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	<title>Partito Repubblicano Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 22 Aug 2025 15:06:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Partito Repubblicano Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Usa: l&#8217;Fbi a casa del &#8220;falco&#8221; neocon John Bolton</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-la-fbi-a-casa-del-falco-neocon-john-bolton.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 14:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Neocon]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattinata americana odierna il Federal Bureau of Investigation ha perquisito la casa di John Bolton, ex Ambasciatore degli Usa alle Nazioni Unite (2005-2006) e Consigliere della Sicurezza Nazionale di Donald Trump dall&#8217;aprile 2018 al settembre 2019, tra i principali esponenti del mondo neoconservatore statunitense. Bolton, risiedente a Bethesda, cittadina del Maryland non lontana da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-la-fbi-a-casa-del-falco-neocon-john-bolton.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-la-fbi-a-casa-del-falco-neocon-john-bolton.html">Usa: l&#8217;Fbi a casa del &#8220;falco&#8221; neocon John Bolton</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250822161234458_9b428151fd3f6dd877303a334cf85323-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattinata americana odierna il <strong>Federal Bureau of Investigation</strong> ha perquisito la casa di <strong>John Bolton,</strong> ex Ambasciatore degli Usa alle Nazioni Unite (2005-2006) e Consigliere della Sicurezza Nazionale di Donald Trump dall&#8217;aprile 2018 al settembre 2019, tra i principali esponenti del <strong>mondo neoconservatore statunitense</strong>.</p>



<p><strong>Bolton</strong>, risiedente a Bethesda, cittadina del Maryland non lontana da Washington D.C., ha ricevuto, secondo quanto appreso dal &#8220;New York Times&#8221;, una perquisizione autorizzata da un tribunale che sta indagando sul fatto che il 76enne politico, avvocato e diplomatico repubblicano detenga in casa dei documenti riservati e strategici per la sicurezza nazionale.</p>



<p>L&#8217;inchiesta arriva nel pieno dell&#8217;ennesimo braccio di ferro a distanza tra Trump e l&#8217;ex consigliere che The Donald cacciò sei anni fa. Trump aveva finito il suo primo mandato, nel 2020, cercando di bloccare la pubblicazione di un libro di memorie sugli anni alla Casa Bianca scritto da Bolton e appena tornato al potere a inizio anno ha revocato la protezione dei servizi segreti a Bolton, che <strong>nel 2022 aveva denunciato un complotto per ucciderlo orchestrato dall&#8217;Iran.</strong> L&#8217;ex consigliere di George W. Bush, sostenitore dell&#8217;interventismo all&#8217;estero degli Usa, ha criticato l&#8217;agenda Trump su diversi dossier, dai dazi al recente riavvicinamento politico e diplomatico alla Russia volto a chiudere la guerra in Ucraina.</p>



<p>&#8220;L&#8217;amministrazione Trump aveva mosso accuse simili anni fa riguardo al libro di Bolton sul suo periodo alla Casa Bianca, ma non avevano trovato riscontro né presso gli investigatori penali né presso i tribunali&#8221;, <a href="https://www.nytimes.com/live/2025/08/22/us/trump-news">nota il New York Times</a>, che sottolinea come <strong>la perquisizione dell&#8217;Fbi</strong> presupponga però, in punta di diritto, l&#8217;esistenza di un mandato volto a verificare determinati reati, dato che &#8220;, effettuare una perquisizione dell&#8217;abitazione di un sospettato può essere uno degli ultimi passaggi per determinare se le prove fisiche presenti nell&#8217;abitazione corrispondono o offrono prove aggiuntive rispetto a quanto raccolto dagli investigatori tramite altri mezzi, come l&#8217;analisi dei dati cloud di un cellulare&#8221;.</p>



<p>Bolton fu nel 2003, quando lavorava come sottosegretario al Dipartimento di Stato, una figura chiave per costruire i dossier pieni di inesattezze e mistificazioni che l&#8217;amministrazione Bush usò per giustificare l&#8217;attacco all&#8217;Iraq e l&#8217;esistenza delle immaginarie armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. Nel 2004 proclamò, senza fornire prove, che anche Cuba stava plasmando un programma di armi di distruzione di massa. </p>



<p>In seguito, nel <strong>suo mandato con Trump,</strong> fu tra i registi della rottura del <strong>patto nucleare con l&#8217;Iran</strong> e sostenne una pressione dura e continua sia contro la Russia sulla Siria e il Donbass sia nei confronti del <strong>Venezuela di Nicolas Maduro</strong>. Trump era solito scherzare amaramente su Bolton, dicendo che il suo consigliere quando era in carica appariva solerte nel volerlo<a href="https://www.theguardian.com/us-news/2019/may/17/john-bolton-iran-north-korea-venezuela-trump"> &#8220;spingere a entrare in guerra&#8221;,</a> facendo intendere soprattutto la propensione del diplomatico di Baltimora per favorire un regime change contro l&#8217;Iran. Ironia della sorte, a <a href="https://it.insideover.com/difesa/midnight-hammer-anatomia-dellattacco-usa-alliran.html">giugno Trump ha <strong>schierato gli Usa a fianco di Israele</strong></a> nel bombardare l&#8217;Iran, ricevendo un raro complimento da Bolton nell&#8217;occasione, e proprio in questi giorni ha ordinato un pesante <a href="https://it.insideover.com/politica/la-diplomazia-delle-cannoniere-di-trump-massima-pressione-usa-sul-venezuela.html">schieramento navale al largo delle coste del Venezuela.</a></p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/dal-venezuela-alliran-i-golpe-e-i-complotti-di-john-bolton.html">Bolton ha <strong>fatto parlare di sé</strong></a> nel luglio 2022 quando parlando alla Cnn derubricò l&#8217;assalto di Capitol Hill da parte dei sostenitori di Donald Trump, avvenuto il 6 gennaio 2021, a una sedizione spontanea ritenendo The Donald poco brillante per organizzare un colpo di Stato e rivendicando di &#8220;aver contribuito a pianificare dei golpe&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Jake Tapper: &quot;One doesn’t have to be brilliant to attempt a coup.&quot;<br><br>John Bolton: &quot;I disagree with that. As somebody who has helped plan coup d’etat, not here, but other places, it takes a lot of work.&quot; <a href="https://t.co/REyqh3KtHi">pic.twitter.com/REyqh3KtHi</a></p>&mdash; Justin Baragona (@justinbaragona) <a href="https://twitter.com/justinbaragona/status/1546955197045415936?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Parole, questo, che mostravano un<strong> vero e proprio orgoglio &#8220;di corpo&#8221;</strong>: l&#8217;adesione convinta, anche dopo che le teorie in questione si erano rivelate fallaci di fronte alla storia, al dogma neoconservatore e all&#8217;illusione di poter ridisegnare a piacimento, da Washington, confini, regimi politici e ordini internazionali. Una pericolosa illusione che a inizio Anni Duemila gli Usa hanno pagato caro impantanandosi in Afghanistan e Iraq. Da allora in avanti Bolton è tornato in auge solo &#8220;in negativo&#8221;, ovvero quando chiamato a commentare le mosse del suo ex capo, Donald Trump. Fino alla scottante novità odierna, che sarà da monitorare con attenzione.</p>



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		<item>
		<title>&#8220;A Gaza è genocidio&#8221;: Marjorie Taylor Greene rompe il tabù nel campo MAGA</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-e-genocidio-marjorie-taylor-greene-rompe-il-tabu-nel-campo-maga.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Arigotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 09:13:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Marjorie Taylor Greene è un deputato del Congresso e una delle voci più ascoltate e influenti del Partito Repubblicano, oltre a essere un esponente del movimento MAGA (Make America Great Again), quello che ruota attorno al presidente Donald Trump, all’interno del quale si stanno moltiplicando le voci critiche. Questa premessa è utile per comprendere per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-e-genocidio-marjorie-taylor-greene-rompe-il-tabu-nel-campo-maga.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-e-genocidio-marjorie-taylor-greene-rompe-il-tabu-nel-campo-maga.html">&#8220;A Gaza è genocidio&#8221;: Marjorie Taylor Greene rompe il tabù nel campo MAGA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250802111316865_0b1fde48159b39f25760e3d1c323d761-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/marjorie-taylor-greene-la-trumpiana-di-ferro-che-puo-prendersi-il-gop.html">Marjorie Taylor Greene </a>è un deputato del Congresso e una delle voci più ascoltate e influenti del Partito Repubblicano, oltre a essere un esponente del movimento MAGA (Make America Great Again), quello che ruota attorno al presidente Donald Trump, <a href="https://www.politico.com/news/2025/07/29/maga-is-turning-on-israel-over-gaza-but-trump-is-unmoved-00482891">all’interno del quale si stanno moltiplicando le voci critiche</a>.</p>



<p>Questa premessa è utile per comprendere per quali ragioni il fatto che sia stata proprio lei a <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/7/29/trump-ally-marjorie-taylor-greene-decries-genocide-in-gaza">parlare di “genocidio”</a> nella striscia, sottolineando come fame e&nbsp; crisi umanitaria abbiamo raggiunto livelli assolutamente inaccettabili, rappresenti un fatto molto significativo.</p>



<p>Non è un mistero per nessuno il peso della cosiddetta <a href="https://www.lafionda.org/2024/02/16/john-mearsheimer-la-lobby-israeliana-e-potente-come-sempre/">Israel lobby</a> nella vita politica statunitense, così come il fatto che chiunque nutra ambizioni, e tenga alla propria carriera, debba dichiararsi senza riserve a favore dello stato ebraico, discorso che vale anche per molti sostenitori dell’attuale amministrazione.</p>



<p>La <a href="https://timesofindia.indiatimes.com/world/us/genocide-in-gaza-marjorie-taylor-greene-becomes-first-republican-in-congress-to-use-term-rebukes-gop-colleagues-starvation-comment/articleshow/122979901.cms">presa di posizione</a> della Greene è stata espressa in un recente <a href="https://x.com/RepMTG/status/1950000279593607551">post</a> su X (ex Twitter), nel quale la politica attaccava il collega di partito <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Randy_Fine">Randy Fine</a>, per aver giustificato il ricorso alla fame come arma contro i palestinesi della striscia. Riprendiamo alcuni passaggi del post: “È la cosa più vera e semplice da dire che il 7 ottobre in Israele è stato orribile e che tutti gli ostaggi devono essere restituiti, ma lo è anche il genocidio, la crisi umanitaria e la fame che stanno avvenendo a Gaza”, aggiungendo che “un rappresentante ebreo degli Stati Uniti che invoca apertamente il proseguimento della fame contro persone e bambini innocenti è vergognoso. La sua orrenda dichiarazione causerà in realtà più antisemitismo.”</p>



<p>Le dichiarazioni della Greene arrivano a ridosso di quelle dello stesso Trump, che a sua volta ha preso le distanze dalle parole del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, secondo il quale a Gaza <a href="https://time.com/7305151/gaza-starvation-children-hunger-malnutrition-israel/">non ci sarebbe fame</a>.</p>



<p>Chiaramente è troppo presto per valutare conseguenze e impatto di queste uscite, ma resta il fatto che il fronte unico – in troppi casi frutto di <a href="https://www.aljazeera.com/news/2024/12/5/amnesty-international-accuses-israel-of-committing-genocide-in-gaza">calcolo politico</a> – è stato infranto; resta anche da valutare se la carriera della Greene subirà dei contraccolpi, o se fungerà piuttosto da apripista per tanti colleghi, che probabilmente tengono più alla loro poltrona che ai principi, a cominciare da quello fondamentale del <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-vero-bilancio-dei-morti-a-gaza.html">rispetto della vita umana</a>.</p>



<p>Inutile dire che noi propendiamo per quest’ultima opzione.</p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-e-genocidio-marjorie-taylor-greene-rompe-il-tabu-nel-campo-maga.html">&#8220;A Gaza è genocidio&#8221;: Marjorie Taylor Greene rompe il tabù nel campo MAGA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il complesso rapporto tra Papa Francesco e i Repubblicani Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-complesso-rapporto-tra-papa-francesco-e-i-repubblicani-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 14:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra i repubblicani Usa e Bergoglio non c'era quasi niente in comune, a cominciare da una visione del mondo divergente su vari temi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-complesso-rapporto-tra-papa-francesco-e-i-repubblicani-usa.html">Il complesso rapporto tra Papa Francesco e i Repubblicani Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422150919914_277be176572c13b1d9dfbfae35f2019b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno sorridente nel suo completo presidenziale in giacca e cravatta. L&#8217;altro, con indosso la tradizionale veste papale bianca, cupo in faccia e serissimo nello sguardo. Basta questa foto, scattata nel 2017 in <strong>Vaticano</strong>, all&#8217;interno del Palazzo Apostolico, per capire che <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> e Papa Francesco “avevano opinioni nettamente diverse e forti disaccordi”, per <a href="https://www.nytimes.com/2025/04/21/world/europe/trump-pope-francis.html"><u>dirla citando</u></a> il <em>New York Times</em>. </p>



<p>Tra il presidente degli Stati Uniti e il <a href="https://it.insideover.com/dossier/la-morte-di-papa-francesco">defunto Pontefice</a> non c&#8217;era quasi niente in comune, a cominciare da una visione del mondo completamente divergente. Prendiamo il tema dell&#8217;<strong>immigrazione</strong>: mentre il repubblicano Trump è stato eletto per due volte alla Casa Bianca giurando di fermare gli attraversamenti illegali delle frontiere Usa, e accusando gli immigrati clandestini di essere dei criminali, <strong>Papa Francesco</strong> credeva che l&#8217;amore cristiano richiedesse una cura compassionevole per i migranti, e che il programma di deportazioni di massa del presidente statunitense violasse la dignità di molti uomini e donne e di intere famiglie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422151025994_ff3e9fdb532fabdc8099fd0b02f6a432-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-466463" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422151025994_ff3e9fdb532fabdc8099fd0b02f6a432-683x1024.jpg 683w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422151025994_ff3e9fdb532fabdc8099fd0b02f6a432-600x900.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422151025994_ff3e9fdb532fabdc8099fd0b02f6a432-200x300.jpg 200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422151025994_ff3e9fdb532fabdc8099fd0b02f6a432-768x1152.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422151025994_ff3e9fdb532fabdc8099fd0b02f6a432-1024x1536.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422151025994_ff3e9fdb532fabdc8099fd0b02f6a432.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le divergenze tra Papa Francesco e i Repubblicani Usa</strong></h2>



<p>Uno degli scontri più accesi tra il tycoon e il Santo Padre è avvenuto proprio a causa dell&#8217;immigrazione. Durante le elezioni presidenziali americane del 2016, il Papa criticò la promessa di Trump di costruire un muro al confine tra Stati Uniti e Messico, dichiarando che quanto suggeriva che il candidato repubblicano &#8220;non fosse cristiano&#8221;. &#8220;Una persona che pensa solo a costruire muri, ovunque si trovino, e non a costruire ponti, non è cristiana&#8221;, spiegava il Pontefice mentre faceva ritorno a Roma dal Messico. </p>



<p>Ai limiti della blasfemia la replica di Trump, che prima aveva definito i commenti del Papa &#8220;vergognosi&#8221; e poi aveva affermato che se il Vaticano fosse mai stato &#8220;attaccato dall&#8217;Isis&#8221;, il Papa &#8220;avrebbe solo desiderato e pregato che Donald Trump fosse diventato Presidente&#8221;. </p>



<p>La rielezione di The Donald non ha cambiato di una virgola lo stato delle relazioni tra il Santo Padre e il leader repubblicano. A gennaio, per esempio, il Papa aveva dichiarato in un&#8217;intervista che sarebbe stata una &#8220;vergogna&#8221; se Trump avesse portato avanti i piani per intensificare i controlli sull&#8217;immigrazione. Un mese più tardi, il Papa aveva invece pubblicato un&#8217;insolita lettera aperta ai <strong>vescovi cattolici americani</strong> denunciando le deportazioni di massa e prevedendo che la politica trumpiana avrebbe &#8220;fatto una brutta fine&#8221;. </p>



<p>Le critiche di Bergoglio sono state alimentate dalle immagini di migranti ammanettati e condotti verso aerei per il rimpatrio diffuse dalla Casa Bianca. Immagini che hanno suscitato indignazione internazionale e rafforzato la posizione della Santa Sede contro le politiche di deportazione degli Usa a guida repubblicana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="393" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902151920178_4e59ee3282d6453023d074e07e93631d-e1725291769634-1024x393.jpg" alt="" class="wp-image-434634" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902151920178_4e59ee3282d6453023d074e07e93631d-e1725291769634-1024x393.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902151920178_4e59ee3282d6453023d074e07e93631d-e1725291769634-600x230.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902151920178_4e59ee3282d6453023d074e07e93631d-e1725291769634-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902151920178_4e59ee3282d6453023d074e07e93631d-e1725291769634-768x294.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902151920178_4e59ee3282d6453023d074e07e93631d-e1725291769634-1536x589.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902151920178_4e59ee3282d6453023d074e07e93631d-e1725291769634.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>&#8220;L&#8217;Obama della Chiesa cattolica&#8221;</strong></h2>



<p>Allargando la visuale all&#8217;intero <strong>Partito Repubblicano Usa</strong>, il discorso non cambia: tra il Papa e i conservatori statunitensi c&#8217;è sempre stato un abisso. Nel 2013 alcuni leader del partito <a href="https://www.rsi.ch/info/mondo/Stati-Uniti-il-Papa-è-troppo-di-sinistra--774607.html"><u>accusarono</u></a> il Santo Padre di essere troppo progressista. <strong>John McCain</strong>, ex candidato alla Casa Bianca, si esprimeva così: &#8220;Il suo esempio di vita, la sua attenzione per i poveri mi hanno molto impressionato. Tuttavia non mi piace la sua visione economica&#8221;. </p>



<p><strong>Paul Ryan</strong>, anche lui cattolico e repubblicano, dichiarava invece che: &#8220;Il Papa viene dall&#8217;Argentina, dove non c&#8217;è un vero capitalismo, ma una versione familistica, senza un reale sistema di libera impresa,come in America&#8221;. La <em>Fox News</em>, nota per le sue idee conservatrici, aveva invece bollato il Papa come &#8220;l&#8217;Obama della Chiesa Cattolica&#8221;. </p>



<p><a href="https://edition.cnn.com/2015/09/21/politics/pope-francis-congress-republicans-politics/index.html"><u>Nel settembre 2015</u></a>, quando Papa Francesco compì una storica visita negli Stati Uniti, diventando il primo Pontefice a parlare in una sessione congiunta del Congresso, ci furono altre polemiche sollevate dal Partito Repubblicano. &#8220;Penso che sia del tutto inappropriato che il Papa intervenga su tutte le questioni più delicate e di estrema sinistra&#8221;, dichiarava il repubblicano dell&#8217;Oklahoma <strong>James Inhofe</strong>, uno dei senatori più conservatori. &#8220;Non ho bisogno di farmi la predica dal Papa sul cambiamento climatico&#8221;, rilanciava il repubblicano cattolico dell&#8217;Arizona <strong>Paul Gosar</strong>. Tuttavia, al netto di immigrazione, diseguaglianze sociali e ambiente, il Papa ha sempre sostenuto anche visioni sociali in linea con quelle del GOP tra cui l&#8217;opposizione all&#8217;<strong>aborto</strong> e ai <strong>matrimoni gay</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-425219" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614135704388_a37eaf45654e2a8b9cf989e4a237ee46.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La politica estera</strong></h2>



<p>C&#8217;è poi da considerare il discorso riguardante la <strong>politica estera</strong>, altro terreno d&#8217;attrito tra Papa Francesco e i Repubblicani. Uno degli episodi più emblematici risale al 2020, quando l&#8217;allora Segretario di Stato americano, <strong>Mike Pompeo</strong>, aveva scritto un articolo d&#8217;opinione <a href="https://firstthings.com/chinas-catholics-and-the-churchs-moral-witness/"><u>sulla rivista First Thing</u></a> &#8211; una pubblicazione religiosa vicina alla destra cattolica &#8211; esortando il Vaticano a non rinnovare l&#8217;accordo con la <strong>Cina </strong>sulla nomina dei vescovi. </p>



<p>Pompeo aveva espresso preoccupazione per il rinnovo dell&#8217;intesa, sostenendo che avrebbe potuto compromettere l&#8217;autorità morale della Chiesa e minare la libertà religiosa in Cina. Per la Santa Sede si trattò di un&#8217;ingerenza pubblica nella propria politica estera. Non fu forse un caso che, sempre nel 2020, durante una visita ufficiale a Roma, lo stesso Pompeo incontrò alcuni alti funzionari vaticani, ma non Papa Francesco. Ai repubblicani, insomma, non è mai piaciuto che Papa Francesco provasse a dialogare con Pechino. Dal canto suo Bergoglio ha più volte affermato che nella Chiesa statunitense esiste &#8220;un atteggiamento reazionario molto forte e organizzato&#8221;, definito &#8220;arretrato&#8221;, presumibilmente diretta conseguenza delle posizioni del Gop. </p>



<p>Sempre sul fronte esteri erano evidenti le divergenze tra il Pontefice e i repubblicani in merito alla guerra e al genocidio in corso a <strong>Gaza</strong>. Papa Francesco ha sempre sostenuto una posizione chiara e coerente sulla questione palestinese, promuovendo la soluzione dei due Stati e condannando le violenze che colpiscono i civili. Bergoglio ha anche espresso preoccupazione per la condizione umanitaria a Gaza, evidenziando la difficoltà di accesso agli aiuti e la carestia che affligge la <strong>popolazione palestinese</strong>. Ha lodato paesi come Giordania e Libano per l&#8217;accoglienza dei rifugiati e ha esortato la comunità internazionale a rispondere con solidarietà e cooperazione alle crisi umanitarie. I repubblicani sono invece ferventi sostenitori di Israele e del primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, al quale Trump sta lasciando mano libera nel proseguimento di uno dei crimini peggiori contro un intero popolo che la storia contemporanea ricordi. </p>



<p>Ricordiamo infine che Trump dichiarò nel discorso inaugurale al suo secondo mandato presidenziale che avrebbe voluto far finire ogni guerra: un&#8217;intenzione, quest&#8217;ultima, che, almeno per quanto riguarda la Palestina, è rimasta completamente disattesa a fronte di un sostegno totale alle azioni militari israeliane. Possiamo dire dunque che Bergoglio ha rappresentato una delle voci più autorevoli nel denunciare i massacri contro i civili palestinesi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304115143597_9690d4468d64ddb4cbd462d9d99cc024-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-459182" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304115143597_9690d4468d64ddb4cbd462d9d99cc024-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304115143597_9690d4468d64ddb4cbd462d9d99cc024-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304115143597_9690d4468d64ddb4cbd462d9d99cc024-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304115143597_9690d4468d64ddb4cbd462d9d99cc024-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304115143597_9690d4468d64ddb4cbd462d9d99cc024-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250304115143597_9690d4468d64ddb4cbd462d9d99cc024.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-complesso-rapporto-tra-papa-francesco-e-i-repubblicani-usa.html">Il complesso rapporto tra Papa Francesco e i Repubblicani Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>New York Times: il Trump 2.0 sarà uno &#8220;stress test&#8221; per l&#8217;élite di Washington</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/new-york-times-il-trump-2-0-sara-uno-stress-test-per-lelite-di-washington.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 12:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non l&#8217;hanno visto arrivare. O forse l&#8217;hanno visto fin troppo bene. Donald Trump si insedierà alla Casa Bianca tra meno di due mesi e a Washington tutti parlano di lui, delle prossime mosse e delle nomine che compirà. Tutti parlano, esiste un &#8220;Trump collettivo&#8221; che parla soprattutto al condizionale: potrebbe fare questo, no dovrebbe fare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/new-york-times-il-trump-2-0-sara-uno-stress-test-per-lelite-di-washington.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/new-york-times-il-trump-2-0-sara-uno-stress-test-per-lelite-di-washington.html">New York Times: il Trump 2.0 sarà uno &#8220;stress test&#8221; per l&#8217;élite di Washington</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241121081206465_e8acab13c0698fc0196df60bc81de0b6-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non l&#8217;hanno visto arrivare. O forse l&#8217;hanno visto fin troppo bene. <strong>Donald Trump</strong> si insedierà alla Casa Bianca tra meno di due mesi e a <strong>Washington tutti parlano di lui</strong>, delle prossime mosse e delle nomine che compirà. Tutti parlano, esiste un &#8220;Trump collettivo&#8221; che parla soprattutto al condizionale: <strong>potrebbe fare questo, no dovrebbe fare quest&#8217;altro,</strong> potrebbe essere una disgrazia per gli Usa e il pianeta, anzi il salvatore della pace. <strong>Parlano tutti, in America e all&#8217;estero</strong> mentre The Donald appare silenzioso, quasi sornione, e risparmia le grandi dichiarazioni pubbliche che l&#8217;hanno reso celebre, tra una visita alle basi di lancio di SpaceX e una foto diffusa con la sua squadra di intimi, da Elon Musk a Robert Francis Kennedy.</p>



<p>Una cosa è certa: anche chi ha sottovalutato la volontà di discontinuità di Trump in occasione della sua terza campagna elettorale per la Casa Bianca, la seconda vinta, si sta ricredendo. E anche il <a href="https://www.nytimes.com/2024/11/17/us/politics/trump-signals-a-seismic-shift-shocking-the-washington-establishment.html"><em>New York Times</em> ha indicato</a> in una sua analisi che per l&#8217;<strong>establishment di Washington il secondo mandato del tycoon</strong> sarà un vero e proprio &#8220;<strong>stress test</strong>&#8220;: &#8220;Alcuni a Washington si sono ingannati nel supporre che il signor Trump non si sarebbe spinto fino in fondo con la sua retorica da campagna elettorale&#8221;, ma le nomine confermano che il <strong>movimento Maga ha totalmente sostituito il Grand Old Party nell&#8217;egemonia in campo repubblicano</strong>.</p>



<p>Per Trump e i suoi sodali, nota il Nyt, &#8220;il business as usual, ha beneficiato la classe privilegiata a spese del più ampio pubblico americano&#8221;, alimentando la percezione che &#8220;il Governo è stato completamente corrotto e si è rivoltato contro i conservatori e il loro stile di vita&#8221;. Sta emergendo un <strong>disegno organico che mostra la volontà di riformare nelle </strong><a href="https://www.nytimes.com/2024/11/17/us/politics/trump-signals-a-seismic-shift-shocking-the-washington-establishment.html"><strong>fondamenta le istituzioni americane</strong>, </a>e una nomina dopo l&#8217;altra Trump sfida sia il mondo tradizionale del Partito Democratico che lascerà Governo e guida del Senato ma anche un Partito Repubblicano che, sulla carta, avrà la tripla maggioranza a Capitol Hill, alla Casa Bianca e alla Camera dei Rappresentanti. Ma potrebbe dividersi tra movimento Maga e conservatori tradizionali.</p>



<p><strong>Trump vuole spingere ancora più in là </strong>i limiti della <strong>fedeltà del partito nei suoi confronti</strong>. Se il Senato a maggioranza conservatrice farà passare i candidati divisivi come <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-tutti-contro-matt-gaetz-il-ministro-della-giustizia-che-piace-solo-a-trump.html">Matt Gaetz,</a></strong> proposto per la Giustizia, e Kennedy Jr., che porterà alla Sanità le sue teorie sul <em>Make America Healthy Again</em>, <strong>la trumpizzazione sarà completa</strong>. Nota il Nyt: &#8220;Nove anni dopo che il signor Trump ha iniziato a sconvolgere le norme politiche, potrebbe essere facile sottovalutare quanto tutto ciò sia straordinario&#8221;. In passato, secondo il quotidiano della Grande Mela, &#8220;nessuna di quelle selezioni sarebbe stata approvata a Washington, dove il mancato pagamento delle tasse di lavoro per una tata era sufficiente a squalificare un candidato al Governo&#8221;. Il Trump 2.0 nasce con <strong>aspettative di palingenesi istituzionale</strong> che non si vedevano da decenni nella politica americana. E capire quanto e come la politica tradizionale americana saprà venire a patti con questo processo sarà decisivo per capire la capacità di radicamento del trumpismo tornato con forza al potere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/new-york-times-il-trump-2-0-sara-uno-stress-test-per-lelite-di-washington.html">New York Times: il Trump 2.0 sarà uno &#8220;stress test&#8221; per l&#8217;élite di Washington</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump prova ad attaccare il &#8220;Muro Blu&#8221; per conquistare il ceto medio che vota dem</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-prova-ad-attaccare-il-muro-blu-per-conquistare-il-ceto-medio-che-vota-dem.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 16:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump tiene comizi in Stati che votano democratico per dare risalto alle sue battaglie storiche e per conquistare il voto del ceto medio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-prova-ad-attaccare-il-muro-blu-per-conquistare-il-ceto-medio-che-vota-dem.html">Trump prova ad attaccare il &#8220;Muro Blu&#8221; per conquistare il ceto medio che vota dem</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016174145694_90dce5248f6e0613bf29092fc1430414-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci siamo! Tra pochi giorni sapremo chi sarà il 47esimo presidente degli Stati Uniti tra<strong> Donald Trump</strong> e<strong> Kamala Harris</strong>. Sebbene tutti i sondaggi suggeriscano che a decidere il prossimo inquilino della Casa Bianca saranno sette Stati (Arizona, Carolina del Nord, Georgia, Michigan, Nevada, Pennsylvania, Wisconsin), nelle ultime settimane il <em>tycoon</em> sta facendo campagna elettorale anche in zone che tradizionalmente votano democratico.</p>



<p>Trump ha tenuto comizi in <strong>Colorado</strong>, nella città di Aurora, in <strong>California</strong>, nella Coachella Valley, e a <strong>New York</strong> nella cornice del celebre Madison Square Garden situato nel cuore di Manhattan. Tutti e tre gli Stati sono considerati da decenni roccaforti democratiche che Biden nel 2020 vinse con un ampio margine e dove tutti i sondaggi, oggi come oggi, fotografano un vantaggio cospicuo della vicepresidente. Perché Trump dovrebbe spendere soldi in Stati dove è del tutto improbabile che porti a casa il bottino dei <strong>grandi elettori</strong>? Secondo diversi osservatori politici, il 45esimo presidente Usa vuole sfidare il <a href="https://it.insideover.com/politica/con-le-elezioni-ormai-alle-porte-kamala-harris-fa-finta-di-non-conoscere-biden.html">Partito Democratico</a> nei suoi feudi per far accendere i riflettori dei media su quelle che sono, a detta sua, le conseguenze esiziali del malgoverno dei democratici e nutrire ulteriormente i suoi cavalli di battaglia.</p>



<p>In Colorado &#8211; l’ultima volta in cui un candidato repubblicano ha vinto è successo nel 2004 con George W, Bush &#8211; la scelta della <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-corsa-alla-casa-bianca-lossessione-per-i-migranti-fino-a-una-legge-vecchia-di-226-anni.html">contea di Aurora</a></strong> non è stata casuale se si pensa che non molto tempo fa un video, divenuto poi virale, immortalava immigrati venezuelani mettere in subbuglio un condominio dal primo all’ultimo piano, diffondendo l’idea di una città in preda alle violenze delle gang ispaniche. Al comizio Trump ha fatto riferimento a tale episodio per denunciare la politica lassista di Harris sull’immigrazione e sul controllo del confine meridionale:  &#8220;Siamo finalmente qui, ad Aurora, Colorado, per richiamare l&#8217;attenzione del mondo&#8230; su uno dei tradimenti più atroci che un leader di qualsiasi nazione abbia mai inflitto al proprio popolo&#8221;. </p>



<p>Nel comizio tenutosi in California (Stato natale di Kamala Harris e da sempre vetrina del <strong>sogno americano</strong>), The Donald ha galvanizzato la folla di Coachella pronunciando parole di fuoco contro il governatore democratico <strong>Gavin Newsom</strong>, accusandolo di applicare la tassazione più elevata di tutti gli Stati Uniti, cosa che costringe frotte di abitanti e aziende ad abbandonare lo Stato della costa occidentale per insediarsi altrove. Trump ha anche fatto cenno al degrado che ha colpito le grandi metropoli quali Los Angeles e San Francisco &#8211; città tra le più flagellate dalla piaga della <strong>diffusione dell’oppioide Fentanyl</strong> &#8211; promettendo di dare loro lo splendore e i fasti che non hanno mai conosciuto prima: &#8220;I democratici di sinistra radicale hanno distrutto questo Stato, ma noi lo salveremo e lo renderemo migliore di quanto non sia mai stato&#8221;.</p>



<p>Naturalmente, l’entourage del <em>tycoon  </em>ha  lasciato trasparire che le sue visite negli Stati Dem hanno il fine di esortare le migliaia di elettori repubblicani che li popolano a votare per candidati del <strong>Grand Old Party</strong> (nome con cui è anche chiamato il Partito Repubblicano) al <strong>Congresso</strong> dal momento che il 5 novembre non si eleggerà solo il <em>commander in chief</em>, ma anche i deputati della Camera e un terzo dei senatori. Secondo gli istituti di sondaggio, quest’anno anche i due rami di Capitol Hill saranno combattuti fino all’ultimo voto e circa una decina di elezioni distrettuali in California e nello Stato di New York saranno decisive per conquistare la maggioranza degli scranni, soprattutto alla Camera dei rappresentanti, dove un eventuale prevalere dei democratici potrebbe fare di Trump un bersaglio facile per avviare un iter di <em>impeachment</em> a causa delle indagini e dei processi giudiziari che lo riguardano. </p>



<p>Al di là delle strategie elettorali, c’è chi pensa che la celebrazione di comizi in zone storicamente a maggioranza democratica abbia un fine più grande e di lungo periodo. Nel 2016, Trump riuscì <strong>nell’impresa di espugnare tre stati del Midwest</strong> &#8211; Michigan, Pennsylvania e Wisconsin,  altamente industrializzati e con una rilevante <a href="https://it.insideover.com/politica/fast-food-wrestling-football-country-rock-trump-cerca-il-voto-dellamericano-medio.html">popolazione </a>operaia che aveva sempre votato democratico dal 1992. Sfondare il cosiddetto <em>“Blue Wall”</em> fu possibile grazie a una <strong>retorica critica della globalizzazione liberoscambista e un elogio del protezionismo</strong> per promuovere la rinascita di un’industria nazionale. Nell’arco degli otto anni successivi, il Partito Repubblicano è diventato il principale riferimento per la <strong>classe operaia delle fabbriche e dei servizi</strong> (camerieri, fattorini, autisti di Uber, ecc.) non solo bianca, ma in percentuali crescenti anche <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rimonta-di-trump-tra-neri-e-latini-puo-decidere-il-voto-usa.html">afroamericana e latina</a>, le più colpite dalla concorrenza di manodopera immigrata a bassa costo.  Visitando gli Stati Blu, The Donald vuole fare breccia nel ceto medio costiero che è sempre più afflitto dall’elevato costo della vita e dalle spesso insostenibili politiche <em>green</em> in nome di un <strong>conservatorismo popolare</strong> che, dalla sua ascesa ad oggi ha imposto al Grand Old Party e con l’obiettivo di lasciare al partito Democratico il voto delle élite liberali della globalizzazione.  </p>
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		<title>La corsa dei miliardari dietro Trump e i rivali di The Donald: come si schiera il business Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-corsa-dei-miliardari-dietro-trump-e-i-rivali-di-the-donald-come-si-schiera-il-business-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 09:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il braccio di ferro a distanza tra Elon Musk e Bill Gates ha polarizzato il discorso sul coinvolgimento dei grandi protagonisti della finanza Usa nella campagna presidenziale americana. Ma tra Donald Trump e Kamala Harris la presa di posizione dei grandi protagonisti della finanza e dell&#8217;economia Usa è stata più articolata dei singoli endorsement dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-dei-miliardari-dietro-trump-e-i-rivali-di-the-donald-come-si-schiera-il-business-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241029093029314_cc8f789f412af19e22adddddc368c55c-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il braccio di ferro a distanza tra <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/elon-musk-appoggia-trump-per-cambiare-il-futuro-degli-usa.html">Elon Musk</a> e </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/bill-gates-elon-musk-e-quei-movimenti-delle-lobby-usa-alla-corte-della-cina.html"><strong>Bill Gates</strong> </a>ha polarizzato il discorso sul coinvolgimento dei <strong>grandi protagonisti della finanza Usa</strong> nella campagna presidenziale americana. Ma tra <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-harris-la-scomunica-del-papa-il-voto-incerto-e-pesante-dei-cattolici-usa.html"><strong>Donald Trump e Kamala Harris</strong> </a>la presa di posizione dei grandi protagonisti della finanza e dell&#8217;economia Usa è stata più articolata dei singoli endorsement dei due uomini simbolo, Musk per il fronte repubblicano e Gates per quello democratico.</p>



<p>La scelta di <strong>Jeff <a href="https://it.insideover.com/economia/la-compagnia-delle-indie-di-bezos-vende-azioni-cosa-succede-ad-amazon.html">Bezos, Ceo di Amazon e patron del <em>Washington Post</em>,</a> </strong>di non schierare la testata della capitale con uno dei due candidati è apparsa in controtendenza con un trend che vede &#8220;politicizzati&#8221; molti big del sistema americano. Forse più che nel recente passato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Più miliardari in campo per Harris, più donazioni per Trump</h2>



<p>A sommi capi, la questione si può riassumere in questo modo: il numero di <strong>miliardari che sostengono Harris</strong> è ad oggi maggiore di quelli scesi in campo per <a href="https://www.forbes.com/sites/dereksaul/2024/10/28/kamala-harris-has-more-billionaires-prominently-backing-her-than-trump-bloomberg-reportedly-gives-another-50-million-to-help-harris-updated/">Trump, 82 contro 52 secondo una conta di <em>Forbes; </em></a>The Donald, però, vede un <strong>peso maggiore dei miliardari </strong>che lo sostengono sul totale dei <strong>finanziamenti</strong> ricevuti. </p>



<p>Trump ha ricevuto dai miliardari 568 milioni di dollari, oltre un terzo dei suoi finanziamenti elettorali, contro i 127 (6% del totale dei fondi) di Harris, ha <a href="https://www.ft.com/content/3503dd39-e3f4-41dd-9f80-832150b5afa0">sottolineato il <em>Financial Times</em>. </a>Di conseguenza, se i miliardari pro-Harris preferiscono dare un endorsement politico e personale, quelli pro-Trump sono nettamente più propensi a donare ai suoi comitati d&#8217;azione politica (Pac).</p>



<p> Infine, si è rotta una tradizionale polarizzazione della grande finanza e dell&#8217;imprenditoria a stelle e strisce, che vedeva i <strong>miliardari del tech</strong> e molti esponenti della finanza istituzionale sostenere i democratici e i grandi tycoon dei settori tradizionali spingere sui repubblicani.</p>



<p>La stessa scelta di <a href="https://it.insideover.com/politica/musk-intervista-trump-a-dispetto-degli-hacker-e-della-censura-ue.html">Musk di sostenere Trump, </a>per ragioni che vanno principalmente ricercate in prese di posizioni politiche e nella visione della<a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html"> destra libertaria di cui l&#8217;uomo più ricco al mondo si fa portavoce</a>, lo conferma.<strong> Il miliardario di origine sudafricana</strong> è infatti imprenditore del settore tecnologico e della transizione energetica, con Tesla, SpaceX, Starlink e altre aziende che pescano in campi storicamente democratici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo Musk e Gates</h2>



<p><a href="https://slate.com/news-and-politics/2024/10/trump-kamala-harris-election-elon-musk-gates-polls-2024.html">Slate ricorda che</a> almeno due donatori hanno battuto le donazioni di Musk a Trump: &#8220;Timothy  Mellon, l&#8217;erede miliardario di una fortuna della Gilded Age, ha donato&nbsp;<a href="https://www.opensecrets.org/news/2024/08/heir-to-andrew-mellons-fortune-spends-over-165-million-to-support-trumps-reelection/">una</a><strong><a href="https://www.opensecrets.org/news/2024/08/heir-to-andrew-mellons-fortune-spends-over-165-million-to-support-trumps-reelection/"> cifra sbalorditiva, 125 milioni di dollari</a>&nbsp;, a un super PAC pro-Trump</strong>. È più delle donazioni combinate di 3 milioni di americani tipici che danno 40 dollari a testa. Miriam Adelson, la vedova del magnate dei casinò Sheldon Adelson, ha contribuito con&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2024/10/16/us/elections/pro-trump-fund-raising.html">100 milioni di dollari</a>&nbsp;, tra le altre cose, per aiutare a finanziare un&#8217;ondata di acquisti pubblicitari pro-Trump in Wisconsin, Michigan e Pennsylvania&#8221;. The Donald <strong>accarezza l&#8217;idea di confermare i tagli fiscali</strong> avviati nel 2017 e molti big della finanza e dell&#8217;impresa lo seguono.</p>



<p>Ma paradossalmente proprio contro il presunto impatto de-stabilizzante di queste politiche stanno prendendo posizione i miliardari filo-Harris, guidati da Dustin Moskovitz, co-fondatore di Facebook, che ha donato 38 miliardi al Pac Future Forward, e il collega di LinkedIn Reid Hoffman, in campo con 10 milioni. Entrambi hanno definito &#8220;inflazionistiche&#8221; le proposte di Trump, e al loro fianco si è schierato <strong>Michael Bloomberg,</strong> ex repubblicano e già sindaco della città nativa di Trump, New York. Si nota che il fattore di condizionamento principale è il <strong>giudizio su Trump</strong> prima ancora che un sostegno alle politiche di Harris: in quest&#8217;ottica, in quanto figlio <a href="https://www.newyorker.com/magazine/2024/10/28/how-republican-billionaires-learned-to-love-trump-again">del loro stesso ambiente</a> i miliardari possono amare, odiare, apprezzare o criticare The Donald ma non possono certamente ignorarlo. Finanza e politica si sommano e compenetrano negli States, in un voto in cui il peso del grande capitale, soprattutto per il ritorno in campo di Trump, è oggi più dirimente che mai.</p>
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		<title>La destra Usa ha un Progetto per Trump: meno diritti e più poteri al Presidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-destra-usa-ha-un-progetto-per-trump-meno-diritti-e-piu-poteri-al-presidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 07:12:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_2023120917154261_919b6ffc1486e46b25bb10c7a12da78c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_2023120917154261_919b6ffc1486e46b25bb10c7a12da78c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_2023120917154261_919b6ffc1486e46b25bb10c7a12da78c-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_2023120917154261_919b6ffc1486e46b25bb10c7a12da78c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_2023120917154261_919b6ffc1486e46b25bb10c7a12da78c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_2023120917154261_919b6ffc1486e46b25bb10c7a12da78c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_2023120917154261_919b6ffc1486e46b25bb10c7a12da78c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_2023120917154261_919b6ffc1486e46b25bb10c7a12da78c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Project 2025 è un progetto della Heritage Foundation per un prossimo mandato Trump. La sinistra USA lo accusa di fascismo.</p>
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<p>Sotto l’egida della <strong>Heritage Foundation</strong>, uno dei <em>think tank</em> più conservatori degli Stati Uniti, è stato redatto un documento di oltre 900 pagine che prevede un piano d’azione per il prossimo mandato di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump.</a></strong> Questo piano, denominato <strong><a href="https://www.project2025.org/">Project 2025</a></strong>, adotta una linea dura e di estrema destra, suscitando forti critiche da parte della sinistra americana, che lo accusa di essere un passo verso il fascismo. Nel frattempo, i repubblicani preferiscono prendere le distanze e fingere di non esserne a conoscenza.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://www.documentcloud.org/documents/24088042-project-2025s-mandate-for-leadership-the-conservative-promise">Il documento integrale del Project 2025</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Un elemento ormai consueto nei raduni dei democratici è la presenza di un sosia di Donald Trump, con cappellino &#8220;<strong>Make America Great Again</strong>&#8220;, parrucca bionda e cravatta rossa, che si mescola tra i sostenitori di Kamala Harris. Durante la recente convention democratica allo United Center di Chicago, il sosia di Trump firmava copie di un immaginario libro intitolato <strong>Project 2025</strong>, facendo riferimento al documento che sta destando tanto scalpore. L’idea è che questo testo rappresenti una sorta di manuale per l’instaurazione di un regime autoritario sotto la guida di Trump, preoccupazione che i democratici non mancano di sottolineare.</p>



<p>Per la sinistra americana, il Project 2025 è diventato sinonimo di complotto: un piano premeditato per trasformare <strong>l’America in uno stato fascista. Dall’altra parte, i sostenitori di Trump negano fermamente qualsiasi coinvolgimento</strong>, anche se molti di loro sono ben consapevoli dell’esistenza del documento. Tra i nomi degli autori del Project 2025 figurano infatti personaggi noti dell&#8217;amministrazione Trump, come<strong> l’ex capo di gabinetto della Casa Bianca Mark Meadows e Stephen Miller, consigliere principale di Trump.</strong></p>



<p>Il Project 2025 non è un’iniziativa isolata: la Heritage Foundation produce regolarmente manuali di raccomandazioni politiche per i repubblicani fin dai tempi della presidenza di Ronald Reagan. Tuttavia, questo documento sembra essere specificamente progettato per un’eventuale amministrazione Trump, includendo più di un <strong>centinaio di riferimenti al suo nome.</strong> Tra i temi principali c&#8217;è l’idea di ridurre drasticamente il potere dello Stato federale, un tema classico per i repubblicani, ma che in questo caso assume una connotazione fortemente autoritaria.</p>



<p>Il documento prevede una <strong>“espansione radicale del potere presidenziale” </strong>che permetterebbe di concentrare sotto l&#8217;autorità del presidente tutte le agenzie federali, come l&#8217;FBI e la<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/la-complessa-comunita-dellintelligence-usa.html"> CIA.</a></strong> Questo approccio si basa sulla teoria dell&#8217;“esecutivo unitario”, che sostiene che il potere esecutivo debba essere concentrato nelle mani del presidente, limitando così il ruolo di controllo del Congresso. Il Project 2025 include anche proposte per test di lealtà per i futuri funzionari pubblici e la creazione di un’accademia presidenziale per formare i nuovi quadri del trumpismo.</p>



<p>Nonostante Trump neghi di avere legami con il Project 2025, l’associazione tra il documento e il suo nome sta influenzando la percezione pubblica della sua candidatura. I democratici lo utilizzano come argomento per dipingere Trump come una minaccia alla democrazia, cercando di spaventare gli elettori moderati e quelli indecisi.</p>



<p>Uno dei punti più delicati riguarda le<strong> politiche familiari </strong>proposte nel Project 2025, che includono il divieto di aborto anche in casi di pericolo per la vita della madre e la promozione del matrimonio esclusivamente eterosessuale. Questi aspetti mettono Trump in una posizione difficile, in particolare con <strong>l’elettorato femminile delle aree suburbane,</strong> un segmento cruciale per il successo elettorale. Trump ha cercato di rassicurare questi elettori promettendo di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/aborto-la-parola-che-biden-ha-paura-di-pronunciare.html">“garantire i diritti riproduttivi delle donne”</a></strong>, un’espressione solitamente associata ai democratici e malvista dai conservatori.</p>



<p>Il Project 2025 rappresenta un tentativo significativo di influenzare l’agenda politica futura degli Stati Uniti su una linea ultraconservatrice. Mentre la Heritage Foundation continua a difendere il documento come un necessario contrappeso all’influenza della “sinistra radicale”, il suo contenuto polarizzante alimenta ulteriormente il dibattito politico. La battaglia per il futuro dell’America continua, con il Project 2025 al centro delle preoccupazioni di coloro che temono un’inclinazione autoritaria nella politica americana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-destra-usa-ha-un-progetto-per-trump-meno-diritti-e-piu-poteri-al-presidente.html">La destra Usa ha un Progetto per Trump: meno diritti e più poteri al Presidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>America First. Però Mike Pompeo lavora per vendere l&#8217;acciaio Usa ai giapponesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/america-first-pero-mike-pompeo-lavora-per-vendere-lacciaio-usa-ai-giapponesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2024 13:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Acciaio]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=429786</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mike Pompeo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mike Pompeo sta lavorando per portare il colosso siderurgico americano US Steel sotto controllo della giapponese Nippon Steel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/america-first-pero-mike-pompeo-lavora-per-vendere-lacciaio-usa-ai-giapponesi.html">America First. Però Mike Pompeo lavora per vendere l&#8217;acciaio Usa ai giapponesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mike Pompeo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240721155548196_b4516188ef4cdb44c9073fbc13796885-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Mike Pompeo</strong> sta lavorando per portare il colosso siderurgico americano US Steel sotto controllo nipponico. <strong>L&#8217;ex direttore della Cia e segretario di Stato di Donald Trump</strong>, dato in avvicinamento all&#8217;ex e potenziale futuro presidente Usa nelle ultime settimane, è stato indicato dalla multinazionale giapponese <strong>Nippon Steel</strong> come consulente speciale per rompere la diffidenza bipartisan della politica e delle istituzioni americane per l&#8217;affare da 14 miliardi di dollari che potrebbe portare il gruppo di Pittsburgh sotto il controllo di Nippon.</p>



<h2 class="wp-block-heading">US Steel-Nippon Steel: un accordo controverso</h2>



<p>Nippon Steel, terzo più grande produttore d&#8217;acciaio al mondo, ha a dicembre 2023 annunciato il deal con US Steel, gruppo erede dell&#8217;impero fondato a inizio Novecento da J.P. Morgan e protagonista della stagione ruggente dell&#8217;industria americana nella prima metà del secolo scorso. <strong>US Steel nel 1902,</strong> primo anno di attività, produceva due terzi dell&#8217;acciaio Usa: fu per decenni l&#8217;azienda più grande al mondo del settore, mentre oggi è solo la ventisettesima, e dal 1990 non ha più potuto rimanere quotata in Borsa. Effetto della crisi dell&#8217;acciaio e dell&#8217;industria americana sostanziata nel declino della Rust Belt di cui Pittsburgh, in Pennsylvania, è una delle città simbolo.</p>



<p>Dopo interessamenti non andati a buon fine della canadese Stelco, della franco-indiana ArcelorMittal e dell&#8217;americana <strong>Cleveland-Cliffs</strong>, Nippon Steel ha proposto un&#8217;offerta da 55 dollari ad azione, una valorizzazione del 40% delle quote, unita al mantenimento previsto della produzione e della sede in America. L&#8217;accordo è stato però bocciato in maniera pressoché bipartisan dalla politica Usa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;opposizione bipartisan della politica</h2>



<p><strong>A farsi primi portavoce del malcontento un terzetto di senatori repubblicani</strong> guidato da<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html"> JD Vance, attuale candidato vice di Trump, </a></strong>che assieme a Marco Rubio e Josh Hawley ha comunicato al segretario al Tesoro di Joe Biden, <strong>Janet Yellen</strong>, una missiva indicante i rischi per la sicurezza economica nazionale derivante dalla cessione dell&#8217;hub siderurgico ai giapponesi. Un&#8217;America che vuole tornare a essere potenza industriale può rinunciare al controllo sul suo acciaio? Questo tema, che in Italia col caso Ilva conosciamo bene, ha suscitato riflessioni.</p>



<p>L&#8217;acciaio è strategico su ogni fronte industriale, non secondario quello della Difesa e della sicurezza nazionale. L&#8217;industria della Difesa americana spinge per armare Paesi amici come Ucraina e Taiwan e rifornire le forze Usa; il senatore Mark Kelly (Democratico dell&#8217;Arizona) e il deputato Mike Waltz (Repubblicano della Florida) hanno ideato una <strong>rara operazione bipartisan per rafforzare la capacità americana nel potenziamento della US Navy</strong> e rilanciare i cantieri navali, <a href="https://warontherocks.com/2024/07/can-congress-revive-shipbuilding-and-maritime-strategy/">per cui servirà moltissimo acciaio <em>made in Usa</em>.</a></p>



<p>Critiche profonde sono arrivati anche dai senatori democratici Sherrod Brown, John Fetterman e<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/repubblicani-al-senato-sinistra-alla-camera-i-due-scogli-per-biden.html"> Joe Manchin III</a></strong>, che rappresentano tre Stati che della re-industrializzazione intendono trarre vantaggio (Ohio, Pennsylvania e West Virginia) hanno criticato il deal, su cui anche i principali sindacati del settore si sono espressi contrariamente. Logico che anche i pretendenti alla Casa Bianca entrassero nella partita: <strong>Donald Trump ha bocciato l&#8217;accordo</strong> e in scia anche il presidente Biden si è <strong>messo di traverso </strong>chiedendo verifiche sull&#8217;accordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Entra in scena Pompeo</h2>



<p>Da dicembre si è arrivati all&#8217;estate e Nippon Steel vuole chiudere l&#8217;affare. L&#8217;azienda intende espandere la sua capacità produttiva e simboleggiare con <strong>un&#8217;acquisizione di peso il rilancio del Giappone</strong> e della sua industria nel mondo. Con una campagna elettorale caldissima e che anche sul futuro ruolo dell&#8217;America nel mondo giocherà le sue battute finali nei prossimi mesi il deal su US Steel rischiava di restare stritolato tra la tenaglia dem e quella conservatrice.</p>



<p>Per questo Nippon Steel si è rivolta a Pompeo. <a href="https://www.ft.com/content/3519e48d-07d7-449b-a766-6b3ef74db84a">Il <em>Financial Times</em></a> ha spiegato il perimetro del mandato del politico del Kansas di discendenza italiana: Pompeo dovrà &#8220;superare le dichiarazioni pubbliche contrarie all&#8217;accordo da parte di Trump e del presidente Joe Biden. Entrambi gli uomini stanno cercando di corteggiare tra i loro potenziali elettori i <strong>colletti blu nello stato chiave della Pennsylvania</strong> in vista delle elezioni di novembre&#8221;, che potrebbero rivelarsi decisivi per la scelta del presidente. Il Ft ricorda che a Tokyo ci si aspetta via libera e che molti attori politici nipponici sperano in un accordo che consolidi le relazioni Usa-Giappone contro la Cina, protagonista del mercato siderurgico mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">America First a corrente alternata</h2>



<p>Risulta curioso che a dover lusingare i membri dell&#8217;attuale e potenziale futura amministrazione in nome della cessione di US Steel sia <strong>un politico divenuto portavoce del principio trumpiano dell&#8217;America First</strong> durante il suo mandato e che nei giorni scorsi ha parlato proprio alla convention repubblicana di Milwaukee che ha incoronato Trump candidato e Vance, oppositore dell&#8217;accordo, come potenziale vice.</p>



<p>Anche Pompeo ha parlato alla convention, rivendicando il mandato del quadriennio trumpiano: &#8220;<strong>Abbiamo posto l&#8217;America davanti a tutto, ogni giorno</strong>&#8220;, <a href="https://www.kansascity.com/news/politics-government/article290220264.html">ha scandito Pompeo.</a><strong><em><a href="https://www.kansascity.com/news/politics-government/article290220264.html"> &#8220;</a>We put America first every single day”</em></strong>. Un impegno deciso. Che sembra esser potenzialmente collidente con il nuovo ruolo di advisor e portatore d&#8217;interessi di una figura che, da rappresentante diplomatico americano, ha da un lato <strong>promosso il protezionismo commerciale</strong> nei settori strategici e dall&#8217;altro invitato alleati e partner a sostituire gli investimenti cinesi con quelli <strong>di Paesi come gli Usa</strong> nei settori strategici. </p>



<p>Suona strano veder Pompeo nel ruolo di <strong>sostenitore della vendita di un asset chiave</strong> dell&#8217;industria Usa, per quanto in una chiave di rilancio, quando lo stesso Trump e soprattutto il potenziale vicepresidente Vance, figlio della Rust Belt, propongono di fermare l&#8217;accordo, che potrebbe essere una delle prime sfide destinate a arrivare sulla scrivania di una nuova amministrazione <a href="https://thehill.com/homenews/campaign/4520569-mike-pompeo-donald-trump-second-administration-2024/">di cui Pompeo, si dice, potrebbe far parte.</a> <strong>L&#8217;ex segretario di Stato appare molto diverso dal suo presidente su tale dossier</strong> e questo lascia pensare che, forse, le voci di un suo possibile ingresso nel Trump 2.0 sono ancora tutte da verificare. Specie alla luce di una posizione tanto divergente sul tema critico degli investimenti stranieri, cruciale per la sicurezza nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/america-first-pero-mike-pompeo-lavora-per-vendere-lacciaio-usa-ai-giapponesi.html">America First. Però Mike Pompeo lavora per vendere l&#8217;acciaio Usa ai giapponesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump ha scelto il vice: è JD Vance, anello di congiunzione tra l&#8217;America profonda e la grande finanza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 04:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240715231044955_2c18ac117864f4214b95fccf9ffce09f-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>JD Vance, cantore della Rust Belt e figlioccio di Peter Thiel: ecco chi è il candidato vicepresidente scelto da Donald Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html">Trump ha scelto il vice: è JD Vance, anello di congiunzione tra l&#8217;America profonda e la grande finanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Sarà <strong>JD Vance, 40 anni il prossimo 2 agosto</strong>, senatore dell&#8217;Ohio dal 2023, il candidato vicepresidente di <strong>Donald Trump</strong> alle elezioni americane di novembre. A valle della tragica giornata di Butler, Pennsylvania, The Donald, sopravvissuto al tentativo di assassinio di sabato, ha imposto una scelta netta alla <em>convention </em>repubblicana di Milwaukee.</p>



<p>Vance è un repubblicano che ha costruito la sua notorietà nell&#8217;era trumpiana di cui rappresenta una vera sintesi.<a href="https://it.insideover.com/politica/musk-blinda-trump-dopo-lattentato-alle-radici-di-una-convergenza-politica.html"> Scrivevamo, nei giorni scorsi, che <strong>il sostegno di Elon Musk</strong> </a>a Donald Trump plasmava la fusione tra la base politica della destra americana, tutta valori libertari, lotta al politicamente corretto e rivolta contro l&#8217;ideologia liberal delle città costiere, con un anarco-capitalismo fondato sul <strong>potere palingenetico della finanza</strong> e degli imprenditori di successo. Ebbene, Vance rappresenta <em>ante litteram</em> l&#8217;incarnazione di ciò che il trumpismo è ed è stato. E chiamandolo al suo fianco The Donald da un lato blinda il Grand Old Party, sempre più <strong>Trump Old Party, dall&#8217;altro</strong> conferma che la sua parabola <strong>non è stata un accidente della storia</strong>.</p>



<p>Vance è figlio dell&#8217;America che si sente rappresentata dalla prima categoria di base di consenso trumpiana. La sua famiglia, originaria del Kentucky, ha dovuto fare i conti con la precarietà del lavoro, con la vita in comunità de-industrializzate in quella che tra gli Anni Ottanta e Novanta diventava la<strong> &#8220;Rust Belt&#8221;, la cintura della ruggine dell&#8217;America post-industriale, </strong>degli Stati del Midwest e del cuore dell&#8217;America trasformati in periferie dall&#8217;incedere della globalizzazione. Prodotto americano che negli Usa ha visto i più grandi trionfatori dell&#8217;Occidente, principalmente in California, e i grandi sconfitti, soprattutto in quella classe media bianca impoverita diventata preda, negli Stati &#8220;flyover&#8221; dell&#8217;America profonda, delle dipendenze da alcool e droghe, della crisi degli oppioidi, della perdita del tradizionale senso di sicurezza.</p>



<p>Vance ha narrato nel libro <strong><em>Hilliby Elegy</em> la vita nella sua città d&#8217;origine</strong>, che ha ispirato un film diretto da Ron Howard. Il Vance del 2016 era un duro critico del Trump che ascendeva alla presidenza, ma negli anni si è nettamente avvicinato a lui. A forgiare l&#8217;amicizia, <strong>Peter Thiel, il primo miliardario della Silicon Valley</strong> a scegliere apertamente il campo del Partito Repubblicano, nel cui fondo Mithril Capital, Vance ha lavorato tra il 2016 e il 2017. Thiel, co-fondatore di PayPal, ha anche le mani su <a href="https://it.insideover.com/economia/palantir-la-nuova-misteriosa-arma-di-trump.html">Palantir, società di data mining e intelligence che sostiene apertamente </a>gli apparati federali Usa.</p>



<p>Già molto giovaneVance ha dunque costruito attorno a sé il ruolo di tratto d&#8217;unione tra queste due anime della destra americana, fino a diventarne il campione. Più raffinato culturalmente della base del Gop trumpiano, <strong>rispettato anche dagli avversari del 45esimo presidente</strong> per le sue credenziali di ex volontario del corpo dei Marines e di finanziere di buon successo nonostante la giovane età, blindato da un&#8217;immagine di uomo di società, Vance ha conosciuto un&#8217;irresistibile ascesa. A cui non ha mancato di contribuire anche la sua fede cattolica, in un partito<a href="https://www.ncregister.com/news/catholic-jd-vance-possible-trump-pick-abortion-stance"> da sempre vicino all&#8217;evangelismo più zelante simbolo di relativo pluralismo.</a> E fattore d&#8217;importanza non secondaria in un Paese ove spesso il voto cattolico è, alle presidenziali,<a href="https://www.true-news.it/elezioni-usa-2024/tra-dio-e-cesare-i-cattolici-saranno-lago-della-bilancia-alle-presidenziali-usa"> potenziale ago della bilancia.</a></p>



<p>Nel 2022 alle elezioni di medio termine ha conquistato il seggio senatoriale dell&#8217;Ohio battendo il democratico Tim Ryan. <strong>Thiel, deus ex machina della sua campagna, l&#8217;ha sostenuto con 10 milioni di dollari.</strong> Non si fatica, dunque, a vedere dietro la nomina di Vance l&#8217;endorsement del <strong>grande finanziere che ha anticipato l&#8217;ex socio Musk</strong> nel cavalcare l&#8217;elefantino repubblicano divenuto trumpiano. La frontiera si chiama Casa Bianca, e Vance vuole arrivarci per essere il garante della nuova alleanza tra il grande business Usa, che di lui si fida, e un partito compatto sull&#8217;ex e potenziale futuro comandante in capo. Del quale ha incorporato molte posizioni: <strong>tiepido, spesso più tendente al freddo, sull&#8217;Ucraina</strong>, fermamente a <strong>sostegno d&#8217;Israele a Gaza</strong>, apertamente contro il &#8220;politicamente corretto&#8221; e le <a href="https://thehill.com/policy/energy-environment/4228180-vance-unveils-legislation-eliminating-ev-tax-credits/">risposte ai problemi climatici del governo democratico,</a> Vance non ha mancato però di mostrare posizioni originali. Si è detto a favore dello sciopero del 2023 dei lavoratori dell&#8217;automobile in Ohio e Michigan, <strong><a href="https://www.politico.com/newsletters/politico-nightly/2023/09/26/the-gops-big-bet-on-labor-00118273">ha chiesto di regolamentare Big Tech</a></strong> e ha dichiarato che agli Usa converrebbe più puntare sull&#8217;Asia Orientale che mantenere la priorità delle azioni militari sulla proiezione atlantica in Europa.</p>



<p>Insomma, Trump ha scelto un candidato <strong>sicuramente anticonvenzionale</strong>. Il quale, però, al contempo sembra essere la <em>longa manus</em> di quel mondo finanziario, industriale e produttivo legato ai settori strategici con rilevanza securitaria di cui Thiel, ancor più di Musk, è uomo simbolo. E che può garantire con forza il <strong>ritorno in massa del sostegno</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/assist-miliardario-per-trump-il-ceo-di-blackstone-lo-sostiene-per-la-casa-bianca.html"><strong> dei grandi donatori ad altissimo reddito</strong> verso The Donald </a>in una fase in cui la campagna di Biden incespica. C&#8217;entra sicuramente l&#8217;effetto Butler, ma anche un trend politico consolidato. Di cui la nomina di Vance è il principale frutto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-scelto-il-vice-e-jd-vance-anelli-di-congiunzione-tra-lamerica-profonda-e-la-grande-finanza.html">Trump ha scelto il vice: è JD Vance, anello di congiunzione tra l&#8217;America profonda e la grande finanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Democratico o repubblicano? Se tifi Bibi  avrai tanti soldini</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 07:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo alcune fonti storiche, a Francesco Guicciardini, diplomatico e scrittore al servizio dello Stato della Chiesa, spetterebbe la paternità dell&#8217;irriverente proverbio “Franza o Spagna purché se magna”. L&#8217;origine di questo detto risale al periodo rinascimentale, quando l&#8217;Italia era divisa in vari stati che spesso si alleavano con potenze straniere come la Francia o la Spagna, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">Democratico o repubblicano? Se tifi Bibi  avrai tanti soldini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_2024050622420432_58e31a5a1635e98a911c5c121111a9b8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo alcune fonti storiche, a Francesco Guicciardini, diplomatico e scrittore al servizio dello Stato della Chiesa, spetterebbe la paternità dell&#8217;irriverente proverbio “Franza o Spagna purché se magna”. L&#8217;origine di questo detto risale al periodo rinascimentale, quando l&#8217;Italia era divisa in vari stati che spesso si alleavano con potenze straniere come la Francia o la Spagna, a seconda delle occasioni, riflettendo un pragmatismo cinico: non importa chi governa, l&#8217;importante è avere lo stomaco pieno. Cinque secoli più tardi, l’<strong>American Israel Public Affairs Committee</strong> (<strong>AIPAC</strong>) &#8211; lobby a stelle e strisce a sostegno del rafforzamento delle relazioni <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-non-si-tocca-le-minacce-dei-senatori-usa.html">tra Stato ebraico e Stati Uniti </a>&#8211; sembrerebbe non dover scegliere tra Franza e Spagna, ma tra <strong>democratici</strong> e <strong>repubblicani </strong>Made in Usa perché secondo un suo esponente: “Il sostegno a Israele è buono per i democratici e per i repubblicani. Siamo disposti a attraversare le linee di partito per dimostrare l’impegno al sostegno bipartisan per Israele.”</p>



<p>Il prossimo 5 novembre, gli americani dovranno scegliere non solo il futuro inquilino della Casa Bianca, ma anche i membri del <strong>Congresso</strong>, spartiti tra Camera dei Rappresentanti e Senato (solo un terzo dei senatori). Di conseguenza, in questi mesi si stanno celebrando le primarie sia all’ombra dell’asinello (simbolo dei democratici) che dell’elefante (simbolo dei repubblicani) per la scelta di chi siederà a Capitol Hill. Sin dalla sua fondazione, il comitato si è battuto per coltivare l’amicizia e un’alleanza organica tra Stati Uniti e Israele, diventando nel corso del tempo uno dei principali finanziatori per la campagna dei candidati di entrambi i maggiori partiti americani, se non il principale per svariati osservatori. Se fino a qualche tempo fa il sostegno a Tel Aviv era unanime sia tra democratici che repubblicani, dopo il 7 ottobre qualcosa è cambiato e la guerra a Gaza è diventata un tema cruciale per le elezioni di novembre.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’AIPAC e i democratici&nbsp;</strong></h2>



<p>A tenere banco tra i dem d’oltreoceano, c’è la pioggia di <strong>donazioni</strong> ai candidati per il Congresso da parte dell’AIPAC e dei suoi esponenti con un passato repubblicano. Secondo un’analisi proposta da <em>Politico</em>, il 46% dei finanziatori per le primarie democratiche, nel 2020, si è speso per candidati del <strong>Grand Old Party</strong> (<strong>GOP</strong>, altro nome del Partito Repubblicano). Il motivo? È presto detto: l’appoggio ai candidati più moderati &#8211; maggiormente sensibili alle priorità dello Stato ebraico &#8211; permetterebbe di porre un argine ai democratici più radicali &#8211; più attenti alla questione palestinese &#8211; nei collegi storicamente a maggioranza blu. Da quando è iniziato il conflitto in Medio Oriente, una buona parte dei <strong>giovani statunitensi</strong> si è dedicata ad attività dimostrative a sostegno di Gaza, come testimoniato dalle recenti occupazioni dei college, facendo giungere qualche scossa all’establishment democratico e conquistando le simpatie dell’ala più a sinistra del partito che oggi guarda <strong>Bibi Netanyahu </strong>e il suo governo con una certa diffidenza.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il fatto che quasi metà dei donatori afferenti all’ AIPAC si siano spesi in campagne e comitati repubblicani, è motivo di imbarazzo e di irritazione per parte della dirigenza e della base dei dem che temono che addirittura ci possa essere una sorta di ingerenza da parte del GOP nelle loro dinamiche interne. “I donatori dell’AIPAC sono donatori con un’unica questione” ha sentenziato Doug Forand, membro dello staff di <strong>George Latimer</strong>, candidato dello Stato di New York che punta alla poltrona di rappresentante alla Camera. Come ha spiegato Forand, Latimer è il politico in corsa che ha ricevuto più finanziamenti dall’AIPAC per via delle sue posizioni pro Tel Aviv, accumulando complessivamente 1,6 milioni di dollari di cui il 40% proviene da finanziatori che in passato avevano donato al partito di Abraham Lincoln e Ronald Reagan.&nbsp;</p>



<p>Secondo la <strong>Jewish Voice for Peace Action</strong>, organizzazione no profit che si batte per il rispetto reciproco dei diritti umani e la pace tra palestinesi e israeliani, gli obiettivi della lobby sarebbero altri, come dichiarato dalla sua portavoce Beth Miller: “L’AIPAC sta usando questa questione come un modo per attirare dollari repubblicani, per poi cercare di contrastare un&#8217;agenda progressista più ampia”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’AIPAC e i repubblicani</strong></h2>



<p>Se il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html">Partito Democratico</a></strong> è stato inondato da fiumi di denaro, altro discorso vale per il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html">Partito Repubblicano</a></strong>. Il GOP, in qualità di formazione conservatrice, è schierato in quasi tutta la sua totalità dalla parte di Tel Aviv, trovando l’appoggio delle grandi organizzazioni ebraiche come la <strong>Republican Jewish Coalition</strong> che è già intervenuta in occasione di alcune primarie di questa primavera. Ciononostante, qualche repubblicano comincia a nutrire forti dubbi sul sostegno a Netanyahu sia per una questione umanitaria, data la strage di civili nella Striscia di Gaza, che di  opportunità politica ed economica. Al momento, tale frattura è ancora di lieve entità, ma potrebbe essere destinata ad allargarsi tanto da allarmare la <strong>United Democracy Project</strong> (<strong>UDP</strong>) &#8211; comitato di azione politica affiliato all’AIPAC &#8211; che ha preso di mira alcuni candidati conservatori, accusati di essere nemici di Israele. Patrick Dorton, portavoce dell’UDP, ha dichiarato: “Non importa se sei un repubblicano o un democratico. Se sei anti-Israele, ne parleremo e non ti vorremo in carica”.    <strong> </strong></p>



<p>A finire sul banco degli imputati è stato <strong>Thomas Massie</strong>, rappresentante del Kentucky alla Camera e che ha vinto le primarie per la corsa di novembre, contrario all’invio di aiuti militari ed economici a Tel Aviv. L’UDP si è impegnata in una campagna di delegittimazione dal valore di 153 mila dollari, accusando Massie di essere l’unico repubblicano che si oppone agli sforzi del suo stesso partito per assistere lo Stato ebraico.</p>



<p>Un altro esponente del GOP additato come nemico di Israele dall’United Democracy Project è <strong>John Hostettler</strong>, rappresentante dell’Indiana al Congresso dal 1995 al 2007 e che ha recentemente perso le primarie per tornare al Campidoglio. Hostettler, negli anni a Capitol Hill, votò contro l’invio di truppe in Iraq e pubblicò successivamente un libro in cui affermò che l’intervento statunitense nella regione era per la protezione di Israele. <strong>Brandon Herrera</strong>, non un politico di professione ma uno youtuber, si era candidato alle primarie contro Tony Gonzalez per rappresentare il 23esimo distretto del Texas e contro di lui l’UDP aveva investito 900 mila dollari per dei commenti e dei video da lui realizzati e dal contenuto marcatamente antisemita.&nbsp;</p>



<p>Se qui sono riportati solo alcuni casi isolati, la questione del <strong>conflitto israelo-palestinese</strong> tiene banco nel Partito Repubblicano  dal momento che tra sempre più conservatori riecheggia il motto dell’”America First” per via di un possibile ritorno di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a></strong> alla Casa Bianca e con conseguente disimpegno degli Stati Uniti dai fronti caldi del mondo. Sam Markstein, direttore politico nazionale della Republican Jewish Coalition, ha dichiarato che stanzierà parecchi milioni per finanziare la campagna elettorale del 45esimo presidente, ma il &#8220;<strong>neoisolazionismo</strong>&#8221; propugnato dal movimento MAGA (Make America Great Again) è fattore di preoccupazione. Proprio la corrente trumpiana si trova sotto stretta osservazione da parte degli analisti per via delle sue contraddizioni riguardo a Israele, in quanto alcuni suoi componenti sono degli irriducibili suoi sostenitori come lo speaker della Camera <strong>Mike Johnson</strong> (lo scorso aprile ha fatto approvare un pacchetto di aiuti dal valore di 26 miliardi per Tel Aviv), mentre altri come la rappresentante della Georgia<strong> Marjorie Taylor Greene</strong> hanno sempre votato contro ogni provvedimento simile per promuovere l’isolazionismo di marca trumpiana. Lo stesso Trump, in un’intervista risalente a due mesi fa, ha pubblicamente contestato Netanyahu per la gestione della guerra a Gaza e ha persino elogiato il gruppo libanese Hezbollah definendolo ”molto intelligente”, nonostante abbia anche ribadito di essere stato il presidente che ha fatto di più per lo Stato ebraico. </p>



<p>Nei prossimi mesi, con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del 5 novembre, capiremo quanto l’esercito di candidati di ambo i partiti sarà incline a sostenere la causa israeliana e quanti invece interpreteranno la parte dei dissidenti pro Palestina, ma soprattutto quanti soldi saranno disposti a sborsare i comitati filosionisti per cementare l’alleanza tra Washington e Tel Aviv.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">Democratico o repubblicano? Se tifi Bibi  avrai tanti soldini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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