Guerra /

In un video che sta circolando in queste ore sui social, ripreso da un anonimo spotter, ovvero i cercatori di aerei che si appostano presso aeroporti o altri luoghi particolari per scattare fotografie, si nota un bombardiere cinese tipo H-6N che trasporta un missile balistico aviolanciabile (Albm).

Nonostante la bassa qualità delle immagini è possibile affermare, data la forma particolarmente sottile dell’ogiva del missile, che potrebbe trattarsi di un vettore ipersonico tipo Df-17.

Il missile, i cui test sono cominciati almeno nel 2017, utilizza il booster dell’Srbm (Short Range Ballistic Miussile) Df-16B su cui è stata montata la testata ipersonica planante tipo Hgv (Hypersonic Glide Vehicle) che è stata indicata come Df-Zf o Wu-14 capace di raggiungere una velocità stimata maggiore di Mach 5.

Il bombardiere H-6N è una variante del ben noto H-6K in grado di trasportare carichi molto ingombranti (e pesanti) che a sua volta è la copia, aggiornata e rimodernata, costruita senza licenza del sovietico Tupolev Tu-16 (“Badger” in codice Nato).

È del tutto logico che la Cina intenda sviluppare un’arma ipersonica lanciabile da un bombardiere derivante da un sistema progettato per essere impiegato da terra. La scelta più ovvia sarebbe il già citato Df-17 che Pechino ha mostrato con particolare enfasi nella parata militare dell’anno scorso per il 70esimo anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese. È ragionevole supporre che il vettore sia operativo, considerando che i test noti sono cominciati nel 2017, ma lo stato di servizio di quest’arma e le sue capacità rimangono ancora sconosciute. La Cina però, per questioni di prestigio, vuole che si ritenga che il Df-17 sia perfettamente funzionante ed in servizio, quindi in mancanza di ulteriori dati dall’intelligence è bene considerare qualsiasi dichiarazione (o immagine, video compresi) come puramente determinata dalla propaganda. Indipendentemente da queste considerazioni di carattere strategico, utilizzare un veicolo Hgv su di un missile balistico lanciabile da un velivolo è perfettamente in linea con le possibilità e la dottrina di Pechino.

Questo però non è del tutto sufficiente per dire che si tratti proprio di un Df-17 tipo Albm quello del video: come gli Stati Uniti, anche la Cina ha in corso una serie di programmi di armi ipersoniche e ha testato molte forme di veicoli di questo tipo che potrebbero essere sfruttati per sistemi d’arma diversi. Quindi, quanto si vede nel filmato potrebbe essere una configurazione completamente nuova di veicolo ipersonico preesistente o un tipo radicalmente nuovo, solo che attualmente non possiamo dirlo con certezza. C’è anche la possibilità che si tratti di un missile balistico più tradizionale che utilizza una testata dotata di possibilità di manovra, come quella che si trova sui Df-21D e Df-26, questi ultimi soprannominati “killer di portaerei” proprio per le caratteristiche manovriere della testata, ma le immagini sembrano indicare che potrebbe trattarsi molto più verosimilmente di un Df-17, in quanto, come già detto, l’ogiva è particolarmente sottile rispetto a quella di un Df-26.

Montare un missile balistico, che sia con testata ipersonica come il Df-17 oppure no, su di un bombardiere è un escamotage a basso costo per allungare il raggio d’azione del vettore, che si somma a quello del velivolo. Pertanto la Cina potrà portare la sua minaccia più in profondità nel Pacifico, arrivando, ad esempio, a colpire l’isola Wake o Midway e altri obiettivi navali posti a grande distanza compresi i Csg, i gruppi da attacco delle portaerei americane.

La soluzione di trasportare un Albm su di un bombardiere risulta anche idonea ad aumentarne la flessibilità: un bombardiere può essere richiamato una volta decollato, a differenza di un missile, ma soprattutto può volare cercando di eludere i sistemi di sorveglianza dell’avversario per effettuare un attacco di sorpresa.

Al di là di queste speculazioni formulate in attesa di dati più concreti, possiamo comunque fare una riflessione di carattere politico: il video del missile balistico ipersonico, o supposto tale, arriva in un periodo molto particolare. Non è infatti un caso, a nostro giudizio, che sia stato diffuso proprio ora: qualche giorno fa il segretario dell’Esercito americano, Ryan McCarthy, aveva riferito in una conferenza, che il nuovo missile ipersonico C-Hgb nel suo test dello scorso marzo aveva colpito il suo obiettivo con una tolleranza di una manciata di centimetri. Dichiarazione generata, a sua volta, da un altro test missilistico, questa volta condotto dalla Russia, che ha visto protagonista il nuovo missile da crociera ipersonico 3M22 Zircon, che lo scorso 6 ottobre, dopo essere stato lanciato da una corvetta nel Mar Bianco, aveva colpito il suo bersaglio navale nel Mare di Barents dopo un volo a Mach 8 di circa 450 chilometri.

La guerra per l’ipersonico, quindi, si combatte non solo a colpi di test, ma anche con la propaganda e il video del bombardiere cinese rientra sicuramente in questa dinamica. C’è anche da considerare, proprio per questo motivo, che si tratti solamente di un simulacro aerodinamico di un missile, quindi non esemplare reale, utilizzato anche per sondare l’efficacia della soluzione H-6+Df-17.