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	<title>Sinn Fein Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 11 Jul 2024 12:00:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sinn Fein Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Corbyn, Mélenchon e non solo: l&#8217;effetto-Gaza sui voti in Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/corbyn-melenchon-e-non-solo-leffetto-gaza-sui-voti-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2024 12:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni nel Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1503" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-600x470.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-300x235.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-1024x802.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-768x601.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-1536x1202.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Schierarsi apertamente con Gaza e contro l&#8217;escalation militare israeliana in Palestina ha favorito elettoralmente diverse formazioni politiche di orientamento progressista nel Vecchio Continente nei più recenti voti europei. Il trend appare consolidato e molti indizi fanno una prova: esiste un elettorato facente riferimento a una galassia composita, che va dalla sinistra tradizionale alle minoranze di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/corbyn-melenchon-e-non-solo-leffetto-gaza-sui-voti-in-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/corbyn-melenchon-e-non-solo-leffetto-gaza-sui-voti-in-europa.html">Corbyn, Mélenchon e non solo: l&#8217;effetto-Gaza sui voti in Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1503" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-600x470.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-300x235.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-1024x802.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-768x601.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240711085037263_04900745da1581de01ee54bf1dee24e1-1536x1202.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Schierarsi apertamente con <strong>Gaza e contro l&#8217;escalation militare israeliana in Palestina</strong> ha favorito elettoralmente diverse formazioni politiche di orientamento progressista nel Vecchio Continente nei più recenti voti europei. Il <strong>trend appare consolidato</strong> e molti indizi fanno una prova: esiste un elettorato facente riferimento a una galassia composita, che va dalla sinistra tradizionale alle minoranze di religione musulmana passando per fette di voto giovanile e studentesco, che in Europa vede l&#8217;opposizione all&#8217;azione di Tel Aviv in Terrasanta come una priorità politica. E agisce di conseguenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il duo Corbyn-Mélenchon sugli scudi grazie a Gaza</h2>



<p>Come non citare, innanzitutto,<a href="https://it.insideover.com/politica/francia-al-voto-jean-luc-melenchon-lultimo-rivoluzionario-di-macronia.html"> <strong>Jean-Luc Mélenchon, </strong></a><strong>volto dell&#8217;ala più a sinistra del Nuovo Fronte Popolare</strong> francese vincitore a sorpresa delle elezioni legislative? Mélenchon è con La France Insoumise da tempo uno dei più duri <strong>critici di Benjamin Netanyahu</strong> e di Israele, ha chiesto il riconoscimento della Palestina e ha definito<a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-i-morti-a-gaza-possono-essere-cinque-volte-piu-di-quelli-dichiarati-dai-palestiniesi.html"> &#8220;<strong>genocidio</strong>&#8221; il massacro in atto in Terrasanta.</a> Uscite che sono costate a Mélenchon le prevedibili <strong>accuse di antisemitismo,</strong> anche se negli archivi non si trova una sola dichiarazione del leader degli Insoumises che possa mettere alla berlina la tradizione o la religione ebraica.</p>



<p>Chi è stato tacciato di antisemitismo, in passato, è stato anche <strong>Jeremy Corbyn</strong>, dal 2015 fino al 2020 segretario del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-laburista-britannico.html">Partito Laburista </a>britannico</strong>, da cui è stato sospeso e espulso per la sua volontà di candidarsi al seggio di <strong>Islington North che detiene dal 1983</strong> contro la volontà del suo stesso ex partito. Corbyn ha sfidato la formazione vincitrice delle elezioni e guidata da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/keir-starmer-nuovo-tony-blair-speriamo-di-no-il-disastro-del-premier-invasore-delliraq.html">Keir Starmer</a></strong> su una piattaforma politica centrata principalmente sulla <strong>difesa della pace e l&#8217;appello a cessare la violenza in Palestina</strong> e ha stravinto, conquistando da indipendente il collegio col 49% dei voti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La carica degli indipendenti pro-Gaza</h2>



<p>E non finisce qui. Corbyn è il vincitore più noto tra gli indipendenti di sinistra che hanno corso contro i laburisti in vari collegi polemizzando per le posizioni pro-Israele di Starmer. Ma altri <strong>quattro deputati hanno promosso analoghe piattaforme pacifiste</strong> e hanno vinto nei loro collegi superando sia il Labour che il Partito Conservatore.</p>



<p><a href="https://www.theguardian.com/politics/article/2024/jul/07/who-are-the-pro-gaza-independents-who-unseated-labour-mps">Il <em>Guardian</em></a> ha ricordato i profili di questi politici entrati a Westminster col voto del 4 luglio. Adam Hussain, avvocato 34enne, ha vinto il seggio di Blackburn rivendicando di averlo conquistato &#8220;come risultato di un voto di protesta sulla scia di un genocidio&#8221;. </p>



<p>A Leicester, nel collegio della parte meridionale della città, l&#8217;ottico <strong>Adam Shockat,</strong> 51 anni, ha sconfitto per mille voti Jonathan Ashworth, fedelissimo di Starmer. Shockat viene dalla sinistra radicale e ha spinto sulla causa palestinese in un seggio ad alta intensità di elettorato di origini straniere. <strong>Iqbal Mohamed</strong> ha stravinto a Dewsbury, dicendosi &#8220;a favore di un cessate il fuoco&#8221;. L&#8217;ingegnere e tecnico informatico Mohamed è entrato sostenuto da gruppi locali a Westminster, mentre proveniente dal mondo del Partito Liberaldemocratico è Ayoub Khan, anche lui avvocato, che ha vinto il seggio di Perry Barr nella città di Birmingham rompendo col suo partito che gli avrebbe offerto una candidatura solo in cambio di una posizione più moderata su Gaza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Volano le sinistre pro-Gaza</h2>



<p>Nel Regno Unito, poi, è da sottolineare la <strong>scalata del Sinn Fein</strong> a primo partito per seggi nell&#8217;Irlanda del Nord. La formazione nazionalista, cattolica e di sinistra, favorevole all&#8217;unione dell&#8217;Irlanda in un unico Paese, è attivamente critica di Israele. <strong>E lo è anche nella <a href="https://it.insideover.com/politica/lannuncio-di-sanchez-la-spagna-riconosce-ufficialmente-la-palestina-assieme-a-irlanda-e-norvegia.html">sua componente nella Repubblica d&#8217;Irlanda</a></strong>, tanto attiva da <strong>aver spinto il governo di Dublino al riconoscimento della Palestina</strong>.</p>



<p>E come non citare il fatto che in <strong>Finlandia e Danimarca</strong> si sia assistito al boom delle coalizioni progressiste tra <strong>ecologisti e sinistra radicale</strong> anche sulla scia di una netta piattaforma di politica estera aperta alla pace e al rifiuto dell&#8217;atteggiamento morbido dell&#8217;Occidente con Netanyahu? <strong>A Helsinki ha fatto rumore</strong> il boom politico dell&#8217;Alleanza di Sinistra guidata dalla combattiva Li Andersson, che ha messo l&#8217;appoggio alla Palestina ai primi punti di un&#8217;agenda in larga parte progressista, guadagnando<a href="https://yle.fi/a/74-20057643"> 10 punti percentuali, superando alle Europee il 17% e scavalcando come secondo partito i Socialdemocratici.</a> </p>



<p>Al Parlamento Europeo, gli esponenti della formazione<a href="https://www.helsinkitimes.fi/finland/finland-news/domestic/25203-finnish-green-meps-call-for-sanctions-against-israel-to-prevent-genocide-in-gaza.html"> finnica hanno chiesto sanzioni per Israele</a>. Così come le ha spesso chieste <strong><a href="https://www.helsinkitimes.fi/finland/finland-news/domestic/25203-finnish-green-meps-call-for-sanctions-against-israel-to-prevent-genocide-in-gaza.html">Kira Marie Peter-Hansen, 26 anni</a>, eurodeputata danese</strong>, vicepresidente del gruppo dei Verdi a Strasburgo, volto della campagna che col 17% ha portato Sinistra Verde a diventare la prima formazione a Copenaghen alle Europee. Il partito ha sostenuto in<a href="https://www.irishtimes.com/world/europe/2024/05/28/danish-parliament-rejects-proposal-to-recognise-palestinian-state/"> Parlamento una mozione, respinta, per il riconoscimento della Palestina.</a> </p>



<p>E, infine, compatto a favore di Gaza e del cessate il fuoco è stato anche il posizionamento di <a href="https://www.true-news.it/politics/europee-2024/avs-sorpresa-delle-europee-bonelli-premiata-la-nostra-coerenza"><strong>Alleanza Verdi Sinistra, col 6,8% sorpresa delle Europee italiane</strong>,</a> decisivo per <strong>conquistare il supporto</strong> dell&#8217;elettorato giovanile e universitario tra cui Avs ha fatto il boom. La causa palestinese, insomma, alle urne contribuisce, come fattore di punta, a aiutare i suoi propugnatori. Mostrando quanto le classi dirigenti europee difficilmente possano ignorare l&#8217;acceso dibattito in corso e la <strong>spinta al cessate il fuoco che permea un&#8217;ampia parte dell&#8217;opinione pubblica</strong>. In cui la solidarietà a Gaza contribuisce a consolidare la fiducia nell&#8217;elettorato di riferimento come causa-bandiera del movimento progressista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/corbyn-melenchon-e-non-solo-leffetto-gaza-sui-voti-in-europa.html">Corbyn, Mélenchon e non solo: l&#8217;effetto-Gaza sui voti in Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>I sondaggi, il peso dei cattolici e quelle voci sull&#8217;Irlanda Unita: cosa può succedere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-il-peso-dei-cattolici-e-quelle-voci-sullirlanda-unita-cosa-puo-succedere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cresce a Dublino il supporto per una riunificazione dell'isola mentre a Belfast calano i contrari più oltranzisti. L'unità è inevitabile?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-il-peso-dei-cattolici-e-quelle-voci-sullirlanda-unita-cosa-puo-succedere.html">I sondaggi, il peso dei cattolici e quelle voci sull&#8217;Irlanda Unita: cosa può succedere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/12748695_large-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A poco più di cento anni dalla nascita dell’Irlanda del Nord avanza il sì alla <strong>riunificazione dell’isola</strong>. Un nuovo <a href="https://www.irishtimes.com/politics/2023/12/02/irish-unity-north-says-no-but-hardline-unionist-opposition-eases-poll-finds/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sondaggio </a>dell’<em>Irish Times</em> mostra infatti un consolidamento nella <strong>Repubblica d&#8217;Irlanda</strong> del gruppo favorevole alla prospettiva di uno Stato unico. Una tendenza che si sviluppa più lentamente nell’<strong>Ulster</strong> ma che presenta alcuni elementi indicatori di un possibile futuro addio di Belfast al Regno Unito.&nbsp;</p>



<p>Secondo l&#8217;indagine statistica condotta dal quotidiano di Dublino il 64% degli intervistati residenti nella Repubblica ha dichiarato che in un eventuale <strong>referendum </strong>voterebbe&nbsp;a favore dell’unione. Il 16% si esprime contro tale prospettiva mentre la quota degli indecisi è ferma al 13%. Diversa è la situazione al nord: qui il 51% appare contrario, il 30% a favore e il 15% non ha ancora le idee chiare. &nbsp;</p>



<p>A colpire è il calo dell’opposizione tra gli unionisti più oltranzisti. Il 23% dei protestanti nordirlandesi afferma che troverebbe quasi impossibile da accettare una vittoria del &#8220;sogno repubblicano”. Un anno fa a pensarla nella stessa maniera era il 32%. Aumenta inoltre il numero di chi vorrebbe si svolgesse un <em>border poll</em>: il 78% al sud e il 59% oltre il confine. In base agli <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-accordi-del-venerdi-santo-venticinque-anni-dopo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordi del Venerdì Santo</a> del 1998 che hanno posto fine a quasi 30 anni di Troubles, il governo del <strong>Regno Unito</strong> è obbligato ad indire un referendum se apparirà evidente che la maggioranza della popolazione sia a favore dell’unione tra Dublino e Belfast. &nbsp;</p>



<p>Una maggioranza netta degli elettori sia nella Repubblica che nell’<strong>Ulster </strong>si dice poi pronta a sostenere <a href="https://www.irishtimes.com/politics/2023/12/09/clear-majority-in-north-and-republic-support-for-constitutional-change-in-event-of-irish-unity/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">modifiche costituzionali</a> in caso di un’<strong>Irlanda unita</strong>.&nbsp;In generale però bisogna tenere conto che, sebbene l&#8217;entusiasmo al sud appaia solido, precedenti consultazioni hanno mostrato una certa ansia tra gli elettori per un possibile peggioramento delle condizioni economiche in caso di riunificazione simile a quello verificatosi in Germania dopo la formale annessione nel 1990 dei territori della Germania dell&#8217;Est alla Repubblica federale tedesca. </p>



<p><strong>Leo Varadkar</strong>, il giovane <em>taoiseach </em>(premier) irlandese, ha affermato di recente di essere convinto che vedrà un’Irlanda unita nel corso della sua vita e che il Paese è già “sulla strada per la riunificazione”. Un’affermazione che si è attirata le critiche del Democratic Unionist Party (Dup), il partito nordirlandese considerato in generale portavoce degli interessi di Londra. &nbsp;</p>



<p>Sono diversi i segnali che vanno comunque nella direzione auspicata da<em> </em>Varadkar. In primis i cambiamenti demografici. Nell’Ulster, infatti, la <strong>popolazione cattolica</strong> ha superato quella protestante.&nbsp;A livello politico poi le elezioni del 2022 e del 2023 hanno mostrato come i nazionalisti repubblicani dello <strong>Sinn Féin</strong> siano ormai il primo partito al nord, un risultato che è previsto trovare conferma anche alle prossime elezioni generali in Irlanda. Persino le agenzie di scommesse ritengono adesso probabile un referendum entro il 2030.</p>



<p>Un’incognita per il lungo cammino verso l’unità dell’isola è però rappresentato dagli effetti della <strong>Brexit </strong>sulla politica nordirlandese. Il sistema di condivisione del potere tra il partito unionista e quello nazionalista stabilito dagli accordi del 1998 è andato in crisi anche per effetto dell’addio del Regno Unito all’Unione europea e il Dup, che percepisce Londra sempre più lontana, si è detto insoddisfatto per l’intesa di Windsor siglata quest&#8217;anno dal premier <strong>Rishi Sunak</strong> con Bruxelles. &nbsp;</p>



<p>Intanto al sud la <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dublino-in-fiamme-tutte-le-colpe-della-politica-irlandese.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerriglia urbana</a></strong> andata in scena il mese scorso nel cuore della capitale ha reso visibili le tensioni all’interno della società irlandese sull’immigrazione, la carenza di alloggi e un sistema sanitario pubblico inadeguato. Tutti temi sfruttati da gruppi di estrema destra e che Dublino dovrà affrontare prima che si possa realizzare una qualsiasi riunificazione con Belfast. Insomma, la strada per un’isola senza confini sembra tracciata ma sul suo eventuale successo non è ancora detta l’ultima parola.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-il-peso-dei-cattolici-e-quelle-voci-sullirlanda-unita-cosa-puo-succedere.html">I sondaggi, il peso dei cattolici e quelle voci sull&#8217;Irlanda Unita: cosa può succedere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dublino in fiamme. Tutte le colpe della politica irlandese</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dublino-in-fiamme-tutte-le-colpe-della-politica-irlandese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 19:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1217" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-scaled-600x380.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-1024x649.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-1536x974.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-2048x1298.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dietro i disordini nella capitale irlandese si celano anche le colpe di una classe politica sempre più inadeguata ad affrontare i problemi del Paese</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dublino-in-fiamme-tutte-le-colpe-della-politica-irlandese.html">Dublino in fiamme. Tutte le colpe della politica irlandese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1217" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-scaled-600x380.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-1024x649.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-1536x974.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231124202049276_70ba507be91f622ec402977393659a28-2048x1298.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quanti passi separano le nostre società dallo sprofondare nell’anarchia? È quello che ci si chiede vedendo la sequenza degli eventi che ha fatto seguito ad un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/irlanda-attacco-coltello-dublino-feriti-anche-tre-bambini-2245845.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attacco a colpi di coltello</a> avvenuto fuori da una scuola nel cuore di <strong>Dublino</strong>. Le voci del coinvolgimento di un immigrato nel folle gesto hanno aizzato la protesta violenta da parte di gruppi appartenenti all’estrema destra ai quali si sono poi aggiunte bande di <em>hooligans </em>che hanno messo a ferro e fuoco una delle principali zone della città. Gli abitanti della capitale irlandese si sono risvegliati oggi sotto choc con ancora negli occhi le immagini dei negozi assaltati e dei mezzi pubblici dati alle fiamme a pochi metri da dove nel 1916 cominciò la rivolta di Pasqua nel Paese. Com’è possibile che una delle più vibranti e struggentemente belle città d’Europa, persino nelle sue imperfezioni, sia scivolata così in fretta nel caos?&nbsp;</p>



<p>Per comprendere come si è arrivati ad un giovedì di ordinaria follia bisogna allontanarsi dall’immagine da cartolina che l’isola di smeraldo e la terra di James Joyce, Oscar Wilde e Bram Stoker conserva nell&#8217;immaginario collettivo e fare un salto ad un decennio fa quando l’<strong>Irlanda</strong> usciva da una pesante crisi economica e si avviava, complice un favorevole regime fiscale e legami con aziende britanniche e americane, a trasformarsi nella <strong>Silicon Valley d’Europa</strong>. La ritrovata forza di quella che già negli anni Novanta era definita tigre celtica, almeno sino all’alba di una recessione strisciante globale che ha visto i colossi tecnologici ricorrere a pesanti tagli, ha generato infatti uno dei mercati del lavoro più dinamici e stimolanti d’Europa, reso ancora più attrattivo dalle estenuanti trattative per la <strong>Brexit</strong>, attirando talenti da ogni parte del mondo.&nbsp;</p>



<p>Eppure, mentre il Pil dell’Irlanda correva a perdifiato trainando i dati economici del Vecchio Continente, anche durante gli anni della pandemia,&nbsp;ed il tasso di disoccupazione passava dal 18% del 1985 al 4% del 2020, diventavano sempre più evidenti i segnali di un disagio sociale che accomuna la <strong>capitale tecnologica d’Europa </strong>ad una città dalle caratteristiche simili dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano, San Francisco. La crescita improvvisa e senza controllo si è andata combinando, alimentandola, ad una drammatica ed irrisolta<strong> crisi abitativa</strong> che, secondo i sondaggi, sarà uno dei temi che alle prossime elezioni potrebbe porre fine al duopolio centenario detenuto dai partiti centristi Fianna&nbsp;Fáil e Fine Gael aprendo così la strada allo <strong>Sinn Féin</strong> di Mary Lou McDonald. Come conseguenza collaterale al problema della carenza di alloggi il numero dei <strong>senzatetto </strong>continua ad aumentare e solo nell&#8217;ultimo anno è cresciuto del 17,5% passando dalle 10.805 alle 12.691 unità. Una piaga impossibile da ignorare quando si arriva in centro a Dublino e a cui si aggiunge la sempre più ampia fascia di persone afflitte da dipendenze da alcolismo e droga di cui lo Stato sembra non riuscire a prendersi cura. </p>



<p>Alla classe politica al potere non viene perdonata inoltre la mancata realizzazione di una rete di trasporto degna di una capitale del ventunesimo secolo &#8211; la linea metro che dovrebbe collegare l&#8217;aeroporto alla città dovrebbe entrare in funzione solo nel prossimo decennio &#8211; e una riorganizzazione di un sistema sanitario pubblico caratterizzato da lunghe liste di attesa e sovraffollamento dei reparti ospedalieri. Imperdonabili mancanze, considerato il <strong><a href="https://www.nytimes.com/2023/09/15/business/ireland-fiscal-budget-surplus.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">surplus di bilancio</a></strong> di 10 miliardi di euro su cui siede lo Stato irlandese, che vengono sfruttate dagli ambienti di destra per rilanciare slogan xenofobi e anti-sistema.</p>



<p>L&#8217;Irlanda si prepara adesso ad un lungo periodo di riflessione. Ad aiutare a metabolizzare quanto successo nelle ultime ore è il commento di <a href="https://www.irishtimes.com/opinion/2023/11/24/fintan-otoole-these-pitiful-thugs-do-not-act-for-us-speak-for-us-or-burn-buses-for-us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fintan O&#8217;Toole</a>, celebre penna dell&#8217;<em>Irish Times</em>, il quale si è scagliato contro i vandali e i saccheggiatori, &#8220;questi delinquenti non agiscono in nostro nome&#8221;, ed ha reso omaggio ai passanti che hanno impedito che l&#8217;attacco fuori dalla scuola potesse avere un bilancio ancora più grave: &#8220;L&#8217;angoscia e l&#8217;ansia colpiscono nel profondo e questo momento non verrà cancellato facilmente. Abbiamo però visto che alcune cose arrivano ancora più nel profondo: tra queste l&#8217;amore che ci spinge a rischiare le nostre vite per difendere quelle degli altri. Questo è ciò su cui si poggia la nostra repubblica&#8221;. Nel frattempo come in una rivisitazione di<strong> <em>Waiting for Godot</em></strong>, l&#8217;opera dell&#8217;irlandese Samuel Beckett, i cittadini di Dublino e dell&#8217;intera Irlanda, famosi per la loro accoglienza e apertura mentale, attendono disperatamente un cambiamento che non ci si può più permettere di rimandare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dublino-in-fiamme-tutte-le-colpe-della-politica-irlandese.html">Dublino in fiamme. Tutte le colpe della politica irlandese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il rischio di un nuovo scontro tra Regno Unito e Irlanda del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/rischio-scontro-regno-unito-irlanda-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 14:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Dup]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="irlanda del nord" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-1536x980.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-2048x1307.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le nuove elezioni in Irlanda del Nord sono state, per ora, rimandate. Il fatto che il Sinn Féin cattolico, di Sinistra e nazionalista, abbia sorpassato assieme ai suoi alleati il Democratic Unionist Party (Dup) e le forze protestanti favorevoli all&#8217;unione con Londra, ha bloccato dal 5 maggio scorso il processo decisionale. Secondo gli Accordi del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/rischio-scontro-regno-unito-irlanda-del-nord.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="irlanda del nord" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-1536x980.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120152915200_bf7a3b5ee3c06ffd3d09a4ede23b78ff-2048x1307.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le nuove elezioni in <strong>Irlanda del Nord</strong> sono state, per ora, rimandate. Il fatto che il Sinn Féin cattolico, di Sinistra e nazionalista, abbia <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sorpassato</a> assieme ai suoi alleati il Democratic Unionist Party (Dup) e le forze protestanti favorevoli all&#8217;unione con Londra, ha bloccato dal 5 maggio scorso il processo decisionale. Secondo gli <strong>Accordi del Venerdì Santo</strong> a Belfast dovrebbe essere nominato un governo a guida nazionalista con un vice unionista per la prima volta nella storia dell&#8217;Ulster. Ma la battaglia politica si somma alla volontà del Dup di pressare il governo di Londra perché ripudi il protocollo sulla Brexit che tiene, di fatto, l&#8217;Irlanda del Nord dentro l&#8217;Unione Europea sul piano commerciale. Stabilendo, dunque, una barriera doganale interna al Regno Unito nel cuore del Mar d&#8217;Irlanda.</p>



<p>Il governo di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rishi Sunak</a></strong> ha criticato l&#8217;ex alleato dei Conservatori, il Dup, per continuare a bloccare il processo che regola la condivisione del potere a Stormont, ma ha deciso di garantire tempo fino al 5 marzo per consentire a Sinn Féin e Dup di negoziare l&#8217;accordo di coalizione. </p>



<p>Questo servirà a garantire, parallelamente, sei settimane extra ai <strong>negoziati</strong> tra Londra e Bruxelles. Chris Heaton-Harris, responsabile degli affari dell&#8217;Ulster nel governo Sunak, lo ha comunicato il 19 gennaio dopo aver avuto conversazioni coi partiti di Belfast. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il ciclone nazionalista sull&#8217;Irlanda del Nord</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/irlanda-del-nord-conflitto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>La storia del conflitto in Irlanda del Nord</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/politica/lanarchia-britannica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>L&#8217;anarchia britannica</strong></a></li></ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;annosa battaglia con il governo di Londra</h2>



<p>Nel frattempo Sunak vuole completare la <strong>Brexit</strong> emendando l&#8217;accordo firmato da Theresa May e confermato in un primo momento da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boris Johnson</a></strong> sul protocollo nordirlandese. Johnson nella fase finale del suo mandato e l&#8217;allora ministro degli Esteri Liz Truss hanno iniziato a discutere di una modifica unilaterale che ha mandato su tutte le furie Bruxelles, ma ha poi aperto a trattative. Oggi vera chiave per poter risolvere la partita nordirlandese. </p>



<p>Lunedì 23 gennaio James Cleverly, il ministro degli Esteri britannico, &#8220;terrà colloqui&#8221; con Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea, &#8220;volti a spianare la strada a un accordo nel primo trimestre del 2023 sul cosiddetto protocollo dell&#8217;Irlanda del Nord, che regola gli accordi commerciali della regione&#8221;,<a href="https://www.ft.com/content/b41209e4-8e71-426d-a1d5-1f70af89b9ee" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ricorda il <em>Financial Times</em>.</a> Nella seconda settimana di gennaio &#8220;le parti hanno ottenuto una <strong>svolta provvisoria</strong> con un accordo che consentirà all&#8217;Ue di condividere in tempo reale i dati del Regno Unito sui flussi commerciali attraverso il Mare d&#8217;Irlanda dalla Gran Bretagna all&#8217;Irlanda del Nord&#8221;. Anche il governo di Dublino di Leo Varadkar si è detto favorevole a una pronta soluzione della diatriba, certo che la fine dello stallo in Irlanda del Nord sia decisivo per ridare stabilità a una regione in crisi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Accordi messi a dura prova dal protocollo</h2>



<p>L&#8217;effettività degli Accordi del Venerdì Santo del 1999 che hanno posto fine alla guerra civile in Irlanda del Nord è messa a rischio dallo stallo politico. L&#8217;idea che i protestanti unionisti non accettino la preminenza politica dei cattolici, che ora mirano a spingere per il <strong>referendum</strong> per la riunificazione con l&#8217;Eire entro il 2030, mette a rischio l&#8217;intera architettura politica su cui si fonda il compromesso storico che regge la pace nella regione.</p>



<p>Gli abboccamenti Ue-Regno Unito sul futuro del protocollo contestato dagli unionisti saranno in tal senso decisivi. &#8220;Alle complicazioni sulle elezioni&#8221;, nota il <em>Guardian</em>, &#8220;si aggiungono eventi tra cui una possibile visita di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a> intorno all&#8217;anniversario dell&#8217;accordo del Venerdì Santo il 10 aprile e l&#8217;incoronazione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-carlo-iii-del-regno-unito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">re Carlo III</a> il 6 maggio&#8221;. Il primo evento è potenzialmente sfruttabile dai catto-nazionalisti per fini identitari, essendo Biden di origini irlandesi, il secondo è in grado di sdoganare l&#8217;orgoglio degli unionisti, cadendo peraltro a un giorno di distanza dalla &#8220;Pasqua&#8221; dei nazionalisti, ovvero il 5 maggio anniversario della morte dell&#8217;eroe nazionale degli indipendentisti, <strong>Bobby Sands</strong>.</p>



<p>A gettare benzina sul fuoco ha contribuito, nel frattempo, l&#8217;emendamento proposto dal Partito Conservatore britannico alla legge sulla gestione delle <strong>conseguenze del conflitto</strong> in Irlanda del Nord, che propone di garantire l&#8217;immunità condizionale a coloro che sono accusati di gravi violazioni dei diritti umani e altri crimini durante i Troubles e le fasi di crisi segnate da eventi come il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/bloody-sunday-strage-che-sconvolse-lirlanda-2098773.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bloody Sunday del 1972.</a></p>



<p>Dinamiche storiche complesse i cui fantasmi tormentano ancora Londra e su cui oggi si vuole imporre un colpo di spugna. Volker Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha censurato la <strong>mossa di Londra</strong>. Ennesima mossa torbida in un dibattito in cui storia e futuro dell&#8217;Irlanda del Nord, e del Regno Unito, si mischiano. Contribuendo a rendere incendiario il contesto geopolitico delle isole britanniche.</p>
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		<title>Il ciclone nazionalista sull&#8217;Irlanda del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 05:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Dup]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=363692</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-1024x640.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-2048x1281.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La giornata del 5 maggio 2022 è passata alla storia per l&#8217;Irlanda del Nord. Nel quarantunesimo anniversario della morte di Bobby Sands nel grande sciopero della fame condotto dai detenuti dell&#8217;Irish Republican Army (Ira) secessionista contro il governo britannico di Margareth Thatcher per la prima volta le formazioni favorevoli al distacco dell&#8217;Ulster hanno ottenuto un numero di seggi maggiore &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-1024x640.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA24398502-2048x1281.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La giornata del <strong>5 maggio 2022 </strong>è passata alla storia per l&#8217;Irlanda del Nord. Nel <a href="https://it.insideover.com/politica/il-crocevia-dellirlanda-del-nord-nel-giorno-di-bobby-sands.html" target="_blank" rel="noopener">quarantunesimo anniversario</a> della morte di <strong>Bobby Sands </strong>nel grande sciopero della fame condotto dai detenuti dell&#8217;Irish Republican Army (Ira) secessionista contro il governo britannico di Margareth Thatcher per la prima volta le formazioni favorevoli al distacco dell&#8217;Ulster hanno ottenuto un numero di seggi maggiore di quelli degli unionisti alle elezioni locali.</p>
<h2>La vittoria del Sinn Fein fa la storia</h2>
<p>All&#8217;Assemblea nordirlandese, rinnovata per la settima volta dagli Accordi del Venerdì Santo del 1998, la maggioranza relativa è andata alla Sinistra nazionalista del <strong>Sinn Fein, </strong>esponente della componente cattolica e secessionista, favorevole al ricongiungimento con le contee della Repubblica d&#8217;Irlanda. I verdi del Sinn Fein hanno ottenuto il 29% dei voti e 27 seggi su 90.</p>
<p>La mossa, in congiunzione con le altre dinamiche in via di sdoganamento tra Regno Unito e Irlanda, è un crocevia per il Paese. Dal 5 maggio l&#8217;Ulster è virtualmente bloccato in uno stallo istituzionale per il fatto che il <strong>Democratic Unionist Party </strong>(Dup), secondo con il 21,3% e 25 seggi, non vuole dare il via libera all&#8217;accordo di unità nazionale che consentirebbe a Michelle O&#8217;Neil, la leader del Sinn Fein, di diventare First Minister nel quadro del sistema di divisione dei poteri. L&#8217;Irlanda del Nord è per legge guidata da un governo di coabitazione tra unionisti e nazionalisti, con la poltrona di First Minister garantita al primo partito classificato e quella di vice al meglio piazzato dei partiti di orientamento opposto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il problema dell&#8217;Ulster si riaccende</h2>
<p>Il Dup sta facendo ostruzionismo. E il motivo è legato anche al legame tra l&#8217;Irlanda del Nord e la questione britannica. Brucia ancora per gli unionisti irlandesi il percepito &#8220;tradimento&#8221; di <strong>Boris Johnson, </strong>che nel concludere l&#8217;accordo sulla Brexit ha accettato la possibilità che ai confini marittimi tra Irlanda del Nord e Gran Bretagna si collocasse la frontiera doganale che si voleva evitare via terra in forma interna all&#8217;isola celtica. Portando, di fatto, un pezzo del Regno Unito a restare nell&#8217;unione doganale e i controllli delle autorità comunitarie a valere su una zona del Paese soggetta alla sovranità di Londra.</p>
<p><a href="https://www.irishtimes.com/news/politics/return-of-northern-ireland-assembly-set-to-be-blocked-by-dup-1.4877016" target="_blank" rel="noopener"><strong>Jeffrey Donaldson, </strong>leader del Dup, ha chiesto al Regno Unito</a> un&#8217;azione decisiva e, poco prima di cadere, l&#8217;esecutivo guidato da Johnson ha messo in campo diverse <strong>proposte di legge </strong>per depotenziare il potere di influenza delle autorità Ue sull&#8217;Irlanda del Nord. Vedendo la dura reazione comunitaria, che accusa Londra di violazione del diritto internazionale, senza però scaldare gli animi dell&#8217;ex alleato di governo irlandese del Partito Conservatore britannico, che sui voti del Dup si è retto a Westemeinster dal 2017 al 2019.</p>
<p>Il trinceramento del Dup è stato tanto radicale che anche <a href="https://it.insideover.com/politica/antirussa-e-anticinese-la-diplomazia-di-liz-truss-e-la-global-britain.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Liz Truss,</strong></a> ministro degli Esteri di Johnson, ha avvertito gli unionisti di &#8220;darci un taglio&#8221; e sbloccare la situazione in Irlanda del Nord. Ma il timore atavico degli unionisti per la possibilità che la vittoria del Sinn Fein possa far &#8220;venire il nostro giorno&#8221;, per usare la celebre espressione di Bobby Sands, spinge a tensioni sempre più forti.</p>
<p><figure id="attachment_363810" aria-describedby="caption-attachment-363810" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-363810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1710" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA15978906-2048x1368.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-363810" class="wp-caption-text">Il presidente dello Sinn Fein Mary Lou McDonald (sinistra) e la vice Michelle O&#8217;Neill</figcaption></figure></p>
<h2>Come cambia l&#8217;Irlanda del Nord</h2>
<p>Come per molte parti del Regno Unito, il 2016 è stato un anno cruciale per l&#8217;Irlanda del Nord, in cui la parte britannica dell&#8217;isola ha votato a maggioranza a favore del Remain nel contesto del referendum sulla Brexit (55,78% contro 44,22% di favorevoli al Leave). Ebbene, in quest&#8217;ottica il Sinn Fein è stato indubbiamente in grado di cooptare a suo favore lo scontento popolare di parte della popolazione, soprattutto nel capoluogo Belfast, per il timore di un distacco economico e sociale dal resto dell&#8217;Isola. In particolare, lo Sinn Fein, complice l&#8217;appoggio esterno del Dup al <strong>governo Conservatore </strong>tra il 2017 e il 2019, ha usato anche l&#8217;arma della lotta <a href="https://ukandeu.ac.uk/northern-ireland-crisis-how-the-protocol-is-threatening-political-stability/" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;austerità contro i suoi avversari e partner forzati di governo.</a> Il Dup è stato presentato come il partito che ha messo a repentaglio la sicurezza sociale del nordirlandesi, ha approvato l&#8217;errore della Brexit e, soprattutto, ha tenuto a lungo in vita un <strong>governo di Londra considerato ostile all&#8217;Ulster</strong>.</p>
<p>La pandemia ha fatto il resto dato che sull&#8217;Irlanda del Nord si è abbattuta la scure della recessione e solo a fine 2021 sono stati riconfermati i livelli di Pil dell&#8217;ultimo trimestre pre-pandemico del 2019,<a href="https://www.bbc.com/news/uk-northern-ireland-61476437"> mentre a maggio l&#8217;occupazione nella regione era ancora sotto la fine dell&#8217;ultimo anno di normalità</a>. I cattolici nordirlandesi si sono anche avvantaggiati della <strong>crescita del Sinn Fein della Repubblica d&#8217;Irlanda </strong>a primo partito in termini di voti e maggior forza di opposizione agli esecutivi centristi e liberali di Dublino.</p>
<h2>Il Sinn Fein in guerra contro l&#8217;austerità</h2>
<p>Da una parte e l&#8217;altra del confine, lo Sinn Fein ha fatto squadra, ha riformulato la sua retorica sull&#8217;unificazione per commercializzarla positivamente ai moderati sia del Nord che del Sud. <strong>&#8220;Irlanda degli eguali&#8221; è il nuovo motto</strong> del partito guidato dalle due donne-simbolo, Michelle O&#8217;Neill e MaryLou McDonald, che studiano rispettivamente da First Minister e premier irlandese. La forza dello Sinn Fein è stata quella di portare assieme alla causa nazionalista una faglia che nell&#8217;Irlanda più contemporanea e in particolar modo nell&#8217;Ulster non era di fatto esistita in forma intensa: la divisione <strong>destra-sinistra</strong>.</p>
<p><a href="https://www.fpri.org/article/2022/06/sinn-feins-victory-in-northern-ireland-has-their-day-come/" target="_blank" rel="noopener">Lo Sinn Fein in vista del voto per il 5 maggio, nota il <strong>Foreign Policy Research Institute, </strong>si è focalizzato sul fatto che</a> &#8220;la Brexit, il Covid-19 e la guerra in Ucraina hanno devastato l&#8217;economia irlandese su entrambi i lati del confine. Così, nelle elezioni di Stormont, il partito si è saggiamente concentrato sulla lotta alla crisi del costo della vita e sulla sistemazione del &#8220;servizio sanitario&#8221; riducendo i tempi di attesa negli ospedali&#8221;, esigenze concrete saldate contro la retorica liberale e pro-mercato. Il partito si è &#8220;impegnato a investire oltre 1 miliardo di sterline nell&#8217;assistenza sanitaria e 300 milioni per lottare contro il caro vita&#8221;. Tutto questo rassomiglia quanto fatto oltre il confine, dato che nella <strong>Repubblica d&#8217;Irlanda</strong> i membri del Sinn Fein &#8220;si sono battuti per un salario dignitoso, per la riduzione dei prezzi degli affitti, per il sostegno ai diritti di contrattazione collettiva sindacale e per l&#8217;impegno ad aumentare i pagamenti dell&#8217;assistenza sociale&#8221;.</p>
<p>Il Dup è stato colpito dalla difficoltà di contrapporre un&#8217;agenda trasversale di ampio respiro a <a href="https://unitetheunionireland.org/2022/04/26/education-authority-challenged-by-unite-to-end-poverty-pay-as-strike-action-recommences/" target="_blank" rel="noopener">questa pressione politica, e lo stesso rischia di accadere alle formazioni centriste che a Dublino sostengono il premier Leo Varadkar.</a> E così dal 2016, anno del centenario dell&#8217;insurrezione che aprì la strada all&#8217;indipendenza irlandese dall&#8217;Impero britannico, la formazione ha perso terreno perché identificatasi con le politiche conservatrici, la Brexit e le loro temute conseguenze.</p>
<h2>Il futuro e il ruolo degli Usa</h2>
<p>Quale futuro, dunque, per l&#8217;Irlanda del Nord? <strong>Andrew Gamble, </strong>politologo dell&#8217;Università di Cambridge, ha scritto su <em>Domino </em>che i temi caldi dei prossimi anni potrebbero essere lo sviluppo dei trend in atto: da un lato, la saldatura tra i due rami dello Sinn Fein su un discorso comune, nazionalista moderato, di sinistra e anti-austeritario, che al Nord ritengono in grado di vendere l&#8217;unificazione come veicolo migliore per la prosperità dell&#8217;Irlanda del Nord. Dall&#8217;altro, la rottura dell&#8217;intesa cordiale tra il Dup e i Conservatori britannici, che dura dal XIX secolo.</p>
<p>In entrambi i casi, si parla di prospettive capaci di influenzare gli scenari internazionali. Lo Sinn Fein dell&#8217;Irlanda repubblicana è sicuramente molto più cauto della sua filiale settentrionale sull&#8217;unificazione a breve termine, dato che deve rompere il cordone sanitario di Fianna Fael e Finn Gael, il &#8220;grande centro&#8221; dell&#8217;Eire, nei suoi confronti, mentre la rottura Tory-Dup sul protocollo nordirlandese può avere la conseguenza di radicalizzare ulteriormente gli unionisti nella loro <strong>fuoriuscita di fatto </strong>dagli Accordi del Venerdì Santo. Per i quali ora il governo toccherebbe ai cattolici e che sono la base di una convivenza che ha posto fine a una guerra civile a bassa intensità e che più volte, negli ultimi anni, ha dato segno di non essersi del tutto spenta. Se lo stallo dovesse continuare, Londra potrebbe invocare il <strong>governo diretto sull&#8217;Irlanda del Nord </strong>scavalcando il Good Friday del 1998. In quel caso, l&#8217;Irlanda del Nord esploderebbe come già accaduto tra 2013 e 2020 con diversi casi di proteste e scontri tra unionisti e nazionalisti.</p>
<p>&#8220;C’è il silenzio dei cimiteri in quelle zone, rumoroso e carico di dolore. Una zona di guerra senza vera pace ma solo quiete. <em>Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant</em>&#8220;, <a href="https://www.geopolitica.info/reportage-ulster/" target="_blank" rel="noopener">scriveva <strong>Leonardo Palma </strong>su <em>Geopolitica.info </em>raccontando</a> la Belfast divisa e in tensione dei giorni del ventesimo anniversario degli Accordi del Venerdì Santo. La tensione a Belfast e dintorni è a più riprese tornata alta e così sarà in futuro. Tanto che tra i garanti della pace nella regione sono intervenuti addirittura gli <strong>Stati Uniti</strong>. Il cui presidente, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Biden,</a> è un cattolico di origine irlandese che più volte ha espresso la sua visione favorevole al Good Friday. Biden e la Presidente della Camera Nancy Pelosi hanno messo in guardia il Dup e il Regno Unito dalla tentazione di minare l&#8217;accordo del Venerdì Santo e organizzazioni come l&#8217;American Brexit Committee hanno apertamente condannato la gestione britannica dell&#8217;Irlanda del Nord. Nel frattempo, oltre Atlantico nella comunità americana di origine irlandese la causa del <strong>Sinn Fein ottiene crescente simpatia</strong>. E tra Dublino e Belfast sono certi che in molti sarebbero pronti ad ammiccare ai nazionalisti qualora salissero al potere. In fin dei conti, nella loro intenzione l&#8217;Irlanda del Nord targata Sinn Fein vorrebbe dimostrare che la possibilità di staccarsi dalla corona di Londra è possibile. Come Washington ha dimostrato essere possibile già nel XVIII secolo.</p>
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		<title>Johnson strappa sull&#8217;Irlanda del Nord: alta tensione Londra-Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/johnson-strappa-sullirlanda-del-nord-alta-tensione-londra-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 05:55:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Conservatore]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=360706</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Londra e Bruxelles ai ferri corti sull&#8217;Irlanda del Nord, col governo britannico che rischia reazioni sanzionatorie dopo aver proposto di modificare unilateralmente il protocollo sulla Brexit del 2020. In difficoltà nei sondaggi, in rotta con una parte del suo stesso partito ma deciso a tutti i costi a uscire rafforzato dalla crisi Boris Johnson è, negli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/johnson-strappa-sullirlanda-del-nord-alta-tensione-londra-bruxelles.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/johnson-strappa-sullirlanda-del-nord-alta-tensione-londra-bruxelles.html">Johnson strappa sull&#8217;Irlanda del Nord: alta tensione Londra-Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220614144514742_e91c56d2f1768f5e12cf4bdeac1d581a-2048x1364.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Londra e Bruxelles ai ferri corti sull&#8217;Irlanda del Nord, col governo britannico che rischia reazioni sanzionatorie dopo aver proposto di modificare unilateralmente il protocollo sulla Brexit del 2020. In difficoltà nei sondaggi, in rotta con una parte del suo stesso partito ma deciso a tutti i costi a uscire rafforzato dalla crisi <strong>Boris Johnson </strong>è, negli ultimi giorni, tornati alle origini per compattare attorno a sé il Partito Conservatore, aprendo in Parlamento un fronte tra il governo britannico e l&#8217;Unione Europea. Il pomo della discordia, questa volta, è l&#8217;Irlanda del Nord e la sua peculiare <a href="https://it.insideover.com/politica/un-anno-di-brexit-tutte-le-sfide-per-il-regno-unito-e-boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener">posizione nel Regno Unito post-Brexit.</a></p>
<h2>La legge della discordia</h2>
<p>Nella giornata di lunedì 13 giugno il governo Johnson, attraverso il Foreign Office del Ministro degli Esteri Liz Truss, ha promosso un disegno di legge che, se approvato, sconvolgerebbe l&#8217;applicazione del protocollo nordirlandese inserito nell&#8217;accordo sulla Brexit del 2020.</p>
<p>Le proposte di Johnson si concentrano su quattro aree, in cui il protocollo d&#8217;intesa concordato nel 2020 con Bruxelles che creava l&#8217;anomala situazione di mantenere l&#8217;<strong>Irlanda del Nord </strong>nel mercato interno europeo viene di fatto scavalcata. Londra intende in primo luogo rimuovere la controversa dogana interna inclusa nei porti del Mare d&#8217;Irlanda. In base al protocollo attualmente vigente, le merci che viaggiano dall&#8217;Irlanda del Nord verso la Gran Bretagna sono sottoposte a controlli di vario tipo. Un processo che crea un controverso confine commerciale interno del Regno Unito.</p>
<p>In secondo luogo, Londra vuole associare a questo uno spostamento della dogana con l&#8217;Ue al confine fisico tra Irlanda del Nord e Repubblica d&#8217;Irlanda.</p>
<p>Ma non finisce qui, <a href="https://www.ft.com/content/02891815-4ee5-4dfb-9241-31c7b592aeef" target="_blank" rel="noopener">dato che il <em>Financial Times </em>sottolinea</a> come le proposte più dirompenti siano la terza e la quarta, che aggiungono alle due disposizioni di partenza quello che a Bruxelles è parso un vero atto provocatorio. Il terzo punto del decreto studiato dalla Truss &#8220;pone fine al ruolo della <strong>Corte di giustizia europea (Cgeu) n</strong>ell&#8217;applicazione del protocollo&#8221; del 2020 ritenuto &#8220;un affronto&#8221; al Regno Unito dagli euroscettici conservatori e cancella &#8220;anche il controllo dell&#8217;UE sugli aiuti di Stato e l&#8217;imposta sul valore aggiunto nella regione&#8221;.</p>
<p>Una quarta disposizione crea infine sul fronte del diritto commerciale &#8220;un doppio regime normativo, dando alle imprese&#8221; delle sei contee del Nord &#8220;la possibilità di scegliere se immettere le merci sul mercato dell&#8217;Irlanda del Nord secondo le norme britanniche o dell&#8217;Ue&#8221;.</p>
<p>Si tratta di un gesto ritenuto provocatorio da Bruxelles e che secondo il giornale della City ha anche causato un forte dissenso tra i Conservatori. L&#8217;Unione Europea è pronta a una battaglia legale e intende far ricorso contro BoJo proprio davanti alla Cgeu indicata dall&#8217;accordo sulla Brexit come foro di risoluzione delle controversie. Londra rischierebbe di essere ritenuta responsabile di vere e proprie <strong>violazioni del diritto internazionale </strong>e di venire condannata a pesanti multe. Se non le pagasse, ragiona l&#8217;Agi, l&#8217;Ue potrebbe decidere di imporre dazi sui prodotti britannici.</p>
<p>La partita si inserisce in un più ampio quadro politico in cui vanno tenuti in conto due scenari fondamentali: la lotta per il potere a Londra e la delicatissima situazione apertasi a Belfast dopo il voto di un mese e mezzo fa.</p>
<h2>La &#8220;super-Brexit&#8221; di Johnson</h2>
<p>Per mezzo del diritto interno britannico Johnson intende scavalcare un accordo internazionale e ristabilire le dinamiche post-Brexit alle sue condizioni, a quelle cioè che ritiene inutilmente peggiorate dal compromesso raggiunto tra il 2017 e il 2019 da Theresa May a cui, dopo l&#8217;ascesa al governo, si è di fatto dovuto confermare.</p>
<p>Da un lato questo serve a BoJo a consolidare la strategia di scaricamento all&#8217;estero delle tensioni accumulate sul fronte interno, ove dal Partygate <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bomba-dellinflazione-sul-regno-unito.html" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;inflazione</a> diverse crisi tengono banco, e a <strong>tornare alle origini </strong>mobilitando la base Tory più euroscettica. Dall&#8217;altro, però, c&#8217;è da considerare la partita nordirlandese.</p>
<p>Il voto del <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-crocevia-dellirlanda-del-nord-nel-giorno-di-bobby-sands.html" target="_blank" rel="noopener">5 maggio scorso</a> </strong>ha portato la sinistra nazionalista, repubblicana e separatista del Sinn Fein a uno storico sorpasso sugli unionisti del <strong>Democratic Unionist Party, </strong>sopravanzati di un seggio (28 a 27) e dunque scalzati dalla possibilità di nominare il First Minister, il capo del governo locale. La facoltà passerà, secondo gli Accordi del Venerdì Santo, al Sinn Fein mentre al Dup resterà la possibilità di nominare il vice. <a href="https://www.ft.com/content/1738957b-41d0-46f0-a8bb-fa7b3979dda5">Gli unionisti non vogliono però usufruire di questa facoltà,</a> aprendo di fatto la strada al rischio di una frattura nel processo di pace consolidato da quasi venticinque anni.</p>
<p>Il Dup da tempo non si fida di Johnson, dato che si ritiene scavalcato sul fronte dell&#8217;accordo siglato nel 2020, e chiede che la Brexit sia portata fino in fondo prima di riaprire un serio dialogo con Londra. Oggi sostiene, logicamente, la mossa con cui il Regno Unito potrebbe rafforzare il confine terrestre con l&#8217;Eire, mentre il governo britannico immagina che questa mossa possa esser prodomica a uno sblocco del processo di formazione del governo col via libera del Dup. Ma portare fino in fondo questa battaglia rischia di inimcare Londra al primo partito dell&#8217;Irlanda del Nord che presto potrebbe tentare la corsa al potere anche a Dublino. Buttando nel caos l&#8217;isola celtica e con essa l&#8217;intera relazione britannico-europea per una questione di consensi prettamente interna. Un&#8217;altra sfida di cui Johnson, in caso di mancato successo nel suo braccio di ferro, potrebbe dover rispondere di fronte alla base del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html">Partito Conservatore.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/johnson-strappa-sullirlanda-del-nord-alta-tensione-londra-bruxelles.html">Johnson strappa sull&#8217;Irlanda del Nord: alta tensione Londra-Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Irlanda rompe il fronte del rigore</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lirlanda-rompe-il-fronte-del-rigore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 03:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Irlanda europea" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty-1024x675.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;Irlanda rompe il fronte dei &#8220;rigoristi&#8221; del Nord in Europa. Dublino, negli ultimi anni avvicinatosi al fronte della &#8220;Nuova Lega Anseatica&#8221; guidato dall&#8217;Olanda e considerato il caposaldo dell&#8217;austerità e della lotta politica per un&#8217;Europa scarsamente inclusiva, si smarca dai suoi alleati più stretti e si unisce al fronte dei Paesi del Sud sugli Eurobond. Il Taoiseach (primo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lirlanda-rompe-il-fronte-del-rigore.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lirlanda-rompe-il-fronte-del-rigore.html">L&#8217;Irlanda rompe il fronte del rigore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Irlanda europea" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Irlanda-Dublino-Getty-1024x675.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;<strong>Irlanda </strong>rompe il fronte dei &#8220;rigoristi&#8221; del Nord in Europa. Dublino, negli ultimi anni avvicinatosi al fronte della &#8220;Nuova Lega Anseatica&#8221;<a href="https://it.insideover.com/politica/come-lolanda-e-diventata-il-punto-di-riferimento-dei-falchi.html"> guidato dall&#8217;Olanda</a> e considerato il caposaldo dell&#8217;austerità e della lotta politica per un&#8217;Europa scarsamente inclusiva, si smarca dai suoi alleati più stretti e si unisce al fronte dei Paesi del Sud sugli <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html">Eurobond.</a></p>
<p>Il <strong>Taoiseach (primo ministro) Leo Varadkar </strong>si è mosso nella direzione del fronte di governi guidati da Emmanuel Macron e Giuseppe Conte per <a href="https://www.repubblica.it/economia/2020/03/25/news/eurobond_lettera_conte_macron-252282472/">chiedere l&#8217;attivazione di un titolo comune per l&#8217;intera Eurozona</a> in risposta alla marea montante della recessione. Dublino rischia di schiantarsi al suolo e si converte sulla via di Damasco alla solidarietà europea e al superamento dell&#8217;austerità interna: l&#8217;Irlanda rischia di essere infatti tra i maggiori perdenti dell&#8217;attuale contesto.</p>
<p>La grande crisi del coronavirus e la conseguente emergenza economica che l&#8217;Europa sta già sperimentando rischiano di travolgere apertamente un Paese che ha fatto, dopo la <strong>Grande Recessione, </strong>del legame al sistema della globalizzazione neoliberista oggi in crisi la sua fortuna. Dublino si è trasformata,<a href="https://www.globalist.it/world/2020/03/10/irlanda-dietro-il-trionfo-di-sinn-fein-c-e-un-paese-piu-aperto-e-di-sinistra-2054274.html"> scrive <em>Globalist</em>,</a> in un &#8220;paradiso finanziario per gli investimenti esteri. La formula economica trovata dai suoi dirigenti è stata quella di abbandonare le vecchie abitudini liberal-conservatrici legate ai valori del cattolicesimo tradizionale e del nazionalismo moderato, per buttarsi a capofitto nelle opportunità offerte dal nuovo ciclo. Le tasse per le imprese sono state abbassate e la bolla finanziaria è cresciuta senza sosta, complice la vicinanza dell’antico nemico inglese&#8221;.</p>
<p>Vero e proprio paradiso neoliberista,l&#8217;Irlanda ha approfittato della competizione fiscale interna all&#8217;Unione Europea per attrarre sul suo suolo le sedi di grandi gruppi finanziari e tecnologici attratti dai favorevoli regimi fiscali. Dopo la Grande Recessione, i governi sono riusciti a imporre senza grosse difficoltà le <strong>misure di austerità </strong>perché nei primi anni i cittadini hanno pensato che presto il ritorno del flusso finanziario verso l&#8217;Isola Verde avrebbe nuovamente creato un periodo di prosperità. Gli ultimi anni hanno portato con sé una crescita galoppante dell&#8217;economia accompagnata da una crescente <strong>disuguaglianza economica, </strong>mentre al contempo nel Paese venivano a galla problematiche come l&#8217;aumento notevole del costo della vita, l&#8217;alimentazione di una bolla immobiliare che ha reso proibitivo il costo delle case in contesto urbano e il mantenimento del frutto avvelenatodelle misure di austerità: lavoro estremamente flessibile, welfare ridotto all&#8217;osso, sistema sanitario debole.</p>
<p>La vittoria elettorale della <strong><a href="https://www.irishcentral.com/news/politics/sinn-fein-government-goals">sinistra nazionalista ed anti-austerità del Sinn Fein</a> </strong>nasce proprio dall&#8217;emersione di questi temi. Il Fine Gael, il partito liberalconservatore di Varadkar, è scivolato dal primo al terzo posto e, con 35 seggi, deve ora negoziare in fase emergenziale con i centristi del <strong>Fianna Fail </strong>e con il Sinn Fein di May Lou McDonald la nascita di un nuovo esecutivo. Interiorizzare la richiesta di cambiamento potrebbe aiutare Varadkar a <a href="https://www.irishcentral.com/news/politics/varadkar-exclude-sinn-fein-national-government">sopravvivere nella fase di negoziazione di una coalizione emergenziale centrista che escluda il Sinn Fein,</a> togliendoli le armi della lotta all&#8217;austerità, ma presto la svolta sarebbe comunque potuta venire dalle impellenti necessità di una <strong>catastrofe occupazionale </strong>imposta all&#8217;Irlanda dal contesto economico globale.</p>
<p>Dell&#8217;ipotesi <a href="https://www.ft.com/content/6ac257a8-5c99-490c-9358-29b6a793ba28">ha parlato anche il <em>Financial Times, </em>citando l&#8217;opinione dell&#8217;economista di </a><strong>Ernst &amp; Young Neil Gibson, </strong>che prevede da 250.000 a 370.000 posti di lavoro destinati ad evaporare per via della crisi: posti di lavoro nei servizi e nelle attività che hanno trainato la crescita del Paese destinati ad essere mandati al tappeto dalla precarietà del diritto del lavoro irlandese e dalla prospettiva che Dublino si trovi spiazzata. Fino ad ora le stime parlando di 50.000 posti di lavoro già andati perduti nel settore dei bar, 70.000 in quello della ristorazione e 20.000 nell&#8217;assistenza domestica ai minori: un vero e proprio <strong>bagno di sangue </strong>che testimonia la fallacia del modello irlandese, costruito nella speranza che la fase di vacche grasse della globalizzazione durasse per sempre. Varadkar è pronto a mettere sul piatto 3,7 miliardi di euro per coprire per i prossimi tre mesi il 70% degli stipendi dei dipendenti messi a rischio dalla crisi: ma la misura non potrà essere che l&#8217;inizio. L&#8217;austerità è presto dimenticata dall&#8217;Irlanda di fronte a una crisi di cui rischia di essere la grande perdente: ora bisogna vedere se al fronte del rigore toccherà subire altre defezioni.</p>
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		<title>Due donne possono minare l&#8217;unità del Regno Unito</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/due-donne-possono-minare-lunita-del-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 07:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brexit (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Neanche il tempo di razionalizzare l&#8217;impatto e le conseguenze della Brexit, che ora va declinata mediante un anno di complesse trattative con l&#8217;Unione europea, e il Regno Unito già deve far fronte ad un nuova ipotesi di frattura. Questa volta l&#8217;Ue non c&#8217;entra niente. Almeno non in modo così diretto come nel giugno del 2016. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/due-donne-possono-minare-lunita-del-regno-unito.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brexit (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Neanche il tempo di razionalizzare l&#8217;impatto e le conseguenze della<strong> Brexit</strong>, che ora va declinata mediante un anno di complesse trattative con l&#8217;Unione europea, e il <strong>Regno Unito</strong> già deve far fronte ad un nuova ipotesi di frattura.</p>
<p>Questa volta l&#8217;Ue non c&#8217;entra niente. Almeno non in modo così diretto come nel giugno del 2016. Il tema portato all&#8217;attenzione di tutta la politica britannica, dopo le elezioni irlandesi, è divenuto soprattutto quello dell&#8217;unità formale ed organizzativa dello Stato della Gran Bretagna e del Nord Irlanda. Qualche scossa preliminare era già stata avvertita per via della seconda richiesta di referendum da parte degli indipendentisti scozzesi, ma adesso il movimento tellurico rischia di trasformarsi in un terremoto geopolitico molto più serio.</p>
<p>All&#8217;interno dei confini del Regno, il &#8220;<strong>sentimento nazionale</strong>&#8221; sta tornando in auge. E il fenomeno, che non è più tanto misterioso, non riguarda soltanto una o due delle nazioni che compongono lo Stato unitario. La Brexit stessa fa parte di questo filone ideologico ritrovato. Per questo motivo, in fin dei conti, i progressisti confidano che il nazionalismo divenga un boomerang per i conservatori guidati dall&#8217;ex sindaco di Londra. Un boomerang che può arrivare da due direzioni diverse, ma in contemporanea.</p>
<p>Di qui a breve, infatti, potrebbe essere tracciata la prima linea di una sequenza tanto lineare quanto sconvolgente. L&#8217;ipotesi decantata da due formazioni politiche specifiche &#8211; quella che può portare alla scomposizione del Regno Unito in tre Stati &#8211; ha trovato conferma con l&#8217;esplosione elettorale di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-il-sinn-fein.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sinn Fein</strong></a>, il partito che si è classificato sulla piazza più alta del podio, come peraltro previsto dai sondaggi, alle parlamentari del 2020. E il perché è presto detto.</p>
<p><strong>Mary Lou McDonald</strong>, una delle due autrici dello storico riscatto del partito nazionalista, può divenire una spina nel fianco di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Boris Johnson</strong></a>. La McDonald, così come tutta la sua formazione partitica, che non è più riconducibile all&#8217;organizzazione terroristica chiamata &#8220;Ira&#8221;, è favorevole alla riunificazione della Repubblica d&#8217;Irlanda con il Nord Irlanda. Sono almeno tre anni che Sinn Fein rivendica in pubblico, con delle campagne, la necessità di un <strong>progetto referendario</strong> da sottoporre ai cittadini. Una eventualità che, fino alla consultazione sulla Brexit, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-timori-dellirlanda-voto-testa-chi-vuole-lisola-unita-1823479.html">non sembrava poter divenire un reale oggetto di discussione</a>.</p>
<p>La McDonald dovrebbe restare fuori dall&#8217;esecutivo di coalizione. E questo è un elemento che, a ben vedere, fa parte delle disamine scontate: Sinn Fein è stato riabilitato dagli elettori, ma non da quello che noi chiameremmo &#8220;arco costituzionale&#8221;. Ma il match decisivo per la McDonald, un po&#8217; come fu per Nigel Farage e per il suo Ukip quattro anni fa, è un altro: la richiesta di un voto che possa davvero aprire le porte alla riunificazione.</p>
<p>Anche il partito nazionalista scozzese può contare sulla leadership di una donna, ossia <strong>Nicola Sturgeon</strong>, che è la premier scozzese. Questa delle donne al vertice dei partiti nazionalisti sta divenendo una costante del Vecchio Continente. Con una eccezione: il nazionalismo della Sturgeon e della McDonald può infastidire le velleità nazionaliste del Partito conservatore britannico. Una tipologia di cortocircuito che più di qualche commentatore aveva ventilato.</p>
<p>Johnson, del resto, deve confrontarsi anche con la rivendicazione dello Scottish national party. Una richiesta per nulla difforme da quella irlandese. Gli indipendentisti scozzesi, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/regno-unito-ora-scozzesi-chiedono-referendum-uscire-1799381.html">dopo aver sbancato alle elezioni anticipate</a>, hanno in mente di presentare, per la seconda volta in poco tempo, un&#8217;ulteriore <strong>proposta di referendum</strong>, che il governo guidato da Johnson, secondo gli annunci, dovrebbe però ricusare. Per l&#8217;Irlanda vale un discorso leggermente diverso: sempre la fonte sopracitata ha evidenziato come gli accordi del 1998 prevedano che siano i reali a verificare la sussistenza di una volontà non più divisiva, per poi, in caso, predisporre un referendum. Si tratta di due evenienze distinte e molto complesse, ma mai dibattute come nelle ultime ore.</p>
<p>La sponda può essere ricercata dalle parti di Bruxelles, che ha tutto l&#8217;interesse ad indebolire Johnson in vista di questi 12 mesi di negoziati. Un conto è dover trattare con l&#8217;interno Regno Unito, un altro doversi sedere a tavolino con tre attori geopolitici diversi. Rimane molto difficile, tuttavia, che la scomposizione, nel caso avvenisse davvero, si compia entro la fine dell&#8217;anno. Strategicamente, l&#8217;Unione europea potrebbe comunque sollevare la questione. E le trattative potrebbero risentirne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/due-donne-possono-minare-lunita-del-regno-unito.html">Due donne possono minare l&#8217;unità del Regno Unito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così i nazionalisti stanno conquistando i giovani occidentali</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosi-i-nazionalisti-stanno-conquistando-i-giovani-occidentali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 16:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[nazionalisti]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=257602</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestazione del Sinn Fein (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-1024x703.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sinn Fein, il partito nazionalista irlandese, ha tagliato per il primo il traguardo anche grazie ai consensi delle giovani generazioni, che non sembrano affatto temere l&#8217;exploit d&#8217;istanze contrarie al progressismo. La narrativa sulla &#8220;generazione Erasmus&#8221;, nel Regno Unito, non tiene più. E forse non ha mai avuto troppe ragioni per sussistere. Sui fenomeni elettorali che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-i-nazionalisti-stanno-conquistando-i-giovani-occidentali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-i-nazionalisti-stanno-conquistando-i-giovani-occidentali.html">Così i nazionalisti stanno conquistando i giovani occidentali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestazione del Sinn Fein (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-1024x703.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Sinn Fein</strong>, il partito nazionalista irlandese, ha tagliato per il primo il traguardo anche grazie ai consensi delle giovani generazioni, che non sembrano affatto temere l&#8217;exploit d&#8217;istanze contrarie al progressismo. La narrativa sulla &#8220;generazione Erasmus&#8221;, nel Regno Unito, non tiene più. E forse non ha mai avuto troppe ragioni per sussistere.</p>
<p>Sui fenomeni elettorali che hanno prodotto la <strong>Brexit</strong> è stato detto di tutto. Enrico Letta, all&#8217;epoca dell&#8217;analisi sulle stratigrafie elettorali del referendum, ha colto un punto essenziale:<span style="font-size: 1rem;"> &#8220;Tra gli elettori nella fascia 18-24 ha votato solo il 36%, tra quelli sopra i 65 ha votato l&#8217;83!&#8221;, </span><a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/enrico-letta-i-giovani-anti-brexit-hanno-ignorato-voto-1276033.html" target="_blank" rel="noopener">ha scritto</a><span style="font-size: 1rem;"> su Twitter l&#8217;ex premier. Letta non ha avuto torto. Tocqueville avrebbe parlato di &#8220;</span>indifferenza<span style="font-size: 1rem;">&#8220;. La stampa </span>mainstream<span style="font-size: 1rem;">, però, ha continuato a raccontare un&#8217;altra storia. Quella che narra di un coro di voci scandalizzate. Uno schiamazzo collettivo e giovanile, che si è levato contro gli ostacoli posti dai &#8220;vecchi&#8221;. Un tentativo disperato di salvare il &#8220;mondo aperto&#8221; dalle chiusure di chi vuole difendere le rendite di posizione. Poi però <strong>Boris Johnson</strong> ha chiesto le elezioni anticipate. E il Partito conservatore ha stravinto. Il corpo elettorale giovanile avrebbe preferito <strong>Jeremy Corbyn</strong>? Vero anche questo. Così come è vero tuttavia che, dopo il raggiungimento dei 25 anni, le velleità di chi si reca alle urne iniziano a cambiare. Per approfondire, <a href="https://www.youtrend.it/2019/12/18/la-vittoria-di-boris-johnson-ai-raggi-x-cosa-vogliono-gli-elettori-del-regno-unito/" target="_blank" rel="noopener">si può dare uno sguardo a questa disamina di <em>You Trend</em></a>. L&#8217;età, del resto, pone le persone dinanzi problemi nuovi. Questioni materiali, che sino all&#8217;ingresso nel mondo del lavoro possono essere dribblate senza troppe difficoltà, ma che poi divengono centrali nelle vite delle persone. </span></p>
<p>Cosa si nasconde allora dietro questo rinnovato interesse per il <strong>nazionalismo di ritorno</strong>? E perché anche i giovani irlandesi &#8211; <a href="https://www.ilmessaggero.it/mind_the_gap/donne_irlanda_londra_dublino_belfast_elezioni_sinn_fein_governo_mary_lou_mcdonald-5040282.html" target="_blank" rel="noopener">come raccontato da <em>Il Messaggero</em></a> &#8211; sembrano condividere la bontà di un tuffo nel passato? Una delle motivazioni è di carattere economicistico: sigillare i confini &#8211; il noto &#8220;chiudere i porti&#8221; &#8211; significa sbarrare le porte alla competizione esasperata. Il welfare, in Europa, vive una fase complicata. E limitare il numero dei partecipanti al gioco dei processi lavorativi può fungere da garanzia per il &#8220;popolo originario&#8221; &#8211; come lo chiamano i sovranisti &#8211; di una nazione. I ragazzi non fanno eccezione. Poi c&#8217;è un dato culturale: il <strong>multiculturalismo</strong>, con la &#8220;società liquida&#8221; e tutti gli altri elementi di fondo, è divenuto almeno un oggetto di analisi. Il fatto che la società muliticulturale porti con sé solo benefici non è più dato per scontato. L&#8217;accettazione passiva di un modello globale di mondo non è più condivisa da tutti gli attori politici. E coloro che avrebbero dovuto contrarre vantaggi da quel modello non sempre giovano degli effetti sperati e dati per assodati.</p>
<p>È inutile stupirsi, dunque, per il boom dei nazionalisti di Sinn Fein tra le nuove generazioni. Gli unionisti irlandesi provengono da un percorso lungo, ma possono essere inseriti nel novero delle forze politiche che stanno contraddicendo quella che <strong>Francis Fukuyama</strong>, prima di rettificare, aveva chiamato la &#8220;fine della storia&#8221;. Dai giovani leghisti italiani al lepenismo che sfonda nelle banlieue, tra le preferenze tra i figli dei primi migranti: il fenomeno sta attecchendo a prescindere dallo Stato chiamato alle urne. Cristopher Lasch, raccontando dello scollamento tra la cosiddetta élite e il bacino popolare, lo ha detto forse meglio di tutti: &#8220;La fuga dalla politica-, come viene definita dalla élite dirigenziale e politica, può essere un segno che rivela la crescente riluttanza delle persone a partecipare al sistema politico nelle vesti di consumatori di spettacoli prefabbricati. Può non denotare affatto, in altre parole, un ritiro dalla politica, ma annunciare le fasi iniziali di una rivolta politica generale&#8221;. Una &#8220;rivolta&#8221; che si declina nei consensi attribuiti ai vari Donald Trump, Boris Johnson, Mary Lou McDonald e così via.</p>
<p>In definitiva: affinché l&#8217;Europa per come la conosciamo oggi venga stravolta, è necessario che quella che Alain de Benoist ha chiamato &#8220;rivolta del ceto medio&#8221; e le perplessità giovanili si alleino. Ma non è affatto detto che quest&#8217;alleanza sia destinata a comparire sullo scenario politico continentale. Per ora c&#8217;è solo qualche bagliore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-i-nazionalisti-stanno-conquistando-i-giovani-occidentali.html">Così i nazionalisti stanno conquistando i giovani occidentali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La lunga agonia dell&#8217;Irlanda del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-lunga-agonia-dellirlanda-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 07:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Dup]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=239495</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1159" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Derry, Parade" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse-1024x618.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I termini per le votazioni di un accordo per la Brexit sono state rimandate al 31 dicembre, dando tempo al parlamento britannico ed alla controparte europea di organizzarsi al meglio in attesa dell&#8217;avvenimento. Con una nuova tornata elettorale nel Regno Unito, il nuovo parlamento sarà espressione popolare del momento e sarà in grado (si spera) &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-lunga-agonia-dellirlanda-del-nord.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-lunga-agonia-dellirlanda-del-nord.html">La lunga agonia dell&#8217;Irlanda del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1159" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Derry, Parade" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Parata-di-Pasqua-Ilrnada-del-Nord-La-Presse-1024x618.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I termini per le votazioni di un accordo per la <strong>Brexit</strong> sono state rimandate al 31 dicembre, dando tempo al parlamento britannico ed alla controparte europea di organizzarsi al meglio in attesa dell&#8217;avvenimento. Con una nuova tornata elettorale nel Regno Unito, il nuovo parlamento sarà espressione popolare del momento e sarà in grado (si spera) di decidere una volta per tutta la difficile questione che ha tenuti impegnati i banchi parlamentari per oltre tre lunghissimi anni. Al tempo stesso c&#8217;è una parte però del Regno che più duramente sta vivendo la situazione: l&#8217;<strong>Irlanda del Nord</strong>, non a caso punto di &#8220;non contatto&#8221; nelle ultime consultazioni.</p>
<h3>Corona o indipendenza, questo (era) il problema</h3>
<p>Ci furono anni (otto lunghissimi decenni, senza considerare le lotte dei secoli precedenti) nella quale in Irlanda del Nord è stata oggetto di contesa tra la <strong>popolazione cattolica</strong> originaria dell&#8217;isola e la popolazione protestante, discendente delle famiglie di coloni britannici. Dopo l&#8217;indipendenza dell&#8217;Eire nel 1921, le 26 province facenti parte dell&#8217;Irlanda del Nord decisero di restare sotto la corona inglese, in virtù di una consultazione popolare nella quale pesò la maggioranza di popolazione di discendenza inglese.</p>
<p>L&#8217;élite del Paese negli anni a venire continuò ad essere quella protestante, con la popolazione cattolica messa sempre più<strong> ai margini</strong> della vita politica. La situazione degenerò in modo drammatico nel 1972, il 30 gennaio, per un conflitto a fuoco tra l&#8217;esercito britannico e dei disarmati manifestanti cattolici, che costò la vita a 14 persone. Questo fatto segnò l&#8217;inizio di oltre due decenni di attentati ed omicidi, dei separatisti nelle contee limitrofe a Belfast, a maggioranza protestante e degli unionisti delle contee di confine, a maggioranza cattolica. Fu soltanto nel 1998 con gli <strong>Accordi del Venerdì Santo</strong> che si firmò ufficialmente una tregua.</p>
<p>Da quel momento la situazione è rimasta sostanzialmente <strong>congelata</strong>, al punto che il governo attualmente in carica dal 2016 è di larghe intese e vede come esponenti di maggioranza proprio il partito unionista (Dup) e lo Sinn Fein.</p>
<h3>La libera circolazione tra Ulster ed Eire</h3>
<p>A favorire il clima di pace è stata anche la<strong> libera circolazione di merci e persone</strong> tra i due Paesi. La sensazione infatti della parte cattolica della popolazione del Nord dell&#8217;isola di non essere confinati e di non vivere in stato di segregazione ma potersi normalmente spostare in tutto il territorio insulare ha ammorbidito gli animi, rendendo meno stretta la convivenza interna all&#8217;Ulster. Sebbene i sentimenti di entrambi gli schieramenti siano rimasti accesi, rispetto agli anni precedenti si possono quasi considerare gli scontri come appartenenti alla cultura goliardica della regione, come la commemorazione della battaglia di Boyne che avviene ogni 12 luglio, sostenuta soprattutto dal <strong>Dup</strong>. Ogni anno, migliaia di protestanti sfilano per commemorare la conquista dell&#8217;Irlanda da parte del Regno Unito, mentre i cattolici cercano di ostacolare la manifestazione, ribadendo il loro diritto all&#8217;indipendenza da Londra, in un clima comunque nemmeno lontanamente paragonabile a quello degli anni &#8217;70 ed &#8217;80 del secolo scorso.</p>
<h3>Hard Brexit: la miccia nel cuore del Regno</h3>
<p>L&#8217;Irlanda rimane di fatto l&#8217;unico Paese con il quale il Regno Unito condivide un<strong> confine terrestre</strong>. Non ci fosse una storia complicata alle spalle la questione sarebbe già stata risolta da un pezzo, tuttavia gli scontri che, come detto prima, sono rimasti congelati ma non si possono definire estinti per un venir meno delle basi culturali hanno mantenuto vivo il pericolo per ogni passo falso.</p>
<p>Qualora si decida di mantenere nella regione un regime di <em><strong>backstop</strong></em>, ossia libera circolazione di merci e persone con l&#8217;utilizzo di due regimi fiscali a seconda della provenienza delle merce (estera o interna), la situazione rimarrebbe di semplice gestione a livello umano, ma rischierebbe di creare notevoli problemi di gestione fiscale nella regione. Istituire un regime fiscale unico significherebbe rimettere dogana al confine, sia alle merci che alle persone, dividendo metaforicamente di nuovo l&#8217;Irlanda in due stati a sé stanti, riaccendendo l&#8217;animo dei separatisti cattolici. Non è casuale infatti il fatto che lo Sinn Fein preferisca il <em>backstop</em> mentre il Dup si sia dichiarato più volte contrario al mantenimento della libera circolazione, professando la propria lealtà solamente a Londra.</p>
<p>Dalla nuova tornata elettorale, per quanto riguarda i collegi dell&#8217;Ulster, è atteso un voto massiccio per i partiti in questione e l&#8217;esito sarà utile a definire la <strong>reale volontà della popolazione</strong> ed aiuterà Westminster a farsi un&#8217;idea più chiara del sentiero da prendere. Perché come ben sanno i parlamentari britannici, quel territorio marginale da un punto di vista economico è cruciale dal punto di vista sociale, come sempre stato nella storia del Regno. Un passo falso rischia di riaccendere la miccia e nessuno e, se succederà, nessuno vorrà farsi trovare col cerino in mano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-lunga-agonia-dellirlanda-del-nord.html">La lunga agonia dell&#8217;Irlanda del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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