ISCRIVITI ALLE ANTEPRIME GRATUITE
SCOPRI I NOSTRI CORSI

The Donald ha scelto un altro fedelissimo. Il presidente eletto ha infatti annunciato la nomina del deputato della Florida Matt Gaetz a Procuratore Generale. L’annuncio, fatto mercoledì tramite Truth Social, ha già provocato un’ondata di polemiche e malumori anche nello stesso Partito repubblicano, tanto che la conferma di Gaetz al Senato non è affatto scontata. Se confermato, il 42enne avvocato guiderà il Dipartimento di Giustizia dopo l’insediamento di Trump per il suo secondo mandato, previsto per gennaio.

La nomina di Trump

Trump ha motivato la scelta elogiando il deputato della Florida per il suo lavoro al Congresso, in particolare come membro della Commissione Giustizia della Camera, sottolineando il suo ruolo nel “smascherare la bufala Russia” (il Russiagate, ndr) e nel portare alla luce quella che ha definito “una corruzione governativa sistemica e allarmante e l’uso improprio delle istituzioni”. Gaetz, che si è dimesso dal Congresso ancor prima di essere votato dal Senato, ha confermato la nomina sulla piattaforma social X, dichiarando: “Sarà un onore servire come Procuratore Generale del Presidente Trump!”.

John Bolton e media contro Gaetz

L’ex consigliere per la sicurezza nazionale neocon John Bolton ha definito quella di Matt Gaetz “la peggiore nomina” della storia degli Stati Uniti. Detto da un personaggio come Bolton, per l’ormai ex deputato della Florida tale accusa potrebbe essere un motivo di vanto, una medaglia al valore. Insieme a Bolton, anche i giornali di tutto il mondo, compreso il New York Times (e i giornali italiani), stanno dipingendo Gaetz come un mostro “xenofobo” e “antisemita” nella consueta Reductio ad Hitlerum che viene esercitata dai mass media tradizionali contro i personaggi scomodi. Addirittura, si tira in ballo un’indagine rispetto alla quale Gaetz è stato totalmente scagionato.

L’inchiesta, avviata nel 2020, riguardava presunti reati legati a traffico sessuale e comportamenti inappropriati, inclusa l’accusa di avere avuto una relazione con una minorenne. Tuttavia, nel febbraio 2023, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha deciso di non presentare accuse contro Gaetz. Secondo quanto riportato da diverse fonti, la decisione di non procedere è stata motivata da una mancanza di prove sufficienti e dall’affidabilità discutibile di alcuni testimoni chiave coinvolti nel caso. Gaetz non è stato nemmeno processato e oggi quell’inchiesta, che evidentemente non aveva basi, viene sventolata dai media per delegittimare l’ex deputato trumpiano e far saltare la sua nomina a Procuratore generale voluta dal tycoon. Rimarrebbe un rapporto “critico” del Comitato Etico della Camera, citato dal New York Times, che era in procinto di essere pubblicato, ma le dimissioni dell’ex deputato della Florida hanno chiuso il caso poiché la decisione di lasciare la Camera ha infatti posto fine alla giurisdizione del Comitato sull’indagine.

Un (paleo)conservatore contro l’interventismo militare

Gaetz è stato eletto come deputato per la prima volta nel 2016 nel primo distretto della Florida. È noto per essere membro del Congressional Blockchain Caucus e del House Freedom Caucus. Il 42enne è conosciuto alla Camera degli Stati Uniti come un conservatore anti-establishment, ha svolto un ruolo di primo piano nella rimozione dell’ex Speaker della Camera Kevin McCarthy e per essersi opposto con grande veemenza all’assistenza militare e finanziaria inviata a Kiev. Saranno queste sue posizioni “isolazioniste” che danno così tanto fastidio a certo establishment politico e mediatico?

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto