Terrorismo, deforestazione, epidemie: un solo luogo, molte sfide
ECCO DOVE VOGLIAMO ANDARE

In Turingia Alternative für Deutschland compie un passaggio politico molto importante. Grazie ai voti della formazione di destra, infatti, è stato eletto oggi primo ministro Thomas Kemmerich, presidente del Partito liberaldemocratico (Fdp) nel Land, battendo il governatore uscente, Bodo Ramelow della Linke. Kemmerich ha vinto per un solo voto, 45 a 44. Come riporta il settimanale Der Spiegel, Kemmerich guiderà un governo di minoranza formato da Fdp e Unione cristiano-democratica (Cdu).

Come ricorda l’agenzia Nova, a seguito delle elezioni tenute nel Land il 27 ottobre scorso, Ramelow aveva concluso un accordo tra Linke, Spd e i Verdi per formare un esecutivo di minoranza. Il piano è fallito quando oggi, al terzo scrutinio, AfD non ha più votato per il proprio candidato a primo ministro della Turingia, bensì per Kemmerich, che già aveva ottenuto l’appoggio della Cdu e naturalmente della Fdp. Nel Land della Germania orientale, potrebbe quindi nascere il primo governo appoggiato da Afd. Dalla Turingia arriva dunque un bello scossone per la Grande Coalizione a Berlino.

Il voto che fa tremare la Grande coalizione a Berlino

Secondo quanto riportato da La Repubblica, il voto favorevole per Thomas Kemmerich è arrivato nonostante il veto di Annegret Kramp-Karrenbauer su qualsiasi alleanza con l’Afd. Il capo locale della Cdu, Mike Mohring, ha spiegato di aver appoggiato “un candidato centrista” e di non sentirsi responsabile per “le scelte di altri partiti”, cioè per l’appoggio dell’Afd. Dura la reazione dell’Spd: il segretario generale della Spd, Lars Klingbeil, ha dichiarato che quello di oggi è un “punto bassissimo della storia del dopoguerra tedesco, non solo della Turingia” mentre Kevin Keuhnert, è convinto che “il 5 febbraio 2020 è una data che sarà ricordata dagli storici”.

Il liberale Kemmerich, detto “cowboy” per gli stivali e per la sua voce roca e profonda alla John Wayne, corrisponde perfettamente al cliché dell’uomo che si è fatto da sé: nato ad Aquisgrana, si è trasferito a est come consulente aziendale subito dopo la Caduta del muro e da allora è diventato Ceo di una catena di parrucchieri molto quotata. Durante la campagna elettorale, aveva dichiarato di essere distante politicamente dall’Afd: “Sono avversario dell’estrema destra e dell’estrema sinistra”. “Finalmente una testa calva che presta attenzione alla storia” era su uno dei suoi slogan elettorali.

La sinistra: “Nessuna collaborazione”

Secondo quanto riportato dai media tedeschi, gli ex ministri dell’Spd stanno già liberando i loro uffici, secondo il leader dei socialdemocratici Matthias Hey. “Non accetteremo alcuna offerta di gabinetto da Kemmerich” ha sottolineato. Ha poi escluso che i socialdemocratici della Turingia avrebbero lavorato con un primo ministro che è stato eletto con i voti di Afd. Così anche i Verdi e la Linke hanno rimarcato il fatto che non avrebbero collaborato in alcun modo con il nuovo governo.

Nel frattempo, la leader della Cdu Annegret Kramp-Karrenbauer “scomunica” il nuovo governo della Turingia e descrive il comportamento del suo partito a livello locale come “sbagliato”. La Cdu della Turingia, ha sottolineato, “ha agito espressamente contro le raccomandazioni e le richieste del Partito federale”.