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	<title>Consiglio europeo Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 20 Mar 2024 16:30:32 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Consiglio europeo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il rischio di un&#8217;Europa sgovernata</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-rischio-di-un-europa-sgovernata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 16:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Von der Leyen Ue (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Forse da un punto di vista logistico, l&#8217;attuale semestre europeo è quello più comodo per gli addetti ai lavori e per gli impiegati delle istituzioni comunitarie: la presidenza di turno spetta al Belgio fino a giugno e dunque non sono in calendario trasferte al di fuori di Bruxelles per le riunioni del consiglio europeo e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-rischio-di-un-europa-sgovernata.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-rischio-di-un-europa-sgovernata.html">Il rischio di un&#8217;Europa sgovernata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Von der Leyen Ue (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Urusla-von-der-Leyen-a-Bruxelles-La-Presse-1024x680.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Forse da un punto di vista logistico, l&#8217;attuale semestre europeo è quello più comodo per gli addetti ai lavori e per gli impiegati delle istituzioni comunitarie: la presidenza di turno spetta al <strong>Belgio</strong> fino a giugno e dunque non sono in calendario trasferte al di fuori di Bruxelles per le riunioni del consiglio europeo e di tutti gli altri appuntamenti tradizionalmente ospitati dal Paese a comando del semestre. L&#8217;impressione però è che la &#8220;comodità&#8221; da qui all&#8217;inizio dell&#8217;estate non sarà solo logistica. </p>



<p>L&#8217;intera Europa è destinata ad aspettare l&#8217;esito del voto per il<strong> rinnovo dell&#8217;europarlamento</strong> prima di ritornare nel pieno dell&#8217;attività decisionale. Da qui alla data di apertura delle urne, prevista per il secondo fine settimana di giugno, difficilmente verranno intraprese scelte al di fuori di quelle già discusse. Una circostanza che vale anche per il <strong>prossimo consiglio europeo</strong> che scatterà il 21 marzo e che avrà, tra i punti all&#8217;ordine del giorno, temi come Ucraina, medio oriente, allargamento dell&#8217;Ue e sicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra dei sondaggi sul consiglio</h2>



<p>Le europee sono distanti meno di tre mesi, un tempo in cui l&#8217;occhio dei principali leader politici è maggiormente proiettato sulle intenzioni di voto degli elettori. <em>Euractiv</em> ha lanciato nelle scorse ore alcune <a href="https://twitter.com/ultimora_pol/status/1769855372511109182">previsioni sulla possibile futura composizione dell&#8217;europarlamento.</a> Considerando, per ognuno dei 27 Paesi dell&#8217;Ue, i risultati dei vari partiti è emersa una situazione che vede i partiti di <strong>centrodestra</strong> e di <strong>destra</strong> in un potenziale posizione di vantaggio. </p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">🇪🇺 <a href="https://twitter.com/hashtag/Europee2024?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Europee2024</a> – Proiezioni EuropeElects per Euractiv:<br><br>🔵 EPP: 183 (+3)<br>🔴 S&amp;D: 135 (-5)<br>⚫️ ID: 89 (-3)<br>🟡 RE: 86 (+2)<br>🔷 ECR: 84 (+1)<br>🟢 G/EFA: 50 (+2)<br>⚪️ NI: 43<br>🟣 LEFT: 46 (+2)<br>⚪ Unaffiliated: 4 (-2)<br><br>± metà febbraio 2024 <a href="https://twitter.com/ultimora_pol?ref_src=twsrc%5Etfw">@ultimora_pol</a></p>&mdash; Ultimora.net &#8211; POLITICS (@ultimora_pol) <a href="https://twitter.com/ultimora_pol/status/1769855372511109182?ref_src=twsrc%5Etfw">March 18, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>In particolare, i <strong>popolari</strong> si confermerebbero come primo gruppo a Strasburgo con 183 deputati, uno in più rispetto all&#8217;attuale legislatura, mentre<strong> Identità e Democrazia</strong>, il gruppo con all&#8217;interno tra gli altri Matteo Salvini e Marine Le Pen, sarebbe la terza forza dell&#8217;europarlamento con 89 seggi a fronte degli attuali 73. In crescita, sempre all&#8217;interno dello schieramento di destra dell&#8217;aula di Strasburgo, anche <strong>Ecr</strong>: il gruppo, il quale all&#8217;interno annovera Fratelli d&#8217;Italia, è accreditato di 84 seggi contro i 62 ottenuti nel voto del 2019.</p>



<p>Molto in calo invece i <strong>socialisti</strong>, i quali potrebbero passare dagli attuali 154 eurodeputati ai 135 previsti nel sondaggio di Euractiv. In discesa anche i liberali di <strong>Renew</strong>, a cui verrebbero assegnati 86 seggi dopo i 108 conquistati cinque anni fa. L&#8217;attuale maggioranza che ruota attorno all&#8217;alleanza tra popolari, socialisti e liberali potrebbe non formarsi. Sia per lo scarso risultato del gruppo dei socialisti, a cui appartiene anche il Pd, sia perché i popolari potrebbero formare una coalizione con Id ed Erc: <em>&#8220;In una situazione del genere</em> &#8211; è la voce raccolta da <em>InsideOver</em> da una fonte delle istituzioni comunitarie &#8211; <em>ogni decisione verrà come cristallizzata, difficilmente prima del voto qualcuno si prenderà responsabilità politiche in grado di incidere ulteriormente nei sondaggi&#8221;.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché le prossime scelte potrebbero arrivare a novembre</h2>



<p>L&#8217;impressione è che a Bruxelles, sponda Ue, a prevalere sia più il<strong> timore di perdere</strong> che la speranza di recuperare terreno. All&#8217;interno delle stanze dei vari gruppi parlamentari, oramai le scelte vengono ponderate soprattutto con l&#8217;ausilio delle <strong>calcolatrici</strong>. Si cerca di capire quale alleanza può portare più voti in un determinato Paese, quale lista conviene accogliere all&#8217;interno di un partito o quale invece scartare.</p>



<p>Tutto questo però rischia di tradursi in un grave <strong>immobilismo decisionale</strong>. Tanto la commissione europea, quanto l&#8217;europarlamento e lo stesso consiglio europeo potrebbero rinviare a dopo le elezioni ogni scelta e ogni decisione sui provvedimenti più importanti. </p>



<p>L&#8217;immobilismo inoltre non riguarderebbe solo l&#8217;imminente fase elettorale: chiuse le urne infatti, la commissione uscente avrà solo poteri ordinari e i vari leader europei saranno impegnati nelle consultazioni per trovare i nomi da designare nel nuovo esecutivo comunitario. Un processo che nel 2019 è durato diversi mesi e si è concluso solo a novembre, con l&#8217;entrata in carica della commissione guidata da <strong>Ursula Von Der Leyen</strong>. Ben si comprende dunque perché l&#8217;Europa, nonostante l&#8217;attuale fase interna e internazionale molto delicata, rischia di essere &#8220;svogernata&#8221; per quasi tutto l&#8217;anno in corso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ucraina e allargamento Ue, i temi sul tavolo a Bruxelles</h2>



<p>Intanto tra giovedì e venerdì i capi di governo dei 27 si ritroveranno nella capitale belga per il consiglio europeo. Forse uno degli ultimi atti formali prima del definitivo &#8220;r<strong>ompete le righe</strong>&#8220;. Sul piatto ci sono almeno due argomenti definiti come essenziali: l&#8217;Ucraina e l&#8217;allargamento Ue. Anche se quest&#8217;ultimo punto,<a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/CM-2-2024-INIT/it/pdf"> leggendo l&#8217;ordine del giorno ufficiale</a>, sarà probabilmente compreso tra i &#8220;vari ed eventuali&#8221;.</p>



<p>Su Kiev una decisione è stata presa già dai ministri degli Esteri dell&#8217;Ue riuniti lunedì sempre a Bruxelles. In particolare, è stato dato il via libera a un ulteriore stanziamento da <strong>cinque miliardi di Euro</strong> a favore dell&#8217;Ucraina. Sull&#8217;allargamento invece, si dovrebbe discutere circa l&#8217;ottenimento dello status di Paese candidato da parte della <strong>Bosnia Erzegovina</strong>. </p>



<p>I riflettori inoltre saranno puntati anche sul secondo punto inserito nell&#8217;ordine del giorno provvisorio, quello cioè relativo alla difesa e alla sicurezza: <em>&#8220;Si discuterà partendo sulla necessità di avere una migliore prontezza di risposta a livello di difesa</em> &#8211; è l&#8217;indiscrezione trapelata da Bruxelles &#8211; <em>ma anche in questo caso una decisione definitiva verrà probabilmente presa dopo l&#8217;estate&#8221;.</em></p>
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		<title>Michel sta con Macron, von der Leyen con gli Usa: sulla Cina torna il duello a Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/commissione-contro-consiglio-ue-cosa-svela-duello-michel-von-der-leyen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Apr 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Charles Michel e Ursula von der Leyen al parlamento europeo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-2048x1350.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Charles Michel sostiene Emmanuel Macron sulla non subordinazione dell'Ue a Washington. Ursula von der Leyen è invece più atlantista</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/commissione-contro-consiglio-ue-cosa-svela-duello-michel-von-der-leyen.html">Michel sta con Macron, von der Leyen con gli Usa: sulla Cina torna il duello a Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Charles Michel e Ursula von der Leyen al parlamento europeo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/Michel-e-von-der-leyen-2048x1350.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente del Consiglio Europeo <strong>Charles Michel</strong> sostiene <strong>Emmanuel Macron</strong> sulla non subordinazione dell&#8217;Unione a Washington. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ursula von der Leyen</a>, presidente della Commissione Europea, ribadisce invece lo stretto atlantismo e il legame transatlantico anche<a href="https://it.insideover.com/politica/macron-isolato-perche-sulla-cina-rischia-il-boomerang.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> in relazione al rapporto con la Cina.</a> La visita del presidente francese e della <a href="https://it.insideover.com/politica/il-pompiere-di-xi-che-rassicura-leuropa-sulla-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">von der Leyen a Pechino alla corte di Xi Jinping ha aperto</a>, indirettamente, una faglia nelle massime autorità comunitarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due visioni diverse dell&#8217;Europa</h2>



<p>Due visioni dell&#8217;Europa, del suo ruolo nel mondo, delle prospettive strategiche globali. Da un lato la certezza di von der Leyen di un&#8217;Europa &#8220;<strong>atlantica</strong>&#8221; nelle garanzie alla sicurezza. Da validare sia per la Russia che per la Cina. </p>



<p>Dall&#8217;altro, i fautori dell&#8217;autonomia strategica, dell&#8217;ambizione crescente dell&#8217;Europa della Difesa e della sicurezza. Un dualismo che si è già visto ai tempi della formazione della Commissione, ed ebbe al centro proprio Macron, il quale fermò l&#8217;elezione alla guida di Palazzo Berlaymont dell&#8217;attuale capogruppo popolare <strong>Manfred Weber</strong> per vedersi passare davanti l&#8217;atlantista von der Leyen, sostenuta anche dai &#8220;falchi&#8221; polacchi di Diritto e Giustizia. Ma piazzò <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-dottrina-breton-sulla-sovranita-digitale-europea-prende-forma.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Thierry Breton,</a> deus ex machina dell&#8217;autonomia strategica, come super-commissario all&#8217;Industria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa e il rapporto con l&#8217;Europa come pomo della discordia</h2>



<p>Di fronte agli americani, von der Leyen è sempre stata più &#8220;curiale&#8221; di Michel. Lo si è visto nel dualismo con le multinazionali farmaceutiche durante la campagna vaccinale. Se ne è avuto conferma allo scoppio della <strong>sfida americana</strong> all&#8217;Europa su transizione energetica e chip, che hanno avuto critiche più dure da Michel che dall&#8217;ex Ministro della Difesa di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Angela Merkel. </a>E sulla Cina von der Leyen, dopo l&#8217;intervista-fiume di Macron a <em>Politico </em>e <em>Les Echos</em> sul rifiuto del rischio di un &#8220;<strong>vassallaggio</strong>&#8221; europeo, ha preferito ribadire le linee rosse verso Pechino sul rifiuto di eventuali invii di armi alla Russia o su possibili aggiramenti delle sanzioni, salvo infine ribadire che voltare le spalle alla Repubblica Popolare &#8220;non è nell&#8217;interesse europeo&#8221;. </p>



<p>Sul posizionamento della politica tedesca pesano però le frasi dette dopo il bilaterale con <a href="https://it.insideover.com/politica/joe-biden-il-temporeggiatore.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden </a>a marzo alla Casa Bianca: &#8220;Abbiamo un interesse comune a impedire che il capitale, l&#8217;esperienza e le conoscenze delle nostre aziende alimentino progressi tecnologici che miglioreranno le capacità militari e di <a href="https://it.insideover.com/politica/per-controllare-leuropa-gli-usa-spingono-la-russia-verso-la-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intelligence dei nostri rivali strategici</a>, anche attraverso investimenti in uscita&#8221;, ha detto von der Leyen posizionando l&#8217;Ue di fatto nel contenimento anti-cinese.</p>



<p>Michel invece ha spinto fortemente sull&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-in-ucraina-e-loccasione-mancata-dellautonomia-strategica-europea.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">autonomia strategica</a>. Da presidente del Consiglio europeo, organo di vertice dell&#8217;Ue, Michel deve interfacciarsi direttamente con gli Stati che detengono l&#8217;iniziativa strategica in Ue. La Commissione, struttura burocratica che agisce negli spazi delegati dal Consiglio, può mettere a terra grandi strategie e condizionarle sul fronte attuativo. Ma sulle grandi decisioni come quelle in ballo nelle parole di Macron è in seconda fila.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La visione di Michel</h2>



<p>Michel, nota <em>Politico.eu</em>, ha apprezzato le parole di Macron sulle &#8220;pressioni esercitate sull&#8217;Europa perché diventi <a href="https://www.politico.eu/article/china-skeptic-mps-emmanuel-macron-speak-europe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vassalla dell&#8217;America</a>&#8221; e sui rischi che tale posizione creerebbe. Inoltre il politico belga &#8220;ha suggerito che la posizione del leader francese <strong>non è isolata</strong> all&#8217;interno del Consiglio&#8221;, cioè tra i capi di Stato e di governo europei. Molti dei quali, ha aggiunto, sono desiderosi di non seguire &#8220;ciecamente&#8221; gli States.</p>



<p>La breccia aperta da Macron riaprirà i discorsi sull&#8217;autonomia strategica militare, tecnologica e commerciale di un blocco di Paesi europei rispetto alla leadership Usa? Riporterà il tema nel grande dibattito pubblico in un&#8217;Europa che dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina ha iniziato a posizionarsi secondo le varie sfumature di atlantismo dei Paesi membri? Difficile dirlo con certezza. Ma l&#8217;apertura della nuova faglia Michel-von der Leyen mostra che non c&#8217;è consenso sul<strong> futuro delle politiche europee</strong> e sulle loro ambizioni. E che la &#8220;<a href="https://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/il-futuro-della-dottrina-macron/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dottrina Macron</a>&#8221; per maggiori ambizioni comunitarie trova rispondenza nel potere meno visibile ma apicale dell&#8217;Ue, il Consiglio che dà i tempi alle altre burocrazie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/commissione-contro-consiglio-ue-cosa-svela-duello-michel-von-der-leyen.html">Michel sta con Macron, von der Leyen con gli Usa: sulla Cina torna il duello a Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tutte le ombre nel rapporto tra Ue e Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/interessi-divergenti-unione-europea-ue-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 05:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le due sponde dell'Atlantico sono alleate su molti temi. Ma questo non esclude che Ue e Usa abbiano palesato interessi molto diversi</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/interessi-divergenti-unione-europea-ue-stati-uniti.html">Tutte le ombre nel rapporto tra Ue e Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402171118643_f37a2dbd0f62137ad13702561639f6ad-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quello tra Unione europea e Stati Uniti è un<strong> rapporto difficile</strong>, che negli ultimi anni ha vissuto di alti e bassi e di un misto di divergenze e unità di intenti. L&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina ha compattato il fronte occidentale ristabilendo una sinergia tra le <strong>due sponde dell&#8217;Atlantico</strong> che appariva, soprattutto dopo la presidenza Trump, quasi un lontano ricordo. Il pieno sostegno di Kiev da parte di Washington, il tentativo fallimentare dell&#8217;asse franco-tedesco nel frenare l&#8217;escalation prima della guerra, la <em>special relationship</em> tra Usa e Regno Unito e infine il pieno controllo della strategia europea da parte della Nato hanno certificato un ritorno degli States come leader riconosciuti del blocco occidentale. E quindi anche del Vecchio Continente.</p>



<p>Tuttavia, al netto di quella che appare come una fase cruciale delle relazioni intra-europee ed euroatlantiche, la risposta iniziale al conflitto ucraino e l&#8217;interesse nel sostenere Kiev anche dopo un anno di guerra non sono sufficienti a colmare il divario esistente tra le i due continenti. E <strong>Joe Biden</strong>, che aveva iniziato la sua presidenza allontanandosi dal solco scavato con l&#8217;Europa dal predecessore <strong>Donald Trump</strong>, ha fatto intendere come i buoni propositi non fossero sufficienti a mettere da parte la differenza di vedute su questioni strategiche ma anche contingenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Consiglio europeo e la Cina</h2>



<p>Il tema si è reso evidente anche nell&#8217;ultimo <strong>Consiglio europeo di marzo</strong>. Il summit dei leader dei 27 Stati membri Ue ha confermato la piena convergenza con Washington sul supporto militare, finanziario e politico a favore dell&#8217;Ucraina. Tuttavia, mentre da Oltreoceano è arrivata la netta contrapposizione al cosiddetto &#8220;piano di pace&#8221; cinese proposto da <strong>Xi Jinping </strong>e ribadito da quest&#8217;ultimo anche nel suo tour a Mosca, da Bruxelles l&#8217;interpretazione dell&#8217;iniziativa asiatica è stata vista in modo molto diverso. Non solo nessuno ha pubblicamente stroncato il piano di Pechino, ma anzi subito dopo il vertice nella capitale belga sono arrivate le parole di Pedro Sanchez, Emmanuel Macron, Ursula von der Leyen e Josep Borrell che hanno annunciato i prossimo rispettivi viaggi nella capitale cinese e sottolineato, soprattutto Borrell e il primo ministro spagnolo, l&#8217;interesse per i 12 punti di Xi sull&#8217;Ucraina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="791" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163343487_fbbaa1b6551b370b53134b4b6c0d3a2b-1024x791.jpg" alt="" class="wp-image-390995" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163343487_fbbaa1b6551b370b53134b4b6c0d3a2b-1024x791.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163343487_fbbaa1b6551b370b53134b4b6c0d3a2b-300x232.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163343487_fbbaa1b6551b370b53134b4b6c0d3a2b-768x593.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163343487_fbbaa1b6551b370b53134b4b6c0d3a2b-1536x1186.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163343487_fbbaa1b6551b370b53134b4b6c0d3a2b-2048x1581.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163343487_fbbaa1b6551b370b53134b4b6c0d3a2b-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La visita del premier spagnolo Pedro Sanchez da Xi Jinping (Foto: EPA/XINHUA / RAO AIMIN )</figcaption></figure>



<p>L&#8217;Alto rappresentante dell&#8217;Unione europea, pur sostenendo che il piano cinese è in realtà più altro una &#8220;narrazione&#8221;, ha dato comunque credito al <strong>lavoro diplomatico di Pechino</strong> e in un&#8217;intervista rilasciata a varie testate internazionali ha sottolineato che se da un lato &#8220;l&#8217;Europa non potrà mai essere equidistante fra Stati Uniti e Cina poiché non condividiamo lo stesso modello di Pechino&#8221;, dall&#8217;altro lato &#8220;abbiamo un nostro specifico interesse e anche Washington ha un suo interesse&#8221;, rilanciando un dialogo &#8220;per capire come possiamo rendere compatibili&#8221; queste visioni. Dello stesso avviso von der Leyen che, in un discorso all&#8217;European Policy Center, ha sostenuto che &#8220;non è nell&#8217;interesse&#8221; dell&#8217;Ue <strong>&#8220;slegarsi dalla Cina&#8221;</strong>. Una relazione, quella tra Bruxelles e Pechino, che la presidente della Commissione ammette essere &#8220;complessa&#8221; e sempre più &#8220;distante&#8221;, oltre che condizionata all&#8217;asse tra il gigante asiatico e Mosca. In ogni caso, ha sottolineato von der Leyen, una linea di dialogo aperta è &#8220;vitale importanza&#8221; per l&#8217;Ue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il triangolo geopolitico</h2>



<p>Questi gesti di apertura nei confronti della Cina, se non possono essere certo interpretati come un voltare alle spalle agli Stati Uniti, hanno sicuramente un peso nel comprendere l&#8217;equilibrismo dell&#8217;Ue in questo <strong>triangolo geopolitico</strong>. Segnali su cui vale la pena riflettere dal momento che il rapporto con Pechino, al pari di quello che era un tempo con Mosca, è sempre stato un punto centrale della dialettica tra le due sponde dell&#8217;Atlantico. Washington ha più volte manifestato timori e anche irritazione per le politiche Ue e dei singoli Stati. Bruxelles, d&#8217;altro canto, ha spesso provato una mediazione, complice anche la necessità di riuscire a trovare una quadra tra ventisette Paesi (prima 28) con interessi molto diversi da quelli Usa e con necessità economiche che molto spesso hanno pesato più delle necessità di sicurezza richieste dall&#8217;Alleanza atlantica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il complesso rapporto tra Ue e Russia</h2>



<p>Il legame con la Cina aiuta a fare un parallelismo con quanto accaduto con la <strong>Russia</strong>. In questo caso, è opportuno fare una premessa. L&#8217;Unione europea, come organismo, ha sempre sostenuto una politica non troppo affine a Mosca, concordando anche con gli Usa sulla necessità di divincolarsi dalla dipendenza energetica rispetto al gas e petrolio russi e affermando linee politiche molto distanti da quelle del <strong>Cremlino</strong>. Diverso, invece, il tema della concretizzazione di queste direttive in un consesso europeo in cui sono spesso prevalse agende diverse e necessità divergenti. L&#8217;Ue a trazione tedesca, per esempio, anche grazie alla leadership di Angela Merkel, non ha saputo imporsi rispetto alla apertura verso est di Berlino o alla diplomazia profondamente autonoma di Parigi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="664" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163812649_dcfc2c8b0ac4dc0f5a552572cb0573ff-1024x664.jpg" alt="" class="wp-image-390998" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163812649_dcfc2c8b0ac4dc0f5a552572cb0573ff-1024x664.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163812649_dcfc2c8b0ac4dc0f5a552572cb0573ff-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163812649_dcfc2c8b0ac4dc0f5a552572cb0573ff-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163812649_dcfc2c8b0ac4dc0f5a552572cb0573ff-1536x996.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163812649_dcfc2c8b0ac4dc0f5a552572cb0573ff-2048x1328.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20230402163812649_dcfc2c8b0ac4dc0f5a552572cb0573ff-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Uno degli ultimi incontri tra Vladimir Putin e Angela Merkel nell&#8217;agosto del 2021. (Foto: EPA/SPUTNIK )</figcaption></figure>



<p>Oggi, invece, dopo la guerra scatenata dalla Federazione Russa, l&#8217;Ue appare pienamente coerente con le direttrici atlantiche e con quelle che prima erano quasi esclusivamente baltiche. E anche i Paesi più scettici sulla contrapposizione con Mosca si sono mossi per spezzare i collegamenti che li univano al vicino orientale, accelerando quello che è di base è sempre stato un obiettivo delle <strong>due Bruxelles</strong>, atlantica ed europeista, ovvero la diversificazione delle fonti energetiche. Un dossier di interesse anche per gli Stati Uniti, i quali non hanno mai nascosto il loro obiettivo di vendere il proprio gas al ricco mercato europeo strappando quote di mercato a quello che appariva un fornitore insostituibile, e cioè la Russia. Le navi GNL americane hanno iniziato a rifornire i terminal europei, in particolare dei baltici. Tutto questo, mentre Washington ha sostenuto una campagna per sganciare l&#8217;Europa dall&#8217;energia russa che ha avuto il suo apice nello <strong>stop all&#8217;attivazione del Nord Stream 2</strong>, il gasdotto che avrebbe unito in modo inossidabile Berlino e Mosca attraverso la nuova conduttura (poi sabotata) sotto il Baltico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro sulla Germania</h2>



<p>La questione energetica, e soprattutto il nodo tedesco, è stato per Washington fondamentale anche prima dell&#8217;amministrazione Biden. Non va dimenticato che fu proprio Trump, durante un bilaterale con il segretario della Nato Jens Stoltenberg, a definire la <strong>Germania </strong><a href="https://www.corriere.it/esteri/18_luglio_11/trump-la-germania-prigioniera-russi-rifornimenti-gas-475c36bc-84e1-11e8-8ac0-fa79af7dc138.shtml">&#8220;prigioniera della Russia sull&#8217;energia&#8221;</a>. &#8220;E poi noi dovremmo proteggerla dalla Russia&#8221; rilanciò Trump accusando Berlino di un sostanziale doppiogioco. Il vertice dell&#8217;Alleanza, tramortito dalla durezza dei commento del presidente repubblicano, commentò che non era &#8220;scritto nella pietra che sarà lì per sempre l’alleanza tra i due lati dell’Atlantico&#8221; richiedendo un &#8220;impegno politico&#8221; per farla sopravvivere. Il legame tra strategia di difesa e strategia energetica è fondamentale per comprendere anche il tema del rapporto tra Ue e Washington sul piano militare. Perché le due questioni, apparentemente distanti, in realtà rappresentano un elemento-chiave per comprendere il complesso rapporto tra i due continenti, riportando alla luce il grande nodo dell&#8217;alleanza militare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="954" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia-1024x954.png" alt="nord stream germania russia" class="wp-image-316806" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia-1024x954.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia-300x279.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia-768x715.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia-1536x1431.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia.png 1969w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma Nato fino alla guerra in Ucraina</h2>



<p>Come dicevamo all&#8217;inizio, la <strong>Nato</strong>, prima della guerra in Ucraina, non appariva affatto un&#8217;alleanza in salute, quantomeno a livello politico. Il<strong> disastroso ritiro dall&#8217;Afghanistan </strong>attivato da Biden fu un enorme danno di immagine e complicò i piani per tutti gli alleati impegnati a Kabul. Prima di quello, la guerra in Siria fece dire a Macron che la Nato era un&#8217;alleanza &#8220;in morte cerebrale&#8221;.</p>



<p> Gli Usa avevano più volte chiesto ai partner europei investimenti nella difesa e nel budget per la Nato che tardavano (e ancora tardano) ad arrivare. E i discorsi sulla <strong>autonomia strategica europea</strong> &#8211; uno dei grandi punti interrogativi dell&#8217;Ue del terzo millennio &#8211; venivano sempre letti come un modo per Bruxelles di sganciarsi dalla sovrapposizione con il blocco atlantico, vista dai suoi critici come una ipoteca Usa rispetto all&#8217;Europa potenza indipendente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;autonomia strategia dell&#8217;Ue e i dubbi Usa</h2>



<p>La questione è sempre stata, e continua a essere, sul tavolo del dibattito tra Stati Uniti e Unione europea, soprattutto perché Washington da un lato si sofferma sulla reale utilità di un&#8217;alleanza parallela alla Nato senza garanzie sull&#8217;intangibilità di quest&#8217;ultima, dall&#8217;altro sulla possibilità che l&#8217;Ue si trasformi in una sorta di <strong>grande blocco industriale</strong> sui temi della difesa. Come già era stato sostenuto negli anni passati da alcuni segmenti nordamericani, in particolare nell&#8217;era trumpiana, il punto interrogativo del Pentagono e della Casa Bianca era quello di far convivere la <strong>difesa comune europea</strong> con un sistema di mercato in cui le industria Usa non fossero lese dall&#8217;eventuale creazione di un sistema puramente continentale.</p>



<p>La guerra in Ucraina, insieme alla perdita di leadership di molti Paesi Ue (a partire da Francia e Germania) e alla crisi economica e politica che ha vissuto l&#8217;Ue hanno congelato il dibattito sulla difesa comune, diventata da un anno a questa parte un tema di secondaria importanza. Tuttavia, questo dossier non è detto che torni sul tavolo, soprattutto in una fase in cui l&#8217;industria della difesa e in generale la stessa strategia bellica europea è stata scossa e profondamente rivoluzionata dal conflitto alle porte del Vecchio Continente e della stessa Unione europea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida tra Ue e Usa sull&#8217;industria</h2>



<p>Sempre sotto il profilo industriale, ma questa volta esulando dal contesto puramente bellico, tra le due sponde dell&#8217;Atlantico vi è poi un ulteriore problema: il modo di equilibrare i rapporti interni all&#8217;Occidente tra interesse Ue ad avere le aziende sul proprio continente e il contrapposto interesse Usa a portare capitali e imprese nel proprio territorio. Anche questo tema si è reso palese con l&#8217;ultimo summit di Bruxelles tra i 27 leader europei, dove la <strong>competitività industriale</strong> dell&#8217;Unione è stato al centro del dibattitto anche in contrapposizione alla rinnovata spinta protezionistica americana. Se infatti entrambi i lati dell&#8217;oceano hanno a cuore i temi della transizione ecologica e digitale, è anche vero che i due mondi arrivano da posizioni molto diverse.</p>



<p>L&#8217;Europa ha subito l&#8217;ascesa vertiginosa del costo dell&#8217;energia in alcune fasi della guerra e, al netto delle speculazioni, deve fare i conti con una diversificazione delle fonti che ha un peso non irrilevante nelle dinamiche economiche dei singoli membri e dell&#8217;intera Ue. Gli Stati Uniti, al contrario, non hanno sofferto questo tipo di politiche né le sanzioni imposte alla Russia, riuscendo inoltre a varare un piano di aiuti di sgravi fiscali dal valore di 750 di miliardi di dollari, l&#8217;<strong>Inflation Reduction Act</strong> del 16 agosto 2022. Questo piano, che consiste in un pacchetto di aiuti e sgravi per le aziende che investono e operano in tutte le nuove tecnologie &#8220;verdi&#8221;, ha un impatto significativo sulla concorrenza con la Cina e l&#8217;Ue. Washington, con questa mossa, ha pompato nel proprio sistema economico un fiume di dollari che ha come conseguenza quella di attirare imprese in tecnologie innovative e spesso strategiche strappandole al resto del mondo, Europa in primis. Un <strong>piano protezionistico</strong> a cui Bruxelles ha provato a rispondere con il Net-Zero, ma che potrebbe in ogni caso colpire le già provate industrie europee, fiaccata da crisi legate alla pandemia di coronavirus, a quella delle catene di approvvigionamento e ora a quella energetica e dell&#8217;inflazione. </p>
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			</item>
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		<title>Economia, Ucraina, migranti. Di cosa si discute al Consiglio Europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/economia-ucraina-migranti-di-cosa-si-discute-al-consiglio-europeo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2023 05:46:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Flussi migratori]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=389634</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_FGR3756126-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_FGR3756126-1-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_FGR3756126-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_FGR3756126-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_FGR3756126-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_FGR3756126-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_FGR3756126-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Il Consiglio Europeo che si riunisce oggi e domani a Bruxelles ha al centro le principali sfide dell&#8217;Unione europea: la guerra in Ucraina, l&#8217;energia, il mercato comune europeo e la gestione dei flussi migratori. Difficile che da questa riunione possano giungere decisioni che si concretizzeranno nel breve termine, dal momento che l&#8217;agenda del Consiglio appare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/economia-ucraina-migranti-di-cosa-si-discute-al-consiglio-europeo.html">[...]</a></p>
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<p>Il Consiglio Europeo che si riunisce oggi e domani a <strong>Bruxelles </strong>ha al centro le principali sfide dell&#8217;Unione europea: la guerra in Ucraina, l&#8217;energia, il mercato comune europeo e la gestione dei flussi migratori. Difficile che da questa riunione possano giungere decisioni che si concretizzeranno nel breve termine, dal momento che l&#8217;agenda del Consiglio appare più che altro una conferma di quanto fatto dagli organi Ue e dagli Stati membri nell&#8217;ultimo anno. L&#8217;impressione, in questa fase, è che il vertice sia una sorta di tagliando delle politiche europee, fiaccate ma allo stesso tempo rese impellenti dall&#8217;instabilità che coinvolge e circonda l&#8217;Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sostegno militare a Kiev</h2>



<p>Sul fronte ucraino, il Consiglio ribadirà la piena adesione alla causa di Kiev e la condanna nei confronti di Mosca. Il collegamento con il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky </strong>rappresenta un&#8217;immagine plastica della comunione di intenti tra l&#8217;Unione europea e il Paese in guerra da più di un anno.</p>



<p>Nel corso della riunione i capi di Stato e di governo dell&#8217;Ue rilanceranno il piano congiunto per il supporto politico e militare all&#8217;Ucraina così come, in particolare, la proposta dell&#8217;Alto rappresentante Josep Borrell per una piattaforma di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/dallue-miliardo-munizioni-e-debutta-lacquisto-congiunto-2129044.html">acquisti congiunti per le munizioni</a> tramite la <strong>European Defence Agency</strong>. Su questo punto, si registrano nelle ultime settimane posizioni abbastanza pessimiste. Tanti osservatori sottolineano la scarsa capacità produttiva dell&#8217;industria bellica europea, mentre altri ricordano come la situazione degli arsenali delle maggiori forze dell&#8217;Unione sia del tutto inadeguata rispetto alle esigenze di un esercito in guerra come quello ucraino. Al netto di queste perplessità, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel continua ad auspicare un pieno e più ampio sostegno bellico verso Kiev: l&#8217;obiettivo, a detta del belga, è di garantire il massimo numero di munizioni e finanziamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Consiglio Europeo e il nodo energia</h2>



<p>Per quanto riguarda invece l&#8217;energia, altro tema cardine della politica europea, il vertice di Bruxelles servirà ad avere un quadro complessivo e chiaro dei risultati delle politiche adottate nell&#8217;ultimo anno e degli obiettivi raggiunti in questi mesi. Il conflitto in Ucraina e la <strong>frattura tra Europa e Russia</strong> hanno avuto un impatto sensibile sulla politica energetica europea.</p>



<p>L&#8217;Ue, in linea con l&#8217;Occidente, ha perorato la causa di una piena diversificazione delle fonti e della fine della dipendenza dagli idrocarburi russi. L&#8217;Italia, che ha posto da subito il problema di iniziative comuni e di imporre un tetto del gas per frenare la corsa ai <strong>prezzi</strong>, si trova insieme agli altri Paesi Ue a capire come gestire un 2023 in cui appare certo quantomeno un dato: la quasi totale assenza del gas russo dai siti di stoccaggio. Il Consiglio dovrà quindi essere la sede per valutare l&#8217;approccio da tenere nei prossimi mesi, soprattutto rispetto alla domanda di energia che, come normale, cambierà nei vari periodi dell&#8217;anno. Possibile che la discussione verta anche su piani di emergenza e su come garantire l&#8217;approvvigionamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Industria e commercio: i punti interrogativi</h2>



<p>Tra i temi economici, spiccano inoltre le politiche industriali e quelle commerciali. Il Consiglio europeo è un utile momento di discussione per fare il punto sull&#8217;industria Ue, specialmente in una fase in cui le grandi potenze, a cominciare da Cina e Stati Uniti, spingono sulla produzione nazionale. Poche settimane fa, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/von-der-leyen-incontra-biden-evitare-grande-fuga-dell-industria-AENFf80C">Ursula von der Leyen ha incontro il presidente Usa Joe Biden</a> proprio per fare il punto sui complicati rapporti tra Washington e Unione europea soprattutto nel settore industriale. L&#8217;<strong>Inflation reduction act</strong> dell&#8217;amministrazione democratica è infatti considerato un pericolo per l&#8217;Europa nella misura in cui sono previsti centinaia di miliardi di dollari per attirare aziende negli Usa e per sostenere l&#8217;industria interna. Per Michel, &#8220;è il momento di sfruttare appieno i nostri punti di forza e affrontare le nostre carenze&#8221;, con lo scopo di &#8220;stimolare gli investimenti per rafforzare la nostra base tecnologica e realizzare le nostre transizioni verde e digitale&#8221;.</p>



<p>Mentre per quanto riguarda il commercio, ricorda <em>AdnKronos</em>, il summit dei leader Ue potrebbe anche focalizzarsi sull&#8217;<strong>accordo con il Mercosur</strong>, il mercato comune dell&#8217;America meridionale. Diversi governi europei hanno espresso delle perplessità, e sia l&#8217;Italia che la Francia hanno chiesto chiarimenti e clausole di reciprocità.</p>



<p>Venerdì sarà poi il giorno dell&#8217;<strong>Eurosummit</strong>, con la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde e con il presidente dell&#8217;Eurogruppo Paschal Donohoe. L&#8217;incontro serve ad avere un quadro dettagliato sulla situazione economica e finanziaria dell&#8217;Europa e le politiche comuni da adottare, specialmente dopo i primi segnali di pericolo giunti dai sistemi bancari internazionali. Non sembra invece esserci posto per una discussione concreta sulla riforma del patto di stabilità, su cui invece, ricorda sempre AdnKronos, è prevista una riunione ad hoc a Stoccolma a fine aprile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Immigrazione: dal Consiglio nessuna novità ma Meloni vuole l&#8217;Ue dalla sua</h2>



<p>Come per il patto di stabilità, così anche sul grande nodo dell&#8217;immigrazione non sono previsti passi in avanti significativi dalla riunione di Bruxelles. Il motivo è da ricercare nel fatto che la materia è stata trattata già a febbraio nel corso della riunione straordinaria che verteva sulla gestione dei flussi. L&#8217;obiettivo ora è applicare quanto deciso il <strong>9 febbraio</strong>, su cui è prevista un&#8217;informativa della Presidenza svedese e della Commissione europea per fare il punto su quanto fatto in queste settimane.</p>



<p>A questo proposito, l&#8217;Italia, <a href="https://www.ilgiornale.it/video/parlamento/migranti-meloni-emergenza-sta-diventando-strutturale-non-2129234.html">che ha ottenuto dall&#8217;Europa la presa di coscienza</a> che il fenomeno migratorio sia una questione di ordine continentale e che come tale va gestito, si aspetta una conferma di quanto già visto in questi giorni. Bruxelles è apparsa incline ad aderire alle posizioni italiane sulla solidarietà tra Stati membri e sul fatto che l&#8217;Unione debba farsi garante anche della sicurezza del fronte meridionale. Per il governo italiano è un tema fondamentale: Giorgia Meloni proverà a far passare la linea dell&#8217;esecutivo di centrodestra cercando di inserirsi in una partita fatta di veti incrociati ma in cui gli organi Ue sembrano più consapevoli delle difficoltà che affliggono l&#8217;area nordafricana e mediterranea.</p>



<p>In questo senso, il viaggio del commissario europeo all&#8217;Economia<strong> Paolo Gentiloni</strong> a Tunisi dei prossimo giorni può essere visto come un segnale di ulteriore sinergia tra Roma e Bruxelles, dal momento che il Paese nordafricano, luogo di partenza dei flussi e possibile bomba migratoria, attende lo sblocco del prestito del Fondo Monetario Internazionale.</p>



<p>Il ministro degli Esteri <strong>Antonio Tajani</strong> aveva sottolineato questo viaggio a margine della riunione dei ministri degli Esteri Ue dicendo di avere &#8220;chiesto tempi rapidi per finanziare un Paese che vive un momento finanziario ed economico molto difficile&#8221;. Per l&#8217;Italia è essenziale che la <strong>Tunisia</strong>, anche a patto di riforme, riceva quei fondi, onde evitare che essa si trasformi in un nuovo teatro di povertà e caos.</p>
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		<title>Meloni al Consiglio Ue. Le sfide dell&#8217;Italia in un&#8217;Europa in difficoltà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/meloni-al-consiglio-ue-le-sfide-dellitalia-in-uneuropa-in-difficolta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2022 14:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1457" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUQy8GGTXn1cIYZe2Ty_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giorgia Meloni al Senato (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUQy8GGTXn1cIYZe2Ty_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUQy8GGTXn1cIYZe2Ty_ANSA-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUQy8GGTXn1cIYZe2Ty_ANSA-1024x777.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUQy8GGTXn1cIYZe2Ty_ANSA-768x583.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUQy8GGTXn1cIYZe2Ty_ANSA-1536x1165.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYUQy8GGTXn1cIYZe2Ty_ANSA-2048x1553.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Consiglio Ue si avvicina e per il governo italiano guidato da Giorgia Meloni si prepara una nuova prova sullo scenario internazionale. Non la prima, dal momento che l&#8217;esecutivo di centrodestra ha già superato quelle della Cop27 di Sharm El Sheik e del G20 di Bali. Ma questa volta il palcoscenico sarà quello europeo, dove &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-al-consiglio-ue-le-sfide-dellitalia-in-uneuropa-in-difficolta.html">[...]</a></p>
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<p>Il <strong>Consiglio Ue </strong>si avvicina e per il governo italiano guidato da <strong>Giorgia Meloni</strong> si prepara una nuova prova sullo scenario internazionale. Non la prima, dal momento che l&#8217;esecutivo di centrodestra ha già superato quelle della Cop27 di Sharm El Sheik e del G20 di Bali. Ma questa volta il palcoscenico sarà quello europeo, dove più delle altre volte Meloni sarà chiamata a confermare di essere la premier di un governo pienamente in linea con l&#8217;Unione europea e con gli alleati più importanti di Bruxelles.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I nodi spinosi dell&#8217;Ue</h2>



<p>La fase che vive l&#8217;Unione è profondamente delicata e i temi all&#8217;ordine del giorno sono praticamente dettati dalla cronaca più che da una complessiva programmazione da parte di Bruxelles. La<strong> guerra in Ucraina </strong>continua a essere al centro dei colloqui insieme alle proposte su come fare fronte alla crisi energetica e alle fluttuazioni dei prezzi del gas e delle materie prime. A questo, si unisce il tema delle sanzioni a Mosca, con il negoziato sul nono pacchetto di sanzioni e il grande nodo del tetto massimo al prezzo del petrolio russo, cui corre parallelo il dibattito sul sostegno militare a Kiev.</p>



<p>Fondamentale, anche se per ora messo da parte nella discussione europea, il nodo dei flussi migratori, che dopo lo scontro diplomatico tra Francia e Italia ha ripreso vigore specialmente nella sfida tra governi del fronte mediterraneo e organizzazioni non governative. Pesa infine, il nuovo caso <strong>Qatargate</strong>, un vulnus per la percezione del sistema Ue da parte dell&#8217;opinione pubblica, che vede le istituzioni continentali colpite dal principale scandalo internazionale che coinvolge il Parlamento europeo.</p>



<p>Un precario equilibrio su cui si innestano problemi mai risolti e una sensazione di fondo che anima l&#8217;ultimo periodo dell&#8217;Ue: quella di una forma di fragile e precario equilibrio in assenza di leader in grado di imporre un&#8217;<strong>agenda europea</strong> univoca, autonoma e fondamentalmente in grado di rispondere alle grandi sfide che il mondo presenta al Vecchio Continente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;Italia e le sue priorità</h2>



<p>L&#8217;Italia, in questa condizione non facile che vive l&#8217;intero sistema Ue, si presenta con il primo governo politico dopo l&#8217;era dei tecnici e di <strong>Mario Draghi </strong>e soprattutto con una leader che ha dimostrato di essere pienamente inserita all&#8217;interno del quadro europeo e atlantico nonostante lo spauracchio agitato da parte del sistema mediatico e politico Ue contrario all&#8217;attuale maggioranza. La chiarezza delle linee di politica estera aiuta certamente Palazzo Chigi nel vertice di Bruxelles, ma i temi all&#8217;ordine del giorno rappresentano punti estremamente complessi: dossier che sono spesso veri e propri banchi di prova su cui Roma non può disinteressarsi.</p>



<p>La <strong>questione migratoria</strong>, che come ricordato ha diviso Palazzo Chigi e l&#8217;Eliseo con l&#8217;intervento anche del Quirinale per placare gli animi, ha messo al centro del dibattito europeo il tema della redistribuzione dei flussi e del peso dell&#8217;accoglienza.</p>



<p>Il tema della crisi energetica, su cui l&#8217;Italia può incidere fino a un certo punto, rappresenta un enorme punto interrogativo per l&#8217;economia delle famiglie e per il sistema industria italiano. Ed è un tema che ha inevitabilmente anche profondi legami con la politica estera del Paese. Non a caso Meloni, nelle sue comunicazioni alla Camera dei Deputati, ha spiegato che l&#8217;intento del governo è quello di rendere l&#8217;Italia &#8220;uno snodo energetico che colleghi, tramite gasdotti che dovranno traportare in prospettiva idrogeno verde, ed elettrodotti&#8221;, l&#8217;Europa con la sponda sud del Mediterraneo. La premier ha ribadito a tal proposito l&#8217;idea del <strong>&#8220;Piano Mattei per l&#8217;Africa&#8221;</strong>, che si ricollega al nodo dell&#8217;immigrazione in quanto utile a favorire &#8220;il diritto a non dover emigrare, piuttosto che quello di emigrare per forza sostenuto sin qui&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Infine, sul fronte dei rapporti con l&#8217;estero vicino, l&#8217;Italia deve fare i conti anche con quanto accade nei Balcani, dove la recente <strong>crisi tra Kosovo e Serbia</strong> ha riacceso i riflettori su una regione a noi vicina quanto spesso sottovalutata negli equilibri continentali. In Aula al Senato, Giorgia Meloni ha sottolineato che &#8220;la stabilità dei Balcani occidentali è per noi una priorità e particolarmente oggi, quando ovviamente le conseguenze del conflitto ucraino impattano su una regione che ha già problemi di stabilità. C&#8217;è un tentativo ulteriore messo in campo dalla Russia di destabilizzazione e dall&#8217;altra parte c&#8217;è un interesse, da parte dell&#8217;Europa per come la vedo io, particolarmente da parte dell&#8217;Italia, alla stabilizzazione di quest&#8217;area&#8221;.</p>



<p>In tutto questo, vi è poi da considerare il momento generale della politica continentale, scalfita non solo dal cosiddetto <strong>Qatargate</strong>, ma anche da quella debolezza che ormai contraddistingue le più importanti cancellerie europee che si innesta su una profonda evoluzione del quadro strategico Ue.</p>



<p>L&#8217;asse franco-tedesco, per anni motore dell&#8217;Unione, oggi appare indebolito sia in quanto rappresentato da due leader sempre meno forti sul piano interno, sia in quanto meno rappresentativo della maggioranza dei Paesi Ue. Né la Francia né la Germania sono apparse in grado di incidere profondamente nel destino dell&#8217;Unione, sia sotto il piano diplomatico che militare, e non hanno saputo dare risposte unitarie su temi di carattere bilaterale e continentale. E non a caso la stessa Meloni ha sottolineato come fosse &#8220;d&#8217;accordo sul tema della <strong>triangolazione con Francia Germania</strong>, che è mancata in questi anni&#8221; e che il tavolo (europeo) ha &#8220;barcollato perché le gambe erano due. Ora la situazione è cambiata e consente a noi di giocare un ruolo diverso&#8221;.</p>



<p>Il vento atlantista che spira su tutta l&#8217;Europa e consolidato dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina ha poi prodotto l&#8217;ascesa di altri Paesi molto legati all&#8217;agenda Usa e riottosi rispetto a quella del moderatismo di <strong>Emmanuel Macron</strong> e <strong>Olaf Scholz</strong>. Su tutti la Polonia, che appare in questi mesi come un attore con un ruolo sempre maggiore in particolare per il pieno supporto di Washington e per il suo coinvolgimento nella sfida alla Russia. Questo processo va in parallelo anche con uno stallo della discussione sull&#8217;autonomia strategica europea sia in chiave militare che diplomatica. La crisi &#8211; bellica, finanziaria, energetica &#8211; ha trovato un&#8217;Europa impreparata e una <strong>Nato </strong>molto più in grado di esprimere un&#8217;agenda unitaria. E questo si ripercuote inevitabilmente su un tema, quello della difesa comune, che è anche di naturale industriale oltre che politica.</p>
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		<title>Gas, accordo in Europa sui tagli ai consumi: schiaffo a Putin e stop al rigore</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gas-accordo-in-europa-sui-tagli-ai-consumi-schiaffo-a-putin-e-stop-al-rigore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 12:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-1024x461.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-1536x691.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-2048x922.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-800x360.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fumata bianca sui piani di risparmio di gas da agosto a marzo 2023 concordato dall&#8217;Unione Europea. I ministri dell&#8217;Energia dell&#8217;Unione Europea riuniti a Bruxelles hanno infatti trovato un accordo per ridurre in modo coordinato i propri consumi di gas e aiutare così la Germania, dopo una nuova drastica riduzione delle consegne russe, ridottesi ieri al 20% del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-accordo-in-europa-sui-tagli-ai-consumi-schiaffo-a-putin-e-stop-al-rigore.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-accordo-in-europa-sui-tagli-ai-consumi-schiaffo-a-putin-e-stop-al-rigore.html">Gas, accordo in Europa sui tagli ai consumi: schiaffo a Putin e stop al rigore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-1024x461.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-1536x691.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-2048x922.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/AYI5rXoe5hqB3Mlnn5X8_ANSA-scaled-e1658839558107-800x360.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Fumata bianca sui piani di <strong>risparmio di gas </strong>da agosto a marzo 2023 concordato dall&#8217;Unione Europea. I ministri dell&#8217;Energia dell&#8217;Unione Europea riuniti a Bruxelles hanno infatti trovato un accordo per ridurre in modo coordinato i propri consumi di <span class="hilg1">gas</span> e aiutare così la Germania,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/gazprom-taglia-ancora-gas-nord-stream-viaggia-20-e-lue-2053957.html" target="_blank" rel="noopener"> dopo una nuova drastica riduzione delle consegne russe, ridottesi ieri al 20% del totale. </a></p>
<p>L&#8217;accordo è emendato rispetto all&#8217;<strong>edizione originale </strong>che dava alla Commissione Ue o a qualsiasi trio di Stati la possibilità di trasformare il taglio <a href="https://it.insideover.com/energia/il-piano-inclinato-dellue-verso-lausterita-energetica.html" target="_blank" rel="noopener">previsto del 15% da volontario a obbligatorio</a> per ogni Paese qualora fosse stato lanciato l&#8217;allarme gas per l&#8217;Europa intera. Ora, invece, il potere decisionale passera al <strong>Consiglio Europeo, </strong>ovvero l&#8217;assemblea dei capi di Stato e di governo dei Ventisette che rappresenta l&#8217;organo apicale dell&#8217;Unione. Inoltre, l&#8217;obiettivo di riduzione del 15% non sarà una soglia inevitabile ma verrà adattato strada facendo alla situazione particolare di ciascun Paese, come richiesto da Paesi come <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/asse-anti-austerita-tra-spagna-e-portogallo-cosa-cambia-in-europa-del-sud.html" target="_blank" rel="noopener">Spagna e Portogallo</a> </strong>che soffrono meno la dipendenza dalla Russia. La flessibilità sarà introdotta grazie a una serie di deroghe, tenendo conto in particolare del livello di stoccaggio raggiunto per far fronte all&#8217;inverno e della possibilità di esportare il <span class="hilg1">gas</span> risparmiato in altri Paesi. In sostanza, chi è più avanti su questi fronti potrà tagliare di meno i consumi.</p>
<p>Riportando la palla nel campo del Consiglio, evitando la scure dei tagli obbligatori e aprendo al dinamismo interno si realizzano tre obiettivi che <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html" target="_blank" rel="noopener">anche all&#8217;<strong>Italia possono apparire soddisfacenti, </strong>dato</a> che allontanano lo spettro di un&#8217;indiscriminata <strong>austerità energetica calata dall&#8217;alto</strong>. Inoltre, si offre spazio alla ricompensa degli sforzi dei Paesi che più si sono impegnati per diversificare le fonti dalla dipendenza russa, che si teme Mosca possa usare come arma bloccando le consegne in inverno, e riempiendo gli stoccaggi. <a href="https://it.insideover.com/energia/a-che-punto-e-lindipendenza-energetica-italiana-dalla-russia.html" target="_blank" rel="noopener">Opera, questa, su cui il <strong>governo di Mario Draghi </strong></a>è stato indubbiamente molto attivo negli ultimi mesi, come rivendicato dal <a href="https://it.insideover.com/ambiente/pragmatismo-e-ambizione-la-transizione-ecologica-secondo-cingolani.html" target="_blank" rel="noopener">Ministro della Transizione Ecologica <strong>Roberto Cingolani</strong>:</a>  Il livello di riempimento degli stock di gas dell&#8217;Italia &#8220;ha superato il 70%, stiamo andando verso il 71%, quindi direi che stiamo bene&#8221;, ha detto Cingolani, sottolineando che l&#8217;Italia ha strappato un risultato migliore rispetto al timore di essere vincolata a tagliare del 15% i consumi. &#8220;Con le modifiche approvate alla fine per l&#8217;Italia si tratterà di un risparmio di gas del 7%, che è la percentuale che avevamo già previsto nel nostro piano&#8221;, ha aggiunto l&#8217;ex direttore dell&#8217;<strong>Istituto Italiano di Tecnologia. </strong>Cingolani ha rivendicato i successi della diversificazione: &#8220;Entro l&#8217;inizio dell&#8217;inverno saremo quasi indipendenti dalle forniture russe ed entro l&#8217;anno prossimo la situazione sarà piuttosto sicura, senza grandi dipendenze dalla Russia&#8221;.</p>
<p>Il Ministro e fisico ostenta soddisfazione, ed è un sentimento comune ai leader europei. Paradossalmente la mossa di pressione della Russia di ieri ha favorito l&#8217;ottenimento di un accordo e, dunque, una risposta corale che non era scontata sarebbe arrivata fino all&#8217;azione di Gazprom su Nord Stream di ieri. &#8220;Non era una missione impossibile! I ministri sono giunti a un accordo politico sulla riduzione della domanda di <span class="hilg1">gas</span> in previsione del prossimo inverno&#8221;, ha annunciato la presidenza di turno ceca su Twitter. Decisiva la compenetrazione di più logiche: sia quelle dei Paesi del Nord, come la Germania, che quelle degli Stati del Mediterraneo che hanno posto l&#8217;enfasi sulla diversificazione. Per la prima volta si oppone un <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>piano pragmatico </strong>alla spinta di Vladimir Putin per la <strong>guerra psicologica</strong> sui prezzi del gas.</a> &#8220;Davvero un&#8217;ottima notizia&#8221;, commenta <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">Annalena Baerbock</a>, Ministro degliI Esteri tedesco</strong>, certa del fatto che &#8220;non ci lasceremo dividere dove noi come Stati dell&#8217;<span class="hilg2">Ue</span> potremmo anche agire gli uni contro gli altri perchè il <span class="hilg1">gas</span> scarseggia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oggi inviamo un messaggio forte non solo a Vladimir Putin, che ha fallito ancora a dividere l&#8217;<span class="hilg2">Ue</span>, ma soprattutto ai nostri cittadini: la decisione di oggi garantirà che non dovremo affrontare drammatiche conseg<span class="hilg2">ue</span>nze in inverno, per la scarsità del <span class="hilg1">gas</span> o l&#8217;impennata dei prezzi. I risparmi faranno sì che avremo<strong> <span class="hilg1">gas</span> a sufficienza</strong>. Non permetteremo alla Russia di mettere a rischio la nostra sicurezza perturbando deliberatamente le forniture del <span class="hilg1">gas</span> e usando il <span class="hilg1">gas</span> come arma politica&#8221;, ha dichiarato in conferenza stampa il ministro ceco dell&#8217;Industria e del Commercio, Jozef Sikela, dopo il Consiglio Energia dell&#8217;<span class="hilg2">Ue</span>.</p>
<p>Il piano appare a dir poco ispirato da una logica di <strong>realismo</strong>: dopo l&#8217;accordo sugli stoccaggi comuni, dopo gli inviti alla diversificazione, dopo il piano RePower Eu per aumentare l&#8217;indipendenza dalla Russia, l&#8217;Unione Europea ha inizialmente reagito con panico alla prospettiva della fine delle forniture russe in inverno. La scelta di ascoltare gli Stati e le opinioni dei Paesi più colpiti dalla proposta originale ha condotto a una svolta pragmatica, analogamente a quanto successo col <strong>Recovery Fund e il superamento del rigore nel 2020</strong>. Si perimetreranno le responsabilità: al Consiglio il potere esecutivo sui tagli ai consumi, alla Commissione quello di mettere allo studio con urgenza le diverse possibilità di introdurre tetti di prezzo per il <span class="hilg1">gas per capirne la fattibiltià. Due mosse complementari che possono aiutare, se portate avanti nei prossimi mesi. Si è, infine, ridotto al minimo la &#8220;fuga&#8221; dalla solidarietà europea: unica a votare contro, secondo quanto riportano le agenzie, l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/come-la-dottrina-orban-ha-cambiato-lungheria.html" target="_blank" rel="noopener">Ungheria di Viktor Orban</a> </strong>che, anzi, aumenterà gli acquisti da Mosca, per quanto anche Anna Moskwa, ministro dell&#8217;Energia polacco, ha espresso critiche al piano. Si tratta, però, di fuoriuscite residuali rispetto alle anticipazioni della vigilia che parlavano di un&#8217;<strong>Europa spaccata </strong>e senza rotta. Oggi la <a href="https://it.insideover.com/energia/gli-scenari-della-crisi-energetica-per-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>crisi energetica </strong></a>appare uno spettro meno pauroso. A patto che il piano e la concordia reggano dopo l&#8217;estate.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Italia dice no all&#8217;austerità energetica: perchè minaccia Roma</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 13:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-1536x1096.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-2048x1461.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia è uno dei Paesi maggiormente contrari al piano europeo sul taglio del 15% dei consumi di gas proposto dalla Commissione nei giorni scorsi. Lo riportano fonti diplomatiche citate da diverse agenzie, che stanno seguendo i lavori del Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), organo del Consiglio dell&#8217;Unione europea, sul piano per la riduzione della domanda di gas &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html">L&#8217;Italia dice no all&#8217;austerità energetica: perchè minaccia Roma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-1536x1096.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-2048x1461.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Italia è uno dei <strong>Paesi maggiormente contrari </strong>al piano<a href="https://it.insideover.com/energia/il-piano-inclinato-dellue-verso-lausterita-energetica.html" target="_blank" rel="noopener"> europeo sul taglio del 15% dei consumi di gas proposto dalla Commissione nei giorni scorsi</a>. Lo riportano fonti diplomatiche citate da diverse agenzie, che stanno seguendo i lavori del<strong> Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper)</strong>, organo del Consiglio dell&#8217;Unione europea, sul piano per la riduzione della domanda di gas presentato della Commissione europea.</p>
<p>Complice la crisi del governo Draghi Roma non ha espresso apertamente posizione sul piano che sarà ulteriormente discusso la prossima settimana nella riunione straordinaria dei ministri dell&#8217;Energia. A uscire con sortite contro il piano sono stati diversi Paesi: <strong>Spagna, Grecia, Portogallo, Polonia</strong> hanno ufficializzato il loro dissenso per la richiesta di un taglio volontario dei consumi del 15% da agosto a marzo, l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/come-la-dottrina-orban-ha-cambiato-lungheria.html" target="_blank" rel="noopener">Ungheria di Viktor Orban</a> </strong>ha sparigliato nel fronte europeo recandosi alla corte di Mosca per ottenere maggiori quantità di gas russo, la Danimarca e i Paesi Bassi contestano il rischio che i Paesi non siano consultati qualora la Commissione dichiarasse lo stato d&#8217;emergenza energetico trasformando il taglio da volontario a obbligatorio. Ma la rappresentanza italiana presso l&#8217;Unione Europea, guidata in maniera felpata dall&#8217;ambasciatore <strong>Pietro Benassi, </strong>lavora alacremente e tiene il punto.</p>
<p>L&#8217;opposizione dell&#8217;Italia è trasversale alle critiche e dunque tra le più energiche. Fonti diplomatiche citate da <em>Agenzia Nova</em> palesano la contrarietà dell&#8217;Italia sulle questioni legate all&#8217;obbligatorietà del target di taglio della domanda di gas e sulla percentuale di riduzione di consumi richiesta, nonchè sull&#8217;orizzontalità della misura tra ogni Paese. Il sottotesto del messaggio è che l&#8217;Italia pensa si possa tornare sul fronte energetico<a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener"> all&#8217;<strong>austerità lungamente combattuta da Roma, </strong>che con l&#8217;energia</a> potrebbe ritornare dalla finestra dopo esser stata fatta uscire dalla porta dell&#8217;Europa col Covid.<a href="https://it.insideover.com/energia/perche-sul-gas-litalia-rischia-meno-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> L&#8217;<strong>Italia, in particolare, </strong>ritiene di essere avanti tanto sul fronte degli stoccaggi quanto su quello della diversificazione energetica</a> e non vuole dover essere costretta a lasciare sul terreno quote di consumi, specie di fronte al rischio paventato dalla Commissione di dover fissare una scala di priorità per le forniture in autunno e inverno: prima le imprese, poi le famiglie. Una mossa che sarebbe rovinosa e <strong>spezzerebbe la coesione sociale nel Paese</strong>.</p>
<p>La misura, in effetti, appare costruita su misura per<a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener"> la <strong>Germania, </strong>che rischia di essere la grande perdente dell&#8217;autunno complicato che attende l&#8217;Europa sul fronte energetico:</a> Berlino è stata la prima nazione europea a paventare razionamenti sul mercato interno del gas, ha già subito una fase di interruzione delle forniture dalla Russia. Berlino non a caso si è detta subito favorevole a una proposta sul cui appoggio, tuttavia, è pressoché isolata. Del resto la prospettiva di tagli lineari e obbligatori per tutta Europa appare funzionale, in prospettiva, a raffreddare il mercato più energivoro del continente abbassando il costo per Berlino di approvvigionarsi.</p>
<p>Una delle ragioni per cui l&#8217;Italia è contraria, e che esulano dal piano della Commissione in sé, è stata ben esposta dall&#8217;analista energetico <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/vere-ragioni-boom-dei-prezzi-delle-materie-prime-2030863.html" target="_blank" rel="noopener">Gianclaudio Torlizzi</a>: </strong>rappresenta la exit solution con cui Bruxelles vuole evitare l&#8217;affannosa discussione sui <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/energia/il-piano-di-draghi-sul-tetto-ai-prezzi-del-gas-spiegato.html" target="_blank" rel="noopener">tetti al prezzo del gas</a> </strong>proposta al Consiglio Europeo di giugno da Mario Draghi ed Emmanuel Macron.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">La Commissione europea propone un piano ridurre in modo volontario del 15% il consumo di gas in Europa tra il primo agosto 2022 e il 31 marzo 2023.</p>
<p>Ecco il vero price cap</p>
<p>&mdash; Gianclaudio Torlizzi (@TCommodity) <a href="https://twitter.com/TCommodity/status/1549703524237328388?ref_src=twsrc%5Etfw">July 20, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Non dimentichiamo <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-la-palude-europea-il-g7-apre-al-price-cap-ma-ora-il-nodo-e-il-gas.html" target="_blank" rel="noopener">che il <strong>presidente del Consiglio dimissionario </strong>aveva chiesto per luglio un incontro</a> <em>ad hoc </em>per discutere del tema e che esso era stato negato proprio da quei falchi rigoristi, come l&#8217;Olanda, che volevano dilazionare le discussioni sul tema in nome della concorrenza e ora si trovano spiazzati dal piano della Commissione. Draghi e Macron erano comunque riusciti ad ottenere dal Consiglio Europeo l&#8217;obiettivo di far discutere questo piano alla Commissione. Il futuro del dibattito sul price cap, dunque, &#8220;non dipende&#8221; dalla permanenza in carica del presidente del Consiglio Mario Draghi, ha sottolineato il portavoce capo dell&#8217;esecutivo <span class="hilg1">Ue</span> <strong>Eric Mamer </strong>in conferenza stampa a Bruxelles. La Germania è apertamente contraria, ma non risulta chiusa alla discussione, paventando come motivo della sua opposizione il timore che le <a href="https://it.insideover.com/energia/arriva-lallarme-sul-gas-la-germania-verso-leconomia-di-guerra.html" target="_blank" rel="noopener">forniture di <span class="hilg2">gas</span> dalla Russia ne risentano</a>, scatenando una pressione eccessiva sul mercato. Per questo Berlino vuole arroccare l&#8217;intera Europa in una <strong>partita di tagli ai consumi </strong>che per molti Stati è antieconomica.</p>
<p>La presidenza di turno ceca dell&#8217;Ue è al lavoro per smussare posizioni e contrasti tra i governi per proporre al Consiglio dei ministri dell’Energia di martedì una proposta finale capace di passare. C&#8217;è il concreto rischio che si vada alla conta, e in questo caso sarebbe un voto senza alternative dato che il  Parlamento Europeo non si dovrà esprimere e il Consiglio Europeo vota a <strong>maggioranza qualificata sui regolamenti </strong>come quello in via di introduzione. Sarà necessaria una maggioranza del 55% dei Paesi membri (15 su 27) in rappresentanza del 65% della popolazione per un piano che entrerebbe in vigore immediatamente, l&#8217;1 agosto. Si rischia un grave cortocircuito. E l&#8217;Italia non può permettersi testacoda o mosse autolesioniste nel pieno della crisi energetica più grave degli ultimi decenni. A costo di andare al muro contro muro, è nell&#8217;interesse del Paese che il regolamento cambi in senso meno costrittivo prima che sia messo ai voti. Altrimenti rischia di aggravare la posizione di Roma sul gas in vista del freddo autunno che ci aspetta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html">L&#8217;Italia dice no all&#8217;austerità energetica: perchè minaccia Roma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Nessun summit straordinario a luglio&#8221;: il grave errore Ue sul gas</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/nessun-summit-straordinario-a-luglio-il-grave-errore-ue-sul-gas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 11:02:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1465" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-300x229.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-1024x781.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-768x586.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-1536x1172.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-2048x1563.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I leader europei tirano lungo sul piano di Mario Draghi, sostenuto da Emmanuel Macron e dai leade dell&#8217;Europa meridionale, per istituire un tetto ai prezzi del gas messo sul tavolo dal premier alla riunione del Consiglio Europeo. Al momento, secondo quanto battuto dalle agenzie citando fonti europee, non ci sono piani per una riunione straordinaria del Consiglio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/nessun-summit-straordinario-a-luglio-il-grave-errore-ue-sul-gas.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/nessun-summit-straordinario-a-luglio-il-grave-errore-ue-sul-gas.html">&#8220;Nessun summit straordinario a luglio&#8221;: il grave errore Ue sul gas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1465" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-300x229.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-1024x781.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-768x586.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-1536x1172.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYGQ6cKATC8GJqeSuIGm_ANSA-2048x1563.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I leader europei tirano lungo sul piano di <strong>Mario Draghi, </strong>sostenuto da Emmanuel Macron e dai leade dell&#8217;Europa meridionale, per istituire un tetto ai prezzi del gas messo sul tavolo dal premier alla riunione del Consiglio Europeo. Al momento, secondo quanto battuto dalle agenzie citando fonti europee, non ci sono piani per una riunione straordinaria del Consiglio europeo a luglio sul tetto al prezzo del gas russo. <em>Radiocor</em> specifica che la richiesta di tale summit era stata fatta dal premier italiano Mario Draghi e, secondo le stesse fonti, non ha avuto seguito concreto per la mancanza di accordo in Europa.</p>
<p>Ad oggi dunque, non si smuove nulla per quanto riguarda la presenza di nuove riunioni a livello di capi di Stato e di governo prima della pausa estiva: il <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/meetings/calendar/?filters=2031" target="_blank" rel="noopener">prossimo Consiglio Europeo è infatti convocato per il 20-21 ottobre</a>, tra quattro mesi. E se pensiamo che quattro mesi è proprio il tempo che ci separa dall&#8217;inizio della <strong>guerra in Ucraina </strong>e in cui si sono sdoganate tutte le sue conseguenze più problematiche, si ha un&#8217;idea di come il rifiuto di un summit a luglio equivalga a un doloroso autogol.</p>
<p>A prescindere del fatto che il piano di Draghi passi o meno, è l&#8217;estate l&#8217;opzione ideale per discutere di politiche riguardanti il gas e i suoi prezzi. Il caro-energia comincerà a far pesare il suo conto più salato proprio tra settembre e ottobre se per allora i Paesi europei non avranno concordato misure tali da ridurre la dipendenza dalla Russia senza pregiudicare il riempimento degli stoccaggi. E solo una decisione ad opera del Consiglio Europeo, dunque degli Stati che mantengono il potere d&#8217;indirizzo sull&#8217;Unione Europea, può mobilitare la <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Commissione von der Leyen</strong></a><strong> </strong>a agire per implementare il blocco al boom dei prezzi.</p>
<p>Una riunione a luglio sarebbe decisiva e utile per capire se la <a href="https://it.insideover.com/schede/energia/il-piano-di-draghi-sul-tetto-ai-prezzi-del-gas-spiegato.html" target="_blank" rel="noopener">proposta di Draghi</a> è fattibile o se i dilemmi su <strong>politiche di concorrenza</strong>, costi e possibili impatti sul mercato delle majors impongono di cercare soluzioni alternative. Ma una cosa è certa: l&#8217;Europa non può permettersi di andare al mare mentre la crisi energetica morde e si prepara un inverno politicamente molto rigido, di grande incertezza. Continuare con l&#8217;istinto del sonnambulo rischia di mandare l&#8217;Europa a schiantarsi anche, se non soprattutto, perché la sfida energetica si inserisce in un quadro più complesso. A luglio<a href="https://it.insideover.com/economia/inflazione-e-pressioni-russe-il-crocevia-delal-bce.html"> la <strong>Banca centrale europea </strong>opererà la stretta monetaria</a> e terminerà l&#8217;Asset Purchase Program: un tagliando politico tra i leader europei sulle prospettive che questo scenario apre può essere un&#8217;occasione chiave per arrivare con le idee più chiare alla stagione autunnale in cui si sommeranno le dinamiche energetiche e la partita per l&#8217;analisi dei bilanci dei Paesi membri. <strong>Decidere di non decidere </strong>significa condannarsi all&#8217;ignavia: molti leader europei si incontreranno in summit come quello del G7, ma solo un vertice corale dei Ventisette può dare il là a un&#8217;accelerazione politica e strategica sulla risposta alla crisi.</p>
<p>Molti sono i nodi gordiani da sciogliere. La partita energetica, quella dell&#8217;inflazione, quella dei bilanci si sommano ai dibattiti sul <strong>futuro assetto dell&#8217;Europa: </strong>dal piano per la transizione energetica alla questione dei <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-crisi-dei-chip-continua-a-colpire-ecco-i-settori-piu-colpiti.html">semiconduttori</a>, </strong>dal coinvolgimento di Bruxelles nella mediazione in Ucraina al futuro delle regole come il Patto di Stabilità alla luce del rischio di una nuova recessione. Tutto questo può e deve essere discusso tra governi, vertici di Bruxelles, istituzioni ad alti livelli e il gas può essere il &#8220;ponte&#8221; attorno a cui costruire un&#8217;agenda nuova, di discontinuità, capace di rompere le regole.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/energia/fermare-la-speculazione-ma-leuropa-si-divide-sul-tetto-al-prezzo-del-gas.html" target="_blank" rel="noopener">Le resistenze che avevamo, nelle settimane scorse,</a> colto dalle fonti europee consultate in materia di tetto ai prezzi del gas, timorose in particolare sul fatto che potesse esser minata la concorrenza comunitaria, si sono sommate a quelle dei falchi più radicali nel frenare una discussione che avrebbe potuto generare <strong>una vera discontinuità</strong>. Quanto di più temuto da chi  vuole un&#8217;Europa capace di agire unicamente col pilota automatico. A costo di tirarsi la zappa sui piedi, di decidere di non decidere quando più sarebbe necessario prima che la tempesta autunnale avazi. Il pilota automatico punta in direzione dell&#8217;iceberg: il Titanic-Europa saprà evitarlo solo se saprà riacquisire coraggio politico. <em>&#8220;When facts change, I change my mind&#8221;, </em>diceva <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lezione-keynes-austerita-pericolo-1952600.html"><strong>J</strong><strong>ohn Maynard Keynes</strong></a>. L&#8217;eccesso di coerenza con i dogmi e il timore di un cambiamento necessario può sfociare, oggigiorno, in un&#8217;ottusita rovinosa per la politica e l&#8217;economia comunitaria.</p>
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		<title>Il piano di Draghi sul tetto ai prezzi del gas, spiegato</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/energia/il-piano-di-draghi-sul-tetto-ai-prezzi-del-gas-spiegato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 06:42:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mario Draghi ha aperto al Consiglio Europeo la partita sul tetto ai prezzi del gas che da diverse settimane rappresenta la proposta prioritaria dell&#8217;Italia in campo energetico. Un piano volto a spostare gli equilibri nel mercato europeo dell&#8217;energia in un contesto che vede i prezzi dell&#8217;oro blu completamente consegnati a volatilità e incertezza dalla guerra in Ucraina. Prima della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/energia/il-piano-di-draghi-sul-tetto-ai-prezzi-del-gas-spiegato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/energia/il-piano-di-draghi-sul-tetto-ai-prezzi-del-gas-spiegato.html">Il piano di Draghi sul tetto ai prezzi del gas, spiegato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220624083438533_1535050c10ef32a63245a05518b67081-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Mario Draghi </strong>ha aperto al Consiglio Europeo la partita sul <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/energia-e-stop-ai-falchi-lagenda-di-draghi-a-bruxelles.html" target="_blank" rel="noopener">tetto ai prezzi del gas</a> </strong>che da diverse settimane rappresenta la proposta prioritaria dell&#8217;Italia in campo energetico. Un piano volto a spostare gli equilibri nel <strong>mercato europeo </strong>dell&#8217;energia in un contesto che vede i prezzi dell&#8217;oro blu completamente consegnati a volatilità e incertezza dalla <strong>guerra in Ucraina.</strong> Prima della guerra il prezzo del gas in Europa era intorno a 20 euro per MWh, nei momenti più drammatici è arrivato a 350, infine si è assetato attorno ai 100-120 euro, con picchi temporanei di rialzo e scossoni, nell&#8217;indicatore principale europeo alla Borsa di Amsterdam.</p>
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		<title>Energia e stop ai falchi, l&#8217;agenda di Draghi a Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/energia-e-stop-ai-falchi-lagenda-di-draghi-a-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2022 10:36:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1418" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-1024x756.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-768x567.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-1536x1135.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-2048x1513.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mario Draghi riuscirà a concretizzare l&#8217;asse con Emmanuel Macron e i leader dell&#8217;Europa mediterranea per evitare che le ombre del rigore tornino sull&#8217;Europa? Questa la domanda chiave per la due giorni di Consiglio Europeo (23-24 giugno) in cui i leader europei saranno chiamati a decisioni importanti. Formalmente il piatto forte è la discussione sull&#8217;accettazione della domanda di avvio del percorso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/energia-e-stop-ai-falchi-lagenda-di-draghi-a-bruxelles.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/energia-e-stop-ai-falchi-lagenda-di-draghi-a-bruxelles.html">Energia e stop ai falchi, l&#8217;agenda di Draghi a Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1418" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-1024x756.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-768x567.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-1536x1135.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220623123506294_1b0f00c3143f23e86bf940986a008f5f-2048x1513.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Mario Draghi </strong>riuscirà a concretizzare l&#8217;asse con <strong>Emmanuel Macron </strong>e i leader dell&#8217;Europa mediterranea per evitare che le ombre del rigore tornino sull&#8217;Europa? Questa la domanda chiave per la due giorni di <strong>Consiglio Europeo </strong>(23-24 giugno) in cui i leader europei saranno chiamati a decisioni importanti.</p>
<p>Formalmente il piatto forte è la discussione sull&#8217;accettazione della domanda di avvio del percorso d&#8217;ammissione <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-strada-dellucraina-verso-lue-e-in-salita.html" target="_blank" rel="noopener">all&#8217;Unione Europea dell&#8217;<strong>Ucraina </strong>in guerra con la Russia</a> da quattro mesi; ma di fatto l&#8217;agenda sarà ancora più complessa e, soprattutto a livello informale, si creeranno le basi per i futuri assetti di potere comunitari.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/macron-corteggia-draghi-e-studia-lasse-per-il-post-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">Draghi e Macron hanno in particolare un obiettivo:</a> consolidare la risposta a una recessione sempre più probabile. E per farlo intendono prevenire l&#8217;opzione che dopo la svolta restrittiva della Banca centrale europea Bruxelles vari il <strong>ritorno al rigore </strong>e si faccia travolgere dal rigore e dalla nuova stagione dell&#8217;austerità a cui molti falchi puntano. Ma anche portare a casa misure tali da consolidare una svolta pro-crescita e anti-inflazione nella principale voce che sta alimentando il caos di questi mesi, l&#8217;<strong>energia. </strong>Con la proposta italiana del <strong>tetto ai prezzi energetici </strong>che resta sul tavolo.</p>
<p>Il presidente del Consiglio italiano e il presidente francese disegnano il campo di gioco, avente come capisaldi la volontà di non cedere terreno negoziale ai falchi per evitare che si ripeta la situazione del 2020, in cui Mark Rutte e l&#8217;Olanda ritardarono con il furore rigorista la risposta europea alla recessione pandemica, e di scavalcare quelle voci ritenute problematiche in seno alla <strong>Commissione <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener">von der Leyen</a>, </strong>come il vicepresidente e falco rigorista <strong>Valdis Dombrovskis</strong>. Al tempo stesso, c&#8217;è l&#8217;obiettivo geopolitico di consolidare l&#8217;asse mediterraneo-meridionale vista la concordia tra Italia, Francia e gli altri Paesi del Sud Europa (Grecia, Cipro, Portogallo, Spagna) sull&#8217;agenda da promuovere e quello sistemico di aprire le prossime discussioni del G7 portando alla luce risultati già ottenuti in campo europeo.</p>
<p>Draghi porterà al tavolo il fatto che l&#8217;Italia ha subito, assieme alla Germania, il ricatto energetico di Gazprom e dunque che il tetto ai prezzi energetici è una mossa di valenza strategica. &#8220;Il capo del governo vuole infatti far inserire nel testo delle conclusioni un riferimento all&#8217;utilizzo del gas come arma da parte della Russia, esattamente come il grano&#8221;, nota <em>La Stampa</em>. L&#8217;Unione Europea <a href="https://it.insideover.com/energia/il-conto-salato-dellue-per-finanziare-la-guerra-di-putin.html" target="_blank" rel="noopener">fornisce </a><strong>530 milioni di euro al giorno </strong>per fonti energetiche a Mosca anche in un contesto di ridotte forniture, finanziando direttamente la guerra di Putin e per Draghi &#8220;il taglio di questi giorni delle <a href="https://it.insideover.com/energia/gazprom-eni-continua-la-sfida-taglio-del-50-alle-forniture.html" target="_blank" rel="noopener">forniture da parte di Gazprom</a> rappresenta un assist per riproporre un tetto che andrebbe introdotto sotto forma di sanzione esclusivamente al metano che arriva via gasdotto dalla Russia&#8221;.</p>
<p>Esiste la percezione di una partita comune: l&#8217;annuncio del rialzo dei tassi da parte della Bce ha come obiettivo un&#8217;inflazione determianta però da caratteristiche strutturali non governabili per via monetaria, come i costi degli approvvigionamenti energetici. Si rischia di creare la ricetta perfetta per un disastro. Draghi e Macron vogliono evitare il ritorno del rigore e mettere l&#8217;agenda energetica dell&#8217;Ue al servizio della crescita e degli interessi realistici dei Paesi membri. Sistematizzando la manovra contro le fonti energetiche russe: <strong>embargo sul carbone, </strong><em>phasing out </em>e <strong>eliminazione graduale del petrolio </strong>con distinguo per i Paesi più dipendenti, controllo ai prezzi sul <strong>gas naturale </strong>per ridurre i flussi di denaro verso la Russia mentre si prepara il decoupling.</p>
<p>Non sarà facile, specie per la resistenza interna agli apparati di Bruxelles. Nelle scorse settimane figure vicine ai dossier economici gestiti dalla Commissione ci confidavano che il tetto del prezzo al gas è un tema fondamentale ma che va &#8220;vagliato con cura&#8221; perché una deroga &#8220;ai principi chiave della concorrenza europea&#8221; rischia di &#8220;minarne alla base i pilastri&#8221;. Ed è proprio compito di Paesi come l&#8217;Italia e la Francia ricordare l&#8217;eccezionalità dei tempi che corrono a chi parla esclusivamente la lingua del rigore monetario, nel rispetto di un&#8217;architettura che si vuole mantenere intatta. La lotta al <strong>rigorismo come conseguenza del cambio di passo monetario </strong>e la partita economico-geopolitica dell&#8217;energia si saldano nel consolidare l&#8217;Italia come pivot del dibattito europeo, anche grazie al solido sostegno accordato da Washington verso Roma.</p>
<p>La strategia di pressione mira a evitare sia una recessione che un tracollo politico dell&#8217;Europa nel pieno della crisi globale che si va preparando. I Paesi del Mediterraneo rischiano di essere i grandi perdenti di una situazione di volatilità e incertezza e sussiste la volontà politica di evitare che questo accada. Il sostegno di Paesi come l&#8217;Italia, la Francia e il resto del blocco mediterraneo all&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-litalia-dovrebbe-fare-da-garante-per-lucraina-nellue.html" target="_blank" rel="noopener">ingresso dell&#8217;Ucraina nell&#8217;Ue</a> </strong>può essere, pragmaticamente e narrativamente, un ulteriore sostegno retorico a un&#8217;agenda politica che mira al completo superamento dei vecchi schemi austeritari e al connubio tra sicurezza e principi economici e di mercato. Dinamiche che sostenendo Kiev nel suo avvicinamento all&#8217;Ue potrebbero consolidarsi, vista la sfida epocale che rappresenterebbe incorporare il Paese nella comunità. Tutto si tiene in questi tempi complessi: e l&#8217;agenda che l&#8217;Europa si darà dopo il Consiglio Europeo sarà tanto più lontana dai vecchi dogmi quanto più i Paesi che ne hanno subito di più le conseguenze sapranno far squadra politicamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/energia-e-stop-ai-falchi-lagenda-di-draghi-a-bruxelles.html">Energia e stop ai falchi, l&#8217;agenda di Draghi a Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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