Una multa mensile di 100 euro per spingere gli over 60 no vax a farsi immunizzare contro il Covid-19. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha scelto la strada più dura, quella dell’obbligo vaccinale mascherato, per convincere i più vulnerabili a farsi proteggere e per rilanciare la fallimentare campagna vaccinale di Atene. In Grecia solamente il 61% della popolazione è completamente vaccinata mentre poco più del 65% ha ricevuto almeno una dose di un preparato anti covid. Si tratta di una percentuale molto inferiore rispetto alla media dell’Unione Europea (intorno al 75%) e che non può mettere al riparo dalla contagiosa variante Delta (e probabilmente anche dalla nuova Omicron) durante la stagione fredda.

Le multe inizieranno ad essere erogate a partire dal 16 gennaio e riguarderanno chi non ha prenotato il proprio appuntamento entro quella data. Ad occuparsi degli aspetti burocratici sarà l’Agenzia delle Entrate che è in grado di identificare i renitenti del vaccino. Mitsotakis ha ammesso che la misura sarà impopolare, anche tra i più vulnerabili, ma sembrano non esserci alternative. Oltre mezzo milione di over 60 greci non è vaccinato ed è in quella fascia di età che il Covid colpisce con durezza portando con più frequenza al decesso. L’immunizzazione dei più fragili è un aspetto chiave delle campagne vaccinali europee ma non tutti hanno centrato gli obiettivi prefissati. Ecco come sono andate le cose in alcuni Paesi.

Chi sono gli irriducibili no vax

Nelle ultime settimane l’Europa è diventata il nuovo epicentro mondiale del Covid-19 e l’aumento dei casi ha messo in evidenza un aspetto peculiare di questa situazione. Le nazioni appartenenti all’ex blocco comunista dell’Europa orientale hanno un tasso di esitazione vaccinale sostanziale e buona parte degli abitanti di questi Stati ha deciso di non usufruire di uno scudo contro il Covid-19. Uno studio realizzato nel corso dell’estate dai ricercatori del Max Planck Institute for Social Law and Social Policy di Monaco pubblicato nel mese di ottobre può aiutare a capire meglio le motivazioni degli over 50 che non vogliono farsi vaccinare oppure che sono ancora indecisi.

Tra i fattori più significativi che connotano questa categoria di persone ci sono le condizioni socioeconomiche precarie, un livello di istruzione non elevato, l’appartenenza al sesso femminile e le buone condizioni di salute di partenza. La ricerca ha evidenziato come gli over 50 di diverse nazioni dell’Europa orientale, dalla Bulgaria alla Romania passando per Lettonia, Slovacchia e Croazia, fossero molto poco propensi a farsi vaccinare. Le ragioni di questa prevalenza geografica sono da ricercare nell’assenza di fiducia nelle istituzioni statali manifestatasi dopo il crollo del comunismo, nella presenza di una disinformazione diffusa e di teorie del complotto che dilagano ovunque. In Romania l’85% dei decessi attribuibili al Covid-19 ha riguardato persone con più di 60 anni, quasi sempre non vaccinate. Sfiducia, disinformazione e isolamento tengono gli anziani, in particolare, lontani dai vaccini. A Mosca è stato vaccinato solo un terzo di chi ha più di 60 anni ed il sindaco ha imposto agli anziani non vaccinati di restare chiusi in casa fino a febbraio per evitare che il sistema sanitario si sovraccarichi.

I virtuosi del vaccino

Malta, secondo i dati riportati dallo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), è riuscita a vaccinare tutti (ma proprio tutti) gli over 60 residenti sul proprio territorio nazionale. Il risultato incredibile è stato raggiunto già nel corso dell’estate quando la totalità dei più anziani era già stata protetta, almeno parzialmente, dal Covid-19. Le ragioni del successo sono legate all’esiguità della popolazione maltese, che ammonta a 525mila persone e del territorio nazionale, un arcipelago densamente abitato e poco isolato situato al centro del Mar Mediterraneo. Il fatto che l’economia di Malta dipenda, in buona misura, dai proventi del turismo ha motivato le autorità ad essere quanto più persuasive possibile nei confronti degli abitanti per preservare la stabilità e la produttività.

Tra le nazioni più popolose il Portogallo è riuscito ad eguagliare il record di Malta. Qui il 100% degli over 65 è stato completamente vaccinato ed il Paese ha immunizzato la più alta percentuale di popolazione residente al mondo (87%). La fiducia nei confronti del sistema sanitario, lo spavento durante la terribile ondata del gennaio 2021 e le grandi capacità logistiche dimostrate dal Vice Ammiraglio Henrique de Gouveia e Melo, che ha organizzato la campagna, hanno spinto gli anziani a fidarsi. Al 14 settembre il 96.2% degli ultrasessantacinquenni spagnoli era già stato vaccinato contro il Covid mentre la percentuale di scettici e contrari si aggirava intorno al 2 %. La forza del sistema sanitario spagnolo, la fiducia manifestata nei confronti dei vaccini ed una ridotta presenza dell’esitazione vaccinale sono state la chiave del successo della campagna spagnola.

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