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	<title>vaccino Archives - InsideOver</title>
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	<title>vaccino Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;ombra di Omicron sull&#8217;Europa orientale</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lombra-di-omicron-sulleuropa-orientale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2022 08:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<category><![CDATA[Variante Omicron]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1209" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-300x189.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-1024x645.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-768x484.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-1536x967.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-2048x1289.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Europa occidentale è preda della variante Omicron, più contagiosa dei ceppi virali che l&#8217;hanno preceduta ma anche meno grave. I contagi giornalieri in Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Svizzera e Spagna ed in altre nazioni del Vecchio Continente sono schizzati alle stelle. Molto alto è anche il tasso di incidenza settimanale dei nuovi casi mentre il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lombra-di-omicron-sulleuropa-orientale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1209" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-300x189.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-1024x645.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-768x484.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-1536x967.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220108085729869_b04905b9d6a5ae7f7e41a01987e488bc-2048x1289.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Europa occidentale è preda della <a href="https://it.insideover.com/scienza/lombra-di-una-zoonosi-inversa-cosi-ha-preso-forma-la-variante-omicron.html"><strong>variante Omicron</strong></a>, più contagiosa dei ceppi virali che l&#8217;hanno preceduta ma anche meno grave. I contagi giornalieri in Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Svizzera e Spagna ed in altre nazioni del Vecchio Continente sono schizzati alle stelle. Molto alto è anche il tasso di incidenza settimanale dei nuovi casi mentre il tasso di occupazione degli ospedali è gestibile.<strong> In Europa orientale</strong>, invece, la situazione è molto diversa. La curva dei contagi è ai minimi dopo la pesante ondata di ottobre-novembre e la variante Delta è ancora predominante. Si tratta di un quadro solo apparentemente rassicurante.<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/la-lista-dei-principali-vaccini-contro-il-coronavirus.html"><strong> Il tasso di vaccinazione</strong></a> dell&#8217;Europa Orientale è tra i più bassi al mondo, quasi nessuno ha ricevuto la terza <strong>dose booster</strong> (vitale contro la Omicron) e gli ospedali vivono in uno stato di eterna precarietà. La variante Omicron diventerà egemone anche qui nel giro di poche settimane e potrebbe portare al collasso i sistemi sanitari locali a causa dell&#8217;enorme aumento dei contagi e dell&#8217;assenza di una copertura vaccinale diffusa in grado di smorzarne la pericolosità. Ecco cosa potrebbe succedere.</p>
<h2>Romania e Bulgaria: campagna vaccinale al rallentatore</h2>
<p>Adriana Pistol, direttore del Centro Nazionale della Romania per la Sorveglianza ed il Controllo delle Malattie Infettive, ha avvisato che Bucarest potrebbe raggiungere <strong>un picco di 25mila nuovi casi</strong> al giorno nel corso della prossima ondata. Il 60% degli over 65 romeni con almeno una patologia non è vaccinato e la Pistol ha commentato questo dato, come riportato dalla <em>Abc</em>, affermando che &#8220;il sistema sanitario verrà sovraccaricato anche se il ceppo omicron non è particolarmente virulento e raggiungerà <strong>i livelli di occupazione record</strong> registrati lo scorso mese di ottobre&#8221;. Solamente<strong> il 40%</strong> della popolazione è <strong>vaccinata</strong> contro il <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a> e la dose booster, necessaria a garantire la protezione contro la omicron, è stata ricevuta da appena un quarto degli immunizzati. I grandi spostamenti del periodo natalizio, quando molti romeni sono tornati a casa dall&#8217;Occidente per passare le ferie con le famiglie, rischiano di complicare  la situazione ed il sistema sanitario pubblico, che soffre di una cronica mancanza di fondi, suscita preoccupazione. La vicina<strong> Bulgaria,</strong> che con il 32% degli adulti vaccinati è la nazione meno immunizzata dell&#8217;Unione Europea, versa in condizioni altrettanto precarie. Qui sono stati somministrati appena 255mila booster su una popolazione di circa 7 milioni di abitanti.</p>
<h2>Gli ospedali sotto pressione in Polonia</h2>
<p>Il ministro della Salute polacco Adam Niedzielski ha dichiarato che <strong>la Polonia</strong> sta affrontando <strong>&#8220;uno scenario catastrofico</strong>&#8221; dato che la quarta ondata della pandemia si sta rapidamente trasformando nella quinta, con le infezioni che sono tornate a crescere. Il sistema sanitario, teme Niedzielski, potrebbe faticare per tentare di far fronte ad un&#8217;impennata di casi, prevista per la fine di gennaio, dato che le ospedalizzazioni sono già alte. Il ministro della Salute, le cui parole sono state riportate da <em>Notes from Poland</em>, ritiene che il trend &#8220;sia molto preoccupante&#8221; anche perché gli effetti delle persone che si mescolano e viaggiano durante il periodo di Natale e Capodanno non sono ancora pienamente rispecchiati nei dati. Artur Zaczyński, un consigliere sanitario del Primo Ministro, ha avvertito che gli ospedali &#8220;sono al limite delle loro capacità&#8221; per far fronte alla situazione dei pazienti Covid e non Covid ed ulteriori infezioni potrebbero vedere &#8220;il sistema sanitario paralizzato&#8221;. C&#8217;è un &#8220;50%&#8221; di possibilità che le scuole saranno chiuse per un periodo di tempo più lungo rispetto a quanto inizialmente preventivato dal governo e non è escluso che vengano implementate nuove restrizioni che potrebbero riguardare, a titolo di esempio, i centri commerciali.</p>
<h2>Repubblica Ceca alla prova di Omicron</h2>
<p>Nel giro di dieci giorni Omicron sarà <strong>la variante dominante</strong> del coronavirus in <strong>Repubblica Ceca</strong>. La previsione fatta dagli esperti dell&#8217;Istituto statale di sanità pubblica stima che l&#8217;ondata <strong>Omicron</strong> potrebbe portare con sé fino a 50mila nuovi casi al giorno e 7 mila pazienti Covid negli ospedali mettendo la Delta, che al 4 gennaio era responsabile dell&#8217;85% dei casi, in un angolo. Il governo si è dimostrato pronto a reagire e per tenere sotto controllo l&#8217;epidemia ha ordinato a tutti gli impiegati delle aziende private e delle istituzioni pubbliche, vaccinati o meno, di sottoporsi ad un tampone. Il ministro della Salute Vlastimil Válek ha descritto a <em>Radio Prague International</em> la tregua in corso come &#8220;la quiete prima della tempesta&#8221; e non ha nascosto un certo timore per quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane, in particolare modo tra la fine di gennaio e l&#8217;inizio di febbraio. Il governo sta spingendo al massimo sulle vaccinazioni, considerate l&#8217;unica forma di protezione contro l&#8217;ospedalizzazione.</p>
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		<title>La mossa di Israele sulla quarta dose</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/la-mossa-di-israele-sulla-quarta-dose.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2021 16:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Pfizer]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele è da tempo in prima linea tra le nazioni che prendono decisioni rapide per prevenire la diffusione del Covid-19 nelle sue varie forme. Sia l&#8217;ex premier Benjamin Netanyahu che il suo successore Naftali Bennett hanno seguito un modus operandi molto conforme alla natura della gestione delle emergenze tipiche dello Stato ebraico: forte decisionismo, ma anche elevata elasticità. La &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/la-mossa-di-israele-sulla-quarta-dose.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_2021122817453139_98b4eb54094901c391fcddcd11295a20-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Israele </strong>è da tempo in prima linea tra le nazioni che prendono decisioni rapide per prevenire la diffusione del Covid-19 nelle sue varie forme. Sia l&#8217;ex premier <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-bilancio-dellera-netanyahu.html" target="_blank" rel="noopener">Benjamin Netanyahu</a> </strong>che il suo successore <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-naftali-bennett.html" target="_blank" rel="noopener">Naftali Bennett</a> </strong>hanno seguito un modus operandi molto conforme alla natura della gestione delle emergenze tipiche dello Stato ebraico: forte decisionismo, ma anche elevata elasticità. La scelta di Tel Aviv di tirare il freno sulla quarta dose nella campagna di immunizzazione di massa lo conferma. E a suo modo potrebbe segnalare una buona notizia: la minore virulenza della variante Omicron consente di compiere esami più approfonditi, di far fare alla ricerca il proprio corso e di creare fiducia collettiva sull&#8217;efficacia delle prime tre tornate di campagna.</p>
<p>A metà dicembre Tel Aviv aveva infatti annunciato di essere pronta a dare il via a una campagna di massa per la quarta dose di vaccino dopo che <a href="https://it.insideover.com/scienza/omicron-sara-lultima-variante-di-cui-preoccuparsi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Omicron</strong></a> si era dimostrata in grado di contagiare anche coloro che avevano completato il ciclo vaccinale. Nell&#8217;ultima settimana il 30% dei contagiati da Covid aveva già ricevuto il terzo vaccino. Il premier Bennett (lui stesso in isolamento per il contagio della figlia) ha dichiarato che &#8220;nessuno, specialmente chi ha figli che frequentano le scuole, scamperà a questa ondata, in un modo o nell’altro”.</p>
<p>Martedì 21 dicembre Bennett ha annunciato una replica con la quarta dose di quanto avvenuto a inizio luglio, quando Israele era stato il primo Paese al mondo a dichiarare di essere pronta a inoculare una terza dose del vaccino contro il coronavirus di Pfizer-BioNTech (unico utilizzato nello Stato ebraico) avviando la campagna con le persone malate e soggette a fragilità o immunodepressione, e poche settimane dopo aveva annunciato l’avvio della campagna di somministrazione della <a href="https://www.ilpost.it/2021/07/29/israele-terza-dose-vaccino-coronavirus/">terza dose di vaccino</a> per gli over 60 che avevano ricevuto la seconda dose da almeno cinque mesi e gli operatori sanitari.</p>
<p>Pazienti immunodepressi, personale sanitario e over 60 avrebbero dovuto essere il target di questa campagna, stoppata però e ridimensionata come <strong>test di studio </strong>dopo i dati pubblicati attorno al giorno di Natale sull&#8217;effettivo impatto di Omicron. Che è si più contagiosa, ma decisamente meno letale di Delta e di altre varianti in circolazione. Secondo quanto riportato dal <em><a href="https://www.timesofisrael.com/israeli-hospital-to-begin-study-on-efficacy-of-4th-covid-vaccine-dose/" target="_blank" rel="noopener">The Times of Israel</a></em>, infatti, <strong>il dietrofront del governo Bennet </strong>è connesso alla pubblicazione <a href="https://www.bmj.com/content/375/bmj.n3151" target="_blank" rel="noopener">dati preliminari</a> provenienti dall’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, secondo i quali i contagiati con la variante Omicron hanno tra il 50 e il 70% di probabilità in meno di essere soggette a ricovero ospedaliero rispetto a quelle con la variante Delta. Inoltre, i dati sui contagi nello Stato ebraico parlano di un 86% di ricoverati tuttora non soggetto a alcuna immunizzazione. Il direttore generale del ministero della Salute <strong>Nachman Ash </strong>ha pertanto chiesto un ulteriore studio, anche per capire l&#8217;effettiva capacità di Omicron di &#8220;bucare&#8221; il vaccino in termini di protezione dalla malattia sintomatica.</p>
<p>Su istruzione di Ash, il Ministero della Sanità occupato nel governo di larga coalizione da <strong>Nitzan Horowitz</strong> del partito di sinistra Meretz ha messo in piedi un nuovo studio sull&#8217;efficacia di un&#8217;eventuale quarta dose coinvolgendo l&#8217;ospedale Sheba di Tel Aviv. Da campagna di massa a test scientifico, la partita per la quarta dose si sostanzierà per ora in uno studio coinvolgente 6.000 volontari, tra cui 150 operatori sanitari della struttura ospedaliera nel cui team sono stati scelti i primi a essere inoculati nella giornata del 27 dicembre.</p>
<p>Lo studio, <a href="https://www.lindipendente.online/2021/12/27/israele-sospende-lavvio-della-quarta-dose-vaccinale-dubbi-sullefficacia/">scrive <em>L&#8217;Indipendente,</em></a> &#8220;testerà l’effetto della quarta dose di vaccino sul livello degli anticorpi, sulla prevenzione della malattia e verificherà anche la sua sicurezza. In tal modo, dunque, si cercherà di fare luce sull’ipotetico vantaggio derivante dalla sottoposizione a questa ulteriore dose, il che permetterà di comprendere se ed a chi sia necessario somministrarla&#8221;, così da capire quanto, dopo Omicron, il Covid potrà essere trattato avviando una graduale fuoriuscita dalla dura e complessa situazione emergenziale oggi vigente. Ed è sintomatico il fatto che in parallelo al rallentamento sulla quarta dose si stia verificando una spinta di Tel Aviv verso il superamento delle chiusure precauzionali contro Omicron: Israele si appresta nei primi giorni del 2022 a rivedere le sue restrizioni, in particolare per quanto riguarda l’ingresso e l’uscita dal Paese.</p>
<p>La campagna di studio è nel complesso da salutare come un fatto positivo. Si dà spazio e fiato alla <strong>ricerca scientifica </strong>per fare il suo corso con i propri tempi consentendo di avere dati migliori e più consolidati alla mano; si mostra l&#8217;efficacia delle prime tre campagne vaccinali segnando un punto a favore della tesi del vaccino come arma migliore per contenere la pandemia; si dà spazio per capire come separare gestione preventiva e cura del Covid, come testimoniato dal fatto che Israele sta facendo passi avanti anche sulle cure del virus approvando per uso d’emergenza la <a href="https://www.startmag.it/sanita/a-chi-e-sconsigliata-la-pillola-anti-covid-di-pfizer/">pillola anti Covid di Pfizer, Paxlovid</a>. Infine, si traccia una linea che il resto del mondo, spesso attento alle mosse d&#8217;anticipo della <em><strong>Vaccination Nation, </strong></em>è sempre attento a seguire. E dunque l&#8217;esito dello studio israeliano sull&#8217;efficacia della quarta dose in termini di creazione di anticorpi aggiuntivi e copertura anti-virale sarà un perno per qualsiasi decisione futura degli altri governanti del mondo.</p>
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		<title>Più contagi ma meno ospedalizzazioni: Omicron ai raggi X</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/piu-contagi-ma-meno-ospedalizzazioni-omicron-ai-raggi-x.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 08:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Pfizer]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È più pericolosa rispetto alle altre varianti, è semplicemente più contagiosa, resiste maggiormente ai vaccini oppure valgono tutte queste caratteristiche messe insieme? Omicron è ancora un mezzo enigma da svelare. La comunità scientifica sta tuttavia iniziando a definire, con molta cautela, i primi, possibili punti fermi. Innanzitutto, se due dosi del vaccino anti Covid non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/piu-contagi-ma-meno-ospedalizzazioni-omicron-ai-raggi-x.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/piu-contagi-ma-meno-ospedalizzazioni-omicron-ai-raggi-x.html">Più contagi ma meno ospedalizzazioni: Omicron ai raggi X</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Variante-Omicron-Getty-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È più pericolosa rispetto alle altre varianti, è semplicemente più contagiosa, resiste maggiormente ai vaccini oppure valgono tutte queste caratteristiche messe insieme? <strong>Omicron</strong> è ancora un mezzo enigma da svelare. La comunità scientifica sta tuttavia iniziando a definire, con molta cautela, i primi, possibili punti fermi. Innanzitutto, se <strong>due dosi</strong> del vaccino anti Covid non bastano per stoppare il <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Sars-CoV-2</a> nella sua versione rafforzata, la <strong>terza dose</strong> dovrebbe garantire un&#8217;elevata protezione; con due dosi, al contrario, è possibile ottenere una protezione contro i sintomi più gravi della malattia.</p>
<p>Per quanto riguarda il virus, c&#8217;è chi ha sottolineato come Omicron sia capace di generare una <strong>malattia più lieve</strong> della variante Delta ma, al tempo stesso, sia anche più contagiosa. Andiamo con ordine partendo dai vaccini, al momento l&#8217;unica arma utilizzabile per arginare l&#8217;onda lunga del Covid. In Israele, dove il governo sta spingendo sulle terze dosi, la professoressa Gili Regev Yochay dello Sheba Medical Center di Tel Aviv ha annunciato che, contro <a href="https://it.insideover.com/scienza/cosa-sappiamo-della-variante-sudafricana.html">Omicron</a>, due dosi del vaccino <strong>Pfizer</strong> perdono gran parte della loro protezione dopo cinque o sei mesi.</p>
<h2>Pfizer contro Omicron</h2>
<p>Non accade lo stesso con il cosiddetto <strong>booster</strong>, che offre una protezione significativa contro la malattia grave, anche se quattro volte meno di quella garantita nei confronti della variante Delta. Un&#8217;ulteriore conferma è arrivata direttamente da <strong>Pfizer-Biontech</strong>. Le due aziende produttrici del vaccino hanno effettuato vari test in laboratorio, concludendo che il terzo richiamo moltiplica gli anticorpi fino a<strong> 25 volte</strong>.<span style="font-size: 1rem;">L&#8217;amministratore delegato di Pfizer, </span><strong style="font-size: 1rem;">Albert Bourla</strong><span style="font-size: 1rem;">, è andato oltre, spiegando che mentre due dosi schermano contro alcune malattie gravi provocate da Omicron, tre dosi rafforzano la protezione. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">All&#8217;orizzonte c&#8217;è però un&#8217;altra bella notizia. Al di là del booster, come ha evidenziato </span><em style="font-size: 1rem;">La Stampa</em><span style="font-size: 1rem;">, Pfizer ha avviato lo sviluppo di un </span><strong style="font-size: 1rem;">vaccino aggiornato</strong><span style="font-size: 1rem;"> appositamente per combattere la nuova variante. Quando saranno pronte le dosi? Le consegne potrebbero partire dal marzo 2022, in seguito al via libera ricevuto al termine del processo di autorizzazione. Urge una precisazione. L&#8217;aggiornamento non andrà a cambiare le capacità di produzione del siero, stimate in quattro miliardi di dosi nel corso del 2022.</span></p>
<h2>La variante ai raggi X</h2>
<p>Nel frattempo Omicron è finito sotto la luce dei riflettori. L&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)</strong> si è lasciata andare a un paio di considerazioni che, se dovessero essere confermate al 100%, potrebbero aiutare i governi del mondo nella lotta contro il Covid. Michael Ryan, responsabile Oms per le emergenze, ha spiegato che non ci sono indicazioni &#8220;che facciano dubitare che i vaccini proteggano contro la variante Omicron hanno dimostrato il loro potere contro tutte le varianti comparse finora, in termini di gravità della malattia e di ricoveri, e non c&#8217;è alcuna ragione per pensare che non sia lo stesso in questo caso&#8221;. Quadro reale oppure eccessivo ottimismo? Il direttore generale dell&#8217;agenzia con sede a Ginevra, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-tedros-adhanom-ghebreyesus.html">Tedros Ghebreyesus</a>, ha fornito altre indicazioni chiave: &#8220;Rispetto alle precedenti varianti, può contagiare più facilmente le persone che hanno già contratto il virus o che sono state vaccinate&#8221;.</p>
<p>La riprova arriva <a href="https://it.insideover.com/scienza/viaggio-a-gauteng-cosa-succede-nel-ground-zero-di-omicron.html">dai dati raccolti in Sudafrica</a>, che evidenzierebbero un aumento del rischio di <strong>reinfezione</strong>, a fronte tuttavia di una malattia più lieve rispetto a Delta. Scendendo nei dettagli, le persone infette da Omicron hanno meno probabilità di finire in ospedale, e questo nonostante il vaccino Pfizer pare sia efficace per circa il 33% contro questa variante. In particolare, il rischio di un&#8217;ospedalizzazione per gli adulti sarebbe inferiore al 29%, mentre i bambini avrebbero il 20% in più di probabilità di essere ricoverati. Certo, l&#8217;assunto di Ghebreyesus deriva da uno studio preliminare e piuttosto piccolo (14 campioni di plasma e altrettanti vaccinati), ma la pista si preannuncia molto interessante. In ogni caso, i booster potrebbero giocare un ruolo chiave per congelare il ritorno di fiamma del Covid.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Multe, lockdown e divieti: quelle &#8220;battaglie&#8221; per vaccinare gli anziani</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/multe-lockdown-e-divieti-quelle-battaglie-per-vaccinare-gli-anziani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 05:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[no vax]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una multa mensile di 100 euro per spingere gli over 60 no vax a farsi immunizzare contro il Covid-19. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha scelto la strada più dura, quella dell&#8217;obbligo vaccinale mascherato, per convincere i più vulnerabili a farsi proteggere e per rilanciare la fallimentare campagna vaccinale di Atene. In Grecia solamente il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/multe-lockdown-e-divieti-quelle-battaglie-per-vaccinare-gli-anziani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/12624436_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Una multa mensile</strong> di 100 euro per spingere gli<strong> over 60</strong> no vax a farsi immunizzare contro il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a>.</strong> Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha scelto la strada più dura, quella dell&#8217;obbligo vaccinale mascherato, per convincere i più vulnerabili a farsi proteggere e per rilanciare la fallimentare campagna vaccinale di <strong>Atene</strong>. In Grecia solamente il 61% della popolazione è <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/la-lista-dei-principali-vaccini-contro-il-coronavirus.html">completamente vaccinata</a> mentre poco più del 65% ha ricevuto almeno una dose di un preparato anti covid. Si tratta di una percentuale molto inferiore rispetto alla media dell&#8217;Unione Europea (intorno al 75%) e che non può mettere al riparo dalla contagiosa <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-segreto-della-variante-delta.html">variante Delta</a> (e probabilmente anche dalla nuova Omicron) durante la stagione fredda.</p>
<p>Le multe inizieranno ad essere erogate a partire dal 16 gennaio e riguarderanno chi non ha prenotato il proprio appuntamento entro quella data. Ad occuparsi degli aspetti burocratici sarà l&#8217;Agenzia delle Entrate che è in grado di identificare i renitenti del vaccino. Mitsotakis ha ammesso che la misura sarà impopolare, anche tra i più vulnerabili, ma sembrano non esserci alternative. <strong>Oltre mezzo milione</strong> di over 60 greci non è vaccinato ed è in quella fascia di età che il Covid colpisce con durezza portando con più frequenza al decesso. L&#8217;immunizzazione dei più fragili è un aspetto chiave delle campagne vaccinali europee ma non tutti hanno centrato gli obiettivi prefissati. Ecco come sono andate le cose in alcuni Paesi.</p>
<h2>Chi sono gli irriducibili no vax</h2>
<p>Nelle ultime settimane l&#8217;Europa è diventata il nuovo epicentro mondiale del Covid-19 e l&#8217;aumento dei casi ha messo in evidenza un aspetto peculiare di questa situazione. Le nazioni appartenenti all&#8217;ex blocco comunista dell&#8217;Europa orientale hanno un tasso di esitazione vaccinale sostanziale e buona parte degli abitanti di questi Stati ha deciso di non usufruire di uno scudo contro il Covid-19. Uno studio realizzato nel corso dell&#8217;estate dai ricercatori del Max Planck Institute for Social Law and Social Policy di Monaco pubblicato nel mese di ottobre può aiutare a capire meglio le motivazioni degli over 50 che non vogliono farsi vaccinare oppure che sono ancora indecisi.</p>
<p>Tra i fattori più significativi che connotano questa categoria di persone ci sono le condizioni socioeconomiche precarie, un livello di istruzione non elevato, l&#8217;appartenenza al sesso femminile e le <strong>buone condizioni di salute di partenza</strong>. La ricerca ha evidenziato come gli over 50 di diverse nazioni dell&#8217;Europa orientale, dalla<strong> Bulgaria</strong> alla <strong>Romania</strong> passando per<strong> Lettonia, Slovacchia e Croazia</strong>, fossero molto poco propensi a farsi vaccinare. Le ragioni di questa prevalenza geografica sono da ricercare nell&#8217;assenza di fiducia nelle istituzioni statali manifestatasi dopo il crollo del comunismo, nella presenza di una disinformazione diffusa e di teorie del complotto che dilagano ovunque. <strong>In Romania</strong> l&#8217;85% dei decessi attribuibili al Covid-19 ha riguardato persone con più di 60 anni, quasi sempre non vaccinate. Sfiducia, disinformazione e isolamento tengono gli anziani, in particolare, lontani dai vaccini. <strong>A Mosca</strong> è stato vaccinato solo un terzo di chi ha più di 60 anni ed il sindaco ha imposto agli anziani non vaccinati di restare chiusi in casa fino a febbraio per evitare che il sistema sanitario si sovraccarichi.</p>
<h2>I virtuosi del vaccino</h2>
<p><strong>Malta</strong>, secondo i dati riportati dallo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), è riuscita a vaccinare<strong> tutti</strong> (ma proprio tutti) gli over 60 residenti sul proprio territorio nazionale. Il risultato incredibile è stato raggiunto già nel corso dell&#8217;estate quando la totalità dei più anziani era già stata protetta, almeno parzialmente, dal Covid-19. Le ragioni del successo sono legate all&#8217;esiguità della popolazione maltese, che ammonta a 525mila persone e del territorio nazionale, un arcipelago densamente abitato e poco isolato situato al centro del Mar Mediterraneo. Il fatto che l&#8217;economia di Malta dipenda, in buona misura, dai proventi del turismo ha motivato le autorità ad essere quanto più persuasive possibile nei confronti degli abitanti per preservare la stabilità e la produttività.</p>
<p>Tra le nazioni più popolose <strong>il Portogallo </strong>è riuscito ad eguagliare il record di Malta. Qui il 100% degli over 65 è stato completamente vaccinato ed il Paese ha immunizzato la più alta percentuale di popolazione residente al mondo (87%). La fiducia nei confronti del sistema sanitario, lo spavento durante la terribile ondata del gennaio 2021 e le grandi capacità logistiche dimostrate dal Vice Ammiraglio <a href="https://www.abc.net.au/news/2021-10-05/how-portugal-managed-to-have-the-highest-rates-of-vaccination/100514138">Henrique de Gouveia e Melo</a>, che ha organizzato la campagna, hanno spinto gli anziani a fidarsi. <a href="https://www.statista.com/statistics/1214167/acceptance-coronavirus-vaccine-by-age-spain/">Al 14 settembre</a> il 96.2% degli <strong>ultrasessantacinquenni spagnoli</strong> era già stato vaccinato contro il Covid mentre la percentuale di scettici e contrari si aggirava intorno al 2 %. La forza del sistema sanitario spagnolo, la fiducia manifestata nei confronti dei vaccini ed una ridotta presenza dell&#8217;esitazione vaccinale sono state la chiave del successo della campagna spagnola.</p>
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		<title>Il grande errore dell&#8217;Italia con i &#8220;no vax&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/il-grande-errore-dellitalia-con-i-no-vax.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2021 04:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia è uno dei Paesi europei con il più alto tasso di vaccinazione anti Covid, e gli ultimi dati parlano chiaro. Le persone completamente vaccinate raggiungono il 68,52%, mentre quelle che devono ancora completare il ciclo vaccinale sono il 6,8%, per un totale del 75% di persone vaccinate con almeno una dose. Nel Vecchio Continente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-grande-errore-dellitalia-con-i-no-vax.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-grande-errore-dellitalia-con-i-no-vax.html">Il grande errore dell&#8217;Italia con i &#8220;no vax&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/no-green-pass-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Italia</strong> è uno dei Paesi europei con il più alto tasso di vaccinazione anti Covid, <a href="https://ourworldindata.org/covid-vaccinations">e gli ultimi dati parlano chiaro</a>. Le persone completamente vaccinate raggiungono il 68,52%, mentre quelle che devono ancora completare il ciclo vaccinale sono il 6,8%, per un totale del 75% di persone vaccinate con almeno una dose. Nel Vecchio Continente sono pochi gli Stati che hanno fatto meglio: <a href="https://it.insideover.com/societa/il-miracolo-del-portogallo-cosi-e-diventato-il-paese-piu-vaccinato-al-mondo.html">il Portogallo, autore di un vero e proprio miracolo</a> e nuovo esempio virtuoso (88% delle persone vaccinate con almeno una dose), la Spagna (81%), la Danimarca (77%) e l&#8217;Irlanda (76%).</p>
<p>Non è una gara, e non vince la nazione che per prima vaccina l&#8217;intera popolazione. I dati richiamati, semmai, sono importanti per capire quanti sono i soggetti che, per i più svariati motivi, non si sono ancora <strong>vaccinati</strong>. La platea è vasta, così come molteplici sono le ragioni che spingono le singole persone a non farsi inoculare le dosi anti Covid.</p>
<p>C&#8217;è chi non si fida dei &#8220;vaccini sperimentali&#8221; lanciati sul mercato a tempo record, chi è diffidente di ogni vaccino, chi è complottista, chi crede di potersi curare con altri rimedi, chi ne fa una questione di etica e libertà e via dicendo. Nonostante l&#8217;Italia si stia avvicinando al 70% dei vaccinati, è fondamentale che tutti giochino la loro parte per vincere la battaglia collettiva contro il virus. Convinti i giovani, gli adulti di mezza età e gli anziani, adesso il governo dovrà &#8220;trattare&#8221; con gli ultimi rimasti, i più <strong>scettici</strong>, i più <strong>diffidenti</strong> nei confronti del vaccino.</p>
<h2>Una nuova narrazione</h2>
<p>Convincere chi non vuol sentire ragioni è sempre un&#8217;impresa ardua, tanto più se stiamo parlando di un tema delicato come quello delle vaccinazioni. In Italia, l&#8217;<strong>opinione pubblica</strong> ha subito diviso la società in due schieramenti: vaccinati e <a href="https://it.insideover.com/societa/ecco-chi-e-quanti-sono-i-no-vax-in-europa.html">&#8220;no vax&#8221;</a>. I primi sono stati riempiti di elogi per la loro scelta responsabile e utile ai fini della comunità; i secondi sono invece stati <strong>demonizzati</strong> senza appello.</p>
<p>La maggior parte del mondo della politica si è uniformato a una simile <strong>visione manichea</strong>, a un&#8217;eccessiva semplificazione del &#8220;bene contro il male&#8221;. Zero narrazioni istituzionali, zero contenuti emotivi, pochissime spiegazioni serie e rigorose per sottolineare i benefici della vaccinazione: è logico che in un clima del genere, due posizioni contrapposte finiranno per rafforzarsi a vicenda, creando tra loro un solco ancora più profondo.</p>
<p>Detto in altre parole, per convincere i <strong>no vax</strong>, o semplicemente chi è ancora indeciso, la politica dovrebbe scendere in campo proponendo una <strong>nuova narrazione</strong>. Anziché esacerbare gli animi, le autorità potrebbero, ad esempio, lanciare <strong>messaggi unificanti</strong>, di collaborazione in nome di una causa maggiore. Basta dare un&#8217;occhiata a cosa accade oltre confine per rendersi conto di che cosa stiamo parlando.</p>
<h2>L&#8217;importanza di una corretta comunicazione</h2>
<p>Per raggiungere quanto prima l&#8217;immunità di gregge, è quanto mai fondamentale convincere chi non ha alcuna intenzione di farsi vaccinare. Anche perché tra le fila dei non (ancora) vaccinati ci sono molte persone che possono essere convinte toccando i giusti tasti. Emerge qui la grande differenza tra l&#8217;adottare una strategia basata sull&#8217;<strong>obbligo</strong> senza sconti e una, al contrario, calibrata su una <strong>persuasione mirata</strong>.</p>
<p>Nel primo caso difficilmente le persone decideranno di vaccinarsi. Anzi: si sentiranno <strong>sfidate</strong>, molto probabilmente prese in giro, e faranno di tutto per &#8220;resistere&#8221;. Il punto è che questo braccio di ferro non fa altro che favorire la diffusione del virus. Mentre lo Stato impone obblighi ai cittadini, e questi ultimi rispondono colpo su colpo difendendo le loro idee, il Sars-CoV-2 è libero di circolare. Diverso è il caso della persuasione mirata. Cambiando <strong>stile comunicativo</strong>, e sostituendo i messaggi coercitivi ad altri carichi di emotività, è lecito aspettarsi una risposta migliore.</p>
<p>Il <strong>Portogallo</strong>, giusto per citare <a href="https://it.insideover.com/societa/il-miracolo-del-portogallo-cosi-e-diventato-il-paese-piu-vaccinato-al-mondo.html">uno degli esempi virtuosi a cui fare riferimento</a>, ha spinto moltissimo su messaggi capaci di risvegliare la responsabilità collettiva, del &#8220;noi&#8221; (inteso come tutti i cittadini portoghesi) contro il virus. Per dire, il capo della task force anti-Covid portoghese, il vice ammiraglio Henrique Gouveia e Melo ha più volte dichiarato che &#8220;l’obiettivo è raggiungere la quota che ci permette di essere al sicuro&#8221; e che &#8220;il vero killer è il virus&#8221;. I no vax esistono ovviamente anche in Protogallo, ed esistono ed esisteranno sempre in ogni Paese. Il trucco, se così vogliamo chiamarlo, consiste nel silenziarli senza demonizzarli. A quel punto, attraverso una corretta informazione e veicolando messaggi emotivi, un discreto numero di indecisi potrebbe davvero cambiare idea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-grande-errore-dellitalia-con-i-no-vax.html">Il grande errore dell&#8217;Italia con i &#8220;no vax&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;miracolo&#8221; del Portogallo: così è diventato il Paese più vaccinato al mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-miracolo-del-portogallo-cosi-e-diventato-il-paese-piu-vaccinato-al-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 14:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un altro Paese europeo sta per riassaporare il sapore della vita pre Covid. A partire dal primo di ottobre, il Portogallo allenterà pesantemente i provvedimenti anti coronavirus, e non potrebbe essere altrimenti per quello che è diventato il Paese più vaccinato al mondo. I clienti di ristoranti e hotel non dovranno più presentare obbligatoriamente il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-miracolo-del-portogallo-cosi-e-diventato-il-paese-piu-vaccinato-al-mondo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-miracolo-del-portogallo-cosi-e-diventato-il-paese-piu-vaccinato-al-mondo.html">Il &#8220;miracolo&#8221; del Portogallo: così è diventato il Paese più vaccinato al mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13421159_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un altro Paese europeo sta per riassaporare il sapore della vita pre Covid. A partire dal primo di ottobre, il <strong>Portogallo</strong> allenterà pesantemente i provvedimenti anti coronavirus, e non potrebbe essere altrimenti per quello che è diventato il <strong>Paese più vaccinato al mondo</strong>. I clienti di ristoranti e hotel non dovranno più presentare obbligatoriamente il risultato negativo di un tampone o il certificato di vaccinazione, mentre questa misura resterà in vigore per discoteche e bar. Fumata bianca anche per i locali notturni, che potranno rialzare le saracinesche.</p>
<p>Il miracolo portoghese, come è stato già ribattezzato dalla stampa internazionale, non è frutto del caso. Al contrario, è figlio di una attentissima <strong>pianificazione</strong>, soprattutto a livello comunicativo. Certo, anche il Portogallo ha dovuto fare i conti un certo numero di persone riluttanti a vaccinarsi per le più svariate e molteplici ragioni. Però la maggior parte della popolazione ha risposto presente alla chiamata del governo, ed è per questo che Lisbona, adesso, può vantare tassi di vaccinazione da favola che le valgono il primo posto mondiale in assoluto nella classifica aggiornata da <a href="https://ourworldindata.org/covid-vaccinations">Our World in Data</a>.</p>
<p>I numeri parlano da soli: almeno l&#8217;<strong>84%</strong> della popolazione ha completato il ciclo vaccinale, mentre l&#8217;86% ha ricevuto almeno una dose. Risultato: le autorità hanno annunciato la rimozione di pesanti <strong>restrizioni anti Covid</strong> e stilato una sorta di breve road map per tornare a una sostanziale vita pre Covid. Intanto, da <strong>ottobre</strong> i portoghesi potranno entrare liberamente in alberghi e ristoranti proprio come ai tempi dell&#8217;epoca pre Covid.</p>
<h2>Le ragioni del successo</h2>
<p>La domanda da farsi è: come ha fatto il Portogallo a raggiungere un simile traguardo? In parte lo abbiamo anticipato, ma è quanto mai doveroso e interessante approfondire i punti salienti della strategia di Lisbona. Intanto la popolazione ha giocato un ruolo chiave, nel senso che, se in questo Paese la <strong>campagna vaccinale</strong> è andata a gonfie vele, gran parte del merito è andato ai cittadini, disposti fin da subito a collaborare con le istituzioni.</p>
<p>Dopo di che, vale la pena sottolineare l&#8217;approccio impiegato dal governo per rendere innocua la minoranza <strong>no vax</strong>. Anziché offendere coloro che non intendevano vaccinarsi, o peggio accusarli di essere i responsabili di future diffusioni del virus, le autorità hanno mantenuto la calma, cercando di serrare i ranghi senza creare nemici. Anzi: l&#8217;unico nemico – ripetono gli esponenti del governo portoghese – è il virus. E dunque tutti uniti nel contrastare il coronavirus, lasciando quei pochi esponenti no vax manifestare senza far loro superare pericolose linee rosse.</p>
<p>C&#8217;è poi una terza componente che ha spinto la popolazione portoghese a vaccinarsi in massa, ed è la <strong>paura</strong>. A cavallo tra giugno e luglio, infatti, la variante Delta ha provocato un&#8217;impennata di contagi e costretto il governo a imporre limitazioni su base più o meno locale. Risultato: il Portogallo ha vaccinato più persone di tutti. Restando in Europa, l&#8217;Italia ha vaccinato con due dosi il 67% dei suoi abitanti, il Belgio il 71%, Irlanda e Spagna rispettivamente 73% e 77%. Non c&#8217;è (quasi) confronto, anche se molti Paesi potrebbero presto replicare il miracolo portoghese.</p>
<h2>Il confronto con l&#8217;Italia</h2>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> farebbe bene a guardare con attenzione al caso portoghese, ben conscia che, una volta raggiunti i livelli necessari ad arginare la diffusione del virus, gran parte delle misure anti Covid saranno solo un lontano ricordo. A quanto pare c&#8217;è chi è riuscito a mettere una museruola al virus con i vaccini (dal Regno Unito alla <a href="https://it.insideover.com/scienza/per-la-danimarca-il-covid-non-e-piu-una-minaccia-stop-restrizioni-dal-10-settembre.html">Danimarca</a>, si moltiplicano<a href="https://it.insideover.com/scienza/covid-dalla-danimarca-alluk-ecco-leuropa-che-torna-alla-normalita.html"> i Paesi pronti a ripartire</a>), e dunque anche Roma ha le carte in regola per coprire lo sprint finale.</p>
<p>Sempre tornando al Portogallo, l&#8217;eroe dell&#8217;exploit lusitano ha un nome e cognome: <strong>Henrique Gouveia e Melo</strong>, ufficiale della marina, nonché capo della task force anti-Covid. Melo, in divisa d&#8217;ordine, proprio come il commissario straordinario all&#8217;emergenza Covid, il Generale Francesco Paolo Figliuolo, è acclamato come una star. E pensare che in un primo momento la campagna vaccinale portoghese era iniziata a rilento, tra mille incertezze e altrettanti dubbi.</p>
<p>La svolta è arrivata grazie a un&#8217;efficacissima <strong>campagna di salute pubblica</strong> promossa dallo stesso Gouveia e Melo che, come ha evidenziato il <a href="https://www.ft.com/content/1b9f5dd0-0ddb-449d-b11d-f27998502d7d"><em>Financial Times</em></a>, ha potuto contare sull&#8217;apporto di un team formato da una trentina di profili, tra militari, medici e matematici. Tutti pronti e ben disposti a cooperare e lavorare con il ministero della Salute per coordinare i centri di vaccinazione nazionali. Per replicare il successo portoghese, o quanto meno carpire il segreto fondamentale, è fondamentale creare una <strong>sinergia</strong> tra funzionari locali, comparto medico e militari. Da questo punto di vista, l&#8217;Italia potrebbe prendere appunti dal Portogallo per completare al meglio l&#8217;ultima fase della battaglia contro il Covid.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-miracolo-del-portogallo-cosi-e-diventato-il-paese-piu-vaccinato-al-mondo.html">Il &#8220;miracolo&#8221; del Portogallo: così è diventato il Paese più vaccinato al mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I rischi della &#8220;bolla dei vaccini&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/i-rischi-della-bolla-dei-vaccini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 04:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="astrazeneca moderna" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ogniqualvolta arriva l’annuncio di un nuovo vaccino capace di procurare un’immunità attiva contro un determinato tipo di infezione, la comunità internazionale tira un sospiro di sollievo e applaude il traguardo raggiunto dalla scienza. Se, da un lato, la scoperta dei vaccini consente all’umanità di proteggersi da malattie altrimenti dannose, tanto a livello individuale quanto collettivo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/i-rischi-della-bolla-dei-vaccini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/i-rischi-della-bolla-dei-vaccini.html">I rischi della &#8220;bolla dei vaccini&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="astrazeneca moderna" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-moderna-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ogniqualvolta arriva l’annuncio di un nuovo <strong>vaccino</strong> capace di procurare un’immunità attiva contro un determinato tipo di infezione, la comunità internazionale tira un sospiro di sollievo e applaude il traguardo raggiunto dalla scienza. Se, da un lato, la scoperta dei vaccini consente all’umanità di proteggersi da malattie altrimenti dannose, tanto a livello individuale quanto collettivo, dall’altro rappresenta pur sempre<a href="https://it.insideover.com/scienza/il-profitto-da-record-delle-big-pharma-e-il-vero-business-dei-vaccini.html"> un business piuttosto ricco, soprattutto per le grandissime aziende che operano nel settore farmaceutico</a>.</p>
<p>L’<strong>industria dei vaccini </strong>&#8211; ma in realtà tutto l’ecosistema che la circonda &#8211; aveva già lanciato segnali di rapida crescita ben prima della pandemia di Covid-19 con sviluppi di estrema importanza, tra cui l’approvazione di un vaccino contro l’herpes zoster da parte della Food and Drug Administration americana. La comparsa del Sars-CoV-2 su scala planetaria ha semplicemente accelerato i tempi e, in un certo senso, gonfiato una sorta di &#8220;<strong>bolla</strong>&#8220;.</p>
<p>La corsa per creare un vaccino anti Covid ha chiamato in causa centinaia di soggetti, tra multinazionali, start-up e istituti di ricerca. Pochi hanno tuttavia raggiunto traguardi importanti, sfornando prodotti interessanti. Costoro, i più fortunati, hanno potuto godere di lauti finanziamenti pubblici seguiti da <strong>guadagni stratosferici</strong>, in aggiunta a crescite esponenziali in borsa.</p>
<h2>Lo sviluppo di nuovi vaccini</h2>
<p>È grazie a tecnologie moderne come l’uso dell’<strong>mRNA</strong> che è stato possibile accelerare lo sviluppo di vaccini anti Covid. Non solo: questo meccanismo ha il potenziale per accelerare lo sviluppo di vaccini per combattere altre malattie infettive, e portare avanti trattamenti personalizzati contro il cancro. In attesa della prossima rivoluzione dei vaccini, non mancano le aziende che si sono già tuffate nel ghiottissimo mare appena creatosi.</p>
<p>Come ha ben evidenziato <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-09-13/vaccine-stocks-pfizer-moderna-on-covid-mrna-investment-breakthrough"><em>Bloomberg</em></a>, l’elenco spazia da aziende biotecnologiche, come Moderna e BioNTech a importanti Big Pharma, tra cui Pfizer e Johnson &amp; Johnson. Da qui ai prossimi anni, alla luce del sostanziale successo ottenuto dal vaccino anti Covid, è lecito attendersi un <strong>boom</strong> di vaccini contro le più disparate malattie.</p>
<p>&#8220;La bellezza della tecnologia dell&#8217;mRNA è la velocità, in quanto una volta che hai la sequenza genetica, puoi identificate ciò che inserire nel codice del tuo vaccino e stai dando istruzioni al bersaglio a cui il sistema immunitario può rispondere. Cambia davvero l&#8217;intera dinamica sulle <strong>malattie infettive</strong>&#8220;, ha affermato John Bowler, manager dello Schroder Global Healthcare Fund.</p>
<h2>Nuove opportunità, nuovi rischi</h2>
<p>A proposito dell’mRNA, grazie a questa tecnologia potrebbero presto sbarcare vaccini per fronteggiare <strong>Zika</strong>, <strong>melanoma</strong>, <strong>HIV</strong>, <strong>virus respiratori</strong> multipli, <strong>Epstein-Barr</strong> e perfino <strong>malaria</strong>. Si parla anche di un vaccino <strong>antinfluenzale</strong> più efficace, visto che quelli attuale riducono il rischio malattia dal 40% al 60%. Insomma, ci troviamo in una specie di periodo d’oro per produrre i vaccini, e molte aziende vogliono approfittarne.</p>
<p>Non solo per fornire all’umanità armi fondamentali con le quali sconfiggere i nemici invisibili, ma anche per incrementare valore e guadagni. Accanto alle novità, più o meno imminenti, dobbiamo considerare le nuove versioni del vaccino anti Covid, ovvero quelle lavorate appositamente per contenere le <strong>varianti</strong>, e <a href="https://it.insideover.com/societa/vaccini-nasali-e-orali-le-nuove-possibili-armi-contro-il-covid.html">quelle da somministrare</a> per via <strong>orale</strong> o <strong>nasale</strong>.</p>
<p>È <span style="font-size: 1rem;">ovvio che il grande gioco dei vaccini, così come mette sul tavolo possibili guadagni stratosferici, comporta anche vari </span><strong style="font-size: 1rem;">livelli di rischio</strong><span style="font-size: 1rem;">. In ogni caso, nessuna azienda è cresciuta così velocemente dall&#8217;inizio della pandemia a oggi come <strong>Moderna</strong>. Fondata nel 2010 a Cambridge, nel Massachusetts, Stati Uniti, ha aperto la strada alla ricerca nell&#8217;uso dell&#8217;mRNA per curare le malattie; è diventata pubblica nel 2018. Ogni azione, all’epoca, valeva 28 dollari; adesso viene scambiata a più di 450 dollari, complice un aumento di oltre il <strong>1.450%</strong> dal marzo 2020. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Insomma, i <strong>finanziamenti pubblici</strong> e gli <strong>investimenti privati</strong> confluiscono in un calderone enorme, dove chi guadagna riesce a svoltare nel vero senso della parola. Ma attenzione ai rischi, perché non tutti sono destinati a &#8220;vincere&#8221; la partita e perché, se si dovesse creare una &#8220;bolla&#8221;, è bene sapere che le bolle possono sempre esplodere causando danni economici irreparabili.</span></p>
<h2>Diseguaglianze da evitare</h2>
<p>Da una parte i <strong>Paesi industrializzati</strong>, quelli che per comodità vengono indistintamente riuniti sotto l&#8217;etichetta di &#8220;Paesi ricchi&#8221;; dall&#8217;altra le <strong>nazioni meno prospere</strong>, che, per motivi storici o sociali, non hanno mai raggiunto gli stessi standard di vita del resto del mondo. Le <strong>diseguaglianze</strong> al tempo del Covid sono ancora più evidenti, tanto a livello individuale che di comunità.</p>
<p>La distribuzione a macchia di leopardo dei <strong>vaccini anti Covid </strong>ha rimarcato gli enormi gap che già esistevano, e che dividevano il binomio &#8220;America più Occidente&#8221; dal trio &#8220;America Latina, Africa e una parte del Sud Est Asiatico&#8221;. Nel caso della pandemia di Covid, mentre i primi hanno goduto prima e meglio dell&#8217;invenzione dei vaccini, riuscendo a immunizzare una buona parte delle rispettive popolazioni, i secondi navigano tutt&#8217;ora in acque tempestose, non potendo contare su sufficienti stock di fiale.</p>
<p>E pensare che l&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)</strong> aveva più volte ripetuto che la pandemia avrebbe dovuto essere sconfitta su scala globale, senza lasciare indietro nessuno. La realtà ha tradito le aspettative, visto che numerosi governi sono rimasti a secco di vaccini a quasi nove mesi dal loro lancio ufficiale. Eppure, ci sono a<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/vaccino-ecco-qual-piano-sulla-terza-dose-1969914.html">ltri Stati che già pensano a se, come e quando iniettare la terza dose ai propri cittadini</a>. Un simile problema <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-profitto-da-record-delle-big-pharma-e-il-vero-business-dei-vaccini.html">non dovrebbe essere affrontato soltanto dal punto di vista socio-economico</a> ma, almeno in questa fase pandemica, anche e soprattutto in ottica sanitaria. Il motivo è semplice: là dove il virus circola indisturbato, senza difese di alcun tipo, è più alta la possibilità che possano emergere <strong>varianti</strong>.</p>
<h2>Una distribuzione a macchia di leopardo</h2>
<p>Prendiamo l&#8217;esempio di <strong>Pfizer</strong>, <a href="https://en.emergency.it/press-releases/pharmaceutical-companies-reaping-immoral-profits-from-covid-vaccines-yet-paying-low-tax-rates/">analizzato dall&#8217;organizzazione Emergency</a>. Il vaccino realizzato da Pfizer (in collaborazione con BioNTech), che rappresenta più di un terzo della base di entrate complessive dell&#8217;azienda americana, nella prima metà di quest&#8217;anno ha venduto complessivamente 11 miliardi di dollari di vaccino. A chi? Sempre stando al comunicato Emergency, ripreso da<a href="https://app.box.com/s/inqlaf8gwoy6cxutocs8kngu0g8regce"> un report di The People&#8217;sVaccine</a>, pare che l&#8217;azienda abbia venduto solo lo <strong>0,5%</strong> delle sue dosi di vaccino ai Paesi più poveri.</p>
<p>Dal momento che le <strong>Big Pharma</strong>, ossia coloro che &#8220;creano&#8221; e distribuiscono il vaccino, hanno un peso specifico enorme in fase di negoziazione del prezzo di vendita dei loro prodotti, appare evidente come le nazioni meno ricche debbano fare i conti con una spada di Damocle non da poco. Il punto è che, per sconfiggere la pandemia, o quanto meno tenerla sotto controllo, è necessario che tutti i Paesi vaccinino la stragrande maggioranza delle rispettive popolazioni (in ottica futura, come se non bastasse, potrebbero servire nuovi richiami, cioè nuove iniezioni).</p>
<p>Ai <strong>prezzi</strong> attuali, i vaccini sono un miraggio per moltissime nazioni, e questo potrebbe tradursi in tassi di vaccinazione più bassi e in una continua <strong>diffusione del virus</strong>. Già, perché l&#8217;Europa e gli Stati Uniti, tra qualche settimana o mese, potranno anche annunciare <em>urbi et orbi</em> di aver sconfitto il virus. Ma se non avranno fatto altrettanto anche Messico, Cile, Egitto e Indonesia, giusto per fare qualche esempio, tutti gli sforzi saranno inutili perché Sars-CoV-2 continuerà a rappresentare una minaccia. Tanto più in un mondo interconnesso come quello in cui viviamo.</p>
<h2>Il problema delle varianti</h2>
<p>Certo, c&#8217;è <strong>COVAX</strong>, il programma internazionale che ha come obiettivo quello di garantire l&#8217;accesso equo ai vaccini anti Covic-19 ai Paesi a basso e medio reddito e, più in generale, in via di sviluppo, ma permangono enormi &#8220;buchi neri&#8221;. L&#8217;<strong>Uganda</strong>, giusto per citare un caso, spende ogni anno appena 6,83 dollari a persona per la salute, cioè 8 centesimi in più rispetto al prezzo pagato dall&#8217;Unione Africana per ogni dose del vaccino Pfizer-BioNTech.</p>
<p>Prendiamo, poi, la <strong>Colombia</strong>: se questo Paese decidesse di vaccinare tutta la popolazione con i vaccini Moderna, andrebbe a spendere il 16% del proprio bilancio nazionale, sprofondando in una catastrofe economica. Stando ad alcune stime, sembrerebbe che Bogotà abbia già pagato per i vaccini Moderna e Pfizer un prezzo in eccesso, rispetto ai costi di produzione, pari a 375 milioni di dollari. La differenza è tutto <strong>guadagno</strong> che finisce nelle casse delle Big Pharma, troppo spesso libere di dettare le regole del gioco a discapito dei governi.</p>
<p>Un discorso simile può essere fatto per il <strong>Sud Africa</strong>, che potrebbe aver pagato 20 milioni di dosi del vaccino Pfizer ben 177 milioni di dollari in eccesso. Con questa cifra, sarebbe stato possibile vaccinare tutti i restanti sudafricani pagando lo stesso vaccino Pfizer-BioNTech a prezzo di costo. L&#8217;Unione Africana ha negoziato il prezzo più basso per 50 milioni di dosi Pfizer-BioNTech, ma tale somma è ancora sei volte tanto il costo di produzione stimato dal medesimo quantitativo; se così fosse, saremmo di fronte a un pagamento in eccesso pari a 279 milioni di dollari.</p>
<p>Non solo i Paesi in via di sviluppo non hanno i mezzi per pagare i vaccini a prezzi di monopolio; restando senza dosi, al loro interno è alto il rischio che la diffusione del virus possa diventare <strong>insostenibile</strong>, con il rischio di varianti e forme più contagiose dello stesso agente patogeno. Ecco perché la lotta contro il coronavirus dovrebbe essere una battaglia combattuta da tutto il mondo, e non, in primo luogo, un business per le Big Pharma.</p>
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		<title>Kim rifiuta i vaccini anti Covid: &#8220;Combatteremo epidemia a modo nostro&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/kim-rifiuta-i-vaccini-anti-covid-combatteremo-epidemia-a-modo-nostro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 14:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vaccini? No grazie. La Corea del Nord ha rifiutato quasi 3 milioni di dosi del vaccino cinese Sinovac offerte dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) nell&#8217;ambito del programma Covax. Kim Jong Un ha respinto la gentile concessione dell&#8217;agenzia con sede a Ginevra, spiegando, nel corso di una riunione del Politburo, che Pyongyang combatterà l&#8217;emergenza &#8220;a modo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/kim-rifiuta-i-vaccini-anti-covid-combatteremo-epidemia-a-modo-nostro.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/Kim-Jong-Un-la-presse-1-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Vaccini? </span><span style="vertical-align: inherit;">No grazie. </span><span style="vertical-align: inherit;">La <strong>Corea del Nord</strong> ha rifiutato quasi 3 milioni di dosi del vaccino cinese Sinovac offerte dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) nell&#8217;ambito del programma Covax. </span></span><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Kim Jong Un </span></span></a><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">ha respinto la gentile concessione dell&#8217;agenzia con sede a Ginevra, spiegando, nel corso di una riunione del Politburo, che Pyongyang combatterà l&#8217;emergenza &#8220;a modo suo&#8221;. </span></span></p>
<p><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">&#8220;Bisogna ricordare che rafforzare le misure per la prevenzione dell&#8217;epidemia è un problema di importanza e l&#8217;attenzione non deve essere allentata neanche per un momento&#8221;, ha aggiunto il presidente nordcoreano, secondo quanto reso noto l&#8217;agenzia ufficiale <em>Kcna</em>. </span><span style="vertical-align: inherit;">Dunque, al netto del mistero sull&#8217;eventuale numero di contagi interni, ecco un nuovo enigma. </span><span style="vertical-align: inherit;">Per quale motivo la Corea del Nord continua a <strong>rifiutare</strong> i <strong>vaccini</strong>? </span></span></p>
<p><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Anche nel caso in cui veramente non vi fossero casi di infezione entro i confini nazionali, come continua a ripetere il governo nordcoreano, e come ha recentemente confermato un rapporto dell&#8217;Oms, </span><span style="vertical-align: inherit;">non si capisce per quale motivo Kim non abbia intenzione di utilizzare le dosi del vaccino. </span></span>Se non altro per immunizzare la popolazione in vista di una <strong>graduale riapertura</strong> del Paese ai viaggiatori stranieri, turisti compresi.</p>
<h2><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">La decisione di Kim</span></span></h2>
<p>La mossa di Kim ha spiazzato gli esperti. Molti si aspettavano un secco no del leader nordcoreano di fronte alla proposta di ricevere vaccini americani. Pochi, al contrario, potevano immaginare lo stesso rifiuto anche d&#8217;innanzi alla prospettiva di mettere le mani su un vaccino realizzato dalla Cina, la principale alleata di Pyongyang. Come se non bastasse, le dosi respinte rientravano nel <strong>programma Covax</strong>, un programma che ha l&#8217;obiettivo di garantire l&#8217;accesso ai vaccini ai Paesi più poveri.</p>
<p>Secondo quanto riferito da una portavoce dell&#8217;Unicef, il Ministero della Salute della Corea del Nord avrebbe giustificato la propria decisione di non accettare i suddetti vaccini, alludendo al fatto che le dosi avrebbero dovute essere inviate ad altri Paesi, in particolare quelli più colpiti dalla pandemia. Che si tratti, insomma, di un semplice <strong>scatto di orgoglio</strong> da parte di Kim? Non è dato saperlo. Anche se, come detto, le autorità nordcoreane sostengono che, dall&#8217;inizio della pandemia a oggi, in Corea del Nord <a href="https://it.insideover.com/societa/il-covid-e-entrato-corea-del-nord-gli-indizi-che-spaventano-gli-esperti.html"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">non sia stato accertato alcun caso legato al Covid</span></span></a><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"> . </span><span style="vertical-align: inherit;">È pur vero, </span></span><a href="https://cdn.who.int/media/docs/default-source/searo/whe/coronavirus19/sear-weekly-reports/searo-weekly-situation-report-33-2021.pdf?sfvrsn=e5bd6590_5"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">si legge nell&#8217;ultimo bollettino diramato dall&#8217;Oms</span></span></a><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">, </span></span>che nell&#8217;ultima settimana sono state <strong>testate</strong> oltre 37mila persone (un numero molto basso) e che tutte sarebbero risultate negative.</p>
<h2><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Niente vaccini (per adesso)</span></span></h2>
<p>Ricordiamo che la Corea del Nord è stato uno dei primi Paesi al mondo a blindarsi non appena scoppiata l&#8217;emergenza Covid. Il governo nordcoreano ha subito puntato su rigide <strong>restrizioni</strong> riguardanti anche le merci dirette in patria. Addirittura, le autorità hanno rinunciato a inviare gli atleti alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo per proteggerli dal Sars-CoV2. Eppure, nonostante il governo faccia leva su un modus operandi tanto duro quanto efficace, alcuni esperti nutrono dubbi <a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/societa/vaccini-covid-e-pandemia-qual-e-la-situazione-in-corea-del-nord.html"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">su come possa essere realmente la situazione oltre il 38esimo parallelo</span></span></a><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;"> . </span></span></p>
<p><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">È vero che non ci sono casi di Covid oppure non sono stati trovati per via dei pochi tamponi e test effettuati? </span><span style="vertical-align: inherit;">Lo scorso giugno, Kim aveva parlato di un </span></span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/societa/il-grave-incidente-legato-al-covid-che-preoccupa-la-corea-del-nord.html"><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">&#8220;grave incidente&#8221; legato alla pandemia</span></span></a><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">, un <strong>incidente</strong> che aveva provocato una &#8220;grande crisi&#8221; per la sicurezza della nazione. </span><span style="vertical-align: inherit;">Non sono emerse altre informazioni, ma qualche campanello d&#8217;allarme è scattato. </span></span>In tutto questo i media statali hanno, da un lato esortato la popolazione a rispettare le <strong>disposizioni</strong> stabilite dallo Stato; dall&#8217;altro evidenziato i possibili effetti collaterali dei vaccini, collegandosi a quanto accaduto in alcune rare circostanze in Europa e Stati Uniti.</p>
<p><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Secondo quanto riportato dalla </span></span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.bbc.com/news/world-asia-58408913"><em><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">Bbc</span></span></em></a><span style="vertical-align: inherit;"><span style="vertical-align: inherit;">, nel recente passato la Corea del Nord rifiutato 2 milioni di dosi di <strong>AstraZeneca</strong> proprio per le eventuali <strong>controindicazioni</strong> del prodotto, e pure il vaccino russo Sputnik V. Ma allora quali sono i piani di Kim? </span><span style="vertical-align: inherit;">Difficile dirlo con certezza, anche se, prima o poi, pure Pyongyang dovrà tornare alla normalità riaprendo i propri confini. </span><span style="vertical-align: inherit;">I vaccini potrebbero agevolare il procedimento ma, almeno per il momento, la posizione dei nordcoreani è chiara: niente vaccino.</span></span></p>
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		<title>&#8220;Ecco chi dobbiamo vaccinare adesso&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/ecco-chi-dobbiamo-vaccinare-adesso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2021 17:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dottor Renzo Puccetti, accademico ed esperto di bioetica, che abbiamo già avuto modo d&#8217;intervistare per comprendere al meglio quale sia lo stato dell&#8217;arte della pandemia in Italia, è convinto che un nuovo studio, che è in via di revisione, possa fornire informazioni centrali sul da farsi. Si tratta di questa pubblicazione scientifica. Il tema &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/ecco-chi-dobbiamo-vaccinare-adesso.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/vaccinazioni-Agenzia_Fotogramma_IPA24626822-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il dottor <strong>Renzo Puccetti</strong>, accademico ed esperto di bioetica, <a href="https://it.insideover.com/societa/immunita-di-gregge-impossibile-cosa-dobbiamo-fare-adesso.html">che abbiamo già avuto modo d&#8217;intervistare</a> per comprendere al meglio quale sia lo stato dell&#8217;arte della pandemia in Italia, è convinto che un nuovo studio, che è in via di revisione, possa fornire informazioni centrali sul da farsi. Si tratta di <a href="https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.07.28.21261295v1.full.pdf">questa pubblicazione scientifica</a>. Il tema centrale della ricerca è la contagiosità della variante Delta. Le caratteristiche delle ultime mutazioni del virus, le statistiche e il quadro nella sua generalità impongono, per l&#8217;esperto, un ragionamento sull&#8217;obbligo vaccinale, che per il medico dovrebbe essere imposto almeno ad alcune categorie anagrafiche.</p>
<p><strong>Cosa dice il nuovo studio da lei citato sulla variante Delta e sulla capacità di &#8220;bucare&#8221; i vaccini?</strong></p>
<p>Lo studio, che deve essere ancora soggetto a revisione, ma è già disponibile sulla piattaforma medrxiv, conferma ciò che già sapevamo: benché con minore probabilità, le persone vaccinate possono essere comunque infettate dalla variante Delta che anche in Italia è dominante. Quando ciò avviene, la carica virale nelle alte vie respiratorie raggiunge gli stessi livelli che si riscontrano nelle persone non vaccinate e resta agli stessi livelli per circa 4 giorni dal primo tampone positivo. È vero che nei vaccinati la carica virale si riduce più rapidamente e con essa la capacità di trasmettere l’infezione, nondimeno nelle infezioni dei vaccinati la carica virale può restare elevata per un periodo sufficiente a contagiare.</p>
<p><strong>Dire che varianti &#8220;bucano&#8221; la protezione dei sieri non rischia di disincentivare la campagna vaccinale?</strong></p>
<p>Sì, è così, ma è altrettanto vero che il miglior modo per contrastare i no-vax è dire sempre la verità: spiegare quello che sappiamo, quello che non sappiamo ancora e che le cose sono in movimento e possono cambiare. Quando prometti una cosa è poi non la mantieni, induci delusione, sconforto e perdi di credibilità.</p>
<p><strong>Rischiamo di chiudere di nuovo se le persone non si vaccinano? </strong></p>
<p>Io sono molto preoccupato dei milioni che non si sono vaccinati pur essendo in una fascia di età a rischio, di quelli che oggettivamente non possono vaccinarsi e di quella percentuale, il 5-10% che non rispondono al vaccino. In Israele, che ha anticipato al massimo la vaccinazione, abbiamo una crescita delle infezioni gravi anche tra i vaccinati e l’ipotesi è quella di un indebolimento delle difese stimolate dal vaccino che si comincia a manifestare dopo 6 mesi per cui hanno avviato la vaccinazione con la terza dose degli ultrasessantenni. Credo che se anche noi vedremo l’incipit di un tale fenomeno, dovremo essere pronti a seguire il loro esempio&#8221;. Quindi anche i vaccinati &#8211; dice &#8211; possono contagiare.</p>
<p><strong>Ma in misura diversa? </strong></p>
<p>Sì, in misura minore. I dati sul campo che giungono da Israele e Inghilterra, indicano un 40-60% di riduzione della probabilità di infezione tra i vaccinati.</p>
<p><strong>Ma non conviene allora imporre l&#8217;obbligo vaccinale? </strong></p>
<p>Guardi, abbiamo un numero limitato di vaccini e abbiamo poco tempo: da un lato abbiamo una categoria, i giovani, che sono a più basso rischio di complicanza grave, dall’altro una popolazione a rischio nettamente più elevato. Se avessi il potere di decidere, punterei tutto sui secondi varando per legge l’obbligo alla vaccinazione per le fasce più vulnerabili. Ed invece si è ricorso all’espediente del green pass che ha spinto alla vaccinazione i giovani e molto poco la fascia di età degli over 50.</p>
<p><strong>Qual è lo scenario che pronostica per l&#8217;autunno?</strong></p>
<p>Con le previsioni si sono scottati molti luminari. Ragionevolmente mi attendo l’istituzione di zone a vari colori con criteri più centrati sulla pressione sugli ospedali e meno sui contagi e complessivamente meno zone rosse. L’auspicio è quello di mantenere le forme gravi in un numero più contenuto rispetto a quello delle prime due ondate grazie ai vaccini e alle nuove terapie già approvate o in via di sperimentazione.</p>
<p><strong>Come possiamo evitare nuovi lockdown?</strong></p>
<p>Non so se riusciremo ad evitarli, ma possiamo senz’altro limitarli vaccinandoci, mantenendo le distanze, evitando dunque i luoghi affollati, eseguendo quanti più tamponi per il tracciamento dei contatti e per diagnosticare anche le forme con pochi sintomi e indossando correttamente le mascherine quando non possiamo evitare gli ambienti a rischio.</p>
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		<title>Ecco chi (e quanti) sono i no vax in Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/ecco-chi-e-quanti-sono-i-no-vax-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 08:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[no vax]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=325599</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-1536x1023.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La campagna di vaccinazione contro il Covid-19 è considerata, a ragione, lo strumento più efficace per uscire dalla pandemia. C&#8217;è, però, chi non è convinto da questa tesi e rifiuta l&#8217;immunizzazione. Alcuni ritengono che sia in grado di provocare gravi effetti collaterali, non rilevati dalle sperimentazioni in corso, in un lontano futuro e temono per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/ecco-chi-e-quanti-sono-i-no-vax-in-europa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-1536x1023.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/no-vax-Agenzia_Fotogramma_IPA22228038-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>campagna di vaccinazione</strong> contro il <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a> è considerata, a ragione, lo strumento più efficace per uscire dalla pandemia. C&#8217;è, però, chi non è convinto da questa tesi e rifiuta l&#8217;immunizzazione. Alcuni ritengono che sia in grado di provocare gravi effetti collaterali, non rilevati dalle sperimentazioni in corso, in un lontano futuro e temono per la propria salute, altri ritengono che la pandemia sia una gigantesca invenzione, frutto di un macchinazione ordita dai poteri forti e che lo stesso <strong>Covid</strong> non esista. Ci sono, poi, quelli che per motivi di età sottovalutano la pericolosità della malattia ed anche quelli che vorrebbero farsi vaccinare ma preferiscono aspettare facendo andare avanti gli altri e decidendo in seguito. Questa, in estrema sintesi, è la variegata galassia<strong> no vax</strong>. Non un monolite compatto di personaggi bizzarri quanto, piuttosto, una serie di persone legate al mondo complottista e radicale più o meno convinte di essere nel giusto.</p>
<h2>Francia: no vax 2 cittadini su 10</h2>
<p>Il 65 per cento dei francesi, secondo un sondaggio realizzato dall&#8217;istituto demoscopico Opinion Way alla fine di maggio, si era già vaccinato oppure intendeva farlo in futuro. Il 13 per cento era indeciso mentre il 20 per cento mostrava ostilità nei confronti del vaccino. I dati raccolti corrispondono alla previsione fatta dal ministro della Salute Olivier Véran, secondo cui l&#8217;80 per cento della popolazione avrebbe scelto, in definitiva di farsi immunizzare. La<strong> Francia</strong>, secondo quanto <a href="https://www.thelocal.fr/20210521/just-20-of-the-french-remain-vaccine-sceptic-latest-polls-show/">segnalato</a> dal sito <em>Thelocal.fr </em>in riferimento a sondaggi realizzati in precedenza, sarebbe una nazione scettica ma non contraria al vaccino, con molte persone che non avevano ancora deciso oppure che volevano verificare la presenza di effetti collaterali. La teoria sembra aver retto alla prova dei fatti. Le elezioni regionali e dipartimentali svoltesi il 20 ed il 27 giugno hanno visto la partecipazione di una serie di liste civiche negazioniste, No Vax, No Mask e complottiste che hanno sfruttato la crisi sanitaria per entrare in politica. I risultati delle liste sono stati, però, quantomeno deludenti e nessuna è riuscita a superare l&#8217;1 per cento dei voti.</p>
<h2>Germania: l&#8217;ascesa dei cospirazionisti</h2>
<p>La <strong>Germania</strong>, invece, è dotata di un movimento anti-vaccinazione che gode di ottima salute e che include i teorici della cospirazione, gli spiritualisti di sinistra e l<strong>&#8216;estrema destra</strong>. L&#8217;alleanza tra i contrari al lockdown, a cui hanno preso parte i cittadini comuni e gli estremisti e racchiusi sotto il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/laccusa-merkel-cos-sta-minacciando-democrazia-1950907.html" target="_blank" rel="noopener">cappello dei Querdenken</a>, ritiene che la risposta alla pandemia sia parte di una cospirazione più ampia ed in almeno un&#8217;occasione ben 40mila persone hanno manifestato contro le misure di salute pubblica del governo, come la chiusura dei negozi e l&#8217;obbligo di mascherine. Alla fine di dicembre, quando erano state distribuite le prime dosi del vaccino Pfizer, erano stati pubblicati sui <strong>social media </strong> una serie di post nei quali veniva dichiarato, falsamente, che il vaccino provocava l&#8217;infertilità. I responsabili erano gli scettici del coronavirus. In alcuni casi, secondo <em>The Atlantic</em>, i no vax sono legati o quantomeno associabili all&#8217;<strong>antisemitismo</strong>. Si tratta di posizioni minoritarie, all&#8217;interno della società, ma non marginali. Un terzo dei tedeschi crede alle<strong> narrazioni cospirazioniste</strong> ed il 27 per cento, secondo il World Jewish Congress, ha credenze antisemite e questa percentuale è in crescita.</p>
<h2>Romania e Bulgaria: scetticismo in aumento</h2>
<p>Tra i Paesi che hanno i tassi di vaccinazione tra i bassi d&#8217;Europa ci sono <strong>Romania e Bulgaria</strong>. Dalle parti di Bucarest il problema è che quasi il<strong> 50 per cento</strong> della popolazione è poco convinta. Secondo Andrei Baciu, impegnato a livello governativo nella risposta al coronavirus, questa percentuale comprende i pragmatici, disposti a scendere a compromessi ed i contrari a tutti i costi. <strong>La popolazione rurale</strong> ha difficoltà nel raggiungere i centri vaccinali e Baciu sta provando a risolvere la situazione in modi diversi, come con la costruzione di centri drive-in.</p>
<p>Un altro modo per provare a convincere i pragmatici è quello di usare alcune <strong>celebrità</strong> come sponsor e sperare nell&#8217;effetto traino derivante da questa mossa. I contrari a tutti i costi, come riferito da Baciu che sembra sminuirne il peso, sono invece una stretta minoranza. <strong>Il 22 per cento</strong> dei bulgari ha dichiarato che rifiuterà di farsi inoculare. Lo scetticismo verso i vaccini è molto presente non solo tra gli anziani ma anche tra alcuni medici. La questione è talmente<strong> divisiva</strong> da aver spinto i politici, alla vigilia delle elezioni di aprile, a non occuparsi del tema per evitare di perdere voti e popolarità. Non hanno aiutato, poi, le gravi carenze relative alla distribuzione ed alla conservazione dei vaccini.</p>
<h2>Regno Unito: no vax in ritirata</h2>
<p>Appena il <strong>6 per cento</strong> dei cittadini britannici adulti, come chiarito dall&#8217;Office for National Statistics, ha riferito di aver sperimentato esitazione vaccinale. Il numero di esitanti è comunque in diminuzione tra i più giovani ed anche all&#8217;interno delle comunità asiatiche e nere. Il movimento anti-vaccino, in parole povere, sta <strong>perdendo forza</strong> a livello nazionale ma ci sono alcune eccezioni che riguardano i suoi sostenitori più accaniti. Migliaia di dimostranti hanno marciato, alcune settimane fa, nel centro di Londra in quello che è stato, con tutta probabilità, il più grande evento anti-lockdown del <strong>Regno Unito</strong> sino ad oggi. Tra le teorie circolanti tra i manifestanti c&#8217;era quella secondo cui i vaccini per il Covid sarebbero <strong>un&#8217;arma chimica</strong> creata dal governo per ridurre la popolazione del Regno Unito. Il Centre for Countering Digital Hate, che si occupa di monitorare i gruppi anti-vaccino a livello globale, ha chiarito che il movimento del Regno Unito è piccolo se paragonato a quello di altre nazioni europee. Uno dei suoi componenti più importanti, <strong>Save Our Rights UK</strong>, ha appena 10mila follower su Telegram. Quasi 44 milioni di persone, equivalenti all&#8217;83.3 per cento della popolazione adulta del Regno Unito, aveva ricevuto almeno una dose di vaccino allo scorso 26 giugno. Una cifra impressionante che non lascia spazio ad alcun dubbio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/ecco-chi-e-quanti-sono-i-no-vax-in-europa.html">Ecco chi (e quanti) sono i no vax in Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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