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	<title>Annegret Kramp-Karrenbauer Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Jun 2021 14:29:53 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Annegret Kramp-Karrenbauer Archives - InsideOver</title>
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		<title>Elicotteri tedeschi in Africa, adesso la Germania &#8220;punta&#8221; al Mali</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/elicotteri-tedeschi-in-africa-adesso-la-germania-punta-al-mali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 14:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Barkhane]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel corso degli ultimi anni, la scia di sangue provocata dalle compagini jihadiste attive sul territorio africano ha trasformato l&#8217;intera regione transnazionale del Sahel in un campo di battaglia. Con le vittime civili che aumentano quasi quotidianamente e con gli eserciti nazionali locali che non si sono rivelati in grado di far fronte alla crisi, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/elicotteri-tedeschi-in-africa-adesso-la-germania-punta-al-mali.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/esecito-tedesco-Agenzia_Fotogramma_IPA23253665-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nel corso degli ultimi anni, la scia di sangue provocata dalle compagini jihadiste attive sul territorio africano ha trasformato l&#8217;intera regione transnazionale del <strong>Sahel</strong> in un campo di battaglia. Con le vittime civili che aumentano quasi quotidianamente e con gli eserciti nazionali locali che non si sono rivelati in grado di far fronte alla crisi, nel territorio si sono susseguite molteplici operazioni internazionali.</p>
<p>Alcune di esse, tra le quali Barkhane, sono state guidate direttamente dalla Francia di Emmanuel Macron, il quale però nel corso delle scorse settimane ha affermato la propria volontà di<a href="https://it.insideover.com/politica/macron-dice-addio-alloperazione-barkhane-cosa-cambia-nel-sahel.html"> limitare gli interventi</a> nella regione a causa della continua instabilità politica del Mali. Altre, come la missione <strong>Minusma</strong>, sono invece dirette dall&#8217;Onu, la quale però nell&#8217;ultimo periodo si è trovata in netta difficoltà nel reperire sia le dotazioni tecnologiche sia le forze operative per sostenere la pacificazione della regione. Adesso, però, dalla <strong>Germania</strong> si è mosso qualcosa. E le conseguenze del supporto tedesco alla missione Minusma potrebbero trascendere anche le semplice logiche militari, con Berlino che potrebbe essere intenzionata ad entrare nel territorio Maliano anche per il proprio tornaconto.</p>
<h2>Berlino invia elicotteri in supporto all&#8217;Onu</h2>
<p><a href="https://www.spiegel.de/ausland/bundeswehr-schickt-transporthubschrauber-nach-mali-a-acbb0889-f05b-4382-9804-2ba7eabc2577">Come riportato dal quotidiano tedesco <em>Der Spiegel</em></a>, il ministro della Difesa tedesco, <strong>Annegret Kramp-Karrenbauer</strong>, ha deciso di inviare uno squadrone di elicotteri a supporto della missione dell&#8217;Onu nel territorio africano del Sahel. La decisione, che fa seguito sia alle difficoltà dell&#8217;Organizzazione nel trovare sostegno internazionale, sia alla <a href="https://it.insideover.com/guerra/quali-sono-i-rischi-per-l-operazione-takuba-dopo-il-golpe-nel-mali.html">sospensione di alcune missioni</a> da parte della Francia e sia alla mutata situazione politica maliana, è arrivata negli scorsi giorni. In uno scenario che, adesso, potrebbe vedere Berlino molto più <strong>presente</strong> nelle logiche africane rispetto al passato, mettendo in questo modo il proprio &#8220;piede&#8221; anche nell&#8217;Africa francofona.</p>
<p>Come riferito dalla stessa Kramp-Karrenbauer, la speranza è che l&#8217;intervento tedesco aiuti a tenere sotto controllo la situazione nella regione, con l&#8217;obiettivo di permettere al Mali (che ha subito due colpi di stato negli ultimi due anni) di portare a termine la transizione verso una nuova fase democratica. E in modo particolare, ciò dovrebbe portare all&#8217;allontanamento, una volta compiuto il passaggio delle urne, del presidente <em>ad interim</em> maliano, il generale <strong>Assimi Goita</strong>.</p>
<h2>La Germania vuol far sentire la propria presenza in Africa</h2>
<p>Negli scorsi anni, gli interventi militari tedeschi a supporto delle missioni dell&#8217;Onu in territorio africano erano state molto limitate. In parte per le logiche tedesche che sin dalla fine della Seconda guerra mondiale hanno visto un limitato utilizzo del proprio esercito e in parte per una sostanziale mancanza di interessi nella regione, Berlino ha sempre optato per restare distaccata, limitandosi a sporadici supporti logistici e simbolici ausili militari.</p>
<p>Tuttavia, l&#8217;allontanamento della Francia di Macron ha aperto a Bamako delle importanti <strong>opportunità</strong> anche commerciali che potrebbero aver attirato gli interessi della Germania. E in modo particolare, potrebbero dare modo alla stessa Berlino, col tempo, di scalzare la Francia dal dominio commerciale di una regione che storicamente ha fatto parte della sua sfera di influenza economica.</p>
<p>In un momento di crisi come quello attuale, con anche le società tedesche che stanno patendo la crisi causata dalla <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a>, l&#8217;apertura verso <strong>nuovi mercati</strong> è un&#8217;opportunità da cogliere al volo e che Berlino certamente non si vuole lasciare sfuggire. Il tutto, ovviamente, con la &#8220;scusa&#8221; del supporto alle Nazioni unite in uno dei momenti più grigi della storia del Sahel, che nel 2021 ha visto da un lato un nuovo aumento degli attacchi da parte delle forze jihadiste e dall&#8217;altro un crescere delle instabilità politiche. In uno scenario che, per la prima volta, potrebbe portare però Parigi a perdere parte della sua <strong>influenza</strong> su quei territori che una volta facevano parte del proprio impero coloniale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/elicotteri-tedeschi-in-africa-adesso-la-germania-punta-al-mali.html">Elicotteri tedeschi in Africa, adesso la Germania &#8220;punta&#8221; al Mali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Amin Laschet</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-amin-laschet.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 07:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="521" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800-300x104.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800-1024x356.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800-768x267.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Amin Laschet ha preso il posto di Angela Merkel. Un ruolo che non riguarda soltanto la Germania, ma anche l&#8217;intero contesto europeo. Il congresso della Cdu che si è appena concluso (per quanto manchi ancora la ratifica postale) era chiamato ad individuare il leader del partito che, salvo sorprese davvero poco pronosticabili, guiderà anche il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-amin-laschet.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="521" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800-300x104.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800-1024x356.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Amin-Laschet-e1610869663800-768x267.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Amin Laschet</strong> ha preso il posto di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Angela Merkel</strong></a>. Un ruolo che non riguarda soltanto la Germania, ma anche l&#8217;intero contesto europeo. Il congresso della Cdu che si è appena concluso (per quanto manchi ancora la ratifica postale) era chiamato ad individuare il leader del partito che, salvo sorprese davvero poco pronosticabili, guiderà anche il prossimo governo teutonico. La Merkel detta spesso temi e tempi all&#8217;Unione europea. Una tendenza che Laschet è chiamato a replicare. La <em>Bundeskanzlerin</em> <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/merkel-allultimo-congresso-cancelliera-1916942.html">ha infatti già annunciato</a> che lascerà per sempre la politica. Qualcuno pensa che in preparazione ci sia una staffetta con <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html">Ursula Von der Leyen</a> alla guida della commissione Ue, ma sino a questo momento gli indizi non sono sufficienti per stabilire la veridicità di questa supposizione.</p>
<p>Il trentatreesimo congresso della <strong>Cdu</strong> ha, con buone probabilità, già influito sulle sorti dell&#8217;Europa del futuro. La Merkel è stata una figura chiave e Laschet non ha un compito facile. Anche perché non è detto che <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-dopo-angela-merkel.html">la Germania post-Merkel</a> riesca a recitare la parte del leone nel corso dei prossimi decenni. Quante e quali decisioni strategiche rivelatesi determinanti sono dipese dalla Merkel e dai governi che ha presieduto? Laschet avrà la stessa capacità d&#8217;incidere? Soltanto il tempo può rispondere. Prima ancora di provare a replicare a questi quesiti, inoltre, i tedeschi saranno chiamati a votare. Le elezioni teutoniche, al netto della pandemia, dovrebbero svolgersi nel 2021. <a href="https://www.agi.it/estero/news/2020-09-20/germania-elezioni-2021-merkel-spd-cdu-csu-verdi-9703005/">Stando a quanto riportano</a> i sondaggi citati dall&#8217;<em>Agi</em>, i cristiano-democratici dovrebbero perdere più di qualcosa in termini di consensi. In ogni caso, risulta difficile immaginare uno scenario che non preveda la presenza della Cdu, con tanto di Cancelliere, nel prossimo governo tedesco. Tutto comunque può accadere.</p>
<p>Amin Laschet rappresenta la continuità. I delegati potevano scegliere di rompere rispetto al passato merkeliano, ma così non è stato. Se <strong>Angela Merkel</strong> avesse potuto scegliere il suo successore, per ragioni tanto correntizie quanto ideologiche, avrebbe presumibilmente nominato proprio Laschet. E questo è già un segnale che aiuta a comprendere quanto sia difficile, per l&#8217;intero consesso politico teutonico, mettersi alle spalle l&#8217;esperienza della Cancelliera che va avanti dal 2005.</p>
<p>Per i sostenitori della rottura con il merkelismo, doveva prevalere <strong>Friederich Merz</strong>, neoliberista di ferro, che la Merkel in buona sostanza non ha mai considerato più di tanto. Merz ci aveva già provato nel 2018, ma era stato sconfitto da Annegret Kramp-Karrenbauer, che si è poi ritirata dalla corsa. La <a href="https://it.insideover.com/politica/annegret-kramp-karrenbauer-la-nuova-presidente-della-cdu.html">Karrenbauer</a> aveva spostato troppo a destra l&#8217;asse dell&#8217;Unione democratico-cristiana di Germania. Non sembrano esistere spazi nella Cdu, quindi, per chi intende allontanarsi dalla Merkel e dalla sua visione del mondo. La ricetta neoliberista di Merz è stata bocciata, mentre quella conservatrice della Karrenbauer si è arenata per via di una quasi incompatibilità di fatto con il partito che aveva iniziato a presiedere.</p>
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		<title>La Germania sbatte la porta in faccia alla Cina sul 5G?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-germania-sbatte-la-porta-in-faccia-alla-cina-sul-5g.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 14:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Huawei]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1007" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La Germania di Angela Merkel si prepara a sbarrare la strada al 5G di Huawei? Conferme sembrano venire dalla recente sortita del ministro della Difesa ed ex leader della Cdu della Cancelliera, Annegret Kramp-Karrenbauer, in occasione di un&#8217;iniziativa organizzata dall’Australian Strategic Policy Institute e dalla fondazione Konrad-Adenauer Stiftung cui ha partecipato assieme all&#8217;omologa australiana Linda Reynolds. La Kramp-Karrenbauer ha, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-sbatte-la-porta-in-faccia-alla-cina-sul-5g.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1007" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Angela-Merkel-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La Germania di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> </strong>si prepara a sbarrare la strada al 5G di Huawei? Conferme sembrano venire dalla recente sortita del ministro della Difesa ed ex leader della Cdu della Cancelliera, <strong>Annegret Kramp-Karrenbauer, </strong>in occasione di un&#8217;iniziativa organizzata dall’Australian Strategic Policy Institute e dalla fondazione Konrad-Adenauer Stiftung cui ha partecipato assieme all&#8217;omologa australiana <strong>Linda Reynolds. </strong>La Kramp-Karrenbauer ha, ai margini dell&#8217;evento, rilasciato un&#8217;intervista al <a href="https://www.smh.com.au/world/asia/germany-refuses-to-turn-a-blind-eye-to-china-teams-up-with-australia-20201102-p56apf.html"><em>Sydney Morning Herald</em></a> parlando dei legami che uniscono Berlino e Canberra e della volontà tedesca di proseguire la relazione con la Cina in un&#8217;ottica di elevata attenzione, specie sul fronte del confronto tecnologico. Dichiarazioni significative se pensiamo al fatto che l&#8217;Australia è stata la prima nazione a chiudere al 5G di Huawei, anticipando<a href="https://it.insideover.com/politica/5g-e-perche-e-diventato-uno-nodo-politico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> gli storici alleat</a>i come <strong>Stati Uniti e <a href="https://www.eurasia-rivista.com/il-tramonto-della-global-britain/?fbclid=IwAR0c6BgQJ6vLthHVo8N-lR17CYpNeU4yVvq1xKPFdg7Ns6DYMJEuhi_osqQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Regno Unito</a></strong>.</p>
<p>La presidente uscente della Cdu è stata estremamente esplicita parlando con il quotidiano australiano: &#8220;La Germania è, in linea di principio, aperta agli investimenti da tutte le parti. Ma se la tecnologia che ci viene offerta non è impeccabile, non può essere utilizzata&#8221;. La Kramp-Karrenbauer cita, in primo luogo, come fonte di problematicità nella corsa cinese alla tecnologia la manipolazione di mercato, i sospetti di furto di proprietà intellettuale e lo sfruttamento a fini politici di prestiti e investimenti. Analogamente, Akk, che nelle scorse settimane si è fatta fiera interprete dell&#8217;ala &#8220;occidentalista&#8221; del governo tedesco, ha parlato della necessità di una <strong>cooperazione tra la Nato </strong>e i Paesi dell&#8217;Indo-Pacifico, elogiando il multilateralismo come unica via per confrontarsi con le ambizioni strategiche cinesi.</p>
<p>La mossa è la prima uscita ufficiale di un esponente apicale del governo tedesco che apre la strada a un possibile ridimensionamento del potenziale inserimento cinese nelle tecnologie critiche e di frontiera. Akk e il governo Merkel sono pronti a utilizzare il paravento della <strong>solidarietà occidentale </strong>per coprire mediaticamente una strategia di ben più ampio respiro: la spinta per rendere la Germania centrale nella sfera tecnologica del Vecchio Continente, <a href="https://it.insideover.com/economia/i-piani-tedeschi-per-la-sovranita-tecnologica-spiazzeranno-huawei.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nel controllo delle <strong>tecnologie critiche </strong></a>e nella gestionedei dati.</p>
<p>Da tempo, per ridurre la dipendenza dai giganti del web statunitensi, la Merkel ha promosso col suo governo di coalizione (Cdu e socialdemocratici) piani per la <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-via-sovranista-della-merkel-contro-i-giganti-del-web.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sovranità nella gestione dei dati</a> </strong>e, in tandem con la Francia, esteso la strategia a livello europeo dando il calcio d&#8217;inizio all’ambizioso piano <a href="https://it.insideover.com/economia/il-big-tech-statunitense-sul-cloud-sovrano-europeo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Gaia-X</strong>.</a> Al fine di recuperare le frange più atlantiste dell&#8217;esecutivo e del centro tedesco, che la conservatrice Akk ben rappresenta recentemente, e per evidenti necessità strategiche anche la Cina è stata messa nel mirino col nuovo piano legislativo sulla <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-5g-e-perche-e-cosi-importante.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>rete 5G</strong></a>, che impone una doppia verifica, tecnica e politica, sulle tecnologie critiche. Il tutto si inserisce in una relazione sempre più competitiva tra Pechino e Berlino, incentivata dal timore tedesco che la Cina possa soffiare posizioni politiche e rendite economico-commerciali al Paese nel giardino di casa europeo. Da cui sono seguite mosse decisamente anti-cinesi come l&#8217;inserimento dell&#8217;amburghese<a href="https://it.insideover.com/economia/nella-battaglia-dei-porti-trieste-sceglie-la-via-asburgica.html"> Hhna nel porto di Trieste</a>, messo sott&#8217;occhio da Pechino nel quadro della <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/che-cose-la-nuova-via-della-seta.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;Nuova via della seta&#8221;.</a></p>
<p>Sul fronte delle tecnologie critiche, sovranità digitale e sviluppo del 5G sono fortemente correlate, e dando in prospettiva maggior spazio a attori europei come Ericsson e Nokia, in grado di dialogare più da vicino con i protagonisti tedeschi del piano <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-tagliata-fuori-dalle-rotte-della-sovranita-digitale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gaia-X (da Bosch a Sap)</a> produttori dei dati più strategici per l&#8217;industria del futuro, la Germania tutela con forza il suo spazio geoeconomico in Europa. In funzione anti-cinese, certamente, ma in prospettiva anche in chiave di uno sganciamento dagli Stati Uniti.</p>
<p>In Germania è ben chiaro il fatto che solo lo sviluppo nel campo dell’innovazione tecnologica può consentire di fondare una solida e necessaria autonomia al Paese <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/interviste/grassi-ricerca-bosone-higgs-vaccino-coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ed è diffusa la convinzione, ricordata anche dal fisico <strong>Valerio Grassi </strong></a>(tra gli scopritori del bosone di Higgs al Cern) che &#8220;lo spazio europeo dei dati, una cultura europea della ricerca e mosse simili eviteranno al continente che è la culla della civiltà occidentale di essere schiacciato tra Stati Uniti e giganti asiatici&#8221;, e dunque apporteranno un beneficio all&#8217;intero continente valorizzando al contempo il ruolo della Germania. Dunque sbattendo la porta in faccia a Huawei la Akk non sta necessariamente inseguendo il blocco più strenuamente filo-statunitense, ma perseguendo il disegno strategico della Cancelleria di Berlino. La sicurezza, ricordava <strong>Adam Smith, </strong>precede come necessario presupposto la prosperità: e questo insegnamento vale anche nel contesto della <a href="https://it.insideover.com/economia/le-sfide-del-nuovo-decennio-la-rivoluzione-tecnologica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>rivoluzione digitale</strong></a>. Che la Germania, prima ancora che filoamericana o antiamericana, filocinese o anticinese, vuole disegnare come <strong>filotedesca</strong>. Avendo ben chiaro di dover, in futuro, prendere scelte politiche estremamente forti per realizzare questo obiettivo, il governo Merkel cerca di avvicinarsi ad esse gradualmente attuando uno sganciamento dilazionato nel tempo dai player oggi dominanti. E regolamentazioni e dichiarazioni inequivocabili lo lasciano ben intendere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-sbatte-la-porta-in-faccia-alla-cina-sul-5g.html">La Germania sbatte la porta in faccia alla Cina sul 5G?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Via allo sviluppo del carro armato franco-tedesco</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/via-allo-sviluppo-del-carro-armato-franco-tedesco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 11:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1003" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lituania, esercito Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697-1024x535.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante la pandemia da Coronavirus continua a vele spiegate il programma franco-tedesco European Main Battle Tank, avviato il 20 giugno 2018 con l’obiettivo di mettere in servizio entro il 2035 un nuovo carro armato da combattimento. Negli scorsi giorni, infatti, i ministri della Difesa di Germania, Annegret Kramp-Karrenbauer, e di Francia, Florence Parly, hanno siglato un accordo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/via-allo-sviluppo-del-carro-armato-franco-tedesco.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1003" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lituania, esercito Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Contingente-Usa-in-Lituania-La-Presse-e1572016346697-1024x535.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nonostante la pandemia da Coronavirus continua a vele spiegate il <a href="https://esut.de/2020/03/meldungen/ruestung2/19390/mgcs-studien-fuer-die-nachfolge-der-derzeitigen-kampfpanzergeneration/">programma franco-tedesco European Main Battle Tank</a>, avviato il 20 giugno 2018 con l’obiettivo di mettere in servizio entro il 2035 un nuovo carro armato da combattimento. Negli scorsi giorni, infatti, i ministri della Difesa di Germania, <strong>Annegret Kramp-Karrenbauer</strong>, e di Francia, <strong>Florence Parly</strong>, <a href="https://www.defense-aerospace.com/articles-view/release/3/210905/france%2C-germany-sign-two-agreements-launching-mgcs-next_gen-tank-program.html">hanno siglato </a><a href="https://www.defense-aerospace.com/articles-view/release/3/210905/france%2C-germany-sign-two-agreements-launching-mgcs-next_gen-tank-program.html">un accordo</a> per definire come sarà organizzato il progetto e come saranno ripartiti i “lavori” per le rispettive industrie.</p>
<h2>L&#8217;accordo</h2>
<p>Il Framework Agreement prevede, però, anche la possibilità di arrivare a <strong>regole condivise sull’export</strong>, un tema molto complicato per via soprattutto della ferma opposizione tedesca alla vendita di armi a Paesi impegnati in guerre. Una politica totalmente diversa da quella della Francia che, al pari della maggior parte dei Paesi esportatori di armamenti, non ha alcun problema nella vendita all’estero. Per Parigi e per le industrie francesi è vitale riuscire a ridurre al minimo la possibilità che la Germania possa bissare quanto fatto con il Regno Unito ad inizio 2019, quando Berlino decise di <a href="https://www.milanofinanza.it/news/la-germania-ferma-l-export-dell-eurofighter-in-arabia-saudita-occhio-a-leonardo-201902221247174507">bloccare la vendita all’Arabia Saudita</a> dei caccia Eurofighter Typhoon.</p>
<p>Nell’accordo a due siglato tra i rispettivi ministri della Difesa è stato messo nero su bianco anche l’aspetto economico e il ritorno industriale, con entrambi i Paesi che collaboreranno equamente al sostegno dei costi per la realizzazione del nuovo carro armato, assicurandosi anche la possibilità di avere i diritti di proprietà su la maggior parte delle tecnologie che saranno sviluppate. Le principali aziende impegnate nella ricerca e sviluppo saranno le tedesche <strong>Rheinmetall</strong> e <strong>Krauss-Maffei Wegmann</strong>, affiancate dalla francese <strong>Nexter</strong>. Mentre la prima sarà impegnata nella realizzazione del cannone principale e del sistema d’arma, le seconde avranno il compito di sviluppare l’intero carro armato sfruttando l’esperienza maturata negli anni con i <strong>Leopard</strong> 1 e 2 e con il <strong>Leclerc</strong>. Inoltre dal 2015, le due aziende si sono unite in una holding denominata Knds (KMW+ Nekter Defense Systems) presentando nel giugno 2018, a Parigi, un dimostratore tecnologico del futuro carro “europeo” combinando lo scafo di un Leopard 2A7 con la torretta del Leclerc.</p>
<h2>Le idee per lo sviluppo</h2>
<p>Nonostante il fatto che i vantaggi di questa “fusione” darebbe modo di unire i punti di forza dello scafo del Leopard 2 con quelli della torretta automatica del Leclerc, praticamente è impossibile che il risultato finale ricalchi il prototipo presentato come “<a href="https://www.defensenews.com/digital-show-dailies/eurosatory/2018/06/11/french-and-german-armor-makers-test-the-waters-with-a-euro-tank/">Eurotank</a>” due anni fa. Infatti, nell’ultimo accordo raggiunto è stato deciso che nei prossimi 18 mesi saranno stanziati in totale 150 milioni di Euro per definire quelle che dovranno essere le caratteristiche del nuovo carro armato. A quel punto per il 2024 sarà presentato un primo dimostratore tecnologico, in modo tale da avviare i primi test che dovrebbero concludersi nel 2027. Se tutto dovesse procedere secondo programma il 2028 sarebbe l’anno dell’avvio della produzione dei primi modelli destinati a entrare in servizio.</p>
<p>Un programma destinato -in parte- a far combaciare <a href="https://armedforces.eu/compare/tanks_Leopard_2_vs_AMX_Leclerc">due filosofie sui carri armati differenti</a>. La Francia con il Leclerc ha puntato a un cannone dotato di caricatore automatico riducendo il numero di persone dell’equipaggio, mentre la Germania è rimasta fedele alla configurazione “tradizionale” dei carri armati. Il primo terreno di scontro sarà proprio sull’armamento principale su cui la Nexter e la Rheinmetall stanno entrambe lavorando, la prima al lavoro su un <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/26170/france-tests-huge-140mm-tank-gun-as-it-pushes-ahead-with-germany-on-a-new-tank-design">140 mm</a> e la seconda su un <a href="https://below-the-turret-ring.blogspot.com/2016/02/rheinmetall-to-develop-130-mm-gun-and.html">130 mm</a>. L’altro “campo minato” da affrontare nella collaborazione franco-tedesca riguarderà le capacità di <strong>protezione attiva e passiva</strong> dello scafo del futuro carro da battaglia “europeo”. Un tema questo importante e che potrebbe portare alla realizzazione di soluzione difensive di nuova generazione, combinando diversi sistemi protettivi al fine di assicurare la massima efficienza in ogni teatro operativo di impiego.</p>
<h2>Incertezza europea?</h2>
<p>Le incertezze dovute alla reticenza del governo tedesco nel permettere l’esportazione all’estero senza condizione e le difficoltà di avere margini di trattativa hanno fatto sì che rimanesse un programma a due, con la <a href="https://www.startmag.it/innovazione/ecco-i-piani-di-italia-leonardo-e-polonia-sul-nuovo-carro-armato/">Polonia e l’Italia</a> che si sono “sganciate” da ogni possibile collaborazione. I due Paesi, infatti, inizialmente avevano immaginato la possibilità di entrare nel programma, ma la ferma <strong>opposizione franco-tedesca</strong> <strong>ad accettare nuovi partner</strong> prima della conclusione della prima fase di sviluppo ha portato a un raffreddamento della pista. Probabilmente i due Paesi potrebbero unirsi in un programma condiviso volto allo sviluppo di un carro armato “complementare” a quello franco-tedesco, bissando quando già fatto con il Regno Unito sul <a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-partner-di-regno-unito-e-svezia-per-il-nuovo-caccia-tempest.html">programma per il caccia di sesta generazione</a>. Nel caso del carro armato Francia e Germania sembrano già avanti nel programma, anche se da qui alla realizzazione del primo prototipo saranno molti gli ostacoli e le divergenze di vedute.</p>
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		<title>Amburgo certifica la crisi della Cdu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/amburgo-certifica-la-crisi-della-cdu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2020 16:35:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Amburgo elezioni locali (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La ricca e prospera città-stato di Amburgo ha premiato, nelle elezioni locali svoltesi domenica, i partiti progressisti e più nello specifico i socialdemocratici dell&#8217;Spd, in grave crisi a livello nazionale ma evidentemente ancora in grado di riscuotere qualche successo a livello locale. Il movimento si è infatti piazzato al primo posto con il 39 per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/amburgo-certifica-la-crisi-della-cdu.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Amburgo elezioni locali (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Peter-Tschentscher-Amburgo-Getty-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La ricca e prospera città-stato di Amburgo ha premiato, nelle <strong>elezioni locali</strong> svoltesi domenica,<a href="https://www.theguardian.com/world/2020/feb/24/german-centre-left-victorious-hamburg-state-elections-spd"> i partiti progressisti</a> e più nello specifico i socialdemocratici dell&#8217;<strong>Spd,</strong> in grave crisi a livello nazionale ma evidentemente ancora in grado di riscuotere qualche successo a livello locale. Il movimento si è infatti piazzato al primo posto con il 39 per cento dei consensi seguito, a distanza, dai <strong>Verdi</strong> che hanno conseguito il 24 per cento dei voti. Molto più distanziata la <strong>Cdu</strong> della Cancelliera Angela Merkel che non è riuscita ad andare oltre l&#8217;11,2 per cento dei suffragi ottenendo il secondo peggior risultato della sua storia a livello locale. In difficoltà anche la destra radicale dell&#8217;Afd, molto più forte negli Stati dell&#8217;ex Germania Est: i radicali, infatti, hanno ottenuto poco più del 5 per cento dei suffragi (in calo rispetto al già non entusiasmante 6 per cento delle precedenti consultazioni) riuscendo a superare la soglia di sbarramento con una certa fatica.</p>
<h2>Le conseguenze</h2>
<p>Il <a href="https://www.dw.com/en/hamburg-election-spd-win-far-right-afd-scrape-by/a-52486002">futuro politico</a> della città di Amburgo è dunque legato alla probabile formazione di una coalizione tra i Socialdemocratici ed i Verdi: i progressisti, già al governo dopo le consultazioni del 2015, hanno appoggiato una serie di misure ambientaliste nel corso del precedente mandato e ciò dovrebbe averli aiutati a rafforzare il proprio bacino di consensi, molto più significativo a livello locale rispetto a quello nazionale dove i socialdemocratici potrebbero contare sull&#8217;appoggio di appena il 15 per cento degli elettori. <strong>Il pessimo risultato della Cdu</strong>, invece, potrebbe essere legato alle vicende della Turingia, dove il partito centrista ed i Liberali erano stati accusati di collaborazione con la destra radicale dell&#8217;Afd per l&#8217;elezione del premier locale, costretto alle dimissioni dopo l&#8217;esplosione del terremoto politico. Quanto accaduto in Turingia ha anche portato alle dimissioni di <strong>Annegret Kramp-Karrenbauer</strong>, leader della Cdu e ad un profondo disorientamento tra i cristianodemocratici. Le tragiche vicende di Hanau, invece, potrebbero aver influito sul risultato ottenuto dall&#8217;Afd: il partito è stato infatti accusato da diversi politici tedeschi di aver creato un clima d&#8217;odio nel Paese ed in effetti si è registrato un certo calo nel suo supporto a livello nazionale.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Quanto accaduto ad Amburgo ha contribuito ad accelerare la <strong>crisi interna della Cdu</strong>: è stato annunciato, nella giornata di lunedì, che il 25 aprile avrà luogo il <a href="https://www.reuters.com/article/us-germany-politics-cdu/merkels-crisis-hit-cdu-sets-april-25-congress-to-pick-new-leader-sources-idUSKCN20I0W1">Congresso</a> che dovrebbe portare all&#8217;elezione di un nuovo leader del movimento. Angela Merkel ha già annunciato che non si presenterà alle elezioni federali previste per il 2021 ed i cristianodemocratici devono urgentemente trovare una nuova guida. Quattro candidati si sono già fatti avanti: Armin Laschet, premier della Renania Settentrionale-Vestfalia; Friedrich Merz, già sconfitto nel corso delle primarie del 2018 dalla Kramp-Karrenbauer; il Ministro della Salute Jens Spahn e Norbert Roettgen, a capo del comitato parlamentare per gli affari esteri. Le primarie dei cristianodemocratici potrebbero avere serie conseguenze sulla tenuta del governo di Grande Coalizione a livello nazionale: una vittoria di Merz, già rivale della Merkel, potrebbe portare alla rimozione della Cancelliera ed alla dipartita dei Socialdemocratici dalla coalizione qualora questa eventualità si realizzasse. Il futuro della Germania appare dunque sempre più precario e legato all&#8217;evoluzione tanto delle dinamiche locali quanto di quelle nazionali.</p>
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		<title>Auf wiedersehen</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/auf-wiedersehen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 09:45:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative Fuer Deutschland (AFD)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=257568</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Annegret Kramp-Karrenbauer (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era considerata l&#8217;erede di Angela Merkel. Per i media era la persona che avrebbe potuto guidare la Germania verso una nuova era, nonché il leader ideale a cui sarebbe spettato il compito di far voltare pagina al partito cristiano-democratico (Cdu). Le aspettative su Annegret Kramp-Karrenbauer erano altissime, eppure ecco il colpo di scena che nessuno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/auf-wiedersehen.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/auf-wiedersehen.html">Auf wiedersehen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Annegret Kramp-Karrenbauer (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Annegret-Kramp-Karrenbauer-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Era considerata l&#8217;erede di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angela Merkel</strong></a>. Per i media era la persona che avrebbe potuto guidare la Germania verso una nuova era, nonché il leader ideale a cui sarebbe spettato il compito di far voltare pagina al partito cristiano-democratico (Cdu).</p>
<p>Le aspettative su <strong>Annegret Kramp-Karrenbauer</strong> erano altissime, eppure ecco il colpo di scena che nessuno si aspettava: il delfino della Merkel non solo ha deciso di non candidarsi come cancelliere alle elezioni previste nel Paese nel 2021, ma rinuncerà anche alla presidenza della Cdu.</p>
<p>Secondo quanto rivelato da una fonte interna al partito, Kramp-Karrenbauer ha dichiarato in una riunione con i dirigenti della Cdu che &#8220;non intende <strong>candidarsi</strong> alla cancelleria tedesca&#8221;. La presa di posizione di Annegret Kramp-Karrenbauer, attualmente presidente dell&#8217;Unione cristiano-democratica e ministro della Difesa, aggiunge ulteriore benzina sul fuoco, visto che la Germania <a href="https://it.insideover.com/politica/un-terremoto-politico-scuote-la-germania.html">era già alle prese con una situazione politica molto tesa</a>. Adesso Berlino deve fare i conti con una nuova grana.</p>
<h2>Il ritiro di Kramp-Karrenbauer</h2>
<p>I sogni di gloria dell&#8217;erede della Merkel si infrangono sul muro issato dall&#8217;<strong>Alternativa per la Germania</strong> (Afd), partito dell&#8217;ultradestra spauracchio dell&#8217;attuale classe dirigente tedesca. Secondo il quotidiano<em> Die Welt</em>, alla base della decisione di Kramp-Karrenbauer vi sarebbero non a caso gli ultimi eventi capitati in Turingia, dove la Fdp ha eletto primo ministro del Land il signor Thomas Kemmerich. Particolare non da poco: la sua vittoria è stata possibile <a href="https://it.insideover.com/politica/turingia-eletto-il-candidato-liberale-con-i-voti-dellafd.html">solo grazie alla sponda offerta ai cristiano-democratici dal Partito liberaldemocratico (Fdp) e dall&#8217;Afd</a>.</p>
<p>I voti degli estremisti di destra sono stati decisivi per l&#8217;elezione del candidato della Merkel. Kemmerich ha resistito più o meno 24 ore; dopo di che si è dimesso. Il problema, in ogni caso, non è certo il primo ministro del Land, quanto piuttosto il terremoto politico che quel voto ha provocato in tutta la Germania.</p>
<p>Il <strong>sisma</strong> ha travolto in pieno anche Kramp-Karrenbauer, la quale aveva ripetutamente escluso ogni collaborazione con il proprio partito e Afd. Prima di annunciare le sue dimissioni, non a caso, si è lamentata con i suoi per la “relazione inspiegabile tra le componenti del partito, Afd e la Sinistra”. Nei prossimi mesi, dunque, l&#8217;ormai ex erede di Angela Merkel si dedicherà all&#8217;organizzazione del processo di selezione del candidato della Cdu a cancelliere; in un secondo momento si dimetterà da presidente dell&#8217;Unione cristiano-democratica.</p>
<h2>Tutta colpa dell&#8217;Afd</h2>
<p>Nei giorni scorsi la Kramp-Karrenbauer ci aveva messo la faccia dichiarando ai quattro venti che la <strong>Cdu</strong> “non collaborerà mai con l&#8217;Afd, né direttamente né indirettamente”. L&#8217;annuncio era arrivato dopo la citata <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-cosa-fa-tremare-angela-merkel-in-germania.html" target="_blank" rel="noopener">elezione di Thomas Kemmerich in Turingia</a>.</p>
<p>A quel punto sembrava che l&#8217;allarme fosse rientrato e che la <strong>crisi politica</strong> in seno al partito si fosse esaurita con una macchia sul bavaglio dei cristiano-democratici e niente di più. Merkel aveva tuttavia definito l&#8217;episodio qualcosa di “imperdonabile”, e questo poteva essere letto come un primo campanello d&#8217;allarme.</p>
<p>Infatti, dopo pochi giorni dal pasticcio in Turingia, l&#8217;erede della Merkel ha forzato la mano scegliendo la soluzione più drastica: non candidarsi come cancelliere e ritirarsi dalla presidenza del partito. Anche se attendiamo una conferenza stampa ufficiale, utile a fare chiarezza, appare chiaro come il sole che<a href="https://it.insideover.com/politica/la-cdu-sfiducia-angela-merkel-sulla-cina.html"> all&#8217;interno della Cdu</a> non tutti la pensino come il tandem Kramp-Karrenbauer-Merkel. Tra i cristiano-democratici c&#8217;è chi appare disposto a scendere a patti tanto con la sinistra quanto con l&#8217;Afd. Per alcuni si tratta di realpolitik ma per altri è un peccato mortale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/auf-wiedersehen.html">Auf wiedersehen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Turingia, eletto il candidato liberale con i voti dell&#8217;Afd</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/turingia-eletto-il-candidato-liberale-con-i-voti-dellafd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 19:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="806" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merkel Turingia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638-768x413.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638-1024x550.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>In Turingia Alternative für Deutschland compie un passaggio politico molto importante. Grazie ai voti della formazione di destra, infatti, è stato eletto oggi primo ministro Thomas Kemmerich, presidente del Partito liberaldemocratico (Fdp) nel Land, battendo il governatore uscente, Bodo Ramelow della Linke. Kemmerich ha vinto per un solo voto, 45 a 44. Come riporta il settimanale Der &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/turingia-eletto-il-candidato-liberale-con-i-voti-dellafd.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="806" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merkel Turingia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638-300x161.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638-768x413.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Germania-Angela-Merkel-crisi-La-Presse-e1580929386638-1024x550.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>In Turingia Alternative für Deutschland compie un passaggio politico molto importante. Grazie ai voti della formazione di destra, infatti, è stato eletto oggi primo ministro <strong>Thomas Kemmerich</strong>, presidente del Partito liberaldemocratico (Fdp) nel Land, battendo il governatore uscente, Bodo Ramelow della Linke. Kemmerich ha vinto per un solo voto, 45 a 44. Come riporta il settimanale <em>Der Spiegel</em>, Kemmerich guiderà un governo di minoranza formato da Fdp e Unione cristiano-democratica (Cdu).</p>
<p>Come ricorda l&#8217;agenzia <em>Nova</em>, a seguito delle elezioni tenute nel Land il 27 ottobre scorso, Ramelow aveva concluso un accordo tra Linke, Spd e i Verdi per formare un esecutivo di minoranza. Il piano è fallito quando oggi, al terzo scrutinio, AfD non ha più votato per il proprio candidato a primo ministro della Turingia, bensì per Kemmerich, che già aveva ottenuto l&#8217;appoggio della Cdu e naturalmente della Fdp. Nel Land della Germania orientale, potrebbe quindi nascere il primo governo appoggiato da Afd. Dalla Turingia arriva dunque un bello scossone per la Grande Coalizione a Berlino.</p>
<h2>Il voto che fa tremare la Grande coalizione a Berlino</h2>
<p>Secondo quanto riportato da <em>La Repubblica</em>, il voto favorevole per <strong>Thomas Kemmerich</strong> è arrivato nonostante il veto di Annegret Kramp-Karrenbauer su qualsiasi alleanza con l&#8217;Afd. Il capo locale della Cdu, Mike Mohring, ha spiegato di aver appoggiato &#8220;un candidato centrista&#8221; e di non sentirsi responsabile per &#8220;le scelte di altri partiti&#8221;, cioè per l’appoggio dell’Afd. Dura la reazione dell&#8217;Spd: il segretario generale della Spd, Lars Klingbeil, ha dichiarato che quello di oggi è un &#8220;punto bassissimo della storia del dopoguerra tedesco, non solo della Turingia&#8221; mentre Kevin Keuhnert, è convinto che &#8220;il 5 febbraio 2020 è una data che sarà ricordata dagli storici&#8221;.</p>
<p>Il <a href="https://www.tagesspiegel.de/politik/wer-ist-thomas-kemmerich-endlich-eine-glatze-die-in-geschichte-aufgepasst-hat/25510488.html">liberale Kemmerich</a>, detto &#8220;cowboy&#8221; per gli stivali e per la sua voce roca e profonda alla John Wayne, corrisponde perfettamente al cliché dell&#8217;uomo che si è fatto da sé: nato ad Aquisgrana, si è trasferito a est come consulente aziendale subito dopo la Caduta del muro e da allora è diventato Ceo di una catena di parrucchieri molto quotata. Durante la campagna elettorale, aveva dichiarato di essere distante politicamente dall&#8217;Afd: &#8220;Sono avversario dell&#8217;estrema destra e dell&#8217;estrema sinistra&#8221;. &#8220;Finalmente una testa calva che presta attenzione alla storia&#8221; era su uno dei suoi slogan elettorali.</p>
<h2>La sinistra: &#8220;Nessuna collaborazione&#8221;</h2>
<p>Secondo quanto riportato dai media tedeschi, gli ex ministri dell&#8217;Spd stanno già liberando i loro uffici, secondo il leader dei socialdemocratici Matthias Hey. &#8220;Non accetteremo alcuna offerta di gabinetto da Kemmerich&#8221; ha sottolineato. Ha poi escluso che i socialdemocratici della Turingia avrebbero lavorato con un primo ministro che è stato eletto con i voti di Afd. Così anche i Verdi e la Linke hanno rimarcato il fatto che non avrebbero collaborato in alcun modo con il nuovo governo.</p>
<p>Nel frattempo, la leader della Cdu Annegret Kramp-Karrenbauer &#8220;scomunica&#8221; il nuovo governo della <strong>Turingia</strong> e descrive il comportamento del suo partito a livello locale come &#8220;sbagliato&#8221;. La Cdu della Turingia, ha sottolineato, &#8220;ha agito espressamente contro le raccomandazioni e le richieste del Partito federale&#8221;.</p>
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		<title>Un terremoto politico scuote la Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-terremoto-politico-scuote-la-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2019 07:36:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Annegret Kramp-Karrenbauer e Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104-300x110.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104-768x281.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104-1024x374.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per la Germania: una tassa dell’1% per tutti quei contribuenti in possesso di un patrimonio superiore ai due milioni di euro. Si tratterebbe, insomma, di una vera e propria patrimoniale che nelle intenzioni dei socialdemocratici dovrebbe togliere ai più ricchi per dare ai più poveri. In realtà l’ultima proposta dell’Spd rischia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/un-terremoto-politico-scuote-la-germania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Annegret Kramp-Karrenbauer e Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104-300x110.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104-768x281.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Angela-Merkel-e-Annegret-Kramp-Karrenbauer-e1575963424104-1024x374.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Uno spettro si aggira per la <strong>Germania</strong>: una tassa dell’1% per tutti quei contribuenti in possesso di un patrimonio superiore ai due milioni di euro. Si tratterebbe, insomma, di una vera e propria <strong>patrimoniale</strong> che nelle intenzioni dei socialdemocratici dovrebbe togliere ai più ricchi per dare ai più poveri. In realtà l’ultima proposta dell’<strong>Spd</strong> rischia di avere effetti nefasti, tanto per la tenuta del sistema politico tedesco quanto per i fragili equilibri della Grosse Koalition. La Cdu di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a></strong>, al momento ancora alleata dei socialdemocratici, non è affatto favorevole a un provvedimento del genere. Nel caso in cui le due parti non dovessero trovare un accordo (come è probabile che sia), lo scontro sarebbe inevitabile. E un pericoloso braccio di ferro tra i due partner di governo, oltre a spaccare la coalizione, regalerebbe una prateria a Verdi e Afd.</p>
<h2>L&#8217;Spd cambia pelle</h2>
<p>Il terremoto politico nasce in seguito a una mozione partorita dal congresso socialdemocratico da poco terminato a Berlino. La proposta della patrimoniale dovrebbe garantire alle casse dello Stato un introito pari a 9 miliardi di euro, ma anche tante grane politiche, a cominciare dalla tenuta della <strong>Grosse Koalition</strong>. La Spd fa sul serio e vuole piazzare un’imposta sui cosiddetti grandi patrimoni, con il fine ultimo di creare nuove opportunità di investimento da impiegare in settori chiave del Paese come il welfare e l’istruzione.</p>
<p>Le prime avvisaglie di cambiamento erano già evidenti quando, la scorsa settimana, gli oltre 400 mila iscritti <strong>socialdemocratici </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/un-terremoto-scuote-la-germania-e-potrebbe-bloccare-il-mes.html">sono stati chiamati a esprimersi in un referendum per incoronare i nuovi presidenti del partito</a>. Ebbene, Olaf Scholz ha perso la leadership dell’Spd: il potente ministro delle Finanze tedesco e la sua co-candidata Klara Geywitz sono stati superati del tandem formato da Norbert Walter-Borjans e Saskia Esken (46% contro 53%). Questa strana coppia, oltre ad aver criticato l’alleanza dell’Spd con i cristiano-democratici e la soluzione di un governo di ampie intese, ha stilato una ricetta dal sapore laburista, che potrebbe presto portare nettamente a sinistra il baricentro del partito.</p>
<h2>Grosse Koalition a rischio</h2>
<p>Tra le varie misure messe sul tavolo dai socialdemocratici troviamo 500 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture, scuole e welfare, una parte dei quali da ottenere mediante la <strong>patrimoniale</strong>, il resto rinnegando l’austerity e accollandosi qualche debito. Ricordiamo che in Germania esisteva una tassa patrimoniale ma fu dichiarata incostituzionale nel 1995. In tutto questo la Cdu ha fatto capire che esistono linee rosse insuperabili. <strong>Annegret Kramp Karrenbauer</strong>, per molti l’erede di Angela Merkel, in un’intervista alla <em>Bild</em> ha risposto stizzita al comportamento degli alleati dell’Spd: &#8220;Non accetto condizioni del tipo ‘se non fate quello che vogliamo noi, ce ne andiamo. La Cdu rispetta i contratti di coalizione, ci aspettiamo la stessa cosa dall’Spd&#8221;.</p>
<p>Insomma, la posizione dei <strong>cristiano-democratici</strong> è chiara: anche noi abbiamo cambiato leader, ma non ci siamo mai sognati neanche lontanamente di chiedere un nuovo contratto. A gettare ulteriore benzina sul fuoco c’ha pensato il ministro degli Esteri – nonché uno degli esponenti più importanti dell’Spd – Heiko Maas, il quale ha rinfacciato a Kramp Karrenbauer la volontà di accrescere il ruolo dell’esercito tedesco nel mondo: &#8220;La pace non si crea certo attraverso il militare, non funziona così. Dobbiamo assumerci responsabilità al tavolo dei negoziati, maledizione: perché è lì che si assicura in maniera duratura la pace, non sui campi di battaglia&#8221;. Per spegnere un incendio che rischia di carbonizzare l’intera Germania c’è ancora tempo. Ma Cdu/Csu e Spd avranno davvero voglia di ricucire lo strappo?</p>
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		<title>La storia di spionaggio che imbarazza Airbus</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-storia-di-spionaggio-che-imbarazza-airbus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2019 05:26:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Airbus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scandalo Airbus" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non finiscono le settimane calde per Airbus. Il colosso franco-tedesco dell&#8217;aeronautica e della difesa recentemente punito dalla World Trade Organization per gli aiuti di Stato ricevuti, che hanno aperto la strada ai nuovi dazi Usa, è ora al centro di un potenziale scandalo. La compagnia si è infatti autodenunciata per possesso di materiali sensibili appartenenti alla Bundeswehr, l&#8217;esercito tedesco, legati ad &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-storia-di-spionaggio-che-imbarazza-airbus.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scandalo Airbus" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Aereo-Airbus-La-Presse-e1571498760545-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Non finiscono le settimane calde per <strong>Airbus</strong>. Il colosso franco-tedesco dell&#8217;aeronautica e della difesa recentemente punito dalla <strong>World Trade Organization </strong>per gli aiuti di Stato ricevuti, che hanno aperto la strada <a href="https://it.insideover.com/economia/i-dazi-svelano-la-debolezza-interna-dellue.html" target="_blank" rel="noopener">ai nuovi dazi Usa,</a> è ora al centro di un potenziale scandalo. La compagnia si è infatti <strong>autodenunciata </strong>per possesso di materiali sensibili appartenenti alla <strong>Bundeswehr, </strong>l&#8217;esercito tedesco, legati ad attività in via di svolgimento nello stabilimento di <strong>Ottobrunn</strong>.</p>
<p>Sarebbero almeno diciassette, secondo <em>Der Spiegel, </em>i dipendenti che avrebbero avuto contatti con esponenti delle forze armate per entrare in possesso di circa un centinaio di documenti segreti riguardanti progetti futuri e piani di sviluppo che avrebbero potuto coinvolgere l&#8217;azienda come <strong>contractor di primo livello </strong>del comparto della Difesa. L&#8217;autodenuncia, in tal senso, è per Airbus una soluzione di ripiego necessaria per evitare uno scandalo più grave che ne minerebbe la credibilità e, soprattutto, la escluderebbe da appalti da centinaia di milioni di euro.</p>
<p>A essere sotto accusa, e indagati dai magistrati di Monaco, sono dei manager del comparto Comunicazione, intelligence e sicurezza di Airbus, che avrebbero ricevuto da fonti militari documenti interni sui progetti del sistema satellitare <strong>Satcombw Livello 3 </strong>e di un impianto di telecomunicazioni tra strutture delle forze armate di Berlino. La responsabile dell&#8217;inchiesta sui dipendenti, Hildegar Baeumler-Hoesl afferma che &#8220;è lecito supporre che queste informazioni provenissero da diverse fonti all&#8217;interno del ministero della Difesa e da uffici sottoposti alla sua autorità&#8221;.</p>
<p>Non si tratta delle prime grane per Airbus, che ora mira a riaffermare la sua <strong>trasparenza </strong>per non pregiudicare l&#8217;autonomia operativa e forniture di prima grandezza, ma a preoccupare è soprattutto la carenza di organizzazione e spirito di corpo nella <strong>difesa tedesca</strong>. La titolarità del ministero lasciato libero da <a href="https://it.insideover.com/politica/la-von-der-leyen-chiude-alla-difesa-europea-autonoma.html" target="_blank" rel="noopener">Ursula von der Leyen</a>è ora passata al &#8220;delfino&#8221; designato di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> </a><strong>Angela Merkel, </strong>nonché attuale presidente dell&#8217;Unione cristiano-democratica, <a href="https://it.insideover.com/politica/lerede-della-merkel-gia-fuori-gioco.html" target="_blank" rel="noopener">Annegret Kramp-Karrenbauer,</a>che complice le difficoltà continue incontrate nell&#8217;affermarsi politicamente non riesce a dominare un ambiente avvelenato da scandali, lotte di potere e doppi giochi.</p>
<p>I sei anni della von der Leyen come ministro della Difesa di Berlino hanno lasciato come eredità una struttura in pieno caos, come evidenziato da <a href="https://www.agi.it/estero/ursula_von_der_leyen_scandalo_consulenze_controversie-5853968/news/2019-07-17/" target="_blank" rel="noopener">un approfondito speciale dell&#8217;<em>Agi</em></a>. Mentre, come rivelato ad agosto da fonti interne, la Difesa tedesca spende 150 milioni di euro in sei mesi per conferenze e consulenze, i militari di uno dei Paesi più ricchi del pianeta devono esercitarsi risparmiando i colpi o, addirittura, sostituendo i fucili con dei manici di scopa per la carenza di armi. Al tempo stesso, poco è stato chiarito sui ritardi clamorosi registrati nella <strong>consegna di una classe di nuove fregate alla marina </strong>e nell&#8217;ammodernamento e nella riparazione dei <strong>carri armati Leopard e della flotta aerea</strong>. Tutte questioni imputabili a carenze di fondi di cui è difficile tracciare la reale destinazione. Nel caos imperante nelle forze armate possono fiorire le cordate autonome, gli &#8220;Stati paralleli&#8221; interni, legati in questo caso ad apparati del mondo economico-industriale. Il caso Airbus, che la compagnia mira a risolvere con l&#8217;autodenuncia, scopre un nervo dolente per le forze armate del principale Paese europeo. A Berlino c&#8217;è qualcuno che tenta di lucrare sull&#8217;interesse nazionale tedesco: e le autorità brancolano nel buio incapaci di capire quanto estesa possa essere questa infiltrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-storia-di-spionaggio-che-imbarazza-airbus.html">La storia di spionaggio che imbarazza Airbus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ue e Francia gelide con Berlino: “Divergenze di vedute”</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ue-e-francia-gelide-con-berlino-divergenze-di-vedute.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 16:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1558" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080.jpg 1558w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080-1024x710.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1558px) 100vw, 1558px" /></p>
<p>Francia e Unione europea reagiscono in maniera molto gelida alle parole di Annegret Kramp-Karrenbauer,che ha risposto all’appello del presidente francese Emmanuel Macron. Le reazioni francese, dell’Unione europea, e interne alla stessa Germania sono state molto più fredde di quanto ci potesse attendere. Segno che la nuova rotta intrapresa dalla Cdu dopo il mandato di Angela Merkel non appare perfettamente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ue-e-francia-gelide-con-berlino-divergenze-di-vedute.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1558" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080.jpg 1558w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8664134-1558x1080-1024x710.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1558px) 100vw, 1558px" /></p><p>Francia e Unione europea reagiscono in maniera molto gelida alle parole di Annegret Kramp-Karrenbauer,che ha risposto all’appello del presidente francese Emmanuel Macron. Le reazioni francese, dell’Unione europea, e interne alla stessa Germania sono state molto più fredde di quanto ci potesse attendere. Segno che la nuova rotta intrapresa dalla Cdu dopo il mandato di Angela Merkel non appare perfettamente in linea con quanto richiesto da Bruxelles e proposto da Parigi.</p>
<p>La Commissione ha detto di non avere “nessun commento specifico da fare in relazione alle proposte dei capi di partito”. Queste le parole molto fredde che ha riferito il portavoce di Jean-Claude Juncker a Bruxelles. Il funzionario ha poi aggiunto che il presidente della Commissione “conosce da 20 anni Kramp-Karrenbauer, una convinta europeista che parla un’ottimo francese e conosce bene l’importanza delle relazioni franco-tedesche”. Una frase che sembra quasi voler ricordare l’assoluta centralità dell’asse franco-tedesco per ciò che concerne la stessa esistenza dell’Unione europea.</p>
<p>L’europarlamentare socialdemocratico Udo Bullmann, in quota Spd, ha invece criticato aspramente il piano di Akk, affermando che “sulla dimensione sociale dell’Europa non le viene in mente niente”, e che sull’Ue avrebbe rispolverato “idee vecchissime”. Il politico tedesco si è poi lanciato in un’esortazione nei confronti della leader cristiano-democratica: “La Cdu non creda di aver dato con questo posizionamento esilissimo una risposta ufficiale alle proposte di riforma di Macron”. “Ma quel che continua a mancare è un ruolo attivo della cancelliera Angela Merkel nella politica europea” ha concluso Bullmann. Parole che appaiono decisamente gravi nei confronti della Cancelliera. Perché dire che la Merkel non abbia un ruolo attivo nella politica continentale appare quantomeno dubbio.</p>
<p>Da parte francese, invece, la reazione è stata molto più piccata. “Prendiamo atto del fatto che sull’Europa vi sono divergenze di vedute” con Kramp-Karrenbauer ha detto il portavoce del governo francese Benjamin Griveaux a Parigi, dopo una riunione del consiglio dei ministri cui ha partecipato anche Macron.</p>
<p>Griveaux ha citato “tre punti” sui cui lo scontro fra Berlino e Parigi appare più netto. Il primo riguarda il no della leader della Cdu all’ipotesi del salario minimo europeo, Un’idea proposta da Macron nel suo appello pubblicato sui principali giornali dei 28 Paesi dell’Unione europea. Gli altri punti di netta divergenza fra Akk e Macron riguardano la possibilità di eliminare la sede di Strasburgo dell’Europarlamento (ipotesi paventata anche dal Movimento 5 Stelle) e quella di un seggio comune per l’Unione europea nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “Non è il progetto che sosteniamo noi” ha voluto concludere il portavoce. Dicendo che quella idee sono molto più vicini ai Repubblicani.</p>
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