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	<title>commerzbank Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 07 May 2026 09:17:53 +0000</lastBuildDate>
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	<title>commerzbank Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Unicredit, la via europea passa per Commerzbank e Generali</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/unicredit-la-via-europea-passa-per-commerzbank-e-generali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 09:17:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1062" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-600x332.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-1024x566.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-768x425.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-1536x850.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unicredit si eleva sopra il risiko bancario italiano e prova a dettare una linea europea capace di dare profondità industriale e strategica alla sua visione finanziaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-la-via-europea-passa-per-commerzbank-e-generali.html">Unicredit, la via europea passa per Commerzbank e Generali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1062" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-600x332.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-1024x566.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-768x425.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241218093647905_dd5bbab6b0e21761a806123d686a9059-e1734511040634-1536x850.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Unicredit</strong> si eleva sopra il <strong>risiko bancario italiano e prova a dettare una linea europea</strong> capace di dare profondità industriale e strategica alla sua visione finanziaria. Milano chiama Francoforte via Trieste: dopo aver registrato il <strong>miglior trimestre della sua storia (utili a 3,2 miliardi di euro da gennaio a marzo, +16,1% anno su anno)</strong> il gruppo guidato da <strong>Andrea Orcel</strong> ha indicato in Commerzbank e Generali le direttrici di sviluppo. Confermata l&#8217;operazione da 35 miliardi di euro per completare la scalata a Commerzbank, dove Unicredit detiene già il 29% delle quote, Orcel ha anche parlato di possibili &#8220;sinergie industriali&#8221; col Leone di Trieste, dove l&#8217;obiettivo è quello di far convergere mondo bancario e assicurativo da un lato e capire gli spazi di manovra sul <strong>risparmio gestito, dopo il naufragio del deal Generali-Natixis</strong> nei mesi scorsi, per il gruppo di Piazza Gae Aulenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dopo il risiko, la via europea di Orcel</h2>



<p>Il <em>timing </em>con cui Orcel detta la linea, alla luce dei brillanti risultati di Unicredit, non è casuale. Arriva poco dopo il chiarimento dettato dal rinnovo del consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena, <a href="https://it.insideover.com/economia/mps-la-resa-dei-conti-premia-lovaglio-clamoroso-ribaltone-in-frantumi-la-coalizione-che-ha-scalato-mediobanca.html" type="post" id="513518">ove la riconferma di <strong>Luigi Lovaglio</strong></a> ha portato alla rottura del fronte storicamente interessato a scalare Generali (due dei tre primi azionisti del Monte, Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin, si sono infatti divisi su Lovaglio, con il primo sconfitto) dopo l&#8217;affare Mediobanca e ha sostanzialmente blindato la posizione di <strong>Philippe Donnet, Ceo del primo gruppo assicurativo italiano,</strong> fino almeno all&#8217;assemblea dei soci del 2028, garantendo la prospettiva di una navigazione tranquilla. Inoltre, ha sostanzialmente imposto una tregua a quel <strong>risiko bancario che </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/roma-ha-fermato-milano-unicredit-si-ritira-da-banco-bpm.html" type="post" id="479097"><strong>Unicredit</strong> ha subito quando il governo di Giorgia Meloni ha fermato la sua scalata a Banco Bpm</a> e da cui ha poi provato a <strong>elevarsi con forza spingendo su deal internazionali e su sinergie strategiche</strong>.</p>



<p>Se il risiko aveva come obiettivo ultimo usare il pivot di Mps per arrivare, dopo Mediobanca, in Generali per difenderne l&#8217;intrinseca &#8220;italianità&#8221; e creare un polo finanziario centrato a Roma, la tregua in Mps dettata dall&#8217;allineamento tra Delfin e gli investitori internazionali ha inaugurato un secondo tempo favorevole a Unicredit e ai fautori del consolidamento europeo. In tal senso, da un lato la partecipazione in Generali <a href="https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/teleborsa/finanza/unicredit-orcel-su-generali-quota-stabile-e-nessun-piano-oltre-il-10-59_2026-05-05_TLB.html">(Unicredit è secondo azionista con poco meno del 9%)</a> può garantire <strong>sinergie, sviluppo, proiezione industriale</strong> e, dall&#8217;altro la scalata in Commerzbank mira a <strong>accelerare sul fronte delle integrazioni transfrontaliere sfidando, a suo modo, anche quel</strong><a href="https://it.insideover.com/economia/scalata-unicredit-commerzbank-rifiuta-ogni-dialogo-e-spera-nelleffetto-merz-pero.html" type="post" id="453815"><strong> governo tedesco di Friedrich Merz</strong> che a lungo si è messo di traverso circa la gestione della volontà di espansione del gruppo italiano.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide di Unicredit</h2>



<p>Piazza Gae Aulenti controlla già HypoVereinsbank e potrebbe crescere ulteriormente in Germania. A tal proposito, per Orcel e i suoi c&#8217;è anche un preciso movente finanziario dietro i piani di scalata: nella crescita-record del trimestre, <a href="https://www.ft.com/content/7a9075c2-8a61-4df6-8c2b-77ae440035b6?syn-25a6b1a6=1">nota il Financial Times, ha pesato decisamente </a>&#8220;&#8221;<strong>un triplicamento dei dividendi</strong> rispetto alle quote acquisite negli ultimi anni in Commerzbank, Alpha Bank greca e presso l&#8217;assicuratore Generali&#8221;, in un contesto in cui &#8220;il reddito trimestrale da dividendi è stato di 408 milioni di euro, aiutando UniCredit a compensare il colpo dei tassi di interesse più bassi&#8221;. </p>



<p>Di fronte ai chiari di luna delle Banche centrali dovuti a un contesto geopolitico e finanziario erratico, all&#8217;incertezza legata ai costi energetici e all&#8217;inflazione e ai dubbi sull&#8217;economia reale, diversificare appare una leva fondamentale per le banche. Unicredit ci prova unendo tattica e strategia. Per Orcel il risiko è europeo e il gruppo legiittima Commerzbank come obiettivo e, al contempo, Generali come attore sistemico di valore cruciale per l&#8217;Italia proprio perché di standing europeo, e non viceversa. Il risiko bancario finisce qui. Ora si entra in una fase di integrazione e convergenza guidata dai grandi attori di sistema. Mps è stata l&#8217;avvisaglia, Unicredit la conferma.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Unicredit, Orcel rompe gli indugi: 35 miliardi di euro per l&#8217;assalto a Commerzbank</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/unicredit-orcel-rompe-gli-indugi-35-miliardi-di-euro-per-lassalto-a-commerzbank.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 10:16:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-600x388.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-1536x994.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>35 miliardi di euro per scalare Commerzbank: Unicredit rompe gli indugi e si muove per formalizzare un&#8217;offerta pubblica di scambio notevole sulla seconda banca tedesca. L&#8217;operazione dovrà concretizzarsi da inizio maggio e rappresenta un&#8217;escalation notevole nella lunga marcia che il Ceo Andrea Orcel ha avviato nel settembre 2024, entrando con forza nel gruppo di Francoforte &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-orcel-rompe-gli-indugi-35-miliardi-di-euro-per-lassalto-a-commerzbank.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-orcel-rompe-gli-indugi-35-miliardi-di-euro-per-lassalto-a-commerzbank.html">Unicredit, Orcel rompe gli indugi: 35 miliardi di euro per l&#8217;assalto a Commerzbank</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-600x388.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-1536x994.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>35 miliardi di euro per scalare Commerzbank: Unicredit </strong>rompe gli indugi e si muove per formalizzare un&#8217;offerta pubblica di scambio notevole sulla seconda banca tedesca. L&#8217;operazione dovrà concretizzarsi da inizio maggio e rappresenta un&#8217;escalation notevole nella lunga marcia che il<strong> Ceo Andrea Orcel </strong>ha avviato nel settembre 2024, entrando con forza nel gruppo di Francoforte e avviando da allora in avanti una scalata<strong> fino al 29%</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mosse di Unicredit tra Italia e Europa</h2>



<p>Si tratta di una manovra notevole sul piano finanziario e delle risorse impegnate, che mostra come <strong>Piazza Gae Aulenti</strong> abbia definitivamente rotto gli indugi sulla sua collocazione internazionale: Unicredit vuole <strong>giocare da grande banca europea e farlo puntando su integrazioni internazionali e investimenti,</strong> costruendo sul campo un embrione tutt&#8217;altro che ristretto di <strong>mercato transfrontaliero dei capitali</strong>. </p>



<p>La banca guidata da Orcel, nel corso del 2025, aveva avuto quattro scenari principali di operatività: un consolidamento dell&#8217;<strong>attività ordinaria e degli utili sul fronte interno</strong>; lo scontro col <strong>governo di Giorgia Meloni in Italia</strong> per il freno imposto da Roma alla scalata su <strong>Banco Bpm;</strong> la &#8220;mossa del cavallo&#8221; con cui Orcel aveva portato Unicredit ad acquisire quote di <strong>Assicurazioni Generali</strong> e <strong>Mediobanca,</strong> aderendo poi all&#8217;offerta di scambio di Monte dei Paschi di Siena, per condizionare il risiko bancario; infine,<a href="https://it.insideover.com/economia/avanti-in-grecia-e-germania-stop-ai-francesi-unicredit-si-muove-in-europa.html"> soprattutto, <strong>c&#8217;è stato il progetto di espansione europea</strong></a> tra Grecia e, soprattutto, Germania. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Unicredit punta Commerzbank, il risiko bancario è europeo</h2>



<p>Come abbiamo sempre scritto, la via transfrontaliera avrebbe potuto essere programmata da Unicredit qualora gli spazi di espansione in patria fossero stati ridimensionati. Così è stato, e dunque Orcel ha rotto gli indugi. L&#8217;operazione di Unicredit su Commerzbank non ha paragoni dai tempi della Grande Recessione. Nel 2007 si ebbe l&#8217;ultima scalata di questa dimensione tra banche europee di Paesi diversi, quando <strong>Royal Bank of Scotland (RBS), Santander e Fortis comprarono in solido l&#8217;olandese Abn Amro.</strong> </p>



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</blockquote>



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<p>Il governo tedesco di <strong>Friedrich Merz</strong> ha definito &#8220;non coordinata e ostile&#8221; l&#8217;azione di Unicredit, e c&#8217;è da capire in che misura ciò sia concretamente vero. <strong>Da mesi Merz e Meloni</strong> intrattengono un&#8217;intesa cordiale con focus su competitività europea, sviluppo economico e semplificazione; i due esecutivi hanno fatto della partnership bilaterale un fattore di cooperazione anche in ambito europeo; <a href="https://www.ft.com/content/040f4829-e2b2-4324-9162-436739a04842">Merz, poi, ha anche chiesto di accelerare sull&#8217;unione dei mercati dei capitali.</a> </p>



<p><strong>Appare difficile pensare che i due leader non abbiano parlato del dossier &#8220;UniCommerz&#8221;</strong>, che può potenzialmente creare la <strong>prima banca dell&#8217;Unione Europea</strong> per capitalizzazione borsistica e un attore finanziario di rango continentale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari operativi</h2>



<p>I casi, qui, sono tre: una prima idea è ritenere che predominino le dinamiche interne italiane. In questo caso Orcel potrebbe aver <strong>tirato dritto</strong> per rompere gli indugi dopo le mosse obiettivamente maldestre sul piano politico di Roma sui dossier finanziari. <a href="https://it.insideover.com/economia/roma-ha-fermato-milano-unicredit-si-ritira-da-banco-bpm.html">A Unicredit è stata preclusa la strada di Banco Bpm </a>per presunte ragioni di sicurezza economica nazionale tramite golden power salvo poi veder aperta la strada ai francesi di <strong>Credit Agricole</strong> nel capitale di Piazza Meda.</p>



<p>Si può, in secondo luogo, pensare a un via libera nei fatti tedesco da coprire con <strong>prese di posizioni politiche</strong>. In Germania, infatti, le scalate straniere sono poco popolari e quelle italiane ancora meno, come l&#8217;esperienza di casi quali <strong>Pirelli-Continental, fusione abortita nel settore degli pneumatici</strong> negli Anni Novanta, <a href="https://it.insideover.com/energia/snam-oge-come-unicredit-commerzbank-alla-germania-non-piace-litalia-che-compra-sul-suo-territorio.html">o il recente mancato deal Snam-Oge confermano</a>. Sul piano industriale, però, l&#8217;operazione ha una ratio. Unicredit e Commerzbank rappresentano due Paesi complementari sul piano economico, industriale e delle filiere tra cui una sinergia finanziaria può creare indubbie economie di scala.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prove tecniche di consolidamento bancario europeo</h2>



<p>Infine, si può anche <strong>sottolineare come la mossa abbia un chiaro movente europeo e di mercato</strong>. Orcel, lo diciamo da tempo, applica nei fatti la dottrina finanziaria del consolidamento bancario caro a molti vertici dei poteri comunitari, <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-il-metodo-draghi-alla-prova-della-germania.html">tra cui <strong>Mario Draghi che nel suo rapporto sulla competitività</strong></a>, che si somma all&#8217;interesse dei grandi operatori finanziari internazionali per un sistema degli investimenti europeo più fluido e profittevole. </p>



<p>Nel mercato, peraltro, molti investitori hanno potenzialmente interessi comuni alla saldatura. Unicredit detiene il 29% di Commerzbak, il 12% è in mano allo Stato tedesco e<a href="https://investor-relations.commerzbank.com/shareholder-structure"> il 32%, invece, diviso tra molti <strong>investitori istituzionali</strong></a> tra cui <strong>spicca il fondo BlackRock, oltre il 5%. La Roccia Nera </strong>è anche il primo azionista di Unicredit, della quale il 72% del capitale è in mano a investitori istituzionali (il 46% dei quali Usa e il 20% britannici), e il 7,6% proprio al più grande asset manager del mondo. Ci sono economie di scala che remano in direzione del deal. E questo difficilmente può essere ignorato da chi proprio in BlackRock ha lavorato e ora guida un Paese parte in causa: proprio il cancelliere Merz.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-orcel-rompe-gli-indugi-35-miliardi-di-euro-per-lassalto-a-commerzbank.html">Unicredit, Orcel rompe gli indugi: 35 miliardi di euro per l&#8217;assalto a Commerzbank</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sempre meno banche, sempre più grandi: la svolta &#8220;americana&#8221; delle banche europee</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/sempre-meno-banche-sempre-piu-grandi-la-svolta-americana-delle-banche-europee.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 05:56:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="532" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Sempre meno banche, sempre più grandi: la svolta americana delle banche europee. L'Unicredit è in prima linea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/sempre-meno-banche-sempre-piu-grandi-la-svolta-americana-delle-banche-europee.html">Sempre meno banche, sempre più grandi: la svolta &#8220;americana&#8221; delle banche europee</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Le <strong>banche europee </strong>si vanno consolidando e stanno applicando sul terreno la linea dettata come ottimale per <a href="https://it.insideover.com/economia/caro-draghi-ti-scrivo-dieci-domande-sul-rapporto-che-vuole-cambiare-la-ue.html">l&#8217;Unione da <strong>Mario Draghi</strong> </a>nel suo rapporto sulla competitività del 2024: <strong>meno istituti, perlomeno in termini di controllo delle quote, meno dispersi e più concentrati</strong> per ridurre la dispersione del risparmio e aumentare la competitività delle banche,<a href="https://it.insideover.com/economia/anni-ruggenti-per-la-finanza-usa-i-numeri-record-delle-banche-e-di-blackrock.html"> approssimando ove possibile il <strong>modello statunitense</strong></a><strong>,</strong> che vede sei grandi istituti (<a href="https://it.insideover.com/economia/il-volo-delle-banche-usa-le-prime-sei-valgono-il-doppio-di-piazza-affari.html">JPMorgan, Goldman Sachs, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo e Morgan Stanley</a>) egemonizzare il mercato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal rapporto Draghi al mercato</h2>



<p>Draghi ritiene il consolidamento transfrontaliero come una premessa fondamentale per una strategia d&#8217;espansione degli investimenti e delle prospettive operative della finanza europea, capace di creare sul terreno l&#8217;unione dei mercati dei capitali indicata tra gli obiettivi per una vera autonomia strategica europea e volano per il <strong>piano di investimenti da 750-800 miliardi di euro ritenuto necessario </strong>per colmare il gap di spesa pubblica e privata con Usa e Cina. Ma la notizia è che sostanzialmente le banche europee stanno anticipando ogni progettualità in tal senso e <strong>dai tempi della Grande Recessione del 2008 non si vedevano sia un numero così alto di investimenti trasversali </strong>tra banche sia una corsa tale al consolidamento internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Unicredit al centro del risiko delle banche europee</h2>



<p><a href="https://www.ft.com/content/cef569ea-f8ed-4a5d-89d5-d9f1865c854a">Ricorda il <em>Financial Times</em> che il 2025 è stato un anno d&#8217;oro </a>su quest&#8217;ultimo fronte: &#8220;diverse fusioni bancarie multimiliardarie hanno contribuito a far salire il valore totale delle operazioni bancarie transfrontaliere europee a 17 miliardi di euro lo scorso anno, rispetto ai 3,4 miliardi di euro dell&#8217;anno precedente&#8221;.&nbsp;Un valore quintuplicato che mostra il dinamismo del mercato: le banche, <strong>trascinate da utili record negli anni precedenti</strong> per effetto dei tassi d&#8217;interesse elevati e della tenuta dei fondamentali, hanno operato un sostanziale consolidamento. </p>



<p>La protagonista principale è, come noto, una banca italiana, <strong>Unicredit, giunta a un passo dal 30% di Commerzbank in Germania,</strong> nel quadro di un deal che per ora ha portato una netta plusvalenza<a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-la-partita-europea-delle-banche-italiane.html"> potenziale al gruppo di <strong>Piazza Gae Aulenti</strong> ma che il Ceo <strong>Andrea Orcel</strong></a> intende valutare tutte le opzioni possibili, non escludendo l&#8217;ipotesi della <strong>fusione nel lungo periodo.</strong> </p>



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</blockquote>



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<p><a href="https://www.spglobal.com/ratings/en/regulatory/article/creditweek-will-the-surge-in-european-bank-mergers-strengthen-or-strain-credit-s101668674">Nota S&amp;P Global </a>che &#8220;dal 2023 a oggi, l&#8217;aumento della redditività, l&#8217;aumento dei tassi di interesse e la ripresa delle valutazioni hanno inaugurato una <a href="https://www.spglobal.com/ratings/en/regulatory/article/european-banks-search-for-the-next-growth-story-s101643031" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuova fase di accordi guidati dall&#8217;economia</a>&#8220;, tanto che le fusioni e acquisizioni (M&amp;A) europee nel settore bancario sono salite dalle 183 del 2024 alle 219 del 2025, e che  per le banche coinvolte in un M&amp;A internazionale &#8220;la diversificazione transfrontaliera potrebbe attenuare la volatilità degli utili e ridurre la dipendenza dal mercato interno, il che in genere favorisce la stabilità del credito&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consolidamento e dinamiche politiche</h2>



<p>Unicredit-Commerzbank è l&#8217;esempio del fatto che è la politica, e la tradizione a <strong>guardare all&#8217;etichetta nazionale come dominante nel giudizio</strong> su una banca in un dato mercato, a fare la differenza nel giudizio interno di un deal che porta un istituto a un&#8217;acqusizione straniera. La taglia di Commerzbank e la tradizionale avversione del capitalismo germanico alle scalate italiane pesano nel giudizio dell&#8217;operazione Unicredit, mentre <strong>nel 2025 non è stato criticato l&#8217;affare che ha portato Credit Mutuel, francese, a scalare Olb.</strong> Né altri <em>deal,</em> come quello tra la svizzera J. Safra Sarasin e la danese Saxo Bank o la scalata della transalpina Groupe <strong>Bpce e la portoghese Novobanco,</strong> hanno creato analogo scalpore nei Paesi target.</p>



<p>Ne esce un sistema in cui la <strong>guida del risparmio si concentrerà in meno mani</strong> e sarà gradualmente emergente la tendenza che vedrà pochi gruppi fare la parte del leone nella gestione dei profitti e del credito alle imprese. Per l&#8217;economia europea potrebbe essere un boost. Ma gli istituti dovranno essere attenti a preservare il loro radicamento, specie guardando al peso imperante dei fondi americani al loro interno. Del resto, la visione di Draghi e del suo rapporto si concentrano soprattutto sull&#8217;operatività. Ma il controllo delle quote delle grandi banche resta, spesso, un fattore di borsa e azionisti che giocano a più alti livelli. E assieme a un sistema più concentrato in Europa bisognerà accertarsi che le sue redini restino, comunque, europee.</p>



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		<title>Austerity per Commerzbank: Unicredit sale e a Francoforte pensano di lasciare la maxi-sede</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/austerity-per-commerzbank-unicredit-sale-e-a-francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 12:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="532" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Austerity per Commerzbank: Unicredit sale e a Francoforte pensano di lasciare la maxi-sede. Gli scenari operativi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="532" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Austerity-per-Commerzbank-Unicredit-sale-e-a-Francoforte-pensano-di-lasciare-la-maxi-sede-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Una vera e propria <strong>politica di austerità,</strong> peraltro apparentemente in controtendenza con dati finanziari e di bilancio che parlano di risultati operativi e azionistici positivi negli ultimi esercizi: <strong>Commerzbank sta valutando di abbandonare la sua attuale sede,</strong> una torre distintiva della città di Francoforte che è l&#8217;edificio più alto di Germania. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Addio alla Commerzbank Tower</h2>



<p>La Commerzbank Tower, completata nel 1997, fu venduta nove anni fa all&#8217;asset manager Samsung Sra ma la seconda banca di Germania non ha mai abbandonato una sede che <strong>ha formalmente mantenuto in affitto fino al 2032.</strong> Corsi e ricorsi di una storia recente che ha portato Commerzbank nel mirino di Unicredit: la seconda banca italiana è vicina al 30% di Commerzbank e ha tesaurizzato una solida plusvalenza potenziale.</p>



<p>Alla vigilia dell&#8217;entrata di Unicredit con il primo acquisto del 4,5% delle quote di Commerz, il 12 settembre 2024, la rivale di Deutsche Bank valeva circa 12,68 euro ad azione alla Borsa di Francoforte. <strong>Ora sfiora i 32, un rialzo di oltre il 150% del titolo </strong>in poco più di un anno che ha valorizzato non solo la partecipazione di Piazza Gae Aulenti ma anche l&#8217;intera situazione patrimoniale di Commerzbank, che supera i 35 miliardi di euro di capitalizzazione. Inoltre, la banca ha registrato <strong>ricavi e profitti record nel primo semestre</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari operativi per Commerzbank e Unicredit</h2>



<p>Con 3,6 miliardi di euro di risultato operativo complessivo e ricavi in aumento del 13% a 9 miliardi di euro, <strong>il primo semestre di Commerzbank è andato a gonfie vele. </strong>Il nodo strategico sta tutto nella filosofia gestionale del gruppo guidato dalla Ceo <strong>Bettina Orlopp</strong>, messo nel mirino da una potenziale scalata straniera giunta ai limiti dell&#8217;offerta pubblica d&#8217;acquisto e che sicuramente ha ridimensionato lo standing di istituto indipendente di Commerzbank.</p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/5d3de63e-4520-45db-b656-2fd9ec8af343">Lo ha detto anche il Financial Times,</a> notando che &#8220;abbandonare la Commerzbank Tower, alta 259 metri e progettata dal famoso architetto britannico Sir Norman Foster e da tempo simbolo delle ambizioni della banca, segnerebbe un cambiamento radicale verso una<strong> cultura più modesta e pragmatica</strong>&#8220;. </p>



<p>Una Commerzbank nell&#8217;orbita di Unicredit si trova ad essere meno padrona del proprio destino. Il governo di Friedrich Merz fa muro contro il gruppo guidato da <a href="https://it.insideover.com/economia/avanti-in-grecia-e-germania-stop-ai-francesi-unicredit-si-muove-in-europa.html">Andrea Orcel</a>, che potrebbe ora decidere in varie direzioni: <strong>cercare i colloqui per una fusione, mettere in campo la controllata tedesca HypoVereinsbank</strong> per un&#8217;ulteriore sinergia produttiva, valutare prima o poi in caso di muro eccessivo un <strong><em>exit</em> capace di cristallizzare la plusvalenza</strong> <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-08-25/unicredit-s-physical-stake-in-commerzbank-increases-to-26?embedded-checkout=true">di una partecipazione che supera i 10 miliardi di euro</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Destini incrociati tra Unicredit e Commerzbank</h2>



<p>Commerzbank può gestire questa fase solo con il dovuto pragmatismo, andando nella direzione dell&#8217;ottimizzazione dei risultati e facendo, per usare una metafora calcistica, parlare il campo. Se confermata, <strong>la scelta di cercare una nuova sede abbatterebbe molti costi</strong> e sarebbe una mossa che andrebbe nella direzione dell&#8217;ottimizzazione del previsto taglio di oltre un <a href="https://www.ft.com/content/c504a9b1-4dd2-43b8-8261-f46fdf37271d">sesto del personale in Germania</a> (3.300 persone) decretato da Orlopp, che intende implementarlo concentrando a Francoforte il ridimensionamento dell&#8217;organico.</p>



<p>Non si può non sottolineare l&#8217;<strong>incrocio di destini che la scelta di lasciare la Commerzbank Tower</strong> imporrebbe. Sia Unicredit che Commerzbank hanno a lungo vissuto il proprio sistema finanziario come i numeri due, rispettivamente, di Intesa Sanpaolo e Deutsche Bank. <strong>La scelta di quartieri generali iconici e riconoscibili come la Torre Unicredit</strong> a Milano e quella Commerzbank a Francoforte andava nella direzione di <strong>manifestare la volontà di contare</strong> e di rivendicare l&#8217;ambizione alla primazia nei rispettivi sistemi. Nel 2025, possiamo dire che per Unicredit questa ambizione c&#8217;è, ed è solida. Per Commerzbank, invece, è tutta da dimostrare.</p>



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		<title>Avanti in Grecia e Germania, stop ai francesi: Unicredit si muove in Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/avanti-in-grecia-e-germania-stop-ai-francesi-unicredit-si-muove-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 05:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Credit Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-600x388.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-1536x994.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unicredit continua a giocare una partita di rango europeo. Gli scenari coi partner di Grecia, Germania, Francia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/avanti-in-grecia-e-germania-stop-ai-francesi-unicredit-si-muove-in-europa.html">Avanti in Grecia e Germania, stop ai francesi: Unicredit si muove in Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1243" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-600x388.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722224528744_8cb18ab99f5d25c83e890924eda2bf08-1536x994.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel quadro di un consolidato <strong>risiko bancario italiano, Unicredit</strong> continua a giocare una <strong>partita di rango europeo</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/roma-ha-fermato-milano-unicredit-si-ritira-da-banco-bpm.html">L&#8217;amministratore delegato <strong>Andrea Orcel</strong> </a>ha di recente definito nuove linee strategiche per la banca di <strong>Piazza Gae Aulenti,</strong> che permettono di capire molto delle mosse future del gruppo. </p>



<p>In soldoni: <strong>avanti con le acquisizioni in Grecia e Germania,</strong> mentre andrà ridefinito al ribasso il rapporto sull&#8217;asse <strong>Italia-Francia</strong>, per ragioni internazionali e interne al contempo. Dopo un terzo trimestre che ha registrato un aumento del 4,7% dell&#8217;utile anno su anno (2,6 miliardi di euro), una crescita dell&#8217;utile per azione dell&#8217;8,6% a 1,71 euro e un rilancio dell&#8217;obiettivo di <strong>profitto per l&#8217;intero 2025 al record di 10,5 miliardi di euro</strong>, Unicredit ha rafforzato la sua proiezione all&#8217;estero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le grandi manovre di Unicredit in Germania</h2>



<p>Orcel ha annunciato che Piazza Gae Aulenti eserciterà entro fine anno i diritti sui derivati in suo possesso per arrivare al <strong>29,9% del capitale di <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-la-partita-europea-delle-banche-italiane.html">Commerzbank, l&#8217;istituto tedesco già scalato da oltre un anno</a></strong> e in cui Unicredit ha accumulato una forte plusvalenza, arrivando a un&#8217;incollatura dalla<strong> soglia per l&#8217;offerta pubblica d&#8217;acquisto</strong>.</p>



<p>Inoltre, Orcel è andato muro contro muro con l&#8217;esecutivo di Friederich Merz, mentre attorno all&#8217;espansione a Francoforte si è aperto un giallo politico. La società di consulenza Teneo, secondo Handelsblatt, mentre assiste Unicredit per la scalata avrebbe assunto come partner nientemeno che l&#8217;ex ministro delle Finanze e ex leader del Partito Liberaldemocratico (Fdp) <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/nella-crisi-del-governo-scholz-centra-anche-la-guerra-in-ucraina.html">Christian Lindner</a></strong>, che era alla guida delle Finanze nel governo di Olaf Scholz quando da Milano iniziò la marcia verso Francoforte, con l&#8217;acquisto di un 4,5% delle quote di Commerz a cui lo stesso <strong>Lindner, noto come falco sui conti pubblici, non si oppose.</strong></p>



<p>Certo, l&#8217;incarico non è ancora ufficiale: &#8220;<strong>In Germania è obbligatorio </strong>per chi ha avuto incarichi pubblici o di governo e intende assumere entro diciotto mesi un lavoro privato chiedere il <strong>nulla osta </strong>al governo in carica, che si fa consigliare dal cosiddetto “<strong>Karenzzeitgremium</strong>”, una commissione mista di parlamentari e giudici costituzionali&#8221;, <a href="https://www.firstonline.info/unicredit-commerzbank-orcel-ingaggia-lex-ministro-delle-finanze-lindner-e-berlino-va-alla-ricerca-di-conflitti-di-interesse/">nota <em>First Online,</em></a> che sottolinea come Teneo sia in attesa di approvazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Grecia su, Francia giù</h2>



<p>In ogni caso, una manovra di grande lobbying che mostra una capacità d&#8217;inserimento istituzionale in Germania tutt&#8217;altro che scontata. Così come è da registrare l&#8217;<strong>ascesa di Unicredit in Grecia, ove ha ricevuto il via libera per sfiorare il 30% anche in Alpha Bank, </strong>portando a quasi <a href="https://www.bluerating.com/banche-e-reti/855030/unicredit-via-libera-della-bce-per-salire-fino-al-299-in-alpha-bank"><strong>3 miliardi di euro</strong> il valore della sua partecipazione, oggi poco sotto il 10%.</a></p>



<p>Importante, invece, il distacco dalla Francia: <strong>Unicredit ha deciso di ridiscutere</strong>, e potenzialmente azzerare, la partnership con Amundi, società di gestione del risparmio <strong>controllata da Credit Agricole</strong>, con cui ha un accordo in scadenza nel 2027 per distribuire prodotti di risparmio gestito, oggi dal valore di 69 miliardi di euro (60% delle masse in mano a Unicredit).</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/merci-meloni-dopo-lo-stop-a-unicredit-su-bpm-si-muove-credit-agricole.html">L&#8217;obiettivo è ridimensionarlo se non addirittura azzerarlo proprio mentre <strong>Credit Agricole</strong></a><strong> diventa la grande rivale</strong> per l&#8217;affare Banco Bpm, dove il <strong>governo di Giorgia Meloni ha stoppato </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/sicurezza-economica-e-sicurezza-nazionale-che-cosa-insegna-il-caso-unicredit-bpm.html"><strong>Gae Aulenti col golden power</strong>. C</a>&#8216;entra, dunque, la &#8220;geo-finanza&#8221;, ma c&#8217;entrano anche obiettivi concreti. Gli utili-record di banche come Unicredit in questi anni sono stati trainati dal margine d&#8217;interesse e dall&#8217;alto costo del denaro, una contingenza che non è detto duri. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Unicredit ricalibra i rapporti con Amundi</h2>



<p>Serve ricalibrare il mercato e le prospettive di investimento e redditualità: come <a href="https://borsaefinanza.it/unicredit-addio-amundi-cosa-sta-tramando-orcel-tra-bnp-e-unipol/">nota <em>Borsa e Finanza</em>, </a>parallelamente all&#8217;espansione internazionale Orcel vuole &#8220;aumentare la quota di commissioni trattenute dalla banca e generare un flusso di utili più solido&#8221;. In quest&#8217;ottica, &#8220;la struttura gestionale dei fondi e la piattaforma distributiva tornassero ad assumere centralità: se la banca vuole essere “più forte” nei propri mercati e avere più controllo delle leve,&nbsp;<strong>non può delegare la parte più redditizia del risparmio gestito</strong>&nbsp;senza valutare attentamente le condizioni&#8221;. </p>



<p><strong>Capire dove si genereranno i profitti di domani</strong> sarà vitale, e lo sarà anche equilibrare priorità e strategie così da avere risorse fresche per alimentare un grande gioco espansivo all&#8217;estero che avrà bisogno di <strong>rinnovate disponibilità di capitali.</strong> A suo modo, il rapporto ricalibrato con la Francia parla anche all&#8217;Italia, dove anche la rivale di <a href="https://it.insideover.com/economia/intesa-generali-verso-unalleanza-da-1-500-miliardi-un-messaggio-ai-capitani-coraggiosi-di-mps-e-meloni.html"><strong>Unicredit, Intesa Sanpaolo,</strong> è pronta a strappare <strong>Generali </strong></a><strong>all&#8217;atteso accordo con Natixis</strong> sul risparmio gestito, in parallelo alla manovra di <a href="https://it.insideover.com/economia/banche-il-risiko-italiano-e-senza-fine-ora-unicredit-guarda-a-unipol.html">Gae Aulenti con Unipol</a> per rafforzare il settore bank-insurance. Tutto si tiene, in una partita transnazionale dove <strong>a colpi di affari miliardari si disegna la rotta della finanza italiana di domani,</strong> con Unicredit al centro.</p>



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		<title>Banche, perché Italia e Spagna sono nel mirino dell&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/banche-perche-italia-e-spagna-sono-nel-mirino-delleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 10:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="banche" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Italia e Spagna hanno spesso posto esigenze di sicurezza economica e strategica legate alla tutela del risparmio, mentre a Bruxelles... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="banche" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/banche-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Bruxelles mette nel mirino le politiche di <strong>Italia e Spagna</strong> nel settore bancario. L&#8217;analisi delle grandi dinamiche legate all&#8217;integrazione finanziaria del Vecchio Continente mostrano come ad oggi prevalgano due filosofie divergenti. Da un lato,<a href="https://it.insideover.com/economia/sicurezza-economica-e-sicurezza-nazionale-che-cosa-insegna-il-caso-unicredit-bpm.html"> gli Stati <strong>mirano, come si è spiegato</strong> in riferimento al caso <strong>Unicredit-Bpm</strong></a>, a favorire la logica della sicurezza nazionale in campo economico-finanziario sul principio di mercato propriamente inteso. Dall&#8217;altro, la Direzione Generale della Concorrenza di Bruxelles si conferma interprete delle dinamiche di mercato prima ancora che delle prescrizioni geoeconomiche. In mezzo, grandi e complesse analisi sulla convenienza o meno di aggregazioni e integrazioni.</p>



<p>Bruxelles parte da due principi: quello del consolidamento tra istituti, sostenuto dal Rapporto sulla Competitività dell&#8217;ex premier italiano Mario Draghi pubblicato a settembre 2024, che sottolinea come un numero minore di banche, più integrate e più competitive, potrà garantire <strong>fluidità nell&#8217;erogazione dei capitali al sistema economico e maggior sicurezza ai risparmiatori</strong>, e quello dell&#8217;<strong>integrazione tra i mercati di capitali</strong> ben descritto in un altro rapporto, meno discusso di quello di Draghi ma altrettanto rilevante. Parliamo della relazione sul mercato unico di un altro ex inquilino di Palazzo Chigi, <strong>Enrico Letta</strong>, che da tempo sostiene che costruire &#8220;l&#8217;Airbus delle banche&#8221; aiuterà a favorire l&#8217;unione dei risparmi intercontinentale e a rompere le barriere verso la convergenza concreta dei mercati dei capitali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il confine tra mercato e sicurezza</h2>



<p>Sul fronte opposto, Stati come Italia e Spagna hanno spesso posto esigenze di sicurezza economica e strategica legate tanto alla tutela del risparmio quanto della disponibilità dei depositi per banche di minor dimensione oggetto d&#8217;acquisizione, o proposto scale di priorità connesse alla sostenibilità del <strong>debito pubblico garantito dalle istituzioni finanziarie nazionali</strong> e che si teme possa esser sostanzialmente trascurato da apparati bancari meno legati al proprio territorio di riferimento. Da questo nascono la bocciatura di Bruxelles al golden power di Roma contro <strong>l&#8217;affare Unicredit-Bpm</strong>, su cui invece in patria il Tar è stato meno duro, sia l&#8217;avvertimento formale a Madrid per aver sospeso l&#8217;integrazione potenzialmente in campo tra <a href="https://it.insideover.com/economia/anche-la-spagna-ha-il-suo-risiko-bancario-bbva-scala-sabadell-e-sfida-santander.html"><strong>Banco Bbva e Sabadell</strong> per almeno tre anni.</a></p>



<p>&#8220;Bruxelles ritiene che una rete di banche più piccole e più grandi sia essenziale per creare un settore finanziario competitivo a livello globale, poiché le istituzioni finanziarie europee sono sempre più indietro rispetto alle loro controparti statunitensi ed è sempre più frustrata dall&#8217;ostilità dei governi nazionali&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/ac3586cd-ca27-47e6-ba76-d6b55c57efd3">nota il Financial Times.</a> </p>



<p>Arrivano a cozzare due importanti principi: <strong>la sfera del mercato, che Bruxelles rivendica di tutelare a livello continentale</strong>, e quello delle priorità degli Stati nel definire le proprie questioni economico-securitarie, già del resto sdoganato da Bruxelles in epoca Covid anche grazie alle regole rilassate sugli aiuti di Stato. <strong>In mezzo, gli operatori finanziari navigano a vista:</strong> quale sia il perimetro effettivo del mercato e quale sia il confine tra ciò che è il nocciolo duro della sicurezza economica e nazionale e ciò che non lo è risulta ben difficile da determinare. <strong>Su Italia e Spagna</strong> questo dato è acuito dalla parcellizzazione e dal particolarismo del sistema finanziario, con le possibili connessioni politiche che la Commissione intende ridimensionare. Ci poniamo però una domanda tutt&#8217;altro che secondaria: qualora, per esempio, Unicredit decidesse di avanzare su Commerzbank e il governo tedesco dovesse, come propone il cancelliere Friederich Merz, opporsi, Bruxelles sarà altrettanto solerte? O <strong>l&#8217;esecutivo Ue guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen </strong>sarà disposto a chiudere un occhio? La criticità delle regole si testa di fronte ai momenti topici. E la risposta a questa domanda, scontata per Italia e Spagna, è incerta per Berlino. Segno delle diverse conseguenze dei rapporti di forza in Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/banche-perche-italia-e-spagna-sono-nel-mirino-delleuropa.html">Banche, perché Italia e Spagna sono nel mirino dell&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Unicredit-Commerzbank, l&#8217;affare in mano a Merz: ecco perché l&#8217;intesa conviene a Berlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-laffare-in-mano-a-merz-ecco-perche-lintesa-conviene-a-berlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 11:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La scalata in Commerzbank di Unicredit può continuare. Lo ha stabilito la Banca centrale europea. Ora tocca a Merz.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-laffare-in-mano-a-merz-ecco-perche-lintesa-conviene-a-berlino.html">Unicredit-Commerzbank, l&#8217;affare in mano a Merz: ecco perché l&#8217;intesa conviene a Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/UniCredit_tower_Milan-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La scalata in <strong>Commerzbank</strong> di <strong>Unicredit</strong> può continuare. Lo ha stabilito la Banca centrale europea nella giornata di venerdì, autorizzando la banca di Piazza Gae Aulenti a salire fino al 29,9% del capitale dell&#8217;istituto di Francoforte. La grande scalata del secondo istituto italiano alla concorrente tedesca, iniziata a settembre, ha portato il gruppo guidato da <strong>Andrea Orcel</strong> a detenere, direttamente o tramite opzioni, il 28% delle quote del gruppo Commerzbank e ora la palla è in mano a <strong>Friedrich Merz,</strong> aspirante cancelliere di una Germania che intende <a href="https://it.insideover.com/politica/merz-punta-tutto-su-armi-e-infrastrutture-in-germania-lausterita-non-esiste-piu.html">mettere il rilancio della potenza economica e geopolitica nazionale al centro del mandato </a>del suo governo di coalizione Cdu-Spd.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema finanziario europeo</h2>



<p>L&#8217;accelerazione delle ultime settimane tira la volata a Orcel. <strong>La posizione del Governo uscente di Olaf Scholz</strong>, che ha mantenuto il 12% delle quote di Commerzbank in portafoglio, era chiara: ogni avanzata di Unicredit era vista come una scalata ostile straniera. Merz ha, dal canto suo, rifiutato ogni ipotesi di <em>hostile takeover</em> ma è stato più morbido rispetto alla controparte socialdemocratica. Del resto, il leader della Cdu è un <strong>ex alto dirigente di BlackRock</strong>, fondo che detiene il 7% di Unicredit e il 5% di Commerzbank e il cui Ceo Larry Fink <a href="https://www.money.it/unicredit-ok-bce-a-scalata-su-commerz-quell-incontro-segreto-con-blackrock-merz-ha-gia-deciso">ha incontrato </a>ai margini del recente Forum di Davos. </p>



<p>Sarebbe singolare vedere Merz, in virtù del suo passato, contrario a una concentrazione del sistema finanziario capace di aumentare la potenza di fuoco europea in termini di presenza nel mercato dei capitali. Lo sarebbe ancor di più, a maggior ragione, ora che le sue posizioni si sono avvicinate a quelle dei fautori della nuova <em>grandeur</em> industriale e finanziaria europea, che come ha <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-draghi-suona-la-sveglia-fa-mea-culpa-striglia-la-ue-e-sconfessa-von-der-leyen.html">detto <strong>Mario Draghi</strong> nel suo rapporto sulla competitività comunitaria</a> passa anche per la <strong>spinta al consolidamento nei settori strategici</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il consolidamento che serve al piano Merz</h2>



<p>Inoltre, non da ultimo, di fronte a un progetto di investimento da mille miliardi di euro come quello prospettato con la svolta anti-debito su difesa e infrastrutture, Merz ha bisogno di un sistema finanziario resiliente e capace di garantire un solido credito alla Mittelstand, l&#8217;industria manifatturiera germanica di fascia media, prima appaltatrice di tutti i colossi produttivi, dai campioni dell&#8217;auto a gruppi della Difesa come<a href="https://it.insideover.com/difesa/il-volo-in-borsa-di-rheinmetall-il-campione-tedesco-della-difesa-sorpassa-bmw-volkswagen-e-mercedes.html"> Rheinmetall.</a> La spinta della Bce a Unicredit è arrivata senza particolari critiche da Berlino ma chiaramente resta aperta una <strong>delicatissima partita</strong>.</p>



<p>Realisticamente, c&#8217;è da aspettarsi che Merz e i suoi rifiuteranno ogni tentativo di Orcel di <strong>espugnare Commerzbank</strong> acquistando l&#8217;intera quota del capitale della concorrente, ma anche che l&#8217;ipotesi di una <strong>fusione tra i due colossi</strong> potrebbe, in prospettiva, apparire più percorribile. </p>



<p>Il mercato sta premiando, del resto, <a href="https://it.insideover.com/economia/generali-la-mossa-del-cavallo-di-orcel-e-unicredit-il-mercato-prima-del-salotto.html">l&#8217;iniziativa di Orcel</a> che <strong>ha già ripagato in termini di aumento del valore (+70% da settembre)</strong> l&#8217;importo finanziario messo in campo per entrare in Commerzbank, garantendosi un margine per muoversi pure sul capitale di Generali. E dietro questo effetto trascinamento sorride anche la Germania, il cui ministero delle Finanze ha visto la quota di partecipazione nella banca di Francoforte rivalutarsi di oltre un miliardo di euro dall&#8217;inizio delle manovre del colosso milanese.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="557" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/image-2-e1742114432765-1024x557.jpg" alt="" class="wp-image-461228" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/image-2-e1742114432765-1024x557.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/image-2-e1742114432765-600x327.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/image-2-e1742114432765-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/image-2-e1742114432765-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/image-2-e1742114432765.jpg 1040w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Aprire alla prospettiva di una <strong>convergenza Unicredit-Commerzbank</strong> per creare un polo italo-tedesco con la guida operativa di Orcel e la regia strategica del Governo di Berlino sarebbe una svolta tutt&#8217;altro che insensata nel quadro della spinta di Merz a promuovere una rinascita industriale, economica e produttiva del Paese. Una rinascita che non può non passare per la presenza di solide istituzioni finanziarie all&#8217;altezza della sfida che anni di spese intense imporranno e delle criticità di un mercato globale sempre più frammentato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intanto Bank of America sale in Commerzbank&#8230;</h2>



<p>Del resto, <strong>alle spalle di Unciredit</strong> c&#8217;è chi è già pronto a muoversi per approfittare di un eventuale stop al deal: Commerzbank ha recentemente comunicato che il 10% delle azioni con diritto di voto è detenuto nientemeno che<a href="https://www.firstonline.info/en/risiko-bank-of-america-al-106-di-commerzbank-e-unicredit-vicina-all8-di-generali/"> da un colosso statunitense come <strong>Bank of America</strong>.</a> L&#8217;istituto fondato dal<a href="https://it.insideover.com/economia/le-nostre-storie-giannini-il-banchiere-italiano-che-cambio-la-finanza-americana.html"> banchiere italo-americano <strong>Amadeo Peter Giannini</strong></a> ha da sempre un occhio attento all&#8217;Europa, tanto che di recente ha accolto nel suo board <strong>l&#8217;ex commissario europeo <a href="https://it.insideover.com/politica/norme-ue-thierry-breton-se-ne-impippa-ed-entra-nel-board-di-bank-of-america.html">Thierry Breton</a></strong>. Si tratta indubbiamente di una forma di supporto alle dinamiche di mercato che sono state innescate <strong>dalle mosse di Orcel: BoA entra in Commerzbank</strong> sapendo che l&#8217;investimento sarà, almeno nel medio periodo, fonte di ritorni e profitti e di un potenziale accrescimento del capitale messo in campo. </p>



<p>Ma un domani quel 10% potrebbe diventare la base di <strong>manovre a cui la Germania difficilmente avrebbe la stessa capacità di rispondere</strong> dimostrata oggi con Unicredit. Con un riarmo in avviamento, una spesa infrastrutturale deliberata, la crisi industriale in campo e la necessità di fiducia da dare al sistema Merz si può permettere una guerra finanziaria? A nostro avviso no. E di conseguenza la ricerca di un&#8217;intesa per un matrimonio Unicredit-Commerzbank, sanando i rischi di manovre ostili, potrebbe essere la soluzione ideale per tutti. A patto di ammettere che in questo caso sarà l&#8217;Italia, non la Germania, la parte forte della coppia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-laffare-in-mano-a-merz-ecco-perche-lintesa-conviene-a-berlino.html">Unicredit-Commerzbank, l&#8217;affare in mano a Merz: ecco perché l&#8217;intesa conviene a Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I grandi vincitori delle manovre bancarie europee sono i giganti della finanza Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-grandi-vincitori-delle-manovre-bancarie-europee-sono-i-giganti-della-finanza-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 15:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Bpm]]></category>
		<category><![CDATA[BlackRock]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[State Street]]></category>
		<category><![CDATA[Vanguard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale-1024x701.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Le recenti mosse nel settore bancario italiano ed europeo rivelano una strategia ben precisa: il controllo del risparmio gestito su scala globale. L’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit su Bpm non è solo una questione di acquisizioni societarie, ma il tassello di un piano più ampio per creare un colosso finanziario capace di competere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-grandi-vincitori-delle-manovre-bancarie-europee-sono-i-giganti-della-finanza-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-grandi-vincitori-delle-manovre-bancarie-europee-sono-i-giganti-della-finanza-usa.html">I grandi vincitori delle manovre bancarie europee sono i giganti della finanza Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale-1024x701.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/1200px-Milan_skyline_with_Unicredit_Tower_and_Bosco_Verticale-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Le recenti mosse nel settore <strong>bancario italiano ed europeo </strong>rivelano una strategia ben precisa: il controllo del risparmio gestito su scala globale. L’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit su Bpm non è solo una questione di acquisizioni societarie, ma il tassello di un piano più ampio per creare un colosso finanziario capace di competere con i giganti americani <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/blackrock-e-i-suoi-fratelli-i-titani-della-finanza-che-governano-il-mondo.html">BlackRock, Vanguard e State Street.</a></strong></p>



<p>Dietro queste manovre si intravede l’attuazione di un progetto che affonda le radici nei <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-commerzbank-il-metodo-draghi-alla-prova-della-germania.html">piani Draghi </a>e Letta, mirati a trattenere all’interno dell’Europa il risparmio dei cittadini, un patrimonio che supera i 33mila miliardi di euro. La Commissione europea, in questa partita, si dimostra tutt’altro che neutrale: con deroghe sulle norme antitrust e l’ambizione di un mercato unico dei capitali, sta spianando la strada a queste mega-aggregazioni, trasformando il sistema bancario europeo in un’arena per il consolidamento del potere finanziario.</p>



<p>La vera sfida, però, non è solo quella di <strong>costruire colossi finanziari</strong>, ma di rendere questi stessi gruppi capaci di offrire rendimenti agli investitori, altrimenti il flusso di capitali verso gli Stati Uniti proseguirà indisturbato. Il rischio è che dietro le fusioni tra istituti europei si celino, in realtà, le solite mani: quelle dei fondi speculativi americani, che detengono già quote rilevanti nelle principali banche europee.</p>



<p>In Italia, il governo prova a giocare la sua partita, con il ministro dell’Economia che evoca il Golden power per contrastare l’offensiva di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-bpm-nella-guerra-del-risparmio-italiano-vincono-blackrock-e-allianz.html">Unicredit su Bpm. </a></strong>Un’illusione: le dinamiche in corso non lasciano spazio a piccoli attori nazionali, e l’idea di costruire un terzo polo bancario italiano appare sempre più fragile. Nel frattempo, le banche italiane, anziché finanziare l’economia reale, incassano profitti record e li reinvestono in operazioni finanziarie: in due anni, i loro utili hanno superato i 100 miliardi, mentre il credito erogato non arriva a 500 miliardi annui.</p>



<p>Anche all’estero il copione non cambia: <a href="https://it.insideover.com/economia/scalata-unicredit-commerzbank-rifiuta-ogni-dialogo-e-spera-nelleffetto-merz-pero.html">Commerzbank, </a>sotto pressione per un’eventuale scalata di Unicredit, risponde con un’operazione di buyback e aumento dei dividendi. Ma chi ne beneficia? Sempre gli stessi: Unicredit è il secondo azionista della banca tedesca, dopo il governo di Berlino, e BlackRock si conferma il vero regista della partita, con posizioni di rilievo in entrambi gli istituti.</p>



<p>Le mosse in corso non sono altro che la conferma di un sistema dove il capitalismo finanziario si alimenta di sé stesso, accumulando ricchezza e potere mentre i cittadini restano spettatori di un gioco più grande di loro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/i-grandi-vincitori-delle-manovre-bancarie-europee-sono-i-giganti-della-finanza-usa.html">I grandi vincitori delle manovre bancarie europee sono i giganti della finanza Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Scalata Unicredit: Commerzbank rifiuta ogni dialogo e spera nell&#8217;effetto-Merz. Però&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/scalata-unicredit-commerzbank-rifiuta-ogni-dialogo-e-spera-nelleffetto-merz-pero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 15:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="UniCredit" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-1536x1029.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unicredit, Commerzbank rifiuta ogni dialogo e spera nell'effetto-Merz. Ecco tutti gli scenari per le due banche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/scalata-unicredit-commerzbank-rifiuta-ogni-dialogo-e-spera-nelleffetto-merz-pero.html">Scalata Unicredit: Commerzbank rifiuta ogni dialogo e spera nell&#8217;effetto-Merz. Però&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="UniCredit" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125150800141_3d83a3003093108306fff6c077e94487-1536x1029.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra <strong>Unicredit e l&#8217;attuale management di Commerzbank</strong>, secondo istituto tedesco in cui tra settembre e dicembre la banca di Piazza Gae Aulenti ha conquistato il 28% delle quote, è ormai battaglia aperta. A Francoforte la linea è quella di alzare il muro contro la scalata italiana sperando poi nel futuro governo tedesco. E, potenzialmente, aspettando dunque l&#8217;ascesa di un forte critico del matrimonio UniCommerz come <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-friedrich-merz-lex-arcinemico-della-merkel-che-studia-da-cancelliere.html">Friederich Merz,</a> leader dell&#8217;Unione Cristiano-Democratica (Cdu)</strong> che vola nei sondaggi, alla cancelleria federale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il braccio di ferro di Orcel con la Ceo di Commerzbank</h2>



<p>Unicredit, a oggi, controlla direttamente il 9,5% di Commerzbank, per un controvalore di 1,8 miliardi di euro, e il 18,5% tramite strumenti derivati, in linea con l&#8217;obiettivo del Ceo Andrea Orcel di <strong>toccare il 29,9% del capitale</strong>, soglia minima per non dover comunicare alla Banca centrale europea la necessità di un&#8217;offerta pubblica d&#8217;acquisto sul totale del capitale. Questa posizione al 28% rende di fatto Unicredit il socio principale, in un contesto che vede lo Stato tedesco direttamente in campo con azioni per un controvalore di 2,3 miliardi di euro (12,11% del capitale).</p>



<p>Merz, da mesi, critica le manovre di Orcel e l&#8217;apatia del governo di Olaf Scholz sul dossier. Su di lui fa affidamento la 54enne amministratrice delegata di Commerzbank, <strong>Bettina Orlopp, che secondo quanto rivelato dal <em>Financial Times</em></strong> avrebbe rifiutato un dialogo con Unicredit per approfondire i risvolti gestionali di una possibile integrazione tra la banca italiana e la controparte tedesca. La <strong>linea difensiva della Ceo</strong>, espressa in un incontro <em>vis a vis</em> con Orcel a novembre, sarebbe giustificata con il rifiuto di Unicredit di proporre formalmente, nero su bianco, la volontà di metter mano agli assetti gestionali della banca di Francoforte, una mossa che avrebbe fatto cadere la tesi del Ceo di Piazza Gae Aulenti di non voler interferire con il management del gruppo.</p>



<p>&#8220;Orcel suggerì a Orlopp che i due amministratori delegati organizzassero un ulteriore incontro con un piccolo gruppo di collaboratori&#8221;, nota il Ft, al fine di &#8220;discutere le questioni chiave e tentare di stabilire i limiti imposti da ciascuna parte e i potenziali margini di compromesso&#8221;. Commerzbank ha chiesto “una proposta specifica sui termini economici e strutturali di una transazione&#8221;, definendo &#8220;ostile&#8221; e malvista dagli altri azionisti del gruppo la manovra di Orcel. Il riferimento agli azionisti è chiaro: parla del <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html">primo detentore di quote dirette, il Governo tedesco.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La linea di Merz su Unicredit-Commerzbank</h2>



<p>Merz, che oltre a esser leader dell&#8217;opposizione tedesca è anche un ex alto funzionario di <strong>BlackRock</strong>, non vuole ridurre il prestigio del sistema-Paese tedesco, soprattutto pensando al legame tra Commerzbank e la sua principale concorrente, Deutsche Bank, e il sistema produttivo della media impresa tedesca (Mittelstand), centrale per lo sviluppo industriale di Berlino.</p>



<p>A novembre Merz ha definito &nbsp;un &#8220;segnale veramente devastante per la stabilità della Germania come centro industriale&#8221; l&#8217;ipotesi di una vendita a un concorrente estero di Commerzbank. Soprattutto, <strong>dopo aver criticato l&#8217;inazione del governo Scholz</strong> sul dossier, è naturale che Merz, in caso di elezione, voglia agire. Secondo il <em><a href="https://www.berliner-zeitung.de/wirtschaft-verantwortung/commerzbank-ziehen-spekulanten-kopflose-deutsche-ueber-den-tisch-li.2291249">Berliner Zeitung</a></em>, Merz dovrebbe fare solo una cosa: dichiarare che sotto la sua leadership il rifiuto di Berlino ad acquisizioni in settori critici da parte di attori percepiti ostili non cambierà. Questo potrebbe portare <strong>Orcel ad abbandonare</strong> la partita, accontentandosi della lauta plusvalenza dell&#8217;operazione. E c&#8217;è da pensare che la linea della Cdu potrebbe essere di <strong>parallela pressione informale su Unicredit per desistere dall&#8217;operazione di acquisto totale e apertura al consolidamento del mercato dei capitali europeo</strong> per valorizzarne la partecipazione. A patto, ovviamente, che Gae Aulenti accetti di non entrare nel merito del management del gruppo.</p>



<p>Sarà così? Orlopp spera che il 12% del governo tedesco diventi la &#8220;linea Sigfrido&#8221; dietro cui trincerarsi per evitare una scalata totale straniera e che Unicredit dirotti su altri dossier,<a href="https://it.insideover.com/economia/credit-agricole-sfida-unicredit-per-bpm-in-palio-il-sistema-bancario-italiano.html"> come Bpm, le sue energie</a>, accettando la persuasione di Berlino. Ma, ricorda il Bz, &#8220;una fusione di Commerzbank con Unicredit amplificherebbe i portafogli di molti gestori patrimoniali&#8221;. Producendo grandi profitti alla finanza del risparmio gestito anche se &#8220;i rischi dei titoli di Stato italiani nel bilancio di Unicredit verrebbero assunti dai contribuenti tedeschi&#8221;. Un ex manager di BlackRock potrebbe non essere così insensibile ai vantaggi per il suo mondo provenienti dal deal. E dunque non è ancora detta l&#8217;ultima parola&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/scalata-unicredit-commerzbank-rifiuta-ogni-dialogo-e-spera-nelleffetto-merz-pero.html">Scalata Unicredit: Commerzbank rifiuta ogni dialogo e spera nell&#8217;effetto-Merz. Però&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Unicredit e Generali vincono all&#8217;estero ma la politica preferisce pistacchi e porchetta</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 12:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni Generali]]></category>
		<category><![CDATA[commerzbank]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250122100155761_3b2156a0f30d39a8547b709d23e8a0d0-1536x1007.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unicredit e Generali, la politica non capisce il peso delle partite dei colossi italiani che crescono in Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html">Unicredit e Generali vincono all&#8217;estero ma la politica preferisce pistacchi e porchetta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>C&#8217;è un&#8217;<strong>Italia che corre e si consolida all&#8217;estero</strong> senza che il sistema, soprattutto quello politico, si accorga di quanto possa essere fondamentale il suo sviluppo oltre i confini nazionali. <strong>Le parole della politica sui deal di Unicredit con Commerzbank</strong> e di <strong>Generali con Natixis</strong> lo confermano. Sul caso della scalata della banca di Piazza Gae Aulenti a oltre un quarto del capitale del <a href="https://it.insideover.com/economia/nella-crisi-tedesca-vince-litalia-unicredit-al-28-in-commerzbank.html">secondo istituto tedesco, che può potenzialmente portare in dote una <strong>ricca plusvalenza</strong></a>, avevamo visto le <strong>bordate della Lega</strong>, con Matteo Salvini che poi ha unito la partita a quella dell&#8217;Opa di Unicredit su Bpm mettendo in dubbio l&#8217;italianità del gruppo guidato da <a href="https://it.insideover.com/economia/tra-unicredit-e-i-francesi-le-grandi-manovre-della-finanza-italiana.html">Andrea Orcel. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affare Generali-Natixis</h2>



<p>Di recente, invece, è stato <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> ad alzare l&#8217;asticella della critica <strong>aprendo il fronte sul Leone di Trieste</strong> per l&#8217;accordo che creerà una joint venture con il colosso francese Natixis per il <strong>risparmio gestito</strong> con sede a Amsterdam. &#8220;L&#8217;operazione, alla luce di quanto si legge e di quanto reso noto dalla compagnia, rischia di avere impatti rilevanti per l&#8217;Italia&#8221;, ha notato il capogruppo nella Commissione finanze del Senato di Fdi, Fausto Orsomarso, che nota come nella costituenda società &#8220;a fronte delle masse conferite costituite in gran parte dal risparmio nazionale, si aggiungono 15 miliardi di capitale di avviamento&#8221; forniti da <strong>Generali e non da Bpce, il gruppo francese controllante Natixis</strong>.</p>



<p>I timori del partito di <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-allinauguration-day-italia-interlocutrice-di-trump-in-ue.html">Giorgia Meloni</a> sono legati al fatto che una fusione potrebbe <strong>portare fuori dall&#8217;Italia il controllo del debito pubblico</strong> gestito da Generali. Ma guardando alle dinamiche di mercato, l&#8217;operazione con Natixis è potenzialmente favorevole a Generali, che si troverebbe ad avere un ruolo paritetico nella gestione di un patrimonio di risparmi dal valore vicino ai 1.900 miliardi di euro. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/ae786579-c98f-4b49-9696-481363c0f169">Infatti, come ricorda il <em>Financial Times</em></a>, &#8220;Natixis gestisce 1,2 bilioni di euro di asset&#8221;, mentre &#8220;al 30 settembre, Generali aveva 632 miliardi di euro di asset in gestione, gestiti attraverso una piattaforma di 12 società di gestione patrimoniale affiliate&#8221;. <strong>L&#8217;alleanza può creare diversificazioni e ampliamento delle prospettive del business</strong> dal ramo finanziario tradizionale al settore assicurativo. Interessante, poi, come <strong>in un Paese in cui spesso la politica abdica</strong> alle proprie prerogative decisionali su molti campi si senta, troppo spesso, la necessità di chiedere una preferenza nazionale sulle <strong>dinamiche di mercato</strong>, quasi come se il via libera della politica di turno fosse necessario per dare il via libera a operazioni di espansione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La politica e il trauma della Fiat su Generali e Unicredit</h2>



<p>In Italia strumenti come il <strong>golden power</strong>, ovvero i poteri speciali che possono portare il Governo a prescrivere dei dettami su un&#8217;operazione qualora si ritiene possa comportare danni alla sicurezza economica o strategica nazionale, sono stati estesi al mondo finanziario-assicurativo ma vengono <a href="https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/generali-allerta-golden-power-sull-intesa-con-natixis-il-sole24ore">spesso utilizzati come <strong>deterrente o spettro</strong></a> per far desistere gli operatori dalle operazioni. Facendo pensare, dunque, a un possibile condizionamento della politica sulle stesse e depotenziando il ruolo stesso degli strumenti di tutela.</p>



<p>Aggiungiamo a ciò il &#8220;trauma della Fiat&#8221;, ovvero il timore che l&#8217;estensione internazionale di un gruppo possa essere premessa del suo abbandono del sistema-Paese, e la frittata è fatta. Ma se si accetta il sistema internazionale di mercato, ci si bea delle <strong>eccellenze del Made in Italy che crescono nel mercato</strong> quando ciò riguarda <strong>agroalimentare, moda e prodotti di massa</strong>, si glorificano i dati dell&#8217;export come indice della tenuta dell&#8217;Italia, perché non si può fare lo stesso delle capacità gestionali di un sistema finanziario che spesso si è ritenuto, colpevolmente, in crisi rispetto alla media europea? Perché un miliardo di euro di utili fatto da Orcel con Unicredit o Philippe Donnet con Generali deve essere, nei fatti, letto diversamente da un analogo risultato della Ferrari o di Giorgio Armani?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio del provincialismo italiano</h2>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/italy-merger-financial-group-investment-worry-unicredit-generali/">Per <em>Politico.eu</em> </a>il nodo fondamentale è il fatto che il Governo italiano teme un disimpegno di gruppi come Unicredit e Generali dal debito pubblico nazionale: il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze per l&#8217;anno in corso &#8220;<a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_en/debito_pubblico/presentazioni_studi_relazioni/Guidelines-for-public-debt-management-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pianifica</a> attualmente di vendere fino a 350 miliardi di euro in titoli, quasi 1 miliardo di euro al giorno, per finanziare il bilancio 2025 e rifinanziare tutte le vecchie obbligazioni in scadenza. Secondo gli analisti di Barclays, ciò include<strong> 73 miliardi di euro dalla Banca centrale europea, </strong>che, cosa fondamentale, sta ora riducendo le sue partecipazioni dopo un decennio di acquisti di asset&#8221;.</p>



<p>Ma in un quadro europeo di <strong>crescente consolidamento tra istituzioni finanziarie</strong> comunitarie, avere attori italiani del ramo bancario e assicurativo capaci di costruire le inevitabili alleanze con i fondi internazionali, di sviluppare catene del valore che superino i confini italiani e di allearsi solidamente con elementi puramente italiani del sistema (<a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html">le fondazioni </a>per Unicredit, <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-un-paese-per-investitori-stranieri-mediobanca-le-critiche-al-golden-power-e-le-prospettive-nazionali.html">Mediobanca</a> per Generali) fa il gioco di tutti e non vale contestare una parte del sistema se non si ha la forza e il coraggio di metterlo in discussione nel suo complesso. <strong>Gli attori di mercato fanno squadra e sistema-Paese</strong>, la politica sembra andare a ruota e ripetere slogan: meglio glorificare l&#8217;export di porchetta e pistacchio che studiare il radicamento delle aziende-guida del Paese fuori dall&#8217;Europa, è meno rischioso in un&#8217;Italia che nel mercato comunitario appare ancora con mentalità provinciale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unicredit-e-generali-vincono-allestero-ma-la-politica-preferisce-pistacchi-e-porchetta.html">Unicredit e Generali vincono all&#8217;estero ma la politica preferisce pistacchi e porchetta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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