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	<title>Guerra in Ucraina Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 11 May 2025 12:19:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Guerra in Ucraina Archives - InsideOver</title>
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		<title>Bruxelles: stop al gas russo entro il 2027. Ma dietro le quinte si trama per il ritorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2025 12:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L'Ue ha un piano che prevede il blocco totale delle importazioni di gas russo dal 2027. Ma gli Usa, per favorire la pace con Mosca...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-stop-al-gas-russo-entro-il-2027-ma-dietro-le-quinte-si-trama-per-il-ritorno.html">Bruxelles: stop al gas russo entro il 2027. Ma dietro le quinte si trama per il ritorno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/russia-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L’<strong>Unione europea</strong> lancia un segnale forte alla <strong>Russia</strong>: la dipendenza energetica è finita. La Commissione Von der Leyen ha annunciato un ambizioso piano che prevede lo s<strong>top totale alle importazioni di gas russo entro la fine del 2027</strong>. Già dal 2025 saranno vietati i nuovi contratti per le forniture a breve termine, mentre due anni dopo toccherà a quelli a lungo termine.</p>



<p>La mossa, che sopraggiunge dopo tre anni dall’invasione russa dell’Ucraina, è parte di una strategia più ampia per recidere i legami energetici con il Cremlino. <strong>Oltre al gas, il piano prende di mira anche il petrolio russo</strong> – seppur con misure meno stringenti – e si spinge fino al settore nucleare, proponendo interventi per ridurre le importazioni di combustibile e uranio arricchito. Sebbene Bruxelles si dica positiva, <strong>la corsa per l’indipendenza energetica appare accidentata</strong> sia per questioni interne alla stessa Ue &#8211; la contrarietà all’ipotesi dei Paesi dell’Est &#8211; sia per il ruolo di attori esterni quali gli Usa che paiono remare in direzione opposta per favorire <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-la-lunga-strada-verso-la-pace-e-il-sentiero-stretto-delle-trattative.html">i negoziati di pace</a> tra Kiev e Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso a ostacoli&nbsp;&nbsp;</h2>



<p><strong>Dan Jørgensen</strong>, commissario europeo per l’Energia e le Politiche abitative, ha dichiarato: &#8220;Non permetteremo più che i nostri Stati membri siano ricattati, non contribuiremo più indirettamente a riempire le casse del Cremlino&#8221;.  La dipendenza dell’Ue dal gas russo, sebbene sia calata drasticamente – dal 40% del 2021 al 19% nel 2023 – resta comunque significativa se si pensa che le autorità comunitarie, quest’anno, hanno speso circa <strong>2,5 miliardi di euro per sei milioni di tonnellate</strong>. Il <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-in-europa-stoccaggi-pieni-ma-per-linverno-ce-un-rischio.html">gas naturale</a> non rappresenta l’unica fonte di approvvigionamento che lega l’Europa all’Orso russo visto che l’anno scorso Bruxelles ha importato da Mosca <strong>13 milioni di tonnellate di petrolio via oleodotto</strong> e <strong>2.800 tonnellate di combustibile nucleare</strong>. Per affrontare questa transizione, le aziende energetiche dovranno dichiarare la quantità e la durata dei contratti in essere con la Russia, mentre i Paesi comunitari dovranno presentare piani nazionali per eliminare gradualmente le forniture russe.</p>



<p>Nonostante le dichiarazioni roboanti di Jørgensen, la strada è tutt’altro che spianata. Per trasformare queste intenzioni in provvedimenti attuabili, <strong>la Commissione dovrà negoziare il progetto con i Governi dei 27 Stati membri </strong>e sottoporlo al vaglio del Parlamento europeo. Tutto, dunque, è da definire ma già si intravedono le prime crepe: <strong>Ungheria</strong> e <strong>Slovacchia</strong> sono fortemente contrarie a rinunciare alle esportazioni del Cremlino, poiché rappresentano le fondamenta imprescindibili su cui si regge gran parte della loro infrastruttura economica. Ad aver espresso delle riserve, come riportato da <em><a href="https://www.politico.eu/article/eu-russian-energy-holdouts-ukraine-war/">Politico</a></em>, sono anche <strong>le aziende europee operanti nel mercato dell’energia</strong> come la francese TotalEnergies, affermando di voler continuare a onorare i contratti a lungo termine finché non saranno applicate nuove formali sanzioni. I funzionari di Bruxelles hanno  cercato di rasserenare gli animi sostenendo che tra due anni saranno accessibili circa 170 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto nel mondo e la Commissione si adopererà per rendere operativa una piattaforma che consenta alle società del gas di acquistare congiuntamente forniture di biometano a prezzi contenuti. </p>



<p>Al di là delle rassicurazioni, l’esecutivo comunitario dovrà trovare una <em>exit strategy</em> per <strong>rescindere i contratti pluriennali siglati con il gigante energetico-minerario russo <a href="https://it.insideover.com/energia/perche-leuropa-spende-piu-per-comprare-gas-dalla-russia-che-per-aiutare-lucraina.html">Gazprom</a></strong>,<strong> </strong>il quale ha garantito per decenni a noi europei un approvvigionamento continuativo di gas a buon mercato. In Europa si vorrebbero disdire gli impegni facendo appello alla guerra in Ucraina quale <strong>causa di forza maggiore</strong> per evitare di incorrere in eventuali penali da pagare. Secondo diversi giuristi, però, il conflitto difficilmente può valere come causa di forza maggiore perché ormai imperversa da più di tre anni e dunque non avrebbe natura improvvisa.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le contromosse degli Usa</h2>



<p>Una delle ipotesi per compensare le perdite causate dall’interruzione dei rapporti con la Russia consisterebbe nell’<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/dalla-dipendenza-russa-a-quella-usa-il-dilemma-europeo-sul-gas.html">incremento delle importazioni di gas liquefatto da oltreoceano</a></strong>  come in parte sta già avvenendo (nel 2023 sono state del 48%). Ciononostante, secondo un&#8217;indiscrezione lanciata da <em><a href="https://www.reuters.com/business/energy/us-russia-explore-ways-restore-russian-gas-flows-europe-sources-say-2025-05-08/">Reuters</a></em>, eminenze grigie statunitensi e russe starebbero lavorando dietro le quinte per <strong>ripristinare le forniture di gas dalla Russia all’Europa</strong>. Il motivo? Da un lato, Stati Uniti e Ucraina hanno firmato recentemente <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-ucraina-un-accordo-minerario-con-un-grande-perdente-chiamato-europa.html#google_vignette">un accordo sull’estrazione e sullo sfruttamento delle terre rare </a>che consente alle aziende americane di accedere ai metalli preziosi a patto che da Washington si sostengano finanziamenti che contribuiscono alla ricostruzione del Paese. Dall’altro, i negoziati di pace con il Cremlino sono in corso ed <strong>è necessario fare delle aperture di un certo rilievo affinché i russi abbiano interesse a terminare le ostilità.</strong> Negli ultimi tempi gli americani hanno ricevuto richieste di esportazione del loro gas da Corea del Sud, India, Giappone e Taiwan; sebbene il Vecchio Continente rappresenti un mercato appetibile per l’industria energetica a stelle e strisce, questi potrebbe essere sacrificato sull’altare della diplomazia in modo che Mosca torni a servire i suoi clienti storici e, in prospettiva, possa allentare il suo sodalizio con la Cina.</p>



<p>In un contesto geopolitico in continua evoluzione, in quel di Bruxelles non sembra a portata di mano la recisione del cordone ombelicale con Mosca e bisognerebbe comprendere quanto gli sforzi in questa direzione siano dettati dall’ambizione sincera di rendere l’Europa più autosufficiente energeticamente o se invece si tratti di uno stratagemma per sabotare i negoziati di pace in corso tra Mosca e&nbsp; Washington a cui finora l’Ue ha sempre visto con una certa ostilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bruxelles-stop-al-gas-russo-entro-il-2027-ma-dietro-le-quinte-si-trama-per-il-ritorno.html">Bruxelles: stop al gas russo entro il 2027. Ma dietro le quinte si trama per il ritorno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Non solo l’Ucraina: l’Ue manda truppe in Bosnia per disinnescare i pro Putin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 11:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231207191840215_e78789b90d46d2daf21f7ba33ce530f4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231207191840215_e78789b90d46d2daf21f7ba33ce530f4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231207191840215_e78789b90d46d2daf21f7ba33ce530f4-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231207191840215_e78789b90d46d2daf21f7ba33ce530f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231207191840215_e78789b90d46d2daf21f7ba33ce530f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231207191840215_e78789b90d46d2daf21f7ba33ce530f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231207191840215_e78789b90d46d2daf21f7ba33ce530f4-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231207191840215_e78789b90d46d2daf21f7ba33ce530f4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ue ha annunciato di mandare militari in Bosnia per tutelare gli accordi di pace del '95 dopo le minacce secessioniste della minoranza serba.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-lucraina-lue-manda-truppe-in-bosnia-per-disinnescare-i-pro-putin.html">Non solo l’Ucraina: l’Ue manda truppe in Bosnia per disinnescare i pro Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>L’Est Europa assume sempre più le sembianze di un polveriera sul punto di esplodere e non c’entra solo l’Ucraina. L’Unione europea ha recentemente annunciato il suo impegno a inviare <strong>nuove risorse militari in Bosnia Erzegovina</strong> nell’ambito della missione Althea, operazione lanciata più di vent’anni fa per contribuire al mantenimento della pace nella regione dopo la terribile guerra combattuta tra il&nbsp; 1992 e il 1995 e che ha portato alla dissoluzione dell’ex Jugoslavia. Il motivo? Negli ultimi tempi a impensierire Bruxelles sono<strong> le spinte autonomiste e secessioniste delle regioni a maggioranza etnica serba</strong> e che sono sempre più tentate a trovare un nuovo tetto sotto cui accamparsi in quel di Belgrado dopo che il leader filoserbo (e filorusso), <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dodik-putin-bannon.html">Milorad Dodik</a></strong>, è stato condannato a un anno di carcere e a sei mesi di interdizione dai pubblici uffici per aver disatteso le ingiunzioni dell’Alto Rappresentante Onu volte all’osservanza delle leggi promulgate dalle istituzioni di Sarajevo.</p>



<p>Da Bruxelles non sono giunti molti dettagli riguardo al contributo da fornire al Governo bosniaco ma parrebbe che si tratti dell’invio di <strong>400 unità destinate a rimpinguare il contingente Eufor</strong> costituito da truppe di 20 Paesi membri della Comunità europea e non solo, come il Regno Unito e la Turchia. A dire la sua, però, è anche il Cremlino che ha ritenuto che la sentenza di condanna sia stata dettata da ragioni politiche,  in una zona dove l’equilibrio tra gruppi etnici è sempre stato piuttosto precario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Milorad Dodik e la Repubblica</strong> <strong>Srpska</strong></h2>



<p>Milorad Dodik<strong> </strong>è<strong> </strong>dal 2022<strong> </strong>presidente della <strong>Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina</strong>, ovvero la <strong>Repubblica Srpska</strong>, una delle due entità che costituiscono l’odierna repubblica con capitale Sarajevo insieme alla Federazione di Bosnia ed Erzegovina. Dodik, come la maggior parte della popolazione del territorio su cui governa, è di etnia serba e dal suo insediamento i sentimenti revanscisti hanno cominciato a farsi&nbsp; sempre più largo anche nell’assemblea locale.&nbsp;</p>



<p>Dodik si è fatto promotore di provvedimenti legislativi volti a vietare l’applicazione delle sentenze emesse dalla Corte costituzionale di Sarajevo e a modificare la legislazione relativa alla pubblicazione delle leggi. In questa incrinatura delle relazioni interistituzionali si è infilato l’<strong>Alto Rappresentante Christian Schmidt</strong>, un funzionario internazionale deputato alla vigilanza sul rispetto degli accordi di Dayton siglati nel 1995 tra le ex repubbliche jugoslave, che ha ingiunto la revoca di tali atti. Dodik davanti alle richieste di Schmidt ha fatto spallucce e <strong>la giustizia bosniaca è intervenuta esprimendo un verdetto di condanna di primo grado</strong>, contro il quale Dodik potrà fare ricorso in appello. </p>



<p>Alla notizia dell’esito sfavorevole nei suoi confronti, il presidente della Repubblica Srpska ha parlato di processo politico la cui sentenza è stata ispirata “dall’odio razziale e nazionale” contro i serbi e, di tutta risposta, <strong>l’assemblea legislativa regionale ha approvato delle leggi in aperto contrasto con la Costituzione della Bosnia ed Erzegovina</strong>. Le misure adottate sanciscono il divieto di operatività delle principali istituzioni giudiziarie bosniache, tra cui la Corte e la Procura di Stato, nonché dell&#8217;Agenzia statale per l’Investigazione e la Protezione (SIPA), l’unico corpo di polizia con giurisdizione su tutto il territorio nazionale. Un&#8217;ulteriore disposizione impone ai funzionari pubblici della Repubblica Srpska impiegati nelle istituzioni bosniache di attenersi alle direttive delle autorità locali e in caso di inadempienza, è prevista persino la reclusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La solidarietà di Mosca e non solo</strong></h2>



<p>Davanti alla promulgazione delle suddette leggi, il ministro degli Esteri di Sarajevo ha definito Dodik un “istigatore del colpo di Stato” auspicando un pronto intervento della Corte costituzionale che dichiari l’illegittimità del pacchetto legislativo. Di contro, il leader dei nazionalisti serbi ha ricevuto attestati di solidarietà dalla Russia dove il titolare della diplomazia <strong>Sergej Lavrov</strong> ha parlato di “palese presa in giro dello Stato di diritto” e, per giunta,<strong> il Cremlino  ha avanzato la richiesta di una sessione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell’Onu</strong> per discutere dell’<em>affaire</em> Dodik. Dichiarazione di sostegno sono anche arrivate da altri due politici di primo piano dell’Est europeo, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/aleksandar-vucic-il-padre-della-nuova-serbia.html">Aleksandar Vučić</a> e Viktor Orban, che hanno rispettivamente parlato di “verdetto antidemocratico” e “caccia alle streghe e abuso del sistema giudiziario contro un leader eletto democraticamente”.</p>



<p>La situazione, dunque, si sta facendo sempre più&nbsp; incandescente nelle terre di confine tra Occidente e Oriente poiché pare che anche i Balcani possano essere origine di terremoti politici che rischiano di <strong>allargare ulteriormente la faglia tra la leadership europea e quella russa</strong>, già ai ferri corti sulla questione ucraina. Considerando le circostanze, scomodare una celebre espressione di Winston Churchill non sarebbe così lunare dato che le contingenze storiche attuali ci suggeriscono che proprio una “nuova cortina di ferro” stia prendendo forma in Europa.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-lucraina-lue-manda-truppe-in-bosnia-per-disinnescare-i-pro-putin.html">Non solo l’Ucraina: l’Ue manda truppe in Bosnia per disinnescare i pro Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Francia ha mantenuto la promessa: consegnati a Kiev i caccia Mirage 2000</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-mantenuto-la-promessa-consegnati-a-kiev-i-caccia-mirage-2000.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 05:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Mirage 2000]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="886" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjG47C_XcAACzew-e1738865870364.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjG47C_XcAACzew-e1738865870364.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjG47C_XcAACzew-e1738865870364-600x277.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjG47C_XcAACzew-e1738865870364-300x138.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjG47C_XcAACzew-e1738865870364-1024x473.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjG47C_XcAACzew-e1738865870364-768x354.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/GjG47C_XcAACzew-e1738865870364-1536x709.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Francia aveva promesso all'Ucraina di trasferire i suoi caccia "entro il primo trimestre" del 2025 e la cosa è andata in porto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-francia-ha-mantenuto-la-promessa-consegnati-a-kiev-i-caccia-mirage-2000.html">La Francia ha mantenuto la promessa: consegnati a Kiev i caccia Mirage 2000</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Parigi ha mantenuto la parola data al governo ucraino, consegnando un numero imprecisato di aerei da combattimento <strong>Mirage 2000-5</strong> come promesso. Il ministro francese delle Forze armate, <strong>Sébastien Lecornu</strong>, ha dichiarato che &#8220;<em>il primo di questi aerei è arrivato oggi in Ucraina</em>&#8220;.</p>



<p>L&#8217;impegno dell&#8217;Aeronautica francese, che si è occupata di addestrare i piloti ucraini a volare su questi <strong>caccia bombardieri</strong> multiruolo di 4ª generazione <em>plus</em>, è andato a buon fine, e ora i Mirage dell&#8217;Armée de l&#8217;Air con lo scudo che porta il tridente, stemma dei principi Rjurikidi e della Rus&#8217; di Kiev, &#8220;<em>contribuiranno a difendere i cieli dell&#8217;Ucraina</em>&#8220;. Anche se, come abbiamo già <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-mirage-francesi-corsa-contro-il-tempo-per-combattere-lucraina.html">scritto in passato</a>, la fornitura di questi jet da combattimento arriva quasi &#8220;fuori tempo massimo&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;peso&#8221; dei Mirage sulla guerra</h2>



<p>Il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> aveva ringraziato in novembre l&#8217;omologo francese <strong>Emmanuel Macron</strong> per la sua disponibilità ad aiutare con l&#8217;urgente rafforzamento della difesa aerea dell&#8217;Ucraina, nonché per il supporto completo alla difesa e per l&#8217;accelerazione del processo di trasferimento degli aerei Mirage, che avrebbero contribuito a difendere lo spazio aereo di Kiev, ancora <strong>vittima di incursioni</strong> di droni, missili guidati trasportati da caccia e bombardieri.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Mirage-2000 jets are in Ukraine!<br>Welcome to the family!<br>Thank you, France 🇺🇦🤝🇫🇷 <a href="https://t.co/xormZMnhYn">pic.twitter.com/xormZMnhYn</a></p>&mdash; Defense of Ukraine (@DefenceU) <a href="https://twitter.com/DefenceU/status/1887493067701182745?ref_src=twsrc%5Etfw">February 6, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A giugno 2024 il presidente francese Macron e il ministro delle Forze Armate Lecornu avevano garantito agli ucraini che la Francia avrebbe trasferito &#8220;<em>entro il primo trimestre del 2025</em>&#8221; gli aerei da combattimento Mirage 2000-5, addestrato i piloti e il personale di terra a missioni di combattimento. Secondo una relazione di bilancio pubblicata dalla Camera bassa dell&#8217;Assemblea nazionale francese e riportata come fonte dall&#8217;ANSA, dei <strong>26 aerei da combattimento</strong> Mirage 2000-5 menzionati, &#8220;<em>almeno sei sarebbero stati trasferiti all&#8217;Ucraina</em>&#8220;. Il Ministero della Difesa francese non ha &#8220;né smentito né confermato la cifra per motivi di sicurezza&#8221;, ma quale che sia il numero, la presenza di una squadriglia di 6 o 12 caccia di 4ª generazione + può rappresentare una risorsa in più, ma nessun tipo di cambiamento sensibile nella conduzione e nelle sorti del conflitto.</p>



<p>E questo nonostante i Mirage possano trasportare e lanciare sistemi d<a href="https://it.insideover.com/guerra/cose-il-jassm-il-missile-usa-quasi-invisibile-che-servirebbe-agli-ucraini.html">&#8216;arma stand-off</a> intelligenti per condurre missioni di attacco in profondità, e <strong>missili da crociera</strong> con capacità stealth SCALP-EG. Un sistema d&#8217;arma che gli ucraini hanno impiegato con successo per <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-stealth-compliscono-ancora-gli-storm-shadow-allertano-mosca.html">colpire obiettivi strategici</a>. &#8220;<em>Ho sottolineato l&#8217;importanza di invitare l&#8217;Ucraina nella NATO e di espandere le capacità a lungo raggio non solo come misura necessaria per contrastare l&#8217;aggressione russa ma anche per avvicinare la pace</em>&#8220;, ha aggiunto e ripetuto il capo del governo ucraino che, attualmente, sembra essere uno dei <a href="https://it.insideover.com/politica/la-casa-bianca-e-il-cremlino-trattano-sulla-testa-di-zelensky-e-della-ue.html">principali ostacoli</a> per mettere a terra un negoziato che ponga <strong>fine alle ostilità </strong>tra Kiev e Mosca.</p>
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		<title>Ucraina e Russia, il rapporto Onu sulle violazioni del diritto non risparmia nessuno</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-e-russia-il-rapporto-onu-sulle-violazioni-del-diritto-non-risparmia-nessuno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2025 13:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1329" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-600x415.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-1024x709.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206124155273_ab3d3072decc6eb5594d125ef751c328-1536x1063.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ucraina e Russia, il rapporto Onu sulle violazioni del diritto non risparmia Mosca e Kiev. Non ci sono innocenti nella guerra.</p>
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<p>Il conflitto in Ucraina sta ridefinendo il ruolo della tecnologia in guerra, con l&#8217;uso crescente di droni, bombe aeree e altre armi ad alta precisione che stanno avendo un impatto devastante sulla popolazione civile. Secondo<strong> il più recente rapporto sul conflitto delle Nazioni Unite,</strong> l&#8217;impiego di queste armi, sebbene avanzate, solleva gravi preoccupazioni sul rispetto del diritto umanitario internazionale.</p>



<p>I droni a visuale diretta (FPV, First-Person View) sono emersi come strumenti chiave nel conflitto. Questi dispositivi, equipaggiati con telecamere che consentono agli operatori di vedere in tempo reale ciò che il drone inquadra, offrono una precisione teoricamente superiore. Tuttavia, <strong>il loro utilizzo ha portato a numerose vittime civili.</strong> Durante il periodo esaminato, gli attacchi con droni FPV hanno causato 67 morti e 528 feriti tra i civili nei territori controllati dall&#8217;Ucraina. Particolarmente colpita è stata la regione di Kherson, dove il 50% delle vittime civili è attribuito a tali attacchi. In molti casi, i droni hanno colpito veicoli civili, ambulanze e autobus, nonostante le immagini trasmesse dai dispositivi mostrassero chiaramente l&#8217;assenza di obiettivi militari.</p>



<p>Un caso emblematico riguarda un attacco del 2 settembre 2024, quando un drone ha colpito un’automobile civile nella città di Kindiika, uccidendo un medico di 60 anni e ferendo gravemente la moglie. Le immagini del drone, successivamente pubblicate sui social media, dimostrano che l’obiettivo era un veicolo non militare, sollevando seri dubbi sulla legalità di tali azioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bombe aeree, strumenti di distruzione di massa</strong></h2>



<p>Le bombe aeree, incluse le bombe a planata ad alta precisione, rappresentano un altro elemento devastante del conflitto. Secondo il rapporto, <strong>queste armi sono state responsabili di 108 morti</strong> e 755 feriti tra i civili durante il periodo esaminato. Zaporizhzhia è stata una delle città più colpite, con un drammatico aumento delle vittime da settembre 2024, quando le bombe a planata sono state utilizzate per la prima volta in aree densamente popolate. Un attacco particolarmente tragico, avvenuto il 7 novembre, ha colpito un edificio residenziale, uccidendo otto persone, tra cui un bambino di un anno, la madre e la nonna. Lo stesso giorno, una bomba ha distrutto un centro oncologico, ferendo pazienti e personale medico. Questi attacchi, spesso condotti in aree urbane, violano il principio di distinzione del diritto internazionale umanitario, che impone agli stati di distinguere sempre tra obiettivi militari e civili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Attacchi coordinati alle infrastrutture energetiche</strong></h2>



<p>Oltre agli attacchi diretti, le forze russe hanno lanciato operazioni sistematiche contro le infrastrutture energetiche ucraine, utilizzando droni e missili di precisione. Nel novembre 2024, due attacchi coordinati hanno colpito impianti di generazione e trasmissione di energia in tutto il Paese, causando blackout estesi e interrompendo servizi essenziali come acqua, riscaldamento e trasporti. <strong>Questi attacchi, effettuati in pieno inverno, hanno avuto un impatto devastante sulla popolazione</strong>, specialmente per anziani, persone con disabilità e famiglie a basso reddito, esponendoli a gravi rischi per la salute.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Droni contro persone ferite: violazioni dei diritti umani</strong></h2>



<p>Un’altra pratica inquietante documentata nel rapporto è l’uso di droni per attaccare soldati feriti o fuori combattimento. Quattro incidenti, immortalati in video, mostrano droni che colpiscono soldati gravemente feriti, privi di armi e incapaci di difendersi. Questo tipo di attacco rappresenta una violazione flagrante del diritto umanitario, che impone il rispetto e la protezione dei feriti sul campo di battaglia. In un caso, un drone ha deliberatamente colpito un soldato russo ferito e disarmato, sdraiato a terra. In un altro, un drone ha attaccato un soldato ucraino in condizioni critiche, aggravando le sue ferite fino alla morte.</p>



<p>L’uso di tecnologie avanzate come droni e bombe a planata sta ridefinendo la guerra moderna, ma il rapporto dell’OHCHR evidenzia che questi strumenti, se usati senza considerare le norme del diritto umanitario, amplificano la sofferenza dei civili e possono configurare crimini di guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Diritti umani nei territori controllati dal governo ucraino</strong></h2>



<p>Il rapporto delle Nazioni Unite sull’Ucraina non si concentra solo sulle violazioni commesse nei territori occupati dalla Federazione Russa, ma <strong>analizza anche la situazione nei territori sotto il controllo del governo ucraino.</strong> Pur riconoscendo i progressi fatti da Kiev, emergono preoccupazioni su restrizioni alle libertà fondamentali, diritti religiosi e trattamento dei prigionieri. Una delle principali aree di preoccupazione riguarda le restrizioni imposte dal governo ucraino alla libertà religiosa. Le modifiche legislative introdotte nel settembre 2024 vietano le attività di organizzazioni religiose affiliate a entità estere considerate ostili, <a href="https://it.insideover.com/religioni/ucraina-nella-guerra-della-fede-anche-il-natale-e-politico.html">in particolare la Chiesa Ortodossa Russa.</a></p>



<p>Sebbene tali misure siano giustificate dal Governo ucraino come necessarie per motivi di sicurezza nazionale, il rapporto delle Nazioni Unite le definisce sproporzionate e in violazione degli standard internazionali sui diritti umani. Le disposizioni prevedono anche la dissoluzione delle organizzazioni religiose qualora i loro rappresentanti siano accusati di reati legati alla sicurezza nazionale. Questo crea il rischio di colpire intere comunità religiose per le azioni di singoli individui. Tensioni religiose sono state documentate anche sul campo. A Cherkasy, un conflitto tra sostenitori di diverse confessioni ortodosse ha portato a scontri violenti, con diversi feriti tra fedeli e clero. L’incapacità delle forze di polizia di prevenire gli scontri ha ulteriormente esacerbato la situazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Obiezione di coscienza al servizio militare</strong></h2>



<p>Un altro tema critico riguarda il diritto all’obiezione di coscienza. Sebbene l’Ucraina riconosca questo diritto nella sua Costituzione, la legge attuale non prevede esenzioni per i periodi di mobilitazione militare. <strong>Questo ha portato a condanne penali contro obiettori di coscienza</strong>, anche quando appartenenti a comunità religiose che tradizionalmente rifiutano l’uso delle armi, come i Testimoni di Geova. Durante il periodo analizzato, alcuni obiettori sono stati detenuti arbitrariamente e, in alcuni casi, sottoposti a maltrattamenti da parte di ufficiali di leva. Minacce, pestaggi e trattamenti degradanti sono stati documentati come parte di una strategia per costringere i renitenti a servire nell’esercito.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Giustizia e accuse di collaborazione</strong></h2>



<p>Il Governo ucraino continua a perseguire casi di &#8220;collaborazione&#8221; con le autorità russe durante l’occupazione. Nel periodo esaminato, sono state aperte 348 nuove indagini, con condanne per 250 persone. Tuttavia, alcune di queste accuse riguardano azioni che i civili sono stati costretti a svolgere per sopravvivere, come lavorare in settori di pubblica utilità o distribuire aiuti umanitari. L’OHCHR avverte che il linguaggio della legge sulla collaborazione è troppo ampio e impreciso, creando il rischio di persecuzioni ingiuste. È essenziale che il Governo ucraino garantisca che solo le vere collaborazioni volontarie e dannose vengano perseguite, nel rispetto delle leggi internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ratifica dello Statuto di Roma: un passo avanti con riserva</h2>



<p>Un risultato positivo per l’Ucraina è la recente ratifica dello Statuto di Roma, che consente al Paese di aderire ufficialmente alla Corte Penale Internazionale (ICC) a partire da gennaio 2025. Questo passo rappresenta un impegno concreto per garantire giustizia e perseguire i crimini di guerra. Tuttavia, l’Ucraina ha incluso una clausola che esclude la giurisdizione dell’ICC sui crimini di guerra commessi da cittadini ucraini per un periodo di sette anni. Questa limitazione, secondo l’OHCHR, sminuisce il valore complessivo della ratifica e solleva interrogativi sull’impegno ucraino verso una piena accountability.</p>



<p>Nei territori controllati dal governo ucraino, il conflitto ha portato a tensioni che hanno influenzato diritti fondamentali come la libertà religiosa e il diritto all’obiezione di coscienza. Sebbene siano comprensibili le misure adottate in un contesto di guerra, le Nazioni Unite sottolineano l&#8217;importanza di rispettare gli standard internazionali e proteggere i diritti umani anche in situazioni di emergenza. Kiev è chiamata a bilanciare la difesa della sicurezza nazionale con il rispetto delle libertà fondamentali, per dimostrare che i valori democratici e il rispetto dei diritti umani rimangono al centro della sua lotta contro l’aggressione russa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Diritti umani violati nei territori occupati</h2>



<p>Nei territori ucraini occupati dalla Federazione Russa, la situazione dei diritti umani continua a deteriorarsi drammaticamente. È quanto emerge <strong>dall’ultimo rapporto dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR)</strong>, che denuncia gravi violazioni, tra cui detenzioni arbitrarie, esecuzioni sommarie, violenze sessuali, restrizioni alle libertà fondamentali e confische di proprietà private.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Torture e detenzioni arbitrarie</h2>



<p>La popolazione civile è spesso vittima di detenzioni arbitrarie, con molti civili trattenuti per mesi senza alcuna informazione fornita ai familiari. In alcuni casi, le detenzioni si sono concluse con la morte del prigioniero a causa di torture, condizioni inumane o mancanza di cure mediche adeguate. Le testimonianze raccolte dall’OHCHR parlano di metodi brutali come pestaggi, soffocamenti, simulazioni di esecuzioni e torture sessuali. In un caso particolarmente sconvolgente, una donna ha subito una violenza così intensa da portarla a un aborto spontaneo.</p>



<p>Il rapporto documenta almeno 170 esecuzioni sommarie di civili, tra cui donne e bambini, accusati di collaborare con le autorità ucraine. Le esecuzioni sono spesso accompagnate da atti di violenza estrema e intimidazioni verso le comunità locali. Le violenze sessuali, invece, hanno colpito sia uomini che donne, con un totale di 370 casi documentati dall’inizio del conflitto. Le vittime includono anche bambini, esposti a un livello di brutalità che ha lasciato cicatrici indelebili, fisiche e psicologiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Libertà fondamentali negate</h2>



<p>Nei territori occupati, le libertà di espressione, religione e opinione sono sistematicamente negate. Le autorità russe perseguitano gruppi religiosi come i Testimoni di Geova e altre minoranze, accusandoli di estremismo e vietandone le attività. Non sono risparmiati nemmeno i cittadini comuni: basta una critica alla presenza russa o un post sui social media con simboli ucraini per essere incriminati. Durante il periodo analizzato, sono stati documentati 91 casi di condanne per &#8220;discredito delle forze armate russe&#8221; e altre accuse vaghe che mascherano un intento chiaro: silenziare qualsiasi dissenso.</p>



<p>Un altro capitolo oscuro riguarda l’educazione. Nei territori occupati, il sistema scolastico è stato trasformato in uno strumento di propaganda, con programmi che insegnano la fedeltà al regime russo e includono addestramenti militari per bambini. Durante le vacanze estive, migliaia di minori sono stati inviati in campi &#8220;patriottici&#8221;, dove hanno ricevuto addestramento militare e sono stati esposti a propaganda bellica. Queste pratiche, sottolinea l’OHCHR, violano il diritto internazionale umanitario, che proibisce l’arruolamento di bambini in attività militari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Espropriazioni illegali: i civili costretti a cedere</h2>



<p>Le autorità russe stanno inoltre implementando <strong>leggi che consentono la confisca di proprietà &#8220;abbandonate&#8221;,</strong> un eufemismo per descrivere le case di coloro che sono fuggiti dalla guerra. In molti casi, ai cittadini è stato richiesto di acquisire la cittadinanza russa per mantenere i loro beni, una mossa che rappresenta una violazione del diritto internazionale. Le Nazioni Unite chiedono alla Federazione Russa di porre fine immediatamente a queste pratiche, rispettare i diritti umani e garantire accesso agli osservatori indipendenti nei territori occupati. Tuttavia, fino a quando il conflitto continuerà, le vite e i diritti di milioni di persone rimarranno sotto minaccia.</p>
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		<title>L&#8217;addestramento dei soldati ucraini ridotto al minimo necessario: come le guerre del passato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/laddestramento-dei-soldati-ucraini-e-ridotto-al-minimo-necessario-sembra-di-assistere-a-una-guerra-del-passato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 05:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=444954</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1222" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813132447615_f2f1af94d9b77332157e0e23f13f8c37.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813132447615_f2f1af94d9b77332157e0e23f13f8c37.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813132447615_f2f1af94d9b77332157e0e23f13f8c37-600x382.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813132447615_f2f1af94d9b77332157e0e23f13f8c37-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813132447615_f2f1af94d9b77332157e0e23f13f8c37-1024x652.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813132447615_f2f1af94d9b77332157e0e23f13f8c37-768x489.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240813132447615_f2f1af94d9b77332157e0e23f13f8c37-1536x978.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ritmo pressante della guerra che si sta combattendo in Ucraina ha accorciato i tempi di addestramento previsti per le truppe di Kiev, che deve mandare al fronte i suoi migliori soldati per applicare le tattiche e impiegare i sistemi d&#8217;arma occidentali che rappresentano, ora più che mai, l&#8217;unica vera difesa contro la Russia. Che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/laddestramento-dei-soldati-ucraini-e-ridotto-al-minimo-necessario-sembra-di-assistere-a-una-guerra-del-passato.html">[...]</a></p>
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<p>Il ritmo pressante della guerra che si sta combattendo in <strong>Ucraina</strong> ha accorciato i tempi di addestramento previsti per le truppe di Kiev, che deve mandare al fronte i suoi migliori soldati per applicare le tattiche e impiegare i <strong>sistemi d&#8217;arma occidentali</strong> che rappresentano, ora più che mai, l&#8217;unica vera difesa contro la Russia. Che minaccia di avanzare in più settori, rompendo una linea del fronte lunga quasi 1000 chilometri, dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/1000-giorni-di-guerra-in-ucraina-e-non-abbiamo-imparato-quasi-niente.html">1000 giorni</a> di assalti e continui bombardamenti.</p>



<p>Mentre l&#8217;Invasione o &#8220;Operazione militare speciale&#8221; lanciata da Mosca guadagna terreno, seppur arrancando, nel terzo anno anno di guerra, l&#8217;Ucraina ha un disperato bisogno di truppe esperte e nonostante questo deve assistere alla riduzione al &#8220;<a href="https://www.defenseone.com/threats/2024/11/pace-war-shortens-eu-based-training-ukrainian-troops/400895/?oref=d1-homepage-river">minimo necessario</a>&#8221; dell&#8217;addestramento ricevuto dalla Missione di Assistenza Militare dell&#8217;UE. Uno sforzo congiunto che impartisce lezioni teoriche e pratiche sulle &#8220;<em>basi</em>&#8221; in tutto: dall&#8217;impiego combinato di armi come droni da ricognizione e <strong>munizioni circuitanti </strong>(o droni suicidi), all&#8217;impiego dei sistemi anticarro<strong> Javelin</strong> dopo un corso per distinguere e selezionare gli obiettivi, fino ad assaltare correttamente una trincea o una posizione difensiva nemica.</p>



<p>Ci troviamo difronte a una <a href="https://mowmag.com/attualita/a-che-punto-e-davvero-la-guerra-in-ucraina-vince-la-russia-di-putin-o-zelensky-missili-droni-e-codici-nucleari-e-gli-stati-uniti">realtà </a>che ricorda molto da vicino le fasi più delicate dei conflitti mondiali: quando le unità fanteria della Germania imperiale che nella<strong> Grande Guerra</strong> venivano inviate al fronte sempre prima e sempre più velocemente, o quando i <em>piloti della domenica</em>, nella fase più concitata della <a href="https://it.insideover.com/guerra/ottanta-anni-fa-la-battaglia-dinghilterra.html">Battaglia d&#8217;Inghilterra</a>, venivano addestrati a combattere su un aereo da caccia in appena due settimane.</p>



<p>La <strong>NATO</strong> ha offerto il suo aiuto all&#8217;Ucraina per addestrare le sue truppe e colmare con una buona preparazione le <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-in-ucraina-e-il-numero-dei-morti-il-segreto-di-mosca-e-kiev-sul-conflitto.html">perdite</a> che la Russia ha inflitto e continua a infliggere sul campo; ma la <strong>missione multinazionale</strong> che sta formando in Polonia genieri, artiglieri, equipaggi di mezzi corazzati e unità specializzate nell&#8217;uso di droni da combattimento o sofisticati sistemi di comunicazione e la <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-elettronica-russa-contro-la-nato-cosi-manda-a-vuoto-i-missili-occidentali-in-ucraina.html">guerra elettronica</a> si trova &#8220;<em>costretta</em>&#8221; insegnare i &#8220;<em>metodi standard NATO</em>&#8221; in appena <strong>un mese</strong>. Come se non bastasse, quegli stessi ufficiali, sottufficiali e soldati delle Forze Armate ucraine che ricevono un addestramento migliore &#8211; e per questo vengono impiegati per addestrare a loro volta le reclute &#8211; sono sono costretti andare in battaglia dove le loro competenze saranno perdute, nel caso verranno uccisi in azione.</p>



<p>L&#8217;atroce realtà espostaci nel romanzo di Erich Maria Remarque, <em>Niente di nuovo sul fronte occidentale</em>, con i suoi Bäumer, Katczinski, con le nuove reclute e il loro caporale Himmelstoss, si materializza ancora una volta nel conflitto convenzionale che assiste impotente a un&#8217;Ucraina costretta ad arruolare e <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-tra-il-problema-diserzioni-e-le-ipotesi-di-negoziato-che-cosa-si-muove-sul-fronte-orientale.html">inviare al fronte</a> sempre più uomini, spesso troppo vecchi o troppo giovani e inesperti per impugnare le armi, ma comunque in &#8220;età militare&#8221;; mentre le munizioni, le armi più avanzate (compresi i <a href="https://it.insideover.com/guerra/via-libera-usa-alle-armi-a-lungo-raggio-ma-allucraina-serve-altro-per-vincere.html">missili di precisione</a> medio/lungo raggio) e i veicoli da combattimento si esauriscono. Vengono abbandonati o distrutti in battaglia. Senza garanzia di<a href="https://it.insideover.com/guerra/appaltatori-per-armi-da-riparare-in-ucraina-cosa-ce-dietro-la-scelta-delloccidente.html"> essere rimpiazzati</a> per continuare a respingere i russi nel <strong>Donetsk</strong> e nelle teste di ponte nel <strong>Kursk</strong>. I settori dove si deciderà il divenire della guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/laddestramento-dei-soldati-ucraini-e-ridotto-al-minimo-necessario-sembra-di-assistere-a-una-guerra-del-passato.html">L&#8217;addestramento dei soldati ucraini ridotto al minimo necessario: come le guerre del passato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dai missili di Biden alla svolta atomica di Putin: il confine con l&#8217;escalation si fa più sottile</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dai-missili-di-biden-alla-svolta-atomica-di-putin-il-confine-con-lescalation-si-fa-piu-sottile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 11:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-600x331.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-1024x564.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-768x423.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-1536x846.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>i missili, gli attacchi alle reti energetiche, la svolta atomica di Putin: la sottile linea rossa verso l'escalation.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-600x331.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-1024x564.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-768x423.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623192003592_2e0100d0fd10bd27262d7b48c8ae254e-1536x846.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>sottile linea rossa verso l&#8217;escalation</strong> è percorsa nel conflitto russo-ucraino che arriva al suo <strong>terzo inverno</strong> mentre sul campo la situazione militare inizia a delineare un chiaro vantaggio di Mosca, perlomeno nell&#8217;inerzia. E ad oggi <strong>tutte le parti in causa</strong> continuano a ventilare, ad alta voce, l&#8217;ipotesi di un <strong>finale negoziato del conflitto</strong> che, però, non corrisponde in tutte le cancellerie al medesimo esito.</p>



<p>Per l&#8217;Occidente, a bassa voce, si tratterebbe di blindare la vicinanza dell&#8217;Ucraina alla Nato e finire lo stillicidio di risorse economiche e militari in un <strong>conflitto che non si è potuto (o voluto) indirizzare</strong> verso la sconfitta sul campo della Russia. Volodymyr Zelensky, invece, parla per l&#8217;Ucraina di &#8220;<strong>pace giusta</strong>&#8221; e anche al Parlamento europeo ha, nel millesimo giorno di guerra, ribadito la volontà di combattere fino alla cacciata di Mosca. Vladimir Putin, invece, <strong>ha riallacciato i contatti diplomatici con l&#8217;Europa </strong>parlando con <strong>Olaf Scholz e intende parlare</strong> con fatti militari a suo vantaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti vogliono chiudere la guerra, però&#8230;</h2>



<p>Qual è l&#8217;esito paradossale di questo processo? Che più si ragiona di <strong>esito negoziato del conflitto</strong> più sul campo la guerra si inasprisce. E questo non solo perché prima della pausa invernale la Russia intende consolidare il vantaggio militare in via di acquisizione. Ma anche perché tutti sparano le cartucce che hanno a disposizione per <strong>trovare quell&#8217;equilibrio di fatto</strong> che è premessa necessaria a una trattativa. </p>



<p>La <strong>mossa del presidente uscente Joe Biden</strong> di dare il via libera agli ucraini per <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/per-qualche-missile-in-piu-biden-libera-gli-atacms-prima-della-pensione-putin-lucida-la-bomba.html">colpire con i missili Atacms</a></strong> sul suolo russo ne è un esempio. Sulla carta, Biden ha approvato l&#8217;uso dei vettori balistici a lungo raggio per rispondere a un presunto impiego delle <strong>truppe nordcoreane</strong> nella sacca di Kursk occupata dagli ucraini ad agosto e da allora assediata da Mosca. Ma in realtà del <strong>famigerato impiego di soldati di Pyongyang non si ha notizia</strong> da fonti aperte (Osint) e ad oggi ciò che abbiamo a disposizione è un frammentario aggregato di rivelazioni dei media via intelligence, retroscenismi e ipotesi politiche. Basta ciò per <strong>giustificare il via libera agli Atacms</strong>, o forse l&#8217;obiettivo è quello di alzare il prezzo della guerra per Mosca in questa fase critica? </p>



<p>Del resto, non si può non sottolineare come il via libera americano apra all&#8217;attivazione degli attacchi di Kiev <a href="https://it.insideover.com/guerra/dopo-gli-atacms-americani-via-libera-ai-missili-anglo-francesi-contro-la-russia-lora-della-verita-di-macron-e-starmer.html">con gli Scalp francesi e gli Storm Shadow britannici. </a>Non servirà via libera esplicito: <strong>nella giornata del 20 novembre è stato segnalato il primo lancio dei missili britannici</strong> sulla Russia, mentre ad ora non risultano attacchi con Scalp. Sia Parigi che Londra hanno pressato Biden per concedere il via libera ai raid, e dunque è logico pensare che l&#8217;ok Usa abbia sdoganato il loro assenso.</p>



<p><strong>Emmanuel Macron</strong> ha detto che non esclude future trattative con la Russia ma che oggi non ritiene Putin pronto a negoziare. A suo avviso, per spingere la Russia al tavolo delle trattative serve rinforzare l&#8217;appoggio a Kiev. <strong>Keir Starmer</strong> si sente, in quest&#8217;ottica, invitato a nozze: è obiettivo del Regno Unito colpire la Russia ovunque e farlo con decisione, e su questo fronte conservatori e laburisti sono parsi in continuità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La revisione atomica della Russia</h2>



<p>La scelta sui missili, su cui si registra per <a href="https://it.insideover.com/guerra/scholz-ucraina-non-avrai-i-miei-taurus-ma-i-falchi-tengono-il-cancelliere-sotto-pressione.html">ora il <em>nein</em> di Olaf Scholz</a>, sfida la <strong>revisione della dottrina nucleare russa</strong>, che Putin ha aggiornato ufficialmente ieri ma del cui consolidamento si parlava da tempo. Era nell&#8217;aria che la Russia avrebbe inserito anche la <strong>possibilità di rispondere con attacchi atomici</strong> a offensive con mezzi convenzionali condotte sul suo territorio e che avrebbe valutato la risposta anche contro i Paesi che supportano tali offensive. La risposta al via libera sui missili rende politicamente significativo l&#8217;aggiornamento. </p>



<p>Beninteso, gli <strong>aggiornamenti dottrinari non sono da ritenere</strong> dogmi e non implicano una simmetrica risposta. <a href="https://www.brookings.edu/articles/how-credible-is-russias-evolving-nuclear-doctrine/">La <strong>Brookings Institutions</strong></a> rileva tuttavia come politicamente significativo il fatto che a Mosca emerga &#8220;l&#8217;idea di minacciare l&#8217;uso nucleare per dissuadere l&#8217;Occidente dal sostenere l&#8217;Ucraina apparentemente ha preso piede all&#8217;interno del Cremlino&#8221;. </p>



<p>L&#8217;aggiornamento è stato conclamato alla luce dell&#8217;offensiva missilistica occidentale ma da tempo &#8220;l&#8217;esercito russo ha dato maggiore visibilità alle esercitazioni che coinvolgono armi nucleari non strategiche (tattiche),&nbsp;<a href="https://www.reuters.com/world/europe/what-are-tactical-nuclear-weapons-why-is-russia-holding-drills-2024-06-11/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">più di recente la scorsa primavera</a>&nbsp;. Il 25 settembre 2024, Putin ha descritto ulteriori&nbsp;<a href="http://kremlin.ru/events/president/news/75182" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cambiamenti alla dottrina nucleare russa</a>&#8220;, peraltro meno radicali di proposte di alcuni consiglieri del Cremlino, come il<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/05/10/sergey-karaganov-ecco-chi-e-il-professor-nucleare-che-vuole-trascinare-loccidente-in-una-guerra-atomica/7543005/"> professor <strong>Sergej Karaganov</strong>, a capo del Consiglio per la politica estera e difesa,</a> che nei mesi scorsi ha proposto di inserire l&#8217;ipotesi di &#8220;attacchi nucleari limitati contro l&#8217;Europa occidentale per ristabilire la paura dell&#8217;Occidente del deterrente nucleare della Russia&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;frontiera dell&#8217;Apocalisse&#8221; dell&#8217;atomica</h2>



<p>Insomma, l&#8217;aggiornamento dottrinario della Russia era noto da tempo. E i Paesi occidentali hanno ritenuto valido <strong>prendere in considerazione l&#8217;idea di sfidare l&#8217;ennesima linea rossa</strong> del Cremlino. La Russia ha in passato segnato come un potenziale rischio di escalation diretta, lo abbiamo ricordato spesso su queste colonne, &nbsp;l’arrivo delle&nbsp;<a href="https://www.eurasiantimes.com/decoded-russia-threatens-to-bomb-western-decision-making-centers-in-ukraine-over-storm-shadow-himars-attack/"><strong>armi pesanti</strong>, l’invio di&nbsp;<strong>Himars e Atacms</strong></a>, la consegna<a href="https://www.themoscowtimes.com/2023/01/25/russia-warns-of-escalation-as-germany-greenlights-leopard-tanks-for-ukraine-a80036" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;di&nbsp;<strong>carri armati</strong></a>, missili a<a href="https://www.voanews.com/a/russia-warns-us-on-sending-patriot-missiles-to-ukraine-/6878385.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;lunga gittata&nbsp;</a>e<a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-arrivano-gli-f-16-cosa-cambiera-nella-guerra-e-come-reagiranno-i-russi.html"> <strong>caccia a Kiev</strong></a>. Ha <strong>accettato nei fatti la presenza di forze speciali</strong> e contractor occidentali per coordinare l&#8217;uso di armamenti forniti a Kiev e sorvegliare l&#8217;applicazione da parte degli ucraini. Vero è che l&#8217;<strong>atomica spinge più in là il rischio e porta vicini a quella che Giorgio La Pira chiamava &#8220;</strong><a href="https://it.insideover.com/storia/il-ritorno-della-frontiera-dellapocalisse-il-mondo-e-lincubo-atomico.html"><strong>frontiera dell&#8217;Apocalisse</strong>&#8220;.</a></p>



<p>Ma l&#8217;arma nucleare è materia di escatologia, non di geopolitica. La minaccia russa e l&#8217;escalation occidentale alzano i toni della retorica e portano a un territorio politico inesplorato un rapporto che tutti puntano a trasformare in diplomatico, quello conflittuale sul futuro dell&#8217;Ucraina. <strong>Fa pensare il fatto che il braccio di ferro sia alimentato da una notizia</strong> che appare tutto fuorché confermata, quella dei <strong>nordcoreani</strong> sul campo. E non, ad esempio, dal maggior segnale del fatto che, nell&#8217;immediato, la Russia non è pronta per trattare, che non è l&#8217;attacco sul terreno in Donbass e a Kursk ma, piuttosto, l&#8217;<strong>escalation dei raid contro le infrastrutture energetiche</strong> che rischiano di far precipitare nel gelo l&#8217;Ucraina nel rigido inverno che l&#8217;attende.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;assalto russo all&#8217;energia ucraina</h2>



<p><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2024/11/04/guerra-ucraina-donbass-russia?utm_source=Klaviyo&amp;utm_medium=campaign&amp;intcmp=nl_editorial_insider_null&amp;_kx=BfEK_MyTzmqtmZCpV6jZ1MKAOl28sA4OaDml2FlEE0o.Yw9xXc">La Russia ha colpito infrastrutture energetiche</a> di ogni tipo dall&#8217;estate a oggi, tagliando 9 dei 21 GW di capacità di generazione mensile di energia elettrica del Paese invaso. Ora Kiev può produrne solo 12 al mese a fronte di una domanda invernale di 18 GW, ed ha perso due terzi della capacità d&#8217;anteguerra, che era pari a 37 GW. <a href="https://www.politico.eu/article/ukraine-shortage-energy-russia-missile-attack-nuclear-infrastructure-research/">Politico.eu</a> ha segnalato che le autorità di Kiev “stanno già prevedendo un razionamento energetico&nbsp;che lascerebbe le persone senza elettricità per gran parte della giornata” nella capitale e nei maggiori centri. </p>



<p>Inoltre, non sembra procedere nel migliore dei modi la trattativa <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-qatar-quel-triangolo-diplomatico-con-lenergia-al-centro.html">mediata dal Qatar</a></strong> per una &#8220;moratoria&#8221; ai reciproci attacchi agli impianti energetici: Mosca chiede il ritiro preliminare delle truppe ucraine da Kursk, Kiev lo stop immediato agli attacchi. E ogni assalto di Mosca a centrali elettriche, reti e punti di rifornimento non è un buono spot alla possibilità di ritenere la Russia pronta a una trattativa per porre fine alla guerra.</p>



<p>Tutti questi elementi contribuiscono ad animare un <strong>conflitto che appare tanto più caldo quanto più si parla della sua possibile conclusione</strong> in tempi brevi. La strada per l&#8217;inferno è sempre lastricata di buone intenzioni: e proprio la volontà di chiudere la guerra rende dinamico, caotico e conflittuale il rapporto tra Occidente e Russia, con in mezzo l&#8217;Ucraina <strong>martoriata da oltre mille giorni di conflitto</strong>, allo stremo sul piano materiale, desiderosa di non arrendersi ma ad oggi schiacciata tra <strong>una corsa retorica all&#8217;escalation </strong> tra Mosca e il campo guidato dagli Usa in cui Kiev appare oggetto, più che soggetto, della grande politica. E rischia di ritrovarsi in ogni caso perdente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dai-missili-di-biden-alla-svolta-atomica-di-putin-il-confine-con-lescalation-si-fa-piu-sottile.html">Dai missili di Biden alla svolta atomica di Putin: il confine con l&#8217;escalation si fa più sottile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Kiev ha perso il suo primo F-16: potrebbe essersi trattato di un errore del pilota</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/kiev-ha-perso-il-suo-primo-f-16-potrebbe-essersi-trattato-di-un-errore-del-pilota.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 16:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-16]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="660" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U-600x387.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U-768x495.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>A poche settimane dal loro schieramento in operazione e dal battesimo del fuoco, uno degli F-16 Fighting Falcon inviati dalla NATO alle Forze aeree dell’Ucraina è precipitato per ragioni incerte nella difficile fase del conflitto che ha assistito a una serie di operazioni di bombardamento da parte delle Forze Aerospaziali russe, decise a colpire duramente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/kiev-ha-perso-il-suo-primo-f-16-potrebbe-essersi-trattato-di-un-errore-del-pilota.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="660" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U-600x387.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/GU2ob22XsAAPO8U-768x495.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>A poche settimane dal loro schieramento in operazione e dal<em> battesimo del fuoco</em>, uno degli <strong>F-16 Fighting Falcon</strong> inviati dalla NATO alle Forze aeree dell’Ucraina è precipitato per ragioni incerte nella difficile fase del conflitto che ha assistito a una serie di operazioni di bombardamento da parte delle Forze Aerospaziali russe, decise a colpire duramente il settore di Kursk, territorio russo invaso dalle avanguardie ucraine, e la capitale Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La conferma degli USA</h2>



<p>Secondo quanto reso noto, nella giornata di lunedì 26 agosto un <strong>caccia multiruolo&nbsp;</strong>F-16&nbsp;di fabbricazione statunitense, ma <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-arrivano-gli-f-16-cosa-cambiera-nella-guerra-e-come-reagiranno-i-russi.html">fornito dai partner</a> della Nato europei alle forze ucraine, è andato distrutto in seguito di uno <strong>schianto</strong>. </p>



<p>A riportare la notizie è stato un funzionario americano che ha confermato l&#8217;accaduto al <em>Wall Street Journal</em>. Così &#8220;poche settimane dopo l&#8217;arrivo in Ucraina dei primi aerei da combattimento americani&#8221; uno dei velivoli tanto attesi dalle forze aeree ucraine è andato perso per quello che si rietine essere stato un errore del pilota. </p>



<p>Non è ancora chiara <strong>la dinamica dei fatti</strong>, ma il funzionario americano citato dal WSJ e rimasto anonimo come di consuetudine ha dichiarato che &#8220;l&#8217;F-16 <strong>non è stato abbattuto</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il battesimo dei fuoco dei caccia Nato</h2>



<p>Secondo i bollettini diramati all&#8217;inizio di questa settimana e le stesse dichiarazione del presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> le forze armate ucraine avrebbero impiegato proprio nei giorni scorsi e per la &#8220;prima volta&#8221; in un&#8217;azione di combattimento i jet F-16 consegnati dai <strong>paesi occidentali </strong>che erano stati a lungo attesi. Questo impiego operativo si è registrato proprio il 26 agosto come risposta ai bombardamenti condotti dai russi con armi di precisione a lungo raggio e droni contro infrastrutture energetiche che supportano l’industria ucraina e contro obiettivi militari a Kursk.</p>



<p>“<em>Nell’ambito di questo enorme attacco, abbiamo utilizzato gli F-16 per abbattere alcuni missili e droni. E ringraziamo i nostri partner per averci fornito gli F-16. Naturalmente, questo non è sufficiente, non ne abbiamo molti e dobbiamo ancora addestrare i piloti”</em>, ha dichiarato nei giorni scorsi Zelensky. </p>



<p>Attualmente il <strong>numero di caccia</strong> multiruolo di 4ª generazione avanzata F-16 operativi in Ucraina dovrebbe contare una mezza squadriglia, dunque non più di una &#8220;mezza dozzina di velivoli&#8221;. Complice di questo esiguo schieramento è senza dubbio il complicato <em>iter</em> di addestramento dei<strong> piloti ucraini </strong>che devono essere abilitati al livello &#8220;<em>combat ready</em>&#8221; su dei velivoli nettamente diversi delle piattaforme di fabbricazione sovietica sulle quali hanno imparato a volare e combattere. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/kiev-ha-perso-il-suo-primo-f-16-potrebbe-essersi-trattato-di-un-errore-del-pilota.html">Kiev ha perso il suo primo F-16: potrebbe essersi trattato di un errore del pilota</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dall&#8217;Africa al Medio Oriente all&#8217;America Latina, tutti i flop di Napoleon Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dallafrica-al-medio-oriente-allamerica-latina-tutti-i-flop-di-napoleon-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 11:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I flop della politica estera di Macron si accumulano da tempo. E dopo le legislative per il presidente francese è dura.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240427180055848_68f637549ec72fb3881a423ba6ec99f7-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;annuncio dello <strong>scioglimento dell&#8217;Assemblea nazionale il 9 giugno</strong> ha evidenziato ulteriormente le difficoltà della politica estera <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/macron-sopravvive-al-voto-sacrificando-la-quinta-repubblica.html">del presidente francese Emmanuel Macron</a></strong>, che sembra alternare decisioni impulsive a tentativi di recupero tardivi. La politica africana di Macron ha cercato di distanziarsi dalle vecchie pratiche neo-coloniali, ma con scarso successo. Il ritiro delle truppe francesi <strong>dal Mali e dal Niger</strong>, annunciato con l&#8217;intento di favorire una maggiore autonomia locale, è stato percepito come un abbandono che ha indebolito ulteriormente la stabilità nella <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/sahel-gabon-e-colpi-di-stato-viaggio-nellinstabilita-africana.html">regione del Sahel.</a></strong> Il suo tentativo di migliorare le relazioni con il <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-il-senegal-saluta-la-francia-non-vogliamo-le-vostre-basi.html">Senegal,</a> riducendo l&#8217;influenza del franco CFA, non ha prodotto i risultati sperati, alimentando piuttosto un crescente risentimento contro la Francia. </p>



<p>In Medio Oriente, Macron ha cercato di presentarsi come un mediatore capace di bilanciare interessi contrastanti, ma i suoi sforzi sono stati spesso vanificati dalle complessità della regione.<strong> Le sue iniziative diplomatiche con l&#8217;Iran</strong>, mirate a mantenere aperto il dialogo sul programma nucleare, si sono scontrate con le dure realtà geopolitiche e con l’opposizione di Stati Uniti e Israele. L&#8217;incapacità di influenzare in modo significativo le dinamiche del conflitto siriano e il progressivo disimpegno dalla regione hanno ulteriormente sminuito il ruolo della Francia.</p>



<p>La politica di <strong>Macron verso l&#8217;America Latina </strong>ha mostrato altrettanta debolezza. La visita del 2019 in <strong>Brasile, Argentina e Colombia</strong> è stata vista come un tentativo tardivo di riavviare le relazioni, ma senza una strategia chiara. Il riconoscimento di Juan Guaidó come presidente <em>ad interim</em> del Venezuela non ha portato alla stabilizzazione del Paese, anzi ha accentuato le divisioni interne e ha esposto la Francia a critiche di ingerenza. La mancanza di un seguito concreto a queste iniziative ha evidenziato l&#8217;assenza di un vero interesse strategico per la regione.</p>



<p>Il disastro dell&#8217;accordo AUKUS ha rappresentato uno dei colpi più duri per la diplomazia francese. La cancellazione del contratto per la costruzione di sottomarini con l&#8217;Australia, sostituito da un nuovo accordo tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti, ha evidenziato la fragilità delle alleanze di Macron e la mancanza di una visione a lungo termine. Questo fallimento ha scatenato una crisi diplomatica con gli Stati Uniti, mettendo in luce l’isolamento della Francia in un contesto geopolitico sempre più competitivo.</p>



<p>Sul fronte interno, la gestione della crisi dei gilet gialli ha rivelato ulteriori debolezze nella leadership di Macron. Le sue politiche economiche, incentrate sull&#8217;austerità e sulla riforma del sistema pensionistico, hanno alimentato proteste diffuse e una crescente disaffezione popolare. La risposta spesso repressiva del Governo ha eroso la fiducia nelle istituzioni e ha accentuato le divisioni sociali. </p>



<p>Infine, la posizione di<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/macron-scusa-il-francesismo-in-ucraina-vacci-tu.html"> Macron sull&#8217;Ucraina</a></strong>, sebbene in linea con quella di molti leader occidentali, è stata criticata per la mancanza di una strategia chiara. Le sue dichiarazioni altalenanti e le contraddizioni nelle posizioni ufficiali hanno sollevato dubbi sulla coerenza della politica estera francese. Macron sembra confondere l’ambiguità strategica con una navigazione a vista, lasciando la Francia in una situazione di incertezza e vulnerabilità sullo scenario internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dallafrica-al-medio-oriente-allamerica-latina-tutti-i-flop-di-napoleon-macron.html">Dall&#8217;Africa al Medio Oriente all&#8217;America Latina, tutti i flop di Napoleon Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Alla Ue manca un milione di proiettili, l&#8217;Ucraina non sa più che cosa sparare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/alla-ue-manca-un-milione-di-proiettili-lucraina-non-sa-piu-che-cosa-sparare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2024 04:59:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[artiglieria]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Allarme per la Difesa europea: l'Ue non sa più produrre artiglieria. Lo rivela un'inchiesta di Radio Free Europe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/alla-ue-manca-un-milione-di-proiettili-lucraina-non-sa-piu-che-cosa-sparare.html">Alla Ue manca un milione di proiettili, l&#8217;Ucraina non sa più che cosa sparare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240716182622584_c64b0272a903fe9ef62e082c26a1f2d3-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente inchiesta di <a href="https://www.rferl.org/a/ukraine-weapons-shells-european-union-eu-war-russia-investigation/33025300.html"><strong>Radio Free Europe/Radio Liberty (RFE/RL)</strong> </a>ha rivelato una verità <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/record-della-spesa-militare-europea-e-il-trend-non-puo-che-proseguire.html">scomoda per l&#8217;Unione Europea</a></strong>: la capacità di produzione di munizioni d’artiglieria da 155 mm è ben lontana dalle dichiarazioni ufficiali. Questo sviluppo non solo mette in imbarazzo la <strong>Commissione Europea</strong>, ma solleva anche gravi interrogativi sulla preparazione militare del continente e sulla sua capacità di sostenere l’Ucraina nel conflitto in corso contro la Russia.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-non-potra-esser-von-der-leyen-a-rilanciare-la-difesa-europea.html">L&#8217;inadeguatezza dell&#8217;agenda von der Leyen per la Difesa europea</a></strong></li>
</ul>



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<h2 class="wp-block-heading">I ritardi europei sul piano da un milione di proiettili</h2>



<p>La Commissione Europea aveva annunciato con orgoglio, lo scorso marzo, una capacità produttiva annua di un milione di proiettili da 155 mm, con l’obiettivo di raggiungere 1,7 milioni entro la fine dell’anno. <strong>Tuttavia, l’inchiesta di RFE/RL, </strong>corroborata da fonti dell&#8217;industria bellica e da vari esperti, smentisce queste cifre, indicando una capacità reale di solo un terzo rispetto a quanto dichiarato.</p>



<p>Questa discrepanza non è solo un dettaglio tecnico, ma una questione di vitale importanza strategica. La capacità produttiva effettiva di circa 500.000 proiettili all’anno significa che l’UE potrebbe non essere in grado di sostenere l’Ucraina come promesso, né di garantire la sicurezza dei propri stati membri.</p>



<p>Secondo l’inchiesta, diversi fattori contribuiscono a questa situazione: la carenza globale di polvere da sparo ed esplosivi, la riluttanza dei governi a firmare contratti a lungo termine e la burocrazia dell&#8217;UE che rallenta i processi decisionali. Questi problemi non sono nuovi, ma la guerra in Ucraina ha acuito la loro gravità.La carenza di materiali per la produzione di munizioni è particolarmente preoccupante<strong><a href="https://it.insideover.com/economia/macron-sdogana-leconomia-di-guerra-a-cosa-punta-la-francia.html">. La Francia, </a></strong>ad esempio, ha ammesso difficoltà nel procurarsi esplosivi e cariche modulari, cruciali per la produzione di proiettili d’artiglieria. Questo problema è aggravato dalla lentezza con cui l&#8217;UE e i singoli stati membri stanno aumentando la capacità produttiva</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo degli Stati Uniti</h2>



<p>È interessante notare che questa inchiesta, guidata da giornalisti ucraini e sostenuta da un’organizzazione finanziata dal Congresso degli Stati Uniti, arrivi pochi giorni prima del <strong>vertice NATO di Washington</strong>. Questo tempismo solleva domande sull’intento dietro la pubblicazione dei risultati. È possibile che gli Stati Uniti stiano esercitando pressione sugli alleati europei per aumentare il loro contributo al sostegno dell’Ucraina, un tema che ha già visto interventi pubblici di figure come Donald Trump.</p>



<p>Questa situazione potrebbe avere conseguenze significative per la geopolitica europea. La percezione di un’Europa incapace di sostenere i propri impegni militari potrebbe minare la coesione della NATO e rafforzare le posizioni di quei paesi che sostengono un maggiore distacco dagli Stati Uniti. Inoltre, la credibilità della Commissione Europea è messa a dura prova, con possibili ripercussioni sulla sua capacità di guidare il continente in un periodo di crescenti tensioni globali.</p>



<p>La rivelazione della reale capacità produttiva di munizioni dell&#8217;UE rappresenta un duro colpo per l&#8217;immagine di<strong> un’Europa unita e forte.</strong> La necessità di rivedere le strategie industriali e militari è evidente, e la pressione per accelerare la produzione e migliorare la coordinazione tra i paesi membri è più alta che mai. La guerra in Ucraina non è solo un test per l&#8217;armamento europeo, ma anche un banco di prova per la solidarietà e l&#8217;efficacia politica dell&#8217;Unione Europea nel suo complesso</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/alla-ue-manca-un-milione-di-proiettili-lucraina-non-sa-piu-che-cosa-sparare.html">Alla Ue manca un milione di proiettili, l&#8217;Ucraina non sa più che cosa sparare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Shahed, il drone iraniano che i russi hanno potenziato per colpire in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/shahed-il-drone-iraniano-che-i-russi-hanno-potenziato-per-colpire-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 05:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=429196</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="600" height="377" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240719005722295_3747c651e86d1a051f232ba7c44aa647.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Drone Shahed" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240719005722295_3747c651e86d1a051f232ba7c44aa647.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240719005722295_3747c651e86d1a051f232ba7c44aa647-300x189.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>L'evoluzione del drone Shahed 136, progettato in Iran e successivamente sviluppato in Russia, dice molto della guerra odierna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/shahed-il-drone-iraniano-che-i-russi-hanno-potenziato-per-colpire-in-ucraina.html">Shahed, il drone iraniano che i russi hanno potenziato per colpire in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="377" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240719005722295_3747c651e86d1a051f232ba7c44aa647.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Drone Shahed" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240719005722295_3747c651e86d1a051f232ba7c44aa647.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240719005722295_3747c651e86d1a051f232ba7c44aa647-300x189.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>L&#8217;evoluzione del drone <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-punta-sui-droni-iraniani-cosa-ce-dietro-laffare-da-due-miliardi.html">Shahed 136,</a></strong> progettato in Iran e successivamente sviluppato in Russia come Geran-2, rappresenta un caso di studio significativo nell&#8217;ambito della guerra moderna e delle<strong> dinamiche geopolitiche</strong>. Nato come un semplice missile da crociera economico, il <strong>Geran-2 </strong>ha subito trasformazioni sostanziali, riflettendo le necessità strategiche e le capacità industriali della Russia nel contesto del conflitto in Ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Origini e caratteristiche dello Shahed/Geran</h2>



<p>Il <strong>Shahed 136</strong>, introdotto nel 2020, è un drone di 3,5 metri di lunghezza e 2,5 metri di larghezza, con un peso massimo di 240 kg e un carico militare di 50 kg. La sua struttura iniziale, costituita da un&#8217;architettura a nido d&#8217;ape, e il motore a pistoni MD550 da 50 CV gli conferivano un&#8217;autonomia di 2500 km. Tuttavia, le operazioni in Ucraina hanno mostrato un raggio operativo di circa 1700 km.</p>



<p>Da settembre 2022, la Russia ha iniziato a utilizzare massicciamente il Shahed 136, ribattezzandolo Geran-2 e apportando modifiche significative. La struttura è stata semplificata, passando alla fibra di vetro rinforzata con fibra di carbonio, facilitando la produzione su larga scala. Inoltre, l&#8217;elettronica è stata aggiornata con componenti russi come l&#8217;unità di navigazione satellitare &#8220;Kometa-M&#8221; e il controllore di volo B-101, migliorando la resistenza alle interferenze e la stabilità di volo.</p>



<p>Nel 2024, sono state rilevate ulteriori modifiche al <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/tecnologia-occidentale-sui-droni-iraniani.html">Geran-2 in Ucraina</a></strong>. Il carico militare è stato aumentato a 90 kg, a scapito della portata che rimane comunque superiore ai 1.000 km. L&#8217;introduzione di tracciatori di segnale GSM e moduli di comunicazione avanzati ha permesso una maggiore precisione nella navigazione e la capacità di inviare informazioni in tempo reale via rete 4G. Alcuni droni sono stati equipaggiati con telecamere PTZ per missioni di ricognizione specifiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Implicazioni geopolitiche</h2>



<p>L&#8217;evoluzione del Geran-2 da semplice missile a piattaforma multifunzione riflette una strategia russa volta a sfruttare la produzione di massa e la versatilità tecnologica per ottenere un vantaggio tattico. Questo drone è utilizzato non solo per colpire bersagli fissi ma anche per mappare le zone di disturbo GNSS e fornire informazioni preziose sulle difese nemiche. La capacità di operare come munizione da disturbo (<em>prowler munition</em>) consente alla Russia di esaurire le difese aeree ucraine, costringendole a usare missili più costosi contro obiettivi relativamente economici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prospettive future</h2>



<p>La possibilità di equipaggiare il Geran-2 con esche radar per aumentare la sua firma e attrarre missili nemici rappresenta un ulteriore passo verso l&#8217;erosione delle difese ucraine. La strategia emergente di &#8220;Air Defense Depletion&#8221; (ADD) potrebbe rivoluzionare le tattiche di guerra aerea, privilegiando l&#8217;esaurimento delle risorse difensive avversarie piuttosto che la loro distruzione diretta.</p>



<p>In conclusione, il Geran-2 incarna l&#8217;adattabilità della tecnologia militare alle esigenze strategiche, evidenziando come la Russia stia sfruttando la produzione industriale e l&#8217;innovazione tecnologica per mantenere la pressione sull&#8217;Ucraina e sugli alleati occidentali. Questo drone rappresenta non solo un&#8217;evoluzione tecnica ma anche un cambio di paradigma nella guerra moderna, enfatizzando l&#8217;importanza della versatilità e della saturazione dei sistemi di difesa nemici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/shahed-il-drone-iraniano-che-i-russi-hanno-potenziato-per-colpire-in-ucraina.html">Shahed, il drone iraniano che i russi hanno potenziato per colpire in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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