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	<title>Texas Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Aug 2026 23:58:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Texas Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il muro anti-migranti di Trump diventa un boomerang in Texas. Il caso Big Bend</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/il-muro-anti-migranti-di-trump-diventa-un-boomerang-in-texas-il-caso-big-bend.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 23:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[confine USA-Messico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="768" height="432" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>La battaglia per il controllo del confine con il Messico apre un fronte inatteso per i repubblicani: quello del consenso nel Texas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-muro-anti-migranti-di-trump-diventa-un-boomerang-in-texas-il-caso-big-bend.html">Il muro anti-migranti di Trump diventa un boomerang in Texas. Il caso Big Bend</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="768" height="432" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/istockphoto-451165743-640x640-1-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>Per <strong>Donald Trump</strong> il confine con il <strong>Messico</strong> è da sempre uno dei simboli politici più potenti. Il muro rappresenta, nella grammatica politica trumpiana, l&#8217;idea di una frontiera finalmente controllata, di uno Stato che torna a esercitare la propria sovranità e di una promessa elettorale trasformata in cemento, acciaio e infrastrutture. Ma proprio in <strong>Texas</strong>, lo Stato che più di ogni altro incarna la politica repubblicana americana, quella promessa sta producendo una contraddizione difficile da ignorare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://f6d3w8j9.delivery.rocketcdn.me/wp-content/uploads/2024/05/bigbend17.jpg" alt=""/></figure>



<p>Nel remoto Parco nazionale di <strong>Big Bend</strong>, nell&#8217;estremo Ovest dello Stato, la discussione sulla sicurezza della frontiera si sta trasformando in una battaglia sui <strong>diritti di proprietà, sul turismo e sul modello economico di intere comunità</strong>. E a contestare l&#8217;espansione delle infrastrutture federali non sono soltanto ambientalisti o gruppi tradizionalmente ostili a Trump: tra i critici ci sono proprietari terrieri, autorità locali, operatori economici e cittadini conservatori.</p>



<p>La particolarità di Big Bend è innanzitutto geografica. Il settore della Border Patrol che porta lo stesso nome copre circa 517 miglia di confine e rappresenta <strong>uno dei tratti più vasti della frontiera meridionale</strong>. Ma è anche storicamente uno dei meno attraversati dai migranti. Il settore copre circa un quarto dell&#8217;intero confine sudoccidentale ma registra soltanto una quota molto ridotta degli attraversamenti. È una conseguenza della natura stessa del territorio: deserti, montagne, canyon, temperature estreme e lunghi tratti quasi completamente disabitati rendono già estremamente difficile attraversare la frontiera.</p>



<p>Ed è proprio questa caratteristica a rendere il caso Big Bend diverso da quello di città come El Paso o Eagle Pass. Qui il confine non è soltanto una linea geopolitica. È parte del paesaggio sul quale si è sviluppata un&#8217;economia basata sull&#8217;escursionismo, sul turismo naturalistico, sul rafting, sulle guide, sull&#8217;ospitalità e sulle attività outdoor.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paesaggio come risorsa economica</h2>



<p>I numeri del National Park Service aiutano a capire la posta in gioco. Nel 2024 Big Bend National Park ha registrato circa <strong>561.000 visitatori</strong>, che hanno speso 56,8 milioni di dollari nelle comunità circostanti. La spesa ha sostenuto 585 posti di lavoro, 17,3 milioni di dollari di reddito da lavoro e 63,7 milioni di dollari di output economico complessivo. Non si tratta dunque di un&#8217;economia marginale costruita attorno a un parco sperduto nel deserto. Per le comunità locali, il paesaggio è una risorsa economica. E il timore degli imprenditori è precisamente questo: che una trasformazione irreversibile del paesaggio possa finire per danneggiare ciò che rende Big Bend attrattivo.</p>



<p>Il problema riguarda inoltre non soltanto il parco nazionale. Il governo federale ha iniziato a cercare accesso a terreni privati lungo il <strong>Rio Grande</strong> e circa <strong>400 proprietari terrieri</strong> della regione sono stati coinvolti nelle iniziative federali legate alle nuove infrastrutture di sicurezza. In diversi casi sono state inviate lettere per ottenere l&#8217;accesso ai terreni, con la prospettiva dell&#8217;esproprio attraverso l&#8217;<em>eminent domain </em>in caso di mancato accordo. Ed è qui che la questione cambia natura.</p>



<p>Non si tratta di una protesta facilmente catalogabile come opposizione liberal all&#8217;amministrazione Trump. In questa parte del Texas, la difesa della proprietà privata, la diffidenza verso Washington e il peso dell&#8217;economia locale sono valori perfettamente compatibili con la tradizione conservatrice.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://visitbigbend.com/wp-content/uploads/2025/07/Big-Bend-National-Park.jpg" alt=""/></figure>



<p>La questione dell&#8217;esproprio può quindi diventare particolarmente delicata per il Partito repubblicano. Per decenni il <strong>conservatorismo texano</strong> ha costruito parte della propria identità politica attorno alla difesa della proprietà privata e alla limitazione dell&#8217;intervento federale. Quando però è Washington a chiedere l&#8217;accesso ai terreni di ranch e aziende agricole in nome della sicurezza nazionale, i due principi entrano in collisione. La storia di Big Bend rende il contrasto ancora più evidente.</p>



<p>Il <em>Texas Tribune</em> ha raccontato il caso di Joe Carrasco, uno dei proprietari interessati dalle richieste federali. La sua famiglia vive e lavora da generazioni lungo il Rio Grande. Per persone come lui, il fiume non è semplicemente il confine tra due Paesi: è parte della vita quotidiana, dell&#8217;attività agricola e del paesaggio. Il governo federale, dal canto suo, sostiene che la nuova infrastruttura sia necessaria per rafforzare il controllo della frontiera. Ma nel Big Bend emerge una domanda politicamente scomoda: s<strong>e il tratto è tra i meno attraversati della frontiera, quale sia esattamente il rapporto tra l&#8217;enorme investimento e il rischio che si vuole contrastare</strong>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un contratto da 1,7 miliardi di dollari</h2>



<p>La descrizione ufficiale del contratto parla di &#8220;<strong>border wall in Big Bend Texas</strong>&#8220;: il progetto prevede 17 miglia di barriere per veicoli, strade di pattugliamento e circa 205 miglia di &#8220;system attributes&#8221;, comprendenti infrastrutture stradali e tecnologie di sorveglianza. È una distinzione tecnicamente importante. Perché significa che la battaglia non riguarda necessariamente soltanto una gigantesca barriera d&#8217;acciaio. Riguarda l&#8217;intera trasformazione fisica della frontiera: strade, sensori, cantieri, accessi ai terreni, infrastrutture e presenza federale. Ed è proprio questa trasformazione ad avere fatto scattare l&#8217;allarme tra alcune comunità locali.</p>



<p>Il caso Big Bend potrebbe non rappresentare, da solo, una minaccia elettorale significativa per Trump. Il Texas resta uno degli Stati più solidamente repubblicani degli Stati Uniti e la sicurezza della frontiera continua a essere una delle questioni sulle quali il Partito repubblicano gode di un vantaggio politico evidente. La vicenda mostra i limiti della politica nazionale quando entra in collisione con gli interessi concreti delle comunità locali.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://preview.redd.it/todays-protest-was-full-of-love-for-big-bend-national-park-v0-el6umaszw9tg1.jpg?width=640&amp;crop=smart&amp;auto=webp&amp;s=24deef112f048a4da9168598e77955ca0021ccb3" alt=""/></figure>
</div>


<p>La sicurezza del confine può essere un tema astratto e potentissimo quando viene discusso a Washington. Diventa molto più complicato quando significa che una strada deve attraversare una proprietà privata, <strong>che un ranch deve concedere l&#8217;accesso ai tecnici federali</strong> o che un&#8217;impresa turistica teme che il proprio principale elemento di attrazione venga modificato. La stessa reazione registrata nei mesi scorsi a Big Bend è significativa: l&#8217;opposizione al progetto ha attraversato gli schieramenti politici, contribuendo alla decisione di non procedere con la costruzione della barriera all&#8217;interno del parco nazionale come inizialmente ipotizzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma la questione non è affatto chiusa</h2>



<p>L&#8217;assegnazione del contratto da 1,7 miliardi di dollari ha infatti riaperto interrogativi sul perimetro effettivo dei lavori. Nel frattempo, i proprietari terrieri fuori dalle aree protette continuano a fare i conti con le richieste di accesso e con la possibilità di espropri. <strong>E il rischio politico per i repubblicani è abbastanza chiaro:</strong> far apparire la sicurezza del confine come una scelta a somma zero tra Washington e le comunità che vivono sulla frontiera.</p>



<p>È una situazione che può mettere in difficoltà soprattutto il rapporto con gli <strong>elettori conservatori moderati e con gli indipendenti locali</strong>, per i quali la questione dell&#8217;immigrazione può essere importante ma non necessariamente più importante della proprietà, del lavoro e dell&#8217;economia della propria contea.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://img.texasmonthly.com/2026/04/santa-elena-rally-10.jpg?auto=compress&amp;crop=faces&amp;fit=scale&amp;fm=pjpg&amp;h=1279&amp;ixlib=php-3.3.1&amp;q=45&amp;w=2048&amp;wpsize=2048x2048" alt=""/></figure>



<p>C&#8217;è infine un elemento quasi ironico. Big Bend è una delle regioni americane in cui la frontiera è già naturalmente più difficile da attraversare. Il paesaggio stesso svolge una funzione di barriera. Eppure proprio qui Washington sta investendo miliardi per rafforzare il controllo. Nel frattempo, il turismo continua a dimostrare il valore economico di quello stesso paesaggio: i dati NPS più recenti mostrano che <strong>Big Bend ha superato nuovamente il mezzo milione di visitatori annui, </strong>con 568.104 presenze nel 2025. Nei primi cinque mesi del 2026 il parco aveva già registrato oltre 304.000 visite, secondo i dati preliminari del National Park Service.</p>



<p>Per gli operatori locali, quindi, la questione non è necessariamente &#8220;muro sì o muro no&#8221;. È quale frontiera vuole essere il Texas. Una frontiera militarizzata, infrastrutturata e sempre più separata fisicamente dal Messico oppure una frontiera nella quale sicurezza e attività economiche locali possano coesistere? </p>



<p>Perché il vero boomerang, per i repubblicani, non sarebbe scoprire che i texani sono contrari al controllo della frontiera. Sarebbe scoprire che alcuni dei loro stessi elettori possono essere favorevoli al controllo del confine ma contrari al prezzo che Washington chiede loro di pagare per ottenerlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/il-muro-anti-migranti-di-trump-diventa-un-boomerang-in-texas-il-caso-big-bend.html">Il muro anti-migranti di Trump diventa un boomerang in Texas. Il caso Big Bend</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Non voti per me? E io cambio i confini. Il caso Texas</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/non-voti-per-me-e-io-cambio-i-confini-il-caso-texas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 15:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Gerrymandering]]></category>
		<category><![CDATA[politica americana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C’è già odore di elezioni nel Texas del governatore repubblicano Greg Abbott, che in questi giorni si trova fa le mani una situazione decisamente esplosiva, che potrebbe portare acuire la già pesante crisi politica e di rappresentanza nella quale si dibatte la politica statunitense. Lo scorso 9 luglio Abbott, inaugurando una sessione legislativa straordinaria del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/non-voti-per-me-e-io-cambio-i-confini-il-caso-texas.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-voti-per-me-e-io-cambio-i-confini-il-caso-texas.html">Non voti per me? E io cambio i confini. Il caso Texas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250811083107510_cdcf4e6d4ff79754bd517b941e7a1324-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C’è già <strong>odore di elezioni nel Texas</strong> del governatore repubblicano <strong><a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/chi-e-greg-abbott-il-governatore-repubblicano-del-texas.html">Greg Abbott</a></strong>, che in questi giorni si trova fa le mani <strong>una situazione decisamente esplosiva</strong>, che potrebbe portare acuire la già pesante <strong>crisi politica e di rappresentanza</strong> nella quale si dibatte la politica statunitense. Lo scorso <strong>9 luglio</strong> Abbott, inaugurando una sessione legislativa straordinaria del Congresso texano, <a href="https://www.texastribune.org/2025/07/30/texas-redistricting-congressional-maps-house-republicans/">ha posto all’ordine del giorno</a> <strong>la ridefinizione di alcuni distretti elettorali in vista delle elezioni di medio termine del novembre 2026</strong>, durante le quali milioni di cittadini statunitensi saranno chiamati al voto per eleggere i loro rappresentanti al Congresso federale. La necessità di <strong>riorganizzare i distretti elettorali</strong> si è presentata su impulso del Dipartimento di Giustizia statunitense, che ha emanato una nota nella quale i distretti venivano definiti <strong>“discriminatori”</strong> in base alla costituzione statunitense. </p>



<p>La proposta del governatore ha causato <strong>l’insurrezione dei deputati locali del Partito Democratico</strong>, che accusano sia il governo texano, sia gli organi dell’amministrazione federale, di voler andare a <strong>modificare quei distretti che oggi votano rappresentanti democratici</strong> e che, a seguito delle modifiche, consegnerebbero <strong>la vittoria nelle mani dei repubblicani</strong>. A complicare una situazione già molto tesa è intervenuto lo stesso <strong>Donald Trump</strong>, che a metà luglio ha dichiarato di volere almeno <strong>altri cinque eletti repubblicani nell’area</strong>. «I distretti elettorali della California sono stati completamente ridisegnati» <a href="https://www.cbsnews.com/news/texas-redistricting-plan-california-new-york-illinois-indiana/">ha dichiarato</a> il <em>tycoon</em>, spiegando la scelta di ridisegnare i distretti elettorali in Texas. «<strong>Noi dovremmo avere molti più seggi in California</strong>, e invece i distretti elettorali sono stati modificati apposta» per far vincere i Democratici. E ora Trump ha visto uno spiraglio per una contromossa: «adesso <strong>noi abbiamo la possibilità di prenderci altri cinque seggi in Texas</strong>».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Redistricting</em> e <em>gerrymandering</em>, o del funzionamento delle elezioni statunitensi</h2>



<p>Il processo di <strong>ridefinizione dei confini amministrativi dei distretti elettorali</strong> è chiamato negli Stati Uniti <em>redistricting</em>, e in sé si tratta di un <strong>processo perfettamente legale</strong>. Tuttavia, se si ha un <strong>abuso politico</strong> di questa ridefinizione dei confini dei distretti elettorali, <strong>la pratica diventa illegale</strong>, un vero e proprio abuso di potere, e viene definita <em>gerrymandering</em>. Si utilizza quest’ultimo termine quando questo processo viene introdotto in modo da <strong>favorire un determinato partito politico, un gruppo etnico o un interesse particolare</strong> a discapito della rappresentanza equa degli elettori. È un fenomeno molto diffuso negli Stati Uniti, e <strong>il suo impatto è spesso decisivo nei risultati elettorali</strong> a livello statale e federale. In generale, la pratica di ridisegnare i confini dei distretti elettorali (il semplice <em>redistricting</em>) <strong>non è vista necessariamente in modo negativo</strong> – soprattutto se avviene in seguito ad un censimento che attesta la modifica della composizione demografica di una determinata area – ed <strong>è stata utilizzata in passato</strong> sia dai Repubblicani che dai Democratici. Ad esempio, in molti Stati – fra cui lo stesso Texas – la pratica è stata introdotta per <strong>assicurare a una minoranza etnica un distretto elettorale omogeneo,</strong> che ne assicurasse la rappresentanza al Congresso: è stato il caso ad esempio <strong>dell’Alabama, in cui il Distretto 7 venne completamente ridisegnato</strong> nel 1992 in accordo con il <em>Voting Rights Act</em>. I confini del distretto, che abbraccia parte della città di Birmingham e le aree rurali della <em>Black Belt</em> (l’area a forte maggioranza afroamericana), vennero definiti <strong>per garantire a questa minoranza etnica un territorio</strong> nel quale, essendo maggioranza, avevano la possibilità di <strong>esprimere un candidato appartenente a quella comunità</strong>. Questo tipo di processi di ridefinizione si muovono sempre <strong>sul filo del rasoio della legalità</strong>: infatti, negli Stati Uniti è perfettamente legale usare il <em>redistricting</em> per <strong>dare rappresentanza a una minoranza etnica</strong> effettivamente maggioritaria in un territorio, ma la pratica diviene illegale se usata per <strong>concentrare artificialmente il voto </strong>di un determinato gruppo etnico o politico a fini elettorali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sta succedendo in Texas?</h2>



<p>Spesso <strong>è difficile giudicare</strong> quanto la pratica del <em>redistricting</em> scivoli in realtà nell’illegale <em>gerrymandering</em>, ma questo <strong>non sembra il caso delle attuali vicende</strong> che stanno scuotendo il Texas. Il <strong>30 luglio 2025</strong>, il Partito Repubblicano del Texas ha presentato pubblicamente una proposta di <strong>nuova mappa dei distretti congressuali</strong> che ha subito sollevato forti critiche per il suo impatto politico e demografico. La bozza <a href="https://www.texastribune.org/2025/07/31/texas-democrats-redistricting-maps-congress-primaries-retirements/">mira chiaramente</a> a <strong>sconvolgere l’equilibrio elettorale in almeno cinque aree urbane storicamente favorevoli ai Democratici</strong>: Austin, Dallas, Laredo, McAllen e Houston. In pratica, la proposta <strong>smantella o ridisegna radicalmente i collegi a maggioranza democratica</strong>, suddividendo zone urbane a forte presenza di elettori latini, afroamericani e giovani — gruppi che tendono a votare in massa per il Partito Democratico — e accorpandole a <strong>periferie bianche e più conservatrici</strong>. Questa tecnica è un classico esempio di quello che negli USA è definito <strong><em>cracking</em></strong>: si frammenta l’elettorato avversario (in questo caso progressista), disperdendolo in più distretti dove non è abbastanza numeroso da determinare il vincitore. Il caso più emblematico è il collegio di <strong>Austin</strong>, dove <a href="https://casar.house.gov/about">il deputato democratico</a> <strong>Greg Casar</strong> – considerato vicino alle posizioni socialiste di Bernie Sanders – <strong>rischia di perdere il proprio seggio</strong> perché il distretto verrebbe spezzato e inglobato in aree rurali dominate dai repubblicani. Anche a <strong>Houston</strong>, la quarta città più grande degli Stati Uniti, la proposta divide comunità latine e nere che storicamente eleggevano candidati democratici. Secondo i critici di questo piano, la proposta non solo <strong>altererebbe in modo artificiale i rapporti di forza a livello statale</strong>, ma minaccerebbe anche la <strong>rappresentanza politica delle minoranze</strong>, con potenziali violazioni del <em>Voting Rights Act</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gran rifiuto dei Democratici texani</h2>



<p><strong>Il Partito Democratico del Texas</strong>, insieme a molte associazioni per i diritti civili, <a href="https://www.texastribune.org/2025/08/03/texas-democrats-quorum-break-redistricting-map/">è insorto</a> contro la proposta, che <strong>minerebbe di fatto le poche roccaforti blu</strong> nello Stato già saldamente in mano repubblicana. L’opposizione <strong>non si è limitata alle parole</strong>: è invece iniziato un vero e proprio <strong>boicottaggio della sessione legislativa</strong> in corso da parte dei deputati Dem, così da impedire i lavori delle camere e da bloccare l’approvazione della misura. Come accaduto in passato, l’unico modo per <strong>impedire il raggiungimento del quorum </strong>— e quindi la possibilità di voto sulla nuova mappa elettorale — è stato <strong>abbandonare fisicamente il Texas</strong>. Oltre venti legislatori democratici si sono quindi <strong>rifugiati in Illinois</strong>, stato a guida Dem, presso un hotel a St. Charles, nell’area metropolitana di Chicago, in uno sforzo coordinato per <strong>congelare i lavori della legislatura texana</strong>.</p>



<p>La risposta del Partito Repubblicano non si è fatta attendere. Il governatore Greg Abbott <a href="https://gov.texas.gov/news/post/governor-abbott-statement-on-house-democratic-quorum-break">ha annunciato pubblicamente</a> l’intenzione di <strong>procedere legalmente per dichiarare vacanti i seggi dei legislatori assenti</strong>, definendo il loro comportamento una «violazione deliberata del mandato costituzionale». Ken Paxton, procuratore generale del Texas, <a href="https://www.texasattorneygeneral.gov/news/releases/attorney-general-ken-paxton-files-historic-lawsuit-against-democrat-runaways-scotx-secure-order">ha rincarato la dose</a>, sostenendo che <strong>l’assenza prolungata equivale a un abbandono del mandato</strong>, aprendo così la porta a potenziali rimozioni forzate. In realtà, questa posizione sembra difficilmente sostenibile, anche perché il boicottaggio delle sessioni legislative <a href="https://www.texastribune.org/2025/08/03/texas-quorum-breaks-history/">è stato usato</a> come arma politica in Texas almeno dal 1870, ed è entrato a far parte della prassi politica locale. In parallelo, il senatore repubblicano John Cornyn ha inviato <a href="https://www.texastribune.org/2025/08/07/john-cornyn-fbi-texas-democrats-illinois-quorum-break-redistricting/">una lettera ufficiale</a> all’<strong>FBI</strong>, chiedendo che <strong>l’agenzia intervenga per rintracciare i democratici</strong> fuggitivi e «ripristinare l’ordine costituzionale in Texas». La richiesta, considerata da molti osservatori come una <em>boutade </em>politica, è stata <strong>accolta con freddezza</strong> sia a livello federale che dallo Stato dell’Illinois. Il governatore democratico J.B. Pritzker <a href="https://www.nbcnews.com/politics/politics-news/illinois-gov-jb-pritzker-blasts-texas-gov-greg-abbott-trump-gop-redist-rcna224081">ha infatti difeso</a> i legislatori texani, sottolineando che <strong>non esiste alcuna base legale per arrestarli o forzarli a tornare</strong>.</p>



<p>Tuttavia, la situazione ha preso una piega ancora più inquietante quando, nel weekend successivo alla fuga dei democratici, l’<strong>hotel Hyatt Regency di St. Charles</strong>, dove i deputati risiedono, è stato evacuato a seguito di una <strong>minaccia bomba anonima</strong>. Circa 400 persone sono state costrette a lasciare l’edificio mentre le autorità locali e l’FBI effettuavano controlli con unità cinofile e artificieri. Il giorno seguente è arrivata <strong>una seconda minaccia</strong>, ritenuta collegata alla prima. In entrambi i casi non è stato trovato alcun ordigno, ma l’incidente ha alimentato un clima di tensione crescente, con i democratici che parlano apertamente di <strong>intimidazioni politiche</strong> e <strong>terrorismo interno mascherato da allerta anonima</strong>. Il governatore Pritzker ha condannato duramente gli episodi e ha chiesto un&#8217;indagine completa, ringraziando le forze dell&#8217;ordine per l’intervento tempestivo.In questo clima da scontro istituzionale senza precedenti, il Texas si trova al centro di una crisi costituzionale con implicazioni nazionali. Il governatore Abbott ha promesso di <strong>continuare a convocare sessioni straordinarie per anni se necessario</strong>, finché non verrà votata e approvata la nuova mappa elettorale. Nel frattempo, i democratici in esilio politico mantengono la loro posizione, definendo il piano proposto un attacco diretto alla democrazia e alla rappresentanza delle minoranze. Il confronto appare tutt’altro che vicino a una soluzione, e <strong>potrebbe sfociare nelle prossime settimane in un contenzioso federale davanti alla Corte Suprema,</strong> oggi saldamente nelle mani di Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-voti-per-me-e-io-cambio-i-confini-il-caso-texas.html">Non voti per me? E io cambio i confini. Il caso Texas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>No al trasferimento dei migranti: nuovo braccio di ferro tra Trump e giudici</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/no-al-trasferimento-dei-migranti-nuovo-braccio-di-ferro-tra-trump-e-giudici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 15:16:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[confine USA-Messico]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
		<category><![CDATA[gang latine]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump accordo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-1024x425.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corte Suprema degli Stati Uniti si è messa di traverso all’attuazione delle politiche migratorie del presidente Trump tramite una decisione che potrebbe essere il principio di uno scontro istituzionale. Nella giornata di sabato 19 aprile, il massimo organo giudiziario ha emesso un’ordinanza che blocca l’espulsione di cittadini venezuelani detenuti in Texas che, secondo l’amministrazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/no-al-trasferimento-dei-migranti-nuovo-braccio-di-ferro-tra-trump-e-giudici.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump accordo (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-1024x425.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Corte Suprema degli Stati Uniti</strong> si è messa di traverso all’attuazione delle politiche migratorie del presidente <strong>Trump</strong> tramite una decisione che potrebbe essere il principio di uno scontro istituzionale. Nella giornata di sabato 19 aprile, il massimo organo giudiziario ha emesso un’ordinanza che <strong>blocca l’espulsione di cittadini venezuelani </strong>detenuti in Texas che, secondo l’amministrazione statunitense, apparterrebbero a un’organizzazione criminale latinoamericana. I giudici hanno diramato una nota in cui si legge: “ll Governo è invitato a non procedere all’espulsione di alcun membro del gruppo di detenuti, fino a nuova disposizione della Corte”. Non è la prima volta che la macchina della giustizia si mette in moto per ostacolare l’azione di Trump contro gli irregolari, sebbene finora abbia prodotto scarsi successi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni della Corte</h2>



<p>Il provvedimento riguarda il destino di una trentina di persone che si trovano recluse nel centro d Bluebonnet, nel Texas settentrionale, accusate di essere affiliate al <strong><a href="//it.insideover.com/criminalita/tren-de-aragua-la-gang-sudamericana-che-terrorizza-new-york-e-puo-influire-sulle-elezioni.html">Tren de Aragua</a></strong>, cartello criminale venezuelano attivo nel traffico di droga e di esseri umani, operativo in vaste aree dell’America Latina e degli Stati Uniti. Il Tren de Aragua è stato designato dal dipartimento di Stato Usa come un’<a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">organizzazione terroristica</a> nel febbraio scorso e ciò si traduce nell’adozione&nbsp; di mezzi e misure repressive che normalmente non rientrano nei bacini di risorse a cui attingono le agenzie federali e le forze di polizia. Non a caso, Trump ha rispolverato l’<em><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-corsa-alla-casa-bianca-lossessione-per-i-migranti-fino-a-una-legge-vecchia-di-226-anni.html">Alien Enemies Act</a></em>, una legge risalente al 1798 che consente <strong>l’espulsione di individui provenienti da Paesi “nemici”</strong> trovando applicazione l’ultima volta durante la Seconda guerra mondiale per confinare dei cittadini giapponesi all’interno di campi di internamento.&nbsp;</p>



<p>L’applicazione del provvedimento partorito nel Settecento ha sollevato un polverone di polemiche e sollecitato diverse associazioni per il riconoscimento dei diritti civili a fare ricorso presso i tribunali del Paese per impedirne l’efficacia. Su impulso giunto dall’azione di tali entità, la Corte a inizio aprile ha stabilito che<strong> l’espulsione degli immigrati poteva avere luogo solo se veniva dato modo a questi di difendersi legalmente</strong> e di dimostrare la loro eventuale estraneità al mondo delle gang. In ottemperanza all’ordinanza della Corte, i giudici federali di New York, del Colorado e del Texas meridionale hanno detto stop alle espulsioni finché il Governo non avrà messo i detenuti nelle condizioni di presentare ricorso. Diversamente dai suoi colleghi, il giudice James Wesley Hendrix non si è opposto al programma di rimpatri da Bluebonnet &#8211; la struttura si trova nella giurisdizione di sua competenza &#8211; perché gli era stato riferito da fonti governative che non si sarebbero verificati nell’immediato. L’<em>American Civil Liberties Union</em> &#8211; organizzazione non governativa impegnata nel rispetto delle libertà individuali &#8211; sostiene che, al contrario, gli immigrati stessero per essere trasferiti in un <strong>carcere di massima sicurezza a El Salvador</strong> già sabato sera e, di conseguenza, i suoi avvocati si sono mossi per fare ricorso, il quale è stato accolta dalla Corte Suprema.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le precedenti frizioni&nbsp;</h2>



<p>Dalla Casa Bianca non si è fatta attendere una contromossa a stretto giro, tanto che lo staff del <em>tycoon</em> ha depositato un fascicolo volto a far riflettere i saggi della Corte sull’urgenza dei piani di rimpatrio. La portavoce <strong>Karoline Leavitt</strong> ha twittato su X:&nbsp; &#8220;Siamo fiduciosi che alla fine prevarremo contro l&#8217;ondata di contenziosi infondati intentati dagli attivisti radicali&#8221;.</p>



<p>Non è la prima volta che il Governo federale e i giudici si scontrano sul terreno dell’immigrazione. In data 15 marzo il tribunale di Washington D.C. aveva emesso un’ordinanza che imponeva le sospensioni dei voli carichi di migranti dagli Usa a El Salvador, ma dalla Casa Bianca non è arrivato nessuno stop ai trasferimenti suscitando le ire del giudice James Emanuel Boasberg. Il giurista ha espresso la volontà di denunciare l’amministrazione Trump per <strong>oltraggio alla corte</strong> in quanto non avrebbe osservato la sentenza in questione dando, però, tempo fino al 23 aprile per spiegare il perché del mancato rispetto. Steven Cheung, capo della comunicazione di Trump, ha fatto sapere che la Casa Bianca farà immediatamente ricorso contro la denuncia di Boasberg se sarà presentata e che l’obiettivo del Governo rimane&nbsp; il contrasto agli immigrati irregolari che delinquono affinché “non siano più una minaccia per gli americani e le loro comunità in tutto il Paese&#8221;.</p>



<p>Sin dal suo ritorno al potere Trump ha fatto della lotta all’immigrazione clandestina un pilastro della sua<a href="https://it.insideover.com/politica/immigrazione-trivelle-gender-raffica-di-ordini-di-esecutivi-di-trump.html"> agenda</a> rafforzando il pattugliamento del <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/confine-usa-messico-le-carovane-migratorie-aumentano-in-attesa-del-trump-2-0.html">confine con il Messico</a> che ha visto scendere gli attraversamenti illegali della frontiera da 1000 a 300 al giorno. Difficilmente, dunque, accetterà che la magistratura possa in qualche modo intralciare o anche solo rallentare la sua azione preparandosi con ogni probabilità a una partita a braccio di ferro che si disputerà nelle aule di tribunale a colpi di denunce e ricorsi.</p>
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		<title>Più memoria in meno spazio. I microchip di nuova generazione li produce il Pentagono</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/piu-memoria-in-meno-spazio-i-microchip-di-nuova-generazione-li-produce-il-pentagono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2024 04:20:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="933" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square.jpg 933w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square-600x579.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square-300x289.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square-768x741.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 933px) 100vw, 933px" /></p>
<p>L'agenzia di investimento tecnologico del Pentagono lancia un progetto per rafforzare il mercato Usa nella produzione di chip.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="933" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square.jpg 933w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square-600x579.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square-300x289.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/The_Pentagon_cropped_square-768x741.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 933px) 100vw, 933px" /></p>
<p>Il <strong>mondo delle tecnologie critiche</strong> per la rivoluzione digitale è sempre più competitivo e ora negli <strong>Stati Uniti</strong> anche il <strong>Pentagono si muove</strong> per investire nel decisivo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-e-ia-la-difficile-corsa-degli-usa-per-emanciparsi-dallasia.html">campo dei <strong>chip</strong>. </a>Settore ove gli Usa vivono una complessa dicotomia: da un lato, una strutturale dipendenza da parte delle <strong>catene del valore</strong> che puntano verso l&#8217;Estremo Oriente. Sia sul fronte dei Paesi rivali, come la Cina che detiene il controllo del processo di raffinazione di molte materie prime, che di alleati quali Taiwan, centrale nella manifattura dei <strong>chip di base</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La svolta Usa sui chip</h2>



<p>Dall&#8217;altro, <strong>gli Stati Uniti hanno a disposizione una complessa rete di Università</strong>, il capitale umano più specializzato nel <strong>design dei chip</strong>, l&#8217;attrattività degli investimenti, la spinta del dinamismo del <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/nvidia-sorpassa-apple-tra-chip-e-ia-si-gioca-il-futuro-del-capitalismo.html">mercato dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> </a>animata da aziende come <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/nvidia-ha-fatto-splash-come-perdere-mezzo-trilione-di-dollari-con-lintelligenza-artificiale.html">Nvidia</a></strong> e, soprattutto, fondi. Molti fondi. Al Chips Act dell&#8217;<strong>amministrazione Biden</strong> che vuole mettere in campo una cinquantina di miliardi di dollari per facilitare investimenti negli Usa si sta aggiungendo ora la crescita di <strong>finanziamenti mirati da parte del Pentagono tramite la Defense Advanced Research Projects Agency</strong> (Darpa), l&#8217;acceleratore tecnologico della Difesa americana. Erede di quell&#8217;Arpa entro cui fu incubato, negli scorsi decenni, il primo embrione del moderno Internet.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/governi-universita-aziende-la-triplice-alleanza-che-spinge-il-boom-globale-dei-chip.html">Governi-università-aziende, la triplice alleanza che spinge il boom globale dei chip</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-scure-delle-sanzioni-usa-sui-chip-contro-la-cina-minaccia-anche-i-paesi-alleati.html">Le nuove sanzioni draconiane degli Usa contro la corsa cinese ai chip</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo della Darpa del Pentagono nella corsa ai chip</h2>



<p>La Darpa ha messo sul piatto di recente ben <strong>840 milioni di dollari per avviare il programma Next-Generation Microelectronics Manufacturing</strong> (Ngmm) garantendo questo finanziamento all&#8217;<strong>Università del Texas</strong> con sede a Austin. </p>



<p>Come ricorda <em>Defense News</em>, &#8220;lo sforzo finanzierà la ricerca e le attrezzature per creare un centro nazionale per la prototipazione di tecniche di fabbricazione all&#8217;avanguardia, che la Darpa spera daranno alla&nbsp;<a href="https://www.defensenews.com/global/asia-pacific/2023/01/12/how-bidens-microchip-ban-is-curbing-chinas-ai-weapons-efforts/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">base industriale dei semiconduttori degli Stati Uniti un vantaggio competitivo</a>&#8220;. Con oltre mezzo miliardo di dollari aggiuntivo da parte dello Stato del Texas l&#8217;investimento finale avrà, nel prossimo quinquennio, un <strong>valore complessivo vicino agli 1,4 miliardi di dollari</strong>.</p>



<p>Rispetto agli investimenti del Chips Act (Chips è l&#8217;emblematico acronico di <a href="https://www.defensenews.com/congress/2022/07/26/after-years-of-inattention-congress-scrambles-to-save-defense-supply-chain/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Creating Helpful Incentives to Produce Semiconductors</strong></a>), miranti a facilitare il sostegno pubblico ai <strong>produttori nazionali e stranieri</strong>, da Intel e Qualcomm a Tsmc e Samsung, per l&#8217;installazione di <em>foundries</em> negli Stati Uniti e alzare almeno al 20%, dal 12% attuale, la quota di mercato americana nel mondo dei chip, i finanziamenti della Darpa hanno un obiettivo più orientato alla <strong>ricerca di frontiera, ai brevetti ingegnerizzabili</strong>, a rafforzare i contrafforti strutturali della caccia alle nuove tecnologie e ai brevetti. </p>



<p>Sono molti i campi dove gli Usa hanno margini di crescita: dalla <strong>litografia</strong> alle <em>probe cards</em>, sono diversi i campi in cui la microelettronica a stelle e strisce deve dipendere da rifornimenti di attori non americani. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;economia è sicurezza nazionale</h2>



<p>L&#8217;accordo Darpa-Università del Texas punterà a cercare nuove tecnologie e metodologie di impacchettamento dei chip che aiutino a <strong>massimizzare la memoria nel minimo spazio possibile</strong> e con i minori costi in termini di operatività. A suo modo qualcosa di simile a ciò che farà <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/i-superconduttori-di-silicon-box-approdano-a-novara-si-allarga-la-chip-valley-italiana.html">Silicon Box, </a>l&#8217;azienda produttrice di chiplet</strong> in arrivo a Novara nel consolidamento della Chip Valley italiana. Investimenti, questi, dove l&#8217;accademia può dare la spinta all&#8217;industria. E su cui la Difesa, orientata a favorire vantaggi competitivi non solo in ambito strettamente militare, punta per rafforzare economia e sicurezza nazionale Usa. Due campi ormai intrinsecamente legati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/piu-memoria-in-meno-spazio-i-microchip-di-nuova-generazione-li-produce-il-pentagono.html">Più memoria in meno spazio. I microchip di nuova generazione li produce il Pentagono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La &#8220;guerra ibrida&#8221; dei Repubblicani sui migranti travolge New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/la-guerra-ibrida-dei-repubblicani-sui-migranti-travolge-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La "guerra ibrida" dei Repubblicani sui migranti travolge New York. E il Texas ci gioca notevolmente dentro</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-guerra-ibrida-dei-repubblicani-sui-migranti-travolge-new-york.html">La &#8220;guerra ibrida&#8221; dei Repubblicani sui migranti travolge New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230928172846845_c7a834c4c912c44a4f9436631af38a72-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governatore del Texas <strong>Greg Abbott,</strong> falco conservatore repubblicano, sta promuovendo una &#8220;guerra ibrida&#8221; interna contro il Partito Democratico usando la bomba migratoria? Questo il sospetto politico del <em>Financial Times</em> che nota come il cortocircuito interno al Partito Democratico di New York sia legato anche all&#8217;afflusso costante di migranti dallo Stato della stella solitaria, presidio di confine degli Stati Uniti che si trova di fronte all&#8217;aumento del caso di ingresso di migranti, molto spesso irregolari, dal Messico.</p>



<p>Da circa un anno l&#8217;amministrazione texana di Austin organizza <strong>regolari viaggi per i migranti</strong> ospitati alla frontiera tra Stati Uniti e Messico verso &#8220;santuari&#8221; progressisti come Washington, Los Angeles, Chicago e, soprattutto, New York. La Grande Mela ha visto circa 110mila migranti presentare domande d&#8217;asilo all&#8217;amministrazione del sindaco progressista Eric Adams e il <a href="https://www.nbcnewyork.com/news/local/after-sending-busloads-of-migrants-to-nyc-texas-governor-visits-city-to-fault-biden-for-crisis/4718565/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Texas mandare in città 16mila di questi.</a> &#8220;Il principale importatore di migranti a New York non è il Texas, è Joe Biden&#8221;, ha detto Abbott durante un convegno organizzato dal Manhattan Institute della città della East Coast. Parlando di fronte al think tank conservatore Abbott ha rivendicato il <strong>diritto della frontiera</strong> di non essere eccessivamente messa sotto pressione e il dovere delle metropoli della costa di aiutare gli Stati come il Texas.</p>



<p>Adams battibecca con il presidente Biden e la governatrice di New York Kathy Hochul, suoi compagni di partito, per l&#8217;assenza di fondi e risorse per gestire l&#8217;housing dei migranti e i problemi securitari. Phil Murphy, governatore dem del New Jersey, chiude all&#8217;utilizzo di <strong>strutture pubbliche come l&#8217;aeroporto di Atlantic City</strong> per ospitare i richiedenti asilo. La maggior parte dei migranti che arrivano a New York proviene da Paesi centroamericani o caraibici, come Haiti, Honduras e Guatemala, oppure dal Venezuela. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/d5633f70-dfed-4e08-b971-705516da6b79" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Per il <em>Ft</em> questa </a>è la conseguenza di una precisa agenda politica volta a mettere l&#8217;emergenza immigrazione, cara al <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grand Old Party,</a></strong> al centro di questa agenda politica in vista delle elezioni del 2024: &#8220;La crisi che Abbott ha esportato a New York ha messo gli ex alleati democratici l&#8217;uno contro l&#8217;altro mentre si scambiano le colpe mentre lottano per montare una risposta coerente. Ha anche focalizzato l&#8217;attenzione nazionale su una questione che i repubblicani preferiscono – la questione migratoria e la gestione di un confine meridionale caotico – a scapito di uno che preferirebbero silenziare: <strong><a href="https://it.insideover.com/storia/roe-wade-storia-diritto-aborto-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;aborto</a></strong>&#8220;, su cui i repubblicani non vogliono insistere per non plasmare un fronte progressista unitario che tolga loro voti.</p>



<p>Nel quadro politico con tendenze sempre più divisive che caratterizza la battaglia tra istituzioni in America i toni sono da velata guerra civile strisciante. Il conflitto tra istituzioni senza esclusioni di colpi rinfocola la faglia centro-periferia. Operativamente, la bomba migratoria incentivata dal Texas su New York è assimilabile a una guerra politica ibrida promossa per <strong>sdoganare una questione calda e spaccare il fronte avversario</strong>. Biden ha regolarizzato sul territorio nazionale circa mezzo milione di rifugiati venezuelani con la protezione umanitaria speciale, alleviando di circa un decimo il peso del fardello dei rifugiati che New York deve gestire.</p>



<p>Mentre, al contrario, Adams ha dovuto fare dietrofront su una retorica progressista e multiculturalista, come spiega il Ft: &#8220;Gli avvocati della città sono andati in tribunale per contestare una sentenza legale del 1970 che obbliga New York a fornire rifugio a tutte le persone – sostenendo che non era previsto per una crisi umanitaria di tale portata&#8221;. La legge su cui, con un&#8217;opera di <em>lawfare </em>contro la stessa <strong>Grande Mela,</strong> Abbott ha fatto leva. Il sindaco &#8220;ha anche ordinato a tutti i dipartimenti di elaborare tagli del 15% ai loro bilanci per compensare il costo della cura di così tanti migranti con un&#8217;assistenza federale limitata&#8221;. E la questione migratoria potrebbe diventare sempre più politicamente cogente nel creare una faglia tra amministrazioni dem ai vari livelli, facendo sentire la pressione sulle città e spiazzando il governo federale. La leva dei Repubblicani è oggi vantaggiosa per il partito che sogna di riconquistare la Casa Bianca nel 2024. Ma l&#8217;altra faccia della medaglia è che l&#8217;esplosione di una serie di usi partigiani delle istituzioni può creare una situazione di tutti contro tutti poco sostenibile per la stessa democrazia a stelle e strisce. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-guerra-ibrida-dei-repubblicani-sui-migranti-travolge-new-york.html">La &#8220;guerra ibrida&#8221; dei Repubblicani sui migranti travolge New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Texas e Florida, laboratori del Partito Repubblicano del futuro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/texas-e-florida-laboratori-del-partito-repubblicano-del-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2022 10:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Partito Repubblicano non perde le elezioni di Midterm ma non può nemmeno cantare vittoria. Con sondaggi a picco, l&#8217;inflazione in volo e un gradimento ai minimi per un presidente al secondo anno di mandato Joe Biden appare destinato a reggere meglio di George W. Bush nel suo secondo mandato, del suo &#8220;superiore&#8221; Barack Obama &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/texas-e-florida-laboratori-del-partito-repubblicano-del-futuro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/texas-e-florida-laboratori-del-partito-repubblicano-del-futuro.html">Texas e Florida, laboratori del Partito Repubblicano del futuro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221110113816627_d1e0352690889625ff377d3523c9c818-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Partito Repubblicano</strong> non perde le elezioni di Midterm ma non può nemmeno cantare vittoria. Con sondaggi a picco, l&#8217;inflazione in volo e un gradimento ai minimi per un presidente al secondo anno di mandato <strong>Joe Biden</strong> appare destinato a reggere meglio di <strong>George W. Bush nel suo secondo mandato</strong>, del suo &#8220;superiore&#8221; <strong>Barack Obama </strong>di cui era vicepresidente e di <strong>Donald Trump</strong> nelle Midterm che si sono succedute nell&#8217;ultimo ventennio. E anche se probabilmente la Camera dei Rappresentanti diverrà a controllo rosso repubblicano, la perdita di seggi sarà la minore dalle prime Midterm di Bush junior nel 2002.</p>



<p>Il Grand Old Party non manca però di elementi che permettono di sorridere. Due Stati hanno tenuto tenacemente: <strong>Texas e Florida</strong>. Nello Stato della Stella Solitaria <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/senza-categoria/chi-e-greg-abbott-il-governatore-repubblicano-del-texas.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Greg Abbott</a></strong> ha demolito ogni residua prospettiva del sogno democratico del <em>Turning Texas Blue</em>, battendo l&#8217;eterna promessa <strong>Beto O&#8217;Rourke</strong> nella corsa alla rielezione da governatore. Nel Sunshine State <strong>Ron DeSantis</strong> si è confermato il Luca Zaia d&#8217;oltre Atlantico: un leader di un partito di destra capace di conquistare consensi trasversali in tutto l&#8217;elettorato, di sfondare nelle categorie tradizionalmente lontane dai Repubblicani, di &#8220;convertire&#8221; alla via dell&#8217;Elefantino categorie storicamente incerte come i cattolici e i latini. <strong>DeSantis</strong> vince a valanga la corsa alla rielezione e, cosa più impressionante, i Repubblicani dilagano alla Camera difendendo, inoltre, il seggio al Senato di Marco Rubio. Una <a href="https://insideover.ilgiornale.it/senza-categoria/ron-desantis-e-il-modello-florida-cosi-lancia-la-sua-sfida-a-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;mini-onda&#8221; nel quadro di uno tsunami repubblicano che non si è verificato.</a></p>



<p>C&#8217;è un&#8217;America conservatrice che si pone come modello di sviluppo politico e sfata la narrazione Dem che vede i conservatori intenti a trincerarsi su battaglie di retroguardia, dall&#8217;<strong>aborto alle armi</strong>, e soprattutto a presidiare lo zoccolo duro elettorale della classe media bianca. Principale critica del duro impatto tra l&#8217;America e la globalizzazione, categoria più impoverita nel quadro della crisi dell&#8217;ultimo decennio, bersaglio della guerra invisibile degli oppioidi e a cui la visione repubblicana dà indubbiamente un senso di minore spaesamento. Ma Abbott e <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-ron-desantis%ef%bf%bc.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DeSantis</a> insegnano che c&#8217;è anche un Partito Repubblicano complementare a tutto ciò: un Grand Old Party capace di creare un modello di investimento moderno e di successo nel Texas conservatore e di spingere sul rafforzamento dell&#8217;autorità pubblica in Florida. Un Partito Repubblicano sviluppista e identitario senza essere necessariamente elitista. Ciò che è mancato, come ha ricordato Francesca Salvatore, è la chiarezza sul programma a livello nazionale. <strong>Abbott e DeSantis </strong>hanno risposto sul campo a queste carenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Texas, California conservatrice</h2>



<p>Abbott, iper-conservatore sull&#8217;aborto, che ha messo al bando subito dopo l&#8217;abolizione della <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-svolta-sullaborto-infiamma-la-guerra-culturale-negli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sentenza Roe vs Wade da parte della Corte Suprema,</a> e favorevole alla libera circolazione delle armi, è un governatore apprezzato e stimato dai texani. A suo favore un ruolino di marcia impressionante sul fronte economico: il <strong>Texas, puntando su incentivi fiscali ad hoc per le imprese</strong> e su una politica pro-business, sta diventando la risposta conservatrice alla California.</p>



<p>Negli ultimi mesi Caterpillar, il gigante dei macchinari, ha chiuso il suo quartier generale da Deerfield, Illinois, per trasferirsi a Dallas e il colosso petrolifero Chevron ha dichiarato la sua intenzione di agire ridimensionando la sua sede centrale in California ed espandendo la sua presenza a Houston. I due big hanno scelto di seguire numerosi giganti dell&#8217;economia Usa che si sono trasferiti nello Stato negli ultimi anni, tra cui Tesla, Oracle e Hewlett-Packard. Nella piccola città di Taylor è inoltre in corso la <strong>grande manovra di investimento di Samsung</strong> in uno strategico impianto di produzione di microchip.</p>



<p>Come riporta il <em><a href="//https_www.ft.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcontent%2F9399d1f1-e44c-46e6-8dd5-81b4550fbf5d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Financial Times</a></em>, &#8220;l&#8217;afflusso di aziende  ha accelerato durante la pandemia di coronavirus, ha aiutato <a href="https://www.ft.com/stream/095e6ce0-beb1-3e5f-8400-bb44882a6365">l&#8217;economia del Texas</a> a riprendersi dal tracollo economico del 2020 più velocemente della maggior parte dei grandi stati&#8221;. I dati della Fed di Dallas &#8220;mostrano una crescita dell&#8217;occupazione nello stato superiore al 5% nella prima metà di quest&#8217;anno, superando la crescita del 4% nell&#8217;economia statunitense in generale&#8221;. L&#8217;indice della Fed dei principali indicatori economici per lo stato – tra cui la crescita dell&#8217;occupazione, l&#8217;attività manifatturiera e i livelli di estrazione nei vasti <a href="https://www.ft.com/companies/oil-gas">giacimenti di petrolio e gas</a>&nbsp;dello stato – è &#8220;livello più alto da quando ha iniziato a monitorare i dati nel 1980&#8221;.</p>



<p>Secondo la Tax Foundation, gli oneri fiscali statali e locali dei texani sono tra i più bassi della nazione, al settimo posto tra i più ridotti sui 50 Stati Usa. Il Texas è di fatto un &#8220;paradiso&#8221; fiscale con tasse statali e locali che ogni anno sottraggono pro capite solo 3.580 dollari ai cittadini dello Stato, l&#8217;8,7% dei redditi residenti</p>



<p>Austin, la capitale dello Stato, ironia della sorte una roccaforte progressista, sta beneficiando della <strong>bassa tassazione</strong> e del clima pro-impresa che si respira nello Stato. Risulta la città più in crescita d&#8217;America e attira emigrazione interna da tutto il Paese, facendo venire nel suo territorio in larga parte professionisti di alto spessore, come dimostrato dalla crescita dei redditi e dei costi degli immobili. Da maggio 2021 a maggio 2022, il prezzo medio per casa di Austin è salito del 17,74% a 667mila dollari. </p>



<p>Il combinato disposto tra ricchezza di risorse, opportunità economiche, spirito libertario e animo conservatore fa del Texas un <strong>laboratorio che Abbott propone anche ai cittadini delle minoranze</strong> e che vuole proporre una <strong>via conservatrice allo sviluppo</strong>. Il Texas come ultima frontiera del &#8220;sogno americano&#8221; ritenuto tramontato altrove.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Florida, la nuova roccaforte conservatrice</h2>



<p>&#8220;DeFuture&#8221;, titola il <em>New York Post</em>, mentre Mary Ellen Klas sul <em>Miami Herald</em> sottolinea come &#8220;la vittoria del governatore della Florida DeSantis gli assicura lo status di star. Prossimo passo: quando candidarsi alla presidenza&#8221;. La Florida, ex Swing state, è ora una roccaforte del partito repubblicano grazie alla straripante vittoria di Ron DeSantis e alla riconferma di Marco Rubio al Senato. I consensi per il Gop sono cresciuti in tutte le contee rispetto al 2018, anche in quelle tradizionalmente dem. I risultati parlano chiaro: in tutto lo stato, i repubblicani hanno vinto abbastanza seggi per dare loro una supermaggioranza di due terzi alla State House e al Senato della Florida, secondo il <em>Miami Herald</em>; inoltre, tutti e nove i candidati repubblicani in corsa nelle elezioni legislative dello stato dell&#8217;area di Miami hanno vinto. </p>



<p>La performance di Ron DeSantis è talmente esaltante per il repubblicani della Florida che ha infranto il record di Jeb Bush come la migliore vittoria per un governatore del Gop nella storia moderna. Il governatore, appena rieletto, ha vinto anche in contee come Miami-Dade, Osceola e Palm Beach che avevano sostenuto i democratici negli ultimi anni: lo sfidante candidato democratico Charlie Crist ha vinto solo in <strong>5 contee su 67</strong>. &#8220;Abbiamo riscritto la mappa politica&#8221; ha detto DeSantis. Così è: la Florida non è più uno stato in bilico ma è colorato di rosso, rosso conservatore. <strong>Christian Ziegler</strong>, vicepresidente del partito Repubblicano della Florida, <a href="https://www.politico.com/newsletters/florida-playbook/2022/11/09/florida-republicans-get-a-win-for-the-ages-00065835">spiega a <em>Politico</em></a> che &#8220;quello che hai visto stasera è che la Florida si è ufficialmente trasferita da uno stato conteso a uno stato conservatore. Questo è quello che abbiamo visto stasera. È stata una grande vittoria”.</p>



<p>Per i dem, l&#8217;unico nota positiva arriva dall&#8217;elezione del giovanissimo <strong>Maxwell Alejandro Frost</strong> nel decimo distretto. Il partito non ha mai creduto alla possibilità di insidiare la riconferma di DeSantis: Manny Diaz, presidente del partito Democratico dello stato, ha sottolineato che i gruppi democratici nazionali avevano speso solo 1,35 milioni di dollari in Florida durante le elezioni di midterm rispetto ai quasi 59 milioni di dollari del 2018. Un abisso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Covid e agenda anti-woke, così ha vinto DeSantis</h2>



<p>Il fulcro dell&#8217;agenda marcatamente conservatrice di <strong>Ron DeSantis</strong> è tutto nel suo discorso pronunciato dopo la vittoria sullo sfidante dem, l&#8217;ex governatore Charlie Christ. &#8220;Abbiamo rispettato le promesse, agito in base al principio legge e ordine, protetto i diritti dei genitori a scuola, respinto l&#8217;ideologia woke, ha spiegato, assicurando che &#8220;la libertà è qui restare&#8221;. &#8220;Abbiamo riscritto la mappa politica&#8221;, ha aggiunto, affiancato dalla moglie e da tutta la famiglia. <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-ron-desantis%EF%BF%BC.html">Come già spiegato su <em>InsideOver</em></a>, entrato in carica nel 2019, l’esponente repubblicano ha ricevuto l’attenzione mediatica del mondo intero quando, in netta controtendenza, ha intrapreso una linea “soft” nei confronti della pandemia da <strong>Covid-19</strong>, revocando anzitempo le restrizioni rispetto ad altri governatori (pur implementando le misure per proteggere gli anziani). Sebbene molti commentatori – soprattutto della sinistra liberal – avessero previsto conseguenze catastrofiche a causa delle sue scelte, così non è andata: la mortalità della Florida in fatto di Covid rientra nella media nazionale e l’economia dello stato è stata salvaguardata dalle aperture decise da DeSantis. Il che lo ha reso forse il leader conservatore più amato.</p>



<p>La sua agenda conservative, dal punto di vista politico, si è manifestata attraverso la legge chiamata dagli avversari liberal “Don’t Say Gay”, che limita fortemente la discussione sull’orientamento sessuale e <strong>l’identità di genere</strong> nelle scuole pubbliche. Una legge che potremmo definire &#8220;anti-woke&#8221;. Liberismo economico e conservatorismo culturale sono infatti il mix vincente che ha permesso a Ron DeSantis di riscrivere la storia dello dell&#8217;ex Swing state, ora trampolino di lancio per una sua probabile candidatura alla presidenza. E se è vero che chi vince in Florida solitamente vince le elezioni, il 44enne di origini italiane è sulla buona strada per assicurarsi un futuro radioso, magari alla Casa Bianca. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/texas-e-florida-laboratori-del-partito-repubblicano-del-futuro.html">Texas e Florida, laboratori del Partito Repubblicano del futuro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump ritorna alle origini e infiamma la convention dei conservatori Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-ritorna-alle-origini-e-infiamma-la-convention-dei-conservatori-usa-2057158.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2022 11:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni negli USA]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Repubblicano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-1024x772.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-768x579.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-1536x1159.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-2048x1545.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un Donald Trump in grande spolvero ha pronunciato il discorso centrale alla convention annuale più importante delle associazioni legate al mondo repubblicano Usa, il Conservative Political Action Conference (Cpac), lanciando quella che è parsa trasversalmente un&#8217;ufficializzazione della volontà di correre nuovamente per la nomination presidenziale del 2024. Il luogo della convention è stato il Texas roccaforte conservatrice, per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ritorna-alle-origini-e-infiamma-la-convention-dei-conservatori-usa-2057158.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-1024x772.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-768x579.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-1536x1159.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220807131428523_7786b422d30d4aea12a137a0ec1adaa5-2048x1545.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un <strong>Donald Trump </strong>in grande spolvero ha pronunciato il discorso centrale alla convention annuale più importante delle associazioni legate al mondo repubblicano Usa, il <strong>Conservative Political Action Conference (Cpac), </strong>lanciando quella che è parsa trasversalmente un&#8217;ufficializzazione della volontà di correre nuovamente per la nomination presidenziale del 2024. Il luogo della convention è stato il Texas roccaforte conservatrice, per la precisione l&#8217;<strong>Hilton Anatole Hotel di Dallas, </strong>da cui Trump ha lanciato la sfida ai Democratici.</p>
<p>C&#8217;è tutto il Trump politico della prima ora, l&#8217;agitatore, il provocatore e il tribuno che nel 2016 ha scalato da outsider il Partito Repubblicano prima e la Casa Bianca poi nel discorso del Cpac; c&#8217;è l&#8217;accusa al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html" target="_blank" rel="noopener">Partito Democratico Usa</a>, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">a </a><strong>Joe Biden e alla Sinistra radicale </strong>di voler trasformare gli Stati Uniti in un &#8220;grande Venezuela&#8221;; c&#8217;è il mantra della <em>rigged election, </em>la narrazione con cui The Donald ha alimentato l&#8217;idea, non suffragata da prove concrete, di brogli elettorali al voto presidenziale del 2020 che lo ha estromesso dalla Casa Bianca; c&#8217;è la contrapposizione tra élite e popolo. Il miliardario palazzinaro prova a tornare alle origini e si mette in mostra come nemico numero uno dell&#8217;establishment progressista, denunciando il complotto ai suoi danni di Democratici, amministrazione e mondi ad essa alleati &#8220;Se fossi rimasto a casa, la persecuzione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump</a> si fermerebbe immediatamente, ma non posso farlo perché amo il mio Paese e amo le persone&#8221;, ha detto. &#8220;Abbiamo vinto due volte&#8221;, ha rivendicato dichiarando dunque di non riconoscere come legittima la vittoria di Biden del 2020 e accennando a una possibile corsa del 2024 ha affermato: &#8220;Potremmo doverlo rifare&#8221;.</p>
<p>Per Trump Biden sta portando gli Usa &#8220;sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso&#8221; contestando le sue scelte economiche, l&#8217;aumento dei prezzi per l&#8217;energia, le dinamiche di politica estera, spesso ampliando oltre la realtà le critiche alla Casa Bianca. &#8220;Siamo diventati una nazione che ha permesso alla Russia di devastare un paese, l&#8217;Ucraina, uccidendo centinaia di migliaia di persone, e non potrà che peggiorare&#8221;, ha detto in riferimento ai tentennamenti di Biden sulla risposta alla Russia, esagerando il bilancio delle vittime da quando Mosca ha invaso l&#8217;Ucraina, già di per se tragico. Ha attaccato Nancy Pelosi, definita una &#8220;portatrice di caos&#8221; per la recente visita a Taiwan e criticata come politica di scarso successo: &#8220;Mi ha messo sotto impeachment due volte. Ha fallito in entrambi i casi&#8221;. Ha criticato come &#8220;ipocriti&#8221; i senatori più conservatori del Partito Democratico, <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/joe-manchin-west-virginia-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Manchin della West Virginia</a> </strong>e <strong>Kyrsten Sinema dell&#8217;Arizona, </strong>che hanno dato in ultima istanza il loro assenso al piano climatico di Biden, ma anche l&#8217;ex capo della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, per aver mediato su alcune proposte con lo storico compagno a Capitol Hill Joe Biden, con cui ha provato a mantenere un rapporto costruttivo.</p>
<p>Insomma, quello che scende in campo è un Trump a tutti gli effetti proteso nella posizione di &#8220;capo dell&#8217;opposizione&#8221;, un ruolo atipico per gli Stati Uniti. Un Trump che sta provando a plasmare sempre più a sua immagine e somiglianza il Partito Repubblicano. Il &#8220;vecchio corvaccio&#8221; McConnell è il bersaglio numero uno, assieme alla deputata Liz Cheney e a tutti coloro che stanno partecipando all&#8217;indagine sui <strong>fatti di Capitol Hill del 6 gennaio 2021. </strong>L&#8217;obiettivo è il 2024 e, in vista di esso, le midterm di novembre. Trump vuole iniziare l&#8217;opera di infiltrazione promuovendo un successo repubblicano capace di mettere sotto controllo del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html" target="_blank" rel="noopener">Grand Old Party</a> le camere, inserire molti suoi fedelissimi nelle nuove leve della pattuglia parlamentare, trasformare l&#8217;amministrazione in un&#8217;anatra zoppa, imporre a Biden due anni di Vietnam tra Camera e Senato paralizzandone l&#8217;azione.</p>
<p>In vista di questo obiettivo, nota il <em>Corriere della Sera, </em>&#8220;Trump ha seguito la traccia delle ultime uscite: a Washington, il 28 luglio, nel convegno organizzato dall&#8217;Afpi, l&#8217;America First Policy Institute; a Waukesha, in Wisconsin, venerdì 5 agosto. The Donald mantiene la sua linea di scontro frontale con tutti coloro che non si mettono a disposizione&#8221;. Nel frattempo, il ritorno alle origini è completato dall&#8217;arrivo a Dallas dell&#8217;ex Chief Strategist della Casa Bianca <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-steve-bannon.html" target="_blank" rel="noopener">Steve Bannon</a>, che ha elogiato Trump, di cui è stato spin doctor, per aver resistito alla &#8220;persecuzione giudiziaria&#8221;, e del <strong>primo ministro ungherese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noopener">Viktor Orban</a></strong>, in una sorta di revival di quell&#8217;<strong>internazionale sovranista a lungo vagheggiata tra il 2017 e il 2020</strong>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">45: Great spending time with my friend, Viktor Orbán, the Prime Minister of Hungary. We discussed many interesting topics—few people know as much about what is going on today. We were also celebrating his great electoral victory in April. <a href="https://t.co/NpuBubQ6Je">pic.twitter.com/NpuBubQ6Je</a></p>
<p>&mdash; Taylor Budowich (@TayFromCA) <a href="https://twitter.com/TayFromCA/status/1554582813806149636?ref_src=twsrc%5Etfw">August 2, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Il mondo conservatore si divide su più posizioni in relazione all&#8217;idea di una nuova corsa di Trump. &#8220;Quasi tutti i progressi che abbiamo fatto provengono direttamente o indirettamente da Donald Trump&#8221;, ha sottolineato il conduttore conservatore Glenn Beck prima dell&#8217;intervento di Trump. Beck e i conservatori più radicali elogiano Trump per la fine di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sentenza-sullaborto-e-il-voto-dei-giudici-trumpiani-rilanciano-the-donald.html" target="_blank" rel="noopener">Roe vs Wade,</a> votata dai suoi uomini piazzati alla Corte Suprema. Kari Lake, il candidato del Gop sostenuto da Trump per la corsa al ruolo di governatore dell&#8217;Arizona, lo ha definito &#8220;il più grande presidente che abbiamo mai conosciuto&#8221;. <a href="https://www.npr.org/2022/08/06/1115916531/at-cpac-some-trump-supporters-arent-totally-in-love-with-the-idea-of-a-2024-run?t=1659868460377"><em>Npr </em>ha invece raccolto le opinioni di molti astanti alla conferenza di Dallas secondo cui Trump</a> potrebbe essere troppo divisivo, come del resto molti sondaggi sembrano lasciar presagire. Da qui al 2024, una candidatura forte che emerge in campo repubblicano è quella del governatore della Florida <strong>Ron DeSantis, capace di trasformare nello Stato la fisionomia del partito </strong>e consolidarne la presa sull&#8217;elettorato latino. Ma in questi giorni c&#8217;è spazio solo per il ritorno in campo di Trump, che naviga col vento in poppa trascinandosi alle spalle il partito. Dove lo porterà questo viaggio, non è dato sapersi. Fatto sta che Trump è da considerare attivamente nel gioco politico Usa. E questo, nel prossimo biennio, può spostare molti equilibri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ritorna-alle-origini-e-infiamma-la-convention-dei-conservatori-usa-2057158.html">Trump ritorna alle origini e infiamma la convention dei conservatori Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lo tsunami della Corte Suprema sulla politica Usa: cosa può succedere ora</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lo-tsunami-della-corte-suprema-sulla-politica-usa-cosa-puo-succedere-ora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 16:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Suprema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione della Corte Suprema di ribaltare la Roe vs Wade, storica sentenza del 1973, e di dare ai singoli Stati federali il potere di legiferare sull&#8217;aborto negli Usa non ha mancato di produrre conseguenze di peso. Già pochi istanti dopo la scelta dei cinque giudici conservatori vicini al Partito Repubblicano di approvare la cancellazione del diritto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-tsunami-della-corte-suprema-sulla-politica-usa-cosa-puo-succedere-ora.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-tsunami-della-corte-suprema-sulla-politica-usa-cosa-puo-succedere-ora.html">Lo tsunami della Corte Suprema sulla politica Usa: cosa può succedere ora</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA27955095-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La decisione <a href="https://it.insideover.com/donne/usa-svolta-storica-sullaborto-la-corte-suprema-cancella-la-roe-vs-wade.html" target="_blank" rel="noopener">della <strong>Corte Suprema </strong>di ribaltare la Roe vs Wade</a>, storica sentenza del 1973, e di dare ai singoli Stati federali il potere di legiferare sull&#8217;aborto negli Usa non ha mancato di produrre conseguenze di peso. Già pochi istanti dopo la scelta dei cinque giudici conservatori vicini al Partito Repubblicano di approvare la cancellazione del diritto federale all&#8217;aborto, col voto contrario dei quattro colleghi, tre dei quai liberal, un primo Stato ha preso atto del mutato clima. <strong>Eric Schmitt, procuratore generale del Missouri, </strong>Stato a netta maggioranza conservatrice, ha pubblicato un tweet che mostrava il momento della firma dell&#8217;atto con cui dava attuazione alla sentenza esercitando il potere giudiziario e vietando l&#8217;aborto nello Stato.</p>
<p>https://twitter.com/AGEricSchmitt/status/1540338042413944832</p>
<p>Il Missouri è solo il primo di quelli che potrebbero essere diversi casi del genere. A seguirlo, immediatamente, il Texas, tra gli Stati più importanti dell&#8217;Unione. &#8220;<strong>L&#8217;aborto è illegale in Texas con effetto immediato</strong>&#8220;, ha afferma il procuratore generale Ken Paxton, sottolineando che chi le strutture che offrono le interruzioni di gravidanza possono essere considerate da &#8220;responsabili penalmente a partire da oggi&#8221; poche ore dopo la sentenza della Corte. Ventisei Stati negli Usa, principalmente governati dai Repubblicani, hanno pronte legislazioni molto restrittive che possono essere sdoganate dalla mancanza del rischio di finire davanti alla Corte Suprema in quanto limitanti della Roe vs Wade.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&quot;Il ribaltamento da parte della <a href="https://twitter.com/hashtag/CorteSuprema?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#CorteSuprema</a> della sentenza <a href="https://twitter.com/hashtag/RoeVSWade?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#RoeVSWade</a> avrà come esito più immediato la possibilità da parte dei singoli stati di legiferare in materia di aborto. Molti stati conservatori sono pronti a rendere l&#39;aborto illegale&quot; dice <a href="https://twitter.com/hashtag/StefanoLuconi?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#StefanoLuconi</a>, <a href="https://twitter.com/UniPadova?ref_src=twsrc%5Etfw">@UniPadova</a></p>
<p>&mdash; Nessun Luogo24 (@NessunLuogo24) <a href="https://twitter.com/NessunLuogo24/status/1540350298371276801?ref_src=twsrc%5Etfw">June 24, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><a href="https://www.guttmacher.org/sites/default/files/images/scotus_landing_page_map_26_states.png" target="_blank" rel="noopener">Sono ventisei, complessivamente, compresi il Texas e il Missouri</a>, gli Stati orientati a <strong>limitare o bandire l&#8217;aborto</strong>. La situazione è a macchia di leopardo, perché legittimamente ogni Stato potrà ora sentirsi titolato a cancellare o stringere ulteriormente le leggi promosse</p>
<p>L&#8217;Istituto Guttmacher nell&#8217;ottobre scorso ha analizzato la situazione dell&#8217;aborto negli Usa dando i numeri slla situazione dei vari Stati. Nove stati in questo gruppo hanno leggi che prescrivono il <strong>divieto di aborto sospese dal 1973</strong> per l&#8217;effettività della sentenza Roe vs Wade ribaltata oggi; tredici Stati hanno promosso leggi non effettive perché ancorate al rovesciamento di Roe e tra questi si segnala proprio il Missouri che ha rotto gli indugi; cinque Stati hanno promosso un divieto di aborto quasi totale emanato per <strong>limitare al minimo le conseguenze di Roe</strong>, undici Stati hanno promosso leggi che davano un&#8217;opzione di sei settimane come limite massimo per la pratica dell&#8217;aborto fermate a causa di ricorsi ai vari livelli, mentre uno Stato (Texas) presentava, prima delle parole di Paxton, un divieto di sei settimane in vigore. In quattro stati le costituzioni vietano specificamente il diritto all&#8217;aborto. Molti Stati chiaramente fanno parte di più gruppi: l&#8217;<strong>Alabama e la West Virginia </strong>ad esempio hanno in vigore una legge enormemente restrittiva e potrebbero riattivare il loro bando pre-1973; <strong>North Dakota, South Dakota, Tennessee e Wyoming </strong>potrebbero rifarsi al caso del Missouri, applicando le leggi sottoposte a <a href="https://www.guttmacher.org/article/2021/10/26-states-are-certain-or-likely-ban-abortion-without-roe-heres-which-ones-and-why" target="_blank" rel="noopener">inefficacia (<em>trigger ban</em>) proprio dalla presenza di Roe.</a></p>
<p>La situazione può creare quello che<a href="https://www.theguardian.com/world/2022/may/05/abortion-deserts-clinics-access-closed-map" target="_blank" rel="noopener"> il <em>Guardian </em>ha definito il &#8220;deserto dell&#8217;aborto&#8221;</a> citando uno studio di <a href="https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(17)30158-5/fulltext" target="_blank" rel="noopener"><em>The Lancet</em>:</a> ad oggi &#8220;metà delle donne statunitensi vive entro 17 km da una clinica per aborti, ma circa il 20% di loro deve viaggiare per 68 km. I divieti di aborto in metà degli stati degli Stati Uniti aumenterebbero drasticamente i tempi di viaggio, in particolare nel Sud, dove è probabile che un&#8217;ampia fascia di stati contigui vieti l&#8217;aborto&#8221;. In Texas si salirebbe a <strong>377 chilometri, in Louisiana addirittura a 539</strong>.</p>
<p>Ma soprattutto si può creare una vera e propria slavina politica. I democratici stanno già caricando a testa bassa la scelta della Corte Suprema, oggi più che mai investita da una polarizzazione che travolge da tempo le istituzioni americane e va di pari passo con la <a href="https://it.insideover.com/politica/i-pericolosi-dolori-di-una-fragile-superpotenza.html" target="_blank" rel="noopener">spaccatura esistenziale che vive l&#8217;America.</a> E di dividere ulteriormente Democratici e Repubblicani in vista del voto delle Midterm. Il conservatore <strong>Mike Pence, ex vicepresidente, </strong>ha da sempre fatto delle questioni sulla vita un cavallo di battaglia politico e ha esultato per il fatto che &#8220;il diritto all&#8217;aborto sia finito in cenere&#8221;, ma anche il moderato <strong>Mitch McConnell</strong>, capogruppo al Senato, si è esposto: &#8220;questa è una vittoria storica per la Costituzione e per i più vulnerabili della nostra società&#8221;, ha affermato. &#8220;Per 50 anni, gli Stati non sono stati in grado di attuare protezioni nemmeno modeste per i bambini non ancora nati. Più del 90% dell&#8217;Europa limita l&#8217;aborto su richiesta dopo 15 settimane, ma ogni stato in America è stato costretto a consentirlo più di un mese dopo che un bambino può <strong>sentire dolore, sbadigliare, allungarsi e succhiarsi il pollice</strong>. Gli attivisti giudiziari hanno dichiarato che ogni stato doveva gestire l&#8217;aborto come la Cina e la Corea del Nord e nessuno stato poteva gestirlo come la Francia o la Germania&#8221;.</p>
<p>McConnell porta avanti l&#8217;idea del pragmatismo e del buonsenso come alternativa al radicalismo della sinistra, mentre i Democratici potrebbero cercare di puntare sul tema dell&#8217;aborto come fattore aggregante per rimontare una campagna elettorale per le <a href="https://it.insideover.com/economia/come-linflazione-sta-scoppiando-in-mano-a-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>elezioni di Midterm profondamente problematica </strong>a causa della crisi economica e del carovita.</a> Mobilitare la base democratica già coinvolta profondamente nel 2020 per sconfiggere Donald Trump una seconda volta può essere un&#8217;occasione politica non secondaria per il partito dell&#8217;asinello, ma <strong>Joe Biden non appare la figura più adatta </strong>e rischia di crearsi in casa un fenomeno difficilmente governabile, quello del radicalismo di sinistra che già in passato lo ha costretto a pubblica abiura sull&#8217;interruzione di gravidanza e ora lo pressa su altri fattori come la risposta alla crisi economica e i diritti delle minoranze. Insomma, il clima politico può farsi incendiario, sia tra i partiti che all&#8217;interno della stessa formazione di maggioranza, chiamata a far coesistere attenzione alle minoranze, progressismo, radicalismo e cultura di governo. Combinazione sempre più difficile in un&#8217;America affaticata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-tsunami-della-corte-suprema-sulla-politica-usa-cosa-puo-succedere-ora.html">Lo tsunami della Corte Suprema sulla politica Usa: cosa può succedere ora</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I migranti haitiani &#8220;all&#8217;assalto&#8221; del Texas</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 15:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
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