<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ignazio Visco Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/ignazio-visco/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/ignazio-visco</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Jun 2021 12:13:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Ignazio Visco Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/ignazio-visco</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La sfida delle banche nell&#8217;era di Draghi e del Recovery</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-sfida-delle-banche-nellera-di-draghi-e-del-recovery.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2021 12:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=320396</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Delle quattro poltrone apicali che il recente giro di nomine pubbliche ha portato sotto i riflettori, una sola è stata mantenuta all&#8217;insegna della continuità. Sostituiti i vertici di Ferrovie dello Stato con l&#8217;ascesa di Nicoletta Giadrossi alla presidenza e Luigi Ferraris come amministratore delegato e chiamato il fedelissimo Dario Scannapieco al vertice di Cassa Depositi e Prestiti, Mario Draghi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-delle-banche-nellera-di-draghi-e-del-recovery.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-delle-banche-nellera-di-draghi-e-del-recovery.html">La sfida delle banche nell&#8217;era di Draghi e del Recovery</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-3-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Delle quattro poltrone apicali che il recente giro di nomine pubbliche ha portato sotto i riflettori, una sola è stata mantenuta all&#8217;insegna della continuità. Sostituiti i vertici di Ferrovie dello Stato con l&#8217;ascesa di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/nicoletta-giadrossi-chi-e-il-nuovo-presidente-di-ferrovie-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener">Nicoletta Giadrossi</a> </strong>alla presidenza e <a href="https://it.insideover.com/economia/luigi-ferraris-ferrovie-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener">Luigi Ferraris</a> come amministratore delegato e <a href="https://it.insideover.com/economia/un-draghiano-per-cassa-depositi-e-prestiti-chi-e-dario-scannapieco.html" target="_blank" rel="noopener">chiamato il fedelissimo <strong>Dario Scannapieco </strong></a>al vertice di Cassa Depositi e Prestiti, Mario Draghi ha però scelto la continuità sul fronte della presidenza della banca pubblica di Via Goito. L&#8217;ex amministratore delegato di Cdp, <strong>Giovanni Gorno Tempini</strong>, è stato infatti confermato per un secondo mandato da presidente. Un&#8217;attestazione di stima che conferma, inoltre, la prassi che vede il presidente di Cdp scelto dall&#8217;esecutivo su indicazione delle <strong>fondazioni bancarie </strong>legate alle casse di risparmio dei vari territori italiani e che nel complesso costituiscono l&#8217;azionista di minoranza del gruppo.</p>
<p>Oltre sessanta fondazioni bancarie private, giuridicamente costituite come enti no-profit, possiedono complessivamente il 18,4% del capitale del gruppo Cdp. Si va dalle 30mila azioni della piccola Cassa di Risparmio di Bra (0,01% del capitale) al 2,57% delle quote che è in capo a cinque fondazioni: Cariplo, Casse di Risparmio di Trieste, Fondazione Mps, Fondazione Cr Verona Vicenza Belluno e Ancona e Compagnia di San Paolo. Tali quote sono per le varie fondazioni che partecipano in Cdp un volano strategico, in quanto consentono all&#8217;utile del gruppo di distribuirsi sui vari territori, favorendo la realizzazione di progetti con finalità di sviluppo o sociali, dalle campagne per l&#8217;housing sociale agli investimenti sostenibili, creando un <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-ma-non-solo-le-prime-sfide-di-ferraris-e-scannapieco-in-fs-e-cdp.html" target="_blank" rel="noopener">circolo virtuoso tra la presenza della mano pubblica nello Stato, la mobilitazione del risparmio postale e il sostegno ai territori.</a></p>
<p>Ebbene, la connessione con Cdp è una delle principali garanzie che sostiene decine di istituti siti in tutta Italia, nelle grandi città come nelle province più periferiche, ma non pare sufficiente per garantire una certezza di un futuro di navigazione serena a buona parte delle piccole banche nazionali. Afflitte, come i grandi istituti, dai problemi di ridotta operatività, carenza di margini di espansione e rischi di sostenibilità patrimoniale che, per la scala ridotta di operatività, rischiano di far riverberare in forma massiccia anche perdite minime.</p>
<p>Il governo guidato da <strong>Mario Draghi </strong>e le istituzioni regolatorie sanno quanto delicata sia la questione. Al momento della nascita del nuovo esecutivo Marco Bindelli, vice presidente e consigliere delegato ai rapporti con il Credito cooperativo e le Capogruppo del banco marchigiano-credito cooperativo, <a href="https://www.startmag.it/economia/che-cosa-fara-il-governo-draghi-su-debito-banche-e-bcc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha scritto su <em>StartMag </em></a>di ritenere che nella <a href="https://it.insideover.com/economia/la-dottrina-draghi-contro-la-crisi-del-covid-19.html" target="_blank" rel="noopener">“<strong>dottrina Draghi</strong></a>” contro la crisi del <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Covid-19</a> riecheggiano molte questioni proprie del settore delle banche territoriali, tra i maggiormente sofferenti negli ultimi anni: dall’ampliamento delle maglie per il <strong>circolo di denaro </strong>nell’economia all’attenzione per il principio di sussidiarietà che valorizza le realtà locali. La scommessa del governo è che da un lato il ritorno all&#8217;ordinaria amministrazione nell&#8217;economia alzi l&#8217;asticella e aiuti le piccole e medie banche a tornare a una tranquilla operatività e, dall&#8217;altro, si trasmetta anche ai piccoli istituti l&#8217;incentivo a un crescente <strong>consolidamento </strong>tra banche che favorisca il rafforzamento della patrimonializzazione, la copertura dai rischi sistemici (default di clienti, crediti deteriorati e via dicendo) e alleanze tra istituti facenti capo a territori o settori diversi.</p>
<p>Il governatore della Banca d&#8217;Italia, <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-e-visco-consolidare-le-basi-della-ripresa-italiana.html" target="_blank" rel="noopener">Ignazio Visco</a>, </strong>nelle sue considerazioni finali ha sottolineato che le banche territoriali &#8220;presentano debolezze strutturali; in taluni casi esse sono dovute a un governo societario non adeguato e alla debolezza dei controlli interni, in altri alla ridotta capacità di accedere ai mercati dei capitali, di innovare e di sfruttare economie di scala e di diversificazione&#8221;. Una serie di problemi già emersi con forza tra il 2015 e il 2017, durante l&#8217;ondata che portò alla crisi delle banche venete e del centro Italia sull&#8217;onda dei <strong>crediti deteriorati</strong>. Via Nazionale, d&#8217;intesa con il governo, ritiene che le banche del territorio debbano sfruttare diverse situazioni venutesi a creare: situazioni contingenti, come l&#8217;accumulazione patrimoniale legata al blocco dei dividendi e alla riduzione dei crediti deteriorati che ora può essere trasmessa alle imprese, e situazioni strutturali, come l&#8217;intervento di una fase di corposa spesa pubblica che culminerà nel Piano nazionale di ripresa e resilienza che in Cdp avrà un perno fondamentale. Questo per favorire la stipula di accordi commerciali con altri operatori, la creazione di consorzi e ulteriori operazioni di aggregazione <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-tra-unicredit-e-intesa.html" target="_blank" rel="noopener">paragonabili al &#8220;risiko&#8221; in atto tra le grandi banche. </a></p>
<p><em>Il Messaggero </em>fa l&#8217;esempio di &#8220;Consulia di Milano&#8221;, istituto che &#8220;pur essendo ben gestita e in salute, ha voluto anticipare i tempi, allacciando un negoziato in esclusiva con Finint che si conclude il 9 giugno, salvo eventuali proroghe&#8221;, per aumentare la sua capitalizzazione con l&#8217;ingresso di un socio. Mentre in Valtellina la <strong>Banca Popolare di Sondrio</strong> si trasformerà <a href="https://www.ilgiorno.it/economia/popolare-sondrio-spa-1.6431682" target="_blank" rel="noopener">in Spa</a> entro la fine di quest&#8217;anno, dopo che una sentenza del Consiglio di Stato del 31 maggio ha confermato la legittimità della riforma delle banche popolari, e avrà al suo interno una partecipazione del 9% di un big come Unipol-Sai. Sono esempi di un mondo in movimento che, complice la strategica importanza di <a href="https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-banche-per-attuare-il-recovery-italiano.html" target="_blank" rel="noopener">cui lo investirà il Recovery Fund</a>, non vuole farsi trovare impreparato e si prepara a ritornare ad essere la cinghia di trasmissione tra imprese, cittadini e istituzioni che è sempre stato. Perché nella pandemia, come in ogni crisi, c&#8217;è sempre un&#8217;opportunità per ripartire con forza su nuovi basi con maggiore solidità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-delle-banche-nellera-di-draghi-e-del-recovery.html">La sfida delle banche nell&#8217;era di Draghi e del Recovery</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sfida di Draghi e Visco: consolidare le basi della ripresa italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-e-visco-consolidare-le-basi-della-ripresa-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 12:15:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=320298</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Serve un&#8217;Italia unita nel desiderio di tornare a crescere e credere nel suo futuro&#8221;. Mario Draghi dall&#8217;Emilia-Romagna rivendica il lavoro fatto finora dal suo governo e preme perché le basi della ripresa nazionale, che l&#8217;esecutivo vuole consolidare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, si rafforzino ulteriormente. Parlando a Spezzano di Fiorano, in provincia di Modena &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-e-visco-consolidare-le-basi-della-ripresa-italiana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-e-visco-consolidare-le-basi-della-ripresa-italiana.html">La sfida di Draghi e Visco: consolidare le basi della ripresa italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/drahi-discorso-Agenzia_Fotogramma-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Serve un&#8217;Italia unita nel desiderio di tornare a crescere e credere nel suo futuro&#8221;. <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/in-cerca-di-nuovi-draghi-le-nomine-e-il-futuro-del-potere-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mario Draghi</a> </strong>dall&#8217;Emilia-Romagna rivendica il lavoro fatto finora dal suo governo e preme perché le basi della ripresa nazionale, che l&#8217;esecutivo vuole consolidare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, si rafforzino ulteriormente. Parlando a Spezzano di Fiorano, in provincia di Modena in occasione di una visita agli impianti industriali di un complesso produttivo del distretto ceramico modenese il premier ha sottolineato che &#8220;gli investimenti e le riforme del nostro Piano non impegnano solo il governo nazionale. Coinvolgono tutti i livelli di governo territoriale e ogni energia produttiva del Paese&#8221;.</p>
<p>Dalle dichiarazioni di Draghi traspare una volontà chiara: ribadire la rinascita post-pandemica come grande <strong>sforzo nazionale </strong>in cui istituzioni, forze politiche, enti locali, imprese e lavoratori devono credere. Nella visita in Emilia-Romagna Draghi ha toccato le varie anime del tessuto produttivo italiano: dapprima gli impianti produttivi della provincia emiliana, tra Fiorano e Sassuolo, patria di uno dei distretti principali tra i tanti che hanno valorizzato i territori del Paese; in seguito, il Tecnopolo di Bologna, che ospiterà il Centro Meteo europeo e il supercomputer Leonardo, tra i primi al mondo per capacità di calcolo, dando un contributo fondamentale al Paese e all&#8217;Unione europea sulla ricerca e innovazione per vincere sfide decisive come transizione ecologica e trasformazione digitale. <strong>Passato, presente </strong>e <strong>futuro </strong>assieme: la pandemia, <strong>virus acceleratore, </strong>ha presentato il conto di diverse sfide e limiti sistemici del Paese, ma ha anche dimostrato la vivacità delle forze produttive e la tenacia della fibra sociale del Paese. Ora pronto a impegnarsi nella ricostruzione.</p>
<p>E agli imprenditori della ceramica Draghi ha voluto mandare un messaggio rivolto, in prospettiva, a tutto il tessuto produttivo nazionale. <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-rilancio-del-nord-italia-e-cruciale-per-il-paese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ritenuto fondamentale presidio per la rinascita</a>: se l&#8217;Italia non è andata economicamente a fondo &#8220;il merito è dei tanti distretti produttivi nazionali come il vostro, che in questi mesi difficili hanno sostenuto l&#8217;economia e oggi sono protagonisti della ripresa&#8221;. Una ripresa che ieri, nelle sue <strong>considerazioni finali </strong>annuali, il governatore della Banca d&#8217;Italia <strong>Ignazio Visco </strong>riteneva potersi trasformare in crescita robusta, superiore al 4% già nell&#8217;anno in corso. Visco ha elogiato il fatto che l&#8217;Ocse riconosca a Roma margini di crescita al 4,5% per il 2021 e avvertito che, sebbene resteranno settori in difficoltà come il turismo e la ristorazione, l&#8217;impressione è che l&#8217;Italia e il suo tessuto economico siano avviati verso un trend di ripresa sicuramente favorito dalle misure governative messe in atto e dalle misure europee.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-gli-uomini-di-draghi-cosi-rafforza-il-suo-partito-tra-bankitalia-e-tesoro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Draghi e il &#8220;draghiano&#8221; Visco</a>, suo successore alla guida di Via Nazionale, sono parimenti concordi sul fatto che il sentiero della ripresa vada consolidato e puntellato. Permettendo all&#8217;Italia di riformare il suo sistema burocratico-amministrativo in senso più funzionale al servizio ai cittadini e alle loro attività. Rafforzando il trend avviato con le nomine pubbliche che prevede uno <strong>Stato </strong>sempre più centrale ed efficiente nella vita pubblica e, come ricorda Visco, depositario di un ruolo complementare a quello dei privati cittadini e dell&#8217;impresa.</p>
<p>&#8220;L&#8217;opportunità che ci viene data oggi&#8221;, gli ha fatto eco Draghi &#8220;non è tornare a una costruzione istituzionale che era quella prevalente prima della pandemia, perchè noi prima della pandemia crescevamo molto poco e il grande timore che abbiamo è che, finita la pandemia e avviatasi una forte <span class="hilg1">ripresa</span>, questa non sia duratura e torniamo su quel sentiero di crescita molto modesto degli ultimi anni&#8221;. Il premier ammette il ruolo di <strong>perno </strong>per una transizione di sistema che il suo esecutivo ricopre e la natura catalizzatrice delle riforme e delle politiche poste in atto e in programma per consolidare il sistema-Paese come<a href="https://it.insideover.com/politica/i-cento-giorni-che-hanno-cambiato-litalia-come-proseguira-lera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> produttore di innovazione, talenti, competenze, valore aggiunto nelle catene del valore globali.</a> In tal senso, le statistiche incoraggianti devono incentivare a promuovere miglioramenti laddove il percorso di crescita è più tortuoso. La recente revisione effettuata dall&#8217;Istat sull&#8217;andamento del Pil nel primo trimestre è un dato che consolida le aspettative di una <span class="hilg1">ripresa</span> che potrebbe superare, nel 2021, il 4,5% come sottolineato da Banca d&#8217;Italia e Ocse; ma, come ha fatto notare <strong>Confcommercio, </strong>molto resta ancora da fare in termini di rilancio dell&#8217;occupazione e dei consumi privati.</p>
<p>Il Pnrr può, in questo contesto, rafforzare notevolmente con la sua impronta keynesiana la produttività e l&#8217;occupazione nei settori strategici. Ma dovrà essere accompagnato da un processo di riforme che sappia ridurre gli oneri e le incertezze burocratiche che possono frenare le opere del futuro. <strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/coniugare-transizione-e-sviluppo-la-rivoluzione-di-cingolani-ambiente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Roberto Cingolani,</a> </strong>ministro della Transizione Ecologica, ha ad esempio detto che un reset di molti oneri burocratici è fondamentale per rendere Roma una protagonista nel mondo delle rinnovabili. <strong>Renato Brunetta, </strong>ministro della Pubblica Amministrazione, si è invece detto fiducioso sul fatto che il sistema-Paese sia sulla strada giusta per lasciarsi alle spalle questi mesi difficili e costruire un&#8217;Italia nuova, definendo &#8220;una rivoluzione gentile, ma ferma&#8221; il previsto programma di accelerazione della macchina statale che dovrà supportare il Pnrr in un&#8217;intervista a <em>Repubblica. </em>Brunetta ritiene che &#8220;siamo alla vigilia di un nuovo boom economico&#8221; che deve essere governato con un trittico di riforme: definizione della &#8221; governance del Pnrr, semplificazioni e reclutamento della nuova Pa con concorsi veloci, digitali e trasparenti con al centro il merito&#8221;. Insomma, l&#8217;Italia deve saper tornare a correre <strong>trasformandosi</strong>. Draghi e Visco sono concordi su questa linea. I ministri hanno chiare in mente le riforme strutturali da compiere. La scommessa è che una volta avviata, la macchina della ripresa viaggerà da sé sull&#8217;onda del ritorno alla normalità e delle nuove energie che si libereranno nel Paese. Alla politica il compito di vigilare perchè il motore non si ingolfi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-e-visco-consolidare-le-basi-della-ripresa-italiana.html">La sfida di Draghi e Visco: consolidare le basi della ripresa italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Visco a favore del ritorno dell&#8217;austerità?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/visco-a-favore-del-ritorno-dellausterita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 10:53:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Banca d'Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=295893</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente della Banca d&#039;Italia Ignazio Visco (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-1024x425.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-1536x637.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-2048x850.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel pieno della crisi pandemica e della tempesta economica autunnale si segnala, in Italia, la problematica uscita del governatore della Banca d&#8217;Italia Ignazio Visco. Il banchiere napoletano, prossimo 71enne, è intervenuto al webinar organizzato dall’Università Bocconi e da Deutsche Bank Gli Stati generali delle pensioni sul tema dello shock recessivo della pandemia e sui suoi effetti sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/visco-a-favore-del-ritorno-dellausterita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/visco-a-favore-del-ritorno-dellausterita.html">Visco a favore del ritorno dell&#8217;austerità?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente della Banca d&#039;Italia Ignazio Visco (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-1024x425.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-1536x637.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Ignazio-Visco-scaled-e1604660012691-2048x850.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nel pieno della crisi pandemica e della tempesta economica autunnale si segnala, in Italia, la problematica uscita del governatore della Banca d&#8217;Italia <strong>Ignazio Visco</strong>. Il banchiere napoletano, prossimo 71enne, è intervenuto al webinar organizzato dall’Università Bocconi e da Deutsche Bank <em>Gli Stati generali delle pensioni</em> sul tema dello shock recessivo della pandemia e sui suoi effetti sul <strong>sistema previdenziale </strong>nazionale.</p>
<p>Visco ha sottolineato che in tutta Europa l&#8217;impatto della pandemia sui sistemi pensionistici &#8220;sarà, per lo meno nel breve periodo, significativo&#8221;, poiché l’aumento della disoccupazione si rifletterà &#8220;in più alti tassi di pensionamento e in minori entrate contributive&#8221; per il sistema Paese. Nulla da eccepire, su questo punto di vista: anche l&#8217;impatto previdenziale va tenuto in conto nel calcolare i danni della slavina coronavirus. D&#8217;altronde, però, Visco ha ricordato che negli anni a venire l&#8217;obiettivo sarà coniugare la crescita economica con &#8220;una rapida riduzione del debito, innalzato dagli effetti della pandemia e dalle indispensabili risposte di finanza pubblica&#8221;. Indicando nel <strong>riequilibrio dei conti pubblici </strong>un&#8217;azione da compiere tempestivamente a fine emergenza pandemica.</p>
<p>L&#8217;uscita di Visco è decisamente problematica. La crisi economica legata allo tsunami coronavirus è qualcosa di senza precedenti per i sistemi occidentali. Crisi simmetrica tra i vari Paesi, essa travolge in maniera diversa determinati comparti produttivi, dall&#8217;industria al commercio al dettaglio passando per i trasporti, rendendo necessario un forte intervento di politica pubblica per arginarne gli effetti più dirompenti e i danni in campi come la disoccupazione, l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/il-fantasma-della-poverta-minaccia-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aumento della povertà</a>, i fallimenti aziendali. Il debito non è, in questo contesto, un problema in sé e per sé, in quanto in larga misura garantito e incentivato dalla sponda della <strong>Banca centrale europea </strong>alle emissioni di Btp.</p>
<p>Il nodo chiave, infatti, non è il livello del debito, ma capire come usare la nuova esposizione delle nostre finanze pubbliche per politiche strategiche di lungo periodo, capaci di rilanciare produttività e investimenti. Quanto sembra esserci di più distante dalla rapsodica e inefficace azione governativa. Spostare alla riduzione del debito o al contenimento del deficit la questione, come sembra fare Visco o anche<a href="https://it.insideover.com/economia/il-flop-del-governo-giallorosso-sul-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il contenuto della Nota di aggiornamento al Def,</a> si rischia di ritornare all&#8217;errore strutturale di ritenere vera la teoria dell&#8217;<strong>austerità espansiva, </strong>rovinoso tentativo di risposta alla crisi finanziaria del 2010-2012 secondo cui il riequilibrio dei conti pubblici aumenterebbe implicitamente la credibilità di un Paese e la razionalizzazione della spesa sarebbe foriera, non si sa in che modo preciso, di sviluppo e aumenti di produttività. Teoria che Visco sembra sostenere quando dice che in questa fase &#8220;l’azione di politica economica non può che porsi l’obiettivo di conseguire un progressivo riequilibrio&#8221;.</p>
<p>Tutto questo mentre il vero tema dovrebbe essere capire quanto deficit fare nel 2021 e come utilizzarlo al meglio, senza usare il <strong>Recovery Fund </strong>come trucco contabile, e dopo che anche la Banca centrale europea ha demolito uno dei cardini della teoria austeritaria, il concetto di &#8220;<strong>Pil potenziale&#8221;</strong> oltre il quale uno Stato dovrebbe tagliare la spesa, ridurre il debito, fare austerità. <a href="https://it.insideover.com/economia/il-tramonto-della-regola-piu-assurda-dellue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il famoso &#8220;output gap&#8221; che sta dietro tanti errori passati della politica comunitaria.</a> Visco sembra intendere che la risposta alla pandemia porterà l&#8217;Italia a cercare nuovamente di vivere sopra le possibilità imposte dai vincoli finanziari, ideologia dannosa in una fase tanto critica: dal caso Monti in Italia a quello della Grecia, gli esempi dell&#8217;ultimo decennio ci ricordano che molto spesso cercare di ottenere con testardaggine rilevanti avanzi di bilancio pubblico impone il sacrificio di servizi essenziali (<a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/il-massacro-del-sistema-sanitario.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come la <strong>sanità</strong></a>) con il solo risultato di peggiorare il denominatore del rapporto debito/Pil senza alcuna garanzia di effetti positivi sul numeratore. Quanto di più distante dalle nostre necessità presenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/visco-a-favore-del-ritorno-dellausterita.html">Visco a favore del ritorno dell&#8217;austerità?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché ora anche le banche sono a rischio</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-ora-anche-le-banche-sono-a-rischio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2020 07:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=294369</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina banche" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-1024x687.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il passaggio della pandemia di coronavirus in Europa ha generato una crisi economica senza precedenti che, a causa del lockdown primaverile e delle prospettive grigie del prossimo futuro, sembra non vedere ancora la fine della spirale discendente. Nonostante i dati incoraggianti di inizio autunno, l&#8217;arrivo della stagione fredda e l&#8217;apparente conferma della &#8220;stagionalità&#8221; del coronavirus &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-ora-anche-le-banche-sono-a-rischio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-ora-anche-le-banche-sono-a-rischio.html">Perché ora anche le banche sono a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina banche" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Banca-Cina-La-Presse-2-1024x687.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il passaggio della <a href="https://it.insideover.com/scheda/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a> in Europa ha generato una crisi economica senza precedenti che, a causa del lockdown primaverile e delle prospettive grigie del prossimo futuro, sembra non vedere ancora la fine della spirale discendente. Nonostante i <strong>dati incoraggianti</strong> di inizio autunno, l&#8217;arrivo della stagione fredda e l&#8217;apparente conferma della &#8220;stagionalità&#8221; del coronavirus hanno creato nuove preoccupazioni per quanto riguarda le capacità di tenuta dell&#8217;apparato economico europeo.</p>
<p>Con le piccole e medie imprese che si sono rivelate essere le più probabili vittime di questo nuovo giro di vite dei governi nazionali, i problemi dell&#8217;Europa potrebbero però non limitarsi all&#8217;attività imprenditoriale privata. A destare preoccupazione, infatti, sarebbero anche quelle società &#8220;tradizionali&#8221; che rischiano di vacillare in modo indiretto a causa della contrazione dei consumi e della <strong>chiusura</strong> delle attività sul territorio. E tra queste, come messo in evidenza dal governatore della Banca d&#8217;Italia, <strong>Ignazio Visco</strong>, e <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/visco-crisi-coronavirus-senza-precedenti-fara-vittime-anche-le-banche-ADQBmdx">riportato da <em>Il Sole 24 Ore</em></a>, figurerebbe anche il comparto bancario.</p>
<h2>I rischi del credito&#8230;</h2>
<p>In un momento caratterizzato da una particolare <strong>contrazione economica</strong> e dal crollo dei flussi di cassa delle società e dei privati, il rischio creditizio al quale sono esposte le banche cresce a dismisura. Con minori ricavi e con l&#8217;eventuale perdita del posto d&#8217;impiego, infatti, aumenta il rischio di insolvenza debitoria di coloro che hanno contratto un debito con le banche. E in un momento storico per l&#8217;Eurozona caratterizzato da tassi prossimi allo zero, un margine risicato per gli istituti di credito rischia di diventare sinonimo di<strong> gravi perdite</strong> nell&#8217;attività creditizia che potrebbe mettere in difficoltà soprattutto le banche più piccole e più fragili.</p>
<h2>&#8230;e i rischi dei mercati.</h2>
<p>Non sono soltanto le esposizioni creditorie a preoccupare le banche in questo momento di crisi generata dalla pandemia di coronavirus. Anche i mercati, infatti, stanno creando ben più di un timore all&#8217;interno degli alti uffici bancari e sono legati soprattutto alla <strong>volatilità</strong> attuale degli indici di borsa ed alla possibilità che, col venire meno della liquidità proveniente dalle banche centrali, un crollo azionario possa essere dietro l&#8217;angolo.</p>
<p>In uno scenario di tracollo delle borse, infatti, le banche si troverebbero pesantemente esposte, col rischio di perdere liquidità importante per il superamento di una situazione delicata come quella attuale. E soprattutto, in una situazione come si verificherebbe anche una riduzione aggregata degli<strong> investimenti</strong>, abbattendo anche gli utili che le banche ottengono dall&#8217;intermediazione finanziaria.</p>
<h2>I pesci grossi mangiano i pesci piccoli</h2>
<p>Come già suggerito nei mesi passati dall&#8217;economista Andrea Enria, in questo momento storico per l&#8217;Eurozona potrebbe essere fondamentale che proprio quegli istituti maggiormente in difficoltà lavorino per portare a termine eventuali fusioni volte a stabilizzare la loro posizione e dare fiato alla liquidità. E come sottolineato da <strong>Alessandra Perrazzelli</strong> e riportato sempre da <em>Il Sole 24 Ore</em>, sotto questo aspetto l&#8217;Italia può considerarsi maggiormente stabile rispetto al resto d&#8217;Europa.</p>
<p>Grazie alla presenza infatti di grossi istituti bancari in Italia è possibile quell&#8217;investimento nella tecnologia fondamentale per lo sviluppo del comparto e per la sua <strong>competitività</strong> internazionale nei prossimi anni. E questo, in ultima battuta, potrebbe rivelarsi positivo anche per il peso del nostro Paese negli ambienti europei qualora il settore bancario italiano si confermasse tra i più sani nell&#8217;Eurozona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-ora-anche-le-banche-sono-a-rischio.html">Perché ora anche le banche sono a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;appoggio (pragmatico) di Visco al Mes</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lappoggio-pragmatico-di-visco-al-mes.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 10:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Banca d'Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=278498</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governatore della Banca d&#8217;Italia Ignazio Visco apre alla possibilità che l&#8217;Italia si finanzi alle linee di credito del Meccanismo europeo di stabilità. &#8220;I fondi del Mes, ora è chiaro, arrivano senza vincoli. Non vedo nessun rischio nell&#8217;utilizzare il Mes per l&#8217;Italia, se necessario&#8221;, ha detto Visco in un&#8217;intervista a Bloomberg Tv in merito alla possibilità che il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lappoggio-pragmatico-di-visco-al-mes.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lappoggio-pragmatico-di-visco-al-mes.html">L&#8217;appoggio (pragmatico) di Visco al Mes</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Ignazio-Visco-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il governatore della Banca d&#8217;Italia <strong>Ignazio Visco</strong><strong> </strong>apre alla possibilità che l&#8217;Italia si finanzi alle linee di credito del <strong>Meccanismo europeo di stabilità</strong>. &#8220;I fondi del Mes, ora è chiaro, arrivano senza vincoli. Non vedo nessun rischio nell&#8217;utilizzare il Mes per l&#8217;Italia, se necessario&#8221;, ha detto Visco in un&#8217;intervista a Bloomberg Tv in merito alla possibilità che il Governo ricorra al Mes.</p>
<p>Intervistato dalla direttrice Francine Lacqua  il 70enne economista napoletano ha sottolineato che a suo parere l’Italia, con gli aiuti da Bruxelles e da Francoforte, può vedere la luce in fondo al tunnel della crisi, destinata a presentarsi come estremamente mordente. Gli scenari di <strong>Via Nazionale </strong>per il 2020 sono in linea con le (pessime) aspettative che <a href="https://it.insideover.com/economia/mckinsey-e-prometeia-concordi-lo-choc-economico-sara-duro.html">agenzie di consulenza strategica come </a><strong>McKinsey e Prometeia </strong>e istituzioni come l&#8217;Ocse e il Fmi avevano costruito <a href="https://it.insideover.com/economia/verso-un-2020-in-profondo-rosso.html">per l&#8217;economia europea e italiana.</a></p>
<p>I due scenari che Palazzo Koch ha costruito sono decisamente cupi. La Banca d&#8217;Italia ha previsto nel migliore dei casi un -9% del Pil nell&#8217;anno in corso, nel peggiore un -13% in caso di riproposizione di una seconda ondata della <strong>pandemia di Covid-19 </strong>che negli scorsi mesi ha messo in ginocchio l&#8217;Europa. Logico che una crisi tanto dura richiede una risposta corale, e Visco ritiene fondamentali ottenere tutti gli aiuti possibili da Bruxelles pur avvertendo di non ritenere il Mes &#8220;una manna&#8221; e di constatare che &#8220;può essere usato con efficacia e non vedo problemi sostanziali”.</p>
<p>Visco parla della <strong>sanità, </strong>a cui dovrebbero essere destinati i 36 miliardi di euro che l&#8217;Italia potrebbe richiedere alle linee di credito del fondo salva-Stati. Fondi che, a ben guardare, sono già stati sottratti al sistema attraverso le riforme politiche del suo finanziamento nel corso dell&#8217;ultimo decennio, per un <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/il-massacro-del-sistema-sanitario.html">ammontare grossomodo simile (37 miliardi).</a></p>
<p>Non c&#8217;è nelle parole di Visco alcuna spinta all&#8217;<strong>autoflagellazione </strong>del Paese e alcun richiamo all&#8217;inevitabilità del Mes come unica ancora di salvezza per l&#8217;Italia, sia ben chiaro. Visco, da direttore di Palazzo Koch, ha potuto coordinare le massicce <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-volo-dei-btp-depotenzia-il-mes.html">emissioni di Btp</a> </strong>che hanno fatto registrare un successo clamoroso e sa bene che un ricorso al Mes fatto nei tempi e nei modi sbagliati renderebbe inevitabile una crisi di fiducia verso l&#8217;Italia da parte degli investitori e metterebbe in discussione il capitale fiduciario costruito nelle ultime settimane sui nostri titoli di Stato.</p>
<p>Il volo dei Btp, a nostro avviso, depotenzia il Mes, mentre Visco ne ritiene possibile la conciliazione: parliamo comunque di una questione sul filo del rasoio, perchè anche le nuove linee di credito del <strong>Pandemic Crisis Support</strong>, pur garantendo all&#8217;Italia un <strong>risparmio sugli interessi, </strong>saranno soggette alle solite condizionalità modificabili in corsa per <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-i-rischio-dietro-i-cambiamenti-di-condizionalita.html">effetto di un regolamento europeo del 2013.</a></p>
<p>Visco, a tal proposito, si premunisce cercando di smarcarsi da possibili conseguenze gravide di rischio per l&#8217;Italia e non risparmia una stoccata ai Paesi nordici d&#8217;Europa, Germania inclusa, che si lamentano con l’Italia perché non è abbastanza frugale” e vedono nel Mes la garanzia sulla solvibilità dei Paesi del Sud Europa nei loro confronti quando in realtà “hanno enormi surplus”.</p>
<p>La partita di Visco è delicata. La Banca d&#8217;Italia, da membro fondamentale del sistema di banche centrali europee, non può tagliare la strada alle politiche comunitarie o scatenare un conflitto di poteri. Dal mantenimento di un precario equilibrio in seno alla Bce, vegliato dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-bce-conferma-la-solidita-dellasse-franco-tedesco.html">costituzione di un ritrovato asse franco-tedesco,</a> dipende la difesa dei Paesi del Sud Europa dalle richieste dei falchi più radicali, Olanda in testa, critici dei programmi di acquisto dell&#8217;Eurotower. Al contempo, Visco non può evitare di constatare che un sano pragmatismo è necessario nell&#8217;applicare riforme e manovre: nelle sue parole si ravvede un sostegno lucido alle logiche del Mes, sostegno tuttavia disilluso. Nella consapevolezza che nell&#8217;Europa iper-competitiva di oggi <strong>nessun pasto è gratis.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lappoggio-pragmatico-di-visco-al-mes.html">L&#8217;appoggio (pragmatico) di Visco al Mes</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/226 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-11 22:36:42 by W3 Total Cache
-->