio raggio in Asia, come ha annunciato Washington nei giorni scorsi, la Cina risponderà con adeguate contromisure. Pechino non solo ha avvisato il governo statunitense, ma ha anche minacciato di eventuali ripercussioni gli eventuali partner asiatici degli Usa che intendessero aiutare gli americani nel loro tentativo di attuare un&#8217;escalation nella regione. Lo scorso sabato il segretario alla Difesa Usa, Mark Esper, aveva dichiarato di essere favorevole a piazzare nuove armi nel continente asiatico entro pochi mesi. L&#8217;annuncio degli Stati Uniti è arrivato pochi giorni dopo l&#8217;uscita unilaterale dal<strong> Trattato sul disarmo nucleare</strong> stipulato nel 1987 con la Russia; una mossa, quella di Donald Trump, che libera l&#8217;esercito americano da pesanti limitazioni. Il patto, infatti, vietava l&#8217;utilizzo di missili balistici a medio raggio, nucleari e convenzionali, in grado di percorrere distanze comprese tra i 500 e i 5.000 chilometri.</p>
<h2>La strategia di Trump</h2>
<p>Il ritiro degli Stati Uniti dall&#8217;accordo consente al Pentagono di sviluppare nuove armi per contrastare l&#8217;ascesa della <strong>Cina</strong>, che non è mai dovuta sottostare ad alcuna limitazione diplomatica di nessun tipo e che negli ultimi anni ha modernizzato il suo apparato bellico. Washington non poteva più restare immobile e inerme di fronte all&#8217;avanzare della minaccia cinese; da qui la fuoriuscita dal Trattato sul disarmo nucleare. Adesso la Casa Bianca contrattacca nel tentativo di recuperare il terreno perduto, ma la Cina non ci sta. Il direttore generale del dipartimento di controllo degli armamenti del ministero degli Esteri cinese, Fu Cong, <a href="https://www.reuters.com/article/us-china-usa-defence/china-warns-of-countermeasures-if-u-s-puts-missiles-on-its-doorstep-idUSKCN1UW044">ha detto che</a> Pechino &#8220;non resterà a guardare&#8221; mentre gli Stati Uniti riempiranno di missili il cortile di casa cinese.</p>
<h2>Pechino non resterà a guardare</h2>
<p>&#8220;Se gli Stati Uniti dispiegheranno missili in questa parte del mondo, alle porte della Cina – ha detto Fu – saremo costretti a prendere contromisure&#8221;. Poi l&#8217;avviso ai vicini di casa della Cina: &#8220;Li esorto a esercitare prudenza e non consentire lo spiegamento di missili statunitensi sul loro territorio&#8221;. Nel suo discorso, Fu ha menzionato tre paesi: Giappone, Corea del Sud e Australia. Non sappiamo ancora quale sarà l&#8217;eventuale reazione della Cina alla mossa di Washington, ma a quanto pare &#8220;tutte le ipotesi saranno sul tavolo&#8221;.</p>
<h2>La Cina gela gli Usa: no a un nuovo trattato</h2>
<p>Gli Stati Uniti sono fuoriusciti dal vecchio Trattato sul nucleare con la Russia e adesso ne potrebbero proporre uno nuovo mirato a includere anche la Cina. Pechino ha però subito stoppato l&#8217;eventuale piano americano, perché il governo cinese non ha alcun interesse nel prender parte a colloqui trilaterali per giungere a nuovi termini sulle armi, alludendo al fatto che la maggior parte dei missili cinesi non possono raggiungere gli Stati Uniti. &#8220;<a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-politica-militare-della-cina-pronti-a-usare-la-forza-a-taiwan-e-hong-kong.html">Visto l&#8217;enorme divario tra gli arsenali nucleari di Cina e Stati Uniti</a> &#8211; ha aggiunto Fu – non credo sia giusto e ragionevole aspettarsi che la Cina partecipi a un negoziato sulla riduzione delle armi&#8221;.</p>
<h2>Sale la tensione</h2>
<p>Le previsioni per il futuro sono tempestose. Gli Stati Uniti nelle prossime settimane potrebbero testare un missile da crociera, mentre a novembre quasi sicuramente sarà la volta di un missile balistico a medio raggio. L&#8217;annuncio di schierare missili americani in Asia ha sollevato un&#8217;enorme preoccupazione per la corsa agli armamenti nell&#8217;intera regione. Al momento non c&#8217;è una via d&#8217;uscita dall&#8217;impasse e non ci sarà fino a quanto Cina e Stati Uniti si accuseranno a vicenda di destabilizzare l&#8217;area indo-pacifica.</p>
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		<title>Trattato Inf, gli Usa cercano un nuovo accordo con la Cina?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trattato-inf-gli-usa-cercano-un-accordo-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 17:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/trattato-inf-gli-usa-cercano-un-accordo-la-cina-171463.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="5568" height="3712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683.jpg 5568w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 5568px) 100vw, 5568px" /></p>
<p>Donald Trump mette la Cina nel mirino. L&#8217;uscita degli Stati Uniti dal trattato Inf (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) sulle armi nucleari a medio raggio ha come obiettivo la limitazione militare del Dragone. La polemica con la Russia, dunque, è solo di facciata? Per Washington le presunte violazioni di Mosca potrebbero essere soltanto un pretesto per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trattato-inf-gli-usa-cercano-un-accordo-la-cina.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="5568" height="3712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683.jpg 5568w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9168683-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 5568px) 100vw, 5568px" /></p><p>Donald Trump mette la <strong>Cina</strong> nel mirino. L&#8217;uscita degli Stati Uniti dal trattato Inf (<em>Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty</em>) sulle armi nucleari a medio raggio ha come obiettivo la limitazione militare del Dragone. La polemica con la Russia, dunque, è solo di facciata? Per Washington le presunte violazioni di Mosca potrebbero essere soltanto un pretesto per riformulare un trattato simile con Pechino.</p>
<p>Limitare la Cina</p>
<p>La Cina sta infatti insediando da vicino la leadership globale degli Stati Uniti. Dal punto di vista economico, in pochi decenni, il sistema cinese ha messo in ginocchio la filiera produttiva occidentale e costretto la Casa Bianca<a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/guerra-commerciale-cina-usa-xi-jinping-avvisa-i-suoi-prepariamoci-al-peggio/"> alla guerra dei dazi</a>. La situazione non migliora se consideriamo i settori tecnologici e militari, dove <strong>Xi Jinping</strong> ha potuto toccare con mano l&#8217;alto livello innovativo raggiunto dal suo Stato. Trump ha di fronte a sé tre strade. La prima: accettare di condividere il primo posto con la Cina con il rischio di venire sorpassati da un momento all&#8217;altro. La seconda: muovere una guerra al Dragone con la possibilità di raggiungere una vittoria di Pirro. La terza: coinvolgere la Cina in una nuova diplomazia, fatta da accordi e trattati.</p>
<p>La strategia di Trump</p>
<p>Trump ha scelto l&#8217;ultima strada, la più intelligente ma al tempo stesso complicata. Prendiamo il caso dell&#8217; Inf. Pechino non ha mai aderito a un simile trattato perché sarebbe costretta a distruggere quasi tutti i suoi missili. Cioè proprio le armi che le consentono di dettare legge sul Pacifico e minacciare il potere americano nella regione (e non solo). Eppure la mossa americana ha un duplice fine: arginare i cinesi e imbrigliare Iran e Corea del Nord. Certo, prima la Casa Bianca dovrà essere brava a proporre un nuovo trattato conveniente per tutti. E non sarà facile mettere d&#8217;accordo Xi Jinping e soci.</p>
<p>La Cina non ci sta</p>
<p>La Cina, dal canto suo, ha parlato per mezzo di <strong>Geng Shuang</strong>. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese,<a href="https://www.lapresse.it/esteri/inf_cina_rischi_di_conseguenze_negative_per_ritiro_usa_da_trattato-1104019/news/2019-02-02/"> come riportato da Lapresse</a>, è stato chiarissimo: “La Cina è contraria al ritiro degli Stati Uniti dal trattato e sollecita gli Stati Uniti e la Russia a risolvere le loro differenze in modo appropriato con un dialogo costruttivo. Il ritiro degli Stati Uniti potrebbe portare conseguenze negative. La Cina presterà attenzione particolare all&#8217;evolversi della situazione”.</p>
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		<title>Ecco perché gli Stati Uniti hanno stracciato il Trattato Inf</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-gli-stati-uniti-stracciato-trattato-inf.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 16:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/perche-gli-stati-uniti-stracciato-trattato-inf-171413.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="5308" height="3202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724.jpg 5308w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724-1024x618.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 5308px) 100vw, 5308px" /></p>
<p>La notizia che è stata al centro delle cronache internazionali di questo inizio febbraio è stata la denuncia, da parte degli Stati Uniti, del Trattato Inf, acronimo di Intermediate-range Nuclear Forces o sui missili nucleari a raggio intermedio. Molto si è scritto e ancor di più si è speculato sulle conseguenze di questa decisione e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-stati-uniti-stracciato-trattato-inf.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="5308" height="3202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724.jpg 5308w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8469724-1024x618.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 5308px) 100vw, 5308px" /></p><p>La notizia che è stata al centro delle cronache internazionali di questo inizio febbraio è stata la denuncia, da parte degli Stati Uniti, del <strong>Trattato Inf</strong>, acronimo di Intermediate-range Nuclear Forces o sui missili nucleari a raggio intermedio.</p>
<p>Molto si è scritto e ancor di più si è speculato sulle conseguenze di questa decisione e sui motivi che hanno condotto Washington a stracciare un trattato che aveva garantito la <strong>stabilità in Europa</strong> per quasi un trentennio, ma che ora, come avremo modo di dimostrare, non aveva più la necessità di esistere, almeno dal punto di vista americano.</p>
<p>Cos&#8217;era il Trattato Inf?</p>
<p>Il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.state.gov/t/avc/trty/102360.htm" target="_blank">Trattato Inf</a> (Intermediate-range Nuclear Forces Treaty) è stato siglato l’8 dicembre del 1987 dal presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e dal Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista dell’<strong>Unione Sovietica</strong> Mikhail Gorbachev a Washington.</p>
<p>Divenuto operativo il primo giugno dell’anno successivo, esso prevedeva che entrambe le parti provvedessero a distruggere tutti i<strong> missili balistici e da crociera </strong>basati a terra con un raggio d’azione compreso tra i 500 ed i 5500 chilometri e i loro sistemi di lancio (lanciatori di qualsiasi tipo e strutture ed equipaggiamento di supporto) entro tre anni dall’entrata in vigore.</p>
<p>Per capire bene che portata ebbe il Trattato e le conseguenze che esso ha avuto e sulla strategia della difesa in Europa e perché questo sia divenuto ormai obsoleto per la politica americana, è bene fare alcune precisazioni.</p>
<p>Innanzitutto il Trattato <strong>non eliminava in toto i missili da crociera</strong>, ma solo quelli basati a terra. Quindi i sistemi navali o aviolanciabili, come ad esempio il neonato missile ipersonico russo Kinzhal o i ben noti missili Tomahawk americani lanciabili da unità navali, non rientrano nelle clausole dello stesso.</p>
<p>Per quanto riguarda i missili balistici a raggio intermedio, tipo gli <strong>SS-20 Saber</strong> il cui dispiegamento nell’Europa dell’Est è stato la causa scatenante dell’escalation militare avvenuta nei primi anni ’80 che prende il nome di “crisi degli euromissili”, il Trattato Inf proibisce ad entrambe le parti il possesso, non solo il dispiegamento in Europa, di tali sistemi missilistici. Pertanto anche lo sviluppo di tecnologie missilistiche di questo tipo è proibito.</p>
<p>Qualora un sistema di lancio basato a terra possa essere rapidamente abilitato a utilizzare missili da crociera con raggio d’azione compreso tra i 500 ed i 5500 chilometri, questo rientrerebbe comunque nelle clausole restrittive del Trattato e pertanto risulterebbe porsi in violazione dello stesso.</p>
<p>Entrando in vigore il Trattato ha così eliminato dagli arsenali delle due superpotenze tutta una serie di sistemi <strong>Glbm</strong> (Ground Launched Ballistic Missile) e <strong>Glcm</strong> (Ground Launched Cruise Missile). Essi a quel tempo erano costituiti da:</p>
<p>Per gli Stati Uniti:</p>
<p> Mgm-31B Pershing II Bgm-109G Gryphon (ovvero i Tomahawk “terrestri” che erano stati dispiegati anche a Comiso) Mgm-31A Pershing IA</p>
<p>Per l’Unione Sovietica:</p>
<p> Rsd-10 Pioneer (SS-20 Saber in Codice Nato)R-12 Dvina (SS-4 Sandal)R-14 Chusovaya (SS-5 Skean)Otr-22 Temp-S (SS-12/22 Scaleboard)Otr-23 Oka (SS-23 Spider)Un lustro di reciproche accuse</p>
<p>Quello che è avvenuto all&#8217;inizio di febbraio è solo la fine di un <strong>processo accusatorio reciproco</strong> che è iniziato all&#8217;incirca cinque anni fa e che ha visto protagonisti due sistemi d&#8217;arma schierati dalle due Potenze: da parte russa il missile da crociera <strong>Novator 9M729</strong>, da parte americana il sistema di lancio tipo Vls (Vertical Launch System) tipo <strong>Mk-41</strong> del sistema <strong>Aegis Ashore</strong> sito in Romania e Polonia.</p>
<p>Gli Stati Uniti accusano la <strong>Russia</strong> di avere infranto il Trattato Inf in merito al dispiegamento nell’oblast di Kaliningrad del missile <strong>9M729</strong> (SS-C-8 in codice Nato) lanciabile da una variante della piattaforma mobile del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato/" target="_blank">sistema Iskander</a>, la N, che molto probabilmente è un adattamento della K che utilizza i missili da crociera 9M728.</p>
<p>Il missile è una variante di quello navale <strong>3M-14 Biryuza</strong> (SS-N-30A), a sua volta appartenente alla famiglia del ben noto <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/putin-prepara-contrattacco-pronti-nuovi-super-missili-della-russia/" target="_blank">Kalibr</a></strong> (3M-54) utilizzati entrambi durante la campagna siriana.</p>
<p>Secondo le stime occidentali avrebbe una gittata massima che cadrebbe tra i 500 ed i 5mila chilometri (2500 secondo alcuni analisti) e avendo anch’esso, come il 9M728, <strong>capacità atomica</strong>, violerebbe quindi le clausole del Trattato.</p>
<p>La Russia avrebbe dispiegato già <strong>due battaglioni</strong> di questo sistema d’arma, come riportato da fonti americane lo scorso anno: il primo nella zona del poligono di <strong>Kasputin Yar</strong> il secondo in un’altra regione del Paese, che potrebbe essere più occidentale se non addirittura in quella di Kaliningrad.</p>
<p>Le accuse americane di violazione del trattato sono però precedenti al 2017. Già il <strong>29 luglio del 2014</strong> il capo ufficio stampa della Casa Bianca Josh Earnest aveva rilasciato una dichiarazione che accusava la Russia di aver violato il Trattato Inf dopo che l’<em>intelligence</em> aveva raccolto informazioni a riguardo. Accusa che è stata ufficializzata sei mesi dopo che, in via riservata, Washington aveva informato gli alleati della Nato del programma di test del nuovo missile russo (in opera sin dal 2008) che violava l’accordo.</p>
<p>A nulla è valso il recente tentativo del Ministero della Difesa russo di svelare pubblicamente il missile fornendo rassicurazioni in merito alla sua gittata: il 23 gennaio scorso, davanti ad un folto pubblico di giornalisti, è stato presentato il 9M729 per la prima volta in assoluto con una dettagliata descrizione tecnica – <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://eng.mil.ru/en/news_page/country/more.htm?id=12213705" target="_blank">fornita dal Ministero della Difesa Russo</a> – che ha sottolineato come il suo <strong>raggio d’azione sia di 480 chilometri</strong> e quindi al di sotto del limite di 500 chilometri imposto dal Trattato Inf.</p>
<p>La Russia, per parte sua, sostiene invece che lo sviluppo ed il dispiegamento del missile 9M729 sia la risposta ad una <strong>prima violazione del Trattato Inf da parte americana</strong>.</p>
<p>Secondo Mosca, infatti, Washington avrebbe violato gli accordi schierando in Europa un sistema di lancio per missili facilmente riconvertibile all’utilizzo di Glcm.</p>
<p>Si tratta appunto del Mk 41 dell’<strong>Aegis Ashore</strong>, ovvero il sistema antimissile americano che è stato dispiegato in Romania e che presto sarà operativo anche in Polonia.</p>
<p>Il Mk 41 nella sua versione navale, infatti, è in grado di lanciare i missili da crociera <strong>Bgm-109 Tomahawk</strong> oltre che i missili <strong>Standard</strong> adibiti anche all’intercettazione dei vettori balistici e da crociera avversari (come il Rim-156 SM-2, Rim-161 SM-3 e Rim-174 SM-6). Questo sistema è montato sugli <strong>incrociatori classe Ticonderoga</strong> e sui <strong>cacciatorpediniere classe Arleigh Burke</strong> della Marina Americana ed equipaggia anche fregate e caccia delle marine di Germania, Corea del Sud, Turchia, Giappone, Australia, Canada, Danimarca, Olanda, Norvegia, Spagna, Nuova Zelanda e Tailandia.</p>
<p>La possibilità di lanciare da terra i missili Tomahawk dal complesso Aegis Ashore, rappresenterebbe quindi, grazie alla loro <strong>gittata compresa tra i 1250 ed i 2500 chilometri</strong> a seconda della versione, una prima e aperta violazione del Trattato Inf secondo la Russia.</p>
<p>Sempre Mosca, col Trattato già praticamente stracciato, ha <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/immagini-satellitari-russia-inf/" target="_blank">fornito delle prove satellitari</a> secondo le quali Washington, nel 2017, avrebbe iniziato in segreto la riconfigurazione degli impianti industriali della <strong>Raytheon</strong>, ditta specializzata nella costruzione &#8211; tra le altre cose &#8211; di razzi di vario tipo, per la produzione di missili balistici a raggio intermedio, ma le accuse appaiono del tutto pretestuose e volte a cercare una giustificazione <em>ex post</em>. </p>
<p>Perché gli Usa hanno stracciato il Trattato Inf?</p>
<p>La domanda fondamentale, in casi come questi, è sempre una sola: perché? Per rispondere occorre guardare ad un teatro molto lontano rispetto all&#8217;Europa, sede della nascita del Trattato Inf: l&#8217;<strong>Estremo Oriente</strong>.</p>
<p>Non è infatti un caso che gli Stati Uniti abbiano denunciato l&#8217;accordo proprio ora, a due anni dalla salita alla Casa Bianca di Donald Trump, e non è affatto una contraddizione che questa scelta sia stata presa da un Presidente considerato da tutti &#8220;filo russo&#8221; quando non addirittura connivente con la strategia globale del Cremlino.</p>
<p>Per capire come non si tratti di una contraddizione occorre considerare la <strong>visione strategica della Casa Bianca</strong> che ha sempre visto la Russia come un avversario di secondaria importanza rispetto alla <strong>Cina</strong>, ed infatti le recenti <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-segretario-alla-difesa-usa-mattis-si-dimesso/" target="_blank">dimissioni di James &#8220;Mad Dog&#8221; Mattis</a> dal dicastero della Difesa sono motivate proprio dalla differenza di visione politica tra il Presidente Trump ed il suo, ormai ex, Segretario della Difesa: il primo più morbido nell&#8217;approccio verso Mosca, il secondo molto più duro ponendosi nel solco quasi di un maccartismo di ritorno e perfettamente in linea con il personaggio: un ex generale dei Marines da sempre considerato un falco.</p>
<p>Oltre a queste motivazioni &#8220;politiche&#8221; la scelta di denunciare il Trattato Inf risponde ad un&#8217;esigenza molto pratica e circostanziale: <strong>l&#8217;accordo era stato siglato solo da Russia e Stati Uniti e non considerava la Cina</strong>, che allora non era ritenuta l&#8217;avversario principale per la politica americana, in quanto, in funzione antisovietica, i legami tra Washington e Pechino erano basati sulla reciproca collaborazione, se pur con alti e bassi. </p>
<p>Ora la situazione strategica è radicalmente mutata e potremmo dire quasi rovesciata, con la Russia meno minacciosa rispetto alla Cina per quanto riguarda gli interessi globali americani: è ormai risaputo che Pechino sia in possesso di missili balistici a raggio intermedio coi quali può bersagliare obiettivi americani nel Pacifico oltre che, parrebbe, perfino <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-svela-la-volta-suo-missile-killer-portaerei/" target="_blank">le portaerei Usa in navigazione</a>.</p>
<p>Senza considerare che, proprio dal punto di vista globale, la Cina con la sua penetrazione in <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quellaeroporto-groenlandia-sta-preoccupando-la-nato/" target="_blank">quasi ogni continente</a> non solo nel quadro della <em>Belt and Road Initiative</em>, si è ormai configurata come il <strong>concorrente primario per il sistema economico americano</strong> e pertanto è passata, abbastanza rapidamente, dall&#8217;essere un partner con cui collaborare ad essere un avversario a cui contrapporsi, come si evince anche dalla loro stessa dialettica diplomatica che, proprio negli ultimi mesi, sta parlando &#8211; e valutando &#8211; apertamente della <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-adesso-mette-nel-mirino-gli-stati-uniti/" target="_blank">possibilità di un conflitto armato con gli Stati Uniti</a>.</p>
<p>Avendo presente le clausole del Trattato Inf e le considerazioni fatte sulla Cina e su come sia diventata il nemico principale per gli Usa, risulta quindi chiaro il motivo per il quale Washington abbia stracciato il Trattato sui missili a raggio intermedio e possiamo dire che, benché ci siano forti sospetti che il missile russo incriminato &#8211; il 9M729 &#8211; non rispettasse veramente le clausole dello stesso, <strong>le accuse rivolte a Mosca fossero solo un pretesto</strong> per poter ricusare l&#8217;accordo del 1987, divenuto ormai obsoleto. </p>
<p>Certamente Mosca, come sempre accade, ha contribuito attivamente affinché il Trattato decadesse, ma crediamo che anche se non avesse schierato il 9M729 Washington lo avrebbe comunque denunciato unilateralmente così come avvenne per il Trattato Abm sui sistemi antimissili balistici. </p>
<p>Cosa ci aspetta?</p>
<p><strong>E&#8217; difficile fare previsioni a medio e lungo termine</strong> quando si tratta di complesse dinamiche internazionali come queste. In queste ore concitate, però, stiamo assistendo a <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/putin-prepara-contrattacco-pronti-nuovi-super-missili-della-russia/" target="_blank">provvedimenti da parte russa</a> che sono indicativi più della volontà di Mosca di mascherare la propria debolezza che dettati dal dover rispondere ad una reale necessità di avere <em>asset</em> strategici a raggio intermedio: del resto in Europa non esistono tali tipi di armi e nel breve termine nemmeno esisteranno.</p>
<p>Da parte americana è <strong>difficile pensare che verranno costruiti nuovi vettori balistici a raggio intermedio</strong>: dalla progettazione all&#8217;ingresso in servizio passerebbero troppi anni. Più ragionevole pensare che, come si sta pensando anche in Russia, si aumenterà la gittata di missili da crociera già esistenti e si procederà a costruire piattaforme terrestri, molto probabilmente mobili, di nuovi sistemi di questo tipo sulla scorta delle armi già in servizio &#8211; o prossime ad esserlo &#8211; con l&#8217;Us Air Force o la Us Navy e che queste armi non arriveranno, con ogni probabilità, sul suolo europeo ma saranno dispiegate nel vasto scacchiere estremo orientale o, semmai, in quello mediorientale. </p>
<p>L&#8217;uscita dal Trattato potrebbe essere anche una mossa rivolta verso l&#8217;<strong>Iran</strong> e non solo verso la Cina: del resto Teheran dispone di un arsenale missilistico primitivo ma di tutto rispetto nel quadro di un conflitto regionale che vedrebbe coinvolti alleati storici degli Stati Uniti come Arabia Saudita e Israele.</p>
<p>I grandi esclusi, o potremmo dire meglio &#8220;abbandonati&#8221;, siamo noi europei, che <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-fine-del-trattato-inf-lue-tornera-campo-battaglia/" target="_blank">con la fine del Trattato Inf avremo puntati i missili russi senza nulla da poterci opporre</a> se non qualche decina di bombe nucleari a caduta libera negli arsenali di Italia e Germania &#8211; ma di proprietà Usa &#8211; e i missili balistici di Francia e Inghilterra che sono adatti solo ad uno <em>strike</em> nucleare massiccio e non ad un attacco di precisione anche con carica convenzionale come potrebbe avvenire con un missile da crociera come il 9M729.</p>
<p>Con il termine del Trattato si aprono quindi <strong>diversi scenari possibili per l&#8217;Europa e per il mondo intero</strong>, e grazie alle nuove dottrine di impiego di armi convenzionali e atomiche a basso potenziale i rischi di un&#8217;escalation che porti ad un conflitto nucleare totale tra superpotenze si fanno sempre più seri: chi potrebbe mai sapere, infatti, che un missile da crociera a medio raggio, o un missile balistico a raggio intermedio come il DF-26 cinese, sia armato con una testata convenzionale e non nucleare in caso di attacco massiccio? Non lo saprebbe nessuno sino al primo impatto, ovvero troppo tardi per dare una risposta adeguata, troppo tardi per non aver impiegato preventivamente le armi atomiche.</p>

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		<title>La Russia testa con successo un nuovo missile intercontinentale</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/test-missile-intercontinentale-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2019 12:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Balistico Intercontinentali (Icbm)]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[RS-24 Yars]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="971" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326-1024x710.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La Russia ha effettuato un test, coronato da successo, di un missile balistico intercontinentale (Icbm) RS-24 &#8220;Yars&#8221;. Il lancio è avvenuto poche ore fa dal cosmodromo di Plesetsk sito 800 chilometri a nord di Mosca, nell&#8217;oblast di Arcangelo.  Come riporta la Tass il Ministero della Difesa russo ha comunicato che &#8220;alle 11:31 ora di Mosca &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/test-missile-intercontinentale-russo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="971" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_8480326-1024x710.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La <strong>Russia</strong> ha effettuato un test, coronato da successo, di un missile balistico intercontinentale (Icbm) <strong>RS-24 &#8220;Yars&#8221;</strong>. Il lancio è avvenuto poche ore fa dal <a style="color: #0000ff" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cosmodromo_di_Pleseck" target="_blank">cosmodromo di Plesetsk</a> sito 800 chilometri a nord di Mosca, nell&#8217;<em>oblast</em> di Arcangelo. </p>
<p>Come riporta la <em><a style="color: #0000ff" href="http://tass.com/defense/1043429" target="_blank">Tass</a></em> il Ministero della Difesa russo ha comunicato che &#8220;alle 11:31 ora di Mosca un missile intercontinentale a propellente solido tipo Yars armato con testate multiple è stato lanciato per un test dal cosmodromo di Plesetsk. Le testate sono arrivate nell&#8217;area bersaglio designata rappresentata dal poligono di Kura, nella penisola di Kamchatka. Gli obiettivi del test sono stati completati in pieno&#8221;.</p>
<p>Il missile RS-24 Yars</p>
<p>Il missile balistico intercontinentale RS-24 &#8220;Yars&#8221; (SS-27 Mod 2 in codice Nato) è una <strong>variante del ben noto missile RT-2PM2 &#8220;Topol M&#8221;</strong> (SS-27 Sickle B in codice Nato). Entrambi i missili sono mobili e sono stati sviluppati dall&#8217;Istituto Moscovita di Tecnologia Termica sotto la supervisione del progettista Yuri Solomonov, facente parte dell&#8217;Accademia delle Scienze russa.</p>

<p>Il missile &#8220;Yars&#8221;, così come il &#8220;Topol M&#8221;, alloggia in un <em>canister</em> montato su un veicolo ruotato TEL (Transporter Erector Launcher) 8&#215;8 tipo Mzkt-79221 totalmente mobile come nella migliore tradizione sovietica.</p>
<p>Il missile ha una <strong>gittata</strong> compresa tra gli 11mila e i 12mila chilometri  &#8211; secondo alcune fonti 11.500 &#8211; ed è dotato di tre veicoli di rientro indipendenti (Mirv) ciascuno con una testata compresa tra i 150 ed i 200 kiloton. </p>
<p>Si ritiene sia entrato in servizio nel 2010 ed il suo sviluppo, a partire &#8211; come detto &#8211; dal &#8220;Topol M&#8221;, sarebbe cominciato nel 2004 con il primo test di volo effettuato nel 2007.</p>
<p>L&#8217;RS-24, visto più volte negli ultimi anni durante la <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/mosca-tutte-le-novita-della-parata-della-vittoria/" target="_blank">parata per la Vittoria</a> che si tiene nella Piazza Rossa di Mosca, ha anche una versione basata in silo che sta lentamente sostituendo i vecchi &#8220;Topol M&#8221; entrati in servizio nel 1997 migliorando così le <strong>capacità di penetrazione delle difese avversarie</strong> grazie alla possibilità, per il nuovo vettore, di montare veicoli di rientro (Rv) con un design tale da permettere un certo grado di manovrabilità nella delicata fase di rientro in atmosfera.</p>

<p>Attualmente la Russia dispone di circa <strong>90 missili mobili e 20 in silo</strong> dispiegati presso 5 divisioni missilistiche: la 14esima di Yoshkar-Ola, la 28esima di Kozelsk, la 39esima di Novosibirsk, la 42esima di Nizhny Tagil e la 54esima di Teykovo.</p>
<p>Un lancio simbolico?</p>
<p>Sebbene, come da accordi siglati per la prima volta nel 1988 con il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.state.gov/t/isn/4714.htm" target="_blank">Ballistic Missile Launch Notification Agreement</a> e poi ribaditi nel 2000 con il<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.state.gov/t/isn/4954.htm" target="_blank">Memorandum of Understanding on Notifications of Missiles Launches</a>, qualsiasi lancio di prova di missili balistici basati a terra o su sottomarini vada preannunciato con un preavviso di almeno 24 ore, il test del missile &#8220;Yars&#8221;, avvenendo a pochi giorni dalla decisione degli Stati Uniti di <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili/" target="_blank">denunciare il Trattato Inf</a>, si potrebbe leggere come espressione della volontà della Russia di dimostrare a Stati Uniti e suoi alleati che Mosca non intende sottovalutare la possibile minaccia di una nuova escalation missilistica.</p>
<p>Abbiamo già avuto modo di sollevare tale ipotesi poco più di un mese fa quando, a fine dicembre, la Russia ha effettuato <a style="color: #0000ff;" href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-russia-testato-missile-avangard/" target="_blank">un lancio di prova di un missile SS-19</a> equipaggiato con la nuova <strong>testata ipersonica</strong> (Hgv &#8211; Hypersonic Glide Vehicle) <strong>&#8220;Avangard&#8221;</strong> e quest&#8217;ultimo lancio, avvenuto 24 ore dopo la dichiarazione del Ministro della Difesa Shoigu sulla <a href="http://www.occhidellaguerra.it/putin-prepara-contrattacco-pronti-nuovi-super-missili-della-russia/" target="_blank">decisione di convertire alcuni missili da crociera navali e aviolanciabili in vettori terrestri</a> per avere in breve tempo dei sistemi missilistici in grado di fornire uno strumento preventivo ed efficace di deterrenza data la fine del bando sui missili balistici a raggio intermedio.</p>

<p>Non sappiamo, però, se questo lancio sia stato preventivato da mesi oppure ne sia stata data comunicazione nel minor tempo possibile &#8211; 24 ore prima come detto &#8211; ma quello che possiamo dire è che rappresenta un altro piccolo tassello che va a comporre il mosaico di una crisi tra le due potenze globali di cui non si sentiva la mancanza, essendo appunto il secondo effettuato in poco tempo.</p>
<p>Al momento da Washington non arriva<strong> nessuna dichiarazione</strong> e pertanto restano solo quelle del Cremlino, che in uno stringato comunicato afferma solamente che il lancio del missile è stato eseguito per &#8220;testare le caratteristiche di volo, tattiche e tecniche del moderno sistema missilistico&#8221;. </p>
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		<title>Putin prepara il contrattacco:  pronti i nuovi super missili russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/putin-prepara-contrattacco-pronti-nuovi-super-missili-della-russia.html</link>
		
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2019 17:25:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Kalibr]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Kinzhal]]></category>
		<category><![CDATA[Missili da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La fine del Trattato Inf sui missili balistici a raggio intermedio porta con sé il primo effetto diretto nel campo degli armamenti: la Russia ha deciso che si doterà di nuovi missili da crociera il cui sviluppo dovrà avvenire nel biennio 2019-2020. A dirlo è stato il Ministro della Difesa russo Sergei Shoigu in una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/putin-prepara-contrattacco-pronti-nuovi-super-missili-della-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/putin-prepara-contrattacco-pronti-nuovi-super-missili-della-russia.html">Putin prepara il contrattacco:  pronti i nuovi super missili russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190117161156_28208774-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La fine del <strong><a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili/" target="_blank">Trattato Inf</a></strong> sui missili balistici a raggio intermedio porta con sé il primo effetto diretto nel campo degli armamenti: la <strong>Russia</strong> ha deciso che si doterà di <strong>nuovi missili da crociera</strong> il cui sviluppo dovrà avvenire nel biennio 2019-2020.</p>
<p>A dirlo è stato il <strong>Ministro della Difesa russo Sergei Shoigu</strong> in una <a style="color: #0000ff" href="http://tass.com/defense/1043280" target="_blank">conferenza stampa</a> che si è tenuta martedì 5 febbraio. &#8220;Lo Stato Maggiore ha sottoposto al supremo comandante in capo una lista di misure che sono state approvate. Tra il 2019 e il 2020 svilupperemo una versione basata a terra del sistema missilistico navale a lungo raggio Kalibr, che ha provato la sua efficacia in Siria&#8221; sono state le parole di Shoigu che ha aggiunto &#8220;Nello stesso intervallo di tempo svilupperemo un sistema basato a terra di missili da crociera ipersonici&#8221;.</p>
<p>Perché il Kalibr ed il Kinzhal?</p>
<p>Come ha riferito nella stessa occasione il Ministro, la scelta russa di puntare sul <strong>Kalibr</strong> e sui missili ipersonici come il <strong>Kinzhal</strong> riflette la necessità di <strong>accorciare i tempi</strong> necessari al dispiegamento dei vettori da crociera a raggio intermedio. &#8220;L&#8217;utilizzo di missili da crociera navali e aviolanciabili per una versione basata a terra aiuterà considerevolmente a tagliare i tempi di produzione dei nuovi armamenti missilistici ed il loro costo&#8221; ha riferito Shoigu che ha sottolineato anche la necessità di aumentare il raggio d&#8217;azione dei sistemi già esistenti, riferendosi con una frecciata nemmeno troppo velata, al <strong>missile 9M729</strong> lanciabile dal <a style="color: #0000ff;" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato/" target="_blank">sistema Iskander</a>, che è stato la causa del ritiro americano dal Trattato Inf.</p>
<p>Il missile 3M-14 Kalibr, noto anche come SS-N-30A nel suo codice Nato, è un missile da crociera con una <strong>gittata</strong> stimata compresa tra i 1500 ed i 2500 chilometri lanciabile solo da piattaforme navali come sottomarini, corvette, fregate, cacciatorpediniere e incrociatori.</p>
<p>Il Kalibr, entrato in servizio nel 2015, ha una <strong>testata da 450 chilogrammi</strong> di esplosivo ad alto potenziale e si ritiene possa montare anche una carica atomica. Fa parte di una famiglia di missili di fabbricazione russa che comprende anche la versione antinave SS-N-27 &#8220;Sizzler&#8221; e il missile antisom 91R.</p>
<p>L&#8217;impiego operativo a cui si riferiva il Ministro Shoigu è quello risalente all&#8217;ottobre del 2015 quando missili Kalibr hanno colpito postazioni dell&#8217;Isis in <strong>Siria</strong> venendo lanciati da fregate classe Gepard e da corvette classe Buyan-M della flotta del Mar Caspio.</p>

<p>Il Kh-47M2  <strong>Kinzhal</strong> è un <strong>missile balistico ipersonico</strong> aviolanciabile dotato di una gittata, stimata, compresa tra i 1500 ed i 2000 chilometri entrato in servizio sul finire del 2017 e svelato ufficialmente l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Il Kinzhal è l&#8217;unico vettore ipersonico al mondo ad essere attualmente in servizio attivo ed è dotato di una <strong>testata da 480 chilogrammi</strong> che può avere anche una carica <strong>nucleare</strong>. </p>
<p>Il vettore sembra essere a tutti gli effetti la versione per l&#8217;aeronautica del missile 9M723 che equipaggia il sistema missilistico a corto raggio mobile <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato/" target="_blank">Iskander M</a>. In effetti le dimensioni sono molto simili a quelle del missile basato a terra e le forme lo ricordano molto. </p>
<p>Attualmente il missile viene lanciato da un velivolo <strong>Mig-31</strong> appositamente modificato ma la Russia sta lavorando per adeguare un certo numero di Tupolev <strong>Tu-22M3</strong> affinché possano trasportare il Kinzhal. In questo modo il missile potrebbe avere una gittata massima &#8211; combinata con quella del velivolo &#8211; di più di 3mila chilometri.</p>
<p>Il Kinzhal subito dopo il lancio accelera rapidamente alla velocità di Mach 4 (4900 Km/h) e può raggiungere punte di <strong>Mach 10</strong> (12.350 Km/h) nella fase terminale del volo. L&#8217;altissima velocità unita ad un&#8217;alta manovrabilità che renderebbe la sua traiettoria erratica e quindi difficile da calcolare, ne aumenta considerevolmente la capacità di sfuggire ai sistemi di intercettazione del nemico.</p>
<p>Una scelta forzata?</p>
<p>A Mosca occorreva una <strong>risposta immediata e credibile</strong> alla decisione di Washington di denunciare il Trattato Inf, e la dichiarazione del Ministro Shoigu di modificare asset missilistici di ultima generazione affinché possano essere usati come missili a raggio intermedio, sino ad oggi banditi dal Trattato, rappresenta una logica e per nulla inaspettata risposta che dà alla Russia un vantaggio propagandistico, tattico e politico rispetto agli Stati Uniti.</p>

<p>La fragile economia troppo legata alle bizze del mercato degli idrocarburi non permette, del resto, alla Russia di sviluppare un nuovo missili balistico a raggio intermedio: oltre ai costi, che in questo momento non sono sostenibili come ha anche evidenziato la decisione di <strong>rinunciare al missile intercontinentale Rubezh</strong>, Mosca non può permettersi nemmeno i tempi per lo sviluppo di una simile arma, soprattutto perché ritiene &#8211; un po&#8217; pretestuosamente &#8211; che gli Stati Uniti  si siano mossi già da tempo in questo senso.</p>
<p>Il Kalibr ed il Kinzhal quindi forniscono una <strong>piattaforma perfetta</strong> per poter essere modificati in modo che sia possibile lanciarli da sistemi terrestri, che, come nella migliore tradizione sovietica prima, e successivamente russa, saranno del tipo mobile, su veicolo ruotato multiasse, come già avviene per il missile 9M729 lanciato dal sistema Iskander K.</p>
<p>Missile 9M729 che ora, essendo decadute le limitazioni del Trattato Inf, <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-fine-del-trattato-inf-favorisce-solo-la-russia/" target="_blank">non è più fuorilegge</a> e quindi non è più necessario per Mosca cercare di convincere l&#8217;opinione pubblica mondiale sulla sua gittata inferiore ai 500 chilometri. Sebbene non ci siano prove certe della sua gittata stimata in 2500 chilometri è pur vero che la gittata di un missile simile sia facilmente modificabile e quindi, anche se dichiarata per 480 chilometri, con piccoli e rapidi interventi è possibile aumentarla considerevolmente.</p>
<p>Vedremo quale sarà la risposta americana a questa decisione della Russia, anche se, per quanto è dato capire dalle intenzioni della Casa Bianca, <strong>l&#8217;interesse degli Stati Uniti si rivolge principalmente verso la Cina</strong>, pertanto il teatro europeo risulta secondario se pur con le dovute considerazioni che riguardano il fronte Nato/Russia nell&#8217;est europeo. Siamo portati a pensare che non rivedremo gli &#8220;euromissili&#8221; americani in Europa, salvo una reale escalation russa che comporterebbe il dispiegamento di nuovi missili balistici a raggio intermedio &#8211; cosa che non si può permettere di fare al momento la Russia come già detto &#8211; e che sarà la Nato, o meglio quei Paesi europei che ne fanno parte, che <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-fine-del-trattato-inf-lue-tornera-campo-battaglia/" target="_blank">dovranno pensare ad una qualche forma di deterrenza</a> autoctona. </p>
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