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	<title>Ramzan Kadyrov Archives - InsideOver</title>
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	<title>Ramzan Kadyrov Archives - InsideOver</title>
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		<title>Putin in ansia: se Kadyrov molla e crolla la Cecenia&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/putin-in-ansia-se-kadyrov-molla-e-crolla-la-cecenia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2024 05:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cecenia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ceceni" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il clan Kadyrov ha garantito al Cremlino la fedeltà dell Cecenia e il controllo del Caucaso. Ma ora Ramzan è malato e la successione un'incognita pericolosa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-in-ansia-se-kadyrov-molla-e-crolla-la-cecenia.html">Putin in ansia: se Kadyrov molla e crolla la Cecenia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ceceni" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240501182521621_0a834bade0a63849c663a9cb95afc2c8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ultima da Grozny: il ministero della Cultura ha vietato i brani musicali che non abbiano i BPM (battiti al minuto) compresi tra 80 e 116. Secondo il ministro <strong>Musa Dadayev</strong>, solo le canzoni che rientrano in questo intervallo &#8220;sono conformi alla mentalità e al senso del ritmo dei ceceni&#8221;. Questa decisione fa parte di un più ampio sforzo per ridurre l’influenza della cultura e dei media occidentali in Cecenia. E infatti Dadayev ha detto: “Prendere in prestito la cultura musicale da altri popoli è inammissibile. Dobbiamo portare alla gente e al futuro dei nostri figli il patrimonio culturale del popolo ceceno. Ciò include l&#8217;intero spettro degli standard morali ed etici di vita dei ceceni.&#8221; I musicisti locali hanno tempo fino al 1 giugno per assicurarsi che la loro musica sia conforme a questi nuovi criteri. E dovranno stare attenti a non eseguire l&#8217;inno nazionale della Federazione Russa, il cui ritmo è leggermente superiore ai famosi 116 BPM. C&#8217;è chi è <a href="https://www.npr.org/2024/04/09/1243632570/chechnya-music-ban-bpm">andato oltre e ha calcolato </a>quali dei brani pop più noti potrebbero essere in futuro eseguiti in Cecenia e quali no. Permessi &#8220;Staying alive&#8221; dei Bee Gees (104 BPM), &#8220;Stairway to heaven&#8221; dei Led Zeppelin (82) e &#8220;Dancing Queen&#8221; degli Abba (101); vietati perché troppo lenti &#8220;Imagine&#8221; di John Lennon (76 BPM) e &#8220;Rehab&#8221; di Amy Winehouse (72); vietati perché troppo veloci &#8220;Here comes the Sun&#8221; dei Beatles (129) e &#8220;Hotel California&#8221; degli Eagles (147).</p>



<p>Amenità a parte, c&#8217;è qualcosa che non funziona (o, meglio: non funziona più) in Cecenia. Dopo aver stroncato, all&#8217;inizio degli anni Duemila, gli ultimi focolai della ribellione autonomista con una guerra senza quartiere e senza pietà, Vladimir Putin ha fatto ciò che in ogni parte del modo si fa in questi casi: ha concesso un certo margine di autonomia e si è comprato la fedeltà di un potentato locale, nel caso specifico il clan dei Kadyrov. Vale la pena spendere due parole su Akhmat Kadyrov, il patriarca, nato nel 1951 in Kazakstan dove Stalin, nel 1944, aveva fatto deportare 500 mila ceceni. Tornato a Grozny con la famiglia nel 1957, Akhmat si dedica agli studi religioni islamici. E quando all&#8217;inizio degli anni Novanta la Cecenia si dichiara indipendente e scoppia la prima guerra con la Russia, aderisce al fronte combattente indipendentista e nel 1995 viene nominato Gran Muftì della Cecenia. Con la seconda guerra il voltafaccia: accusando gli indipendentisti di essersi ormai svenduti alle dottrine wahabite promosse (e finanziate) dai Paesi del Golfo Persico, Kadyrov porta i suoi a collaborare con i russi. Perde la carica di Gran Muftì ma, con la vittoria russa, diventa prima capo dell&#8217;amministrazione provvisoria e poi presidente della Repubblica cecena.</p>



<p>Non per molto. Nel 2003 sfugge a un primo attentato, nel 2004 soccombe al secondo tentativo. In quel momento suo figlio Ramzan, allora ventottenne, viene nominato vice-primo ministro per diventare, nel 2007, presidente per nomina diretta di Putin. Una vera successione clanica appena mascherata con elezioni dall&#8217;esito scontato. Sembra una storia da fumetto ma in realtà i Kadyrov sono stati un bastione del potere putiniano in questi oltre vent&#8217;anni. Al di là della ribellione indipendentista, la Cecenia è sempre stata l&#8217;architrave della stabilità del Caucaso. Salda lei, saldo tutto il resto. Sempre la Cecenia è la storica porta delle influenze dell&#8217;islam radicale in Russia. Una porta aperta o chiusa secondo la capacità del Cremlino di controllarla e metterla in linea con le proprie politiche. Non bisogna dimenticare che quella cecena era la seconda etnia più rappresentata nel milizie dell&#8217;Isis e che <strong>Tarkhan Tayumurazovich Batirashvili</strong>, un ceceno cristiano ortodosso convertitosi all&#8217;islam, fu uno dei comandanti militari più celebrati all&#8217;epoca dello pseudo-califfato di <strong>Abu Bakr al-Baghdadi</strong>. Da questi punti di vista bisogna ammettere che i Kadyrov sono stati fedeli alla linea: prima hanno stroncato la residua opposizione interna, poi si sono dati a implementare le politiche putiniane. E <strong>Ramzan Kadyrov</strong>, con il Battaglione Achmat di volontari ceceni, ha dato una buona mano anche nella guerra in Ucraina. Prima sostenendo il fronte quando la truppe russe sembravano sbandare, poi mollando in brache di tela il povero <strong>Evgenyj Prigozhin</strong>, del quale si diceva &#8220;fratello&#8221; e con il quale aveva condiviso la lunga campagna contro i generali e il ministro della Difesa <strong>Sergej Shoigu</strong>, nel momento in cui quello fece il passo fatale di ribellarsi a Putin. <em>En passant</em> Kadyrov si è anche distinto nella repressione dei movimenti Lgbt, tanto da essere stato anche accusato (accusa mai chiarita) di aver costruito un campo di concentramento per gay. Altra cosa che al Cremlino non sarà dispiaciuta.</p>



<p>Come si diceva, per garantirsi tutto questo il Cremlino ha messo mano al portafogli. Le cifre esatte non sono note, ovviamente, ma si parla di 4 miliardi di dollari l&#8217;anno. Che Kadyrov, da buon vassallo e satrapo, gestisce con una certa soddisfazione. Grozny, distrutta nel Duemila, ha oggi l&#8217;aspetto di una città moderna, il tenore di vita è migliorato e ben pochi, ormai, hanno voglia di rischiare il carcere o la vita per recuperare gli ideali dell&#8217;indipendenza o anche solo per criticare Kadyrov. Gli oppositori, con lui, tendono a fare una brutta fine. Come ben sa, per fare un esempio, <strong>Zarema Musaeva</strong>, madre di due oppositori costretti all&#8217;esilio, e lei stessa condannata a cinque anni e sei mesi per complicità. Mentre <strong>Elena Milashina</strong>, giornalista, e <strong>Aleksandr Nemov</strong>, avvocato, che sistemano recando in tribunale per assistere al processo, sono stati fermati e pestati.</p>



<p>Ramzan Kadyrov si toglie molti sfizi. È presidente della locale squadra di calcio, l&#8217;Akhmat, che gioca nel nuovo Stadio Terek. Per inaugurarlo, nel 2011, lui si è tolto lo sfizio di giocare in una selezione del Caucaso che affrontava vecchie glorie come Maradona, Costacurta, Papin, Vieri, Luis Figo e Franco Baresi. Simpatiche stravaganze, chiamiamole così, come la linea di moda della moglie (ufficiale, pare ce ne siano altre) Medni, la figlia Aishat nominata vice-ministro della Cultura o il figlio quindicenne Adam poche settimane fa nominato capo del Dipartimento della sicurezza della Cecenia.</p>



<p>Un quadro un po&#8217; assurdo, per i nostri criteri. Ma ugualmente importante per il Cremlino. Che ora infatti guarda con preoccupazione alle notizie in arrivo da Grozny. Da mesi, nonostante le smentite ufficiali, si dice che Kadyrov sia malato grave o addirittura malato terminale per un problema al pancreas che lo affligge da anni e che due volte l&#8217;anno lo costringe a un ricovero presso l&#8217;ospedale centrale di Mosca. Novaja Gazeta, il giornale diretto in esilio dal premio Nobel <strong>Muratov</strong>, sostiene addirittura che sia già cominciata la ricerca dell&#8217;erede, che al momento vede in prima fila <strong>Apti Alaudinov</strong>, il comandante del Battaglione Akhmat. Per questo, cioè per preparargli la strada, scrivono ancora i giornalisti di Muratov, gli sarebbe stato assegnato un incarico al ministero della Difesa.</p>



<p>Può essere, ma anche no. Non sarebbe la prima volta che la stampa di opposizione a Putin si fa trascinare dalla passione. Certo è che Alaudinov non è quel che si dice una personalità, ma piuttosto un esecutore, un subordinato. Il che, in Cecenia, potrebbe non bastare. Soprattutto osservando quanto si sta muovendo tutt&#8217;intorno. Sono sempre più frequenti gli assalti alle pattuglie della polizia da parte di gruppi di chiara ispirazione islamista (due, con quattro poliziotti morti e otto feriti, solo nell&#8217;ultimo mese) e assai numerosi gli interventi dell&#8217;Fsb per stroncare cellule terroristiche vecchie e nuove. La strage della Crocus City Hall di quarantatré giorni fa a Mosca è stata un drammatico campanello d&#8217;allarme ma anche un esempio che molti, nel Caucaso, potrebbero essere tentati di seguire. E che sta mettendo in crisi i rapporti della Russia con ex repubbliche come il Tagikistan: essendo gli stragisti di nazionalità tagika (ma non necessariamente i mandanti),  ci sono più di mille tagiki arrivati a Mosca in aereo e ora detenuti nelle camere di sicurezza degli aeroporti per controlli.</p>



<p>Sembra per certi versi di essere tornati agli anni Novanta, quando si pensava che la secessione della Cecenia potesse innescare la disgregazione dell&#8217;intera Federazione. Forse non è così. Ma è certo che di una Cecenia priva di leader di provata fedeltà e instabile in questo momento Putin farebbe volentieri a meno. </p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-in-ansia-se-kadyrov-molla-e-crolla-la-cecenia.html">Putin in ansia: se Kadyrov molla e crolla la Cecenia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Daghestan e Cecenia: conflitto in MO, guerra in Ucraina e i riallineamenti nel il Caucaso islamista</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/daghestan-e-cecenia-conflitto-in-mo-guerra-in-ucraina-e-i-riallineamenti-nel-il-caucaso-islamista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 18:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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<p>A una settimana dalla rivolta dei manifestanti anti-israeliani che hanno preso d&#8217;assalto il terminal di Makhachakala in Daghestan, il caso sembra essere già stato derubricato a episodio. Da Mosca si persevera nell&#8217;accusa contro l&#8217;Occidente, presunto reo di orchestrare disordini, profittando della crisi in Medio Oriente per minare la Russia alle prese con l&#8217;Ucraina. &#8220;Dall&#8217;estero si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/daghestan-e-cecenia-conflitto-in-mo-guerra-in-ucraina-e-i-riallineamenti-nel-il-caucaso-islamista.html">[...]</a></p>
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<p>A una settimana dalla rivolta dei manifestanti anti-israeliani che hanno preso d&#8217;assalto il terminal di <strong>Makhachakala</strong> in <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/daghestan-mosca-c-mano-kiev-2234039.html">Daghestan</a></strong>, il caso sembra essere già stato derubricato a episodio. Da Mosca si persevera nell&#8217;accusa contro l&#8217;Occidente, presunto reo di orchestrare disordini, profittando della <strong>crisi in Medio Oriente</strong> per minare la Russia alle prese con l&#8217;Ucraina. &#8220;Dall&#8217;estero si sostengono gli ebrei d&#8217;Israele e, in Russia, cercando di organizzare pogrom contro gli ebrei&#8221;, ha denunciato <strong>Vladimir Putin</strong>, accusando forze straniere, inclusa l&#8217;Ucraina, di aver acceso la miccia, sui social, dei disordini dell&#8217;aeroporto di Mahackala. Nonostante le accuse, tuttavia, i tribunali russi hanno condannato a <strong>brevi pene detentive</strong> i quindici rivoltosi anti-israeliani: pene comprese tra i due e i dieci giorni di carcere per il loro coinvolgimento nella rivolta, secondo quanto riportato dai media statali. Ad altre due persone è stato ordinato di completare 60 ore di lavori forzati, secondo la Tass. Una modesta geremiade, se comparata ai toni che le autorità russe hanno utilizzato per definire l&#8217;assalto in Daghestan. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo strano atteggiamento di Kadyrov sul Daghestan</h2>



<p>A rendere ancor più grottesco il panorama delle vicenda nella repubblica caucasica, i toni di un altro uomo alla periferia dell&#8217;Impero: <strong>Ramzan Kadyrov</strong>. Il macellaio di Grozny ha ordinato alla polizia di sparare sui manifestanti per scoraggiare attacchi antisemiti come quelli avvenuti in Daghestan. Lo scrive Ria Novosti, aggiungendo che, secondo le disposizioni di Kadyrov, chiunque prenderà parte a tali manifestazioni sarà arrestato. Kadyrov ha anche ordinato alla polizia di sparare prima colpi di avvertimento in aria per disperdere i partecipanti alle rivolte illegali. &#8220;Se i rivoltosi continuano a disobbedire alla legge, la polizia potrebbe sparare per uccidere&#8221;, ha aggiunto. Sebbene le violenze non si siano verificate in territorio ceceno, ad osservatori più attenti le &#8220;premure&#8221; di Kadyrov sembrano eccessive per un leader noto per i suoi metodi brutali ma soprattutto per aver imposto la <strong>shari&#8217;a</strong> nel suo Paese. &#8220;La tragedia del popolo palestinese&#8221; e &#8220;il terrore di massa&#8221; portato avanti da Israele non giustificano le violenze all&#8217;aeroporto della repubblica russa del Daghestan&#8221;, aveva perfino scritto su Telegram lo stesso Kadyrov. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;oscuro legame tra Cecenia e Daghestan</h2>



<p>Come tutto il <strong>Caucaso ex sovietico</strong>, c&#8217;è un filo tutt&#8217;altro che sottile che collega Daghestan e <strong>Cecenia</strong>, al di là delle apparenze. Il Daghestan, dagli anni Novanta, è stato terra di conflitto tra <strong>sufismo</strong> e i <strong>salafiti-wahabiti</strong> legati alla Cecenia. La popolazione del Daghestan è a maggioranza musulmana (circa l&#8217;85%), sunnita di tradizione sufi. Nel 1999, un&#8217;insurrezione scatenata dagli islamisti della Cecenia, tentò di destabilizzarne gli equilibri, scatenando un lungo periodo di instabilità e di violenze: un conflitto nel quale i <a href="https://it.insideover.com/guerra/daghestan-1999-2019-ventanni-di-resistenza-al-jihadismo.html">cittadini daghestani </a>combatterono in prima linea per resistere al progetto islamista di Grozny. Un gesto inatteso che fece tirare un sospiro di sollievo allo stesso Putin, terrorizzato dalla possibile svolta islamista. </p>



<p>Il 1 ottobre di quello stesso anno iniziava per Mosca la <strong>seconda guerra cecena</strong>. Nel 2007 il leader ceceno Doku Umarov, desideroso di instaurare la<em> shari&#8217;a</em> nel Caucaso settentrionale, si rese protagonista della creazione dell&#8217;<strong>Emirato del Caucaso</strong>, vicino ad <strong>Al Qaeda</strong>. Nel 2014, l&#8217;uomo, considerato come il nemico giurato della Russia, venne ucciso dalle forze russe alle prese con altissime smanie di sicurezza in vista dei Giochi olimpici invernali di Sochi. Le organizzazioni islamiste in loco, dunque, si presentano nell&#8217;era globale come fedeli all&#8217;idea di un Daghestan completamente indipendente ma fedele alla <em>shari&#8217;a</em>. Sullo sfondo di questi oscure intrecci giunge l&#8217;<strong>Isis</strong>, desiderosa di fare del Daghestan il suo centro operativo, dichiaratamente a dispetto della Cecenia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mire di Putin e la resistenza del Daghestan</h2>



<p>Nel 2017 il presidente russo scelse un suo protetto, Vladimir Aboluaievitch Vassiliev, per cercare di mettere in riga il Paese alle prese con la corruzione e il terrorismo islamico. Vassiliev fu il primo capo della Repubblica dal 1948 a non essere nè musulmano (bensì ortodosso) né proveniente delle principali etnie del Daghestan (kazako). Nel 2020 Vassiliev si dimise per ragioni di salute per lasciare il posto a Sergey Melikov.</p>



<p>A differenza della Cecenia, <strong>il Daghestan  non ha mai espresso la volontà di separarsi della Russia</strong>, in particolare a causa della grande diversità etnica e linguistica. Per Putin rappresenta un&#8217;area strategica, in particolare la <strong>base navale di Kaspiisk</strong>, una delle più importanti della Russia nel Mar Caspio. Nonostante le brame putiniane, il Daghestan ha mostrato sacche importanti di resistenza ai dettami di Mosca: nel settembre del 2022, la <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-discorso-di-putin-indica-una-nuova-fase-della-guerra.html">mobilitazione parziale</a> annunciata da Putin nell&#8217;ambito della <strong>guerra in Ucraina</strong> scatenò violenti scontri tra manifestanti e poliziotti nella capitale Mahackala e in altre località. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Cui prodest</em>?</h2>



<p>La domanda, dunque, sorge spontanea: come è possibile che un territorio legato al sufismo, che ha resistito all&#8217;assalto dell&#8217;islamismo e alle aggressioni cecene, si riscopre antisemita, scatenando addirittura la &#8220;caccia all&#8217;ebreo&#8221;? Chi ha davvero interesse a destabilizzare, oggi, il Daghestan e a far credere che il sia caduto nelle mani degli estremisti che mai erano riusciti a fare breccia? E che significato ha il tono insolitamente conciliante di Kadyrov? Lui, l&#8217;uomo senza mezze misure che, tuttavia, è sul libro paga di Putin. Il rocambolesco blitz a Mahackala appare più che altro come un piccolo mal riuscito tentativo di far credere <em>qualcosa</em> a<em> qualcuno</em> nell&#8217;intricato <em>mélange</em> tra la guerra in Ucraina e l&#8217;<em>escalation</em> in Medio Oriente. Un piccolo, apparentemente insignificante episodio, sintomo dei riallineamenti che si stanno verificando nel Caucaso ex-sovietico (e islamico) attorno ai tumulti geopolitici degli ultimi due anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/daghestan-e-cecenia-conflitto-in-mo-guerra-in-ucraina-e-i-riallineamenti-nel-il-caucaso-islamista.html">Daghestan e Cecenia: conflitto in MO, guerra in Ucraina e i riallineamenti nel il Caucaso islamista</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dall&#8217;exit strategy al messaggio per i &#8220;traditori&#8221;: gli scenari dopo la morte di Prigozhin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dallexit-strategy-al-messaggio-per-i-traditori-gli-scenari-dopo-la-morte-di-prigozhin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 15:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1220" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Prigozhin è davvero morto?" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-scaled-600x381.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-1024x650.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-1536x976.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-2048x1301.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prigozhin è davvero morto? L'incidente rocambolesco, reale o inscenato che sia, a chi sta parlando dentro e fuori dalla Russia?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1220" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Prigozhin è davvero morto?" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-scaled-600x381.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-1024x650.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-1536x976.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/prigozhin-2048x1301.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel rocambolesco incidente che avrebbe causato, il condizionale è d’obbligo, la morte di <strong>Evgenij Prigozhin </strong>sono troppe le cose che non tornano. Prima di tutto il fatto stesso che sia accaduto: la storia, infatti, ci ha abituato a fin troppi aerei “precipitati” sotto il peso politico delle persone che trasportavano. C’è da ricordare, inoltre, che con Prigozhin sarebbero stati eliminati anche alcuni &#8220;<strong>eccellenti</strong>&#8221; della brigata <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a>: anche qui, molto difficile pensare che il vertice del corpo di mercenari più temuto del Pianeta fosse così sprovveduto da viaggiare assieme: ma gli errori madornali in guerra esistono, eccome. Soprattutto in una guerra nella guerra. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Prigozhin è davvero morto?</h2>



<p>In mancanza di un corpo, tuttavia, qualsiasi <strong>verità</strong> è opinabile, checché ne dica il Pentagono, trinceratosi dietro al suo non poter divulgare il modo in cui giunga a determinate evidenze. Resta che la morte di Progozhin, in teoria, poteva giovare a solo due persone in Russia: a <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a> e i suoi scagnozzi, pronti a vendicare il fallito golpe, e allo stesso Prigozhin, privo di qualsivoglia via d’uscita. Un uomo braccato dallo stesso Cremlino ma anche dall’Occidente, che altro rifugio sicuro al mondo non avrebbe potuto trovare per via delle sue mani sporche di sangue. Tantomeno una seconda vita pubblica, che si trattasse di tornare a gestire la Wagner ai comandi diretti del Cremlino o di un <em>buen retiro</em> in qualche dacia 3.0. Troppo pericoloso e troppo scomodo, con o senza mimetica. </p>



<p>Il carcere duro, vecchio metodo a buon mercato del regime putiniano, troppo rischioso: Prigozhin avrebbe rischiato di trasfigurarsi in un martire, un <strong>Alexej Navalny</strong> del partito della guerra. Non a caso, nell&#8217;immediato post-golpe gli era stato assicurato il decadimento di ogni processo a suo carico. C&#8217;è da chiedersi il perché. Ma l&#8217;altra domanda che sorge spontanea è: perché attendere così tanto per tessere una trama a così lapalissiana firma di Mosca? Ma soprattutto, perché, nel frattempo, imbastire una saga così articolata con tanto di intermediazione del burattino <strong>Lukashenko</strong>, di riparo in Bielorussia, riarmo e riposizionamento tattico, fuga in Africa, fino alle trame intessute con il <strong>colpo di Stato in Niger</strong>? Questo resta un mistero: il grilletto avrebbe potuto essere premuto molto prima, sortendo il medesimo effetto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">A chi giova la morte di Prigozhin</h2>



<p>Questa morte, se finzione dovesse rivelarsi, risulta <strong>funzionale a due scopi</strong>: confermare il potere di vita e di morte del Cremlino sui suoi uomini, e concedere la “grazia” a un mercenario d&#8217;alto bordo che è pur sempre stato &#8220;chef dello zar&#8221;. E che il suo odio lo ha proiettato soprattutto sul duo siamese <strong>Gerasimov-Shoigu</strong>, reo di mal consigliare Putin. Se invece questa morte è reale, allora parla solo crudamente a tutti i nemici giurati e potenziali del Cremlino. Il messaggio è chiaro: a mettersi contro Vladimir Vladimirovič si muore. Del resto, qualche <em>rumor</em> sulle vendette da servir fredde era giunto qualche giorno fa a proposito della sorte del <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/dalla-siria-allira-di-putin-che-fine-ha-fatto-surovikin-il-generale-armageddon.html">generale Surovikin</a></strong>, anch’egli piombato dall’altare alla polvere. A proposito di costui, i canali Telegram vicini al Cremlino avevano parlato di “impegno a farsi dimenticare”: stessa sorte potrebbe essere toccata al soldato Prigozhin e ai suoi, in modo che con Sansone morissero tutti i Filistei. E, dunque, la Wagner stessa.</p>



<p>Nel frattempo, la notizia della punizione e dell’ira del neo zar si è propagata ovunque nell’impero con la stessa funzione della testa di cavallo nel letto nel film <em>Il Padrino</em>. Il prossimo sulla lista potrebbe essere proprio il generale Surovikin, alle prese con una misteriosa sorte e ora anche silurato dal comando dell’Aereonautica, sostituito da <strong>Viktor Afzalov</strong>. Non stupirebbe se anche sul suo cammino giungesse un incidente rocambolesco. O se nessuno ne sapesse più nulla <em>sine die</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un avvertimento</h2>



<p>Nell’universo russocentrico gli unici a permettersi di strattonare Putin erano <a href="https://it.insideover.com/guerra/prigozhin-kadyrov-e-le-frecciate-al-cremlino-perche-possono-criticare-putin-senza-conseguenze.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prigozhin e Ramzan Kadyrov</a>. Ora resta vivo e vegeto solo il secondo. Alcuni giorni fa, sempre a proposito dell&#8217;<em>affaire</em> <a href="https://it.insideover.com/difesa/rimosso-il-generale-armageddon-cosa-ce-dietro-lultima-mossa-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Surovikin</a>, era stato citato il suo famigerato &#8220;metodo&#8221;. Quando il leader ceceno ha le prove o sospetta di uno dei suoi, non agirebbe nell&#8217;immediato: lascerebbe che i suoi interroghino a lungo il sospettato lasciandolo in isolamento, fino a quando non sceglierebbe di &#8220;ricordarsene&#8221;. Può seguire una “grazia” dopo un lunghissimo periodo di silenzio, oppure il sospettato scompare per sempre. </p>



<p>Sul libro paga del Cremlino da tempo, è l‘uomo di cui Putin ha bisogno per tenere a bada l’incubo ceceno. Era stato lui e la sua Akhmat a correre in soccorso dell’ordine costituito nelle ore gloriose del golpe della Wagner. Il bagno di sangue non c’era stato, ed ora il macellaio di Grozny si lascia andare a necrologi militareschi verso il miliziano a cui aveva consigliato di lasciar stare “le ambizioni personali”. Forse più scaltro, il giovane leader ceceno <strong>sa di essere utile ma non intoccabile</strong>. E questo vale per lui così come per tutti i pesci, grandi o piccoli che siano, che osano attentare alla linea di Mosca. Una capitale assediata dai <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/dal-cremlino-agli-aeroporti-quali-sono-gli-obiettivi-dei-raid-di-kiev-in-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">droni ucraini</a></strong>, ove le narrazioni di Putin iniziano a scricchiolare, per chi vuole avere orecchie per sentire.</p>
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		<title>Dalla Siria all&#8217;ira di Putin: che fine ha fatto Surovikin, il &#8220;generale Armageddon&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dalla-siria-allira-di-putin-che-fine-ha-fatto-surovikin-il-generale-armageddon.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vladimir Putin visits to the Southern Military District" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo fonti vicine alla sicurezza russa, il generale Surovikin sarebbe agli arresti domiciliari per aver sostenuto Prigozhin e il suo golpe</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vladimir Putin visits to the Southern Military District" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/surovikin-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Avevamo lasciato il generale <a href="https://it.insideover.com/guerra/generali-scomparsi-e-blitz-contro-i-complici-di-prigozhin-nuove-purghe-in-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sergej &#8220;Armageddon&#8221; Surovikin</a> avvolto da un gigantesco alone di mistero, all&#8217;indomani del <strong>golpe</strong> a firma di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Evgenij Prigozhin</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I sospetti su Surovikin all&#8217;indomani del golpe di Prigozhin</h2>



<p>Il generale di ferro, che lo scorso ottobre era stato nominato come nuovo comandante generale delle forze russe in Ucraina, era scomparso a poche ore dalla &#8220;marcia della Giustizia&#8221; dei miliziani della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a>, tanto da far presumere <strong>il suo arresto</strong>: detenzione che avrebbe trovato poi conferma in una serie di media, pronti a citare fonte interne alla Difesa russa. A fare da contraltare ai <em>rumor </em>e alle presunte conferme, la sua famiglia, in particolare la figlia Veronika, da subito ostinata a sostenere in pettinatissimi comunicati che il pluridecorato padre fosse al suo posto e che nulla di sconveniente fosse accaduto. </p>



<p>Più di qualcuno, tra i gotha dei <em>milblogger </em>russi, invece, era fermamente convinto che Surovikin fosse stato <strong>tratto in arresto e poi rilasciato</strong>. L&#8217;unica certezza è che, nei giorni a seguire il golpe, l&#8217;intelligence russa ha cercato di comprendere se quest&#8217;ultimo avesse in qualche modo coadiuvato Prigozhin, sia nell’occupazione di Rostov sul Don ma anche nell’organizzazione della marcia su Mosca. A far crescere i sospetti era stato poi il celebre video, nel quale egli cercava, con tono paternalistico, di invitare gli uomini della Wagner a fare un passo indietro: una mossa letta come segno di profonda intesa con il loro leader: del resto, Surovikin e Prigozhin sono vecchi compagni d’armi, avendo combattuto fianco a fianco nello scenario siriano.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="720" style="aspect-ratio: 1280 / 720;" width="1280" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/copertina-video-1.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/06/generale-surovikin.mp4"></video></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Surovikin agli arresti: cosa dicono i milblogger</h2>



<p>A distanza di più di un mese, è ancora l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/chi-sono-blogger-militari-russi-criticare-cremlino-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">universo</a> dei <em>milblogger</em> a far trapelare notizie sull&#8217;infame sorte toccata al generale. Secondo il blog VChk-OGPU, considerato vicino alle forze di sicurezza russe, dalla tarda serata di domenica Surovikin sarebbe stato portato in un appartamento ove sarebbe sottoposto a una sorta di <strong>arresti domiciliari</strong>: non potrebbe lasciare l&#8217;abitazione, ma gli sarebbe concesso-dettaglio molto strano-di incontrare i suoi subalterni tra cui il <strong>generale Oleg Palguyev</strong>, suo braccio destro. Non vi sarebbe un indagine ufficiale in corso, continua il post sul blog, ma da settimane il generale sarebbe in un limbo in cui avrebbe solo il dovere di rispondere ad una serie di domande scomode. Attivato il silenzio stampa anche per i familiari, che in seguito ai messaggi apologetici della figlia Veronika non hanno più diffuso alcun tipo di notizia.</p>



<p> Secondo le ricostruzioni, dunque, il generale avrebbe l&#8217;esclusivo compito di &#8220;assicurarsi di essere dimenticato&#8221;. La fonte prosegue, sostenendo che prima o poi verrà presa una decisione, ma che arriverà tardi e che più il caso si raffredderà &#8220;meglio sarà&#8221;. La parola ultima, nello specifico, non sarà presa da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-shoigu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Shoigu</a> &#8211; odiatissimo sia da Surovikin che da Prigozhin &#8211; ma &#8220;da una sola persona&#8221;, lasciando sottintendere che questa persona è <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a>. Sul Telegram si ribadisce inoltre che questo sarebbe un metodo molto simile a quello di <strong>Ramzan Kadyrov</strong> (in questo caso, chi ha imparato da chi?): quando il leader ceceno ha il sospetto di tradimento, non agirebbe subito: lascerebbe che i suoi interroghino a lungo il sospettato lasciandolo in isolamento, fino a quando il macellaio di Grozny in persona non si ricorda di lui. Può seguire una &#8220;grazia&#8221; dopo un lunghissimo periodo, oppure il sospettato scompare per sempre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La voce fuori dal coro del&#8217;ex tenente generale Sobolev</h2>



<p>Sebbene si tratti di Telegram e non di fonti ufficiali, le notizie circa il destino di Surovikin giungono con <strong>uno strano tempismo</strong>. Come sottolinea <em>Politico</em>, la notizia dei presunti arresti domiciliari del generale giungono una manciata di giorni dopo che l&#8217;ex tenente generale russo <strong>Viktor Sobolev</strong> &#8211; ora membro della Duma &#8211; aveva dichiarato al media <em>News.ru</em> che Surovikin era stato rimosso dal suo ruolo di Comandante delle forze russe in ucraina, non escludendo un suo ritorno, a meno che non si fosse macchiato di gravi violazioni. Commenti anche questi insoliti, visto e considerato che né il Cremlino tantomeno la Difesa russa hanno mai diffuso notizie sulla sorte del generale Armageddon. Anzi, come spesso è accaduto, anche per lo stesso golpe della Wagner, le voci sono state bollate dall&#8217;alto come &#8220;speculazioni e accuse&#8221; ogni volta che è stato tirato in ballo il destino del generale. </p>



<p>Sobolev è fra i duri e puri del Partito comunista russo, che all&#8217;indomani del golpe aveva chiesto un giro di vite sui miliziani della Wagner, che aveva bollato come &#8220;un&#8217;<strong>armata illegale</strong>&#8220;, ribadendo che i soldati regolari che si fossero uniti al Corpo avrebbero rischiato fino a 15 anni di carcere. Sobolev si era spinto oltre, affermando che &#8220;[La Wagner] non è chiaro dove sia registrata e cosa faccia&#8221;. Affermazioni taglienti per un alto in grado, che tradiscono la disistima e l&#8217;idiosincrasia crescente tra la Difesa russa e i personaggi sul campo, alle prese con la pratica-e non la teoria-della guerra. Prigozhin e Surovikin erano proprio fra questi e, ad oggi, sembrano essere alle prese con il medesimo destino.</p>
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		<title>La scelta di Kadyrov: perché ha giurato fedeltà a Putin contro Prigozhin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-scelta-di-kadyrov-perche-ha-giurato-fedelta-a-putin-contro-prigozhin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jun 2023 19:54:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cecenia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-1536x1081.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-2048x1441.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, non ha abbandonato il Cremlino, annunciando di muovere le sue milizie contro Prigozhin e la Wagner</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-scelta-di-kadyrov-perche-ha-giurato-fedelta-a-putin-contro-prigozhin.html">La scelta di Kadyrov: perché ha giurato fedeltà a Putin contro Prigozhin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-1536x1081.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-2048x1441.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il leader&nbsp;ceceno, <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ramzan-kadyrov-il-presidente-della-cecenia.html">Ramzan Kadyrov</a></strong>, non ha seguito <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html">Evgenij Prigozhin</a> nella sua <a href="https://it.insideover.com/guerra/lombra-della-guerra-civile-cosa-sappiamo-degli-scontri-tra-la-wagner-e-lesercito-russo.html?_ga=2.197660908.2112016674.1686558079-918681684.1660117186&amp;_gl=1*1stesvg*_ga*MTcyOTA4ODQxMi4xNjg2ODk3Mjc1*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY4NzYyNDcyMy4zMC4xLjE2ODc2MjgxNDkuMC4wLjA.">sollevazione militare</a>. Non appena il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di accusare i responsabili della Wagner di tradimento, il capo delle milizie cecene ha a sua volta annunciato l&#8217;invio delle proprie forze contro il gruppo di contractors.</p>



<p>Sui canali social hanno iniziato a circolare video delle colonne di <strong>mezzi ceceni </strong>diretti verso le regioni coinvolte nella rivolta militare dello &#8220;chef di Putin&#8221;. Un&#8217;immagine che, oltre a indicare l&#8217;immediata capacità di dispiegamento di uomini da parte di Kadyrov, ha certificato la fedeltà del capo ceceno nei confronti del Cremlino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Kadyrov e il desiderio di esautorare Prigozhin</h2>



<p>La decisione di Kadyrov, per quanto comunque foriera di non pochi dubbi data la confusione che regna nella <strong>Federazione Russa</strong>, era comunque prevedibile. E questo per almeno due ragioni. La prima riguarda la speranza del leader ceceno di ergersi finalmente quale &#8220;spalla&#8221; militare di Putin insieme alle forze armate regolari. Una sorta di protettore della stabilità di Mosca e del Paese contro un uomo, Prigozhin, che negli ultimi anni e con la guerra in Ucraina aveva di fatto tolto visibilità e ruoli allo stesso Kadyrov.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta dei leader periferici</h2>



<p>La seconda ragione, invece, risiede anche in una precisa strategia interna. Da una parte, la decisione dell&#8217;uomo forte della Cecenia si conferma a quella di tutti i governatori regionali che hanno dimostrato e manifestato pubblicamente la propria fedeltà al Cremlino, anche quelli delle periferie.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg" alt="" class="wp-image-400412" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Due esempi su tutti. Dal <strong>Dagestan</strong>, regione vicina proprio a quella di Kadyrov, <a href="https://www.interfax.ru/russia/908833">il governatore Sergei Melikov</a> ha detto ai miliziani della Wagner provenienti dalla sua terra di &#8220;non passare da eroi a traditori&#8221;. Mentre poche ore prima, il leader dell&#8217;<strong>Ossezia del Nord</strong>, Sergei Menyailo, <a href="https://www.interfax.ru/russia/908776">aveva invitato su Telegram i concittadini arruolati</a> nella compagnia di contractors &#8220;a non obbedire agli ordini criminali di Prigozhin&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sogni di Kadyrov</h2>



<p>Nello stesso tempo, la decisione di Kadyrov potrebbe essere stata anche provocata da una velleità di leadership politica che il ceceno ha accarezzato nelle fasi di <strong>debolezza di Putin</strong>. Sembra al momento difficile che il leader ceceno possa ottenere un potere apicale a Mosca, tantomeno ipotizzare una sua successione al Cremlino come paventato da qualche osservatore. Tuttavia, è anche verosimile che Putin, qualora dovesse vincere la sfida della Wagner e passare alla resa dei conti, si ricorderà non solo dei nemici, ma anche di chi gli ha mostrato fedeltà con gesti concreti e fondamentali. A maggior ragione se bagnati dal sangue dei propri miliziani.</p>



<p>Del resto lo stesso Kadyrov aveva risposto in maniera positiva alla richiesta di Mosca di <strong>contrattualizzare le proprie milizie</strong> con la Difesa, cosa che di fatto rappresenta una forma di subordinazione alle forze armate e che Prigozhin ha rifiutato scatenando la decisione finale di sollevarsi. E in più occasione il comandante dei miliziani ceceni aveva dimostrato di essere molto più in linea con le decisione dello Stato maggiore russo, al punto da dirsi disponibile a schierare le proprie forze a difesa delle aree abbandonate dalla Wagner.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-scelta-di-kadyrov-perche-ha-giurato-fedelta-a-putin-contro-prigozhin.html">La scelta di Kadyrov: perché ha giurato fedeltà a Putin contro Prigozhin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Kadyrov perde il suo braccio destro: che fine ha fatto il capo delle truppe cecene</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ferito-il-braccio-destro-di-kadyrov-sotto-accusa-prigozhin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cecenia]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=399807</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-1536x1081.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-2048x1441.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Adam Delimkhanov, braccio destro del leader ceceno Kadyrov, è stato colpito da un raid: Prigozhin accusato di aver rivelato info a Kiev</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ferito-il-braccio-destro-di-kadyrov-sotto-accusa-prigozhin.html">Kadyrov perde il suo braccio destro: che fine ha fatto il capo delle truppe cecene</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-scaled-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-1024x721.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-1536x1081.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/ceceni-ucraina-2048x1441.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Forse ucciso assieme ad alti ranghi delle forze cecene, forse invece semplicemente ferito. Poi il nuovo colpo di scena: <strong>Adam Delimkhanov</strong>, deputato della Duma e braccio destro del leader ceceno <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ramzan-kadyrov-il-presidente-della-cecenia.html">Ramzan Kadyrov</a>, è vivo e sta bene. E anzi, a detta dello stesso Kadyrov, le voci sul suo ferimento sono state messe in circolo &#8220;per dimostrare il livello di bassezza dei media ucraini&#8221;, come ha scritto su Telegram. </p>



<p>Forse una &#8220;burla&#8221; quindi, ma nel marasma mediatico della guerra in Ucraina è sempre più difficile stabilire il reale dal surreale. Anche perché se di scherzo si è trattato, è comunque costato caro: sono bastate poche ore di indiscrezioni su un raid contro Delimkhanov per alimentare rancori e sospetti sul leader della Wagner, Evgenji Prigozhin. In molti canali Telegram filo russi e filo ceceni, è stato lui ad essere indicato quale probabile traditore del braccio destro di Kadyrov. Mostrando ancora una volta <a href="https://it.insideover.com/guerra/prigozhin-minaccia-ancora-una-volta-shoigu.html">le divisioni tutte interne alle forze russe. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il possibile raid contro Delimkhanov</h2>



<p>La notizia ha iniziato a fare il giro dei social e dei media, in Russia come in Ucraina, a metà mattinata. Su molti canali Telegram, si è parlato subito di un raid contro Delimkhanov nella località di <strong>Primorsk</strong>. Si tratta di una cittadina costiera non lontana da <strong>Berdyansk</strong>, importante porto dell&#8217;oblast di Zaporizhzhia conquistato dai russi nelle prime settimane di guerra. </p>



<p>Ad alimentare le voci è stato lo stesso Kadyrov, intervenuto a qualche ora di distanza dalle prime notizie riguardanti il suo braccio destro. &#8220;Non riesco a mettermi in comunicazioni con lui &#8211; ha scritto sul proprio canale Telegram &#8211; e lui non prova a contattarmi&#8221;. Nel messaggio anche una promessa di ricompensa per chiunque fosse in grado di dare notizie precise. Una promessa estesa agli stessi servizi segreti ucraini. Nel frattempo, altri dettagli sono usciti sempre sui social sia sul fronte russo che su quello ucraino. In particolare, si è parlato di un bombardamento che avrebbe colto di sorpresa Delimkhanov una volta arrivato a Primorsk. Con lui, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati presenti alti comandi delle milizie cecene. </p>



<p>Il militare ucraino <strong>Kirill Sazonov</strong>, a distanza di altre ore dalle prime notizie ha riferito a <em>Rbc Ukraine</em> che Delimkhanov sarebbe stato individuato e poi colpito dagli artiglieri del <strong>gruppo Bandar</strong>. Il loro raid, sempre secondo la fonte ucraina, avrebbe ucciso il braccio destro di Kadyrov. La notizia della morte non è stata però mai confermata da Kiev. Mentre da Mosca si è iniziato a parlare di semplice ferimento, confermando implicitamente il bombardamento contro Delimkhanov.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le voci su una vendetta di Prigozhin </h2>



<p>Tra chi ha commentato nelle prime ore il possibile raid di Primorsk, ha sottolineato la presenza di un dettaglio non indifferente nella vicenda: Primorsk non è infatti situata lungo la linea del fronte. Gli ucraini <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-sta-andando-la-controffensiva-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da alcuni giorni sono sì impegnati nell&#8217;oblast di Zaporizhzhia</a>, ma molto più a nord e circa 100 km di distanza. Qualsiasi raid accaduto nella cittadina costiera quindi, non sarebbe potuto essere inquadrato nell&#8217;ambito delle attuali fasi di combattimento. Ed è così emerso il sospetto che i servizi di Kiev evidentemente erano a conoscenza degli spostamenti di Delimkhanov. </p>



<p>Chi però poteva dare informazioni così dettagliate agli ucraini? Il pensiero è andato alla profonda <strong>divergenza</strong> tra Delimkhanov e il leader della Wagner, <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Evgenij Prigozhin</a>. Il primo giugno, lo stesso Delimkhanov in un video non è stato certo tenero nei confronti del capo dei contractor russi: &#8220;Se qualcosa non ti è chiaro &#8211; ha dichiarato in quell&#8217;occasione &#8211; puoi contattarci in qualsiasi momento, indicando l&#8217;ora e il luogo. Ti spiegheremo cosa non è chiaro. Sei già diventato un blogger e gridi al mondo intero che abbiamo solo problemi. Di&#8217; il luogo: dove, cosa, quando e ci vediamo. Risolveremo qualsiasi problema faccia a faccia con te&#8221;. </p>



<p>È quindi emerso il sospetto di un possibile <strong>coinvolgimento</strong> di Prigozhin nel raid contro il fedelissimo di Kadyrov. Molti utenti ceceni su Telegram hanno chiesto a Prigozhin di prendere ufficialmente le distanze dalle accuse. Le insinuazioni sul coinvolgimento della Wagner sono apparse anche in alcuni canali russi. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Then, another Russian telegram-channels started to spread the information that Prigozhin has sent the information on Delimkhanov&#39;s (Kadyrov&#39;s right hand) location straight to Ukrainian intelligence. And Ukrainian army hit the target.<br>Delimkhanov reported injured. <a href="https://t.co/mm6QmD9J8t">pic.twitter.com/mm6QmD9J8t</a></p>&mdash; OSINT&amp;CC COE (@ua_intelligence) <a href="https://twitter.com/ua_intelligence/status/1668934552750784512?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo colpo di scena di Kadyrov</h2>



<p>Da Mosca intanto il canale televisivo <em>Zvezda</em>, di proprietà del ministero della Difesa, ha riferito che il combattente e deputato ceceno stava bene. Ma era rimasto ferito nell&#8217;attacco contro il suo convoglio. Sulle condizioni di salute di Delimkhanov si è espresso quidni anche il presidente della Duma, <strong>Vyacheslav Volodin</strong>: &#8220;Sta bene &#8211; ha detto durante l&#8217;ultima seduta della camera bassa del parlamento russo &#8211; vi saluta e vi augura buona salute&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">State Deputy Volodin commented on the subject, stating that &#39;Delimkhanov is all fine&#39; and claims to have had a call with him. <a href="https://t.co/St2MRmnmNw">pic.twitter.com/St2MRmnmNw</a></p>&mdash; NOELREPORTS 🇪🇺 🇺🇦 (@NOELreports) <a href="https://twitter.com/NOELreports/status/1668919520445059075?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Poi il nuovo colpo di scena. O di teatro, a seconda delle prospettive. Kadyrov, a distanza di ore dalla diffusione delle prime notizie, ha voluto non solo archiviare il caso ma ribadire che nessun raid ha mai preso di mira il suo braccio destro. &#8220;Delimkhanov è vivo e vegeto e non è nemmeno ferito &#8211; ha scritto sempre su Telegram il leader ceceno &#8211; Ho diffuso la notizia solo per smascherare la propaganda ucraina. Ho deciso di mostrare a tutti, principalmente agli ucraini, fino a che punto si sono abbassati i loro media&#8221;. Scherzo oppure no, intanto la notizia era stata divulgata dai media sia ucraini che russi. E per diverse ore ha caratterizzato l&#8217;odierna giornata di guerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ferito-il-braccio-destro-di-kadyrov-sotto-accusa-prigozhin.html">Kadyrov perde il suo braccio destro: che fine ha fatto il capo delle truppe cecene</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Non solo Wagner: chi sono i mercenari degli Urali che sfidano Prigozhin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nasce-il-gruppo-mercenario-degli-urali-finanziato-dal-re-del-rame.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=391883</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mercenari russi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un nuovo gruppo di mercenari che sfida il gruppo Wagner: si tratta del battaglione degli Urali finanziato dal magnate Igor Altuskin.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nasce-il-gruppo-mercenario-degli-urali-finanziato-dal-re-del-rame.html">Non solo Wagner: chi sono i mercenari degli Urali che sfidano Prigozhin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mercenari russi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/mercenari-russi-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Farebbe concorrenza al gruppo Wagner di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yevgeny Prigozhin</a> il nuovo battaglione di mercenari russi al fronte in Ucraina. Fonti del ministero della Difesa, infatti, fanno emergere la notizia della creazione del cosiddetto <strong>Battaglione degli Urali</strong>, finanziato dal magnate del rame <strong>Igor Altushkin</strong>. Una formazione della quale si conosce poco se non che a febbraio combatteva a Kreminna secondo un rapporto dell&#8217;emittente statale <em>Rt</em>. Le pesanti perdite e la necessità di rifornire e presidiare lunghe linee del fronte significano che la Russia ha affrontato una grave carenza di manodopera per gran parte della sua guerra in Ucraina, costringendo il Cremlino a fare affidamento su un mix di soldati a contratto, mobilitati e volontari, nonché mercenari.</p>



<p>L&#8217;emergere di figure imprenditoriali russe nella formazione di formazioni di volontari irregolari può suggerire che il Cremlino abbia affidato a queste figure questo sforzo per mancanza di fiducia negli organismi regionali e nel ministero della Difesa russo. Queste figure imprenditoriali potrebbero anche sostenere in modo indipendente questi sforzi per accrescere la propria posizione individuale presso il Cremlino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sappiamo del Battaglione degli Urali</h2>



<p>La nascita di nuovi gruppi è sintomo della <strong>faida</strong> di alto profilo tra il ministero della Difesa russo e il gruppo Wagner: presumibilmente la leadership militare russa inizia ad esigere una compagnia militare privata sostitutiva su cui avere un maggiore controllo. Yevgeny Primakov, nipote dell&#8217;ex premier e ministro degli Esteri omonimo, ha annunciato la creazione della compagnia al fine di proteggere i centri sensibili. Secondo Primakov, &#8220;la presenza di persone ben armate, robuste e motivate&#8221; negli uffici renderà &#8220;più visibile&#8221; il lavoro della Russia a livello umanitario e culturale. </p>



<p>Sui canali ufficiali ci sono poche sparute tracce dell&#8217;unità. Vladimir Soloviev, giornalista e conduttore televisivo russo, considerato come molto vicino a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a>, noto per essere dal 2005 il conduttore del programma <em>Soloviev Live</em>, che va in onda sul canale televisivo <em>Rossija 1</em>, è stato uno dei pochi a parlarne sui suoi canali social, lo scorso dicembre.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Questo è il battaglione degli Urali, questi sono gli Urali.&nbsp;Tutta questa attrezzatura è stata acquistata da <strong>imprenditori russi</strong>.&nbsp;Non c&#8217;è un solo centesimo di denaro pubblico [&#8230;]&nbsp;Uomini che si sono allenati brillantemente in uno dei migliori campi di allenamento, credo, non solo nel nostro paese, ma anche nel mondo.&nbsp;Sono venuti gli specialisti del magnifico centro di Gudermes, sono stati elogiati, rallegrati.&nbsp;Carri armati, veicoli corazzati, sia pesanti che leggeri.&nbsp;Pickup, sui quali c&#8217;è molto da lavorare.&nbsp;Tutto questo sta andando al fronte insieme a combattenti superbamente addestrati.&nbsp;Queste sono le persone che porteranno la pace in Ucraina e la liberazione dal vile regime nazista.&nbsp;Bello!&#8221;.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta di Putin agli uomini d&#8217;affari</h2>



<p>Altushkin avrebbe iniziato a creare il battaglione dopo aver partecipato a un incontro a porte chiuse con Putin nel settembre 2022, durante il quale il presidente russo ha incaricato gli uomini d&#8217;affari russi di <strong>finanziare le formazioni di volontari</strong>. Il suo coinvolgimento nel battaglione degli Urali è stato confermato al <em>Moscow Times </em>da Viktor Yarkov, capo dello <em>Special Forces Veterans Fund</em>, un&#8217;organizzazione con sede nella città di Ekaterinburg che invia combattenti volontari in Ucraina dal 2014. Alla domanda su chi finanzia l&#8217;equipaggiamento militare, Yarkov, un ex soldato delle forze speciali, ha dichiarato: &#8220;Altushkin, la [sua] compagnia di rame, così come altri&#8221;. La compagnia tuttavia, incalzata dal <em>Moscow Times</em> nega: in una dichiarazione inviata via e-mail dichiara che &#8220;La Russian Copper Company e il suo management non sono e non sono mai stati coinvolti in alcun modo nella creazione e nel finanziamento di unità che partecipano all&#8217;operazione militare speciale&#8221;, ha affermato, usando il termine ufficiale per l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/immagine.png" alt="" class="wp-image-393043" width="842" height="842" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/immagine.png 400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/immagine-300x300.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/immagine-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ritratto di Igor Altushkin. Foto: Twitter.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Igor Altushkin</h2>



<p>Altushkin (patrimonio stimato in 3,4 miliardi di dollari secondo <em><a href="https://www.forbes.com/profile/igor-altushkin/?sh=6f2eb4cc49d9">Forbes</a></em>), i cui recenti sforzi di reclutare uomini nelle prigioni sono stati bloccati dal veterano Prigozhin, ha iniziato la sua carriera come <strong>rottamatore di metalli</strong>, arrivando a fondare la Russian Copper Company nel 2004 a Ekaterinburg, oggi la terza produttrice di rame in Russia, con miniere e impianti in Russia e Kazakistan. Una vita da nababbo: non diversamente dalle famiglie di molti altri esponenti dell&#8217;establishment russo, la moglie e almeno uno dei figli ha un passaporto britannico. A Londra è proprietario, fra gli altri immobili, di una residenza del valore di 21 milioni di dollari già appartenente alla popstar Madonna. Lo scorso anno la società ha perso una quantità ingente di denaro a causa della crisi del settore provocata dalle <strong>sanzioni</strong>:  oltre 5 miliardi di dollari sono stati cancellati dalla sua fortuna personale, poiché il settore metallurgico del Paese ha ceduto alle sanzioni occidentali imposte. Né Altushkin, i suoi affari, tantomeno nessuno nella sua famiglia sono stati sanzionati dall&#8217;Occidente.</p>



<p>I media lo definiscono &#8220;il <strong>miliardario ortodosso</strong>&#8221; per i finanziamenti assicurati alla costruzione, o al restauro, di chiese nella regione di Sverdlovsk e in Cecenia. Ha ospitato il <a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/chi-e-kiril-il-patriarca-di-mosca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">patriarca Kirill</a> sul suo aereo privato diretto a Ekaterinburg ed è considerato vicino al Cremlino, soprattutto dopo che ha donato fondi per il monumento ad Alessandro III inaugurato da Putin in Crimea nel 2017. </p>



<p>Il nome di Altuskin è uno dei dossier all&#8217;interno dei <em>Panama Papers</em>. Il suo nome è legato a doppio filo a quello di Ruslan Baisarov, imprenditore noto per i suoi contributi all&#8217;industria petrolifera russa. Baisarov è il proprietario della Tuva Energy Industrial Corporation ed è anche l&#8217;azionista di controllo di SK MOST Group of Companies, uno dei principali gruppi di costruzioni in Russia. Tra le altre società, possiede il Bamtonnelstroy-Most Group of Companies, una delle più grandi società di costruzioni in Russia specializzata in infrastrutture di trasporto. Pertanto, Baisarov è impegnato a sostenere il governo russo possedendo o controllando una società che opera in settori di importanza strategica, vale a dire i settori delle costruzioni e dei trasporti russi. Amico intimo di <strong>Ramzan Kadyrov</strong>, viene considerato da molti il suo &#8220;portafoglio&#8221;: singolare il fatto che, essendo legato a doppio filo ad Altuskin, è l&#8217;unico fra i due ad essere stato oggetto di sanzioni occidentali dal giugno dello scorso anno.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nasce-il-gruppo-mercenario-degli-urali-finanziato-dal-re-del-rame.html">Non solo Wagner: chi sono i mercenari degli Urali che sfidano Prigozhin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Russia, la guerra nella guerra dei mercenari</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/russia-la-guerra-nella-guerra-dei-mercenari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2023 15:33:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Yevgeny Prigozhin, l&#8217;ormai noto leader del gruppo Wagner, ha da tempo dichiarato guerra agli apparati politici e militari russi. Per anni, il cosiddetto &#8220;chef&#8221; di Vladimir Putin ha vissuto nell&#8217;ombra, con rarissime apparizioni e un alone di mistero che circondava tutte le attività sue e della sua compagnia di sicurezza. Poi, a settembre del 2022, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-la-guerra-nella-guerra-dei-mercenari.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230225162301365_b366e154ae3c3338c438883983b43ed3-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Yevgeny Prigozhin</strong>, l&#8217;ormai noto leader del gruppo <strong>Wagner</strong>, ha da tempo dichiarato guerra agli apparati politici e militari russi. Per anni, il cosiddetto &#8220;chef&#8221; di Vladimir Putin ha vissuto nell&#8217;ombra, con rarissime apparizioni e un alone di mistero che circondava tutte le attività sue e della sua compagnia di sicurezza. Poi, a settembre del 2022, in piena guerra in Ucraina, Prighozin <a href="https://www.adnkronos.com/russia-prigozhin-sono-io-ad-aver-creato-wagner-ecco-come_5fGAvMSJVLNc0EMX1HqX2v?refresh_ce">è uscito allo scoperto</a> confermando quella che fino a quel momento era una verità scaturita da molte inchieste ma mai dalle sue parole: aveva fondato lui la Wagner nel 2014. E, sempre secondo lo &#8220;chef&#8221;, tutto ebbe inizio con l&#8217;inizio della guerra in Donbass, quando lui stesso si recò in un campo di addestramento per reclutare combattenti (non li chiama mai mercenari) adatti alle missioni che il suo corpo doveva svolgere.</p>



<p>La guerra in Ucraina ha stravolto la figura di Prighozin trasformandolo in una figura addirittura politica, al punto che qualcuno ha ipotizzato che il comandante della Wagner ambisse anche <strong>al posto di Putin</strong>. Difficile comprendere quanto sia possibile questo scenario, che al momento anzi appare più remoto rispetto ad alcuni mesi fa. Tuttavia, ciò che appare certo è che Prighozin, sessantenne originario di San Pietroburgo come il presidente russo, ha sfruttato il conflitto per ergersi a leader di una nazione che rischia, in caso di sconfitta, un <strong>caos </strong>forse senza precedenti, almeno nella storia più recente. E l&#8217;avere creato una milizia efficace, feroce, legata al mondo ultranazionalista e capace di avere interessi ramificati in diversi ambiti e soprattutto in più Paesi, ha reso possibile la nascita di un impero all&#8217;interno della Federazione che ora ha anche la forza di attaccare la Difesa russa accusandola di &#8220;tradimento&#8221; e di &#8220;un tentativo di distruggere la Wagner&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="817" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/wagner-1024x817.png" alt="" class="wp-image-336159" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/wagner-1024x817.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/wagner-300x239.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/wagner-768x613.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/wagner-1536x1225.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/wagner-2048x1633.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La <strong>Difesa</strong>, in una rara risposta alle accuse del capo della PMC, ha definito gli attacchi &#8220;controproducenti&#8221; e bollato le accuse sui mancati rifornimenti come &#8220;false&#8221;. Il portavoce della presidenza, <strong>Dmitry Peskov</strong>, ha evitato di entrare nel merito della questione lasciando intendere come Putin non volesse interessarsi allo scontro tra mercenari e soldati anche per non dare credito al suo &#8220;chef&#8221;.</p>



<p>In ogni caso, questo tentativo di scalata di Prighozin indica qualcosa di molto profondo che accade in Russia e su cui il Cremlino sa di doversi soffermare. La storia russa non è nuova a periodi di anarchia militare e di ascesa di figure carismatiche, violente e in grado di infiltrarsi nel Paese in parallelo allo Stato, specialmente in un periodo di debolezza della leadership o di sua totale assenza. E in questa fase della guerra in Ucraina, non è un caso che Putin abbia voluto lì al fronte <strong>Valerij Gerasimov</strong>, capo di Stato maggiore nonché primo indiziato delle accuse da parte del capo della Wagner. Perché la cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221; è infatti ormai chiaramente la guerra esistenziale di Putin e quindi, nella mentalità del capo del Cremlino, esistenziale per la stessa Federazione Russa.</p>



<p>Le mosse del <strong>Cremlino </strong>per arginare i desideri di Prighozin confermano, ad ogni modo, il potere che hanno ormai raggiunto sia lui che i suoi miliziani. Ed è anche per questo che la legione parallela russa, un tempo perfettamente integrata agli uomini delle forze regolari e in larga parte composta da loro ex membri, oggi sembra avere perso quella fiducia che un tempo possedeva non solo negli apparati ma anche tra le varie forze che compongono il mosaico militare russo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole di Kadyrov</h2>



<p>Un termometro di questa guerra intestina alle forze russe, regolari o meno, si è avuta anche dalle più recenti esternazioni di un altro &#8220;signore della guerra&#8221; della Federazione, il ceceno <strong>Ramzan Kadyrov</strong>. Quest&#8217;ultimo, che soprattutto nella prime fasi dell&#8217;invasione era sembrato un elemento essenziale della strategia del Cremlino, ha di recente fatto capire due cose. La prima è che le intenzioni del leader ceceno sono quelle di <a href="https://www.quotidiano.net/esteri/wagner-prigozhin-putin-kadyrov-1.8533565">creare una compagnia militare privata</a> che abbia proprio come punto di riferimento la Wagner. &#8220;Quando il mio servizio allo Stato sarà completato, ho seriamente in programma di competere con il nostro caro fratello Yevgeny Prigozhin e creare una compagnia militare privata&#8221; ha detto il capo della Repubblica cecena.</p>



<p>La seconda informazione, invece, viene riportata dall&#8217;<em>Institute for the Study of the War</em>, secondo il quale Kadyrov avrebbe rifiutato la proposta di Prighozin per unirsi nella &#8220;rinnovata campagna informativa contro il ministero della Difesa russo. In base alle informazioni del think tank, Kadyrov ha confermato &#8220;che le formazioni cecene seguiranno gli ordini di qualsiasi comandante nominato dal presidente Putin&#8221; sottolineando anche che &#8220;gli<strong> ufficiali ceceni</strong> hanno un eccellente rapporto e ben coordinato con il ministero della Difesa. Un rifiuto che sottolineerebbe la volontà di Kadyrov di non spezzare i solidi legami con il Cremlino anche in virtù del possibile scontro tra questo e Prighozin.</p>



<p>A fare gola non è solo la forza della legione Wagner, che ultimamente ha arruolato anche i detenuti per le battaglie sul fronte ucraino, ma anche l&#8217;impero finanziario ed economico che si cela dietro la compagnia di sicurezza. Di recente, diversi media hanno parlato della forza ormai preponderante dei mercenari russi nella politica della <strong>Repubblica Centrafricana</strong>, dove Prighozin ha una dozzina di basi. In questo Paese, la <a href="https://www.agenzianova.com/news/repubblica-centrafricana-le-monde-gli-usa-chiedono-di-porre-fine-alla-collaborazione-con-il-gruppo-russo-wagner/">Wagner recluta gente</a>, ha interessi in ambito minerario, svolge una sua peculiare agenda strategica. Ma questo sistema sembra declinarsi anche in altre aree dell&#8217;Africa, specialmente in Sahel ma non solo.</p>



<p>Un esempio eclatante è quanto accaduto in Mali, dove i miliziani russi sono da tempo impiegati lì dove un tempo si muovevano solo le forze francesi. Un esempio più recente è il <strong>Burkina Faso</strong>, dove anche qui il ritiro delle truppe francesi è andato di pari passo con un aumento dell&#8217;influenza russa nel Paese e dove, come spiegato ad <em>Agi </em>dall&#8217;analista del Cesi Marco Di Liddo, il modello di Mosca potrebbe essere quello che prende il nome di &#8220;pacchetto Wagner&#8221;. &#8220;Il pacchetto prevede l&#8217;invio di mercenari del Wagner con funzione addestrativa delle Forze Armate locali, contrasto al terrorismo e presidio dei siti sensibili &#8211; spiega di Liddo &#8211; la sottoscrizione di vantaggiosi accordi nel settore della difesa e dell&#8217;industria mineraria e il riconoscimento politico internazionale&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La partita in Africa</h2>



<p>A questi due esempi più recenti, si deve aggiungere, inoltre, la presenza della Wagner in <strong>Libia</strong>, vero avamposto di Mosca sul fronte orientale del Paese, nella Cirenaica di Khalifa Haftar. Altre inchieste invece ricordano come i miliziani russi siano presenti anche in Repubblica Democratica del Congo e in Ghana. Mentre di recente, proprio in concomitanza con la visita del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, gli Stati Uniti hanno avvertito il <strong>Sudan </strong>(dove Mosca vuole una base navale) di tagliare ogni legame con questa compagnia. Presente ormai da diversi anni, la Wagner ha compiti soprattutto di addestramento e usa il Paese come base per operazioni in altri Stati dell&#8217;Africa. <a href="https://formiche.net/2023/02/usa-cacciare-wagner-da-sudan-e-libia/">Washington ha già fatto capire che Khartoum</a> deve far cessare la presenza della Wagner sul suo territorio. <a href="https://www.ft.com/content/98e478b5-c0d4-48a3-bcf7-e334a4ea0aca">E secondo il <em>Financial Times</em></a>, con i proventi delle estrazioni e dello sfruttamento di minerali e idrocarburi, lo &#8220;chef di Putin&#8221;, in particolare da Siria e Sudan, avrebbe incassato <strong>250 milioni di dollari </strong>solo negli ultimi quattro anni.</p>



<p>Questa è solo un&#8217;altra conferma dell&#8217;enorme rete di interessi che ha costruito in questi anni Prighozin. Una trama che lo rende sempre più sicuro dei propri mezzi ma anche estremamente pericoloso per l&#8217;equilibrio politico e militare di Putin dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina. Un tempo <strong>fedelissimo </strong>dello zar, Prighozin appare abbastanza distante dalle posizioni del presidente. E questo potrebbe avere un peso molto rilevante sul futuro della Wagner all&#8217;interno della gerarchia russa. Kadyrov, da sempre molto attento a fiutare gli umori del Cremlino, potrebbe avere dato un indizio fondamentale sul futuro dei rapporti tra Russia e miliziani.</p>
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		<title>Prigozhin, Kadyrov e le frecciate al Cremlino: perché possono criticare Putin senza conseguenze</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/prigozhin-kadyrov-e-le-frecciate-al-cremlino-perche-possono-criticare-putin-senza-conseguenze.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 15:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1329" height="2032" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27.jpg 1329w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27-196x300.jpg 196w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27-670x1024.jpg 670w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27-768x1174.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27-1005x1536.jpg 1005w" sizes="auto, (max-width: 1329px) 100vw, 1329px" /></p>
<p>Se quasi dodici mesi di guerra in Ucraina ci hanno insegnato quanto il Cremlino sia abile a reprimere il dissenso, fra i cittadini come fra gli alti papaveri, nelle ultime settimane più di qualcosa sembra scricchiolare nella catena dei fedelissimi di Vladimir Putin. Non si tratta dei sodali del calibro di Shoigu e Gerasimov, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/prigozhin-kadyrov-e-le-frecciate-al-cremlino-perche-possono-criticare-putin-senza-conseguenze.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1329" height="2032" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27.jpg 1329w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27-196x300.jpg 196w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27-670x1024.jpg 670w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27-768x1174.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220605170847950_e4b0d7a54190bbf6896bcb4166492b27-1005x1536.jpg 1005w" sizes="auto, (max-width: 1329px) 100vw, 1329px" /></p>
<p>Se quasi dodici mesi di <strong>guerra in Ucraina</strong> ci hanno insegnato quanto il Cremlino sia abile a reprimere il dissenso, fra i cittadini come fra gli alti papaveri, nelle ultime settimane più di qualcosa sembra scricchiolare nella catena dei fedelissimi di <strong>Vladimir Putin</strong>. Non si tratta dei sodali del calibro di Shoigu e Gerasimov, che alternano silenzi, comparse e promozioni, ma di pezzi da novanta ai quali Mosca ha appaltato una parte della propria sicurezza all’estero, ovvero il fondatore del <strong><a href="https://it.insideover.com/tag/gruppo-wagner#google_vignette">gruppo Wagner</a></strong> <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html">Yevgeny Prigozhin</a></strong> e il famigerato leader ceceno <strong>Ramzan Kadyrov</strong>. A loro sembra essere concesso tutto: critiche, sberleffi, suggerimenti non richiesti e un margine di autonomia del quale nessuno a Mosca gode. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kadyrov senza freni</h2>



<p>In questi mesi Kadyrov si è reso protagonista di più di una lavata di testa alle alte sfere russe per l’esito fallimentare della campagna d’Ucraina. Nel settembre scorso, infatti, aveva fatto scalpore <a href="https://it.insideover.com/guerra/kadyrov-mette-in-imbarazzo-mosca-e-scoppia-un-altro-mistero.html">un audio di ben 11 minuti su Telegram</a>, nel quale tuonava dicendo: “Se oggi o domani non verranno apportate modifiche alla conduzione dell’operazione militare speciale, sarò costretto ad andare dalla leadership del Paese per spiegare loro la situazione sul campo”. Proseguiva facendo -quasi- nomi e cognomi: “Non sono uno stratega come quelli del ministero della Difesa. Ma è chiaro che sono stati fatti degli errori. Penso che trarranno alcune conclusioni”. </p>



<p>Da Mosca nemmeno una parola. Quella reazione esagitata, con quelle parole così forti, venne addirittura interpretata come una messa in scena di Putin per mettere in riga le alte sfere della Difesa senza doversi esporre. Una spiegazione vagamente barocca che, tuttavia, nel gioco della guerra potrebbe avere un senso. Nell&#8217;analisi della &#8220;libertà d’espressione&#8221; senza confini di Kadyrov, bisogna anche ricordare che si tratta di un uomo senza mezze misure che, tuttavia, è sul libro paga di Putin: a Mosca, il pensiero di un’altra guerra cecena fa orrore e, data la misura in cui tutte le strutture di potere cecene sono state colonizzate da suoi accoliti, <a href="https://it.insideover.com/politica/kadyrov-si-ritira-perche-proprio-adesso.html">la sua uscita di scena</a> destabilizzerebbe l’intera area, indebolendo Mosca. Questo spiega anche perché, nonostante il il leader ceceno sia disprezzato da molti all’interno dell’élite russa, gli sia sempre concesso tutto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prigozhin, dall&#8217;ombra alla propaganda di sè</h2>



<p>L’altro uomo senza peli sulla lingua è Yevgeny Prigozhin, che in queste ultime settimane getta benzina sul fuoco nello scontro tra i suoi mercenari e i militari russi inquadrati nei ranghi. Qualsiasi questione sembra diventare materiale, da parte del fondatore del gruppo Wagner, per aprire una polemica con il Cremlino.</p>



<p>Le stilettate vanno dall’<strong>incensare i propri soldati</strong>, che sarebbero stati fondamentali per la conquista di Soledar, lodati per la loro “disciplina feroce”, alla gestione di internet in Russia. Prigozhin ha infatti criticato pesantemente l&#8217;amministrazione Putin per non aver <strong>bloccato YouTube in Russia</strong>. Il capo della Wagner ha addossato al Cremlino la responsabilità dell&#8217;inazione: &#8220;Coloro che sono contrari alla chiusura di YouTube sono, a mio avviso, persone traditrici della loro gente e del loro Paese, traditrici delle generazioni precedenti e future di russi: vivono all&#8217;estero, fanno vacanze all&#8217;estero, crescono figli all&#8217;estero, proclamano valori alti e, tuttavia, sostengono l&#8217;Occidente in ogni modo possibile e si nutrono di esso&#8221;.</p>



<p>E poi ancora, la <em>querelle </em>su chi abbai vinto davvero a <a href="https://it.insideover.com/guerra/tempo-e-uomini-cosa-insegna-la-battaglia-di-soledar.html">Soledar</a>, scagliandosi contro &#8220;la corruzione, la burocrazia e gli ufficiali che vogliono mantenere i loro incarichi, che rappresentano una maggiore minaccia per la Wagner&#8221;, lo stesso giorno in cui il ministero della difesa russo rivendicava la conquista di Soledar, peraltro smentita da Kiev, senza far menzione della Wagner che combatte su questo fronte. &#8220;Rubano in continuazione la vittoria alla Wagner&#8221;, aveva scritto ancora Prigozhin, riferendosi al ministero della Difesa.</p>



<p>A dimostrazione della sua ”intoccabilità” le mosse dei giorni scorsi della Difesa russa: il Cremlino aveva raffazzonato un discorso di lode per i mercenari della Wagner, tanto da indurre Dmitry Peskov a smentire le frizioni fra i mercenari e altri volontari e i regolari, evidenti da tempo e riemerse nei giorni scorsi.</p>



<p>Ma l’acme dello sproloquio giunge poche ore fa: per il capo della Wagner ci sarebbe solo da <strong>imparare dai militari ucraini</strong> su come stanno conducendo la guerra. &#8220;L&#8217;esercito dell&#8217;Ucraina sta lavorando in modo limpido e armonioso. Dobbiamo imparare da loro&#8221;, ha aggiunto l&#8217;oligarca, insistendo però che Bakhmut in russo &#8220;sarà conquistata&#8221;. Lodare il nemico: un atto imperdonabile che resterà presumibilmente senza conseguenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perchè intoccabili?</h2>



<p>A differenza di Kadyrov che è sempre stato sotto i riflettori, con i modi basici che lo contraddistinguono, Prigozhin aveva mantenuto a lungo il basso profilo, addirittura negando per anni di essere collegato al mondo dei mercenari russi. Negli ultimi mesi lo “Chef di Putin” ha mutato completamente il proprio profilo, attirando l’attenzione dei media e pubblicizzando i suoi meriti in battaglia. Tutto questo fomentando lo scontro con l’<em>establishment</em> e le forze regolari. Per molti, questo tirar la testa fuori dal sacco tradirebbe <strong>velleità politiche per il 2024</strong>: tuttavia, questo spiegherebbe ancor meno il <em>laissez faire </em>nei suoi confronti.</p>



<p>La ragione, tuttavia, di tanta mano libera è più banale di ciò si crede: <strong>Putin deve tantissimo alla Wagne</strong>r. Non solo per il suo impiego in differenti teatri, ma perché da quasi dieci anni è diventata una vera e propria <strong>forza convenzionale</strong> della Difesa russa in termini di numeri, equipaggiamento, dedizione e risultati. Qualcosa che le giovani reclute mandate allo sbando in Ucraina dai quattro angoli della galassia russa non hanno e difficilmente potrebbero avere.</p>



<p>Se dunque <strong>Kadyrov è una polizza di assicurazione in Cecenia</strong>, Prigozhin è la certezza di avere un esercito motivato, capace, in Ucraina e altrove, che non deve passare dai rigidi controlli e dalle formalità a cui sono sottoposti i militari regolari, nonostante tutto. Secondo alcune fonti la compagnia militare di Prigozhin avrebbe schierato almeno 10mila mercenari e 40mila tra ex detenuti e volontari, dotati di equipaggiamenti alla’vanguardia come i carri armati T-72 e T-90 ed aerei d’attacco Su-25. </p>



<p>Quando il 1°ottobre scorso le truppe ucraine hanno riconquistato Lyman, i due hanno fatto fronte comune nel criticare la gestione dell’Operazione speciale, puntando il dito contro generale <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/difesa-russa-mistero-sul-cambio-al-vertice-gerasimov-lapin.html">Alexander Lapin </a></strong>che sappiamo ora essere stato rimosso e sostituito da Valery Gerasimov, guarda caso. A ben guardare, i due sono i soli uomini “di Putin” a guidare un esercito (uno nazionale, l’altro di mercenari) sul quale possiedono non solo una leadership pratica ma soprattutto carismatica. Allo stesso tempo non sfugge a nessuno che, nonostante il loro peso, <strong>entrambi non hanno alcuna carica ufficiale a Mosca</strong>: un demerito? Tutt’altro. Potrebbe trattarsi di una strategia per mettere questi due uomini potenti al riparo dalle pastoie delle istituzioni e farli agire come liberi giocatori. Come potrebbe Putin l’assediato entrare in rotta di collisione con due “miniere” umane di questo calibro?</p>
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		<title>Gerasimov è il nuovo comandante dell&#039;&#8221;operazione speciale&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gerasimov-nuovo-comandante-operazione-speciale-russia-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 14:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1211" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220226172740468_9cb29a6c8593e5d0912ece7122b7718f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220226172740468_9cb29a6c8593e5d0912ece7122b7718f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220226172740468_9cb29a6c8593e5d0912ece7122b7718f-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220226172740468_9cb29a6c8593e5d0912ece7122b7718f-1024x646.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220226172740468_9cb29a6c8593e5d0912ece7122b7718f-768x484.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220226172740468_9cb29a6c8593e5d0912ece7122b7718f-1536x969.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A ventiquattro ore dal giallo che aveva riguardato l&#8217;avvicendamento – presunto – tra i generali Alexander Lapin e Valerij Gerasimov, la Difesa russa mette le carte in tavola. Nessuna destituzione per Gerasimov, come ipotizzato in queste ore: nella giornata di ieri si erano accavallate, infatti, una serie di agenzie e ipotesi che, stante la promozione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gerasimov-nuovo-comandante-operazione-speciale-russia-ucraina.html">[...]</a></p>
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<p>A ventiquattro ore dal giallo che aveva riguardato l&#8217;avvicendamento – presunto – tra i generali <a href="https://it.insideover.com/guerra/difesa-russa-mistero-sul-cambio-al-vertice-gerasimov-lapin.html?_ga=2.123171406.419867415.1673098902-1156960476.1596345569&amp;_gl=1*1g75590*_ga*MTE1Njk2MDQ3Ni4xNTk2MzQ1NTY5*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY3MzM4NjE0MC4yMTAuMS4xNjczMzg5MDIyLjAuMC4w"><strong>Alexander Lapin e Valerij Gerasimov</strong></a>, la Difesa russa mette le carte in tavola. <strong>Nessuna destituzione per Gerasimov</strong>, come ipotizzato in queste ore: nella giornata di ieri si erano accavallate, infatti, una serie di agenzie e ipotesi che, stante la promozione di Lapin, volevano quest’ultimo al posto di Gerasimov, del generale Oleg Salyukov oppure del generale Vasily Tonkoshkurov. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Mosca ha “promosso” Gerasimov</h2>



<p>Nel primo caso, la valenza della sostituzione non sarebbe stata meramente “tecnica” ma, gravemente, politica. Da questi dubbi, avanzati dall&#8217;agenzia <em>Tass</em>, e dai <em>no comment</em> del Cremlino, i <em>rumor</em> avevano portato a immaginare uno scenario di risposta ai falchi interni, ma anche a fedelissimi come <strong>Ramzan Kadyrov</strong>, e a tutti quelli che chiedono al Cremlino un impegno ancora più deciso e distruttivo nella guerra contro l’Ucraina. </p>



<p>Oggi, la Difesa russa sceglie di diradare le nebbie: Valery Gerasimov prende il posto come<strong> nuovo comandante </strong>dell&#8217;operazione speciale russa in Ucraina<strong> </strong>di<a href="https://it.insideover.com/guerra/surovikin-chi-e-il-nuovo-comandante-russo-in-ucraina.html"> Sergei Surovikin</a>, che resta come suo vice, insieme al comandante delle forze di terra, Oleg Salyukov, e al vice capo di stato maggiore Alexei Kim, precisa <em><a href="https://ria.ru/20230111/spetsoperatsiya-1844221619.html">Ria Novosti</a></em>. A nominarlo, il ministro della Difesa <strong>Sergei Shoigu</strong>. Negli scambi di ruolo sul campo Surovikin non era stato affatto menzionato nelle ultime ore, tantomeno il quadro era stato dipinto come una “promozione” per Gerasimov. L&#8217;aumento del livello di comando è associato, si precisa, all&#8217;<strong>espansione della portata degli obiettivi</strong> e all&#8217;organizzazione di <strong>una più stretta integrazione fra i diversi rami delle truppe</strong>, per migliorare tutti i tipi di supporto e l&#8217;efficacia del comando e del controllo dei raggruppamenti di forze. </p>



<p>Gerasimov, il teorico della guerra ibrida che porta anche il nome di “Dottrina Gerasimov”, che tanto successo ha avuto nel 2014 in Crimea e nel Donbass, è stato sotto attacco per l&#8217;andamento della guerra che avrebbe dovuto, nelle intenzioni di Mosca, esaurirsi in poco tempo con la caduta di Volodymyr Zelensky. Quella di Sergei Surovikin, classe 1966 e originario di Novosibirsk, noto a molti come il “<strong>generale Armageddon</strong>”, era stata una nomina che aveva lasciato molti di stucco lo scorso ottobre. Il giorno prima dell&#8217;inizio della guerra, Surovikin era stato inserito nell&#8217;elenco delle persone sanzionate dall&#8217;Unione Europea per il suo ruolo nell&#8217;apparato militare e per il suo stretto rapporto con Putin che nel 2017 gli aveva conferito l&#8217;onorificenza di Eroe della Russia. Al di là della crudeltà del personaggio, la sua scelta aveva messo a tacere le voci circa un altro papabile al comando delle operazioni: proprio il famigerato Kadyrov, in quei giorni fresco di promozione al grado di colonnello generale. La nomina, che per molti faceva presagire un ruolo chiave nel futuro delle operazioni, al momento resta una mera promozione sul campo e null’altro, sebbene il leader ceceno sia stato fra i più critici verso la gestione del conflitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come intepretare la mossa del Cremlino</h2>



<p>Se per molti questo è il segno di un <em>rush</em> finale, un tentativo di chiudere con un colpo decisivo la partita del conflitto prima di cedere a più sani tentativi di negoziazione, l&#8217;opinione dei bellicisti russi non è unanime. Dando una rapida scorsa ai social, i commentatori russi a favore della guerra non sembrano colpiti: la somma non cambierebbe, dunque, ma solo l&#8217;ordine degli addendi. Surovikin, un veterano delle campagne russe in Cecenia e Siria, ora verebbe usato come <strong>capro espiatorio</strong> per una una serie di recenti fallimenti militari russi, tra cui l&#8217;attacco ucraino a una caserma russa nella città di Makiivka che ha ucciso almeno 89 soldati a Capodanno. </p>



<p>Tuttavia, che questo cambio di pedine sia business <em>as usual</em>, non convince molti analisti. La nomina di Gerasimov, infatti, potrebbe essere il segno della riaffermazione della<strong> postura del ministero della Difesa</strong> nella condotta della guerra, dopo mesi di grigiore che avevano fatto ipotizzare addirittura l&#8217;epurazione di Shoigu e Gerasimov <em>in primis</em>. E questo esula dal fatto che Surovikin possa essere visto come un fallimento in un conflitto che era impensabile vincere già un anno fa. Non è da escludere che come figura stesse diventando molto potente e, in una sorta di tattica del salame al contrario, sia stato incapsulato dalla Difesa per non trasformarsi in un barone di guerra. La nomina ufficializzata oggi è “una sorta di retrocessione, quantomeno un calice amaro”, commenta Mark Galeotti, analista specializzato negli apparati di sicurezza russi. D&#8217;ora in poi sarà lui a essere il <strong>diretto responsabile</strong> di quello che avviene sul teatro di battaglia. Il generale Surovikin, reduce dalla devastante campagna aerea contro Aleppo, ha resistito solo poco più di tre mesi al comando dell&#8217;operazione speciale. Per lui notoriamente, militari e civili nemici sono sullo stesso piano, obiettivi da colpire. La sua era stata la prima nomina ufficiale di un comandante dell&#8217;operazione, compito ora assunto dal capo di stato maggiore.</p>



<p>Ciò che sta accadendo per il controllo di <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-caduta-di-soledar-e-l-apporto-della-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Soledar</a> e Bakhmut nell&#8217;Ucraina orientale, la più sanguinosa battaglia per le forze russe e ucraine dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione, non è altro rispetto a queste &#8220;promozioni&#8221;.  Le forze russe sono impegnate in intensi combattimenti nell&#8217;Ucraina orientale, un trampolino di lancio nella spinta di Mosca per catturare l&#8217;intera regione del Donbass. Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che truppe aerotrasportate di Mosca hanno circondato le forze ucraine a Soledar e ora le stanno bombardando. I russi, precisa il Ministero, hanno bloccato la cittadina a nord e a sud. Interrogato sulla situazione militare sul terreno, il portavoce del Cremlino <strong>Dimitri Peskov </strong>ha affermato che la Russia “non ha fretta” a dichiarare la vittoria. “Aspettiamo i rapporti ufficiali, ma c&#8217;è una dinamica positiva nell&#8217;evoluzione“, riporta <em>Ria Novosti</em>. Gerasimov dovrebbe dunque compiere il <strong>miracolo finale</strong>? I russi sembravano avere il sopravvento, tuttavia, il florilegio di nomine che durano poche settimane tradiscono una sola verità: nulla sta andando secondo i piani di Putin.</p>



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