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	<title>Yair Lapid Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 17 Jan 2025 14:33:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Yair Lapid Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Gaza-Libano, il doppio cessate il fuoco prepara l&#8217;assalto di Usa e Israele all&#8217;Iran?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-libano-il-doppio-cessate-il-fuoco-prepara-lassalto-di-usa-e-israele-alliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 14:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cessate il fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un doppio cessate il fuoco fermerà la guerra in Medio Oriente? O lo scenario venutosi a creare con la fine temporanea delle ostilità in Libano e a Gaza aprirà la strada a un aumento della conflittualità su altri fronti? Può sembrare paradossale parlare di cosa ne sarà della guerra infinita del Medio Oriente ora che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-libano-il-doppio-cessate-il-fuoco-prepara-lassalto-di-usa-e-israele-alliran.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240802171103771_d4c6b44813514f527e6beb00a828c5ae-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <strong>doppio<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-destino-incerto-di-hamas-dopo-il-cessate-il-fuoco.html"> cessate il fuoco</a> fermerà la guerra in Medio Oriente?</strong> O lo scenario venutosi a creare con la fine temporanea delle <strong>ostilità in Libano e a Gaza </strong>aprirà la strada a un aumento della conflittualità su altri fronti? Può sembrare paradossale parlare di cosa ne sarà della <strong>guerra infinita </strong>del Medio Oriente ora che tra Israele e Hamas i cannoni sono pronti a silenziarsi dopo quindici mesi di guerra a Gaza e mentre all&#8217;ombra della tregua del 26 novembre <a href="https://it.insideover.com/guerra/libano-il-cessate-il-fuoco-non-ce-mai-stato.html">il Libano uscito dalla battaglia tra Tel Aviv e Hezbollah</a>, nonostante molte violazioni, ricostruisce una statualità. </p>



<p>Ma la domanda è d&#8217;obbligo: quali sono le condizioni geopolitiche e strategiche che il patto su Gaza sdogana? Quali impatti attendersi su scala regionale? Le pressioni dell&#8217;entrante <strong>amministrazione americana di Donald Trump</strong> su <strong>Benjamin Netanyahu</strong> perché aprisse al cessate il fuoco possono essere lette su più piani non necessariamente limitati al campo di Gaza. Evidentemente, The Donald vedeva come un fardello la continuità del sostegno americano a Tel Aviv per una guerra senza ricadute strategiche e militari dirette per la superpotenza Usa. </p>



<p>La netta <strong>pressione di Trump, prima ancora dell&#8217;insediamento</strong>, per porre fine alla guerra apre un&#8217;altra chiave di lettura: a <strong>Washington inizia a essere finita la pazienza</strong> per il governo di estrema destra che sostiene Netanyahu e per la sua agenda securitaria. La copertura di Washington a Israele non può andare di pari passo per la presenza nell&#8217;esecutivo di <strong>Itamar Ben-Gvir</strong> e degli altri ultranazionalisti che danneggiano il progetto geostrategico e securitario degli Usa trumpiani: plasmare un Medio Oriente legato agli <strong>Accordi di Abramo</strong> con cui Usa e Israele cercheranno l&#8217;amicizia e l&#8217;alleanza dei <strong>Paesi arabi</strong> per contenere il maggiore rivale regionale, l&#8217;<strong>Iran.</strong></p>



<p>Non è per buon cuore o percepita ostilità verso l&#8217;ultranazionalismo israeliano, che neanche il progressista Partito Democratico ha respinto dall&#8217;ottobre 2023 a oggi, che gli Usa si muovono in questa direzione: la percezione è che c&#8217;è una componente della politica nazionalista israeliana che <strong>mette a repentaglio l&#8217;architettura strategica</strong> anti-Teheran. E se fosse proprio la ricostruzione di quest&#8217;ultima il prezzo che gli Usa pagheranno in cambio della fine del massacro di Gaza? Non a caso, il leader dell&#8217;opposizione<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yair-lapid.html"> Yair Lapid</a> si è offerto di far <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/after-ben-gvir-says-hell-quit-lapid-reiterates-offer-to-give-netanyahu-political-safety-net-to-approve-hostage-deal/">subentrare i centristi di Yesh Atid (&#8220;C&#8217;è un futuro&#8221;) all&#8217;ultradestra nazionalista </a>al governo se quest&#8217;ultima fuoriuscisse dall&#8217;esecutivo di Netanyahu.</p>



<p>Lapid è un falco riguardo la sfida all&#8217;Iran e a ottobre, dopo i raid di Israele sulla Repubblica Islamica, li ha criticati perché <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/opposition-leader-criticizes-israeli-decision-not-to-target-strategic-iranian-sites/3375438"><strong>troppo limitati e non diretti ai siti strategici, come gli impianti nucleari</strong>,</a> Nel <strong>Partito Repubblicano di Trump</strong> la tendenza a voler chiudere la partita con gli ayatollah è oggi sempre più accarezzata dopo un 2024 che ha visto la profondità strategica di Teheran notevolmente ridimensionata. &#8220;Dobbiamo limitare i loro soldi. Dobbiamo limitare il loro petrolio. Dobbiamo tornare alla pressione massima, che funzionava sotto la prima amministrazione Trump&#8221;, <a href="https://www.business-standard.com/world-news/trump-s-national-security-pick-vows-return-to-maximum-pressure-on-iran-124121200143_1.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha detto</a> a dicembre il consigliere per la sicurezza nazionale designato Mike Waltz mentre l&#8217;Iran veniva messo sotto pressione per il programma atomico.</p>



<p>&#8220;Sono disposto a chiedere in modo abbastanza inequivocabile un cambio di regime in Iran&#8221;, <a href="https://www.foxnews.com/politics/us-officials-advocates-see-fall-assad-opportunity-force-iranian-regime-change" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha affermato</a> un falco anti-iraniano come il senatore Ted Cruz. Al dipartimento di Stato <strong>Marco Rubio porterà un atteggiamento da duro avversario di Teheran</strong>, e c&#8217;è da capire se prevarranno queste anime o la tendenza dell&#8217;ala meno interventista dei repubblicani,<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html"> incarnata dal <strong>vicepresidente J.D. Vance</strong></a>, che ha escluso l&#8217;ipotesi di un raid contro l&#8217;Iran. </p>



<p>In quest&#8217;ottica, molto dipenderà dall&#8217;evoluzione del teatro che per diversi osservatori può essere terreno di coltura e laboratorio di un nuovo <strong>confronto con l&#8217;Iran, </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-attacchi-di-israele-in-yemen-per-blindare-il-contenimento-anti-iran.html"><strong>ovvero quello Yemen ove proseguono i raid contro gli Houthi</strong>.</a> Se Israele e Usa si muoveranno ancora fianco a fianco contro gli ultimi alleati iraniani rimasti a contrastare Tel Aviv e i suoi partner, potrebbe essere l&#8217;avvisaglia che qualcosa di grande si prepari su Teheran. I falchi a Washington e Gerusalemme sono pronti. Netanyahu non escluderebbe l&#8217;opzione. A Trump la palla decisiva in questa fase in cui due cessate il fuoco non si può dire portino una pace agognata da tempo dalla regione.</p>



<p></p>
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		<title>Israele al bivio si prepara al dopo Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-al-bivio-si-prepara-al-dopo-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 16:35:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1322" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-scaled-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-1024x705.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-1536x1058.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-2048x1410.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il destino politico di Netanyahu appare segnato. Si prepara già nell'ombra la successione al politico più longevo d'Israele</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1322" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-scaled-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-1024x705.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-1536x1058.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231113172818646_4ba63282d8ec6355a2ea4c5d998113a2-2048x1410.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 7 ottobre <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, un tempo soprannominato &#8220;<em>King Bibi</em>&#8221; e &#8220;Mr Sicurezza&#8221;, guida da <em>lame duck</em> la reazione militare di un Paese travolto dall’assalto di <strong>Hamas</strong>, uno choc solo in parte paragonabile all’attacco a sorpresa lanciato da Egitto e Siria nel 1973. Per molti analisti il premier &#8211; in carica per più di 15 anni non consecutivi, un record sfuggito persino a David Ben Gurion, il padre della patria &#8211; è un morto politico che cammina e il 75% degli israeliani lo considera responsabile della carneficina eseguita dal gruppo islamista. L&#8217;errore imperdonabile a lui attribuito è quello di aver distratto per mesi il Paese con una contestata <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-lesercito-israeliano-e-contro-la-riforma-della-giustizia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma della giustizia</a></strong> e con i suoi processi per corruzione. Un tempo che i nemici di Israele hanno usato per preparare gli assalti ai kibbutz e al rave party esercitandosi a pochi chilometri dal confine con la <strong>Striscia di Gaza</strong> e sfuggendo ai radar dell&#8217;intelligence più potente del Medio Oriente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fortune e sfortune di Netanyahu</h2>



<p>Per ironia del destino è stato proprio il tema del terrorismo a garantire il successo politico di Netanyahu e del suo partito, il Likud, portandolo al potere nel 1996 sull&#8217;onda della reazione alla serie di attentati seguiti agli <strong>accordi di Oslo</strong> del 1993. Nasceva infatti così il mito di leader conservatore in grado di rappresentare l’unica alternativa possibile ai governi di sinistra ritenuti troppo arrendevoli di fronte alle minacce alla sicurezza dello Stato ebraico. </p>



<p>“Che diavolo, diamogli una possibilità e vediamo cosa succede” ha scritto Bibi nella sua autobiografia pubblicata l’anno scorso in merito all’attitudine che lo ha contraddistinto nelle sue scelte di vita. Nata forse con lo stesso spirito, la sua strategia del divide et impera che mirava ad usare Hamas, da lui considerata quasi inoffensiva, per indebolire l’<strong>Anp</strong> ha portato Israele in un vicolo cieco e ad una pericolosa crisi che potrebbe coinvolgere presto altri attori del tinderbox mediorientale. </p>



<p>Netanyahu, sotto assedio anche per le trattative per la liberazione dei circa <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/pressing-degli-usa-e-rabbia-degli-arabi-bibi-ha-poco-tempo-2239599.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">240 ostaggi </a>in mano ad Hamas e altri gruppi affiliati, potrebbe uscire di scena al termine della prima fase dell’<strong>operazione di terra</strong> a Gaza. A decidere sulle sorti del premier potrebbe essere <strong>Joe Biden</strong>, il componente &#8220;ombra&#8221; del gabinetto di guerra israeliano. Secondo diverse ricostruzioni di stampa, il presidente americano, storicamente “grande elettore” nei momenti più delicati della storia dello Stato ebraico, avrebbe infatti cominciato a discutere con Netanyahu della possibilità di un cambio al vertice invitandolo a “considerare gli scenari da lasciare al suo successore”. “Per ciò che è accaduto ci sarà una resa dei conti nella società israeliana e la catena delle responsabilità arriva dritta alla scrivania del primo ministro” <a href="https://www.politico.com/news/2023/11/01/biden-administration-thinks-netanyahu-may-not-last-politically-00124849" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarano</a> ai media fonti dell’amministrazione Biden. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le opzioni per il governo del futuro</h2>



<p>Ma chi potrebbe quindi prendere il posto di Bibi? La principale alternativa, ben vista a Washington, sarebbe <strong>Benny Gantz</strong>, ex capo di stato maggiore e leader centrista entrato nel governo di unità nazionale. Un sondaggio del quotidiano <em>Maaruv </em>gli attribuisce il 52% delle preferenze come eventuale premier contro il 26% di Netanyahu e, secondo le simulazioni di voto, il suo partito, Unione nazionale, conquisterebbe 40 seggi contro i 18 del Likud. Le strade dei due politici si sono già incrociate nel 2020 quando, anche a causa della pandemia, Gantz aveva accettato la nomina di ministro della Difesa nel governo Netanyahu ottenendo la promessa di una staffetta per la carica di premier. Un impegno però non rispettato che ha portato alle elezioni anticipate sbarrando le porte all’ex generale. </p>



<p>Le altre opzioni per il dopo Bibi sono i due ex premier <strong>Naftali Bennett</strong> e <strong>Yair Lapid</strong>. Bennett, milionario del settore high-tech nato in una famiglia di origini ebraiche di San Francisco, è famoso per le sue credenziali nazionaliste. Proviene dagli ambienti militari, si è arruolato come riservista in seguito agli attacchi del 7 ottobre e ha dato al suo primogenito il nome del fratello di Netanyahu, Yoni, ucciso in un’operazione israeliana di recupero ostaggi ad Entebbe in Uganda. Il suo appoggio all’espansione degli insediamenti in Cisgiordania e l’opposizione alla nascita dello Stato palestinese che ha definito “suicida” per la sicurezza d’Israele non lo rendono però il favorito alla successione.&nbsp;</p>



<p>Quotazioni migliori le ha invece il centrista Lapid, ex star del giornalismo televisivo, il quale ha scelto di rimanere fuori dal governo e in questi giorni si è scagliato contro il ministro delle Finanze di estrema destra, Bezalel Smotrich, attaccandolo per il supporto economico fornito ai coloni e alle scuole ultraortodosse. Il suo ruolo di moderato a favore della <strong>soluzione dei due Stati</strong> potrebbe in ogni caso garantirgli un posto di rilievo in un futuro esecutivo guidato da Gantz.&nbsp;</p>



<p>Anche se alcuni commentatori ritengono che Netanyahu, politico dalle sette vite, potrebbe riservare ancora sorprese, difficilmente per il premier sarà possibile fermare il conto alla rovescia partito il 7 ottobre. Il <em>redde rationem</em> preannunciato promette di rappresentare uno spartiacque per una nazione che per molti anni ha pensato di sentirsi così al sicuro con re Bibi al potere al punto da far dire a Sara Netanyahu che il Paese avrebbe smarrito la strada senza suo marito al comando. Un&#8217;illusione infrantasi per sempre all&#8217;alba di quello che sembrava uno shabbat come tanti altri. </p>
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		<item>
		<title>I due fronti che assediano Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-due-fronti-che-assediano-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 11:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Intifada]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Non accetteremo trasgressori della legge e violenze né a Huwara, né a Tel Aviv, né da nessun’altra parte”. Con queste parole mercoledì 1 marzo il primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu ha apostrofato i manifestanti che si sono scontrati ancora una volta con la polizia nei cortei contro la riforma del sistema giudiziario. Il premier israeliano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-due-fronti-che-assediano-netanyahu.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230315121551515_19d312b2a4aac3c4e80805441bd34cf8-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Non accetteremo trasgressori della legge e violenze né a Huwara, né a Tel Aviv, né da nessun’altra parte”. Con queste parole mercoledì 1 marzo il primo ministro d’Israele <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benjamin Netanyahu</a> ha apostrofato i manifestanti che si sono scontrati ancora una volta con la polizia nei cortei contro la riforma del sistema giudiziario. </p>



<p>Il premier israeliano ha stabilito così un parallelo tra i due fronti che lo assediano in questi giorni. Da una parte rimane l&#8217;incrollabile opposizione interna alla revisione del sistema giudiziario. Dall&#8217;altra, il veloce deterioramento della sicurezza nei <strong>territori palestinesi</strong>, che ha lasciato una lunga scia di sangue arrivando ad allarmare anche gli alleati statunitensi per il rischio concreto di una <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cisgiordania-al-centro-delle-violenze-cosa-sta-succedendo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">terza intifada</a>. La scelta di ritrarre quella scheggia impazzita di coloni inferociti che hanno seminato il panico ad Huwara come i<strong> manifestanti </strong>che protestano da mesi contro il rivolgimento nel sistema politico israeliano ha scatenato ulteriore veemenza nell&#8217;opposizione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;escalation fuori controllo in Cisgiordania </h2>



<p>Le immagini di Huwara la mattina dopo l&#8217;aggressione del 27 febbraio raccontano di una notte di<strong> </strong>collera e <strong>vendetta collettiva</strong> da parte di un gruppo di coloni israeliani completamente fuori controllo. L&#8217;ininterrotto circolo vizioso che attanaglia i territori della Cisgiordania occupata aveva provocato quella mattina stessa la morte di due giovani fratelli israeliani, caduti vittime di un attentato mentre attraversavano in auto il centro di Huwara. Quella notte, la furia degli assaltatori ha imperversato sulle strade della cittadina: fiancheggiati dai soldati israeliani, in centinaia hanno dato alle fiamme almeno 35 abitazioni palestinesi e più di un centinaio di automobili. </p>



<p>Il <strong>bilancio finale</strong> contava una vittima, più di 400 palestinesi intossicati dai lacrimogeni dell&#8217;esercito israeliano e dal fumo dei roghi, e decine di feriti colpiti brutalmente con spranghe e sassi. Delle folle coinvolte nell&#8217;assalto, le autorità israeliane hanno condannato sei responsabili di disordini, danneggiamenti alla proprietà e aggressione; due di loro sono minorenni. </p>



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<p>Sui fatti di Huwara e sulla valutazione del primo ministro, l&#8217;ex premier <strong>Yair Lapid</strong> si è pronunciato in maniera perentoria. In una dichiarazione rilasciata ad <em>ANSAmed</em> ha respinto fermamente il paragone stabilito da Netanyahu e <a href="https://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/politics/2023/03/02/protests-in-israel-against-netanyahus-reform-continue_a5df62e9-4cd6-4423-b621-e508c971338c.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha definito</a> l&#8217;aggressione del 27 febbraio &#8220;un <strong>pogrom</strong> eseguito da terroristi&#8221;. Il capo dell&#8217;opposizione della Knesset ritiene inaccettabile il parallelo tra gli aggressori di Huwara e i manifestanti di Tel Aviv che, ricorda Lapid, includono soldati veterani, dottori e studenti: a sua detta &#8220;il meglio del Paese&#8221;. In base alle conclusioni tratte dall&#8217;ex premier chi ha pronunciato quel paragone è un istigatore, un uomo debole e pericoloso. </p>



<p>Il commento del ministro delle Finanze <strong>Bezalel Smotrich</strong> sulla questione ha provocato aspre critiche. All&#8217;indomani dell&#8217;aggressione, il leader del Partito Sionista Religioso, che amministra anche le questioni di sicurezza nazionale negli insediamenti della Cisgiordania occupata, <a href="https://www.timesofisrael.com/israel-should-wipe-out-palestinian-town-of-huwara-says-senior-minister-smotrich/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha affermato</a> davanti ai microfoni del <em>Times of Israel</em> che &#8220;lo stato di Israele dovrebbe spazzare via la città di Huwara&#8221;. </p>



<p>Da oltreoceano, <a href="https://edition.cnn.com/2023/03/01/middleeast/west-bank-smotrich-ned-price-intl/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la critica</a> del portavoce del dipartimento di Stato Ned Price è giunta lapidaria: le parole di Smotrich sono state &#8220;irresponsabili e ripugnanti&#8221;. Solo dopo che la sua visita programmata negli Stati Uniti per il meeting della Israel Bonds (sottoscrittore statunitense di titoli di debito israeliani) è stata messa in dubbio a causa di quell&#8217;affermazione, Smotrich è tornato sui suoi passi, <a href="https://www.timesofisrael.com/smotrich-says-his-call-to-wipe-out-huwara-was-an-emotional-slip-of-the-tongue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riconoscendo che</a> lo &#8220;strafalcione&#8221; è stato dettato da un <strong>momento di emotività</strong>. Un&#8217;altra ferita da ricucire con Washington, che si aggiunge all&#8217;indignazione per le <a href="https://www.timesofisrael.com/we-need-burning-villages-coalition-lawmaker-backs-unprecedented-settler-rampage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazioni</a> del presidente del Comitato di Sicurezza nazionale Zvika Fogel, secondo cui &#8220;è ora che Israele si tolga i guanti&#8221; per trattare con i terroristi palestinesi, &#8220;sospenda l&#8217;uso della proporzionalità e la rinuncia alla punizione collettiva&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;inasprimento dell&#8217;opposizione interna</h2>



<p>La <strong>tensione</strong> tra Netanyahu e Lapid continua a crescere da settimane oramai, con il leader di Yesh Atid che non si limita a partecipare ma si pone alla guida delle <strong>proteste</strong> contro la riforma che, se completasse l&#8217;iter di approvazione in scadenza questo mese, metterebbe la Corte Suprema di giustizia israeliana &#8220;sotto tutela&#8221; della Knesset. Le manifestazioni pro-democrazia che contestano al governo di voler ridisegnare l&#8217;architettura dello Stato in senso autoritario hanno raggiunto nuovi picchi di intensità nell&#8217;ultima settimana. </p>



<p>Ci sono stati infatti scontri tra manifestanti e forze di polizia fuori dalla residenza del premier a Gerusalemme, blocchi stradali e occupazioni di stazioni ferroviarie. Nel &#8220;giorno di <strong>interruzione nazionale</strong>&#8220;, uno sciopero generale indetto dagli attivisti per l&#8217;1 marzo contro la riforma, il governo sembra aver <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20230301-israeli-police-hit-protesters-with-stun-grenades-water-cannon/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cambiato atteggiamento</a> dopo due mesi di proteste ininterrotte: è stato ordinato alla polizia di disperdere i manifestanti con granate stordenti e cannoni d&#8217;acqua, e sono stati arrestati 50 attivisti. </p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="388080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150148625_0e39060118ae28cc0ab9704d446a0763-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-388080" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150148625_0e39060118ae28cc0ab9704d446a0763-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150148625_0e39060118ae28cc0ab9704d446a0763-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150148625_0e39060118ae28cc0ab9704d446a0763-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150148625_0e39060118ae28cc0ab9704d446a0763-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150148625_0e39060118ae28cc0ab9704d446a0763-2048x1536.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150148625_0e39060118ae28cc0ab9704d446a0763-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="388081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303101504546_c1463e7016a0873c95a4af189f3c6da2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-388081" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303101504546_c1463e7016a0873c95a4af189f3c6da2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303101504546_c1463e7016a0873c95a4af189f3c6da2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303101504546_c1463e7016a0873c95a4af189f3c6da2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303101504546_c1463e7016a0873c95a4af189f3c6da2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303101504546_c1463e7016a0873c95a4af189f3c6da2-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303101504546_c1463e7016a0873c95a4af189f3c6da2-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="388079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150158407_abd94000a71f2a377649ad175f321b37-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-388079" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150158407_abd94000a71f2a377649ad175f321b37-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150158407_abd94000a71f2a377649ad175f321b37-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150158407_abd94000a71f2a377649ad175f321b37-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150158407_abd94000a71f2a377649ad175f321b37-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150158407_abd94000a71f2a377649ad175f321b37-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230310150158407_abd94000a71f2a377649ad175f321b37-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Il primo ministro ha pubblicamente <a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-733092" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accusato</a> Lapid di trasportare il Paese negli abissi dell&#8217;anarchia in un tentativo inequivocabile di creare una crisi di governo per indire nuove elezioni. L&#8217;<strong>opposizione interna </strong>mantiene la sua coesione pur facendosi più variegata<strong>,</strong> e si posiziona sui fronti aperti dal governo stesso: a Tel Aviv centinaia di donne hanno sfilato con le vesti rosse delle ancelle di &#8220;Handmaid&#8217;s Tale&#8221; per denunciare il rischio che la riforma trasformi la democrazia egalitaria israeliana in una teocrazia che discrimina le donne e revoca i loro diritti. </p>



<p>Nuova linfa ha rinvigorito anche i sostenitori dei diritti umani in particolare dopo la prima approvazione (55 voti contro 9) del disegno di legge che istituirebbe l&#8217;obbligo per i giudici di comminare la <strong>pena di morte</strong> per &#8220;atti intenzionali che causano la morte di un cittadino israeliano con l&#8217;obiettivo di danneggiare Israele o sradicare gli ebrei dal Paese&#8221;. </p>



<p>Netanyahu, chiuso tra due fronti caldi e che richiamano l&#8217;attenzione internazionale, ha scelto di equipararli, inquadrandoli in una <strong>narrativa legalista</strong>. Cerca così di riconfermare l&#8217;immagine di statista rispettoso della legge, che squalifica ugualmente gli eccessi di violenza, la giustizia privata e l&#8217;anarchia in difesa del Paese. Rimane comunque da vedere se il premier riuscirà a ricondurre alla normalità la situazione in Cisgiordania come a Tel Aviv, e se questa posizione sarà tollerata dagli alleati americani. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-due-fronti-che-assediano-netanyahu.html">I due fronti che assediano Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Braccio di ferro&#8221; tra le spie di Israele? Cosa divide Mossad e Shin Bet</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/braccio-di-ferro-tra-le-spie-di-israele-cosa-divide-mossad-e-shin-bet.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[accordi di Abramo]]></category>
		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
		<category><![CDATA[Shin Bet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Mossad, custode della proiezione militare e dell&#8217;attivismo di politica estera, da un lato. Lo Shin Bet, garanzia della sicurezza interna, dall&#8217;altro. Non una faida, ma sicuramente una gara di popolarità quella che va in scena tra le principali agenzie di sicurezza di Israele in una fase critica seguita al ritorno al potere di Benjamin &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/braccio-di-ferro-tra-le-spie-di-israele-cosa-divide-mossad-e-shin-bet.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230204150712449_44202b2234da1e3ff780e023fc7a6d1f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/come-funzionano-i-servizi-segreti-israeliani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Mossad</strong></a><strong>,</strong> custode della proiezione militare e dell&#8217;attivismo di politica estera, da un lato. Lo <strong>Shin Bet</strong>, garanzia della sicurezza interna, dall&#8217;altro. Non una faida, ma sicuramente una gara di popolarità quella che va in scena tra le principali agenzie di sicurezza di <strong><a href="https://www.true-news.it/venti-di-guerra/mein-kampf-propaganda-netanyahu-male-israele" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Israele</a></strong> in una fase critica seguita al ritorno al potere di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benjamin Netanyahu.</a></p>



<p>Al centro del dibattito, l&#8217;estensione degli <a href="https://www.true-news.it/politics/geopolitics/ucraina-e-israele-gli-usa-al-bivio-sul-sostegno-agli-alleati" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>accordi di Abramo</strong>,</a> che per il Mossad hanno una chiara proiezione securitaria e strategica e per lo Shin Bet, invece, sono in accordo con il nuovo governo il perno per il contrasto muscolare agli avversari del Paese. In ordine crescente di pericolosità, Hamas, i guerriglieri libanesi di Hezbollah e l&#8217;arcinemico Iran. Dunque è una <strong>diplomazia parallela</strong> quella portata avanti dagli apparati di intelligence in una fase convulsa per il Paese. </p>



<p>Il governo di estrema destra e iper-nazionalista di Netanyahu ha dato in mano a <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-itamar-ben-gvir-il-volto-nuovo-del-nazionalismo-israeliano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Itamar Ben Gvir</a></strong>, tribuno radicale di Potere Ebraico, uno strategico ministero per la Sicurezza Nazionale operante negli ambiti di controllo sul fronte interno e ha invece nel moderato del <a href="https://www.true-news.it/politics/greta-blm-semplicistica-israele-palestina-andrea-molle">Likud </a>Eli Cohen il nuovo ministro degli Esteri. Si pone dunque per Israele il dilemma sulla necessità di proseguire o meno con la linea di politica estera di soft e hard power seguita a lungo con l&#8217;apertura ai Paesi Arabi. In particolare, la scelta è tra lo <strong>status quo</strong> e l&#8217;inserimento dei nuovi Accordi di Abramo in una politica estera più assertiva.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/inside-the-mossad-la-storia-del-servizio-segreto-israliano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Inside the Mossad: la storia del servizio segreto israeliano</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gli accordi di Abramo, spiegati</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-ora-punta-liran-missione-del-mossad-a-washington.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Israele ora punta l&#8217;Iran. Missione del Mossad a Washington</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia del Mossad</h2>



<p>Il Mossad, che ha condotto senza esitazione la <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-iran-torna-la-guerra-ombra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;guerra ombra&#8221; all&#8217;Iran nel Medio Oriente e nelle sue propaggini</a> teme di perdere, in quest&#8217;ottica, il sostegno e l&#8217;appoggio decisivo degli <strong>Stati Uniti</strong> alla linea di mano libera seguita finora, che ha portato all&#8217;attacco a siti militari iraniani in Siria, a colpire le navi che portavano armi a Hezbollah e a eliminare gli scienziati nucleari di Teheran. Il monito del Segretario di Stato Usa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antony Blinken</a>, come ha <a href="https://it.insideover.com/politica/blinken-avverte-netanyahu-usa-sempre-piu-a-disagio-in-israele.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spiegato Allegra Filippi su queste colonne</a>, di recente è stato chiaro: le <strong>faide interne</strong> allo Stato ebraico e la deriva estremista di settori della maggioranza rischiano di alienare parte del totale sostegno americano al sesto governo Netanyahu. E di conseguenza il Mossad vuole tutelarsi come attore che si mantiene negli alvei democratici, operativi e istituzionali.</p>



<p><a href="https://formiche.net/2023/02/mossad-israele-ciad/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gabriele Carrer e Emanuele Rossi su <em>Formiche</em> hanno</a> a tal proposito riconosciuto l&#8217;importanza di una vera e propria strategia diplomatica del Mossad, il cui direttore <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-david-barnea-il-nuovo-direttore-del-mossad.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">David Barnea</a></strong> ha di recente organizzato una visita a Gerusalemme del presidente del <strong>Ciad</strong>, Paese cruciale per la lotta al jihadismo in Africa, Mahamat Deby. &#8220;Da un lato, le intelligence (su tutte il Mossad) muovono le proprie attività per definire un’agenda che travalica i termini — temporali e operativi — dei governi, dimostrando la centralità degli apparati nel sistema di amministrazione del Paese&#8221;, scrivono Carrer e Rossi.</p>



<p>&#8220;Dall’altro (abbinato e conseguente) c’è la necessità anche per Israele di essere più presente in Africa — continente dove si muove parte dell’attuale e futura competizione tra medie e grandi potenze&#8221; e in cui, invece, lo Shin Bet presidia con il suo ex esponente Ron Levy, la strategia del ministero degli Esteri rivolti a un attore ben più ambiguo, il Sudan. Paese assai più autocratico del Ciad, così come lo è la Giordania in cui Ronen Bar, direttore dello Shin Bet, ha accompagnato in visita Netanyahu. Il citato Carrer ha dato visibilità a questi dati di fatto in un thread Twitter.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">A ciò si aggiunge il fatto che l’attuale direttore dello Shin Bet, Ronen Bar, ha recentemente accompagnato il primo ministro Benjamin Netanyahu in Giordania.<br><br>Sembra proprio che Shin Bet e Mossad sia in competizione sugli Accordi di Abramo.</p>&mdash; Gabriele Carrer (@GabrieleCarrer) <a href="https://twitter.com/GabrieleCarrer/status/1621439051617247232?ref_src=twsrc%5Etfw">February 3, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro sugli accordi di Abramo</h2>



<p>Il Mossad dà un&#8217;interpretazione a trecentosessanta gradi degli accordi di Abramo e vive ancora con le linee guida inaugurate nel 2020 dal quinto governo Netanyahu. &#8220;Bibi&#8221; ha invece una proiezione più diretta col suo sesto esecutivo, di matrice securitaria: gli Accordi di Abramo come garanzia dell&#8217;ottenimento del minimo disturbo possibile nella gestione del <strong>fronte interno</strong>, del giro di vite sulla Palestina e del rilancio degli insediamenti a Gaza e in Cisgiordania. In mezzo, diplomatici come Cohen provano a far coesistere le due anime.</p>



<p>Lo Shin Bet gioca la politica estera funzionalmente all&#8217;<strong>obiettivo di Netanyahu</strong> di erigere una fortezza in Israele e non manca di alzare muri tutt&#8217;altro che metaforici: a fine gennaio ha revocato d&#8217;arbitrio i permessi di ingresso in Israele a 230 palestinesi risiedenti nella Striscia di Gaza, accusandoli di essere membri di Hamas o loro fiancheggiatori. Inoltre, sta innalzando i livelli di guardia contro attentatori interni e sostenitori di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-partito-di-dio-storia-e-futuro-di-hezbollah.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hezbollah</a>, fatto comprensibile dopo la recente ondata di attentati ma che fa gioco alla strategia di una politica estera di stampo unicamente securitario. A cui il Mossad, &#8220;falco&#8221; <strong>interventista</strong> in diverse circostanze, non vuole però pienamente cedere il passo. Conscio che è dai legami politici di sistema, dalle alleanze politiche a tutto campo e dalla creazione di un clima disteso e non divisivo che si giudicherà la prospettiva di messa in sicurezza di Israele. </p>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-diplomazia-globale-di-naftali-bennett.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Naftali Bennett </a>e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yair-lapid.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yair Lapid</a></strong>, tra 2021 e 2022, da primi ministri hanno capito questo dato di fatto, espandendo gli Accordi di Abramo a prescindere dalla volontà di avere alleati di primo piano contro Hamas, Hezbollah e l&#8217;Iran. Netanyahu sembra contraddire sé stesso dopo il ritorno al potere. E alle spalle del premier si apre la &#8220;<strong>guerra</strong>&#8221; tra le spie di Tel Aviv. Interpreti di visioni diverse della politica estera e della rete di alleanze. Con lo Shin Bet pronto a ogni tipo di alleanza pur di contrastare i nemici irriducibili del Paese. Esattamente come i falchi del nuovo governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/braccio-di-ferro-tra-le-spie-di-israele-cosa-divide-mossad-e-shin-bet.html">&#8220;Braccio di ferro&#8221; tra le spie di Israele? Cosa divide Mossad e Shin Bet</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le piazze contro la riforma di Netanyahu: perché in Israele monta la protesta</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-piazze-contro-la-riforma-di-netanyahu-perche-in-israele-monta-la-protesta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2023 11:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113425969_07390f3098ee00c5f3bd9cf426170f16-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113425969_07390f3098ee00c5f3bd9cf426170f16-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113425969_07390f3098ee00c5f3bd9cf426170f16-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113425969_07390f3098ee00c5f3bd9cf426170f16-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113425969_07390f3098ee00c5f3bd9cf426170f16-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113425969_07390f3098ee00c5f3bd9cf426170f16-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113425969_07390f3098ee00c5f3bd9cf426170f16-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Erano in migliaia anche lo scorso sabato 14 gennaio sotto la pioggia battente di piazza Habima a Tel Aviv, ma anche a Gerusalemme e Haifa, a manifestare contro il progetto di riforma del sistema giudiziario proposto dal governo di Benjamin Netanyahu entrato in carica solo il 29 dicembre scorso. Un passo che, a detta dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-piazze-contro-la-riforma-di-netanyahu-perche-in-israele-monta-la-protesta.html">[...]</a></p>
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<p>Erano in migliaia anche lo scorso sabato 14 gennaio sotto la pioggia battente di piazza Habima a Tel Aviv, ma anche a Gerusalemme e Haifa, a manifestare contro il progetto di <strong>riforma del sistema giudiziario</strong> proposto dal governo di Benjamin Netanyahu entrato in carica solo il 29 dicembre scorso. Un passo che, a detta dei critici, potrebbe segnare un punto di non ritorno per l’assetto democratico del Paese, che in base al disegno presentato dal ministro della giustizia Yariv Levin comprometterebbe il sistema dei pesi e contrappesi che caratterizzano la democrazia stessa.</p>



<p>Per il secondo sabato consecutivo le strade di Tel Aviv erano gremite, ma contro gli stimati 30 000 partecipanti della scorsa settimana, i numeri riportati dalla polizia parlano di almeno 80 000 manifestanti che dopo la fine dello shabbat si sono riversati in piazza, nonostante il meteo avverso, con cartelli che recitavano “Questa è la <strong>fine della democrazia</strong>” e “Netanyahu ministro del crimine”. Non ci sono stati disordini, ma il ministro della sicurezza Ben Gvir ha voluto redarguire i manifestanti: mentre dava istruzioni alla polizia di essere “sensibile” e permettere alla protesta di procedere pacificamente, prometteva allo stesso tempo una risposta dura ad ogni forma di vandalismo e violenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La proposta e l&#8217;opposizione</h2>



<p>La revisione del sistema giudiziario è stata presentata dal premier come punto centrale della sua agenda. La proposta implica un ridimensionamento dei poteri della <strong>Corte Suprema</strong>, le cui decisioni potrebbero essere rovesciate da un voto di maggioranza semplice della Knesset. I giudici della Corte, che secondo Levin negli ultimi anni hanno esercitato troppo potere per essere un organo non eletto, verrebbero appuntati dal parlamento, che influenzerebbe anche l’indipendenza dei consulenti legali dell’organo. La Corte verrebbe inoltre privata del potere di bloccare decisioni del governo giudicate discriminatorie e/o non democratiche, e il governo avrebbe la facoltà di selezionare i giudici tramite una commissione di elezione giudiziaria che verrebbe presieduta dal ministro della Sicurezza. &nbsp;</p>



<p>La proposta di legge è percepita dai critici come un tentativo di Netanyahu o dei suoi partner di <strong>coalizione</strong> per spianare la strada a leggi che lederebbero i diritti di atei, liberali e minoranze. Ostacolando il principio di separazione dei poteri e spogliando la Corte del potere di bloccare un disegno di legge giudicato illegale, esso minaccia infatti di erodere le fondamenta di quella che più volte è stata descritta come “l’unica democrazia Mediorientale”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113659854_e77fed08b85e23c930c7c05c1110f9da-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-380713" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113659854_e77fed08b85e23c930c7c05c1110f9da-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113659854_e77fed08b85e23c930c7c05c1110f9da-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113659854_e77fed08b85e23c930c7c05c1110f9da-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113659854_e77fed08b85e23c930c7c05c1110f9da-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113659854_e77fed08b85e23c930c7c05c1110f9da-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230117113659854_e77fed08b85e23c930c7c05c1110f9da-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>(Foto: EPA/ABIR SULTAN)</figcaption></figure>



<p>Numerosi oppositori si sono pronunciati contro la riforma, dalla piazza e non. Si è fatta notare l’assenza del capo dell’opposizione Lapid che, parlando al suo partito Yesh Atid e invitandolo a partecipare alla protesta, ha dichiarato che “questa non è una riforma ma un <strong>cambio di regime</strong>, che taglia Israele fuori dalla cerchia degli Stati liberali”, ma poi ha scelto di non presenziare alle dimostrazioni perché non voleva distorcere la loro natura rendendola politica.</p>



<p><a href="https://www.lemonde.fr/en/international/article/2023/01/15/we-don-t-want-to-become-a-theocracy-over-80-000-israeils-protest-against-netanyahu-government-legal-reform_6011647_4.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le Monde</a> ha invece riportato la dura condanna espressa dal palco da Ayala Procaccia, ex membro della Corte Suprema d’Israele: “assistiamo all’inizio di una nuova era con una nuova definizione di democrazia, non più basata sui valori, ma una <strong>democrazia troncata</strong>, che dipende totalmente dal volere degli elettori”. Sempre dalla piazza Benny Gantz, leader del partito d’opposizione Unità Nazionale, ha invitato i connazionali a “prendere la bandiera israeliana in una mano, l’ombrello nell’altra e venire a proteggere la democrazia e la legge nello Stato d’Israele” e ha preso parte al corteo in maniera informale.</p>



<p>Da parte sua, Netanyahu ha <a href="https://www.timesofisrael.com/netanyahu-blasts-baseless-claim-judicial-overhaul-would-end-democracy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">descritto la riforma</a> come un “ripristino dell’equilibrio tra i tre rami di governo”. Levin ha invece sostenuto la necessità di tale riforma affermando che l’”<strong>attivismo giuridico</strong>” della Corte ha deteriorato la fiducia pubblica nel sistema giudiziario, rendendo impossibile per l’esecutivo governare efficacemente. Parallelamente, esponenti del partito del premier evidenziano la non rappresentatività di queste proteste, ricordando che in confronto alle decine di migliaia presenti in piazza sabato sera, alle elezioni di solo due mesi e mezzo fa in milioni si sono presentati alle urne.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="iw" dir="rtl">לפני חודשיים התקיימה בישראל הפגנה ענקית, אם כל ההפגנות. מליוני אנשים יצאו לרחובות כדי להצביע בבחירות.<br><br>אחד מהנושאים המרכזיים שהם הצביעו עבורו הוא ביצוע רפורמה במערכת המשפט. קיבלנו מנדט &#8211; ונבצע! <a href="https://t.co/XpaAB3iBK9">pic.twitter.com/XpaAB3iBK9</a></p>&mdash; Benjamin Netanyahu &#8211; בנימין נתניהו (@netanyahu) <a href="https://twitter.com/netanyahu/status/1614602630801784833?ref_src=twsrc%5Etfw">January 15, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La democrazia in pericolo</h2>



<p>Le proteste di queste settimane dimostrano quanto la questione sia rilevante per la cittadinanza. Il dibattito si è animato anche tra gli intellettuali israeliani, facendo emergere opinioni diverse sullo stato di salute della democrazia in Israele. L&#8217;autorevole opinione dell’ex presidente della Corte <a href="https://www.timesofisrael.com/ex-top-judge-barak-put-me-before-a-firing-squad-if-itll-stop-move-to-tyranny/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aharon Barak avverte</a> che la riforma pianificata rimetterebbe tutti i poteri in mano al <strong>primo ministro</strong>, lasciando i cittadini inermi davanti alla rimozione di uno qualsiasi dei loro diritti, e marcherebbe l’inizio della fine dello Stato moderno di Israele. Il giurista ricorda che in assenza di un testo costituzionale organico, di una carta dei diritti o di una seconda camera, nessuno li proteggerà dalla maggioranza politica del giorno, e non ci sarà nessuna Corte a cui rivolgersi. </p>



<p>Si oppone a questa lettura del sistema democratico israeliano il giornalista anglo-israeliano Anshel Pfeffer, autore di una biografia di Netanyahu nel 2018. Pfeffer sottolinea diversi elementi di forte democrazia nello Stato d’Israele, dalla <strong>robustezza</strong> del processo elettorale e l’alta affluenza alle urne, al fatto che i risultati delle elezioni non sono mai stati contestati, fino a ricordare che il Paese ha mandato in prigione un primo ministro (Olmert) e poi un presidente (Katsav) senza colpi di stato, e che la libertà di stampa non è mai stata osteggiata. <em> </em></p>
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		<title>Chi è Yair Lapid, l&#8217;ex premier israeliano rivale di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yair-lapid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 13:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1322" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-1024x705.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-1536x1057.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-2048x1409.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Yair Lapid è stato dal primo giorno di luglio al 29 dicembre del 2022 il primo ministro di Israele. Per anni volto pubblico del giornalismo e dell&#8217;opinionismo israeliano, ha seguito le orme paterne nell&#8217;ultimo decennio dedicandosi alla vita politica. Leader della formazione centrista Yesh Atid e ex alleato del premier più longevo della storia del Paese, Benjamin &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yair-lapid.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1322" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-1024x705.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-1536x1057.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925125838642_b3dc7f66d225fadcaf6378c97dff6bbe-2048x1409.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Yair Lapid </strong>è stato dal primo giorno di luglio al 29 dicembre del 2022 il primo ministro di <strong>Israele</strong>. Per anni volto pubblico del giornalismo e dell&#8217;opinionismo israeliano, ha seguito le orme paterne nell&#8217;ultimo decennio dedicandosi alla vita politica.</p>
<p>Leader della formazione centrista <strong>Yesh Atid </strong>e ex alleato del premier più longevo della storia del Paese, <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noopener">Benjamin Netanyahu</a>, tornato al governo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-di-netanyahu-nasce-in-israele-il-governo-piu-a-destra-di-sempre.html" target="_blank" rel="noopener">proprio dopo la fine del suo esecutivo</a>, </strong>Lapid da diversi anni è il portavoce dell&#8217;area politica sionista moderata che non si riconosce esplicitamente nelle visioni più nazionaliste del leader del Likud.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yair-lapid.html">Chi è Yair Lapid, l&#8217;ex premier israeliano rivale di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il ritorno di Netanyahu: nasce in Israele il governo più a destra di sempre</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-di-netanyahu-nasce-in-israele-il-governo-piu-a-destra-di-sempre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2022 15:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Knesset]]></category>
		<category><![CDATA[Likud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=378818</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ora è ufficiale: Benjamin Netanyahu è tornato. Il nuovo governo del leader del Likud, il trentasettesimo nella storia di Israele, ha ottenuto la fiducia della Knesset, il Parlamento di Gerusalemme. Hanno votato a favore 63 dei 120 deputati, mentre i voti contrari sono stati 54. Netanyahu succede a Yair Lapid, premier uscente succeduto nei mesi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-di-netanyahu-nasce-in-israele-il-governo-piu-a-destra-di-sempre.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-di-netanyahu-nasce-in-israele-il-governo-piu-a-destra-di-sempre.html">Il ritorno di Netanyahu: nasce in Israele il governo più a destra di sempre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/AYVdk0RbSCSd8HORvfO9_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ora è ufficiale: <strong>Benjamin Netanyahu</strong> è tornato. Il nuovo governo del leader del Likud, il trentasettesimo nella storia di Israele, ha ottenuto la fiducia della Knesset, il Parlamento di Gerusalemme. Hanno votato a favore 63 dei 120 deputati, mentre i voti contrari sono stati 54. Netanyahu succede a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yair-lapid.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Yair Lapid</strong>,</a> premier uscente succeduto nei mesi scorso a <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-diplomazia-globale-di-naftali-bennett.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Naftali Bennett</a></strong> per guidare la coalizione volta a escludere Netanyahu dal potere nel giugno 2021.</p>



<p>L&#8217;esperimento è durato un anno e mezzo e ora con il ritorno al potere di Netanyahu per il suo quinto governo Israele conosce la più netta svolta a destra di sempre. Un <strong>Likud</strong> mai spostato su posizioni tanto conservatrici e identitarie sarà perno per un esecutivo in cui si uniscono formazioni politiche ultraortodosse di matrice religiosa (rispettivamente Shas e Giudaismo Unito nella Torah), e tre partiti nazionalconservatori di estrema destra: Sionismo religioso, di matrice più confessionale, e Otzma Yehudit e Noam, movimenti di impronta etnonazionalista e anti-araba. </p>



<p>Le posizioni chiave dell&#8217;esecutivo, compresa quella del ministro degli Esteri andato a <strong>Eli Cohen</strong> (omonimo della leggendaria spia ma non suo discendente), 50enne già Ministro dell&#8217;Economia e dell&#8217;Intelligence in passato, sono rimaste incerte a lungo. </p>



<p>Netanyahu ha blindato con quattordici ministeri per il Likud le posizioni chiave. Oltre a Cohen, il Likud avrà anche il Ministero della Difesa nella figura di Yoav Gallant, ex generale delle Forze difesa israeliane (Idf) e veterano della <strong>Shayetet 13, </strong>l&#8217;unità delle forze speciali in cui il premier, al suo terzo periodo come capo del governo, ha servito. Yariv Levin, alleato di Netanyahu eletto per poche settimane presidente dello Knesset, sarà Ministro della Giustizia. A guidare il ministero dell&#8217;Agricoltura sarà <strong>Avi Dichter</strong>, ex capo del servizio di sicurezza interna Shin Bet. Dichter ha già servito come ministro della Sicurezza interna e della Difesa Territoriale e la sua presenza sposta ulteriormente sul fronte identitario e militarista l&#8217;esecutivo. L&#8217;Agricoltura, inoltre, sarà un dicastero chiave per accelerare la colonizzazione della Cisgiordania. La deputata del Likud Gila Gamliel, una delle cinque donne nel governo, guiderà i servizi segreti</p>



<p>Lo Sviluppo del Negev e della Galilea avrà un Ministero ad hoc, il 30enne Yitzhak Wasserlauf, del partito <strong>Otzma Yehudit (Potere Ebraico), formazione ultranazionalista</strong> e secondo membro della coalizione per peso politico. &nbsp;<strong>Itamar Ben Gvir, </strong>capo della formazione, guiderà un super-Ministero della Sicurezza Nazionale, neocostituito da Netanyahu, che <em>Agenzia Nova</em> ricorda essere &#8220;in sostanza un ministero della Pubblica sicurezza ampliato, avrà poteri senza precedenti sulla polizia israeliana. L&#8217;accordo di coalizione tra Ben Gvir e&nbsp;Netanyahu&nbsp;prevede anche la supervisione diretta dell&#8217;intera polizia di frontiera, comprese le sue unità della Cisgiordania che sono attualmente sotto l&#8217;autorità del ministero della Difesa&#8221;. I Ministeri legati agli Affari Religiosi, alla Diaspora ebraica e gli incarichi identitari sono andati ai partiti confessionali della coalizione.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-lavora-al-nuovo-governo-identita-e-svolta-a-destra-nel-nuovo-corso-di-israele.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come ricordavamo su queste colonne, ora per Netanyahu la sfida sarà</a> unire questa svolta con una reale capacità di amministrazione. La svolta identitaria e conservatrice è una delle poche amalgame per un governo che unisce più destre. La destra laica e nazionalista del Likud si somma a quella ultraconservatrice di Ben Gvir, orientata su basi etniche, e a quelle che uniscono tradizionalismo religioso e difesa della sicurezza nazionale (Sionismo Religioso) o invece puntano soprattutto sul primo fronte (i partiti ultraortodossi). </p>



<p>La proiezione contro i <strong>rivali regionali come l&#8217;Iran</strong> e la maggiore muscolarità verso la questione palestinese saranno tra i <strong>fattori accomunanti di un nuovo esecutivo</strong> che non è meno specchio della complessità di un Paese in crisi politica da anni rispetto alla coalizione anti-Netanyahu che l&#8217;ha preceduto. Per <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Netanyahu</a> uno degli obiettivi è porre fine alla <strong>tempesta giudiziaria e alle accuse di corruzione</strong> nei suoi confronti grazie alla tenuta del suo potere. Anche per questo, il cuore pulsante del nuovo esecutivo sarà la figura del premier, destinato a personalizzare un governo che tornerà a dividere Israele attorno alla sua figura. Come inevitabilmente succede da trent&#8217;anni che, per circa la metà del tempo, hanno visto Bibi ancorato a un potere a cui non ha affatto intenzione di rinunciare.</p>
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		<title>Israele di nuovo al voto: Netanyahu sogna il colpaccio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-di-nuovo-al-voto-netanyahu-sogna-il-colpaccio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 06:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Likud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele ritorna alle elezioni in quello che sembra esser diventato un deja-vù eterno, un continuo rincorrersi di stalli. E nuovamente ci troviamo a commentare un voto che avrà una chiara dinamica: Benjamin Netanyahu contro tutti. Le elezioni del primo giorno di novembre saranno le quinte in tre anni e mezzo di stallo politico e tensioni. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-di-nuovo-al-voto-netanyahu-sogna-il-colpaccio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Netanyahu-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Israele</strong> ritorna alle elezioni in quello che sembra esser diventato un <em>deja-vù</em> eterno, un continuo rincorrersi di stalli. E nuovamente ci troviamo a commentare un voto che avrà una chiara dinamica: <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benjamin Netanyahu</a> contro tutti</strong>.</p>



<p>Le elezioni del primo giorno di novembre saranno le quinte in tre anni e mezzo di stallo politico e tensioni. Come i quattro precedenti, il voto è ritenuto un <strong>referendum su Netanyahu</strong>. Figura polarizzante, leader di Israele per quindici degli ultimi ventisei anni, &#8220;Bibi&#8221; si è spostato sempre più a destra dopo la caduta del suo ultimo esecutivo nel 2021. Ora è schierato sulle posizioni più oltranziste e nazionaliste del campo sionista e sul conservatorismo sociale assieme al suo Likud. E spera nello spostamento dell&#8217;<strong>asse della politica nazionale</strong> verso posizioni più identitarie e conservatrici per riconquistare il potere.</p>



<p>Dopo che il suo mandato è stato concluso l&#8217;anno scorso dalla formazione di un&#8217;ampia <a href="https://www.ft.com/content/5fb5fa07-4a83-4fca-873d-4d0bdadf1157">coalizione di otto partiti</a> unita principalmente dal desiderio dei suoi membri di estrometterlo dal potere, il suo successore <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-naftali-bennett.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Naftali Bennett</strong>, </a>uomo pragmatico di destra, ha provato a dare una scossa in nome dell&#8217;unità nazionale: <a href="https://insideover.ilgiornale.it/tecnologia/la-complessa-agenda-economica-di-naftali-bennett-punta-sulla-tecnologia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">investimenti in innovazione,</a> ricerca di un modus vivendi con i Paesi vicini, rafforzamento della diplomazia globale di Israele, da ultimo abbassamento delle<strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-diplomazia-globale-di-naftali-bennett.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> tensioni nella guerra tra Russia e Ucraina</a></strong> appena scoppiata. L&#8217;incoerenza di una coalizione troppo ampia è però venuta a galla e la caduta di Bennett ha coinciso con la fine dell&#8217;esperimento rivoluzionario di ricucitura del Paese contro la percepita minaccia del divisionismo marcato di Netanyahu.</p>



<p>Il 73enne Netanyahu si ritrova dalla parte dello sfidante alle urne per la prima volta in più di un decennio mentre Tel Aviv va al voto guidata dal governo reggente di <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-yair-lapid.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yair Lapid</a>,</strong> che col suo partito centrista <strong>Yesh Atid potrebbe </strong><a href="https://13tv.co.il/item/news/politics/politics/last-survey-903306114/?pid=7&amp;cid=902992371" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>conquistare 27 seggi</strong>, preceduto solo dal <strong>Likud con 30.</strong></a><strong> Netanyahu ha buone occasioni di guidare il partito più votato, </strong>ma la sua ambizione di riconquistare il potere è complicata dal suo processo per accuse di corruzione relative ai suoi rapporti con ricchi uomini d&#8217;affari e magnati dei media durante il suo mandato. L&#8217;ex primo ministro ha respinto le accuse di corruzione e frode. Ma queste, combinate con una serie di faide con ex alleati accumulate durante i suoi anni in politica, hanno dato forza ai suoi avversari e ristretto le sue opzioni per la costruzione di coalizioni. Netanyahu andrà ad affrontare il complesso processo post-elettorale di formazione del governo collegando il suo destino politico sempre più strettamente con quello dell&#8217;estrema destra israeliana.</p>



<p>In quest&#8217;ottica il Likud potrebbe avere un alleato nella <strong>destra sionista reazionaria e anti-araba</strong> formata dal terzo polo elettorale più importante secondo i sondaggi: quello costituito dall&#8217;<strong>Unione Nazionale</strong> e da <strong>Otzma Yehudit (Forza Ebraica)</strong> e che sta avendo negli ultimi tempi come volto <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/itmar-ben-gvir-influenza-elezioni-israeliane.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">noto il tribuno <strong>Itmar Ben-Gvir</strong>.</a> Sommando i 15 seggi papabili di cui il terzo polo è accreditato ai seggi di <strong>Giudaismo Unito nella Torah e Shas, altre due formazionni della destra</strong>, il Likud dovrebbe totalizzare tra 58 e 62 seggi a favore di Netanyahu premier, sul filo per ottenere la maggioranza assoluta. A suo favore gioca lo spaesamento nella maggioranza, anche se in un secondo momento il blocco anti-Netanyahu potrebbe ricompattarsi.</p>



<p>A favore delle sorti elettorali della destra, e delle fortune di figure come Ben-Gvir, gioca la delicata condizione securitaria che vive Israele. Le elezioni arrivano infatti nel mezzo di una delle fasi recenti più letali del conflitto israelo-palestinese, che ha visto alcuni commentatori esprimere timori di una &#8220;terza intifada&#8221; o rivolta.  &#8220;Siamo sicuri che le elezioni israeliane non porteranno un partner per la pace&#8221;, ha detto lunedì il primo ministro palestinese <strong>Mohammed Shttayeh</strong>. A seguito di una serie di attacchi mortali contro gli israeliani a marzo, in cui molte vittime erano civili, Israele ha effettuato più di 2.000 raid in Cisgiordania, perseguendo i palestinesi accusati di avere legami con gruppi militanti.</p>



<p>Più di 120 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano in Cisgiordania quest&#8217;anno – tra cui molti  non combattenti – un dato che rappresenta il bilancio più pesante nel territorio dal 2015. Proprio alla vigilia del voto le forze israeliane hanno effettuato <a href="https://www.nytimes.com/2022/10/25/world/middleeast/israel-palestinians-west-bank-raid.html">un grande raid contro una nuova milizia palestinese a Nablus, una</a>&nbsp;città nella Cisgiordania occupata. Funzionari palestinesi e membri della milizia hanno detto che il raid ha ucciso un leader del gruppo e altri quattro uomini. Israele, scrive il<strong><a href="https://www.nytimes.com/2022/10/25/briefing/your-wednesday-briefing-tensions-rise-in-the-west-bank.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <em>New York Times</em></a></strong>, &#8220;ha accusato la milizia,&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2022/09/16/world/middleeast/ibrahim-al-nabulsi-west-bank-violence.html?searchResultPosition=1">nota come la Tana dei Leoni</a>, per un aumento delle sparatorie che dice siano rivolte alle sue truppe e agli insediamenti ebraici&#8221;. Al contempo, anche l&#8217;escalation data da Lapid alla <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/israele-iran-torna-la-guerra-ombra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra-ombra contro l&#8217;Iran</a></strong> sta rilanciando molte tematiche securitarie care a Netanyahu. Il quale spera nel suo ritorno al governo in quello che sarebbe il terzo tempo da premier dopo il 1996-1999 e il 2009-2021, operando come suo solito attorno alla polarizzazione sociale di Israele attorno al suo nome. Di cui sembra che Tel Aviv non riesca a fare a meno, come speranza o spauracchio.</p>



<p> </p>
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		<title>Itamar Ben-Gvir e la sua influenza nelle elezioni israeliane</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/itmar-ben-gvir-influenza-elezioni-israeliane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 06:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Campagna elettorale del candidato di estrema destra Itamar Ben Gvir" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È da metà ottobre che il nome di Itamar Ben-Gvir affiora sui giornali israeliani e viene descritto come l’uomo che ha il potere di decidere gli esiti delle elezioni parlamentari in previsione l’1 novembre. Si tratta delle quinte elezioni in quattro anni in Israele, in seguito alle dimissioni di Naftali Bennett risalenti a giugno. A &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/itmar-ben-gvir-influenza-elezioni-israeliane.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/itmar-ben-gvir-influenza-elezioni-israeliane.html">Itamar Ben-Gvir e la sua influenza nelle elezioni israeliane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Campagna elettorale del candidato di estrema destra Itamar Ben Gvir" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027214426676_2ffa7e1c13e906a9e8b429683890ca2b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È da metà ottobre che il nome di <strong>Itamar Ben-Gvir</strong> affiora sui giornali israeliani e viene descritto come l’uomo che ha il potere di decidere gli esiti delle <strong>elezioni parlamentari</strong> in previsione l’1 novembre. Si tratta delle quinte elezioni in quattro anni in <strong>Israele</strong>, in seguito alle dimissioni di <strong>Naftali Bennett </strong>risalenti a giugno. A Bennet è subentrato il politico centrista e ex giornalista televisivo <strong>Yair Lapid</strong>, attualmente leader del Paese fino alla formazione del nuovo governo.</p>



<p>Dopo la manifestazione del 14 ottobre a <strong>Gerusalemme</strong>, si è parlato molto dell’uomo in giacca e cravatta che durante la protesta ha tirato fuori una pistola puntandola in direzione degli attivisti palestinesi e che ha esortato la polizia israeliana a sparare. Si era presentato come “<strong>il padrone di casa</strong>”, accompagnando alle parole un gesto imponente, quello di battere la mano destra sul petto.</p>



<p>La polizia israeliana si trova sovente dinanzi persone che chiedono una maggiore repressione durante le proteste. Ma questa volta si è trattato di un leader politico molto influente: Itamar Ben-Gvir, 46 anni, capo del partito<strong> Jewish Power</strong>, avvocato conosciuto per le sue posizioni razziste e violente. Nelle prossime settimane potrebbe diventare un solido alleato dell’ex primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, candidatosi per un nuovo mandato a capo della coalizione di destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La carriera politica di Ben-Gvir</strong></h2>



<p>Itmar Ben-Gvir, nato in una famiglia laica, si è avvicinato all’estrema destra religiosa e nazionalista tra gli anni Ottanta e Novanta, durante la <strong>Prima Intifada palestinese</strong>, la rivolta popolare attuatasi tra il 1987 e il 1993, che causò numerosi scontri e violenze. Era un adolescente quando si unì al movimento giovanile affiliato a <strong>Moldet</strong>, un partito politico di destra che appoggiava quello che gentilmente si potrebbe definire “trasferimento” degli arabi israeliani fuori dal paese.</p>



<p>Nel 1995 comparve in una tv israeliana mentre brandiva lo stemma dell’auto del primo ministro in carica, <strong>Yitzhak Rabin</strong>, che si trovava a fronteggiare un complesso processo di pace con i palestinesi che si concluse con gli<strong> accordi di Oslo</strong> nel 1993. In quell’occasione affermò che, se erano riusciti ad arrivare alla sua macchina, sarebbero potuti arrivare anche a lui: nel novembre dello stesso anno Rabin fu assassinato da un estremista di destra dopo una manifestazione a sostegno degli accordi di Oslo.</p>



<p>In questo periodo, Ben-Gvir aveva allargato i suoi orizzonti prendendo parte ad un’organizzazione estremista di più larghe vedute, <strong>Kach</strong>, fondata dal rabbino americano <strong>Meir Kahane,</strong> dichiarata fuorilegge nel 1994 a causa delle posizioni razziste anti-musulmane e degli incitamenti alla violenza nei confronti dei palestinesi. È infatti attualmente definita dall’Unione Europea un’<strong>organizzazione terroristica</strong>. Spinto dall’amore per il popolo ebraico e da una presunta giustizia, Ben-Givr aveva assunto posizioni dichiaratamente volente e razziste. Fu persino giudicato troppo estremista per il servizio di leva obbligatorio. Nel 2007 è stato poi condannato per istigazione e sostegno al partito.</p>



<p>Una volta trasferitosi a <strong>Kiryat Arba</strong>, colonia israeliana nella periferia della città di Hebron, ha optato per la carriera da avvocato, che lo ha poi reso noto nella rete di organizzazioni dell’estrema destra israeliana. È infatti diventato un punto di riferimento per gli estremisti ebrei che si sarebbero scontrati con la legge. <strong><em><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2016-01-04/ty-article/.premium/jewish-terrorisms-star-lawyer/0000017f-eda1-da6f-a77f-fdaff1f00000">Haaretz </a></em></strong>descrive infatti la sua lista di clienti un “Who’s Who” di sospetti in casi di terrorismo ebraico e crimini d’odio in Israele. In un’intervista ha anche dichiarato di non farlo per soldi, affermando “il motivo per cui lo faccio è perché credo di aver bisogno di aiutare queste persone”.</p>



<p>Le incriminazioni nei suoi confronti superano il mezzo centinaio, tutte accuse per varie forme di istigazione che sono state respinte dal tribunale. Pare che sia stato in quell’occasione, quando rappresentava sé stesso, che diversi giudici gli abbiano suggerito la carriera di avvocato.</p>



<p>Successivamente, si è affacciato alla carriera politica, diventando leader di un piccolo partito di opposizione, il <strong>Jewish Power</strong>, nella Knesset, il parlamento israeliano. Nella sua scalata è stato avvantaggiato dall’orientamento dell’elettorato israeliano, che da qualche anno è tendente a destra, sia per la scarsa attenzione al processo di pace coi palestinesi da parte di Netanyahu, sia per la polarizzazione politica che ha diminuito drasticamente l’elettorato dei moderati, che hanno favorito Netanyahu per mancanza di alternative al centro e a sinistra.</p>



<p>Netanyahu nelle precedenti elezioni ha escluso Ben-Gvir dal suo governo, perché troppo estremista. Ma ad oggi sappiamo essere un personaggio fondamentale nella sua scalata per tornare primo ministro. È infatti diventato uno dei membri più espliciti del parlamento, soprattutto nei periodi di maggiore tensione con i palestinesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come influenzerà il voto</strong></h2>



<p>Divenuto una figura di rilievo nella destra, Ben-Givr è diventato anche talmente popolare da renderlo un viso noto per molti elettori. Nella comunicazione politica ha moderato, anche se non drasticamente, alcune posizioni radicali per accaparrarsi un pubblico più ampio.</p>



<p>Nelle recenti interviste, infatti, non afferma più di sostenere l’espulsione di tutti i palestinesi, ma che se fosse stato nel prossimo governo, avrebbe lottato per promuovere una legge al fine di togliere la cittadinanza e espellere “chiunque opera contro Israele all’interno di Israele”. Ai suoi fini ha dichiarato anche che avrebbe istituito un ministero del governo per incoraggiare l’emigrazione; era implicito, ma non inesistente, il riferimento ai cittadini palestinesi. Si tratta di vere e proprie minacce di deportazione, non estranee ai leader sionisti, alle quali probabilmente si sta dando troppo poco peso.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="iw" dir="rtl">איתמר בן גביר וחוק הגירוש הבוקר ב <a href="https://twitter.com/hashtag/%D7%A1%D7%A4%D7%99_%D7%95%D7%99%D7%A0%D7%99%D7%A8?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ספי_ויניר</a> <a href="https://twitter.com/GLZRadio?ref_src=twsrc%5Etfw">@GLZRadio</a> <a href="https://t.co/KA8Kmh6q5Q">pic.twitter.com/KA8Kmh6q5Q</a></p>&mdash; Yanir Cozin &#8211; יניר קוזין (@yanircozin) <a href="https://twitter.com/yanircozin/status/1559550770579738631?ref_src=twsrc%5Etfw">August 16, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Ha quindi conquistato nel 2021 i media israeliani, diffondendo idee razziste e i media sono i maggiori diffusori e formatori della coscienza pubblica. Questo ha permesso di diffondere il messaggio secondo cui Ben-Gvir era un modello da seguire e aumentato la sua influenza. Nelle <a href="https://www.middleeasteye.net/news/israel-ben-gvir-itamar-jewish-supremacist-exploiting-attacks-fan-hate">attuali interviste</a> afferma di poter fare oggi ciò che ha fatto anni fa e di aver rimosso dal suo appartamento la foto di <strong>Baruch Goldstein</strong>, che nel 1994 uccise 29 musulmani palestinesi, motivo per cui il partito Kach venne definita un’organizzazione terroristica.</p>



<p>In un Paese nazionalista come Israele, la possibilità che tali minacce diventino realtà è concreta. Si aggiunga che la cultura israeliana ha molto a cuore l’obbedienza contro coscienza e che, se Ben-Gvir salirà al potere, c’è la probabilità che anche i più schierati a sinistra, prendano parte all’attuazione dei suoi piani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/itmar-ben-gvir-influenza-elezioni-israeliane.html">Itamar Ben-Gvir e la sua influenza nelle elezioni israeliane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Israele gioca le ultime carte per far naufragare l&#8217;accordo sul nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-gioca-le-ultime-carte-per-far-naufragare-l-accordo-sul-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2022 13:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa)]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_2022080523184130_e510814a3e85188e46d47f0469c27096-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;impressione è che in <strong>Israele</strong> l&#8217;accordo sul nucleare iraniano non verrà mai accettato. E le autorità dello Stato ebraico stanno facendo di tutto per evitare che si arrivi, da qui a breve per come prospettato da diversi attori impegnati nei negoziati, alla firma di un&#8217;intesa. A dimostrarlo è l&#8217;annuncio della partenza alla volta di Washington del capo del Mossad,<strong> David Barnea</strong>. Il numero uno dei servizi segreti israeliani sarà negli Stati Uniti nei prossimi giorni, così come annunciato dal governo. Si tratterà di una visita alquanto significativa e non solo per la carica ricoperta da Barnea, ma anche perché il capo del Mossad sarà il terzo importante esponente di Israele a visitare Washington nell&#8217;ultimo mese. In precedenza nella capitale Usa si erano recati il ministro della Difesa, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html">Benny Gantz</a>, e il consigliere per la Sicurezza nazionale, <strong>Eyal Hulata</strong>.</p>
<h2>Israele non vuole alcun accordo</h2>
<p>I timori israeliani sono cresciuti progressivamente nell&#8217;ultimo anno, quando è apparso ben chiaro che i membri dell&#8217;amministrazione del presidente Usa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> stavano lavorando per ripristinare l&#8217;accordo sul nucleare iraniano. Il Jcpoa, questo il nome dato all&#8217;intesa e acronimo di <em>Joint Comprehensive Plan of Action</em>, è stato firmato nel 2016. Il documento è stato stilato dal cosiddetto &#8220;<strong>gruppo 5+1</strong>&#8220;, formato dai cinque Paesi aventi diritto di veto al consiglio di sicurezza Onu (Usa, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina) più la Germania, e ovviamente dal governo di Teheran.</p>
<p>L&#8217;intesa già allora non ha avuto la benedizione da parte di Israele. L&#8217;allora premier <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">Benjamin Netanyahu</a> ha parlato di pericoli per la sicurezza nazionale derivanti dall&#8217;accordo. In particolare, lo Stato ebraico temeva che la fine dell&#8217;isolamento dell&#8217;Iran potesse portare Teheran ad avere un maggior peso politico nella regione e quindi ad alimentare i gruppi anti israeliani. Inoltre, sempre secondo Netanyahu nonostante le intese le autorità della Repubblica Islamica non avrebbero del tutto accantonato i progetti di sviluppo degli <strong>ordigni nucleari</strong>.</p>
<p>L&#8217;accordo Jcpoa infatti prevedeva la fine delle <strong>sanzioni</strong> contro l&#8217;Iran, la possibilità di investire nel Paese in cambio della rinuncia di Teheran allo sviluppo di piani che prevedevano la costruzione della <strong>bomba atomica</strong>. A condividere le preoccupazioni israeliane è stato, l&#8217;anno successivo alla firma dell&#8217;intesa,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html"> Donald Trump.</a> Non appena insediato alla Casa Bianca, il tycoon newyorkese ha fatto proprie le rimostranze di Netanyahu, togliendo la firma degli Usa dal Jcpoa.</p>
<p>Con l&#8217;avvento di Joe Biden alla presidenza Usa nel 2021, sono state poste le basi per un nuovo <strong>ribaltone</strong>: l&#8217;amministrazione statunitense ha ripreso il dialogo con l&#8217;Iran nell&#8217;ambito del formato Jcpoa, con un nuovo accordo oramai alle porte. Circostanza che ha messo in allarme gli ultimi tre premier israeliani: Netanyahu prima, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-naftali-bennett.html">Bennett</a> dopo e <strong>Lapid</strong> nelle ultime settimane. Bennett e Lapid poi sono espressione di una coalizione diversa da quella di &#8220;Benny&#8221; Netanyahu, segno di come, a prescindere dal colore del governo in Israele, l&#8217;accordo con l&#8217;Iran è visto trasversalmente in chiave negativa. Secondo l&#8217;attuale premier, il Jcpoa è destinato a far aumentare l&#8217;<strong>instabilità</strong> in medio oriente: &#8220;L&#8217;accordo &#8211; ha dichiarato nei giorni scorsi Lapid &#8211; darebbe all&#8217;Iran 100 miliardi di Dollari all&#8217;anno. Soldi che Teheran userà per minare la stabilità in Medio Oriente e diffondere il terrore in tutto il mondo. Le risorse saranno destinate non per la costruzione di scuole o ospedali, ma per finanziare il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, con più attacchi alle basi americane in Medio Oriente&#8221;.</p>
<p>Lapid è stato quindi chiaro sulle prossime mosse di Israele: &#8220;I vertici &#8211; ha ribadito &#8211; sono pronti ad agire per mantenere la sicurezza d&#8217;Israele: gli americani lo capiscono, il mondo pure e la società israeliana dovrebbe saperlo&#8221;. La visita del capo del Mossad a Washington potrebbe rappresentare l&#8217;ultimo e più importante tentativo per fare <strong>pressione</strong> su Biden e convincerlo a non firmare l&#8217;accordo sul nucleare. L&#8217;impressione però è che la vicenda sia destinata a durare anche dopo l&#8217;eventuale approvazione dell&#8217;intesa.</p>
<h2>L&#8217;accordo è realmente vicino?</h2>
<p>La pressione israeliana sulla Casa Bianca è sembrata crescere nelle ultime settimane di pari passo con l&#8217;aumento della probabilità della firma del nuovo Jcpoa. Pochi giorni fa il direttore dell&#8217;<strong>Aiea</strong>, l&#8217;agenzia per il controllo sul nucleare, ha anticipato alcuni termini dell&#8217;accordo e ha parlato di &#8220;intesa oramai vicina&#8221;. Circostanza confermata dall&#8217;Alto Rappresentante per la politica estera Ue, <strong>Josep Borrell</strong>: &#8220;Una parte molto importante del ritorno al patto – <a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2022-08/usa-iran-accordo-nucleare-unione-europea-israele.html">ha dichiarato tramite una nota stampa</a> – è già stata concordata, anche se le restanti frange dell&#8217;intesa potrebbero far naufragare l&#8217;accordo finale. Ci restano pochi giorni ma i negoziati si decidono sempre nei minuti di recupero&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Ue ha inviato agli Usa poche settimane fa la bozza del nuovo accordo, un documento al cui interno sono state inserire già anche le richieste iraniane. Da Washington sarebbero arrivate già le risposte e alcuni controproposte. La partita sembra davvero alle battute finali. Con Israele che proverà, in quei decisivi &#8220;minuti di recupero&#8221; di cui ha parlato Borrell, a far valere la propria posizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-gioca-le-ultime-carte-per-far-naufragare-l-accordo-sul-nucleare.html">Israele gioca le ultime carte per far naufragare l&#8217;accordo sul nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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