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	<title>Patriarca Kirill Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 25 Jul 2025 10:14:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Patriarca Kirill Archives - InsideOver</title>
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		<title>Dio poco. Patria così così. Famiglia solo la mia. La Russia tra valori tradizionali e corruzione quotidiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 10:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1360" height="765" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2.jpg 1360w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1360px) 100vw, 1360px" /></p>
<p>Mentre promuove  ogni modo i "valori tradizionali", la politica russa non riesce a intervenire sulla corruzione dei pubblici ufficiali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dio-poco-patria-cosi-cosi-famiglia-solo-la-mia-la-russia-tra-valori-tradizionali-e-corruzione-quotidiana.html">Dio poco. Patria così così. Famiglia solo la mia. La Russia tra valori tradizionali e corruzione quotidiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1360" height="765" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2.jpg 1360w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/russia-2-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1360px) 100vw, 1360px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi, in Russia, sono stati varati tre significativi provvedimenti. La Duma (ovvero, la Camera bassa del Parlamento) ha licenziato la legge che punisce i film che attaccano o denigrano o mettono in cattiva luce i valori tradizionali. Le pellicole colpevoli verranno fermate prima di raggiungere gli spettatori o ritirate dalla distribuzione (sia nelle sale sia in Rete) in caso di denuncia e di pollice verso del Roskomnadzor, il <strong>Servizio federale per la supervisione delle comunicazioni, della tecnologia dell&#8217;informazione e dei mass media</strong> che fu istituito da Dmitrij Medvedev nel 2008. Secondo provvedimento: il ministero dell&#8217;Istruzione (dal 2020 diretto da <strong>Sergej Kravtsov</strong>, un ex insegnante di Matematica con una lunga carriera ministeriale) ha deciso che dal 2026 nelle scuole russe sarà insegnata una nuova materia: <strong>&#8220;Cultura spirituale e morale della Russia&#8221;</strong>. Durante le lezioni si parlerà dei valori tradizionali, delle biografie di donne e uomini illustri, degli eroi delle guerre russe, compresa quella in corso in Ucraina. Terzo provvedimento: la Corte Suprema ha riconosciuto il Movimento internazionale del satanismo come &#8220;movimento estremista&#8221; e ne ha vietato le attività sul suolo della Federazione Russa.</p>



<p>Una tripletta mica da ridere. Uno sforzo continuo (perché di decisioni di questo tenore ne son state prese a decine, negli ultimi anni: per esempio quelle che hanno messo al bando a tutte le questioni di genere) per chiudere in cassaforte l&#8217;anima e lo spirito dei russi rispetto alla minacciosa decadenza dei valori, di cui il vecchio e un po&#8217; bavoso Occidente è il primo responsabile. <strong>Ricordate l&#8217;omelia del patriarca Kirill</strong>, nel marzo del 2022? L&#8217;Occidente è preda della cultura gay e tocca alla Russia mantenere la barra dritta. Ieri come oggi, Mosca terza Roma.</p>



<p>In questi stessi giorni, però, arrivano anche altre notizie, simile a tante altre che possiamo notare con cadenza regolare seguendo gli eventi di Mosca e dintorni. Ecco quelle di ieri. Uno: a Celjabinsk (grosso centro industriale degli Urali con 1,2 milioni di abitanti) sono finiti in manette il vice-governatore Aleksandr Bogashov, il capo dello staff Roman Menshinskij e il ministro della Proprietà pubblica Eldar Belousov per corruzione e abuso di potere. Due: <strong>il presidente dell&#8217;organizzazione degli Invalidi di guerra è finito in carcere per appropriazione indebita.</strong> E il capo del Dipartimento dell&#8217;edilizia dell&#8217;oblast&#8217; di Bryansk, Evgenyj Zhura, è stato arrestato abuso di potere e corruzione.</p>



<p>Insomma: se la triade valoriale a cui il Cremlino vuole ancorare i russi è la classica Dio, patria e famiglia, bisogna riconoscere che Dio pochino (anche gli ortodossi non dovrebbero rubare), patria niente (perché è al Paese che questi rubano) e famiglia tanta, nel senso della propria. Diciamolo ancor più chiaramente: a seguire le notizie, si può anche maturare la sensazione che in Russia qualunque pubblico ufficiale che possa rubare lo faccia, a quanto pare senza troppo preoccuparsi per le conseguenze. È di qualche settimana fa il suicidio di <strong>Roman Starovoit</strong>, ministro dei Trasporti, rimosso dall&#8217;incarico ma, soprattutto, minacciato da un&#8217;indagine per corruzione: da governatore della regione di Kursk (il suo incarico precedente) <strong>avrebbe intascato un miliardo di rubli</strong> (quasi 11 milioni di euro) dalla somma che il Governo centrale aveva stanziato per rafforzare le difese della regione che, come sappiamo, fu poi invasa degli ucraini.</p>



<p>Altro caso clamoroso: la purga al ministero della Difesa del 2024. Sono allora finiti in galera per corruzione <strong>due vice-ministri </strong>(i generali Timur Ivanov e Dmitrij Bulgakov), <strong>il capo del personale</strong> (tenente generale Yurij Kuznetsov), <strong>il capo della Direzione delle comunicazioni delle forze armate</strong> (tenente generale Vadim Shamarin), <strong>il capo dell&#8217;Ufficio acquisti delle forze armate</strong> (Vladimir Verletetskij), <strong>il direttore generale del Dipartimento per l&#8217;edilizia militare</strong> (Andrej Belkov) e un certo numero di altri ufficiali. Chissà il disagio, in quel ministero, per quei pochi che NON rubavano..</p>



<p>Intendiamoci: il problema non è di oggi. Nel 1992 il presidente <strong>Boris Eltsin</strong> fece approvare un decreto &#8220;Per combattere la corruzione negli uffici pubblici&#8221; e si ritrovò con un ministro della Difesa, <strong>Pavel Graciov</strong>, che era soprannominato Pasha Mercedes per l&#8217;amore sfrenato per le comodità di marca occidentale. Ed è possibile che l&#8217;attuale ondata di ruberie sia anche legata all&#8217;incremento delle spese per la Difesa (<strong>dal 4,1 del Pil del 2021 al 6,3 del 2024</strong>) e alla massa di denaro in più che passa per gli apparati e i funzionari pubblici.</p>



<p>Ma non è questo il punto, o almeno non è solo questo. È del tutto schizofrenica l&#8217;immagine di un Paese dove si criminalizzano le differenze di genere o le interpretazioni diverse rispetto alla Storia o alle decisioni politiche del presente ma dove la devastazione e <strong>l&#8217;appropriazione del bene pubblico</strong> (particolarmente grave in un situazione che, comunque la si giudichi, è di emergenza) sono pratica così comune, che anche gli arresti e le condanne riescono solo a scalfirla. E dopo 25 anni di potere gestito con intelligenza, astuzia e durezza, c&#8217;è un&#8217;unica spiegazione possibile: e cioè, che questo sia il prezzo che Vladimir Putin paga per la fedeltà e il silenzio degli apparati.</p>



<p><strong><em>La Russia e i suoi vicini sono un tema prioritario per InsideOver, anche prima dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Sono Paesi la cui influenza, nel bene e nel male, sta cambiando il mondo e che quindi vanno conosciuti fuori dai luoghi comuni. InsideOver ti offre questa possibilità. Per sostenere il nostro lavoro, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati!</a></em></strong></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La sponda ortodossa: perché il patriarca polacco difende la guerra di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-sponda-ortodossa-perche-il-patriarca-polacco-difende-la-guerra-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Aug 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/patriarca-polacco-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/patriarca-polacco-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/patriarca-polacco-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/patriarca-polacco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/patriarca-polacco-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/patriarca-polacco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/patriarca-polacco-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/patriarca-polacco-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mezzo milione di fedeli, la chiesa ortodossa polacca non ha mai reciso il legame con Mosca a cui è rimasta fedele.</p>
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<p>Nell&#8217;ottobre 2018 ebbe inizio il divorzio tra la <strong>Chiesa ortodossa russa</strong> e il <strong>Patriarcato ecumenico di Costantinopoli</strong>, quando la prima interruppe unilateralmente la piena comunione con il secondo per via dell&#8217;intenzione di concedere l’autocefalia alla Chiesa ortodossa di Kiev. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scisma ortodosso del 2018</h2>



<p>Questa vicenda, intimamente annodata al contesto del <strong>conflitto in Ucraina</strong>, ha seminato a lungo zizzania nel mondo ortodosso: la postura del <strong>Patriarca Kirill</strong>, con la sua benedizione dell'&#8221;operazione speciale&#8221; di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a>, poi, ha finito per aprire un secondo fronte &#8220;ortodosso&#8221;, tra condanne e avalli all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://mospat.ru/upload/iblock/cdb/ue94pe720vlrpj0law186pfgyccb8wf3.jpg" alt=""/><figcaption class="wp-element-caption">I Patriarchi Sawa (a sinistra) e Kirill.</figcaption></figure>



<p>Se da Istanbul il patriarca Bartolomeo I si è sempre pronunciato contro il divisivo Kirill, da Varsavia il &#8220;papa di Putin&#8221; ottiene la solidarietà del suo modesto epigono in loco, il <strong>Patriarca Sawa</strong> (al secolo Michal Hrycuniak), arrivato perfino a definire &#8220;perseguitata&#8221; quella frangia della chiesa ortodossa ucraina fedele a Mosca. Lo scorso maggio, il Metropolita di &#8220;Varsavia e di tutta la Polonia&#8221; aveva celebrato i suoi 25 anni dall&#8217;intronizzazione nonché alla guida degli ortodossi polacchi, una comunità di circa mezzo milione di persone, in un lago prevalentemente cattolico come la Polonia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La storia recente della Chiesa ortodossa polacca</h2>



<p>Le ragioni di questa vicinanza, sono legate sia alla storia polacca del Secondo dopoguerra, ma anche all&#8217;esperienza personale di Sawa, che ha ricoperto anche rilevanti cariche pubbliche come quella di <strong>Ordinario militare ortodosso dell&#8217;esercito polacco</strong>.</p>



<p>La chiesa ortodossa polacca venne stabilita nel 1924 dopo che la Polonia riguadagnò la sua indipendenza, per dare forma e sostanza alla fede delle comunità ucraine e bielorusse nell&#8217;est del Paese. L&#8221;ironia del destino volle che il primo metropolita degli ortodossi di Polonia fosse un ucraino, Yurii Yaroshevsky, nominato dal Patriarcato di Mosca. Quando costui inizio a mostrare la propria avversione per lo strapotere e l&#8217;ingerenza del patriarcato moscovita, venne ucciso da un monaco russo. Nel periodo fra le due guerre la chiesa ortodossa polacca dovette sopravvivere a numerose avversità e <strong>persecuzioni</strong>: un gran numero di chiese ortodosse vennero distrutte  e alcune convertite in cristiane in quel crocevia tra Polonia, Bielorussia e Ucraina, che ancora oggi è la <strong>Volinia</strong>. Alla fine della Seconda guerra mondiale, con la Polonia attirata nell&#8217;orbita sovietica e le annessioni territoriali che seguirono, 8 su 10 tra parrocchie e congregazioni finirono sotto il patriarcato di Mosca. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è il Patriarca Sawa</h2>



<p>Con un lungo <em>cursus honorum</em> da teologo e docente, Sawa, classe 1938, ha lavorato (almeno dal 1965) per la <em><strong>Sluzba Bezpieczenstwa</strong></em>, la Polizia di sicurezza polacca dell&#8217;era sovietica, con il nome in codice di Tw Jurek e la matricola 12348: l&#8217;Istituto per la memoria polacco, ancora oggi conserva tutta la documentazione a suo carico, che non lascia dubbio sul fatto che Sawa fosse sul libro paga della polizia comunista, come quasi tutti i leader della chiesa ortodossa polacca del Dopoguerra, all&#8217;interno della quale non era insolito veder penetrare anche agenti del Kgb su ordine diretto del Politburo moscovita. </p>



<p>La collaborazione era legata alla sua assunzione nella Cancelleria metropolitana: il suo ruolo era quello di offrire <strong>informazioni aggiornate sui cambiamenti in atto nella Chiesa ortodossa</strong> con particolare attenzione ai contatti con l&#8217;estero e ai fenomeni negativi legati al rapporto Chiesa-seguaci. Dalle numerose note conservate dagli archivi polacchi, scritte di suo pugno ci sono informazioni e &#8220;pagelle&#8221; su tutto il clero ortodosso locale, ma anche sulla comunità cattolica e protestante, in particolar modo sulle frange dedite all&#8217;<strong>ecumenismo</strong>, considerato eresia dai fondamentalisti dell&#8217;eccezionalismo della chiesa moscovita. Numerose sono anche le &#8220;<strong>denunce morali</strong>&#8221; rivolte ai suoi omologhi delle altre fedi, nelle quali ricorrono spesso &#8220;sospetti di omosessualità&#8221;. Parole dure, durissime, per i suoi predecessori e &#8220;colleghi&#8221; che taccia, a turno, di incompetenza e poco rigore nella vorace speranza di giungere quanto prima al soglio di Varsavia. L&#8217;atteggiamento rigoroso e collaborazionista finì per procurargli l&#8217;idiosincrasia dei giovani polacchi, ortodossi compresi, soprattutto quelli che iniziarono a simpatizzare per <strong>Solidarność</strong>.</p>



<p>Con il crollo del muro di Berlino e la tumultuosa uscita della Polonia dall&#8217;orbita di Mosca, complice anche un Papa cattolico polacco, la figura di Sawa ha finito per divenire marginale, pallido baluardo del tempo che fu, sebbene indigesto. Il conflitto in Ucraina, con la sua appendice teologica, ha riportato agli onori della cronaca questa strana figura di esagitato supporter di Kirill, che continua a mostrare deferenza verso Mosca e i suoi alti papaveri. Tanto da indurre, nel febbraio scorso, un gruppo di ex attivisti anticomunisti polacchi a chiedere al presidente della Polonia di privare Sawa del suo gradi militare. A scatenare l&#8217;ira dei polacchi, la <a href="http://www.patriarchia.ru/db/text/6001192.html">lettera del febbraio scorso</a> con la quale Sawa inviava i suoi auguri a Kirill per il quattordicesimo anno dalla sua intronizzazione: &#8220;Il nemico della fede non ama la stabilità della Chiesa e cerca di distruggerla. Ciò che è accaduto in Ucraina lo testimonia&#8221;, tuonò Sawa, <strong>rendendo pubblico il suo <em>endorsement</em> non solo verso Kirill ma anche all'&#8221;operazione speciale&#8221;</strong>. </p>



<p>Alla levata di scudi da parte di un Polonia sempre più guardinga verso Mosca, Sawa aveva minimizzato il suo gesto facendolo passare per semplice &#8220;protocollo&#8221;, ribadendo di aver già condannato l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina e di aver chiesto a questo proposito l&#8217;intercessione del fratello Kirill. &#8220;Perdonate me, un peccatore&#8221;, era stato il suo messaggio alla comunità polacca per non inciampare in più serie reprimenda. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="pl" dir="ltr">Prawosławny arcybiskup przemyski i gorlicki Paisjusz (Martyniuk) wzywa wiernych do modlitwy w rocznicę rosyjskiej agresji przeciwko Ukrainie ☦️ <a href="https://t.co/dO4HgqnWhX">pic.twitter.com/dO4HgqnWhX</a></p>&mdash; ekumenizm.pl (@ekumenizmpl) <a href="https://twitter.com/ekumenizmpl/status/1626318470383038465?ref_src=twsrc%5Etfw">February 16, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div><figcaption class="wp-element-caption">La richiesta di pace dell&#8217;arcivescovo di Przemyśl e Gorlice.</figcaption></figure>



<p>La voce di Sawa, inoltre, rischia di essere ben presto oscurata dall&#8217;arcivescovo, anch&#8217;esso ortodosso, di Przemyśl e Gorlice, che nello scorso anniversario della guerra ha invitato i fedeli ortodossi a pregare &#8220;per la pace e per la sconfitta della Russia[&#8230;] Chiunque sfodera la spada morirà di spada&#8221;: parole forti che delegittimano la crociata anacronistica e sanguinosa di Sawa e del &#8220;fratello&#8221; Kirill.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Francesco, Cirillo e la Pasqua nell&#8217;Europa in guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/francesco-cirillo-e-la-pasqua-nelleuropa-in-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 13:46:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1129" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-1024x602.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-768x452.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-1536x903.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-2048x1204.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questo articolo è disponibile anche, in forma inglese, nel ventunesimo dossier del magazine di &#8220;Inside Over&#8221;, dal titolo &#8220;From the End of the Earth&#8221;, dedicato al decennale del pontificato di Papa Francesco. Qui è possibile leggere il numero completo. Per la prima volta da tre anni, tra pochi giorni la Pasqua sarà celebrata senza restrizioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/francesco-cirillo-e-la-pasqua-nelleuropa-in-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/francesco-cirillo-e-la-pasqua-nelleuropa-in-guerra.html">Francesco, Cirillo e la Pasqua nell&#8217;Europa in guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1129" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-1024x602.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-768x452.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-1536x903.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_2023033015451236_016a9a22e6902bd34b76fe8213f47b54-2048x1204.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>Questo articolo è disponibile anche, in forma inglese, nel ventunesimo dossier del magazine di &#8220;<strong>Inside Over&#8221;,</strong> dal titolo <strong>&#8220;From the End of the Earth&#8221;</strong>, dedicato al decennale del pontificato di Papa Francesco. <a href="https://www.insideover.com/issue/from-the-end-of-the-earth" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui è possibile leggere</a> il numero completo.</em></p>



<p>Per la prima volta da tre anni, tra pochi giorni la Pasqua sarà celebrata senza restrizioni sanitarie in Vaticano. </p>



<p>L’immagine di un papa solo, nella piazza deserta, all’ombra di un cielo colmo di nuvole e pioggia rimane una delle immagini più impressionanti della pandemia. In quel giorno di marzo nel suo vuoto, piazza San Pietro aveva abbracciato<a href="https://it.insideover.com/religioni/la-via-del-papa-contro-il-liberismo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> un’universalità nuova, planetaria.&nbsp;</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno pieno della Pasqua</h2>



<p>Nella scenografia della sua preghiera<strong> <em>Urbi et Orbi </em>Francesco</strong> aveva scovato un modo per comunicare con l’umanità chiusa, confinata, indipendentemente dalla sua fede o dal suo ateismo. L’assenza diventava una presenza più acuta. &#8220;Nessuno si salva da solo” aveva detto.&nbsp;</p>



<p>La decisione di limitare la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni pasquali, trasmettendole via <em>streaming</em>, rappresenta un momento che forse è scorso troppo rapidamente nell’attualità vertigiosa che attraversa i nostri schermi, ma che resterà probabilmente a lungo per definire una delle tendenze di fondo del nostro tempo. La Chiesa cattolica seguì, in parte anzi accompagnò le misure di distanziamento, perché capì le ragioni sanitarie e politiche che presiedevano questa scelta, adottando a volte in modo anche maldestro le possibilità permesse dal digitale per limitare la diffusione del virus.&nbsp;</p>



<p>Come si arrivò a questa decisione? Paradossalmente – almeno se ci arrestiamo al racconto delle divisioni vaticane – fu proprio il cardinale Robert Sarah, nominato da Benedetto XVI prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti a firmare il decreto “In tempo di Covid-19” (Congregatio de Cultu Divino et Disciplina Sacramentorum, Prot. n. 153/20) che offriva le indicazioni generali ai Vescovi.&nbsp;</p>



<p>Il beve testo del decreto nella sua asciuttezza ricordava che la Pasqua in quanto “<strong>cuore dell’anno liturgico non è una festa come le altre e non può essere trasferita</strong>.” Esprimeva però a tre riprese una formula decisiva. Le celebrazioni sono autorizzate “in misura della reale possibilità <em>stabilita da chi di dovere</em>”. Insomma qualora non fosse stato permesso, il decreto incitava i parroci a celebrare da soli “i misteri liturgici avvisando i fedeli dell&#8217;ora d&#8217;inizio in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni”, suggerendo di aiutarsi con i “mezzi di comunicazione telematica in diretta, non registrata”.&nbsp;</p>



<p>La curva stretta della pandemia ha visto passare una Chiesa cattolica unita su un fronte che potremmo definire responsabile. Tra sanità e santità, in questo passaggio complicato si può misurare il rapporto della Chiesa con la nostra modernità estrema. Una forza che frena l’accelerazione, che riduce gli attriti e porta stabilità nelle convulsioni del contemporaneo.&nbsp;</p>



<p>Non sono certo mancate opposizioni, tra tutte quella del filosofo italiano <strong>Giorgio Agamben </strong>che si scandalizzava di questa scelta: “La Chiesa ha rinnegato puramente e semplicemente i suoi principi, dimenticando che il santo di cui l’attuale pontefice ha preso il nome abbracciava i lebbrosi, che una delle opere della misericordia era visitare gli ammalati, che i sacramenti si possono amministrare solo in presenza.”&nbsp;</p>



<p>Dobbiamo però notare che all’interno della Chiesa poche figure di rilievo hanno preso le distanze in modo plateale da queste misure inedite, anche sconvolgenti dal punto di vista liturgico. Un’eccezione è forse rappresentata dal caso dell&#8217;arcivescovo Carlo Vigano, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, entrato in una spirale complottista che lo ha condotto a prendere delle posizioni sempre più radicali, sviluppando una lettura apocalittica della pandemia e della gestione politica e ecclesiastica attraverso la nozione di <em>deep state </em>e <em>deep church</em>. Finirà per essere sostenuto dall’allora presidente degli Stati Uniti <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donald Trump </a></strong>a cui aveva scritto una lettera dai toni singolari in cui evocava la lotta del Presidente americano contro “i figli delle tenebre”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La posizione della Chiesa ortodossa</h2>



<p>Troviamo qui una differenza radicale con la posizione assunta da una parte consistente della Chiesa ortodossa che ha spesso evocato esplicitamente la<strong> dimensione escatologica </strong>della crisi: la pandemia era letta come un segno e come un appello a essere pronti alla fine dei tempi. Nell’insieme della sua gerarchia ha peraltro adottato un approccio molto meno mansueto rispetto alle indicazioni sanitarie, soprattuto in relazione alla distanza e ai gesti barriera per la comunione. Va ricordato che gli ortodossi fanno la comunione con il pane e il vino benedetti, mescolati nel calice santo e somministrati dal sacerdote con un cucchiaio. </p>



<p>Per evitare che i doni sacri possano cadere a terra, un velo rosso è tenuto sotto il calice e pulisce la bocca dei fedeli che hanno ricevuto la comunione. I fedeli baciano poi il calice simbolo della loro appartenenza al sacerdozio di Cristo. Alla fine della liturgia, i sacerdoti o i diaconi consumano i resti dei doni sacri e lavano il calice con acqua calda.&nbsp;</p>



<p>Il rischio di contagio di questi gesti sembra evidente, ma un argomento teologico era opposto all’argomento epidemiologico. Secondo l’arciprete Maxim Kozlov, presidente del Comitato per l&#8217;educazione del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa infatti: &#8220;Come cristiani ortodossi, siamo convinti che sia impossibile essere contagiati attraverso la comunione dei santi doni, attraverso il Corpo e il Sangue di Cristo.&#8221;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dialettica tra fede e mondo</h2>



<p>Osserviamo qui una tensione già notata dal cardinale<strong> Carlo Maria Martini </strong>alla fine dell’Unione sovietica, che aveva scoperto con inquietudine l’impreparazione di una Chiesa “uscita dalle catacombe”, ma “congelata e partanto impreparata al confronto con il pluralismo e la libertà democratica”.</p>



<p>In questo senso anche i doni della Chiesa ortodossa, definiti da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/benedetto-xvi-il-papa-teologo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joseph Ratzinger</a></strong> come un “autentico ascetismo cristiano”, rischiano di essere un <strong>ostacolo all’espressione</strong> di quella “fede limpida e profonda, capace di esprimesi e di impegnarsi anche nelle più delicate frontiere e nei più intricati crocevia della storia” di cui parlava Martini.&nbsp;</p>



<p>Dobbiamo purtroppo notare che questa discrepanza esploderà con l’invasione dell’Ucraina. La crasi tra ortodossia moscovita e apparato putiniano sarà portata all’estremo dal <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/chi-e-kiril-il-patriarca-di-mosca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Patriarca Kiril</a></strong>l quando il 6 marzo 2022, durante la celebrazione della Divina Liturgia nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca la domenica di San Giovanni, domenica dell&#8217;esilio adamitico (&#8220;domenica del perdono&#8221;), ha pronunciato un infuocato sermone per giustificare le cause della guerra di Putin in Ucraina:&nbsp;</p>



<p>&#8220;Oggi c&#8217;è una prova di fedeltà al potere [occidentale], una sorta di lasciapassare per questo mondo &#8216;felice&#8217;, un mondo di consumi eccessivi, un mondo di apparente &#8216;libertà&#8217;. Sapete qual è questo test? Il test è molto semplice e allo stesso tempo terrificante: è una parata del gay pride&#8221;.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lezione di Carlo Maria Martini</h2>



<p>È in questo senso che, come lo ha notato il vaticanista Jean-Benoit Poulle, una parola biblica paradossalmente dedicata al &#8220;perdono&#8221; serve come giustificazione per la guerra nella tradizione bizantina del cesaropapismo:&nbsp;</p>



<p>&#8220;E così oggi, in questa domenica del perdono, io, da una parte, come vostro pastore, invito tutti a perdonare i peccati e i debiti, anche dove è molto difficile farlo, dove le persone sono in lotta tra loro. Ma il perdono senza la giustizia è una resa e una debolezza. Il perdono deve quindi essere accompagnato dall&#8217;indispensabile diritto di stare dalla parte della luce, dalla parte della verità di Dio, dalla parte dei comandamenti divini, dalla parte di ciò che ci rivela la luce di Cristo, la sua Parola, il suo Vangelo, le sue più grandi alleanze date al genere umano&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Nei sommovimenti degli anni Venti, riemerge una differenza radicale e una sfida per la Chiesa universale, non solo o non tanto europea, di Francesco. Di fronte al ritorno della teologia politica, confrontati a una <strong>“guerra santa</strong>” condotta da una potenza nucleare, possiamo forse ripartire da un consiglio di Carlo Maria Martini: “le Chiese occidentali dovranno mostrare che la fede può essere vissuta seriamente e significativamente anche in un mondo tecnicizzato e complesso come il nostro”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/francesco-cirillo-e-la-pasqua-nelleuropa-in-guerra.html">Francesco, Cirillo e la Pasqua nell&#8217;Europa in guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cirillo, il patriarca di Mosca, di tutte le Russie (e di Putin)</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/religioni/cirillo-il-patriarca-di-mosca-di-tutte-le-russie-e-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Mar 2023 21:16:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1378" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-1024x735.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-2048x1469.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ogni re ha bisogno di tre figure: un consigliere, cioè un&#8217;eminenza grigia alla Richelieu, un confessore, ovvero un chierico a metà tra il confidente e lo stratega, e un vescovo. Vladimir Putin, lo &#8220;zar&#8221; della nuova Russia, non fa eccezione alla regola ed è, infatti, circondato da consiglieri e popi ortodossi. Se dei consiglieri di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/cirillo-il-patriarca-di-mosca-di-tutte-le-russie-e-di-putin.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1378" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-1024x735.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230305221548865_fa611a964ac7a8f23410eb16667eb981-2048x1469.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ogni re ha bisogno di tre figure:<strong> un consigliere</strong>, cioè un&#8217;eminenza grigia alla Richelieu, <strong>un confessore</strong>, ovvero un chierico a metà tra il confidente e lo stratega, e <strong>un vescovo</strong>. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a>, lo &#8220;zar&#8221; della nuova Russia, non fa eccezione alla regola ed è, infatti, circondato da consiglieri e popi ortodossi. Se dei consiglieri di Putin si scrive di più, dei suoi confessori e vescovi si sa di meno. E scrivere di questi ultimi equivale a parlare, tra gli altri, di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/tikhon-il-confessore-di-putin.html"> padre Tichon</a>, del <strong>metropolita Hilarion</strong> e del <strong>patriarca Cirillo</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/cirillo-il-patriarca-di-mosca-di-tutte-le-russie-e-di-putin.html">Cirillo, il patriarca di Mosca, di tutte le Russie (e di Putin)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Svizzera conferma: &#8220;Il patriarca Kirill era una spia del Kgb&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/svizzera-patriarca-russia-kirill-spia-kgb.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 11:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207121606964_352554bcb250689e4f5fa810ff868bdd-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="kirill" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207121606964_352554bcb250689e4f5fa810ff868bdd-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207121606964_352554bcb250689e4f5fa810ff868bdd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207121606964_352554bcb250689e4f5fa810ff868bdd-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207121606964_352554bcb250689e4f5fa810ff868bdd-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207121606964_352554bcb250689e4f5fa810ff868bdd-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207121606964_352554bcb250689e4f5fa810ff868bdd-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kirill, patriarca ortodosso della Chiesa di Mosca, era una spia del Kgb? Questa la clamorosa rivelazione di Le Matin Dimanche e Sonntagszeitung, due testate svizzere che hanno compiuto un&#8217;inchiesta approfondita su documenti riservati di agenzie di sicurezza occidentali accostando ai servizi di spionaggio sovietici l&#8217;attuale Patriarca di Russia, &#8220;falco&#8221; pro-governo nella guerra in Ucraina. Proprio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/svizzera-patriarca-russia-kirill-spia-kgb.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/svizzera-patriarca-russia-kirill-spia-kgb.html">La Svizzera conferma: &#8220;Il patriarca Kirill era una spia del Kgb&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/chi-e-kiril-il-patriarca-di-mosca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kirill</a></strong>, patriarca ortodosso della Chiesa di Mosca, era una <strong>spia</strong> del <strong>Kgb</strong>? Questa la <a href="https://www.tdg.ch/pretre-espion-propagandiste-la-vie-secrete-du-chef-de-leglise-russe-en-suisse-766374038310" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clamorosa rivelazione</a> di <em>Le Matin Dimanche</em> e <em>Sonntagszeitung</em>, due testate svizzere che hanno compiuto un&#8217;inchiesta approfondita su documenti riservati di agenzie di sicurezza occidentali accostando ai servizi di spionaggio sovietici l&#8217;attuale Patriarca di Russia, &#8220;falco&#8221; <strong>pro-governo</strong> nella guerra in Ucraina.</p>



<p>Proprio in <strong>Svizzera</strong> Kirill avrebbe operato durante la Guerra fredda sfruttando la neutralità di Berna nel conflitto bipolare che vedeva l&#8217;Occidente e Mosca guardarsi in cagnesco nel Vecchio continente. &#8220;<strong>Mikhailov</strong>&#8221; sarebbe stata l&#8217;identità di Kiril mentre si trovava a Ginevra per rappresentare in prima persona il Patriarcato di Mosca al Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec), organo animato dallo spirito del Concilio Vaticano II. <strong>Ginevra</strong> era città-ponte per la <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-kazakistan-all-onu-si-al-multilateralismo-no-alla-guerra-fredda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guerra fredda,</a> </strong>la diplomazia bipolare, i punti d&#8217;incontro tra l&#8217;Europa e l&#8217;Est.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/la-guerra-investe-la-chiesa-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La guerra investe la Chiesa ucraina</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/frattura-nellortodossia-perche-kiev-rompe-del-tutto-con-mosca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Frattura nell&#8217;ortodossia: perché Kiev rompe del tutto con Mosca</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/orban-cirillo-e-l-ombra-di-macron.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Perché Orban difende Kirill (e cosa c&#8217;entra con la Francia)</a></strong></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo di Kirill</h2>



<p>L&#8217;obiettivo dei sovietici sarebbe stata su quel fronte la spinta ad ammorbidire gli attacchi del Cec all&#8217;assenza di <strong>libertà religiosa</strong> in Unione Sovietica e di mettere in campo attività di lobbying a favore del blocco comunista nella città che avrebbe avuto modo di trasformarsi nella capitale del dialogo bipolare ai tempi di Ronald Reagan e Mikhail Gorbacev.</p>



<p>Kirill non sarebbe stato esclusivamente un <strong>agente d&#8217;influenza</strong>, quanto piuttosto sarebbe rientrato in un gruppo ristretto di uomini e donne &#8220;soggetti al controllo del Kgb&#8221;, secondo quanto racconta l&#8217;inchiesta. </p>



<p>Il Cec ha confermato che i suoi organi &#8220;non hanno informazioni&#8221; su questo argomento mentre il <strong>nipote</strong> di Kiril, Mikhail Goundiaev, che oggi ricopre lo stesso ruolo, ricorda ai due quotidiani che lo hanno contattato che lo zio &#8220;non era un agente, anche se era soggetto a scrutinio severo&#8221; delle sue attività da parte della Lubjanka.  </p>



<p>Kirill è un uomo centrale nel sistema di potere di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a></strong>. Ha plasmato il ritorno della Chiesa ortodossa al centro dello Stato. Ha promosso, al contempo, un legame stretto tra potere politico e mondo religioso, un nuovo <strong>cesaropapismo</strong> che in passato ha contribuito alla sinergia tra trono e altare, come nel ruolo giocato per l&#8217;avvicinamento al Vaticano, ma negli anni è diventato sempre più a senso unico. </p>



<p>Trasformando Kirill nel <a href="https://it.insideover.com/religioni/mosca-atene-e-nicosia-il-grande-gioco-nella-chiesa-di-cipro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;cappellano del Cremlino&#8221;</a> prima e soprattutto dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Per il suo sostegno e appoggio alla guerra di Putin è stato inserito nella lista di <strong>figure sanzionate</strong> nel Regno Unito da giugno 2022. L&#8217;Unione Europea non l&#8217;ha invece inserito per il ruolo ungherese nel mediare la sua esclusione.</p>



<p>Kirill è peraltro inseribile nell&#8217;<strong>elenco degli</strong> oligarchi per un patrimonio stimato tra i 4 e gli 8 miliardi di euro. &#8220;Dopo la caduta dell’Unione Sovietica, la Chiesa ortodossa ha ricevuto privilegi ufficiali tra cui il diritto di importare alcol e tabacco esenti da dazi&#8221;, <a href="https://www.avvenire.it/mondo/pagine/kirill-patrimonio-milionario-sara-colpito-da-sanzioni-ue-ucraina" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha fatto notare <em>Avvenire</em>.</a> &#8220;Negli anni in cui Kirill era a capo del dipartimento delle relazioni ecclesiastiche estere, il patriarcato aveva incamerato 75 milioni di dollari all’anno a partire dal 1995. Tra i beni a sua disposizione vi sarebbe una <strong>villa a Gelendzhik</strong> sul Mar Nero, vicina a quella di Putin, oltre a uno yacht sul quale è stato anche fotografato&#8221;. Già gli archivi dell&#8217;Unione Sovietica avevano fatto trasparire l&#8217;idea di una vicinanza tra Kirill e il Kgb, ma non si aveva conferma della sua destinazione o del ruolo preciso che ricopriva quando aveva iniziato a collaborare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Glielo si leggeva in faccia&#8221;</h2>



<p>L&#8217;inchiesta svizzera sembra aggiungere elementi di precisione del ruolo di Kirill nello spionaggio sovietico. Un ruolo di quinta colonna che però non dovrebbe destare scalpore secondo il professor <strong>Aldo Giannuli</strong>, docente di Storia del mondo contemporaneo all&#8217;Università degli Studi di Milano fino al 2022 ed esperto d&#8217;intelligence. &#8220;<strong>Si poteva leggere in faccia</strong> a Kirill che fosse vicino al Kgb&#8221;, dichiara Giannuli a <em>InsideOver</em>, &#8220;e questo è comprensibile anche dal fatto che parla la stessa lingua di Vladimir Putin, anche lui ex spia, sull&#8217;Ucraina&#8221;. </p>



<p>Del resto, &#8220;le <strong>ricchezze favolose</strong> accumulate da Kirill seguono la scia di molti ex membri degli apparati di sicurezza ascesi a posizioni di potere&#8221;, ma al contempo &#8220;è chiaro che nei decenni post-Seconda guerra mondiale la Chiesa ortodossa cercasse un punto di dialogo con il potere di Mosca&#8221; e che questo abbia aperto a un ruolo più importante dei servizi di sicurezza&#8221;.</p>



<p>&#8220;La Chiesa ortodossa&#8221;, spiega Giannuli, viene &#8220;a patti con il potere sovietico nel dicembre 1941, dopo l&#8217;invasione tedesca&#8221;, quando Stalin riscopre anche l&#8217;identità della Santa Russia contro i nazisti, e &#8220;da allora cerca un <em>modus vivendi</em> con l&#8217;Unione Sovietica&#8221;. Logico pensare che &#8220;questo rapporto sia andato nelle due direzioni&#8221;, con &#8220;influenze reciproche ben comprensibili nel mantenimento di <strong>basi di potere</strong> e privilegi da parte della Chiesa ortodossa russa, ampliatisi dopo la caduta dell&#8217;Urss&#8221;. </p>



<p>In quest&#8217;ottica, &#8220;è chiaro che figure come Kirill abbiano funto da <strong>ponti tra i due mondi</strong>&#8220;, dato che in Russia ogni sfera di potere non è mai veramente slegata dal sacro e il sacro è sempre, in un modo o nell&#8217;altro, legato a doppio filo con gli apparati politici. Valeva per l&#8217;Urss e vale anche per la Russia di Putin. Tra i cui mondi Kirill ha costruito una graduale e inesorabile ascesa.</p>



<p></p>
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		<title>Un&#8217;unica Pasqua per cattolici e ortodossi: oltre il significato religioso</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/ununica-pasqua-per-cattolici-e-ortodossi-oltre-il-significato-religioso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 15:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[scisma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBbXHBZMNsuj8CWLCIC_FOTOGRAMMA-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una proposta a suo modo rivoluzionaria quella che arriva dal Patriarca ortodosso ecumenico Bartolomeo I, ovvero quella per arrivare a far sì che cattolici e ortodossi festeggino la Pasqua nella stessa data. Il Concilio di Nicea e la data della Pasqua L&#8217;impegno viene portato avanti in vista dell&#8217;anniversario del Concilio di Nicea (325) che arriverà &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/ununica-pasqua-per-cattolici-e-ortodossi-oltre-il-significato-religioso.html">[...]</a></p>
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<p>Una proposta a suo modo rivoluzionaria quella che arriva dal Patriarca ortodosso ecumenico <strong>Bartolomeo I</strong>, ovvero quella per arrivare a far sì che cattolici e ortodossi festeggino la Pasqua nella stessa data.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Concilio di Nicea e la data della Pasqua</h2>



<p>L&#8217;impegno viene portato avanti in vista dell&#8217;anniversario del <strong>Concilio di Nicea</strong> (325) che arriverà fra tre anni. Quel Concilio, ha dichiarato il Patriarca a <em>Vatican News</em>, &#8220;è stato molto importante per fissare il contenuto della nostra fede cristiana, ma anche per fissare la data della Pasqua, come e quando debba essere celebrata. Purtroppo non la celebriamo insieme da molti anni, da molti secoli”. Il Patriarca, nel quadro di questo anniversario, ha dichiarato che la Pasqua sarà oggetto degli sforzi condivisi con <strong>Papa Francesco</strong>.</p>



<p>Nicea, il primo dei concili ecumenici della storia, si tenne nel maggio-giugno del 325 per volontà dell&#8217;imperatore <strong>Costantino</strong>. Vi parteciparono più di duecento vescovi, in maggioranza orientali. Nicea servì a fissare alcuni punti saldi dell’ortodossia cristiana: condannò, ad esempio, l&#8217;eresia di Ario, proclamando il Figlio consustanziale al Padre, ma soprattutto fissò la celebrazione della Pasqua dopo l&#8217;equinozio di primavera (uso romano-alessandrino). Sebbene le due fedi celebrino entrambe, nella stessa festa, la Resurrezione di Cristo, la Pasqua ortodossa e quella cattolica hanno ogni anno, date differenti. Questo perché la prima&nbsp;si basa sul calendario giuliano, e non quello gregoriano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scisma del 2018 e la guerra in Ucraina</h2>



<p>Fin qui, la questione, nonché la proposta, potrebbe apparire meramente dottrinale se non addirittura di lana caprina. Tuttavia, un progetto che (ri)avvicini così tanto il cristianesimo cattolico a una delle tante teste della Chiesa ortodossa, in questo preciso momento storico, ha un valore estremamente politico. Negli scorsi mesi, infatti, Bartolomeo non ha risparmiato alcuna critica a ciò che sta accadendo in Ucraina e vi è ritornato anche nelle ultime ore: &#8220;Abbiamo sempre condannato questa guerra che non si non condannare. Io ho parlato contro il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> e contro mio &#8216;fratello&#8217; <strong>Kirill </strong>che purtroppo sta benedicendo questa guerra fin dall&#8217;inizio&#8221;.  Tra Bartolomeo che cerca di rafforzare la dimensione internazionale di una Chiesa ortodossa greca sempre più indipendente dal riferimento storico ad Atene, e un Kirill padre spirituale di Putin, Costantinopoli ha scelto l’inaccettabilità di una giustificazione teologica a una guerra di aggressione.</p>



<p>Il Patriarca di Costantinopoli, che rappresenta diverse chiese autocefale del mondo ortodosso, parla della guerra in Europa dal suo quartier generale, il Patriarcato Ecumenico che si trova al Phanar di Istanbul, una cittadella dove si trova la residenza dello stesso Patriarca, la chiesa ortodossa, gli uffici, l&#8217;archivio. Il rilancio dell’iniziativa politica ed ecumenica di Bartolomeo si inquadra soprattutto nello scisma verificatosi nel mondo ortodosso quattro anni fa. Un precedente simile riporta indietro alla <em>querelle</em> del 1996 sulla giurisdizione canonica sull&#8217;Estonia, che fu tuttavia risolto in tempi da record.</p>



<p>Nell’ottobre 2018 ha avuto infatti inizio il <strong>divorzio tra la Chiesa ortodossa russa e il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli</strong>, quando la prima ha interrotto unilateralmente la piena comunione con il secondo in risposta a una decisione del Santo Sinodo del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli che confermava la propria intenzione di concedere l&#8217;<strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/religioni/la-guerra-delle-chiese-lortodossia-divisa-tra-russia-e-ucraina.html">autocefalia alla Chiesa ortodossa in Ucraina</a></strong>. </p>



<p>Un atto più che religioso dopo i fatti del 2014. La decisione stabiliva anche che il Santo Sinodo avrebbe immediatamente concesso una serie di autonomie e dirette dipendenze da: fu ristabilito un organismo ecclesiastico subordinato direttamente al Patriarca ecumenico a Kiev nonché revocata l&#8217;autorizzazione del 1686 che aveva concesso al patriarca di Mosca di ordinare il metropolita di Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bartolomeo &#8220;il visionario&#8221;</h2>



<p>In carica dal 1991, Bartolomeo I è una figura complessa in un caleidoscopio e acefalo come quello del mondo ortodosso. Tra i suoi principali obiettivi vi sono stati la ricostruzione delle chiese ortodosse sovietiche nonché il rafforzamento dei legami sia tra queste con le altre fedi. La sua è una comunità minuscola, <strong>un’enclave cristiana in un lago islamico</strong>. Ha assistito all’esodo di cristiani dalla sua terra, ma ha saputo ricostruire il dialogo con le Chiese orientali ma soprattutto con le autorità turche nel post-Guerra Fredda. Del resto, Bartolomeo, nato nel 1940 nell’isola di Imbros, sotto controllo turco, ha visto la popolazione della sua isola e le attività economiche dei residenti cristiani strozzate dalla tracotanza turca. Eppure, da abile tessitore politico (&#8220;un visionario&#8221;, lo ha definito il suo biografo) è riuscito conquistarsi un piccolo lago di autorità nella Turchia re-islamizzata forzosamente.</p>



<p><strong>Le buone relazioni con lo stato turco</strong> hanno permesso a Bartolomeo di godere di una libertà d&#8217;iniziativa negata a diversi suoi predecessori: ha potuto celebrare liturgia in luoghi di memoria cristiani prima vietati al culto, ha potuto restaurare centocinquanta chiese ed edifici in rovina appartenenti al patriarcato ed è riuscito a far ottenere la cittadinanza turca a membri del sinodo patriarcale provenienti da stati esteri (cosa rilevante per garantire una degna successione patriarcale, in quanto solo col passaporto turco si può essere eletti).</p>



<p><strong>A Bartolomeo si devono interessanti iniziative ecumeniche</strong>: è riuscito ad organizzare per la prima volta nella storia un <strong>concilio pan-ortodosso</strong> (a Creta, nel 2016), dopo lo scisma del 1054. Dapprima ha costituito un&#8217;assemblea di  primati, poi ha fatto in modo che fosse presente la maggior parte dei patriarchi ortodossi. In quell&#8217;occasione non ha potuto evitare che, a Concilio già convocato, il patriarca di Mosca, cui appartiene la metà degli ortodossi nel mondo, annunciasse la sua assenza. Nel corso degli anni ha saputo costruirsi <strong>un’immagine cosmopolita e <em>à la page</em></strong><em>, </em>occupandosi di temi contemporanei come profughi e ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il significato della mossa di Bartolomeo</h2>



<p>Tuttavia, il contesto nel quale arriva la mano tesa di Bartolomeo non può essere ignorato. Il conflitto in Ucraina, infatti, ha alienato a molti le simpatie per la Chiesa russa, della quale Kirill è rappresentante. Del resto, la Chiesa di Mosca da anni si è mostrata connivente con il regime di Putin del quale si è fatta complice nonché <em>humus</em> culturale del neozarismo. Il Patriarcato conosce bene questa frattura, dovendo subire da secoli la <em>hybris</em> della sorella maggiore di tutte le Chiese ortodosse. E sebbene si sia posto sempre come un uomo di pace e dialogo, la mano tesa verso Roma-su una questione meramente liturgica-può avere una valenza più che simbolica in opposizione al divisivo Kirill. </p>



<p>Potrebbe trattarsi del <em>momentum</em> storico per il sinodo di Costantinopoli, che potrebbe ambire a realizzare <strong>un ricompattamento cristiano contro l’”eresia di Mosca”</strong>. Un passo che porterebbe il patriarcato fuori dall’isolamento e dalle pastoie che indubbiamente legano i suoi destini a quelli della Turchia.</p>



<p>Allo stesso tempo, Bartolomeo non può trascurare le aspirazioni da ago della bilancia di Ankara, all’interno della vicenda ucraina. Potrebbe trattarsi di un’altra finestra storica entro la quale rinegoziare le proprie credenziali in una Turchia che, tra le altre cose, viaggia verso le elezioni del prossimo anno. Un ottimo crocevia del tempo per potenziare l’enclave cristiana in un’area pressoché totalmente musulmana.</p>
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		<title>Il via libera di Orban e la fumata bianca dell&#8217;Ue sul sesto pacchetto di sanzioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-via-libera-di-orban-e-la-fumata-bianca-dellue-sul-sesto-pacchetto-di-sanzioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2022 14:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1410" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-1024x752.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-768x564.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-1536x1128.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-2048x1504.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ostruzionismo dell&#8217;Ungheria nei confronti del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia preparato dall&#8217;Unione europea è durato una manciata di ore. &#8220;L&#8217;Ungheria si atterrà ovviamente alla decisione congiunta dell&#8217;Unione europea per quanto riguarda le sanzioni al patriarca di Mosca Kirill&#8221;. È questa la posizione ufficiale presa dal premier ungherese Viktor Orban secondo quanto riferito su &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-via-libera-di-orban-e-la-fumata-bianca-dellue-sul-sesto-pacchetto-di-sanzioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-via-libera-di-orban-e-la-fumata-bianca-dellue-sul-sesto-pacchetto-di-sanzioni.html">Il via libera di Orban e la fumata bianca dell&#8217;Ue sul sesto pacchetto di sanzioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1410" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-1024x752.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-768x564.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-1536x1128.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-2048x1504.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;ostruzionismo dell&#8217;<strong>Ungheria</strong> nei confronti del <strong>sesto pacchetto di sanzioni</strong> contro la Russia preparato dall&#8217;Unione europea è durato una manciata di ore. &#8220;L&#8217;Ungheria si atterrà ovviamente alla decisione congiunta dell&#8217;Unione europea per quanto riguarda le sanzioni al patriarca di Mosca Kirill&#8221;. È questa la posizione ufficiale presa dal premier ungherese <strong>Viktor Orban</strong> secondo quanto riferito su Twitter dal suo portavoce, Zoltan Kovac.</p>
<p>Orban ha quindi sottolineato come la posizione di Budapest sulle sanzioni europee nei confronti del Patriarca russo &#8220;era nota da tempo&#8221; e &#8220;nessuno al vertice di Bruxelles si è opposto&#8221;. La dichiarazione del capo del governo ungherese è stata diffusa anche dal suo capo di gabinetto, Bertalan Havasi. La posizione di Orban, a quanto pare, è chiara: l&#8217;Ungheria rispetterà l&#8217;<strong>accordo</strong> raggiunto tra i capi di Stato e di governo dell&#8217;<strong>Ue</strong> in occasione del Consiglio europeo perché queste decisioni sono vincolanti per tutti.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">PM Orbán on sanctions regarding Patriarch Kirill of Moscow: HU will of course abide by the joint EU decision. According to the PM, HU&#8217;s position on the Patriarch &#8220;had been known for long&#8221;, and no one in the Brussels summit stood up against it.</p>
<p>— Zoltan Kovacs (@zoltanspox) <a href="https://twitter.com/zoltanspox/status/1532322581075959808?ref_src=twsrc%5Etfw">June 2, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h2>Cambio di registro</h2>
<p>L&#8217;Ungheria, insomma, ha fatto sapere che rispetterà la decisione dell&#8217;Ue. &#8220;La sorpresa dei funzionari dell&#8217;Unione europea è incomprensibile&#8221;, ha scritto il quotidiano ungherese <em>Magyar Hirlap</em>. In ogni caso Budapest ha una &#8220;posizione nota&#8221; nei confronti delle eventuali sanzioni da attuare contro il <strong>Patriarca Kirill</strong>. Che cosa significa? Orban, fanno notare i media ungheresi, aveva già chiarito in diverse occasioni che il sesto pacchetto di sanzioni dell&#8217;Ue avrebbe dovuto rispettare una <strong>linea rossa</strong> &#8211; oltre l&#8217;embargo petrolifero – da non superare in alcun caso: sanzionare personalità religiose.</p>
<p>&#8220;Non siamo favorevoli a inserire i leader della chiesa in una lista di sanzioni&#8221;, aveva spiegato il primo ministro. Il portavoce degli Affari esteri del Partito popolare europeo, Michael Gahler, aveva non a caso criticato l&#8217;Ungheria per aver bloccato l&#8217;adozione del famigerato sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, proprio a causa del nodo relativo al patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa. In caso di fumata bianca, l&#8217;Ue sarebbe andata infatti a congelare i beni dell&#8217;arcivescovo e gli avrebbe vietato di entrare nel territorio dell&#8217;Ue.</p>
<h2>La posizione di Budapest</h2>
<p>A conti fatti la posizione di Budapest risulta essere alquanto <strong>ambigua</strong>. È vero che l&#8217;Ungheria, almeno in un primo momento, si era detta contraria alle sanzioni contro Kirill. Ma è altrettanto vero che Orban ha quindi scelto – come si apprende – di accettare la decisione dell&#8217;Ue, ovvero quella di sanzionare il Patriarca ortodosso.</p>
<p>Ricordiamo che l&#8217;Ungheria aveva bloccato il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, lo stesso pacchetto che prevedeva l&#8217;<strong>embargo al</strong> <strong>petrolio</strong> importato via mare. Dopo aver, di fatto, paralizzato le misure per quasi un mese pretendendo (e ottenendo) una deroga per il greggio che arriva via oleodotto (che serve Budapest), l&#8217;ambasciatore che a Bruxelles parla a nome del premier Viktor Orban si era presentato con una nuova richiesta: il patriarca della Chiesa ortodossa russa avrebbe dovuto restare fuori dalla blacklist dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>Risultato: blocco dell&#8217;iter decisionale e nuove polemiche all&#8217;indirizzo di Orban, definito dalla stampa tedesca (<em>Faz</em>) addirittura &#8220;l&#8217;uomo di Putin in Europa&#8221;. Adesso, a quanto pare, Budapest ha cambiato ancora una volta le carte in tavola.</p>
<h2>La decisione dell&#8217;Ue: Kirill escluso da sanzioni</h2>
<p>Nella riunione convocata dalla presidenza francese, tenutasi a Lussemburgo, gli ambasciatori Ue a Bruxelles (Coreper) hanno alla fine <strong><span class="hilg2">approva</span>to</strong> il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Secondo quanto riportato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-06-02/eu-approves-partial-russian-oil-ban-sanctions-on-sberbank?srnd=premium-europe"><em>Bloomberg</em></a>, è stato deciso un blocco parziale delle importazione del petrolio russo, e questo dopo che l&#8217;Ungheria ha ritirato le obiezioni che tenevano banco da settimane. Per superare l&#8217;opposizione di Budapest, inoltre, nel sesto pacchetto di sanzioni è stato <strong>escluso</strong> il patriarca russo ortodosso Kirill. Il pacchetto di sanzioni escluderà anche la più grande banca russa, Sberbank ,dal sistema di pagamenti internazionali SWIFT, così come la Credit Bank of Moscow e la Russian Agricultural Bank.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-via-libera-di-orban-e-la-fumata-bianca-dellue-sul-sesto-pacchetto-di-sanzioni.html">Il via libera di Orban e la fumata bianca dell&#8217;Ue sul sesto pacchetto di sanzioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Frattura nell&#8217;ortodossia: perché Kiev rompe del tutto con Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/frattura-nellortodossia-perche-kiev-rompe-del-tutto-con-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2022 08:35:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1410" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-1024x752.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-768x564.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-1536x1128.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-2048x1504.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Invadendo l&#8217;Ucraina la Russia ha perso, forse per sempre, ogni legame che la teneva vincolata e coesa al suo vicino occidentale, un vero e proprio Paese gemello nel corso dei secoli di comune storia. La rottura degli ultimi legami tra la Chiesa ortodossa ucraina e il Partiarcato di Mosca di Kiril, vero e proprio &#8220;cappellano&#8221; del Cremlino dall&#8217;inizio della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/frattura-nellortodossia-perche-kiev-rompe-del-tutto-con-mosca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/frattura-nellortodossia-perche-kiev-rompe-del-tutto-con-mosca.html">Frattura nell&#8217;ortodossia: perché Kiev rompe del tutto con Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1410" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-1024x752.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-768x564.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-1536x1128.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220528102918278_7bddad271ff1115a068cc6c9420139ec-2048x1504.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Invadendo l&#8217;Ucraina la Russia ha perso, forse per sempre, ogni legame che la teneva vincolata e coesa al suo vicino occidentale, un vero e proprio Paese gemello nel corso dei secoli di comune storia. La rottura degli ultimi legami tra la <strong>Chiesa ortodossa ucraina </strong>e il Partiarcato di Mosca di <a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/chi-e-kiril-il-patriarca-di-mosca.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Kiril, </strong></a>vero e proprio &#8220;cappellano&#8221; del Cremlino dall&#8217;inizio della guerra il 24 febbraio scorso, lo testimonia.</p>
<p>&#8220;Non siamo d’accordo con la posizione del patriarca Kirill di Mosca e di tutte la Russie sulla guerra in Ucraina”, si legge in un recente comunicato della chiesa guidata dal metropolita Onufriy, che dopo lo scisma della Chiesa ortodossa ucraina passata a fare riferimento al Patriarcato di Costantinopoli era rimasta, minoritaria ma attiva, a tenere i legami con Mosca.<a href="https://it.insideover.com/religioni/la-guerra-delle-chiese-lortodossia-divisa-tra-russia-e-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Onufriy,</strong> dall&#8217;inizio della guerra</a>, ha un atteggiamento durissimo verso Mosca e non ha fatto sconti a Vladimir Putin e a Kiril nonostante i legami tra la sua Chiesa e la Russia. Il 24 febbraio, dopo l&#8217;invasione russa, Onufriy ha dichiarato che &#8220;&#8221;i popoli russo e ucraino provengono dalla fonte battesimale del Dnepr e una guerra tra loro è una ripetizione del peccato di Caino, che uccise il suo stesso fratello per invidia. Una tale guerra non può essere giustificata né da Dio né dal popolo&#8221;. Toni molto diversi dalla giustificazione della guerra da parte di Kiril da parte di un leader religioso che ha sempre esposto ragioni critiche verso il <strong>conflitto in Donbass, </strong>l&#8217;avvicinamento tra Ucraina e Occidente e il nazionalismo rampante nel Paese senza però dare mai sponda a <strong>separatismi </strong>o a quinte colonne nella sua Chiesa.</p>
<p>Mentre il patriarca di Mosca ha velatamente giustificato l&#8217;aggressione motivandola come una punizione per il rifiuto dei valori cristiani da parte dell’esecutivo ucraino, comprendente tra le altre cose l’organizzazione dei gay pride, Onufriy apriva le chiese per gli sfollati, le usava come centri per curare le vittime dei bombardamenti. Acquisendo una posizione di fatto sovrapponibile a quella di <strong>Epifanio, patriarca della Chiesa scismatica con Mosca dal 2018</strong>, il cui passo di distacco da Mosca è stato riconosciuto, oltre che da Costantinopoli, dal <a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Il-patriarca-ortodosso-di-Alessandria-riconosce-Epifanio-di-Kiev-48491.html">patriarcato di Alessandria</a> e dalla<a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Recapitata-la-lettera-greca-che-riconosce-l'autocefalia-di-Kiev-48422.html"> chiesa ortodossa di Grecia.</a></p>
<p>La manovra di Onufriy ha valenza religiosa e politica. Accelera il processo di <em>nation building </em>e di costruzione di un&#8217;identità nazionale ucraina accelerato dalla guerra: sotto le bombe russe, gli ucraini si sono riscoperti parte di un &#8220;noi&#8221; collettivo che passa anche attraverso una genuina identità ortodossa. I fedeli di entrambi i patriarcati e i loro leader hanno preso una posizione chiara di condanna contro il nazionalismo diventando, gradualmente, la stessa cosa. Ma non solo: il <strong>distacco da Mosca </strong>della Chiesa ucraina che restava legata alla tradizione ortodossa ha una valenza poderosa se si pensa che la narrazione della Santa Russia è cominciata proprio a Kiev. La capitale ucraina è il centro ove tutto è cominciato, oltre mille anni fa, <strong>Il &#8220;battesimo della Rus&#8221; </strong>ad opera del Gran Principe di Kiev <strong>Vladimir I</strong> avvenne nel 988 proprio nella prima, grande città russa. Vladimir fu battezzato dai monaci ortodossi giunti da Costantinopoli in forma privata a Kherson, in Crimea, e poi promosse a Kiev il battesimo collettivo del popolo da lui guidato nelle acque del Dnepr. La &#8220;fonte battesimale&#8221; di cui ha parlato <a href="https://it.insideover.com/economia/acqua-e-agricoltura-perche-il-fronte-del-dnepr-va-tenuto-docchio.html" target="_blank" rel="noopener">Onufriy nel discorso del 24 febbraio e che oggi è linea di faglia e frattura, obiettivo militare, punto di tensione.</a></p>
<p>E Kiril, col suo sostegno all&#8217;iniziativa di Mosca in Ucraina, ha fornito un poderoso assist all&#8217;obiettivo del distacco religioso tra la Russia e l&#8217;Ucraina perseguito a partire dal 2016 dall&#8217;ex presidente <strong>Petro Poroshenko </strong>e sostenuto dagli Stati Uniti per accelerare il disaccoppiamento tra i due Paesi. <strong>Volodymyr Zelensky, </strong>giunto all&#8217;inizio della guerra nella fase di maggior difficoltà in termini di gradimento, riceve dalla convergenza tra le due Chiese ucraine, sempre più simili tra loro dopo la rottura tra Onufriy e Kiril, un ulteriore assist per la creazione di una <strong>percezione nazionale </strong>da parte del suo Paese. Mentre il patriarcato di Mosca rischia ora di perdere definitivamente un terzo dei suoi fedeli e la garanzia di una proiezione all&#8217;estero fondamentale anche per un Cremlino intento a &#8220;nazionalizzare&#8221; l&#8217;ortodossia.</p>
<p><a href="https://www.askanews.it/esteri/2022/03/30/ucraina-la-guerra-spacca-in-modo-irreversibile-chiesa-ortodossa-pn_20220330_00127/" target="_blank" rel="noopener">Come dichiarato a <em>Askanews </em>dal giornalista <strong>Luigi Sandri, </strong>storico conoscitore</a> delle dinamiche dell&#8217;ortodossia, la rottura di Kiril con una tradizione di moderazione creerà problemi quando il concilio plenario dei patriarcati che rispondono a Mosca, ovvero quelli &#8220;dei paesi baltici, della Bielorussia e della Moldavia&#8221;, si riunirà per la prima volta dopo la pandemia. &#8220;Non ci sarà più l’unanimità, e non su una questione strettamente religiosa, teologica&#8221;, nota Sandri. &#8220;Il punto che spacca la Chiesa è politico: questa guerra era morale o no? La Chiesa prega per i soldati russi, ma chi li ha mandati a morire?&#8221;, si è chiesto il giornalista presagendo che quello &#8220;sarà il giorno del giudizio universale per il patriarca russo&#8221;. Il quale ha giocato il tutto per tutto nel sostegno alla guerra che fa sgorgare sangue dalla fonte comune dell&#8217;identità russo-ucraina, il Dneper dalle cui acque fu battezzato Vladimir e nacque la storia che avrebbe resto Mosca la <strong>Terza Roma</strong>. Oggi forse spezzato per sempre.</p>
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		<title>Chi comanda al Cremlino (oltre Putin)</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-comanda-al-cremlino-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2022 05:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=355434</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1377" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cremlino, Mosca (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-1024x734.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-2048x1469.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina ha scatenato diverse analisi sul cerchio di potere che gravita intorno al presidente della Russia, Vladimir Putin. Molti si sono chiesti quale fosse la percezione del capo del Cremlino rispetto all&#8217;intricato sistema di oligarchi e burocrati che ha preso parte al consolidamento del suo &#8220;regno&#8221;. Altri invece si sono posti il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-comanda-al-cremlino-putin.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1377" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cremlino, Mosca (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-1024x734.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-2048x1469.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La guerra in Ucraina ha scatenato diverse analisi sul cerchio di potere che gravita intorno al presidente della Russia, <strong>Vladimir Putin</strong>. Molti si sono chiesti quale fosse la percezione del capo del <strong>Cremlino</strong> rispetto all&#8217;intricato sistema di oligarchi e burocrati che ha preso parte al consolidamento del suo &#8220;regno&#8221;. Altri invece si sono posti il problema di capire quale potesse essere il successore di un leader sicuramente deciso a incarnare la cosiddetta &#8220;anima russa&#8221; e la sua Storia ma evidentemente indebolito sia per motivi anagrafici che per motivi puramente politici. La guerra, del resto, è un trauma che colpirebbe qualsiasi leadership, anche quella più granitica. E un conflitto come quello russo-ucraino, con migliaia di morti, l&#8217;isolamento internazionale, le sanzioni economiche e le crepe interne al sistema di potere, non potevano fare altro che scalfire quel sistema di potere che già prima della &#8220;operazione militare speciale&#8221; denotava le prime fratture interne. Fino alle notizie, sempre più frequenti, <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-l-ombra-del-tradimento.html">di un possibile golpe</a>.</p>
<h2>Lo zar &#8220;solo&#8221; e il patriarca</h2>
<p>Sgombrando il campo da letture a volte esagerate della figura di Putin, quello che possiamo dire fino a questo momento è che il presidente russo è apparso sensibilmente più solo rispetto a prima del conflitto. Dall&#8217;inizio dell&#8217;escalation, poi sfociata nell&#8217;aggressione all&#8217;Ucraina, il capo del Cremlino ha mostrato il suo lato più oscuro e solitario: lui e il popolo, quasi come un leader carismatico che il presidente della Federazione Russa. Le similitudini col sistema zarista sono diventate sempre più frequenti. Il sentirsi come ultimo interprete del destino della nazione russa e del suo popolo, la ricerca del consenso rifacendosi alla minaccia dell&#8217;assedio esterno e la vicinanza alla figura del <strong>patriarca Kirill</strong> alimentano un&#8217;immagine da leader sempre più concentrato sulle proprie ambizioni e su un sistema di potere quasi moralizzante.</p>
<p>I video e le foto di lui sempre più distaccato, anche fisicamente, dai suo interlocutori, lascia trasparire l&#8217;immagine di un presidente lontano rispetto alla sua cerchia di ministri e potenti, ma anche intimorito e solo. Come se nessuno potesse davvero comprenderlo se non appunto il suo popolo, a cui invece vuole apparire vicino. Lo dimostra l&#8217;organizzazione della manifestazione allo stadio di Mosca ma anche la partecipazione alla veglia di Pasqua nella capitale. Lì dove si è ulteriormente rafforzata l&#8217;idea di uno zar vicino alla Chiesa, in cui il patriarca, alfiere del conflitto e degli ideali culturali e politici del Cremlino, è il simbolo di questa nuova Russia nazional-conservatrice di stampo imperiale. Non un consigliere, ma un alleato potente e allo stesso tempo ancillare. Leader di una Chiesa che è stata anche motivo propagandistico di una guerra in cui rientra anche la separazione della comunità ortodossa ucraina da quella russa.</p>
<h2>Il sistema di potere intorno a Putin</h2>
<p>Se questa è l&#8217;immagine che viene lasciata trapelare dal Cremlino, va ribadito che intorno a Putin esiste una cerchia di potere che rappresenta un sistema complesso e articolato. In cui tutti i personaggi hanno un ruolo specifico, importante e fondamentalmente unico nella geografia del potere russo. Un sistema che viene letto, <a href="https://www.journalofdemocracy.org/articles/how-the-putin-regime-really-works/">come ricordato da un&#8217;analisi del <em>Journal of Democracy</em></a>, alternativamente come un sistema in cui Putin &#8220;è un dittatore onnipotente, da temere al di sopra di tutte le altre minacce alla democrazia&#8221; oppure come &#8220;una pallida ombra del suo passato sovietico e zarista, che vive di idrocarburi e di una scorta nucleare dell&#8217;era della Guerra Fredda&#8221;. Dubbi che devono evidentemente fare i conti con la comprensione di chi oggi è davvero vicino al presidente della Federazione Russa.</p>
<h2>Il &#8220;delfino&#8221; Medvedev</h2>
<p>Una delle personalità più interessanti della cerchia del potere russo è <strong>Dimitri Medvedev</strong>. Presidente tra il 2008 e il 2012, nel periodo di intervallo di Putin dalla presidenza, Medvedev ricopre l&#8217;incarico di vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, a sua volta guidato da Putin, e come riportano alcune fonti, è stato da poco nominato responsabile del Comitato interministeriale per le infrastrutture critiche. L&#8217;obiettivo dell&#8217;organo, <a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/russia-medvedev-a-capo-del-comitato-interministeriale-per-le-infrastrutture-critiche/">spiega Giuseppe Gagliano</a>, è la salvaguardia della sicurezza del complesso industriale e militare russo di fronte alla minaccia cyber. <a href="https://www.corriere.it/esteri/22_aprile_14/medvedev-ex-presidente-russo-putin-2fb2e96a-bb84-11ec-818b-cbb6b2b517fa.shtml">L&#8217;ex delfino di Putin</a>, che ricordiamo essere stato l&#8217;unico ad avere assunto il potere in Russia oltre allo &#8220;zar&#8221; durante la lunga stagione di potere putiniano, sembra si stia ritagliando ultimamente un ruolo più forte. Molti osservatori hanno ritenuto la sua nomina a vicepresidente del Consiglio di sicurezza come un declassamento nato da una divergenza sempre più netta rispetto al suo mentore al Cremlino. Tuttavia, in questa guerra in Ucraina, Medvedev ha assunto posizioni sempre più dure presentandosi come uno dei più convinti sostenitori della guerra a Kiev. Una svolta da &#8220;falco&#8221; che sorprende, perché la sua presidenza era considerata quasi un&#8217;opportunità di svolta democratica e liberale, ma che confermerebbe la volontà di riavvicinarsi in modo netto al capo dello Stato anche in ottica di successione.</p>
<p><figure id="attachment_356210" aria-describedby="caption-attachment-356210" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-356210" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-356210" class="wp-caption-text">Dimitri Medvedev (EPA/ANDREJ CUKIC)</figcaption></figure></p>
<h2>Shoigu, il siberiano</h2>
<p>Insieme a Medvedev, un ruolo di primo piano ha poi certamente<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-shoigu.html"><strong> Sergej Shoigu</strong></a>, il ministro della Difesa. L&#8217;uomo che dalla Siberia è riuscito a scalare le vette del potere fino a raggiungere la guida del dicastero più importante nelle logiche imperiali del Cremlino, è stato da sempre un fedelissimo del Cremino. Per Shoigu si tratta di un momento complesso. L&#8217;immagine di lui che ripete a Putin quanto scritto su un foglio mentre il presidente, dall&#8217;altro capo del tavolo, lo fissa tenendosi al tavolo è una delle rare immagini del ministro in quest&#8217;ultima fase della guerra. Immagine a cui si aggiunge quella del volto quasi funereo, insieme a Valerij Gerasimov, mentre Putin &#8220;attivava&#8221; le difese strategiche.</p>
<p>Qualcuno pensava fosse proprio Shoigu uno dei possibili successori di Putin alla guida della Federazione Russa, tuttavia, il conflitto in Ucraina ha minato alcune certezze. Probabilmente Putin riteneva probabile una vittoria schiacciante o con un impatto certamente meno duro sulle forze armate. E questo sarebbe dimostrato anche da alcuni indizi delineati a metà aprile <a href="https://www.corriere.it/esteri/22_aprile_16/sergej-shoigu-russia-ministro-ad695f42-bcfb-11ec-838b-5bff914371d1.shtml?refresh_ce">da Marco Imarisio sul <em>Corriere della Sera</em></a>. &#8220;Negli ultimi due numeri della rivista del Ministero della Difesa russo&#8221; raccontava Imarisio &#8220;il nome del ministro della Difesa russo è stato citato zero volte. Neppure una menzione di sfuggita&#8221;. Dunque nella rivista che è il simbolo della propaganda militare russa non compariva proprio la guida della Difesa di Mosca. E in piena guerra. Anche la sua conduzione della &#8220;operazione militare speciale&#8221; è apparsa particolarmente strana. In balia di Putin ma anche di scelte sbagliate. Ha improvvisamente nominato a guida delle operazioni Aleksander Dvornikov, quasi contraddicendo i piani precedenti che sicuramente erano stati preparati da tempo. E la sua vicinanza a Putin è apparsa in bilico, al punto che si può ritenere che la caduta di Mariupol fosse l&#8217;ultimo treno per rimanere in sella al ministero. Qualce dissidente aveva ipotizzato che fosse stato vittima di un &#8220;potente infarto&#8221;. Notizie mai confermate né verificate ma tanto è bastato per porre in dubbio la sua permanenza al governo.</p>
<p><figure id="attachment_356211" aria-describedby="caption-attachment-356211" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-356211" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1798" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-1024x719.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-1536x1079.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-2048x1438.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-356211" class="wp-caption-text">Vladimir Putin e Sergei Shoigu</figcaption></figure></p>
<h2>Gerasimov, dalla dottrina al silenzio</h2>
<p>Fondamentale in questo senso anche il ruolo del capo di Stato maggiore, <a href="https://it.insideover.com/difesa/chi-e-il-generale-valery-gerasimov-capo-di-stato-maggiore-della-difesa-russo.html"><strong>Valerij Gerasimov</strong></a>, che anche lui, come Shoigu, sconta il fatto di non avere condotto la Russia alla vittoria smontando i sogni di gloria di Putin. Considerato la grande mente dietro la nuova strategia russa, e del resto ideatore di una dottrina che porta anche il suo nome e che definisce in particolare il concetto di guerra ibrida, Gerasimov appare sempre più lontano dal cerchio magico di Putin. Tanto che anche lui, come altri papaveri di Mosca, sembra costretto a scelte anche di facciata. L&#8217;ultima, in tal senso, è la visita al fronte del <strong>Donbass</strong>. Un tour confermato anche dal Pentagono che, al contrario, non ha certificato le notizie su un suo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/stato-ferito-qual-verit-sul-capo-stato-maggiore-gerasimov-2030734.html">presunto ferimento</a> riportate dagli ucraini. Secondo alcuni osservatori, lui, al pari di Shoigu, paga la pessima figura fatta dalle forze russe in questi mesi di &#8220;operazione militare speciale&#8221;. Ma c&#8217;è da dire che non tutti concordano riguardano un suo allontanamento dalle stanze del potere, dal momento che Gerasimov ha certamente una fitta rete di alti ufficiali suoi amici e che conosce alla perfezione un campo di battaglia che non può essere letto soltanto dal presidente.</p>
<h2>La triade dei servizi di Leningrado</h2>
<p>Nella cerchia dei consiglieri e dei potenti del Cremlino, vi sono poi tutti gli uomini che fanno parte della burocrazia dell&#8217;intelligence. Per un uomo che proviene dal <strong>Kgb</strong> come Putin, il ruolo dei servizi segreti è chiaramente preponderante, e non è un caso che gli uomini a capo delle diverse agenzie abbiano un peso specifico non indifferente nei corridoi di Mosca. Non solo a livello di sicurezza interna ed esterna, ma anche nelle stesse logiche politiche e strategiche. Un potere come quello putiniano non può fare a meno dell&#8217;intelligence e degli eredi del Kgb. E per lo &#8220;zar&#8221;, è sempre importante prestare attenzione a quello che viene riferito dai suoi agenti.</p>
<p>Uno dei nomi più importanti è quello di <strong>Aleksandr Bortnikov</strong>, funzionario e generale russo, veterano del Kgb di Leningrado, lì dove è nato Putin, e capo del Servizio federale per la sicurezza, il famigerato Fsb. Il suo ruolo è fondamentale, controlla migliaia di agenti, ha in mano i dossier più importanti della sicurezza interna russa. Qualcuno aveva addirittura ipotizzato che lui sarebbe stato scelto dall&#8217;élite russa contraria a Putin in caso di fallimento della guerra e golpe per fermare il presidente. Ipotesi che ovviamente non può trovare conferme ma che sottolinea l&#8217;importanza di Bortnikov nelle gerarchie russe.</p>
<p>Altrettanto potente è il predecessore di Bortnikov alla guida dell&#8217;Fsb: <strong>Nikolai Patrushev</strong>. Considerato il vero leader del gruppo dei &#8220;falchi&#8221; intorno Putin, il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa e consigliere dello stesso presidente ha rilasciato un&#8217;intervista al giornale <em>Rossijskaja Gazeta</em>, in cui ha detto senza mezzi termini che il piano della Russia consiste nel &#8220;distruggere la piazza d&#8217;armi del neonazismo creato dall&#8217;Occidente ai nostri confini. La necessità della smilitarizzazione è dovuta al fatto che l&#8217;Ucraina, satura di armi, rappresenta una minaccia anche dal punto di vista dello sviluppo e dell&#8217;uso di armi nucleari, chimiche e biologiche&#8221;. Parole che sembrano delineare una minaccia esistenziale per la Russia tale da addirittura autorizzate, per motivi di dottrina strategica, anche l&#8217;utilizzo di armi nucleari. Negli anni passati aveva già identificato il problema principale per la sicurezza russa nelle politiche degli Stati Uniti in Ucraina, e in tempi non sospetti, <a href="https://www.theguardian.com/world/2015/jul/15/russia-terrorism-ukraine-america-putin">come riportato dal <em>Guardian</em></a>, definì le rivoluzioni colorate come una &#8220;forma di destabilizzazione che rappresenta una minaccia altrettanto grave&#8221;, e che la destabilizzazione dell&#8217;Ucraina era &#8220;uno strumento con cui indebolire drammaticamente la Russia&#8221; perché, a suo dire, per Washington la Russia &#8220;non dovrebbe esistere come Paese&#8221;. Tesi ripetuta costantemente anche di recente, all&#8217;inizio della cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221;. E c&#8217;è chi ritiene che in caso di temporanea assenza di Putin, potrebbe essere proprio lui, Patrushev, <a href="https://www.ilmessaggero.it/mondo/putin_malato_poteri_patrushev_chi_e_cancro_oligarca_russo_mosca-6665018.html">ad assumere il controllo di Mosca</a>.</p>
<p>Sempre sul fronte dei servizi, non va dimenticato poi un uomo potente diventato noto nel mondo per il modo in cui Putin lo ha rimbrottato praticamente in mondovisione. Parliamo di <strong>Sergei Naryshkin</strong>, uno di quelli che <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-60573261">la <em>Bbc</em> chiama &#8220;i vecchi fantasmi di Leningrado&#8221;</a>. La risposta denigratoria del presidente russo nei suoi confronti, e davanti a tutti i più alti funzionari della Federazione e a favore di telecamere, ha fortemente indebolito la leadership del capo dello Svr, l&#8217;intelligence esterna. Ma non bisogna sottovalutare l&#8217;influenza che può avere proprio questa forma di condanna pubblica da parte di Putin nelle gerarchie militari, politiche ed economiche che non sembrano favorevoli alla guerra in Ucraina e al modo in cui è stata condotta fino a questo momento. Qualche osservatore ritiene che in realtà Putin abbia semplicemente voluto lanciare un messaggio a tutti, compresa l&#8217;opinione pubblica, e abbia sfruttato il momento e le risposte esitanti di Naryshkin. Tuttavia, quel siparietto fornito dallo &#8220;zar&#8221; ha sorpreso tutti, confermando l&#8217;imprevedibilità di un leader che fino a quel momento sembrava talmente fiducioso del lavoro e dei consigli del capo dello Svr che si ipotizzava potesse essere uno dei potenziali eredi del capo del Cremlino. Anche lui negli ultimi tempi sembra avere l&#8217;esigenza di mostrarsi di nuovo molto legato al presidente. C&#8217;è lui dietro la presunta informazione dei servizi russi <a href="https://www.iltempo.it/esteri/2022/04/29/news/sergei-naryshkin-svr-polonia-usa-accordo-invasione-ucraina-possedimenti-russia-guerra-accusa-31392280/">sul desiderio della Polonia di riprendersi i &#8220;possedimenti storici&#8221;</a> in Ucraina con un intervento militare di Varsavia nella parte occidentale del Paese per prevenire eventuali aggressioni russe. Ma c&#8217;è anche chi crede che sia proprio lui a essere uno dei possibili leader in caso di <a href="https://www.fanpage.it/esteri/chi-sono-i-siloviki-e-perche-secondo-alcuni-potrebbero-rovesciare-putin/">golpe dei <em>siloviki</em> contro Putin</a>.</p>
<h2>Lavrov è davvero al tramonto?</h2>
<p>Sul fronte esterno, una menzione va poi fatta per <strong>Sergej Lavrov</strong>, il ministro più noto del governo russo e capo della diplomazia di Mosca. Lavrov, 71 anni, è considerato da tempo sempre più lontano da Putin. L&#8217;intervista rilasciata a Mediaset ha confermato che anche il ministro degli Esteri aderisce alla visione putiniana di una guerra fatta per denazificare l&#8217;Ucraina colpendo chi minaccia Mosca. Ma molti analisti ritengono che ormai il lavoro di Lavrov, se non secondario, sia considerato meno decisivo rispetto agli anni in cui il ministro era ritenuto uno dei più fidati uomini del presidente. La guerra in Ucraina, probabilmente, non era nei desideri del titolare degli Esteri, intenzionato a costruire una rete di partnership e alleanze che non doveva essere traumatizzata da un conflitto nel cuore d&#8217;Europa. Era lui il ponte tra l&#8217;Occidente e la Federazione Russa, e sembrava essere l&#8217;unico fine diplomatico a poter gestire la politica espansionista sognata da Putin e perorata dai falchi. Il conflitto lo ha allontanato dalla cerchia dei fedelissimi. Ma anche in questo caso, non deve sorprendere né il riavvicinamento pubblico né il fatto che sia considerato uno dei più apprezzati ministri da parte degli oppositori dell&#8217;attuale &#8220;zar&#8221;. Una duplice interpretazione che conferma anche la volontà di Lavrov di svestire da subito i possibili panni di capo di un&#8217;opposizione interna che nelle stanze del Cremino può risultare molto pericolosa.</p>
<p><figure id="attachment_356212" aria-describedby="caption-attachment-356212" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-356212" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1865" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-1536x1119.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-2048x1492.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-356212" class="wp-caption-text">epa09878299 Russian Foreign Minister Sergei Lavrov attends a joint news conference with the Armenian Foreign Minister (not pictured) following their talks in Moscow, Russia, 08 April 2022. The Armenian Foreign Minister is on a working visit in Moscow. EPA/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO / POOL POOL PHOTO</figcaption></figure></p>
<h2>I meno noti ma influenti</h2>
<p>A questi nomi noti, si devono poi aggiungere altri che ai molti appaiono meno rilevanti ma che potrebbero <a href="https://it.insideover.com/politica/purghe-e-lotte-di-potere-il-cuore-conteso-dellimpero-di-putin.html">avere un peso decisivo nelle sorti della stagione di potere putiniana</a>. C&#8217;è <strong>Valentina Matvienko</strong>, lealista di Putin e anch&#8217;essa proveniente da San Pietroburgo. C&#8217;è <strong>Victor Zolotov </strong>capo della guardia nazionale russa, la Rosgvardia, considerato una sorta di comandante dei pretoriani di Putin e guida di un esercito di circa 400mila unità nonché comandante di quel generale Roman Gavrilov licenziato in una delle prime &#8220;purghe&#8221; dall&#8217;inizio della guerra. Non va dimenticato poi il ruolo del primo ministro <strong>Mikhail Mishustin</strong>, che oltre a essere un economista impegnato nel difficile compito di evitare il tracollo a causa della guerra e delle sanzioni, potrebbe anche essere l&#8217;uomo che <a href="https://www.lanotiziagiornale.it/vladimir-putin-deve-essere-operato-per-un-tumore-lindiscrezione-di-una-fonte-russa/">avrà il potere in caso di impossibilità di Putin</a> per la ormai nota presunta operazione chirurgica. Motivo per cui molti parlano di un possibile tandem o addirittura uno scavalcamento da parte di Patrushev. Infine, sempre sul lato finanziario, menzione particolare va fatta alla governatrice della Banca centrale russa, <strong>Elvira Nabiullina</strong>. Salita agli onori della cronaca per avere dato una visione diametralmente opposto sulla situazione finanziaria russa rispetto a quella data dal Cremlino, qualcun ipotizzava le sue dimissioni. Che però non sono avvenute. Il tracollo finanziario ancora non c&#8217;è stato, così come il default. Molti ritengono che sia stata proprio <a href="https://europa.today.it/fake-fact/perche-russia-sopravvive-sanzioni.html">la leadership di Nabiullina</a> a frenare un pericoloso abisso economico. Ed è per questo che la &#8220;zarina&#8221; delle finanze di Mosca può essere considerata a tutti gli effetti un personaggio potente in grado di sopravvivere anche in caso di fine del potere di Putin.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-comanda-al-cremlino-putin.html">Chi comanda al Cremlino (oltre Putin)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Stop al petrolio russo in sei mesi&#8221;: chi rischia di più dopo la mossa Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/stop-al-petrolio-russo-in-sei-mesi-chi-rischia-di-piu-con-lo-stop-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 09:28:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1237" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082-1536x989.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bloccare le emittenti radiofoniche russe accusate di distribuire la propaganda del Cremlino rafforzare il raggio d&#8217;azione dell&#8217;interdizione a figure d&#8217;alto profilo del regime di Vladimir Putin, allargare il cerchio delle banche escluse dal sistema Swift per i pagamenti in euro e, soprattutto, dare forza all&#8217;effettivo embargo al petrolio russo. Questi i contenuti chiave del sesto pacchetto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/stop-al-petrolio-russo-in-sei-mesi-chi-rischia-di-piu-con-lo-stop-ue.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1237" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220504112632660_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_722082-1536x989.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Bloccare le emittenti radiofoniche russe accusate di distribuire la propaganda del Cremlino rafforzare il raggio d&#8217;azione dell&#8217;interdizione a figure d&#8217;alto profilo del regime di Vladimir Putin, allargare il cerchio delle banche escluse dal <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lopzione-nucleare-dello-swift-cosa-rischia-putin.html">sistema Swift</a> </strong>per i pagamenti in euro e, soprattutto, dare forza all&#8217;<strong>effettivo embargo al petrolio russo</strong>. Questi i contenuti chiave del sesto pacchetto europeo di sanzioni presentato oggi a Bruxelles dalla Presidente della Commissione <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ursula von der Leyen</strong>.</a> In ordine crescente di impatto sistemico, quattro nuovi importanti provvedimenti. Il sesto pacchetto di sanzioni viene discusso prima dal Coreper (ambasciatori Ue) e ci si attende il via libera formale degli atti legali entro questo fine settimana.</p>
<h2>Lo stop al petrolio</h2>
<p>Partiamo dal più importante di questi provvedimenti: lo stop al petrolio russo. &#8220;Ci assicuriamo di eliminare gradualmente il petrolio russo in <strong>modo ordinato,</strong> in modo da consentire a noi e ai nostri partner di garantire rotte di approvvigionamento alternative e ridurre al minimo l&#8217;impatto sui mercati globali. Questo è il motivo per cui elimineremo gradualmente la fornitura russa di petrolio greggio entro sei mesi e di prodotti raffinati entro la fine dell&#8217;anno&#8221;, ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo. Una vera e propria svolta che avvicina Bruxelles all&#8217;opzione nucleare, lo stop definitivo agli idrocarburi russi con l&#8217;inclusione del gas. Nel campo dell’oro nero la dipendenza dalle importazioni dei Paesi dell’Unione Europea è pressochè totale e riguarda il 96% dei consumi. Di questa quota, la Russia assicura il <strong>36,5% dei consumi europei di petrolio</strong>, una dipendenza seconda solo a quella del gas naturale. Sull&#8217;oro nero la von der Leyen ha avallato dunque la strategia <a href="https://it.insideover.com/energia/phasing-out-la-nuova-strategia-europea-contro-lenergia-russa.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;<strong>eliminazione graduale (<em>phasing out</em>) volta a evitare shock ai mercati</strong></a>.</p>
<p>Per quanto riguarda la dipendenza da Mosca, la situazione è più eterogenea rispetto al gas. L’Italia, ad esempio, importa dalla Russia circa il <strong>12,7% dei prodotti petroliferi,</strong> trovandosi a un livello di diversificazione molto maggiore rispetto a quella conseguita nel gas. Come sottolinea <em>StartMag</em> in situazione di maggiore dipendenza si trova la Germania, che dipende dalla Russia <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ritorno-della-germania-nella-storia.html" target="_blank" rel="noopener">per poco meno di un terzo delle sue forniture petrolifere. </a>La Francia ha una dipendenza dalla Russia attorno al 13%. Prima della guerra <a href="https://it.insideover.com/difesa/finalndia-nato.html" target="_blank" rel="noopener">Finlandia</a> e Lituania, due dei Paesi dell’Ue maggiormente critici delle mosse della Russia, registravano secondo Eurostat dipendenze molto alte dal petrolio di Mosca, pari rispettivamente all’80 e all’83 per cento del fabbisogno. Vilnius assieme a Estonia e Lettonia è già stata oggetto del forte embargo di Mosca.</p>
<h2>Lo strappo ungherese</h2>
<p><strong>Ungheria</strong> e Slovacchia avranno un anno di tempo in più per completare lo stop alle importazioni di petrolio russo essendone estremamente dipendenti. Ieri erano emersi i timori dei due Paesi per uno stop eccessivamente radicale.  &#8220;Le importazioni di <span class="hilg1">petrolio</span> russo sono vitali per il buon funzionamento dell&#8217;economia ungherese&#8221;, ha affermato il ministro degli Esteri ungherese, <strong>Peter Szijjarto</strong>, in visita ufficiale a Nur-Sultan, in <span data-ved="2ahUKEwj89qbtwcX3AhWKtKQKHazSBLUQ2kooAXoECHYQAg">Kazakistan</span>. &#8220;Abbiamo votato a favore di ogni pacchetto di sanzioni dell&#8217;Ue, ma nonostante ciò stiamo affrontando critiche ingiuste da parte dell&#8217;Ue&#8221;, ha detto Szijjarto ai cronisti, &#8220;ciò si riduce al fatto che diciamo francamente che per garantire la sicurezza energetica del nostro Paese dobbiamo adottare misure concrete. Pertanto, non votiamo a favore di quelle sanzioni che potrebbero limitare la fornitura di <span class="hilg1">petrolio</span> e gas dalla Russia all&#8217;Ungheria. Non è una decisione politica&#8221;. Il ministro ha aggiunto che il 65% del <span class="hilg1">petrolio</span> ungherese proviene dalla Russia attraverso l&#8217;oleodotto Druzhba. &#8220;Al momento, non abbiamo altre rotte disponibili per fornirci la quantità necessaria di <span class="hilg1">petrolio</span>&#8220;, ha spiegato Szijjarto.</p>
<p>&#8220;Non vediamo nessuno piano su come realizzare una transizione sulla base delle proposte attuali e su cosa garantirebbe la sicurezza energetica dell&#8217;<span class="hilg1">Ungheria</span>&#8220;, ha commentato il servizio stampa del governo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html"><strong>Viktor Orban.</strong></a> Che apre dunque allo strappo ungherese su questo fronte e porterà la Von der Leyen a dover mediare a tutto campo.</p>
<p>La Commissione europea ha discusso nel fine settimana con gli Stati membri più interessati, con gli Stati Uniti e con l&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia per finalizzare la proposta che sarà presentata ai Ventisette. Starà ora all&#8217;Ue fare il massimo per evitare che questo finanzi ulteriormente, sul medio periodo, lo sforzo bellico di Mosca, con una bomba dei prezzi alimentata dagli annunci di embargo. Le quotazioni del <span class="hilg1">petrolio sono infatti</span> in volata dopo le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Sui circuiti elettronici, il Wti (che saliva di circa l&#8217;1% sui mercati asiatici) guadagna il 3,60% a 106,10 dollari al barile e il Brent avanza parimenti del 3,60% a 108,75 dollari al barile</p>
<p>Lo sforzo occidentale conosce dunque un&#8217;escalation ulteriore che si unisce a quanto avvenuto sul fronte finanziario: bloccare i flussi energetici dalla Russia è una faccia della medaglia. L&#8217;altra è il blocco ai flussi finanziari corrispondenti.</p>
<h2>Le altre sanzioni</h2>
<p>Sul campo delel banche, infatti, oltre alla già colpita <strong>Sberbank</strong> saranno escluse da Swift altre due banche: si tratta di <strong>Russian Agricoltural Bank e Moscow Credit Bank alle quali viene aggiunta anche la bielorussa Belinvest.</strong> &#8220;Colpiamo le banche che sono sistemicamente critiche per il sistema finanziario russo e la capacità di Putin di portare alla distruzionè&#8221;, dice von der Leyen. L&#8217;Ue prosegue sulla strada della guerra economico-finanziaria ma non tocca <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/non-vogliamo-i-vostri-rubli-non-faremo-beneficenza-scontro-totale-tra-putin-e-il-g7.html">Gazprombank,</a> </strong>la &#8220;banca del gas&#8221; ove sono depositati i famigerati &#8220;<strong>Conti K&#8221; per i pagamenti in rubli</strong>. Almeno per ora. Il combinato disposto della misura contro il petrolio e della nuova offensiva finanziaria mira a un obiettivo chiaro: rendere più oneroso il costo della guerra in Ucraina alla Russia: &#8220;massimizziamo la pressione sulla Russia, riducendo allo stesso tempo al minimo i danni collaterali a noi e ai nostri partner in tutto il mondo. Perchè per aiutare l&#8217;Ucraina, <strong>la nostra stessa economia deve rimanere forte</strong>&#8220;, ha spiegato von der Leyen, che ha aggiunto: &#8220;con tutti questi passaggi, stiamo privando l&#8217;economia russa della sua capacità di diversificare e modernizzarsi.</p>
<p>Von der Leyen ha poi confermato che nel pacchettò di nuove sanzioni contro la Russia ci sarà un elenco di stazioni radiofoniche a cui sarà interdetto l&#8217;etere europeo: <strong>Rossija RTR, Rossija 24 e Tv Center International</strong>. A marzo erano state già colpite le emittenti televisive di Russia Today e il sito d&#8217;informazioni Sputnik. Le tre radio non potranno distribuire i loro contenuti nella Ue in qualsiasi forma o forma, sia via cavo, via satellite, su Internet o tramite app per smartphone. Infine, von der Leyen ha deciso di includere nelle sanzioni con la Commissione i <strong>militari di alto rango e altre persone</strong> che sono accusati di aver commesso<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-giallo-dei-presunti-boia-di-bucha-mai-stati-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener"> crimini di guerra a Bucha</a> e che sono responsabili dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/kiev-kharkiv-mariupol-il-martirio-delle-citta-ucraine.html" target="_blank" rel="noopener">assedio della città di Mariupol.</a> &#8220;Questo invia un altro segnale importante a tutti gli autori della guerra del Cremlino: sappiamo chi sei e sarai ritenuto responsabile&#8221;.</p>
<p>A tutte queste misure il governo di Kiev ha risposto chiedendo ulteriori sforzi per sostenerne la resistenza. &#8220;Più <span class="hilg1">sanzioni</span> alla Russia, più armi pesanti all&#8217;Ucraina&#8221;: questo l&#8217;appello arrivato dal ministro degli Esteri ucraino, <strong>Dmytro Kuleba,</strong> in un tweet, pochi minuti dopo l&#8217;annuncio delle nuove <span class="hilg1">sanzioni</span> dell&#8217;Ue. &#8220;Il terrorismo missilistico russo deve essere punito&#8221;, ha aggiunto Kuleba. &#8220;La Russia fatica ad avanzare e subisce perdite terribili, da qui deriva il disperato terrore missilistico in tutta l&#8217;Ucraina. Ma noi non abbiamo paura, e nemmeno il mondo deve averla&#8221;, conclude il ministro. L&#8217;Europa sceglie una via più graduale del confronto totale con Mosca. Ma al sesto pacchetto il perimetro di contrasto alla Russia si fa sempre più ampio e preciso e si avvicina sempre di più all&#8217;obiettivo finale, le sanzioni al gas. Le quali segnerebbero, anche sotto il profilo politico, un punto di rottura possibilmente senza ritorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/stop-al-petrolio-russo-in-sei-mesi-chi-rischia-di-piu-con-lo-stop-ue.html">&#8220;Stop al petrolio russo in sei mesi&#8221;: chi rischia di più dopo la mossa Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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