La geopolitica della corsa allo spazio
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Greg Abbott, governatore repubblicano del Texas, è sotto accusa. Dopo la strage nella scuola elementare di Uvalde, nella quale sono rimasti uccisi 19 bambini e due adulti per mano del diciottenne Salvador Ramos, molti accusano la leadership Gop – e quindi il governatore – di non fare nulla per limitare la diffusione e il possesso delle armi automatiche. Durante la conferenza stampa tenuta da Abbott nella giornata di mercoledì 25 maggio, l’ex deputato dem Beto O’Rourke ha accusato i repubblicani di “non fare nulla” per affrontare la violenza armata all’indomani della tragica sparatoria. Ne è nata una un’accesa discussione, dove sono piovute accuse reciproche. Ma il democratico O’Rourke non è l’unico a pensare che Abbott non stia facendo nulla per fermare la follia delle stragi. Il Texas Tribune osserva come Abbott abbia già respinto le richieste di leggi più severe sulle armi, sostenendo che le città e gli stati che tentano di limitare l’accesso alle armi da fuoco soffrono ancora di più la piaga della violenza armata.

Il trumpiano sostenitore del Secondo Emendamento

“Odio dirlo, ma ci sono più persone uccise ogni fine settimana a Chicago che nelle scuole del Texas”, ha detto Abbott. “Dobbiamo renderci conto che le persone che pensano che applicando leggi più severe sulle armi, si risolva il problema, Chicago, Los Angeles e New York smentiscono questa tesi”. In effetti, il 64enne governatore ha firmato una legge nel 2021 che ha posto fine all’obbligo per i texani di ottenere una licenza per il possesso di pistole, consentendo praticamente a chiunque abbia più di 21 anni di portarne una. Abbott ha descritto quella legge dello scorso anno come “la più forte legislazione a favore del Secondo Emendamento nella storia del Texas”. Non è un mistero infatti che il trumpiano Abbott si un accanito sostenitore del Secondo Emendamento che consente agli americani di essere armati. Il Texas ha assistito a otto sparatorie di massa negli ultimi 13 anni ma i repubblicani hanno via via approvato leggi sempre più “libertarie” in materia di possesso di armi, nonostante diversi sondaggi dicano che almeno il 50% texani vuole, al contrario, controlli più stringenti.

Greg Abbott è atteso venerdì 27 maggio alla convention dell’NRA, la National Rifle Association, a pochi giorni dalla strage di Uvalde, anche se non ha – almeno fino a questo momento – confermato la sua partecipazione all’evento organizzato dalla potentissima lobby delle armi. Abbott, il senatore Ted Cruz e il tenente governatore Dan Patrick dovrebbero partecipare alla convention, ma nessuno dei loro uffici ha ufficializzato la loro presenza dopo la sparatoria nella scuola elementare di Uvalde che ha sconvolto l’America. Confermata invece la presenza dell’ex Presidente Donald Trump.

Governatore dal 2014

Prima della sua elezione nel 2014 a 48° governatore del Texas, Greg Abbott è stato il più longevo procuratore generale dello stato. Come riporta la sua biografia, come procuratore si è guadagnato una “reputazione a livello nazionale per la difesa della libertà religiosa e la protezione delle comunità e dei bambini del Texas”. In precedenza ha lavorato come giudice presso la Corte Suprema del Texas e come giudice distrettuale statale nella contea di Harris. Appassionato di sport e cacciatore, il governatore Abbott è nato a Wichita Falls e cresciuto a Duncanville. Dopo la laurea presso l’Università del Texas ad Austin, ha conseguito una laurea in giurisprudenza presso la Vanderbilt University Law School.

Poco dopo essersi diplomato alla facoltà di giurisprudenza, è rimasto parzialmente paralizzato a causa di un albero che cadeva mentre faceva jogging. È riuscito a riprendersi grazie alla “fede e alla sua famiglia”, arrivando alla conclusione che “la nostra vita non è definita dalle nostre sfide, ma da come rispondiamo ad esse”. Sua moglie, Cecilia, un’ex insegnante e preside, è la prima First Lady ispanica del Texas. La loro figlia, Audrey, lavora nell’industria musicale.

Immigrazione illegale e aborto

Per difendere lo stato texano dalla minaccia dell’immigrazione illegale, il governatore ha lanciato, nel marzo 2021, l’operazione Lone Star che dispiega risorse di sicurezza aerea, terrestre, marittima al confine meridionale per negare ai cartelli messicani e ai trafficanti di esseri umani la possibilità di far transitare droga e persone in Texas. Il Governatore ha anche firmato un budget che stanzia un miliardo di dollari per la sicurezza delle frontiere e ha annunciato l’intenzione di costruire un muro di confine in Texas, stanziando 250 milioni di dollari come acconto iniziale. Per quanto concerne i temi etici, Greg Abott è un ultra-conservatore.

Nel maggio 2021, ha firmato una legge molto restrittiva sull’aborto che vieta l’interruzione volontaria di gravidanza dopo 6 settimane di gestazione, bloccata nell’ottobre 2021 da un giudice federale, il quale ha così la posizione dell’amministrazione Biden, contraria alla legge di Abbott. “Questa Corte non consentirà che questa scioccante privazione di un diritto così importante continui un giorno di più”, ha sottolineato il giudice Pitman nella sua decisione, contro la quale il Texas ha annunciato ricorso.

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